RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTESIMA PARTE

29/06/2024

 

 

 

Marco di Patty  Può una grande maleducazione sfociare in psicopatia?  Grazie!

 

 

Elena  Sì,  la psicopatia è un termine generico con cui si indica qualsiasi malattia mentale.  Questo termine viene usato per indicare persone che non sono perfettamente inquadrabili,  la loro caratteristica è debolezza mentale più o meno rilevante e da scarso senso morale.  Si tratta di una malattia particolarmente grave, caratterizzata da alterazione profonda delle funzioni psichiche su un piano qualitativo,  con incapacità di valutare adeguatamente la realtà;  con un corredo sintomatologico vario,  secondo le diverse forme,  a carico dell’affettività,  della percezione,  del pensiero, ecc.

 

 

02/07/2024

 

 

Marco  C’è una sostanza capace di bloccare la trasmissione degli stimoli nervosi nei gangli del sistema nervoso vegetativo?

Elena  Sì,  é una sostanza che antagonizza con meccanismo competitivo gli effetti dell’acetilcolina mediatore della trasmissione.  Tale azione è specifica perché non si ottiene a livello di altre strutture dove pure l’acetilcolina interviene come mediatore della muscolatura schelettrica,  terminazioni nervose,  parasimpatiche del cuore,  dello stomaco,  dell’intestino ecc.  I più noti farmaci sono 6. La nicotina a dosi elevate, dopo una fase di stimolazione gangliare svolge anch’essa questa azione.  Questi farmaci vengono usati in medicina nelle forme gravi di ipertensione ,  nell’edema polmonare acuto dovuto a crisi ipertensiva, in neurochirurgia e nella chirurgia plastica per ridurre il pericolo di emorragie mediante la cosiddetta ” Ipotensione controllata”. Gli effetti ipotensivi di questi farmaci sono dovuti alla riduzione delle resistenze vascolari periferiche e alla diminuziine della gittata cardiaca.

 

 

03/07/2024

 

 

Marco di Patty   Esistono farmaci capaci di equilibrare o arginare le sintomatologie delle sindromi anginose?  Grazie!

 

 

Elena  Sì,  esistono dei dilatatori che provocano il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi coronarici aumentando il flusso sanguigno e quindi l’ossigenazione e la nutrizione del miocardio.  L’azione miorilassante è specifica perché interessa anche altre formazioni a muscolatura liscia.  In campo terapeutico la scelta di questi dilatatori viene effettuata in base alla rapidità del loro effetto: esistono farmaci ad azione pronta e di breve durata,  altri ad azione lenta e protratta.  I primi vengono adoperati elettivamente nell’attacco anginoso,  i secondi come preventivi delle crisi e delle recidive. Ne esistono anche di nuovi:  la scienza va sempre avanti,  per fortuna!

 

 

05/07/2024

 

 

Marco di Patty   Sai?  Due miei amici a cui tengo molto,  ogni anno che ritornano dalle vacanze al mare sono coperti di funghi bianchi,  come si fa a proteggersi da queste  malattie?  Grazie!

 

 

Elena  Prima di tutto bisognerebbe che loro stessero attenti dove fanno il bagno,  chi frequentano:  queste micosi sono infettive;  si possono prendere anche dalle lenzuola degli alberghi se non sono state disinfettate perfettamente.  Poi il contatto umano, i lettini a sdraio,  le asciugamani poste in un luogo infetto ecc.  Un’altra cosa importante:  dovresti dire loro che i cibi spazzatura non proteggono da queste micosi,   ma occorre mantenere una dieta sana,  che comprenda tutto,  come quella mediterranea,  poi ogni anno bisogna debellarli rispettando un’igiene molto severa rispettando le cure del medico dermatologo,  spalmare sulle parti malate unguenti o olii anti micosi fungoidi  almeno tre volte al giorno dopo una doccia,  asciugarsi sempre con il telo sterilizzato e cambiarsi anche gli indumenti sempre,  ogni qualvolta si faccia la doccia! Tenere separati i loro indumenti da quelli del resto della famiglia,  vanno lavati e sterilizzati da soli!  È importante!   Se si ha la pazienza di curarsi in tutti i modi che ho descritto i tuoi amici si libereranno da queste orribili micosi.

 

 

Marco  Sai che uno dei miei amici quando è andato in farmacia a prendere un unguento per questi funghi,  il medico gli ha detto che si è preso i funghi della pelle perché si lava troppo.  Tu cosa ne pensi?

 

 

Elena  Forse la cosa è stata fraintesa,  queste micosi  trovano terreno fertile se il PH non è a posto come dovrebbe essere;  se vi lavate con prodotti troppo schiumogeni a un PH debole,  la pelle perderà la sua protezione,  allora è altrettanto facile che le micosi trovino il loro abitat adatto.  Basterà solo che ne parli col suo medico dermatologo.

 

 

08/07/2024

 

 

Marco di Patty   Gli psicofarmaci sono adatti anche per persone giovani come me?  Perché il mio amico ne prende in quantità;  vuoi perché è stato sotto stress durante gli esami,  dice che non riusciva più a dormire neanche un’ora per notte,  ma non gli faranno male?  Contiene  “diazepan” Grazie!

 

 

Elena  Come faccio io a capire quante gocce o pasticche prende in un giorno?  Sono certa che il medico gli avrà dato la ricetta giusta con le dosi ecc.  Se poi lui non le rispetta,  la colpa non è più del medico. Certo questi farmaci cioè psicofarmaci vanno assunti con cautela e quando sarà ora di sospenderli o di lasciarli andrà fatto con dolcezza,  e non smettere in un colpo solo.  S’incomincia col calare il dosaggio,  e poi man mano che passano i giorni si sospende da sé.  Questo psicofarmaco ha proprietà ansiolitiche,  anticonvulsivanti,  miorilassanti,  oltre a un modesto effetto ipnotico.  Viene prescritto nel trattamento dei disturbi ansiosi,  nell’epilessia,  nella preanestesia chirurgica per facilitare il rilassamento muscolare,  e negli stati di agitazione da alcolismo grave.

 

 

10/07/2024

 

 

Marco di Patty   Perché esistono farmaci curativi che al contatto con i nostri tessuti provocano irritazione grave e infiammazione?  Sarà perché siamo allergici o cos’altro?  Grazie!

 

 

Elena  Se un medicinale a contatto con i nostri tessuti ci provoca arrossamento e irritazione grave strettamente localizzato alla zona di applicazione,  con conseguenze che possono variare da blande manifestazioni funzionali, facilmente reversibili,  a gravi alterazioni anatomo- fisiologiche,  più o meno durevoli e irreversibili,  questo è un effetto di revulsione.  La durata e l’intensità di tali processi,  dipendono dalla natura e dalla concentrazione del farmaco,  dalla durata di applicazione dello stesso,  e dalle condizioni dei tessuti su cui esso agisce, e in relazione a tali fattori uno stesso rivulsivo  (se applicato sulla pelle può avere effetto rubefacente,  vescicolante,  pustolante e necrotizzante).  In terapia questi medicinali possono  essere impiegati per lo più sui tessuti cutanei o sulle mcose facilmente accessibili,  per ottenere effetti locali:  in particolare per riattivare processi morbosi,  o per riacutizzare processi cronici;  per favorire l’assorbimento di farmaci, o di eventuali essudati;  per combattere il dolore proveniente da organi interni ecc.

 

 

11/07/2024

 

 

Marco di Patty  Ti dispiace se torniamo sul discorso di ieri?  Perché vorrei capire meglio il perché prescrivono ancora questi farmaci.  Grazie!

 

 

Elena  Il metodo di cura mediante questi farmaci che provocano diciamo pure revulsione,  cutanei, e rubefacenti,  sono impiegati per la cura di malattie locali e più spesso di organi lontani.  Richiamando sangue in regioni lontane e periferiche,  questi farmaci decongestionano gli organi profondi,  come i polmoni nelle polmoniti e le pleure nellepleuriti.  Questa terapia viene anche impiegata per accelerare la guarigione di piaghe o ferite torbide,  per curare eczemi cronici,  e anche per stimolare la crescita dei capelli.

 

 

Marco di Patty   Vorrei che mi dicessi quale disturbo può essere se una persona rinnega tutto quello che ti ha detto poco tempo fa,  credi che sia cosciente?  O che sia una persona che vuole farti fesso?   Insomma è una cosa che si può definire patologica?  Grazie!

 

 

Elena  Beh,  sì,  sotto certi aspetti è una patologia,  sia che finga e sia che lo faccia per avere potere su di te.  In psicopatologia il disturbo del comportamento volontario,  che si manifesta con un’incapacità di portare a termine le proprie azioni,  di sottoporre gli altri a dure prove per avere appunto potere su di loro,  costituisce un sintomo di varie malattie mentali,  con sindromi psichiche, come la malinconia,  la psicoastenia,  l’ossessione,  e la depressione. Questo termine generico  fu coniato da Janet P.  con cui si indicano le forme nevrotiche caratterizzate soprattutto dalla depresione,  insonnia,  manie,  ossessione ecc.  L’altra faccia della medaglia,  è sempre nella patologia, ma è anche delinquenza,  delirio di potere per arrivare a scopi danneggiando persone innocenti,  come ad esempio mettersi in mezzo ad una coppia di sposi per farli dividere in fretta e furia,  e fare in modo che poi debbano svendere la casa;  lì ci sta la criminalità organizzata che va da paese in paese ecc.  Comunque la delinquenza è sempre malattia mentale,  lo dicevano i medici geniali di una volta.  La cosa da fare è stare alla larga da quella gente,  e se qualcuno ti offende o vuole esercitare potere su di te fai come ti ho insegnato.  Resta sempre così!  Solo così diventerai sempre più forte;  un giorno saprai tenere alla larga e difendere i tuoi figli da eventuali delinquenti! Ciao!

 

 

16/07/2024

 

 

Marco di Patty  Come si riscontra quel gruppo di malattie infettive causate da salmonelle?  Si può curare o si muore fulminati?  Grazie!

 

 

Elena  Queste intossicazioni a decorso acuto,  a volte molto gravi date dalle salmonelle,  si contrae a causa di acqua o di cibi contaminati e infetti.  I diversi gruppi di salmonelle,  quelli più importanti sono quelli indicati da A,B, C, D,  che danno luogo a particolari quadri clinici così suddivisi: c’è la forma tifoide, che comprende il tifo addominale e i paratifi,  sostenuti dalla salmonella paratyphi A,B,C e salmonella typhosa:  è una forma setticemica che colpisce con maggior frequenza  i bambini con febbre alta,  anzi alrtissima (sono possibili localizzazioni meningee e osteoarticolari e le stesse complicanze della febbre tifoide.  Abbiamo forme gastroenteriche ed enterocolitiche,  sostenute da salmonelle typhi murium,  salmonella paratyphy B,  enteridis cholera,  ecc.  caratterizzate,  dopo un lungo periodo di incubazione,  da insorgenza brusca di febbre, vomito,  dolori addominali,  diarrea con disidratazione.  Forme a localizzazioni extraintestinali (meningi,  articolazioni,  apparati urinario e respiratorio,  coliciste,  ecc.)  che sostenute da varie specie di salmonelle,  hanno spesso un decorso assai grave con manifestazioni purulente.  Tutte queste intossicazioni se non curate in tempo possono essere anche mortali.

 

 

 

 

DIALOGANDO CON VOI

24/06/2024

 

 

 

Dott.  Robert e Linda  Vi aspettiamo presto, è tempo che ti riposi,  ti terremo la mente esercitata con gli scacchi,  il che non fa mai male.  Hai fatto bene a non scendere a compromessi per quella cosa!  Al giorno d’oggi sono qualità che purtroppo mancano a molte persone,  come il tuo valutare le persone per non prendere fregature viene spesso incompreso e scambiato per giudizio.  Comunque brava!  Perché finora non hai perduto la calma e non hai spento la tua energia,   quando è necessario sei forte,  generosa e decisa;  resta sempre così!

 

 

Elena  Vi ringrazio per il vostro sostegno,  ma non è facile combattere con chi non si fa vedere, e con chi non ha la testa al posto giusto;  dovrebbero farlo curare,  invece poverino lo coprono perché altrimenti cosa ne sarà della sua famiglia!  Proteggere dei delinquenti incalliti non si fa il loro bene,  ma li si incoraggia a delinquere sempre di più.  Ci sono genitori che coprono i figli e famiglie intere che coprono dei congiunti delinquenti,  perfino mogli cornute stanno coprendo i mariti che invece di fare il loro lavoro fanno i delinquenti! Sono tutti sulla carreggiata sbagliata,  perché a mano a mano che il tempo passa la mente si ammalerà sempre di più,  e se la mente non è bella forte,  voglio vedere come se la caveranno quando…

Comunque verremo a trovarvi presto,  molto presto,  Vi delizierò con i miei piatti.  Grazie di tutto!

 

26/06/2024

 

Dott,  Robert e Linda   Quello che hai passato non è uno scherzo,  ma sappiamo per certo che tutto questo ti ha reso molto forte nonostante la tua sensibilità;  non cedere mai ai ricatti di quei mafiosi!  Cercano denaro facile.

 

 

Elena  Nella mia vita ho lavorato molto e sono contenta perché mi sono guadagnata tutto senza farmi mantenere da nessuno,  nemmeno dai miei genitori,  io continuerò sempre così ma non cederò ai ricatti di nessuno perché la mia forza mi proteggerà se vogliono denaro devono andare a lavorare come ho fatto io e come fanno le persone per bene.

 

 

26/06/2024

 

 

Marco di Patty  Ho aspettato a chiederti la spiegazione del racconto di Lev  Nikolaevic  Tolstoj  Nella  “La dona è un vaso fragile”   Ho visto la tua alterazione e con ragione anche! Ma non si puo!  Ci sono cose che fanno pensare molto!  Comunque adesso mi rivolgo al romanzo,  ma anche qua roba da non crederci,  spero di avere capito male.  Grazie.

 

 

No Marco non hai capito male,  i personaggi maschili di quel brano,  appartengono a vari strati sociali,  eppure manifestamente o no,  assumono tutti lo stesso atteggiamento che ha il contadino:  vantando avventure e baldorie,  fieri della loro libertà e convinti quasi che sia un dovere abusarne,  ma non ammettono per la donna alcun diritto,  nemmeno quello di amare o non amare.  La donna tradizionalmente,  non sceglie,  è scelta,  ed è grata di essere stata scelta,  ha il dovere di amare il marito,  ma in definitiva anche amarlo può essere un lusso,  un eccesso,  è necessario che con lui sia umile e sottomessa,  che resti al suo posto e che si attenga al dovere di moglie e di madre;  il suo regno è la casa.  La signora rivendica per le donne la stessa umanità che si riconosce agli uomini,  vorrebbe gli stessi diritti anche quello di lasciare il marito se non lo ama più.  Ancora una volta il problema viene respinto e si afferma,   per bocca del vecchio contadino che il dovere del marito è vigilare sulla moglie,  anche picchiandola,  perché questa gli resti sottomessa e non ti prenda la mano.  Ancora un esempio di come anche i più grandi narratori animati di spirito cristiano la donna non sia considerata un individuo ma la cui riuscita dipende dall’uomo.  È lui il padrone assoluto di lei e di tutto ciò che tocca.

 

 

In questo romanzo,  la sonata a Kreutzer Leone Tolstoj tratta il problema del matrimonio e della fedeltà,  per giungere alla condanna delle passioni e dell’amore.  Il protagonista narra in prima persona,  le infelici vicende della sua vita matrimoniale,  il fallimento del rapporto coniugale attraverso le tappe dell’indifferenza e della gelosia che lo porterà,  infine ad uccidere la moglie.  Il protagonista esprime lucidamente le sue idee sulla morale,  sulla condizione e sull’educazione della donna.  All’inizio del romanzo egli si trova in compagnia di altri passeggeri su un treno ed assiste ai racconti fatti da un mercante e da un commesso viaggiatore sulle avventure con delle donne.  Poi un avvocato racconta ad una signora di una coppia che ha divorziato.  Un contadino,  sollecitato dall’avvocato,  esprime il suo pensiero:  se oggi molte donne lasciano il marito  e vi sono molti divorzi,  è colpa dell’istruzione e sostiene che:  ” Ogni sciocchezza viene dall’istruzione”.

 

 

Elena  Hai visto Marco che hai capito giusto?  Da allora sono cambiate molte cose,  ma sotto certi aspetti ci sono persone che la pensano ancora così:,  senti questa: ”  se io avessi saputo che eri un’intellettuale non avrei mai fatto amicizia con te”!  Queste sono state le parole di una persona che ha avuto bisogno di me e poi invece di ringraziarmi mi ha tirato questo discorso da ebete.  Io ne sono felice perché non dovrò più sopportare quell’ignorante!  A me non importa il colore della pelle,  non importa la provenienza e di tutto il resto,   quello che importa per me è che una persona non abbia quell’ignoranza congenita di cui non si sa proprio cosa farsene!  Per  me è lecito il non sapere,  perché nessuno può sapere tutto di tutto,  ma di quel tipo di ignoranza io sono allergica proprio come lo sono per le  persone del romanzo.

 

 

La mia ragazza insieme a mia madre mi stanno aiutando a fare dei libroni come i tuoi da conservare per sempre;  sai cosa c’è ?  Non riesco a trovare dei fogli protocollo, come hai tu.  Mi dispiacerebbe se non ne trovassimo più,  perché non sarebbe come lo vorrei io.

 

Potresti sempre usare i fogli di un quaderno a righe:  apri le graffe sul mezzo del quaderno e poi estrai i fogli senza romperli,    prova,  è la stessa cosa.

 

29/06/2024

 

 

Marco  Sei pronta per un altro racconto e spiegazione?  Grazie!

 

Elena  Sì,  dimmi quale sceglierai ed io ci sarò;  anche lunedì se vuoi.

 

 

01/07/2024

 

 

Marco di Patty  Pensa ne ho preo uno a caso e mi è capitato Giuseppe Tomasi di Lampedusa,  quello che è diventato famoso con il romanzo storico  “Il Gattopardo”  te lo ricordi?  Però io non so nient’altro.  Grazie!

 

 

Elena  Ho dato una guardata alla sua bibliografia:  è nato a Palermo nel 1896 da famiglia nobile.  Giuseppe Tomasi era Duca di Palma e principe di Lampedusa,  condusse una vita appartata e discreta.  Partecipò alla prima guerra mondiale,  durante la quale fu catturato due volte da nemici,  ma entrambe le volte riuscì a scappare dal campo di prigionia.  Studiò e si laureò in giurisprudenza  all’università di Torino. Tra le due guerre mondiali visse molto a Parigi e a Londra.  Dopo la seconda guerra mondiale di cui prese parte si ritirò a Palermo e si dedicò più intensamente agli studi delle letterature moderne:  nel Gattopardo,  l’opera che gli ha dato fama,  si avverte chiaramente una conoscenza profonda della migliore narrativa europea dell’Ottocento e del nostro secolo.  Il Tomasi morì a Roma nel 1957,  e non vide pubblicato il romanzo per il rifiuto di un editore.  L’opera fu pubblicata nel 1958, e  divenne subito famosa.

 

 

Il protagonista della vicenda del Gattopardo (titolo preso dallo stemma di famiglia),  che si svolge nel corso di un cinquantennio,  dal 1860 al 1910 circa,  è Fabrizio Corbera,  principe di Salina,  uno dei più alti dignitari siciliani del Regno di Napoli,  Nella vicenda terrena del suo tempo,  egli vede senza illusioni,  non già una trasformazione fondamentale,  o la liberazione di certi mali antichi,  ma solo il sostituirsi, o meglio l’avvicendarsi dei protagonisti,  inizialmente sempre rivoluzionari,  e sempre fatalmente condannati a diventare conservatori.  Il principe nel suo aristocratico disdegno si limita soltanto ad osservare la fine indecorosa di un regno e l’affannarsi dei futuri dirigenti del male pubblico,  dei quali conosce i veri e spesso inconfessabili interessi celati dietro ad idealità,  a nomi nuovi ed esaltanti.  Le pagine del Gattopardo,  costituiscono il tratto più importante e più bello di tutta l’opera.  Don Fabrizio si trova nella sue tenuta in campagna, a Donnafugata,  dopo la conclusione dell’impresa dei Mille e l’annesione al Piemonte del Regno di Napoli e di Sicilia.  Il principe riceve la visita del cavaliere  Aimone Chevalley di Monterzuolo,  incaricato di offrirgli la nomina di senatore del Regno d’Italia appena costituito.  La conversazione che ne segue è importante per il tema politico-sociale che vi è trattato:  l’amara sfiducia del principe circa la possibilità che i piemontesi libberino la Sicilia dalle sue piaghe secolari determina il suo rifiuto che viene motivato con argomentazioni sulle quali si può riflettere ancora oggi per trarne utili insegnamenti.

 

Poi il racconto lo potrai copiare tu e metterlo nelle schede che stai facendo;  non psso risciverlo qui tutto altrimenti mi servirebbero 10 pagine.  Si tratta di Chevalley e don Fabrizio che si incontrano nello studio di don Fabrizio e iniziano a parlare di politica ed altro,  ma soprattuto ribadirono che loro furono e sono i Gattopardi,  i leoni,  mentre chi  arriverà dopo e cioè chi li sostituirànno saranno gli sciacalletti,  le iene,;  e tutti quanti gattopardi,   sciacalli e pecore continueremo a crederci “il sale della terra”.  Poi si ringraziarono scambievolmente,  si salutarono, Chevalley s’inerpicò sulla vettura di posta,  issata su quattro ruote dal colore indefinito.  Il cavallo tutto fumo e piaghe iniziò il lungo viaggio…..  E adesso continua tu.

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTASEIESIMA PARTE

18/06/2024

 

 

IN CUCINA CON AMORE LEALTÁ

 

E CON FEDERICA

 

Elena  In compagnia si mangiano volentieri anche gli insaccati con il pane fritto oppure il gnocco fritto come nella foto in basso.  Questa è l’ennesima ricetta del mio gnocco fritto;  l’ho fatto anche con il lievito madre,  questo è fatto con pochi ingredienti,  e senza lievito.

 

 

IL MIO ENNESIMO GNOCCO FRITTO

 

 

 

Ingredienti per il gnocco fritto:  farina doppio zero al 50% con la farina tipo “0”,  sale,  un cucchiaino di zucchero, acqua frizzante mezzo bicchiere,  un uovo,  mezzo bicchiere di latte,  olio di mais solo qualche cucchiaio.

 

 

Facciamo la fontana con le farine,  saliamo e mettiamo il cucchiaino di zucchero,  rompiamo l’uovo,  incorporiamo il latte e l’acqua frizzante,  infine l’olio.  Mescoliamo per ottenere un panetto omogeneo che lascieremo riposare per 30 minuti.  Dopo di questo passaggio possiamo stendere la pasta e tagliare dei rettangoli o dei quadrati,  insomma diamo forma al gnocco.  Quando l’olio sarà pronto friggiamo la nostra pasta e risulterà bollosa e fragrante anche senza lievito.

 

 

Federica  Sai che tutti gli gnocchi fritti che ho mangiato lì da te li ho trovati eccezionali,  buoni,  teneri,  fragranti ecc.?

 

 

Elena  Così mi fai arrossire!  Io scommetto che hai il tuo preferito!

 

Federica  No,  non saprei mai quale scegliere,  davvero!

 

 

19/06/2024

 

 

Elena  I ravioli che presento oggi sono una ricetta nuova,  li hanno trovati deliziosi.

 

 

RAVIOLI NUOVI CON RICCIOLA

E ZUCCHINE

 

 

 

Ingredienti:  un trancio di ricciola,  salvia,  aglio,  olio extra v. d’oliva,   uova e farine per pasta fresca,  parmigiano reggiano,  sia nel ripieno che nel condimento,  basilico, sugo al pomodoro,  scalogno, prezzemolo cipollotti tropea,  panco se occorre,  sale tabasco,  zucchine trifolate che abbiamo preparato il giorno o la sera precedente.

 

 

Esecuzione:  per primo facciamo il pesce al forno,  dopo averlo lavato e pulito dalle lische,  lo spennelliamo con l’olio misto aaglio, salvia e prezzemolo tritati lo mettiamo in forno a 170° per 15 minuti.  Lo lasciamo raffreddare,  lo maciniamo insieme alle zucchine trifolate,  una punta di tabasco,  sale,  parmigiano,  cipollotto,  olio, salvia (se risulta troppo molle aggiungeremo un po’ di panco,  circa due cucchiai,  mentre se troppo denso aggiungeremo un po’ di brodo vegetale).  Adesso facciamo la sfoglia, prima  abbiamo fatto soffriggere lo scalogno con l’olio,  abbiamo aggiunto i pomodori pelati,  il basilico,  e adesso lasciamo sobbollire piano.  Una volta tirata la pasta della sfoglia tracciamo delle liste di cui metteremo il ripieno e poi li chiuderemo nellam maniera che desideriamo.  Ora che il sugo è pronto possiamo calare i ravioli, poi li adageremo nella casseruola del sugo,  li mantechiamo e a fiamma spenta mettiamo un giro di olio e parmigiano.

 

 

Federica  Il fatto è che nonostante la ricciola abbia un sapore delicato,  non è stato affogato dagli altri ingredienti,  ma bensì,  ne hanno esaltato il sapore.

 

 

20/06/2024

 

 

Elena  Ancora oggi si trovano delle zucche meravigliose,  dolci e sode,  ho fatto il risotto con la purea di zucca e gli asparagi;  un connubio che si apprezza molto.

 

 

RISOTTO ALLA ZUCCA E ASPARAGI

(Un’altra mia nuova ricetta)

 

 

 

Ingredienti:  riso per risotti,  un limone,  rosmarino,  zucca,  asparagi,  brodo vegetale,  macis oppure noce moscata,  sale,  pepe,  peperoncino,  parmigiano reggiano,  due scalogni,  ( liquore all’amaretto fatto in casa con i noccioli delle albicocche)  serve mezzo bicchierino per sfumare,  pancetta arrotolata,  olio extra v. d’oliva,  una noce di burro,  basilico.

 

 

Esecuzione:  dopo aver pulito e lavato gli asparagi li mettiamo a sbollentare per un minuto,  poi tagliamo le punte e le mettiamo da parte,  mentre porteremo a cottura il resto degli asparagi;  poi li toglieremo dalla casseruola e ci metteremo i gambi duri per finire d’insaporire il brodo.  Adesso mettiamo a cuocere la zucca in forno,  una volta intiepidita faremo un purè,  poi mettiamo le fette di pancetta a grigliare,  e tostiamo il riso con poco olio e gli scalogni,  sfumiamo col liquore,  aggiungiamo sale,  pepe, e peperoncino,  il brodo di asparagi e lasciamo cuocere lentamente.  A metà cottura aggiungeremo la purea di zucca,  la noce moscata o il macis,  la scorza di mezzo limone grattugiata,  rosmarino,  basilico,  mettiamo anche le punte di asparagi e finiamo la cottura.  Mantechiamo il risotto con una noce di burro fresco,  abbondante parmigiano,  e la pancetta grigliata.

 

 

Federica  Sfido a trovare qualcuno a cui  non piaccia questa ricetta!

 

 

Elena  Ciao Fede alla prossima!

 

 

Elena  Ho una ricetta che si mangiava in casa mia tanto tempo fa:  il salame della lingua,  in questo mio caso è un salamino,  si mangia il giorno dell’Ascensione. Tempo fa lo cucinavano lessato,  poi avanti negli anni lo facevano al forno,  con un contorno di insalate o purè.  Piaceva a tutti.

 

 

SALAME DELLA LINGUA

DI SUINO

 

 

 

Ingredienti:  slamino della lingua,  alloro,  rosmarino,  farina tipo “0”  olio per friggere,  aglio fresco,  salvia,  sugo di pomodoro,  olio extra v. d’oliva.

 

 

Esecuzione:  Mettiamo a cuocere il salametto al forno,  in una teglia con sotto un’altra pirofila piena di acqua.  Lasciamo cuocere per un’0ra e trenta minuti.  Intanto peliamo le zucchine,  le tagliamo nella forma che desideriamo,  questa volta le ho fatte a rondelle,  le saliamo e le lasciamo a riposare per circa un’ora.  Riprendiamo le zucchine,  le infariniamo per bene una ad una e le tuffiamo nell’olio bollente;  una volta presa la doratura le tiriamo a galla per metterle sopra ad una carta paglia o ad un’altra carta assorbente.  Serviamo le zucchine fritte e croccanti con il salamino della lingua che abbiamo passato nel sugo di pomodoro.

 

 

Federica  Questo piatto è un qualcosa di così gustoso che vorrei fosse sempre il giorno dell’Ascensione.

 

 

22/06/2024

 

 

Elena  Ecco i miei muffin colazione, merenda,  sono davvero squisiti;  si possono farcire anche col gelato.

 

MUFFINS COLAZIONE MERENDA

 

 

Ingredienti: tre uova,  fecola di patate,  zucchero semolato,  vaniglia pura,  scorza di un limone grattugiata,  burro,  zucchero a velo con vaniglia,  cioccolato fondente sciolto a bagnomaria,  crema al caffè,  una bustina di lievito per dolci.  Per la decorazione: panna montata,  crema al caffè e cioccolato.

 

 

Esecuzione:  prepariamo l’impasto mescolando lo zucchero alle uova,  con la scorza del limone grattugiata e la vaniglia,  poi aggiungeremo il burro sciolto a temperatura ambiente,  la fecola miscelata al lievito.  Adesso prepariamo i crinkle cups, (sono già predisposti per fare i muffin senza dover imburrare gli stampini all’interno.  Riempiamo i nostri stampini a metà  tutti uguali,  poi facciamo un giro di cioccolato e crema di caffè preparata precedentemente,  infine mettiamo un altro po’ di impasto e inforniamo a 180° per 20 minuti.  Una volta raffreddati si potranno farcire con la panna montata alternandola alle creme che contengono i muffin.  Ne ho decorati due e uno l’ho tagliato a metà per mostrarvi l’interno dei muffin.

 

 

Federica   Buoni col cappuccino,  col caffè con niente;  adoro quelli decorati e anche quelli lasciati così;  mamma mia sono deliziosi!

 

 

Elena  Grazie!  Cara fede,  chissà se un giorno dal televisore o dal computer si sentiranno anche gli aromi e i profumi?

 

 

24/06/2024

 

 

Elena  E oggi invece facciamo le zucchine al forno con delicato ripieno di crema  di ricotta e prosciutto cotto;  una bontà!

 

 

ZUCCHINE AL FORNO

 

 

 

Ingredienti: zucchine fresche,  prosciutto cotto,  crema di ricotta,  olio per friggere,  farina tipo “0”,  grissini,  burro chiarificato,  parmigiano reggiano,  erbe aromatiche:  prezzemolo,  aglio,  erba cipollina,  salvia,  basilico,  olio extra v. d’oliva,  sale,  pepe.

 

 

Esecuzione: tagliamo le zucchine per il lungo dallo spessore di mezzo cm circa.  Le saliamo e le lasciamo riposare sul piano di lavoro.  Dopo un’ora le infariniamo e le friggiamo,  poi le metteremo sopra ad una carta assorbente.  Adesso ci siamo messi tutti gli ingredienti qui davanti a noi e procediamo per l’infornata,  impurrando la teglia sul fondo e ai lati,  disponiamo le zucchine in fila sbagliate, mettiamo una manciata di erbe e una di parmigiano,  poi la ricotta  a subito dopo le fettine di prosciutto;  procediamo ancora con una fila di zucchine,  erbe,  burro,  parmigiano,  ricotta e prosciutto,  via via sempre così fino ad esaurimento degli ingredienti.  Alla fine faremo un giro di olio,  parmigiano,  erbe e grissini franturati,  e subito dopo in forno a 175° per una ventina di minuti.  Buonissimi!

 

 

Federica  Buonissimi?  Puoi ben dire squisitissimi!

 

 

25/06/2024

 

 

Elena  Oggi presentiamo un piatto che piace molto a Linda:  le palline con le patate di montagna senza uovo.  Sono venute molto bene,  quindi quando li andrò a trovare farò anche questo piatto.

 

 

PALLINE DI PATATE DI MONTAGNA

 

 

 

Ingredienti:  patate di montagna,  olio extra vergine d’oliva,  sale,  pepe,  peperoncino,  basilico, alloro,  origano,  vino bianco secco,  parmigiano reggiano,  noce moscata,  pomodori freschi,  scalogno e porro,  macinato scelto di manzo,  pisellini freschi e poi surgelati,  spezie miste per condire le carni.

 

 

Esecuzione:  Mentre si cuociono le patate incominciamo a fare il sugo,  facciamo soffriggere il porro e lo scalogno tagliati molto sottili,  poi sfumiamo col vino e subito dopo versiamo i pomodorini già sbollentati e spellati,  li abbiamo tagliati a piccoli pezzi,  aggiunto il sale,  pepe, peperoncino,  alloro,  basilico,  origano poi abbiamo messo il coperchio e lasciato sobbollire il sugo per 15 minuti;  dopo di che abbiamo aggiunto i pisellini e il trito di manzo, un pizzico di spezie miste,  abbiamo lasciato cuocere per altri 15 minuti e quando il tutto si è raffreddato abbiamo messo un giro di olio a crudo.  Le patate sono cotte e intiepidite,  mettiamo sul piano di lavoro lo schiaccipatate, e la farina,  poca,  ma dobbiamo stenderla sull’asse perché non si attacchino le palline.  Nell’impasto abbiamo messo la noce moscata,  due cucchiai di parmigiano,  un pizzico di sale,  pochissima farina;  abbiamo infarinato bene l’asse di lavoro e incominciato a fare delle grosse corde,  poi abbiamo tagliato dei dadi e  abbiamo  arrotolati sul palmo della mano.   Li abbiamo messi a cuocere in acqua bollente e passati nella casseruola del sugo;  una spolverata di parmigiano e un giro di olio ancora.  Eccoli in tutto il loro splendore!

 

 

Federica  Che squisiti che sono!

 

Elena  Grazie cara Fede ma il merito è anche delle tue patate.

 

 

 

 

DIALOGANDO CON VOI

17/06/2024

 

 

Marco di Patty   Quando hai tempo mi mandi l’altra prosa di Ugo Foscolo?  Grazie!

 

 

Elena  Quello che abbiamo parlato non si trattava di una prosa de L’urne de’ forti”  ma è una parte centrale del Carme Dei Sepolcri sempre di Ugo Foscolo.  Questo capolavoro è stato composto nel 1806,  pubblicato l’anno successivo a Brescia.  Il motivo occasionale del Carme è indicato,  dai più,  nelle conversazioni che il poeta ebbe con il Pindemonte,  che stava componendo un poemetto sui cimiteri,  e nella minacciata estensione all’Italia dell’Editto napoleonico di Saint-Cloud,  del 1804,  che vietava il seppellimento dei  morti nelle chiese,  e negli abitati cittadini,  istituiva una commissione di vigilanza sulle epigrafi funebri:  questo problema,  non era nuovo, perchè era stato affrontato in sede legislativa e in sede morale e letteraria anche prima dell’edito napoleonico.

Comunque il Foscolo pur concesso che abbia tratto le sue ispirazioni da vicende reali e appassionanti,  innalza il suo canto al di sopra di ogni contingenza,  portandolo su un piano ideale nel quale convergono gli eterni miti e le universali aspirazioni dell’umanità posta dinnanzi al mistero della morte.  La tomba è l’unico tramite che unisce i defunti ai viventi, è il mezzo concreto e spirituale insieme che alimenta un’aspirazione ad una sopravvivenza che ci è concessa solo in tal senso;  quindi la tomba,  stabilisce una corrispondenza di amorosi sensi,  addirittura divina,  che ci fa credere,  finché siamo vivi,  che di noi sopravviverà qualcosa nel ricordo dei nostri cari.  In questo brano L’Urne Dei Forti,  come ho già scritto è la parte centrale del Carme,  con esso ha inizio la seconda parte dell’opera,  quella in cui è celebrato il valore delle tombe degli uomini illustri.  In tempi di miseria politica delle nazioni,  dice il Foscolo,  rimane sempre intatto il patrimonio spirituale della patria,  custodito nelle tombe dei grandi.  L’italia in un solo tempio raccoglie i resti mortali del Machiavelli,  di Michelangelo,  di Galileo,  di Alfieri ecc.,  e da quel tempio,  da Santa Croce in Firenze,  gli italiani trarranno gli auspici quando  “Speme di gloria agli animosi intelletti rifulga ed all’ Italia.  (  Marco dimmi se c’è qualcosa che non ti è chiaro).

 

 

18/06/2024

 

 

Marco  È abbastanza chiaro,  però non mi piace che il Foscolo parli del Tempio di Santa Croce in Firenze come se il resto delle persone non fosse così importante, come i grandi poeti,  gli inventori  ecc.  Ma tu pensi ai nostri bisnonni che hanno fatto la guerra?

 

 

Elena  Hai ragione,  però noi dobbiamo vivere e lasciare vivere,  nel senso che se Ugo Foscolo aveva questa predilezione per i sepolcri dove erano sepolti i grandi cervelli non possiamo che accettare con ammirazione,  senza nulla togliere agli altri sepolcri di tutta l’umanità.

È l’affermazione introduttiva al discorso di tutto il brano de “L’Urne De’ Forti”, perché lui appunto è così onorato di parlarne a tal punto che dice che questi uomini dalle imprese forti,  ed egregie, rendono bella e santa agli occhi del forestiero la terra che le accoglie (Le urne  e i sepolcri del Machiavelli Nicolò,  di Galileo Galilei,  Michelangelo Buonarroti,  Dante Alighieri,  il Petrarca Francesco,  figlio di genitori fiorentini ecc. E pensa che Firenze sia una delle città più fortunate di tutti i tempi appunto per questa ragione.  Ne ho così molte delle sue esaltazioni che non mi sono passate inosservate;  proprio i professori ci parlarono molto di questa sua predilezione ai grandi cervelli. Se volessi scriverle tutte c’impiegherei tre giorni.

 

 

Marco  sì,  adesso è ancora più chiaro,  però io la penso a modo mio e lui non mi farà cambiare idea.

 

 

Elena  Ci mancherebbe,  capisco anche il tuo stato d’animo:  tuo nonno lavorò così sodo che non si rifiutò mai di curare un paziente,  anche chi non aveva i soldi per pagarlo,  quindi ti capisco benissimo,  del resto anche mio nonno fece la guerra in Russia e furono pochi quelli come lui a tornare a casa.  Quindi  io penso che nessun uomo dovrebbe eesere trattato con meno rispetto se durante la vita ha operato per il bene della gente e della patria.

 

 

Marco Adesso però  stacchiamo da questi argomenti per parlarne di altri non meno importanti,  da molto tempo io mi sto chiedendo:  Perché la gente ruba?  Ancora oggi si sentono di quelle cose che fanno pensare ai tempi de “I miserabili”.

 

 

Elena  È il solito motivo della povera gente che ruba non per vizio o per malanimo ma per fame ?  Oppure è diventato un mondo così privo di sentimenti e di buonsenso?  Al giorno d’oggi c’è di tutto,  si fa più fatica a lavorare che a dilinquere.  C’è chi è capace di rubare ai morti,  o di disonorare delle belle persone solo perché non possono più difendersi;  come classificheresti una persona così?  C’è anche chi è capace di rubare l’anima,  nel senso che ti offende solo perché tu hai dato molto a loro e per facilitare il tutto si comportano così:  offendendoti e poi rigirare la frittata  come se tu fossi incapace di intendere e di volere.  Io comunque sono una che non dimentica,  e odio estremamente le falsità e chi le dice.  Però se vogliamo tirare fuori anche il positivo dalla vita,  ne abbiamo molto da raccontare,  questo ci rende orgogliosi di essere su questo pianeta,  non sei d’accordo?

 

 

19/06/2024

 

 

Marco  Non ci riesco a staccare dalla letteratura,  la medicina la scelgo come professione,  la letteratura per capriccio; si può dire?  Senti,  mi piacerebbe conoscere   Wolfgang Goethe,  di lui non so niente,  so solo che era tedesco,  e ho una sola poesia che si Chiama “Mignon”  Però non ho nessuna spiegazione perché mi entri bene nella mente.

 

 

Elena  Io domani cercherò tra i miei scritti le cartelle che ho anche di lui;  ti scriverò qualcosa che possa soddisfare le tue esigenze,  ok?  In quanto a dirmi che la letteratura la fai per capriccio,  non è così,  tu hai bisogno di sapere,  e il bisogno di sapere non è mai un capriccio,  anzi,   è intelletto e l’intelligenza ha bisogno di essere nutrita.  A domani.

 

 

20/06/2024

 

 

Elena   Eccolo qui il fascicolo del poeta Wolfgang Goethe,  anche questo è bello alto;  è formato da fogli protocollo messi insieme,  si distinguono fra loro da enormi etichette con tutti i nomi che formano grossi libroni messi tutti in fila come nelle biblioteche grandi.

 

Marco  Vorrei tanto farli anch’io,  a dire il vero ho già incominciato.

 

Elena  Quando hai bisogno io sono qui.  e adesso passiamo aW.  Goethe.  In Germania era considerato il più grande,  e uno dei maestri dell’umanità di ogni tempo e di ogni luogo.  Nacque a Francoforte nel 1749 e studiò diritto dal 1765 al 1771,  prima a Lipsia e poi a Strasburgo,  dove si laureò,  e nei quattro anni successivi esercitò la professione di avvocato.  Durante questo periodo il poeta era molto preso da “Omero”,  Shakespeare,  ed altri grandi del passato, e dall’appassionata lettura della Bibbia,  si cimentò in vari generi letterari,  dalla lirica alla commedia,  dal dramma in prosa al romanzo,  rivelando la sua cosciente adesione  allo Sturm und Drang;  l’opera sua più famosa di questo periodo è certamente il romanzo “I dolori del giovane Wertber che ebbe risonanza europea.  Nell’autunno del 1775 Il Goethe si trasferì a Weimar,  su invito del duca Carlo Augusto,  ed entrò in servizio di quello Stato,  ricoprendo diverse cariche,  fino alla nomina di ministro ottenuta nel 1815,  quando dopo il Congresso di Vienna, il Ducato di Weimar fu trasformato in Granducato.  A Weimar piccola capitale ma grande centro di civiltà culturale,  il poeta trascorse quasi ininterrottamente il resto della sua lunga vita;   gli affari di stato tuttavia non gli impedirono di dedicarsi alle lettere e alle scienze e anche ai viaggi,  il più esaltante dei quali fu il viaggio in Italia,  lo chiamò uno dei più ricchi documenti del suo amore per le bellezze classiche e delle sue straordinarie ricche capacità introspettive.  Morì nel 1832 a Weimar dove lì scrisse le sue opere più famose,  ricordiamo Ifigenia in Tauride e Torquato Tasso,  la Trilogia di Guglielmo Meister,  il romanzo,  le affinità elettive,  la raccolta di poesie   Il divano.  I suoi interessi scientifici sono condensati in  Metamorfosi delle piante e   Dottrina dei colori.  Il capolavoro di Goethe resta però il “Faust” ,  al quale il poeta lavorò circa sessant’anni.  E adesso veniamo alla  poesia  che hai scelto “Mignon” che non è una poesia ma una ballata

e fu inserita nel romanzo ” la missione teatrale di Guglielmo Maister.  In essa con tono dolce e nostalgico  viene descritta l’Italia e più in grande tutta la zona mediterranea.  Mignon è una povera fanciulla rapita in Italia da una compagnia di zingari e condotta in Germania,  dove è costretta a vivere tra sofferenze e rimpianti.  Guglielmo la libera e la protegge tenedola presso di sé.  Ma col passare del tempo,  sempre più pungente si fa sentire in Mignon il desiderio di tornare nella sua patria contornata dal sole,  che di giorno in gorno dentro di lei si trasforma sempre di più in un paradiso terrestre,  nell’espressione fisica di quella pace interiore che rende bella ed accettabile ogni cosa.  Guglielmo Meister con lei si comporta come un signore padre,  lei nutre un profondo affetto di amorosa e devota gratitudine verso chi l’ha salvata da un destino molto triste e doloroso.  La povera fanciulla ,  immagina che le statue della casa in cui abitò nella prima infanzia debbano provare commiserazione e pietà per il suo triste destino e possano chiederle perché gli uomini malvagi l’abbiano strappata da quei luoghi incantevoli.  I monti,  che sono le Alpi tanto alte dice lei, da scomparire coi loro sentieri,  fra le nuvole,  dividono la terra natìa di Mignon dalla Germania,  e così  implora Guglielmo il suo grande salvatore di accompagnarla  verso la strada che porta a casa sua in Italia.

 

 

Marco di Patty  Diciamo che è una storia curiosa assai,  quasi innaturale dal tanto perbenismo che c’è in Gugliemo Meister,  da ammirare.

 

 

Elena  I gentiluomini esistevano allora come esistono oggi.

 

 

22/06/2024

 

 

Marco e Patty Potresti mai innamorarti del marito di una tua cara amica o di una tua parente stretta? Non ti è mai successo?

 

 

Elena  No,  per fortuna,  solo il pensiero mi fa rabbrividire!  È una cosa che a mio avviso nemmeno gli animali se fossero coscienti non farebbero mai! Non mi è mai successo e non credo che col passare del tempo possa diventare una che non conosco.  Però io penso che se si vuole bene all’amica e alle parenti con tutto il cuore,  oppure se nei loro riguardi si è sinceri,  questa cosa non dovrebbe succedere mai. Se invece una persona pensa solo a sé e non le importa niente se si fa del male a qualcuno ma basta raggiungere il  suo scopo,  allora questa cosa non mi toccherà mai e poi mai!  Come si fa ad essere felici se questa felicità rende infelice qualcuno a cui vogliamo molto bene!  Guarda che non c’è bisogno di essere moralisti per non far succedere una cosa del genere,  ma soltanto un gradino più in alto delle bestie.  Però vivi e lascia vivere!  Sempre!

 

Marco di Patty  Tu devi essere libera di esprimere i tuoi pensieri!  Io non sopporto chi giudica male quelli che sono come loro,  ma non si accorgono?  Perché a quelli lì tutto è lecito?  Ma guarda che possono dire di tutto e gli altri niente!

 

 

Elena  Se ci accorgiamo noi,  si accorgono anche gli altri,  non temere,   ognuno ha il suo valore!

 

 

 

 

 

 

 

 

IL MONDO DEI SOGNI

07/06/2024

 

 

Ottava parte

 

 

 

Patty  Ho sognato che stavo soffiando per accendere un fuoco in campeggio al lago.  Che cosa vorrà mai dire?  Grazie!

 

 

Elena  Soffiare sul fuoco sta ad indicare che una calunnia si allarga nel cerchio delle amicizie;  potrebbero essere le persone con cui socializzi al lavoro.  Ma tu sei a posto,  sei una persona emotiva e anche se puoi cambiare idea sulle cose quando meditando non le trovi più giuste,  sei una lottatrice,   mantieni viva la fiamma dei tuoi ideali,  e sai stare in mezzo alla gente difendendoti con classe.  Lo so che a volte ci piacerebbe prendere iniziative per dire a chi sbaglia  e a chi ci sta su,  tutto quello che ci viene in mente,  ma poi l’audacia si spegne perché non vogliamo mettere in discussione equilibri che ci fa comodo mantenere  (ovviamentre per non perdere il posto di lavoro).

 

 

11/06/2024

 

 

Giovanni di Alessandra    Cosa significa sognare un cielo pieno di nuvole bianche e nuvoloni neri?  Dimmi tutta la verità come hai sempre fatto.  Grazie!

 

 

Elena  Se si sognano solo nubi bianche è sinonimo di prosperità.  Il tuo sogno è misto  quindi  sta ad indicare che nonstante tu sia una persona posata hai anche un’indole da sognatore.  In questo periodo sei perplesso, diciamo pure preoccupato,  vorresti che il sole spuntasse tra le nuvole per rischiarire il tuo tormento,  ma le cose si risolveranno,  ci vuole pazienza e ti capisco perché quando la pazienza sta esaurendo allora si perde la bussola e si vorrebbe cancellare il mondo che non riusciamo più a capire.  Avrai un recupero professionale,  economico e anche nella salute non avrai problemi.  Sei una persona di qualità senza alcun dubbio,  sai restare a galla sempre ma chi ti chuide nei suoi pensieri ristretti verrà respinto con fermezza.

 

 

Marco di Patty,  Da un po’ di tempo non sogno più, perché?  Allora ti dico quello del mio amico: dice di essere preoccupato perché da tre giorni consecutivi fa lo stesso sogno,  dice di sognare di trovarsi in guerra;  sarà che in questo periodo si parla molto di guerre?  Grazie!

 

 

 

Elena  Se a scuola avete parlato spesso di guerre,  oppure è un fanatico del telegiornale dove si sentono appunto che esistono terribili guerre,  allora i sogn no hanno una valenza.  ma se invece fosse il contrario e cioè che non vedesse e non parlasse mai di guerre allora il sogno è funesto,  predice disunioni in famiglia,  o separazioni dai propri affetti.  Se è così allora il tuo amico staattraversando un perodo molto difficile perché la coscienza sta combattendo passioni e istinti aggressivi.  Per ciò che riguarda la tua vita,  rivelandomi che non sogni più non è così grave,  non è negativo e nemmeno positivo,  sei un po’ apatico,  è solo un momento poi passerà.  Quando riprenderai a sognare puoi pensare di essere guarito.  Cerca di divertirti almeno un po’ per giorno,  come se fosse una medicina;  stacca da quello che ti fa sentire un’abitudine!

 

 

17/06/2024

 

 

Giovani di Alessandra  Cosa mi dici se si sogna una stalla con le mucche?  Spero sia positivo.  Ah però senti:  io non ho parlato né visto stalle con le mucche.  Grazie!

 

 

Elena  Hai fatto bene a rivelarmi questa definizione,  per me è più facile.  Qusto sogno messo così come lo hai descritto significa abbondanza in famiglia;  hai bisogno di un forte spirito di adattamento in caso dovessi affrontare un eventuale cambiamento di vita (in positivo ovviamente).  Comunque tu possiedi già uno spirito di adattamento non indifferente,  forse l’hai erditato dai tuoi genitori o nonni;  cerca di accettarlo come una cosa preziosa e non come se dovessi fare un grande sforzo di adattamento.

 

 

18/06/2024

 

 

Federica  Non hai mai sognato un muro,  che davanti a te c’era un muro e tu non potevi passare da nessuna parte,  poi mi sono svegliata di soprassalto.  Dimmi è brutto?

 

 

Elena  Sì,  anch’io ho fatto questo sogno,  e devo dirti che ci si sveglia male.  Il muro rappresenta i molti ostacoli che s’incontrano nella vita o anche che crediamo d’incontrare.  Sognare di abbattere gli ostacoli di solito non cambia molto la situazione perché il sogno di per sé rappresenta sconforto e paura.  Sognare di trovarsi davanti ad un muro altissimo e invalicabile,  significa affrontare  senza riuscita affanni e disagi.  Tu sei una persona che sa dare il tuo contributo alla società,  ne godi i benefici e i vantaggi,  ma a volte si devono accettare anche le cose più spiacevoli,  altrimenti non ci sarà via d’uscita;  sai di chi sto parlando…

 

 

21/04/2024

 

 

Patty   Ho fatto un sogno davvero piacevole,  stavo ad una fonte con acqua bella fresca e mi dissetavo in un modo incontrollabile;  che cosa significa?  Grazie!

 

 

Elena  Questo è un bel sogno,  però bisogna vedere se prima di dormire avevi sete,  se nei giorni precedenti il caldo hai bevuto a sazietà,  oppure se non hai bevuto per niente.  Il sogno cambia la sua valenza,  soprattutto adesso che siamo in estate e in questi giorni le temperature sono calde molto.  Comunque ammesso che queste cose non esistono per te e cioè hai bevuto abbastanza ecc.  allora questo sogno ha un significato incredibile:   significa che acquisterai ricchezze in un prossimo futuro.  A volte però può segnare uno stato febbrile,  quindi la sete sarebbe un tormento dal bisogno di bere e con la febbre ci si può confondere,  anche in questo caso il sogno non avrebbe alcuna valenza.  Negli altri casi invece come ho già accennato sopra,   rivela energie positive e cambiamenti che andranno a modificare in meglio l’esistenza.

 

 

22/06/2024

 

 

Patty   Sai che ieri notte mi è capitata una cosa incredibile,  mi sono sognata che gridavo nel sonno,  e mi sono svegliata con tanta angoscia.  Non dirmi che è un sogno nefasto!  No, sto scherzando dimmi la verità!  Grazie!

 

 

Elena  Il grido che ti dà angoscia è sinonimo di cattive notizie,  ameno che tu non ti sia spaventata o ti abbiano spventato con qualcosa.  A volte però potrebbe essere un ritorno ai brutti ricordi dell’infanzia,  anche a racconti paurosi che ti hanno scosso da piccola.  Chi fa questo sogno a volte è anche una persona dal carattere debole (ma non sei tu) formatosi nell’infanzia e amorosamente coltivato da genitori molto per bene.

 

 

05/07/2024

 

 

Marco di Patti  Ho sognato che piangevo, e al risveglio stavo quasi per mettermi a piangere senz asapere il perché,  ma che razza di sogno è?  Grazie!

 

 

Elena  Se il sogno è tutto lì,  non porta male,  anzi è segno di buona nuova.  Il sogno è legato a profonde emozioni provate durante un periodo particolare, per cui esso non necessita di spiegazioni,  ma è di buon auspicio.  e poi sognare di piangere di gioia,  preannuncia tranquillità e allontanamento dai soliti affanni.  Come nella fine di un temporale,  spesso si vede l’arcobaleno.

 

 

09/07/2024

 

 

Marco di Patty   Ieri notte ho sognato che mangiavo aglio,  di un’entità così forte che quando mi sono svegliato sentivo odore di aglio dappertutto!  Dimmi che non è un sogno malefico.  Grazie!

 

 

Elena  Non è malefico ma significa che avrai forti controversie con persone che conosci o che frequenti.  Forse sarà perchè il tuo carattere ha lasciato che l’aspetto semplice della vita interiore invadesse ogni tua attività,  e di conseguenza incapace di mentire,  ti trovi a dover affrontare la realtà con coraggio sì,  ma anche con forte  perplessità su molti fronti.

 

 

10/07/2024

 

 

Alessandra di Giovanni   L’altra notte ho sognato che coglievo un cesto di rose,  il loro profumo mi inebriava così tanto da sembrare vero;  che cosa significa?  Grazie mille.

 

 

Elena   Sognare di cogliere addirittura un cesto di rose,  è di buon auspicio,  perché significa piaceri e divertimenti.  Per le donne che devono sposarsi spesso fanno questo sogno proprio alla vigilia del matrimonio;  in questo caso è anch’esso di buon auspicio.  Mentre osservare e ammirare un rosaio può significare grande delicatezza di sentimento e vocazione al bene.

 

 

12/07/2024

 

 

Federica  Sai?  Ho sognato che ero in compagnia di un’arpia,  ma così arpia che quando mi sono svegliata avevo paura che fosse dentro l’armadio.  Che cos’è?  Grazie!

 

 

Elena  Beh,  non è bruttissimo questo sogno,  perché ti avverte in un certo senso che dovrai fare attenzione ai tuoi beni,  che  so,  ai tuoi risparmi o a quello che ti appartiene perché continui ad essere tuo e di tua figlia;  qualche esteaneo  come avviene al giorno d’oggi e da sempre,   potrebbe attentare alla loro integrità.  Questo sogno lo feci anch’io tempo fa,  e ti dirò che fu premonitore.  Tu sei una bellissima persona e dai fiducia a molte persone,  forse a troppe;  a volte forze brutali soffocano le energie più nobili della nostra personalità in modo determinante!

 

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTATREESIMA PARTE

20/05/2024

 

 

IN CUCINA CON AMORE LEALTÁ

E CON FEDERICA

 

 

Elena  Oggi vorrei presentare dei ravioloni ai piselli,  una nuova versione di quelli che postai sempre qui più di 10 anni fa.  Quella era una ricetta di mia nonna,  questa è sempre la sua ma in versione nuova.

 

 

RAVIOLONI AL RIPIENO

DI PISELLI

 

 

 

Ingredienti per la pasta:  uova,  farina mista per pasta fresca :  farina di farro,  semola e farina tipo “2”,  sale.   Per il ripieno dei ravioloni:  burrata,  piselli sgusciati e baccelli,  sale,  noce moscata,  amaretti,  scorza di limone,  parmigiano grattugiato di fresco sia per il ripieno che per la parte finale dei ravioli.  Per il condimento: salsa di pomodoro,  basilico,  origano,  timo,  scalogno,  mezzo bicchierino di amaretto fatto in casa con le mandorle delle albicocche,  olio extra vergine d’oliva,  sale,  pepe.

 

 

Esecuzione:  si incomincia con il ripieno,  sgusciando i piselli,  tenendo da parte i baccelli migliori ancora verdi,  poi si fanno lessare insieme e si passano nel passaverdure creando una purea abbastanza consistente.  Saliamo,  un po’ di pepe,  aggiungiamo il parmigiano,  pochi amaretti (altrimenti si soffoca il gusto delicato dei piselli) noce moscata,  scorza di limone grattugiata (solo la parte gialla) infine si mette la burrata tagliata a pezzetti e si amalgama bene il tutto.  Adesso facciamo il ragù soffriggendo lo scalogno,  poi metteremo l’amaretto,  la salsa di pomodoro,  aggiustiamo di sale,  pepe,  il basilico,  timo,  e l’origano.  Ed ora facciamo la pasta impastando le uova con le farine miste,  impastiamo bene fino ad ottenere un panetto omogeneo e liscio che faremo riposare per circa 20 minuti a temperatura ambiente.  Infine tiriamo la sfoglia col mattarello oppure con la macchina della pasta,  tracciamo delle strisce larghe 10 cm,  mettiamo il ripieno di piselli e disegnando le forme preferite ricaviamo i ravioloni.  In una pentola capiente facciamo bollire l’acqua con una manciata di sale poi caliamo i ravioli,  li scoliamo e li verseremo nella casseruola del ragù;  aggiungeremo un giro di olio a freddo,  il parmigiano grattugiato e una spolverata di timo.

 

Federica   Ricordo quando tempo fa li facesti per me,  che squisitezza!

Elena  Ancora prima di te li feci per mio fratello e un suo amico.  Per loro fu un primo e un secondo.

 

 

21/05/2024

 

 

Elena   Un altro piatto di pesce:    sono i muscoli o cozze o mitili grandi in pastella,  e il polpo affettato e condito con citronette,  o vinaigrette in contorno di puré di zucca.  Mi hanno detto che era squisito.

 

 

MITILI GRANDI IN PASTELLA

 

E POLPO IN CITRONETTE

 

 

 

Ingredienti:  mitili grandi,  polpo,  zucca,  olio extra vergine d’oliva,  citronette,  o vinaigrette,  sale,  pepe,  farina tipo “0”,  acqua minerale frizzante,  erbe aromatiche limone e lime,  aglio,  prezzemolo,  una carota,  una cipolla rosata,  due stecche di sedano verde,  aglio,  una noce di burro.

 

 

Esecuzione:  per prima cosa cuciniamo il polpo,  lo mettiamo in brodo vegetale bollente, fatto con carote,  sedano cipolle e aglio,  sale,  pepe,  alloro;  lo facciamo cuocere per 40 minuti con calore medio.  Nel frattempo passiamo ai mitili,  li raschiamo bene e togliamo il ciuffetto,  poi li mettiamo sotto l’ acqua corrente e li caliamo in una casseruola con un soffritto di olio,  aglio,  prezzemolo tritato,  pepe e una punta di tabasco;  li lasciamo aprire e poi li togliamo dal calore.  Ora facciamo il purè di zucca:  tagliamo la zucca in fette più o meno grandi,  oppure a tocchetti,  poi la cuociamo a vapore oppure in forno,  dipende se la zucca è soda oppure se è molto tenera.  Una volta cotta a puntino schiacciamo la zucca con lo schiacciapatate poi la mettimao in una casseruola con latte caldo,  la saliamo e alla fine metteremo una manciata di parmigiano grattugiato e una noce di burro.  Adesso che il polpo è cotto e intiepidito lo passiamo per l’affettatrice e lo tagliamoa fettine,  poi lo condiremo con vinaigrette o cotronette,  olio,  limone e lime,  sale,  pepe, o aceto.  Infine togliamo i mitili dal loro guscio e li mettiamo in una pastella fatta con acqua minerale frizzante,  farina,  sale e pepe;  li caliamo nell’olio bollente e  li togliamo quando avranno preso la doratura per trasportarli sulla carta assorbente.  Abbiamo tutto per assemblare il piatto,  non ci resta che impiattare.

 

 

Federica  Anche questa ricetta è da gustare perché a chi piace il pesce è davvero  squisita.

 

 

24/05/2024

 

 

Elena  oggi presentiamo un primo piatto:  li ho chiamati “i cavatappi”  eccoli nella foto sotto.  Sono fatti a mano con semola di grano duro.

 

 

I CAVATAPPI ALLA SEMOLA

 

 

 

Ingredienti:  semola di grano duro 100 g per ogni uovo,  acqua e sale.  Per il condimento: salsa di pomodoro,  sale e pepe, tabasco,  basilico, origano,  aglio fresco,  olio extra vergine d’oliva,  pecorino e parmigiano grattugiati,  salvia,  ricotta,  pangrattato,  uova, farina tipo”0″.

 

 

 

Esecuzione:  impastiamo la semola con uova,  sale. Poi dopo aver lasciato riposare l’impasto per fare rientrare il gonfiore da glutine,  tiriamo la pasta sottile,   tagliamo  delle tagliatelle dello spessore di un cm,  cm e 1/2,  e le giriamo su se stesse,  come formare una specie di vite allungata proprio come il cavatappi,  ma non dobbiamo premere molto la striscia di pasta altrimenti  risulterà a tratti dura e a tratti molle, sotto ai denti deve essere di una cottura omogenea. Lasciamo la pasta ad essicarsi per un’oretta e nel frattempo facciamo il ragù e delle polpettine di ricotta da gustare insieme alla pasta.  Per il condimento facciamo rosolare in poco olio l’aglio fresco non ancora formato,  cioè lo stelo dell’aglio;  è saporito e non è indigesto.  Poi sfumiamo con del vino o del brandy,  mettiamo il pomodoro,   il tabasco,  sale e pepe,  la salvia,  l’origano, il basilico e facciamo sobbollire per 15 minuti,  dopo di che aggiungeremo l’olio a crudo. Caliamo la pasta in acqua bollente e dopo qualche minuto la scoleremo e verseremo il tutto nella casseruola del sugo.  Mettiamo una manciata di parmgiano grattugiato e intorno le polpettine di ricotta,  fatte con:  ricotta,  pecorino,  sale,  pepe, pangrattato e olio per la frittura.  Ed ecco il piatto nella foto in alto.

 

 

Federica  Delizioso piatto,  anzi squisitissimo!

 

 

25/05/2024

 

 

Elena  La ricetta di oggi è la gallina stufata e fritta;  squisita!

 

 

GALLINA  STUFATA E FRITTA

 

 

Ingredienti:  una gallina,  due cipolle,  spezie miste (chiodo di garofano,  cannella,  sale,  pepe,  finocchietto selvatico,  aglio,  alloro,  cerfoglio,  macis )  vino delle nostre zone, sedano,  carote,  brodo vegetale.  Per la frittura:  amido d mais o amido di riso,  acqua minerale frizzante,  sale,  rosmarino,  olio adatto per friggere,  patate in pastella.

 

 

Esecuzione:  tagliamo la gallina a pezzi,  la sigilliamo facendola rosolare in una casseruola senza alcun grasso. Sfumiamo col vino,  e aggiungiamo le verdure a pezzetti grossi,  poi incorporiamo le spezie,  il brodo vegetale e lasciamo cuocere lentamente fino a cottura ultimata (ma non scotta).  Una volta cotta la gallina,  la mettiamo sul piano da lavoro e facciamo la pastella molto ma molto lenta:  deve scorrere bene dal cucchiaio.  Ora versiamo l’olio in una padella dal bordo alto,  portiamo a temperatura giusta che dovrebbe essere,  165-170° io la uso così,  passiamo la gallina nella pastella pezzo per pezzo e la caliamo nell’olio bollente.  Quando la carne sarà rosolata la toglieremo e la trasporteremo sulla carta paglia;  possiamo servire la gallina fritta con patate in pastella.  Eccoli nella foto sopra.

 

 

Federica   Buonissimissimissima!!! È ancora migliore del pollo.

 

Elena  Grazie cara Fede!

 

 

27/05/2024

 

 

Elena   Oggi presento un bel piatto di pasta saporitissimo e nuovo.

 

 

PASTA DI SEMOLA  AL TARASSACO

E CREMA

DI FORMAGGI DI MONTAGNA

 

 

Ingredienti:  pasta di semola di grano duro,  formaggi di montagna,  brodo di carne,  fiori di tarassaco,  sale,  pepe,  tabasco,  porri e cipolle dorate,  menta,  ginepro, dragoncello selvatico,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano.

 

 

Esecuzione:  facciamo il brodo di carne il giorno precedente o la sera precedente,  poi raccogliamo le erbe e facciamo la crema con:  soffritto di porri e cipolle,  formaggio molle di montagna,  menta,  dragoncello,  ginepro,  fiori gialli di tarassaco,   olio,  mezzo mestolino di brodo e frulliamo;  poi aggiustiamo di sale,  pepe,  qualche goccia di tabasco e il pesto è pronto.  Adesso non ci resta che calare la pasta e dopo averla scolata la metteremo nella casseruola dove ho messo la crema,  amalgamiamo bene,  aggiungiamo un po’ di brodo di carne e una bella manciata di parmigiano grattugiato.

 

 

Federica  È un piatto gustoso e sa di salute.

 

 

29/05/2024

 

 

Elena  Oggi  presento ancora dei cannelloni con ripieno diverso:  con broccoletti verdi,  e arrosto di vitello.  Sono deliziosi.

 

 

CANNELLONI NUOVI

 

 

 

Ingredienti:  uova  farina per pasta fresca,  sale,  per il ripieno:  broccoletti verdi,  arrosto di vitello macinato,  ricotta vaccina,  sale,  pepe,  parmigiano reggiano,  chiodi di garofano,  noce moscata,  alloro,  la buccia grattugiata di mezzo limone,  erba cipollina .  Per il condimento besciamella leggera fatta in casa,  parmigiano e pecorino grattugiati,  latte,  olio extra vergine d’oliva.

 

 

Esecuzione:  facciamo il ripieno immediatamente cuocendo i broccoletti al vapore,  poi prendiamo 4 etti di arrosto di vitello,  il parmigiano,  sale,  pepe, spezie,  alloro in polvere,  un po’ di olio,  erba cipollina,  ricotta.  Facciamo una macinata non troppo rapida per non mandare in crema il contenuto, ma deve risultare soltanto macinato.  Assaggiamo se è completo di sapore e di sale,  incominciamo ad impastare per la sfoglia.  Ora lasciamo riposare il panetto per 20 mnuti e procediamo a mettere il ripieno nei cannlloni.  (la pasta deve essere sottile.  Una volta riempiti i cannelloni li disponoamo nella teglia,  li ricopriamo di besciamella e formaggio,  e prima di infornare a 180° per 20 minuti diamo una spruzzata di latte ai nostri cannelloni.  Eccoli nelle due foto.

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOQUARANTASETTESIMA PARTE

17/05/2024

 

 

 

Marina   Come possiamo metterci a dieta senza andare dal medico?  Ho dato un occhiata in internet ed ho visto che ci sono decine e decine di diete:  diete dove si diminuisce moltissimo,  però uno dice che bisogna mangiare degli alimenti sani,  mentre altri specialisti dicono il contrario.  Dimmi,  tu cosa ne pensi?

 

 

Elena  Scrivo quello che ti ho detto a voce ieri pomeriggio,  così non ci saranno equivoci.  Non si può mettersi a dieta senza andare dal medico,  anche perché le diete fai da te sono pericolose per la salute.  La dieta deve fornire il necessario apporto calorico alimentare attraverso un adeguato quantitativo di principi nutritivi essenziali come amminoacidi,  ,  carboidrati,  proteine,  lipidi,  vitamine,  sali minerali,  oligoelementi.  Oltre a questo la dietetica stabilisce i criteri per la scelta razionale degli alimenti,  indicando le possibili associazioni,  la frequenza e gli intervalli dei pasti nella giornata.  La dieta assume un’importanza particolare nelle persone affette anche da patologie,  quindi in questi casi si prescrive una dieta parziale o relativa per limitare l’apporto calorico globale,   si studia il soggetto per vedere se si deve eliminare o ridurre uno specifico fattore alimentare allo scopo di mantenere inalterato l’apporto calorico giornaliero ma soprattutto  per ovviare  il disagio della dieta restrittiva e accettando di dimagrire non più 10 kg in una settimana ma gradatamente per non andare incontro a seri disturbi metabolici e ridurre l’efficienza dell’apparato digerente.  D’altra parte non si può escludere una quantità minima di proteine e di amminoacidi essenziali sia per compensare la normale quota di logorio sia per fornire all’organismo i meteriali necessari alla sintesi degli enzimi, degli ormoni proteici e di altri metaboliti.

 

22/05/2024

 

Marco di Patty  È vero che l’idiozia  unita all’imbecillità sono malattie mentali?

 

 

Elena  Sì,  fanno parte di un gruppo di malattie mentali,  dette oligofrenie,  e sono inquadrabili nella patologia dell’intelligenza.  L’idiozia è determinata da cerebropatie della vita intrauterina che hanno determinato alterazioni più o meno grossolane del cervello.  Si parte da forme con sintomi psichici scarsi e predominanti segni di focolaio ecc.  e si arriva a  forme nelle quali per diffusione delle lesioni si ha difetto di sviluppo psichico fino a completa assenza di vita intellettuale,  con il puro soddisfacimento degli istinti fondamentali,  in assenza o quasi di fenomeni neurologici.  Secondo il contegno gli idioti si distinguono in: eccitati quando sono impulsivi con un’agitazione  continua  (da non confondere con la timidezza o la paura)  apatici quando sono privi di qualsiasi iniziativa,  con reazioni lente e con atonia espressiva.  Nelle forme gravi il linguaggio è abolito o notevolmente compromesso.  Le tendenze caratteristiche degli idioti sono la clastomania la distruzione di determinati oggetti,  specialmente quelli degli altri.  Oppure al contrario:  la mania di collezzionare tutto anche le immondizie.  Abbiamo diverse forme di idiozia:  come la sclerosi tuberosa;  l’idiozia amaurotica famigliare,  insorge nei primi anni di vita,  con deficit mentale,  accessi convulsivi,  gravi disturbi del visus con reperto oftalmoscopico caratteristico …Poi abbiamo la varietà infanto-giovanile che compare più avanti tra il 6° e 15 anno di età con rapida regressione dello sviluppo psichico,  convulsioni,  retinite pigmentosa,  paresi ecc.  Infine l’idiozia mongoloide con spiccati segni di mongolismo,  ritardo di sviluppo e di ossificazione,  alterazioni psichiche come infantilismo e idiozia grave.

 

24/05/2024

 

 

Marco di Patty  È triste vedere una persona che dall’oggi al domani non ti riconosce più,  oppure ti riconosce a tratti;  gli hanno diagnosticato la demenza senile,  ma come mai si manifesta così in fretta?  Quali sono i fattori scatenanti la demenza senile?  Grazie!

 

 

Elena  Questo grave deterioramento dell’efficienza intellettiva,  sopravviene nelle persone un po’ avanti con l’età,  cioè che hanno già raggiunto un normale livello di sviluppo psichico.  La demenza va distinta dall’insufficienza intellettiva ,  vale a dire dalle deficienze intellettive,  in cui la minorazione  preesiste e impedisce un normale sviluppo dei processi mentali.  Alcuni scienziati pensano che la demenza sia sempre secondaria a processi patologici a carico del sistema nervoso centrale,  come encefalopatie, malattia di Alzheimer o demenza presenile (malattia di Pick,  deterioramento senile ecc.  o anche da alcune psicosi,  detta anche demenza precoce di Kraepelin,  perché portava di frequente soggetti ancora giovani ad un deterioramento mentale.  Altri sostengono che la demenza senile si può scatenare dopo un forte trauma psichico dovuto ad una grande perdita affettiva o   materiale ma anche ad un accumulo di sostanze come il ferro e il rame.  Ancora oggi da questa malattia non si guarisce completamente,  ci sono state scoperte che hanno dato al malato dei miglioramenti nel comportamento,  ma per tutto il resto si spera nella ricerca.

 

 

24/05/24

 

 

Marco di Patty   Perché ci sono medici che giocano con la vita dei pazienti?  Non si può,  è reato grave!  Uno dice che i betabloccanti vanno bene;  l’altro invece afferma che bisogna toglierli per sempre,  ma non è corretto,  così si rischia di mettere confusione nella gente che già soffre.

 

 

Elena  Sono d’accordo con te,  sicuramente la scienza va sempre avanti,  ma ci sono persone che certe medicine nuove non possono assumerle;  forse a loro non importa tanto della vita della gente,  al giorno d’oggi è tutta una giungla dappertutto!  Lo dicono anche Il dottor Robert e Linda,   quelli  devono vendere i loro prodotti,  e assumere sempre più potere per fare meglio  i commercianti.  Qui vince chi con grinta e perseveranza riesce a convincere di più il pubblico.  No,  non si fa!  Un signore si recò dallo specialista di cardiologia perché era iperteso;  allora il medico specialista gli fece tutti gli esami,  lo sottopose a sforzo ecc.  poi a seconda della sua diagnosi gli prescrisse un farmaco betabloccante.  Il paziente lo assunse per qualche mese,  poi si ritrovò dal medico di base per la prescrizione di un’altra visita cardiologica,  proprio come gli consigliò lo specialista.  Ebbene successe che il medico lo convinse così tanto da non assumere più questi betabloccanti ma di andare a correre,  fare dai 5 ai 7 km al giorno;  successe che il paziente morì all’improvviso dopo una corsa, che corsa non era ma una camminata con pause.  Questo è quanto mi hanno rivelato i suoi famigliari.  Quindi dirai di chi dobbiamo fidarci?  Io rispondo del buonsenso!

 

 

Elena  Tu adesso rispondimi a questa domanda:  perché esistono migliaia di farmaci per curare l’ipertensione?   Fino a ieri le persone si sono salvate fino a tarda età,  ci sono dei centenari che assumono  da trent’anni proprio  questi farmaci? Perché secondo te?

 

 

Marco  Forse perché non ce ne sono di migliori.

Elena     Bisogna anche avere l’accortezza e l’onestà di affermare che certe invenzioni nuove non sono adatte per tutti.  Sono d’accordo che una persona debba  tenersi lavata dentro ecc.  ma a volte non basta,  molta gente è morta perché non assumeva i betabloccanti!  Si teneva disintossicata il fisico come gli aveva ordinato il medico di base,  non mangiava cibi spazzatura e non abusava del cibo,  ma l’ipertensione saliva sempre di più nonostante avesse scelto una vita ritirata e rilassante.

 

 

Marco  E allora?  Cosa può fare un paziente per stare meglio e per non incorrere nell’infarto?

Elena  Deve tenere vivo il buonsenso,  ascoltarsi e scegliere un medico di fiducia.

 

25/05/2024

 

 

Marco di Patty   Il delirio da alcolisti è come l’altro delirio?  Si guarisce da questa specie di delirio?  Grazie!

 

 

Elena  Abbamo il delirio che è un’alterazione mentale che può variare dallo stato confusionale data malattie mentali ecc.  di questo ne abbiamo parlato in diverse circostanze;  ma se vuoi un giorno o laltro possiamo approfondire ancora di più questo argomento.  Il delirio da alcolisti è una forma morbosa che colpisce l’alcolizzato,  diventa cronico dopo un lungo periodo di abuso di alcolici.  È anche favorito da malattie acute,  stati di deperimento psicofisico,  ecc.  Il quadro del delirio da alcool è caratterizzato  da uno stato confusionale e da allucinazioni che comprendono e coinvolgono i 5 sensi.  Il comportamento varia secondo il contenuto delle allucinazioni e dell’alterazione della coscienza,  Poi questo tipo delirio dà tremore a tutti i movimenti della braccia,  della mano e del viso,  e la parola spesso s’increspa o s’inceppa,  l’andatura è barcollante ecc. con frasi sconnesse.  La guarigione può avvenire,  dopo di che il soggetto ritorna allo stato preesistente di alcolismo cronico.

 

 

27/05/2024

 

 

Marco   Vorrei sapere se la tisi resta ancora una malattia incurabile.  Grazie!

 

 

Elena   La tisi è una forma di tubercolosi che si manifesta in molteplici modi,  sia dal punto di vista anatomopatologico sia dal punto di vista clinico.  Il responsabile di questa malattia è un batterio detto comunemente bacillo di koch;  che è  acido resistente,  gram-positivo ed aerobio,  può vivere per lungo tempo all’oscurità e a basse temperature,  molto sensibile alla luce del giorno e alla pastorizzazione di 60°C,  viene ucciso  se sottoposto a bollitura per due minuti. Sono rari i casi di tubercolosi congenita,  per contagio del feto da parte della madre che ha riscontrato già questa malattia,  attraverso lesioni della placenta.  Il bacillo penetra nell’organismo umano,  nella maggior parte dei cassi attraverso le vie respiratorie.  Può anche essere ingerito con alimenti contagiati arrivando così ad infettare l’intestino e le linfoghiandole annesse.  Già da molti anni la tubercolosi ha diminuito di molto la sua frequenza specie riguardo alle forme mortali, grazie ai moderni mezzi di terapia e di profilassi.  Questa malattia colpisce tutte le età,  è particolarmente grave nei bambini e nei soggetti molto anziani di sesso maschile.  Dal punto di vista clinico si distinguono:  la forma ematogena acuta generalizzata che si chiama “tubercolosi miliare acuta”;  tubercolosi generalizzata areattiva.  Le forme localizzate nella maggior parte dei casi interessano i polmoni,  ma possono riguardare anche il tubo gastroenterico,  le meningi,  le ossa e le articolazioni,  la pelle,  le linfoghiandole, e gli organi genito-urinari.

 

29/05/2024

 

 

La tubercolosi acuta è una forma di infezione tubercolare legata ad invasione del bacillo di Koch ovviamente con insufficiente difesa da parte dell’organismo colpito.  Insorge improvvisamente,  sia nel periodo primario che post-primario,  lasciando una scia di indizi miliarici che conducono presto alla diagnosi.  La sintomatologia assomiglia a quella di un’influenza.   Mentre la tubercolosi generalizzata AREATTIVA  è caratterizzata  dal fatto che l’invasione del bacillo non si accompagna ad alcuna reazione da parte dell’organismo colpito.  Il quadro clinico è molto grave,  per le lesioni di molti organi;  la prognosi è davvero preoccupante.  La tubercolsi polmonare a seconda del perodo d’insorgenza,  dall’azione infettante dei bacilli,  e delle condizioni dell’organismo colpito,  si manifesta con diversi quadri anatomopatologici e clinici.  Rappresenta la lesione conseguente al primo contatto tra l’organismo e il bacillo di Koch.  È costituito dal piccolo focolaio parenchimale,  dalla linfoangioite intermedia e dall’adenite ilare, il più delle volte insorge nell’età infantile,  ma anche durante tutto il periodo della nostra vita.  Ha spesso decorso asintomatico,  e può guarire in poche settimane.  La tubercolosi primaria,  insorge quando un organismo è particolarmente recettivo,  viene colpito da una forte carica bacillare.  Si manifesta come una broncopolmonite caseosa,  a decorso acuto e subacuto,  compromettendo molto i polmoni.  La tubercolosi post  primaria essudativa,  s’instaura a distanza più o meno grande di tempo dall’infezione primaria,  può essere per reinfezione dall’esterno e per diffusione di bacilli dall’inteno. Il focolaio o i facolai parenchimali che si costituiscono hanno tendenza ad estendersi e a persistere. L’evoluzione del processo va verso la formazione  di caverne o verso la fibrosi con retrazione e fibro-sclerosi.  I quadri patologici della tubercolosi essudativa comprendono l’infiltrato tisiogeno circoscritto, l’infiltrato di tipo lobite,  la polmonite caseosa a focolai disseminati.   Altre forma di tubercolosi:  Continua domani nell’articolo:  “Risposte ai lettori 42 centoquarantottesima parte”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTADUESIMA PARTE

 

 

08/05/2024

 

 

IN CUCINA CON AMORE LEALTÁ

 

E CON FEDERICA

 

 

Elena   Come ho già menzionato in altri articoli io non mangio pesce ma lo cucino spesso con amore per le persone che amo.  Oggi presento un piatto gustoso di pesce di lago:  il luccio in pastella,  mi hanno detto che era delizioso.

 

 

TRANCI DI LUCCIO IN PASTELLA

 

 

 

Ingredienti:  tranci di luccio,  sale,  pepe,  bacche di ginepro,  tabasco,  alloro,  salvia,  timo,vino bianco delle nostre zone.  Per il contorno:  peperoni,  patate,  olio per la frittura,  rosmarino e salvia,  sale e pepe.  Per il ripieno dei peperoni: patate e zucchine in pasticcio con   parmigiano reggiano,  erbe che preferiamo,  sale,  pepe,  panco,  latte,  salvia e una noce di burro,  brodo vegetale.

 

 

Esecuzione:  mettiamo a marinare per una notte i tranci di luccio con le rispettive erbe,  le spezie sopra elencate e il vino.  Il mattino seguente lo togliamo dalla marinatura e lo asciughiamo bene,  facciamo la pastella con farina,  acqua frizzante,  sale e lo caliamo nell’olio a temperatura ideale per friggere,  poi lo lasciamo dorare  e lo mettiamo sulla carta assorbente per sgrassarlo.  Abbiamo fatto anche le patate e le zucchine in pasticcio:  le abbiamo tagliate a piccoli dadi,  le abbiamo sigillate e abbiamo aggiunto la salvia,  sale,  il pepe,  il latte e un po’ di brodo vegetale,  poi una volta cotte le abbiamo messe nei peperoni e in forno spolverandoli di parmigiano,  panco e un giro di  olio;  in forno a centosettanta° per 15 minuti.  Per ultima cosa abbiamo fritto le patatine e servite con il pesce e i peperoni ripieni.

 

Federica  È vero questo piatto è una delizia!  Chissà domani cosa ci presenterai,  sono curiosa.

 

Elena  Dovrai aspettare fino a domani.

 

 

09/05/2024

 

 

Elena  Cara Fede,  hai aspettato ma ne è valsa la pena,  ti presento la ricetta di oggi:  la tua torta preferita,  o una delle tue torte preferite,  solo che l’hanno mangiata Marco e Patty.  Si tratta di una torta con frolla,  pasta sfoglia sottile e pasta fillo con un cuore di crema alla vaniglia e caramello salato.  Hanno detto che era una favola.  Quando verremo a trovarti te ne porterò una bella grande così la potrete gustare tutti in compagnia.

 

 

TORTA CON PASTA FROLLA  SFOGLIA E

 

FILLO ALLA CREMA VANIGLIA

 

 E CARAMELLO SALATO

 

 

Ingredienti:  pasta frolla fresca,  pasta sfoglia fresca fatte in casa e pasta fillo surgelata del supermercato.  Per le creme:  latte,  tuorli,  zucchero,  buccia di limone e due stecche di vaniglia.  Per ilcaramello:   zucchero,  burro sale,  panna,  zucchero a velo con vaniglia.

 

 

Esecuzione:  facciamo la frolla nella solita maniera con un uovo,  lo zucchero,  il burro,  la farina,  aroma di limone,  lievito per dolci (  per una frolla perfetta occorre che il burro sia dello stesso peso della farina,  solo così si può eliminare il lievito e la frolla sarà fragrantissima.  Per la pasta sfoglia :  farina,  burro,  sale.  Ora facciamo le creme:  per la crema pasticciera usiamo i tuorli,  lo zucchero,  gli aromi come le scorze degli agrumi oppure la vaniglia o il rum.  Mescoliamo i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare una spuma,  poi possiamo versare il latte caldo oppure anche freddo ma bisognerà mescolare senza tregua per non farla attaccare al fondo e ai bordi.  Una volta fatta la crema la si lascia raffreddare coperta da un foglio di carta forno che aderisca alla crema perché non faccia la pelle.  Adesso è l’ora del caramello lasciamo sciogliere lo zucchero a fuoco lento  in due cucchiai di acqua,  mescolando sempre perché lo zucchero non faccia i grumi:  così otterremo un caramello ambrato e liscio.  Una volta intiepidito il caramello versiamo il burro,  e subito dopo la panna;  mescoliamo bene,  infine versiamo il sale a piacimento.  Ora dobbiamo assemblare la torta:  prendiamo la frolla già raffraddata,  poi versiamo subito la crema pasticciera,  il caramello,  poi mettiamo un disco di pasta sfoglia che abbiamogià cotto,  uno strato di caramello e i fogli imburrati di pasta fillo.  Mettiamo in forno a 180° per 15 minuti  il tempo di dorare la fillo,   una volta raffreddata la torta la spolverizziamo con lo zucchero a velo.

 

 

Federica  Anche questa solo a leggerla mi viene voglia di mangiarla tutta!

 

 

13/05/2024

 

 

Elena   La ricetta di oggi è di un piatto unico perché si tratta delle crespelle ripiene ai cappelletti;  strepitose!

 

 

CRESPELLE RIPIENE AI

 

CAPPELLETTI

 

 

 

Ingredienti per le crespelle:  due uova,  latte q.b.  sale,  pepe,  farina tipo “0”,  (il composto deve risultare semiliquido) noce moscata,  rosmarino.  Per il ripieno:  cappelletti conditi con panna e parmigiano;  besciamella leggera con poco burro,  latte,  amido di mais funghi porcini brasati con brandy, parmigiano,  porro,  aglio,  scalogno e spezie.

 

 

Esecuzione:  incominciamo con lessare i cappelletti e poi li condiamo con panna,  pepe e parmigiano.  Brasiamo i funghi  facendo soffriggere lo scalogno,  uno spicchio di aglio e mezzo porro,  mettiamo i funghi tagliati a piccoli pezzi e poi sfumiamo col brandy;  lasciamo cuocere 10 minuti.  Adesso facciamo le crespelle sbattendo bene le uova,  mettiamo subito la farina,  la noce moscata,  sale,  pepe e il latte caldo fino ad addensarla parzialmente.  Ora prendiamo un mestolino di pastella e lo versiamo nella padella già unta col burro,  e già calda al punto giusto,   la giriamo e la mettiamo sul piano di lavoro;  continuiamo così fino ad esaurimento della pastella. Adesso è l’ora della besciamella,  sciogliamo il burro con l’amido di mais,  aggiungiamo la noce moscata o le spezie,  il sale e il latte caldo.  Lasciamo raffreddare per qualche minuto e poi assembliamo le crespelle.  Prendiamo le crespelle una ad una e le riempiremo con i cappelletti,  poi le chiudiamo per bene e le adagiamo in una teglia imburrata,  prendiamo i funghi,  li mescoliamo alla besciamella e la versiamo sopra le crespelle,  poi metteremo una spolverata di parmigiano reggiano e inforniamo a 180° per 15 minuti.  Squisite!

 

 

Federica  Puoi dirlo forte!

 

 

15/05/2024

 

 

Elena   A chi piace il pesce ho una ricetta molto saporita,  gustosa e ancora di più;  sono gli spaghetti ispirati al mare.

 

 

SPAGHETTI ALLA MEDITERRANEA

 

 

 

Ingredienti:  spaghetti grossi,   pomodoro,  basilico,  origano,  alloro,  scalogno,  vino bianco,  sale,  pepe,  peperoncino,  olio extra vergine d’oliva,  olive nere,  capperi,  acciughe sotto sale, rombo,  gallinella,  cicale di mare,  sarde fresche,  una carota,  una cipolla,  una stecca di sedano,  brodo vegetale,   prezzemolo,  parmigiano reggiano.

 

 

Esecuzione:  puliamo il pesce,  lo tagliamo a pezzetti e  mettiamo da parte,  adesso laviamo le acciughe sotto sale,  puliamo le sarde.  Facciamo il soffritto con lo scalogno,  le acciughe,  poi  mettiamo tutti i pezzi di pesce comprese le sarde già pulite e disliscate;  sfumiamo col vino,  mettiamo il pomodoro,  sale,  peperoncino,  alloro,  basilico,  origano,  il sedano,  la carota e la cipolla interi, un mestolo di brodo,   copriamo la casseruola con un coperchio  e lasciamo cuocere per 15 minuti.  Lasciamo raffreddare il tutto,  togliamo le verdure intere e le lische del pesce,  tutte,  poi aggiungeremo l’olio a crudo e altri sapori graditi come le olive nere e i capperi,  ancora un po’  di origano ecc.  Lasciamo cuocere la pasta, la scoliamo nella casseruola del sugo e poi la mantechiamo con parmigiano grattugiato di fresco,  e un giro di pepe.

 

 

Federica  Squisito piatto di mare,  mi sento al mare.

 

 

16/05/2024

 

Elena   Oggi presentiamo un piatto che ho fatto un mese fa circa,  sono un tortino di porri e ricotta circondato da asparagi al burro e parmigiano.

 

 

TORTINO DI PORRI E RICOTTA

 

 

 

Ingredienti per 4 persone:  5 uova,  due porri,  sale,  pepe,  olio extra vergine d’oliva,  alloro,  parmigiano reggiano,  timo,  ricotta 4 etti,  basilico.  Per il contorno:  asparagi,  burro,  parmigiano.

 

 

Esecuzione:  sbattiamo le uova col parmigiano,  aggiungiamo la ricotta,  il timo,  il basilico,  sale,  pepe e i porri prima tagliati a rondelle e poi passati in padella con l’olio,  infine la ricotta stemperata.  Mettiamo il composto nella teglia da forno già unta sia sul fondo che nelle pareti e la inforniamo a 170° per 7 minuti.  Nel frattempo puliamo e laviamo gli asparagi,  li lessiamo a vapore poi ancora caldi vi faremo sciogliere il burro e li cospargeremo di parmigiano fresco grattugiato.  Una volta tolto il tortino dal forno lo impiattiamo contornato di asparagi.

 

 

Federica  Non può certo non essere buono!

 

 

17/05/2024

 

 

Elena   Oggi presentiamo una torta speciale perché pensata per le persone che mi hanno voluto bene e a quelle che mi vogliono bene.  Una torta genuina,  saporita e deliziosa proprio come voi.

 

 

CROSTATA ALLE FRAGOLE E ALLA

 

CREMA DI BANANE

 

 

 

Ingredienti per la frolla:  burro,  farina tipo “00”,  limone (scorza e succo)  zucchero semolato,  estratto di vaniglia, un uovo e un tuorlo,  mezza bustina di lievito per dolci.  Per il ripieno:  tre banane grandi,  100 g di cioccolato bianco,  zucchero a velo,  due cucchiai di panna fresca,  succo di limone dolce,  marmellata di fragole.  Per la decorazione zucchero a velo vanigliato e fragole fresche.

 

 

Esecuzione:  Per prima cosa facciamo la marmellata di fragole,  con 4 etti di zucchero e un kg di fragole pulite e tagliate a piccolissimi pezzi;  mettiamo l’addensante mescoliamo bene per amalgamare,  poi facciamo cuocere a fuoco vivace in una pentola bassa e larga per 15 minuti circa.  Mettiamo il composto bollente in vasetti sterilizzati,  li capovolgeremo per 10 minuti e poi li giriamo coprendo il tutto con un canovaccio pulito.  Lasciamo raffreddare la marmellata.  Intanto facciamo la frolla mescolando il burro alla farina,  aggiungiamo le uova miscelate allo zucchero e mescoliamo per fare diventare il composto una spuma.  Adesso uniamo il lievito alla farina,  l’estrato di vaniglia e amalgamiamo bene;  lasciamo riposare il panetto di frolla in frigorifero per 30 minuti.  Prepariamo una teglia,  la imburriamo e la infariniamo bene,  poi stendiamo la frolla fino a coprire i bordi,  mettiamo il composto di banane macinate,  con lo zucchero a velo e il succo di limone,  per ultimo incorporiamo il cioccolato bianco sciolto a bagnomaria. Stendiamo bene la crema e sopra ci versiamo la confettura di fragole;  prendiamo la frolla rimasta dal frigorifero,  facciamo le strisce a modo nostro,  la inforniamo a 180° per 30 minuti.  Lasciamo raffreddare e spolverizziamo la torta con zucchero a velo vanigliato e fragole.

 

 

Federica  Mamma mia!  Che golosità!  Poi la frolla se è fatta bene è così fragrante che si scioglie in bocca.

 

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTUNESIMA PARTE

 

 

07/05/2024

 

IN CUCINA CON AMORE

LEALTA’ E CON FEDERICA

 

 

Elena Oggi presentiamo alcuni dei miei contorni che potrebbero essere anche dei secondi piatti.

 

ALCUNI DEI MIEI CONTORNI

 

MELANZANE ALLA GOLOSONA

 

 

 

Verdure miste alla cacciatora,  piselli in umido con salsiccia e patate trifolate.

 

 

Ingredienti per le melanzane alla golosona:  melanzane grosse,  sugo di pomodoro con aglio prezzemolo,  basilico cipolle,  origano e spezie,  olio per friggere,  farina tipo “0”,  sale,  pepe,  peperoncino,  parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  provola.  Ingredienti per le patate trifolate:  patate, porro,  vino bianco,  sale,  pepe, prezzemolo,  timo,  latte,  parmigiano reggiano, brodo. Ingredienti per i piselli:  scalogno,  vino bianco,  pomodoro,  sale,  peperoncino,  salsiccia,  alloro,  ginepro,  olio .  Ingredienti per le verdure alla cacciatora:  olio extra vergine d’oliva,  sale,  pepe,  tabasco,  parmigiano reggiano,  pecorino,  patate,  cipolle, pomodori,  peperoni, carote,  sedano,  chiodo di garofano,  cannella,  vino bianco,  basilico fresco.

Esecuzione delle melanzane:  laviamo le melanzane grosse,  le tagliamo a fettine dello spessore di qualche millimetro,  le adagiamo tutte sopra un piano,  le saliamo e le lasciamo spurgare dall’acqua di vegetazione.  Dopo un’ora le asciughiamo con un panno carta,  poi andranno imbevute nel latte e nella farina,  le friggiamo e le metteremo sopra una carta per assorbire l’olio in eccesso.  Poi le disponiamo sopra una teglia da forno,  le cospargeremo di provola,  un giro di ragù,   una bella spolverata di parmigiano grattugiato,  e le metteremo in forno preriscaldato a 185° per 5 minuti.  Sono davvero deliziose.

PATATE TRIFOLATE E PISELLI CON SALSICCIA ALLA CACCIATORA

 

PATATE TRIFOLATE

 

 

Adesso passiamo alle patate trifolate:  peliamo le patate, le tagliamo a piccoli cubotti,  poi mettiamo il porro,  sale,  pepe,  il timo,  e un giro di olio, facciamo rosolare per un minuto il tutto e poi aggiungeremo il vino;  una volta sfumato l’alcool iniziamo la cottura con il brodo.  Non dimentichiamo ci di mescolare e una volta cotte sarano come una crema,  aggiungiamo il prezzemolo tritato,  una noce di burro e una manciata abbondante di parmigiano grattugiato.  Passiamo ai piselli con la salsiccia:  intanto facciamo grigliare subito le salsicce,  poi le tagliamo a rondelle;  ora facciamo il soffritto con lo scalogno,  il pomodoro e le erbe,  le spezie,  mettiamo i piselli e un mestolo di brodo, la salsiccia e lasciamo cuocere per 10 minuti.  Una volta cotto il tutto metteremo un giro di olio.  L’ultima ricetta delle verdure alla cacciatora:  tagliamo tutte le verdure,  dalle patate ai peperoni, le sigilliamo ,  versiamo il vino,  lasciamo evaporare,  aggiungiamo la salsa di pmodoro,  le spezie,  il brodo e lasciamo cuocere con il coperchio socchiuso.  Una volta raggiunta la cottura desiderata aggiungeremo  un giro di olio,  tabasco,  e i due formaggi grattugiati.

Federica  Questi contorni sono paradisiaci!  Non sto esagerando!

2

 

20/04/2024

Elena Oggi presento un dolce di pasta sfoglia fresca ripiena, una pasta sfoglia sottile e fragrante, squisita.

 

DOLCE DI PASTA SFOGLIA RIPIENO

 

  1.  
  •  
  •  

Ingredienti:  composta di mirtilli,  more,  visciole e marmellata di mele verdi,  scorza sottile di un limone dolce, (il tutto è fatto in casa)  pasta sfoglia fresca fatta in casa molto friabile e leggera,  zucchero a velo con vaniglia, un uovo,  cioccolato bianco,  grissini macinati.

Esecuzione:  Prepariamo tutti gli ingredienti sul piano di lavoro.  Ora tiriamo la pasta sfoglia abbastanza sottile,  sopra ci cospargeremo i grissini macinati con la scorza del limone,  ma prima una cascata di cioccolato bianco sciolto a bagnomaria, adesso prendiamo la composta mista di frutta scura e la marmellata di mele verdi;  per prima cosa stendiamo la marmellata di mele verdi e sopra metteremo la composta di frutta scura,  poi arrotoliamo bene la pasta su se stessa e la fermeremo con un pennello imbevuto di albume d’uovo.  Spennelliamo tutto il rotolo con un uovo intero e inforniamo a 190° per 20 minuti.  Controlliamo la cottura,  lo sforniamo e dopo averlo lasciato raffreddare lo cospargeremo di zucchero a velo vanigliato.  Questo dolce è piaciuto a tutti,  non è stucchevole e lascia un retrogusto leggermente aspro.

Federica  Questo abbinamento è strepitoso!

22/04/2024

Elena  Con il freddo che fa le costine non sono da buttare, anzi se sgrassate bene sono digeribili e molto saporite.

COSTINE IN CONTORNO DI

AGRODOLCE E ZUCCA

 

 

Ingredienti:  costine di maiale,  zucca,  cavolfiore,  carote,  peperoni misti,  sedano,  cipolle o cipolline,  funghi champignons,  aceto,  vino bianco,  rosmarino, salvia,  aglio,  sale, pepe, spezie miste,  olio extra vergine d’oliva,  alloro,  ginepro,  timo.

Esecuzione: mettiamo a marinare le costine con vino,  sale,  pepe,  ginepro,  aglio,  rosmarino,  salvia e spezie miste;  le lasciamo immerse in questi sapori per una notte.  Il giorno seguente le togliamo dalla marinatura,  le tamponiamo con carta assorbente e le mettiamo in teglia a rosolare senza alcun grasso;  le giriamo e le rigiriamo fino a quando non avremo raccolto un bel po’ di grasso che andremo a vuotare nel recipiente dell’olio sfruttato.  Ora spruzziamo del vino bianco,  lo facciamo evaporare,  aggiungiamo di nuovo tutte le erbe e le spezie,  poi mettiamo un mestolo di brodo e facciamo cuocere a calore moderato con il coperchio semi-chiuso.  A cottura ultimata le rosoliamo di nuovo da tutti i lati e serviamo con la giardiniera fatta in casa (di cui avete già la ricetta) e la zucca arrostita al forno.

Federica  Mamma che bontà!

25/04/2024

Elena  La ricetta di oggi è squisita perché ci parla di una pasta fatta in casa ripiena di un delizioso stracotto di carni suine prima grigliate e poi messe a cuocere con verdure miste e spezie.

 

FAGOTTI DI PASTA FRESCA RIPIENI

 

 

 

 

Ingredienti:  carne di maiale arista,  carote,  sedani cipolle,  spezie miste:  chiodo,  cannella,  pepe,  macis, tabasco,  ginepro,  lentisco,  vino rosso,  brodo vegetale,  sale,  olio extra vergine d’oliva,  pomodori maturi o pelati,  uova,  farina per pasta fresca,  sale,  parmigiano,  basilico cerfoglio,  granella semi di zucca tostati.

Esecuzione:  mettiamo a grigliare le fette di arista o lonza, poi le tagliamo a listarelle.Facciamo un soffritto con le verdure tagliate a piccoli pezzi,  caliamo la carne ,  poi sfumiamo col vino e aggiungeremo i pomodori pelati o freschi,  sale,  le spezie,  il brodo e lasciamo cuocere perfettamente la carne.  Intanto facciamo un soffritto con la  conserva di pomodori  fatta in casa e una mezza cipolla rosata,  basilico,  cerfoglio e ci prepariamo a tirare la sfoglia.  Lo stracotto è pronto,  tagliamo la carne a coltello,  la lavoriamo con le verdure dell’intingolo,  aggiungendo il parmigiano.  Ora facciamo i fagotti tagliando dei quadrati di pasta,  li riempiamo con un cucchiaio abbondante di stracotto,  li chiudiamo,  poi sono pronti da calare in acqua che bolle salata,  dopo alcuni secondi trasportiamo i fagottini nella casseruola del sugo.  Prima di servire spolverare di parmigiano reggiano grattugiato di fresco e granella di semi di zucca tostati.

 

Federica   Se il profumo che si sente è inebriante figuriamoci il sapore!  Anche perchédi pasta ripena con lo stracotto ne fai,  ma non è mai uguale ad un altro:  o metti le carni diverse,  oppure le spezieinsomma sono tutti squisitissimi ma tu sai cambiare sempre.

Elena  Grazie cara Fede,  certo altrimenti che gusto ci sarebbe.

29/04/2024

Elena  Anche se non amo mangiare il pesce,  amo molto cucinarlo per le persone che amo.  Oggi presentiamo la ricetta del salmone arrosto,  dicono che cucinato sia buonissimo.

 

SALMONE ARROSTO CON

VERDURE MISTE

 

 

 

Ingredienti:  salmone,  spezie miste,  salvia,  cipollotti,  limone, arancia,  olio extra vergine d’oliva,  pomodorini, sale,  pepe,  e una punta di tabasco.  Per il contorno:  cipollette,  patate,  peperoni di colore misto,  basilico,  sale,  peperoncino,  olio,  vino bianco.

Esecuzione:  Mettiamo a marinare il salmone per una notte con le spezie che preferiamo,   il succo di lmone e di arancia,  saled,  pepe,  tabasco e un giro di olio.  Il mattino seguente lo tagliamo dalla marinatura,  lo spennelliamo bene ancora con olio,  lo copriamo con spezie ed erbe aromatiche e lo metteremo a cuocere in forno a 180° per venti minuti circa (ovviamente dipende dal peso del salmone,  questo è otto etti).  Nel frattempo puliamo bene le verdure,  le saliamo e le pepiamo un po’ le mettiamo a rosolare in una padella capiente e poi le lasciamo cuocere al dente sfumandole col vino e aggiungendo un po’ di brodo vegetale.  A fine cottura mettiamo alcune spezie e un giro di olio,  il basilico fresco e a piacere anche una spolverata di parmigiano reggiano.  Poi facciamo saltare i pomodorini in una padella a fuoco vivace e impiattiamo il tutto.

Federica  Se te lo dico io è stupendissimo!

02/05/2024

Elena  Siamo arrivati all’ultima ricetta di questo articolo:  oggi presenteremo un primo piatto che sono le tagliatelle fatte in casa.  Sembrano uguali ad altre che ho già presentato ma hanno un gusto moto diverso.

 

TAGLIATELLE FATTE IN CASA

 

 

 

 

Ingredienti per le tagliatelle:  un uovo intero,  succo di scalogni,  farina per pasta fresca,  sale. Per il ragù:  fagioli alla cacciatora cotti in brodo di carne.  Fagioli borlotti,  spezie,  alloro,  rosmarino,  timo,  una cipolla dorata,  vino bianco delle nostre zone,  pomodori maturi,  basilico,  assenzio,  aglio,  maggiorana,  parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  peperoncino.

Esecuzione:   Incominciamo con il ragù  facendo rosolare la cipolla,  mettiamo i fagioli lessati,  sfumiamo col vino,  e aggiungiamo i pomodori,  le erbe e le spezie,   lasciamo cuocere per almeno 15 minuti e lasciamo il coperchio perché non evaporino i profumi.  Nel frattempo faremo le tagliatelle impastando la farina con l’uovo e il succo di scalogni,  una punta di peperoncino.  Poi le tagliamo a coltello e le lascaimo riposare per30 minuti prima di cuocerle.  Versiamo le tagliatelle nel brodo bollente e  le scoleremo mettendole nella casseruola del ragù,  le mantechiamo e versiamo un giro di olio e una manciata di parmigiano grattugiato di fresco.

Federica  Le ho assaggiate le tue tagliatelle,  sono sempre squisite!  Comunque sia il condimento.

 

  • Articolo
  • Elenco
  • Voce elenco
  •  

Aggiunto 1 blocco.

 

 

  •  
  •