ALCUNE RICETTE ESTIVE DI CASA MIA (seconda parte)

 Alcune persone mi hanno chiesto se ho cambiato genere di argomentazione perchè i miei due ultimi articoli parlano di cucina, ebbene, non è così, le ricette che vi lascio è solo un modo per farvi capire che non mi sono dimenticata di Voi. Più che una vacanza il mio è un periodo di riflessione  per mettere in ordine alcune cose lasciate in sospeso. Grazie anche a Voi!

Elena  Lasagna

11/08/2011

FOCACCIA SOTTILE  ALLA  FIAMMA  IN  SALSA  DI AGRUMI

da gustare con composta di moscato d’Amburgo, pesche, prugne e una pallina di gelato alla vaniglia.

Per la focaccia ingredienti: farina “00” duecento grammi, un cucchiaino di zucchero, limone grattugiato e spremuto a metà, tre cucchiai di liquore all’arancia, due uova, latte q.b. mezzo cucchiaino di lievito per dolci, olio di arachidi.

Per la salsa occorre: la spremuta di tre arance e di un limone, qualche filettino di scorza dei due frutti quattro cucchiai di zucchero.

Per il contorno: una pesca gialla grossa, due o tre prugne rosse, uva moscato, due cucchiaini di zucchero a velo.

 

ESECUZIONE

Tagliamo le prugne e le pesche in piccoli pezzetti, li mettiamo in una casseruola insieme agli acini dell’uva e lo zucchero a velo vanigliato. Portiamo ad ebollizione fino alla cottura. Lasciamo  riposare per qualche ora così la composta prenderà la giusta consistenza.

Ora passiamo alla salsa di agrumi: dopo aver lavato accuratamente la frutta, togliere qualche filettino di scorza con l’apposito scavino per agrumi, spremere il tutto e dopo avere aggiunto lo zucchero li mettiamo a caramellare fino ad ottenere una consistenza cremosa ma non troppo densa.

Infine passiamo alla focaccia: in una terrina mettiamo i due tuorli, il cucchiaino di zucchero, la buccia grattugiata e il succo del limone, poi mescoliamo gli ingredienti con la frusta elettrica incorporiamo la farina setacciata piano alternandola al liquore  e al latte,  sempre mescolando aggiungiamo il lievito, infine  gli albumi montati a neve li mescoleremo  a mano dal basso verso l’alto senza la frusta elettrica. L’impasto dovrà essere morbido. (Un po’ più solido delle crespelle). Prendiamo un tegame dal diametro di diciotto cm circa e mettiamo due cucchiai di olio di arachidi, lasciamo scaldare e versiamo quattro cucchiai dell’impasto fino a formare una focaccia rotonda sottile mezzo cm e uniforme, la giriamo fino ad ottenere la doratura, la mettiamo sulla carta assorbente e continueremo fino ad esaurimento dell’impasto. Prendiamo le focacce e le mettiamo in un vassoio, le cospargiamo con la salsa agli agrumi dopo di che vanno spruzzate  con il liquore, fiammare e impiattare con la composta di frutta e una pallina di gelato alla vaniglia.

Elena  Lasagna

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IL  DOLCE  DI   FERRAGOSTO

(Per bambini e adulti)

TORTA VANIGLIA CON AROMA  ALLE MANDORLE

INGREDIENTI

Facciamo un buon pan di spagna soffice. Ci muniremo di una pirofila trasparente. E ora passiamo alle creme.

Prima crema: un uovo intero, due cucchiai di zucchero, due etti di ricotta vaccina, duecentocinquanta grammi di yogurt alla vaniglia, dieci biscotti frollini (tipo bucaneve Doria).

Esecuzione: sbattiamo il tuorlo con lo zucchero fino a farlo diventare una crema spumosa,  lo incorporiamo all’albume montato a neve, aggiungere lo yogurt, mescolare, poi  aggiungeremo la ricotta setacciata con l’aggiunta dell’aroma alla vaniglia. Mescolare ed infine incorporare i biscotti tritati, se il composto dovesse risultare troppo consistente aggiungere un poco di yogurt.

Seconda crema: mezzo litro di latte ( dove abbiamo messo a bagno una stecca di vaniglia la sera prima), tre tuorli, tre cucchiai di zucchero, farina di riso q. b. panna montata, ghiaccio.

Esecuzione: portare il latte ad ebollizione, sbattiamo i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare leggeri e spumosi, aggiungiamo due cucchiai pieni di farina di riso, mescoliamo e sempre mescolando incorporiamo il latte. Quando la crema sarà pronta la metteremo a bagnomaria  sopra il ghiaccio. Una volta raffreddata ci aggiungeremo la panna montata (deve corrispondere alla metà della crema).

Terza crema: duecento grammi di mascarpone, due uova, tre cucchiai di zucchero una fiala alla vaniglia.

Esecuzione: mescolare bene il mascarpone, a parte mescoliamo i tuorli con lo zucchero nella solita maniera, poi aggiungeremo gli albumi montati a neve, e uniremo mescolando delicatamente.

Per lo sciroppo: prendiamo cento grammi di mandorle , le tritiamo e le uniamo a cinquecento ml di acqua e  quattro cucchiai di zucchero, poi, le facciamo bollire, una volta raffreddato lo sciroppo verseremo una fiala all’aroma di mandorle (questa operazione verrà fatta la sera prima e lo sciroppo dovrà essere conservato in frigorifero). Prima di usarlo filtrare.

Ora  che abbiamo tutto pronto passiamo all’esecuzione della torta:

Dividiamo il pan di spagna in maniera orizzontale in tre parti uguali dovrà avere lo spessore di due centimetri circa. Prendiamo il fondo del pan di spagna e lo taglieremo in modo da coprire il fondo della pirofila, poi,  bagniamo un poco con lo sciroppo da entrambe le parti aiutiamodoci con un pennello e sulla parte esterna facciamo il primo strato di un cm circa con la prima crema. Prendiamo l’altra parte del pan di spagna e ripetiamo l’operazione con lo sciroppo, poi il secondo strato con la seconda crema, ultima operazione con il pan di spagna, poi  stenderemo la terza crema tre cm circa di spessore  curandoci di coprire bene il dolce, poi la metteremo in frigorifero. Prima di consumare questo dolce dovranno passare circa tre ore, soltanto dopo lo guarniremo con mandorle tostate e caramellate,  (guarnire solo la circonferenza) poi prendiamo la siringa per dolci, oppure il sacco e con la restante panna montata zuccherata con zucchero a velo vanigliato guarniremo ancora dove ci porta la fantasia.

Buon  Ferragosto!

Elena  Lasagna

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21/08/2011

 

Quanti sono i  bambini che non sono attratti dalla frutta? Forse più di quello che sappiamo.

Poco tempo fa ho preparato questa ricetta proprio per loro, e ho visto che ha funzionato. Sono le creme alla frutta, si possono eseguire ricette meravigliose con diverse varietà di frutta, preferibilmente la frutta di stagione.

CREMA  ALLE  PESCHE

Ingredienti: un kg di pesche ben mature, farina di riso, amaretti, cacao dolce, oppure cioccolato bianco grattugiato.

Esecuzione: laviamo, e asciughiamo le pesche, le sbucciamo e togliamo il nocciolo, poi le tagliamo a pezzettini e le passiamo nel passaverdura. Prendiamo il succo e in una casseruola mettiamo tre cucchiai di farina di riso aggiungendo poco a poco il succo, la metteremo sul fornello fino a quando avrà raggiunto la giusta consistenza e alzato il primo bollore. Assaggiamo, se il budino sarà dolce non ci sarà bisogno di zuccherare.

Mettiamo il composto nelle coppette, sbriciolare gli amaretti e coprire lievemente i budini, spolveriamo con cacao o il cioccolato. Aspettiamo che si raffreddino e mettiamoli tutti in frigorifero. Nel frattempo facciamo dei biscotti di pasta sfoglia, una volta cotti li spolveriamo di zucchero a velo vanigliato, da servire insieme alle nostre coppette alla frutta.

Elena  Lasagna

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22/08/2011

Siamo in estate aperta, torniamo alle ricette con il pesce.

                                   POLPETTE di pesce persico e alici.

Ingredienti: una decina di alici fresche, quattro filetti di pesce persico, noce moscata, prezzemolo, aglio, salvia, sale, pepe, pane grattugiato q. b.. un uovo, olio extravergine d’oliva, oppure burro, mezzo bicchiere di brodo.

Esecuzione: pulire e mondare il pesce, tritare finemente le alici e il persico,

aggiungere il prezzemolo e l’aglio tritati,  l’uovo, sale, pepe, noce moscata, e il pane grattugiato, mescolare e formare le polpette.

In un tegame facciamo sciogliere il burro, oppure l’olio con sei foglie di salvia ben lavata e asciugata, adagiamo le polpette, le doriamo e le giriamo, poi spruzziamo con il brodo, mettiamo il coperchio e le lasciamo a cuocere cinque minuti circa curandoci di girarle delicatamente.

Elena  Lasagna

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23/08/2011

Il caldo di oggi mi ha suggerito una ricetta fresca, leggera e gustosa.

RANA  PESCATRICE  IN  SALSA  servita in coppe di ananas.

                   Ingredienti per quattro persone: quattro fette di pescatrice già pulita, una carota, un sedano , una cipolla, mezzo peperone , un pezzetto di cavolfiore, sale, pepe, limone, mais condito, poco olio extravergine d’oliva, prezzemolo due ananas e scarola riccia.

Esecuzione: dopo aver lavato accuratamente le verdure tagliarle  a piccoli pezzi, e metterli in una casseruola, tagliamo anche il pesce a piccoli tocchetti, lo saliamo, e pepiamo poi lo mettiamo in mezzo alle verdure per la cottura a vapore. Intanto tagliamo a metà i due frutti esotici, li svuotiamo con lo scavino, mettiamo la polpa in una terrina dove ne ricaveremo dei piccoli pezzi. Il giorno precedente abbiamo preparato una salsa giardiniera in agrodolce per quattro persone con le verdure sopra elencate, le mescoliamo con quattro cucchiai di mais cotto a vapore (si trova in scatola già pronto). Una volta cotto il pesce lo mescoliamo a questa salsa, lo aggiustiamo di sale e pepe e impiattiamo nelle coppe di ananas. Lo guarniremo con la polpa dei frutti che abbiamo messo da parte e una fetta di limone.

Elena  Lasagna

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24/08/2011

POLPETTINE   di  SALMONE

Ingredienti: per quattro persone: una coda di salmone, un porro, uno scalogno, salsa di pomodoro, basilico, origano, un uovo, pane grattugiato q.b. salsa verde ( olive,  capperi, prezzemolo, olio extravergine d’oliva).

Esecuzione: cuocere la coda di salmone in forno, lasciare raffreddare, e togliere tutte le lische, tritare finemente la polpa a coltello, il porro, aggiungere il sale,  il pepe poi mettere l’uovo già sbattuto, l’origano infine il pane grattugiato e formare delle polpettine che poi passeremo nel pane grattugiato facendole riposare  mezz’ora circa. Ora prepariamo una padella capiente, mettiamo due cucchiai di olio e faremo soffriggere lo scalogno tritato, aggiungiamo due cucchiai di  salsa di pomodoro, il basilico e sfumiamo con un po’ di vino bianco, subito dopo adagiamo le polpette. La cottura deve avvenire a fuoco abbastanza alto o moderato e dovranno essere girate delicatamente fino alla doratura. Mettiamole sul piatto da portata con accanto una ciotola di salsa verde.

Elena  Lasagna

Assassini si nasce?

01/08/2011

Mi hanno chiesto cosa ne penso della strage di Oslo e di Utoya per mano di Anders Behring Breivik.

Non si può certo dire che quest’uomo (sempre che sia un uomo) sia solo una persona con una certa tendenza all’egoismo, con un individualismo molto accentuato senza nemmeno un briciolo di spiritualità, un annoiato? Si può essere devianti per scelta: vivere facendo esattamente il contrario di ciò che aspira  la gente normale e cioè sfuggire alla trivialità per ritornare all’essenziale. Ma la sua personalità spinge a perdere il valore delle cose, della gente io credo che alla base di queste personalità ci sia: confusione, infelicità, intolleranza, violenza e ostinazione.  Un infelice che non sa che vivere sempre sopra le righe si perde il controllo dell’equilibrio, e quelli come lui sono più portati ad agire che a riflettere. Il principio che guida la sua esistenza è il bisogno di puntare più in alto possibile per sentirsi grande e questo lo spinge ad assumere atteggiamenti e atti rivoluzionari. Lui non sa che non è così che si diventa dei ” grandi “. Io penso che queste persone siano degli psicopatici crudeli.

Elena  Lasagna

02/08/2011

Ancora una volta chiamiamo al banco degli imputati la famiglia, il grande assente che si chiama ” padre “. Sì, il padre più delle responsabilità materne sembra che sia il più responsabile delle inquietudini adolescenziali. Il padre non il modello autoritario tradizionale, ma il padre affettivo che educa per amore non per necessità; che ottiene dai figli un rispetto e un potere ” elettivi ”  anziché assoluti. Io credo che non esistano adolescenti impossibili ( se presi in tempo ). Mi sono accorta che le tematiche più ricorrenti riguardano la depressione e la solitudine, uno stato di forte disperazione legato alla mancanza di affettività, quella ” vera ” .  Un padre che ignora il figlio mina la sua autostima, gli tarpa le ali per sempre. Io credo che la chiave per trovare l’intesa nell’educazione sia il comunicare, il non chiudersi e guardarsi con l’occhio bovino o non guardarsi affatto. Ma occorre sradicare i problemi, aprirli per trovare la retta che porta sulla strada della verità, per diventare ” Donne e Uomini veri “.

La seconda ipotesi: non escludo che assassini si nasca, in questo mondo tutto è possibile!

Elena  Lasagna

ALCUNE RICETTE ESTIVE DI CASA MIA.

31/07/2007

   PESCE  SPADA  alla griglia

con peperoni

 Ingredienti per quattro  persone: quattro fette di pesce spada, due cucchiai di succo di limone, quattro cucchiai di olio d’oliva  extra vergine un pompelmo maturo, quattro peperoni misti, sale, pepe macinato.

Esecuzione: in una terrina mescolare il succo di limone, l’olio, il sale e il pepe. Sbucciare il pompelmo, tagliarlo a pezzetti e unirlo al condimento. Ungere con l’olio extravergine le fette di pesce spada e grigliarle da entrambi i lati fino a quando saranno cotte e dorate. Mettere sul piatto da portata e versare  la salsa al pompelmo fatta precedentemente. Decorare con fettine di pompelmo private di pellicine. Nel frattempo abbiamo lavato e tagliato i peperoni, li abbiamo sbollentati e tagliati a rettangolini, asciugati e spennellati con olio sempre extra vergine, una volta  sulla griglia accertiamoci che vengano ben cotti e dorati, servirli insieme al pesce spada.

Elena  Lasagna

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     COTOLETTE DI POMODORI

con rosmarino, salvia, cipolla, basilico e origano.

Ingr. : per quattro persone : quattro pomodori grossi, farina, uova, pane grattugiato q. b. olio di arachidi e aromi.

Dopo aver lavato e asciugato i pomodori tagliarli a fette dello spessore di un cm e poco più. Passarli nella farina poi nell’ uovo infine nel pane grattugiato dove abbiamo messo un trito di rosmarino, salvia cipolla e origano. Nella padella mettiamo un bicchiere d’olio di arachidi e un rametto di rosmarino, con l’olio arriviamo al punto di fumo giusto e adagiamo le fette di pomodoro aspettiamo di vederle rosolate da ambo i lati, poi, le togliamo dall’olio e le adagiamo sopra un piatto dove abbiamo messo una carta assorbente. Le lasciamo asciugare per dieci secondi circa e le mettiamo sul piatto da portata con qualche foglia di basilico fresco. Da servire con insalata verde mista.

Elena  Lasagna

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RISOTTO AL LIMONE

con prosciutto e parmigiano reggiano in listerelle sottili

  Per quattro persone ingredienti:

1000 ml di brodo di pollo, un cucchiaio di burro, una cipolla affettata fine, trecento g di riso, due cucchiai di succo di limone, parmigiano grattugiato e a listerelle per la guarnizione, la scorza di un limone, quattro fettine di prosciutto a liste piccole, sale, prezzemolo tritato un ciuffo di basilico.

Es. Portare il brodo a ebollizione, in una padella a fondo spesso soffriggere la cipolla con appena un po’di olio di arachidi, quindi aggiungere il riso e farlo tostare, mescolando fino a quando diventa traslucido. Versare il brodo e portarlo a ebollizione. Coprire e lasciare cuocere al dente fino a quando il liquido si è completamente assorbito, versare il succo e la scorza grattugiata del limone. Mantecare con il prosciutto, il formaggio grattugiato, togliere dal fuoco e aggiungere il cucchiaio di burro e il prezzemolo tritato. Impiattare e guarnire con qualche listarella di parmigiano reggiano e basilico.

Elena  Lasagna

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01/08/2011

IL BARBECUE

Anche se sappiamo che la griglia e il barbecue non sono più guardati come prima proprio perché questi tipi di cottura possono sviluppare sostanze cancerogene; ( a meno che non sia elettrico o sulla pietra ollare) questo potrebbe essere dannoso alla salute se  fatto tutti i giorni o spesso, una volta ogni tanto non può che fare bene alla gola e allo spirito.

La mia ricetta del filetto alla griglia. Ingredienti per quattro persone: quattro filetti, otto cucchiai di olio extra vergine, otto cucchiai di aceto balsamico, rosmarino, aglio, salvia, rucola sale e pepe.

Esecuzione: fare un trito con gli aromi sopra elencati, aggiungere l’olio, l’aceto balsamico, sale, pepe.  mescolare bene per qualche minuto e mettere a marinare per circa tre ore. Estrarre i filetti e grigliarli avendo cura che raggiungano la giusta cottura e doratura. Dopo di che servirli sul piatto da portata con un’insalata di cipollotti, pomodori e basilico fresco.

                                   Elena   Lasagna

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 03/08/2011

La nonna inventava sempre ricette incredibilmente squisite per farci mangiare il pesce. Allora, le acque dei nostri fiumi non erano inquinate, il pesce era buono, e noi lo pescavamo a un passo da casa, il fiume scorreva in fondo alla valle. Adoro tutte le sue ricette, e oggi per rendere omaggio alla sua bravura  voglio dedicare a Lei questa ricetta: i cappelletti di tonno fresco, (lei li faceva con un misto di pesce di fiume) erano squisiti!.

Per i bambini che non amano mangiare il pesce.

 CAPPELLETTI  al  TONNO FRESCO

INGREDIENTI   per cinque o sei persone circa:

cinquecento g. di tonno fresco, trecento ml di vino bianco buono per cucinare, trecento ml di acqua, sale, pepe, tre chiodi di garofano, una cipolla grossa, una carota, una stecca di sedano, un pomodoro fresco, basilico, uno spicchio di aglio, parmigiano reggiano  grattugiato tre hg circa, pane grattugiato q.b. tre uova e farina di semola. La sfoglia deve essre sottile. Per il condimento: si può fare al burro e salvia, oppure alla panna con prezzemolo tritato, o al ragù di pomodoro fresco con cipolla, timo, basilico e olio extra vergine d’oliva con una spolverata di parmigiano grattugiato in tutte le varianti descritte.

Esecuzione

Per il pesto: mettere nella pentola il vino, l’acqua, il sale, la cipolla tritata, la carota e il sedano tagliati a piccole rondelle, il pomodoro, il basilico e i chiodi di garofano. Fare cuocere il tutto a stufato lasciare asciugare e macinare lo stufato di verdure. Nel frattempo abbiamo fatto cuocere  il tonno in forno a bassa temperatura spennellato prima con olio extravergine. Una volta raffreddato il tonno passarlo nel tritacarne oppure tagliarlo finemente a coltello ma non nel frullatore. Dopo questa operazione aggiungere la salsa e mescolare insieme al parmigiano,  se il pesto risultasse  troppo molle aggiungere un pò di pane grattugiato, aggiustare di sale e pepe. Amalgamare bene il tutto e lasciare riposare in frigorifero per circa due ore. Fare la sfoglia e procedere per i cappelletti.  Andranno cotti in un brodino vegetale, scolati e conditi.

Elena  Lasagna

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04/08/2011

IL PRANZO DEL DOPO SPIAGGIA

Insalata di frutta al parmigiano reggiano e asiago

Ingredienti per quattro persone:

Un cespo di scarola, otto fichi maturi e sodi, un grappolo di uva bianca e uno di uva nera, cento g di parmigiano, cento g di asiago, qualche gheriglio di noci, ribes rosso, una pesca gialla, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Esecuzione : dopo aver lavato e spezzettato l’insalata la sistemiamo sopra un piatto da portata, aggiungiamo olio, sale e pepe. Laviamo l’uva, i ribes, facciamo dei piccoli grappoli, tagliamo a piccoli spicchi i fichi e le pesche e li adagiamo nel piatto grande sopra l’insalata. Aggiungiamo i gherigli di noci e il formaggio tagliato a piccoli tocchetti. Et voilà il piatto è bello da vedere e ottimo da gustare.

Elena  Lasagna

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05/08/2011

Un’altra mia ricetta che ha avuto successo è la pizza ai fichi e rosmarino.

Per quattro persone.

Dopo avere fatto la pasta per pizza, la stendiamo in una teglia rettangolare abbastanza capace, unta di olio e infarinata. Laviamo e tritiamo un rametto  di rosmarino e lo distribuiamo sulla pizza,  subito dopo la irroreremo con un filo di olio. Poniamo la teglia in un luogo a temperatura ambiente per due ore circa. ( Deve lievitare in ambiente tiepido ) Poi la mettiamo in forno a 250° per quindici minuti circa. Dopo questa operazione distribuiremo sulla pizza quattro o cinque fichi sbucciati e tagliati a pezzetti, condiamo con ancora un filo di olio e la lasciamo cuocere per altri dieci minuti circa. Sforniamo e la serviamo ben calda con prosciutto crudo tagliato sottile.

Elena Lasagna

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06/08/2011

LA RICETTA DEL GIORNO

         Filetti di pangasius alle erbe, in contorno  di verdure miste gratinate.

Per cinque persone occorrente: cinque o sei filetti di pangasius privati delle spine, pane grattugiato, prezzemolo, aglio, rosmarino, origano, maggiorana, sale, pepe bianco burro trenta g. circa.

ESECUZIONE: Preparare i filetti già lavati, asciugati e irrorati di succo di limone. Fare un trito con tutti gli aromi descritti, mescolateli nel pane grattugiato con sale, pepe e avvolgere il pesce nella panatura. Intanto abbiamo preparato una teglia da forno e  fatto sciogliere il burro, passare i filetti impanati nel burro e adagiamoli uno accanto all’altro.  Infornare a forno 160 poi 180 g° per circa 20 min. Impiattare con verdure miste grigliate.

Elena  Lasagna

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07708/2011

PARLARE DI OBESITÁ IN VACANZA?

PERCHÉ NO?

In una fase di distensione sarebbe la condizione ideale per imparare a gestire con consapevolezza certi problemi legati a…

Confesso che le parole ” anoressia e obesità da sempre non posso sentirle; come non mi piace sentire la parola “rapporto peso-altezza” perfetti. Anch’io mi sono trovata a osservare dieci calorie in più e vi confesso che non mi sentivo “viva” mi sentivo piatta, quando parlavo la voce era flebile, tutto questo era inadeguato al mio stile di vita e soprattutto al mio carattere solare. Da allora controllo il mio peso spesso e mi sento in armonia con me stessa se indosso un paio o tre chilogrammi in più, certo! Non dovranno diventare dieci, venti ecc. L’mportante è saper valutare. Se dopo un’attenta valutazione constatate che non potete o non volete o semplicemente non siete in grado di cambiare le circostanze, allora, non vi resta altro che cambiare il modo in cui rispondete a questa situazione. La buona volontà porta sicuramente a qualche risultato, eventuali insuccessi però non devono essere attribuiti all’incapacità, ma piuttosto alla mancanza di conoscenza specifica e di conseguenza dovrete parlarne con il vostro medico.

Una gustosa ricetta per tutti gli amanti del pesce.

La famosa zuppa di pesce di casa mia.

Ingredienti per cinque, sei persone: due kg e mezzo di pesce pulito tra i quali san pietro, palombetto, coda di pescatrice, anguilla, scampi, cozze, seppie triglie, merluzzo, gamberetti, calamari, canocchie, alici, sarde, brodo vegetale, mezzo bicchiere di vino, aglio, cipolla, pomodori, oppure passata di pomodoro circa cinque etti, prezzemolo e basilico una foglia di alloro, sale, pepe e peperoncino q.b.

Esecuzione: tritare aglio e cipolla, metterli nella casseruola a rosolare per qualche minuto al minimo. Aggiungere  pomodoro e prezzemolo,  mettere i calamari e le seppie, coprire e cuocere per circa quindici minuti. Dopo di che aggiungere il san pietro, il palombetto, la coda di pescatrice, l’anguilla, il merluzzo, (tutti tagliati a tranci) proseguire la cottura per altri dieci minuti, bagnare con il vino, un po’ di brodo vegetale, (fatto con verdure miste) ricoprire e cuocere ancora quindici minuti a fuoco basso. Poi unire il pesce restante : scampi, triglie, canocchie, alici, sarde, gamberetti, cozze, alloro, altro prezzemolo, pepe e peperoncino,  ultimare la cottura in quindici  minuti. Trascorso il tempo di cottura lasciare riposare un’ora circa prima di servire. Servire con crostini appena sfornati. (Se vogliamo essere originali con i nostri ospiti dovremmo mettere sempre nei nostri piatti qualche aroma a sorpresa ben testato!).

Elena  Lasagna

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GNOCCHETTI  DI  PATATE  e  ZUCCA

Per quattro persone occorrono: quattro patate di varietà bianca, una fetta di zucca, noce moscata, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, farina di semola q.b.

 Ingredienti per il ragù: pomodori pelati oppure salsa di pomodoro, cipolla, pisellini lessati, sale, pepe, basilico, olio extra vergine d’oliva. Oppure possiamo condire con  burro fresco e salvia.

Esecuzione: lessare le patate con la buccia, lessare la zucca al forno. Passare il tutto nel passaverdura, aggiungere il parmigiano grattugiato, il sale, la noce moscata; impastare delicatamente aggiungendo un poco di farina di semola. Fare dei piccoli rotoli con l’impasto e tagliare a dadini, quindi dare la forma con l’apposita asticella o aiutiamoci con una forchetta. Immergere nell’acqua bollente salata al punto giusto, man mano che i gnocchetti salgono in superficie li raccogliamo in un grande piatto e passiamo al condimento, alla fine spolveriamo le due varianti con parmigiano oppure pecorino a scelta.

Elena  Lasagna

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09/08/2011

FILETTI  DI  POLLO  E  VERDURE  MISTE  IN  PASTELLA

POLLO E VERDURE IN PASTELLA

Ingredienti per quattro o cinque persone due  peperoni, una cipolla grande, una o due zucchine, una melanzana, una patata, due filetti di pollo, vino buono per cucinare un cucchiaio di brandy, birra, acqua minerale, sale spezie, rosmarino, salvia, aglio, farine miste per la pastella un cucchiaio di pane grattugiato (farina 00, farina di semola, farina di riso). Per la frittura, olio extravergine d’oliva, oppure olio di arachidi.

Esecuzione: lavare e pulire le verdure, tagliarle a pezzetti in modo uniforme, lasciamole separate perché hanno tempi di cottura diversi) poi prendiamo i petti di pollo, dove due ore prima li abbiamo tagliati a fettine dello spessore di mezzo cm circa, li abbiamo messi a marinare nel vino bianco con aglio, rosmarino, salvia, sale e brandy. Ora prepariamo la pastella con acqua minerale, birra, sale, un pizzico di spezie e aggiungiamo le farine mescolate con il pane grattugiato fino ad ottenere una pastella non troppo densa.  Passare la carne nella pastella, poi le verdure. A cottura ultimata le mettiamo nel grande piatto ricoperto di carta assorbente, dopo venti secondi circa potremo impiattare.

Elena  Lasagna

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10/08/2011

MELALANZANE   AL  FORNO

Ingredienti: per quattro persone quattro o cinque melanzane lunghe, sottilette, parmigiano, pane grattugiato, olio extra vergine d’oliva, salsa di pomodoro fatta con cipolla, chiodo di garofano, basilico), una spruzzata di vino bianco, prezzemolo e origano.

Esecuzione: lavare e tagliare a metà le melanzane, svuotarle un po’ sul centro, metterle in fila nella teglia da forno unta  con l’olio, facciamole ruotare  in modo di ungere la buccia. Grattugiare qualche cucchiaio di pane e parmigiano, tritare il prezzemolo e sbriciolare l’origano; mettere nel fondo delle melanzane la sottiletta tagliata a listerelle, poi, spalmiamo sopra un cucchiaio di salsa di pomodoro, copriamo il tutto con l’impasto che abbiamo fatto in precedenza, spolveriamo ancora con prezzemolo e origano tritati, aggiungendo un filo di olio e un’altra spruzzata di vino. Inforniamo a 160 g° per quindici min poi, alziamo a 180°per altri quindici min. Le melanzane si presenteranno ben cotte e dorate.

Elena  Lasagna

RISPETTIAMO L’AMBIENTE

28/07/2011

Rispettare l’ambiente è rispettare la popolazione e l’economia locale; e non è un fenomeno da”  iniziati ” ma un modo di muoversi con civiltà. Diverse sono le sfumature per il muoversi nel rispetto dell’ambiente e della gente. Spero che questo concetto stia entrando nell’immaginario comune con conseguente moltiplicarsi delle possibilità di scelta e con la certezza che fra un pò di tempo sarà facile per i più abilitarsi a viaggiatori educati ecologicamente.  C’è d’augurarselo perchè il nostro pianeta sta gridando aiuto! Fino a dieci anni fa circa i promotori di realtà ecosolidali erano visti come dei fanatici o addirittura degli snob. Secondo questa visione a dir poco ristretta chi affronta una vacanza con uno spirito un pò etico è addirittura un masochista o un illuso che sceglie non una vera vacanza ma uno stancante progetto di volontariato sociale mascherato da soggiorno di piacere. Ma siamo lontani dalla realtà; fa sempre piacere essere in sintonia col mondo, immergersi in una realtà diversa, rispettando usi e tradizioni locali e non pretendere di trovare  abitudini di casa propria dall’altra parte del mondo. Purtroppo ancora oggi sono le caratteristiche di una categoria di vacanzieri…

Elena  Lasagna

TEMPO DI VACANZE

 25/07/2011

     RILASSIAMOCI  LASCIAMOCI  ANDARE

E  DONIAMOCI  UN  FIORE

C’è chi non riesce a rilassarsi mai. La nostra educazione! E’ indispensabile alla formazione della nostra personalità. Ma, se ascoltiamo troppo la coscienza morale può trasformare l’esistenza in un martirio. A volte è necessario trasgredire un po’ per goderci la vita; o qualunque cosa si faccia durante le vacanze ci sarà quella preoccupazione di rendere ogni minuto del nostro tempo libero produttivo o ci sembrerà di sprecare il tempo: ma che significherebbe sprecarlo se non riusciamo a rilassarci almeno per qualche giorno o qualche settimana all’anno! Difficile del resto, godere dell’esistenza quando, dopo il lavoro e gli impegni quotidiani, anche in ogni occasione di relax viene trasformato in un’incombenza assillante. Perchè si può essere introversi o aperti, timidi o espansivi, ed essere ugualmente afflitti dall’ansia di doversi dar da fare sempre e comunque. Il senso del dovere rende molto attivi. E’ qui che deve scattare il campanello d’allarme. Lo stato di permanente attività è spesso il sintomo della nevrosi. Riempendo appunto il tempo  a disposizione con una serie infinita di compiti da svolgere, da cui si finisce però col dipendere: la dipendenza infatti non è altro che la risposta al bisogno di colmare con falsi contenuti il vuoto che si avverte a livello emotivo. Insomma: è proprio il senso del dovere la necessità di agire ad aver dato vita alla cultura e alla società, attraverso la repressione degli istinti primari e l’assecondamento degli obiettivi a lungo termine. Come Freud insegna. Certo: ogni tanto riuscire a godersi la vita e sfuggire all’intransigente coscienza non potrebbe fare che bene, sempre nel rispetto di se stessi e del prossimo. Sì, ma come?… Continua.

Elena  Lasagna

28707/2011

Regaliamoci un  ” fiore ”  è un modo come un altro per dire: prendiamoci cura di noi! In molti anni di interessamento, di studio, di osservazione ho imparato cose che mi erano del tutto sconosciute o almeno credevo. Tutto ciò ancora oggi mi stimola e mi sollecita a ulteriori curiosità. Ho imparato a gestire con una certa autonomia la mia attività mentale: ho imparato anche a rilassarmi procurandomi un forte benessere, e in queste condizioni tutto il mio organismo si riposa scaricando tutte le tensioni sia fisiche che interiori, preparandomi così a lavorare nel modo migliore.

Oggi finalmente la medicina ha riscoperto il valore di certe tecniche mentali, derivanti dall’ipnosi e dallo yoga grazie alle quali si ottiene un buon rilassamento psicofisico. Da qui poi si potrà proseguire per la grande strada.

L’amore per la vita non si esaurisce nell’osservanza esteriore di precetti ma è un vivere filiale d’amore, per noi e per gli altri!

Ognuno di noi ha come punto di riferimento ciò che pensa e ciò che riesce a comprendere: e per lui conta la sua esperienza, non quella degli altri, conta l’universo che si è creato. Egli non ne vede altri, non vede al di là dei limiti che lui stesso si è posto intorno: ma il suo dovere è quello di abbatterli, di risvegliare la coscienza per allargare i suoi confini, la sua comprensione. Il lavoro da compiere è l’unione tra i due corpi inferiori, tra la mente inferiore e quella superiore, il raggiungimento del Sé. E quando  si varcano le soglie, allora ci si rende conto che l’uomo non impara niente, ma riscopre ciò che già sapeva. Allora non conta più lo studio, l’esperienza, la ricerca: quando lo spirito arriva facendo tacere l’ego (che ha una voce così forte e assordante in ognuno!) allora non c’è più bisogno di parole.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 37

22/07/2011

La natura quanto a effetti speciali non smette di stupirci con eruzioni, terremoti, valanghe, alluvioni… Un altro mio brivido forte è quando guardo la devastazione dopo una calamità naturale, mi sento impotente… allora vorrei lavorare al fianco di chi si occupa di  EMERGENZE che permettono di sperimentare le soluzioni più varie e trasportarle. L’emergenza diffusa? ” L’acqua in Africa, in Asia, in Brasile, l’acqua al contempo è calamità e ricchezza, o manca o ce n’è troppa “. Certe zone battute dalle piogge creano gallerie semisommerse d’acqua e fango creando grandi frane che spazzano via intere valli. Oppure il contrario ” la siccità che fa seccare  natura,  persone e  animali lasciando solo  briciole di morte “. E i tornado? Così potenti, la loro furia illimitata e precisa, imbattibile e improvvisa. E i terremoti? Io credo che fra tutti i fenomeni naturali siano i più difficili da capire perchè imprevedibili. Carlo Magno con la sua fissazione per la storia ha portato una piccola rivoluzione nelle teorie di prevenzione dei terremoti. Mentre prima si cercavano segnali precursori come alterazioni del terreno, alterazioni della conduzione elettrica, e anche il comportamento di alcuni animali, ora è la memoria preistorica fissata sulla parete delle croste terrestri a raccontarci delle ricorrenze del sisma.

Elena  Lasagna

DEDICATO AI BAMBINI

14/07/2011

 

Siamo oltre il ventesimo secolo e ancora oggi si ripetono violenze abusi di ogni genere sui bambini. Un bambino abusato viene devastato nella psiche e nell’anima, compromettendo la sicurezza e la fiducia in se stesso e altri traumi. L’aspetto più tipico dell’infanzia consiste nello scoprire ogni aspetto del mondo e ogni nuova situazione vissuta. E’ ovvio che senza una congenita dose di fiducia in noi stessi, difficilmente sarebbe possibile  superare le esperienze dei primi anni della nostra vita. Tutto ciò che ci accade durante i primi anni della nostra vita viene registrato in alcune strutture cerebrali relative alla memoria. Un bambino è in grado di recepire le violenze più intensamente di un adulto, sono emozioni indefinibili. Moltissime esperienze che un bambino vive in quest’arco di tempo sono così difficili e dolorose che i suoi ricordi vengono sollecitamente rimossi, affinché non possano più rievocare quelle sensazioni emotive spiacevoli. Purtroppo situazioni di questo genere oggi si ripetono in un sempre maggior numero di casi,  ( anche da parte dei familiari stessi)  è il malessere tipico di una società pazza e sadica.

Elena Lasagna

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21/07/2011

Rispondo a Giusy con urgenza perché è minorenne.

Ho diciassette anni, non ho un ragazzo, ho un amico che ha una fissa per me. Per ora penso a diplomarmi, dedico tutto il mio tempo alla scuola e all’arte: mi piace dipingere. Non frequento le discoteche ma con le mie amiche del cuore passiamo qualche serata in casa ascoltando la nostra musica a tutto volume. Ieri ho visto il mio amico, sono preoccupata perché manifesta momenti di dolcezza splendidi alternati a insulti e minacce. Dice che se mi rifiuto di mettermi con lui passerà alle maniere forti; è geloso delle mie amiche, di come passo il mio tempo libero e perfino della scuola. Ha qualche anno più di me, frequenta discoteche fino al mattino in compagnia di altre due mie quasi coetanee e in un certo senso rivali. Questo è l’ultimo episodio: mi sono trovata contro il muro e picchiata. Io credo che abbia bisogno di una psicoterapia, di uno psichiatra. Non ho detto niente ai miei genitori perchè non voglio farli stare in pena ma scrivo sempre tutto sul mio diario, cosa dovrei fare per liberarmi di questa sua ossessione? Grazie! Giusy.

Carissima Giusy, questo ragazzo sa soltanto umiliare, a me sembra che questa vocazione allo “stalker” sia la base di tanta infelicità maschile, questa sua oscurità viene da un disagio familiare forse i suoi genitori non hanno saputo educarlo. La tua comprensione e la tua dolcezza non potranno che accentuare la sua violenza, a te non resta che ” tirare fuori la grinta “, non appartarti con lui per quanto possa implorare o minacciare e cerca di tenere a bada il tuo inconsapevole masochismo. Potresti parlare di” stalker” al tuo parroco come un segnale di richiesta di aiuto e quindi valorizzare l’atteggiamento che, almeno nell’immediato si concentra nell’affrontare insieme le difficoltà. Una volta risolte si potranno evitare le conseguenze, perché sappiamo tutti come vanno a finire queste cose se non fermate in tempo. In quanto a lui non facciamoci illusioni ma non è mai troppo tardi per dare alla propria vita una svolta positiva.

Elena  Lasagna

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10/08/2011

Non ti ho mai chiesto cosa ne pensi del delitto di Brembate, mi diresti la tua opinione?

Roberto di Mantova

Ho sempre pensato che l’assassino non fosse uno sconosciuto, e che qualcuno del paese sappia perfettamente come sono andate le cose. Yara era una ragazza invidiata, e in una società così lercia a rimetterci sono sempre le persone per bene. Questo delitto me ne ricorda un altro accaduto qualche anno fa.

Elena  Lasagna

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26/09/2011

Cosa ne pensi di tutti quei bambini scomparsi?

Roberto

Io penso che ad una madre non si debba mai togliere la speranza, ma io non credo che siano ancora in vita. E credo che là fuori ci siano degli assassini in libertà.

Elena  Lasagna

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26/09/2011

Chi sono i Pedofili? E

perché?

Mariachiara

Io credo che questi predatori di sesso siano delle belve umane, e una parte di questi abbiano qualcosa a che fare con il loro passato. Forse i loro impulsi nascono dal profondo, sono spesso il frutto di molestie e abusi subiti in tenera età e che non hanno mai avuto giustizia. Forse cresciuti in famiglie di precarietà completa o forse ex bambini di strada che hanno subito di tutto per sopravvivere. Altri invece potrebbero essere persone insospettabili: come parenti, amici di famiglia, vicini di casa ecc. che lo fanno per motivi diversi: di vendetta, per esercitare potere, per esprimere rabbia, o perversione totale. Adesso naturalmente la gente ha paura e diffida di tutto e di tutti, proprio perché il pedofilo potrebbe nascondersi ovunque approfittando dell’ingenuità del bambino e a volte della fiducia dei genitori. A queste persone io darei l’ergastolo perché non cambieranno mai: scontata la pena ripeterebbero gli stessi crimini, sfogando i loro istinti peggiori sapendo di sbagliare a maggior ragione umiliano, stuprano e uccidono. L’unica difesa è  di sorvegliare molto i nostri bambini.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 36

  14/06/2011

SOS  AGRICOLTURA

Rispondo urgentemente a Patrizia che mi ha raccontato:

Abito in un fondo valle. Oltre il confine della mia terra, attraverso macchie di cespugli e alberi di alto fusto, si schiarisce una radura che dovrà essere coltivata a cereali. Questa notte, verso l’alba ho sentito il rumore di un’autobotte, mi sono affacciata alla finestra che si specchia sul confine  ed ho visto un getto che si espandeva a curva lasciando nell’aria un fetore inverosimile. Dopo circa un’ora mio marito ed io incuriositi ci siamo recati sul posto ed i nostri sospetti hanno trovato la conferma. Era un’espansione abusiva dei pozzi neri. Questi fuorilegge forse non sanno che ciò che hanno seminato, un giorno potrebbe ritrovarsi sulla propria tavola e potrebbe  ritorcersi sulla propria salute! Non credi che questa gente andrebbe punita con sanzioni da capogiro?

Io credo che dovresti avvisare le autorità competenti perché il contenuto dei pozzi neri non va disperso in mezzo ai campi; ci sono mezzi autorizzati che non lasciano tracce olfattive né visive e vanno destinati in posti stabiliti dalle leggi.

Elena  Lasagna

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17/06/2011

Abito in una cascina a trecento mt. dalla provinciale. Di notte il mio cortile è invaso da un andirivieni di persone ignote che curiosano nella mia azienda, a volte li sento salire sopra ai balconi. Sono preoccupato per mia moglie ed i miei figli; cosa potrei fare per dare loro maggiore protezione oltre al dispositivo di allarme e il blindaggio di porte e finestre?

Silvano da Mantova

Esistono in commercio apparecchiature geniali tipo telecamere, puoi collocarle dove vuoi perché sono invisibili.

Elena  Lasagna

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17/06/2011

E’ vero che i fiori dei melograni che cadono se lasciati per terra attirano le mosche?

Angela di R. E.

I fiori dei melograni hanno una base coriacea amarissima che fanno da insetticida, i petali invece sono come quelli delle rose si disperdono nel terreno e sono belli da vedere perché simboleggiano l’abbondanza universale.

Ad attrarre le mosche è tutt’altra cosa! Le larve delle mosche proliferano per la sporcizia, e anche per la frutta matura lasciata marcire sotto gli alberi.

Elena  Lasagna

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 20/06/2011

Sai cosa me ne faccio io delle vostre regole? Piuttosto quando avremo  la formula giusta?…

Francesco dalla provincia di Brescia

Tu ed io abbiamo parlato diverse volte, e come ti ho già detto sei libero di fare ciò che credi giusto. Non posso pensare che un ragazzo che sta per mettere su famiglia agisca in questa maniera. Tu vivi in superficie, la vita, quella vera che un giorno dovrai insegnare ai tuoi figli, ( se ne avrai ) è fatta di regole. Che cosa t’importa della formula giusta se non hai rispetto delle regole? Impara ad osservare le regole ! Ecco la prima  parte della formula! O vorresti essere come quelli che incolpano gli altri per i propri errori? Non sarebbe costruttivo soprattutto per te perché non capiresti mai ciò che è bene e ciò che è male, e continueresti a sbagliare lasciando che gli altri decidano per te!

Elena  Lasagna

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 23/06/2011

Ti irrita se gli altri non apprezzano i tuoi sacrifici?

Roberto

No, purché non pretendano di giudicare e di avere tutto senza fare niente.

Elena  Lasagna

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Come ti senti quando qualcuno ti apprezza perché ti crede diversa da come sei in realtà?

Filippo

Io non vorrei mai essere apprezzata per ciò che non sono, né vorrei essere disprezzata per ciò che non sono. Accetto le critiche positive e negative solo da persone più colte di me, ma non accetto di essere giudicata da gente incolta, autorizzata solo perché ha dei pezzi di carta appesi alle pareti ed ha avuto l’opportunità di occupare un posto di potere, senza conoscere profondamente la letteratura quella vera.

Elena  Lasagna

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 25/06/2011

E’ vero che le persone che camminano guardando in alto hanno più dignità?

Evelina 10 anni

No, io credo che sia soltanto un modo di dire. Conosco persone che spesso camminano a testa bassa perché hanno molte cose a cui pensare svolgono professioni importanti, ed hanno anche grande dignità. A volte chi cammina a testa alta potrebbe essere anche il presuntuoso.

Elena  Lasagna

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27/06/2011

Certo! Quale miglior cosa per un imbecille prendersi il lavoro degli altri e poi affermare  il contrario. Ma esistono le prove della sua imbecillità. Anche le foto non sono tue, perché sono del mio giardino e tu resti un pezzo di …

Dovresti smetterla di far credere  che sei una brava persona, tanto prima o poi la neve si scioglierà anche sopra di te. Ti dovresti vergognare di gettare il tuo fango sulla gente onesta! Non sei degno di quell’incarico! E’ tempo  di respirare una boccata di aria pulita anche qua nei nostri paesi.

Elena  Lasagna

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 29/06/2011

Possiamo fidarci ad acquistare l’olio in quelle aziende artigianali

sparse un po’ ovunque nel nostro paese?

Liliana

Io credo che le aziende artigianali produttrici di olio extravergine d’oliva siano controllate quanto le aziende industriali. Il prodotto viene analizzato da persone competenti e messo sotto controllo dagli agenti N.A.S. prima di essere sottoposto alla vendita al pubblico. Viene analizzato anche il terreno dove sono piantati gli alberi di ulivi, per escludere…. Poi, ovviamente tocca al consumatore osservarne il colore, il gusto indipendentemente dalla qualità delle olive.

Elena  Lasagna

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Chiudo questo articolo mandandovi un caloroso abbraccio augurando a tutti quanti   buone vacanze! Ci rivedremo a settembre, ne sentirete delle belle!

Ciao!  Elena  Lasagna

N.B. Le foto di questo articolo sono state scattate nella campagna e sulle colline dove abitano i nostri amici.

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Ti piacerebbe diventare mamma adesso?

Filippo

No grazie! Adesso mi piacerebbe diventare nonna, oppure zia. Ciao! A settembre.

Elena  Lasagna

04/03/2013

Non posso ancora crederci che ci siano persone così incoscienti da vuotare i pozzi neri abusivamente per inquinare i campi; per risparmiare ! E pensare che parlano così perfettini! Che schifo! Ma com’è possibile che nessuno faccia niente per fermarli? Questo accade la sera, proprio perché,  pensano di agire indisturbati, che incoscienti!

RISPOSTE AI LETTORI 35 (seconda parte)

13/06/2011

Perchè certe persone hanno visto  cose eccezionali  inspiegabili e altri no? E’ questione di fede? Se è sì perchè ci sono persone che hanno visto pur essendo atee?

Daniela

Non è vero che le persone atee siano sempre cattive, anzi a volte sono migliori di certi bigotti e bigotte che pur di accattivarsi il prete cercano di ucciderti l’anima. Narrano le scritture indù che al principio dei tempi l’uomo possedeva delle capacità simili a quelle degli dei: ma essendosi inorgoglito, volle impadronirsi della Terra e sottomettere le creature divine. Per punirlo, Brahma gli tolse i suoi poteri, nascondendoli non nelle profondità dei mari, né al centro della Terra, o sulla Luna, come gli venne suggerito, perchè là sarebbero stati trovati, bensì nel profondo dell’uomo, nel suo cuore. ” Là ” disse Dio ” non li troverà mai “. Solo attraverso la meditazione e il lungo lavoro per eliminare i propri difetti e sconfiggere il proprio ego, l’uomo potrà dunque riportare alla luce il suo tesoro aureo, sepolto da secoli. C’è chi trova questo nella fede, nella religione e chi invece conquista giorno per giorno attraverso l’azione, il dominio della mente  e dello spirito con una grande ” Introspezione ” ascoltando i messaggi interiori, confrontandosi con se stessi ricordandosi della famosa ” Pagliuzza ” e della ” Trave “. E man mano che si procede ci si accorgerà che quasi impercettibilmente qualcosa intorno a noi è cambiato: non solo si è raggiunta una maggiore serenità e sicurezza di se stessi, non solo s’impara a risolvere le situazioni positivamente, ma tutta la vita a un certo punto acquista un sapore nuovo, indipendentemente da chi ti sta intorno ( da chi ti odia o da chi ti vuole bene ) non ti tocca, anzi hai pena per loro! Come se tutto fosse già prestabilito, le difficoltà si dileguassero da sole, per permetterci di camminare più speditamente, incontrando persone che stanno compiendo il nostro stesso cammino. Ogni uomo porta in sé la scintilla divina che proviene dal creatore  E LA SUA COSCIENZA, il suo Sé, è in contatto con la coscienza cosmica. La verità è scritta in ognuno di noi, coperta però da veli del corpo, dell’ignoranza, dall’egoismo. A noi togliere un velo dopo l’altro, per far risplendere la luce interiore dello Spirito. Ed è proprio questa l’immagine che lo yoga ci dà dell’uomo: una lampada opaca, ricoperta di veli, che ne offuscano la luce. Anche lo yoga è una delle strade che portano alla conoscenza, alla libertà. Continua… nel mio libro.

Elena  Lasagna

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26/06/2011

Perchè si toglie la vita a qualcuno, così, per un nonnulla?

Franca, Roberto e Giancarlo

Si uccide per mancanza di dignità: si uccide per gelosia, ti tolgo di mezzo così il mio amore è solo per me, oppure il contrario, così posso vivere con l’altra persona. Si uccide per invidia, perchè non tollero che tu sia migliore di me! Tu hai tutto ed io niente, oppure, hai visto troppo, o sei venuto a conoscenza di cose segrete orribili che compromettono il mio onore; ma quale onore? Se sei così impantanato? Ho sentito un laureato parlare di dignità: lui sostiene che per avere dignità serve una laurea! In questo contesto la parola “serve” per me suona di superficialità, di  apparenza e cioè la mancanza di quella nobiltà che contraddistingue ogni essere umano dalla bestia. Anche lo psicopatico può uccidere; lui, che non accetta le conseguenze delle proprie azioni, convinto che c’è sempre qualcuno che lo tira fuori dai guai. Egli è un attore eccezionale, intelligente, talvolta abile ma senza scrupoli. Arriva ad un punto che non riesce più a passare inosservato e allora può diventare un vero disastro e pericoloso.

Elena  Lasagna

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27/06/2011

Sei mai stata colpita dall’invidia? Anche se è no parlami dell’invidia.

Roberto

No. La mia tempra morale mi ha reso possibile di essere immune dall’invidia.

Durante il percorso della mia vita ho notato molte persone malate d’invidia e le ho viste soffrire molto. L’invidia è un sentimento devastante, non conosce ragionevolezza, e, quando va bene l’unico sollievo per la persona invidiosa è assistere alla rovina del rivale e godersela in silenzio. Questo rende l’invidioso un essere misero perchè l’invidiato non ha fatto nulla per meritarselo. D’altro canto le vittime dell’invidia provano orrore alla sola idea di abbassarsi al livello dei loro persecutori e prendere contromisure di pari cattiveria. La persona invidiosa sa o suppone che siate sopra di lei, per meriti o doni della vita, e invece di ammirarvi o di aiutarvi vi studia per scovare il vostro punto debole, passa al setaccio la vostra vita per potervi ridicolarizzare in qualche modo, ma se non dovesse trovare nulla inventa il male e lo getta sulla vostra pelle. Per me l’invidia è e resterà sempre un sentimento non degno di una persona intelligente.

Elena  Lasagna

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Altri atti che fanno di una persona meno intelligente di un animale?

Roberto

Sono colui, colei, o coloro che cercano di contendere a qualcun altro un posto parcheggio;  le comari ed i compari che non hanno altro da fare che calunniare chiunque; quelli che usano i bambini per indispettire qualcuno perchè loro vogliono mantenere buoni rapporti con tutti, ma rendiamoci conto!… I persecutori e persecutrici che fanno gli imbecilli per conto terzi. E questi terzi sapeste chi sono! Quelli che fanno la spesa gratis o quasi ovunque! Tanto c’è il fesso che viene dopo di loro e paga il doppio, ma i fessi sono proprio loro se credono di passare inosservati! Quelli che ascoltano le telefonate senza averne l’autorizzazione solo per trarne vantaggi personali e per seminare odio. Quando tra confinanti non si mantengono gli accordi fatti verbalmente pretendendo che gli altri lo facciano con loro creando così un  pretesto di calunnia; ma togli la trave… Quelli che vanno in giro sempre con il cellulare in mano per fotografare la gente pensando che loro non si accorgano, che se a qualcuno durante la notte dovesse spuntargli un foruncolo sul naso, il giorno seguente pensano che non sia  la stessa persona! Hanno tanto di quel sudiciume dentro che lo cercano anche negli sguardi altrui.   Quelli che credono che la parola  VOLARE  significhi mettere le ali come gli uccelli! E le cercano davvero sulle spalle della gente. Quelli che dicono a qualcuno di avere” la puzza sotto il naso” in realtà è la loro. Quelli che non amano la natura e uccidono gli alberi (spero che qualcuno da lassù faccia sentire loro cosa si prova). Quando il gruppo cerca sempre un pretesto per calpestare la gente per compiacere il mandante, in cambio di schifosissimi favori,  quindi i venduti.  A quei cafoni che credono che a loro e per loro  sia lecito tutto perchè si sono fatti tre soldi, in realtà non riescono a farsi mai un esame di coscienza e non sanno chi sono e cosa sono diventati… A tutti quelli che non capiscono un tubo e  nella vita continuano a sbagliare! Ai parassiti che spendono più del dovuto.  Ai prevaricatori.  A quei falsi amici, parenti e conoscenti che fanno il doppio gioco cercando   indizi che conducono a ipotesi di reato perchè in realtà sono loro i primi a commettere reati  veri! A quelli che pensano che tu sia omosessuale solo perchè non vai con loro, o perchè hai l’amica del cuore;  ma che balordi del pensiero! A quelli che se offri un bicchiere d’acqua si prendono anche la fonte!  A quelli che litigano per un’eredità di un povero diavolo e sono pieni di soldi!! A quel docente che non sa leggere ciò che ha scritto e non sa nemmeno decifrare un codice! Se non capisci la tua scrittura significa che non ti conosci! E ti perseguita per le luci colorate riflesse, che sono responsabili del suo buio totale!  A tutti gli imbecilli e gli infami  il mio disprezzo.

A quelli che amano la trasgressione che uccide!

A quelli che spiano sempre e non perdono occasione di mentire dicendo di essere loro gli spiati!

Ai fetenti, che schifo!

Se qualcuno mi dicesse: << voglio offrirti la luna>>. Io gli direi: << lasciala dov’è perchè possa far luce a coloro che hanno il buio dentro, ma sbatti in galera assassini e ladri! >> Grazie!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 35

1/06/2011

Tu ci credi nella fine del mondo? E per mano di chi?

Robert

Se c’è qualcuno che sa distruggere  quello è proprio l’ essere umano, la sua meschinità e crudeltà, niente e nessun altro. Quello che verrà dettato dal cielo sarà solo la salvezza per tutta l’umanità.

Elena  Lasagna

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02/06/2011

Ci può essere progresso se non c’è ambizione?

Alessandro

Sarebbe facile trovare una definizione ad ogni cosa, ma non saremmo completamente soddisfatti, perchè è bello studiare per approfondire. Studiare non solo sui testi ma studiare la vita stessa, che implica la capacità di osservare ogni suo aspetto, esteriore ed interiore. L’ambizione non deve essere il desiderio di ricoprire una carica per ottenere potere a tutti i costi con l’obiettivo di intraprendere la scalata. Così sarebbe solo un’aspirazione che va al di là della competenza ed un eccesso di orgoglio che è peggio ancora. Io la chiamo ” Ambizione malata”, che in un attimo sale e in un attimo scende in picchiata come in un baratro; una caduta catastrofica che trascina milioni di persone nella delusione. Ne abbiamo esempi concreti di ieri e di oggi. E’ proprio questo il tipo di ambizione che non approvo. Questo progredire nato da questo tipo di ambizione non ha mai fermato le guerre perché è un progresso nell’invenzione di strumenti di distruzione reciproca che annienta intere nazioni con mezzi sempre più potenti. Questa forma di ambizione alimentata dal potere e dall’odio in fondo è una grande forma di ignoranza perché distrugge. L’ambizione è sempre stata il desiderio di salire sulla più alta vetta, e va bene! Ma che non sconfini nell’oscurità. Io credo nei grandi che hanno adottato un’ambizione saggia, quell’ambizione che si spinge oltre i limiti  pur rispettando le leggi divine. Si può essere fieri ma senza vantarsi mai delle proprie imprese. Non si esponga la propria fama, ma non si cada nelle tenebre. Sovrastare sì quando si può, ma non sia sul mondo…e che non si cerchi di fare l’eroe perchè sarebbe un’offesa alla vita o non si potrà mai udirne il suo canto!

Elena  Lasagna

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06/06/2011

Ho chiesto ad esperti che curano i giardini qual è il tempo migliore per potare le siepi, nessuno di loro mi ha risposto nella stessa maniera, anzi mi hanno creato solo confusione tu cosa mi rispondi? La mia siepe è di lauroceraso.

Grazie! Elisabetta

Io credo che il tempo migliore per la potatura delle siepi in generale sia in primavera o in estate, Prima, però, lasciale crescere, la siepe anche se spettinata non è mai stata  simbolo di sudiciume! Ha bisogno di cure non sempre di cesoie, e se a qualcuno da fastidio che si curi da un bravo psichiatra!  Non farlo in autunno aperto perché certe siepi potrebbero soffrirne molto. Ciao!

Elena  Lasagna

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07/06/2011

Mia madre ha ricevuto un cuore nuovo. L’intervento è riuscito alla perfezione, però dal giorno del risveglio mia madre non è più la stessa: ha cambiato completamente personalità, non la riconosco più sembra un’altra persona, nel modo di vestire, non ama più la musica di prima, non mangia più le stesse cose ecc. Com’è possibile? Non avranno sbagliato in qualcosa?

Esther

No, non credo proprio, chi sa eseguire questi interventi è a un passo da “Dio”. Lo fanno con tanta cura come ne ha avuta tua madre nel prenderti fra le braccia per la prima volta. Subire un trapianto è un’esperienza straordinaria. Per alcuni è stata non solo una rinascita ma l’inizio di una storia a due. Quando si passa vicino alla morte c’è sempre una rinascita, è difficile restare indenni. Chi subisce un trapianto è molto provato fisicamente e psicologicamente, sia prima che dopo l’intervento. Quasi tutti dopo aver vissuto così intensamente la paura della morte si sentono diversi, più attaccati alla vita. Non si parla solo di trasformazione per reazione, ma ci sono testimonianze di pazienti che hanno cambiato completamente, anche il modo di esprimersi. Per tutti questi casi si è parlato di” memoria cellulare “, la memoria non risiederebbe solo nelle cellule del cervello, ma anche in quelle di altre parti del corpo. Durante il trapianto l’organo porterebbe al ricevente funzioni e anche ricordi del corpo a cui apparteneva. Se si lascia da parte l’aspetto psicologico e si considera, riduttivamente quello biochimico, molti fatti inspiegabili trovano giustificazione. Con un cuore nuovo il cervello è più irrorato, e così anche gli altri organi. Senza considerare poi l’effetto, in modo tutt’altro che misterioso, le dosi di farmaci antirigetto che il soggetto è costretto a prendere per tutta la vita. Il cuore mantiene una carica simbolica molto forte, più di ogni altro organo del corpo. Se il cervello è la sede di pensieri il cuore lo è delle emozioni.

La gratitudine quando il dono è così totale ha un aspetto ambiguo, perché sembrerebbe che non sia l’organo donato a consentire di vivere ad un altro ma esattamente il contrario. E da qui incomincia in entrambi ( sia per il trapiantato che per la famiglia del donatore) il desiderio di conoscersi.

Elena  Lasagna

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08/06/2011

E’ vero  che le notizie che scrivi te le porta un uccellino? Grazie!

I—-a

E tu sei quella che vorrebbe fare l’investigatrice? HA! HA! HA! Ma ragazza mia! Il mio consiglio: prima spogliati di tutta quell’idiozia e poi…

Elena  Lasagna

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                                       08/06/2011

Come vincere le fobie?

Giusy

Se si giudica i risultati nelle situazioni sociali esclusivamente in termini di successo o insuccesso non si riuscirà senz’altro a fare molti progressi.

Le fobie potranno essere superate se si esamina gli insuccessi. Si comprenderanno e si cercherà una strada differente senza negare però la verità. L’importante è prendere la vita come un gioco; non come uno spettatore terrorizzato da trascurabili minacce alla propria psiche, per correre dei rischi allo scopo di ottenere la soddisfazione del successo. L’unico modo di uscire da questo tipo di visione autodistruttiva è di imparare a diventare assertivi e cioè insistere a mettere in chiaro il proprio punto di vista con forza sufficiente a ottenere ciò che è giusto o almeno a ottenere quella parte che è ragionevole e realistico pretendere dalle circostanze!

Elena  Lasagna

Continua… come vincere le fobie

Questa paura immotivata di carattere patologico per oggetti o situazioni che di norma non sono oggetto di pericolo, né suscitano reazioni di paura. La fobia costituisce un sintomo delle neurosi d’ansia. Gli oggetti che possono provocare la fobia sono diversi e danno il nome alla specifica fobia che suscitano. Si ha così l’acrofobia (  paura delle altezze ), l’agorafobia ( paura degli spazi aperti ), la claustrofobia ( paura degli spazi chiusi ), e così via. Le fobie possono presentarsi come unico sintomo di una forma nevrotica ( neurosi fobiche ), o possono accompagnarsi ad altri sintomi ( ossessioni, compulsioni, ecc. ). A volte le reazioni fobiche sono accompagnate, oltre che dalla reazione d’ansia caratteristica, anche da disturbi neurovegetativi (sudorazione profusa, tachicardia, vomito, ecc. ) .  Le nevrosi turba mentale non legata a fattori organici, con sintomatologia estremamente variabile, ma di solito caratterizzata da ansia e insicurezza. E’ difficile dare una definizione esauriente di nevrosi, poiché le forme nevrotiche sono state definite e classificate in modo diverso e all’interno delle diverse concezioni teoriche. Secondo la psicanalisi, le nevrosi hanno un’origine psicogena e derivano dal conflitto fra le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico-sociali. Tale conflitto può essere ricercato nell’infanzia o nell’inadeguatezza attuale del soddisfacimento sessuale. Una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione, in cui si ha somatizzazione dei sintomi, isteria d’angoscia, caratterizzata da fobie, e nevrosi ossessivo-compulsive, caratterizzate da idee ossessive e azioni coatte.

La necessità o il desiderio di cambiare alcuni modi di fare possono nascere spontaneamente, la difficoltà maggiore consiste proprio nel riuscire a realizzare il cambiamento. In caso che l’intenzione non basti, la maggior parte delle persone cerca aiuto nella volontà. Nella nostra cultura “volontà” e” impegno” sono due forze di grande potere. Esistono situazioni e processi in cui la volontà anche se impegnata intensamente, non porta ad alcun risultato, oppure consente di realizzare risultati parziali, i cui effetti si dissolvono facilmente. Anche i comportamenti sono soggetti a meccanismi di abitudine, di automatismo gestiti soprattutto dall’attività mentale inconscia. L’inconscio è irrazionale, usa il linguaggio dei simboli, e delle immagini e non è  condizionato da parametri di “bene” e “male” come invece accade al livello di coscienza ordinaria. Quando sul piano inconscio la volontà viene indirizzata verso un obiettivo per esempio notificare un comportamento, ma il piano inconscio abbia validi indizi per contrastare tale iniziativa, il vincitore sarà sempre l’inconscio. In questo caso anche una volontà fortissima non potrà far nulla più che sprecare energie. Esiste un modo che consente invece di dialogare con l’inconscio, di “patteggiare” le condizioni e i modi di cambiare. Una volta che s’incomincerà a scoprire che non tutti i motivi  che prima ritenevamo di avere sono validi, gradualmente si diventerà più calmi e si riuscirà a gestire le situazioni che si presenteranno con più distacco e l’intero processo ci porterà verso una situazione sempre più normale. Certo, per dialogare non s’intende: dai che ce la fai, oppure, sei grande, ecc., questo non risolverebbe nulla ma c’interrogheremo sul nostro stato e verificheremo le nostre preoccupazioni, se ne vale la pena o no, oppure potremo alleggerire l’ansia pensando il contrario. Se  nonostante tutti i tentativi non riusciremo ad ottenere alcun risultato allora si consulterà il medico di fiducia.

Elena  Lasagna