RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOQUARANTOTTESIMA PARTE

30/05/2024

 

 

 

 

Elena   Dal precedente articolo si continua con la conoscenza delle diverse forme di  tubercolosi.  Passiamo alla tubercolosi intestinale.  Essa può essere primitiva o secondaria;  la prima è dovuta all’infezione della mucosa intestinale e costituisce un complesso primario intestinale come quello polmonare.  La seconda  si riscontra a tutte le età,  ed è come una complicazione di una tubercolosi polmonare evolutiva.  Le lesioni hanno sede di solito nell’ultima porzione dell’ileo,  ma possono estendersi anche all’intestino crasso e tenue.  La sintomatologia è diarrea alternata a stipsi,  febbre,  dolori addominali,  dimagrimento e la presenza del bacillo di Kock nelle feci.    Passiamo alla tubercolosi linfo-nodale,  le linfoghiandole rappresentano un terreno favorevole per l’impianto del bacillo di kock,  in tutti gli stadi dell’infezione tubercolare.   Le parti maggiormente colpite sono i distretti cervicali,  ascellari,  mesenterici, inguinali.  L’evoluzione della lesione è verso la caseosi o la fibrosi.  Passiamo alla tubercolosi renale,  molto frequente fra le forme extrapolmonari,  e va sempre considerata come secondaria a un focolaio tubercolare lontano;  i germi giungono al rene per via ematica,  dando luogo a un quadro miliare.  Oppure per via canicolare ascendente determinando una pielonefrite tubercolare.    La tubercolosi delle leptomeningi:  è sempre secondaria a focolai preesistenti e può manifestarsi nel corso del complesso primario,  di una miliare generalizzata o di una tisi cronica dell’adulto a seguito dell’impianto nelle meningi di germi trasportati per via sanguigna.  La tubercolosi della cute invece è determinata dell’impianto nella cute del bacillo di Koch,  trasportati per via sanguigna e costituisce il quadro del “Lupus Vulgaris”.  Il processo può complicarsi per sovrapposizione di germi piogeni o per l’impianto di epitelioma cutaneo.  La tubercolosi delle ossa e delle articolazioni è caratterizzata da tipici conglomerati di tubercoli,  o la diffusa infiltrazione tubercolare, o da fatti distruttivi con neoformazione irregolare di tessuto connettivo e di granulazione  di ossa e di tessuto osteoide.  Quando una regione di osso,  per la distribuzione delle parti circostanti  resta isolata nelle sue connessioni vasali,  cade in necrosi e può venire riassorbita o eliminata.  Nelle articolazioni si osservano lesioni distruttive dei capi articolari o produzione di tessuto granuloso a forma di vegetazioni (funghi ecc) con notevole compromissione funzionale.  La profilassi della tubercolosi si attua attraverso l’informazione e i controlli medici di massa,  educazione alimentare ecc.

 

 

 

03/06/2024

 

 

Marco di Patty   l’epitelioma è sempre positivo al cancro?  Grazie!

 

Elena  L’epitelioma  e cioè il ” Coreon epitelioma è una neoplasia che ha origine dagli epiteli del rivestimento della cute e delle mucose.  Attraverso l’esame istologico si distinguono due tipologie di epitelioma:  uno a cellule squamose o spinocellulare l’altra a cellule cilindriche o basocellulare.  Il primo tre origine da epiteli piatti come la cute del viso,  arti e genitali esterni,  come bocca,  faringe,  corde vocali,  vagina, e a quelli di transizione delle vie urinarie come bacinetto vescica ecc.   Si sviluppa anche da  gruppi metastatici di epitelio piatto della cistifellea,  dai bronchi e dallo stomaco  Le metastasi  più frequenti sono a livello delle linfoghiandole regionali,  sono ancora inferiori le metastasi per via ematica.  Spesso questo tipo di tumore insorge su focolai di radiodermite, o nella zona d’impianto di un precedente papilloma.  Tempo fa conobbi una signora che  morì per un corion epitelioma dopo il raschiamento all’utero.  L’esame delle urine risultava positivo per sempre e così…

Gli epiteliomi a cellule cilindriche traggono oprigine dagli epiteli cilindrici di rivestimento di alcune mucose,  come quella intestinale,  gastrica,  uterina,  nasale,  tubarica,  ecc.  La neoformazione può assumere un aspetto infiltrante ulcerato,  oppure papillare o villoso.  Queste ulcerazioni spesso si complicano per fenomeni infettivi,  emorragici e necrotici.  Spesso si ha una precoce invasione dei vasi sanguigni e linfatici da parte di zaffi neoplastici.  La diagnosi di questi tumori si basa esclusivamente sull’esame istologico.

 

 

04/06/2024

 

 

Marco di Patty   Ci sono persone che hanno delle reazioni a determinate sostanze che in soggetti normali risultano innoque.  Perché?   A cosa è dovuto? Grazie!

 

 

Elena  Questo disturbo può essere ereditario o acquisito.  Si manifesta più o meno in locale o generalizzato.  Le manifestazioni morbose possibili sono estremamente varie e molteplici e si estrinsecano a carico di qualsiasi apparato,  organo con sintomi spesso importanti come ad esempio:  sudorazione, l’ipotensione,  tachicardia,  orticaria,  ecc.  Questa chiamiamola patologia si verifica quando la sostanza viene introdotta per via orale,  respiratoria,  intramuscolare,  endovenosa e anche atteraverso la cute per semplice contatto.  La patogenesi è ancora molto discussa quindi non è possibile attuare una terapia causale;  nonostante qualche volta risultino efficaci cure desensibilizzanti,  ed è opportuno che il soggetto eviti attentamente l’agente scatenante.  Si può essere sensibili anche a certi tipi di farmaci,  e  la reattività si manifesta nei confronti di una sostanza medicamentosa.  In questo caso la sintomatologia consiste in un potenziamento dell’azione specifica del farmaco.

 

 

05/06/2024

 

 

Marco  di Patty  Ci sono sostanze che possono danneggiare il midollo impedendo così la sua attività normale di sempre?  Grazie!

 

 

Elena  Sì,  c’è un composto chimico o anche di agente fisico che altera l’attività del midollo emopoietico,  impedendo la produzione o la maturazione delle cellule progenitrici dei globuli rossi,  dei globuli bianchi e delle piastrine.  Tra i composti tossici più potenti si annoverano gran parte dei farmaci antineoplastici,  altri chemioterapici,  e anche vari farmaci del sistema nervoso centrale,  alcuni medicamenti antitiroidei,  diuretici e antidiabetici; e tra gli agenti chimici industriali tossici  si distingue il benzene.  Tra gli agenti fisici ci sono le radiazioni ionizzanti di qualsiasi fonte… Le manifestazioni cliniche di questa tipologia di tossicità sono l’anemia,  la leucopenia, e la piastrinopenia.  Inoltre la tossicità può presentarsi nella forma globale,  con interessamento di tutte le serie midollari,  più raramente in forma parziale.  Si distinguono inoltre forme acute che si instaurano dopo pochi giorni di esposizione al tossico,  e forme croniche che richiedono molti mesi o anni di esposizione.  Nella maggior parte dei casi il meccanismo d’azione degli agenti tossici che danneggiano l’attività   del midollo emopoietico si stabilisce direttamente,  come conseguenza di un disturbo della sintesi proteica che impedisce la regolare maturazione di uno o più stipiti cellulari.

 

 

10/06/2024

 

 

 

Marco di Patty  L’emofilia è da considerare una malattia ereditaria oppure si acquisisce durante il percorso della nostra vita?  Da questa malattia si puo guarire?  Grazie!

 

 

 Elena    Come molti sapranno l’emofilia si manifesta con frequenti emorragie a volte anche inarrestabili;  dovute a un deficit della coagulazione sanguigna.  È ereditaria.  L’emofilia si trasmette attraverso la madre ma colpisce prettamente il sesso maschile.  La madre può essere portatrice sana di un carattere genetico anomalo,  cioè un’anomalia del cromosoma sessuale X.   Questa anomalia ha carattere recessivo ,  per cui ha la possibilità di manifestarsi solo nel maschio.  Teoricamente anche  la donna può essere emofilica se è figlia di un emofilico e di una donna portatrice.  La comparsa dell’emofilia non sempre è prevedibile in base alle regole della trasmissione dei caratteri ereditari;  anche le famiglie che ne sono portatrici o affette, la malattia può saltare intere generazioni.  Esistono molti casi di emofilia senza positività familiare,  dovuti forse alla maturazione spontanea di un cromosoma X materno.  Le diverse forme si presentano con lo stesso quadro clinico,  cioè con emorragie frequenti,  sia spontanee che provocate da microtraumi o da ferite banali.  Particolarmente sono frequenti le emorragie nasali,  gengivali,  emorragie dolorose a carico dei muscoli.  Le manifestazioni più gravi sono le emorragie articolari, le quali possono provocare rigidità permanente dell’artoclazione colpita e risultare invalidante per il malato.  Mi hai domandato se da questa malattia si può guarire,  si può curare,  tenere sotto controllo con mezzi farmacologici come la vitamina K,  corticosteroidi,  trasfusioni preparazioni concentrate di fattore Vlll e di plasma ecc.

 

12/06/2024

 

 

Marco di Patty    Che ruolo hanno quelle sostanze fisiologiche isolate nel liquido seminale,  che sono evidenziate anche nella maggior parte dei tessuti dove si formano,  a partire da acidi grassi insaturi?  Grazie!

 

 

Elena  Queste sostanze svolgono molteplici e complesse funzioni biologiche;  esse agiscono come modulatori locali del controllo operato dagli ormoni sul metabolismo e sulle attività funzionali delle cellule   a livello di alcuni organi si comportano come veri e propri ormoni.  A  queste sostanze si attribuisce un ruolo importante,  non ancora ben definito dopo tanti anni,  nella trasmissione degli impulsi nervosi,  nella funzione renale,  nel metabolismo dei trigliceridi a livello del tessuto adiposo,  nella biosintesi del progesterone.  Alla luce delle acquisizioni biochimiche e fisiologiche,  esse vengono ancora studiate nella prospettiva dei loro possibili impieghi nella medicina.  Forse sarà per la molteplicità dei loro effetti,  che rende difficile sfruttarle senza produrre azioni collaterali indesiderate.  Una delle prime applicazioni pratiche di queste sostanze  riguarda l’induzione dell’aborto terapeutico.

 

 

13/06/2024

 

 

Marco di Patty   Si guarisce da quelle dermatitiparassitarie infettive sostenute da miceti che fanno parte del gruppo delle epidermomicosi?  Grazie!

 

 

Elena  Questo tipo di dermatite che colpisce l’inguine detta anche eczema marginato di Hebra,  è caratterizzata da chiazze eritemato-squamose,  pruriginose,  a volte multiple,  con contorno netto tondeggiante,  di colore rosso vivo,  a espansione centrifuga e confluente,  con margini festonati coperti da vescicole,  anzi micro vescicole;  le sedi elettive sono le pieghe inguino-scrotali e la superficie interna delle cosce,  ma può estendersi al pube,  all’ombelico,  al perineo e alle pieghe cutanee,  Ha decorso  cronicizzante con riacutuzzazioni stagionali.  Questa dermatite può colpire anche le dita dei piedi cioè l’interdigitale o piede d’atleta,  provocando erosione, macerazione desquamazione,  ragadi tra le dita con espansione pruriginosa,  dolorosa e colpisce più di frequente le dita dei piedi con diffusione alla pianta e al dorso.  Si guarisce ma non si escludono le recidive nella stagione calda.