RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTATREESIMA PARTE

10/06/2025

 

 

 

Marco di Patty   Ci sono persone che hanno una reattività importante dell’organismo a determinate sostanze che in soggetti normali risultano addirittura innocue,  perché?  Si tratta di allergia?  Grazie!

 

 

Elena  Marco l’allergia è un’altra cosa.  L’allergia è la capacità di un organismo di reagire in maniera anomala verso determinate sostanze con cui era stato precedentemente sensibilizzato.  I momenti patogenetici essenziali nell’insorgenza delle manifestazioni allergiche sono  la produzione di istamina in seguito alla reazione anticorpo-allergene;  l’alterazione del metabolismo istaminico e la predisposizione organica.    Questa cosa invece potrebbe essere ereditaria oppure acquisita,  più o meno intensa,  locale o generalizzata. Ci sono delle manifestazioni morbose varie e molteplici e si estrinsecano a carico di qualsiasi apparato,  organo con sintomi imponenti come sudorazione profusa,  ipotensione,  tachicardia,  tensione ecc.  Tutto questo si verifica quando la sostanza viene introdotta per via orale,  respiratoria,  intramuscolare, endovenosa e anche attraverso la cute per semplice contatto. Bisogna cercare di capire per evitare l’agente scatenante.

 

 

17/06/2025

 

 

Marco di Patty  Se durante l’evacuazione le feci risultano nerastre,  cosa ci dobbiamo aspettare?  Una malattia grave oppure non è nulla?  Grazie!

 

 

Elena  Questa colorazione insolita delle feci non mi dice niente di buono,  a meno che non sia dovuto al pigmento di nero di seppia o ad altri alimenti così pigmentati.  O questa colorazione può essere dovuta alle trasformazioni biochimiche che il sangue subisce a contatto con i succhi digestivi.  Si tratta di un sintomo frequente delle ulcere,  delle neoplasie gastriche e delle emorragie gastrointestinali in genere.  La diagnosi viene accertata con l’osservazione microscopica delle feci seguita poi dall’esame chimico di laboratorio e dal riscontro dei sintomi caratteristici che accompagnano questa patologia cioè: sudore freddo,  polso piccolo e frequente,  tendenza al collasso cardiocircolatorio.  In attesa di una diagnosi ben distinta tenere sempre la borsa del ghiaccio sullo stomaco.

 

 

24/06/2025

 

 

Federica   Se dovessi avere una pancia pronunciata ma senza sentirmi gonfia,  devono necessariamente pensare che sono malata di gastroenterite o di colite?  Grazie!

 

 

Elena  Se il tuo stomaco e intestino funzionano bene e non ti senti gonfia,  allora la “pancetta” potrebbe essere dovuta al rilassamento dei muscoli addominali o anche ad un aumento di peso.  Non sempre una pancia pronunciata è sininimo di patologia o di disturbi gastroenterici,  anzi a volte lo sono di più le persone smilze.  Ho visto persone magre malate di colon irritabile o di cirrosi epatica mentre ci sono persone in sovrappeso che non sono affette di nessuna patologia.  Per soddisfare la tua curiosità dovresti fare degli esami accurati.

 

 

24/06/2025

 

 

Marco di Patty    Quali disturbi dà l’emorragia acuta o cronica delle pareti gastriche?  Grazie!

 

 

Elena  Se la perdita di sangue è imponente è acuta,  se invece si tratta di qualche goccia di sangue per un lungo periodo ovviamente si parla di emorragia cronica.  Nella forma acuta può esserci vomito di matyeriale nerastro,  oppure scariche diarroiche dello stesso colore,  caduta della pressione arteriosa con tendenza al collasso.  Se si tratta di emorragia cronica  si assiste al graduale instaurarsi di una forma di anemia di tipo ipocromico.

 

Marco  Che cosa ci dice l’esame dell’emocromo?  Grazie!

 

 

Elena   L’emocromocitometrico si riferisce alla determinazione dell’emoglobina e al conteggio degli elementi figurati del sangue.  Questo esame di laboratorio determina il contenuto in emoglobina del sangue,  la quantità di globuli rossi e di leucociti contenuti in l mm³ di sangue,  il valore globulare,  la formula leucocitaria.

 

 

Marco di Patty   Sai che da quando studio medicina mi sembra di essere affetto di tutte le malattie che studio?

 

 

Elena  È normale sai?  Questa cosa poi svanirà  con il passare del tempo,  senza che tu possa accorgertene.  Ciao,  alla prossima.

 

 

28/06/2025

 

 

Marco di Patty   La farmacologia studia anche il comportamento dei farmaci?  Grazie!

 

 

Elena    La farmacologia studia i farmaci,  le variazioni da questi indotte nell’organismo vivente,  i meccanismi fisici e fisico-chimici con cui hanno luogo le variazioni stesse.  Ma c’è un’altra scienza nel settore della farmacologia che studia il comportamento dei farmaci indotti nell’organismo:  il loro assorbimento,  la distribuzione negli organi,  nei tessuti  e nelle cellule,  le trasformazioni metaboliche  cui vanno incontro,  le vie e le modalità  di eliminazione.  Questi studi forniscono indicazioni sulla sede e sul meccanismo d’azione dei farmaci,  sulla rapidità e la durata dei loro effetti,  su eventuali fenomeni di accumulo e su altri parametri la cui conoscenza è necessaria per stabilire la posologia dei medicamenti.

 

 

04/07/2025

 

 

Marco di Patty   Mi parleresti della dottrina dell’istinto?  Grazie!

 

 

Elena   Con Piacere.  Diciamo la dottrina degli istinti,  in psicanalisi si chiama così,  perché sono molti gli istinti che rappresentano le esigenze di ordine somatico dell’organismo.  Essi posssono rivolgersi verso l’individuo o anche verso l’esterno.  Sono un insieme di comportamenti coordinati e convergenti a uno scopo,  generato da una tendenza interna e diretto verso un fine biologico preciso.  S. Freud sostiene che gli istinti costituiscono uno degli aspetti più importanti del pensiero, ma ha subito notevoli modificazioni nel corso della vita di questo scienziato.  Nella sua formulazione definitiva vengono distinti gli istinti di vita di Eros e gli istinti di morte di Thanatos.  Sempre secondo Freud gli istinti rappresentano le esigenze di ordine somatico dell’organismo.  Nell’istinto di vita che rappresenta la tendenza alla conservazione,  si esprime attraverso la libido e finalizzata alla conservazione della specie.  Analogamente l’istinto di morte,  che rappresenta la tendenza di tutto ciò che è organico di tornare allo stato inorganico,  può esprimersi verso l’individuo come l’autoaggressione o verso l’esterno eteroaggrassione.  Ciò che di massima unifica tutte le varie definizioni date dall’istinto è il fatto di considerarlo qualcosa di innato,  legato ereditariamente alla specie  e indirizzato verso dei fini biologicamente utili come la riproduzione e la conservazione degli individui.