NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI TRE

07/05/2012

Sapessi quante volte avevo pensato di raccontarti la mia storia, una parte triste della mia vita. Avevo paura, pensavo di non essere apprezzata e non pensavo che abbandonarsi a qualcuno con fiducia, in qualche modo potesse aiutarmi a chiudere per sempre questa mia ferita. Quasi sempre rimpiangevo di non averlo fatto. Quello che mi fa più rabbia è che la persona che tempo fa mi molestava, la incontro quasi tutti i giorni quando vado a prendere mia figlia all’uscita di scuola. Sembra che mi stia aspettando e poi sogghigna! Vorrei tanto dire a tutto il paese che razza di uomo è ed è stato, sotto quell’aspetto di gentiluomo che non è ( se c’è una cosa che mi rabbrividisce sono proprio queste persone false, che vogliono apparire ciò che non sono, e sotto c’è un letame che bolle!) ma il problema è che suo figlio e mia figlia sono ottimi amici, ed è un bambino delizioso e ben educato. Un altro cappio al collo per me!Tempo fa io e questo individuo eravamo vicini di casa, lui ha dieci anni  più di me circa, una specie di pedofilo. Tant’è vero che, siccome mi ribellavo sempre alle sue “avance”, lui mi disse che un giorno in qualche modo me l’avrebbe fatta pagare. Con la sua aria di brava persona fece credere a molti che io gli avrei rubato il portafogli, lo venni a sapere solo qualche anno fa. Non dissi mai niente alla mia famiglia per non darle ulteriori dispiaceri, ora, però, mi rendo conto che sbagliavo, perché se fosse stato fermato allora, forse oggi non avrei  ancora questo problema, non avrebbe continuato la sua caccia, anche se in maniera diversa. Oggi sono disposta a tutto, però c’è un problema che sono i bambini. Vorrei chiederti se c’è un modo per fargliela pagare senza che i nostri figli ne vengano coinvolti!

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Sei una persona di grande sensibilità, e devi aver sopportato molto. Comunque un modo ci sarebbe senza fare troppo chiasso:  fare in modo che lui ritiri pubblicamente quello che ha  detto e perché. Dovrai convocarlo da un giudice di pace, e farlo confessare. Lo devi a te stessa e a tua figlia, non si sa mai! Potrebbe cercare una rivincita su di lei. Quelle persone sono malate, io credo che non cambieranno mai! Comunque abbandonati con fiducia a te stessa, e alla tua onestà. Sentirai a poco a poco crescere in te una grande forza che ti porterà dritta alla risoluzione del tuo problema, la giustizia trionferà anche per Te! DEDICHIAMOGLI  TANTA ACQUA  PER   PURIFICARSI! COME TUTTE QUELLE  PERSONE SPORCHE DENTRO E FUORI! AI BUGIARDI CHE ODIANO LE DONNE CERCANDO DI DISONORARLE !

Elena  Lasagna

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Questo è il seguito dell’articolo n°35 seconda parte. Faccio appello a quegli imbecilli che ANCHE SOTTO GLI OCCHI DEI LORO FIGLI strappano fiori e piante nelle aiuole pubbliche e davanti alle case degli altri. CHE BASSEZZA!

Elena Lasagna

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Ti piacerebbe avere il BLASONE?

Alessandra

Il mio stemma gentilizio è quello della” nettezza” interiore ed esteriore, dell’ambiente in cui vivo, questo è il mio blasone e mi basta.

Elena  Lasagna

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Un’altra cosa che mi fa schifo è la cattiveria: spesso va a pari passo con la stoltezza! Da  “Le mie riflessioni”.

Elena  Lasagna

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C’è gente che prova avversione per  fiori e  piante nelle case altrui. Prima d’ora non avevo mai sentito una cosa del genere! Ma che cosa sarà mai?

Patrizia

Potrebbe essere che qualcuno soffra di allergie: ma una persona intelligente non si pronuncerebbe mai con frasi del genere! Invece io credo fermamente e dico purtroppo che si tratti di stupidità umana, quindi,  più che curare l’allergia consiglierei loro di farsi fare una visita psichiatrica. Ma attenzione! Se le piante oltre che sovrastare le regole dei confini oltrepassano le proprietà altrui e i proprietari non capiscono che sono in frode e non vogliono sentir ragioni cercando di raggirare, allora,  sono proprio questi  ad avere bisogno dello psichiatra.

Elena  Lasagna

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E cosa mi dici se ti racconto che esistono ancora donnette gelose del marito e se la prendono con le altre vicine di casa perchè esistono? Ti sembra giusto che ad una certa ora quando ritorna il marito la cosiddetta vittima dovrebbe ritirarsi dagli spazi liberi esterni di casa sua troppo esposti e chiudersi in casa perché il marito possa esporsi senza essere torturato dalla poveretta?

Angela

Di solito chi si comporta in questa maniera è scarsa di risorse, specialmente d’intelligenza: perchè l’invidia nasce proprio dalla mancanza di personalità, di fantasia e dal buio mentale.  Ma quando sarà che queste si risveglieranno? Mi sembrano gufi ammalati! Non credo sia giusto far pagare agli altri gli isterismi provocati dalle proprie carenze intellettive! Anche in questo caso è consigliabile una visita presso uno specialista o si imbarcherà da sola verso l’internamento ( in un ospedale psichiatrico ).

Elena  Lasagna

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Non hai mai pensato a chi è allergico alle api? Forse sarà per questo che certe persone provano avversione per fiori e piante, non credi?

Giacomo

Come puoi pensare che si possano accusare le api perché qualcuno soffre di disagi o manie? Le api sono fonte di vita e bellezza non solo per i fiori ma per tutta l’umanità.

Che cos’è la bellezza?

….. É un giardino sempre in fiore e

una schiera d’angeli sempre in volo.

kahlil  Gibran

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Se le api cesseranno di vivere, allora, sarà l’inizio della fine.

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Ci sono ragazzi maleducati.

Rosa

Io credo che i loro genitori e la famiglia siano peggio.

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Quante persone cercano di approppriarsi di cose che non li appartengono!

Giulio

” … In questo mondo di ladri, la-la-la-la-lala…..

Antonello  Venditti

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Esistono secondo te” fiori del bene e fiori del male”?

Robert

No, i fiori per me sono e saranno solo del bene, sarà perché li amo. Ma esistono ” persone del bene e persone del male”, gente che ama, piena d’amore per ogni cosa . Come persone che odiano sempre, hanno dentro le radici del cattivo, gioiscono per le disgrazie altrui e con le loro menzogne non sanno spargere altro che male. Non pensavo che persone così potessero esistere.

Elena  Lasagna

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Chi deve mettere le siepi di confine? Ovviamente non le dovrà mettere il comune, ma tra confinanti, sempre se le persone sono ragionevoli e giuste. Ma se dicono che a loro non interessa è semplicemente una bugia, una scusa per non pagare,  anche perché le siepi hanno bisogno di manutenzione per le potature e per le rispettive cure come concimi e solfati ecc. In questo mondo c’è di tutto, c’è chi è anche capace di dettare legge per come la devi tenere, e c’è chi vuole usufruirne per la privacy, così, gratis sulle spalle altrui, gli manderemo anche il cappone a Natale.  L’importante è rispettare le regole: il rapporto distanza- altezza e vai per la tua strada.

Elena  Lasagna

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Di che cosa sei più grata alla tua famiglia?

Alessandra

Alla mia famiglia devo molto: non solo la vita ma per i valori che mi ha lasciato. Non solo alla famiglia dei miei genitori e nonni materni, ma anche alla famiglia dove ho vissuto fino alla mia adolescenza.

Elena  Lasagna

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Perché certa gente continua a mentire consapevolmente e poi, va in chiesa come se niente fosse?

Sara 10 anni

Io credo che quelle persone se non si vergognano del Signore, resteranno così per sempre: nel senso che si convinceranno che la menzogna è verità; o fanno parte di quegli esseri che hanno il cattivo dentro? Speriamo che il parroco riesca a farle confessare, a dire la verità liberando così non solo se stessi  ma restituendo agli innocenti la propria immagine. E dove vuoi che vadano se non in un luogo “Santo” per coprire  le vergogne?Anche per tenere in fresco la loro coda di paglia che brucia sempre!

Elena  Lasagna

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Voglio chiarire…

Nella domanda che mi ha fatto Robert: se esistono “fiori del bene e fiori del male”, ebbene, nella mia risposta ho dovuto sostituire la parola ” Male” con la parola “Cattivo”, perché alcune persone ne hanno travisato il significato. Forse certa gente non dovrebbe nemmeno leggere! Ovviamente, con la parola “Radici del male” intendevo la cattiveria, intesa come tutto ciò che è ingiusto, cattivo, disonesto ecc. Mai e dico mai avrei voluto questo doppio senso! E guai a me se solo pensassi che una persona che soffre o ha sofferto per grave malattia incurabile fosse una persona cattiva! Anzi, spesso è il contrario! Molte persone buone si ammalano perché soffrono per le ingiustizie nel mondo del lavoro, nella società in cui vivono, e per le barbarie che esistono ancora nel mondo! Spesso si infliggono pene a chi uccide il corpo e mai a chi uccide l’anima!

Elena  Lasagna

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Ho sempre pensato che: chi preferisce gli animali alle persone abbia qualcosa che non va; ma oggi credo anche che ci siano animali migliori di certe persone!

Elena  Lasagna

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Credi all’angelo della luce?

Giulia

Io credo in una sola religione: la religione “Cattolica”, nessuno mi convincerà mai del contrario! Per questo credo nelle apparizioni del bene e sarà  per sempre! Combatto il male in tutte le sue forme e manifastazioni, ovviamente sto parlando del male inteso come la cattiveria!

Elena  Lasagna

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Chi inversa e riversa le immondizie nelle proprietà altrui non è un animale ma una bestia! Ecco la vera aggressività dell’infelice!

Robert, Giulia, Annalisa, Patrizia, Giacomo, Alberto, Elisa, Giovanni, Federica, Alessandro, Roberto, Franca, Giancarlo, Annalisa, Domenico.

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Preferisci le persone palestrate o quelle grasse?

Claudia

Io preferisco le persone intelligenti, poi, che siano grasse, magre  o palestrate sono affari loro! Certo che se una persona dedica tutto il suo tempo libero ai muscoli e non è mai riuscita a farsi un filo di cultura perché è vuota, sai di quelle pesone che mettono in mostra i pettorali come se in un uomo fossero l’unica risorsa ? Manca solo il gesto dei pugni  sullo stomaco come fanno le scimmie della giungla; per carità, alla larga!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTATRE

02/05/2012

DIMMI  QUAL È   PER  TE  IN  ASSOLUTO IL  PIÙ  IMPORTANTE  PITTORE

DELL’ARTE  MODERNA  E TI  DIRÒ  CHI  SEI!

Robert

Non so come sarà il tuo giudizio però non cambierò idea. Per me il pittore più imporante è ed è sempre stato Paul Cézanne. Lui è stato il personaggio più significativo dell’arte moderna, il più incisivo, perché ne ha determinato una svolta decisiva: la “Rinascita”  della vera arte; Lui è stato il vero maestro. Anche se non ha goduto presso il grande pubblico la popolarità paragonabile alla sua importanza. Vorrei conoscere tutte le sue opere, in quelle che ho conosciuto ho visto in Lui la cultura, la classe, la maestria, il genio, il profeta. Vorrei dirti di più ma lascio questo onore ai veri esperti e critici d’arte.

Elena  Lasagna

Dedico a Paul Cézanne le porte di questo pittoresco giardino.

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04/05/2012

COM’ È  POSSIBILE  CHE  DEBBA AVERE  INTORNO SEMPRE

QUALCUNO CHE  M I DICE QUELLO CHE DEVO  FARE

E  NON  È  NEMMENO MIO  PADRE

Gloria

Sai? Tutto ciò non è altro che il risultato delle nostre azioni. A meno che quella persona non sia uno stalker. Mai niente e nessuno ci devono vietare di fare tutto ciò in cui crediamo e soprattutto, non esiste nessuna legge per cui gli umani debbano vivere insoddisfatti o, addirittura debbano soffrire. La qualità della propria vita è una scelta personale, che è direttamente proporzionale alla consapevolezza che una persona ha di se stessa e della capacità che ha sviluppato di sapere di essere in grado di fare qualsiasi cosa per migliorare ed essere felice.

Elena  Lasagna

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15/05/2012

Se potessi passare la vita servita e riverita alla perfezione, vivendo come una regina, immersa in sogni meravigliosi, ci staresti?

Antonio e Luigi

In cambio di cosa? Non ho capito! Forse vorrai dire se ci sto a fare questa vita da ebete? Potrebbe farmi comodo a novant’anni, non adesso. Comunque aspetta e al novantesimo compleanno ti farò un fischio! Grazie comunque.

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15/05/2012

QUAL È  IL  PIÚ  GRANDE  RAGGIUNGIMENTO  DELLA  TUA  VITA?

Robert

Vorrai dire quale sarebbe? Vorrei poter convincere tutti i governi a distruggere le armi, e dico tutti, e pensare seriamente ai popoli in difficoltà di tutto il pianeta. Cominciare ad usare il denaro che serve per distruggere la libertà dell’uomo, restituendo la dignità e libertà specialmente a quelli che non hanno mai avuto niente. Sì, dare una svolta positiva al mondo! Allontanare le guerre per sempre! Pensare alla salvezza della Terra attraverso il rispetto di tutta la natura, il concetto di inviolabilità della vita umana: soltanto una civilizzazione orientata verso questa etica potrebbe fermare l’ APOCALISSE  di cui abbiamo già sentito parlare, ma che nessuno o quasi vuole credere. Questo sì che sarebbe il mio più grande raggiungimento! O forse resterà solamente un sogno?

Elena  Lasagna

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18/05/2012

Perché certi ricordi restano sepolti nella psiche per riaffiorare di colpo anni dopo?

Robert

Il nostro cervello è molto più complesso di un computer. La memoria va incontro a un continuo processo di ristrutturazione. Un altro aspetto sorprendente della nostra memoria: è proprio il ritorno improvviso di un ricordo, magari dopo decenni. A volte eventi traumatici possono seppellire immagini ed emozioni per lunghissimi anni, e poi basta un piccolo dettaglio : il ritorno di una persona cara; le onde del mare, i fiori di un giardino; un altro grande evento ma positivo come una nascita o un matrimonio; un brano musicale e perfino un piatto di cui eravamo golosi per far riemergere vecchi ricordi. Si apre un cunicolo nella memoria e man mano va allargandosi sempre più permettendo di riconquistare quella parte di sé chiusa da molto tempo. Ecco  perché le emozioni hanno un ruolo fondamentale per riconquistare quella parte di memoria sepolta, indispensabile per comprendere noi stessi, e in che cosa crediamo. Noi siamo l’insieme dei nostri ricordi!

Elena  Lasagna

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23/05/2012

Non pensi che dovrai ricrederti circa a certi eventi nefasti successi proprio il giorno “tredici”?

Bruno

Non trovo nessun appiglio per dare vita a certe credenze. Io penso diversamente. In buona fede credo che il panico possa giocare molto su certi avvenimenti; e penso anche di certe persone che approfittano di questo giorno ( come avviene anche in altre superstizioni) per dare luce a certe macchinazioni premeditate da tempo, lo usano come capro espiatorio senza pensare però che altre menti più in gamba di loro scopriranno la verità.

Anche se io non sono superstiziosa apprezzo ugualmente chi lo è per davvero. Sono solo contraria a quelle persone che odiano qualcuno e poi dicono che quel qualcuno gli porta jella, questa non è superstizione ma un modo di fare pagare agli altri le proprie insicurezze o frustrazioni!

Elena  Lasagna

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Oggi  ventiquattro maggio 012, mi sento amareggiata per ciò che ho appena sentito! Sono stata al bar sotto casa di mia nonna, mentre aspettavo il caffè ho dato un’occhiata al giornale, poi involontariamente ho sentito un gruppo di bulli e bulle, erano seduti poco distanti da me dire :<< Speriamo che il terremoto spazzi via anche il resto dell’Italia, così potremo rifarci la nostra vita! E poi, diciamoci la verità non è elettrizzante tutto questo? Il mondo che crolla!>> Poi non dico altro, farò finta di non aver sentito. Pensa sono ragazzi e ragazze della mia età più o meno. Non riesco a pensare come loro: la morte degli altri per rifarsi la vita. Ecco perché non sono mai pronta di sposarmi e mettere al mondo un figlio! Oggi non cucinerò!

Federica

Si dice che il mondo é bello perché articolato? No! Grazie! Ne faremmo volentieri a meno. Io credo che queste persone non faranno strada nella vita nemmeno se il mondo incominciasse ora. Chi fa questi ragionamenti non può essere una persona sana di mente: è sicuramente una persona con dei problemi notevoli che vanno curati o arriverà a far pagare alla società i suoi insuccessi, la sua voglia di fare niente! E così nasce l’imbecille e il delinquente! Devi pensare che questi per fortuna sono in minoranza e come Te ci sono giovani con la testa sulle spalle e famiglie per bene! Non credo che siano molte le persone che gioiscano del male altrui, le persone sfortunate le porto dentro il cuore, a volte metto la musica alta per distogliere certi avvenimenti che mi danno angoscia. A me piacciono le cose belle: costruire sempre! E come me per fortuna ce ne sono ancora molti; quindi non ti devi abbattere se quattro cretini ragionano con…

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25/08/2012

Dove pensi che siano tutti quei bambini scomparsi?

ROBERT

È una delle cose più gravi in assoluto:” La scomparsa di bambini”. Escludendo quelli che stanno subendo le conseguenze delle separazioni o divorzi e cioè l’allontanamento da parte di un genitore. Per gli altri ho ben poche speranze, credo che siano piccole vittime dello sfruttamento minorile e ancora peggio vittime di organizzazioni criminali internazionali del commercio di organi. Questo pensiero mi fa stare male!

Elena  Lasagna

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20/06/2012

Come può una famiglia dopo aver subito la perdita di una persona cara, aspettare tutto questo tempo prima  di avere giustizia?

Franco

 Ti rispondo con un’altra domanda: <<Tu vuoi che sia punito un colpevole o il colpevole?>> Spesso accade che gli inquirenti sappiano chi è il colpevole ma non hanno tutte le prove per  condannare l’ individuo. Per questo serve tempo, è come fare un mosaico grande: più complicato è l’omicidio più grande sarà il mosaico da terminare. È anche vero però che l’attesa per un parente è insopportabile. Come ho già detto in altre circostanze l’importante è non dimenticarsene; così che l’assassino quando meno se lo aspetta parlerà con l’eventuale complice, oppure, complice o no, l’assassino farà qualche passo falso, e loro sanno già quale! Ed ecco il pezzo mancante! Perché io credo che non esista l’ omicidio perfetto! Semplicemente perché non esiste essere umano perfetto! Quindi se non si molla si potrà arrivare fino in fondo con successo.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA VENTICINQUESIMA PARTE

01/05/2012

IN CUCINA CON  FEDERICA

FEDERICA    Pensa, fra meno di due mesi incomincerà l’estate, vorrei salutare i miei fiori di pesco che stanno per diventare delle magnifiche pesche.

ELENA   Più avanti faremo dei dolci squisiti alle pesche. Ieri abbiamo fatto la mia versione della torta Saint- Honoré al mascarpone, fra tutti i dolci che ho fatto fino a ieri questa è quella che contiene una maggiore quantità di grassi. Però dobbiamo osservare che c’è gente con il colesterolo alle stelle, ma c’è anche chi  non ha di questi problemi; anche perché stanno attenti a ciò che mangiano ogni giorno, e se poi una volta al mese si beccano una fetta di dolce al burro o al mascarpone non potrà fare altro che bene. Bisogna non cadere in eccessi tutti i giorni e non guardare una fetta di dolce una volta ogni tanto!  Quindi, oggi ti voglio regalare un’altra ricetta di una torta, anch’essa si potrà fare di venti piani.

FEDERICA    Non vedo l’ora di farle tutte!

ELENA    Appena ci sarà qualcosa da festeggiare ti aiuterò! Ora ti detterò gli ingredienti.

TORTA  DI  LUCE  RICOPERTA

 AL CIOCCOLATO CROCCANTE

Ingredienti: facciamo la base alla pasta di mandorle con duecento g di farina “00”, 150 g di farina di mandorle, 100 g di mandorle sminuzzate al mixer, 150 g di zucchero, due uova intere, 150 g di burro, mezzo bicchiere di latte una polvere lievitante e aroma alle mandorle. Useremo una teglia dal diametro di 20 -22 cm. circa.

Ingredienti per la farcitura: 800 g di ricotta vaccina, zucchero a velo vanigliato 500 g, 100 g di canditi al cedro, 100 g di prugne secche tagliate fini e ammollate nel maraschino, cinque tuorli, cacao amaro e cacao dolce, 500 g di cioccolato fondente non troppo amaro, 150 g di panna montata, savoiardi freschi sottili, zucchero a velo per decorare.

Esecuzione: foderiamo la teglia con la carta da forno. Mettiamo le farine miscelate sulla spianatoia: (farina “00”, farina di mandorle, mandorle tritate, zucchero, e lievito); aggiungiamo il burro ammollato, le uova, il latte q.b., e l’aroma. amalgamiamo bene il tutto e lo mettiamo in forno sempre a 180° per venti minuti circa. Lasciamo raffreddare, nel frattempo setacciamo la ricotta: deve diventare una crema liscia, aggiungeremo lo zucchero a velo, i tuorli, e sempre mescolando la panna montata q. b. fino ad ottenere una crema densa ma non troppo dura. Adesso divideremo il composto, nella prima parte aggiungiamo il cacao amaro, quello dolce, e le prugne strizzate bene, nella seconda parte aggiungeremo i canditi di cedro in piccoli pezzetti. Prendiamo la teglia, stacchiamo la torta di mandorle, la posiamo sopra un piatto grande da portata. Stendiamo la prima parte di crema al cioccolato, sopra faremo uno strato di savoiardi sottili appena fatti, spruzzati con il maraschino o moscato bianco, e poi stenderemo l’altra parte di crema quella gialla con i canditi. Lasciamo riposare per qualche minuto la torta in frigorifero, nel frattempo scioglieremo il cioccolato a bagnomaria con aggiunta di acqua fino ad ottenere una crema  densa ma scorrevole. Ora che il cioccolato è sciolto lo stendiamo sopra la carta da forno,  uno strato sottile ma non troppo, dovrà avere un diametro di quaranta cent. circa perché dovrà rivestire completamente la torta, lo posiamo nel freezer per qualche minuto quel tanto da raggiungere la giusta consistenza. Una volta ricoperto completamente tutto il dolce lo spolveriamo con zucchero a velo. Anche questa torta ha fatto un figurone per la sua bellezza ma soprattutto per la sua leggerezza e bontà!

FEDERICA    Riuscirò mai a fare questi capolavori?

ELENA    Tu non sei solo una grande cuoca ma diventerai una pasticcera di grande valore, senza nemmeno ingrassare. Sono certa che saprai improvvisare qualsiasi cosa, devi solo crederci di più! 

02/05/2012

ELENA    Ciao Fede! Oggi ho preparato per Te la ricetta di un primo completo perché è alla carne ma è leggero, e dopo aver mangiato un piatto di questa pasta basterà solo un po’ d’insalata di verdure. 

FEDERICA    Ciao! Non posso dirti che ” conto le ore che mi separano da te “, perché non è in quel senso; ma in cucina con Te mi sento sicura e ho voglia di fare sempre di più.

ELENA    Allora, al lavoro! 

PENNETTE  IN  BIANCO  AL SUGO DI MANZO

 Ingredienti: per cinque persone prepariamo 400 g di pennette, 300 g di carne scelta bovina tritata fine, una grossa cipolla, salvia,  due chiodi di garofano, sale, pepe, peperoncino, basilico, vino bianco, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato, farina di riso, brodo vegetale q. b.

Esecuzione: in una casseruola facciamo soffriggere la cipolla tagliata fine, aggiungiamo la carne tritata a crudo, la facciamo insaporire con la cipolla e aggiungeremo il vino bianco, il chiodo di garofano, la salvia, il sale, pepe e peperoncino, infine il brodo ( un bicchiere e mezzo circa ). Lasciamo cuocere bene la carne a pentola coperta fino a ridurre il sugo della metà. Nel frattempo abbiamo messo le pennette a cuocere in acqua salata, le scoliamo al dente, e mantechiamo il tutto con il ragù di carne, aggiungendo un cucchiaino raso di farina di riso e sempre mescolando il parmigiano grattugiato,  un filo di olio  e qualche foglia di basilico fresco. Il piatto si presenterà succulento, ma leggero perché non abbiamo usato grassi durante la cottura. Buon appetito! E un buon bicchiere di vino.

Federica – Anche questo piatto lo trovo delizioso.

Elena -Grazie! Alla prossima.

05/04/2012

FEDERICA    Ho inventato un semifreddo, lo devo testare, poi mi dirai!

ELENA    Anch’io, faremo una gara, e vedremo quale dei due si lascerà mangiare meglio! Oggi ti detterò la ricetta degli gnocchetti saraceni.

GNOCCHI  SARACENI  AL  SUGO  DI  CIPOLLOTTI  E GORGONZOLA

Ingredienti : un kg di patate per gnocchi, grano saraceno 30% e semola di grano duro, un uovo, spezie miste, tre cipollotti interi, vino bianco, brodo vegetale, sale, pepe, olio extra v. d’oliva, parmigiano grattugiato, mezzo peperone, (servirà per dare sapore all’acqua di cottura degli gnocchi) 150 g di gorgonzola dolce, latte q.b..

Esecuzione : mettiamo a cuocere le patate con la buccia, le passiamo al passaverdura o altro, intanto, sulla spianatoia facciamo la fontana con le farine mescolate, le patate, l’uovo, le spezie. Impastiamo velocemente e formiamo dei salsicciotti tipo luganega e li tagliamo a dadini. Dopo di che li passiamo con una forchetta o dall’ apposito stampo per gnocchi. Nella casseruola abbiamo il sugo di cipollotti trifolati con poco brodo, vino bianco, chiodo di garofano, sale e pepe. Li mantechiamo e dopo avere sbollentato gli gnocchi li verseremo in questo sugo; adesso mettiamo il gorgonzola e se occorre un poco di latte. Mescoliamo il tutto delicatamente affinché si sciolga il gorgonzola, aggiungeremo parmigiano  e l’olio; raggiunta la giusta consistenza del sugo servire  gli gnocchi molto caldi.  Squisiti!!!

FEDERICA    Sarà il mio piatto di domani. Ciao!

07/05/2012

FEDERICA    Ho fatto il dolce, sono rimasta soddisfatta, non vedevo l’ora di dettartelo!

ELENA    Bene mi hai preceduto! Sono contenta.

FEDE    L’ho chiamata: Bon bon al limone e fragoline di bosco. Ora ti detterò la ricetta.

 TORTA  AL  LIMONE  E  FRAGOLINE  DI  BOSCO

Ingredienti per la pasta: 400 g di farina, 100 g di burro, 20o g di zucchero, 40 g di mandorle ridotte nel mixer, un uovo intero, mezza bustina di lievito per dolci, mezzo bicchierino di liquore al limone, teglia del diametro di cm 20.

Ingredienti per il ripieno: 400 g di ricotta vaccina,  un rosso d’uovo,150 g di zucchero a velo vanigliato, 100 g di cioccolato bianco grattugiato, 400 g di fragoline di bosco, due limoni interi e la loro scorza grattugiata, 100 g di zucchero semolato, mezzo bicchierino di limoncello.

Esecuzione della pasta: mettiamo la farina sulla spianatoia, uniamo le mandorle in polvere e il burro. Lavoriamo bene l’impasto, aggiungere l’uovo, il liquore,  lo zucchero infine il lievito. Amalgamiamo bene e dividiamo l’impasto a metà, lo stenderemo sulla carta da forno e tiriamo due dischi: con uno foderiamo la teglia e i bordi, mentre con l’altro lo usiamo a coprire quando avremo fatto il ripieno. Abbiamo lavorato la ricotta con lo zucchero e un tuorlo, l’abbiamo stesa sopra la torta, abbiamo anche fatto le fragoline con la scorza del limone e il succo, lo zucchero e due cucchiai di farina di riso. Mettiamo le fragole sopra la ricotta, copriamo il dolce con la pasta e subito in forno per quaranta minuti a 180 °. Il dolce si presenterà morbido e asciutto, e cremoso dentro, quindi, non appena si sarà raffreddato ci grattugeremo sopra del cioccolato bianco. Ottima con moscato dolce.

FEDERICA    Che ne dici?

ELENA    Ottimo dolce per salutare la primavera, le fragoline sono perfette perché sono molto saporite. Brava! 

08/05/2012

ELENA    Ho appena ultimato la mia ricetta, è proprio quella di una buonissima torta, sentirai che gusti!

FEDERICA    Piace anche a me inventarmi le ricette, mi sento più dignitosa, come dire? Sento che escono solo da me; avevi ragione: più ne fai e più ne faresti. Io non vado mai a curiosare in altri siti di cucina, mi sento bene così. 

ELENA    Anch’io, nel mio ricettario non ne ho mai copiata una! Oggi ti darò questa delizia, si chiama proprio ” Delizia ai frutti esotici”. Sarà meglio iniziare un altro articolo, sono arrivata al capolinea: non posso scrivere più di 1500 parole.

 

  

LE RICETTE DI CASA MIA VENTIQUATTRESIMA PARTE

24/04/2012

0re: 11:41

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

Federica    Qual è la ricetta del giorno? Che cosa mi proponi per il 25 Aprile?

ELENA    Mentre facevo questa ricetta ho pensato a TE. Credo che ti piacerà!  Si tratta dei fuselli di pollo,  li ho chiamati così: Palme di pollo in cacciatora, fritte.

PALME  DI POLLO  IN  CACCIATORA  FRITTE 

Ingredienti: cosce di pollo o fuselli, pancetta a fettine sottili, sedano, carote, cipolle, peperoni, alloro, sale, pepe, vino bianco. Per la frittura: olio di arachidi, acqua minerale frizzante, farina “00”, farina di riso, semola di grano duro, dieci rami di rosmarino alcune foglie di salvia e alloro, sale, spezie.

Esecuzione: compriamo i fuselli che ci servono, togliamo la pelle e il grasso cercando di mantenere intatti i fuselli. Dopo questa operazione prendiamo le cosce, le tagliamo in cinque parti uguali staccandole dall’osso solo dalle pareti, mantenendole attaccate al centro. Tagliamo tutte le verdure, saliamo pepiamo, aggiungeremo qualche foglia di alloro, il vino bianco e un po’ di brodo vegetale. Adesso le metteremo a bagno in questa miscela di verdure per due ore, dopo le metteremo sul fornello e le lasciamo bollire qualche minuto. Abbiamo già preparato la pastella con le tre farine, sale, spezie e acqua minerale, l’olio ha raggiunto il suo punto di fumo,  abbiamo tolto i fuselli dalla cacciatora, li abbiamo asciugati, adesso avvolgiamo tutto l’osso con una o due fettine di pancetta, le fissiamo con uno stecchino e andremo ad intingerli  nella pastella. Nel frattempo prepariamo un piattone con un letto di rosmarino, salvia e alloro; abbiamo già fritto tutti i fusi, sono sulla carta assorbente e andranno sopra il letto di erbe. Servire ancora caldi e croccanti. Che bontà!!! Quando li rifarò metteremo la foto, sono bellissimi sembrano piccole palme.

FEDERICA    Non ho nessun dubbio al riguardo. Sarà l’orario o sarà questa ricetta stupenda ma il mio appetito si fa sentire. Grazie! Domani li farò.

26/04/2012

FEDERICA    Ciao! Mi è mancata la ricetta di ieri! Domenica sarò ad una festa di compleanno, ho detto che porterò il dolce, ho fatto un grande passo, non so se ci riuscirò; anche perché dovrà essere un dolce estivo, cosa mi suggerisci?

ELENA    Ma scusa il dolce non lo dovrebbe offrire il festeggiato?

FEDERICA    Sì, è vero lo dice il galateo, però loro sanno che sono un’aspirante cuoca, sai com’è:” l’erba del vicino sembra sempre più verde”. Insomma hanno fiducia in me, anche se glielo avevo detto che non sono granché. 

ELENA    Ma che dici? Sei bravissima! Ora ti darò questa ricetta fresca, spero che tu possa trovare tutti gli ingredienti..

BAVARESE  CON  MELONE E BANANE

IN SALSA  DI  LAMPONI

Ingredienti per sei persone: un melone, due banane, 150 g di zucchero semolato, 2 tuorli e due uova intere, dl. 1,5 di panna fresca, due fogli di colla di pesce, scorza grattugiata di mezza arancia, olio di mandorle, dl 4 di succo di lamponi e g 200 di lamponi per guarnire.

Esecuzione: mettiamo sul fuoco il succo di lamponi, aggiungendo 100 gr. di zucchero, rimettiamo la casseruola sul fuoco insieme al melone tagliato a pezzettini piccoli, ad una banana tagliata a rondelle e alla scorza di arancia. Cuocere a fuoco lento per dieci minuti circa. Pennelliamo di olio di mandorle uno stampo per dolci al cucchiaio,  meglio se a forma di ciambella, scoliamo qualche pezzetto di melone dallo sciroppo e lo disponiamo sul fondo dello stampo che poi metteremo in frigorifero. Frulliamo il melone rimasto con lo sciroppo di lamponi, aggiungere la colla di pesce ammorbidita in acqua fredda, e mescoliamo finché si sarà sciolta. Montiamo sopra una pentola di acqua calda le uova e i tuorli con lo zucchero rimanente. Quando saranno molto spumosi e densi incorporiamoli alla purea di melone, lamponi e banana insieme alla panna montata. Ora versiamo la preparazione nello stampo e la mettiamo in frigorifero per alcune ore. Guarnire il dolce con lamponi freschi, e banane a rondelle, poi, con il sacco per dolci faremo degli zig e zag con panna montata tutt’intorno. Si presenterà benissimo, ed ha un gusto mordente e delicato.

FEDERICA    Sì, mi hai convinta! Ce la metterò tutta. Grazie!

ELENA    Se non trascurerai nulla ti riuscirà bellissimo. Potrai anche raddoppiare le dosi e scegliere uno stampo più grande. 

27/04/2012

FEDERICA    Sono pronta per fare il dolce che mi hai suggerito ieri, ho trovato tutti gli ingredienti.

ELENA    Bene! Oggi ti detterò una ricetta semplice e anche facile: i filetti di limanda alle erbe, in contorno di asparagi e polpettine di cipolle.

FILETTI  DI  LIMANDA  ALLE  ERBE

IN  CONTORNO  DI ASPARAGI E POLPETTINE DI CIPOLLE.

Ingredienti: acquistiamo dei filetti di limanda senza lische e senza pelle. Latte, farina di riso, pane grattugiato, timo serpillo, salvia, sale, pepe, olio per friggere. Per il contorno: asparagi, burro, parmigiano grattugiato, cipolle, una patata, brodo vegetale, prezzemolo basilico alloro, sale, spezie, pane grattugiato, aceto di mele, olio extra vergine d’oliva, salsa di pomodoro.

Esecuzione del pesce: dopo aver lavato i nostri filetti, li saliamo, li pepiamo, li passeremo nel latte e poi, nella farina mescolata al pane grattugiato. Dopo andranno in padella con poco olio, li giriamo delicatamente, e a cottura ultimata li mettiamo nel piatto da portata e cospargeremo sale, pepe e gli odori macinati finemente.

Esecuzione dei contorni: dopo aver lavato e pulito gli asparagi, abbiamo tolto la parte legnosa e li abbiamo sbollentati per qualche minuto in acqua salata. Poi, li abbiamo passati in padella con un poco di acqua di cottura e a cottura ultimata li abbiamo passati nel burro e abbiamo messo una manciata di parmigiano grattugiato. Ora passiamo alle polpette di cipolle: facciamo cuocere le cipolle e una patata nel brodo vegetale, con una foglia di alloro, un bicchierino di aceto di mele. Le scoliamo e le passiamo al passaverdura, abbiamo ottenuto una purea densa, aggiungiamo il prezzemolo e il basilico tritati, le spezie, sale, pane e parmigiano grattugiati. Formiamo delle palline, che passeremo nel tegame con salsa di pomodoro e vino bianco; facciamo bollire per qualche minuto, le mettiamo nel piatto da portata vicino agli asparagi, cospargeremo un po’ di olio extra v. d’oliva. Serviamo i nostri filetti di limanda con questi contorni saporiti e buon appetito!

FEDERICA    Che ricetta meravigliosa! A presto. 

30/04/2012

ELENA    Mi hai detto che non ti senti pronta per la torta a cinque piani, vero? Ti dimostrerò che è più semplice di quanto credi. Intanto ti dovrai munire dello stampo con le alzate: quelli professionali si trovano nei negozi specializzati per cuochi e pasticceri. Poi, le teglie rotonde e il gioco è fatto! Basterà eseguire bene, con maestria i dolci e ne potrai fare anche  venti di piani, tutto dipende dai coperti che ti ritrovi. Oggi proviamo a fare una torta squisita, adatta a più piani. La torta Saint- Honoré di casa mia.

TORTA  SAINT- HONORÉ

Ingredienti: ci serve un bel pan di Spagna soffice e leggero, delle bignole ripiene di creme miste, 50 g di zucchero semolato, 300 g di zucchero a velo vanigliato, 100 g di cacao dolce, 500 g di mascarpone, maraschino, 100 g di panna montata latte di mandorle.

Ingredienti  per il pan di Spagna:  Quattro uova, 300 g di zucchero semolato, aroma alla vaniglia, una bustina di lievito per dolci, 300 g di farina “00”, un bicchiere di olio di mais, un bicchiere di succo di frutti esotici.

Ingredienti per i bignè: Quattro uova, 70 g di burro, 160 g di farina “00”,  un po’ di buccia di limone grattugiata, mezzo bicchiere di latte.

Ingredienti per le creme: Uova, latte,  zucchero, aroma limone per la crema pasticcera. Uova, caffè e zucchero per lo zabaione, succo di pesche e albicocche e farina di riso per la terza crema.

Esecuzione della torta: Abbiamo fatto il pan di Spagna soffice in una teglia rotonda, lo abbiamo tagliato , in tre parti uguali raggiungendo lo spessore di due cm e mezzo, ne useremo uno. Lo spruzzeremo  con latte di mandorle e maraschino. Le nostre bignole e le tre creme sono pronte, prima di riempire i bignè li passeremo nello sciroppo fatto con acqua e zucchero, li lasceremo asciugare e  li riempiremo con il sacco per dolci, li posiamo sopra un piano e nel frattempo mescoliamo il mascarpone con un po’ di latte e zucchero a velo, nell’altra metà aggiungeremo il cacao e due albumi montati a neve. Ora montiamo la panna per la decorazione. Prendiamo il sacco con il mascarpone lavorato e prendiamo l’altro sacco con il mascarpone al cacao. Ora metteremo uno strato di mascarpone su tutto il piano della torta, poi faremo delle file alterne con le due creme al mascarpone fino ad esaurimento dello spazio che c’e sulla torta. Mettiamo la panna montata nel sacco per decorazioni e  prendiamo i bignè, faremo una fila di bignè alternati con la panna montata, così, tutt’intorno. La torta risulterà  soffice e leggera.

Federica – Alla prossima festa farò proprio questa torta, anzi, vorrei farla subito! Ti confesso che ne vorrei fare molte di torte così belle e buone!

LE RICETTE DI CASA MIA VENTITREESIMA PARTE

  18/04/2012

ore: 16:46

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

Continua dall’articolo 22

VASSOIO DI  PESCE  MISTO

CON  STUFATO  DI  PISELLI

 Esecuzione del pesce: abbiamo messo le mazzancolle sulla griglia e sono quasi pronte, passiamo ora al salmone, lo taglieremo con lo stampo e faremo dei medaglioni, lo pennelliamo con l’olio e lo mettiamo in forno. Nel frattempo abbiamo messo l’olio nella padella e ha raggiunto il punto di fumo ideale, infariniamo le soglioline e faremo una bella frittura dorata . Ora tocca al merluzzo che cuoceremo a vapore, così al naturale. È la volta delle alici e delle sarde, le abbiamo aperte e tolta la lisca centrale, abbiamo messo le alici in forno, nel frattempo friggeremo anche le sarde sempre nell’olio di arachidi nuovo , prima infarinate, poi passate nell’uovo e nel pane grattugiato, alla fine le saliamo e le mettiamo nella carta assorbente poi, nel vassoio in cerchio. Nel centro del vassoio mettiamo il merluzzo che abbiamo condito con la salsa  che abbiamo fatto nell’articolo 22, poi adageremo vicino al merluzzo i medaglioni di salmone, nella parte destra del vassoio mettiamo le soglioline fritte, nella parte sinistra le alici al forno e passate con aceto, prezzemolo, aglio e limone, infine faremo il rombo sulla griglia ed estrarremo i filetti che andremo a passarli in padella con poco burro, e limone, anche questi li mettiamo vicino al salmone. Decoriamo il vassoio con gli spiedini di mazzancolle e patate dorate, e tutt’intorno, sparsi qua e là i friggitelli croccanti. Servire con il consommé, i piselli stufati, accompagnando il tutto con un buon Prosecco. Buona serata!

ELENA    Che ne dici?

FEDERICA    Beh! ho assunto l’aria di festa; se prima ero un po’ giù ora mi sento io. Grazie! A domani.

19/04/2012

ELENA    Ciao, hai qualcosa da propormi per la ricetta di oggi?

FEDERICA    Sì, vorrei fare un polpettone, che dici?

ELENA    È una bellissima idea, ne abbiamo almeno un centinaio, uno diverso dall’altro, conoscendo i tuoi gusti credo che lo rifarai. Al lavoro!

POLPETTONE  GOLOSO

Ingredienti: quattrocento g di carne di vitello macinata, duecento g di lonza suina macinata, aglio, rosmarino, due porri, due patate, spezie miste, sale e pepe,  parmigiano grattugiato, pane grattugiato, un uovo intero, brodo vegetale, due scalogni, una costa di sedano, una carota, salvia e prezzemolo, olio extra v. d’oliva, un panno di lino sterilizzato, mezzo bicchiere di vino bianco.

Esecuzione: lessiamo le patate con la buccia, le passiamo al passaverdura, aggiungiamo sale, pepe, spezie e facciamo un soffritto con i porro tagliati sottili. Adesso uniamo il tutto alla carne, aggiungendo l’uovo, il pane e il formaggio grattugiati, il trito di aglio e rosmarino,aggiustiamo di sale e pepe. Facciamo un bell’impasto omogeneo, se troppo molle aggiungeremo un po’ di formaggio grattugiato. Stendiamo il panno di lino e adagiamo l’impasto a forma di salame, lo chiuderemo bene legando le estremità e fissando la base con degli stecchini corti. Mettiamo gli scalogni interi, il sedano, la salvia, il prezzemolo, il vino, due chiodi di garofano e le carote dentro il brodo vegetale freddo, lo porteremo ad ebollizione ( che dovrà essere a metà casseruola) e ci adageremo il salame,  cuocere per trenta minuti circa. A questo punto togliere il polpettone dalla casseruola, togliere il telo, adagiarlo su una superficie piana e tagliarlo a fette dallo spessore di un centimetro circa. Ora abbiamo le nostre fette tutte in cerchio lo irroriamo con l’olio e limone ecco la squisitezza! Servirlo con zucchine o spinaci trifolati. Un vino che si accosta è il Merlot del Trentino  oppure un Cabernet del Veneto.

FEDERICA    Dovrebbe essere squisito! Ti prometto che lo cucinerò presto. Ah, dimenticavo, domani faremo una  mia ricetta, sarò dell’umore giusto!

20/04/2012

ore 10:31

FEDERICA    Ho mantenuto la promessa, ti ho portato la ricetta del giorno. L’ho provata domenica è piaciuta molto.

Elena – Non ho dubbi, sei diventata bravissima, accorta in tutto! Ora la scriverò, mettiamo anche la foto.

CONCHIGLIE  ALLE  CILIEGE  E  DOLCETTI  DI  PASTA  SFOGLIA

 RIPIENI  DI  CREMA  PASTICCERA  E  BANANE

 Ingredienti: procuriamoci le conchiglie stampo. Faremo la pasta sfoglia in casa usando il metodo tradizionale e la pazienza,  ne occorre un trecento g, poi, ciliege, maraschino, zucchero semolato, e a velo vanigliato, uova, latte,  farina di riso e una stecca di vaniglia per la crema pasticcera.

Ingredienti per i bauletti: duecentocinquanta g di pasta sempre sfoglia, due banane, latte di mandorle, marsala, uova per lo zabaione, farina alle mandorle e di riso per la crema.

Esecuzione delle conchiglie: abbiamo la pasta sfoglia pronta, la stendiamo sottile, ne ritagliamo dei pezzi e copriremo l’incavo delle conchiglie. Le mettiamo in forno a 180°per venti minuti circa. Le lasciamo raffreddare e nel frattempo abbiamo fatto la composta di ciliege con poco zucchero e un cucchiaio di maraschino e abbiamo fatto anche la crema pasticcera con farina di riso,  un tuorlo, il latte e zucchero. Ora prendiamo le conchiglie, le stacchiamo attentamente dallo stampo e guarniremo il nostro dolce con la crema e la composta di ciliege. A piacere spolverare con zucchero a velo van.

Esecuzione dei bauletti: anche qui abbiamo la pasta sfoglia pronta, la tiriamo bene, formiamo dei cerchi piccoli, mettiamoli stesi sulla superficie da lavoro. Adesso faremo lo zabaione con lo zucchero semolato, due tuorli, e il marsala, cuoceremo il tutto a bagnomaria e non appena si gonfierà sarà pronto; ovviamente sempre mescolando. Adesso con lo stesso procedimento faremo la crema al latte di mandorla, aggiungendo lo zucchero, la farina di mandorle q.b. e se necessario anche un po’ di farina di riso; mescoliamo scrupolosamente e non appena alzerà il bollore sarà pronta. Lasciamo raffreddare le due creme, nel frattempo abbiamo tagliato le banane a fettine, le abbiamo irrorate con il succo di limone  mescolandole alla crema e allo zabaione. Incominciamo a fare i bauletti riempiendoli con le creme, poi li chiudiamo sovrapponendo un disco di pasta sfoglia, li chiuderemo bene con le mani senza lasciare fuoriuscire nulla, (altrimenti non verranno come si deve). Mettiamo a cuocere i dolci a 180° per venti minuti controllare il forno. Togliere dal forno, li mettiamo nel porta dolci, et voilà che meraviglia!

ELENA    Ti dico bravissima, sono di alta pasticceria!

FEDERICA    Grazie! Alla prossima.

23/04/ 2012

ELENA    Oggi parliamo delle uova: Ti piacciono?

FEDERICA    Sì, mi piacciono, però ultimamente non so più dove comprarle: se nei supermercati (e cioè quelle degli allevamenti industriali) oppure quelle delle aziende artigianali: Quali sono le migliori?

ELENA    Secondo me non si tratta di scegliere tra quelle di allevamenti industriali o artigianali, o quelle dei piccoli pollai; ma si tratta di controllare la qualità per come vengono allevati per ciò che riguarda l’alimentazione, e per quello che riguarda la cura degli animali. Comunque si sente la differenza.

FEDERICA    Qual è il modo migliore per consumare le uova? Come le cucini?

ELENA    Secondo me il modo migliore per consumare l’uovo è quello di cuocerlo appena e possibilmente senza grassi, ma aggiungerli dopo la cottura. A volte però faccio uno strappo alla regola e lo metto in padella con il burro. Ci sono altri modi di consumare le uova: ad esempio lo zabaione,  le frittate, le omelette, la pasta ecc. Le uova sono un alimento così semplice e così grande perché completo.

FEDERICA    Hai mai fatto la frittata con le verdure?

ELENA    Sì, Ho fatto la frittata con tutte le qualità di verdure, erbe, e legumi  ma la mia preferita è quella con il parmigiano e cipollotti, oppure con i porri.Ogni individuo ha un proprio modo di cucinare le uova: se lo personalizza, proprio perché nella loro importanza sono anche molto semplici.

Elena – Passiamo ad un’altra ricetta semplice e gustosissima: le verdure miste al gratin- Ecco la mia ricetta.

VERDURE  GRATINATE

Ingredienti: patate, cavolfiori, peperoni, carote, melanzane broccoletti, besciamella, parmigiano grattugiato, sale, pepe, prosciutto cotto, alloro zucchine.

Esecuzione: laviamo e puliamo le verdure, le tagliamo a tocchetti, poi le cuociamo a vapore, devono essere al dente. Prendiamo una pirofila, stendiamo un poco di besciamella che abbiamo fatto in precedenza, facciamo uno strato di verdure miste, e metteremo qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, poi, ancora le verdure, uno strato di besciamella e  sopra stenderemo le fette di prosciutto cotto, poi, continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti. L’ultimo strato dovrà essere di verdure e parmigiano, infornare a 180° per trenta minuti. Se occorre aggiungere brodo di cottura oppure un poco di latte. Buon appetito!

FEDERICA     questa ricetta dovrebbe essere squisitissima! (lo so che non si può dire).

LE RICETTE DI CASA MIA VENTIDUESIMA PARTE

16/04/2012

IN  CUCINA  CON   FEDERICA

ELENA    Oggi iniziamo il nostro articolo con un primo raffinato e di grande gusto: I triangoli di cavolo rapa con puzzone (taleggio), ricotta, parmigiano, un uovo, spezie, noce moscata, farina di riso. Per la pasta: Farina di semola di grano duro, uova. Per il ragù: pomodoro, basilico, cipolla, olio extra vergine d’oliva, poca carne di salame macinata fine e grigliata.

FEDERICA    Sai? Se usi quel formaggio non so se mi piacerà: sto parlando del taleggio, se devo essere sincera non l’ho mai assaggiato perché non mi piaceva il profumo. Che cosa usano a fare i formaggi oltre ad usare il latte?

ELENA    Non puoi dire che una cosa non ti piace solo dal profumo. Prima dovrai assaggiarlo; anch’io pensavo che il gorgonzola non mi piacesse, ora invece è uno tra i primi. Io credo che se lo assaggerai cambierai idea. Oltre al latte usano il caglio e il sale, poi viene lavorato e a seconda della lavorazione si determina la qualità e la tipologia. Anzi dovrei dire di più, a determinare la tipologia di certi formaggi sono: La zona per la terra che si usa a coltivare i foraggi, e cioè l’alimentazione delle mucche da latte, il clima, la stagionatura, e la buona sapienza del casaro e dei suoi collaboratori ecc. Ogni paese ha la sua specialità, o forse sarebbe meglio dire: ogni territorio, come in tutti gli altri prodotti.

FEDERICA Che cos’è il caglio?

ELENA    Ce ne sono di ottime marche, ti consiglio di sfogliare internet,  lì troverai di cosa si tratta. Ora però pensiamo ai nostri triangoli.

Esecuzione: lessiamo il cavolo rapa, lo passiamo al passaverdura, e ne ricaviamo una bella purea densa, Aggiungeremo la ricotta setacciata, l’uovo, le spezie, la noce moscata, il parmigiano; se l’impasto dovesse risultare tenero mettiamoci un po’ di farina di riso oppure del pane grattugiato, aggiustare di sale e pepe, poi aggiungere il taleggio tagliato a dadini. Amalgamare bene gli ingredienti e lasciamo riposare. Nel frattempo facciamo la sfoglia, ritagliamo dei quadretti da sei cm circa, mettiamo il ripieno e li chiudiamo formando dei triangoli. L’acqua bolle già, noi adesso buttiamo la nostra pasta fresca per qualche minuto, poi la scoliamo e mettiamo il sugo. Mantecare per qualche secondo con il parmigiano e impiattare. Questo piatto lo si può accompagnare con del Bonarda.

FEDERICA    Sono quasi le 11 e 30′  e mi sta venendo fame! Ciao! A domani.

ELENA    Se oggi avrai tempo ti mostrerò un’altra ricetta. Ciao!

16/04/2012

 hÕre 17’41

FEDERICA    Eccomi, ho fatto una corsa, ci tengo a fare un’altra ricetta. Però oggi non sono pronta per la torta a cinque piani, quindi cosa mi proponi?

ELENA   Faremo un secondo: Il roast beef di molto tempo fa. Quando dicevo che non mi piaceva perché dentro rimaneva rosato e non aveva quella vista che avrei voluto. Allora mia madre lo faceva sempre nella maniera tradizionale, dopo lo passava in forno con le erbe.

FEDERICA    Se è così sicuramente piacerà anche a me.

 Ingredienti: per cinque persone circa, compriamo ottocento g di controfiletto di manzo, salvia, aglio, limone, sale e pepe, olio extra v. d’oliva.

Esecuzione: in una capiente casseruola rosolare la carne intera senza alcun condimento. Poi, disporre la carne nella teglia sopra la carta da forno, infornare per venti minuti a 180°, poi a 200° per dieci minuti. Togliere il roast beef dal forno, tagliarlo a fettine sottili, metterlo sopra un vassoio di metallo o materiale da forno e infornarlo di nuovo per dieci minuti a 200°. Togliere dal forno e mettere sulla carne ancora calda sale, pepe, aglio e salvia pestati al mortaio. Mano a mano che si raffredda aggiungere olio e limone. È squisito!

 FEDERICA    Sì, piace anche a me.

ELENA    Ciao, a domani.

17/04/2012

ELENA    Eccoci qui, i giorni volano, vorrei che un giorno fosse di almeno trenta ore! Sì lo dico con entusiasmo, perché vorrei fare tutto quello che mi passa per la mente, ma il giorno scorre così veloce che a volte il tempo non mi aspetta. Ora mi dirai che è la stessa cosa se lo farò domani, io ti rispondo che non lo è per diversi motivi.

FEDERICA    Io invece vorrei che un giorno finisse presto, per il semplice fatto che vorrei che ogni giorno fosse migliore!

ELENA    Allora anch’io potrei dirti che non cambia niente! Comunque cerchiamo di essere presenti, altrimenti i dolci che stiamo per fare non ci daranno i risultati che meritano. Ho pensato di fare dei dolci con la frutta, ma in modo diverso dalle solite composte o crostate. Oggi faremo la frutta mista ripiena di crema pasticcera.

Ingredienti: compriamo della frutta mista che si possa  svuotare e cuocere in forno. Ho pensato alle mele fuji, alle pere abate, non troppo tenere, e a delle pesche, poi, ci servono delle uova, farina di riso e farina “00” , limone, cioccolato fondente e cioccolato bianco, lamponi, panna montata, miele, lingue di gatto.

Esecuzione: allora, intanto faremo le nostre lingue di gatto con le uova, la farina “00” lievitata per dolci, lo zucchero, aroma limone. Poi prendiamo la frutta, togliamo un filo sottile di buccia, dico sottile perché rimanga più resistente alla cottura. Ora le svuotiamo dai semi incidendo il torsolo e lavorare con il coltellino dentro i frutti facendo attenzione a non causarne la rottura. Adesso li mettiamo sopra la carta forno nella teglia, vanno spruzzati con il rum, e li pennelleremo con il miele. Inforniamo a 160° per 15 minuti. per poi passare il forno a 180° per altri trenta minuti. dovremo controllare sempre la cottura perché i forni sono sempre diversi. Ora che la frutta ha raggiunto una cottura consistente la lasceremo raffreddare; nel frattempo abbiamo fatto la crema pasticcera ed è già fredda. Riempiremo la nostra frutta, e delicatamente la metteremo sopra ad una grata perché dopo aver sciolto il cioccolato fondente e  il cioccolato bianco separati a bagnomaria li faremo colare alternandoli fino ad esaurimento della frutta.  Aspettiamo un po’ che si rapprenda il cioccolato e trasportiamo i nostri dolci sopra un piattone. Adesso viene la parte che mi piace di più e cioè la decorazione. Montiamo la panna con un po’ di zucchero a velo e decoriamo con il sacco per dolci, ne metteremo anche ai bordi del piatto; poi, mettiamo in fila a corona tutti i lamponi lavati e asciugati bene. A piacimento possiamo anche sbriciolare qualche amaretto. Servire con le nostre lingue di gatto. Che bontà!

FEDERICA    Mi piace questa idea della frutta ripiena.

ELENA    Ti ringrazio! È ideale anche per i bambini.

18/04/2012

ore 15: 48

Ciao Fede! scusa se ho fatto tardi, ma ho dato vita a nuove piante: ho fatto giardinaggio, nuove talee per nuovi fiori.

FEDERICA    Sono curiosa di sentire cosa mi detterai oggi di buono! Sono pronta.

ELENA    Oggi è una giornata mista, con nuvole e sole malato. Vogliamo trattarci meglio? Coccolarci un po’? Allora faremo un consommé di sole verdure, senza dadi ne grassi aggiunti, sono quasi sicura che ti piacerà. È molto gradevole per grandi e piccini, ci si può cuocere una minestrina. Poi, faremo un piattone di pesce misto con stufato di piselli. Vedrai che raffinatezza e che bontà!

CONSOMMÉ   vegetale

Ingredienti per il consommé: una carota, una patata, una zucchina, una fetta di zucca, una stecca di sedano, un porro, prezzemolo, basilico, tre foglie di salvia, noce moscata, due chiodi di garofano, un pomodoro fresco privato dei semi, una crosta di parmigiano, una fetta di finocchio, una fettina di peperone verde, e peperoncino, sale,  uno spicchio di aglio,parmigiano grattugiato.

Esecuzione: mettiamo tutti gli ingredienti elencati in una pentola con due litri di acqua e qualcosa per l’evaporazione tranne il parmigiano grattugiato e le foglie di basilico, togliamo dalla superficie della crosta il velo oleato naturale di protezione del formaggio. Portare ad ebollizione, poi abbassare e fare sobbollire per trenta minuti circa. Lasciare in macero le verdure fino a quando si sarà intiepidito il tutto; scolare il brodo e aggiungere il parmigiano e il basilico. Se si vorrà cuocere un po’ di minestrina gli ultimi due ingredienti andranno messi sempre a fine cottura. Servire il consommé ancora caldo.

VASSOIO  DI  PESCE  MISTO

CON  PISELLI  STUFATI

Ingredienti per lo stufato: 500 g di piselli, uno scalogno, sale, pepe, spezie, vino bianco, tre cucchiai di conserva di pomodoro, brodo vegetale.

Ingredienti per il pesce: una scatola di acciughe sott’olio, alici e sarde fresche, mazzancolle, salmone, merluzzo, soglioline, rombo, pane grattugiato, limone, sale e pepe, prezzemolo e aglio, capperi, una patata, un peperone, olio per friggere, e olio extra vergine d’oliva, farina ” 00″, un uovo, stuzzichini per spiedini.

Esecuzione dello stufato: mettiamo tutti gli ingredienti nella casseruola con i piselli lavati e con brodo vegetale ( quello che si usa di solito per cucinare), facciamo cuocere bene lo stufato e quando i piselli saranno cotti e intiepiditi aggiungere un po’ di burro fresco e se occorre olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione del pesce: laviamo e puliamo tutto il pesce. Adesso faremo un sughetto con le acciughe sott’olio, aglio e prezzemolo, poi aggiungeremo i capperi e l’olio sempre extra v. d’oliva.  Prendiamo un bel vassoio grande e tagliamo il limone a fettine sottili; ora abbiamo le mazzancolle le infiliamo negli stecchini, le alterniamo con dadini di patate, pennelliamo il tutto con l’olio e le faremo grigliare. Continua… nell’articolo ventitré.

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTADUE

12/04/2012

Si parla tanto di stalking, degli stalker ovviamente maschili, ma delle violenze fatte dalle donne su altre donne? Abbiamo già sentito parlare dei giovani  bulli e delle giovani bulle. Ma ci sono anche donne che fanno violenze psicologiche gratuite  e altro su altre donne; vuoi perché sai qualcosa che riguarda la loro vita; o perché hai visto qualcosa di scomodo che non dovevi vedere; vuoi perché dentro loro si sentono insicure ed hanno paura che venga a mancare il loro terreno sotto i piedi, o perché…

Susanna

Ci sono donne come negli uomini che dovrebbero essere stimolate alla riflessione, prima di dare un importante ritocco atte ad una nuova vita, realizzando la realtà. Donne dalla personalità fragile, insicure, vulnerabili; consapevoli o no hanno uno strano amaro tutto loro sulla lingua. Così nascondono le verità che le feriscono ribellandosi su altre donne sicure di sé, con grandi capacità di mandare avanti la loro vita  in modo onesto; cercando di indebolire i sostegni della sicurezza altrui, quella che a loro manca. Io credo che in questi casi bisognerà comportarsi di conseguenza: nel far sentire la propria valenza, indipendenti da qualsiasi atteggiamento provocatorio senza farsi vittimizzare da niente e da nessuno, ma scriverlo nel proprio libro nero.

Elena  Lasagna

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13/04/2012

Vorrei che mi parlassi della memoria, che cos’è la memoria e perché ci si ammala di Alzheimer?

Robert.

La memoria è un’attività cerebrale  creata da un insieme complesso di funzioni biochimiche e psicologiche. Ancora oggi la memoria è un qualcosa di affascinante e in parte misterioso. Oggi gli scienziati sono in grado di fornirci indicazioni estremamente utili sulle capacità mnemoniche individuali utilizzando i risultati delle analisi del sangue, delle urine, del liquido cefalorachidiano e di indagini sofisticate come la “Pet” (tomografia a emissione di positroni).Questi esami consentono di analizzare la quantità delle sostanze che intervengono nel cervello a determinare questa o quella funzione nervosa, la sede esatta in cui queste sostanze agiscono.

Le cellule neuronali sono un centinaio di miliardi e ognuna di esse è collegata con almeno altre sessantamila; da ciò se ne deduce che la nostra mente possiede circa un trilione di “schedari” collegati tra loro, e ciascuno è in grado di contenere milioni di dati.

Si ritiene che i processi mnemonici abbiano i loro punti di immagazzinamento a livello delle congiunzioni (sinapsi) fra i veri neuroni. È li che si fissano le infinitesime modificazioni chimiche che servono a fissare i ricordi.

Essere attenti e mentalmente attivi è fondamentale per memorizzare meglio e in minor tempo; come la visualizzazione (processo dove il pensiero umano funziona soprattutto sotto forma di immagini mentali). In milioni delle nostre cellule cerebrali sono depositate le immagini relative ai nostri sensi: della vista, dell’udito, del gusto, del tatto, dell’olfatto. Tutto è sedimentato, classificato. In presenza di uno stimolo il cervello rimette in moto tutto il processo, ma questa volta all’inverso. Perché vengono attivate le zone che se contengono un preciso ricordo, queste liberano le loro informazioni e le restituiscono alla coscienza, e alla consapevolezza. Sotto forma di immagini sono state memorizzate e sotto forma di immagini vengono restituite. La mancanza di percezione di questo processo è dovuta al fatto che in genere quando ricordiamo qualcosa ci troviamo ad occhi aperti. In questa condizione il nostro cervello subisce anche gli stimoli prodotti  dalla visione reale delle immagini, diverse da quelle che si stanno contemporaneamente visualizzando nella mente, vengono come disturbate. Ovviamente , le impressioni più vive saranno quelle reali, quelle viste dagli occhi, a scapito della consapevolezza di quelle pensate. Di notte invece, quando la coscienza raggiunge livelli impensabili in stato di veglia, le immagini mentali si producono, con un’intensità tale da sembrare realtà. Il sogno è un processo del pensiero che si realizza durante il sonno attraverso un’intensa visualizzazione. Anche gli altri quattro sensi hanno una loro parte nel processo del ricordare, ma è estremamente inferiore rispetto a quella della visualizzazione.

Le onde elettromagnetiche emesse dal cervello sono in stretta relazione con la memoria: le più adatte per una buona memorizzazione sono le onde alfa. La memoria funziona anche per mezzo delle associazioni che sono in parte un fenomeno inconscio. Le onde mentali sono legate alla memoria per altri aspetti. La nostra memoria è composta da una parte enorme che sta immersa nella mente, e a cui difficilmente la coscienza riesce ad accedere. La parte minore è quella che la nostra coscienza può raggiungere e che riusciamo a utilizzare con facilità.

Se le onde alfa creano la situazione migliore per memorizzare bene e presto; l’eccessiva produzione di onde beta (che sono quelle indice di un’intensa attività cerebrale (soprattutto di tipo razionale e analitico) a lungo andare certi processi diventano quasi impossibili, la capacità di concentrazione diminuisce con il conseguente danneggiamento della memoria.

Quindi per conservare una buona memoria è necessario: L’attenzione, concentrazione, rilassamento, visualizzazione, allenamento ecc. Anche le emozioni sono dei preziosi rinforzi mentali nei confronti della memoria.

L’allenamento è fondamentale specie nelle persone anziane, è importante anche per  l’aspetto emotivo- motivazionale.

Per ciò che riguarda l’Alzheimer ormai è una malattia sociale, è una patologia ad alto impatto emotivo. La scienza medica può solo curare ma ancora non si può parlare di guarigioni. In quanto alle guarigioni io non posso dirti di più, ma ho fiducia nella scienza che si occupa di questa patologia che va diffondendosi sempre di più. Si può fare molto dalla precocità e accuratezza della diagnosi agli interventi e sostegni alla famiglia in modo da garantire al malato di Alzheimer la permanenza perenne presso la sua abituale residenza.

Elena Lasagna

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17/04/2012

È vero che ridere sparlando degli altri può allungare la vita?

Marinella

Potrebbe essere vero, però bisogna ridere davvero e non far finta di ridere. In quanto a sparlare degli altri aspetta di sentirlo su di te e vedrai se avrai ancora voglia di ridere! Ma scherzi a parte a volte sarebbe meglio prendersi un po’ in giro per scaricare altrove tensioni e rivalità. Comunque per quello che ne so, ridere fa bene perché aiuta a vincere lo stess, azzera l’ansia aumentando le difese immunitarie. Ogni volta che si ride aumenta l’immunoglobulina nella nostra saliva, che è una componente essenziale delle nostre difese.

Elena  Lasagna

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19/04/2012

Perchè certi giovani spesso cercano di sfidare la morte?

Due genitori.

A volte sotto questo apparente coraggio si nasconde il pauroso, l’insicuro che reagisce con aggressività, fingendo di non conoscere il pericolo. In realtà sta sconfiggendo la paura cercando di provarla su se stesso, ed ecco che allora improvvisa, organizza numeri che sfiorano la morte, spesso spingendosi oltre. Ci sono ragazzi considerati irresponsabili, delinquenti, ecc. ma in realtà nascondono un disperato bisogno della ricerca dei valori, che li faccia sentire ciò che valgono, sentire che al di là di tutto c’è un futuro che li aspetta. E qui che l’intervento della famiglia è decisivo per il loro avvenire.

Elena  Lasagna

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26/04/2012

Se potessi cambiare qualcosa nell’educazione che ti hanno impartito lo faresti? Se potessi ritornare indietro nel tempo faresti ancora tutto ciò che hai fatto o hai dei rimpianti?

Roberto, Franca, Giancarlo, Annalisa, Enrico.

No, l’educazione che ho acquisito secondo me è stata importante: ha consolidato il mio carattere rendendolo ancora più forte. In quanto al resto, se potessi ritornare indietro nel tempo, e nella medesima situazione; allora sì, lo rifarei. Ma se mi si presentasse l’occasione di ritornare indietro nel tempo in una situazione completamente diversa da quella che mi sono ritrovata, beh, allora sono sicura che cambierebbero molte cose, pur restando me stessa.

Elena  Lasagna

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28/04/2012

Ho notato che non ti trucchi molto, perché? Non ti piace?

Francesca

Il trucco mi piace quando è leggero, per non creare una grande differenza tra me e il trucco. E poi, non vorrei che al mattino quando mio marito si sveglia pensasse di avere accanto un’altra persona.

Elena Lasagna

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28/04/2012

A una festa preferisci essere troppo elegante o il contrario?

Elisa

Quando vado ad una festa cerco di sentirmi bene con me stessa, altrimenti resto a casa.

Elena  Lasagna

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  28/04/2012

Se qualcuno ti dicesse che non sei nessuno, che cosa gli risponderesti?

Robert

Gli direi che è un sempliciotto-a, senza un briciolo di classe; e che le persone senza classe non valgono più di tanto!

Elena  Lasagna

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28/04/2012

Che cosa ti piacerebbe fare tra qualche anno?

Maurizia

Andare sulla luna.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA VENTUNESIMA PARTE

04/04/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

LE  PESCHE  DOLCI

Segue dall’articolo precedente

Esecuzione delle pesche: abbiamo messo a lievitare le pesche nella teglia. Ora le inforniamo a 170 ° per quindici minuti. Controlliamo la cottura, sono belle dorate. Abbiamo fatto la crema con il mascarpone, le uova, lo zucchero a velo, e abbiamo montato gli albumi. Abbiamo amalgamato il tutto e in una parte della crema abbiamo aggiunto il cacao dolce. Abbiamo fatto anche lo sciroppo con i lamponi, e anche quello di glucosio, con acqua, zucchero sempre a velo vanigliato e zucchero semolato. Prima ne faremo una parte per i bambini e andremo ad intingere le pesche nello sciroppo di lamponi, poi, metteremo la crema da una parte e l’altra la intingeremo nel liquido poi la passiamo nello zucchero. Ora si congiungono una all’altra e le mettiamo nel piatto da portata. Faremo lo stesso procedimento per le pesche degli adulti: ma andranno intinte nell’alchermes. La pasta dei dolci risulterà friabile e leggera.

FEDERICA    Questo dolce mi è sempre piaciuto molto.

ELENA     Domani faremo la campana pasquale ripiena di zuppa inglese.

FEDERICA    Quella mi sembra difficile!

  ELENA     No, davvero non è difficile. A domani!

05/04/2012

FEDERICA    L’acqua che mi sono presa oggi mi ha rischiarito le idee, sono pronta per fare il tuo dolce!

ELENA    Ho visto i risultati e devo dirti che sei bravissima! Ora faremo la campana pasquale.

CAMPANA  PASQUALE  RIPIENA

Ingredienti: dovremo fare una base molto soffice con: tre uova intere, tre etti di fecola, duecento grammi di zucchero, centocinquanta grammi di olio di arachidi, una bustina di lievito più la vanillina, la buccia grattugiata di un’arancia e mezzo bicchiere di succo, due cucchiai di farina “00”.

Ingredienti per il ripieno: tre tuorli, settanta g. di farina di riso, mezzo litro di latte,trecento g. di panna montata, trecento g. di cioccolato fondente latte q.b., uva passa, alchermes, amaretto, stampo a campana, amaretti.

Esecuzione della torta: sbattiamo le uova con lo zucchero, aggiungeremo l’olio a filo, la scorza d’arancia, mezzo bicchierino di maraschino e le farine mescolate al lievito. Se occorre aggiungeremo un po’ di succo d’arancia. Inforniamo a 170 ° per cinquanta minuti.

Esecuzione del ripieno: sbattiamo i tuorli con lo zucchero, uniamo la farina di riso, l’aroma preferito, poi, verseremo il latte adagio portiamo a bollore per alcuni minuti. Lasciamo raffreddare. Ora scioglieremo il cioccolato nel latte, fino ad ottenere una crema non troppo densa perché dobbiamo considerare che il cioccolato a bagnomaria, poi, si addensa facilmente. Ora montiamo la panna e ne verseremo un venticinque % nella crema pasticcera, un altro venticinque % nel cioccolato fuso; l’altra metà per guarnire la campana. Adesso prendiamo lo stampo, abbiamo tagliato la torta in strati, adagiamo nella campana il primo strato che andremo a pennellare con l’alchermes in modo alternato con l’amaretto, e distribuiremo sopra la prima crema che abbiamo fatto, poi ancora la torta, pennellata e faremo uno strato al cioccolato fuso, uno di crema , la torta, poi lo rivestiremo con il cioccolato rimanente. Curiamoci di avere coperto bene la campana, ora la decoriamo con la panna montata e distribuiremo sopra l’uvetta strizzata bene, spolverare con amaretti sbriciolati. Lasciare riposare per almeno due ore in frigorifero prima del consumo. Servire con  un buon Passito.

FEDERICA    Chi ha inventato i dolci è stato un genio! Anche se riesco a stare a dieta, i dolci sono la mia passione.

ELENA    Più di Alessandro?

FEDERICA     Dovrò pensarci! Scherzo.

ELENA     Con le ricette ci rivedremo dopo le feste. Ciao! A tutti i bambini Buone Vacanze!

10/04/2012

FEDERICA     Prima di passare al prossimo dolce vorrei chiederti cosa posso farne della carcassa dell’anatra?Ho comprato un’anatra, però ho estratto solo il petto perché il resto non mi piace, anzi, non piace a nessuno.

ELENA     Il resto dell’anatra ci puoi fare di tutto: perché non fai uno stracotto per i cappelletti?

FEDERICA    Sarebbe un’idea, però ho fatto il sugo poche settimane fa.

ELENA     Li puoi fare e poi surgelarli.

FEDERICA    Sì, non pensavo che si potesse surgelare i cappelletti.

ELENA     Si possono surgelare e congelare, tutto dipende da quanto tempo passerà prima del consumo.

CAPPELLETTI  ALLO  STRACOTTO  D’ ANATRA

Ingredienti: anatra, carote, cipolle, sedano, alloro, spezie, sale, pepe, vino rosato secco, parmigiano, poco pane grattugiato, brodo vegetale.

Esecuzione : togliamo la pelle all’anatra, tutta, e togliamo anche tutto il grasso. Mettiamo l’anatra in una casseruola, nel brodo vegetale bollente, aggiungiamo tutte le verdure, i sapori e faremo sobbollire fino alla cottura; a quel punto il liquido sarà molto ristretto. Adesso passiamo l’anatra al tritacarne, aggiungeremo il parmigiano grattugiato, il sugo ristretto e il pane grattugiato. Faremo un bell’impasto, lo mettiamo a riposare e nel frattempo faremo la sfoglia con uova e semola di grano duro. Poi, tracciamo i quadretti con il taglierino a rotella, mettiamo il ripieno e chiudiamo i cappelletti. Eccoli! Si potranno consumare in brodo di carne o alla panna e salvia. Vino ideale Merlot o Cabernet del Veneto.

 FEDERICA     Sono bellissimi!

ELENA   Ti assicuro che sono buonissimi!

11/04/2012

FEDERICA     Con il freddo che c’è mi sembra di essere in autunno inoltrato.

ELENA     La primavera è un po’ bizzarra, è sempre stata così: bella ma vulnerabile.

FEDERICA    Ti va di fare dei dolcetti invernali?

ELENA     Si possono fare le maddalene per la colazione! Ti possono andar bene?

FEDERICA    Benissimo.

MADDALENE  RIPIENE  ALLA CREMA DI   CASTAGNE E  LAMPONI.

Ingredienti per la pasta: duecentocinquanta g. di farina ” 00″, centocinquanta g. di farina di castagne, cento g. di margarina (senza grassi idrogenati), duecento grammi di zucchero semolato, la buccia di un limone grattugiata, rum q. b., un uovo e un tuorlo, mezza bustina di lievito per dolci.

Ingredienti per il ripieno: abbiamo la confettura di castagne che abbiamo realizzato quest’inverno, aggiungeremo amaretti sbriciolati e la polpa di una mela cotta al forno. Per il ripieno con i lamponi: faremo la composta di lamponi, e aggiungeremo la polpa cotta di due mele, due savoiardi sbriciolati.

Esecuzione: uniamo le farine, lo zucchero, il burro o margarina e amalgamiamo bene. Ora metteremo la buccia g. del limone, le uova, il rum e il lievito. Abbiamo fatto un impasto liscio e ora ne versiamo un cm e 1/2  nelle formine di varia grandezza, poi, versiamo un cm e 1/2 di ripieno e adesso lo copriamo di un cm con l’impasto. Le formine andranno in forno a 180° per quindici min circa. Si presenteranno dorate e fragranti; sono adatte per la colazione e la merenda di grandi e piccini.

FEDERICA     Dovrebbero essere squisiti!

ELENA     Speriamo! No scherzo li abbiamo già provati.

12/04/2012

FEDERICA     Tra un dolce e l’altro cucineremo anche il salato: cosa ne dici se cuciniamo il cefalo, sì il famoso cefalo? L’hai mai fatto?

ELENA    Sì, molte volte, ti posso dire che la sua morte è gratinato. Diciamo che è la ricetta più gradita dai nostri amici, ma si può cucinare in altri modi.

CEFALO   GRATINATO

in salsa

ELENA     Ci sono cinque verietá diverse di cefali, quello più comunemente usato in queste zone è il cefalo ” Linneo” che raggiunge una lunghezza massima di cm 75 circa. Questa varietà si presta in diverse preparazioni o ricette: si può cucinare gratinato, alla salsa piccante, farcito, alle verdure, ecc…

Ingredienti: dopo aver lavato il cefalo togliere la pelle e le lische. preparare dei tranci di grandezza media. mettiamo il pesce nella teglia, con sale, pepe, rosmarino e salvia, e lo mettiamo in forno per venti minuti a 180°, poi si toglie,  si aggiunge un trito di salvia e aglio, poi, lo si rimette in forno per altri dieci min. Impiattare i tranci di cefalo e cospargere olio e limone. Il pesce sarà squisito.

FEDERICA   Anche questo piatto è bellissimo, e dall’aspetto non si può escludere la sua bontà!

ELENA    Grazie! Alla Prossima.

12 /04/2012

ELENA     Oggi vorrei darti la nuova ricetta delle tortine alle mandorle e dei biscotti.

FEDERICA     Solo a vederli mangerei la foto.

TORTINE ALLE MANDORLE  e

BISCOTTI  AI  PISTACCHI  E  UVETTA

Ingredienti: quattrocento g di farina “00”, cinquanta g di farina di mais macinato fine, centotrenta g di burro tenero, duecento g di zucchero, mezza bustina di lievito per dolci, vanillina, un bicchierino di liquore alle mandorle, due tuorli, duecento g di mandorle integrali.

Esecuzione: unire le farine e mescolarle al lievito e allo zucchero, unire poi, il burro e sempre amalgamando aggiungere il liquore, la vanillina, i tuorli, le mandorle tritate 100 g, e le rimanenti mandorle intere. Formare un impasto sbriciolato e mettere la quantità di un cm e 1 ⁄ 2 nelle forme dal diametro di 9- 10 cm. Infornare per venti minuti. a 180 °.

Ingredienti  per i biscotti: useremo gli stessi ingredienti, per lo stesso impasto sostituendo il liquore di mandorle con il rum, le mandorle con i pistacchi e aggiungere l′uvetta precedentemente  ammollata nel rum. Formare delle piccole polpettine schiacciate, infornare a 170 g.° per quindici minuti. Spolverare con zucchero a velo van.

FEDERICA     Sono più che stupendi!!!

LE RICETTE DI CASA MIA VENTESIMA PARTE

29/03/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA    Oggi lascio a te la scelta dei piatti.

ELENA    Questi sono tutti menu adatti anche per le feste di Pasqua.

Faremo un primo di reginelle ai cipollotti freschi e dadini di zucca: un abbinamento di ingredienti invernali e primaverili. Un secondo piatto di salmone tonnato con dischetti di melanzane in pastella. Posso proporti un altro primo: brasatelli al burro e salvia. Che ne dici?

FEDERICA    Mi piace tutto! Al lavoro.

REGINELLE  AI  CIPOLLOTTI  E  DADINI  DI  ZUCCA

Ingredienti: farina di semola di grano duro, uova, zucca, cipollotti, sale, pepe, spezie, formaggio tenero spalmabile, noce moscata, basilico, amaretto (liquore) mezzo bicchierino, un limone, parmigiano reggiano, olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: facciamo una sfoglia sottile ma non troppo, tagliamo le reginelle con l’apposita ruota. Ora mettiamo a soffriggere due cipollotti tagliati sottili  e i dadini di zucca con l’ olio, sfumiamo con l’amaretto, saliamo e pepiamo, aggiungendo un mestolo di brodo, aggiustare di sale e grattugiare la noce moscata, poi lasciare cuocere per qualche min. Mettere le reginelle nell’acqua che bolle, dopo qualche secondo togliere dal fuoco e scolare la pasta. Versare il contenuto nella casseruola del sugo, aggiungere le spezie, il formaggio molle e mantecare. Versare il tutto nella zuppiera e spruzzare con limone, la buccia grattugiata e una manciata di parmigiano. Servire a testa alta! È un piatto povero ma ricco di sapore. Vino adatto: Prosecco rosé.

BRASATELLI  AL  BURRO  E  SALVIA  

Ingredienti : Per il ripieno: Carne di vitello macinata fine, durelli di pollo, una cipolla, quattro pomodori pelati, una carota, una stecca di sedano, due chiodi di garofano, sale, pepe, vino bianco e brodo vegetale, pane, e formaggio stagionato. Per la pasta: uova, farina di grano saraceno e di semola. Per il condimento: burro fresco,  salvia e parmigiano.

Esecuzione del ripieno: mettere tutti gli ingredienti a stufare con le verdure. Una volta stracotti maciniamo i durelli e  le verdure. Mettiamo il tutto in una pirofila dove aggiungeremo formaggio,  e pane grattugiati, facciamo il ripieno abbastanza consistente. Abbiamo già tirato la sfoglia, formiamo delle listarelle larghe dieci cent. circa, mettere il ripieno lasciando lo spazio necessario tra una forma e l’altra; copriamo rovesciando la pasta su se stessa e con lo stampo andiamo a formare dei quadratini. Buttiamo la pasta nel brodo o acqua bollente, lasciamo cuocere per trenta secondi circa, scoliamo e mantechiamo con burro e salvia spolverandoli di formaggio grattugiato.  Vino adatto: Lambrusco della zona.

ELENA    Spero ti siano piaciuti. Per oggi il mio tempo è scaduto; continueremo domani. Ciao!

FEDERICA    Sì, li trovo davvero ottimi! A domani.

 30/03/2012

FEDERICA    Da dove riprendiamo?

ELENA    Se ieri abbiamo fatto due primi , oggi faremo due secondi.

SALMONE  TONNATO

CON  MELANZANE  IN  PASTELLA

Ingredienti: Compriamo dei tranci di salmone, due scatole di tonno da circa duecento grammi, panna da montare , pepe, prezzemolo, origano olio extra vergine d’oliva, rosmarino, un bicchierino di vino bianco, limone, capperi. Melanzane, acqua minerale, sale, farina “oo” e farina di semola, olio di arachidi.

Esecuzione: Dopo aver lavato il salmone, lo pennelliamo con olio extra vergine d’oliva e aglio, mettiamo il rosmarino e andrà nel forno a centottanta g° per venti min. circa. Nel frattempo faremo la salsa: mettiamo nel mixer olio di oliva, pepe, origano, prezzemolo, un po’ di vino bianco, succo e buccia grattugiata di limone, e le scatole di tonno, tolto dall’olio e ben strizzato. Abbiamo ottenuto una bella salsa che andrà diluita con la panna liquida, mescoliamo bene. Adesso togliamo la pelle dal salmone, mettiamo le fette nel piatto da portata e distribuiremo la salsa. Guarnire con capperi, ciuffi di prezzemolo e fettine di limone. Abbiamo tagliato le melanzane a rondelle, le abbiamo salate, pepate e coperte con un tovagliolo per trenta minuti, intanto facciamo la pastella che dovrà essere perfetta, dopo di che le friggeremo in olio di arachidi, andranno sulla carta assorbente nel piatto grande. Possiamo servire con un Chardonnay del Trentino.

FRIGGITELLI  RIPIENI ALLE  OLIVE  E  ABBACCHIO

CON  PATATE  IN  UN  LETTO  DI  PORRI

Ingredienti: peperoni sottili, olive, abbacchio macinato, pepe, salvia, pane grattugiato, aglio, olio d’oliva. patate, porri, parmigiano  grattugiato, latte.

Esecuzione: laviamo e svuotiamo i peperoncini, prendiamo una terrina, mettiamo l’abbacchio, le olive macinate, pane grattugiato e parmigiano, sale e pepe. Ora li riempiamo e li mettiamo in padella per qualche minuto con olio, aglio e salvia, poi andranno in forno a centosettanta ° per quindici minuti.

Sbucciamo le patate, le tagliamo a rondelle sottili, le adagiamo nella teglia sulla carta da forno unta con olio e uno strato di pane grattugiato. Abbiamo già preparato i porri tagliati sottili e passati nel burro; faremo uno strato sopra le patate, poi, il parmigiano, un poco di latte, ancora uno strato di patate, e un’altro di porri, infine le patate con sopra il parmigiano. Anche loro andranno in forno a centosettanta ° per cinquanta minuti. Controllare la cottura; se   dovessero asciugarsi troppo aggiungere ancora un po’ di latte. Impiattare i peperoncini ripieni con le patate. Questo gustosissimo piatto  andrà accompagnato da un Merlot del Veneto.

FEDERICA   Resterei a fare i tuoi piatti fino a domani!

ELENA   Domani potrai fare una sorpresa ad Alessandro. Dai metticela tutta! Ciao.

02/04/2012

ELENA    Come ti avevo promesso questa sarà la settimana dei dolci.

FEDERICA    Vorrei tanto imparare a fare la torta delle rose, la famosa “torta delle rose”.

ELENA    Sì, faremo la torta delle rose classica, non ho mai cambiato nulla perché è buonissima così; però in onore della S. Pasqua la elaboreremo con uva sultanina, un po’ di frutta candita e perché no? Anche le mandorle! Ti va l’idea?

FEDERICA   Assolutamente sì.

TORTA  DELLE  ROSE

Ingredienti: sessanta grammi di burro, cinquanta grammi di zucchero, cinquanta g. di lievito di birra, cinquecento g di farina “00”, due uova intere e due rossi, mezzo bicchiere di latte, cinquanta g di uva sultanina, trenta g di canditi.

Ingredienti per la glassa: grammi 150 di burro, 150 g di zucchero a velo vanigliato, un bicchierino di rum, quaranta grammi di mandorle tritate e tostate.

Esecuzione della torta: Sciogliere il lievito nel latte, aggiungere lo zucchero, il burro, la farina, l’uvetta e i canditi, lasciare riposare per mezz’ora circa. Scaduto il tempo di posa, tiriamo la sfoglia dallo spessore di un cm circa. Nel frattempo abbiamo fatto la cremina amalgamando tutti gli ingredienti sopra elencati. Abbiamo la pasta stesa, ci stendiamo sopra la crema in modo uniforme e facciamo un rotolo, come fosse un salame. Ora tagliamo il rotolo in sette parti uguali, dare la forma chiudendo bene il fondo e li mettiamo nella tortiera rotonda disponendoli in cerchio tranne uno sul centro della teglia. Lasciare lievitare per due ore, poi, infornare a centosettanta g° per venti minuti, ora la togliamo dal forno e pennelliamo la superficie della torta con l’albume montato a neve e zucchero a velo van. dopo metteremo uniformemente la granella di mandorle tostate. Mettere ancora in forno per dieci minuti circa. Il dolce è bellissimo e anche molto buona. Vino adatto: Moscato.

ELENA    Domani faremo altri dolci.

FEDERICA    Ora mi diletto con questa torta. Ti porterò la foto, comunque vada. Ciao!

03/04/2012

ELENA    Oggi faremo i canestrelli ripieni di delizie alle creme e alla frutta.

FEDERICA    Finalmente dopo anni luce che li mangio ora è arrivato il momento di crearli da sola!

     ELENA   Ora prepariamo gli ingredienti.

CANESTRELLI  DELIZIA

Ingredienti: Per il rivestimento delle formine serve una pasta friabile: duecento g. di farina “00”, centocinquanta  di mandorle polverizzate, centocinquanta g. di zucchero, centocinquanta g. di burro, un uovo, mezzo bicchierino di liquore alle mandorle, e mezza bustina di lievito per dolci.

Ingredienti per i ripieni: possiamo fare un ripieno di crema pasticcera alla vaniglia fatta a bagno maria; possiamo fare anche una composta con la frutta che amiamo di più: con le pesche e mandarini caramellati, (le bucce) con mele e uvetta,  pere e cannella, con ciliege e fragole, con pesche e arance, alla crema di riso, al cioccolato e amaretto. Facciamo le composte, le lasciamo raffreddare, poi, faremo il ripieno dei nostri canestrelli.

Esecuzione: impastiamo tutti gli ingredienti contemporaneamente, la lavoriamo poco fino ad ottenere un impasto omogeneo. Rivestire tutte le formine, mettiamo il ripieno in fretta, perché questo tipo di pasta non deve riposare, quindi inforniamo le tortine sopra una teglia a 180 g° per quindici minuti. Controllare sempre la cottura! Ora sforniamo i nostri bellissimi dolci, li mettiamo sopra ad un vassoio grande, una volta raffreddati saranno pronti.  I bambini ne vanno matti!  Vino adatto: Malvasia dolce.

ELENA    Domani faremo le pesche dolci di casa mia! Di tanto tempo fa. Ciao!

04/04/2012

FEDERICA    Credo di esserci riuscita! Tu che dici?

ELENA    Dico che sei grande! Mettiamoci al lavoro!

PESCHE  DOLCI 

Ingredienti: Cinquecento g di farina, 150 g di burro, 150 g di zucchero, 30 g di lievito di birra, una fiala alla vaniglia, tre uova e due tuorli, succo di arancia q. b. Per la farcia: mascarpone, uova,sciroppo di lamponi, Alchermes, zucchero a velo, sciroppo di glucosio, cacao dolce.

Esecuzione delle pesche: Sciogliere il lievito con il succo d’arancia, aggiungere le uova, il burro sciolto e freddo, lo zucchero, l’aroma e la farina. Impastare bene e lasciare riposare per un’ un’ora. Trascorso il tempo fare delle palline, disporle sulla teglia con carta da forno imburrata e lasciare riposare per altre due ore e 30 minuti. Continua nel prossimo articolo…

LE RICETTE DI CASA MIA DICIANNOVESIMA PARTE

24/03/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

 

Federica – In occasione della Pasqua vorrei fare dei primi piatti e dei secondi, poi, la settimana prossima faremo tutti dolci, sei d’accordo?

Elena – Sono d’accordo, anzi preparati che dovrai fare una torta a cinque piani, e dovrà essere perfetta! Immagina di avere un ricevimento con cinquanta persone che a fine pasto si aspettano un dolce gradevole, leggero ma altrettanto gustoso.

Federica – Mi sto già preoccupando, al solo pensiero mi viene l’ansia.

Elena – Dopo la terza volta che la farai sarà come un gioco. Credimi! Oggi faremo un primo e un secondo. Il primo sarà di riso, mentre il secondo sarà di carne, adatti anche per il pranzo di Pasqua.

RISOTTO  AI PISELLI  CON ASIAGO   MANTECATO CON GORGONZOLA

 Ingredienti: Riso carnaroli, brodo di carne, piselli stufati, scalogno, gorgonzola, asiago, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, spezie, olio extra vergine d’oliva e un aroma a piacere.

Esecuzione: Fare rosolare il riso con poco olio e scalogno tritato, aggiungere il vino bianco, le spezie, il brodo q. b per arrivare alla cottura. Quando il riso sarà a metà cottura aggiungere l’ingrediente segreto e lo stufato di piselli. A cottura ultimata mettiamo nel composto l’asiago, giriamo bene per farlo amalgamare e mantechiamo con gorgonzola dolce. Aggiustare di sale e pepe, impiattare; il riso di presenterà morbido e cremoso.

INVOLTINI  DI CARNE  ALLA BARBA DEL FRATE

Ingredienti: Barba del frate, (lattuga) quattrocento grammi di carne di vitello macinata, cento grammi di maiale macinato e condito, un uovo, parmigiano grattugiato, aglio, prezzemolo e salvia tritati, sale e pepe, panna e latte, pane grattugiato.

Esecuzione: Prendiamo le foglie di barba del frate, le laviamo e le sbollentiamo, in abbondante acqua, le lasciamo immerse per cinque min, poi, le asciughiamo e le stendiamo sul piano da lavoro. Intanto ungeremo una pirofila, e prendiamo una ciotola grande dove metteremo le due carni, aggiungeremo il trito di erbe, poco sale e pepe. Aggiungeremo l’uovo, il formaggio, e amalgamiamo bene gli ingredienti. Ora formeremo delle palline, le arrotoliamo nel parmigiano e le mettiamo dentro la barba del frate, dove prima abbiamo pennellato con olio la parte esterna e sempre la parte esterna l’abbiamo passata nel pane grattugiato fine. Dopo aver preparato tutti gli involtini, li adagiamo nella pirofila, verseremo mezzo bicchiere di latte e panna miscelati e andranno in forno a centottanta g° per circa mezz’ora. Deliziosi! Un vino adatto a queste delizie è un Sauvignon del Fruli.

Ciao Fede a domani!

26/03/2012

Federica – Ieri ho passato una domenica da favola! E tu?

Elena – La mia è stata una giornata con assenza di monotonia, e questo mi basta!

Federica – Ho pensato ai piatti di oggi che sono: i passatelli in brodo, un contorno di zucchine abbinato al pesce spada, ma non saprei dirti come.

Elena – Anche il pesce spada si presta per diversi piatti. Adesso faremo questa ricetta, poi mi saprai dire.

PESCE  SPADA  AL  SUGO  PICCANTE

Ingredienti: pesce spada in fette di un cent. circa. Cipolle, sugo di pomodoro, peperoncino, prezzemolo,  due bacche di ginepro, due foglie di alloro, vino bianco, olio extra vergine di oliva.

Esecuzione: In una grande casseruola dal doppio fondo facciamo rosolare le fette di spada (che un’ora prima le abbiamo messe a marinare con succo di pompelmo). Prendiamo una casseruola, versiamo pochissimo olio e faremo rosolare una grossa cipolla tagliata finemente, aggiungeremo mezzo bicchiere di vino, mezzo bicchiere di passata di pomodoro, peperoncino, ginepro, alloro, poco sale. Ora faremo uno stufato cercando di mandare la cipolla in poltiglia, curandoci che non attacchi al fondo della pentola; se necessario aggiungere brodo vegetale e qualche cucchiaio di pomodoro, il sugo deve risultare denso ma non troppo: scorrevole. Abbiamo il sugo pronto, lo mettiamo nel piatto da portata, dove adageremo il nostro pesce dorato e cotto. Cospargeremo una manciata di prezzemolo e qualche cucchiaio di olio, poi  giriamo il pesce in modo di insaporirlo uniformemente. Prima di servire, lasciarlo riposare per almeno due ore.

ZUCCHINE  GRIGLIATE  IN CREMA

Ingredienti : Zucchine, salvia, pepe, aglio, latte, farina di riso,  parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione : Prendiamo le zucchine che ci servono, le laviamo, e le tagliamo a rondelle non troppo sottili ma nemmeno troppo spesse, (mezzo cm circa) le pennelliamo con l’olio e le mettiamo a grigliare a fuoco alto perché non si sfaldino. Nel frattempo faremo una cremina con latte e un cucchiaio di farina, qualche foglia di salvia, poco sale, e solo alla fine aggiungeremo aglio e parmigiano grattugiato, ( solo un paio di cucchiai). Abbiamo ottenuto una cremina non troppo densa e adesso con delicatezza la verseremo nel piatto da portata dove abbiamo messo le rondelle di zucchine cotte a puntino. Questo contorno ha un gusto invitante e raffinato.

PASSATELLI  IN BRODO  DI  CARNE

I passatelli di casa mia ingredienti: Brodo di gallina, uova, parmigiano grattugiato, pane grattugiato, noce moscata, sale, pepe, prezzemolo qualche cucchiaio di farina ” oo”, un limone e un ingrediente a sorpresa, che dovrà personalizzare il piatto. 

Esecuzione: Abbiamo preparato un buon brodo, adesso mettiamo sulla spianatoia gli ingredienti; facciamo la fontana con il pane grattugiato, più il formaggio, nella stessa quantità, aggiungeremo qualche cucchiaio di farina, saliamo poco, mettiamo il pepe, il prezzemolo tritato molto fine, le ouva, la buccia di limone e l’ingrediente a sorpresa. Ora impastiamo il tutto in modo omogeneo, poi, passiamo l’impasto nello stampo per passatelli e li facciamo calare nel brodo bollente. Tenere in pentola per qualche secondo e versiamo i passatelli nella zuppiera con il brodo. Servire un mestolo di passatelli in brodo spolverizzati con un cucchiaino di parmigiano grattugiato. Anche questo piatto è semplicemente delizioso!

Federica – Sinceramente, oggi li vorrei avere per pranzo!

Elena – Grazie! A domani.

27/03/2012

 Federica -Anche oggi ho in mente qualcosa di buono, per esempio: i tagliolini verdi al sugo di anatra; poi, filetti di orata dorati, in contorno di cuori di carciofi.

Elena – Ottimo abbinamento. Che gusto! Faremo dei piatti succulenti e allo stesso tempo raffinati e leggeri. Incominciamo dai tagliolini.

TAGLIOLINI  VERDI  AL  SUGO  DI  ANATRA

Ingredienti: per la pasta, farina di semola di grano duro, uova, spinaci lessati passati al mixer. Impastare bene, tirare la sfoglia sottile ma non troppo; aspettare che la sfoglia si asciughi un po’, quindi, arrotolarla su se stessa e formare le tagliatelle. Ora passiamo al ragù: petto di anatra, una cipolla, passata di pomodoro, sedano, carota, chiodo di garofano, sale, pepe, vino bianco, brodo vegetale, basilico. Con questi ingredienti facciamo uno stracotto; poi, togliamo la carne, la passiamo al tritacarne, la riponiamo nel sugo, facciamo bollire fino ad esaurimento del suo liquido. Abbiamo versato i tagliolini in acqua bollente, aspettiamo qualche secondo circa, dopo di che li scoliamo e li condiamo con lo stracotto, un po’ di panna liquida e mantechiamo con il parmigiano grattugiato. 

Elena – adesso passiamo alla preparazione degli altri piatti:

FILETTI  DI  ORATA  E  CUORI  DI  CARCIOFI

TRIFOLATI

Ingredienti: orate, farina di riso, olio extra vergine d’oliva, rosmarino, limone. Per il contorno: carciofi,  aglio, prezzemolo, brodo vegetale, parmigiano grattugiato, olio.

Esecuzione dei piatti: laviamo e squamiamo le orate, ne ricaviamo dei filetti. Le irroriamo con il succo di limone, poi, le passiamo nella farina di riso. Nella padella mettiamo qualche cucchiaio di olio, aghi di rosmarino, e facciamo saltare i filetti che dovranno essere ben cotti ma non spappolati. Li mettiamo nel piatto da portata adagiati sopra a qualche foglia di lattuga ben lavata e pennellata con maionese. Ora laviamo i carciofi, togliamo tutte le foglie, (che poi useremo in altre preparazioni: come minestre o vellutate) tagliamo i cuori in quattro parti, e li mettiamo a cuocere nel brodo. Una volta cotti li cospargeremo di aglio e prezzemolo tritati finemente, aggiungiamo l’olio q.b. e una spolverata di formaggio.Vino adatto: Cabernet…

Elena – Allora che ne pensi?

Federica – Penso che a quest’ora mi si è sviluppato l’appetito e se guardo nel frigorifero ho tutt’ altra cosa, che delusione! Forse è meglio così, altrimenti gusto su gusto, addio linea!

Elena – Basta non esagerare e la forma resterà perfetta!