NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI QUATTRO

25/08/2012

È vero che le siepi generano moscerini e pippiolini (parassiti)?

Fabrizio

Carissimo Fabrizio, le siepi si possono ammalare come tutte le altre piante; per questo ci sono cure adeguate. In quanto ai moscerini, non sono loro a generarli, ma  le persone maleducate: quelli che sbattono contro le siepi degli altri: tappeti, pedane delle auto, scope piene di lanuggini di polvere, e altro. I moscerini non sono altro che i loro cervellini!  E poi si lamentano che la polvere è causa di tosse e mal di gola! Colpa della siepe!Poveri  e poveri ancora! Compatire i deficienti! (È il mio comandamento)In quanto ai pippiolini: quelli vengono dove esistono  piume o peli di animali mal curati, che possono essere quelli del pollame, quelli degli animali da cortile,  (cani, gatti, ecc.) e anche quelli della gente che si lava poco e se li porta appresso! E quando vedono le siepi dicono:<< Oh che sollievo! Un po’ di clorofilla e profumo di pino anche per noi! Siamo stanchi di stare là sotto! Speriamo che i nostri compagni trovino la strada!  Pip,pip,pip,pip,pip,pip,pip,pip,… Grazie a Te!

Elena  Lasagna

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25/08/2012

È vero che detesti i cani? Ti danno noia se abbaiano?

Claudia

No, io li adoro. Non mi infastidisce sentirli abbaiare, né di giorno, né di notte, vuol dire che qualcuno li fa abbaiare! Ovviamente sempre che siano accuditi dai loro padroni, per avere la certezza che non stiano soffrendo.  M’infastidisce se a volte capita che  i loro escrementi  vengono lasciati in giro lasciando non solo cattivi odori ma per il proliferarsi dei batteri…  niente altro! Non vedo perché certa gente inveisca su giovani che oltre tutto sono migliori di loro, solo perché amano i cani?…

Elena  Lasagna

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26/08/2012

Siamo due ragazzi di provincia che per recarci al lavoro usiamo le moto, ma, nonostante le nostre moto siano a norma di legge i nostri vicini non sopportano il rombo del motore; dicono che disturba il loro ultimo sonno del mattino. Cosa dovremmo fare per non sentirci sempre come persone che non rispettano il prossimo? Loro  ci hanno imposto di avviare le moto in fondo al quartiere, che cosa ci consigli?

A. G.

La buona educazione ci suggerisce di non disturbare il prossimo, o il meno possibile, ma se le moto rientrano davvero nella norma ( se non sono truccate) allora Voi  potreste denunciare loro per calunnia perché non vi lasciano vivere la vostra vita nelle regole, perciò le potete avviare liberamente lì dove avete le vostre abitazioni. Vi potevate allontanare solo se non fossero state critiche arroganti e insensibili!

Elena  Lasagna

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26/08/2012

Certi delinquenti cercano di disgregare le famiglie per appropriarsi delle loro abitazioni a basso costo.

Adele e Daniele

Sì, è vero , ma se le famiglie o le coppie di sposi sono ben salde, quelli fanno in tempo ad usufruire gratis delle camere della galera.

Vedi? Purtroppo c’è gente di basso rango che cerca di disonorare le persone, le cose, e le case dove abitano perché vengano svalutate del loro valore. Ma si da il giusto valore a tutto! Io ho avuto dei costruttori professionalmente validi e onesti. Mi hanno consegnato la casa funzionante e costruita rispettando tutte le regole e anche di più. Ho fatto rivedere più volte  le nostre fognature e sono risultate idonee e non solo, ma come ho già detto sono state ultimate alla perfezione. Abbiamo ricevuto  lamentele  inutilmente perché  le prove  hanno dato esito negativo, quindi  non eravamo e non siamo noi la causa di disguidi fognari (abbiamo anche le prove) Non intendo più ricevere accuse ingiuste, pertanto, invito tutti coloro che sentono accuse a nostro carico di  riferirci cortesemente il contenuto per procedere legalmente. Perché penso che ogni persona che si rispetti debba sapersi prendere le proprie responsabilità!  Grazie alle persone di valore!

P.S.   Nessuno e dico nessuno dovrà permettersi  mai di  decidere della vita altrui,  specialmente non dovrà mai cercare di appropriarsi delle  abitazioni di altri  con sotterfugi da strapazzo e mezzucci di falso potere , sia che le coppie siano unite o che siano singol, o guai a loro e  a  tutte le persone  coinvolte! Delinquenti! 

Elena  Lasagna

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27/08/2012

Credi anche tu che le persone obese siano tutte malate di mente?

Robert

Io credo che oltre alla battuta infelice ci sia qualcosa di molto costruttivo per chi l’ha pronunciata o meglio dire, per chi l’ha premeditata. Le malattie mentali colpiscono sia le persone obese sia quelle magre o  quelle con il peso che rientra nella norma.

Elena  Lasagna

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31/08/2012

Sono Vanessa, stiamo costruendo la casa, mio padre mi ha incaricata di andare dai fornitori per fare gli ordini di tutto quello che occorre per finire la casa. Però io non mi sento sicura perché anche se so scegliere le cose giuste, poi, temo che non mi arrivi quello che ho ordinato: sto parlando di scale in marmo, pavimenti, rivestimenti, e serramenti. Così facendo io dovrò fare ritornare  l’ordine e ci sarà una dispersione di denaro che noi non potremo permetterci. Cosa posso fare perché anch’io possa terminare senza morire d’inedia?  Parlo così perché sono appena uscita dal tunnel dell’anoressia, ci mancherebbe che dovessi incontrare altri problemi per ricaderci di nuovo!Ti ringrazio.

Cara Vanessa, esiste un modo per non farti incastrare, nel senso che non ti rifilino le cose di seconda o terza fattura al posto di quello che hai pagato. Ci vuole un testimone. Quando ti recherai dai rifornitori porta con Te una persona di fiducia, (che non sia un congiunto) in modo che quando ti porteranno il materiale tu possa difenderti senza andare incontro a danni materiali e , sì, perché no, anche morali.

Dopo aver sentito per intero la tua situazione ho tratto le mie conclusioni. Questo è il mio consiglio pensato con il cuore, mi sono detta: perché non commissiona la realizzazione completa della Sua casa al proprio geometra, dato che è la persona di cui nutri di più stima e fiducia? Penserà lui a trovare i materiali, gli artigiani e altri professionisti seri. Che ne dici?

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTADUESIMA PARTE

18/06/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA    Sono contenta perché ho trovato il modo di guadagnarmi la ” gelatiera”, ho fatto un compromesso con mia madre: se faccio questo o quell’altro … tu sai come vanno queste cose, i genitori aiutano sempre, ma io me la voglio guadagnare. Cercherò di dilettarmi senza consumare ingredienti inutilmente e quando avrò degli ospiti, così, farò  uno dei dessert estivi inventando ricette, ma  all’inizio utilizzerò le tue. Mi piacerebbe imparare a fare il gelato alle mandorle.

GELATO  ALLE  MANDORLE

ELENA    A me è riuscito bene, ed  è molto buono.

Ingredienti: occorrono 80 g di mandorle tritate, tre tuorli di media grandezza, 13o g di zucchero, 120 g di panna, 240 g di latte intero.

Esecuzione: montiamo i tuorli con metà dello zucchero, sciogliamo l’altra metà dello zucchero in poco latte,  facciamo andare in poltiglia le mandorle e le mescoliamo insieme al latte ancora caldo. Lasciamo raffreddare, ora uniamo la panna fredda, e il restante latte ancora freddo, mescoliamo il tutto e lo verseremo nella gelatiera già accesa. Il gelato sarà pronto in 50 min. Servire nelle coppette o sui coni al wafer con qualche filino di arancia o mandarino canditi.

ELENA    Ti piace?

FEDERICA    E me lo chiedi?

20/06/2012

ELENA    Questo articolo lo dedicheremo a bevande e dolci estivi pensando soprattutto ai bambini.

FEDERICA    Perché non iniziamo con i frullati alla frutta mista?

ELENA    Cosa ne dici di questa miscela di gusti?

FRULLATI   ALLA FRUTTA

Primo frullato ingredienti: melone, pesche, banane.

Esecuzione: Laviamo e tagliamo la frutta a pezzetti, la frulliamo e aggiungeremo qualche goccia di limone. Lo serviremo nei bicchieroni con qualche foglia di mentuccia e qualche fettina di limone.

SECONDO FRULLATO

Ingredienti: albicocche, latte.

Esecuzione: Lavare e mondare le albicocche dai semi, con la buccia le metteremo nel frullatore e solo alla fine aggiungeremo il 30% di latte. Guarnire con cioccolato a scagliette.

TERZO FRULLATO

Ingredienti: pesche 70%  e maracuja, limone (poche gocce).

Esecuzione: Dopo aver lavato accuratamente la frutta la taglieremo a piccoli pezzi e la mettiamo nel frullatore. Servire con fettine di papaya.

QUARTO  FRULLATO 

 Ingredienti: due banane, 400 g di lamponi e ribes rosso.

Esecuzione : come sempre metteremo la nostra frutta nel frullatore e dopo aver terminato il frullato lo serviremo fresco con una fetta d’arancia e poco latte.

QUINTO   FRULLATO

Ingredienti : ananas, banane, arancia, maracuja, papaia, limone, e mango. Aggiungere il 30% di latte e guarnire con filini di mandarino caramellati.

ELENA    Per oggi basta con le bevande.

FEDERICA    Io non mi stancherei mai!

ELENA    Adesso però voglio darti la ricetta del gelato alla pesca. È una ricetta per una gelatiera a livello artigianale.

GELATO ALLA  PESCA

Ingredienti : frullato di pesche 400 g, 100 g di panna, 100 g di zucchero, due tuorli, un cucchiaino di addensante.

Esecuzione: mettiamo il succo di pesche insieme alla panna. Mescoliamo lo zucchero  con i tuorli e l’addensante, uniamo il tutto e lo portiamo ad ebollizione. Il composto dovrà risultare un po’ denso e poi andrà in frigorifero  a riposare  per due ore circa. Togliere dal frigo e mettere il composto nella gelatiera per 20 min. circa e il gelato alla pesca risulterà bello cremoso. Servire con agrumi canditi.

L’altra variante : frullato di pesca 400 g, 100 g di zucchero, 100 g di panna. Mescoliamo lo zucchero al frullato, aggiungeremo la panna e subito  nella gelatiera, dopo trenta min circa il gelato alla pesca sarà pronto da gustare. Servire con foglioline di menta e fragoline di bosco.

FEDERICA    Uhmm! Che bontà! La cucina è la mia passione; se non altro mi terrà lontano il terrore che ho ancora del terremoto! Vorrei tanto sapere se ci sarà ancora, dove e quando. Davvero tu non ne sai niente?

ELENA    Certo che no! Ci sono persone che avvertono prima questo fenomeno ma non si sa dove potrà avvenire, forse avvertiranno con maggiore intensità il periodo che avverrà ma non il luogo. E poi, (esempio) se ti dicessero che il prossimo epicentro sarà a Roma, che cosa cambierebbe? Sono sempre cose tristi, qui o da un’altra parte che importanza potrebbe avere!

FEDERICA    Hai ragione, forse è meglio pensare alle ricette. La settimana prossima Claudia ha il compleanno del suo bambino, ci saranno almeno 20 bimbi a quella festa. Lei, per evitare l’effetto del grande caldo lo festeggerà al mattino, mi ha domandato se posso aiutarla con il banchetto; oltre ai panini e ai succhi di frutta cosa mi proponi?

ELENA   Tutto dipende dall’orario: se sarà una prima colazione o una merenda. Nella prima colazione si potrebbe sostituire i succhi di frutta con il cappuccino (latte e orzo), cornetti alla crema e al cioccolato e, o marmellata. Se invece sarà a metà mattina i succhi di frutta freschi andranno benissimo, abbinati ad un dolce farcito con latte condensato , crema di pesche, e crema al cioccolato. Ho preparato la foto. Però adesso si è fatto tardi devo andare, ti detterò la ricetta domani.

 21/0672012

TORTA  DI  COMPLEANNO

ELENA    Come nelle torte soffici e nei semifreddi la base è un buon pan di spagna, ovviamente, questo dolce meraviglioso si può fare in mille modi diversi.

Ingredienti per il pan di spagna: quattro uova, 300 g di zucchero a velo vanigliato, 150 ml di olio di mais, 300 g di farina  “00”, una bustina di lievito per dolci, un limone grattugiato, 180 ml di succo ai frutti tropicali.

Esecuzione: lavoriamo le uova con lo zucchero, uniamo l’olio a filo, e incorporiamo anche il succo di frutta e il limone grattugiato. Ora mescoliamo il lievito alla farina e amalgamiamo bene; verseremo il dolce in una teglia dal diametro di cm. 22 – 24 circa e inforniamo per un’oretta a 180 °. Se il dolce dovesse imbrunirsi in superficie abbassare il calore di 10-15 °. Lasciare raffreddare il pan di spagna e tagliarlo in maniera orizzontale formando dei dischi. La torta verrà farcita e si potrà conservare nel congelatore.

Ingredienti per la farcia: Prima crema alle pesche: frulliamo le pesche, le dolcifichiamo con zucchero a velo vanigliato, aggiungeremo i tuorli montati a spuma con lo zucchero e qualche cucchiaino di amido di mais. Cuocere a bagnomaria. Seconda crema: diluire il latte condensato con latte parzialmente scremato o latte fresco intero, dolcificarlo sempre con zucchero a velo vanigliato. Terza crema: sciogliere  a bagnomaria il cioccolato fondente nel latte fino ad ottenere una crema densa ma non troppo. Lasciare raffreddare e proseguire per la farcitura. Guarnire con le creme rimaste. Per i cornetti alla crema useremo la pasta delle pesche dolci e la crema preferibilmente alla vaniglia, cotta a bagnomaria. I dolcetti che vediamo nel piatto vicino alla torta sono fatti con la pasta del pan brioche, cotti al forno e passati nella colata di cioccolato bianco.

ELENA    Spero di essere stata chiara, ma se avrai bisogno di una mano, o un consiglio io ci sarò.

FEDERICA Spero di riuscirci. Grazie! Ti farò una sorpresa!

22/06/2012

ELENA    So che ti piace molto il gusto dell’alchermes.

FEDERICA    Sì, mangerei spesso le pesche dolci proprio per questo.

ELENA    Pensando a Te ho fatto una ricetta nuova di un gelato, si chiama proprio ” gelato all’alchermes”.

FEDERICA    Di sicuro, questo mi entrerà subito nella mente senza scrivere la ricetta.

GELATO  CREMOSO  ALL’ALCHERMES

Ho calcolato questi ingredienti per 6 persone circa: due uova, 200 ml di latte, 250 ml di panna, 120 g di zucchero, 30 ml di alchermes.

Esecuzione: sciogliamo metà dello zucchero nel latte fresco. A parte montiamo a spuma le uova con l’altra metà dello zucchero, poi, incorporeremo a filo la panna e il latte. A questo punto versiamo il tutto nella gelatiera e dopo  30 min. aggiungere l’alchermes con un cucchiaino di addensante (se vogliamo ottenere l’effetto crema, altrimenti va bene così al naturale) lasciare lavorare la gelatiera ancora per alcuni minuti e il gelato sarà pronto ( tempo totale impiegato 50 minuti circa). Servire nelle coppette o sui coni al wafer.

FEDERICA    Sento già che sarà meravigliosamente goloso.

23/06/2012

FEDERICA    Vorrei domandarti che cosa mi consiglieresti per il pranzo di oggi di Alessandro, non vuole pasta, niente riso, niente verdure condite dimmi cosa e come devo fare ?

ELENA   Non ti devi preoccupare  se  per qualche periodo si rifiuta di mangiare in una certa maniera, quella che noi crediamo sia la più salutare, anzi lo è. Qualche volta anche se usciamo dalle regole non dico della salute ma possiamo combinare certi alimenti che contengono le stesse proprietà. So che Lui ama la frutta molto più della verdura, e so che ama le carni ai ferri o alla piastra, quindi, non c’è nessun problema. Potresti fargli una bistecca alla piastra, ben saporita con le erbe, oppure una braciola, oppure un pesce sempre alla piastra, anche lui ben condito; in alternativa a tutto questo potrebbe essere la fesa di tacchino marinata e poi fatta alla piastra. Poi, per i carboidrati possiamo fare una bevanda di frutta e verdura centrifugata con: pesca, arancia, ananas banana e passionfruit per il loro sapore, una stecca di sedano, limone, zenzero ed infine guarniremo il bicchierone con limone e menta fresca.

ELENA    Che ne dici?

FEDERICA    Meraviglioso menu! Come conosci i gusti di Alessandro?

ELENA   A me non sfugge niente, meglio dire, cerco di osservare tutto e di non dimenticarmi delle cose che fanno piacere ai miei amici.

FEDERICA    Grazie!

25/06/2012

Cara Federica e carissimi amici, ho ancora molte, anzi, moltissime cose da scrivervi e rispondervi, per non parlare delle ricette! Ma ora ho bisogno di riflettere perché sono occupatissima a scrivere un altro libro; ci rivedremo a settembre e ci saranno sorprese. Nel frattempo spero che possiate trovare tutti gli articoli che ho scritto e che mi avete richiesto. Un grande abbraccio e auguro a tutti una bella estate! Elena  Lasagna ciao!

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTUNESIMA PARTE

15/06/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA    Sta arrivando l’estate e si farà sentire; ho pensato a bevande fresche con frutta ed erbe di stagione. Che ne dici se facciamo lo sciroppo per le graniti? Ora non ho le foto ma appena potrò le metterò.

FEDERICA    Mi piace questa idea, ottima per grandi e piccini.

ELENA     Gli sciroppi ottenuti dalla frutta e dalle erbe campestri, officinali e silvestri sono gradevolissimi per bevande dissetanti, rinfrescanti, vitaminizzanti, rimineralizzanti, ecc. Incominciamo dallo sciroppo ai frutti di bosco e prendiamo il LAMPONE.

SCIROPPO  DI LAMPONE

Ingredienti: succo di lamponi 500 g, zucchero g 1000.

Esecuzione: lavare i lamponi con acqua corrente, lasciarli stesi sopra un piano asciutto per 30 min. circa. Mettiamo i lamponi in un recipiente con coperchio sopra una pentola a castello; il succo dei frutti verrà ottenuto a bagnomaria. Ora aggiungeremo lo zucchero, mescoliamo per un po’ e mettiamo il coperchio. Controlliamo se lo zucchero si è sciolto e non appena alzerà il bollore spegneremo il fuoco. Mescoliamo il succo ottenuto e filtriamo per carta o per colino a trama fitta. Lasciamo raffreddare il nostro sciroppo, poi lo metteremo in bottiglie trasparenti tutti in fila sopra un asse nel ripostiglio o in cantina al buio. Trituriamo il ghiaccio e mettiamo qualche cucchiaino di sciroppo;  ed ecco una granita fresca vitaminizzante, mineralizzante ma soprattutto molto buona. La stessa esecuzione per le fragole, le more,  ed i mirtilli.

FEDERICA     Si può fare anche con i frutti della passione?

ELENA    Ma certamente! Con lo stesso procedimento; ma il colino non deve essere di maglia o trama troppo fitta. Anzi, con questi frutti vorrei fare un meraviglioso sorbetto. Vorrei darti un consiglio: Perché non ti regali una bella gelatiera così imparerai a fare graniti, gelati e sorbetti artigianalmente per i tuoi clienti?

SORBETTO  AI  FRUTTI  DELLA  PASSIONE

Ingredienti: seicento g di frutti della passione, 200 g di zucchero, 200 g di acqua (dl2) .

Esecuzione :  tagliamo a metà i frutti della passione, e estraeremo tutta la polpa e tutto ciò che la buccia contiene. Dopo avere fatto questa operazione con tutta la frutta, la faremo passare al setaccio o al colino fino a quando ci resteranno soltanto i semi. Dopo di che pesiamo il succo ottenuto che dovrebbe essere circa 200 g. Ora lo versiamo nella gelatiera unendo lo zucchero e l’acqua, oppure possiamo prima sciogliere lo zucchero mescolandolo all’acqua. Procediamo accendendo il pulsante della nostra gelatiera. Oppure si può mettere il contenuto in stampi che andranno rassodati nel freezer. Guarnire con i semi dei frutti. Ora ti darò la ricetta di un buon gelato sempre ai frutti della passione.

GELATO  AI FRUTTI  DELLA  PASSIONE 

Ingredienti: trecento g di succo di questi frutti, 150 g di zucchero, 150 ml di panna. Guarnire con fettine di limone e una stecca di cannella.

Esecuzione: abbiamo pronto il succo, incorporiamo lo zucchero, mescoliamo bene; una volta sciolto bene aggiungeremo la panna. Ora verseremo il composto nel cestello della gelatiera; il gelato sarà pronto dopo trenta min. circa. Disponiamolo nelle nostre coppette e le decoreremo. Che bontà!

FEDERICA    Meraviglioso!

ELENA   E sempre con i frutti della passione eccoti un altro dessert molto ma molto buono o (squisitissimo anche se non si può dire ).

SEMIFREDDO   AL CIOCCOLATO CON

 CREMA  AI  FRUTTI DELLA  PASSIONE

Ingredienti: trecento g di pinoli, 300 ml di panna montata, 200 g di cioccolato fondente, latte q. b., 2  uova, 300 g di succo di frutti della passione, 250 g  di zucchero a velo vanigliato, e 150 g di zucchero semolato, 10 biscotti secchi, farina di riso o amido di mais.

 

Esecuzione : prendiamo i pinoli e li passiamo nel mixer, adesso facciamo la crema con la farina di riso, zucchero a velo e il succo dei frutti; montiamo la panna, e sciogliamo a bagnomaria il cioccolato. Abbiamo davanti tutti gli ingredienti, montiamo gli albumi a neve, e i tuorli con lo zucchero semolato. Ora prendiamo una pirofila quadrata o rettangolare e amalgamiamo la farina di pinoli con il cioccolato fuso, zucchero a velo, aggiungiamo gli albumi montati a neve e facciamo uno stato nella nostra pirofila. Passiamo ai tuorli, aggiungeremo un po’ di panna montata e cioccolato, sbricioliamo i biscotti per ottenere una bella consistenza; stendiamo il composto sopra il primo con i  pinoli,  per ultimo mescoliamo la crema dei frutti con un poco di panna montata zuccherata con zucchero a velo. Decoriamo con panna montata. Possiamo servire con moscato fresco e per i bambini con succo di frutta agli agrumi.

FEDERICA    Vorrei essere un bambino per sporcarmi le dita e il viso mentre sto mangiando questa delizia!

ELENA    Ti detterò la ricetta dello sciroppo alla menta, è una ricetta di tanto tempo fa, efficace e genuina, tant’è vero che le pagine del ricettario sono ingiallite.

SCIROPPO   DI MENTA

Ingredienti: foglie di menta 50 g, 250 ml di acqua, 350 g. di zucchero.

Esecuzione: dopo aver lavato accuratamente le foglie di menta le asciughiamo tamponandole delicatamente con un panno. Facciamo bollire l’acqua senza farla calare, spegniamo il fuoco e aggiungeremo tutte le foglie della menta. Dall’infuso ottenuto versiamo tutto lo zucchero e mescoliamo accuratamente fino a quando non si sarà sciolto. Lasciamo in infusione le foglie per 30 min. circa e le toglieremo con un mestolo forato e se necessario filtrare per tela o colino dalla trama fitta. Lasciare raffreddare lo sciroppo e versarlo in una bottiglietta di vetro, ed è pronto per bevande o graniti.

ELENA    Abbiamo anche il liquore di menta.

LIQUORE  DI  MENTA

Ingredienti: menta 60 foglie, 500 ml di alcool a 50 gradi, 200 ml di acqua, 200 ml di zucchero.

Esecuzione: prendiamo 60 g di foglie di menta, le puliamo con un canovaccio, senza bagnarle. Le mettiamo in un vaso capiente di vetro, aggiungiamo 500 ml di alcool a 50 gradi. A parte mescoliamo 200 ml di zucchero in 200 ml di acqua otterremo uno sciroppo dolce, lo verseremo sopra le foglie di menta e sull’alcool, ora agiteremo il vaso e lo lasceremo riposare per 20 giorni; dopo di che lo filtreremo e andrà travasato in bottigliette di vetro. Ottimo sul gelato e per fare i dolci.

FEDERICA   Sono senza parole! E il limoncello? Hai anche quella ricetta?

ELENA    Certo! Ne ho fin che vuoi!

IL  LIMONCELLO

Ingredienti: limoni 15 più la buccia di altri 15 limoni. un litro di alcool a 50 gradi, un kg. di zucchero. due chiodi di garofano, una stecca di vaniglia.

Esecuzione: laviamo accuratamente e asciughiamo i trenta limoni. Quindici li taglieremo in quattro parti cad, e li adageremo in un grande vaso dal tappo ermetico. Poi toglieremo la buccia (solo la parte gialla) ad altri 15 limoni, li metteremo insieme agli altri. Ora aggiungeremo tutto lo zucchero, i chiodi di garofano, la stecca di vaniglia, infine l’alcool. Chiuderemo ermeticamente il vaso e agiteremo una volta al giorno fino a quando non vedremo più alcun granello di zucchero. lo lasceremo in luogo scuro e asciutto e ogni tanto ripeteremo l’operazione dell’agitare. Il liquore sarà pronto dopo tre mesi circa. Filtrare il tutto e travasarlo in bottiglie di vetro. Da notare che il contenuto del vaso più resterà  a lungo a riposare e più denso e saporito sarà il limoncello.

ELENA    Ti darò un’altra ricetta del limoncello.

LIMONCELLO  DUE

sempre della nonna

Ingredienti: limoni 15, mezzo litro di alcool a 50 gradi, un litro di acqua, mezzo kg. di zucchero semolato.

Esecuzione: mettere a macerare le bucce di limoni (solo la parte gialla) in mezzo litro di alcool per 15 giorni. Poi, fare bollire in un litro di acqua mezzo kg. di zucchero. Versare nel macero lo sciroppo, lasciare raffreddare, filtrare e imbottigliare. Dopo due giorni il limoncello sarà pronto per l’uso.

FEDERICA    Non ho parole!

ELENA   E per finire l’articolo faremo il famoso nocino. Anzi, una delle ricette di nocino. Il giorno di S. Giovanni Battista raccoglieremo 33 noci, se colte in quel giorno si dice nel proverbio  che saranno benedette. Per chi ci crede ovviamente il nocino diventerà come un elisir di lunga vita. Non bisognerà abusarne o si potrà compromettere LA SALUTE DELLA PROSTATA . IO USO I SUPER ALCOLICI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN CUCINA : PER FARE I DOLCI.

NOCINO  DI  SAN  GIOVANNI

Ingredienti: noci 33, un kg. di zucchero semolato, un limone, un litro di alcool a 95 gradi.

Esecuzione: puliamo le noci con un canovaccio, le tagliamo in quattro parti e le adagiamo nel vaso di vetro. Aggiungeremo lo zucchero, il limone tagliato a fettine, e versiamo l’alcool. Agitare bene ogni ora fino a quando si sarà sciolto lo zucchero; poi, verrà riposto in cantina al buio, senza dimenticarci di agitarlo di tanto in tanto e lo lasceremo riposare fino a Natale. Trascorso tutto il tempo lo filtreremo e lo metteremo nelle bottiglie. A questo punto lo si potrà fare invecchiare. Ottimo per l’impiego di glasse e torte alle noci.

GELATO  ALLE  NOCI  E UVETTA

Ingredienti: uvetta 10 g, noci tritate 60 g, tre tuorli, 130 g di zucchero, 130 g di zucchero, 130 g di panna, 210 g di latte. Guarnire con scaglie di cioccolato, rum.

Esecuzione: in un pentolino scaldiamo 8 cucchiai di latte, con metà dello zucchero. Mescoliamo il latte e la panna restanti freddi. A parte montiamo i tuorli  leggeri con il rimanente zucchero. Incorporiamo il tutto e prima di versare nella gelatiera uniamo le noci tritate e l’uvetta ammollata nel rum. Versiamolo nella gelatiera già accesa e dopo un’ora circa il gelato sarà pronto. Con queste dosi si otterranno 4 porzioni. Ottimo per la merenda dei bambini.

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTESIMA PARTE

09/06/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

 FEDERICA    Ho fatto un giro in alcune zone colpite dal terremoto, ho comprato il parmigiano reggiano, è un modo come un altro per non dimenticarsi di Loro. Vedo e sento che alcune persone non ce la fanno più: sono esauste dalle scosse incessabili, spero tanto che possano avere un po’ di serenità al più presto. Ci credi davvero in una situazione migliore?

ELENA    Certo! Queste persone nonostante tutto hanno una volontà ferrea, e ti devo dire che ho fiducia nell’appoggio di questo nuovo governo e del nostro illustre Presidente.

FEDERICA    Secondo te questa epoca a quale periodo storico assomiglia?

ELENA    Per certi casi isolati mi sembra un po’ il periodo di Robin – Hood con l’evoluzione si è volto al femminile,  solo che non sono né principesse né regine, o forse è ancora peggio, per l’ipocrisia che si deve sopportare ogni giorno; ma ho fiducia! Ora pensiamo ad un piatto meraviglioso salutare perché completo e soprattutto fatto interamente con i prodotti dell’Emilia.

GNOCCHI  DI RICOTTA  VACCINA

Ingredienti per gli gnocchi: ricotta, spezie, uova, metà farina di riso,  metà farina di grano saraceno e  un 15% di farina di castagne, sale, noce moscata. Per il ragù: sugo al pomodoro con piselli, origano, prezzemolo, cipolla, basilico e olio extravergine di oliva una noce di burro, parmigiano grattugiato.

Esecuzione: sulla spianatoia prepariamo le tre farine, in una zuppiera stemperiamo la ricotta, aggiungeremo il sale, le spezie, la noce moscata, l’uovo. Amalgamiamo bene gli ingredienti e formiamo delle strisce arrotolate per essere tagliate a dadini. Passiamo i dadi nello stampo per gnocchi, oppure sopra una forchetta o sopra una grattugia capovolta e diamo la forma che desideriamo. Ora faremo il ragù con la cipolla soffritta nel burro, mettiamo il pomodoro passato , le erbe, aggiustiamo di sale e pepe, aggiungiamo i piselli lessati, faremo insaporire per qualche min. Buttiamo gli gnocchi nell’acqua salata o nel brodo vegetale e quando verranno a galla li passeremo nel ragù. Mantechiamo con olio e parmigiano. Che bontà! Gli gnocchi si presenteranno compatti e leggeri perché li abbiamo realizzati con farine senza glutine. Il lambrusco sempre dell’Emilia è il vino che si adatta a questo piatto perché c’è il burro.

11/06/2012

FEDERICA    Vorrei farti una domanda personale ma non oso tanto.

ELENA    Dimmi, ti aiuto  puoi chiedermi ciò che vuoi!

FEDERICA    I tuoi amici Franca e Roberto sono del tuo paese? No, sono di Mantova , li abbiamo conosciuti nove anni fa sulla spiaggia di Rimini; insieme a loro c’era Giancarlo e Annalisa che sono dei romagnoli, poi si sono sposati. Abbiamo mantenuto l’amicizia e una volta all’anno ci diamo appuntamento in un locale, dove ceniamo o pranziamo insieme. Sono Adorabili.

FEDERICA     E il dottor Robert?

ELENA    Robert è un medico, che però non si chiama Robert, è figlio di una parente  e sono in contatto perché è così gentile da rassicurarmi su certi argomenti di medicina.  Colgo l’occasione per ringraziarlo, sempre. C’ è qualcos’altro che vuoi sapere?

FEDERICA   Per il momento no. Grazie!

ELENA    Oggi faremo una torta salata in besciamella leggera.

TORTA  DI  PASTA  SFOGLIA  FRESCA CON  FINOCCHI  E SALSICCIA

Ingredienti: pasta sfoglia fresca, finocchi, salsicce, sale, pepe, cannella, noce moscata, besciamella leggera con farina di riso, parmigiano grattugiato.

Esecuzione: tiriamo la nostra pasta sfoglia a uno spessore di mezzo cm circa, poi, insieme alla carta da forno la mettiamo nella teglia. Con il taglierino giriamo intorno per toglierne l’eccesso. Dopo avere lessato i finocchi a vapore li saliamo e li spolveriamo con un poco di spezie e parmigiano, li mettiamo sul fondo della teglia e aggiungeremo la salsiccia grigliata e tagliata a rondelle. Copriremo la nostra torta con un abbondante strato di besciamella. Inforniamo a 180 ° per 30 minuti. Controllare la cottura. Il vino adatto: un Trebbiano dell’Emilia o un Pinot frizzante. 

12/06/2012

FEDERICA    Ruberesti mai l’uomo alla tua più cara amica o a tua sorella?

ELENA    Ma che razza di domande fai? Ma come ti viene in mente? Ma certo che no. E non c’è bisogno di essere moralisti perché questo non avvenga! Tu pensa che se gli animali sapessero che sono fratelli o sorelle rifiuterebbero il compagno o la compagna. Come si fa ad essere felici con questo peso sulla coscienza? Se solo qualcuno me lo chiedesse gli sputerei in faccia! Qualcuno ci sarà pure ma sono bestie rare! Meglio pensare a cose pulite come il pane. Oggi ho intenzione di fare il pane è proprio la giornata ideale c’ è un tempo che sembra l’inizio dell’autunno. Ti mostrerò come verrà l’ho già fatto molte volte; e qui ci vuole il lievito madre o non verrà morbido e friabile.

PANE  AL  LATTE 

Ingredienti: lievito madre una palla grande quanto un pane, latte, miele un cucchiaino, lievito di birra, 15 g farina zero 500  g , farina di semola di grano duro, due cucchiai, sale.

Esecuzione: in una pirofila capiente mettiamo la palla di lievito madre tagliata a pezzettini, aggiungiamo il latte, dove abbiamo sciolto il lievito di birra, un cucchiaino di miele, la semola. Ora versiamo il contenuto nell’impastatrice e incominciamo ad impastare; lo faremo per 5 min. Lasciamo riposare per mezz’ora e riprenderemo ad impastare aggiungendo la farina “0”. Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo e liscio togliamo la massa dall’impastatrice e la metteremo a riposare per due ore circa. Ripetere l’operazione e cioè massaggiare la pasta, lasciarla riposare per altre due ore. Trascorso questo tempo formeremo delle palline dal diametro di circa 5-6 cm le disponiamo sulla carta forno dentro il forno spento e le lasceremo lì a lievitare fino ad ottenere il doppio del volume. Massaggiare i pani uno ad uno e prima di infornare a 180 g° li lasceremo raddoppiare di volume un’altra volta. ( il sale va aggiunto nell’ultima lievitazione) Ed ecco il nostro pane fragrante e profumato.

13/06/2012

FEDERICA    Pensi davvero che la signora Roberta Ragusa non sia più in vita?

ELENA    Sì, lo penso davvero! Io l’ho pensato fin dall’inizio quando ho visto e ascoltato le dichiarazioni del marito, spero che abbia giustizia! E ora per me l’argomento è chiuso perché trovo giusto che le persone che si occupano di questo caso abbiano i loro spazi e i loro tempi, è importante per lavorare bene, ma non dobbiamo dimenticarci di Lei! Anzi in suo onore faremo la pizza fatta in casa, dal momento che era una brava donna di famiglia.

PIZZA VELOCE  MA ALTRETTANTO BUONA

Ingredienti per la pasta: farina doppio zero q. b., lievito di birra gr. 20 , acqua minerale frizzante 250 ml, un pizzico di zucchero, due cucchiai di olio di mais leggero.

Esecuzione: in una ciotola mettiamo il lievito con metà dell’ acqua, lo zucchero, l’olio, e tre cucchiai di farina. giriamo bene il tutto con una forchetta e lasciamo riposare 30 min.  Riprendiamo l’impasto aggiungendo l’altra metà di acqua e la farina q. b. finché otterremo un impasto tenero ma compatto che si possa stendere senza che attacchi. Abbiamo unto e infarinato la teglia da forno e stendiamo la pizza subito: deve lievitare nella sua teglia per due ore. Dopo di che sarà pronta per la farcitura con gli ingredienti desiderati, e verrà infornata  a 230 g° per alcuni min, poi si porta il forno a 200 dove resterà complessivamente non più di 10 min. Ed ecco una pizza fragrante e leggera.

14/06/2012

Elena – Oggi per te ho preparato le pennette alle sarde e ai fagiolini sgusciati.

FEDERICA    Le pennette sono la mia passione, vediamo se la tua ricetta mi fa impazzire.

ELENA    Ti assicuro che lo farà, non è solo di grande gusto ma rispetta molto la salute, ora capirai perché.

LE  PENNETTE  DI  CASA  MIA

Ingredienti: pennette di semola di grano duro. Sarde, fagiolini, burro, olio extravergine d’oliva, sale, pepe, salvia, timo, cipolla carote, un bicchierino di vino bianco, brodo vegetale, un cucchiaio di formaggio spalmabile.

 Esecuzione: abbiamo fatto le pennette con i fagiolini sgusciati, perché mi domanderai? Quando i fagiolini passano la maturazione il baccello diventa legnoso con il filo coriaceo, siccome non si possono buttare noi li sgusciamo e ne ricaviamo dei fagioli piccoli e teneri adatti proprio per fare la pasta asciutta. Una volta lessati al dente in poca acqua li mettiamo in padella con la cipolla rosolata in una noce piccola di burro, abbiamo sfumato con il vino ed ora aggiungeremo il pomodoro passato,  i chiodi di garofano, le carote tagliate finemente. Facciamo bollire il tutto fino alla cottura delle carote poi, aggiungeremo le sarde in piccoli pezzi pulite dalla lisca e dalla parte argentata. Lasciamo cuocere per un min. o due, togliamo dal fuoco e aggiustiamo di sale e pepe. Nel frattempo abbiamo buttato la pasta nel brodo vegetale, ancora qualche min. e la scoliamo, la facciamo saltare nella padella del ragù  aggiungeremo le erbe e il formaggio sciolto in un poco di brodo, ancora un po’ di pepe e le pennette saranno pronte. Ci possiamo accompagnare un Trebbiano oppure un Chardonnay.

FEDERICA    Che bontà me le porto a casa! A domani, non mancare mi raccomando!

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTAQUATTRO

25/05/2012

Presto sarà estate e con l’estate le mie vacanze! Che bello!

Vorrei domandarti se è vero che gli oli essenziali non fanno bene alla salute perchè sono molto concentrati?

Giuliana

 

In parte è vero perché se vengono applicati sulla pelle penetrano in profondità, raggiungono attraverso i pori, i sottili capillari sanguigni ed entrano nel flusso del sangue che provvede a trasportarle in tutto il corpo. Anche se ogni pianta contiene dosi molto ridotte di olio essenziale; per ricavarne poche gocce è necessario distillare grandi quantità di vegetali. Gli oli essenziali si trovano racchiusi in piccolissime GHIANDOLE nei fiori, nelle foglie, nelle radici, nei frutti, e nella corteccia. Essi sono composti organici aromatici che contengono in modo concentrato tutte le qualità e la forza curativa della pianta da cui provengono. La struttura molecolare degli oli è complessa e può includere centinaia di sostanze chimiche diverse, alcune delle quali sono ancora sconosciute. Le più studiate sono: gli alcoli, e gli esteri dalle proprietà delicate, e i chetoni, le aldeidi e i fenoli, tanto potenti che le essenze possono avere effetti collaterali nocivi e sono sconsigliate per l’uso domestico. È difficile trovare in commercio prodotti altamente genuini e puri. Proprio per questo motivo gli oli essenziali devono essere prescritti esclusivamente da” professionisti” seri: medici, aromaterapeuti, e medici erboristi. I soggetti allergici devono testare ogni essenza su una piccola zona della pelle. BUONE  VACANZE A TE!

Elena  Lasagna

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31/05/2012

La guarigione spirituale avviene tramite pranoterapia?

Dirce

La “pranoterapia” opera nello spazio-tempo, qui, in questo momento, e ha risultati sul piano fisico. La “guarigione spirituale” risale invece alla perfezione dell’essere, va alla causa della malattia e lavora su tutti i livelli: su quello fisico, psichico, mentale e spirituale. Queste discipline si basano sul fatto che l’uomo oltre al corpo fisico possiede dei corpi sottili di energia, visibili all’occhio del sensitivo, che portano i segni della malattia prima ancora che questa si manifesti nel nostro organismo. Queste facoltà sono utilizzate dalla medicina shamanica e da quella cinese (riconosciute dall’organizzazione mondiale della sanità). È importante che ti affidi alle persone giuste, mi raccomando! Parlane con il tuo medico di fiducia.

Elena  Lasagna

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07/06/2012

Qual è il posto per la tua vacanza ideale?

Robert

La vacanza ideale per me sarebbe un posto incontaminato: vivere in contatto con l’anima della natura. Rispettarla a tale punto da non entrare nelle sue acque senza prima avere fatto una doccia, sempre. In quell’acqua trasparente, con i fondali in cui un tuffo rivela un altro mondo intatto di coralli e di pesci multicolori, dove tutto è progettato nel rispetto della natura.  Non importa il lusso dell’albergo o altre strutture, mi basta una casa di legno luminosa, o una tenda, io ho un debole per i paesaggi romantici, dove la sera ti avvolge in una tiepida foschia tropicale, e gli ultimi raggi del sole che volge al tramonto illumina uno scenario da favola. E sei in Paradiso! Poi, esplorando i luoghi più remoti del posto, alla ricerca di fiori sconosciuti per catturarne le molecole e trasformarle in fragranze inedite, che giocano con i sensi, unendo la sensualità di  questi fiori , imprigionandone l’essenza nella tua mente e nell’anima, fino a sentirne la loro presenza per sempre e ovunque. Ecco la vera ebrezza delle mie vacanze! Da rimanerne coinvolti fino alla prossima. È ovvio che una vacanza così deve essere vissuta con la persona che ami e non con il primo che passa! Ma è anche vero che se si ama davvero, qualsiasi posto potrà essere fonte di felicità: anche a casa, o in qualsiasi altro luogo.

Elena  Lasagna

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16/06/2012

È vero che ami la fotografia?

Gabriella

Sì, mi piace molto perché esprime più delle parole.

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18/06/2012

Ci sono persone che ti senti il dovere di ringraziare e altre che non hanno capito niente e che vorresti mandare a quel paese?

Robert

Hai proprio indovinato: ringrazio molte persone che hanno creduto in me e in silenzio mi hanno sostenuto. Grazie! Con tutto il cuore.

Elena  Lasagna

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18/06/2012

È vero che confezioni i profumi? Mi daresti la ricetta di un’essenza fiorita?

Donatella

Sì, è vero ma faccio soltanto il mio; non per egoismo ma perché non posso farlo al pubblico. Non è difficile, anche perché conosco bene gli eccipienti che servono e non sono allergica. Durante le fioriture all’aperto primaverili ed estive, raccolgo le essenze che mi servono. Il profumo si ottiene miscelando fra loro essenze diverse. A me piace molto l’essenza fiorita insieme ad una nota di pino e muschio. Ci sono in commercio essenze fiorite o speziate ben dosate; parlo così perché ci sono oli essenziali che costituiscono la base di ogni profumo o creme per il viso e corpo che oltre ad essere ipoallergeniche, su certi soggetti potrebbero dare tossicità o maculazione alla pelle durante l’esposizione al sole. Ad esempio l’essenza di bergamotto. In quanto alla ricetta di una fragranza fiorita sì te la posso anche dare ma non voglio responsabilità; prima devi testarla su una piccola parte del corpo e devi avere la certezza di non essere allergica a nessuno degli ingredienti.

ESSENZA  FIORITA

10 ml di olio di jojoba, una goccia di rosa, tre gocce di olio di cedro, 2 gocce di gelsomino, e due gocce di pino. Una volta ottenuto questa miscela profumata conservarla in una bottiglietta di vetro scuro.

Elena  Lasagna

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20/06/2012

È vero che  in commercio esistono cuscini imbottiti di fiori?

Susi

Sì, ci sono cuscini profumati che possono essere usati come veri e propri guanciali dalle multiproprietà. La loro imbottitura è costituita da fiori e foglie, molto aromatici e sono consigliati,  (sempre per chi non soffre di allergie) prevalentemente per sconfiggere l’insonnia, il mal di testa da stress, agevolare la distensione ecc.

Elena  Lasagna

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22/06/2012

È vero che i personaggi de ” I poteri  dell’anima” sono quasi tutti in vita?

Robert

Sì, due di loro li ho incontrati nel gennaio  scorso, all’aeroporto di Villafranca. Sono cose così belle che ti cambiano la vita. Certe persone per me valgono ancora più dei soldi , molto di più.

Elena  Lasagna

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Che cos’è la melatonina?  È vero che disturba il sonno? In che cosa sono collegati melatonina e sonno? È vero che se non dovessimo restare al buio per almeno 5 ore al giorno potremmo ammalarci di depressione?

Vittorio e Marina

Quando parliamo di argomenti di medicina così delicati io chiedo sempre conferma ad un medico. La melatonina è un ormone che il nostro organismo produce in assenza di luce. Che la melatonina disturbi il sonno non è ancora stato provato pertanto non ci sono dati certi che lo possano confermare. Anzi si dice il contrario e cioè che la sua assenza nell’organismo possa provocare il contrario: l’insonnia. La prescrivevano a soggetti anziani proprio per chi aveva carenza di melatonina endogena. Si pensa che esista una correlazione tra la scarsa quantità del sonno degli anziani e la riduzione della loro produzione di melatonina. Che la mancanza totale del buio sia responsabile della depressione tra i giovani non è certo, ma sicuramente porterà ad alterazioni del ritmo sonno/ veglia e quindi la melatonina verrà rilasciata nei momenti sbagliati disincronizzando il ritmo sonno/veglia su quello buio/luce. La somministrazione di melatonina veniva prescritta su soggetti anziani perché si tratta di una sostanza con una emivita breve: viene metabolizzata in fretta, ne traggono beneficio coloro che soffrono di insonnia iniziale, in questi casi sì, assumendola, si normalizza il tempo di addormentamento. Ecco perché su soggetti giovani è preferibile usare altri farmaci.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA VENTOTTESIMA PARTE

23/05/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA    Ieri sera ho cucinato il riso della tua ricetta. È piaciuto non solo a mia madre ma molto anche ad Alessandro.

ELENA    Allora oggi ne faremo un’altra sempre con il riso,  ancora più semplice, ed è il risotto alla cipolla.

RISOTTO  ALLE  CIPOLLE

Ingredienti: riso per risotti, brodo vegetale, sugo al pomodoro, cipolle, basilico chiodi di garofano, vino bianco, parmigiano grattugiato, latte, olio extra v. d’oliva.

Esecuzione: in poco olio facciamo dorare la cipolla tagliata sottile, insieme al riso. Uniamo tre cucchiai di pomodoro,  due chiodi di garofano, il bicchierino di vino bianco e lasciamo sfumare. A questo punto verseremo il brodo che ci serve per la cottura, aggiustiamo di sale e lasciamo cuocere il riso al dente, poi, aggiungeremo un po’ di latte, il riso si presenterà cremoso, ora mantechiamo con parmigiano grattugiato. Anche questo piatto è gustoso e sano.

FEDERICA    Sarà buono! Ora però mi piacerebbe fare una torta, ti va?

ELENA    Sì, una buona torta al limone non guasta mai!

TORTA  AL  LIMONE DI CASA  MIA

Ingredienti per la frolla: farina 320 g, 120 g di burro, 120 g di zucchero, mezzo limone spremuto, mezza bustina di lievito, un uovo e due tuorli, limoncello.

Per il ripieno: la scorza grattugiata di due limoni, succo di limoni, 200 g di zucchero, fecola, due tuorli e succo di frutta tropicale, zucchero a velo, albumi per meringa. Per decorare: una banana, e fettine di limone caramellato.

Esecuzione: facciamo una bella frolla unendo tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e vellutato. Ora la stendiamo e la mettiamo in una teglia del diametro di venti cm. circa, la inforniamo per 2o min. a 180 ° . Nel frattempo abbiamo preparato una bella crema  al limone fatta a bagnomaria con i tuorli, lo zucchero, il succo di limone, il succo di frutta tropicale, la fecola e il limone grattugiato. Dopo che la frolla si sarà raffreddata stendiamo la nostra crema. Ora montiamo gli albumi  a neve ben soda, aggiungendo a metà lo zucchero, in modo da ottenere una meringa. La distribuiremo sul ripieno in modo da ricoprirlo e la decoriamo con un rigetto per decorazioni. Subito dopo andrà in forno  a 160 ° per 15 min circa. La meringa non deve imbrunire ma deve essere bianca e croccante. Facciamo raffreddare la torta, la decoriamo con fettine di banana e fettine di limone caramellato, la serviremo con panna chantilly e moscato d’Asti. 

FEDERICA    Dev’essere una cosa! Mi piacciono molto le torte al limone.

ELENA    Questa torta ha almeno la metà dei miei anni, l’ho fatta insieme a mia madre per l’anniversario del mio matrimonio,  ho altre  ricette di torte al limone altrettanto squisite. 

25/0572012

FEDERICA    Mi è mancata la ricetta del giorno, vorrei fare  qualcosa!

ELENA    Così ti riconosco! Non lasciare che niente e nessuno distrugga i tuoi sogni: il tuo futuro! Non permetterlo a nessuno, mai!

Ho una ricettina di carne pasticciata che ti piacerà, almeno spero!  Sono le schiacciatelle di carne in umido.

SCHIACCIATELLE  DI  CARNE  IN  UMIDO

Ingredienti: polpa di vitello tritata g. 400, fegato di vitello, g. 200, una grossa cipolla, un uovo, spezie, pane grattugiato, parmigiano grattugiato, vino bianco, sugo al pomodoro, olio extravergine d’oliva, prezzemolo,  farina di riso  q. b., alloro, salvia.

Esecuzione: passiamo al tritacarne la polpa di vitello, il fegato e la cipolla. Mettiamo il tutto in una terrina e uniamo l’uovo, sale, pepe, spezie, prezzemolo tritato, il parmigiano, il pane grattugiato q.b.. Ora facciamo un bell’impasto, poi, formiamo delle palline abbastanza grosse ( Come quelle da tennis) che andranno schiacciate fino a formare un disco. Finito il composto passiamo le nostre schiacciatelle nella farina di riso. A questo punto prendiamo una padella con poco olio, le faremmo soffriggere, le giriamo e spruzziamo con il vino, subito dopo aggiungeremo il pomodoro, l’alloro e la salvia. Cuocere ancora per qualche min. in modo che i dischi di carne siano ben cotti. A cottura ultimata servirli con una tenera insalata mista.

ELENA    Allora? ti piacciono?

FEDERICA    Da matti! Anche questo sarà uno dei miei piatti della domenica. Grazie! A domani.

28/05/2012

ELENA    Ti avevo promesso un’altra torta al limone, vorrei darti questa ricetta  adatta anche per i bambini.

FEDERICA    Se parliamo di torte si, ma di altri piatti non sono in vena giusta! Vorrei parlare dell’avvenire che mi spaventa un po’ più di prima.

ELENA    Parlare dell’avvenire non serve! Secondo me sarebbe meglio agire  cioè continuare sulla propria strada e pensare positivo: sei giovane, quindi, talento! Anche perché ” un avvenire del quale si discute troppo appartiene già al passato” Il primo a dirlo fu ” ANDRÉ  MALRAUX “. In effetti i cicli si ripetono.  Adesso facciamo una bella e buona torta; magari con il tempo la migliorerai sempre più.

TORTA   AL  LIMONE  DUE

Ingredienti: tre uova intere e un tuorlo, 300 g di zucchero semolato, trecento g di farina “00”, la scorza grattugiata di quattro limoni, (solo la parte gialla) una bustina di lievito per dolci, un limone spremuto, 150 ml di succo di ananas 80 g di margarina vegetale senza grassi idrogenati, una fiala di aroma al limone. Per la decorazione: crema al mou: (latte, panna e caramello).

Esecuz. : facciamo una crema liscia con zucchero e uova, amalgamiamo bene la margarina sciolta a temperatura ambiente, anche qui la frulliamo bene fino a farla diventare un composto unico. A questo punto incorporiamo le bucce grattugiate del limone ( solo la parte gialla), poi, il succo d’ananas, infine la farina insieme al lievito alternandola con l’essenza del limone. Foderiamo la teglia sempre del diametro di cm 20- 22 e versiamo il composto. Inforniamo per 45 min a 170 ° controllando con uno stecchino solo alla scadenza del tempo.  Quando il dolce si sarà raffreddato decoriamo tutt’intorno con  crema al mou. 

30/05/2012  

FEDERICA   Oltre alle disgrazie dei terremotati ci sono anche gli sciacalli! Non può essere vero!

ELENA     Non sono esseri umani quelli, ma pezzi di un qualcosa andato a male!

               Ti va di cucinare? Ieri non ti ho chiamato perché ho voluto portare rispetto alle vittime  del terremoto.

FEDERICA    Non ne avrei avuto la voglia, anche se so che si deve reagire.

ELENA    Oggi facciamo un piatto di pesce: la platessa, hanno una carne somigliante alle sogliole ma con il vantaggio di avere un prezzo conveniente, e si prestano in molte ricette.

PLATESSA  DEL  MEDITERRANEO  IN  SALSA  ROUILLE

Ingredienti : platesse, olio extravergine d’oliva, limone, salsa rouille fatta con: aglio q.b. , peperoncino, olio, mollica di pane, prezzemolo e qualche filo di rucola,  fumetto di pesce. Mettiamo tutto nel mixer e facciamo questa salsa non troppo densa e nemmeno troppo liquida. Una volta ottenuto il risultato aggiustiamo di sale e pepe.

Esecuzione: lavare e sfilettare le platesse, pennellarle con olio sempre extravergine d’oliva, e metterle sulla piastra; di tanto in tanto spremere sul pesce qualche goccia di limone e una volta pronto adageremo i filetti nel piatto da portata. Li decoreremo con la nostra salsa, immergendoli  completamente. Questo delicato piatto sarà ottimo se verrà servito con un contorno di asparagi stufati al porro e parmigiano. Il vino adatto? Potrebbe essere un Chardonnay del Friuli. 

FEDERICA   Sì, mi piace! La salsa  mi sembra nuova o mi sbaglio?

ELENA    È una salsa di origine francese, rivisitata molto da me nel senso che la vera ” rouille” non ha pepe, e nemmeno le erbe. Comunque è piaciuta molto.  

31/05/2012

ELENA    Oggi ho preparato una ricetta di una mia vecchia zia, (prozia) molto abile in cucina. Ha vissuto molto nella bella Liguria e mi ha lasciato alcune ricette di pesce che sono meravigliose. Una è la burrida alla genovese.

Burrida 

Lei la faceva cosi. Ingredienti per 10 persone: rana pescatrice, gallinelle, polpo, seppia, calamari, gamberetti, in totale due chili di pesce. Gli altri ingredienti sono: tre o quattro cucchiai di olio d’oliva, (extravergine) 50 g di pancetta tritata, una cipolla, una carota, un gambo di sedano tritati, uno spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, tre acciughe, 1/2 kg di pomodori freschi e basilico tritati, sale, pepe, peperoncino, un bicchiere di vino bianco, e un bicchiere di brodo.

Esecuzione: mettiamo sul fuoco l’olio con la pancetta, uniamo il trito di cipolla e li facciamo dorare leggermente. Uniamo ancora carote, sedano, acciughe, aglio, prezzemolo, e dopo 5 minuti , pomodori, basilico, sale, pepe, vino bianco, brodo, polpo, seppia, già tagliati e preparati per la cottura. Cuoceremo sul fuoco grande ma basso  e adagio per circa mezz’ora. trascorso il tempo di cottura uniamo l’altro pesce e cuoceremo a fuoco più vivace per 20 min. circa. Nel frattempo abbiamo preparato il pane abbrustolito o la schiacciata unta alla genovese. Metà del pane lo metteremo sul fondo della zuppiera  e ci accomoderemo sopra la nostra gustosa burrida con il suo brodo, l’altra metà la gusteremo croccante. Buon Appetito! Grazie zia Gina. 

FEDERICA    Anche questo mi ispira molto, non posso mai contraddirti! Sono troppo buoni!

ELENA    Qualche cosa troverai! Alla prossima ricetta.

LE RICETTE DI CASA MIA VENTISETTESIMA PARTE

15/05/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA    Ieri sera ho cucinato la rana pescatrice al sugo di peperoni e cipolle, che ne dici?

ELENA    Mi sembra un’ottima ricetta, penso che sia molto buona cucinata così.

FEDERICA    Grazie! Ora ti detto la ricetta.

Rana  pescatrice ai peperoni

Ingredienti : acquistiamo il pesce che ci occorre, in questo caso la rana pescatrice dovrà essere intera perché dovremo ricavarne dei tranci sottili  dal momento che verrà cotta sulla piastra. Olio extra v. d’oliva, sale, pepe, alloro, peperoni verdi, cipolle, un cucchiaio di sugo di pomodoro, vino bianco o  rosato delle nostre zone, prezzemolo e basilico tritati.

Esecuzione: tagliamo il pesce a tranci piccoli, lo pennelliamo con l’olio, lo accudiamo bene, fino alla cottura, poi, lo saliamo e pepiamo e verrà messo nel piatto da portata. Nel frattempo abbiamo tagliato le cipolle e i peperoni sottili, li abbiamo messi in una casseruola capiente con brodo vegetale, prezzemolo, basilico, alloro, sale, un pizzico di spezie, il pomodoro e il vino. Faremo una bella salsa da versare nel piatto del pesce.

ELENA    Mi si  è risvegliato l’appetito, buono, buonissimo!

FEDERICA    Grazie!

ELENA    A Te!

16/05/2012

ELENA     Ciao Fede! Per oggi ho preparato un primo alle delizie di mare:  le linguine, sentirai che bontà.

FEDE     La prima volta che ho fatto gli spaghetti ai molluschi mi sono venuti uno schifo: scivolavano da tutte le parti, non volevano lasciarsi mangiare!

ELENA     Succede a tutti! Non preoccuparti.

LINGUINE  AI GAMBERETTI  E COZZE

Ingredienti: acquistiamo sempre il pesce fresco, se non ne siamo certi meglio cambiare giornata. Cozze, gamberetti, prezzemolo, timo, basilico, sale, pomodorini pachino, peperoncino, pepe, aglio, panna, pane grattugiato, olio ex. di oliva, linguine possibilmente fresche (quelle fatte in casa).

Esecuzione: raschiamo e priviamo del ciuffetto di pelo le cozze, le laviamo ben bene in abbondante acqua corrente; le facciamo aprire saltellandole in una pentola, stacchiamo le due metà del guscio,  eliminandone una metà (quella rimasta vuota) e teniamo da parte le cozze nell’altro mezzo guscio. Abbiamo tagliato aglio e prezzemolo finemente, qualche filo di timo e basilico, tagliamo i pomodorini , li facciamo saltare in padella con l’olio, aggiungiamo il brodo di cottura delle cozze e i molluschi nel loro mezzo guscio. Li irroriamo con un filo di olio e cospargeremo un po’ di pane grattato, andranno in forno per 40 min circa. Nel frattempo abbiamo preparato i gamberetti a vapore, li abbiamo messi in una salsina di aglio, prezzemolo, pepe e qualche cucchiaio di panna liquida e brandy. Ora buttiamo le linguine, dopo averle scolate mettiamo le cozze, i gamberetti, le mantechiamo per una decina di secondi e serviamo in tavola con un filo di olio , pepe e peperoncino. Da leccarsi i baffi!

FEDERICA   Resterò qui a mangiare con Voi, che dici!

ELENA    Sono contenta perché ti renderai conto di quanto sono buoni, e di quanto sono facili da fare! 

17/05/2012

FEDERICA   Ho fatto le pesche dolci della tua ricetta, sono squisite ma non come le tue, perché?

ELENA    Abbiamo parlato già di questa cosa, ma questa volta hai ragione tu perché ho usato il lievito madre; quello di cui non ne vuoi sapere, l’ho fatto apposta proprio per dimostrarti come possono migliorare certi dolci se fatti in maniera professionale. E non solo i dolci, ma vale per qualsiasi cosa.

FEDERICA    Allora vorrei imparare a fare il lievito madre.

ELENA    Guarda che non è difficile, ci vuole pazienza e costanza. Ora ti spiego come potrai farlo e tenerlo per sempre.

LIEVITO  MADRE

Ingredienti: farina di semola g 100, acqua minerale frizzante, 15 g di lievito di birra, due cucchiai di miele, farina doppio zero, aceto di mele, e poi, man mano alimentarlo nella stessa maniera tranne il lievito di birra.

Esecuzione: sciogliere il lievito in 150 ml di acqua, un cucchiaio di aceto di mele, il miele, la farina di semola di grano duro. Facciamo un impasto tenero omogeneo, lo lasciamo lievitare per tre ore. Poi lo giriamo con una spatola di legno, aggiungeremo acqua, poca, 50 ml, e l’altro cucchiaio di miele,  amalgamiamo il tutto e lo lasceremo lievitare ancora per altre tre ore, ripeteremo un’altra volta l’operazione ma solo con acqua , un cucchiaio di aceto e farina, adesso lo lasceremo lievitare per una notte intera. Il giorno seguente aggiungeremo acqua e farina ogni 6 ore, dopo aver lievitato la massa è pronta per fare qualsiasi tipo di pane, pizze o dolci. Come fare? Allora, prendi un pezzo dalla massa, lo metti nel recipiente da impasto, oppure nel robot, aggiungi gli altri ingredienti, senza tenerne conto, ma lo misceli insieme e una volta fatto l’impasto lo metti a lievitare per 24 ore circa. Ed ecco il risultato: Le pesche, i cornetti, le pizze, le veneziane ( focacce dolci con l’uvetta)  tutto sarà più leggero e friabile, addirittura impalpabili. Questa è la mia versione, ho anche quella di mia nonna e quella di mia madre, danno gli stessi risultati.

PESCHE  CON  IL  LIEVITO  MADRE

FEDERICA    Sai cos’è che mi spazientisce? Pensare che non lo si dovrà abbandonare mai! È vero?

ELENA   Come sarebbe? Non abbandonarlo significa che se lo vorrai usare sempre lo dovrai alimentare sempre, tutti i giorni.

FEDERICA    Ho sentito persone che lo portano con loro ovunque esse vadano, voglio dire: se vanno in vacanza ovviamente! Questa cosa mi scoraggia tanto, non c’è altra soluzione?

ELENA    Certo! Rifare la massa!Non succederà niente, ci mancherebbe anche questa: dover portare il lievito in vacanza! Ma come ti viene in mente?

FEDERICA    L’ho sentito dire, così da persone che mi sembravano affidabili.

ELENA    No, stai tranquilla! Il lievito madre lo potrai fare ogni qualvolta che vorrai, se lo vorrai tenere sempre in vita, nel periodo delle vacanze lo potrai surgelare, questa è la mia ricetta e come hai visto funziona eccome!

FEDERICA    Sai che sollievo! Grazie, grazie davvero!

18/05/2012

ELENA   Hai mai fatto gli involtini di carne in questa maniera?

INVOLTINI  DI  PROSCIUTTO  COTTO 

 Ingredienti : facciamoci tagliare delle fette grandi e non troppo sottili di prosciutto cotto o spalla cotta. Fettine sottili di fontina, latte, pane grattugiato, “patate della val dei pini” ( vedi ricetta nell’articolo di cucina n° 5). Fagiolini , burro, aglio.

Esecuzione : prendiamo le nostre fettine di cotto, mettiamo sopra una fettina di fontina e una cucchiaiata di patate della val dei pini. Arrotoliamo la carne, comprese le estremità e le fissiamo con gli stecchini. Ora che abbiamo finito gli ingredienti  stendiamo i nostri involtini nella pirofila ricoperta di carta da forno, li pennelliamo con il latte e spolverizziamo con pane grattugiato. Mettiamo nel forno a 180 g°  per 15 min circa. Saranno ben dorati e profumati; andranno serviti con fagiolini lessati e passati in padella con poco burro e aglio. Che ne dici?

FEDERICA   Mi sembra un buon piatto, gustoso, non troppo pesante, un piatto unico. Mi piace molto!Sono sicura che piacerà molto anche ad Alessandro!

 21/05/2012

ELENA    Ti va di fare un primo? Precisamente:  squisiti gnocchetti di patate con l’armoniosa complicità di punte d’asparagi in crema piccante ma non troppo.

FEDERICA    Sì, mi piacciono molto i primi, soprattutto cucinarli.

ELENA     La mia ricetta:

GNOCCHETTI  DI  PATATE  IN  CREMA  DI ASPARAGI 

 Ingredienti: patate, noce moscata o spezie miste, un uovo, farina di semola. Per il condimento: Punte di asparagi, chiodo di garofano, brodo vegetale, sale pepe, parmigiano e pecorino grattugiati, olio extravergine d’oliva, formaggio spalmabile peperoncino, timo, porro.

Esecuzione: lessiamo le nostre patate con la buccia, le passiamo nello schiacciapatate,  le mettiamo sulla spianatoia dentro la fontana di farina, aggiungeremo l’uovo, la noce moscata e proseguiremo per l’impasto formando i nostri gnocchi. Ora facciamo rosolare il porro con poco olio, aggiungeremo le punte di asparagi lessate al dente nel brodo vegetale, poi uniamo due cucchiai di formaggio  spalmabile formando una cremina non troppo densa. Gli gnocchi sono pronti da scolare, li mettiamo nella padella della crema di asparagi, con sale, pepe, peperoncino e i formaggi grattugiati. Li saltiamo delicatamente per qualche minuto  e il piatto è pronto e squisito!

FEDERICA    Lo credo bene! È una bellissima ricetta, la trovo delicata ma allo stesso tempo gustosissima.

21/05/2012

ELENA    Oggi faremo un piatto unico, dove il grande protagonista è il riso.

FEDERICA     Il riso non è il mio piatto preferito, ma mi rendo conto che dovrò saper cucinare di tutto, quindi ci sto.

RISOTTO DI  CASA MIA 

Ingredienti : riso per risotti “arborio”, una patata, due spicchi di aglio, prezzemolo, piselli, due chiodi di garofano, vino bianco, mezzo bicchierino, parmigiano, brodo di carne.

Esecuzione: facciamo cuocere nel brodo una patata, i piselli mettiamo il chiodo di garofano, mandiamo la patata in piccoli pezzi poi, buttiamo il riso, mettiamo il vino e calcoliamo la giusta dose di brodo in modo che a fine cottura rimanga una massa cremosa. Mantecare con uno spicchio di aglio e abbondante parmigiano, spolverare con prezzemolo tritato finemente. Ecco la ricetta sana e  anche gustosa.

FEDERICA    Stasera lo farò, poi ti saprò dire.

 

 

A MIA MADRE

09/05/2012

“CARA  MADRE”

Ho sentito tutta la malinconia per la tua assenza

Oggi sono qui a ricordarti

Non sono triste; ho accumulato ricordi preziosi

che illuminano il mio presente e il mio futuro

Quando cammino per le strade della nostra città

sento ancora i tuoi passi e tra siepi di rose e fiori variopinti

sento vivo il tuo profumo

Ricordo la tua profonda apprensione

che la tua classe sapeva tenere a bada con momenti

di pudico dolore

Hai spalancato le tue braccia ai cuori più coriacei

hai accolto lame di acciaio con un sorriso

Sei sempre al primo posto nei miei pensieri

non sono solo parole scritte o pensieri evanescenti

ma vorrei che la mia mente vagasse fino a Te

toccasse i tuoi confini

perché sei il bene più grande e solo tu sai quanto!

Ora ti saluto e chiederò alla madre luna

di illuminare il tuo volto ancora una volta

apro le mie braccia e che i nostri sogni possano

durare per l’ Eternità.

Elena  Lasagna Dall’album “RICORDI” © 2012

LE RICETTE DI CASA MIA VENTISEIESIMA PARTE

08/05/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA    La base di questa torta è la pasta sfoglia, che dovrà essere molto fragrante.

DELIZIA  AI  FRUTTI  ESOTICI

Ingredienti: facciamo una bella pasta sfoglia con il solito metodo (farina, acqua, burro, liquore forte, grappa o brandy, due uova). Per il ripieno : duecento g di mandorle, 150 g di zucchero a velo, liquore alla vaniglia, (un bicchierino) quattro tuorli per lo zabaione, limoncello, 200 g di zucchero semolato; una papaia, ananas, tre passionfruit, un mango maturo, un lime, un’arancia, e una pesca, due fogli di gelatina, zucchero 1oo g, crema pasticcera: con mezzo litro di panna liquida per dolci, due tuorli, zucchero q.b., aroma vaniglia, tre cucchiai colmi di farina di riso.

Esecuzione: la pasta la prepareremo il giorno prima. La metteremo nel forno a 180 g° per venti minuti, lasciamola raffreddare e nel frattempo abbiamo preparato lo zabaione, lo strato di mandorle tostate, ( sminuzziamo le mandorle in piccoli frammenti, le mettiamo in una padella antiaderente con l’aggiunta dello zucchero a velo, acqua e il bicchierino di liquore. Lasciamo cuocere le mandorle per quindici minuti. e più, a fuoco moderato, perché si possano tostare in modo perfetto, a cottura ultimata versare ancora un po’ di liquore perché il croccante non deve indurirsi troppo. Ora passiamo alla frutta che abbiamo già tagliato a piccoli pezzi in precedenza e messa a macerare con lo zucchero per un’ora circa. Adesso prendiamo il liquido della frutta, lo portiamo al bollore e strizziamo bene i fogli di gelatina (messa a bagno in acqua fredda) e li aggiungiamo al succo dei frutti. Lasciamo raffreddare, poi, mescoliamo il succo ai pezzi di frutta, che andranno in frigorifero per almeno due ore . Ora è la volta della crema pasticcera che dovrà essere leggera e profumata di vaniglia. Passiamo all’esecuzione completa della torta: Abbiamo davanti la pasta sfoglia, stendiamo un velo di croccante su tutta la superficie che farà da isolante perché la sfoglia non perda la sua fragranza. Ora è la volta dello zabaione alternato alla crema pasticcera, sopra stenderemo il composto di frutti esotici in gelatina. In un’altra teglia abbiamo fatto dei bastoncini di pasta sfoglia, ebbene sono già cotti e raffreddati, li metteremo nel centro della torta disposti a raggiera, e cospargeremo una colata di zucchero a velo. Il dolce è squisito! Si presenta croccante e asciutto, con una cuore di morbidezza.

FEDERICA    Per fortuna che non ce l’ho davanti! Altrimenti lo distruggerei dalla fame! Scherzo! Un dolce così non verrà voglia di  mangiarlo per non distruggerlo.

ELENA    Ti assicuro che anche questo come il tuo sarà gradito a qualsiasi festa!

Alla prossima ricetta!

10/05/2012

ELENA    Ho un dolce al cucchiaio che piacerà molto a tua madre: so che ama molto il gusto delle mele, se vuoi lo potrai fare per domenica prossima.

FEDERICA    Finalmente ho risolto il problema, domenica andremo a pranzo dai miei genitori, così le dirò di non pensare al dolce, lo apprezzerà di sicuro, anche per il suo poco tempo che ha per cucinare.

ELENA È un dolce alle mele con crema.

TORTA  DI  MELE  AL  CUCCHIAIO 

Ingredienti : savoiardi sottili fatti in casa, due  mele fuji, un limone intero, 50 g di uva sultanina, rum, liquore all’amaretto, zucchero a velo vanigliato, liquore alla vaniglia, mezzo litro di latte, zucchero semolato, un uovo intero e un tuorlo, farina di riso 4 cucchiai colmi, panna da montare, caffè solubile, amaretti, altre tre mele da spremere e un altro limone e buccia  grattugiata,  poco zucchero a velo vanigliato per fare uno sciroppo (servirà per intingere i biscotti). 

Esecuzione: il giorno prima prepariamo i nostri savoiardi con : 5 uova, una busta di zucchero a velo vanigliato, la buccia di un limone grattugiata, 140 g  di farina doppio zero, 60 g di fecola di patate, 90 g di zucchero semolato. mescolare bene i tuorli con 50 g di zucchero a velo, montare gli albumi a neve ferma. Prendere i tuorli aggiungere il limone grattugiato e il succo e miscelare le due farine allo zucchero semolato; fare un bell’impasto e per ultimo versare gli albumi mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli. Prendiamo il sacco per decorare i dolci, versiamo tutto il composto, formiamo i savoiardi nella teglia foderata con carta da forno  e mettiamo sulla loro superficie dello zucchero a velo. Inforniamo in forno a 180 ° per 5 minuti, toglierli e ripetere l’operazione, controllare la cottura. Dovranno essere sottili. Saranno squisiti! Adesso procediamo per completare il nostro dolce. Facciamo la crema pasticcera con 50 cl di latte, 4 cucchiai colmi di farina di riso, tre cucchiai di zucchero semolato, un uovo più un tuorlo, liquore alla vaniglia. Aspettiamo che si raffreddi, così nel frattempo abbiamo sbucciato e tagliato a fettine sottili le mele, le abbiamo messe a bollire nel succo di limone, e tutta la buccia grattugiata, lo zucchero a velo, un bicchierino di amaretto, e l’uvetta ammollata nel rum e strizzata. Le mele dovranno essere ben cotte e asciugate da tutto il  liquido,  dallo sciroppo che si era formato. Ora prendiamo il contenitore di vetro e formiamo la nostra torta: facciamo uno strato di biscotti imbevuti nello sciroppo di mela e limone miscelati con zucchero a velo, mescoliamo la crema pasticcera con le mele e ne stendiamo un cm sopra i biscotti, andremo avanti così fino a finire la crema con le mele. Ora faremo l’ultimo strato di biscotti, ci stenderemo  sopra la crema chantilly che abbiamo fatto con la panna montata e zucchero a velo, ci coleremo il caffè solubile e qualche amaretto sbriciolato. Prima di servire, il dolce dovrà riposare per due ore circa. Che delicatezza!

FEDERICA    Sono incantata! Con la tua spiegazione non potrò sbagliarmi nemmeno se lo volessi. Thank you!

ELENA    Portami la foto!

11/05/2012

ELENA    Come sei mattiniera! Come mai a quest’ora?

FEDERICA    Ho sognato che stavo facendo un dolce, poi mi sono svegliata, e non sono più ritornata a letto. Eccomi qui. Mi piacerebbe fare una bavarese ai lamponi freschi, solo non vorrei rovinare tutti gli ingredienti, non l’ho ancora testato!

ELENA    Io invece l’ho già fatto molte volte, ti darò subito la ricetta.

BAVARESE  AI  LAMPONI

Ingredienti: olio di mandorle, 12 g di colla di pesce, 200 g di lamponi, 180 g di zucchero, 200 g di panna fresca da montare, 300 g di yogurt greco cremoso. Per la decorazione: panna montata dolcificata con zucchero a velo vanigliato, 200 g di frutti di bosco misti.

Esecuzione: prepariamo lo stampo e lo pennelliamo con l’olio di mandorle. In una casseruola facciamo sciogliere lo zucchero con i lamponi, togliamo dal fuoco e uniamo la gelatina che abbiamo messo a bagno in acqua fredda, poi, ben strizzata. Lasciamo raffreddare, incorporiamo il latte e lo yogurt. Ora montiamo la panna e la uniamo al composto con delicatezza (come si fa con gli albumi). A questo punto versiamo la torta nello stampo e lo lasciamo in frigorifero per almeno 7 ore. Togliamo il dolce dal frigorifero e lo decoriamo al centro e alla base con panna montata, i frutti di bosco e ancora panna montata. Che delizia e che freschezza!

FEDERICA   Che meraviglia! A me che piacciono i lamponi sarà il mio dolce dell’estate!

ELENA    A domani!

14/05/2012

ELENA    Ancora un altro dolce per terminare l’articolo, che ne diresti di una mousse alle banane? L’ho già fatto altre volte, è piaciuto molto.

FEDERICA    Mi sta bene! Ho provato anche le altre ricette e sono venute molto bene, compreso il dolce alle mele.

ELENA    Sono certa che eseguirai bene anche questa! Ecco gli ingredienti.

MOUSSE  ALLE  BANANE 

 Ingredienti: un bicchierino di cioccolato sciolto nel latte e  liquore all’amaretto, 500 ml di latte, 4 tuorli, 200 g di banane frullate, 300 g di panna montata, 30 g di fecola di patate, 12 g di gelatina in fogli. Per la decorazione: zucchero, acqua, panna montata, cioccolato in scaglie.

Esecuzione: lavoriamo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Uniamo la fecola, il latte a filo, poi mettiamo la casseruola sul fuoco a fiamma bassa e, sempre mescolando la lasciamo per qualche secondo ( senza portarla ad ebollizione, altrimenti il dolce non riuscirà bene). Abbiamo messo ad ammollare la gelatina in acqua fredda, la strizziamo e la uniamo alla crema bollente; abbiamo frullato le banane, le incorporiamo alla massa aggiungendo anche il cioccolato liquido. Non appena il dolce inizierà a solidificare aggiungeremo la panna montata 200 g Ora pennelliamo lo stampo con olio di mandorle e versiamo il tutto. Lo metteremo in frigorifero per 5 ore, dopo di che lo verseremo sopra un piatto da portata dove andremo a guarnire con il caramello: fatto con zucchero, acqua, e una volta intiepidito aggiungeremo  panna montata. Guarnire anche con scaglie di cioccolato fondente e ancora panna montata.

FEDERICA    Certo che anche questo dolce deve essere più che squisito! Il gusto di banane, cioccolato, e caramello, che leccornia! Sono curiosa di assaggiare il tuo crème caramel, sono certa che non è come il mio, ma sicuramente più buono.

ELENA    Vedi? il segreto della buona cucina è saper dare il meglio del meglio anche con gli stessi ingredienti il piatto non sarà mai come  lo fa un’ altra persona; ognuno di noi lavora con la propria sapienza, esperienza, volontà, fantasia e ancora di più! Sai che cosa intendo dire. Domani inizieremo un altro articolo, portami una tua ricetta, di un primo oppure un secondo piatto. Ti aspetto!