LETTERATURA ANTICA, MODERNA E STORIA SEDICI

06/11/2026

Inizio il capitolo con una Poesia:  Vespro di Natale.

VESPRO  DI  NATALE

La poesia ci trasporta in un tipico ambiente sardo,  ma il sentimento che lo anima è vero in ogni uomo.  È la sera di Natale,  la luna brilla in cielo,  fa freddo e soffia un vento ghiacciato.  Le strade sono deserte perché tutti festeggiano la lieta ricorrenza in casa,  vicino al fuoco,  mangiando e bevendo allegramente.  Solo tre banditi col cappuccio calato sugli occhi,  lentamente salgono per una strada che conduce nei boschi,  il loro cuore è stretto d’angocia perché pensano con struggente nostalgia,  alle loro case lontane e al calore dei loro affetti familiari,  che essi non potranno più godere,  perché braccati dalla legge sono costretti a vivere alla macchia.  E.  Lasagna

VESPRO DI NATALE

di Sebastiano Satta

Incappucciati .  foschi,   passo lento

tre banditi ascendevano la strada

deserta e grigia,  tra la selva rada dei sughereti,

sotto il ciel d’argento.  Non rumore di mandrie

o voci al vento  agitava per l’algida contrada.

Vasto silenzio.  In fondo,  Monte Spada

ridea bianco nel vespro sonnolento.

O vespro di Natale!  Dentro  il core ai banditi

piangea la nostalgia di te,  pur senza udirne

le campane :  e mesti eran,  pensando al buon

odore del porchetto e del vino e all’allegria

del ceppo,  nelle lor case lontane.