LE RISPOSTE AI LETTORI SETTANTOTTO

04/07/2013

Come sarà il maquillage dell’autunno? Ci sarà un ritorno agli anni ottanta?

Marina, Cinzia,  Alessandra,  Maurizia

È  facile non essere fuori tendenza: basta usare toni in nuance ,  tenui e sfumati. In quegli anni il maquillage metteva in risalto solo una parte del viso con un colore forte, mentre la novità per chi ama il trucco è quella di mettere in risalto tutte le parti del viso con colori più  o meno forti ma soprattutto sfumati. Accendiamo il viso questo è l’importante con colori forti o tenui ma che sia luminoso! Puntiamo sul nuovo!

Elena  Lasagna

Il solo pensiero che ritorni l’autunno mi fa andare in depressione, è anormale tutto questo?

Angela

Molte persone quando rientrano dalle vacanze pensano all’autunno che è alle porte come se fosse il lupo cattivo e non so per quale motivo ci si senta così sperduti, forse i problemi che tornano a galla. O forse siete ancora presi dallo spirito avventuroso che al ritorno vi lascia un vuoto incolmabile.  Ma bisogna reagire, cercare di mettere a posto le cose e crearsi un angolo caldo per riunirsi con le persone o la persona che amate e parlare di tutto con loro. Ogni stagione dovrebbe essere una rinascita ci si dovrebbe mettere in sintonia con  essa  e osservare, gustare i suoi  mutamenti; a volte basta così poco per rallegrare l’anima!

Elena  Lasagna

05/07/2013

 Amo molto la gente, ma non sopporto i bugiardi , e chi occulta il bene degli altri, trasformandolo ,  mettendo in mostra soltanto ciò che è male. Diciamo pure che non amo tutto ciò che è male.

DOTT. ROBERT

Spesso i bugiardi sono invidiosi ,  e pusillanimi   !  Guai a Te se si accorgono che hai un punto debole in qualcosa! Anche perché non si può sapere tutto di tutto; per questo non bastano due vite! Credono che tu non ti accorga di nulla perché i veri  ignoranti sono loro!!

Elena  Lasagna

05/07/2013

Perchè non pubblichi la seconda parte de ” I poteri  dell’anima? “

Federica, Alessandro

La seconda parte dei Poteri dell’anima è molto ma molto inquietante , perché ci sono verità nascoste che vengono a galla, ma è anche vero che lo trovo molto affascinante, anzi me ne sono innamorata. Questo lo dico con una punta di divertimento perché quando si dice la verità nessuno crede, mentre i  professionisti bugiardi hanno più credibilità, ed io non posso scrivere quello che non penso e non credo. Dovrei fregarmene mentre la critica più paludata storce il naso per certe classi sociali messe in ballo con la verità. Ma sono felice così,  ciò che mi affascina è scrivere l’amore vero e la verità  è la mia ossessione! Non potrei scrivere ciò che è vero per lasciarlo a metà, non nella seconda parte! Già la prima parte è stata un po’ soffocata!

 Elena  Lasagna

Credi che un giorno gli scienziati saranno in grado di prevenire le catastrofi causate dai terremoti, saranno in grado di dirci dove e quando avverranno?

Elisa e Guido

Speriamo! Prevenire le catastrofi non credo, ormai quel che è fatto è fatto! Ma se fossero in grado di scoprire quando e dove avverranno sarebbe una magia , si risparmierebbero molte vite umane. Io credo che solo il cielo potrà essere in grado di …..

Elena  Lasagna

07/07/2013

Sono una donna libera, autonoma, mi ritengo fortunata perché ho un lavoro sicuro, e non ho mai avuto problemi economici, non mi sono mai fatta mancare niente, fin da piccola i miei genitori mi hanno dato tutto e di più. Non so spiegarmi dunque perché di questa mia depressione; ho provato di tutto, ma non riesco a liberarmene. Non rido più, sono sempre triste, anche perché per mantenere il mio stile di vita devo fare molte ore di ufficio, e poi tutto il resto da sola altrimenti come diceva mio padre:  ” Anche il mucchio più alto si scioglie” Oppure diceva ” Non c’è mucchio che non si spiani “.

Melissa

Melissa cosa te ne fai del mucchio se sei sempre in depressione? Rinuncia a qualcosa , fatti aiutare da qualcuno di tua fiducia e starete meglio entrambi. Anche se dobbiamo riconoscere che lo spirito di sacrificio femminile ha fatto andare avanti il mondo: la donna oltre il lavoro ha quasi tutto sulle sue spalle la famiglia, la casa, e questa vita frenetica porta anche  a complicazioni di coppia. Quindi è impossibile non sentirsi depresse, infrequentabili, forse dovresti essere ancora più egoista nel senso che dovresti pensare a qualcosa che   ti toglie la stanchezza fisica e psicologica dello strafare del perfezionismo autodistruttivo  o del fare cose noiose come fare il bucato al partner, bisogna anche saper rinunciare a certe abitudini : basta con l’apprensione per marito e figli! Volta pagina e lasciati andare un po! Perché non ti compri una macchina che fa il solletico?

E lena Lasagna

09/07/2013

Come fa una donna che dice di amarti dirti che è meglio che non ci vediamo, meglio fingere che io non esista, perché questo amore mi fa paura. Vorrei tanto scriverle una poesia, qualcosa di carino e forte per farle capire che non posso più vivere senza di lei. Però ho un problema c’è che io così agitato non riuscirò mai a dirle ciò che vorrei.  Grazie!

Pinco

Ti ho dato questo nome perché non vuoi svelare la tua identità, va bene, come vuoi. Cercherò di immedesimarmi come se la cosa mi riguardasse da vicino. Ma sei sicuro che sia davvero amore? O invece più che una guerra d’amore la vostra sia un gioco equivoco? Da parte sua ovviamente! Nel senso che tutto questo tuo romanticismo per lei sia noia, sì proprio come nella canzone di Franco Califano. Comunque l’età ce l’hai!

LA  RIVIERA  DEGLI  ULIVI

A te e a tutti i sogni che illuminano i miei pensieri

Non per caso t’ incontrai su quegli scogli

dove sei stata per tutto quel tempo?

Quando ti ho visto per la prima volta mi sono sentito

liberare un qualcosa dentro me

mi pervase completamente da sentirmi rinascere

Ora però sono qui con una sorta di pensieri che mi

agghiacciano  l’anima

Dove sei?  Vorrei telefonarti ma non posso

non è per orgoglio , ma non vorrei sentirmi dire:

<< Ti amo  ma questo amore mi fa paura >>.

Il tempo passa  e so che il vero amore non sfiorirà mai

saprei riconoscerti anche fra mille anni

Non farlo!  La vita ce lo sta offrendo ora! Ho cercato sempre solo te!

Vivi con me adesso!  E non chiedermi che ne sarà di domani.

 Rinasci insieme a me, ti aspetto!…..

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Elena  Lasagna

Spero di esserti stata di aiuto.

                  ROSE ROSSE PER LEI

 10/07/2013

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Vorrei darti sempre notizie che rallegrano, ma vorrei anche che la gente sapesse che esistono certe persone che cercano di fare del male gratuito alla gente, facendo ricadere poi, la colpa su innocenti. Io chiedo che queste persone vengano messe da parte, oppure che vengano curate, ammesso che ci sia rimasto ancora qualcosa di buono! Molta gente sa chi è , chi sono! Tacendo togliete il futuro ai vostri figli!

DOTT. ROBERT

10/07/2013

Conversando a tu per tu con   A——-    Per fortuna che sono finite le scuole, credimi, non ne posso più! Ci sono dei ragazzi così maleducati, che esigendo un poco  di disciplina in cambio sputano così tanta rabbia da insultare chiunque, dicendo: << Come ti permetti di darmi ordini !>> Così senza esitare un attimo sono capaci di sputare sentenze, con reazioni violente e immediate da non crederci!

ELENA   Ho sempre pensato che un bravo insegnante sia in grado di conquistare i suoi ragazzi! Ci saranno pure dei giovani difficili, ma con le maniere  adeguate tutto ritorna possibile. Ci sono anche insegnanti che non si meritano il dovuto rispetto, per l’ambiguo fatto che sputano sentenze errate premeditate dietro le loro spalle, sì per invidia della loro cultura che va oltre l’ insegnamento della loro materia! E poi negano tutto coinvolgendo  altre persone. Io non sono un insegnante, ma sono stata allieva e i miei professori li porto ancora adesso dentro il cuore. Chi insegna con amore non lo si scorda mai! Te lo dico da allieva!

 Elena  Lasagna

LE RISPOSTE AI LETTORI SETTANTASETTE

02/07/2013

Io ho sempre pensato che con il passare degli anni incominciando dopo i 40  sia donne che uomini sfoggiassero quella saggezza e quella dolcezza che ognuno di noi ha dentro di sé, e che ognuno di noi si prendesse coscienza del tempo che passa, e che nulla potesse essere impossibile se non la morte. Ora invece mi ritrovo con i miei trent’anni ma con una sorta di persone da sopportare di poco più di settanta che non credevo possibile potessero esistere ancora, visto che avrebbero già dovuto essere conformate ad un modello sociale, ed ancora di più all’educazione, invece no, sono peggio di adolescenti, sono critici nei confronti di coloro che non la pensano alla stessa maniera, e non solo ma si divertono a creare rogne tra amici , vicini e parenti, ma in che razza di mondo viviamo? La nostra società diventa sempre più orribile!

Franco

Carissimo Franco non dovresti generalizzare, anche perché le persone anziane come del resto i giovani non sono tutte uguali, anzi, la maggior parte degli anziani che conosco io sono persone sagge, che hanno coltivato i valori nel tempo, e affrontano i problemi del quotidiano con maggior distacco, è questa la loro forza hanno imparato a relativizzare, ma nonostante tutto la loro vita è presa dalla famiglia, organizzano il proprio ruolo di nonne, madri e domestiche. Alcuni di loro hanno una vita sociale molto ricca, non si lasciano mettere in  disparte da niente e da nessuno. C’è chi è rimasto solo, ma ha incominciato a coltivare quelle passioni che durante il percorso della vita aveva lasciato da parte, per dire meglio aveva seppellito ritrovando così  il proprio e giusto equilibrio. Quindi da questo momento dovresti vedere il resto delle persone anziane sotto un’ottica diversa, le persone vere si misurano dalle difficoltà che riescono a far fronte ; molti di loro sono dei super uomini e delle super donne!

Elena  Lasagna

 Che cosa consiglieresti per tenere unita la famiglia, la vita frenetica che abbiamo, questo correre con tempi stretti e ritmi accelerati a volte ci fa sentire come estranei.

Gloria

È vero, anche se di questi tempi ci si può ritenere ancora fortunati ad avere un lavoro, ma è anche vero che questi impegni fuori casa con orari così strani ci fanno dimenticare di avere ancora una famiglia. L’importante però è cercare almeno una volta al giorno di riunirsi o per la colazione, o per la merenda ecc. cercare il tempo per stare un poco insieme, qualsiasi orario è lecito per sedersi un’oretta intorno ad un tavolo, dove si discute, si parla, si ride e si piange, ma l’importante è farlo insieme.

Elena  Lasagna

03/07/2013

Non riesco a dimenticare una donna , proprio come in una canzone ho cercato di  disprezzarla , disonorarla , e a tradirla, ma non è servito a niente,  sono ancora più innamorato di lei!

Gianfranco

Quello che dice la canzone per certe persone potrebbe anche funzionare, però io non ho mai pensato che fosse la strada giusta da percorrere. Anzi, tutto questo non può che portare all’annullamento di se stessi, perché in questo modo ci si inganna.  Così facendo hai violentato te stesso! Se davvero ami quella donna dovresti andartene , stare lontano da lei, anche se so che l’assenza non diminuisce l’amore che si prova per una persona. Quando la sofferenza supera la felicità allora è il momento di andare, solo così saprai se è vero amore e non un capriccio come tanti.  Prova ad imparare dolcemente ma veramente come si fa a voler bene davvero;  lascia che il cielo, il sole, la luna,  il mare e il vento possano mutare questo sentimento di odio in felicità; e chissà  forse loro  ti sapranno  aiutare a portarti  il suo amore!

Elena  Lasagna

 Vi dedico questi fiori!

FIORI  PER  VOI

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Se tu fossi un medico e vedi che alcuni pazienti hanno una grande stima e fiducia in te al punto di eseguire alla lettera  tutto ciò che prescrivi e ordini. Cercheresti mai di giocare mettendo a repentaglio le loro vite, prescrivendo loro una medicina che fa l’esatto contrario di ciò che dovrebbe realmente curare , ( il gioco potrebbe essere letale ) per vedere fino a che punto si spinge la loro intelligenza? E se tu fossi un paziente che riceve questi giochi in che modo ti ribelleresti sempre se riuscirai a portare fuori la vita! Ti dico così perché queste cose sono realmente accadute e accadono ancora, solo che certi pazienti non possono più parlare, ma hanno parlato prima. Se fossero tuoi parenti o amici, come ti comporteresti?

DOTT. ROBERT

Io spero solo che in mezzo a loro ci sia un paziente che ama scalare le montagne, anzi abbia una passione sfrenata per la montagna, e che sia anche un ottimo scalatore. Così gli suggerirei di combattere ad armi pari; nel senso che se il medico si è permesso di scherzare con la sua vita perché non dovrebbe farlo il paziente ? Se non è un vigliacco più di quanto già lo sia stato e cioè a livello O , accetterà la sfida, che consisterebbe nel fare una scalata incominciando dai piedi dell’Himalayia calzando  un paio di ballerine,  ed un tempo da rispettare:   sulla sua destra ci sono due tigri nella gabbia, sulla sua sinistra due leoni.  Se in cinque min riesce a scalare fino a portarsi in salvo allora la sua vita sarà libera, ma se non riesce entro 5 min scatterà una trappola dove le belve usciranno dalla gabbia e cercheranno di raggiungerlo, anche perché sono a digiuno da due giorni! Tutto dipende da quante sono le vittime con cui si è divertito! Se il metodo che ha usato anche nei rapporti precedenti tra medico e paziente è sempre stato così pieno di cinismo allora lasceremo le tigri e i leoni a digiuno per parecchio tempo! Sì caro dottor Robert non dirmi che sono crudele perché non ci crederesti. Questa commedia esilarante è nella mia natura, dove l’ironia  va di pari passo  con la volontà  di reclamare verità e giustizia per quelle persone! Va bene cosi? O devo essere ancora più schietta?

Elena  Lasagna

04/07/2013

Sono due anni ormai che sono separata, lui mi ha lasciato per un’altra. I figli sono toccati a me, ma lui quando viene a trovarli resta tutto il giorno e una notte insieme a noi; è molto premuroso sia con me che con i bambini ed io non riesco a dirgli di no ogni volta che viene. Così lui con la scusa dei bambini viene a trovare anche me; come posso fare per dare un taglio a questa situazione?  Tieni presente che io non riuscirei mai ad andare con un altro uomo.

Mirella

Capisco la situazione, ma non dovresti farti trattare così, se ha scelto un’altra donna che ci resti;  può benissimo venire a prendere i bambini e stare tutto il giorno insieme a loro! Oppure quando viene fa in modo che al suo posto trovi un altro : non hai un amico vero che si presti al gioco per il tuo bene? Anche perché non puoi farlo scivolare nel tuo letto ogni qualvolta che lo desidera. Se non può venire a prendere i bambini accettalo pure in casa tua ma che dorma sul divano o nella camera dei bambini. Devi solo volerlo e tutto si risolve!

Elena  Lasagna

Mia moglie prima di morire chiese che le sue  ceneri fossero sparse in mare dove andavamo a passare le n0stre vacanze, io mi sono trasferito in quel posto ma non riesco a dimenticare tutti i giorni meravigliosi che mi ha regalato, vorrei che Qualcuno Lassù mi venisse a prendere, perché io vivo solo dei suoi ricordi.

Claudio

Forse è ancora troppo presto, hai ancora bisogno di piangere, gli amici  anche se sono solidali per te sembra che non possano fare niente per alleviare il tuo dolore e il vuoto che ti ha lasciato . Poi ad un tratto un bel giorno ti accorgerai che piangere e restare chiusi a ricordare quei momenti non servirà a nulla è solo una forza oscura che bisogna combattere;  lei non sarebbe felice se smettessi di vivere la tua vita. Quindi immagina che  sia  li con te in ogni luogo in ogni momento che avrai bisogno; basta volerlo e smettere di piangersi addosso! Poi, vedrai che nel tuo corpo il sangue scorrerà di nuovo, incomincerai a provare le emozioni di sempre, e incomincerai a vivere come facevi con lei. Non è ancora il momento di partire per raggiungerla, è ancora presto per te; dovrai svegliarti con il canto degli uccelli, e ti sembrerà di averla ancora più vicino di prima senza sentirti imprigionato dai ricordi, perchè Lei è tornata è la felicità!

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA OTTANTASETTESIMA PARTE

27/06/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Che ti dicevo? Ora ti mostro un piatto di carne leggero e di grande gusto!

LONZA IN CONTORNO DI VERDURE MISTE AL FORNO

LONZA  IN CONTORNO DI VERDURE MISTE AL FORNO

Ingredienti: acquistiamo la lonza che ci serve, cipollotti, aglio, salvia, latte, aceto bianco, rosmarino, timo, olio e. v. di oliva,  funghi porcini, pepe, spezie, fagiolini, carciofini.

Esecuzione: dopo avere lavato la carne l’asciugheremo, la massaggeremo con una farcia di erbe, sale e spezie. Intanto faremo lo stufato di verdure con aceto, prezzemolo, aglio e origano. I funghi li trifoleremo a parte. Ora facciamo riscaldare una casseruola larga e bassa con il   coperchio, togliamo dalla farcia le fettine di carne, le pennelliamo leggermente con l’olio e le mettiamo nella casseruola ben calda, ma non al punto di bruciacchiarla. Ora le giriamo, le rigiriamo ancora, poi mettiamo il coperchio e le lasciamo cuocere per qualche min ad una temperatura moderata; lasciarle dorare e impiattare la carne insieme alle verdure.

FEDERICA   Un piatto ricco di gusto e leggero di grassi. Mi piace molto!

ELENA   So che non vedi l’ora che ti detti un altro dolce, ma ti lascio con l’acqualina ancora per qualche giorno. Continuiamo così con i nostri piatti!  Eccone un altro!

 RISOTTO  DELL’ESTATE

 RISOTTO  DELL'ESTATE

Ingredienti: riso per risotti q.b. Basilico, porro, peperone rosso, punte di asparagi, scalogno, latte, brodo vegetale, parmigiano, asiago, vino bianco, timo, capperi freschi.

Esecuzione: soffriggere lo scalogno e il porro tagliati finemente  insieme al riso. Aggiungere poi tutti gli altri ingredienti tranne i formaggi e il latte. A fine cottura mantecare con il latte e i due formaggi grattugiati. Il riso deve risultare cremoso ma al dente. ( Ricordo che il peperone rosso si dovrà prima grigliare, e lo stesso vale per le punte di asparagi che andranno stufate ).

FEDERICA   Splendido! Per le vacanze vorrei dedicarti tutte le canzoni che ti piacciono!

ELENA   Non riuscirei ad ascoltarle tutte! Tanto sono numerose! Ma mi bastano quelle di Joe Cocker e quelle dei Bee  Gees.  A domani.

28/06/2013

ELENA  Ho una ricetta di pasta corta, sono i maccheroncini, è un piatto unico adatto a tutti.

MACCHERONCINI  ALLA  RICOTTA  E MANDORLE

Ingredienti: prepariamo i maccheroncini che ci servono, brodo vegetale, sale q.b. pepe nero, tuorlo, parmigiano grattugiato, latte, ricotta mandorle tostate e sminuzzate, cipollotti olio e.v. d’oliva.

Esecuzione: dopo aver fatto i maccheroni li taglieremo tutti della lunghezza di un cm e 1/2. Li cuoceremo nel brodo vegetale, a parte sbattiamo un tuorlo ogni due persone, e due cucchiai di parmigiano grattugiato, mescolare bene fino ad ottenere una crema liscia, incorporiamo mezzo bicchiere da vino di latte,  lo versiamo sulla pasta fumante ovviamente scolata, aggiungeremo i cipollotti soffritti, mantechiamo con il parmigiano, pepiamo, e dopo avere impiattato al centro del piatto mettiamo uno o due cucchiai di ricotta e mandorle.

FEDERICA   Ma sono la fine del mondo! Ci si potrà aggiungere anche della panna liquida ( sempre se non si è in sovrappeso e altre patologie ) Che vino abbiniamo ad un piatto così ?

ELENA   Io metterei un bianco o rosato, un frizzantino delle nostre zone.  Adesso ti faccio vedere il pesce  che piace a te.

PESCE  DI  LAGO  ARROSTO

PESCE  DI  LAGO  ARROSTO

Ingredienti per 4 persone: quattro o cinque filetti o tranci di pesce di lago, rosmarino, aceto di sidro, sale, pepe, limone, olio extra v. d’oliva, un velo di pane grattugiato fine, origano, erba cipollina estratto di verdure fatto in casa e surgelato.

Esecuzione: dopo avere lavato il pesce con cura, lo saliamo leggermente , lo pepiamo, ci mettiamo un poco di estratto di verdure sciolte nel vino bianco e lo cospargeremo di aceto. Dopo avere passato la notte in frigorifero con questo condimento asciugheremo il pesce, faremo un trito di rosmarino, erba cipollina, poi, lo pennelleremo con l’olio, cospargeremo le erbe insieme al pane grattugiato,  e  andrà in forno preriscaldato a 170-80 g° per 15 min.  I filetti si presenteranno cotti e ben dorati, fragranti e morbidi, ma soprattutto saporiti. Anche in questo caso metterei un bianco o rosato delle zone, oppure un Chardonnay del Trentino.

FEDERICA   Sì, Mi piace anche questo! Con quale verdura lo abbiniamo?

ELENA   Tutto dipende dallo stato di salute delle persone, si possono fare delle verdure fritte in pastella, oppure delle zucchine in umido, fagiolini con aglio e prezzemolo, o spiedini di patate al prezzemolo con listarelle di peperoni e cipolle, un’ altra variante sarebbe una bella insalata russa fresca di giornata con poca maionese, anche una bella insalata mista cruda con insalata verde, pomodori, cetrioli, cipollotti, e fagioli borlotti, con un ciuffo di basilico. Ti possono bastare?

FEDERICA   Sì, mi fai girare la testa! Domani dobbiamo brindare con i dolci!

29/06/2013

ELENA   Sei pronta per brindare?

FEDERICA   Sì a malincuore, mi mancherai, ancora di più mancherai a certe persone che conosco io! Comunque capisco che anche tu hai bisogno di respirare un poco di aria pura!

ELENA   Mi assenterò solo per un po’ di tempo solo dalla cucina perché per le vostre domande urgenti io ci sarò!

FEDERICA   Per quanto tempo sarai assente dalla  cucina e gli altri tuoi articoli?

ELENA   Non c’è un tempo prestabilito, non ci sono condizioni , ma siete Voi che voglio rispettare e voglio meritarmi sempre di più la vostra stima. Non riuscirò a stare lontana da Voi per molto tempo questo ve l’assicuro!

Ed ora passiamo alle ultime ricette di questo periodo per brindare insieme!

TORTA  GELATO   ALLE  AMARENE  E ALLE  MARASCHE ROSSE

TORTA GELATO ALLE AMARENE E ALLE MARASCHE ROSSE

 Ingredienti: 500 g di amarene , 500 g di marasche, 500 g di zucchero semolato, ( questo per sciroppare la frutta rossa e nera. Altri 500 g servono per il gelato; mezzo litro di latte, 700 g di panna fresca, aroma vaniglia q.b. , 100 g di buccia grattugiata di limone ( solo la parte gialla )  e 120 g di succo filtrato, 3  banane ben sfilate e passate al macinatutto, qualche cucchiaio di succo di limone perché non anneriscano.

Esecuzione: dividiamo la panna, il latte , lo zucchero, e procediamo,  come abbiamo fatto negli altri gelati; vedi articolo “le ricette di casa mia 85° parte, ci sono anche nelle ricette di casa mia 71° parte e in altre ancora.  Una volta fatti tutti i gusti, li versiamo nella tortiera, poi, li irroriamo con lo sciroppo di amarene e di marasche. Lasceremo riposare per mezz’ora nel congelatore e la torta è pronta da gustare.

FEDERICA   Superbo questo gelato! I gusti della vaniglia, banana e limone si intrecciano con il dolce delle amarene e l’aspro delle marasche. Che meraviglia! Con quale vino brindiamo?

ELENA   Non ho ancora finito, se qualcuno vuole brindare con un dolce da forno io ho preparato per loro una torta paradiso del vecchio stampo quelle che si facevano una volta, questa è proprio quella di mia nonna. Eccola nella foto!

DOLCE   PARADISO

DOLCE PARADISO

Ingredienti: 200 g di burro fresco a temperatura ambiente, 6 uova intere,  la buccia grattugiata di un limone ( solo la parte gialla ), una vanillina, una bustina  e mezzo cucchiaino di lievito per dolci, 325 g di zucchero semolato, un bicchierino di liquore a 40 g°, 500 g di fecola di patate di ottima marca e un cucchiaio di farina doppio zero.

Esecuzione: per prima cosa ungeremo la teglia con olio o burro, poi, l’infarineremo con la fecola, sbattendo bene le pareti  per eliminarne l’eccesso. Ora prendiamo il burro e lo mescoliamo allo zucchero fino ad ottenere una crema liscia, vellutata. Rompiamo le uova separiamo gli albumi dai tuorli che monteremo a neve ferma; mentre i tuorli li incorporiamo uno ad uno alla crema del burro. Adesso mescoliamo il lievito, la farina alla fecola, aggiungiamo la buccia di limone e il liquore; poi adagio adagio incorporiamo la fecola al dolce mescolando sempre fino ad esaurimento delle farine. Infine incorporiamo gli albumi, con garbo e maniera per non smontarli e per non ostacolare il buon esito della lievitazione. Mettere in forno preriscaldato a 160-70 g° per 60 min circa. Controllare la cottura con uno stecchino non aprire il forno prima del tempo prestabilito. Il buon esito è garantito!

FEDERICA   Qui hai messo il lievito?

ELENA  Sì, quando mettiamo del burro ci vuole il lievito; quella senza lievito è anche quasi senza grassi, ma con un procedimento completamente diverso da questo; anche se sembrerà strano è buona quasi quanto questa. Il vino adatto? Io brinderei con un moscato brillante di bollicine,  leggermente amabile  oppure con un buon passito.

FEDERICA   Sì, sono d’accordo! Trovo che sia tutto così perfetto, buonissimo!

ELENA  Grazie cara Fede, sono sicura che per un po’ di tempo te la caverai benissimo anche senza di me! Buon lavoro e buone vacanze a te, e a tutti quelli che ci seguono e ci amano! Grazie! Arrivederci!…..

LE RICETTE DI CASA MIA OTTANTASEIESIMA PARTE

26/06/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Finalmente! Sei tornata? Hai con te i nuovi piatti?

ELENA   Sì, ti detto subito un’altra ricetta degli gnocchi. Eccoli!

GNOCCHI  RIPIENI

GNOCCHI  RIPIENI

 Ingredienti: patate vecchie di montagna, semola, pancetta steccata, fontina, pomodoro, olio extra vergine d’oliva, basilico,  origano, noce moscata, pepe, parmigiano grattugiato.

Esecuzione: cuocere le patate a vapore, passarle nel passaverdura ; amalgamarle insieme ad un 20% di farina, noce moscata. Adesso faremo dei rotoli di media grossezza, li taglieremo tutti della lunghezza di 4-5 cm, poi, prendiamo la pancetta a pezzettini già grigliata precedentemente, un pezzetto di fontina, chiudiamo bene e passiamo lo gnocco per l’interno di una grattugia ( nella foto sembrano grosse arachidi ). Adesso li buttiamo nel brodo vegetale bollente, aspettiamo che riemergano e li scoliamo con un mestolo a colino, adagio, con garbo per non spapolarli. Ora li mettiamo nel ragù che abbiamo fatto col pomodoro fresco, basilico e olio. Li mantechiamo un poco e spolverizziamo di parmigiano.

ELENA  Allora, che ne dici?

FEDERICA   BUONISSIMISSIMI! Ma mi ingrasseranno?

ELENA   Tutto dipende da quanti ne mangerai. Io so che una persona in salute può mangiare di tutto e di tutto un po’.

ELENA   Ho un’altro primo piatto t’interessa?

FEDERICA   E me lo chiedi? Cos’altro hai escogitato?

ELENA    Aspetta e vedrai!

 TORTELLONI  ALLE  ALBICOCCHE

TORTELLONI  ALLE  ALBICOCCHE

 Ingredienti: ricotta, albicocche, pecorino romano, cacao amaro, menta, farina di riso , olio extra vergine d’oliva leggero, oppure burro fresco, uova e farina per la sfoglia.

Esecuzione: setacciare la ricotta, pastorizzare le albicocche ( o fare una composta con farina di riso ),  creare un bel ripieno composto. Fare i tortelloni, come preferiamo, poi, li cuoceremo al dente in sola acqua e poco sale, li mantechiamo con olio o burro, e foglie di menta fresca. Prima di servire cospargeremo un velo di cacao amaro e una grattata di pecorino romano.

FEDERICA   Sono stanca di dire sempre che bontà,  sono meravigliosi, e issimissimissimi! Ma è la verità! Sono gusti strepitosi!

ELENA   Ma non è finita qui, ho un’altra ricetta di pasta ripiena; ti faccio vedere questi!

 I PAFFUTELLI   E  FETTUCCINE

PAFFUTELLI

 Ingredienti : uova e semola per la sfoglia. Pomodoro fresco, olio extra vergine d’oliva, melanzane trifolate, prezzemolo, sale, pepe, vino bianco secco, parmigiano grattugiato, carne macinata di vitellone, basilico, timo, chiodo di garofano, taleggio, scalogno.

Esecuzione. Come nella preparazione dell’altra pasta fresca usiamo le uova che ci servono e la semola di grano duro. Il ripieno lo facciamo con le melanzane trifolate con aglio, prezzemolo sale, pepe, e  taleggio. Le melanzane devono essere cotte al punto di diventare cremose, così otteremo un bel ripieno corposo. Il ragù lo faremo al pomodoro fresco e carne, nella maniera tradizionale con vino ed erbe. Dopo aver scolato la pasta la condiremo  con il ragù, l’olio a crudo, poi, metteremo una spolverata di parmigiano e peperoncino.

FEDERICA   Anche questi sono di una bontà!

ELENA   Grazie! Restando sempre in tema ” pasta fresca ” ho un’altra ricetta . Ecco la foto!

I  RETTANGOLINI

RETTANGOLINI

 Ingredienti : facciamo ancora una volta la sfoglia con semola e uova. Besciamella molto leggera, straccetti di coppa grigliata,  scaglie di porcini freschi, secchi o surgelati, piselli cotti a vapore parmigiano o grana, sale e pepe.

Esecuzione: cuocere  la pasta al dente nel brodo vegetale,  aggiungere alla besciamella una sottiletta e i piselli; condire la pasta, aggiungere il pepe, lo stufato di porcini e gli straccetti di coppa sgrassata alla griglia, infine spolverare con il formaggio grattugiato.

FEDERICA   Anche con questo piatto non si scherza! Che buoni! Per domani non ti chiedo nulla dovrà essere un’altra sorpresa!  E una partita a scacchi la faresti con me? Sono migliorata molto dall’ultima volta!

ELENA   Perché no?  Preferisco giocare in compagnia e avere un avversario-a veri!

26/06/2013

ELENA    Senti la ricetta di questi maccheroni , tra una mossa e l’altra mi sono arrivati dritti nella mente.

MACCHERONI    AL  TORCHIO

Ingredienti: uova e semola. Zucchine, salvia, prezzemolo, aglio, panna liquida, parmigiano, pepe, dragoncello, chiodo di garofano, vino bianco.

Esecuzione: dopo avere preparato i maccheroni faremo le zucchine con aglio , prezzemolo, chiodo di garofano e salvia; li passiamo nel passaverdura , poi, aggiungeremo alla crema un poco di panna liquida aggiustiamo di sale e pepe . Quando i maccheroni saranno cotti li mantechiamo nella crema e aggiungeremo una manciata di parmigiano. ( Se vi sono problemi di ipercolesterolemia allora sostituiremo la panna con una cremina di latte , spezie e farina di riso vale la pena di provare ).

FEDERICA   Anche se ho ancora sonno ti dico che se li avessi qui farei colazione!

27/06/2013

ELENA   Prima di congedarci dalle ricette faremo ancora qualche secondo piatto e almeno un dolce, va bene?

FEDERICA   Non so ancora come farò senza di te, spero che tu  torni presto!

ELENA   Adesso sdrammatizziamo con un bel secondo piatto di gran gusto, sì è anche leggero! Aspetta e vedrai!

PESCE  DI  MARE

PESCE DI MARE

Ingredienti: alici, un limone grosso, aglio, origano, estragone, sale, peperoncino, olio extra verg. d’oliva, aceto, mitilli, spinaci, fontina, brodo vegetale, pane grattugiato fine.

Esecuzione: raschiamo, laviamo bene i mitilli, vale anche per  le alici. Mettiamo in casseruola i mittilli con aglio, prezzemolo, sale, pepe, solo per il tempo di apertura. Raccogliamo le cozze, le asciughiamo, e le avvolgeremo negli spinaci stufati con la fontina. Facciamo degli involtini che poi passeremo nel pane grattugiato e andranno nella teglia pennellata con olio , poi in forno a 170° per 05 min. Nel frattempo abbiamo tolto la lisca alle alici, le abbiamo condite con limone , aceto e le abbiamo messe in forno a 160° per 10 min. Intanto abbiamo fatto un trito di erbe con aglio, prezzemolo, estragone, origano pepe, sale, limone, aceto, e olio. Quando le alici saranno pronte le metteremo nel piatto della farcia e ci stenderemo ben bene anche i mitilli.

FEDERICA   Anche questo  piatto ha un aspetto invitante al massimo!

ELENA   Ricordo che è piaciuto anche a chi non va matto per il pesce. Ed ora giriamo pagina e ci troveremo nel prossimo articolo.

LE RICETTE DI CASA MIA OTTANTACINQUESIMA PARTE

18/06/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA    Eccoci per la torta, è una torta gelato ai bignè , dopo non dirmi che ti faccio ingrassare!

FEDERICA   Sì la colpa è tua perché m’invogli sempre con le tue ricette!

Sono qui con l’acqualina, solo sentire parlare di bignè.

ELENA   ECCOLA!

TORTA  GELATO  CREME  E  FRUTTA

TORTA  GELATO ALLE CREME E FRUTTA

Ingredienti per la crema gialla: 250 g  di panna, 180 g di latte, un bicchierino di liquore strega, 120 g di zucchero, due tuorli, una vanillina.

Per la crema bianca: due banane, 200 g di latte, 300 g di panna, 130 g di zucchero, una vanillina.

Per la crema del centro: 230 g di composta di albicocche e papaya, 130 g di panna, 120 g di latte, 130 g di zucchero.

Per il ripieno dei bignè: tre tuorli, 270 g di panna, 150 g di latte,  130 g di zucchero, liquore crema al nocino (quello che si fa in casa ). Cioccolato fondente dolce, pan di spagna fresco.

Esecuzione 1° crema: sciogliamo metà dello zucchero nel latte, ora montiamo i tuorli con il restante zucchero, mettiamo la vanillina, incorporiamo la panna , poi il latte molto adagio. mettiamo il composto nella gelatiera e dopo 30 min di lavorazione metteremo il liquore, ancora altri 15 min e la crema è pronta. mettere la crema in frigorifero nel frattempo faremo le altre.

Esecuzione 2° crema: frulliamo le banane con metà dello zucchero, mettiamo un poco di succo di limone, la vanillina, il latte con lo zucchero, la panna, mettiamo il tutto nella gelatiera e dopo 40 min la crema alla banana sarà pronta; mettere in frigorifero.

Esecuzione della crema centrale, ossia la farcitura: frulliamo la frutta con tutto lo zucchero, incorporiamo il latte, la panna e dopo 40 min sarà pronta anche la terza crema.

Esecuzione della crema per i bignè: montiamo a crema i tuorli con metà dello zucchero, l’altra metà l’aggiungeremo al latte e alla panna. Ora incorporiamo la crema nocino alla crema ottenuta con uova e zucchero, poi, aggiungeremo tutto il latte e la panna. mettiamo il composto nella gelatiera e dopo 40 min sarà pronta.

Adesso prendiamo i bignè freschi del giorno precedente, li riempiremo con l’ultima crema ( fatta riposare al freddo per un’ora circa. Adesso stendiamo sul piatto la crema alle banane, poi mettiamo dei frammenti di pan di spagna imbevuti leggermente nella crema alle noci, ora versiamo la crema al liquore strega, il pan di spagna, e l’altra alla frutta. Abbiamo i bignè già pronti, li mettiamo a corona e uno sul centro della torta,   grattugeremo il cioccolato fondente ed ecco la torta si presenta così. Lasciare al freddo per un’ora prima del consumo.

FEDERICA   È MERAVIGLIOSA! Davvero! Ti dedico un’altra canzone dei Bee Gees  ” Stayin ‘ Alive “.

21/06/2013

ELENA   No, nessun dolce per oggi! Ti detterò un buon primo e un contorno. In un altro articolo abbiamo fatto i costoni fritti in pastella, oggi invece li abbiamo messi al forno, sono molto leggeri. Il primo piatto sono dei panzerotti di platessa al ribes rosso, in un letto di foglie di coste stufate.

FEDERICA   È veramente un bellissimo piatto!

PANZEROTTI  AL  RIBES ROSSO

PANZEROTTI AL RIBES ROSSO

Ingredienti per i panzerotti: 300 g di ribes rosso, farina di riso o fecola, tre uova e farina di semola di grano duro per la sfoglia, 500 g di  filetti di platesse fresche, salvia, olio di mais dietetico, pane e parmigiano grattugiati q. b., finocchietto selvatico, spezie, pepe, peperoncino, origano, alloro, salvia, limone.

 Ingredienti per il contorno: un kg di erbette sempre dalla costa argentata, parmigiano, latte, uno scalogno, farina doppio zero, farina di mais e amido di mais,  olio di mais robusto.

Esecuzione dei panzerotti: facciamo la solita sfoglia con uova e semola di grano duro, poi, faremo il ripieno. Dopo avere ben lavato i filetti di pesce li pennelliamo con la farcia di erbe , olio e spezie, poi, andranno in forno per la cottura. Una volta raffreddati li passiamo al mortaio, con  l’aggiunta di pepe, origano, peperoncino, sale, una grattata di buccia di limone, formaggio grattugiato poco e pane grattugiato. Adesso facciamo i panzerotti, poi li sbollentiamo nel brodo vegetale; li scoliamo, li passiamo in padella con olio di mais,  salvia, infine una spolverata di parmigiano. Servire con le erbette stufate con latte, scalogno, e parmigiano grattugiato e la crema aspra di ribes. Ora è l’esecuzione dei costoni, che abbiamo tagliato regolarmente, sbollentati in acqua leggermente salata, asciugati e passati nella pastella con acqua minerale frizzante e le tre farine, le abbiamo distese nella pirofila  ricoperta con carta da forno pennellata con l’olio. Le abbiamo messe in forno preriscaldato a 200 g° e dopo 15 min le abbiamo impiattate ancora calde, eccole!

COSTE AL FORNO

FEDERICA   È tutto molto bello e buonissimo. Mi piacciono molto le tue ricette, sono gustose, leggere, ma soprattutto perché sono solo tue. Per premiarti ti regalo un viaggio in elicottero!

ELENA   Grazie! Con la fantasia ci vado spesso!

25/06/2013

FEDERICA   Ciao! Ho passato un fine settimana meraviglioso, in un posto  meraviglioso, sono tornata ieri sera; oggi ho già voglia di cucinare.

ELENA   Anch’io, forse sono andata un po’ più lontano  ( con la fantasia ) e devo ancora tornare. In quanto alle ricette ne ho in serbo per te alcune che ti piaceranno proprio. Eccole!

TARTARUGHE   DI  CARNE

 IN  BRODO  DI GALLINA  VECCHIA

LE  TARTARUGHE  DI CARNE

 Ingredienti per il brodo: una gallina vecchia, uno spicchio di aglio, una costa di sedano, sale q.b. Per le tartarughe: farina di semola, carne bovina ( cappello del prete ) una salamella,  spezie, sale, verdure preferite per lo stufato, (cipolla, carota, basilico, spezie sedano alloro. Pane e parmigiano grattugiati, un uovo.

Esecuzione: Per prima cosa facciamo un buon brodo nella maniera tradizionale ma togliamo alla gallina tutta le pelle e il grasso.  Il giorno precedente abbiamo fatto uno stracotto con la carne e le verdure, a metà cottura e oltre abbiamo sgrassato la salsiccia alla griglia e l’abbiamo inserita nello stracotto. A fine cottura abbiamo tritato la carne, l’abbiamo messa in una zuppiera con l’aggiunta di  un uovo, parmigiano, un po’ di pane grattugiato fino ad ottenere un impasto non appiccicoso. Sulla spianatoia abbiamo messo un po’ di semola e abbiamo fatto delle piccole polpettine schiacciate; le abbiamo leggermente infarinate poi, passate nell’interno di una vecchia grattugia. Eccole nella foto sopra. Portare il brodo ad ebollizione le immergeremo per un min, e le serviremo come i cappelletti hanno lo stesso sapore, anzi ancora meglio perché non  contengono la sfoglia. Servire con un buon lambrusco della zona.

 FEDERICA    Che  sapori! Avevi ragione diventerà uno dei miei piatti preferiti !  E per finire in bellezza questo articolo ti dedico le canzone  ” All The Love In The Word ” sempre dei Bee Gees.

LE RICETTE DI CASA MIA OTTANTAQUATTRESIMA PARTE

13/06/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Scusa il ritardo ma c’è stato un contrattempo. Mi farò perdonare con due ricette che stasera o domani cucinerai.

FEDERICA  Hai preparato una sorpresa vero?

ELENA   Sì, ho dei crostini di polenta al bacon, degli spiedini di capesante , straccetti di orata, lasagnette di zucchine al forno, mentre il dolce lo detterò domani.

CROSTINI  DI  POLENTA –  SPIEDINI  DI  PESCE

LASAGNETTE DI  ZUCCHINE

Ingredienti: farina per polenta, bacon, capesante, prezzemolo, aglio, peperoncino, pepe,  pane grattugiato olio extra vergine d’oliva, filetti di orata, erba cipollina, origano, limone, zucchine, taleggio, parmigiano grattugiato, salvia, latte, fontina.

Esecuzione: facciamo una bella polenta liscia, lasciamola raffreddare, poi, taglieremo dei cubetti, li pennelliamo con l’olio li mettiamo in forno o sulla piastra. Una volta raggiunta un bella doratura ci  avvolgeremo  intorno una fetta di bacon passata prima in padella o ai ferri.

Ora passiamo al pesce.  Laviamo bene il pesce, tagliamo l’orata a pezzetti, togliamo le capesante dalla conchiglia, le passiamo nel succo di limone, poi, in un trito di aglio, prezzemolo pepe, origano e pane grattugiato. Lo stesso faremo con gli straccetti di orata, spruzziamo un poco di olio li mettiamo nella teglia sulla carta da forno e inforniamo per 15 min a forno preriscaldato a 170-80 °. Adesso  le zucchine: le laviamo poi andranno tagliate nel senso verticale, devono formare delle lasagnette che  andremo a sbollentare a vapore. Ora facciamo gli strati con pizzichi di salvia, fontina, zucchine , taleggio e parmigiano grattugiato. Mettere in forno per 40 min a 170 ° . Risulteranno belle dorate, cotte al punto giusto, saporite. Serviremo il tutto con un buon rosato della zona.  Le conchiglie le abbiamo utilizzate per condire la cicoria verde abbinata a questi piatti.

FEDERICA   Che pazzia! Posso o non posso immaginare?

ELENA   No, li devi fare!

FEDERICA   Oggi invece delle canzoni ti regalo un viaggio in aereo, immagina!

ELENA  Mi accontenterei dell’elicottero. Io invece ti regalo  delle spighe di grano che simboleggiano l’abbondanza. Speriamo sia per il mondo intero!

14/06/2013

ELENA    Eccomi qui, ti avevo promesso una ricetta per la torta, ebbene ne ho un’altra con la pasta sfoglia, credo che ti piacerà un sacco! Prima però voglio dettare una zuppa anticolesterolo.

FEDERICA   Bene, oggi ho voglia di lavorare, quindi, proverò a farle tutte, ovviamente  in miniatura!

 ZUPPA  ANTICOLESTEROLO

Ingredienti: una patata, una cipolla bianca, 10 fiori di zucca, una zucchina, due bacche di ginepro, piselli sgusciati e il loro baccello, due carciofini, qualche ago di rosmarino , due foglie di salvia, peperoncino, un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva, farina di riso, basilico.

Esecuzione: in una casseruola mettiamo la patata tagliata a tocchetti; ovviamente senza la buccia ma raschiata soltanto. Poi, la zucchina anch’essa raschiata, i fiori di zucca tagliati finemente, e lo stesso vale per i baccelli, poi andranno messi i piselli, il ginepro, i carciofini, il rosmarino , la salvia e il peperoncino. Aggiungiamo 1500 ml di acqua, facciamo bollire fino alla cottura delle verdure, passiamo il tutto nel passaverdura, guardiamo la densità, eventualmente metteremo tre cucchiai di farina di riso stemperata in una ciotola con il liquido intiepidito, aggiustiamo di sale, riportiamo ad ebollizione mescolando sempre. Spegnere il fuoco, aggiungere un filo di olio, il basilico e servire la crema. Questo piatto è completo in quanto contiene proteine vegetali, carboidrati, sali minerali e vitamine.

FEDERICA   La combinazione è gustosissima, la farò per stasera.

ELENA   Ed ora passiamo alla torta!  Useremo ancora  la pasta  sfoglia, ma una volta cotta dovrà essere friabilissima, anzi si dovrà sbriciolare con gli occhi! Quindi, o la si fa per bene oppure  la si cerca al supermercato; ma deve avere questa caratteristica tipica della pasta sfoglia riuscita bene.

TORTA GOLOSA  ALLE MIRABELLE  ROSSE SELVATICHE

Ingredienti: un kg di mirabelle rosse, zucchero semolato, pasta sfoglia fresca o surgelata, composta di albicocche in passata, deve risultare lucida, miele liquido ai fiori d’arancio, addensante, liquore strega, (pectina, o farina di carruba o pectina fatta in casa con le bucce e pezzi di frutta).

Esecuzione: stendere un velo sottile di pasta sfoglia nella teglia da forno, stendere la gelatina di albicocche, coprire con un altro strato sottile di pasta, stendere le mirabelle ben composte, non devono avere umidità, ma collose al punto giusto. Ora copriamo con l’ultimo strato , lasciamo cuocere e ben dorare la superficie e i bordi. Una volta cotta lasciare intiepidire la torta e pennellarla con un filo di miele liquido. La torta sarà squisita! Fin troppo squisita.

FEDERICA   Ci credo, eccome! Le mirabelle e il gusto delle albicocche si amalgamano in un modo eccezionale! Lascia almeno che ti dedichi una bella canzone! Una canzone di RAF , ” Cosa  Resterà Degli Anni  80.

16/06/2013

ELENA   Ti propongo una torta con la frutta di stagione, una delle ricetta della mia nonna.

FEDERICA   Facciamo un dolce al cucchiaio o un dolce da forno?

ELENA   È da forno, ma ancora più leggera della solita crostata.

CROSTATA  SPECIALE  ALLA  MENTA  DOLCE  E FRAGOLE

(La  torta  bandiera d’Italia )

Ingredienti: due mele, 50 foglie di menta dolce, 300 g di fragole, 600 g di farina  per dolci, 1/2 bicchiere di latte, un uovo e due tuorli, 50 g di burro fresco, 250 g di zucchero semolato, un bicchierino di liquore agli agrumi, zucchero a velo alla vaniglia, una bustina di lievito per dolci, un limone grande cedrato, ( in cucina dobbiamo usare sempre gli agrumi non trattati ).

Esecuzione : prendiamo una zuppiera grande, mettiamo le uova, lo zucchero, il liquore, un poco di latte, e incorporiamo adagio un poco di farina mischiata al lievito. Mettiamo la scorza del limone grattugiata, un poco di succo, la farina, il restante latte, il burro,  l’altra parte del succo di limone, il burro fuso, infine la restante farina. otterremo così un composto non troppo molle. Ora prendiamo le composte di frutta che abbiamo preparato in precedenza: quella di fragole l’abbiamo ottenuta con le fragole tagliate a tocchetti, il 30% di zucchero, e l’addensante fino ad ottenere una crema collosa. La seconda invece abbiamo fatto bollire le mele a piccoli pezzetti, con il 30% di zucchero, e le foglie di menta passate al mixer, anche in questa abbiamo messo l’addensante, ed ecco una composta di menta dolce  saporita  di un verde brillante. Ora stendiamo uno strato di pasta, aiutandoci con un cucchiaio, riusciremo a fare i bordi. poi, la composta di fragole, e sopra mettiamo quella alla menta. Ed ora la parte più difficoltosa per chi è principiante ovviamente, perché dovremo stendere in maniera omogenea l’ultima parte di copertura, deve essere fatta delicatamente con una spatola. Ora inforniamo la torta in forno preriscaldato  a 180 ° per 45 min, controllare la pasta con uno stecchino di legno. Quando il dolce si sarà raffreddato spolveriamo di zucchero a velo. Abbiamo il verde della menta, il bianco dello zucchero e il rosso delle fragole. Gustare il dolce con un moscato dei colli piacentini.

FEDERICA   Che gusto! Questa torta è un peccato veniale, è troppo buona!  Senti mi è venuta un’idea: perché non dedichiamo la canzone di LITFIBA in ”  Gioconda ” a quella stronza che crede che tutto le sia dovuto, brindiamo alla gioconda degli anni novanta!

ELENA  A dire il vero nel suo genere è proprio unica! Infatti di Gioconda ce n’è una soltanto, ma non si tratta della Gioconda autentica, ma di quella fasulla! Sì dedicato a te Gioconda!

ELENA   Domani invece faremo un piatto per chi ha la glicemia alta, va bene? Non ti spaventare perché è buonissimo!

17/06/2013

FEDERICA   Finalmente! Sono qui che non vedo l’ora di incominciare a cucinare.

ELENA   Lo so , lo so che sei bravissima! Ho preparato un secondo piatto e un contorno, piace molto anche alle persone che non hanno problemi di iperglicemia.

PALOMBO FRESCO  DI CASA MIA

con cetrioli  e cavolo cappuccio tagliati finemente conditi con olio e aceto

Ingredienti per 4 persone : 5 fette di palombo non surgelate, capperi, due uova,  prezzemolo, origano, scalogno, due foglie di alloro, capperi freschi o conservati in aceto, un peperone nostrano, farina senza glutine, due limoni, sale, pepe q.b. quattro cetrioli, un cappuccio piccolo, olio di semi di mais, aceto di vino bianco o aceto di mele.

Esecuzione: laviamo e asciughiamo bene il pesce;ora prepariamo una salsetta per immergervi le fette di palombo. Intanto mettiamo il pesce steso in un grande piatto facciamo un trito di erbe, saliamo, pepiamo, e emulsioniamo l’olio con il succo di limone; incorporiamo le erbe e con questo condimento irroriamo lo irroriamo bene , dovrà restare in marinatura per una notte intera. L’indomani prepareremo una pastella con olio uova e farina, poi, le friggeremo in abbondante olio, le poniamo sull’assorbente e guarniremo il piatto con capperi, e cipolla , peperone a listarelle grigliati. Grattugiare una scorzetta di limone sulle fette di pesce, servire con una ciotola di crudité al cetriolo e cappuccio. Accompagniamo questo piatto con un buon rosè frizzante delle zone italiane.

FEDERICA   Questo piatto fa resuscitare chiunque ne senta il profumo. Dimmi che domani ci darai un altro dolce! Io ti regalo una canzone dei  Bee  Gees . ” To  Love  Somebody. Mi raccomando ascolta la canzone! A domani!

LE RICETTE DI CASA MIA OTTANTATREESIMA PARTE

08/06/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  Ho pensato di fare dei fiori di zucca al gratin; faranno da primo e secondo piatto; li riempiremo di mille idee, che ne dici di questo piatto?

FEDERICA   Fantastico! Sono buonissimi, li assaggerò tutti!

FIORI  DI  ZUCCA  AL GRATIN

Ingredienti: prendiamo dei bellissimi fiori di zucca, li laviamo, poi, andranno capovolti , pecorino, parmigiano, pane grattugiato, fontina,  risotto ai piselli e asparagi, risotto al pomodoro, ricotta, prosciutto cotto, mozzarella, origano, basilico e prezzemolo, erba cipollina, olio extra vergine d’oliva, spezie miste, sugo al pomodoro.

Esecuzione: prendiamo una bella teglia da forno, la pennelliamo con l’olio e la spolverizziamo di pane grattugiato. Abbiamo i nostri risotti pronti, aggiungeremo una manciata di parmigiano grattugiato e inizieremo a riempire i fiori di zucca. Ora prendiamo la ricotta, aggiungiamo le spezie, il prosciutto cotto tritato, erba cipollina e basilico tritati, fontina tagliata a dadini piccoli, e riempiamo i fiori anche con questo ripieno. Ora faremo un battuto di origano, prezzemolo, fontina, pane e pecorino grattugiati, leghiamo con un uovo, per fare diventare l’impasto omogeneo; adesso riempiremo manche il resto dei fiori. Disponiamo tutti i fiori nella teglia, li pennelliamo con l’olio , ci  grattugeremo anche un poco di pane. Ora li decoriamo con qualche cucchiaio di sugo al pomodoro; infornare in forno preriscaldato a 170° per 15-20 min. Di tanto in tanto spruzzare con vino bianco secco.

FEDERICA   Meravigliose  creature!

ELENA   Diciamo anche squisite creature! Sai? con questo piatto ci sta bene un rosato con note fruttate decise!

10/06/2013

FEDERICA   Facciamo un altro piatto anticolesterolo?  Si possono mangiare le carni rosse?

ELENA   Sì, me l’ha confermato il dott. Robert, purché non ci siano anche problemi di gotta. Ti detto subito la ricetta.

 FETTINE  DI  VITELLO ANTICOLESTEROLO

ma gustose un sacco!

Eccole!

FETTINE DI VITELLO PIEMOMTESE

 Ingredienti: acquistiamo delle fettine di vitello piemontese. Aceto di sidro, radice di bardana, origano, bacche di ginepro, salvia, pepe, olio extravergine d’oliva, pimpinella. Il  contorno di asparagi e patate al forno.

Esecuzione: lavare e asciugare la carne, metterla sulla piastra senza aggiunta di grassi, dorarla al punto giusto, poi, condirla con aceto di sidro aromatizzato con le erbe sopraelencate, come fare? Prendiamo l’aceto, lo verseremo in una bottiglia oppure un barattolo di vetro dall’apertura grande quel tanto da farci passare un sacchettino di lino con le erbe. Le lasciamo a macerare per due giorni al sole, e l’elisir è pronto. Ritorniamo alla carne, dopo averla distesa sopra un piatto la bagneremo con questo aceto aromatico e sopra un extra  vergine di oliva gentile, salare q.b. e pepare. Lasciare  riposare la carne  in questo intruglio e il giorno successivo impiattiamo con asparagi al naturale e patatine al forno. Gli asparagi li abbiamo lavati  e strofinati accuratamente, ma abbiamo lasciato intatta la loro pellicola naturale, in quanto contiene un amminoacido rigenerante per le mucose e i reni.  Li abbiamo cotti a vapore sopra il brodo vegetale.

FEDERICA   Questo piatto è davvero gustoso e salubre.

FEDERICA   E una torta salata mai fatta ce l’hai?

ELENA   Sì, so che ti piace la mia pasta sfoglia, è più leggera della brisé, quindi ci possiamo sbizzarrire!

TORTA DI PASTA SFOGLIA

GOLOSA

Ingredienti: pasta sfoglia fresca, cipollotti di Tropea, zucchine, punte di asparagi, piselli, due uova, 100 g di fontina a fette, parmigiano grattugiato, pistacchi verdi, sale e pepe, funghi trifolati.

Esecuzione: stendere la pasta sfoglia in una teglia dal diam. di 22, rinforzare i bordi, coprire il fondo con fettine di fontina molto sottili, poi, sopra mettiamo uno strato sottile di funghi trifolati, una spolveratina di parmigiano, e sopra metteremo i cipollotti tagliati a rondelle sottili, alternati alle zucchine, poi le puntine di asparagi, saliamo, pepiamo, copriremo con un velo di fontina, i piselli lessati a vapore, i pistacchi, una spolverata di parmigiano e qualche cucchiaio di latte sparso qua e là. Il tutto andrà infornato a calore moderato per 30 min. Controllare prima di spegnere il forno. La torta si presenterà fragrante, con i bordi dorati, molto friabile di grande gusto, Tagliare ancora calda e servire con un Prosecco del Veneto.

FEDERICA   Santo cielo! Mi fai girare la testa con queste ricette!

ELENA   E per finire per te e Alessandro ho un mazzo di verbena celeste, quasi turchese, bellissima, che simboleggia gratificazione! Ci sentiamo alla prossima ricetta!

11/06/2013

ELENA   Ho  fatto le tagliatelle di sei colori: arancione, bianche, verdi, rosse, gialle, viola. Per ogni colore un suo condimento, ti assicuro cara Fede che sono buonissime tutte! A dopo, prima le devo assaggiare.

FEDERICA   Allora? Come sono venute? Dai, dimmi tutto!

ELENA   Sono buone molto, si possono anche surgelare. Ora ti spiego le ricette.

Ingredienti: 12 uova, farina di grano duro, zafferano, peperone rosso o paprika dolce, erbette , mirtilli neri, succo di carota centrifugata. Per le tagliatelle dal colore classico e cioè quelle fatte con solo uova e farina ho fatto un ragù al pomodoro, basilico e stufato di borlotti al chiodo di garofano e basilico. Per  quelle gialle allo zafferano ho fatto un ragù di cipolle stufate, mantecate con olio extra vergine d’oliva e formaggio fuso. Mentre per le tagliatelle al succo di carote le ho condite con porri grigliati,  filini di spek con una spolverata di parmigiano grattugiato. Le tagliatelle alla paprika le ho condite con burro,  salvia, erba cipollina tritata in abbondanza, e pecorino grattugiato. Infine quelle fatte con erbette centrifugate le ho condite con funghi porcini , mantecati con sottilette, e parmigiano grattugiato, pepe e un filo di olio al tartufo.  Quelle viola le ho condite con solo burro fresco , parmigiano grattugiato e pepe.

Esecuzione : per le tagliatelle bianche tradizionali ho messo soltanto uova e farina. Le tagliatelle gialle, invece, ho messo due uova, la bustina di zafferano e la farina. Per le tagliatelle arancione ho impiegato sempre due uova,  il succo di carota centrifugato , la farina; le tagliatelle rosse ho centrifugato un peperone rosso, con le due uova e farina;  per quelle verdi ho centrifugato due erbette, solo la parte verde, con lo stesso procedimento delle altre. Quelle viola ho centrifugato i mirtilli neri. Alcuni anni fa le ho fatte azzurre, con le viole del pensiero, erano particolari molto e anche squisite, condite con lo zafferano.

FEDERICA   Sto immaginando tutto e anche se ho appena pranzato sento l’acqualina in bocca. Sai? Volevo domandarti quale dolce da forno posso fare a colazione altre al solito muffin classico , cornetto ,  e crostatine ?

 ELENA    Potresti provare le mini veneziane invece della solita uvetta potremmo riempirle con frutti di bosco misti e canditi freschi di cedro e limone.

FEDERICA   Stupendo dolce! Scommetto che i bambini ne vanno matti!

ELENA   Prova  e vedrai!

FEDERICA   Oggi  però ti dedico una canzone meravigliosa dei Cugini Di Campagna  ” Mi Manchi Tu “.

12/06/2013

FEDERICA   Ho provato a fare gli gnocchi come mi hai insegnato tu, ( gli ultimi )  sono venuti da sballo!  Teneri, pieni di sapore ma leggeri. Guardali nella foto, non li ho messi in fila per non manipolarli troppo; li ho fatti passare con il ferretto e lasciati cadere così, liberi sulla semola.

 GNOCCHETTI  DI CAROTE  E PATATE  BIANCHE

GNOCCHI  DI CAROTE E PATATE BIANCHE

 Ingredienti: semola di grano duro, carote, patate, 50 e 50, un uovo, spezie miste. Per il condimento: soffritto di cipolla, due cucchiai di sugo al pomodoro, prosciutto cotto tagliato a dadini piccoli, un bicchierino di vino bianco, pepe, basilico, timo, olio extra vergine gentile, parmigiano grattugiato.

Esecuzione: lessiamo le patate e carote a vapore, le passiamo al passaverdura , le uniamo le mettiamo sulla spianatoia con una piccola base di farina, aggiungiamo l’uovo, le spezie e lavoriamo il tutto in  fretta per non farlo impazzire  ( perché non diventi troppo molliccio). Facciamo subito gli gnocchi li passiamo al ferretto oppure sopra la forchetta o in altri stampi, ma lasciamoli cadere per non manipolarli troppo. Lasciamoli riposare per 30 min, poi, li buttiamo in acqua bollente salata al punto ideale, una volta venuti a galla li prendiamo con uno scolapasta grande nel senso di piatto, e li mantechiamo nel sugo girandoli un poco dolcemente, infine metteremo il parmigiano.

ELENA   Sì li conosco, so che sono buonissimi. È un modo come un altro di far mangiare le carote ai bambini, insieme alle patate assumono un gusto più dolce, quindi ancora più gradevole, diciamo pure gustoso.

FEDERICA   Grazie per avermeli fatti conoscere.

ELENA   Oggi ti dedico una bella pineta marina, immagina il profumo di salsedine e pino…  la musica che viene da lontano con le canzoni che ami di più!

FEDERICA   Meraviglioso! Travolgente!

GLI SCACCHI TRE

06/06/2013

UNA  NUOVA  PARTITA

UNA NUOVA PARTITA

In questo gruppo rientrano le partite la cui prima mossa del Bianco è l e 4 e la risposta del Nero non è l…, e5;  ma l e4, c5;

L’idea del Nero è mettere sotto controllo  la casa centrale d4 e cambiare il pedone del Bianco in caso di spinta d2- d4; questa difesa è di gran lunga più giocata contro l’apertura del Re.

Il Bianco in questa posizione dispone di diverse possibili continuazioni, immaginiamo :

A) 2  d4

B) 2  Cf3

C) 2  c3

A) 2  d4, in questa variante il Bianco sacrifica un pedone per ottenere il gioco più sciolto,

2…., c: d4;  3  c3,  d: c3;  4  C: c3, e il Bianco per il pedone sacrificato ha ottenuto: l’apertura delle colonne c e d che possono essere facilmente controllate dalle Torri; maggiore spazio e un migliore sviluppo; inoltre il Bianco ha la possibilità di mantenere a lungo l’iniziativa; dal canto suo il Nero,  se riuscirà a difendersi senza perdere materiale potrà giocare il finale con un pedone di vantaggio.

B) 2  Cf3, il Bianco con questa mossa sceglie una variante più tranquilla per controllare il centro e preparare la spinta d2-d4.

2…, d6; ( è possibile anche 2…, e6;) 3 d4, c:d4; 4 C: d4, Cf6; 5  Cc3, e ora il Nero può scegliere tra 5…, g6; 5…, a6; 5…, Cc6; 5…, e6; sistemi molto diversi tra loro che portano a sviluppi differenti.

C ) 2  c3 il Bianco con questa mossa propara la spinta 3 d2- d4 e in caso di   3…, c: d4; può riprendere con il pedone c3 e formare un forte centro di pedoni. Il Nero, per impedire questo controllo del centro, deve attaccare il pedone   e4,  quindi, le risposte migliori sano 2…,  Cf6; e 2…, d5.

UN’ ALTRA  PARTITA

 QUATTRO  PEDONI

 09/o6/2013

Questa partita è uno dei sistemi  chiusi più giocati; generalmente dà origine a varianti dove prevale il gioco di posizione rispetto alla tattica

l  d4, d5; 2  c4, e6;

Le continuazioni possibili sono molto numerose; alcune di esse sono classificate con un nome diverso; ma ora ci limiteremo a considerare slo alcune tra quelle più frequentemente giocate.

A) 3 Cf3

B) 3 Cc3

A) Cf3,

a) 3…, c5

b) 3…, Cf6;

a) 3…, c5; 4  Cc3,  Ae7; 5c: d5,  e:5;  6  Ag5  c6; e il Bianco si prepara  a un attacco di minoranzan sul lato di Donna.

B)  3 Cc3,  a) 3…,Ae7;  b) 3…, Cf6;  a) 3…, Ae7;  4  Ag5,  Ae7; 5 e3, h6; 6 Ah4,  b6;  7  A: f6, dopo che i9l Nero ha indebolito la struttura dei pedoni sul lato di Donna il Bianco cerca di indebolire il pedone d5 eliminando un pezzo posto a sua difesa. 7…, A: f6; 8 c: d5, e: d5; CONTINUA  COSì…

UN’ALTRA PARTITA

l e4,  e5; 2 Cf6, d6; 3 d4, c: d4; 4  c:d4,  Cf6; 5  cc3, a6; 6 Ag5, e6;  7 f4, Ac7;  8  Df3, Dc7; 9 O-O-O, Cb-d7; 10 Ad3, h6;

Raggiunta questa posizione: il Bianco ha arroccato lungo mentre il Nero non ha ancora arroccato. L’ultima mossa giocata   lO…, h6; denota la volontà di arroccare lungo: infatti la struttura dei pedoni sul lato di Re risulta ora indebolita e non sarebbe in grado di respingere un attacco del Bianco contro un eventuale arrocco corto.  Il Bianco ha completato sviluppo mentre il Nero deve ancora arroccare, nonostante ciò la sua posizione è priva di debolezze; mantiene un discreto controllo sulle case centrali grazie ai pedoni  e6  e  d6, ai Cavalli  in  f6 e d7  e alla donna in  c7.  Inoltre la spinta  h7-h6 , se da un  lato, rende sconsigliabile l’arrocco corto, dall’altro obbliga il Bianco a prendere provvedimenti per difendere nl’Alfiere g5 attaccato. Questa posizione però è leggermente preferibile per il Bianco.

11  Dh3,  Cb6; il Nero lascia a disposizione  dell’Alfiere c8 la casa d7 per potere poi arroccare lungo.   12 f5,  e5;  13 Cf3,  Ad7; 14 A: f6,  A: f6;  15  g4, o-o-o-; 16 Dg3,  Ag5+ ;  il Nero deve rinunciare all’Alfiere  campo scuro per evitare il Bianco dopo 17 C:g5, se 17 Rbl,  seguirebbe  17…,   A f4  17…,   h:g5;  18  h4,  g: h4;  19 T:h4,  T: h4;  20  D:h4,  Ac6;  il Nero prepara la spinta  d6-d5;  21 Dh7, migliore sarebbe stata 21  g5;  21…,  f6;  22  g5,  d5;  23  g:f6;  24  D:c7 +, R:c7;  25 Thl,  il Bianco  cerca di rendere più attiva la Torre per potere attaccare il pedone  f6,  unica debolezza dello schieramento del nero;  non sarebbe stqata una buona continuazione  25 e:d5 perché dopo  25…,  C: d5,  26 Ce4,  Ce3;  27 Tel, A:e4;   28   A:e4,   Cc4;  il Nero avrebbe ottenuto un finale superiore  a causa della debolezza del pedone Bianco f5  e del suo pedone e5 passato; Da rilevare inoltre che in questa posizione  risulta più efficace il Cavallo  rispetto  all’Alfiere, a causa della struttura dei pedoni centrali.

25…, d4;   il Nero con questa mossa fissa la debolezza del pedone Bianco e4  e costringe l’Alfiere d3 alla sua difesa.  26 Ce2,  Cd7;  27  Th6, Tg8;  il Nero si  prepara ad attaccare il pedone debole del Bianco in e4;  minaccia infatti 28…,  Tg4:  28  Tg6,  Th8;  29 B4,  Th4;  30  Cg3,  b5;  31  a4,  il Bianco entra in complicazioni che risulteranno a lui sfavorevoli;  migliore sarebbe stata 31  Rb2.

Siamo al centro partita

ENNESIMA  PARTITA

31…,  b: a4;  32   A:a6,  A:e4;  33  C:e4,   T:e4;  34  Ab5,  a3!.  Vediamo sopra il Nero con questa mossa salva, per il momento,  il pedone che in seguito baratterà con il pedone b4 del Bianco;  35  Rbl,  non era possibile  35  Tg7  perché il Nero  avrebbe proseguito  con  35…,  Tel+;  36  Rd2,  a2;  37  T:d7+ ,  Rb6;  e il Bianco non può impedire la promozione  del pedone a;  35…, d3;  il Nero  minaccia sia il  36…, per cui costringe alla deviazione l’Alfiere  b5  e lo distoglie  dall’attacco al Cavallo  d7;  36 A: d3,  T:b4+;  37  Ra2,  Rc6;  38  R:a3,  Tf4;  Il Nero  si appresta a guadagnare il pedone  f5  in quanto il Bianco non può impedire  la spinta del pedone  e5  in e4  e non ci sono altri pezzi che possono intervenire in sua difesa;  39 Tg8, e4;  40  Tc8+,  Rd6;  41 Ab5 il Bianco deve perdere un tempo per difendere l’Alfiere b5  attaccato  e il Nero,  neutralizzati i rischi di una possibile inchiodatura  sul  Cavallo  in  d7, potrà far valere i suoi due pedoni passati. Ne vedremo delle belle!

A volte è bene sacrificare almeno un pezzo con una serie di mosse per ottenere più vantaggi che possono essere di posizione, tattici o materiali per  brillanti combinazioni.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA OTTANTADUESIMA PARTE

03/06/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Cosa dici? Facciamo un altro piatto anticolesterolo?

ELENA   Sì, ne ho ancora molti, ne ho per anni!  Ho preparato un piatto di carni bianche , il tacchino! Pensa, prima non mi piaceva molto, ma ora che lo combino con le erbe lo rendo molto gustoso,   piace a molti.

FILETTI  DI  PETTO  DI  TACCHINO

filetti di petto di tacchino

Ingredienti: cipolline fresche,  un petto di tacchino, cumino, timo, rosmarino, prezzemolo, olio extra vergine d’oliva, aceto di mele, dragoncello, sale, pepe, lime, zenzero, un cedro.

Esecuzione: tagliare il petto a filetti , spremere il cedro, salare e pepare, mettere poi un pizzico di cumino, uno di dragoncello , rosmarino, prezzemolo, una grattatina di lime e lasciare macerare per due ore. Nel frattempo noi ci curiamo delle cipolline, le puliremo bene, le mettiamo nella vaporiera, una volta cotte ( al dente ) le condiamo con olio, aceto di mele, timo e prezzemolo. Adesso è la volta dei filetti, li asciughiamo, poi, li pennelliamo con un velo di olio, e li faremo cuocere in una CASSERUOLA BASSA, aggiungendo un poco del succo della farcia, li porteremo alla cottura e li faremo rosolare ben bene. Eccoli nella foto sopra! I filetti risulteranno teneri, croccanti e saporiti!

FEDERICA   Una bella idea per cucinare il tacchino!    So che a te piacciono molto le peonie, peccato però che simboleggino timidezza, non è da te, ma te ne regalo un bel mazzo!

ELENA   Che importanza può avere! A me piacciono le peonie bianche per il loro profumo inconfondibile, ti dirò che quella delle  peonie  è una fragranza che non lascio mai mancare nel mio profumo. GRAZIE !

04/06/2013

FEDERICA   E se oggi regalassimo un piatto gustoso per prevenire il diabete ?

ELENA   Certo! Come non pensarci? Ho una ricetta di una zuppa con avena, scalogno, soia e cavolo, buonissima!

ZUPPA  ANTIDIABETE

Ingredienti: semi di avena, tre scalogni, due bacche di ginepro, due foglie di menta, olive nere, salvia, vino bianco secco, soia, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato, sale e pepe, un cavolo romano, farina di riso, due cucchiai di salsa di pomodoro, brodo vegetale o di carne.

Esecuzione: Mettere a bagno la soia e l’avena, se sono freschi meglio. In una casseruola soffriggere uno scalogno in poco olio, aggiungere poi,  il vino, tutti gli ingredienti  e il brodo , per ultimo il cavolo tagliato a pezzettini, calcolare il tempo di cottura del cavolo, e delle olive, non devono spapolarsi. Quando la zuppa sarà completa di tutti gli ingredienti, mettere un cucchiaio scarso di farina di riso per addensare; aggiungere un filo d’olio e una manciata di parmigiano grattugiato. Servire con  dei crostini di avena o al rosmarino, oppure una bruschetta con aglio e acciughe sott’olio.

FEDERICA   Che buona anche questa!

ELENA   Sì, il sapore del cavolo si amalgama con le olive e gli scalogni, fanno  un insieme gradevole e gustoso!

FEDERICA   Ti mando un mazzo di fiori profumati per assecondare la fantasia! Ma anche una bellissima canzone di  Peppino Gagliardi in ”  Come Le  Viole ” .

05/06/2013

ELENA   Oggi proseguiremo con i nostri piatti, ma in maniera succulenta per chi non ha problemi di nessun genere, domani ritorneremo sull’argomento…

FEDERICA   E dimmi, cosa prepari di buono?

ELENA   Faremo un intingolo da gustare con la polenta di mais, la polenta piace a molta gente.

RITAGLI  DI  STRUZZO  CON POLENTA  DI  MAIS

INTINGOLO DI STRUZZO

 Ingredienti: andiamo in macelleria e compriamo dei ritagli di carne di struzzo quella che usano per gli insaccati. Vino rosso, pomodoro, spezie miste, compresi sale e pepe, prezzemolo e basilico, origano, cipolla rosata, sedano, carota, una foglia di alloro, e il nostro amato e prezioso olio extra vergine d’oliva, questo piatto però brama quello gentile per non  sovrastare i sapori dell’intingolo. Farina di mais, sale.

Esecuzione: tagliare la carne in piccoli frammenti, soffriggere la cipolla affettata, e il resto delle verdure anch’esse tagliate fini. Aggiungere poi gli odori e la carne fatta risolare da sola in un’altra casseruola Completiamo gli ingredienti con le spezie, il pomodoro e il vino;controllare la cottura e se fosse necessario aggiungere ancora un po’ di vino. Quando l’intingolo si sarà intiepidito aggiungere l’olio, e la polenta fumante.

FEDERICA   Mio dio, che roba! Sento il profumo attraverso il filo del telefono! La canzone di oggi è una delle canzoni più belle di  Bob Marley   ” No Woman No Cray “. Il fiore invece è L’ Ibiscus, che simboleggia” bellezza delicata”.

06/06/2013

FEDERICA   Tanto per dare un tocco di vita e agli zuccheri oggi voglio proporti un piatto alla frutta , senza pensare a nulla nel senso di curiamoci con il cibo.

ELENA  Una volta a settimana si può fare! Quindi ascolto la tua ricetta dolce che sarà meravigliosa.

Ingredienti:3  banane, 3  pesche, lamponi, burro, 25 g di cioccolato succo di limone cedrato panna da montare, zucchero semolato, aroma vaniglia.

Esecuzione: sbucciamo le banane, le priviamo dei filamenti e le tagliamo a metà nel senso verticale e poi nel senso orizzontale, spelliamo le pesche, le tagliamo a metà e togliamo i noccioli. In una casseruola mettiamo i lamponi con poco zucchero, li portiamo ad un bollore, li lasceremo raffreddare e poi li mettiamo nel passaverdura: ne ricaveremo un succo denso. Ora sciogliamo il burro nella casseruola capiente e stendiamo la frutta tagliata in maniera armoniosa, la bagniamo con il succo di limone cedrato ( limone cedrato è un innesto per rendere il limone meno aspro ). Dopo un primo bollore  spegneremo il fuoco, le lasciamo intiepidire e le impiattiamo con il cioccolato fondente grattugiato o a scaglie, la panna montata alla vaniglia, e il succo di lampone con qualche frutto lasciato intero. Servire  dopo un’ora di frigorifero con qualche lingua di gatto oppure i wafer alla vaniglia. ( la frutta si può cuocere anche in forno preriscaldato). Anche questo piatto se fatto con amore diventa un dolce di prima classe!

ELENA  Bello, ma soprattutto buono, buono!  Per questo dolce ti meriti una rosa di colore rosa intenso ma allo stesso tempo delicato, che simboleggia  amicizia,  affetto e gratitudine.

07/06/2013

ELENA  A questo punto non ci resta che cucinare una cotoletta di persico, con peperoni ripieni al purè di ceci.

FEDERICA   Invitante davvero!

COTOLETTE  DI  PESCE  PERSICO

con peperoni  ripieni di  purè  di  ceci

Ingredienti: acquistiamo i filetti di  persico che ci servono, rosmarino, salvia, pepe, uova, farina di riso, pane grattugiato fine, olio di arachidi, peperoni verde chiaro non troppo grossi, ceci cotti, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva, vino bianco, porri, aglio.

Esecuzione: lavare il pesce, metterlo in una terrina insieme a rosmarino e salvia e uno spicchio di aglio. Il giorno successivo togliere il pesce dalle erbe, salare e pepare, passarlo nella farina di riso, nell’uovo sbattuto, e nel pane grattugiato; adagiarlo in padella in poco nell’olio bollente . Lasciarlo cuocere, dorare, e posarlo sopra un’assorbente, cospargere il pesce di anelli di porri cotti al forno e ben dorati. Prima di fare il pesce sarebbe meglio fare il purè di ceci cotti a vapore, salati e pepati, mettere il formaggio grattugiato, aghi di rosmarino e infilare il purè nei peperoni già lavati asciugati e svuotati dai semi. A questo punto li mettiamo nella pirofila da forno, li pennelliamo e li lasciamo cuocere bene fino a quando si vedono accasciati, appassiti, se fosse necessario per ultimare la cottura spruzzare di vino bianco oppure di latte. Impiattiamo il pesce  e dall’altro lato del piattone i peperoni, belli sugosi e dorati!

FEDERICA   Che leccornie! Ed è anche un piatto adatto a  tutti.   E adesso ti meriti un bel fiore! Anzi, un mazzo di verbena che significa  ” Sincerità “.  E la canzone? Non pensare che oggi mi sia dimenticata, Alessandro ed io ti facciamo un omaggio per avere previsto la nostra unione! Ti dedichiamo  ”  Ho  Difeso  IL  Mio  Amore ” cantata  dai Nomadi . Questa canzone è italiana ma è cantata anche dai Moody  Blues  e prende il titolo ” Night  In  White  Satin “.

LE GHIANDOLE ENDOCRINE ESOCRINE E MISTE N 2

31/05/ 2013

GHIANDOLE  A  SECREZIONE  MISTA

LE  GONADI  MASCHILI  E  FEMMINILI

Riprendiamo dalle gonadi femminili e apparato riproduttivo.

Dopo l’ovulazione le cellule della parete del follicolo si dividono rapidamente e formano il corpo luteo che è anch’esso una ghiandola endocrina e secerne l’ormone “progesterone”, il quale agisce sulla mucosa uterina, impedendone per un certo tempo l’involuzione. Se l’uovo non viene fecondato, il corpo luteo regredisce e ad un certo momento la mucosa uterina degenera, si distacca e viene espulsa insieme all’uovo, anch’esso in degenerazione e a mestruazione.

Come ho accennato , le tube  uterine o t. di Falloppio sono due condotti che attraverso di essi le uova espulse dall’ovaio vengono spinte verso l’utero per mezzo del movimento delle ciglia della mucosa e dalle contrazioni della loro muscolatura. L’utero è un organo cavo periforme, con pareti muscolari molto spesse ( miometrio ), esso è destinato ad accogliere luovo fecondato e l’embrione che ne deriva, a nutrirlo, a sostenerlo man mano che cresce e ad espellerlo al termine della gravidanza.  Le ovaie in cui si formano le cellule riproduttrici femminili dalla cui fecondazione si origina una nuova vita. Le ovaie sono situate nella cavità pelvica, una per parte ai lati dell’utero. all’altezza dell’articolazione sacro-iliaca; sono mantenute nella loro posizione dai legamenti utero-ovarico, tubo-ovarico, lombo-ovarico e congiunti al peritoneo tramite il mesovario. Le ovaie hanno forma simile ad una grossa mandorla : che varia di  dimensioni e aspetto , secondo l’età e il periodo fisiologico. Il parenchima dell’ovaio è costituito da una parte centrale , detta sostanza midollare, di tessuto connettivale, lasso ricco di fibre elastiche e vasi sanguigni e da una parte periferica detta sostanza corticale, di tessuto connettivo contenente i follicoli oofori. L’ovario è un organo ghiandolare che, sotto la stimolazione degli organi ipofisari, elabora la follicolina e il progesterone che con la loro azione alternativa regolano le varie fasi del ciclo mestruale.

LE  GHIANDOLE  ENDOCRINE

Si dicono ghiandole a secrezione interna o endocrine quelle che mancano di un canale secretore e riversano il loro prodotto direttamente nei vasi sanguigni o linfatici.

Le sostanze elaborate da tali ghiandole si chiamano ormoni e collaborano col sistema nervoso a coordinare ed equilibrare ogni funzione della vita fisica e psichica dell’organismo.  Per esempio: ipofisi,  tiroide,  surrene,  ovaio.  La disfunzione di questi, unito a quello epatico,  e la stitichezza sono le cause principali dell’alterazione del metabolismo.

Queste ghiandole secernano degli inereti che sono immessi nel circolo sanguigno e sono:

IPOFISI,  CHE è LA PIù IMPORTANTE PER GLI ORMONI CHE SECERNE E SI TROVA AL CENTRO DELL’OSSO SFENOIDE.  TRA I PIù IMPORTANTI ORMONI CHE SECERNE RICORDIAMO IL ” SEMATODROPO, adibito alla crescita corporea; i gonadrotopi così detti perché regolano la funzione delle ghiandole sessualia, il ” tireotropo che regola la ghiandola tiroidea. Oltre a questi, l’ipofisi secerne altri ormoni che regolano lafunzionalità di tutte le altre ghiandole endocrine.

 EPOFISI  che si trova in seno al cervello ed è molto importante per la sua correlazione con le ghiandole sessuali.

TIROIDE  GHIANDOLA SITUATA NEL COLLO IN POSIZIONE MEDIANA DAVANTI ALLA LARINGE E ALLA TRACHEA. È costituita da tante piccole formazioni rotondeggianti i follicoli, ciascuna delle quali presenta una cavità interna, piena di una sostanza detta colloide, e un involucro di cellule epiteliali che producono la colloide e secernano l’ormone tiroideo.  I follicoli poggiano su uno stroma connettivale insieme con i capillari sanguigni e con isolotti di particolari cellule le cellule parafollicolari che secernano la tirocalcitonina.

La tiroide è uno degli organi più abbondantemente vascolarizzati. Essa secerne due tipi di ormoni : la tirocalcitonina, polipeptide secreto dalle cellule follicolari che controlla la calcemia, e le iodotironine, amminoacidi  prodotti dalle cellule dei follicoli, i cui effetti sono rivolti essenzialmente al controllo del metabolismo.  Il nucleo delle iodotironine è costituito dalla forma levogira della tironina alla quale possono legarsi due atomi di IODIO 3,3 – DIIODOTIRONINA,  oppuretre 3,5,3′ – triiodotironina o quattro 3,5,3′,5′- tetraiodotironina o tiroxina.  Solo le due ultime iodotironine ( T3  e  T4 ) sono attive dal punto di vista fisiologico e rappresentano i veri ormoni tiroidei.

Nel sangue la tiroxina si trova per lo più legata a proteine nella concentrazione di 9 mcg/ 100 ml , solo la quota libera circolante, pari a 0,004 mcg/100 ml, esercita l’azione fisiologica. La t3 è più attiva della tiroxina, rispetto alla quale è meno legata alle proteine plasmatiche. Gli effetti fisiologici, degli ormoni tiroidei sono rivolti essenzialmente al controllo del metabolismo.

Le iodotironine aumentano il consumo di ossigeno in tutti i tessuti metabolicamente attivi e aumentano la produzione di calore.

Tale effetto aumento dopo poche ore dalla somministrazione, diventa massimo dopo 5-6 giorni per scomparire lentamente.

Gli ormoni tiroidei attivano la glicogenesi, aumentano l’assorbimento del glucosio da parte dell’intestino e diminuiscono la produzione di insulina,  provocando di conseguenza iperglicemia, con curva da carico di glucosio di tipo diabetico. L’azione sul metabolismo lipidico consiste essenzialmente nella diminuzione della colesterolemia determinata dall’aumento dell’eliminazione biliare del colesterolo. Piccole dosi di ormoni tiroidei in sinergismo con l’ormone somatotropo attivano l’anabolismo proteico; per contro dosi elevate lo accelerano negativizzando il bilancio dell’azoto.  Nell’ipotiroidismo il bilancio azotato è pertanto positivo: l’eccesso di proteine tende ad accumularsi nei liquidi interstiziali provocando il mixiedema.  La tiroxina esercita effetti stimolanti sul cuore: aumenta la frequenza cardiaca e la gittata sistolica, come pure l’eccitabilità del miocardio e la velocità di circolo. La secrezione tiroidea è regolata dalla tireotropina dell’ipofisi.

PARATIROIDI

Le paratiroidi sono quattro e si trovano in corrispondenza della tiroide ( due a destra e due a sinistra , due anteriori e due posteriri ). Queste giandole secernano il paratormone.

TIMO

Si trova dietro lo sterno. A 17 anni circa questa ghiandola si atrofizza e non funziona più, riducendo totalmente il suo volume.

Le gonadi mascili e femminili e le isole del Langherans nel pancreas.

GHIANDOLE  SURRENALI

Le ghiandole surrenali si trovano sopra i reni e sono a forma di semiluna.  in esse vi è una parte midollare che secerne adrenalina,  importante per la pressione del sangue e per l’apparato cardiocircolatorio ed una parte corticale che secerne gli ormoni corticali, i quali regolano l’equilibrio idrominerale del corpo.

Elena   Lasagna