RISPOSTE AI LETTORI 38

15/09/2011

Perché secondo te c’è questo aumento di ribellione nel rispetto delle leggi, e l’aumento della criminalità?

Roberto

Oggi il cittadino si sente meno sicuro che in qualsiasi epoca negli ultimi cento  anni trascorsi, c’è stato un rapido incremento della delinquenza.

C’è chi crede che la trasgressione sia un modello di intelligenza e di libertà e che l’applicazione di troppe leggi faccia nell’individuo scattare il bisogno di ribellione. Io non credo che il mondo abbondi di leggi e che sia questa la causa della delinquenza e della criminalità. Anzi io credo che sia il contrario: troppa indulgenza. In molte parti del mondo la gente è spinta a rubare e a uccidere perché non ha altri mezzi per evitare la miseria. Nel nostro paese invece io credo che sia collegato al troppo benessere, un certo stile di vita che certe persone pensano di non potere mai raggiungere con le loro capacità sia intellettive che lavorando onestamente. Questo alimenta un senso di ingiustizia, di iniquità. Poi la disoccupazione gioca un ruolo importante, per non parlare del sentimento dell’invidia. Tirando le somme in questi ultimi anni il numero della criminalità è andata crescendo e il numero di reati e omicidi è esploso. Omicidi che avvengono nell’ambito famigliare. Forse è il mutamento nel carattere della famiglia: divorzi, la famiglia allargata, tutto questo sta perdendo il suo ruolo tradizionale. La famiglia che non agisce più come  istituzione integrativa, come veicolo per istillare i valori e sviluppare modelli di comportamento. Ecco le conseguenze di molti giovani che crescono senza valori solidi, con un’idea vaga di ciò che è bene e ciò che è male, di ciò che è giusto e di ciò che è ingiusto, con poche convinzioni che diano loro la giusta disciplina per il rispetto di sé e per gli altri. Spesso sono i genitori stessi a violare le leggi e il venir meno del rispetto per la legge (soddisfatti e divertiti) che poi si propaga inevitabilmente in tutte le leggi specialmente quelle considerate morali e giuste! Ci vorrebbe un cambiamento che tenda a restaurare la fede nella responsabilità individuale, rafforzando la famiglia perchè si possa ristabilire il suo ruolo nell’istillare i valori nei giovani,  forse tutto questo contribuirà alla diminuizione della criminalità.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………….

17/09/2011

Secondo te è vero che ci sono persone che portano iella?

Marinella

Io credo che ci siano persone che ci fanno sentire più a nostro agio che non altre dove spesso non troviamo nemmeno un po’ di feeling. Questo ovviamente non è colpa della persona che ti trovi di fronte ma è un problema tuo perché non riesci a rapportarti con lei. Quindi non accettandola metti in moto quell’intolleranza che ti fa esercitare comportamenti ridicoli e ricatti psicologici imbrogliando te stessa per prima perché approfittando del tuo potere critichi ingiustamente l’altra persona che spesso la sua unica colpa è di essere alla lunga migliore di te. (Scusami per la franchezza!)

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………….

19/09/2011

ALESSIA mi dice: Ho ventisei anni e da tre anni lavoro in un’azienda in qualità di segretaria. Il mio capo è una donna; per il lavoro non ho niente da dire, nel senso che apprezza le mie capacità e su certe cose mi lascia carta bianca. Però mi crea grande tensione quando mi dice ” ricordati che qui comando io”. Me lo dice sempre in presenza di altri e questo mi crea un senso di frustrazione perché anche se ho colmato spesso  le sue lacune non mi sono mai sovrapposta per entrare in competizione. Cosa dovrei fare ora con una che si serve di me e poi è invidiosa? Grazie!

Il lavoro deve essere fonte di gratificazione con un certo spazio d’ indipendenza ma se fa nascere frustrazioni a lungo andare potrebbe degenerare un clima invivibile. Io credo che voi dovreste parlare a lungo e chiarire, anche perché di questi tempi il lavoro fisso stabile potrebbe diventare un’illusione. In certe aziende addirittura hanno dovuto cambiare staff e strategia di conduzione anche solo per due persone del gruppo non si poteva andare avanti. Purtroppo spesso si litiga per il lavoro ma anche a prescindere, quindi la cosa più giusta da fare è contribuire con umiltà e onestà con fatti e idee, con un impegno costante, e ( questo vale per la tua principale) vivere i successi in modo collettivo nell’esprimere solidarietà. Poi, individuare il problema vero e dare ai fatti la giusta dimensione. Ricordati però che più ci si sente sicuri meno si è permalosi, per non fare di una piccola fonte un oceano. Auguri!

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………….

21/09/2011

ANNALISA mi dice:

Ho vent’anni, mi sono innamorata di un uomo più grande di me, credo che sia lui l’uomo della mia vita, anzi ne sono sicura. Ma come dirlo al mio ragazzo e ai miei genitori che lo adorano? Cosa posso fare per non farli soffrire?

Se il tuo ragazzo e i tuoi genitori sono così all’antica come dici, allora non è facile vivere in profondità il rispetto di sé, questo cammino richiede grande abilità e dolcezza ma ne vale la pena. Essere se stessi significa anche crescere e scoprirsi attraverso gli incontri reali e simbolici che la vita ci propone. Il rispetto di sé e degli altri soprattutto se sono persone alle quali vogliamo bene, diventa  difficoltoso da perseguire senza fratture e senza ferite. Quel rispetto ci induce continuamente a interrogarci sul confine, sul dolore che la nostra scelta impone agli altri e a quello che la rinuncia impone a noi stessi. Questo succede quando un nuovo amore irrompe nel quieto e organizzato vivere. Comunque, se hai fatto un cammino profondo di consapevolezza, di ristrutturazione e maturazione, insomma,  se dopo questo esame ti senti sicura, allora, io credo che questa nuova vita che intraprenderai ti condurrà alla felicità.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………….

24/09/2011

Ruberesti se poi ti offrissero un lavoro migliore per te? E per tuo figlio?

Graziella

Certo che no, ma cercherei di migliorarmi con tutta me stessa. Per mio figlio lo farei solo se dopo aver cercato lavoro ovunque non  mi restasse nessuna  possibilità per poterlo sfamare, non certo per offrirgli il lusso, così gli rovinerei la vita.

Elena  Lasagna

DEDICATO A VOI seconda parte

22/09/2011

Perchè un uomo senza fede a volte riceve miracoli?

Perchè io credo che certe persone anche se atee abbiano lucidato il loro cuore per sconfiggere l’ego e far posto all’amore, solo se abbiamo l’amore dentro ” Dio ” ci può sentire.

…………………………………

Io penso che chi crede di essere superiore a ” Dio” in realtà sia più debole di quanto voglia far credere al mondo intero.

………………………………..

E come può un uomo credere che ” Dio ” abbia creato il mondo e l’universo se poi non crede nella sua immortalità? E non crede nemmeno che abbia il potere di distruggere ciò che ha creato?

…………………………………

Perchè un uomo senza fede quando è disperato prega? Ecco perchè ho sempre pensato che un uomo che ha una fede religiosa non è un debole…

Elena  Lasagna

ALCUNE RICETTE ESTIVE DI CASA MIA (terza parte)

25/08/2011

Se qualcuno non riesce a rinunciare alla pasta al forno anche con questo caldo eccovi una ricetta leggera.

CRESPELLE  DI  MELANZANE  IN CREMA

Ingredienti per cinque persone: per il ripieno occorrono due melanzane fresche, una salsiccia, due sottilette, prezzemolo, aglio oppure cipollotto, brodo vegetale, due cucchiai di parmigiano grattugiato, due cucchiai di pane sempre grattugiato, pepe, sale.

Ing. per la crema: latte, farina di riso, un cucchiaino di margarina, noce moscata, basilico.

Ing. per le crespelle: due uova, latte, farina “00”, sale, spezie, due cucchiai di brandy, limone grattugiato poco, una piccola nocciola di margarina per ungere la padella.

Esecuzione del ripieno: In poco brodo vegetale lessiamo le melanzane con la buccia tagliate a metà. Lasciamo raffreddare, intanto facciamo un trito di aglio o cipollotto con il prezzemolo e la salsiccia grigliata. Aggiungeremo le melanzane passate al tritatutto e facciamo un bell’impasto, poi il parmigiano  il pane, il pepe, il sale. Ora che abbiamo un impasto consistente né troppo molle né troppo solido taglieremo le sottilette a dadini e le incorporiamo al ripieno.

Ora passiamo alla crema: la faremo con tre o quattro cucchiai di farina di riso, sale e noce moscata,  basilico per insaporire che poi toglieremo. Stemperiamo la farina con il latte, lo versiamo fino a raggiungere la giusta consistenza, infine mettiamo il cucchiaino di margarina. Lasciamo raffreddare immergendo la casseruola in una baccinella con acqua e ghiaccio.

Prendiamo gli ingredienti per le crespelle e procediamo nella maniera classica. Una volta fatte le mettiamo in fila sopra un tagliere, le riempiamo e le sistemiamo nella pirofila da forno dove abbiamo già fatto un sottile strato di crema, e ne metteremo un altro sopra. Decoriamo con qualche foglia di basilico, e spolveriamo di parmigiano grattugiato infine spruzziamole con un po’ di latte. Andranno in forno a 180° per venti minuti circa. Da servire con insalata gentilina e radicchio e qualche fettina di pompelmo.

Elena  Lasagna

………………………………………………………………………………………………………..

26/08/2011

Una ricetta salutare ricca di” omega tre”  ma altrettanto squisita:

ALICI  MARINATE  CON CONTORNO DI  SPAGHETTINI AI SAPORI

 

Ingredienti per quattro persone: trenta alici fresche, aceto di mele, limone, prezzemolo, aglio, pepe, peperoncino, olio extravergine d’oliva,  trecentocinquanta grammi di spaghettini, un pomodoro maturo, una carota, una stecca di sedano, una grossa cipolla, un peperone, due chiodi di garofano, un  mazzolino di odori ( prezzemolo, basilico, salvia), due cucchiai di burro fresco, parmigiano q. b. origano.

Esecuzione: Lavare e pulire le alici privandole della lisca centrale, dividerle a metà, stenderle sopra un piatto grande. Le cospargiamo di sale e pepe, un trito di aglio e prezzemolo, il succo di un limone e le irroriamo con aceto di mele, lasciandole riposare per una notte. La mattina seguente togliamo tutto il liquido rimasto e le irroriamo con olio extravergine, sale e pepe. In una pentola mettiamo a freddo tutte le verdure, il mazzolino di odori  elencati nella ricetta tranne l’origano. Aspettiamo che raggiunga la bollitura e aggiungiamo il sale, i chiodi di garofano, il peperoncino e faremo bollire il tutto per trenta minuti. Poi, toglieremo tutte le verdure e le erbe e buttiamo a cuocere gli spaghettini che una volta scolati andiamo a condire con burro fresco, origano e parmigiano reggiano. Da servire in un letto di alici marinate.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………

27/08/2011

PESCHE   AL  FORNO  con gelato

 ottima merenda per i bambini

Ingredienti per quattro persone: quattro pesche grosse, mature e dolci, cacao dolce, amaretti, liquore all’amaretto, ottocento grammi di gelato ai gusti preferiti.

Esecuzione: lavare le pesche, togliere la pellicina, dividerle a metà, denocciolarle, e disporle sulla teglia da forno unta con una noce di burro. Sbriciolare gli amaretti, mescolarli al cacao, formare un impasto con qualche cucchiaio di amaretto, ci servirà per il ripieno; spruzzare con succo alla pesca e infornare a centottanta gradi per quindici minuti. Una volta cotte lasciamole raffreddare poi le metteremo nelle coppe con sopra il gelato.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………….

28/08/2011

Oggi voglio lasciarvi una ricetta di mia madre che a me piace moltissimo: la ricetta della pasta per pizza.

Mettiamo il caso che decidessimo di fare la pizza in casa per tutta la famiglia.

Per una pizza morbida e friabile oppure tirata e croccante.

Ingredienti per cinque persone circa: cinquecento grammi di farina” doppio 0″, acqua minerale frizzante q.b., un cucchiaino di zucchero venti grammi di lievito di birra, (quello a cubetti) due cucchiaini di olio extravergine d’oliva, infine un pizzico di sale. In questa ricetta il sale va messo nell’ultima lievitazione.

Esecuzione: La sera prima mettiamo in una zuppiera o ciotola capiente sette grammi circa di lievito, un pizzico di zucchero, metà cucchiaino di olio, qualche cucchiaio di farina e mezzo bicchiere di acqua minerale; mescoliamo bene il tutto, copriamo con un tovagliolo,  e lasciamo riposare per una notte. La mattina presto ripeteremo l’operazione, lasciando riposare per mezz’ora; ripeteremo l’operazione per tre volte fino ad esaurimento degli ingredienti. Dopo avere unto e infarinato per bene la teglia, tiriamo la pizza dello spessore desiderato e lasciamo riposare per due ore abbondanti. Trascorso questo tempo passiamo alla decorazione con gli ingredienti che amiamo di più e la cuoceremo per cinque minuti a duecentocinquanta gradi e per altri dieci minuti a 200°.

Questa pasta è adatta per fare anche la schiacciata di cipolle; prima di stendere la pasta incorporiamo le cipolle stufate all’impasto lasciandolo riposare due ore. Prima di infornare  spennellare la pasta con olio, cospargendole sopra qualche filettino di cipolla cruda tagliata sottile. Cuocere come pizza normale.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………….

 29/08/2011

Ricordo di mia madre quando preparava il lievito naturale: riusciva sempre a sorprenderci con il suo pane e le sue pizzette, specialmente con le schiacciatine. Quando si sentono questi profumi la casa è più calda  d’inverno anche se sommersa dalla neve,  d’estate sembra più allegra  anche con solo pane ci si sente ricchi nell’ anima. Forse perchè nessun cibo è così pieno di significati, il pane è  simbolo di nutrimento essenziale , sia fisico che spirituale.

IL  LIEVITO  NATURALE

Ingredienti: ” farina 0″, acqua, sale , miele, olio extravergine d ‘oliva, e tanta manualità.

Esecuzione: Prendiamo trecento grammi di farina possibilmente fresca, mettiamo un poco di acqua minerale naturale, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, un cucchiaio di miele. Impastiamo fino a quando abbiamo raggiunto una consistenza omogenea e non appiccicosa. Formiamo una palla che dovrà riposare per quarantotto ore coperta da un tovagliolo umido. Trascorso il tempo aggiungiamo all’impasto mezzo bicchierino di acqua e la farina necessaria per riottenere l’impasto non appiccicoso e lasciamo riposare per altri due giorni. Quest’operazione è particolarmente delicata perchè l’ambiente dove si lavora il lievito deve essere tiepido  privo di correnti e soprattutto bisogna manipolare la pasta lievitata con amore e manualità altrimenti i risultati saranno negativi. Ora possiamo usare il ceppo con l’aggiunta di ingredienti freschi: farina acqua e sale, per iniziare a preparare la buona pasta naturale per la pizza. Lasciamo passare altri due giorni, e aggiungiamo alla pasta ancora acqua e farina lavorando di nuovo l’impasto, lasciandolo ancora una volta riposare fino che si gonfierà serviranno tre ore circa. Poi in una terrina scioglieremo due cucchiai di sale scarsi in mezzo litro di acqua possibilmente tiepida e la incorporiamo all’impasto ovviamente, aggiungendo ancora un chilogrammo di farina, lasciandola assorbire  poco a poco lavorandola per un quarto d’ora. Poi, dividiamo la massa finale e prendiamo quello che ci serve lasciandolo riposare per le ultime due ore. Infine potremo dare la forma desiderata: al pane, pizza, schiacciate , schiacciatine ecc… e metteremo in forno.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………

30/08/2011

Altre due ricette  per i nostri bimbi, facili e gustose.

SFOGLIATINE   ALLE   VERDURE   MISTE

 Ingredienti ed esecuzione: facciamo una fragrante pasta sfoglia nel metodo tradizionale, se la vogliamo più friabile aggiungiamo all’ultimo procedimento un pò di acquavite. La stendiamo sottile  e ne ricaviamo dei quadrati di tredici cm circa. Nel frattempo abbiamo tagliato a bastoncini di circa tre cm: carote, patate, cipolle, peperoni, sedani, zucchine. Le abbiamo passate al tegame per la doratura, poi separatamente (perchè hanno cotture diverse) le abbiamo messe a cuocere in agrodolce con un po’ di brodo, vino, un cucchiaio di aceto di mele e un cucchiaio di zucchero. Raggiunta la giusta cottura di tutte le verdure le lasciamo raffreddare e le pennelliamo leggermente con l’olio  (non deve colare). Ora prendiamo i quadrati di pasta sfoglia la infariniamo all’interno con farina di riso, mettiamo le verdure miste e due o tre dadini di mozzarella, richiudiamo accuratamente i quadrati  e  li mettiamo a cuocere per quindici minuti circa (controllare la cottura).  Togliamoli dal forno e stendiamoli sopra un piattone rivestito di rosmarino e basilico. Buona merenda! Sì saranno dei fagottini dorati e profumati ma soprattutto genuini.

Un’alternativa alle verdure stufate è la frutta, anche lei tagliata a piccoli pezzi con l’aggiunta di un po’ di zucchero la caramelliamo leggermente ma dobbiamo curarci che non risulti troppo bagnata, una volta fuori dal forno li spolveriamo con zucchero a velo. Io ho avuto successo e Voi?

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………….

 31/o8/2011

Carissimi amici , prima di chiudere questo ultimo articolo di ricette vorrei lasciarvi un dolce che racchiude in sé i tepori dell’estate e apre la strada ai sapori dell’autunno.

SEMIFREDDO  ai  FICHI e  mele

 

Ingredienti: tre mele, otto fichi maturi, un limone, tre cucchiai di zucchero, cinque amaretti, un bicchierino di liquore o sciroppo all’amaretto, vaniglia. Questi ingredienti servono per la composta di frutta. Per la crema servono: cinquecento grammi di ricotta, trecento grammi di panna da montare, zucchero q. b. due tuorli. Duecento grammi di savoiardi sottili fatti in casa, ( si possono sostituire con i pavesini)  per lo zabaione: tre uova, marsala o vin santo, e zucchero. Sciroppo alle mandorle oppure all’amaretto, trecento grammi di cioccolato fondente dolce.

Esecuzione: nella casseruola mettiamo le mele e i fichi tagliati a pezzettini, tre cucchiai di zucchero, la vaniglia, gli amaretti, la buccia grattugiata di mezzo limone, lo sciroppo o il liquore. Lasciamo cuocere e raffreddare, poi dividiamo la massa dal liquido. Ora setacciamo la ricotta, montiamo la panna e uniamo i tuorli sbattuti con lo zucchero alla ricotta già pronta, infine li uniamo alla panna montata e la teniamo da parte in friforifero. Facciamo uno zabaione perfetto e facciamo sciogliere a bagno maria la cioccolata ottenendo così una crema liquida non troppo densa ( perchè dobbiamo considerare che in frigorifero si rapprenderà). Abbiamo fatto un buon caffè con la moka e si è già raffreddato. Ora abbiamo tutto pronto per procedere all’esecuzione del dolce. Prendiamo una pirofila rotonda trasparente, imbeviamo i savoiardi o pavesini nel caffè alternando con il succo della composta man mano che si procede, foderando per prima il fondo, versare la crema, uno strato ancora di biscotti e mettiamo la composta, colando lo zabaione alternato alla cioccolata. Per ultimo mettiamo uno stato di crema con amaretti sbriciolati e lamelle di cioccolato ottenute con la grattugia per carote.

Elena  Lasagna

Ringrazio tutti coloro che hanno apprezzato le mie ricette; prometto che ci saranno altre occasioni per regalarvene ancora.

Ritornerò il quindici settembre per rispondere a tutte le vostre domande!

Ciao! A presto!

Elena  Lasagna

FIORI BIANCHI PER LA TUA NUOVA VITA

19/08/2011

Ho quasi cinquant’anni ed abbiamo un figlio di ventotto anni. Mio marito e io abbiamo fatto molti sacrifici per mandarlo all’università, ora che si è laureato con il massimo dei voti vuole abbandonare tutto e dedicarsi alla campagna: vuole fare il contadino. Si è chiuso in se stesso ed ha amici che non sollecita mai, è sempre insoddisfatto, non prende iniziative oltre a quell’irremovibile idea di dedicarsi alla terra. Se provo a parlargli dice che ha scelto questa facoltà per farci piacere. Dove abbiamo sbagliato? Come posso rimediare a questa mancanza di amore che ha profondamente ferito mio figlio? Grazie! Antonietta.

Antonietta! Hai detto giusto, bene: ” quella mancanza di amore  che ha così…”

Io credo che il problema non stia in tuo figlio ma il problema è in te che non riesci ad accettare la sua  scelta. Io credo che lui sappia bene quello che vuole, e certamente vorrebbe la tua, la vostra approvazione. L’unica angoscia siete voi, perché non vuole deludervi. Invece di addossarti questo “delirio di colpa ” ama molto tuo figlio per ciò che è e per tutte le sue scelte che mi sembrano a dir poco intelligenti. Tu parli della terra come se fosse una cosa proibita a tuo figlio mentre fare l’agricoltore è una delle professioni più pulite e faticose, con la cultura che si ritrova un giorno sarà molto soddisfatto di questa scelta. Alla sua felicità non pensi? Se dentro di te non hai quell’amore vero da  dimostrargli la tua approvazione allora ti consiglio di chiedere al tuo medico di suggerirti uno psicoterapeuta.

Elena  Lasagna

Quando una nostra scelta fa soffrire chi ci sta vicino, per una decisione giusta ma che pesa troppo sugli altri, in noi può scattare il senso di colpa,  una specie di rimorso grande che ci sommerge. E quando quella sensazione si impadronisce di noi non è facile farvi fronte. Forse occorrerebbe provarci. L’unica soluzione è imparare a tollerare il conflitto tra la propria strada e quella degli altri. Imparare che differenziando le nostre scelte personali è inevitabile generare sofferenza. Per neutralizzare il senso di colpa è importante imparare a rispettare gli altri, il loro modo di pensare, la loro personalità ascoltando le loro esigenze.

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………………

DEDICATO A VOI

14/08/2011/ore 10:50

Perché non ci riveli apertamente quello che sai? Perché tanti misteri? Paura della gente?

Roberto, Giancarlo, Alessandro, Federica, Franca.

No, non ho paura della gente. Sono sempre stata sana di mente e ringrazio ” Dio ” per questo. Non ho mai bevuto in eccesso, ne fatto uso di stupefacenti e detesto la menzogna, come detesto i venditori di morte (droghe, alcool ecc…). Porto rispetto anche a coloro che non hanno trovato la fede, perché è senza la” fede” un uomo è perduto. Ma è facile credere in ciò che si vede, però è anche vero che non tutti vogliono vedere né sentire.

Dio ha mandato Gesù sulla terra per trasferirci quell’amore grande che solo ” Lui ” sa dare, per regalarci la pienezza della sua gioia, ( la vera felicità) perché fossimo perfetti nell’unità.

Il segreto di cui si parla è in Noi, nel rispettare la Sua volontà, di quello che Lui ha creato e cioè  Noi , il rispetto di Noi e del prossimo, della nostra terra, dei mari, del cielo e di tutto ciò che ne fa parte. Il segreto è nei dieci comandamenti. Allora io mi chiedo: perché non provare a capirli veramente? Che cosa ci costa? Che cosa si perde? L’orgoglio?

Quando qualcuno dice: io non sono niente e nessuno, in realtà costui è già vicino a” Dio”  deve solo credere in se stesso.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………..

……………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………

ALCUNE RICETTE ESTIVE DI CASA MIA (seconda parte)

 Alcune persone mi hanno chiesto se ho cambiato genere di argomentazione perchè i miei due ultimi articoli parlano di cucina, ebbene, non è così, le ricette che vi lascio è solo un modo per farvi capire che non mi sono dimenticata di Voi. Più che una vacanza il mio è un periodo di riflessione  per mettere in ordine alcune cose lasciate in sospeso. Grazie anche a Voi!

Elena  Lasagna

11/08/2011

FOCACCIA SOTTILE  ALLA  FIAMMA  IN  SALSA  DI AGRUMI

da gustare con composta di moscato d’Amburgo, pesche, prugne e una pallina di gelato alla vaniglia.

Per la focaccia ingredienti: farina “00” duecento grammi, un cucchiaino di zucchero, limone grattugiato e spremuto a metà, tre cucchiai di liquore all’arancia, due uova, latte q.b. mezzo cucchiaino di lievito per dolci, olio di arachidi.

Per la salsa occorre: la spremuta di tre arance e di un limone, qualche filettino di scorza dei due frutti quattro cucchiai di zucchero.

Per il contorno: una pesca gialla grossa, due o tre prugne rosse, uva moscato, due cucchiaini di zucchero a velo.

 

ESECUZIONE

Tagliamo le prugne e le pesche in piccoli pezzetti, li mettiamo in una casseruola insieme agli acini dell’uva e lo zucchero a velo vanigliato. Portiamo ad ebollizione fino alla cottura. Lasciamo  riposare per qualche ora così la composta prenderà la giusta consistenza.

Ora passiamo alla salsa di agrumi: dopo aver lavato accuratamente la frutta, togliere qualche filettino di scorza con l’apposito scavino per agrumi, spremere il tutto e dopo avere aggiunto lo zucchero li mettiamo a caramellare fino ad ottenere una consistenza cremosa ma non troppo densa.

Infine passiamo alla focaccia: in una terrina mettiamo i due tuorli, il cucchiaino di zucchero, la buccia grattugiata e il succo del limone, poi mescoliamo gli ingredienti con la frusta elettrica incorporiamo la farina setacciata piano alternandola al liquore  e al latte,  sempre mescolando aggiungiamo il lievito, infine  gli albumi montati a neve li mescoleremo  a mano dal basso verso l’alto senza la frusta elettrica. L’impasto dovrà essere morbido. (Un po’ più solido delle crespelle). Prendiamo un tegame dal diametro di diciotto cm circa e mettiamo due cucchiai di olio di arachidi, lasciamo scaldare e versiamo quattro cucchiai dell’impasto fino a formare una focaccia rotonda sottile mezzo cm e uniforme, la giriamo fino ad ottenere la doratura, la mettiamo sulla carta assorbente e continueremo fino ad esaurimento dell’impasto. Prendiamo le focacce e le mettiamo in un vassoio, le cospargiamo con la salsa agli agrumi dopo di che vanno spruzzate  con il liquore, fiammare e impiattare con la composta di frutta e una pallina di gelato alla vaniglia.

Elena  Lasagna

………………………………………………………………………………………………………

IL  DOLCE  DI   FERRAGOSTO

(Per bambini e adulti)

TORTA VANIGLIA CON AROMA  ALLE MANDORLE

INGREDIENTI

Facciamo un buon pan di spagna soffice. Ci muniremo di una pirofila trasparente. E ora passiamo alle creme.

Prima crema: un uovo intero, due cucchiai di zucchero, due etti di ricotta vaccina, duecentocinquanta grammi di yogurt alla vaniglia, dieci biscotti frollini (tipo bucaneve Doria).

Esecuzione: sbattiamo il tuorlo con lo zucchero fino a farlo diventare una crema spumosa,  lo incorporiamo all’albume montato a neve, aggiungere lo yogurt, mescolare, poi  aggiungeremo la ricotta setacciata con l’aggiunta dell’aroma alla vaniglia. Mescolare ed infine incorporare i biscotti tritati, se il composto dovesse risultare troppo consistente aggiungere un poco di yogurt.

Seconda crema: mezzo litro di latte ( dove abbiamo messo a bagno una stecca di vaniglia la sera prima), tre tuorli, tre cucchiai di zucchero, farina di riso q. b. panna montata, ghiaccio.

Esecuzione: portare il latte ad ebollizione, sbattiamo i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare leggeri e spumosi, aggiungiamo due cucchiai pieni di farina di riso, mescoliamo e sempre mescolando incorporiamo il latte. Quando la crema sarà pronta la metteremo a bagnomaria  sopra il ghiaccio. Una volta raffreddata ci aggiungeremo la panna montata (deve corrispondere alla metà della crema).

Terza crema: duecento grammi di mascarpone, due uova, tre cucchiai di zucchero una fiala alla vaniglia.

Esecuzione: mescolare bene il mascarpone, a parte mescoliamo i tuorli con lo zucchero nella solita maniera, poi aggiungeremo gli albumi montati a neve, e uniremo mescolando delicatamente.

Per lo sciroppo: prendiamo cento grammi di mandorle , le tritiamo e le uniamo a cinquecento ml di acqua e  quattro cucchiai di zucchero, poi, le facciamo bollire, una volta raffreddato lo sciroppo verseremo una fiala all’aroma di mandorle (questa operazione verrà fatta la sera prima e lo sciroppo dovrà essere conservato in frigorifero). Prima di usarlo filtrare.

Ora  che abbiamo tutto pronto passiamo all’esecuzione della torta:

Dividiamo il pan di spagna in maniera orizzontale in tre parti uguali dovrà avere lo spessore di due centimetri circa. Prendiamo il fondo del pan di spagna e lo taglieremo in modo da coprire il fondo della pirofila, poi,  bagniamo un poco con lo sciroppo da entrambe le parti aiutiamodoci con un pennello e sulla parte esterna facciamo il primo strato di un cm circa con la prima crema. Prendiamo l’altra parte del pan di spagna e ripetiamo l’operazione con lo sciroppo, poi il secondo strato con la seconda crema, ultima operazione con il pan di spagna, poi  stenderemo la terza crema tre cm circa di spessore  curandoci di coprire bene il dolce, poi la metteremo in frigorifero. Prima di consumare questo dolce dovranno passare circa tre ore, soltanto dopo lo guarniremo con mandorle tostate e caramellate,  (guarnire solo la circonferenza) poi prendiamo la siringa per dolci, oppure il sacco e con la restante panna montata zuccherata con zucchero a velo vanigliato guarniremo ancora dove ci porta la fantasia.

Buon  Ferragosto!

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………

21/08/2011

 

Quanti sono i  bambini che non sono attratti dalla frutta? Forse più di quello che sappiamo.

Poco tempo fa ho preparato questa ricetta proprio per loro, e ho visto che ha funzionato. Sono le creme alla frutta, si possono eseguire ricette meravigliose con diverse varietà di frutta, preferibilmente la frutta di stagione.

CREMA  ALLE  PESCHE

Ingredienti: un kg di pesche ben mature, farina di riso, amaretti, cacao dolce, oppure cioccolato bianco grattugiato.

Esecuzione: laviamo, e asciughiamo le pesche, le sbucciamo e togliamo il nocciolo, poi le tagliamo a pezzettini e le passiamo nel passaverdura. Prendiamo il succo e in una casseruola mettiamo tre cucchiai di farina di riso aggiungendo poco a poco il succo, la metteremo sul fornello fino a quando avrà raggiunto la giusta consistenza e alzato il primo bollore. Assaggiamo, se il budino sarà dolce non ci sarà bisogno di zuccherare.

Mettiamo il composto nelle coppette, sbriciolare gli amaretti e coprire lievemente i budini, spolveriamo con cacao o il cioccolato. Aspettiamo che si raffreddino e mettiamoli tutti in frigorifero. Nel frattempo facciamo dei biscotti di pasta sfoglia, una volta cotti li spolveriamo di zucchero a velo vanigliato, da servire insieme alle nostre coppette alla frutta.

Elena  Lasagna

………………………………………………………………………………………………………….

22/08/2011

Siamo in estate aperta, torniamo alle ricette con il pesce.

                                   POLPETTE di pesce persico e alici.

Ingredienti: una decina di alici fresche, quattro filetti di pesce persico, noce moscata, prezzemolo, aglio, salvia, sale, pepe, pane grattugiato q. b.. un uovo, olio extravergine d’oliva, oppure burro, mezzo bicchiere di brodo.

Esecuzione: pulire e mondare il pesce, tritare finemente le alici e il persico,

aggiungere il prezzemolo e l’aglio tritati,  l’uovo, sale, pepe, noce moscata, e il pane grattugiato, mescolare e formare le polpette.

In un tegame facciamo sciogliere il burro, oppure l’olio con sei foglie di salvia ben lavata e asciugata, adagiamo le polpette, le doriamo e le giriamo, poi spruzziamo con il brodo, mettiamo il coperchio e le lasciamo a cuocere cinque minuti circa curandoci di girarle delicatamente.

Elena  Lasagna

………………………………………………………………………………………………………

23/08/2011

Il caldo di oggi mi ha suggerito una ricetta fresca, leggera e gustosa.

RANA  PESCATRICE  IN  SALSA  servita in coppe di ananas.

                   Ingredienti per quattro persone: quattro fette di pescatrice già pulita, una carota, un sedano , una cipolla, mezzo peperone , un pezzetto di cavolfiore, sale, pepe, limone, mais condito, poco olio extravergine d’oliva, prezzemolo due ananas e scarola riccia.

Esecuzione: dopo aver lavato accuratamente le verdure tagliarle  a piccoli pezzi, e metterli in una casseruola, tagliamo anche il pesce a piccoli tocchetti, lo saliamo, e pepiamo poi lo mettiamo in mezzo alle verdure per la cottura a vapore. Intanto tagliamo a metà i due frutti esotici, li svuotiamo con lo scavino, mettiamo la polpa in una terrina dove ne ricaveremo dei piccoli pezzi. Il giorno precedente abbiamo preparato una salsa giardiniera in agrodolce per quattro persone con le verdure sopra elencate, le mescoliamo con quattro cucchiai di mais cotto a vapore (si trova in scatola già pronto). Una volta cotto il pesce lo mescoliamo a questa salsa, lo aggiustiamo di sale e pepe e impiattiamo nelle coppe di ananas. Lo guarniremo con la polpa dei frutti che abbiamo messo da parte e una fetta di limone.

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………….

24/08/2011

POLPETTINE   di  SALMONE

Ingredienti: per quattro persone: una coda di salmone, un porro, uno scalogno, salsa di pomodoro, basilico, origano, un uovo, pane grattugiato q.b. salsa verde ( olive,  capperi, prezzemolo, olio extravergine d’oliva).

Esecuzione: cuocere la coda di salmone in forno, lasciare raffreddare, e togliere tutte le lische, tritare finemente la polpa a coltello, il porro, aggiungere il sale,  il pepe poi mettere l’uovo già sbattuto, l’origano infine il pane grattugiato e formare delle polpettine che poi passeremo nel pane grattugiato facendole riposare  mezz’ora circa. Ora prepariamo una padella capiente, mettiamo due cucchiai di olio e faremo soffriggere lo scalogno tritato, aggiungiamo due cucchiai di  salsa di pomodoro, il basilico e sfumiamo con un po’ di vino bianco, subito dopo adagiamo le polpette. La cottura deve avvenire a fuoco abbastanza alto o moderato e dovranno essere girate delicatamente fino alla doratura. Mettiamole sul piatto da portata con accanto una ciotola di salsa verde.

Elena  Lasagna

Assassini si nasce?

01/08/2011

Mi hanno chiesto cosa ne penso della strage di Oslo e di Utoya per mano di Anders Behring Breivik.

Non si può certo dire che quest’uomo (sempre che sia un uomo) sia solo una persona con una certa tendenza all’egoismo, con un individualismo molto accentuato senza nemmeno un briciolo di spiritualità, un annoiato? Si può essere devianti per scelta: vivere facendo esattamente il contrario di ciò che aspira  la gente normale e cioè sfuggire alla trivialità per ritornare all’essenziale. Ma la sua personalità spinge a perdere il valore delle cose, della gente io credo che alla base di queste personalità ci sia: confusione, infelicità, intolleranza, violenza e ostinazione.  Un infelice che non sa che vivere sempre sopra le righe si perde il controllo dell’equilibrio, e quelli come lui sono più portati ad agire che a riflettere. Il principio che guida la sua esistenza è il bisogno di puntare più in alto possibile per sentirsi grande e questo lo spinge ad assumere atteggiamenti e atti rivoluzionari. Lui non sa che non è così che si diventa dei ” grandi “. Io penso che queste persone siano degli psicopatici crudeli.

Elena  Lasagna

02/08/2011

Ancora una volta chiamiamo al banco degli imputati la famiglia, il grande assente che si chiama ” padre “. Sì, il padre più delle responsabilità materne sembra che sia il più responsabile delle inquietudini adolescenziali. Il padre non il modello autoritario tradizionale, ma il padre affettivo che educa per amore non per necessità; che ottiene dai figli un rispetto e un potere ” elettivi ”  anziché assoluti. Io credo che non esistano adolescenti impossibili ( se presi in tempo ). Mi sono accorta che le tematiche più ricorrenti riguardano la depressione e la solitudine, uno stato di forte disperazione legato alla mancanza di affettività, quella ” vera ” .  Un padre che ignora il figlio mina la sua autostima, gli tarpa le ali per sempre. Io credo che la chiave per trovare l’intesa nell’educazione sia il comunicare, il non chiudersi e guardarsi con l’occhio bovino o non guardarsi affatto. Ma occorre sradicare i problemi, aprirli per trovare la retta che porta sulla strada della verità, per diventare ” Donne e Uomini veri “.

La seconda ipotesi: non escludo che assassini si nasca, in questo mondo tutto è possibile!

Elena  Lasagna

ALCUNE RICETTE ESTIVE DI CASA MIA.

31/07/2007

   PESCE  SPADA  alla griglia

con peperoni

 Ingredienti per quattro  persone: quattro fette di pesce spada, due cucchiai di succo di limone, quattro cucchiai di olio d’oliva  extra vergine un pompelmo maturo, quattro peperoni misti, sale, pepe macinato.

Esecuzione: in una terrina mescolare il succo di limone, l’olio, il sale e il pepe. Sbucciare il pompelmo, tagliarlo a pezzetti e unirlo al condimento. Ungere con l’olio extravergine le fette di pesce spada e grigliarle da entrambi i lati fino a quando saranno cotte e dorate. Mettere sul piatto da portata e versare  la salsa al pompelmo fatta precedentemente. Decorare con fettine di pompelmo private di pellicine. Nel frattempo abbiamo lavato e tagliato i peperoni, li abbiamo sbollentati e tagliati a rettangolini, asciugati e spennellati con olio sempre extra vergine, una volta  sulla griglia accertiamoci che vengano ben cotti e dorati, servirli insieme al pesce spada.

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………….

     COTOLETTE DI POMODORI

con rosmarino, salvia, cipolla, basilico e origano.

Ingr. : per quattro persone : quattro pomodori grossi, farina, uova, pane grattugiato q. b. olio di arachidi e aromi.

Dopo aver lavato e asciugato i pomodori tagliarli a fette dello spessore di un cm e poco più. Passarli nella farina poi nell’ uovo infine nel pane grattugiato dove abbiamo messo un trito di rosmarino, salvia cipolla e origano. Nella padella mettiamo un bicchiere d’olio di arachidi e un rametto di rosmarino, con l’olio arriviamo al punto di fumo giusto e adagiamo le fette di pomodoro aspettiamo di vederle rosolate da ambo i lati, poi, le togliamo dall’olio e le adagiamo sopra un piatto dove abbiamo messo una carta assorbente. Le lasciamo asciugare per dieci secondi circa e le mettiamo sul piatto da portata con qualche foglia di basilico fresco. Da servire con insalata verde mista.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………

RISOTTO AL LIMONE

con prosciutto e parmigiano reggiano in listerelle sottili

  Per quattro persone ingredienti:

1000 ml di brodo di pollo, un cucchiaio di burro, una cipolla affettata fine, trecento g di riso, due cucchiai di succo di limone, parmigiano grattugiato e a listerelle per la guarnizione, la scorza di un limone, quattro fettine di prosciutto a liste piccole, sale, prezzemolo tritato un ciuffo di basilico.

Es. Portare il brodo a ebollizione, in una padella a fondo spesso soffriggere la cipolla con appena un po’di olio di arachidi, quindi aggiungere il riso e farlo tostare, mescolando fino a quando diventa traslucido. Versare il brodo e portarlo a ebollizione. Coprire e lasciare cuocere al dente fino a quando il liquido si è completamente assorbito, versare il succo e la scorza grattugiata del limone. Mantecare con il prosciutto, il formaggio grattugiato, togliere dal fuoco e aggiungere il cucchiaio di burro e il prezzemolo tritato. Impiattare e guarnire con qualche listarella di parmigiano reggiano e basilico.

Elena  Lasagna

………………………………………………………………………………………………………

01/08/2011

IL BARBECUE

Anche se sappiamo che la griglia e il barbecue non sono più guardati come prima proprio perché questi tipi di cottura possono sviluppare sostanze cancerogene; ( a meno che non sia elettrico o sulla pietra ollare) questo potrebbe essere dannoso alla salute se  fatto tutti i giorni o spesso, una volta ogni tanto non può che fare bene alla gola e allo spirito.

La mia ricetta del filetto alla griglia. Ingredienti per quattro persone: quattro filetti, otto cucchiai di olio extra vergine, otto cucchiai di aceto balsamico, rosmarino, aglio, salvia, rucola sale e pepe.

Esecuzione: fare un trito con gli aromi sopra elencati, aggiungere l’olio, l’aceto balsamico, sale, pepe.  mescolare bene per qualche minuto e mettere a marinare per circa tre ore. Estrarre i filetti e grigliarli avendo cura che raggiungano la giusta cottura e doratura. Dopo di che servirli sul piatto da portata con un’insalata di cipollotti, pomodori e basilico fresco.

                                   Elena   Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………

 03/08/2011

La nonna inventava sempre ricette incredibilmente squisite per farci mangiare il pesce. Allora, le acque dei nostri fiumi non erano inquinate, il pesce era buono, e noi lo pescavamo a un passo da casa, il fiume scorreva in fondo alla valle. Adoro tutte le sue ricette, e oggi per rendere omaggio alla sua bravura  voglio dedicare a Lei questa ricetta: i cappelletti di tonno fresco, (lei li faceva con un misto di pesce di fiume) erano squisiti!.

Per i bambini che non amano mangiare il pesce.

 CAPPELLETTI  al  TONNO FRESCO

INGREDIENTI   per cinque o sei persone circa:

cinquecento g. di tonno fresco, trecento ml di vino bianco buono per cucinare, trecento ml di acqua, sale, pepe, tre chiodi di garofano, una cipolla grossa, una carota, una stecca di sedano, un pomodoro fresco, basilico, uno spicchio di aglio, parmigiano reggiano  grattugiato tre hg circa, pane grattugiato q.b. tre uova e farina di semola. La sfoglia deve essre sottile. Per il condimento: si può fare al burro e salvia, oppure alla panna con prezzemolo tritato, o al ragù di pomodoro fresco con cipolla, timo, basilico e olio extra vergine d’oliva con una spolverata di parmigiano grattugiato in tutte le varianti descritte.

Esecuzione

Per il pesto: mettere nella pentola il vino, l’acqua, il sale, la cipolla tritata, la carota e il sedano tagliati a piccole rondelle, il pomodoro, il basilico e i chiodi di garofano. Fare cuocere il tutto a stufato lasciare asciugare e macinare lo stufato di verdure. Nel frattempo abbiamo fatto cuocere  il tonno in forno a bassa temperatura spennellato prima con olio extravergine. Una volta raffreddato il tonno passarlo nel tritacarne oppure tagliarlo finemente a coltello ma non nel frullatore. Dopo questa operazione aggiungere la salsa e mescolare insieme al parmigiano,  se il pesto risultasse  troppo molle aggiungere un pò di pane grattugiato, aggiustare di sale e pepe. Amalgamare bene il tutto e lasciare riposare in frigorifero per circa due ore. Fare la sfoglia e procedere per i cappelletti.  Andranno cotti in un brodino vegetale, scolati e conditi.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………….

04/08/2011

IL PRANZO DEL DOPO SPIAGGIA

Insalata di frutta al parmigiano reggiano e asiago

Ingredienti per quattro persone:

Un cespo di scarola, otto fichi maturi e sodi, un grappolo di uva bianca e uno di uva nera, cento g di parmigiano, cento g di asiago, qualche gheriglio di noci, ribes rosso, una pesca gialla, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Esecuzione : dopo aver lavato e spezzettato l’insalata la sistemiamo sopra un piatto da portata, aggiungiamo olio, sale e pepe. Laviamo l’uva, i ribes, facciamo dei piccoli grappoli, tagliamo a piccoli spicchi i fichi e le pesche e li adagiamo nel piatto grande sopra l’insalata. Aggiungiamo i gherigli di noci e il formaggio tagliato a piccoli tocchetti. Et voilà il piatto è bello da vedere e ottimo da gustare.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………….

05/08/2011

Un’altra mia ricetta che ha avuto successo è la pizza ai fichi e rosmarino.

Per quattro persone.

Dopo avere fatto la pasta per pizza, la stendiamo in una teglia rettangolare abbastanza capace, unta di olio e infarinata. Laviamo e tritiamo un rametto  di rosmarino e lo distribuiamo sulla pizza,  subito dopo la irroreremo con un filo di olio. Poniamo la teglia in un luogo a temperatura ambiente per due ore circa. ( Deve lievitare in ambiente tiepido ) Poi la mettiamo in forno a 250° per quindici minuti circa. Dopo questa operazione distribuiremo sulla pizza quattro o cinque fichi sbucciati e tagliati a pezzetti, condiamo con ancora un filo di olio e la lasciamo cuocere per altri dieci minuti circa. Sforniamo e la serviamo ben calda con prosciutto crudo tagliato sottile.

Elena Lasagna

…………………………………………………………………………………………………….

06/08/2011

LA RICETTA DEL GIORNO

         Filetti di pangasius alle erbe, in contorno  di verdure miste gratinate.

Per cinque persone occorrente: cinque o sei filetti di pangasius privati delle spine, pane grattugiato, prezzemolo, aglio, rosmarino, origano, maggiorana, sale, pepe bianco burro trenta g. circa.

ESECUZIONE: Preparare i filetti già lavati, asciugati e irrorati di succo di limone. Fare un trito con tutti gli aromi descritti, mescolateli nel pane grattugiato con sale, pepe e avvolgere il pesce nella panatura. Intanto abbiamo preparato una teglia da forno e  fatto sciogliere il burro, passare i filetti impanati nel burro e adagiamoli uno accanto all’altro.  Infornare a forno 160 poi 180 g° per circa 20 min. Impiattare con verdure miste grigliate.

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………….

07708/2011

PARLARE DI OBESITÁ IN VACANZA?

PERCHÉ NO?

In una fase di distensione sarebbe la condizione ideale per imparare a gestire con consapevolezza certi problemi legati a…

Confesso che le parole ” anoressia e obesità da sempre non posso sentirle; come non mi piace sentire la parola “rapporto peso-altezza” perfetti. Anch’io mi sono trovata a osservare dieci calorie in più e vi confesso che non mi sentivo “viva” mi sentivo piatta, quando parlavo la voce era flebile, tutto questo era inadeguato al mio stile di vita e soprattutto al mio carattere solare. Da allora controllo il mio peso spesso e mi sento in armonia con me stessa se indosso un paio o tre chilogrammi in più, certo! Non dovranno diventare dieci, venti ecc. L’mportante è saper valutare. Se dopo un’attenta valutazione constatate che non potete o non volete o semplicemente non siete in grado di cambiare le circostanze, allora, non vi resta altro che cambiare il modo in cui rispondete a questa situazione. La buona volontà porta sicuramente a qualche risultato, eventuali insuccessi però non devono essere attribuiti all’incapacità, ma piuttosto alla mancanza di conoscenza specifica e di conseguenza dovrete parlarne con il vostro medico.

Una gustosa ricetta per tutti gli amanti del pesce.

La famosa zuppa di pesce di casa mia.

Ingredienti per cinque, sei persone: due kg e mezzo di pesce pulito tra i quali san pietro, palombetto, coda di pescatrice, anguilla, scampi, cozze, seppie triglie, merluzzo, gamberetti, calamari, canocchie, alici, sarde, brodo vegetale, mezzo bicchiere di vino, aglio, cipolla, pomodori, oppure passata di pomodoro circa cinque etti, prezzemolo e basilico una foglia di alloro, sale, pepe e peperoncino q.b.

Esecuzione: tritare aglio e cipolla, metterli nella casseruola a rosolare per qualche minuto al minimo. Aggiungere  pomodoro e prezzemolo,  mettere i calamari e le seppie, coprire e cuocere per circa quindici minuti. Dopo di che aggiungere il san pietro, il palombetto, la coda di pescatrice, l’anguilla, il merluzzo, (tutti tagliati a tranci) proseguire la cottura per altri dieci minuti, bagnare con il vino, un po’ di brodo vegetale, (fatto con verdure miste) ricoprire e cuocere ancora quindici minuti a fuoco basso. Poi unire il pesce restante : scampi, triglie, canocchie, alici, sarde, gamberetti, cozze, alloro, altro prezzemolo, pepe e peperoncino,  ultimare la cottura in quindici  minuti. Trascorso il tempo di cottura lasciare riposare un’ora circa prima di servire. Servire con crostini appena sfornati. (Se vogliamo essere originali con i nostri ospiti dovremmo mettere sempre nei nostri piatti qualche aroma a sorpresa ben testato!).

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………..

GNOCCHETTI  DI  PATATE  e  ZUCCA

Per quattro persone occorrono: quattro patate di varietà bianca, una fetta di zucca, noce moscata, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, farina di semola q.b.

 Ingredienti per il ragù: pomodori pelati oppure salsa di pomodoro, cipolla, pisellini lessati, sale, pepe, basilico, olio extra vergine d’oliva. Oppure possiamo condire con  burro fresco e salvia.

Esecuzione: lessare le patate con la buccia, lessare la zucca al forno. Passare il tutto nel passaverdura, aggiungere il parmigiano grattugiato, il sale, la noce moscata; impastare delicatamente aggiungendo un poco di farina di semola. Fare dei piccoli rotoli con l’impasto e tagliare a dadini, quindi dare la forma con l’apposita asticella o aiutiamoci con una forchetta. Immergere nell’acqua bollente salata al punto giusto, man mano che i gnocchetti salgono in superficie li raccogliamo in un grande piatto e passiamo al condimento, alla fine spolveriamo le due varianti con parmigiano oppure pecorino a scelta.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………..

09/08/2011

FILETTI  DI  POLLO  E  VERDURE  MISTE  IN  PASTELLA

POLLO E VERDURE IN PASTELLA

Ingredienti per quattro o cinque persone due  peperoni, una cipolla grande, una o due zucchine, una melanzana, una patata, due filetti di pollo, vino buono per cucinare un cucchiaio di brandy, birra, acqua minerale, sale spezie, rosmarino, salvia, aglio, farine miste per la pastella un cucchiaio di pane grattugiato (farina 00, farina di semola, farina di riso). Per la frittura, olio extravergine d’oliva, oppure olio di arachidi.

Esecuzione: lavare e pulire le verdure, tagliarle a pezzetti in modo uniforme, lasciamole separate perché hanno tempi di cottura diversi) poi prendiamo i petti di pollo, dove due ore prima li abbiamo tagliati a fettine dello spessore di mezzo cm circa, li abbiamo messi a marinare nel vino bianco con aglio, rosmarino, salvia, sale e brandy. Ora prepariamo la pastella con acqua minerale, birra, sale, un pizzico di spezie e aggiungiamo le farine mescolate con il pane grattugiato fino ad ottenere una pastella non troppo densa.  Passare la carne nella pastella, poi le verdure. A cottura ultimata le mettiamo nel grande piatto ricoperto di carta assorbente, dopo venti secondi circa potremo impiattare.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………….

10/08/2011

MELALANZANE   AL  FORNO

Ingredienti: per quattro persone quattro o cinque melanzane lunghe, sottilette, parmigiano, pane grattugiato, olio extra vergine d’oliva, salsa di pomodoro fatta con cipolla, chiodo di garofano, basilico), una spruzzata di vino bianco, prezzemolo e origano.

Esecuzione: lavare e tagliare a metà le melanzane, svuotarle un po’ sul centro, metterle in fila nella teglia da forno unta  con l’olio, facciamole ruotare  in modo di ungere la buccia. Grattugiare qualche cucchiaio di pane e parmigiano, tritare il prezzemolo e sbriciolare l’origano; mettere nel fondo delle melanzane la sottiletta tagliata a listerelle, poi, spalmiamo sopra un cucchiaio di salsa di pomodoro, copriamo il tutto con l’impasto che abbiamo fatto in precedenza, spolveriamo ancora con prezzemolo e origano tritati, aggiungendo un filo di olio e un’altra spruzzata di vino. Inforniamo a 160 g° per quindici min poi, alziamo a 180°per altri quindici min. Le melanzane si presenteranno ben cotte e dorate.

Elena  Lasagna

RISPETTIAMO L’AMBIENTE

28/07/2011

Rispettare l’ambiente è rispettare la popolazione e l’economia locale; e non è un fenomeno da”  iniziati ” ma un modo di muoversi con civiltà. Diverse sono le sfumature per il muoversi nel rispetto dell’ambiente e della gente. Spero che questo concetto stia entrando nell’immaginario comune con conseguente moltiplicarsi delle possibilità di scelta e con la certezza che fra un pò di tempo sarà facile per i più abilitarsi a viaggiatori educati ecologicamente.  C’è d’augurarselo perchè il nostro pianeta sta gridando aiuto! Fino a dieci anni fa circa i promotori di realtà ecosolidali erano visti come dei fanatici o addirittura degli snob. Secondo questa visione a dir poco ristretta chi affronta una vacanza con uno spirito un pò etico è addirittura un masochista o un illuso che sceglie non una vera vacanza ma uno stancante progetto di volontariato sociale mascherato da soggiorno di piacere. Ma siamo lontani dalla realtà; fa sempre piacere essere in sintonia col mondo, immergersi in una realtà diversa, rispettando usi e tradizioni locali e non pretendere di trovare  abitudini di casa propria dall’altra parte del mondo. Purtroppo ancora oggi sono le caratteristiche di una categoria di vacanzieri…

Elena  Lasagna

TEMPO DI VACANZE

 25/07/2011

     RILASSIAMOCI  LASCIAMOCI  ANDARE

E  DONIAMOCI  UN  FIORE

C’è chi non riesce a rilassarsi mai. La nostra educazione! E’ indispensabile alla formazione della nostra personalità. Ma, se ascoltiamo troppo la coscienza morale può trasformare l’esistenza in un martirio. A volte è necessario trasgredire un po’ per goderci la vita; o qualunque cosa si faccia durante le vacanze ci sarà quella preoccupazione di rendere ogni minuto del nostro tempo libero produttivo o ci sembrerà di sprecare il tempo: ma che significherebbe sprecarlo se non riusciamo a rilassarci almeno per qualche giorno o qualche settimana all’anno! Difficile del resto, godere dell’esistenza quando, dopo il lavoro e gli impegni quotidiani, anche in ogni occasione di relax viene trasformato in un’incombenza assillante. Perchè si può essere introversi o aperti, timidi o espansivi, ed essere ugualmente afflitti dall’ansia di doversi dar da fare sempre e comunque. Il senso del dovere rende molto attivi. E’ qui che deve scattare il campanello d’allarme. Lo stato di permanente attività è spesso il sintomo della nevrosi. Riempendo appunto il tempo  a disposizione con una serie infinita di compiti da svolgere, da cui si finisce però col dipendere: la dipendenza infatti non è altro che la risposta al bisogno di colmare con falsi contenuti il vuoto che si avverte a livello emotivo. Insomma: è proprio il senso del dovere la necessità di agire ad aver dato vita alla cultura e alla società, attraverso la repressione degli istinti primari e l’assecondamento degli obiettivi a lungo termine. Come Freud insegna. Certo: ogni tanto riuscire a godersi la vita e sfuggire all’intransigente coscienza non potrebbe fare che bene, sempre nel rispetto di se stessi e del prossimo. Sì, ma come?… Continua.

Elena  Lasagna

28707/2011

Regaliamoci un  ” fiore ”  è un modo come un altro per dire: prendiamoci cura di noi! In molti anni di interessamento, di studio, di osservazione ho imparato cose che mi erano del tutto sconosciute o almeno credevo. Tutto ciò ancora oggi mi stimola e mi sollecita a ulteriori curiosità. Ho imparato a gestire con una certa autonomia la mia attività mentale: ho imparato anche a rilassarmi procurandomi un forte benessere, e in queste condizioni tutto il mio organismo si riposa scaricando tutte le tensioni sia fisiche che interiori, preparandomi così a lavorare nel modo migliore.

Oggi finalmente la medicina ha riscoperto il valore di certe tecniche mentali, derivanti dall’ipnosi e dallo yoga grazie alle quali si ottiene un buon rilassamento psicofisico. Da qui poi si potrà proseguire per la grande strada.

L’amore per la vita non si esaurisce nell’osservanza esteriore di precetti ma è un vivere filiale d’amore, per noi e per gli altri!

Ognuno di noi ha come punto di riferimento ciò che pensa e ciò che riesce a comprendere: e per lui conta la sua esperienza, non quella degli altri, conta l’universo che si è creato. Egli non ne vede altri, non vede al di là dei limiti che lui stesso si è posto intorno: ma il suo dovere è quello di abbatterli, di risvegliare la coscienza per allargare i suoi confini, la sua comprensione. Il lavoro da compiere è l’unione tra i due corpi inferiori, tra la mente inferiore e quella superiore, il raggiungimento del Sé. E quando  si varcano le soglie, allora ci si rende conto che l’uomo non impara niente, ma riscopre ciò che già sapeva. Allora non conta più lo studio, l’esperienza, la ricerca: quando lo spirito arriva facendo tacere l’ego (che ha una voce così forte e assordante in ognuno!) allora non c’è più bisogno di parole.

Elena  Lasagna