Maggio 17, 2024 Elena Lasagna LA NOSTRA SALUTE, Uncategorized RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOQUARANTASETTESIMA PARTE 17/05/2024 Marina Come possiamo metterci a dieta senza andare dal medico? Ho dato un occhiata in internet ed ho visto che ci sono decine e decine di diete: diete dove si diminuisce moltissimo, però uno dice che bisogna mangiare degli alimenti sani, mentre altri specialisti dicono il contrario. Dimmi, tu cosa ne pensi? Elena Scrivo quello che ti ho detto a voce ieri pomeriggio, così non ci saranno equivoci. Non si può mettersi a dieta senza andare dal medico, anche perché le diete fai da te sono pericolose per la salute. La dieta deve fornire il necessario apporto calorico alimentare attraverso un adeguato quantitativo di principi nutritivi essenziali come amminoacidi, , carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali, oligoelementi. Oltre a questo la dietetica stabilisce i criteri per la scelta razionale degli alimenti, indicando le possibili associazioni, la frequenza e gli intervalli dei pasti nella giornata. La dieta assume un’importanza particolare nelle persone affette anche da patologie, quindi in questi casi si prescrive una dieta parziale o relativa per limitare l’apporto calorico globale, si studia il soggetto per vedere se si deve eliminare o ridurre uno specifico fattore alimentare allo scopo di mantenere inalterato l’apporto calorico giornaliero ma soprattutto per ovviare il disagio della dieta restrittiva e accettando di dimagrire non più 10 kg in una settimana ma gradatamente per non andare incontro a seri disturbi metabolici e ridurre l’efficienza dell’apparato digerente. D’altra parte non si può escludere una quantità minima di proteine e di amminoacidi essenziali sia per compensare la normale quota di logorio sia per fornire all’organismo i meteriali necessari alla sintesi degli enzimi, degli ormoni proteici e di altri metaboliti. 22/05/2024 Marco di Patty È vero che l’idiozia unita all’imbecillità sono malattie mentali? Elena Sì, fanno parte di un gruppo di malattie mentali, dette oligofrenie, e sono inquadrabili nella patologia dell’intelligenza. L’idiozia è determinata da cerebropatie della vita intrauterina che hanno determinato alterazioni più o meno grossolane del cervello. Si parte da forme con sintomi psichici scarsi e predominanti segni di focolaio ecc. e si arriva a forme nelle quali per diffusione delle lesioni si ha difetto di sviluppo psichico fino a completa assenza di vita intellettuale, con il puro soddisfacimento degli istinti fondamentali, in assenza o quasi di fenomeni neurologici. Secondo il contegno gli idioti si distinguono in: eccitati quando sono impulsivi con un’agitazione continua (da non confondere con la timidezza o la paura) apatici quando sono privi di qualsiasi iniziativa, con reazioni lente e con atonia espressiva. Nelle forme gravi il linguaggio è abolito o notevolmente compromesso. Le tendenze caratteristiche degli idioti sono la clastomania la distruzione di determinati oggetti, specialmente quelli degli altri. Oppure al contrario: la mania di collezzionare tutto anche le immondizie. Abbiamo diverse forme di idiozia: come la sclerosi tuberosa; l’idiozia amaurotica famigliare, insorge nei primi anni di vita, con deficit mentale, accessi convulsivi, gravi disturbi del visus con reperto oftalmoscopico caratteristico …Poi abbiamo la varietà infanto-giovanile che compare più avanti tra il 6° e 15 anno di età con rapida regressione dello sviluppo psichico, convulsioni, retinite pigmentosa, paresi ecc. Infine l’idiozia mongoloide con spiccati segni di mongolismo, ritardo di sviluppo e di ossificazione, alterazioni psichiche come infantilismo e idiozia grave. 24/05/2024 Marco di Patty È triste vedere una persona che dall’oggi al domani non ti riconosce più, oppure ti riconosce a tratti; gli hanno diagnosticato la demenza senile, ma come mai si manifesta così in fretta? Quali sono i fattori scatenanti la demenza senile? Grazie! Elena Questo grave deterioramento dell’efficienza intellettiva, sopravviene nelle persone un po’ avanti con l’età, cioè che hanno già raggiunto un normale livello di sviluppo psichico. La demenza va distinta dall’insufficienza intellettiva , vale a dire dalle deficienze intellettive, in cui la minorazione preesiste e impedisce un normale sviluppo dei processi mentali. Alcuni scienziati pensano che la demenza sia sempre secondaria a processi patologici a carico del sistema nervoso centrale, come encefalopatie, malattia di Alzheimer o demenza presenile (malattia di Pick, deterioramento senile ecc. o anche da alcune psicosi, detta anche demenza precoce di Kraepelin, perché portava di frequente soggetti ancora giovani ad un deterioramento mentale. Altri sostengono che la demenza senile si può scatenare dopo un forte trauma psichico dovuto ad una grande perdita affettiva o materiale ma anche ad un accumulo di sostanze come il ferro e il rame. Ancora oggi da questa malattia non si guarisce completamente, ci sono state scoperte che hanno dato al malato dei miglioramenti nel comportamento, ma per tutto il resto si spera nella ricerca. 24/05/24 Marco di Patty Perché ci sono medici che giocano con la vita dei pazienti? Non si può, è reato grave! Uno dice che i betabloccanti vanno bene; l’altro invece afferma che bisogna toglierli per sempre, ma non è corretto, così si rischia di mettere confusione nella gente che già soffre. Elena Sono d’accordo con te, sicuramente la scienza va sempre avanti, ma ci sono persone che certe medicine nuove non possono assumerle; forse a loro non importa tanto della vita della gente, al giorno d’oggi è tutta una giungla dappertutto! Lo dicono anche Il dottor Robert e Linda, quelli devono vendere i loro prodotti, e assumere sempre più potere per fare meglio i commercianti. Qui vince chi con grinta e perseveranza riesce a convincere di più il pubblico. No, non si fa! Un signore si recò dallo specialista di cardiologia perché era iperteso; allora il medico specialista gli fece tutti gli esami, lo sottopose a sforzo ecc. poi a seconda della sua diagnosi gli prescrisse un farmaco betabloccante. Il paziente lo assunse per qualche mese, poi si ritrovò dal medico di base per la prescrizione di un’altra visita cardiologica, proprio come gli consigliò lo specialista. Ebbene successe che il medico lo convinse così tanto da non assumere più questi betabloccanti ma di andare a correre, fare dai 5 ai 7 km al giorno; successe che il paziente morì all’improvviso dopo una corsa, che corsa non era ma una camminata con pause. Questo è quanto mi hanno rivelato i suoi famigliari. Quindi dirai di chi dobbiamo fidarci? Io rispondo del buonsenso! Elena Tu adesso rispondimi a questa domanda: perché esistono migliaia di farmaci per curare l’ipertensione? Fino a ieri le persone si sono salvate fino a tarda età, ci sono dei centenari che assumono da trent’anni proprio questi farmaci? Perché secondo te? Marco Forse perché non ce ne sono di migliori. Elena Bisogna anche avere l’accortezza e l’onestà di affermare che certe invenzioni nuove non sono adatte per tutti. Sono d’accordo che una persona debba tenersi lavata dentro ecc. ma a volte non basta, molta gente è morta perché non assumeva i betabloccanti! Si teneva disintossicata il fisico come gli aveva ordinato il medico di base, non mangiava cibi spazzatura e non abusava del cibo, ma l’ipertensione saliva sempre di più nonostante avesse scelto una vita ritirata e rilassante. Marco E allora? Cosa può fare un paziente per stare meglio e per non incorrere nell’infarto? Elena Deve tenere vivo il buonsenso, ascoltarsi e scegliere un medico di fiducia. 25/05/2024 Marco di Patty Il delirio da alcolisti è come l’altro delirio? Si guarisce da questa specie di delirio? Grazie! Elena Abbamo il delirio che è un’alterazione mentale che può variare dallo stato confusionale data malattie mentali ecc. di questo ne abbiamo parlato in diverse circostanze; ma se vuoi un giorno o laltro possiamo approfondire ancora di più questo argomento. Il delirio da alcolisti è una forma morbosa che colpisce l’alcolizzato, diventa cronico dopo un lungo periodo di abuso di alcolici. È anche favorito da malattie acute, stati di deperimento psicofisico, ecc. Il quadro del delirio da alcool è caratterizzato da uno stato confusionale e da allucinazioni che comprendono e coinvolgono i 5 sensi. Il comportamento varia secondo il contenuto delle allucinazioni e dell’alterazione della coscienza, Poi questo tipo delirio dà tremore a tutti i movimenti della braccia, della mano e del viso, e la parola spesso s’increspa o s’inceppa, l’andatura è barcollante ecc. con frasi sconnesse. La guarigione può avvenire, dopo di che il soggetto ritorna allo stato preesistente di alcolismo cronico. 27/05/2024 Marco Vorrei sapere se la tisi resta ancora una malattia incurabile. Grazie! Elena La tisi è una forma di tubercolosi che si manifesta in molteplici modi, sia dal punto di vista anatomopatologico sia dal punto di vista clinico. Il responsabile di questa malattia è un batterio detto comunemente bacillo di koch; che è acido resistente, gram-positivo ed aerobio, può vivere per lungo tempo all’oscurità e a basse temperature, molto sensibile alla luce del giorno e alla pastorizzazione di 60°C, viene ucciso se sottoposto a bollitura per due minuti. Sono rari i casi di tubercolosi congenita, per contagio del feto da parte della madre che ha riscontrato già questa malattia, attraverso lesioni della placenta. Il bacillo penetra nell’organismo umano, nella maggior parte dei cassi attraverso le vie respiratorie. Può anche essere ingerito con alimenti contagiati arrivando così ad infettare l’intestino e le linfoghiandole annesse. Già da molti anni la tubercolosi ha diminuito di molto la sua frequenza specie riguardo alle forme mortali, grazie ai moderni mezzi di terapia e di profilassi. Questa malattia colpisce tutte le età, è particolarmente grave nei bambini e nei soggetti molto anziani di sesso maschile. Dal punto di vista clinico si distinguono: la forma ematogena acuta generalizzata che si chiama “tubercolosi miliare acuta”; tubercolosi generalizzata areattiva. Le forme localizzate nella maggior parte dei casi interessano i polmoni, ma possono riguardare anche il tubo gastroenterico, le meningi, le ossa e le articolazioni, la pelle, le linfoghiandole, e gli organi genito-urinari. 29/05/2024 La tubercolosi acuta è una forma di infezione tubercolare legata ad invasione del bacillo di Koch ovviamente con insufficiente difesa da parte dell’organismo colpito. Insorge improvvisamente, sia nel periodo primario che post-primario, lasciando una scia di indizi miliarici che conducono presto alla diagnosi. La sintomatologia assomiglia a quella di un’influenza. Mentre la tubercolosi generalizzata AREATTIVA è caratterizzata dal fatto che l’invasione del bacillo non si accompagna ad alcuna reazione da parte dell’organismo colpito. Il quadro clinico è molto grave, per le lesioni di molti organi; la prognosi è davvero preoccupante. La tubercolsi polmonare a seconda del perodo d’insorgenza, dall’azione infettante dei bacilli, e delle condizioni dell’organismo colpito, si manifesta con diversi quadri anatomopatologici e clinici. Rappresenta la lesione conseguente al primo contatto tra l’organismo e il bacillo di Koch. È costituito dal piccolo focolaio parenchimale, dalla linfoangioite intermedia e dall’adenite ilare, il più delle volte insorge nell’età infantile, ma anche durante tutto il periodo della nostra vita. Ha spesso decorso asintomatico, e può guarire in poche settimane. La tubercolosi primaria, insorge quando un organismo è particolarmente recettivo, viene colpito da una forte carica bacillare. Si manifesta come una broncopolmonite caseosa, a decorso acuto e subacuto, compromettendo molto i polmoni. La tubercolosi post primaria essudativa, s’instaura a distanza più o meno grande di tempo dall’infezione primaria, può essere per reinfezione dall’esterno e per diffusione di bacilli dall’inteno. Il focolaio o i facolai parenchimali che si costituiscono hanno tendenza ad estendersi e a persistere. L’evoluzione del processo va verso la formazione di caverne o verso la fibrosi con retrazione e fibro-sclerosi. I quadri patologici della tubercolosi essudativa comprendono l’infiltrato tisiogeno circoscritto, l’infiltrato di tipo lobite, la polmonite caseosa a focolai disseminati. Altre forma di tubercolosi: Continua domani nell’articolo: “Risposte ai lettori 42 centoquarantottesima parte”.
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