LE MIE TISANE E DEL DOTTOR ROBERT DUE

11/09/2013

PER  COMBATTERE  LE  NEVRALGIE

UN  ANTINEVRALGICO  NATURALE

L’ELICRISIO  PURO

TISANANA  ALL'ELICRISIO

 Questa pianta così importante per la nostra salute, si trova nelle zone verso il  sud negli Appennini nella regione mediterranea e in quella submontana, specialmente nelle zone aride nei luoghi rocciosi vicino al mare. È una pianta perenne dalla fitta tomentosità, i cespugli raggiungono l’altezza di 40-50 cm, le foglie sono inserite sui fusti in modo alterno ed hanno una forma lineare con il margine ripiegato verso il basso. L’infiorescenza è un corimbo , composto da 10-15 capolini , all’interno contengono i fiori di colore giallo fresco, con una lunga corolla terminata da 5 lobi triangolari.

Si usano le sommità fiorite, specialmente i fiori, si raccolgono da giugno ad agosto, appena all’inizio della fioritura per conservare tutto il principio attivo;  si raccoglie in mazzetti e si lasciano asciugare in un ambiente ventilato e riparato dalla polvere. Una volta essicati si staccano i fiori e si conservano in un recipiente di porcellana 0 di vetro al riparo dalla luce.  Le sue proprietà sono analgesiche, i suoi effetti sono molto indicati per sedare  le nevralgie, nelle artriti e nelle forme reumatiche, efficace anche contro il mal di testa con emicrania.

Si usa in decotto con 6  grammi di principio attivo in 300 ml di acqua bere dalle due-tre tazze al giorno.

N.b. Non mi stancherò mai di dirlo: rivolgersi sempre al medico erborista.

PER  COMBATTERE  L’IPERTENSIONE  E

DISTURBI A QUESTA CORRELATI

 Il VISCHIO

Il Vischio questa pianta avvolta dal mistero, nota a tutti ci ricorda la festa più importante dall’anno: il S Natale, per le sue leggende ma ancora più importanti sono le sue proprietà. È un vasodilatatore bulbare, agisce sia per azione diretta sui centri vasodilatatori bulbari, che per rilasciamento del tono nervoso e muscolare dei vasi stessi; esercitando anche un’azione diretta sui capillari e sulle arterie piccole. Esercita anche  un’azione antispasmodica nell’asma, nell’epilessia e nelle tossi nervose agendo anche da efficace tranquillante.

Si usuno le foglie e i rametti giovani prima della comparsa delle bacche; Si raccolgono in primavera o in autunno, si lasciano essicare all’ombra e si conservano in sacchetti di tela.

Si usa sotto forma di decotto nelle forme di ipertensione e e arteriosclerosi, oppure lo sciroppo, nelle dosi consigliate dal medico.

PER  DEPURARE  L’ORGANISMO

LA  GRAMIGNA

La Gramigna è una pianta nota come erbaccia infestante, in realtà è una pianta miracolosa con forte azione depurativa, antiinfiammatoria e ovviamente rinfrescante. È comune nei luoghi erbosi e anche sassosi, si infiltra anche sotto a marciapiedi e pietre. Questa pianta erbacea, lungamente strisciante è perenne, di facile coltivazione anche se è quasi sempre allo stato spontaneo, resistente, perseverante, il suo lungo rizoma che ne è la parte più interessante ossia la parte usata in medicina, lo si può trovare per tutto il periodo dell’anno, meglio però in settembre-ottobre è carica di principio attivo.

Si usa in decotto, 2 g. in 100 ml di acqua : bere una tazza più volte al giorno sempre a digiuno. Per rendere le tisane e decotti più gradevoli al palato si potrà aggiungere anche  solo le scorze degli agrumi.

12/09/2013

CONTRO  LE  INFIAMMAZIONI  DELLE

  PELVI  E  DEI VISCERI

LA  MALVA ,  LA  MARGHERITINA

BORRAGINE  E  CAMOMILLA

La Malva è una pianta perenne, si trova dalla zona mediterranea a quella submontana, spunta quasi sempre allo stato naturale, nei luoghi erbosi ai margini dei fiumi.  Il fusto è alto fino a un metro, a volte eretto a volte striscia sul terreno, le foglie sono tondeggianti o a forma di doppio fagiolo, divise in tre-cinque lobi triangolari, al margine sono dentellate. I fiori sono di colore rosa ciclamino posti all’ascella delle foglie superiori e sono  da due a sei, hanno un peduncolo lungo di qualche cm, la corolla ha cinque petali di forma subtriangolare, ristretti a cuneo alla base e incisi da un insenatura nella parte apicale. Le parti usate in medicina sono i fiori e le foglie.

La Malva si raccoglie da giugno a settembre, quando i fiori sono appena sbocciati, le foglie si raccolgono senza il picciolo.  Si essicano in strati sottini in abiente ventilato all’ombra; le foglie si conservano in sacchetti di tela mentre i fiori si conservano in vasetti  di porcellana o di vetro scuro.

La Margheritina é anch’essa una pianta erbacea perenne, si trova dal mare alle zone alpine, nei prati erbosi e cresce spontanei nei luoghi incolti. Le foglie sono tutte inserite sul rizoma a formare una piccola rosa, sono a forma di spatola, con la massima lunghezza verso l’apice ; l’apice è arrotondato, la base è cuneata e si restringe gradatamente nel picciolo che è alato; le foglie sono abbondantemente tomentose da giovani e diventano più o meno glabre da adulte. I fiori sono riuniti in capolini portati singolarmente da peduncoli lunghi da 10-20- cm; il capolino è racchiuso da una serie di brattee verdi di forma lineare , i fiori periferici sono a lingua bianca o rossastra nella parte esterna, quelli interni sono semplici e gialli. In medicina si usa la parte aerea della pianta: i fiori si raccolgono all’inizio della fioritura, da marzo a a giugno, recidendoli senza il picciolo, la parte aerea si raccoglie nello stesso periodo recidendola nella prima parte sotto le foglie. Si essica tutto all’ombra curandoci di girarla sempre, poi si conserva in recipienti di vetro scuro.

La Borragine è una pianta annuale con radice sottile e ramificata. Il fusto arriva fino a 60 cm di altezza, si trova anche allo stato naturale nei campi erbosi in tutta Italia dalla zona  mediterranea a quella submontana; è carnoso e ha la superficie coperta da peluria lunga e pungente. Le foglie basali hanno forma ovale con un lungo picciolo le foglie del fusto sono più strette e lanceolate, il picciolo è quasi sempre assente o molto corto in quelle superiori e anche le foglie sono coperte da peli rigidi. L’infiorescenza è composta da rachemi che formano una pannocchia; i fiori sono pendenti e sostenuti da un lungo peduncolo, hanno la forma di una stella di colore azzurro intenso; al centro della corolla le antere sono raggruppate a formare un cono scuro. In medicina si usano i fiori, le foglie e tutta la parte aerea della pianta. Le foglie si raccolgono in aprile-giugno prima della fioritura, i fiori si raccolgono appena dischiusi e cioè in giugno-luglio tagliando la pianta  a 10-15 cm da terra. Tutta la parte della pianta si essica in ambiente asciutto e ventilato; la parte aerea si unisce in mazzetti e si appendono in ambiente pulito e asciutto mentre i fiori si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.

La Camomilla è una pianta erbacea annuale  arriva all’altezza da 50-80 cm ; nelle piante coltivate arriva anche ad un metro di altezza. Le foglie sono inserite alternamente sul fusto, il contorno è più o meno ovale o lanceolato, sono tri-pennatosette, le lacinie risultanti sono lineari, non più larghe di mezzo cm e sono terminate da una piccola punta.  I fiori sono riuniti in capolini portati da un’infiorescenza corimbosa. I fiori sono di due tipi: quelli arginali sono provvisti di una ligula bianca e quelli interni  sono piccoli e giallastri, inseriti su un ricettacolo cavo internamente e di forma conica. La camomilla cresce anche allo stato spontanea, dal mare, vicino alle zone saline, e nei prati erbosi e incolti. In medicina si usano i capolini fioriti.

  ANTIINFIAMMATORIO  NATURALE

TISANA

In 500 ml di acqua bollente mettiamo un grammo di Margheritina, tre g di Malva, tre gr. di Camomilla e tre g di Borragine. Bere una tazza tre volte al giorno.

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTASETTESIMA PARTE

09/09/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Mi sei mancata tu  la cucina e gli scacchi!

ELENA   Devo dirti che non mi dispiace, in quanto agli scacchi ti potrai rifare dimmi solo quando!

ELENA  Le piante di questo articolo sono la Maggiorana e la Ruta. Iniziamo con la maggiorana è un ottimo aromatizzante adatta a molte ricette di carni e di pesce. Anche se è originaria dell’Asia centrale e dell’Africa settentrionale  è coltivata abbondantemente in tutte le parti d’Italia e dell’Europa. Si raccolgono le sommità fiorite evitando le parti legnose da luglio a settembre; si uniscono in mazzi e si appendono a seccare in un posto pulito all’ombra, si conservano in recipienti di vetro.

Le sue originali caratteristiche aromatiche si assommano alle proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e risvegliare l’appetito; sul tratto intestinale la Maggiorana agisce normalizzando i processi digestivi bloccando le fermentazioni.

MAGGIORANA

FEDERICA   Vorrei  che almeno qualche volta pensassimo anche a chi non ha problemi di colesterolo e di ipertensione, ma soffre del contrario; chi ha poco appetito e mangia pochissimo diventando ipoteso e debole. Quale piatto potremmo fare per stimolare l’appetito e per aumentare i valori del ferro?

Elena   Prima lascia che ti parli della Ruta un’altra meravigliosa erba con alte proprietà digestive oltre che aromatizzanti. La Ruta cresce dal mare alle zone submontane, tra le rocce e tra i sassi sui terreni misti. La Ruta stimola la secrezione gastrica , facilita la digestione, elimina la fermentazione, tutte proprietà che si estrinsecano a piccole dosi. Si raccolgono le sommità fiorite appena prima della fioritura, in maggio-agosto, recidendo la pianta 20 cm sotto l’infiorescenza, poi, come la Maggiorana si unisce in mazzi si lascia essicare all’ombra e si conserva in sacchetti di tela.

ELENA  Adesso è arrivato il momento di presentarti il piatto adatto per la persona che ti sta a cuore. Io direi un bel carpaccio bovino giovane,  con queste due erbe aromatiche in contorno di verdure miste. Eccolo nella foto sotto!

CARPACCIO  BOVINO  ALLA  MAGGIORANA  E  RUTA

CARPACCIO BOVINO ALLA MAGGIORANA E RUTA

Ingredienti: carpaccio q.b., rosmarino, ruta, maggiorana, olio extra. v. d’ol. pomodori, fagiolini, cipolle tropea, limone, sale e pepe.

Esecuzione: La carne dovrà essere scelta e tagliata molto sottile. Lasciarla macerare per una notte con olio, limone, sale, pepe, maggiorana, ruta e aghi di rosmarino. Il giorno seguente la si potrà accompagnare con cipolle tropea sbollentate e condite, pomodori, fagiolini passati in padella con olio e aglio. Se a qualcuno non dovesse piacere la carne cruda si può benissimo passarla un attimo in forno a temperatura alta. Un bicchiere di lambrusco della zona sarà l’ideale.

FEDERICA   Questo piatto profumato e piccante fa resuscitare l’appetito. Grazie!

ELENA   Non è finita, per lui ho tenuto in serbo questo dolce: è un gelato con pesca, cioccolato, panna alle mandorle e ciliegia. L’ho chiamato Iceberg.

ICEBERG

ICEBERG

Ingredienti: tre stecche di cioccolato fondente,215  g di panna, 80 g di mandorle tostate e pestate al mortaio, 130 g di zucchero, 180 g di latte,  una stecca di vaniglia.

Esecuzione: mescolare il latte con lo zucchero, la panna, la vaniglia e le mandorle. Mettere il tutto nella gelatiera già fredda rimescolare il tutto e dopo 30 min. il gelato alla mandorla è pronto; guarnire con cioccolato grattugiato e metterlo nel freezer perché non si sciolga. Intanto facciamo gli altri: quello alla pesca, 200 g di pesche mature già tagliate a pezzettini, 130 g di latte, 130 di panna, 130 di zucchero. Frullare le pesche con metà dello zucchero, poi incorporiamo il latte, la panna e lo zucchero restante. Mescolare bene per sciogliere lo zucchero, aggiungere una vanillina, versare il tutto nella gelatiera accesa  già fredda e dopo 30 min ecco un buon gelato saporito alla pesca. Anche questo lo mettiamo al fresco e facciamo quello alla ciliegia con 230 g di ciliegie, 120 g di latte, 130 g di panna, 130 g di zucchero. Adesso mettiamo le ciliege nel frullatore insieme al latte , e allo zucchero, poi incorporiamo la panna e mescoliamo bene affinché lo zucchero si sarà sciolto. Mettiamo la miscela dentro la gelatiera e dopo 30 min  anche l’ultimo gelato sarà pronto da mettere  insieme agli altri che guarniremo con delle stecche di cioccolato.

FEDERICA   Lo mangerei per cena! Ma stasera non voglio cenare altrimenti non vincerò la partita  a scacchi! Vi dedico la canzone di Whitney  Houston   ”  I Will Always   Love You “.

10/09/2013

FEDERICA   Che piatto hai preparato per stasera?

ELENA  Stasera se vuoi la rivincita dovrai astenerti davvero dalle cose pesanti, ma un bel riso in bianco con gusto ti farà vincere la maratona degli scacchi!

RISOTTO  ALLE ERBE  DI GRANDE  GUSTO

RISOTTO ALLE ERBE CON GUSTO

Ingredienti: riso per risotti dal chicco grande, maggiorana,   gorgonzola dolce, parmigiano, brodo vegetale, latte di mandorle. Per decorare il piatto: pomodori e cetrioli, pepe, peperoncino.

Esecuzione: scottare il riso nella casseruola calda, spruzzare il vino bianco, lasciare evaporare e aggiungere il brodo vegetale q. b. perché si possa assorbire durante la cottura. Aggiungere un bicchierino di latte di mandorle mescolare, mettere le erbe il gorgonzola, mantecare, a fine cottura aggiungere una manciata di parmigiano e un giro di pepe bianco. Anche se è un piatto semplice è piaciuto molto.

FEDERICA   Stasera resterò qui a cena. So che hai provato dei piatti sfiziosi come sono venuti?

ELENA   Bene! Non c’è rimasto niente. Ho fatto degli involtini con la frittata molto gustosi ma non erano pesanti, sono volati via senza che riuscissi a fare la foto, dovrò  rifarli.

INVOLTINI  D I FRITTATA RIPIENI DI CIPOLLE CARAMELLATE

E  PROSCIUTTO DOLCE

Ingredienti: uova q.b., parmigiano grattugiato, tropea o cipolle rosate, crudo  dolce, formaggio da fonduta, una o due foglie di ruta.

Esecuzione: in una terrina sbattere le uova e aggiungere il parmigiano ( un cucchiaio per ogni uovo ). In una padella piccola fare le frittate, lasciarle intiepidire e mettere in ognuna un cucchiaio di cipolle caramellate, una fettina di crudo spogliato dal grasso e un pezzetto di formaggio sottile da fonduta. Per ogni involtino mettere le due foglioline di ruta e avvolgere le frittate su se stesse fermandole con uno stecchino. Disporle in una teglia con sopra la carta da forno e infornare per 5 min. a 180°. Togliere dal forno, impiattare l’involtino con un’insalata mista cruda.

ELENA   Ne ho un altro, sempre un piatto unico, si tratta di uno sformato di cicoria dolce, (catalogna ) .

SFORMATO  DI  CICORIA  DOLCE

Ingredienti: cicoria catalogna, fontina, cipollotti, patate, coppa grigliata, riso, pane e parmigiano grattugiati.

Esecuzione: preparare il risotto, cuocere la cicoria a vapore e tagliarla molto fine, grigliare le listarelle di coppa. Prendere gli stampi e imburrarli cospargere un poco di pane grattugiato. Adesso impastiamo gli ingredienti: riso, coppa, catalogna il cipollotto fatto al mortaio e passato in padella appena dorato, mettere i formaggi e riempire gli stampi. Mettiamo in forno sempre caldo per 25 min. Togliere dal forno aspettare che si intiepidiscano poi capovolgerli nel piattone da portata. Un  contorno adatto e di grande gusto è qualche fettina di melone e fichi non troppo maturi.

FEDERICA   Che bontà e che bellezza!  Per voi ho un’altra canzone di  Joe  Cocker  ” Just  To  Keep  From  Drowning “. Adesso mi eserciterò con gli scacchi per vincerti!

ELENA   Te lo auguro, arrivederci in cucina nel  prossimo articolo!

PIANTE ED ERBE DEI NOSTRI GIARDINI E DAL MONDO CINQUE

05/09/2013

… CON  LE   ERBE

Dall’art. piante ed erbe dei nostri giardini e dal mondo quattro.

Per esempio,  Abbiamo delle piante come la Betulla che oltre ad essere una pianta dalle possibilità curative enormi, parlare di lei e delle sue diverse specie sarebbe troppo lungo da fare, perché oltre alle proprietà medicinali la Betulla viene usata per la preziosità del legno, ricercato per preparare barche ottimo per preparare pasta da cui ricavare finissima carta. Per non parlare poi dello zucchero di Betulla  che si ricava dal succo dei tronchi, usato nelle diete ipocaloriche, e della birra? Comunque  solo per la Betulla ci sarebbe da scrivere non un articolo o due o tre ecc. ma un intero volume; per cui mi limiterò a riferire solo l’indispensabile per i fini di questa trattazione.

Si conoscono oltre quaranta diverse specie di Betulla: si tratta sempre di una pianta prevalentemente arborea, che cresce di preferenza nell’emisfero settentrionale in boschi freschi, in pendii sassosi, allo stato selvatico. In Canada e in alcuni paesi del nord Europa la Betulla viene anche coltivata per uno sfruttamento intensivo.

La corteccia è chiara, i rami flessibili e penduli, le foglie hanno forma quasi perfettamente triangolare, dentata. I fiori si presentano come piccole spighe pendule, caratteristiche.

Il discorso sullo sfruttamento della Betulla come ho già detto sarebbe troppo lungo da fare. Come non ricordare il “catrame di Betulla, ottenuto per distillazione secca del legno di questa pianta e che per il suo alto contenuto in fenolo,  cresoli e guaiacolo è usato come disinfettante e antiparassitario.

Ai fini farmacologici invece sono le foglie e le gemme di Betulla ad essere utilizzate; dalle foglie si ottengono l’infuso per uso esterno, il decotto ( gemme bollite) , l’estratto fluido. Dall’estratto fluido, previa diluizione con alcool si ottiene la tintura e l’elisir.

06/09/2013

COSA  CONTIENE  E  I  BENEFICI  EFFETTI

Nell’estratto di Betulla sono stati individuati un olio etereo, dei tannini, saponine, vitamina C, acido nicotinico, e altri composti.

Il Principio amaro della corteccia, isolato anche dalle foglie, è detto ” betullina “.  Principale azione farmacologica che si attribuisce all’estratto di Betulla è di essere un eccellente diuretico.  Da anni ormai le scoperte che furono effettuate sulla Betulla hanno ampiamente confermato questa azione.

Altre proprietà che si attribuiscono agli estratti di questa pianta sono quelle di funzionare come antireumatico, antiuricemico e depurativo.  Alcuni autori ne hanno  indicato l’uso come principio attivo eccellente nel trattamento della cellulite:  la Betulla favorisce l’eliminazione dell’acido urico e del colesterolo con conseguente scomparsa dei noduli fibroconnettivali che sono caratteristici di questo inestetismo cutaneo.

Alla Betulla come del resto a numerose altre piante, alcune delle quali   è riconosciuta inoltre un’azione antibiotica, il che rende i suoi estratti verso alcune famiglie di stafilococchi.

  LA  BETULLA  PER  LA  CURA  DEL  CORPO

In funzione di quanto detto nel paragrafo precedente una delle principali applicazioni degli estratti di questa pianta è quella di coadiuvante nel trattamento della cellulite. In preparati di laboratorio destinati a questo uso. Generalmente si associa per accentuarne  l’attività e la conseguente funzionalità, ad altri estratti di cui pure è riconosciuta l’azione e l’efficacia nel trattamento coadiuvante nel trattamento della cellulite; Edera, Quercia marina, ippocastano e altri. Ho già detto che negli estratti di Betulla è riscontrabile un alto contenuto in olio etereo e in tannini; al primo è riconosciuta un’azione stimolante, ai secondi un’azione astringente, per cui è facile sufferire l’utilizzazione degli estratti di questa pianta per la pelle e il cuoio capelluto appunto ha una specifica azione stimolante e astringente, in particolare prodotti di lavaggio e  lozioni per frizionare il c. capelluto.

Queste lozioni provocano calore e riattivano la circolazione, agisce come una linfa che sgorga dalla incisione dei rami. Inoltre un decotto a base di gemme di Betulla mescolate con olio di olivo, viene indicato come ottimo per unzione del cuoio capelluto contro alopecia o caduta dei capelli a mazzi o a ciocche.

Sempre in azione alla sua azione astringente e dermopurificante, interessante l’utilizzazione della Betulla anche nella preparazione di prodotti destinati al trattamento di pelli grasse ed acneiche. In questo caso alla Betulla è necessario associare estratti di Hamamelis e Ratania,  ai quali pure è stata riconosciuta ampiamente un’azione astringente.

Una tra le moderne possibilità di sfruttamento degli estratti di Betulla è quella che ne prevede il suo utilizzo, in prodotti validi destinati  alla protezione solare, sfruttando in questo caso le proprietà lenitive degli estratti della pianta.

Ancora una parola sul ” Catrame di Betulla” che ho citato sopra, spesso più noto come ” Catrame  vegetale di Norvegia”, che in prodotti sempre per capelli ha una specifica azione revulsiva, antisettica e antipitriasica, funzioni queste esplicate dai vari principi attivi che il catrame di questa pianta contiene. Continua…

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTASEIESIMA PARTE

03/09/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  Le piante di questo articolo sono il Melo e il Susino; queste due piante  ci danno dei frutti miracolosi per la  nostra  salute.

Il melo appartiene alla famiglia delle rose , vivono in numerosissime specie   i suoi frutti  si prestano per essere adoperati in  gastronomia per preparare da centinaia a migliaia di ricette sia salate che dolci, liquori e aceto.  Oltre ad essere ricca di vitamine, sali minerali, acido inalico, tannino, la mela è ricca di pectina, che viene impiegata per le preparazioni di addensanti naturali usati dalle industrie dove vengono preparate le confetture alla frutta. Tra tutte le tipologie di frutta, forse la mela è quella che usiamo di più perché  allo stato naturale si conserva più a lungo.

Anche le susine vivono in numerosissime specie e come le mele vengono impiegate nella gastronomia per preparazioni di squisiti piatti dolci e salati. E anche le susine come le mele sono ricche di principi attivi come acidi organici, vitamine e sali minerali che possono accompagnare molti secondi piatti inoltre sono frutti dissetanti ( non  a caso vengono maturi nella stagione estiva).

 MELE  E  SUSINE

MELE E SUSINE

ELENA   Disintossichiamoci con latte e frutta, specialmente con mele e susine.

FEDERICA   La trovo una splendida idea questa; purificare l’organismo dalle scorie azotate. Dimmi dobbiamo chiederlo al medico, oppure possiamo benissimo fare da soli?

ELENA   Io non intendo dettare diete; penso che per una volta a settimana andare a dormire con un bicchiere di latte e qualche frutto tipo una mela e un paio di susine non nuoccia a nessuna persona che gode di ottima salute. Ovviamente non posso dire di persone anziane, o con patologie ecc. ecc. ecc.

FEDERICA   Perché non facciamo una torta con questi due frutti meravigliosi?

ELENA   Sì, faremo una crostata per la merenda dei bambini, piacerà anche ai grandi.

CROSTATA  DI  MELE  E  SUSINE

Ingredienti per la pasta frolla: 370 g di farina per dolci, una bustina di lievito sempre per dolci, il succo e la scorza di un limone, un pizzico di cannella, 150 g di margarina vegetale senza grassi idrogenati, 150 g di zucchero semolato, un bicchierino di liquore alla prugna, un uovo intero e due tuorli. Ingredienti per il ripieno: tre mele di media grossezza, cinque prugne grosse e ben mature, farina di riso q.b. zucchero a velo vanigliato, ancora cannella, una vanillina.

Esecuzione: Prima faremo la pasta frolla impastando tutti gli ingredienti insieme, cercando di lavorare poco l’impasto per non mettere in circolo l’effetto del glutine; ma dovrà essere amalgamato bene.  Lo stendiamo in una teglia foderata di carta da forno, mentre i bordi li ungeremo e poi li foderiamo con la farina facendone cadere l’eccesso. Ovviamente abbiamo già acceso il forno che dovrà raggiungere una temperatura di 170 g°. Adesso prendiamo la frutta già lavorata precedentemente : sbucciando le mele e tagliate a fettine, poi abbiamo aggiunto lo zucchero q.b. la cannella, la vaniglia e le abbiamo fatte asciugare del loro liquido. E così anche le susine dove abbiamo aggiunto un bicchierino di liquore, lo zucchero e la farina di riso q.b. per addensare in modo naturale. La frutta si è già rappresa, ora la stendiamo una sopra l’altra e facciamo delle listarelle con la rimanente pasta; pennelliamo con uovo sbattuto e inforniamo per 40 min circa ( tutto dipende dal forno controllare sempre la cottura e non aprire mai il forno durante la lievitazione ma sempre  a fine cottura. L’ho provata e ti assicuro che è deliziosa!

FEDERICA   Anche di questa ne sento il gusto ed ho l’acqualina in bocca! Dici che sono golosa più che una cuoca?

ELENA   Io dico che sei diventata una vera cuoca!

FEDERICA  Ti ringrazio!

ELENA   Ed ora proseguiamo con le mie ricette: facciamo un secondo piatto adatto a tutte le persone che amano la carne di pollo.

ALA  DI  POLLO ALLA CREMA DI VERDURE  MISTE

SOTT'ALI  DI POLLO IN SALSA

Ingredienti: ali  di pollo, vino bianco, sale, pepe, alloro, salvia  basilico, chiodo di garofano, olio extra v. d’ol., pomodoro fresco, una cipolla dorata, un peperone verde, peperoncino, carote fresche, patate , prezzemolo, un cucchiaino di parmigiano grattugiato.

Esecuzione: lavare , la carne, spogliarli della pelle e del grasso.  Ora li mettiamo in farcia con pepe, peperoncino,  un pizzico di sale e vino bianco secco. Intanto puliamo le verdure, le tagliamo a pezzettini, le mettiamo in casseruola con il chiodo di garofano, l’alloro, salvia, basilico, sale,  il vino bianco e un poco di brodo. A cottura ultimata cospargeremo sulle verdure un cucchiaino di parmigiano, prezzemolo tritato,  un poco di olio e versiamo il tutto nel centro del piatto da portata. Adesso è la volta del pollo che andremo a rosolare con salvia, un spicchio d’aglio,  dragoncello, peperoncino, sale e pepe. Finita la doratura faremo iniziare la cottura con il vino bianco, a fine cottura lo doriamo ancora senza grassi ma useremo quel poco che ne sarà uscito. Impiattare la carne, vedi nella foto sopra!

FEDERICA Cosa devo dire, le tue ricette mi fanno  un effetto antianoressia, anzi si impara ad apprezzare il cibo.  Per questo vorrei dedicarti una bella canzone di  Whitney  Houston  in ” Greatest  Love  Of  All “.

ELENA  Bellissima canzone! Grazie!   Ora vorrei dettarti delle ricette di frullati o centrifugati di frutta e verdura insieme, un concentrato di vitamine e sali minerali.

Per la  prima ricetta  useremo mele, ananas, carota.

Seconda ricetta: mela, susine bianche, sedano,  fragole.

Terza ricetta: mele, pesche, finocchio, menta.

Quarta ricetta: fichi pesche, melone, carota.

Quinta ricetta: pere, banana, lamponi, sedano.

Sesta ricetta: pere mirtilli, sedano, mela.

Settima ricetta: fichi pesche, melone, finocchio.

Ottava ricetta: ananas, maracuja, mela, fico e carota.

Nona ricetta: arancia, ananas, pera, sedano.

Decima ricetta: mela verde, uva, lampone, crescione.

Undicesima ricetta: melagrana, carota, uva.

Dodicesima ricetta: mandarino, arancia, mela verde, sedano.

Tredicesima ricetta: pomodori, mela delicius, limone.

Quattordicesima ricetta: zucca, pesca, pera abate.

Quindicesima ricetta: uva fragola, moscato d’Amburgo, mela, finocchietto selvatico.

Sedicesima ricetta: pesca, albicocca, carota, basilico.

Diciasettesima ricetta: pera abate e pera Williams, albicocca, radicchio dolce.

Diciottesima ricetta: mela selvatica, carota, lamponi, more.

Diciannovesima ricetta: cachi, pere, mele, menta.

Ventesima ricetta: datteri, mele, banane, pere, melissa e mapo.

Dopo la centrifuga si possono aggiungere latte,  chi ha problemi di magrezza eccessiva,  panna, altrimenti miele, erbe come menta, melissa, basilico, camomilla,  o tiglio.

FEDERICA   Non si può certo dire che questi frullati non ci tentano subito!

ELENA  Magari con sopra anche una spolverata di cacao, e altro come caffè solubile, granaglia di mandorle tostate, o di nocciole tostate, o qualche candito piccante  ecc.

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTACINQUESIMA PARTE

30/08/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Le piante di oggi sono il Fico e il Luppolo. Quante ricette abbiamo fatto con i fichi! Ricette salate, dolci, primi piatti, secondi piatti ecc. Al contrario di ciò che si dice il fico è un frutto dietetico, è ricco di proprietà : digestive perché contiene enzimi digestivi; il frutto secco o fresco , esercitano  delicate proprietà lassative utili, per esempio ai bambini.

In quanto al Luppolo, in cucina sono usati le infiorescenze femminili per dare un tocco di amarognolo a certe pietanze, poi viene usato come amaro tonico anche lui per stimolare i processi digestivi ( dopo un abbondante pasto serale). Non dimentichiamo che il Luppolo è noto soprattutto per il suo impiego nell’ industria della birra.

IL  FICO

FICO

 FEDERICA   Perché non presentiamo un bel piatto di frutta mista compresi i fichi ?

ELENA    Ottima idea! Magari anche con un bel gelatino, o creme di frutta

CREME  ALLA   FRUTTA

CREME ALLA FRUTTA E FRUTTA MISTA

FEDERICA   Che delizia per gli occhi!

ELENA   Ora ti mostro una ricetta fatta con la birra: si tratta delle frittelle imbottite di erbazzone, vedrai sono buonissime!

FRITTELLE  FARCITE

 FRITTELLE ALL'ERBAZZONE

ELENA   Chiedo scusa ma c’è un inconveniente che non mi fa proseguire. Ti detterò la ricetta non appena possibile!

Ingredienti: scegliamo erbette, oppure spinaci o catalogna fresca, farina di mais 40% e farina doppio zero 60%, birra q.b. per fare un impasto omogeneo che non sia troppo solido né troppo liquido. Aggiustare di sale, spezie miste, cerfoglio tritato,  cipollotto tagliato in poltiglia, olio di arachidi per friggere, latte, fontina, funghi secchi ammollati e trifolati.

Esecuzione: dopo aver lavato e sbollentato le erbette, tagliarle finemente e metterle a stufare con il latte. Nel frattempo facciamo la pastella per le frittelle con le due farine e la birra, aggiungendo il cerfoglio, sale e spezie, il cipollotto. Adesso passiamo ancora alle erbette dopo la cottura aggiungeremo la fontina e una cucchiaiata di parmigiano o pecorino romano (facoltativo), friggiamo le frittelle, distenderle sopra una carta assorbente, poi, imbottirle con la composta di erbette ; infilare uno stecchino ed ecco il piatto di grande gusto. Servire ancora calde.

FEDERICA   Ieri sera ho provato a farle ma non ho indovinato tutti gli ingredienti. Così invece sono sicuramente buonissime.

ELENA   Sì, però è un piatto fritto, e allora noi ne facciamo subito un altro che sa di salute si tratta della spigola farcita e spogliata contornata di gamberini e alici al forno con patate e verdure crude miste. Anche questo piatto è piaciuto molto, l’ho rifatto più volte.

SPIGOLA  FARCITA  E  SPOGLIATA

SPIGOLA SPOGLIATA

Ingredienti: spigola o spigole, patate, prezzemolo, estragone, cetrioli, pomodori, peperoni, scalogni, aglio, pangrattato, olio extra v.  d’ol. , gamberi, alici, sale e pepe.

Esecuzione: pulire e lavare il pesce, passarlo bene in acqua e aceto, togliere tutta la pelle, e pure tutte le lische sia nelle spigole che nelle alici. Poi mentre il pesce si purifica in acqua e aceto tagliamo i peperoni a listarelle insieme agli scalogni  li stufiamo con brodo vegetale, spezie, peperoncino e un bicchierino di vino bianco. Ora facciamo un composto con questo stufato e il pangrattato, aggiustiamo di sale ecc. e lo usiamo ad imbottire le spigole che dopo averle pennellate con l’olio alle erbe andranno in forno insieme alle alici e ai gamberi. Mettere in forno a 160° per 15 min. Guarnire il piatto con patate e verdure fresche crude di stagione.

FEDERICA   Ogni volta mi stupisci! Quanti sapori! È davvero così tutto incredibile!  Stassera ti dedico una canzone di Elvis  Presley  ” Don’t  Be  Cruel “.

ELENA   Io invece sempre di Elvis  di dedico ” All Shook up ” e It’s  Impossible “.

01/08/2013

FEDERICA   Oggi è una bella giornata di sole e ho pensato di domandarti una bella ricetta di un gelato sempre per i bimbi.

ELENA  Sì, ne ho preparate molte di ricette al gelato pensando ai bimbi. Eccone un’altra con creme e frutta, con pochi grassi.

GELATO  ALLE  ALBICOCCHE

E  CREMA  AL  LATTE

GELATO ALLE ALBICOCCHE

Ingredienti per il gelato alle albicocche: 200 g di albicocche, 130 g o ml di latte, 130 g di zucchero, 20 g di farina di carruba, 100 g di panna fresca.

Esecuzione: dopo avere lavato e mondato la frutta la taglieremo a pezzi e la passiamo al passaverdura. Facciamo scaldare il latte, con la farina di carruba e lo zucchero, lasciamo raffreddare e incorporiamo la panna  mescoliamo e aggiungeremo la crema alla purea di albicocche. Versiamo il tutto nella gelatiera fredda e il gelato sarà pronto in 25-30 min. Mettiamo al fresco e incominciamo a fare il gelato alla crema di latte.

Ingredienti: 300 g di latte, 150 g di zucchero, una stecca di vaniglia del Madagascar, 150 g di panna fresca; per la guarnizione 5 albicocche, tre cucchiai di zucchero.

Esecuzione: scaldiamo il latte ( non farlo bollire) con lo zucchero, lasciamo raffreddare e incorporiamo la panna e il contenuto della stecca di vaniglia. Mescoliamo delicatamente e versiamo il contenuto nella gelatiera fredda, dopo 30 min il gelato sarà pronto. Lo lasciamo in freezer per 15 min e lo mescoleremo all’altro; oppure faremo il fondo con il gelato all’albicocca, poi copriremo con quello alla crema di latte e sopra guarniremo con albicocche caramellate, non troppo dense.

FEDERICA   Sono la solita golosona! Ho l’acqualina in bocca! Io vorrei dedicarti una canzone di Gianni Morandi, è di molto tempo fa ma anche questa è bellissima!  ” La  Fisarmonica! Ciao! Buona Domenica!

ELENA    Grazie!

02/09/2013

FEDERICA   Vorrei fare delle polpettine vegetali molto gustose, che non si senta il bisogno della carne, ovviamente senza legumi perché le abbiamo già fatte.

ELENA   Credo di avere la ricetta giusta,   non ho la foto ma le ho fatte e sono davvero buone! Non metterei le patate perchè credo che diventerebbero pesanti per il fatto che la patata assorbe molto di tutto. Sono le polpette con minestra corta e carciofi; se eseguirai bene il lavoro saranno buonissime.

POLPETTE  DI  MINESTRA  E  CARCIOFI

 Ingredienti: minestra sottile tipo tagliatelle cotte in brodo vegetale, cuori di carciofi, sale, pepe, peperoncino, parmigiano e pecorino grattugiati, aglio e cipolla, pane grattugiato, sugo di pomodoro fresco fatto con verdure compreso il peperone verde, olio extra v. d’ol. noce moscata, una spruzzata di vino bianco, pinoli.

Esecuzione: tritiamo le tagliatelle o i filini che dovranno essere asciutti da ogni liquido. Aggiungeremo poi i pinoli tritati e li passiamo al tegame senza alcun grasso, fino a fare una crosticina dorata; aggiungere i cuori di carciofini lessati o trifolati, tagliati molto fini,  aggiustiamo di sale, pepe, peperoncino, noce moscata, un briciolo d’aglio, e cipolla, incorporare i formaggi grattugiati e formare una bell’impasto da dove ne ricaveremo delle polpettine che passeremo nel pane grattugiato fine. Abbiamo fatto un sugo con il pomodoro fresco, erbe e verdure le mettiamo nel tegame del ragù, spruzziamo col vino bianco e lasciamo cuocere per alcuni min. Servire tiepide con l’aggiunta di olio .

FEDERICA   Mi ispirano, ne sento il profumo da qui!

ELENA   Volendo si possono sostituire i carciofini con le melanzane trifolate e lasciate andare in poltiglia.

FEDERICA   Anche queste saranno una bontà.  Sai da tempo volevo domandarti se le marmellate fatte in casa sono migliori con l’addensante oppure le vecchie ricette di una volta che si facevano bollire dalle due alle tre ore così al naturale.

ELENA   Se l’addensante è genuino come certe ditte lo sanno preparare, allora sono meglio le marmellate cotte in tre min con l’addensante in quanto la sua breve cottura permette alla frutta di mantenere integri i suoi principi attivi : minerali, vitamine, antiossidanti ecc. Tu saprai che la bollitura a  lungo  andare distrugge in parte questi tesori della nutrizione.

FEDERICA   Grazie! Adesso ti dedico  una bella musica ” Un  Grande Amore E  Niente Più” di Peppino Di Capri.

PIANTE ED ERBE DEI NOSTRI GIARDINI E DAL MONDO QUATTRO

29/08/2013

…CON  LE  ERBE

GRANDE  MARE

LE  ALGHE E  L’ALGOLOGIA  NELLA  PREVENZIONE

DELL’INVECCHIAMENTO

Le prime applicazioni di questi trattamenti ai costituenti marini sono state fatte empiricamente, ignorando cioè il processo di questo metodo. Alcuni scienziati paragonano l’acqua di  mare ad un vero plasma e i loro esperimenti sugli animali fecero scalpore a quell’epoca, cioè a inizio secolo.

Oggi centri di Cure Marine, i centri di Talassoterapia con rieducazione funzionale si sono organizzati ed hanno ottenuto buoni risultati, avendo come fattori terapeutici la balneoterapia, l’elioterapia marina, la massochinesiterapia,  il trattamento con prodotti marini, le Alghe, gli alginati, gli aerosol marini.

Ci sono stati progressi considerevoli che hanno dimostrato che la pelle ha bisogno di protezione, come gli alveoli polmonari; che ha bisogno di essere curata in modo naturale con metodi e prodotti che le permettono di conservare il suo ruolo di difesa, quello che gli scambi fra l’ambiente esterno e l’aria, quello di nutrizione del derma e l’ultimo quello selettivo, nella penetrazione ionica e degli oligoelementi.

Certi studi hanno dimostrato più specificamente l’azione positiva della penetrazione degli ioni di potassio e di magnesio sulla concentrazione del muscolo e per evitare l’invecchiamento delle fibbre muscolari: ioni di magnesio e di calcio per gli stati allergici; di iodio per gli stati tiroidei; del bromo per gli stati spasmodici e di contrazione.

Gli studi sulle Alghe hanno dimostrato il ruolo ionico e di conduttore della penetrazione cutanea.

Questi studi effettuati da alte personalità specializzate in algologia, ci hanno rilevato anche la struttura intima di queste Alghe, la loro ricchezza di di elementi simili alla struttura chimica del plasma, della pelle e degli organi interni.

30 /08/2013

Nelle alghe monocellulari esistono proteine solubili che possono penetrare nell’epidermide nel derma; nutrire la pelle, rallentare il dissecamento, regolare il metabolismo interno della pelle e conservare il valore funzionale.

Gli scienziati hanno messo a punto prodotti a base di concentrati marini, che si trovano nelle saline, a dosi progressive, nelle acque di mare, nelle  acque di lavaggio del sale, e soprattutto nei fanghi ricchissimi di ioni poiché essi stessi riposano su un supporto organico vegetale; tutti prodotti, questi, di sedimentazione utilizzabili sia sul piano della prevenzione, che del trattamento curativo.

Il mare ha già dato, dunque prova delle sue possibilità di cura e deve essere utilizzato come mezzo di prevenzione contro le alterazioni della pelle e come mezzo curativo di determinate affezioni.

01/09/2013

Cent’anni di farmacologia sperimentale a direzione obbligata aveva allontanato i medici dalle vie naturali della prevenzione e non solo; avevano fatto perdere loro di vista le possibilità terapeutiche semplici,  sopraffatti dal mito della molecola attiva e dalla propaganda che gli imprenditori industriali del farmaco conducevano per incrementare il consumo di quelle- molecole attive-.

In contrapposto al principio della molecola pura e farmacologicamente attiva, stanno le piante e le droghe, il cui impiego è sempre integrale: di esse, infatti, non si adoperano mai i costituenti chimici puri, ma si adopera sempre la droga integrale o le sue preparazioni galeniche.

Se si isola da una pianta medicinale un suo costituente farmacologicamente attivo privandolo dell’intera costellazione di costituenti inattivi che lo accompagnano, si priva di quel costituente di tutte le capacità modificative ed integrative che la natura gli aveva dato attraverso gli altri costituenti che lo accompagnano: enzimi, cere, amidi,  albumine,  mucillagini,  gomme,  resine, pigmenti, oli essenziali, sali minerali ecc. Un principio attivo di una pianta medicinale non  può sostituire sempre il complesso costitutivo della pianta stessa.

Inoltre non sempre l’impiego dei derivati vegetali può rimpiazzare quello dei prodotti sintetici,  ma consente spesso possibilità alternative di formulazioni su base  naturale, sia per quanto  riguarda gli eccipienti che i componenti funzionali.

Le piante officinali impiegabili sono numerosissime, ma ne hanno selezionato più di due migliaia.

02/09/2013

I nostri antenati avevano ben inteso che non si può scindere il significato di cosmetico sintetico a quello di medicinale,  cioè il prodotto farmacologicamente attivo al fine del mantenimento, miglioramento e correlazione estetica del nostro corpo.  Anzi, smentendo quanti oggi sostengono una sorta di ” funzionalità cosmetica ” fine a se stessa, senza correlazioni fisiologiche  o di processi farmacologici, vanno ben più oltre affermando che un’applicazione esterna di sostanze cosmetiche non può prescindere da una terapia interna complementare che rafforzi le funzionalità organiche interne per ottenere una risultante i cui effetti reverberino sull’aspetto della pelle e della salute complessiva.

Da tali considerazioni alcuni hanno inteso far discendere il nuovo termine di dermoterapia estetica ( in alternativa a quello di cosmetica), rigettando, perché inadeguata scientificamente, la definizione di” cosmetico” stabilito dall’art.ecc.  Per prodotti cosmetici s’intendono le sostanze e le preparazioni destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo- epidermide, sistema pilifero, capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni- oppure sui denti, sulle mucose della bocca, allo scopo esclusivo di pulirli e proteggerli per mantenere in buono stato o modificarne l’aspetto.

 Oggi nessuno ormai mette in dubbio che l’assorbimento transcutaneo implica che una sostanza cosmetica possa diffondersi attraverso gli strati della cute e giungere alla corrente circolatoria sanguigna e linfatica.

04/09/2013

Chi opera nella formulazione cosmetica deve tener conto di tale meccanismo di assorbimento,  se intende far giungere i principi attivi incorporati nel prodotto oltre lo strato corneo e all’interno dei follicoli pilosebacei, conferendo loro una finalità sanitaria utile agli scopi prefissati.

Teniamo a mente però la capacità di alcune sostanze di origine vegetale, quali gli oli essenziali, di percorrere agevolmente il tragitto per giungere al circolo sanguigno a da qui essere eliminati principalmente per via polmonare e secondariamente per quella renale; l’eliminazione nel caso degli oli essenziali, sembra perduri per 24 ore dopo l’applicazione cutanea.

Sono da tenere presenti,  perciò, tali fenomenni se non si vogliono scatenare azioni indesiderate che in alcuni casi possono diventare tossiche. Qualora si voglia eliminare o rallentare tale penetrazione, il principio attivo viene incorporato in eccipienti che abbiano la capacità di frenare la diffusione fino allo strato germinativo e non oltre.

Colgo l’occasione per rammentare che ( similmente agli oli essenziali) le vitamine liposolubili e alcune di quelle idrosolubili si assorbono per via transcutanea se incorporate in creme; particolarmente veloci nel giungere in circolo sono le vitamine A (in quanto liposolubili e D, sì da aver provocato fenomeni di ipervitaminosi.

Ho parlato un po’ del mondo delle piante e come sappiamo è immensamente ricco di sostanze e principi attivi utili alla salute e alla bellezza, era notissimo alle genti di antichissime civiltà e continua ad esserlo ai gruppi etnici rimasti ancora oggi primitivi.  Purtroppo lo sviluppo delle civiltà e le grandi conquiste della chimica avevano, in tempi abbastanza recenti indotto a trascurare questi meravigliosi doni messi a disposizione della natura per privilegiare, nella medicina come nella cosmesi i prodotti di sintesi creati su basi sperimentali. Solo dopo anni e anni un ampio movimento di   rivalutazione, della natura, quasi un’esigenza di un ritorno alle origini, che trovò la sua più convincente espressione nella nascita della fitocosmesi, vera e propria scienza ormai affermata e in crescente sviluppo.  Oggi la cosmetologia d’avanguardia è orientata sulla utilizzazione di sostanze vegetali,  sulla sperimentazione dei poteri delle medesime, sulla stabilizzazione nel tempo delle loro proprietà.  Conoscere le proprietà e la giusta utilizzazione di erbe e piante è diventato indispensabile per una medicina ed estetica che desideri essere professionalmente aggiornata, e che voglia consigliare alle persone dei prodotti a base vegetale con piena consapevolezza delle proprietà delle sostanze in esse presenti. Per esempio:  continua nel prossimo articolo.

Elena  Lasagna

LE MIE TISANE E DEL DOTT. ROBERT

26/08/2013

LE  NOSTRE  TISANE

Qualcuno mi ha chiesto se parlare di tutte le erbe poi, non mi svuoto del mio sapere. Ho  risposto che  per presentare tutte le erbe e le piante che nostro Signore ha messo sulla nostra strada per allontanare le malattie non basterebbero due vite, anche se scrivessi 24 ore su 24! Poi, anche se fosse il contrario per me sarebbe come rinnovarsi: più ne parlo e più mi entrano e rinnovo le mie idee. Certamente, nessuno è invulnerabile, ma è senz’altro possibile rendere il proprio  corpo forte e resistente da metterlo in grado di superare molti disturbi e anche certe malattie. Ovviamente come per tutti i rimedi naturali è indispensabile sapere in che modo si somministrano, dove si raccolgono e quando farne uso; rivolgersi sempre al medico erborista.

TISANA  PER  ELIMINARE  CALCOLI   RENALI  E  VESCICALI

CONTRO LE  INFIAMMAZIONI  DELL’APARATO URO-GENITALE

LA  VERGA  D’ORO

TISANA  ALLA VERGA  D'ORO

La Verga D’oro è quella dei fiori gialli  (vedi foto in alto)

Per normalizzare le funzioni intestinali, stimolare l’apparato escretore urinario e favorire l’espulsione dei calcoli: Infuso con 2 grammi di sommità fiorite e rizoma  in 120 ml di acqua. Bere dalle due alle tre tazze al giorno.

Le sommità fiorite si essicano all’ombra, il rizoma al sole; entrambe le parti si conservano in sacchetti di tela.

PER  COMBATTERE   LA  FEBBRE (  LA CENTAUREA)

Le preparazioni a base di Centaurea sono sconsigliate a chi soffre di gastrite.

Questa pianta è molto nota per combattere la febbre: infuso con 1 grammo di sommità fiorite  in 100 ml di acqua. Bere due tazze al giorno dopo i pasti.

A questa pianta si attribuisce anche proprietà depurative utili nell’uricemia, nell’artrite e nell’itterizia.

Le sommità fiorite si essicano all’ombra avendo cura di girarle spesso, evitando così la fermentazione dei principi attivi. Una volta essicata con cura si potrà conservare anche in vasetti di vetro non trasparente.

27/08/2013

PER  COMBATTERE LA TOSSE  E  I  CATARRI  BRONCHIALI

 EQUISETO

BORRAGINE  VIOLA  TIMO  VERBASCO  ABETE

Molte erbe e piante sono un ricco campionario per combattere sia i sintomi che guarire la tosse e i catarri bronchiali sotto forma di tisane, infusi, decotti o sciroppi.

Ad esempio abbiamo la Borragine come espettorante e sedativo della tosse: facciamo un infuso con g. 1,5 di Borragine (parte aerea della pianta essicata) in 100 ml di acqua , filtrare e bere all’occorrenza, dalle due alle quattro tazze al giorno.

La Borragine si raccoglie in primavera le foglie in aprile-giugno, mentre la parte aerea della pianta e i fiori appena socchiusi si raccolgono a fine giugno-luglio. Tutta la pianta si essica in luogo aerato all’ombra, I fiori si conservano in recipienti di vetro al riparo della luce le altre parti si conservano in sacchetti di tela.

Un altro rimedio contro la tosse è il Timo: versare in un litro di acqua bollente 10 g. di Timo essicato lasciare in infusione e filtrare, bere dalle due alle quattro tazze al giorno, sempre all’occorrenza.

Il Timo si raccoglie in tutta la parte aerea della pianta durante la fioritura che va da maggio- luglio, si incide a cinque cm sotto la parte fiorita evitando i rametti vecchi e legnosi.

Si essica all’ombra sopra un foglio di carta assorbente, in luogo aerato e asciutto si conserva in vasetti di vetro al riparo dalla luce.

L’Equiseto o” coda cavallina” è una pianta perenne, come molte piante anche lei è ritenuta un’erbaccia ma invece è un’erba con notevoli virtù medicinali; è indicata per le affezioni bronchiali. Una tisana con due prese della parte aerea della pianta in una tazza di acqua bollente, filtrare e bere dalle due a tre volte al giorno.

L’Equiseto si raccoglie in maggio e per tutta la durata dell’ estate. Si raccolgono gli steli, si lasciano asciugare all’ombra e si conservano in sacchetti di tela al riparo dalla luce e da fonti di calore e umidità.

Abbiamo anche la viola da usare all’attacco della tosse. Si può consumare in infuso e in  sciroppo che risulta essere il più efficace. Infuso: in un litro di acqua mettiamo 15 g. di fiori di viola, lasciare in infusione e filtrare; Bere una tazza tiepida al bisogno.

Per lo sciroppo di Viola invece si versano 15 gr. di fiori di Viola in mezzo litro di acqua bollente e si lascia macerare per un giorno intero, poi si aggiunge un cucchiaio grande di zucchero o miele e si cuoce a fuoco lento per 15 min. Si somministra un cucchiaino al momento dell’attacco della tosse. È un ottimo espettorante nei casi di tossi asciutte con i sintomi della gola che si chiude e che punge.

Della viola si usano i fiori e il rizoma, il rizoma si raccoglie in primavera o in autunno, mentre i fiori si raccolgono appena sbocciati da febbraio ad aprile-maggio.

Il rizoma si essica al sole e si conserva in sacchetti di tela, mentre i fiori si essicano all’ombra in luogo ventilato e asciutto poi si conservano in vasi di vetro.

Adesso veniamo agli Aghi di Abete questo per combattere sempre le tossi e le bronchiti. Sciroppo agli aghi di Abete: lasciare macerare 700 g di aghi di abete in due litri di acqua. Far bollire per circa 20 min  e aggiungere 300 g di zucchero per 500 ml di liquido.

Cuocere fino a che lo sciroppo diventa  leggermente consistente. Somministrare dai due ai tre cucchiaini al giorno.

Gli aghi di Abete vanno raccolti freschi, in primavera.  Si lasciano essicare all’ombra in un luogo aerato e si conservano in sacchetti di tela.

Il Verbasco è un espettorante della tosse noi lo rendiamo più efficace in sciroppo.

Versare due litri di acqua bollente su 800 g di  fiori di Verbasco,  fino a coprirli completamente. Lasciare macerare per un giorno intero, poi filtrare e versare 500 g di zucchero, far cuocere fino a che lo sciroppo si sarà un poco raddensato,  poi, bere un cucchiaio al momento della tosse due volte al giorno.

 Abbiamo ancora una tisana molto efficace con viola del pensiero, susino selvatico. Si usano i fiori essicati di entrambe le piante, tre pizzichi di ognuno di questi fiori, si lascia in infusione, si filtra e si beve ancora calda  dalle due alle quattro tazze al giorno.

I fiori  di entrambe le piante  si raccolgono in primavera e in autunno, si lasciano asciugare all’ombra in luogo asciutto, e si conservano in sacchetti di tela.

 PER  COMBATTERE  LA  SINUSITE

SUFFUMIGI  E  TISANA

Una tisana efficace contro la sinusite, per alleviare il mal di testa a causa della sinusite. Facciamo bollire l’ acqua, ne versiamo una tazza abbondante, e lasciamo in infusione per tre minuti una presa di Camomilla, due prese di Timo, una presa di Lavanda, e una presa di menta dolce. Filtrare e bere due tazze al giorno.

Per i suffumigi invece prendiamo 50 g di foglie di Eucalipto, 50 g di foglie di timo, e 30 g di foglie di menta.  Facciamo bollire una mezza pentola di acqua, ne versiamo due litri circa in un recipiente per suffumigi, e ci metteremo 4 cucchiai colmi di questo miscuglio. Chiniamo il capo sopra l’infuso e copriamo sia il recipiente che il nostro capo, per non fare uscire il vapore concentrato di essenze. Ripetere l’operazione due-tre  volte   al giorno.

La Lavanda: si raccoglie in giugno-luglio, recidendo i rami con i fiori appena sbocciati, li spazzoliamo e li lasciamo asciugare all’ombra; conservare in recipienti di vetro.

Il Timo: si raccoglie da maggio a luglio, si lascia essicare all’ombra, poi si conserva in vasetti di vetro, e lo stesso vale per la Camomilla, si raccoglie in maggio-giugno, solo i capolini, si lascia essicare all’ombra, si conserva in vasetti di vetro.

La Menta: si raccolgono le sommità fiorite e le foglie in giugno-luglio, si fanno essicare all’ombra in un posto asciutto e ventilato, poi si conservano in sacchetti di tela o vasetti di vetro.

 L’Eucalipto: si raccolgono le foglie in giugno-luglio, o in settembre-ottobre, si lasciano essicare all’ombra in uno spazio aerato, e si conservano in vasetti di vetro al riparo dalla luce.MENTA  DOLCELAVANDA DUE

TIMO

LE RISPOSTE AI LETTORI OTTANTADUE

26/08/2013

Se tua figlia di vent’anni s’innamorasse di un uomo con trent’anni più di lei approveresti la loro relazione o ti opporresti?

Annalisa, Giancarlo,  Franca e Roberto

Mi chiederei dove ho sbagliato, ma poi dal momento che l’amore non ha età le direi di vivere la sua stagione fino a quando ci sarà  amore. Certo non sarà una soluzione definitiva per entrambi; perché quando lei incomincerà a scoprire che cos’è la vita  lui l’avrà già vissuta fino in fondo,   in questo rapporto subentrerà una crisi profonda, non sarà facile continuare… quindi prima che lui s’impossessi della sua vita per farne la cameriera o domestica personale sarà meglio darci un taglio netto!  Lei dovrà essere libera di prendere una decisione!  Sarebbe meglio che queste cose venissero messe in chiaro subito! Se dico così è perché ci sono casi come questo finiti poi in tragedia; altri invece con persecuzioni che durano anni luce: oltre la morte di lui,  del vecchio ( quando i mafiosi muoiono subentrano altri a prendere il loro posto, tra di loro paradossalmente sono dei gentiluomini non si tradiscono o quasi mai!).

Elena  Lasagna

31/08/2013

Quando hai detto ” Via le mele marce dalle istituzioni a chi ti riferivi?

DOTT. ROBERT

Mi riferivo a tutto il mondo ma ovviamente al nostro paese e nei piccoli paesi che io so, vorrei che la giustizia fosse uguale per tutti! Anche qui! E non sentirmi dire ” Tu non sai chi sono io! ” Devi dire quello che voglio io!  E sarà fatto se lo voglio io! Mi va di fare così! A casa mia faccio quello che mi pare! E non importa poi se quella determinata cosa danneggia gli altri!  Sapessi quante persone sono da galera! Non  sono dentro perché c’è sempre il collega o qualcun altro che copre il marciume. Oppure per usufruire di un servizio che è lecito a tutti non viene esaudito perché ad occupare quella sedia c’è il parente  o amico del  prevaricatore gonfione!  Una  burocrazia  malata da superare! Sai cosa ti dico?  Non è l’occasione che fa l’uomo ladro, ma se rubi è perché sei un ladro!

 Elena  Lasagna

Sono d’accordo! Robert

02/09/2013

Perché la luce è bianca?

Erich  a.11

Perché è il risultato dei tre colori fondamentali dello spettro solare che si fondono in parti uguali, il risultato è ciò che noi percepiamo come luce bianca. Mi spiego meglio: il colore è energia elettromagnetica che si diffonde nello spazio in onde di una determinata lunghezza, secondo questa definizione, l’energia che definiamo ” Rosso” e che si trova in fondo allo spettro solare, vibra con una lunghezza ‘onda- la distanza fra le creste delle sue onde- di circa 650 nanometri (10-9 metri, o miliardesimi di metro). Vicino all’estremità opposta dello spettro, l’energia ” blu ” vibra con una lunghezza d’onda circa 480 nanometri. A metà, la vibrazione del ” verde ” è di 532 nanometri.

Elena Lasagna

03/09/2013

Cosa si prova quando si scopre che qualcuno e qualcuna ha volontariamente calpestato piante e siepi gettando nei pressi acqua e sale e diserbanti, così per vanto e o per invidia?

Dott. Fernando

Non potrei esprimere a parole il concetto di questa tipologia di mente umana, perché dire che sono di scarso intelletto e cioè minorati mentali, questo si sa, anche se non è un difetto che si vede ma si sente, resta impresso nell’aria che si respira.  Sinceramente certe persone si trovano bene tra di loro, si completano a vicenda. Una cosa è certa : pensavo che col passare del tempo questi idioti si sarebbero estinti, ma mi sbagliavo! Gli imbecilli gratuiti sono in aumento; probabilmente si tratta di un fenomeno che va di generazione in generazione. Tutto sommato sono persone cresciute in ambienti poveri d’intelletto, credono che a loro tutto sia dovuto. La cosa peggiore è che resteranno dei perenni deficienti perché cercano di nascondere l’evidenza,  quando non si sono preoccupati prima di commettere quegli atti alla luce del sole e della luna. Quello che mi dispiace è che porteranno sempre quel marchio che si sono creati da soli vivendo nella menzogna odiando perfino l’aria buona che si respira con le siepi, preferendo così il muro alto di cemento! Perché non c’è alternativa la gente ha  diritto alla sua privacy!

Elena  lasagna

04/09/2013

Certo che sperare in una terra promessa la quale era già stata promessa ed acquistata da altre persone, non sei da meno di chi ti ha fatto questa promessa! Ovviamente sempre se corrisponde a verità!

Elena  Lasagna

06/09/2013

È vero che nelle liti tra vicini di casa la colpa è sempre di entrambe le parti?

DOTT.  ROBERT e FAM.

Per essere leale con me stessa devo dirti di no! Ho visto casi di violenza gratuita fatta e uscita solo dall’invidia o dalla noia!

Ad esempio di recente ho visto persone che uscivano la sera solo per infierire sul cane di un’altra famiglia. Famiglia che non va certo a cercare rogna, hanno altro a cui pensare.

Persone abbastanza giovani, ma adulte e anche genitori. Aspettavano che il cane abbaiasse per infierire su di lui: sentivo il bastone battere contro il recinto del cancello di metallo dell’abitazione del cane, fino a farlo ringhiare, e scommetto a fargli uscire la bava dalla bocca. La sera seguente ho visto un’altra persona: un uomo di mezza età e anche più,  ripetere il medesimo gesto. Probabilmente quest’ultimo l’avrà fatto sotto istigazione di quei due deficienti. Caro Robert a questo mondo ci sono persone che devono essere aiutate perché incapaci di accettare se stesse ed è per questa ragione che tramano sempre alle spalle  con parole e gesti inopportuni  di chi prendono nel loro mirino.  Cercare di cambiare certe persone è deprimente, mentre sarebbe meglio che ognuno di noi esercitasse quel potere che abbiamo tutti, per migliorare noi stessi e la quotidianità,  per poter vivere nella giustizia e non cercare di vivere sulle spalle altrui e nemmeno di profanare le proprietà degli altri.  Sarebbe davvero gratificante per tutti  soprattutto per loro!

Elena  Lasagna

09/09/2013

Secondo te se una famiglia è tarata, non dovrebbe essere aiutata da qualcuno, per evitare che i figli crescano come loro?

Patrizia

Sì, io credo che dovrebbero essere seguiti da qualcuno dei servizi sociali, a volte i figli hanno più intelletto dei genitori, ma nella maggior parte dei casi sono come loro perché crescono succubi, i loro gesti sono come quelli dei genitori, disprezzano quelli che non sono come loro ecc.

Elena  Lasagna

09/09/2013

È vero che il tuo sito appartiene ad un’altra persona? Te ne sei impossessata?

Melissa

Anche questa cosa non è vera. Mi sono rivolta a persone competenti, mi è stato rilasciato questo sito perché qualcuno l’aveva rinunciato, l’ho pagato con normale ricevuta che conservo ancora e nessuno dei miei scritti appartiene alle persone di prima! Forse chi dice così è perché lui si sarebbe comportato in quella maniera.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTAQUATTRESIMA PARTE

24/08/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   In questo articolo ti parlerò del “dragoncello” e del prezzemolo. Non ho ancora le foto, ma appena sarà possibile le metterò. Il dragoncello è un’erba molto usata in gastronomia, dove serve soprattutto per insaporire insalate, salse e carni. Da questa erba dall’aroma molto gradevole si ottiene un aceto che si può fare in casa: si ottiene facendo macerare 60-100 g circa di foglie e sommità fiorite fresche, in un litro di aceto bianco, diventando così anche un ottimo digestivo.

Il dragoncello si raccoglie in maggio-giugno, recidendo le foglie una ad una; le sommità fiorite si raccolgono in luglio-agosto quando la pianta incomincia a fiorire. Si tagliano i rami dell’infiorescenza evitando di prendere la parte legnosa. Le foglie si essicano in strati sottili al riparo del sole e così pure le sommità fiorite; si conservano in vasi di vetro o di porcellana.

Anche il prezzemolo come tutte le altre erbe citate è un’erba aromatica piena di proprietà salutari, è aromatizzante per molte pietanze: le carni lesse, il pesce, i legumi ecc. In cucina si usano le foglie, si raccolgono completamente sviluppate dalla primavera all’autunno, si usano fresche, perché essicato il prezzemolo perde il suo aroma; si potrà conservare nel freezer per alcuni mesi.

Eccoti una ricetta con queste due erbe, qui si vede solo il prezzemolo.

CANNELLONI  DI  ZUCCHINE

CANNELLONI  DI  ZUCCHINE

Ingredienti: zucchine non troppo grosse, prezzemolo, dragoncello, scalogno o tropea, sale, pepe, peperoncino, spezie miste,  parmigiano grattugiato, provola, carne stufata o spezzatino di manzo, farina di riso, latte.

Esecuzione: Dopo aver stufato la carne la passeremo nel tritacarne, aggiustando di sale, pepe, prezzemolo tritato, scalogno o tropea tritati, spezie, peperoncino, parmigiano e pezzettini di provola che si scioglieranno e formeranno una bella crema. Facciamo un bell’impasto, amalgamato bene, poi, passiamo alle zucchine:  non togliamo la pelle verde ma la raschiamo un po’altrimenti si spapoleranno. Prendiamo uno scavino e le  svuotiamo, le sbollentiamo sulla vaporiera, le riempiremo di carne pasticciata, le pennelliamo con olio extra v. d’ol. e le copriamo con una besciamella leggera fatta con farina di riso, aroma preferito tipo noce moscata o altro, aggiungeremo parmigiano e un poco di provola. Inforniamo a 160 ° per 30 min circa; controllando la cottura delle zucchine.  Serviremo i cannelloni molto caldi.

FEDERICA   Sono rimasta in silenzio ad ascoltare e ti dico ancora una volta che provo molto entusiasmo  nell’eseguire e ad ascoltare le tue ricette.

ELENA   Ma adesso veniamo al dolce che ti ho promesso ieri, anzi due uno l’ho fatto un mese fa ed ho la foto, l’altro è più sull’invernale ma è ugualmente goloso. Eccoti il primo: vedi foto sotto!

DESSERT  ALLE  BANANE

DESSERT ALLE BANANE

Ingredienti: banane, ricotta setacciata 500 g di prugne secche,  uova, zucchero semolato q.b., crema all’ wischi, panna da montare 250 g, prugne rosse fresche, farina di riso.

Esecuzione: mescoliamo la ricotta e montiamo la panna, incorporiamo lo zucchero mescolandole insieme. Facciamo una crema con vaniglia acqua, zucchero vanigliato, o sciroppo di zucchero e prugne italiane confezionate, prugne fresche rosse, un bicchierino di Sambuca alla prugna, oppure Cherry liquore. Ed ora passiamo allo zabaione con la crema di wischi, tagliamo le banane a rondelle per guarnire, con le altre tre  faremo una purea da aggiungere ad una parte di crema, perché all’altra parte incorporeremo lo sciroppo di prugne tagliate a pezzetti.  Adesso facciamo degli strati con le creme , alternando lo zabaione e guarniremo con le fette di banana. Lasciare in frigorifero per tre ore prima del consumo.

FEDERICA   Che leccornia crudele ma altrettanto  meravigliosa!

ELENA   Ne ho un’altra appena inventata, quella che ti ho promesso ieri, eccoti gli ingredienti.

TORTA  ALLE  BANANE  DUE

Ingredienti: 5 banane saporite quindi mature, 80 g di olio di mais, 250 g di zucchero semolato, composta di albicocche mature, budino al cioccolato,   2 uova intere e un tuorlo, lievito per dolci una bustina con 40 0 gr. di farina doppio zero e 120 g di farina di mais per dolci ( macinata fine), un bicchierino di Grappa all’albicocca, o di Gran Marnier, latte q.b. e un bicchierino di vino frizzante bianco, zucchero a velo per guarnire.

Esecuzione: sulla spianatoia faremo la fontana con le farine miscelate allo zucchero e al lievito. mettere le uova una ad una, l’olio, il liquore, poco latte e il vino. Mescoliamo fino ad ottenere un impasto morbido ma non deve attaccare troppo alle dita. Nella teglia imburrata e infarinata mettiamo uno strato di pasta da un cm e mezzo, risolleviamo i bordi poi mettiamo le banane tagliate a rondelle sottili, mescolate alla composta di albicocche non troppa, poi la crema densa al cioccolato fatta a bagnomaria. Infine copriamo la torta con uno strato di pasta di un cm circa, modelliamo bene i bordi e inforniamo a 170 g° per 40 min. Controllare la cottura non prima che siano passati 30 min. La torta si presenterà uniforme come se fosse di un solo strato, bella dorata e fragrante con un cuore di bontà. Lasciamo intiepidire poi, guarniremo con fettine di banane e zucchero a velo.

FEDERICA  Umh! Ho l’acqualina! Ti premio con una canzone di Edoardo Vianello “Abbronzatissima” e un’altra di Eros Ramazzotti ” Fuoco Nel Fuoco”.

ELENA   Grazie! Le ascolterò e le dedico ai miei amici del mare.  A proposito di dolci farò per loro una categoria a parte; devi avere un po’ di pazienza ma lo farò!

29/08/2013

ELENA   Riprendiamo le nostre ricette pensando a coloro che soffrono di ipercolesterolemia, di mostrerò un piatto sano con un gusto meraviglioso, e sono le seppioline ripiene alla cacciatora.

SEPPIOLINE  RIPIENE

CONTORNO  DI  FAGOTTINI RIPIENI DI PATATA TRIFOLATE

SEPPIOLINE IN UMIDO

Ingredienti: seppie piccole, sugo di pomodoro, prezzemolo, aglio, carote, sedano, scalogno, sale, pepe, peperoncino, patate, erbette, olio tartufato, poco parmigiano  e olio extra. v. d’ol., vino rosato, una foglia di alloro, tonno cotto a vapore e passato al mortaio.

Esecuzione delle seppie: pulire bene le seppie e lavarle accuratamente, fare il ripieno con il tonno,   origano e scalogno tagliati finemente. Metterle in una casseruola con un trito di carote, scalogno, sedano alloro, pomodoro in salsa, peperoncino, vino, e brodo vegetale q.b. mettere il coperchio e lasciare cuocere lentamente fino alla cottura. Quando la forchetta s’infilerà bene nelle seppie allora togliere dal fuoco e aggiungere sale, pepe e olio.  Per gli involtini: sbollentare le erbette sopra la vaporiera, non devono cuocere. Intanto facciamo le patate in casseruola tagliandole a dadini, le condiamo con un poco di brodo veg., le lasceremo al dente poi, mettiamo un trito di aglio e prezzemolo, una spolverata di parmigiano grattugiato, sale, pepe, e un filo di olio tartufato, ( ma proprio un filo perché il sapore del tartufo non  deve essere troppo invadente). Ora mettiamo le patate dentro la foglia di erbetta, facciamo dei saccottini  o involtini che metteremo in forno a 180° per 10 min. circa.

FEDERICA   Questo piatto è davvero meraviglioso! Però mi avevi promesso un’altra torta, ricordi?

ELENA   Certo! Ora ti mostro la foto, si tratta di un’altra sfogliata alle fragoline di bosco.

SFOGLIATA   ALLE   FRAGOLINE  DI  BOSCO

SFOGLIATA ALLE FRAGOLINE DI BOSCO

Ingredienti: 400 g di fragoline di bosco, zucchero semolato, pasta sfoglia 350 g, zucchero a velo vanigliato, una stecca di vaniglia, latte, cinque tuorli, pere di stagione, cioccolato bianco, zucchero semolato, farina di riso, liquore strega o sciroppo al limone.

Esecuzione: Per prima cosa pensiamo alla preparazione della pasta sfoglia, con farina, acqua, burro, sale, il contenuto di una stecca di vaniglia, farina doppio zero; oppure la compriamo surgelata. stendiamo la pasta sfoglia sopra la spianatoia, faremo due rettangoli che metteremo in due teglie rettangolari, le faremo cuocere a 170-180. g° per 20 min. circa. Lasciamo raffreddare e nel frattempo prepariamo le fragoline in composta lasciandone qualcuna per la decorazione. Mettiamo lo zucchero nelle fragole che faremo cuocere appena, aggiungendo un cucchiaio di farina di riso, lasciamo raffreddare anche questa salsa. Ora facciamo la composta di pere, sempre con farina di riso, poco zucchero  insaporiremo con un bicchierino di liquore, o  di sciroppo al limone. E adesso facciamo una bella crema pasticcera alla vaniglia con i tuorli, lo zucchero e la facciamo a bagnomaria avendo cura di mescolare sempre. Quando tutto si sarà intiepidito facciamo la nostra torta: mettiamo sopra al primo strato di pasta la composta di pere e la crema pasticcera, poi mettiamo uno strato sottile di pan di spagna e sopra la composta delle fragoline. Copriamo , spolveriamo con zucchero a velo e qualche cucchiaiata di succo di fragole, qualche fragolina, aspettiamo 30 min prima del consumo. È un ottimo dolce specialmente per i bambini.

FEDERICA   Non so che dire! Avrei solo voglia di mangiarla! Per te ho una canzone dei Pooh  ” Cosa  Si  Può  Dire  Di  Te “.

ELENA   Grazie! Mi piace molto! Al prossimo articolo.

LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTATREESIMA PARTE

21/08/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Oggi ti presento la Melissa, un’erba meravigliosa, si usa molto nelle macedonie,  per fare bevande,  per insaporire certi tipi di pesce, per non parlare delle virtù terapeutiche.

MELISSA

MELISSA

ELENA   Di questa pianta si usano le foglie e le sommità fiorite. Si raccolgono senza il picciolo da maggio a settembre; le sommità fiorite si ottengono in giugno-luglio,  all’inizio della fioritura, recidendo i fusti 5-10 cm. sotto l’infiorescenza.  La Melissa si conserva essicando in strati sottili all’ombra, evitando l’esposizione al sole e le alte temperature. Si conserva in  recipienti di vetro al riparo dalla luce. Sempre parlando di alimentazione la Melissa è usata come componente aromatico anche nelle industrie dolciarie, di bibite  e per le preparazioni liquoristiche.

FEDERICA   Anche questa che Erba! Mi parleresti dei Lamponi? Si possono conservare?

LAMPONI

LAMPONI

ELENA  Sì,  i frutti si raccolgono alla piena maturazione, in luglio-agosto, evitando di danneggiarli durante la raccolta, perché la conservazione si altererebbe. Le foglie invece si raccolgono in giugno, prima della fioritura senza il picciolo e si essicano al sole poi, si conservano in sacchetti di carta o tela. I frutti si conservano nei vasetti sotto forma di confetture, ma anche interi a bagnomaria, per decorare e insaporire torte, pietanze ecc. I frutti si possono anche surgelare per utilizzarli in macedonie e insalate.

FEDERICA   Come sono affascinanti questi argomenti! Oppure sono io che …

ELENA   No, non sei solo tu, perché tutto ciò che riguarda la natura è affascinante! Ora vorrei dettarti una ricetta proprio con i lamponi.

FONDUTA  IN  PANE  TOSTATO  E  SALSA  DI  LAMPONI

Ingredienti: pane toscano, fonduta, salsa di lamponi, una foglia di Melissa, lime.

Esecuzione: tostiamo bene il pane al punto giusto, deve essere fragrante. Facciamo la fonduta con il formaggio che preferiamo, imbeviamo le fette di pane tostato, le mettiamo sopra una graticola con sotto un recipiente per poterlo riciclare, aspettiamo un min. circa, poi, stendiamo un cucchiaio di salsa di lamponi,  qualche fogliolina di melissa e lime grattugiato.

Oppure potremo fare un dessert per colazione o per la merenda dei bambini.

Potremo sostituire il formaggio con una fonduta di cioccolato fondente non troppo amaro perché ai bambini non piace molto. Faremo anche una crema al cedro o al limone, oppure alla vaniglia e decoreremo sempre con i lamponi.

FEDERICA   Sono cose buonissime,  semplici e anche salutari, Grazie! Ti dedico una canzone bellissima di JOE  Cocker ” Got To Use My Imagination. A domani?

ELENA   Forse, grazie!

22/08/2013

ELENA   Facciamo ancora delle ricette con i lamponi. Il filetto al pepe decorato con salsa di lamponi.

FILETTO  AL  PEPE  IN  SALSA  DI LAMPONI

Ingredienti: i filetti che ci servono, pepe in grani, brodo di carne, salsa di lamponi, patate, prezzemolo, vino bianco, farina di riso, latte, noce moscata, capperi.

LAMPON

Esecuzione: mettiamo i filetti sulla piastra, li curiamo, poi li impiattiamo e li cospargeremo di una salsina fatta con il prezzemolo , un poco di brodo, farina di riso un cucchiaio, sale, pepe, non deve essere  troppo densa, poi mettiamo il pepe in grani. Abbiamo lessato le patate a vapore, le abbiamo tagliate a fettine, e condite con olio, una salsa fatta con latte, noce moscata,  un cucchiao di farina di riso, un poco di olio. Impiattiamo le patate vicino ai filetti, avendo cura di mettere la salsa di lamponi in un piccolo recipiente vicino ai filetti. Questo sapore agro con la carne si amalgama in bocca in maniera molto gradevole e particolare.

FEDERICA   Che bella ricetta anche questa! Dai che ne facciamo un’altra dolce!

ELENA   So che non puoi stare lontana dai dolci, e chi ci riesce? Ne faremo uno leggero. Io ti propongo una bella crema, come un crème caramel,  invece del  caramello ci metteremo la composta di lamponi, non troppo densa ma nemmeno liquida. Potremo fare una crema e cuocerla al forno, oppure molto delicata e cuocerla a bagnomaria, o ancora più veloce una crema alla vaniglia e farina di riso. La differenza è che se la cuoceremo in forno verrà densa ma useremo molte uova senza la farina, diversamente invece mescoleremo la farina con il latte lo zucchero e i tuorli.

CREMA ALLA VANIGLIA  IN  COMPOSTA DI  LAMPONI

Ingredienti: latte 500 ml, tre tuorli, 60 gr. di zucchero semolato, una stecca di vaniglia,  4 cucchiai di farina di riso, panna montata, lamponi freschi, cioccolato bianco.

Esecuzione: uniamo la farina allo zucchero, versiamo adagio il latte stemperando man mano, aggiungeremo la stecca di vaniglia ( il contenuto della stecca), infine mescoliamo bene lo metteremo sul fuoco curandoci di non smettere mai di girare la crema fino alla prima bollitura. Nello stampo abbiamo messo la composta di lamponi, lasciamo intiepidire la crema e la verseremo nello stampo che andrà subito in frigorifero per almeno due ore. Prima di consumare il dolce lo decoreremo con panna montata dolcificata alla vaniglia, e metteremo tutt’intorno dei lamponi freschi con delle scaglie di cioccolato bianco.

FEDERICA   Ma che dolce ! davvero un incanto e una delizia per il palato.

ELENA   Adesso voglio darti una ricetta squisita fatta con il baccalá. Peccato che non ho la foto, ma spero di rifarlo presto.

BACCALÁ  IN  CARROZZA

Ingredienti: baccalá, pepe, prezzemolo, olio extra v. d’ol., mozzarella di bufala, uova, pane grattugiato, farina, olio per friggere, preferibilmente di arachidi.

Escuzione: acquistiamo il pesce che ci serve, deve essere dissalato o lo dobbiamo lasciare in acqua per due giorni curandoci di sostituire l’acqua spesso. Tagliamo dei pezzi di forma quadrata, lo mettiamo in olio con un trito di aglio e prezzemolo. Lasciamo il pesce a macerare per circa due ore, poi lo metteremo sulla vaporiera, lo scotteremo bene. A questo punto prenderemo i pezzetti di pesce, e stendiamo per pezzo una fetta di mozzarella, copriamo con un altro pezzetto di pesce, lo mettiamo nella farina, poi nell’uovo sbattuto, infine nel pane grattugiato e in padella. Facciamo una frittura dorata e ben curata.( Le fette di pesce devono essere sottili). Finito di friggere li metteremo sulla carta assorbente, poi impiattiamo il pesce con abbondante insalata verde.

FEDERICA   Mi piace molto, ma tanto! Buona Musica!

23/08/2013

ELENA   Torniamo alla carne, questa volta alla spalla di agnello arrosto.

FEDERICA   Ho mangiato il cosciotto, la costoletta, ma la spalla mai!

ELENA   Ti garantisco che è migliore.

SPALLA DI  AGNELLO  ARROSTO

Ingredienti: spalla di agnello, sale, pepe, rosmarino, salvia, alloro, dragoncello, vino bianco q. b., aglio.

Esecuzione: dopo aver pulito la carne la mettiamo sulla piastra a rosolare in tutte le sue parti. In una casseruola capiente mettiamo un mestolo di brodo vegetale, un bicchierino di vino bianco, una foglia di alloro, un trito di aglio, tre foglie di salvia un rametto di rosmarino uno di dragoncello, e mettiamo il coperchio. Faremo bollire la carne a fuoco lento fino alla cottura, cercando di non rimanere senza liquido; avvenuta la cottura lo facciamo soffriggere un po’ nel suo sugo, poi tagliamo le fettine o pezzetti e li mettiamo ancora nella casseruola a fuoco lento per 10 min. Servire con il suo sughetto e con un contorno di cipolle e melanzane in agrodolce e una spruzzata di puré sempre preparati in casa.

FEDERICA   Ci credo, sarà di un buono! Per questa ricetta ti dedico un tango argentino!

ELENA   Io ti dedico un dolce, buonissimo inventato proprio oggi! Però dovrai aspettare fino a domani, nel prossimo articolo.