Gennaio 23, 2017 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOOTTESIMA PARTE 23/01/2017 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Oggi è una giornata splendida, ho la ricetta che piace a tutti: è il vitello farcito con un contorno di finocchi gratinati. VITELLO FARCITO E FINOCCHI GRATINATI Ingredienti: carne di vitello q.b., prosciutto, rosmarino, aglio, dragoncello, pepe, sale q.b., vino bianco secco (prosecco della zona), dado fatto in casa alle verdure, olio extra vergine d’oliva o burro, parmigiano grattugiato, finocchi sbollentati, brodo, ingrediente segreto. Esecuzione: apriamo la carne facendo un taglio verticale ma non la taglieremo a metà. La stendiamo sul piano da lavoro, la lavoriamo con gli aromi e le erbe, poi stendiamo il prosciutto per tutta la superficie della carne e la arrotoliamo su se stessa chiudendola con lo spago alimentare. Adesso la mettiamo in casseruola dopo avere fatto soffriggere in poco olio l’aglio e il rosmarino, poi, la sfumiamo col vino, aggiungeremo il brodo e la faremo cuocere fino a raggiungere una cottura a puntino. Dopo la cottura metteremo il vitello in frigorifero e solo il giorno seguente lo taglieremo a fette più o meno sottili. Poi dopo avere sbollentato i finocchi li faremo gratinati con il parmigiano, un giro di olio o burro, un po’ di pangrattato fine e formeremo il piatto insieme al vitello. Federica Anche questo piatto deve essere molto profumato e buono, molto gustoso. Elena Sì, lo è. Adesso ti racconterò la storia del cartomante e dei signor iella. In un borgo di periferia abitato da poco più di venti famiglie tra le quali ne spiccavano due in maniera piuttosto eclatante: uno era il signor Iella, soprannominato così per il suo abbigliamento triste e per il suo attaccamento alla sua auto “Prinz” e quasi puntualmente per molte persone la sua presenza portava iella; l’altro signore era un uomo di mezza età molto affascinante e corteggiato dalle signore, ma lui le teneva lontano in quel senso e tutti credevano che fosse omosessuale, ma non lo era, praticava la professione del cartomante. Il signor Iella era diventato per il cartomante come uno specchio dove lui leggeva le carte: ogni giorno prima delle dieci si metteva alla finestra per salutarlo e ad insaputa della gente lui ne traeva divinazioni perfette, tant’è vero che i suoi clienti erano molto soddisfatti. Un giorno il signor Iella mancò a quell’appuntamento perché gli si guastò la sua Prinz, allora il cartomante preoccupato gli telefonò e gli chiese come mai quel mattino non fosse passato, il signor Iella gli rispose che era venuto il meccanico con il carro attrezzi per portare la macchina nell’ autofficina del paese. Il cartomante entrò nella sala d’attesa e disse ai suoi clienti di ritornare più avanti, loro molto ansiosi e sorpresi vollero sapere quando sarebbero potuti ritornare, e lui rispose:” non lo so, dipende dal meccanico del signor Iella!” Federica Anche questa, ma dove le vai a cercare? Elena Questa è una storia vera, anche se diventò la barzelletta di quel paese. 26/01/2017 Elena oggi presento una ricetta di pesce di lago e di mare: è la spigola di lago con involtini di alici fresche. Spigola di lago e alici Ingredienti: spigole di lago, alici fresche, origano, pepe, limone, pangrattato fine, capperi, uno spicchio di aglio, peperoni friggitelli, ricotta, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva, zucca, succo e polpa di un’arancia. Esecuzione: togliamo le lische dalle spigole, le irroriamo con il succo di limone, le mettiamo sulla piastra a calore moderato, le giriamo, e quando saranno cotte a puntino le toglieremo e le cospargeremo di origano fresco, pepe e sale q.b. Adesso tagliamo i friggitelli trasversalmente, teniamo le parti più o meno uguali, ( le altre le useremo per la peperonata o per la griglia) adesso facciamo un impasto con le alici già grigliate e pulite dalla lisca centrale e di tutte le lischette intorno. Le taglieremo fini a coltello, insieme ai capperi, e all’aglio; ora facciamo un impasto e ci aggiungeremo il pangrattato fine, il succo e la polpa d’arancia, il parmigiano. Ottenuto un impasto omogeneo riempiamo i cannoli di peperoni poi li faremo cuocere in forno insieme alla zucca. Ed il piatto è pronto! Federica Bello questo abbinamento di lago e mare, anche molto buono immagino. Elena Sì, molto buono con il contorno di zucca, provalo! Federica Posso approfittare per chiederti come sarà la vita amorosa dei Gemelli nel 2018? Elena Certo, verranno messe in azione nuove prospettive del cuore e dell’anima per una vita sentimentale intensa con il tuo lui! Spero ti piaccia, perché sarà così! 27/01/2017 Elena Un piatto di pasta fresca ti va? Federica Sai che la pasta per me è un grande regalo. MALTAGLIATI AL RAGÚ E FAGIOLI Ingredienti: uova e farina per pasta fresca e pane q.b. , fagioli borlotti, erbe aromatiche: alloro, basilico, erba cipollina, curcuma, pomodoro, scalogni, aglio, salvia, un chiodo di garofano, peperoncino, petto di quaglie, vino rosato, brodo vegetale, olio extra vergine d’oliva, parmigiano reggiano, buccia di arancia, e l’ingrediente segreto: qualche chicco di uvetta. Esecuzione: per prima cosa facciamo il sugo con lo stufato di fagioli e lo stufato di quaglie. Facciamo imbiondire gli scalogni affettati sottili, mettiamo la salsa di pomodoro, una foglia di alloro, incorporiamo i fagioli stufati, e le quaglie stufate e tagliate in frammenti piccoli. Aggiungiamo un po’ di brodo, lasciamo insaporire qualche minuto, poi mettiamo il peperoncino, il basilico, e la curcuma. Una volta cotti i maltagliati li verseremo nel ragù, spolverizziamo col parmigiano e un giro di olio, ed il piatto è pronto! Federica È un bellissimo piatto unico da gustare con un’insalata mista di verdure o di frutta. Che buono! 29/01/2017 Federica Come si fa a non mangiare con un freddo così? Io sinceramente non riuscirei. Mia cugina è a dieta ma una dieta tutta sua, perché la domenica resta a digiuno per l’intera giornata. Mi preoccupo, perché vedo che così facendo non diminuisce di un etto. Elena Per quello che ne so le diete non si fanno in questo modo, ma si segue un certo stile di vita e la dieta giusta ed è personalizzata. Se vuoi farle cambiare idea invitala a pranzo e cucina un piatto come questo; è un piatto molto profumato, un profumo che non stanca. Il pollo lo cucino in tanti modi diversi, sembra sempre la prima volta per il gusto così originale. Pollo alle spezie Ingredienti: pollo q.b., un cucchiaio di sugo di pomodoro, prosecco, due chiodi di garofano, due mestoli di brodo, una punta di cannella, due scalogni, salvia, una foglia di alloro, olio, extra vergine d’oliva, un cucchiaino di burro di arachidi, o di burro alle verdure ed erbe. Per il contorno: topinambur, e cavolo nero. Esecuzione: prendiamo il pollo e lo tagliamo a pezzetti, poi, lo faremo dorare senza alcun grasso, aggiungiamo lo scalogno tritato molto fine, le spezie, sfumiamo col vino, incorporiamo il brodo e lasciamo cuocere con il coperchio per trenta minuti; trascorso il tempo lo scoperchiamo, controlliamo la cottura e i liquidi. A cottura ultimata aggiungeremo il cucchiaino di burro, un po’ di pepe, e un giro di olio. Impiattiamo col purè di topinambur e cavolo. Federica Proverò presto anche questa ricetta. 30/01/2017 Elena Oggi finisco questo articolo con un altro piatto di pesce: il sanpietro o San Pietro. Ha un’ottima carne, ma molto faticoso da specialmente i pesci piccoli come nella mia ricetta, li ho puliti dalle lische e poi li ho composti in un unico pesce. SAN PIETRO ALL’ACETO DI MELAGRANA Ingredienti: pesce q.b., mostarda di mele cotogne, carote, farina per pasta fatta in casa, parmigiano grattugiato q.b., aceto di melagrana, noce moscata, scorza di limone, aglio, scalogno, olive nere, salvia, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe q.b. pangrattato fine. Esecuzione: lavare e pulire il pesce, metterlo sulla piastra non troppo bollente, girarlo e rigirarlo fino a cottura perfetta. Ora togliamo tutte le lische, maciniamo la carne tranne qualche filetto che serve per ornare il piatto (vedi foto) poi, incominciamo a fare il pesto con le carote lessate al vapore, macinate, aggiungeremo sale e pepe q.b., noce moscata, il parmigiano e il pangrattato se serve. il pesto è perfetto che farà da ripieno per i nostri ravioli Una volta cotti li condiremo con un ragù di pomodoro, un pizzico di spezie e scalogno, infine metteremo l’olio e il parmigiano. Facciamo il piatto con i ravioli, qualche oliva, la mostarda e il pesce condito con l’aceto di melagrana e olio. Federica Questo mi piace da matti, e sono certa che oltre al gusto cura anche la salute. Elena Grazie! Al prossimo articolo.
Gennaio 21, 2017 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE TRENTADUESIMA PARTE 21/01/2017 Mi piacerebbe conoscere anche una relazione sul sistema nervoso, diversa da quella che hai già scritto. Barbara A. Sì, certo, anche perché quella che ho già scritto era una relazione sul tessuto nervoso e i suoi nervi. Però anche se faccio un riassunto non posso trascurare le cose essenziali, quindi più o meno non è che cambi molto; farò il possibile ma meno di così si rischia di tralasciare cose importanti determinanti per un buon apprendimento. Diciamo pure che il sistema nervoso è un insieme di organi che hanno il compito di permettere all’individuo di rendersi conto delle condizioni sia dell’ambiente esterno che di quelle interne all’organismo e di avere una reazione ad esse; di collegare tutti quegli organi dell’individuo in una correlazione nervosa che si aggiunge a quella sanguigna. È formato da organi di correlazione, di coordinazione e di associazione, che hanno il compito di raccogliere ed elaborare gli stimoli, giunti dagli organi recettori o organi di senso sede di attività sensitive, e di inviarli alla periferia agli organi effettori che sono per lo più ghiandole e muscoli. Esistono catene di elementi nervosi che costituiscono un arco che trasporta uno stimolo, da un organo di senso ad un organo effettore. In genere però il sistema nervoso è più complesso. il neurone afferente si collega con i rami collaterali del suo neurite a più neuroni efferenti, o un neurone efferente è stimolato da più neuroni afferenti o si inseriscono anche neuroni associativi. Il sistema nervoso comprende: Il sistema nervoso centrale o asse cerebrospinale formato da encefalo e midollo spinale, un sistema periferico formato da nervi e gangli, ed inoltre un sistema autonomo o simpatico derivato da quello periferico che serve gli organi della vita vegetativa. Nei vertebrati compaiono per la prima volta le fibre mieliniche che effettuano una trasmissione rapida degli impulsi, senza decremento di intensità durante la conduzione. I neuroni possono distinguersi in primari (neuroni sensitivi e motori) e secondari interposti fra questi. Però vi sono neuroni di correlazione posti fra i neuroni sensitivi, neuroni di coordinazione posti fra neuroni motori, neuroni di associazione, da cui dipendono le attività più elevate del sistema nervoso (memoria, intelligenza). La trasmissione degli impulsi avrebbe mediante la liberazione di un mediatore chimico nelle terminazioni nervose: per il sistema nervoso parasimpatico il mediatore è l’acetilcolina, per il sistema nervoso simpatico è l’adrenalina. Agirebbero inoltre anche dei fenomeni elettrici, le cosiddette correnti d’azione. Lungo la linea mediana dorsale dell’embrione si forma un ispessimento dell’ectoderma detto “piastra neurale”. I bordi di questa successivamente si elevano a formare una doccia neurale e da essi si staccano le creste neurali o ganglionari che danno origine ai gangli spinali e simpatici, dopodiché i bordi si saldano in un tubo, chiamato il tubo neurale, posto dorsalmente alla corda del dorsale. A domani… 22/01/2017 Questo tubo neurale, molto importante perché rigonfiandosi anteriormente formando così delle vescicole encefaliche dà origine al midollo spinale. Dalle cellule del tubo neurale derivano sia le cellule epiteliali che rivestono le cavità del tubo neurale sia i neuroblasti che danno origine alla neurologia. Il sistema nervoso centrale è formato da encefalo e midollo spinale; il sistema nervoso periferico è formato da nervi che escono dall’encefalo e dal midollo spinale. Il sistema nervoso simpatico è una parte del sistema nervoso periferico che comprende la parte simpatica e parasimpatica con i loro gangli periferici e intraviscerali e i relativi nervi. L’encefalo è collegato alle rimanenti parti del sistema nervoso, agli organi di senso, ai muscoli, alle ghiandole mediante vie afferenti collegate direttamente con gli organi di senso, e i muscoli del cranio e della faccia. Queste vie sono costituite da fibre e si collegano con i nuclei dell’encefalo con formazioni cellulari. Le vie afferenti, o centripete, o ascendenti, portano a questi nuclei stimoli provenienti da recettori periferici: le vie afferenti portano portano impulsi provenienti dai vari nuclei ai cosiddetti effettori ( muscoli, ghiandole). Inoltre le vie di associazione collegano fra loro i vari nuclei sia coordinando gli stimoli e le reazioni somatiche, sia presiedendo alle attività più elevate della corteccia cerebrale. Le vie associative, partendo dai nuclei talamici, esclusi i centrali, mandano fibre a diverse zone della corteccia cerebrale (proiezioni corticali), che si dicono aree associative. Tra le vie discendenti sono importanti le vie motorie, Piramidale ed extrapiramidale. La prima si origina dalla cporteccia della circonvoluzione frontale ascendente o prerolandica (corteccia motrice precentrale) che può essere suddivisa nelle zone dorsale, centrale e ventrale, la cui stimolazione provoca risposte motorie rispettivamente dagli arti posteriori, dagli anteriori, dal capo. Essa riceve anche fibre da aree corticali dei lobi frontali, occipitali, temporali; si continua attraverso vari centri cerebrali (centro ovale, capsula interna, peduncolo cerebrale, ponte di Varolio). Alcune fibre terminano al ponte, altre dopo la decussazione con le fibre omologhe provenienti dall’altra metà dell’encefalo, terminano nella sostanza grigia, delle corna anteriori delle varie sezioni del midollo spinale. È la via che controlla i movimenti volontari. La via extrapiramidale ha origine dalle aree motrici addizionali della corteccia, frequenti in vari punti della corteccia; dispone di neuroni nel corpo striato e nel sistema reticolare rombencefalico e mesodiencefalico (cellule nervose diffuse). Questa via controlla il tono muscolare, i movimenti automatici e mimici. Le vie sensitive sono date dalle vie ascendenti; la via primaria di sensibilità generale incrociata come la via piramidale è formata da fibre provenienti dal midollo spinale, dal bulbo e acustiche che sono convogliate attraverso il nastro di Reil o lemnisco al talamo ottico e nella corteccia laterale. A domani. 23/01/2017 Le fibre spinali arrivano direttamente al lemnisco mediante il fascio di Gowers 0 attraverso i nuclei di Goll e Burdach del midollo allungato provenendo dai fasci spinali omonimi. La via sensitiva secondaria o cerebrale è diretta, non incrociata, entra nel verme cerebellare dal peduncolo cerebellare con il fascio-spinocerebellare diretto (omolaterale) e attraverso i peduncoli cerebellari superiori giunge direttamente alla corteccia cerebrale attraverso o il nucleo rosso o o il talamo ottico. È anche in rapporto con i nervi cranici sensitivi attraverso il talamo. Nella corteccia occipitale terminano le fibre e i nervi ottici, che subisconi una quasi totale decussazione nel chiasma ottico e giungono con i tratti ottici nel talamo e precisamente nel corpo ginecolato laterale. Le fibre dei nervi acustici giungono ai nuclei coclearidel bulbo e da qui attraverso il lemnisco salgono alla corteccia temporale. I nervi olfattori penetrano con i bulbi olfattori da cui le fibre arrivano attraverso i tratti olfattori nella formazione dell’ippocampo o corno di Ammone e quindi nella corteccia sottocallosa. Per cause diverse si possono alterare la morfologia e/o le funzioni del sistema nervoso e dar luogo ad un numero di quadri morbosi, caratterizzati da associazioni molteplici di sintomi particolari come ad esempio paralisi, paresi, ipoestesie, dissociazioni sensitive, ipertonie, cefalee, algie, parestesie ecc). Le malformazioni possono interessare segmenti del sistema nervoso a diversi livelli ed essere più o meno gravi: encefalocele, spina bifida, microencefalia, idrocefalia, megaloencefalia, toxoplasmosi, paralisi cerebrale infantile ed altro. I processi degenerativi, giovanili o tardivi sono causa di: corea, distrofie muscolari, atassia cerebellare, encefalopatie infantili, morbo di Parkinson.Le alterazioni dei vasi sanguigni dell’encefalo comportano lesioni o quadri morbosi importanti quali: aneurismi, ematomi extradurali e subdurali, congestione cerebrale acuta, emorragie cerebrali, trombosi cerebrali, embolie cerebrali ecc. I processi infiammatori acuti o cronici, localizzati o diffusi, possono interessare le meningi e dar luogo a varie forme menengitiche, oppure essere la causa di encefaliti, mieliti, encefalomieliti, nevriti, radicoliti, neurassiti. Le lesioni traumatiche provocano contusioni, commozioni cerebrali, emorragie, ematomi, ferite. Possono essere causa di esiti cicatriziali ad azione irritativa e scatenante di sindromi epilettiche. i tumori del sistema nervoso rivestono grande importanza per le azioni compressive e distruttive che possono esercitare su tessuto estremamente delicato. Possono avere localizzazione varia ed essere costituiti da: oligodendrogliomi, papillomi ed epiteliomi dei plessi coroidei, adenomi ipofisari, ecc. Un altro notevole gruppo di malattie è legato ad alterazioni del sistema nervoso vegetativo tra le quali ricordiamo: diabete insipido, narcolessia, sindromi distroficoadipose, meteoropatie, chinetosi, causalgie, eritromeralgia, morbo di Raynaud, male perforante plantare, acrodinia, sclerodermia, malattia di Dupuytren. Fine ma può continuare all’infinito
Gennaio 18, 2017 LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI admin TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE? 18/01/2017 IL TUO 2017-18 FATTO CON IL CUORE Sono Dora, nata venticinque anni fa sotto il segno del Capricorno con ascendente Pesci. Vorrei tanto dirti che sono ottimista, ma non mi viene. Sono una maestra elementare disoccupata, ho fatto lavori saltuari, perché non ho mai trovato lavoro come insegnante, non che mi dispiaccia, perché questo studio o disciplina l’ha scelto mio padre, io avrei scelto Geologia. Quando vedo tutti quei rifiuti per le strade di città e di periferia io mi chiedo se ci sarà ancora speranza per il pianeta. A me sembra che nessuno si occupi dell’ambiente, si fa presto a dire “Io sono ambientalista se poi non se ne occupa nessuno!” Mi sembra di vivere in un mondo non mio, ma quando finirà tutto questo? Grazie. Dora, tutto quello che dici è quasi tutto vero, però in te vedo un grande pessimismo, alla tua età è triste sai? Dopo tutto non è che hai torto. Però forse non sai quante persone in silenzio si occupano del’ambiente? Occuparsi dell’ecologia non significa soltanto ripulire l’ambiente da tutti i rifiuti ma si tratta di preservare la salute dei tuoi figli. Secondo me il movimento ambientalista è aumentato, forse dovrebbero essere più radicati nelle comunità locali, fare leggi che trovino forme d’azione più severe e immediate, (penalizzando chiunque non rispetti l’educazione dell’ambiente in tutte le sue forme) comunque qualcosa si sta muovendo, molte persone sono più inclini verso un radicale processo di trasformazione, come ad esempio in molte città è già in atto il riciclo delle bottiglie di plastica retribuito. Molte persone hanno già cercato di abbassare i consumi per uno stile di vita più sano. Per non parlare poi di quelli che si occupano dei paesi che si affacciano sui mari per proteggere la biodiversità di oceani e foreste; bloccando l’inquinamento marino e la deforestazione. Perché non incominci anche tu a far parte di uno di questi movimenti? Partecipando a molte campagne per attirare l’attenzione sull’opinione pubblica, mettendo allo scoperto trame ancora nascoste ecc. ecc. ecc. Con la forza che ti ritrovi potresti sconvolgere e ribaltare ogni tua iniziativa, se è quello che desideri, questo lavoro non solo ti rigenererà la mente ma soprattutto il tuo spirito; solo così saprai trasformare quel tuo desiderio in realtà, superando te stessa! Io ti auguro un buon 2017 e un 2018 costruttivo. Elena Lasagna 24/01/2017 Sono Rossana nata settantacinque anni fa sotto il segno dell’Acquario con ascendente Bilancia. Dopo tutti questi anni mi sto rendendo conto che abbiamo sacrificato la nostra vita per niente. Quanti sacrifici per comprarci la casa! E quanti altri per ristrutturare quella casa al mare; ho fatto il muratore con mio marito, lavoravamo il sabato e la domenica fino a tarda notte. Adesso non abbiamo quasi più nulla, giustamente abbiamo mantenuto nostro figlio fino a trent’anni, si è laureato con il massimo dei voti, ma poi da quando ha incontrato quella donna che adesso è sua moglie si sta distruggendo. Quello che gli abbiamo insegnato in tutti questi anni è svanito dalla sua mente. Pensa che abbiamo venduto la casa al mare per farlo contento, gli abbiamo comprato un bellissimo appartamento in paese, con il suo stipendio potevano farcela alla grande; no, anche questo l’hanno già ipotecato perché sono sommersi dai debiti. Mio figlio mi ha domandato se potevamo accoglierli qui, noi ormai ci siamo rifiutati, oltre alla salute stiamo perdendo anche la dignità. Ora però sono pentita perché ci ignorano entrambi, questo credo che sia stato il più grande errore della nostra vita; ho sempre pensato che per un figlio si vendesse anche l’anima, noi invece gli abbiamo voltato le spalle. Rossana, io credo che voi siate due persone meravigliose! Avete reagito da persone intelligenti, è vero che per un figlio si è disposti a tutto, ma non in questo senso, anche perché lasciargli sperperare anche la vostra casa sarebbe un suicidio della mente e dell’anima, pensaci, e quando avranno finito anche i soldi della casa? In questo modo non fareste il loro bene. A trent’anni è ora d’incominciare a guadagnarsi da vivere e non succhiare fino all’ultima goccia di sangue di due genitori generosi e stanchi. È molto triste quando si mescolano sentimenti e denaro! In molti casi non c’è più compostezza della ragione, prevale un grande squilibrio che manifesta slanci di energia negativa travolgendo sentimenti fino ai confini della ragione; e tutto poi per una manciata di denaro che sanguina! Forse tuo figlio non è cambiato, forse è sempre stato così, poi, con la donna che ha sposato ha tirato fuori quello che da tempo in lui era latente ed insieme hanno fortificato questo loro modo di vivere sbagliato. Sbagliato perché non si prosegue per una via se stai facendo male alle persone che ti hanno dato la vita. Io vi ammiro molto perché siete stati capaci di imporre a vostro figlio la sua e la vostra salvezza; nessuno ha il diritto di uccidere l’anima a qulcun altro, nemmeno un figlio! Io vi auguro un buon proseguimento, senza sensi di colpa, vedrai, tuo figlio un giorno si pentirà di avervi trattato così! Elena Lasagna 30/01/2017 Sono Nunzia nata vent’anni fa sotto il segno dell’Ariete con ascendente Vergine. Da tempo mi sto chiedendo se si può chiudere la porta in faccia per sempre alla propria madre. Chiunque mi direbbe che non si può fare, ma forse non sa con chi ha a che fare. Sono preoccupata perché sto per andare a convivere per la seconda volta con il mio compagno, ed esco da un matrimonio burrascoso durato un paio di anni proprio a causa di mia madre. A lei non va bene mai niente, s’intromette sempre nella mia vita; di quelle cose assurde come ad esempio criticare i regali che mi fanno, e altro ancora di molto peggio. Lei è la tipica persona che impedirebbe ad un figlio di volare senza di lei! Incomincia col provocare tante di quelle incertezze che alla fine anche se non merita di essere ascoltata non sai più che strada percorrere. Ora non so proprio cosa fare. Grazie! Nunzia, per la tua situazione mi viene alla mente un proverbio che dice: ” meglio un amico che un parente perché gli amici si possono scegliere”. Da quello che so hai un carattere fuori dal comune, sei una persona molto sicura di te, mi poni delle domande ma sono certa che sai già le risposte. Sei intelligente e non lo vuoi fare a vedere; certo che però la mamma è un bell’ordigno che esplode sempre nel momento meno opportuno. Deve essere molto infelice, ed è per questo che ti dico di non lasciarla troppo da sola, non lasciarla fuori dalla tua vita o deperirà, anche perché sei figlia unica, però capisco che devi lasciarla fuori dalla vostra relazione di coppia. Vedi? Le persone come tua madre non si sentono bene se non sono aggiornate sulla vita dei figli, restarne fuori sarebbe un grande castigo. Cerca di valutare la situazione nel quadro dei suoi pochissimi punti a favore, per trarne vantaggio e non tutto questo astio per una madre; anche perché una madre non può essere colpevole se un matrimonio è naufragato, la realtà è che non c’era più amore, quindi rifletti e poi capirai che avevo ragione, anche se credo che tu la sappia già! Povera mammina! Auguri di buona vita ad entrambe. Ciao! Elena Lasagna 01/02/2017 Sono Miriam, un’Ariete triste di cinquantadue anni con ascendente Acquario. Molte persone affermano che l’età più bella è dai cinquanta in poi perché s’incomincia a vivere davvero. Io credo che sia una delle fasi della mia vita più terribile. I figli se ne vanno, i genitori incominciano a non essere autosufficienti, e anche se hanno fatto molto per i figli, molti di loro se ne sono dimenticati perché al momento del bisogno se ne lavano le mani, stanno lontani, se non si vede niente il cuore non duole. Il marito, data la situazione incomincia a guardare le ventenni, dimmelo tu: dov’è la migliore età nelle ultra cinquantenni? Per non parlare del fisico che cambia! Io vedo solo una catastrofe! Dimmi se avrò una via d’uscita? Grazie! Miriam, vedo tanto di quel pessimismo che oscura anche la luce del sole. Partiamo dai figli che se ne vanno, mi sembra giusto che arrivati ad una certa età cerchino la loro indipendenza. Per quello che riguarda i genitori se non vuoi mandarli in strutture ospedaliere, potresti assumere una badante come fa molta gente. Se non te lo puoi permettere, parlane con i tuoi fratelli, anche perché non si potrebbe mai litigare per aiutare i genitori! Se sono di testa dura, rivolgiti alla legge, storie così se ne sentono tutti i giorni, non avere paura di rovinare i vostri rapporti, perché se ti stanno lontani per paura di aiutarti il loro rapporto è già insudiciato, non esiste un buon rapporto tra fratelli se restano indifferenti a tanta sofferenza; quindi meglio che intervenga la giustizia. In quanto a tuo marito che guarda le ventenni, tu fai in modo che guardi solo te e non desideri nessun’altra che te! Non ti sentirai più messa in disparte né da te stessa né tantomeno dagli altri, anche perché nel tuo caso la prima a mettersi in disparte sei tu! Anch’io credo che la vita vera incominci dai cinquanta in su. A che punto sei rimasta? Datti da fare! Riproponiti la gioia di vivere che hai smarrito, lasciati andare come un fiore sull’onda del vento, poi affronta la vita di coppia con dolcezza, grinta e intransigenza. Auguri di cuore per ritrovare te stessa e la vita che desideri. Ci riuscirai! Elena Lasagna
Gennaio 14, 2017 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOSETTESIMA PARTE 14/01/2017 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Eccoli gli altri spaghetti, sono conditi con un sugo leggero e pieno di gusto, anche questi sono davvero favolosi. Spaghetti al sugo di carne suina Ingredienti: spaghetti di semola di grano duro, erba luisa, stufato di arista fatto con, (vino bianco, aglio, rosmarino, alloro, pepe, peperoncino, vino bianco, brodo di gallina, cerfoglio, dragoncello, ingrediente segreto) olio extra vergine d’oliva, parmigiano reggiano, buccia di limone grattugiata e un cucchiaio di succo di limone, uno spicchio di aglio. Esecuzione: Mettiamo a cuocere gli spaghetti, e intanto prepariamo il sugo soffriggendo a fuoco basso l’aglio con l’olio, spruzziamo con il vino bianco secco, e mettiamo lo stufato di arista a piccoli pezzetti. Scoliamo gli spaghetti al dente, li mettiamo nel ragù, poi con la fiamma accesa li giriamo facendoli insaporire, spegniamo la fiamma e aggiungiamo il parmigiano grattugiato, l’erba luisa, un giro di pepe, il succo, un po’di buccia grattugiata di limone e per finire mettiamo qualche cucchiaio di sugo dello stufato. Federica Anche questo piatto però è davvero meraviglioso! Grazie! Domani ti aspetto con la barzelletta, ciao! 16/01/2017 Elena Le polpettine di carne che presento oggi sono davvero magiche, fatte con tre tipi di bollito. POLPETTINE CON POLENTA Ingredienti: bollito di gallina, manzo (muscolo), e bollito di carne suina (le famose ossa di maiale bollite da sole e poi scarnate), parmigiano grattugiato, sale, pepe q.b, aglio e prezzemolo tritati, sugo di pomodoro, vino bianco secco, mezzo mestolo di brodo, cipolla rosata, basilico fresco, olio extra vergine d’oliva, un pizzico di spezie miste, pangrattato fine, ingrediente segreto per personalizzare il piatto che può essere un’erba, una spezia ecc., polenta abbrustolita. Esecuzione: abbiamo già i bolliti pronti, dai quali noi prenderemo la carne e la maciniamo ben bene. La metteremo in una zuppiera, incorporiamo il parmigiano, un trito di erbe (aglio e prezzemolo, sale, pepe, spezie; adesso formiamo le polpette poi le passeremo nel pangrattato ed infine nella casseruola, dove abbiamo già soffritto la cipolla tagliata fine, spruzzato con il vino , messo il sugo di pomodoro e il mestolo di brodo. Lasciamo cuocere per dieci minuti, aggiungiamo il basilico e una foglia di alloro, mescoliamo bene le polpette con il sugo e aggiungeremo l’olio. Abbiamo fatto la polenta e l’abbiamo messa nelle formine poi passata in forno. Adesso impiattiamo le polpettine con la polenta fumante. Federica Con queste carni devono essere di un buono, e poi non sono nemmeno pesanti. Anche questa è una bella ricetta invernale, ottima anche per i bambini. Elena Sì, ottima per tutti. A proposito di bambini, ho una barzelletta proprio sui bambini e la maestra. C’era una scolaresca di periferia, i bambini erano monelli ma rispettosi nei rapporti con l’insegnante, tanto che andare a scuola per loro era diventato un divertimento. Un bel giorno la maestra si ammalò di influenza e venne sostituita con un’altra, molto diversa e pignola, diciamo pure cattivella, al punto che al minimo errore di grammatica bacchettava i bambini sulle dita. Loro erano terrorizzati, perfino Pallino che essendo il più bravo non veniva mai rimproverato perché sapeva parlare e scrivere correttamente non faceva mai un errore. Però anche Pallino era diventato triste, in classe non c’era più quell’armonia amichevole e gioiosa di prima, anzi si vergognava quando la maestra lo metteva in risalto dicendo: ” Prendete esempio da Pallino somari!” Pallino decise di cambiare metodo e ultimamente fingeva di non sapere nulla, e un bel giorno arrivata l’ora della ricreazione la maestra come al solito diceva: ” bambini andate al camerino, avanti Pallino insegna loro come ci si deve comportare! ” Pallino esasperato disse: “ma io signora maestra non avette da pisciare e nemmeno da…” Federica Meravigliosa anche questa, ma dove le sforni? Elena Non faccio fatica a raccontarle, perché alcune sono storie vere, altre le raccontano gli amici nelle sere d’inverno mentre si gioca a scacchi o mentre si cena. 17/01/2017 Elena Tra tutte le mie zuppe di ceci che ho preparato, questa è nuova. C’è sempre un ingrediente segreto, ma chiunque lo può fare. ZUPPA NUOVA DI CECI Ingredienti: ceci, cipolla dorata, quattro carote, peperoncino, un cucchiaio di sugo di pomodoro, sale q.b., un pizzico di pepe, un bicchierino di vino bianco secco, un chiodo di garofano, brodo q.b. , parmigiano reggiano, olio extra vergine d’oliva. Esecuzione: mettiamo a cuocere i ceci ammollati e sciacquati bene nel brodo, nelle carote tagliate a pezzettoni. Nel frattempo facciamo un soffritto con un cucchiaio di olio, la cipolla tagliata molto fine, uno di sugo di pomodoro, il vino, aggiungiamo anche il chiodo di garofano, un pizzico di peperoncino. A cottura ultimata, maciniamo bene le carote, e quasi tutti i ceci, lasciamo bollire cinque minuti, poi, mettiamo un giro di pepe, il parmigiano grattugiato e un giro di olio. Buona zuppa! Federica Questa con i crostini deve essere di una squisitezza e di un profumo! Elena È buona davvero. Domani ti presento uno dei miei budini al cioccolato. Ciao! 19/01/2017 Elena Eccomi per il budino al cioccolato. Provalo e vedrai che meraviglia. Budino al cioccolato Ingredienti: cinquecento ml di latte, zucchero q.b., due cucchiai di farina, due cucchiai colmi di cacao amaro, centocinquanta g di cioccolato fondente al 60%, mezzo bicchierino di liquore all’ amaretto, qualche pallina di fior di latte, (meglio se fatto in casa) caramello. Esecuzione: Mettiamo in una zuppiera i due cucchiai di farina con lo zucchero, il cacao, poi poco alla volta sciogliamo gli ingredienti con il latte. Una volta amalgamati, tagliamo a piccoli pezzetti il cioccolato, incorporiamo il liquore e mettiamo la casseruola sul fuoco. Una volta raggiunto la giusta densità spegnere la fiamma e sempre mescolando versiamo il budino nelle formine. A questo punto lasciamo raffreddare e nel frattempo facciamo il fior di latte con la mia solita ricetta, lo mettiamo in freezer per mezz’ora, poi facciamo il piatto decorando il dolce con il caramello. Federica Quanti aggettivi merita questo dolce: goloso, nutriente, genuino; una merenda che si può fare per i bimbi. 20/01/2017 Elena Eccomi qui per lasciarvi questa ricetta molto salutare e gustosissima. Sono gli involtini di manzo con cicoria e formaggi. Involtini di manzo Ingredienti: fettine di manzo tenere, parmigiano reggiano grattugiato, provola, taleggio, pepe, cicoria a foglie, una cipolla rosata, vino bianco e brodo q.b., una cipolla bianca, fagioli borlotti, spezie miste, olio extra vergine d’oliva, un bicchiere di latte, aceto di mele, ingrediente segreto. Esecuzione: facciamo uno stufato con la cicoria tagliata a piccoli pezzi, ma prima facciamo dorare la cipolla rosata in poco olio, poi sfumiamo col vino e adagiamo la cicoria; incorporiamo il brodo, un pizzico di spezie e lasciamo cuocere fino a quando la cicoria sarà cotta a puntino. Ora la vediamo ed è rimasta bella asciutta, quindi aggiungeremo i formaggi, mescoliamo bene e la mettiamo sul tavolo da lavoro. Abbiamo messo la carne a fette nel latte e pepe, ora la togliamo e la mettiamo in una casseruola piana, la facciamo rosolare da ambe le parti e la farciremo con lo stufato di cicoria e formaggi. Nel frattempo abbiamo cotto i borlotti e tagliato la cipolla a rondelle fini, la condiremo con olio, aceto, sale, e basilico. Mentre gli involtini stanno cuocendo impiatteremo i fagioli con le cipolle e a cottura avvenuta li serviremo caldi. Federica Se la carne è tenera gli involtini fatti così sono perfetti. Elena Sì, sono buoni davvero. 21/01/2017 Elena Oggi invece facciamo delle crocchette di merluzzo fresco. CROCCHETTE DI MERLUZZO FRESCO Ingredienti: Merluzzo q.b., amido di mais, sale e pepe q.b., farina doppio zero, e farina di mais macinato molto fine, erbe aromatiche (rosmarino, salvia, ingrediente segreto, vino bianco, olio di arachidi, patate, insalata verde, olio extra vergine d’oliva e aceto di mele. Esecuzione: tagliamo il merluzzo a pezzetti, lo mettiamo a marinare con le erbe, sale e pepe. Poi, faremo una pastella con il vino, le tre farine, il sale, la salvia, e quando sarà il momento del punto di fumo ideale lo friggeremo in olio di arachidi. Intanto peliamo le patate le affettiamo e dopo avere tolto il merluzzo cambieremo l’olio e le friggeremo con un rametto di rosmarino. Abbiamo pulito l’insalata, condita, sarà il letto ideale del baccalà e delle patatine, sgrassati prima sull’assorbente. Buona Cena! Federica Anche questo piatto è squisito, poi anche se fritto l’importante è cambiare l’olio in ogni frittura. Buono da matti! Elena Grazie! Al prossimo articolo con la barzelletta.
Gennaio 7, 2017 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOSEIESIMA PARTE 07/01/2017 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Eccomi puntuale come avevo promesso per dettare le ricette fatte per voi. Ho una ricetta invernale eseguita più di un mese fa, e sono gli involtini di petto di tacchino. INVOLTINI DI TACCHINO ALLE CASTAGNE Ingredienti: bistecche di tacchino, un bicchiere di vino bianco più quello della marinatura, rosmarino, aglio, sale q. b. pepe, peperoncino, castagne lessate e spellate, formaggio da fondere, pancetta steccata grigliata, (due fettine per ogni involtino), una stecca di sedano, alloro una foglia, e qualche foglia di salvia, brodo di gallina q.b. Esecuzione: mettiamo la carne in marinatura con la salvia, il sedano tagliato sottile, due spicchi di aglio, sale, pepe, peperoncino, vino bianco. Una volta marinata la mettiamo sul piano di lavoro e formiamo gli involtini con la pancetta grigliata, due o tre cubetti di formaggio da fondere, chiudiamo bene la carne, e la mettiamo a rosolare in un cucchiaio di olio, e rosmarino. Adesso sfumiamo col vino, poi aggiungeremo mezzo mestolo di brodo, una foglia di alloro, salvia, e ancora qualche ago di rosmarino, chiudiamo la casseruola e lasciamo cuocere gli involtini. A parte in un’altra casseruola, facciamo una crema di castagne passandole metà allo schiaccia patate, poi aggiungiamo un po’ di brodo, mettiamo il rosmarino e le restanti castagne. Una volta cotti gli involtini li metteremo nel piatto da portata e si gusteranno insieme alle castagne. Federica Un piatto gustoso e salutare ed è anche bello da vedere. Come hai passato le festività? Elena Bene, non mi lamento. Anzi, nonostante tutto ti racconterò anche una barzelletta. Senti senti: due amici decidono di andare al ristorante per gustare i piatti della “Nouvelle cuisine”, prendono posto a tavola e incominciano ad ordinare. I piatti si fanno sempre più interessanti e squisiti e giunti alla fine delle portate il ristoratore chiese se fosse andato tutto bene, uno di loro rispose: ” Sì, è andato tutto a meraviglia potete incominciare! “ Federica Divertente! Ce ne racconterai ancora? Elena Può darsi, ma le dovrò sistemare un po’ o saranno troppo piccanti… 10/01/2017 Elena Oggi cara Fede presento un dolce un po’ bizzarro ma squisito, si tratta di un tartufo al torrone e cioccolato. TARTUFO AL CIOCCOLATO E TORRONE Ingredienti: cioccolato fondente dolce, crema alla vaniglia, torrone, 500 ml di latte, uova due intere, farina tipo “00”, due cucchiai di liquore alla vaniglia con aroma forte, zucchero semolato q.b., panna montata. Per la decorazione caramello al cedro. Esecuzione: per prima cosa ci prepariamo uno stampo a cerniera per dessert, poi incominciamo con la crema alla vaniglia facendo sciogliere lo zucchero con le uova (due tuorli e un albume), poi piano piano incorporiamo un po’ di latte e aggiungeremo la farina, alternandoli fino alla fine e per ultimo aggiungeremo il liquore. Mettiamo sul fuoco e sempre mescolando portiamo la crema ad ebollizione, ai primi bollori spegnere il fuoco. Mettiamo la crema in una zuppiera, sopra una bacinella di acqua e ghiaccio, ricordandoci di mescolare ti tanto in tanto. Nel frattempo montiamo la panna e l’incorporiamo alla crema tiepida (quasi fredda). prendiamo lo stampo a cerniera, vuotiamo metà della crema, e versiamo anche il torrone tagliato a coltello, poi versiamo la rimanente crema e mettiamo lo stampo in frigorifero per tre. Passato il tempo di posa scioglieremo il cioccolato fondente a bagno maria con un po di latte e qualche cucchiaio di acqua, togliamo il dolce dallo stampo e lo rivestiremo di cioccolato. A parte abbiamo fatto il caramello con il succo e la buccia del cedro con l’aggiunta di qualche fogliolina di menta ed ecco il dolce da gustare più goloso che mai! Federica Col torrone deve essere una cosa da leccarsi le dita! Elena Sì, dovresti provarlo, e a proposito di torrone, vuoi sentire un’altra barzelletta? Federica Dai, sono tutt’orecchi. Elena È proprio la barzelletta del torrone. C’è un bambino che sta osservando una vetrina di dolciumi, tutta scintillante e golosa, vorrebbe entrare ma non osa perché con sé non ha nulla per pagare, si fa coraggio ed entra. Il negoziante sta servendo un signore che proprio in quel momento sta ordinando del torrone. ” Quanto gliene taglio signore? ” Disse il negoziante. ” Cinquecento grammi vanno bene. ” Rispose il signore. Una volta consegnato il pacchetto, il bambino chiese al negoziante: ” E le briciole signore quanto costano?” Lui gli rispose : “niente”, allora disse il bambino. ” Sbriciolatemene un kilo! “ Federica Bella davvero! Divertentissima. Elena Grazie! Alla prossima ricetta! 11/01/2017 Elena Oggi presento la Tinca di lago, cucinata al forno, buonissima e sana. TINCA DI LAGO AL FORNO Ingredienti: tinche, aceto di mele, paprica dolce, aglio, prezzemolo, capperi, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato, finocchi, un peperone verde, zucca, sale q.b. due cucchiai di succo di limone, pepe. Esecuzione: pennelliamo la tinca con un’emulsione di aceto, limone, sale, e olio; la stendiamo nella teglia, e accanto ci adageremo anche le verdure pennellate con solo olio e spolverizziamo i finocchi con il parmigiano grattugiato. nel frattempo faremo una salsina con olio, aceto, succo di limone, capperi, pepe, aglio, e prezzemolo, a cottura ultimata metteremo il tutto in un piatto e cospargeremo la salsa sul pesce. Federica Fatto così il pesce è molto gustoso! Mi piace molto. Elena E adesso guarda questa ricetta, si tratta di una formina di formaggio fatto due giorni prima, me l’ha mandata una mia amica che abita in montagna. FORMAGGIO TENERO DI MONTAGNA Ingredienti per l’intingolo: olio extra vergine d’oliva, funghi di montagna, piselli freschi, una cipolla dorata, vino bianco secco, qualche cucchiaio di sugo di pomodoro, un mestolo di brodo, un pizzico di peperoncino, basilico, una foglia di alloro. Esecuzione: facciamo soffriggere la cipolla tagliata a fettine sottili, aggiungiamo il pomodoro, i piselli, il brodo, l’alloro, il basilico, lasciamo cuocere con il coperchio. Dopo qualche minuto incorporiamo i funghi ben lavati e sminuzzati; ultimiamo la cottura, poi aggiungeremo l’olio e il peperoncino. Serviamo il formaggio a fettine con questa salsa. Federica Squisito davvero! E la barzelletta? Elena Oggi no, altrimenti non mi resterà abbastanza posto nell’articolo per le ricette, incomincerò con le barzellette nel prossimo articolo. Ciao! 13/01/2017 Elena Ecco una ricetta che piace molto ai miei amici, è il gallo di campagna stufato ai 10 sapori. Gallo stufato ai sapori Ingredienti: acquistiamo la carne che ci serve, sugo di pomodoro due cucchiai, brodo q.b., due scalogni, sale e pepe q.b., due foglie di alloro, un rametto di timo, un pizzico di spezie miste, un pizzico di rosmarino, due stecche di sedano intere, uno spicchio di aglio, cerfoglio, più l’ingrediente segreto. Per il contorno patate al rosmarino e origano. Esecuzione: tagliamo la carne a pezzetti, togliamo tutta la pelle e il grasso, la metteremo in una pirofila da forno insieme a tutti gli ingredienti. Inforniamo a 160° per circa un’ora, dopo di che tastiamo la carne con la forchetta e sentiremo che è rimasta un po’ al dente, quindi, adageremo anche le patate con le erbe e un pizzico di sale. A cottura ultimata possiamo servire l’intingolo ancora caldo con un buon cabernet o un rosé della zona. Buon Appetito! Federica Puoi ben dirlo, sono una delle poche fortunate che lo ha gustato e non vi dico che meraviglia di sapori! 14/01/2017 Elena Sto per dettarvi l’ultima ricetta di questo articolo, si tratta di un primo piatto molto ma molto gustoso: gli spaghetti al sugo di burro e salvia e parmigiano con una manciatina di tartufo nero. Spaghetti gustosi Ingredienti: spaghetti, burro, olio di mais, ingrediente segreto, sale e pepe q.b., qualche foglia di salvia, parmigiano reggiano grattugiato, pochi frammenti di tartufo. Esecuzione: mettiamo a bollire l’acqua e poco sale, mettiamo gli spaghetti a cuocere, e nel frattempo prepareremo una casseruola con un po’ di salvia, il burro, il pepe; non dobbiamo soffriggere il burro ma si deve solo sciogliere a fuoco basso. Scoliamo gli spaghetti a cottura ideale, li trasferiremo nella casseruola dove c’è il sugo, aggiungeremo anche un poco di olio, il tartufo sugli spaghetti bollenti e una manciata di parmigiano. Federica Sono davvero squisiti per me è un piatto unico. Elena È assolutamente vero, perché con quei sapori non ti verrà più voglia di mangiare niente. Il primo piatto del prossimo articolo sarà un altro piatto di spaghetti al sugo, anche questi molto buoni. Ciao, ci vediamo nella prossima pagina!
Gennaio 5, 2017 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE TRENTUNESIMA PARTE 05/01/2017 Parlaci dei processi di difesa e dei rapporti con l’ambiente esterno. Dott. Robert e Linda Il primo rapporto tra l’ambiente esterno e l’organismo avviene attraverso il cibo; che da un altro punto di vista si tratta di rapporti dinamici, di adattamento e di lotta continua. I nostri tessuti rappresentano anche la prima nostra difesa: come ho già scritto negli articoli della “Pelle”, la cute e il tessuto sottocutaneo ci proteggono dai raggi solari nocivi, essendo impermeabili formano una barriera di protezione per quasi tutti quei microrganismi, e sono anche la sede del tatto che ci mette in comunicazione con l’ambiente. Un altro gruppo di difesa è rappresentato dai processi infiammatori e da quelli immunitari, che sono correlati nella genesi e per i tessuti che vi partecipano. Ogni qualvolta che nel nostro organismo entra un corpo estraneo provoca una reazione infiammatoria quindi una vasodilatazione, con fuoriuscita di leucociti dai capillari e attivazione delle cellule del reticoloendotelio, tutti enzimi che cercano di fagocitare la sostanza estranea. Quando compare la febbre la reazione è tale e diventa generale perché alle difese partecipa tutto l’organismo. Nella infiammazione superficiale invece può portare alla distruzione i microrganismi intrusi ma se questo non fosse possibile le cellule affluite per combatterlo si modificano fino ad avvolgerlo in una specie di fortino che lo rende innocuo, ma se la lotta si prolungherà un grande numero di cellule viene distrutto e insieme ai tessuti forma un liquido giallognolo chiamato “pus”, solo dopo l’eliminazione dell’agente infettante e del pus porterà quasi sempre il tessuto leso alla normalità. Tutti i batteri sono anche di natura proteica, le cellule del sangue ed i linfociti in particolare producono delle globuline capaci di legarsi specificamente alla sostanza introdotta (all’intruso) annullandone le proprietà tossiche e facilitandone la distruzione da parte di altre difese organiche. Ed ecco che questa parte di difesa prende il nome di immunità; gran parte di queste circolano col plasma condizionando così una pronta difesa nel caso di un nuovo contatto che ne ha richiamato la produzione. Molti processi difensivi sono capaci di sostituire o di rinnovare le parti lese con la proliferazione dei propri elementi cellulari, tra i quali : le ossa fratturate, l’epitelio della cute, il fegato è anche lui capace di riprodurre le proprie strutture, sempre che non vi sia una perdita molto vasta. Nel tessuto nervoso e nel tessuto muscolare invece le cellule distrutte vengono sostituite dal tessuto connettivo fibroso portando la formazione di una cicatrice. Continua… 08/01/2017 Oppure del sistema immunitario si può dire che è un complesso di cellule e sostanze solubili destinato per la difesa contro corpi o sostanze estranee, per la maggior parte rappresentate da antigeni batterici, virali, ecc. I linfociti e cellule fagocitarie ( i polimorfonucleati monociti che sono di origine midollare, mentre i macrofagi sono presenti nel sistema reticoloendoteliale, soprattutto polmoni, fegato e milza, oltre all’attività fagocitaria elaborano gli antigeni) , sono formate negli organi linfoidi e reticoloendoteliali, che si trovano in vari punti dell’organismo. I linfociti T che si formano nel timo, sono responsabili dell’immunità cellulo-mediata, ed i linfociti B, che si formano nel midollo osseo e vanno a colonizzare gli organi linfoidi delle linfoghiandole, della milza, ecc. e sono i responsabili dell’immunità umorale. Continua… 11/01/2017 Se si ha una ridotta capacità di risposta immunologica consecutiva ad un difetto dell’immunità umorale, o cellulomediata o di ambedue, si ha una condizione patologica detta “immunodeficienza”. Si distinguono immunodeficienza primaria e secondaria, congenita e acquisita, timodipendente, legata al sesso e così via. È facilitata a contrarre infezioni di varia origine e a varia localizzazione in rapporto al grado del deficit immunologico. Le forme congenite sono dovute ad anomalie di sviluppo del sistema immunitario mentre quelle acquisite sono causa di malattie linfoproliferative e neoplastiche, infezioni virali oppure l’uso prolungato di farmaci immunosoppressivi. una riduzione dei linfociti B e delle immunoglobuline caratterizzano le forme con impegno dell’immunità umorale, mentre una riduzione dei linfociti T e /o delle sottopopolazioni linfocitarie T o delle loro funzioni caratterizzale forme con impegno dell’immunità tessutale. le immunodeficienze combinate sono le più potenti e infatti i microrganismi responsabili di infezioni intercorrenti sono i meno patogeni; per essi la prognosi e di solito infausta. Infatti la terapia è sempre sostitutiva o con trapianti di timo di midollo, o con somministrazione di immunoglobuline, linfociti sostanze di derivazione timica, immunomodulanti. Se il sistema immunitario è compromesso e alterato quindi ridotto, questa condizione favorisce l’insediamento di virus, batteri, funghi provenienti dall’esterno o la virulentazione di quelli endogeni in stato saprofitario, si parla nell’uso corrente di ospite immunocompromesso. Le cause possono essere spontanee, cioè malattie ematiche o dell’apparato immunopoietico, oppure proiettate da terapie immunosoppressive o radianti. Per evitare l’insorgenza di processi infettivi è necessario tenere questi soggetti il più possibile in condizioni di sterilità o sotto la protezione di antibiotici a largo spettro. Continua… 12/01/2017 La condizione idonea invece è quella condizione che certi individui oppongono resistenza all’azione di determinati batteri o altro, tanto da evitarne i danni provocati che invece in altri individui con immunità non prestanti o compromesse. Come ho già scritto, in base a vari criteri si distinguono diverse forme di immunità. Si possono distinguere un’immunità congenita e un’immunità acquisita. La prima, rappresenta una proprietà connaturata all’individuo, insita cioè nella sua costituzione, e può dipendere dalla specie, dalla razza alle quali l’organismo appartiene o essere semplicemente individuale. Tale immunità può essere generica, cioè costituire una resistenza di vario grado di fronte a qualunque microrganismo patogeno, o specifica, cioè riferirsi a determinati microbi. L’immunità acquisita rappresenta .immunità che compare in un individuo come conseguenza della reazione promossa dall’agente infettante nell’individuo stesso. È sempre specifica, ma si dice naturale se fa seguito ad un’infezione casuale, artificiale se fa seguito ad introduzione intenzionale di microrganismi o di loro prodotti o parti come ad esempio la vaccinazione. L’immunità acquisita può essere inoltre attiva quando si instaura per reazione propria dell’organismo che la presenta, passiva quando è traportata in un organismo da un altro organismo nel quale si è prodotta. Sia l’immunità acquisita, sia l’immunita congenita, possono essere legate sia a reazioni dell’organismo contro le sostanze tossiche sia a reazioni contro i microrganismi, alla cui vita si oppongano (imm. antibatterica). C’è da dire che… 13/01/2017 certi meccanismi con cui tali tipi di immunità si realizzano, abbiamo: 1 ) l’immunità congenita antitossica è legata a vari fattori non tutti noti (tossine che non arrivano alle cellule sensibili alla loro azione, perché fissate in precedenza da altre cellule insensibili, ecc) 2) l’immunità congenita antibatterica è dovuta principalmente all’azione fagocitaria dei microfagi e dei macrofagi dell’organismo ospite, oltre che l’azione distruttiva dei batteri esercitata da particolari sostanze, ( alessina, opsonine, ecc); 3) l’immunità acquisita antitossica ed antibatterica è dovuta alla presenza nel sangue dell’individuo aggredito dalle tossine e dai batteri di particolari sostanze, dette anticorpi, la cui formazione consegue alla reazione dell’organismo verso altre sostanze particolari, dette antigeni, che fanno parte della struttura chimica dei batteri e loro tossine. In conseguenza alla formazione degli anticorpi, un individuo che abbia superato una determinata infezione è immune verso l’infezione stessa per un periodo vario di tempo, essendo gli anticorpi in grado di ostacolare la vita dei germi responsabili di quella specifica infezione. Nella pratica medica il termine indica i modi con cui si conferisce agli individui l’immunità verso determinate malattie o la si potenzia: sono rappresentati dalle vaccinazioni, dalla sieroprofilassi, della sieroterapia e dalla vaccinoterapia. Continua… 16/01/2017 Ci sono gruppi di affezioni morbose caratterizzate da reazioni infiammatorie di immunocomplessi (combinazione di antigeni e dei rispettivi anticorpi). Le lesioni si verificano principalmente a livello cutaneo, renale, articolare e dei piccoli vasi. Le più note sono la panarterite nodosa, la sclerodermia, alcune glumerolonefriti, la malattia da siero. La tecnica di indagine biologica consente la separazione e la identificazione di singole frazioni proteiche del siero e di complessi di proteine di diversa origine. Consiste essenzialmente in una reazione di precipitazione antigene-anticorpo preceduta da un’elettroforesi su gelosio, che assicura una migrazione differenziale delle varie globuline sieriche in funzione della loro grandezza molecolare. A separazione ottenuta, le singole proteine reagiscono con un antisiero-antiglobuline posto in un solco scavato parallelamente all’asse di migrazione delle proteine. Si formano in tal modo tanti archi di precipitazione quante sono le frazioni globuliniche presenti nel siero in esame. L’immunoelettroforesi trova applicazione in vari settori della ricerca biologica e costituisce un prezioso mezzo di diagnosi delle malattie caratterizzate da perturbazioni del quadro proteico del siero o della comparsa di specifiche proteine anomale. Continua… 17/01/2017 Ha assunto notevole importanza in genetica umana e in antropologia lo studio della trasmissione ereditaria dei caratteri immunitari. Attualmente gli studi di immunogenetica tendono essenzialmente a scoprire le modalità per lo sviluppo della tolleranza immunitaria onde risolvere i problemi essenziali relativi all’innesto e al trapianto dei tessuti e di organi (rigetto ecc.). In questo campo di ricerca una delle più importanti scoperte è quella che un organismo , esposto in uno stadio precoce della vita e degli antigeni, impara a riconoscerli come propri. È stato così possibile effettuare con successo, in topi e ratti, trapianti di organi su un ricevente opposto durante la vita embrionale alle proteine del donatore. La tecnica diagnostica basata sulla reazione antigene-anticorpo con laggiunta di un marcatore di natura enzimatica (perossidasi) avoidina-biotina, ecc) che consente lo sviluppo di un colore di intensità proporzionale alla quantità di sostanza che si ricerca. Sono disponibili tecniche immunoenzimatiche: sistema eterogeno Emit (Enzime Multiple Immuno-assay o Linked-Immuno Sorbent Assay). Il sistema Emit è una metodica caratterizzata dal fatto che gli immunoreagenti non hanno bisogno di essere separati dopo la reazione e quindi l’attività enzimatica si determina direttamente sulla miscela di reazione. Continua… 19/01/2017 Nel sistema Elisa invece, che è quello correntemente utilizzato, l’immunocomplesso viene prima assorbito su fase solida, poi eluito con soluzione tampone e infine evidenziato mediante sviluppo di colore. Le tecniche immunoenzimatiche semplici nella procedura, sensibili e attendibili nelle risposte, vengono utilizzate in campo immunologico (ricerca di antigeni virali o di anticorpi), in campo ormonale in campo tossicologico, ecc. Esse sono destinate a soppiantare le tecniche radioimmunologiche, che hanno costi maggiori e richiedono l’uso di materiale radioattivo. Ci sono gruppi di sostanze chimiche che sono in grado di deprimere, parzialmente o completamente, la reazione immunitaria quando questa possa risultare dannosa o causa di malattie. Nelle immunopatie vengono impiegati farmaci ( immunosoppressori) , Vengono impiegati nelle manifestazioni allergiche e nei trapianti di tessuti o di organi da un individuo all’altro (farmaci antirigetto). tra i principali requisiti richiesti ai farmaci immunosoppressori sono: la minima tossicità, anche per posologie elevate e per lunga durata del trattamento; la capacità di bloccare selettivamente la reazione immunitaria di tipo cellulare in modo da impedire o attenuare i processi responsabili del rigetto e delle immunopatie, senza compromettere la reazione immunitaria umorale contro gli antigeni batterici, micotici e virali; la capacità di agire in via definitiva in modo che i processi non riprendano dopo la sospensione delle terapia. Continua… 20/01/2017 Esistono sostanze naturali di sintesi che favoriscono il ripristino delle funzioni del sistema immunitario, quando queste siano deficitarie. Tra gli immunomodulanti vanno annoverati prodotti batterici (da K. Pneumoniae,B. Substilis, C. parvum), sostanze vegetali, sostanze organiche endogene, (lisozima, interferone, polipeptidi cellulari indotti da infezioni virali), sostanze timiche (timopotentina timostimolina)e composti di sintesi ( isoprinosina, levamisolo). Le indicazioni sono le più svariate: tumori, infezioni batteriche e virali a lungo decorso o recidivandti, deficit immunologici di diversa natura. Isoprinosina, questo farmaco di sintesi è composto da inosina e da dietilaminopropanolo, è dotato di attività immunomodulante. Non ha effetto antivirale, contrariamente a quello che si credeva in un primo tempo. Continua all’infinito…
Gennaio 4, 2017 POESIE admin COME SARAI FRA CENT’ANNI? 04/01/2017 COME SARAI FRA CENT’ANNI? Per l’album “Cielo Stellato” COME VORREI IL DOMANI Tempo fa se restavi in silenzio ad osservare il sole che nasceva e dietro all’orizzonte scompariva sentivi i pensieri che da lontano ti sfioravano il volto come la brezza d’estate che arrivava per allietare le giornate di sole tutto questo ti restava per sempre nel cuore Parole d’amore infinite come in un magico mondo: il mare le verdi vallate, le impetuose cime e i giardini fioriti tutto era avvolto in un amore profondo. Ora i pensieri sono meccanici, non esiste pensiero che sia amore vero Come se nulla fosse mai esistito I corpi come zombi interdetti dalle emozioni come macchine fuori dal tempo, tutto si è spento! No, non è ciò che vorrei, vivi la tua fiaba! Inventati ciò che potresti essere, lascia che le emozioni siano fresche e sincere, come il buon pane appena sfornato; il profumo dell’uva che sta bollendo come il sangue che scorre dentro le vene e ti dice: ama molto, vivi nelle notti di luna nei giorni di sole, e avere nella stagione fredda le mani indurite dal ghiaccio per poi sentirle davanti al fuoco tornare. Vivi anche tu, per volare, amare, dormire e risvegliarti ancora lascia che ogni stagione viva nei luoghi del cuore! Per Te Elena Lasagna h 15:30 04/01/2017
Dicembre 29, 2016 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE TRENTESIMA PARTE 29/12/2016 CONTINUA DALL’ARTICOLO RISPOSTE AI LETTORI 92 VENTINOVESIMA PARTE Il fenomeno fisiologico descritto il giorno 27/12/016 nell’articolo precedente, prende il nome di “innervazione reciproca degli antagonisti” e presuppone l’esistenza di una trasmissione sinaptica inibitoria, in aggiunta a quella eccitatoria. Nel caso che gli effettori muscolari siano i muscoli di visceri, si ricorderà che, come ho già detto, per essi esiste una doppia innervazione, la simpatica e la parasimpatica, tra loro antagoniste. Per la motilità dei visceri, quindi, il gioco eccitatorio-inibitorio non avviene a livello dei motoneuroni spinali, ma a livello degli effettori stessi. Mentre nella parte centrale (sostanza grigia) del midollo spinale troviamo i corpi cellulari dei motoneuroni e dei neuroni di collegamento, alla periferia (sostanza bianca) dello stesso troviamo le fibre nervose che collegano fra loro i diversi segmenti del midollo spinale e il midollo spinale con i centri encefalici; queste ultime vie sono chiamate “vie lunghe”. A questo punto occorre fare alcune considerazioni generali che servono a spiegare, almeno fino ad un certo punto, il ruolo dell’encefalo. Anzitutto attraverso i nervi cranici arrivano all’encefalo segnali sensitivi inviati dai recettori e dall’encefalo partono i segnali motori inviati agli effettori muscolari del collo e della testa e una grande quantità di effettori viscerali. Anche nell’encefalo quindi, come nel midollo spinale, avvengono riflessi semplici; originati da recettori di sensibilità generale e dagli stimoli che agiscono sugli organi di senso situati nel capo, essi determinano i movimenti dei muscoli della faccia, dell’occhio, dell’orecchio, della lingua, del laringe, ecc., oppure determinano riflessi viscerali quali la secrezione salivare, movimenti del diaframma irideo e del muscolo ciliare dell’occhio, ecc. Uno dei compiti specifici dell’encefalo è, almeno nei mammiferi, quello di poter coordinare i riflessi complicati e automatizzati, come camminare, correre, saltare, volare, nuotare ecc. Continua… 30/12/2016 L’encefalo possiede inoltre, situati nella sua parte romboencefalica e diencefalica, i centri per la regolazione dell’attività cardiaca e circolatoria, i centri per l’automatismo e la regolazione dell’attività respiratoria ed i centri per la regolazione di molte costanti interne, come il contenuto idrico salino del sangue, la temperatura e il grado di accumulo di tessuto adiposo. Ma il compito più caratteristico dell’encefalo, che si rileva in tutti gli animali, è quello di permettere di prendere iniziative abituali dell’animale per fini utili all’individuo e alla specie, come nascondersi, evitare o affrontare e combattere il nemico, procacciarsi il cibo, cercare l’altro sesso e accoppiarsi, ecc. Indipendentemente di poter compiere o no dei movimenti complicati, l’animale privo di centri encefalici, rimane in letargo o compie movimenti non diretti a raggiungere un fine utile e infine soccombe. Sotto quest’ultimo aspetto i centri encefalici non hanno lo stesso significato in tutta la scala zoologica. Ad esempio, mentre nei pesci e negli anfibi la rimozione del solo cervello anteriore non riduce o riduce di poco l’iniziativa spontanea, nei rettili, uccelli, e mammiferi produce lo stato letargico di cui si è detto. Alle zone encefaliche superiori, come anche a quelle encefaliche sottostanti, in tutti gli animali, arrivano le vie lunghe che portano i segnali informatori provenienti dai recettori generali e dagli organi di senso. E da queste stesse zone partono, sempre percorrendo vie lunghe, segnali motori che arrivano agli effettori somatici posti sotto il loro controllo (i cosiddetti muscoli volontari). Queste vie lunghe motorie sono le vie piramidali. È interessante notare che le vie lunghe, tanto quelle sensitive quanto quelle motorie, sono incrociate. Facendo riferimento ancora alla corteccia cerebrale, sappiamo che alle aree sensitive dell’emisfero destro arriva tutta la sensibilità della metà sinistra del corpo e che allo stesso emisfero cerebrale (aree motorie) partono i segnali motori volontari per la metà sinistra del corpo; lo stesso vale per l’emisfero cerebrale opposto. Continua… 02/01/2017 Così ci spieghiamo facilmente perché quando viene lesa la base di un emisfero cerebrale, nel punto in cui confluiscono le vie motorie, ad esempio a seguito di una emorragia ( la ben nota apoplessia emorragica), si instaura una specie di paralisi nella metà opposta del corpo (emiplegia destra o sinistra). Finora ho parlato del sistema nervoso centrale e periferico come fosse soltanto un sistema di conduzione di segnali tra i recettori e gli effettori, in modo da assicurare una certa attività viscerale o somatica a seguito di informazioni sensitive. Eseguito il riflesso spinale o encefalico, tutto dovrebbe tornare nelle condizioni primitive senza nessuna traccia dell’evento. Invece non è così. Soprattutto i centri encefalici e particolarmente certe aree corticali sono zone nelle cui cellule vengono immagazzinate le informazioni fornite dalla sensibilità generale e sensoriale. Tale memorizzazione può durare per molto tempo prima di scomparire. Un esempio ben noto, in cui si tocca con mano l’influenza della memoria, è quello dei riflessi condizionati studiati dal fisiologo russo Pavlov. Secondo Pavlov, i riflessi si distinguono in due categorie, riflessi non- condizionati o innati, e riflessi condizionati (acquisiti con la ripetizione di uno stimolo condizionante). I primi si riscontrano in tutti gli animali indipendentemente dalla loro esperienza precedente. I secondi compaiono solo in quegli animali che sono stati sottoposti precedentemente ad uno stimolo condizionante. Se ad esempio ad un cane si pone sulla bocca un pezzetto di carne, per via riflessiva si attiva il processo di salivazione. Questo è uno dei riflessi innati. Ora se contemporaneamente alla somministrazione della carne, all’animale si fa sentire un suono, questa associazione degli stimoli gustativi e sonori viene ripetuta più volte, alla fine comparirà un riflesso nuovo, il riflesso condizionato, per cui l’animale secernerà saliva soltanto sentendo il suono. Presumibilmente il suono, stimolo condizionante, ha evocato l’informazione lasciata dallo stimolo gustativo e, anche in assenza dello stimolo, si metterà in moto il riflesso di salivazione. Continua… 04/01/2017 Riassumendo: Il sistema nervoso centrale, riceve informazioni non solo dagli esterocettori o dai propriocettori ma anche per via umorale. Sia il midollo spinale che l’encefalo raccolgono ed elaborano questi dati correlandoli tra loro e confrontandoli con quelli già ricevuti. Uno stimolo esterno qualsiasi, viene recepito, corredato con altri giunti contemporaneamente, inscritti nel patrimonio mnemonico e messo in correlazione con l’ambiente esterno, e giudicato favorevole o meno da tutto l’organismo e quindi ogni informazione interessa varie sezioni del sistema nervoso centrale a livelli di organizzazione differenti. Tutto questo avviene continuamente sia nell’organismo che nel sonno ed un numero grandissimo di neuroni organizzati in circuiti fissi e variabili portano a compimento nella perfezione tutte queste operazioni. Si parla di ben oltre 15 miliardi di neuroni. Il sistema nervoso ha una complessità strutturale che riscontra un’estrema uniformità di funzionamento dei suoi elementi. Il sistema nervoso sottintende un neurone afferente che viene eccitato dalla stimolazione dei suoi recettori periferici e assume rapporti per mezzo di una sinapsi con il neurone effettore; che rappresenta il completamento dell’arco riflesso, trasferendo gli impulsi ricevuti alla periferia all’organo effettore, portandovi una risposta motoria o secretiva. Anche il sistema vegetativo come ho già accennato è organizzato sulla base dei riflessi; è in questo caso che molti archi riflessi restano disegnati nei gangli periferici o all’interno degli stessi organi. Ricordo anche che al sistema nervoso competono anche alcune funzioni specifiche come la coscienza che nei suoi vari gradi ha un particolare stato di attività nelle formazioni nervose cerebrali; essa formerebbe anche la base dell’ “io” individuale. È a lei che dobbiamo la conoscenza del nostro organismo e delle sue attività separate dall’ambiente esterno. E fra le altre funzioni specifiche abbiamo le altre attività superiori che hanno sede nel cervello, l’intelligenza, la memoria, e le capacità volitive e decisionali. Il sistema nervoso coinvolge la biofisica, la cibernetica, la bionica ecc… inoltre è uno studio interminabile. Fine
Dicembre 28, 2016 LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI admin TU E IL 2016-17 COSA VUOI SAPERE? 28/12/2016 IL TUO 2016-17 FATTO CON IL CUORE Sono Rosalba, ho trent’anni, nata sotto il segno dei Gemelli con ascendente Toro. Non saprei come risolvere il mio problema, perché non vorrei fare un torto a mia madre, ma mi rendo conto che ci sono cose da non sottovalutare. Quando mia madre ritornò dall’ospedale e riprese a camminare, la vidi seduta nella sua stanza, vestita normalmente e notai che aveva le ginocchia sbucciate con le croste su entrambe le ginocchia. Le chiesi come o cosa fosse stato a provocare quelle ferite, dopo un po’ di tempo che stavamo conversando, a lei scappò di dirmi la verità. Mi raccontò che l’infermiera che veniva tutti i giorni prima dei pasti principali per stendere il vassoio scorrevole posto in fondo al letto, lo faceva scorrere così all’improvviso senza assicurarsi che mia madre avesse le gambe tese; a volte poteva succedere che fosse assopita nel sonno, insomma riusciva sempre a farle del male. Mia madre mi pregò di non dire nulla perché se avesse avuto bisogno di ritornare ancora in quel reparto mi disse che avrebbe avuto paura. Ora che mia madre purtroppo non c’è più vorrei tanto fargliela pagare; conosco il suo nome e sono riuscita a strapparle l’identikit. Ti ringrazio. Secondo me hai avuto un comportamento passivo in confronto alla gravità della cosa. Non avresti fatto un torto a tua madre e nemmeno la spia se avessi denunciato la cosa da subito, anzi potevi mettere fine a queste violenze sugli anziani di quell’ospedale. Ci sono cose per cui vale la pena di lottare, solo così si vedranno molte maschere sfasciarsi. Per una buona causa è giusto abbattere tutti gli ostacoli per debellare la delinquenza vestita di sorrisi e crudeltà. Mano a mano che si reagisce i sogni non saranno così inafferrabili e ogni giorno che passa avverranno notevoli cambiamenti; non bisogna avere paura. Fa in modo che la tua intelligenza possa fare raggiungere il punto più profondo della verità; quando la verità verrà a galla allora si scopriranno altre persone che come tua madre sono state vittime di maltrattamenti. Sei una persona buona e intelligente, ma la giustizia divina su questa terra non arriva sempre in tempi opportuni e le persone innocenti continueranno a pagare sempre. Ti aspetto qui solo quando avrai risolto questa cosa assurda. Auguri di un magnifico 2017. Elena Lasagna 09/01/2017 Sono Alessandra nata cinquant’anni fa sotto il segno del Cancro con ascendente Gemelli. Da mesi sto sopportando una situazione a dir poco snervante. Lavoro in un posto da molti anni, mi conoscono tutti ed ho sempre svolto il mio lavoro con intelligenza e passione, ora però sono diventata vittima di mobbing. Sto già cercando un altro posto, a malincuore, non vorrei mai andarmene senza una ragione, solo per far piacere a qualcuno che una mattina si è svegliato con la luna storta: il responsabile dell’azienda. Ho scoperto che vorrebbe dare il mio posto ad una amica di sua figlia, ecco la ragione del mobbing nei miei confronti. Che situazione! Cosa posso fare? Grazie! Alessandra, non disperare e non spostarti da lì! Consulta un avvocato che a sua volta si metterà in contatto con il padrone dell’azienda. Il mobbing si supera sempre anche perché è esercitato da imbecilli lecca… Se ami il tuo lavoro non puoi abbassarti a questi buoni a nulla che si credono padroni del mondo. Non voglio farti incantare con promesse, o sogni, darti illusioni, ma sono certa che se resisterai tutto andrà in una direzione a tuo favore. La tua forza arriverà nel cuore di chi ha più voce in capitolo che non il responsabile disonesto dell’azienda. Anzi, ti dico che se non pone fine a questa sua malefatta sarà lui a rimetterci il posto di lavoro; parola mia! Se s’incomincia a cedere ai cretini allora sì che sarà una disfatta; ricorda che sei dalla parte della ragione, solo affrontando la realtà si sconfiggeranno le avversità: restando saldi su se stessi! Ti do la mia parola che ciò che prima era un tunnel buio, diventerà una grande strada illuminata da tutte le parti. Buon proseguimento e un altrettanto 2018 e fino alla pensione. Auguri di giustizia e di felicità! Elena Lasagna 10/01/2017 Sono Lisa nata sessant’anni fa sotto il segno dei Gemelli con ascendente Bilancia. Sono preoccupata per mio figlio, lo vedo infelice, la sua ragazza è di una gelosia morbosa, e pensare che ho scoperto che esce anche con un altro ragazzo all’insaputa di mio figlio. Come devo comportarmi con lei e con lui, devo dirglielo? Oppure devo fingere che non sia grave? Ti ringrazio. A volte Lisa un po’ di gelosia risana un rapporto d’amore, ma quando invece andiamo sul maniacale allora la cosa andrebbe debellata per non rovinare la vita a più persone in buona fede. Lisa, forse la tua scoperta è stata un segno venuto dal cielo, proprio perché tu faccia luce sulla vicenda. Sei una donna forte ma giustamente non hai mai sfoggiato quell’atteggiamento di dominio sugli altri, tanto meno su di tuo figlio; anche se la tua forza potrebbe fare tremare gli ipocriti. Ciò che è giusto per tuo figlio, lo dovrai ottenere con un metodo di programmazione, per attuare un piano d’azione efficace. Una volta libero, lui avrà da scegliere, è una bella persona sia dentro che fuori, molte ragazze torneranno alla carica e tutto si riaccenderà; tutta la spossatezza provocata da questo rapporto malaticcio se ne andrà per lasciare posto al nuovo. Ti dico con franchezza che i restauri d’amore non funzionano quasi mai. Quindi aria nuova, vita nuova! Non vorrei mai suggerire agli altri di prendere tutto con logicità, ma non dovrà mai smarrire lo sguardo ed il cuore sul reale o perderà la sua autorevolezza giusta che ha per farsi valere e per non farsi dominare. Auguri ad entrambi per un bellissimo 2017 e di un 2018 pieno di felicità! Elena Lasagna 12/01/2017 Sono Daniela di ventidue anni, nata sotto il segno dello Scorpione con ascendente Acquario. Spesso mi domando come dovrebbe essere una buona compagna, e un buon compagno, o meglio, come dovrebbe essere una buona vita di coppia. Io ho il terrore delle separazioni, vorrei che una volta sposata fosse per sempre, anche per i figli, per me è molto importante. Tu che sei una donna di una certa maturità, potresti darmi una dritta? Grazie Daniela. Grazie Daniela per la fiducia, ma a me sembra che tu sia molto ma molto più avanti della tua età. Sai? Io posso dirti di sposarti con un uomo che ami davvero, sperando poi che sia anche intelligente, brillante, buono e sensibile; sarebbe il massimo, ancora meglio di ricco. Però anche tu dovrai metterci la tua parte, la sensibilità in una vita di coppia è molto importante. Cercare di compensare prima il partner, i figli, poi la vita di relazione con il lavoro. Ricorda che un uomo non deve mai sentirsi trascurato. La vita coniugale dovrebbe basarsi sui rapporti di coppia, sull’educazione dei figli e sulla pianificazione del futuro. Se invece in primo piano metti la vita di relazione e il lavoro allora il vostro rapporto sarà un po’ meno forte a volte potrebbe diventare il fondamento di una struttura barcollante, perché l’uomo non deve mai essere sconfinato come se fosse un oggetto da riporre in soffitta di tanto in tanto; o arriveranno le frustrazioni. I’uomo intelligente in generale ama l’ordine sì, ma non sopporta il perfezionismo esagerato con quel desiderio nella donna di tenere tutto sotto controllo, dove non ci si può concedere nemmeno una piccola trasgressione. Vivere in simbiosi, ma senza appiattire il rapporto, sai cosa intendo dire! Non si dovrebbe denigrare il partner soprattutto in pubblico quando non si può difendere. Cerca anche di non dominarlo, avvolgendolo nella tua trama a volte un po’ oscura. Calma le ansie prima di iniziare un discorso, o un dibattito, ma soprattutto fa in modo che non debba incassare mai; affronta la vita di coppia con intelligenza. Bisogna avere molto rispetto, non dimenticare i suoi gusti, i suoi desideri, lui deve sentirsi bene con te e con i figli come con se stesso. Nell’intimità io credo che ancora oggi l’uomo ami anche il romanticismo; non lanciare battutine sconvenienti se vuoi che la tua fiaba possa essere magica con una fiamma sempre accesa. Ti sono piaciuti i miei comandamenti? Auguri di cuore di un 2017 concludente e di un 2018 felice! Elena Lasagna
Dicembre 27, 2016 VARIE E RISPOSTE AI LETTORI admin RISPOSTE AI LETTORI CENTOTRENTA 27/1272016 Cosa ne pensi dei buoni consigli e di chi dà buoni consigli? Daniela Mi è sempre piaciuto ascoltare consigli di persone vere, anche perché non mi piace chi cresce con quell’espressione avvizzita da arpia di chi crede di sapere tutto e di non avere mai bisogno di nessuno. Elena Lasagna 29/12/2016 Quanto amore e quanto calore ci sono stati nella tua famiglia di origine? Credi che siano stati di meno o di più degli altri? Alessandro e Federica C’è un proverbio che dice “non tutto il male viene per nuocere”, io non so se l’incidente di mio padre ci abbia reso più uniti, o se invece lo saremmo stati ugualmente, ma credo che la mia sia stata una famiglia con la F maiuscola nonostante i sacrifici fatti da tutti noi; questa cosa ci ha reso più responsabili e adulti già in tenera età. Elena Lasagna Se tu potessi cambiare come piace a te i ricordi del passato, lo faresti? Alessandro e Federica No, non potrei, non mi sentirei più io. Elena Lasagna Prima di esporti a una conversazione telefonica, ad un discorso pubblico importante, prepari quello che devi dire? Alessandro e Federica No, decisamente no. L’ho fatto soltanto una volta ed è stata l’unica volta che sono rimasta zitta per tutto il tempo. Elena Lasagna 30/12/2016 Nel gioco in generale ma specialmente al gioco degli scacchi, preferisci giocare con un antagonista più bravo o meno bravo di te? Dott. Robert e Linda Preferisco giocare con persone assolutamente molto più in gamba di me. Questo mi aiuta a trovare nuovi spunti per nuove strategie, insomma le partite diventano sempre più interessanti. Elena Lasagna Secondo te, è possibile che da una calamità dovuta a una alterazione nelle sfere glaciali, ci sia la possibilità che i ghiacci raggiungano altri mari? Linda del dott. Robert Come tutti vediamo da ciò che succede ogni giorno l’umanità è in pericolo già dalle antiche profezie, speriamo solo che non si avveri tutto quanto; anche se una buona parte di queste sciagure si è già avverata. Elena Lasagna 03/01/2017 Credi anche tu che fare giardinaggio sia un gesto di prevenzione contro la depressione? Francesca Tutto dipende a che stadio è il tuo sistema nervoso. Sicuramente fare giardinaggio non solo previene la depressione ma dà sfoggio alla tua creatività, riflette la nostra fantasia. Il giardino è un paradiso verde con un’esplosione di colori e di forme che ci dona grande compensazione contro le avversità. E poi, fare giardinaggio significa anche creare bellezza, quella bellezza genuina che molti di noi vorrebbero che fosse fatto il mondo. A molti dà ispirazione per comporre musica, canzoni, per scrivere romanzi e poesie; aiuta a perfezionare e ad esprimere il meglio di sé. Elena Lasagna 01/04/2017 Sai? Stamane ho conosciuto una persona talmente stronzo da non poterlo nemmeno descrivere, anzi mi schifo solo a pensarci! Alessandra Il mondo è pieno di queste persone, ma mi rallegro al pensiero che ci sono anche tante persone grandi! In tutte le razze, e in tutte le categorie e professioni. Elena Lasagna 08/01/2017 Riusciresti a restare amica con una persona infame, ed invidiosa? Federica Considerando che la parola infame significa menzoniero, traditore, spia, ecc. e se a parte c’è anche l’invidia, credo di meritarmi di meglio. Non per niente ma c’è che io sono sempre in buona fede e succede che ancora dopo anni ci rimango male molto, anzi mi innervosisco anche perché con me tutta questa infamità non riescono a coprirla per molto, e se a volte faccio finta di niente, poi risolvo la situazione restando alla larga da chi è così e vuole a tutti i costi essermi amica. Ho cercato di immedesimarmi, ma vivere in simbiosi con gente così non ci riuscirei mai! Elena Lasagna 09/01/2017 Da cosa ti accorgi se una persona è falsa o infame? Alessandro e Federica Una persona negativa invece di sprigionare luce è buia, lo si vede dall’aura, dalla bocca e dagli occhi; ma spesso non ci voglio credere e così a volte posso restare qualche ora in compagnia, però prima di vomitare taglio corto; ora che lo sanno sono loro ad andarsene. Questo non è mai successo con il dottor Robert, la sua signora Linda, con Giovanni e Alessandra, con Federica e Alessandro, grazie di esistere! Elena Lasagna 09/01/2017 Se domani iniziassi una nuova vita, cosa faresti? Federica e Alessandro Tutto quello a cui ho sempre aspirato e che non mi stanca mai! Elena Lasagna Tre aggettivi per il mondo di adesso. Fede e Alessandro Metà caparbio e metà fasullo, prevedibile e malato. Elena Lasagna 10/01/2017 Qual è o quale è stato il tuo astrologo preferito? Maurizia Come ben sai io non leggo mai l’oroscopo, ma tempo fa quando leggevo i giornali e vedevo l’oroscopo mi incuriosiva uno in particolare ” Branko” lui era sempre corretto, con una dialettica incantevole, e di una classe inconfondibile perché non usava i segni zodiacali per offendere le persone, non ne faceva un’ancora di salvezza. Quindi se dovessi votare per un astrologo voterei Branko. Elena Lasagna 11/01/2017 Chi sarà secondo te quel giovane profeta che viene dal passato che secondo le scritture antiche verrà per incontrare il Papa? Dott. Robert Hai detto secondo me? Ebbene secondo me non può essere che ” Lui . ” Non posso dirti altro, anzi, pubblicamente non voglio dirti altro. Elena Lasagna 17/01/2017 Come si fa a ritrovare nelle persone quell’equilibrio smarrito o che non c’è mai stato ? Si ottiene attraverso le medicine? Gianpaolo No Gianpaolo, non credo che servano le medicine, ma solo un grande insegnamento elaborato dall’antica sapienza, di grandi persone di chiesa che potranno aiutarti a sconfiggere quella trama ordinaria della vita e delle relazioni umane di un’epoca così tormentata molto fragile perché ha smarrito i valori quelli veri. Elena Lasagna 19/01/2017 Come avrebbe secondo te il prete congolese ad uccidere la signora Guerrina Piscaglia? Quel giorno e cioè il primo maggio, lui è stato sempre in compagnia del marito, comunque era sempre reperibile; per uccidere e nascondere un corpo da solo ci vuole tempo. Giovanni Secondo me lui l’ha uccisa quel giorno e poi ha nascosto il cadavere sul luogo del delitto, in un posto che conosceva bene, poi il giorno seguente sempre lì nei boschi diede a Guerrina una sepoltura definitiva. E sempre secondo me sai quanti cadaveri ci sono ancora sepolti nei boschi? Elena Lasagna 25/01/2017 In una situazione precaria, hai i ladri in casa e non sai che potrebbero fare del male a te e alla tua famiglia, cosa faresti? Useresti un’arma? Giancarlo e Annalisa Io non ho mai ucciso nessuno, ma se mi costringono piuttosto che succeda qualcosa a persone innocenti, potrei anche farlo; tutto dipende dalla situazione che sto vivendo. Ci sono milioni di persone che la pensano così! Significa che la gente è ormai stanca. Elena Lasagna