LE MIE TISANE E DEL DOTTOR ROBERT DUE

11/09/2013

PER  COMBATTERE  LE  NEVRALGIE

UN  ANTINEVRALGICO  NATURALE

L’ELICRISIO  PURO

TISANANA  ALL'ELICRISIO

 Questa pianta così importante per la nostra salute, si trova nelle zone verso il  sud negli Appennini nella regione mediterranea e in quella submontana, specialmente nelle zone aride nei luoghi rocciosi vicino al mare. È una pianta perenne dalla fitta tomentosità, i cespugli raggiungono l’altezza di 40-50 cm, le foglie sono inserite sui fusti in modo alterno ed hanno una forma lineare con il margine ripiegato verso il basso. L’infiorescenza è un corimbo , composto da 10-15 capolini , all’interno contengono i fiori di colore giallo fresco, con una lunga corolla terminata da 5 lobi triangolari.

Si usano le sommità fiorite, specialmente i fiori, si raccolgono da giugno ad agosto, appena all’inizio della fioritura per conservare tutto il principio attivo;  si raccoglie in mazzetti e si lasciano asciugare in un ambiente ventilato e riparato dalla polvere. Una volta essicati si staccano i fiori e si conservano in un recipiente di porcellana 0 di vetro al riparo dalla luce.  Le sue proprietà sono analgesiche, i suoi effetti sono molto indicati per sedare  le nevralgie, nelle artriti e nelle forme reumatiche, efficace anche contro il mal di testa con emicrania.

Si usa in decotto con 6  grammi di principio attivo in 300 ml di acqua bere dalle due-tre tazze al giorno.

N.b. Non mi stancherò mai di dirlo: rivolgersi sempre al medico erborista.

PER  COMBATTERE  L’IPERTENSIONE  E

DISTURBI A QUESTA CORRELATI

 Il VISCHIO

Il Vischio questa pianta avvolta dal mistero, nota a tutti ci ricorda la festa più importante dall’anno: il S Natale, per le sue leggende ma ancora più importanti sono le sue proprietà. È un vasodilatatore bulbare, agisce sia per azione diretta sui centri vasodilatatori bulbari, che per rilasciamento del tono nervoso e muscolare dei vasi stessi; esercitando anche un’azione diretta sui capillari e sulle arterie piccole. Esercita anche  un’azione antispasmodica nell’asma, nell’epilessia e nelle tossi nervose agendo anche da efficace tranquillante.

Si usuno le foglie e i rametti giovani prima della comparsa delle bacche; Si raccolgono in primavera o in autunno, si lasciano essicare all’ombra e si conservano in sacchetti di tela.

Si usa sotto forma di decotto nelle forme di ipertensione e e arteriosclerosi, oppure lo sciroppo, nelle dosi consigliate dal medico.

PER  DEPURARE  L’ORGANISMO

LA  GRAMIGNA

La Gramigna è una pianta nota come erbaccia infestante, in realtà è una pianta miracolosa con forte azione depurativa, antiinfiammatoria e ovviamente rinfrescante. È comune nei luoghi erbosi e anche sassosi, si infiltra anche sotto a marciapiedi e pietre. Questa pianta erbacea, lungamente strisciante è perenne, di facile coltivazione anche se è quasi sempre allo stato spontaneo, resistente, perseverante, il suo lungo rizoma che ne è la parte più interessante ossia la parte usata in medicina, lo si può trovare per tutto il periodo dell’anno, meglio però in settembre-ottobre è carica di principio attivo.

Si usa in decotto, 2 g. in 100 ml di acqua : bere una tazza più volte al giorno sempre a digiuno. Per rendere le tisane e decotti più gradevoli al palato si potrà aggiungere anche  solo le scorze degli agrumi.

12/09/2013

CONTRO  LE  INFIAMMAZIONI  DELLE

  PELVI  E  DEI VISCERI

LA  MALVA ,  LA  MARGHERITINA

BORRAGINE  E  CAMOMILLA

La Malva è una pianta perenne, si trova dalla zona mediterranea a quella submontana, spunta quasi sempre allo stato naturale, nei luoghi erbosi ai margini dei fiumi.  Il fusto è alto fino a un metro, a volte eretto a volte striscia sul terreno, le foglie sono tondeggianti o a forma di doppio fagiolo, divise in tre-cinque lobi triangolari, al margine sono dentellate. I fiori sono di colore rosa ciclamino posti all’ascella delle foglie superiori e sono  da due a sei, hanno un peduncolo lungo di qualche cm, la corolla ha cinque petali di forma subtriangolare, ristretti a cuneo alla base e incisi da un insenatura nella parte apicale. Le parti usate in medicina sono i fiori e le foglie.

La Malva si raccoglie da giugno a settembre, quando i fiori sono appena sbocciati, le foglie si raccolgono senza il picciolo.  Si essicano in strati sottini in abiente ventilato all’ombra; le foglie si conservano in sacchetti di tela mentre i fiori si conservano in vasetti  di porcellana o di vetro scuro.

La Margheritina é anch’essa una pianta erbacea perenne, si trova dal mare alle zone alpine, nei prati erbosi e cresce spontanei nei luoghi incolti. Le foglie sono tutte inserite sul rizoma a formare una piccola rosa, sono a forma di spatola, con la massima lunghezza verso l’apice ; l’apice è arrotondato, la base è cuneata e si restringe gradatamente nel picciolo che è alato; le foglie sono abbondantemente tomentose da giovani e diventano più o meno glabre da adulte. I fiori sono riuniti in capolini portati singolarmente da peduncoli lunghi da 10-20- cm; il capolino è racchiuso da una serie di brattee verdi di forma lineare , i fiori periferici sono a lingua bianca o rossastra nella parte esterna, quelli interni sono semplici e gialli. In medicina si usa la parte aerea della pianta: i fiori si raccolgono all’inizio della fioritura, da marzo a a giugno, recidendoli senza il picciolo, la parte aerea si raccoglie nello stesso periodo recidendola nella prima parte sotto le foglie. Si essica tutto all’ombra curandoci di girarla sempre, poi si conserva in recipienti di vetro scuro.

La Borragine è una pianta annuale con radice sottile e ramificata. Il fusto arriva fino a 60 cm di altezza, si trova anche allo stato naturale nei campi erbosi in tutta Italia dalla zona  mediterranea a quella submontana; è carnoso e ha la superficie coperta da peluria lunga e pungente. Le foglie basali hanno forma ovale con un lungo picciolo le foglie del fusto sono più strette e lanceolate, il picciolo è quasi sempre assente o molto corto in quelle superiori e anche le foglie sono coperte da peli rigidi. L’infiorescenza è composta da rachemi che formano una pannocchia; i fiori sono pendenti e sostenuti da un lungo peduncolo, hanno la forma di una stella di colore azzurro intenso; al centro della corolla le antere sono raggruppate a formare un cono scuro. In medicina si usano i fiori, le foglie e tutta la parte aerea della pianta. Le foglie si raccolgono in aprile-giugno prima della fioritura, i fiori si raccolgono appena dischiusi e cioè in giugno-luglio tagliando la pianta  a 10-15 cm da terra. Tutta la parte della pianta si essica in ambiente asciutto e ventilato; la parte aerea si unisce in mazzetti e si appendono in ambiente pulito e asciutto mentre i fiori si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.

La Camomilla è una pianta erbacea annuale  arriva all’altezza da 50-80 cm ; nelle piante coltivate arriva anche ad un metro di altezza. Le foglie sono inserite alternamente sul fusto, il contorno è più o meno ovale o lanceolato, sono tri-pennatosette, le lacinie risultanti sono lineari, non più larghe di mezzo cm e sono terminate da una piccola punta.  I fiori sono riuniti in capolini portati da un’infiorescenza corimbosa. I fiori sono di due tipi: quelli arginali sono provvisti di una ligula bianca e quelli interni  sono piccoli e giallastri, inseriti su un ricettacolo cavo internamente e di forma conica. La camomilla cresce anche allo stato spontanea, dal mare, vicino alle zone saline, e nei prati erbosi e incolti. In medicina si usano i capolini fioriti.

  ANTIINFIAMMATORIO  NATURALE

TISANA

In 500 ml di acqua bollente mettiamo un grammo di Margheritina, tre g di Malva, tre gr. di Camomilla e tre g di Borragine. Bere una tazza tre volte al giorno.

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTASETTESIMA PARTE

09/09/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Mi sei mancata tu  la cucina e gli scacchi!

ELENA   Devo dirti che non mi dispiace, in quanto agli scacchi ti potrai rifare dimmi solo quando!

ELENA  Le piante di questo articolo sono la Maggiorana e la Ruta. Iniziamo con la maggiorana è un ottimo aromatizzante adatta a molte ricette di carni e di pesce. Anche se è originaria dell’Asia centrale e dell’Africa settentrionale  è coltivata abbondantemente in tutte le parti d’Italia e dell’Europa. Si raccolgono le sommità fiorite evitando le parti legnose da luglio a settembre; si uniscono in mazzi e si appendono a seccare in un posto pulito all’ombra, si conservano in recipienti di vetro.

Le sue originali caratteristiche aromatiche si assommano alle proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e risvegliare l’appetito; sul tratto intestinale la Maggiorana agisce normalizzando i processi digestivi bloccando le fermentazioni.

MAGGIORANA

FEDERICA   Vorrei  che almeno qualche volta pensassimo anche a chi non ha problemi di colesterolo e di ipertensione, ma soffre del contrario; chi ha poco appetito e mangia pochissimo diventando ipoteso e debole. Quale piatto potremmo fare per stimolare l’appetito e per aumentare i valori del ferro?

Elena   Prima lascia che ti parli della Ruta un’altra meravigliosa erba con alte proprietà digestive oltre che aromatizzanti. La Ruta cresce dal mare alle zone submontane, tra le rocce e tra i sassi sui terreni misti. La Ruta stimola la secrezione gastrica , facilita la digestione, elimina la fermentazione, tutte proprietà che si estrinsecano a piccole dosi. Si raccolgono le sommità fiorite appena prima della fioritura, in maggio-agosto, recidendo la pianta 20 cm sotto l’infiorescenza, poi, come la Maggiorana si unisce in mazzi si lascia essicare all’ombra e si conserva in sacchetti di tela.

ELENA  Adesso è arrivato il momento di presentarti il piatto adatto per la persona che ti sta a cuore. Io direi un bel carpaccio bovino giovane,  con queste due erbe aromatiche in contorno di verdure miste. Eccolo nella foto sotto!

CARPACCIO  BOVINO  ALLA  MAGGIORANA  E  RUTA

CARPACCIO BOVINO ALLA MAGGIORANA E RUTA

Ingredienti: carpaccio q.b., rosmarino, ruta, maggiorana, olio extra. v. d’ol. pomodori, fagiolini, cipolle tropea, limone, sale e pepe.

Esecuzione: La carne dovrà essere scelta e tagliata molto sottile. Lasciarla macerare per una notte con olio, limone, sale, pepe, maggiorana, ruta e aghi di rosmarino. Il giorno seguente la si potrà accompagnare con cipolle tropea sbollentate e condite, pomodori, fagiolini passati in padella con olio e aglio. Se a qualcuno non dovesse piacere la carne cruda si può benissimo passarla un attimo in forno a temperatura alta. Un bicchiere di lambrusco della zona sarà l’ideale.

FEDERICA   Questo piatto profumato e piccante fa resuscitare l’appetito. Grazie!

ELENA   Non è finita, per lui ho tenuto in serbo questo dolce: è un gelato con pesca, cioccolato, panna alle mandorle e ciliegia. L’ho chiamato Iceberg.

ICEBERG

ICEBERG

Ingredienti: tre stecche di cioccolato fondente,215  g di panna, 80 g di mandorle tostate e pestate al mortaio, 130 g di zucchero, 180 g di latte,  una stecca di vaniglia.

Esecuzione: mescolare il latte con lo zucchero, la panna, la vaniglia e le mandorle. Mettere il tutto nella gelatiera già fredda rimescolare il tutto e dopo 30 min. il gelato alla mandorla è pronto; guarnire con cioccolato grattugiato e metterlo nel freezer perché non si sciolga. Intanto facciamo gli altri: quello alla pesca, 200 g di pesche mature già tagliate a pezzettini, 130 g di latte, 130 di panna, 130 di zucchero. Frullare le pesche con metà dello zucchero, poi incorporiamo il latte, la panna e lo zucchero restante. Mescolare bene per sciogliere lo zucchero, aggiungere una vanillina, versare il tutto nella gelatiera accesa  già fredda e dopo 30 min ecco un buon gelato saporito alla pesca. Anche questo lo mettiamo al fresco e facciamo quello alla ciliegia con 230 g di ciliegie, 120 g di latte, 130 g di panna, 130 g di zucchero. Adesso mettiamo le ciliege nel frullatore insieme al latte , e allo zucchero, poi incorporiamo la panna e mescoliamo bene affinché lo zucchero si sarà sciolto. Mettiamo la miscela dentro la gelatiera e dopo 30 min  anche l’ultimo gelato sarà pronto da mettere  insieme agli altri che guarniremo con delle stecche di cioccolato.

FEDERICA   Lo mangerei per cena! Ma stasera non voglio cenare altrimenti non vincerò la partita  a scacchi! Vi dedico la canzone di Whitney  Houston   ”  I Will Always   Love You “.

10/09/2013

FEDERICA   Che piatto hai preparato per stasera?

ELENA  Stasera se vuoi la rivincita dovrai astenerti davvero dalle cose pesanti, ma un bel riso in bianco con gusto ti farà vincere la maratona degli scacchi!

RISOTTO  ALLE ERBE  DI GRANDE  GUSTO

RISOTTO ALLE ERBE CON GUSTO

Ingredienti: riso per risotti dal chicco grande, maggiorana,   gorgonzola dolce, parmigiano, brodo vegetale, latte di mandorle. Per decorare il piatto: pomodori e cetrioli, pepe, peperoncino.

Esecuzione: scottare il riso nella casseruola calda, spruzzare il vino bianco, lasciare evaporare e aggiungere il brodo vegetale q. b. perché si possa assorbire durante la cottura. Aggiungere un bicchierino di latte di mandorle mescolare, mettere le erbe il gorgonzola, mantecare, a fine cottura aggiungere una manciata di parmigiano e un giro di pepe bianco. Anche se è un piatto semplice è piaciuto molto.

FEDERICA   Stasera resterò qui a cena. So che hai provato dei piatti sfiziosi come sono venuti?

ELENA   Bene! Non c’è rimasto niente. Ho fatto degli involtini con la frittata molto gustosi ma non erano pesanti, sono volati via senza che riuscissi a fare la foto, dovrò  rifarli.

INVOLTINI  D I FRITTATA RIPIENI DI CIPOLLE CARAMELLATE

E  PROSCIUTTO DOLCE

Ingredienti: uova q.b., parmigiano grattugiato, tropea o cipolle rosate, crudo  dolce, formaggio da fonduta, una o due foglie di ruta.

Esecuzione: in una terrina sbattere le uova e aggiungere il parmigiano ( un cucchiaio per ogni uovo ). In una padella piccola fare le frittate, lasciarle intiepidire e mettere in ognuna un cucchiaio di cipolle caramellate, una fettina di crudo spogliato dal grasso e un pezzetto di formaggio sottile da fonduta. Per ogni involtino mettere le due foglioline di ruta e avvolgere le frittate su se stesse fermandole con uno stecchino. Disporle in una teglia con sopra la carta da forno e infornare per 5 min. a 180°. Togliere dal forno, impiattare l’involtino con un’insalata mista cruda.

ELENA   Ne ho un altro, sempre un piatto unico, si tratta di uno sformato di cicoria dolce, (catalogna ) .

SFORMATO  DI  CICORIA  DOLCE

Ingredienti: cicoria catalogna, fontina, cipollotti, patate, coppa grigliata, riso, pane e parmigiano grattugiati.

Esecuzione: preparare il risotto, cuocere la cicoria a vapore e tagliarla molto fine, grigliare le listarelle di coppa. Prendere gli stampi e imburrarli cospargere un poco di pane grattugiato. Adesso impastiamo gli ingredienti: riso, coppa, catalogna il cipollotto fatto al mortaio e passato in padella appena dorato, mettere i formaggi e riempire gli stampi. Mettiamo in forno sempre caldo per 25 min. Togliere dal forno aspettare che si intiepidiscano poi capovolgerli nel piattone da portata. Un  contorno adatto e di grande gusto è qualche fettina di melone e fichi non troppo maturi.

FEDERICA   Che bontà e che bellezza!  Per voi ho un’altra canzone di  Joe  Cocker  ” Just  To  Keep  From  Drowning “. Adesso mi eserciterò con gli scacchi per vincerti!

ELENA   Te lo auguro, arrivederci in cucina nel  prossimo articolo!

PIANTE ED ERBE DEI NOSTRI GIARDINI E DAL MONDO CINQUE

05/09/2013

… CON  LE   ERBE

Dall’art. piante ed erbe dei nostri giardini e dal mondo quattro.

Per esempio,  Abbiamo delle piante come la Betulla che oltre ad essere una pianta dalle possibilità curative enormi, parlare di lei e delle sue diverse specie sarebbe troppo lungo da fare, perché oltre alle proprietà medicinali la Betulla viene usata per la preziosità del legno, ricercato per preparare barche ottimo per preparare pasta da cui ricavare finissima carta. Per non parlare poi dello zucchero di Betulla  che si ricava dal succo dei tronchi, usato nelle diete ipocaloriche, e della birra? Comunque  solo per la Betulla ci sarebbe da scrivere non un articolo o due o tre ecc. ma un intero volume; per cui mi limiterò a riferire solo l’indispensabile per i fini di questa trattazione.

Si conoscono oltre quaranta diverse specie di Betulla: si tratta sempre di una pianta prevalentemente arborea, che cresce di preferenza nell’emisfero settentrionale in boschi freschi, in pendii sassosi, allo stato selvatico. In Canada e in alcuni paesi del nord Europa la Betulla viene anche coltivata per uno sfruttamento intensivo.

La corteccia è chiara, i rami flessibili e penduli, le foglie hanno forma quasi perfettamente triangolare, dentata. I fiori si presentano come piccole spighe pendule, caratteristiche.

Il discorso sullo sfruttamento della Betulla come ho già detto sarebbe troppo lungo da fare. Come non ricordare il “catrame di Betulla, ottenuto per distillazione secca del legno di questa pianta e che per il suo alto contenuto in fenolo,  cresoli e guaiacolo è usato come disinfettante e antiparassitario.

Ai fini farmacologici invece sono le foglie e le gemme di Betulla ad essere utilizzate; dalle foglie si ottengono l’infuso per uso esterno, il decotto ( gemme bollite) , l’estratto fluido. Dall’estratto fluido, previa diluizione con alcool si ottiene la tintura e l’elisir.

06/09/2013

COSA  CONTIENE  E  I  BENEFICI  EFFETTI

Nell’estratto di Betulla sono stati individuati un olio etereo, dei tannini, saponine, vitamina C, acido nicotinico, e altri composti.

Il Principio amaro della corteccia, isolato anche dalle foglie, è detto ” betullina “.  Principale azione farmacologica che si attribuisce all’estratto di Betulla è di essere un eccellente diuretico.  Da anni ormai le scoperte che furono effettuate sulla Betulla hanno ampiamente confermato questa azione.

Altre proprietà che si attribuiscono agli estratti di questa pianta sono quelle di funzionare come antireumatico, antiuricemico e depurativo.  Alcuni autori ne hanno  indicato l’uso come principio attivo eccellente nel trattamento della cellulite:  la Betulla favorisce l’eliminazione dell’acido urico e del colesterolo con conseguente scomparsa dei noduli fibroconnettivali che sono caratteristici di questo inestetismo cutaneo.

Alla Betulla come del resto a numerose altre piante, alcune delle quali   è riconosciuta inoltre un’azione antibiotica, il che rende i suoi estratti verso alcune famiglie di stafilococchi.

  LA  BETULLA  PER  LA  CURA  DEL  CORPO

In funzione di quanto detto nel paragrafo precedente una delle principali applicazioni degli estratti di questa pianta è quella di coadiuvante nel trattamento della cellulite. In preparati di laboratorio destinati a questo uso. Generalmente si associa per accentuarne  l’attività e la conseguente funzionalità, ad altri estratti di cui pure è riconosciuta l’azione e l’efficacia nel trattamento coadiuvante nel trattamento della cellulite; Edera, Quercia marina, ippocastano e altri. Ho già detto che negli estratti di Betulla è riscontrabile un alto contenuto in olio etereo e in tannini; al primo è riconosciuta un’azione stimolante, ai secondi un’azione astringente, per cui è facile sufferire l’utilizzazione degli estratti di questa pianta per la pelle e il cuoio capelluto appunto ha una specifica azione stimolante e astringente, in particolare prodotti di lavaggio e  lozioni per frizionare il c. capelluto.

Queste lozioni provocano calore e riattivano la circolazione, agisce come una linfa che sgorga dalla incisione dei rami. Inoltre un decotto a base di gemme di Betulla mescolate con olio di olivo, viene indicato come ottimo per unzione del cuoio capelluto contro alopecia o caduta dei capelli a mazzi o a ciocche.

Sempre in azione alla sua azione astringente e dermopurificante, interessante l’utilizzazione della Betulla anche nella preparazione di prodotti destinati al trattamento di pelli grasse ed acneiche. In questo caso alla Betulla è necessario associare estratti di Hamamelis e Ratania,  ai quali pure è stata riconosciuta ampiamente un’azione astringente.

Una tra le moderne possibilità di sfruttamento degli estratti di Betulla è quella che ne prevede il suo utilizzo, in prodotti validi destinati  alla protezione solare, sfruttando in questo caso le proprietà lenitive degli estratti della pianta.

Ancora una parola sul ” Catrame di Betulla” che ho citato sopra, spesso più noto come ” Catrame  vegetale di Norvegia”, che in prodotti sempre per capelli ha una specifica azione revulsiva, antisettica e antipitriasica, funzioni queste esplicate dai vari principi attivi che il catrame di questa pianta contiene. Continua…

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTASEIESIMA PARTE

03/09/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  Le piante di questo articolo sono il Melo e il Susino; queste due piante  ci danno dei frutti miracolosi per la  nostra  salute.

Il melo appartiene alla famiglia delle rose , vivono in numerosissime specie   i suoi frutti  si prestano per essere adoperati in  gastronomia per preparare da centinaia a migliaia di ricette sia salate che dolci, liquori e aceto.  Oltre ad essere ricca di vitamine, sali minerali, acido inalico, tannino, la mela è ricca di pectina, che viene impiegata per le preparazioni di addensanti naturali usati dalle industrie dove vengono preparate le confetture alla frutta. Tra tutte le tipologie di frutta, forse la mela è quella che usiamo di più perché  allo stato naturale si conserva più a lungo.

Anche le susine vivono in numerosissime specie e come le mele vengono impiegate nella gastronomia per preparazioni di squisiti piatti dolci e salati. E anche le susine come le mele sono ricche di principi attivi come acidi organici, vitamine e sali minerali che possono accompagnare molti secondi piatti inoltre sono frutti dissetanti ( non  a caso vengono maturi nella stagione estiva).

 MELE  E  SUSINE

MELE E SUSINE

ELENA   Disintossichiamoci con latte e frutta, specialmente con mele e susine.

FEDERICA   La trovo una splendida idea questa; purificare l’organismo dalle scorie azotate. Dimmi dobbiamo chiederlo al medico, oppure possiamo benissimo fare da soli?

ELENA   Io non intendo dettare diete; penso che per una volta a settimana andare a dormire con un bicchiere di latte e qualche frutto tipo una mela e un paio di susine non nuoccia a nessuna persona che gode di ottima salute. Ovviamente non posso dire di persone anziane, o con patologie ecc. ecc. ecc.

FEDERICA   Perché non facciamo una torta con questi due frutti meravigliosi?

ELENA   Sì, faremo una crostata per la merenda dei bambini, piacerà anche ai grandi.

CROSTATA  DI  MELE  E  SUSINE

Ingredienti per la pasta frolla: 370 g di farina per dolci, una bustina di lievito sempre per dolci, il succo e la scorza di un limone, un pizzico di cannella, 150 g di margarina vegetale senza grassi idrogenati, 150 g di zucchero semolato, un bicchierino di liquore alla prugna, un uovo intero e due tuorli. Ingredienti per il ripieno: tre mele di media grossezza, cinque prugne grosse e ben mature, farina di riso q.b. zucchero a velo vanigliato, ancora cannella, una vanillina.

Esecuzione: Prima faremo la pasta frolla impastando tutti gli ingredienti insieme, cercando di lavorare poco l’impasto per non mettere in circolo l’effetto del glutine; ma dovrà essere amalgamato bene.  Lo stendiamo in una teglia foderata di carta da forno, mentre i bordi li ungeremo e poi li foderiamo con la farina facendone cadere l’eccesso. Ovviamente abbiamo già acceso il forno che dovrà raggiungere una temperatura di 170 g°. Adesso prendiamo la frutta già lavorata precedentemente : sbucciando le mele e tagliate a fettine, poi abbiamo aggiunto lo zucchero q.b. la cannella, la vaniglia e le abbiamo fatte asciugare del loro liquido. E così anche le susine dove abbiamo aggiunto un bicchierino di liquore, lo zucchero e la farina di riso q.b. per addensare in modo naturale. La frutta si è già rappresa, ora la stendiamo una sopra l’altra e facciamo delle listarelle con la rimanente pasta; pennelliamo con uovo sbattuto e inforniamo per 40 min circa ( tutto dipende dal forno controllare sempre la cottura e non aprire mai il forno durante la lievitazione ma sempre  a fine cottura. L’ho provata e ti assicuro che è deliziosa!

FEDERICA   Anche di questa ne sento il gusto ed ho l’acqualina in bocca! Dici che sono golosa più che una cuoca?

ELENA   Io dico che sei diventata una vera cuoca!

FEDERICA  Ti ringrazio!

ELENA   Ed ora proseguiamo con le mie ricette: facciamo un secondo piatto adatto a tutte le persone che amano la carne di pollo.

ALA  DI  POLLO ALLA CREMA DI VERDURE  MISTE

SOTT'ALI  DI POLLO IN SALSA

Ingredienti: ali  di pollo, vino bianco, sale, pepe, alloro, salvia  basilico, chiodo di garofano, olio extra v. d’ol., pomodoro fresco, una cipolla dorata, un peperone verde, peperoncino, carote fresche, patate , prezzemolo, un cucchiaino di parmigiano grattugiato.

Esecuzione: lavare , la carne, spogliarli della pelle e del grasso.  Ora li mettiamo in farcia con pepe, peperoncino,  un pizzico di sale e vino bianco secco. Intanto puliamo le verdure, le tagliamo a pezzettini, le mettiamo in casseruola con il chiodo di garofano, l’alloro, salvia, basilico, sale,  il vino bianco e un poco di brodo. A cottura ultimata cospargeremo sulle verdure un cucchiaino di parmigiano, prezzemolo tritato,  un poco di olio e versiamo il tutto nel centro del piatto da portata. Adesso è la volta del pollo che andremo a rosolare con salvia, un spicchio d’aglio,  dragoncello, peperoncino, sale e pepe. Finita la doratura faremo iniziare la cottura con il vino bianco, a fine cottura lo doriamo ancora senza grassi ma useremo quel poco che ne sarà uscito. Impiattare la carne, vedi nella foto sopra!

FEDERICA Cosa devo dire, le tue ricette mi fanno  un effetto antianoressia, anzi si impara ad apprezzare il cibo.  Per questo vorrei dedicarti una bella canzone di  Whitney  Houston  in ” Greatest  Love  Of  All “.

ELENA  Bellissima canzone! Grazie!   Ora vorrei dettarti delle ricette di frullati o centrifugati di frutta e verdura insieme, un concentrato di vitamine e sali minerali.

Per la  prima ricetta  useremo mele, ananas, carota.

Seconda ricetta: mela, susine bianche, sedano,  fragole.

Terza ricetta: mele, pesche, finocchio, menta.

Quarta ricetta: fichi pesche, melone, carota.

Quinta ricetta: pere, banana, lamponi, sedano.

Sesta ricetta: pere mirtilli, sedano, mela.

Settima ricetta: fichi pesche, melone, finocchio.

Ottava ricetta: ananas, maracuja, mela, fico e carota.

Nona ricetta: arancia, ananas, pera, sedano.

Decima ricetta: mela verde, uva, lampone, crescione.

Undicesima ricetta: melagrana, carota, uva.

Dodicesima ricetta: mandarino, arancia, mela verde, sedano.

Tredicesima ricetta: pomodori, mela delicius, limone.

Quattordicesima ricetta: zucca, pesca, pera abate.

Quindicesima ricetta: uva fragola, moscato d’Amburgo, mela, finocchietto selvatico.

Sedicesima ricetta: pesca, albicocca, carota, basilico.

Diciasettesima ricetta: pera abate e pera Williams, albicocca, radicchio dolce.

Diciottesima ricetta: mela selvatica, carota, lamponi, more.

Diciannovesima ricetta: cachi, pere, mele, menta.

Ventesima ricetta: datteri, mele, banane, pere, melissa e mapo.

Dopo la centrifuga si possono aggiungere latte,  chi ha problemi di magrezza eccessiva,  panna, altrimenti miele, erbe come menta, melissa, basilico, camomilla,  o tiglio.

FEDERICA   Non si può certo dire che questi frullati non ci tentano subito!

ELENA  Magari con sopra anche una spolverata di cacao, e altro come caffè solubile, granaglia di mandorle tostate, o di nocciole tostate, o qualche candito piccante  ecc.