LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOUNDICESIMA PARTE

17/02/2017

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

Elena   Continueremo con i dolci,  questo dolce lo dedico ai bambini:  è un tartufo, ripieno di gelato,  rivestito di cioccolato e crema mou. Una delizia per il loro palato.

TARTUFONE   CON CREMA MOU

Ingredienti: tre uova intere e un tuorlo,  200 g di zucchero,  180 g di burro,  230 g di farina per dolci,  una bustina di lievito per dolci,  tre cucchiai di rum per dolci.  Per il ripieno:  200g di gelato al torrone, 100 g di gelato alla crema d’arancia, 200 g di gelato alla panna cotta.  Per la decorazione 150 g di cioccolato fondente dolce,  cento g di crema mou.

Esecuzione:  sciogliamo il burro a bagnomaria e lo lasciamo raffreddare.  Sbattiamo le uova con lo zucchero,  fino a farle diventare una spuma,  poi uniremo adagio la farina mescolata al lievito,   il rum, infine il burro sciolto.  Versiamo il composto in una teglia alta e stretta,  inforniamo a 180° per quaranta minuti.  Lasciamo raffreddare il dolce poi lo svuotiamo lasciando il cuore vuoto,  una volta fatto il gelato misto lo metteremo nel congelatore per mezz’ora,  poi al momento di servire  riempiremo il dolce col gelato,  facciamo la colata di cioccolato, infine  la colata di crema mou.  mettiamo in frigorifero per 10 minuti e il dolce sarà pronto.

Federica   E che dolce!  Provare per credere.

Elena   Domani ne detterò un’altro.

Federica   Non dirmi che non ci racconti la barzelletta?

Elena   Sì,  che la racconto.  Racconto quella del cannone.

Un signore accompagna la moglie in ospedale perché deve partorire,  arrivati là  la signora incontra il dottore ginecologo per la visita,  ma è stato un falso allarme,  per l’evento c’è d’aspettare ancora qualche giorno.  Assegnatole il posto letto e sistemato il guardaroba,  il marito ritorna a casa,  nel frattempo vuole fare una sorpresa alla moglie procurandole una cucina nuova,  esce,  e va ad ordinare la cucina;  l’ha scelta con la stufa sul mezzo della stanza con un tubo enorme  (cannone) che arriva al soffitto  per sprigionare vapore e fumo.  Tutto contento ritorna dalla moglie il giorno del parto.  L’uomo non riesce a stare fermo per l’emozione,  si alza,  s’incammina  per il corridoio, poi si siede di nuovo e via via sempre così, fino a quando non vede uscire dalla sala parto un ‘infermiera  che lo chiama e lo avverte dicendogli:  ” lei è il signor …..? ”   “Sì “dice l’uomo  ” sua moglie ha appena partorito un bel maschietto,  è sano  e bello. ”  L’uomo tutto contento le risponde :  ” per forza,  io ho un cannone!  Non poteva andare male,  le ho comprato la cucina nuova” .  L’infermiera perplessa dice tra sé e sé ” ma io non riesco a capire che cosa significhi questo ragionamento. ”  Lo confida al dottore,  il quale resta in silenzio anche perché il parto non è ancora finito,  dopo due minuti esce il secondo bambino. L’infermiera non vuole uscire ad avvisare il marito,  questa volta esce la suora.  Anche con la suora l’uomo tutto contento ripete la stessa frase,  e ancora per il terzo e infine esce l’ultimo bambino e nessuno vuole andare ad avvisare il marito della signora che questo è il quarto e l’ultimo.  Il medico dice alle sue aiutanti:  ” non preoccupatevi questa volta esco io” .  Il dottore porge la mano al marito e gli dice che anche questa volta il bambino è sano e bello,  e l’uomo gli risponde:  ” per forza,  non poteva andarmi male ho comprato la cucina nuova a mia moglie con un cannone! ”  Il medico risponde: ” Sì?  Meno male che ha un cannone nuovo,  perché i bambini sono tutti neri! “

Federica  Brava!   L’hai saputa raccontare in modo pulito solo un doppio senso ma molto divertente.

Elena  Grazie,  a domani.

18/02/2017

Elena   Ed eccoci qui per  la ricetta di un altro dolce:  si tratta dell’affogato ai frutti di bosco,  questo dolce l’ho realizzato per la festa di  questo capodanno.

AFFOGATO  AI FRUTTI DI BOSCO

Ingredienti:  cinquecento g di frutti di bosco misti,  duecento g di panna montata,  duecento g di crema pasticciera, duecento g di zucchero semolato,  duecento g di zucchero a velo, 100 g di mascarpone,  mezzo bicchiere di latte,  una bacca di vaniglia, due tuorli,  dieci savoiardi freschi di giornata,  mezzo bicchierino di porto.

Esecuzione: laviamo e asciughiamo delicatamente i frutti di bosco,  li mettiamo a scaldare sul fuoco moderato con cento g di zucchero  a velo e il porto.  Adesso facciamo la crema chantilly,  con la crema inglese o la crema pasticciera e la panna (50 e 50),  mescoliamo il mascarpone con il latte e l’altra metà di zucchero a velo, la vaniglia,  due tuorli.  Prendiamo una pirofila,  i savoiardi  fatti al mattino, e incominciamo a fare gli strati alternando i tre ingredienti: i frutti di bosco, e le due creme.  Imbeviamo leggermente i savoiardi nel succo dei frutti di bosco e proseguiremo fino ad esaurimento degli ingredienti.  Decorare con  lamponi e mirtilli.   Dopo un’ora di riposo in frigorifero la torta è pronta da gustare.

 Federica   Che delizia  per grandi e piccini!

 Elena    Grazie,  a domani con un’altra torta.

20/02/2017

Elena   fra sedici giorni  sarà la festa della “donna”,  questa volta la dedico a tutte quelle bambine e a quelle donne che non sono più tra noi a causa della mano assassina;  in particolare il mio ricordo va  alla undicenne  Sandra  Sandri uccisa quarantadue anni fa.

FESTA  DELLA DONNA

Dott.  Robert   Cosa pensi del maschilismo?

Elena   Ho sempre pensato che il maschilismo è ignoranza,  usurpazione,  e inferiorità;  che spesso  può degenerare in violenza irrimediabile.

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Federica   E come sarà la torta di oggi?

Elena    Sarà da leccarsi le dita:  Gli  ingredienti genuini  rispecchiano la semplicità,  il cuore di cioccolato all’amaretto l’ingegno,  e la bontà rispecchia la buona fede.

Torta  di  mele

Ingredienti:  un chilogrammo di mele imperatore, un limone intero non trattato, un bicchierino di liquore al rum, una bacca di vaniglia,  trecentoventi g di zucchero, quattro uova intere,  200 g di margarina  con grassi non idrogenati, una bustina e un cucchiaino di lievito per dolci,  ottocento g di farina “00”, trecento g di cioccolato fondente dolce, cento g di gherigli di noci sminuzzati, cinquanta g di cacao amaro gherigli di noci, latte q.b.  cento g di amaretti,  zucchero a velo q.b.

Esecuzione:  peliamo le mele,  le tagliamo a fettine uguali, le mettiamo  in una bacinella con il succo di limone e due cucchiai di zucchero  per quindici minuti, nel frattempo facciamo sciogliere il cioccolato con il latte  e gli amaretti sbriciolati ( l’impasto deve essere cremoso ma non troppo liquido.  Ora incominciamo a fare la torta:  sbattiamo le uova con lo zucchero,  incorporiamo la margarina, aggiungiamo il liquore, la vaniglia,  il cacao e la farina,  mescoliamo bene per raggiungere un impasto omogeneo,  né troppo consistente e né troppo molle.  Ora mettiamo il lievito ed infine le mele asciugate con un’assorbente,  mescoliamo per amalgamare,  e vuotiamo metà del composto  nella teglia,  e sopra mettiamo il composto di cioccolato e amaretti,  copriamo con l’altra metà del composto di mele.  Inforniamo a 180°   per quarantacinque minuti,  controlliamo la cottura e poi lasciamo raffreddare la torta,  prepariamo dei gherigli di noci imbevute nella colata di cioccolato e guarniremo la torta, poi,  sarà pronta da gustare.

Federica  Anche questa è meravigliosa!

Elena    Mi fa piacere che ti sia piaciuta.  Ciao!

21/02/2017

Elena   ciao Fede, oggi aderisco alla tua richiesta della ricetta del tortino alle pesche.  Eccolo qui.

TORTINO ALLE PESCHE

IN PESCA GIGANTE

Ingredienti: duecentoventicinque g di farina per dolci,  cento g di burro,  centocinquanta g di zucchero,  tre uova intere, trecento g di fettine di pesche  semi-caramellate,  cioccolato grattugiato, un bicchierino di liquore alle pesche,  un po’ di limone grattugiato,  una bacca di vaniglia,  un cucchiaio di mascarpone, zucchero a velo q.b.

Esecuzione:   ammorbidiamo il burro a temperatura ambiente, e lo montiamo  col frullatore a bassa velocità,  uniamo lo zucchero,  creando così una crema morbida e liscia.  Aggiugiamo le uova una per volta e mescoliamo amalgamandole perfettamente,  poi uniamo la farina già lievitata, quindi la scorza del limone,  il bicchierino di liquore, la vaniglia, infine le fettine di pesche.  Mescoliamo adagio  per non schiacciare le pesche e imburreremo due stampi circolari, stretti e profondi come per creare due pesche. Inforniamo a 180° per trenta minuti circa.  Controlliamo la cottura e lasciamo raffreddare il dolce.  Nel frattempo faremo una crema con un po’ di mascarpone e un po’ di succo di pesche,  aggiungendo anche un cucchiaio di zucchero a velo.  Cospargere la crema ottenuta sopra  ad una pesca, poi, uniamo le pesche  e spolverizziamo con il cioccolato grattugiato. Ed ecco la bontà in persona!

Federica   Anche questo dolce non si può dire che non sia buono,  sprigiona golosità da tutte le parti!  Non vedo l’ora di sentire la prossima barzelletta,  dai siamo nel periodo di carnevale, fa bene ridere un po’ ogni tanto.

Elena   La prossima volta racconterò quella di pallino e il galateo.  Al prossimo articolo di cucina.  Ciao!

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTODECIMA PARTE

13/02/2017

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

Elena   Sei pronta per festeggiare S. Valentino?  Quale dolce preferite  per domani sera?  Da forno o un semifreddo?

Federica   Per noi non cambia,  l’importante è che sia fatto da te.

Elena   Per la festa di Domani ne ho fatto uno al cioccolato bianco con un cuore di fragole e altri gustosi sapori.  Eccolo!

DOLCE  S.  VALENTINO

Ingredienti:  quattrocento g di fragole (meglio se fragoline di bosco surgelate),  duecentocinquanta g. di farina per dolci, mezzo limone spremuto,  un bicchierino di latte,  duecento g di cioccolato bianco,  venti g di cacao amaro, due uova, duecento g di zucchero semolato, più 30 g di zucchero a velo per la crema  alle fragole,  cinquanta g di margarina,  una bustina di lievito per dolci, due cucchiai di rum per dolci.  Mini canditi  freschi di cedro e arancia.

Esecuzione:  Impastiamo con: farina,  latte,  succo di limone,  burro sciolto a bagnomaria, uova mescolate allo zucchero, cioccolato bianco tritato,  dopo avere mescolato bene verseremo metà del composto e facciamo uno strato di crema di fragole, infine verseremo l’altra metà del composto.  Mettiamo in forno a 180° per quaranta minuti. Una volta raffreddata,  spolveriamo con il cacao amaro e versiamo  una crema di fragole di media consistenza sulla nostra torta,   ed è pronta!

Federica   Qualcosa mi dice che questo dolce è squisito.

Elena  Non ti stai sbagliando.  Dal momento che siamo nel periodo carnevalesco ti faccio vedere anche le mie paste che ho fatto prima,  durante, e dopo il periodo natalizio.

PASTE MISTE DI CASA MIA

Elena    Qui abbiamo cinque tipologie di paste con diverse varietà di creme e ingredienti.

Ingredienti per i diplomatici: pasta sfoglia appena fatta,  pan di spagna fresco,  alchermes, crema di ricotta o mascarpone, crema pasticciera, zucchero a velo vanigliato, due bacche di vaniglia, panna montata, liquore all’arancia,  liquore per dolci al rum.

Esecuzione:  tagliamo dei quadrati uguali di pasta sfoglia e pan di Spagna.  Abbiamo già preparato le creme con mascarpone o ricotta li abbiamo dolcificati,  e abbiamo aggiunto crema al mascarpone, la vaniglia,  il liquore all’arancia, con un po’ di scorzetta grattugiata. Abbiamo la crema pasticciera fatta a bagnomaria, con l’aggiunta di panna montata,  e il rum. ora prendiamo la pasta sfoglia,  la cospargeremo di amaretti sbriciolati, poi,uno strato di crema bianca, e copriremo con il quadrato di pan di Spagna umidificato con l’alchermes, poi mettiamo la crema chantilly, ancora il pan di Spagna,  infine copriremo con la sfoglia e lo zucchero a velo;  e via via sempre così.

Ingredienti per le bignole:  Prepariamo  delle bignole il giorno prima con acqua,  uova, burro e farina.  Per le creme: crema al caffè, fatta con latte, caffè liofilizzato, due tuorli e zucchero;  crema al mandarino con mandarini spremuti, farina di riso, zucchero e liquore al mandarino; e creme al cioccolato fatte con latte e cioccolato fatto fondere a bagnomaria.  Poi li abbiamo glassati con glassa bianca e al cioccolato,  sempre alla mia maniera.

Ingredienti per la torta alle mandorle e arancia: burro,150 g, farina di mais fioretto cinquanta grammi, liquore alle mandorle, scorza d’arancia grattugiata, quattro tuorli e due albumi, cinquecento g. di farina per dolci, trecento g di zucchero semolato, duecento g di mandorle dolci,  una bustina di lievito per dolci,

Esecuzione:  Per prima cosa impastiamo le uova,  con lo zucchero,  poi aggiungiamo il burro,  le farine, le scorze, il liquore, le mandorle metà macinate e metà spezzettate.  Dopo l’impasto metteremo il dolce in forno  a 170 ° per un’ora;  ritiriamo il dolce dal forno, lo lasciamo raffreddare, poi verrà tagliato a fette.

Ingredienti per il dolce al cioccolato:  cento g di cacao amaro,  duecento grammi di noci,  duecento g di nocciole,  cento g di noci americane, cento g di cioccolato fondente dolce,  liquore alla vaniglia un bicchierino,  trecento g di zucchero a velo, cento g di burro, tre uova intere, quattrocento g di biscotti al rum fatti in casa.

Esecuzione:  Sbattiamo le uova con lo zucchero, incorporiamo il liquore e il burro sciolto, aggiungeremo il cacao, la frutta secca macinata e ridotta in piccoli pezzi, aggiungiamo anche il cioccolato tagliato a piccoli frammenti,  e i biscotti spezzettati.  Amalgamiamo bene il tutto e mettiamo il composto in una teglia a cerniera,  la metteremo in freezer e il giorno seguente la taglieremo a fette.

Ingredienti per le paste agli agrumi:  trecento g di farina per dolci,  una bustina  e due pizzichi di lievito,  tre uova, liquore al cedro, e al mandarino, duecento g di burro, succo di pompelmo giallo, trecento g di zucchero semolato,  canditi freschi di cedro, arance,  limoni cotti bene e ammorbiditi. Per la decorazione: glassa dei canditi.

Esecuzione: lavoriamo il burro con lo zucchero, montiamo gli albumi a neve, e sbattiamo i tuorli a spuma,  aggiungiamo la farina lentamente, i liquori un bicchierino in tutto, il lievito e i canditi.  Mettiamo il composto negli stampi e cuoceremo a 175 ° per dieci minuti,  poi controllare.  Una volta cotti si lasciano raffreddare,  poi si procederà con la decorazione.

Federica   Che devo dire?  Mi ci butterei a capofitto!  Ti assicuro che le farò tutte,  grazie!  La barzelletta ci starebbe bene però.

Elena  Va bene,  racconterò quella dei capponi.

C’è un signore che  vorrebbe comprare un cappone, però non ha molti soldi in tasca,  soltanto tre euro.  S’incammina per le vie dei negozi e si ferma davanti ad una macelleria,   guarda caso vede dei bei capponi appesi in alto già puliti dalle piume.  Entra e chiede al negoziante: “buongiorno, vorrei sapere cosa costano i capponi”.  Il macellaio risponde: ” Ce ne sono di diversi prezzi !  Il primo incomonciando da destra costa quindici euro,  il secondo dieci,  il terzo nove,  il quarto otto,  e l’ultimo viene tre euro” .  Allora il signore è contento perché finalmente riesce a comprare un cappone,  però prima chiede al negoziante : ” perché i prezzi sono così diversi,  i capponi mi sembrano uguali ?”  Il negoziante lo illumina dicendo: ” il primo ha mangiato solo cose di campagna,  è molto ruspante,  il secondo un po’ meno perché è stato anche dentro il recinto, gli altri hanno mangiato metà grano e metà mangimi, l’ultimo costa solo tre euro perché mi sembrava molto selvatico,  per acchiapparlo ho impiegato una settimana,  non vedo l’ora di sbarazzarmene!”  Allora l’uomo gli dice: ” va bene a me piacciono molto selvatici, prendo quello da tre euro!”

Federica   Mi piacciono da matti!

Elena   Grazie! Buon S. Valentino a tutti!  Ciao.

15/02/2017

Elena   Proprio perché siamo nel periodo di carnevale io continuo col presentare alcuni miei dolci.

Federica   Presenti la torta sbrisolona rivisitata che hai fatto anche per me?

Elena   Possiamo dire le torte,  di sbrisolone ne ho realizzate sette,  ma neanche una con la ricetta tradizionale,  ma tre ricette diverse.

Alcune torte sbrisolone di casa mia

Ingredienti per la prima torta, la gialla:  trecento g di farina “00”per dolci, duecento g di fioretto,  trecentocinquanta g di zucchero, centocinquanta g di mandorle vestite,  liquore ai fiori d’arancio,  centocinquanta g di burro, cinquanta g di margarina, un’arancia spremuta e non filtrata, due bacche di vaniglia, cento g di noci macinate,  due uova intere e un tuorlo .

Esecuzione:  Mettiamo sulla spianatoia  le farine, lo zucchero, le noci, a fontana,  aggiungiamo gli aromi, le uova, per ultimo incorporiamo il burro fuso a bagnomaria e lasciato raffreddare. Impastiamo il tutto amalgamandolo bene,  poi lo metteremo nella teglia sulla carta da forno sbriciolandolo senza premere troppo l’impasto con le mani.

Ingredienti per le tre torte che vediamo in fila:  due uova e un tuorlo, 100 g di cioccolato fondente dolce,  200 g di gherigli di noci, venti g di cacao amaro,  cento g di strutto e cento g di burro, trecento g di farina per dolci, centocinquanta g di fioretto, una bacca di vaniglia, (liquore all’amaretto o nocino un bicchierino), qualche scorza d’arancia,  trecentocinquanta g di zucchero.

Esecuzione:  come nella ricetta precedente mettiamo tutti gli ingredienti facendo la fontana,  questa volta incorporiamo subito anche il burro e lo strutto. Impastiamo e amalgamiamo bene,  poi,  stenderemo la torta sbriciolandola senza premere troppo. E adesso passiamo alla terza ricetta.

Ingredienti:  sempre due uova intere e un tuorlo,   duecento g di burro a temperatura ambiente,  trecento g di farina per dolci e duecento g di fioretto molto fine,  cento g di caffè liofilizzato trecentocinquanta g di zucchero,  cento g di nocciole,  cento g di gherigli di noci e cinquanta g di mandorle,  mezzo bicchierino di rum per dolci, una bacca di  vaniglia,  zucchero a velo q.b., cento g di cioccolato fondente.

Esecuzione:  mettiamo il tutto sulla spianatoia e facciamo un bell’impasto aggiungendo tutti gli ingredienti tranne lo zucchero a velo e le mandorle. ( I gherigli di noci e le nocciole vanno sminuzzati al massimo)  eseguiamo la torta mettendo le mandorle in superficie,  poi a forno già preriscaldato a 180° cuoceremo insieme le torte per circa trentacinque minuti,  controllare e se necessario aggiungere ancora alla cottura qualche minuto.  Si tolgono le torte dal forno e per quest’ultima ricetta andrà una spolverata di zucchero a velo. Ed ecco i risultati.

Federica    Mi piacerebbe assaggiarle tutte,  la mia era buonissima!

Elena   Sì?  Mi fa piacere; sono piaciute anche agli altri .  Al prossimo articolo!

TU E IL 2017 COSA VUOI SAPERE?

10/02/2017

Il  TUO  2017-18  FATTO CON  IL  CUORE

  Chiamami Jessi, ho venticinque anni  sono del Toro con ascendente Leone.  Da qualche mese esco con un ragazzo più grande di me,  ma non è questo il problema,  lui non è la persona che credevo,  ha recitato la parte dell’innamorato e quando ci siamo messi insieme è cambiato radicalmente.  Ad esempio non possiamo più uscire con i miei amici  per condividere i nostri interessi,  che lui ne esce geloso,  così senza motivo,  quando rientriamo mi fa domande inutili e dice cose offensive come :  ” ti piace quello?  La prossima volta non guardarlo,  anzi,  non ci sarà mai più una prossima volta!  Io cado proprio dalle nuvole,  perché in coscienza so che non guardo nessuno con interesse diverso da come si guardano gli amici.  Queste imposizioni crudeli che si permette nei miei confronti sono da malati di mente,  io non sono più innamorata e questo mi fa felice;  però dovrò escogitare un piano per lasciarlo,  sai quei poco giusti lì non si sa mai come la prenderanno,  tu cosa ne pensi?  Grazie!

Ahi!  Ahi!  Ahi!  Jessi, come fai ad avere paura di una persona colpevole di tutto?  Ma ti capisco.  Fallo scappare,  così ti eviti la scocciatura di lasciarlo tu,  certo che è rimasto indietro forte!  Ma da dove viene?  Che sia stato allevato da un avvoltoio?  Per poi essere instradato nel caos del mondo senza avere avuto modo di essere svezzato e civilizzato?  Qui devi entrare in azione,  metti in risalto quella parte di te che ha perduto un po’ il suo vigore,  ma che non è mai stata sepolta.  Autorevole e dominatrice,  tutto quello che lui ha fatto a te tu lo farai su di lui!  Combatti e frantuma le sue stupide lezioni di vita.  Manda via il risentimento,  e non cadere in nessuna debolezza, fa in modo di usare tutto quello che hai in tuo possesso per sconfiggerlo  (di doti ne hai tante!)  Conduci il gioco con abilità,  a sangue freddo,  e vedrai che alla fine ti stupirai di te stessa.   Sono certa che sparirà da solo dalla tua vita quanto prima! Fammi sapere!   La felicità è di chi la sa conquistare. Ciao.

Elena  Lasagna

14/02/2017

Sono A. nato cinquantadue anni fa sotto il segno del Cancro con ascendente Vergine.  Non avrei mai pensato che persone molto stimate potessero arrivare così in basso da assecondare atti di bullismo da parte dei suoi collaboratori nei confronti di alcuni operai che tra l’altro sono persone che lavorano sodo e con onestà.  Io non so come gira il mondo:  se le persone si ribellano fanno di tutto per licenziarle,  se invece sopportano (certo non per ipocrisia) perché hanno la famiglia sulle spalle,  per loro sono dei fessi e li ridicolarizzano. Ho sentito delle cose che non vorrei mai ripetere,  come per esempio:  ma guarda quei c……. a cinquant’anni sono ancora messi così, vivono in case fatiscenti  e mangiano seduti per terra come se fossimo nel Medio Evo.   E poi… si vantano di possedere immobili e  macchinoni, barca ecc.

A. , che maschera orribile è l’ipocrisia!  Chi usa la gente, e si bea di certi atti di bullismo verso chi fa il proprio lavoro con onestà è il vero povero.  I veri poveri sono quelli che insultano la modestia della gente, sono loro i veri fasulli dalla doppia faccia, dei mediocri.  Non abbandonare i tuoi punti di riferimento,  va per la tua strada e pensa che ogni umiliazione ricevuta ritornerà come un boomerang a chi l’ha mandata.  A volte il tempo apre il suo sipario: ci sono cose che se ne vanno e cose che ritornano. La vita premierà chi ha il coraggio delle proprie azioni, che non si sottrae alle cose difficili, e resiste alle ingiustizie;  non sei così debole da flirtare con gli imbecilli!  Ricorda che sono quelli come te a fare la differenza:  siete i veri ricchi che non possiedono immobili ecc. ma possedete la ricchezza del coraggio,  della forza e della lealtà!  Loro avranno tutto di bello tranne che l’autenticità!  Auguri di cuore.

Elena  Lasagna

16/02/2017

Sono R.  nato cinquant’anni fa sotto il segno del Leone con ascendente Gemelli. Sono un ex imprenditore,  anzi lo sono ancora, anche se ho solo due collaboratori,  prima ne avevo dieci,  li ho sempre trattati come membri della famiglia,  tranne che nello stipendio,  non erano mai contenti;  è proprio vero che a certa gente più dai e più ti toglie,  se non ti svegli ti lasciano in mutande.  Se su dieci operai se ne salvano soltanto due siamo messi male!  pensa che noi tre facciamo il lavoro che prima si faceva in dieci,  e non ci  facciamo mancare un po’ di riposo ogni giorno,  ridiamo e scherziamo.  Per fortuna che certe cose non mi sono sfuggite,  altrimenti ora non avrei neanche l’immobile,  quando c’era il lavoro andavano avanti come i gamberi,  e quando si restava fermi per qualche settimana,  venivano a lamentarsi con me.  Mi avevano disegnato il fallimento,  loro prendevano sul serio solo lo stipendio; ecco di che esseri è anche fatto il mondo!

R.  il mondo è fatto anche di quella genti lì,  ed è per questo che sei stato premiato ed hai saputo risanare l’azienda, e quei cretini ora se sono a spasso non hanno che da prendersela con loro stessi.  Tu non ami chi si prende gioco di te,  ed hai ragione, chi si lamenta,  si piange addosso sempre e non capiscono con chi hanno a che fare e quando  le persone ti aiutano bisogna rispettarle.  Comunque chi meglio di loro si sono disegnati il proprio destino.  Sono quei poco furbi che vogliono sempre dagli altri e non sanno dare nulla!  Sono contenta per te:  piazza pulita,  aria pulita e respiro nuovo!  Tu sei un essere positivo, dolce con il giusto e aggressivo con il fannullone,  sai conquistare chi ha forza e volontà;  è arrivato il tuo tempo,  quello della rinascita.  È arrivato perché ciò che desideri lo ottieni con metodo e onestà,  ed ecco che anche in questo caso  il risvolto della medaglia  dà una mano a chi lo merita!  Auguri a non finire!

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTONOVESIMA PARTE

07/02/2017

In  cucina  con  amore  e  con  Federica

Elena   Siamo già nel periodo di carnevale,  e oggi incomincio l’articolo con un dolce delizioso:  una delle mie ennesime bavaresi. L’ho eseguito a fine settembre,  è fatto con panna,  cioccolato e melone.  Chi l’ha assaggiato ha voluto la ricetta,  ma si può realizzare con tutte le qualità della frutta.

Bavarese  al  melone

Ingredienti: quattrocento g di melone ben maturo, 500 ml di panna da montare,  300 g di zucchero,  15 g di pectina in fogli, 300 g di cioccolato fondente dolce, un bicchierino di liquore alla vaniglia, latte q.b.

Esecuzione:  mettiamo in acqua fredda la colla di pesce o i fogli di pectina.  Adesso frulliamo il melone lasciandone da parte una fettina che andrà tagliata a piccoli pezzi e aggiunta al succo.  Aggiungiamo lo zucchero, la panna, con un po’ di liquore alla vaniglia o la stecca di vaniglia;  facciamo riscaldare  a bassa temperatura il tutto ma non bollire,  lasciamo raffreddare e incorporiamo la colla di pesce.  Adesso verseremo il tutto nello stampo, mettiamo in frigorifero per quattro ore e incominciamo a fare la decorazione con in cioccolato sciolto nel latte,  e la panna montata.  Il risultato è questo!  Veramente squisito.

Federica   Con dei dolci così fare la cavia volentieri.

Elena   Perché  non lo fai tu che la cavia la faccio io?  E adesso via  alla barzelletta.

Due  colleghi di lavoro escono per la pausa pranzo,  sono un italiano e un tedesco.  Il  ristorante si trova sulla strada statale  vicino al luogo di lavoro,  i tavoli sporgono vicino alle vetrate così i clienti possono ammirare il passaggio.  I due  guardano il menù,  ma il tedesco soffre di indisposizione e non prende niente, mentre l’italiano ordina due secondi piatti.  Mentre aspettano le ordinazioni,  osservano il traffico che c’è sulla strada,  ne vedono di tutti i colori ma preferiscono restare in silenzio.  Ad un tratto arriva il cameriere con la prima ordinazione:  si tratta dell’orata con patate al prezzemolo  tagliate sottili,  fatte al forno,  un buon piatto gustoso e profumato.  Mentre l’italiano incomincia a gustare il suo piatto il tedesco gli chiede:  ” e quelle che cosa sono? L’italiano risponde: ” quelle sono patate al prezzemolo,  molto buone”.  Il tedesco dice: ” patate queste?   Da noi le patate sono grandi così “.   E con un gesto diede la misura della circonferenza delle sue braccia.  Passò qualche minuto e arrivò  il secondo piatto:  erano dei peperoni grossi ripieni con un profumo meraviglioso,   il  tedesco gli rifece la domanda dicendo: ” e questi cosa sono” ? E l’italiano rispose  sono peperoni ripieni e fatti al forno”.  Il tedesco li guardò e sospirò dicendo : ” peperoni?   e allargando di nuovo le braccia disse: “da noi i peperoni sono grossi come dei massi “.  In quell’istante passò un autocarro pieno di cocomeri grossi,  il tedesco gli chiese ancora :  ” e quelli cosa sono” ? L’italiano rispose:  ” Quelli?  quelli sono piselli appena sgranati”!

Federica   Le tue barzellette fanno buon sangue,  è come bere un buon bicchiere di vino!

Federica  :  volevo chiederti se è meglio fare le marmellate alla vecchia maniera,  con tanto zucchero quanta è la frutta  e farla bollire per tre o quattro ore, oppure è meglio con la pectina?

Elena   Io la faccio sempre con la pectina,  la faccio bollire per qualche minuto a seconda della qualità della frutta,  in questo modo le sostanze e il colore della frutta restano inalterati.

Elena   E desso veniamo alla ricetta dell’anatra  agli scalogni.

ANATRA   SCALOGNATA

Ingredienti:  anatra q.b., salvia,  pepe, un’ arancia,  otto scalogni, vino bianco,  brodo,  polenta  di fioretto di mais, insalata di indivie e pomodori,  spezie, basilico, ingrediente segreto (spezia), misto di erbe e sale,  olio extra vergine d’oliva o burro.

Esecuzione:  sgrassiamo l’anatra,  la disossiamo,  la massaggiamo con gli scalogni e  il misto di erbe e spezie. Il mattino seguente la rosoliamo senza alcun grasso, ma ungeremo la casseruola soltanto.  Sfumiamo col vino,  incorporiamo il succo degli scalogni e il brodo Facciamo cuocere a fuoco lento con il coperchio.  A cottura ultimata la lasciamo raffreddare e poi tagliamo le fettine  ( a piacimento le irroriamo con il sugo di cottura.  Serviamo la carne con polenta e verdure crude.

Federica,  so che me la farai assaggiare.

Elena  Certamente sì,  ma adesso vi presento un piatto di pasta fresca nuovo,  si tratta dei cannelli fatti con fioretto di mais, ricotta e ceci.

CANNELLI  DI PASTA FRESCA

Elena   Mi  scuso con tutti voi,  ma mi sono accorta che mi hanno scambiato il  dischetto con le mie ricette di cucina,  non appena l’avrò recuperato vi mostrerò le ricette che ho fatto in questi ultimi mesi.

 Federica   Ma  tutte le ricette di cucina sono tue?  Le hai fatte tutte tu vero ?

Elena   Sì,  le ho eseguite tutte io,   non ne ho mai copiata una,  perché per me non avrebbe senso.  Io comunque le faccio perché mi diverto e non per scopo di lucro.  Mi rende felice il fatto che ho molte persone che mi seguono,  ed io le ringrazio.

Federica   Ti ricordi quando venni a trovarti con ….. ,  non potrò dimenticarlo mai!  Avevamo guardato i tuoi disegni,  e poi senza preoccuparci di niente andammo a preparare il caffè,  lei rimase seduta e non si tolse la giacca a vento perché aveva freddo, così disse.  Appena seppi quello che ti era capitato feci il diavolo a quattro per scoprire la verità e per dimostrarti che io non avrei mai potuto sottrarti i disegni  delle sedie, i più belli.  Io credo che lo abbia fatto per incolpare me:  era gelosa delle mie amicizie.  È proprio vero che il tempo a volte è galantuomo,  oppure è stata una coincidenza?  Forse sono stata solo fortunata,  a vedere i disegni delle tue sedie realizzati con gli stessi colori e le stesse stoffe.  Io mi sono vergognata tanto  e a volte mi vergogno ancora per averti portato in casa quella lì!

Elena   Oramai  Fede è una storia chiusa,   Ma io non ho mai dubitato di te! Forse si trovava in un momento  particolare della sua vita,  sai, il marito era disoccupato e tra l’altro aveva amicizie con gente  di potere e poco raccomandabile;  per questo non ho mai pensato che questo suo atto meschino sia uscito da lei.   È vero  che certe cose non si fanno mai,  ma a volte ci si trova in situazioni che non ci si può rifiutare,  lei lo ha fatto su commissione era una donna debole. E pensare che se me li avesse chiesti glieli avrei regalati.  Quando la incontrai per l’ultima volta,  abbassò lo sguardo e mi chiese quanto mi doveva,  io le risposi che ormai non m’importava più e mi disse che a compiere quel gesto era stata obbligata, a me bastò la conferma.  Sai cara Fede?   Quando voglio rilassarmi  sono creativa e disegno modelli,  a proposito ne ho disegnate altre di sedie,  sono più belle di quelle.  E così  tra lo scritto,  lo studio e la preghiera mi scappa di fare anche la tappezziera!  Ne ho realizzata una è nell’articolo sotto la voce ” Moda   ”  Dalle mie creazioni” A presto !

09/02/2017

 Federica   Qual è stata la canzone di Sanremo che ti è piaciuta di più?

Elena    Io non faccio grandi commenti,  ma dico soltanto che le canzoni e l’interpretazione di Giorgia  fanno la differenza,  come tra il dire e il fare…,  ovviamente a suo favore.

11/02/2017

Elena   Ciao Fede e ciao a tutti,  oggi finalmente vi presento i miei cannelli al sugo di erbe miste e mandorle.

Cannelli di pasta fresca

Ingredienti:  ceci,  farina fioretto di mais,  ricotta, olio extra vergine d’oliva,  spezie miste, basilico, erba luisa,  dragoncello,  erba cipollina,  cerfoglio, parmigiano reggiano, mandorle, un cucchiaino di paprika dolce.

Esecuzione:   il giorno prima faremo una polenta con il fioretto, ammolliamo i ceci, e il giorno seguente ci metteremo all’opera.  Incominciamo col setacciare la ricotta vaccina, maciniamo la polenta, e incorporiamo la ricotta con un pizzico di spezie,  i ceci lessati e macinati,  sale e pepe q.b., e facciamo un bell’impasto;  formeremo dei cannelli,  poi,  li taglieremo e li passiamo sopra ad un ferretto. Adesso passiamo le mandorle al mixer con un po’ di brodo vegetale, le erbe sopra elencate, poi una volta tolto l’impasto dal mixer aggiungeremo la paprika, il parmigiano e l’olio.  mettiamo i cannelli in acqua bollente e sale q.b,  e dopo qualche secondo la ritiriamo col mestolo piatto e poi un tuffo nel sugo.  Sono davvero squisiti,  leggeri e ricchi di salute.

Federica   Li farò domani assolutamente,  sento che sono buoni da morire.  Ti devo fare una domanda un po’ curiosa,  nel senso che chissà,  certa gente dove vada a raccogliere certe informazioni!  La signora… mi ha detto che  avrebbe sentito  che le persone brillanti  e allegre hanno un tasso di colesterolo e di glicemia alti,  al limite!

Elena   Addirittura!  Allora non bisognerà essere allegri neanche a carnevale?  Se si riferisce a me,  le assicuro signora che ho appena verificato il colesterolo e la glicemia e i risultati sono come quelli della mia età adolescenziale,  se non migliori;  e pensare che a Natale e a Capodanno ho mangiato cotechino e dolci! Come si spiega?  Non vorrei ritornare indietro nel tempo,  non vorrei che mi venisse l’acne adolescenziale! Anche perché non l’ho mai avuta.

Federica   Guarda che la prossima volta vogliamo la barzelletta!

Elena  Ciao, buona domenica a tutti e al prossimo articolo di cucina!

I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE TREDICI

04/02/2017

 

Quando qualcuno inganna l’altro

 

prima di tutto inganna se stesso!

 

La maturità  può arrivare a qualsiasi

 

età,  ma può anche non arrivare mai!

 

Non servono molte parole per decifrare

 

la verità!  Ciò nonostante non è da

 

 tutti,  perché questa parola sa di buono.

 

05/02/2017

 

La gioia della vita è un posto da  conquistare

 

su questa terra.

 

05/02/2017

 

Ribadisco che la cattiveria è frutto di grande

 

grandissima ignoranza.

 

06/02/2017

 

Il nazismo,  tutte le forme di

 

estremismo,  le mafie,   e gli imbecilli

 

sono la causa di tanto

 

marciume nel mondo,  i ladri appartengono

 

a queste categorie!

 

10/02/2017

 

Non si può insegnare ad un maiale  come

 

si rispettano le donne,  impara prima

 

l’asino…

 

(è nuovo,  appena sfornato)

15/02/2017

 

Chi perseguita gli innocenti è sempre

 

l’imbroglione disonesto!  Quelli che credono

 

di essere al di sopra di nostro Signore. Che

 

illusione!

16/02/2017

 

Scherzi di corrente  scherzi da gran

 

fetente!

18/02/2017

 

Ognuno di noi sa come meglio vivere

 

per costruirsi la propria felicità,

 

perché quella degli altri,  per noi,  non

 

sarà mai quella vera!

20/02/2017

 

 Ciò che piace a tutti non sempre

 

è bello!

21/02/2017

 

Il ciarlatano crede che tutti gli studiosi

 

siano come lui!

22/02/2017

 

Si può cambiare una moglie, un

 

marito,  ma non si cambia mai una

 

madre!

 

28/02/2017

 

L’amore vero è un fuoco che non si

 

spegnerà  mai!

28/02/2017

 

A volte il maleducato si rende molto

 

ridicolo!

04/03/2017

 

Spesso chi dona al mondo fresche

 

illusioni,  non  si preoccupa se vengono

 

raccolte o  oppure no!

08/03/2017

 

Chi fa notare agli altri che si mostrano

 

troppo,  colui e colei  con questa frase

 

si stanno mostrando più degli altri!

 

09/03/2017

 

Non dovresti proibire agli altri

 

 di fare ciò che tu fai ogni giorno!

 

10/03/2017

 

Se in una bellezza non v’è simpatia

 

 

metà di essa se ne scappa via!

11/03/2017

 

Per i veri grandi,  ogni essere umano

 

 

è qualcuno!

12/03/2017

 

Se vuoi volare a tutti i costi con le ali

 

 

degli altri sarai sempre a piedi!

12/03/2017

 

Attribuire i propri difetti agli altri

 

 

è da gran vigliacchi!

14/03/2017

 

Dà una mano a chi è titubante

 

 

Ma sta alla larga da chi è scoraggiante!

 

TU E IL 2017 COSA VUOI SAPERE ?

02/02/2017

IL TUO 2017-18  FATTO CON IL CUORE

Sono Regina,   sono nata settantacinque anni fa,  sotto il segno del Leone,  l’ascendente non lo so,  ma mi confido con te perché certe cose non le ho mai dette a nessuno e non vorrei che  uscissero da qui.  Per molti anni ho lavorato  come governante in una famiglia bene (se si può dire così,  diciamolo pure,   ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare ! ) Una famiglia composta da tre persone:  un uomo di cinquant’anni, il figlio e la nonna paterna.  Dopo molti anni passati in quella casa ora mi sto chiedendo come ho fatto a resistere fino alla fine,  Quanto ho ingoiato umiliazioni in quell’immagine falsa di famiglia perfetta!  Non si sono mai accorti della mia insofferenza per come si comportavano con me e con tutte le persone di cui si servivano.  Cose che non si possono ripetere!  Ora sono io che ho bisogno di una collaboratrice domestica ma non mi sognerei mai di non trattarla alla pari o con disprezzo.  Nel periodo estivo è stata in vacanza con la famiglia,  mi ha scritto una lettera con parole bellissime e sincere che arrivano al cuore.  Io mi chiedo perché una persona non riesca ad avere un briciolo di umiltà nemmeno sul letto di morte;  così era la madre e così era il figlio!  E pensare che quando mi reco al cimitero dai miei parenti non riesco ad andarmene senza prima fermarmi sulla loro tomba ad accendere un cero o a depositare un fiore con una preghiera.  Spesso chiedo alla mia coscienza il perché vado ancora appresso a loro nonostante tutto!  Questi atti nei loro confronti,  obiettivi e logici (se fossero stati buone persone) non saranno un pretesto per la mia mente per allietare il mio povero cuore?  Vorrei saperlo da te,  grazie!

Regina,  io credo che tu sia una vera signora,  non importa la professione che una persona svolge per essere dei veri signori!  Anche perché non si può essere tutti dei fortunati; il rispetto è delle persone forti e grandi.  Quante volte ci è sfiorato per la mente l’idea di aiuto a persone che sono in difficoltà ma che nemmeno conosciamo?  Eppure questa gente dal cuore grande esiste davvero!  Quando una persona mette la sua vita a disposizione degli altri,  comportandosi con dignità e rispetto,  non può essere diversamente!  Tu hai un cuore generoso che ha accettato il sacrificio senza  lamentarsi mai!  Quante cose si celano dietro a quelle famiglie  che sembrano tutto d’un pezzo!  Tu non appartieni a quella gente,  anche se avessi passato tutta la tua vita con loro sono certa che non saresti mai diventata come quelli,  tu sei di una razza superiore.  Le persone che saranno accanto a te per aiutarti nei giorni a venire sono molto fortunate,  sei l’ università della saggezza!  Certe buone azioni fanno parte delle persone umili e pazienti,  se le portano dentro senza saperlo e ci insegnano a sopportare meglio le ferite del cuore e dello spirito.  Non è angoscia dello spirito,  che ti fa andare per quel sentiero,  ma il sentimento che si prova per qualcuno e insieme alla fede ti guida in ogni passo su questa terra.  Sei un esempio di fede e verità.  Ti auguro una vita  lunga e felice !

Elena  Lasagna

06/02/2017

Ieri sera Samantha mi ha detto:  ho ventinove anni,  sono nata sotto il segno del Cancro con ascendente Toro.  Credevo di avere tanta esperienza in amore,  invece non sono ancora stata capace ti trovare la persona giusta per me,  e tenere lontano chi invece non mi interessa. Dici che ci riuscirò,  a questo punto ti chiedo cosa dovrei fare?  Grazie!

Samantha,  a questo mondo c’è chi s’innamora troppo spesso,  ma quello non è amore vero,  possibile che tu non lo sappia?  Dai!  Tu sei una donna intelligente,  che conserva la capacità di stupirsi senza vergogna. Anche questo ha il suo rovescio della medaglia,  io credo che queste cose si facciano nell’età adolescenziale,  perché ancora non c’è quella sicurezza,   però ci sono ragazze di sedici anni che hanno i piedi ben piantati in terra. In quanto a quelli che non t’interessano più di tanto,  dovresti eliminarli tutti,  poi meditare su ciò che veramente vuoi,   riacquistare la fiducia  in te stessa; ci vuole una mente lucida per scegliere la persona che ti accompagnerà tutta la vita.  L’amore esige stabilità per realizzare un rapporto importante, una volta che si hanno le idee chiare  sentirai anche il segnale che ti arriverà,   se lo saprai cogliere riprenderai quota nel mondo delle persone felici. In quanto a tenere lontano da te quella persona che non t’interessa,  se dovesse insistere con quella fissa con te continuando a tormentarti,  o lo denunci o lo assegni ad un centro di chi viene in aiuto di chi vuole uscire dalla sofferenza e dalla dipendenza nei rapporti d’amore,  attraverso gruppi di ascolto e di terapie individuali.  Auguri di un felice 2017 e di un 2018 meraviglioso,  perché ce la farai!

Elena  Lasagna

08/02/2017

Sono A,  nata trentasette anni fa sotto il segno dei Gemelli con ascendente Scorpione.  Da dieci anni circa mio padre mi ha intestato l’azienda di famiglia.  Ora che lui è molto anziano il suo posto l’ha ceduto a  suo nipote,  e mio cugino.  In questi anni lavorare a fianco con lui è stato veramente come fosse una mano dal cielo. Noi gli abbiamo dato quello che si meritava,  ma evidentemente e certe persone più dai e più tolgono;  sto parlando della moglie che vorrebbe che il marito fosse cointestato sull’azienda che hanno costruito i miei.  Io non so come fare,  perché mio cugino è sempre stato un persona modello,  ora a causa sua si trova pieno di debiti,  abbiamo già versato lo stipendio anticipato di sei mesi;  ecco perché mi sento così persa come non mai. Vorrei tanto sapere cosa devo fare,  in che modo posso rifiutarmi e in che modo devo accettare le richieste della moglie?   Non vorrei che i nostri rapporti si alterassero ancora di più. Grazie!

La tua situazione è comprensibile a molti, a volte la grande professionalità potrebbe farci sentire dei mediocri nel prendere certe decisioni.  Però  è anche vero che per i capricci di una donna non si può certo rovinare la vita degli altri.  Ci sono momenti che tutto viene a galla, quello che prima ci sembravano minime cose,  in certe situazioni invece possono diventare di enorme importanza.  Fino a che punto non è coinvolto tuo cugino? So che non vorresti mai fargli del male e che piuttosto  cederesti alle richieste della moglie,  ma è anche sconsigliabile l’estremo opposto!  Quindi dovresti assumere un avvocato che ti dimostri fino a che punto lui non è coinvolto;  purtroppo le persone cambiano!  Non per tutti ma spesso quando c’è di mezzo denaro e potere bisogna non fidarsi completamente. Una volta scoperta la verità darai un taglio netto al cordone ombelicale che vi unisce, e sarà la volta buona che crescerete entrambi.  Poi vedrai che gli effetti dei fari accesi per la strada giusta si irradieranno nel tempo e saranno di lezione per imparare a fidarci di più di noi stessi.  A questo mondo ci sono generazioni che lavorano e sacrificano anche per gli altri;  come esistono dei buoni a nulla che sperperano le fatiche altrui!  Fatti forza e dal tuo cuore tenero uscirà tutto quel temperamento che si è sempre celato  sotto la tua gentilezza nei loro confronti.  A presto!

Elena  Lasagna

09/02/2017

Sono Esterina,  ho bisogno per mia figlia,  ha sedici anni,  è nata sotto il segno del Sagittario con ascendente Toro. È una ragazzina intelligente ma è molto testarda,  è affetta da acne giovanile,  e invece di andare dal dermatologo si copre i brufoli con il fondotinta e altre cose come la cipria ecc.  Sono preoccupata perché ho paura che se non si curerà  più avanti il suo viso sarà tutto un buco o cicatrici. Ci sono rimedi naturali per curare l’acne giovanile?  Perché si viene colpiti da questa malattia?  Grazie!

L’acne è molto diffusa a questa età,  sia nelle femmine che nei maschi.  La pubertà è il momento del primo sconvolgimento ormonale che chiama in causa anche le ghiandole sebacee.  Ed è proprio qui che incominciano i problemi della pelle:  la pelle si fa grassa,  lucida,  con i pori dilatati,  che all’inizio compaiono i brufoli sotto la pelle, perché aumentando la secrezione di sebo,  c’è  un’infiammazione causata da batteri,  e a volte c’è una particolare sensibilità di rapporto ghiandole sebacee e ormoni.  I pori vengono chiusi dal tappo,  formandosi i punti neri  che inevitabilmente degenerano in brufoli.  La prima cosa da fare  sarebbe una bella pulizia facciale,  con detergenti acidi e creme che ti prescriverà il medico dermatologo.  Per prima cosa ristabilirà il PH della pelle seconda cosa non dovrai usare cosmetici e trucchi fino a quando la pelle sarà guarita da tutto il pus racchiuso nei brufoli ( e guarda che non c’è da scherzare,  perché questi brufoli sono come piccole cisti,  è inevitabile una visita medica).   Esterina fa in modo che tua figlia si curi perché anche i tuoi sospetti sono fondati,  e speriamo che la sua elasticità sia robusta per affrontare la vita incominciando proprio dalla cura dell’acne.  L’acne non si copre ma si cura!  I migliori auguri di un volto con una bellissima pelle sana. Ciao!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE TRENTATREESIMA PARTE

30/01/2017

 

Il medico mi ha detto che sono tesaurismotica  ma che cos’è questa malattia che non la trovo da nessuna parte;  mi sono recata da lui perché mi faceva male un tatuaggio ed avevo paura di un’infezione,  tutto qui. Grazie!

Valentina

 

La tesaurismosi  si può spiegare in poche parole ma si può anche spiegare in maniera soddisfacente per comprendere di più,  Però  hai capita un po’ male perchè la tua è solo una delle forme di tesaurismosi,  ed è la paratesaurismosi.

La tesaurismosi è un accumulo progressivo di sostanze metaboliche normali o abnormi nelle cellule e nei tessuti,  senza che sia possibile da parte degli stessi o dell’organismo di utilizzarle o di eliminarle.    Le tesaurismosi vengono suddivise in alcuni grandi gruppi corrispondenti alla diversa natura delle sostanze che vengono accumulate.  I tipi più importanti e più frequenti sono le tesaurismosi da glucidi,  lipidiche, protidiche,  idriche,  pigmentarie, minerali.  Alcune forme di tesaurismosi per la loro esiguità e limitazione,  interessano zone del corpo circoscritte e indicano disturbi del ricambio locale;  altre invece accompagnano o costituiscono quadri morfologicamente ben definiti per l’estensione e la gravitàraggiunta del disturbo metabolico.  In particolare le tesaurismosi pigmentarie sono dovute all’accumulo di pigmenti,  presenti in condizioni fisiologiche e patologiche nelle cellule e nei tessuti.  Si distinguono tesaurismosi  dovute a pigmenti emoglobinogeni, (ematoidina,  emosiderina, metaemoglobine,  bile),  e che possono essere locali nelle sedi di emorragia,  o generali (iperemolisi emocromatosi,  ittero del neonato,  malaria cronica),  e tesaurismosi dovute a pigmenti autogeni,  determinate cioè da eccessi di melanine e di lipofuscine. Mentre la paratesaurismosi è provocata da accumulo intenzionale proprio come il tatuaggio.

 

04/02/2017

 

La parola enuresi,  cosa ti ricorda?  Esiste?

Fabrizia

 

Sì,  è una forma di incontinenza urinaria che si riscontra nella prima infanzia,  soprattutto nei maschi,  dovuta a cause diverse.  Fra le cause principali,  troviamo :  malformazione dell’uretra,  calcoli vescicali, irritabilità vescicale,  stati ansiosi,  epilessia,  parassitosi intestinale e infiammazioni urogenitali.  C’è un trattamento generale che può dare sollievo ma per una guarigione completa è necessario fare una diagnosi ben definita;  è compito del pediatra indicarti la cura giusta.

Elena  Lasagna

 

08/02/2017

 

Perché  ci sono persone che al polso portano un bracciale di rame?

M.

 

Indossare qualche filo di rame puro attrae a sé  e riesce ad eliminare tutte le cariche in eccedenza che si sono formate nel nostro corpo,  ristabilendo l’equilibrio elettromagnetico;  ce lo hanno insegnato gli antichi.

Elena  Lasagna

15/02/2017

 

Perché   e quando si usa l’elettroshock?

I.

Questa terapia si usa nelle malattie mentali,  soprattutto nella schizofrenia, e nella depressione.  Si provoca una perdita di coscienza e un accesso convulsivo nel paziente mediante il passaggio attraverso il cranio della corrente elettrica alternata.  È il metodo impiegato dai primi psichiatri italiani, in  sostituzione di altre terapie di shock.  Nonostante la lunga e intensa utilizzazione clinica, questa terapia è stata per molto tempo in oscurità.

17/02/2017

Gli allucinogeni che prendono i ragazzi attraverso le medicine e droghe,  è vero che deteriorano il cervello?

Fausta

 

Sì,  procurano profonde alterazioni del sensorio,  del pensiero e dell’umore,  senza compromettere l’integrità funzionale del sistema nervoso autonomo e di altri apparati dell’organismo.  Gli allucinogeni bloccano le funzioni inibitorie della corteccia e alterano  l’attività di vari circuiti proiettivi e intercorticali,  con un’azione specifica  sui mediatori della trasmissione nervosa nel sistema nervoso centrale.  Certi allucinogeni potenti vengono impiegati in medicina in psicoterapia (nevrosi croniche per alcoolismo)  e per produrre, a fini di studio,  delle psicosi  sperimentali.  L’effetto di singole dosi  di allucinogeni come LSD,  è seguito spesso dalla comparsa di psicosi e di serie manifestazioni depressive,  da episodi confusionali,  panico ecc.  Quindi,  l’uso protratto  delle sostanze allucinogene,  è la conseguenza  drammatica della disintegrazione della personalità.

18/02/2017

 

Il placebo può dare disturbi fisici ecc.

Fausta

 

Il placebo è un procedimento o mezzo chimico,  o fisico, o psicologico che simula un trattamento terapeutico.  Nella maggior parte dei casi,  il placebo si ottiene mediante la somministrazione di pillole,  o iniezioni,  che  sono del tutto privi di principi attivi medicinali;    serve per ottenere la guarigione di chi crede di essere  affetta-o  da patologie.

RISPOSTE AI LETTORI CENTOTRENTUNO

26/01/2017

 

Perché certa gente non ha il coraggio delle sue azioni e quello che è peggio non l’avrà mai!  Come si può vivere immersi nel sudiciume della maleducazione, della vigliaccheria e della menzogna?

Alessandra

 

Da quando c’è il mondo esistono persone forti,  leali, e persone deboli e vigliacche,  ognuno indossa il suo abito.  Queste ultime mostrano al mondo di essere di natura pacata, ma la trama del debole gioca un ruolo traditore impedendo il controllo degli impulsi smentendo tutto ciò che quell’essere vuole dimostrare. Ecco perché la vigliaccheria viaggia sempre in terza classe!  (un modo di dire che ovviamente non ha nulla a che fare con i viaggi) La vita alla fine premia sempre i forti e i giusti!

Elena  Lasagna

 

31/01/2017

 

Se potessi rallentare  di cento volte il tuo processo d’invecchiamento in modo di avere una speranza di vita allungata di mille anni,  come ti comporteresti?

 

Dott.  Robert

 

Questa domanda dovrei rivolgerla io a te!  Non ti stupire se ti dico che non farei nulla di più e nulla di meno di ciò che faccio ora.

Elena  Lasagna

 

Se t’invitassero ad un party dove ci saranno molte persone interessanti,  per bene che non hai mai incontrato prima,  ma nessuno dei tuoi amici ha il coraggio di andarci,  cosa faresti ci andresti da sola?

Dott.  Robert

 

Assolutamente sì!  Non vedo perché no!

 

Elena  Lasagna

 

01/02/2017

 

Cosa ne pensi di certi uomini di potere che invece della pace seminano guerra?

 

Dott.  Robert e Linda

 

Non si può assecondare chi gioca col pericolo per motivi speculativi,  senza prendersi le proprie responsabilità di azioni e parole,  giocando con la vita della gente;  e poi incriminare solo gli esecutori!

Elena  Lasagna

 

01/02/2017

 

Cosa pensi di quei due sacerdoti accusati di molestia sessuale e istigazione alla prostituzione nei confronti di alcune parrocchiane?

 

Dottor  Robert

 

Quelli non sono mai stati sacerdoti e non lo saranno mai;  sono sfuggiti al controllo della chiesa e non solo.  Mi rattrista il pensiero che arrivati a cadere così in basso,  chissà cos’altro c’era d’aspettarsi!  E ribadisco,  purtroppo non sono i primi e non saranno nemmeno gli ultimi. Posso capire un prete giovane che s’innamora di una donna,  ma l’associazione a delinquere,  quella non si può capire,  è intollerabile.  L’intensità di uno spirito opaco ha tolto ogni gioia ed ogni speranza di un recupero nel cammino della chiesa.  Devono togliersi la maschera e liberare quegli spiriti maligni altrove!  Allontanarsi dalla chiesa senza fare rumore per prendere la strada del pentimento!

Elena  Lasagna

 

03/02/2017

 

Che cos’è secondo te la vera presa di coscienza dovuta alla maturità e all’esperienza di vita di una persona?

Dott.  Robert

 

La vera presa di coscienza sa di libertà,  è come sentirsi in alto mare e sapere che non esistono pericoli,  ma si può ammirare solo la bellezza.  Poi,  si vive di più,  assaporandone ogni fragranza,  perché si raggiungono equilibri rari,  usando cuore e ragione.  La naturalezza non viene accantonata, ma migliorata con eleganza,  unendo spesso alla ragione la passione per molte cose ma soprattutto per la vita stessa. Anche se l’irrazionale può trascinare molto lontano   con entusiasmo fino a spiazzare, ma senza mai sconfinare nel disordine assoluto.

Elena  Lasagna

 

06/02/2017

 

Se un maniaco di cui non hai mai avuto nulla a che fare cercasse di distruggere la tua felicità con atti nascosti incolpando chi non ha colpa tu cosa suggeriresti di fare?

F.

Io credo che certe persone abbiano bisogno di una lezione una volta per tutte!  Diciamo che fino ad ora ho fatto senza scomodarmi perché ci ha pensato il destino che si sono creati! A volte serve una mano dal cielo.

 

Elena  Lasagna

 

11/02/2017

Pensi che ce ne siano ancora  dei falsi ciechi in giro?

Dott.  Robert

In giro ci sono molte cose ingarbugliate,  e questa è una di quelle in cui i nodi non  si sono ancora districati.

Elena  Lasagna

12/02/2017

Cosa pensi di chi non crede alle apparizioni Mariane?  Se tu dovessi avere un’esperienza simile lo diresti?

Gianfranco

Se leggi attentamente ho già risposto a queste domande.

Ognuno può credere e non credere,  è facile credere quando si hanno le prove di certe azioni,  ma credo anche che si sbaglino di grosso a non crederci.  Come sbagliano quelli che credono che la Vergine SS. appaia solo a loro,  nei luoghi che decidono loro.  Io penso che sia Lei a decidere a chi,  dove e quando manifestare la sua presenza e non quando lo vogliamo noi.  Io lo direi solo se me lo comandasse,  e non per mia spontanea volontà;  anche perché non amo divulgare questi tesori,  mi piace accogliere tutti gli aspetti più belli e inattesi  che ci offre la vita.

Elena  Lasagna

19/02/2017

 

Tradiresti chi ti ha fatto del bene,  divulgando bellissimi segreti che non hanno a che fare con la religione?

 

Dott.  Robert

Per me l’amicizia vera è sacra,  sono così rare le persone vere che le difenderei con la mia stessa vita.  Anche perché credo che alcune  persone che ho conosciuto in questo ultimo decennio non se lo meritino.   Con la loro ipocrisia hanno cercato di farmi prendere la carreggiata sbagliata,  il loro modo viscido è stato la causa di queste mie esclamazioni pesanti, ed io anche se non li perdonerò mai non voglio portarli nella mia mente e tantomeno nel cuore.  Fin da piccola ho imparato le buone maniere,  ma ho imparato anche che se qualcuno mi pesta di non stare mai a guardare ma paga con la stessa moneta;  a volte usare la stessa moneta si deve scivolare troppo in basso,  l’importante è sapere difendersi nella maniera giusta.  I bellissimi segreti fanno bene all’anima e non puoi certo divulgarli a quelli che l’anima non ce l’hanno.

Elena  Lasagna

19/02/2017

 

Che cosa significherebbe per te sopravvivere?

Dott. Robert

 

È andare dove va la corrente,  per inseguire il nulla,   ma soprattutto sarebbe accettare le imposizioni degli altri per lasciare a loro anche il mio spazio!

Elena  Lasagna

23/02/2017

 

Hai cambiato idea sulla tragica fine della professoressa Gianna del Gaudio?

Dott.  Robert

 

No,  io credo che l’omicidio si sia svolto tra le mura domestiche e non per mano di estranei.

Elena  Lasagna

24/02/2017

 

Quante sono le cavolate che si sentono!

Dott.  Robert

 

È tutto così ridicolo!

Elena  Lasagna

01/03/2017

 

Che fine ha fatto secondo te  Sara Capoferri?

 

Dott.  Robert

 

Io credo che l’abbiano sedata o drogata,  ma questa volta non è andata via di sua spontanea volontà,  forse ha sentito o visto qualcosa che non doveva,  aveva  qualcosa in sospeso da tempo fa…

Elena  Lasagna

 

 

OMOTERMIA E TERMOREGOLAZIONE

24/01/2017

 

OMOTERMIA

 

In alcune classi di vertebrati (uccelli e mammiferi) il consumo energetico di base è sensibilmente più elevato che nelle altre classi.  Ciò rende possibile il mantenimento di una temperatura interna costante, che è decisamente superiore a quella dell’ambiente e precisamente intorno ai 36-38°C.  Per questo motivo questi animali sono chiamati omotermi.  Il consumo energetico di base,  è rappresentato dalla qualità di calore che l’organismo disperde nell’ambiente quando si trova in uno stato di lavoro muscolare ridotto al minimo ( si contraggono solo i muscoli respiratori e il muscolo cardiaco),  quando non è in atto lavoro digestivo perché l’intestino è vuoto di alimenti (a digiuno da almeno 12 ore)  e la temperatura ambientale è confortevole,  non si hanno sensazioni sgradevoli né di caldo né di freddo.  Questa quantità di calore deriva dal consumo dell’energia chimica alimentare occorrente perché si svolgano la respirazione,  la circolazione e tutte le altre funzioni cellulari di base ed è sufficiente a rimpiazzare il calore che si disperde nell’ambiente attraverso la superficie cutanea,  di modo che la temperatura interna dell’organismo si mantenga costante.  La temperatura di 36-38°C sembrerebbe determinata  da una particolare situazione che si verifica solo in condizioni di riposo muscolare,  di digiuno e di temperatura esterna confortevole.  Ma così non è, poiché la medesima temperatura interna viene mantenuta anche in condizioni esterne molto diverse:  ciò si verifica per l’entrata in funzione dei meccanismi che riescono sempre a far quadrare il bilancio tra calore prodotto e calore disperso.  In altre parole,  gli omotermi sono quelli che,  dotati di meccanismi di termoregolazione,  riescono a mantenere costante la temperatura del sangue.

25/01/2017

 

Riassumendo,  l’omotermia è la capacità dell’organismo umano di mantenere la temperatura corporea costante,  indipendentemente dalla temperatura ambientale. Essa è ottenuta mediante processi ossidativi che liberano energia a livello tissutale e mediante meccanismi omeostatici dovuti al sistema nervoso endocrino.

 

La termoregolazione è quel processo,  che presuppone innanzitutto una esatta informazione sulla temperatura della pelle e del sangue.  L’informazione sulla temperatura della pelle proviene dai recettori nervosi sensibili alla temperatura,  che prendono il nome di termorecettori e sono situati nel derma. Esistono due tipi di termorecettori:  termorecettori per il caldo e quelli per il freddo.  Essi rispondono in modo diverso alla temperatura cutanea: quelli per il freddo scaricano impulsi nervosi nelle vie termiche ad una frequenza tanto maggiore quanto è più bassa la temperatura;  quelli per il caldo invece scaricano impulsi nelle vie termiche ad una frequenza tanto più alta quanto più elevata è la temperatura.  Le fibre nervose dei termorecettori portano questi impulsi di varia frequenza dapprima al midollo spinale e poi,  lungo il midollo spinale,  fino al talamo ottico,  all’ippotalamo e alla corteccia sensitiva (è stato già menzionato in un altro articolo).  Nell’ippotalamo esiste un centro di termoregolazione che,  in base alle informazioni ricevute,  invia dei messaggi alla periferia,  provocando reazioni atte ad assicurare il bilancio termico.  Le reazioni periferiche sono sempre di due tipi: reazioni che sono sempre atte a modificare la dispersione di calore e reazioni atte a modificare la produzione di calore in modo da mantenere il bilancio termico pari.  Infatti quando la produzione è uguale alla dispersione,  la temperatura del corpo rimane costante.  Se la temperatura esterna scende al di sotto del valore ideale,  ovviamente scende anche la temperatura cutanea e il sangue tende a raffreddarsi,  quindi abbiamo una reazione duplice.  Da una parte l’organismo  cerca di ridurre la dispersione di calore riducendo la circolazione sanguigna cutanea aumentando lo spessore dell’aria ferma intorno alla superficie cutanea;  questo ultimo risultato viene ottenuto dall’erezione dei peli.  Riducendo la circolazione sanguigna la pelle si raffredda non solo in superficie, ma anche inprofonditàe la perdita di calore diminuisce;  rizzando i peli aumenta lo spessore di un mezzo scarsamente conduttore qual è l’ari a ferma e la dispersione di calore viene ridotta anche in questo modo.  L’organismo aumenta la produzione di calore,  innalzandone la produzione di molti tessuti mediante la messa in circolo si un ormone prodotto dalla tiroide,  la tiroxina,  e aumentando l’attività della sua massa muscolare; i muscoli,  infatti entrano in contrazione disordinata (brivido freddo).  Se invece la temperatura esterna sale oltre il valore confortevole o ideale, anche la temperatura cutanea e quella del sangue tendono ad aumentare.   Anche in questo caso la reazione è duplice:  si ha una maggiore irrorazione cutanea perché i vasi sanguigni superficiali si dilatano.  La pelle diventa calda e la dispersione di calore aumenta. E anche questo argomento continua a non finire nai.  Un’altra versione della termoregolazione:

 

La termoregolazione è il meccanismo che tende a mantenere costante  la temperatura dell’organismo attraverso l’adattamento dei processi di produzione e di dispersione del calore ai cambiamenti della temperatura ambientale.  Come ho già detto,  nell’organismo la produzione di calore deriva dai processi ossidativi del metabolismo energetico,  dall’attività muscolare e dall’alimentazione.  Continua…

26/01/2017

 

Le perdite di calore avvengono in gran parte per radiazione e conduzione,  e secondariamente attraverso il sudore,  la respirazione,  e gli emuntori intestinale e urinario.  In seguito a variazioni della temperatura ambientale gli organismi omeotermi mettono in atto risposte di tipo somatico,  endocrino,  comportamentale e soprattutto neurovegetativo,  attraverso le quali viene adeguata l’entità delle perdite e della produzione di calore.  Il freddo attiva un meccanismo come l’attività muscolare,   la secrezione di adrenalina e di noredrenalina,  di ormone tireotropo, l’aumento dell’appetito, come pure la vasocostrizione cutanea,  i riflessi di orripilazione e di raggomitolamento, che tendono a diminuire le perdite di calore.  Al contrario sono attivati dal caldo:  la vasodilatazione cutanea,  la ventilazione polmonare, e la sudorazione,  che favoriscono la dispersione del calore.  Diminuiscono inoltre l’appetito, l’attività motoria e la secrezione ipofisaria di ormone tireotropo,  con conseguente rallentamento del metabolismo e,  quindi,  della produzione del calore.  L’insieme dei meccanismi riflessi termoregolatori è integrato dall’ippotalamo.  Nell’ippotalamo anteriore dei neuroni sensibili ad aumenti di temperatura e capaci di reagire a questi aumenti (1-2°C) con l’attivazione dei meccanismi di dispersione termica.  Lesioni a livello dei nuclei dell’ippotalamo anteriore determinano l’ipertermia.  Nell’ippotalamo posteriore e laterale esiste n centro termogenetico,  costituito da neuroni che risentono delle diminuzioni della temperatura ambiente reagendo a esse con l’attivazione dei meccanismi conservativi e produttivi del calore.  In determinate circostanze il controllo ipotalamico della temperatura corporea risulta spostato a un livello più alto:  ciò  in particolare si osserva nella febbre, dovuta il più delle volte alla liberazione di tossine che agiscono sui centri termoregolatori dell’ipotalamo attraverso fattori pirogeni dei leucociti circolanti.  Per ora ci fermiamo qui.

 

27/01/2017

 

IPOTERMIA  E CONGELAMENTO

 

L’ipotermia  è la diminuzione della temperatura corporea rispetto ai valori normali  (detta anche algidismo).  L’ipotermia può essere una conseguenza dell’assideramento,  di intossicazioni esogene,  lesioni nervose del midollo spinale,  meningiti,  idrocefalo,  stati di collasso nel corso di malattie infettive febbrili,  ecc.  L’ipotermia controllata,  denominata anche ibernazione artificiale,  quel metodo del passato rivolto a ottenere,  mediante adeguato abbassamento della temperatura corporea,  un rallentamento dei processi vitali dell’uomo in alcuni particolari interventi di neuro e cardiochirurgia.  La diminuzione dell’attività del sistema nervoso centrale nell’animale in ipotermia spinta suggerì la possibilità di utilizzare questa pratica in chirurgia per ottenere una più prolungata e più sicura anestesia generale,  con il vantaggio dell’interruzione della circolazione sanguigna per un tempo relativamente lungo,  il che è particolarmente utile in interventi sul cervello e sul cuore.  Poiché il metabolismo diminuisce con l’abbassarsi della temperatura corporea,  aumenta di conseguenza il tempo durante il quale i tessuti possono sopportare l’anossia.   Siccome,  l’arresto della circolazione,  che spesso avviene in cardiochirurgia,  potrebbe causare danni irreversibili al cervello si ovvia all’inconveniente raffreddando il sangue che va al cervello,  limitando l’ipotermia al territorio cefalico.   L’instaurarsi nell’uomo della fibrillazione ventricolare quando la temperatura corporea scende a 25°C creava una grave difficoltà all’adozione pratica del metodo.  Il fenomeno,  attribuito a un’alterata funzione del sistema nervoso autonomo,  è stato rimosso trattando preventivamente il paziente con farmaci che bloccano tale sistema  con il vantaggio di ottenere anche una diminuzione della frequenza cardiaca e una preventiva leggera anestesia.  Aggiungendo a questa pratica l’iperventilazione del soggetto con ossigeno puro,  onde evitare l’eccessivo accumulo di anidride carbonica,  la cui solubilità aumenta molto a bassa temperatura,  è possibile portare la temperatura interna al di sotto dei 30°C senza fibrillazione.  In queste condizioni l’interruzione della circolazione,  attraverso il cervello e il miocardio,  può durare anche oltre mezz’ora senza che avvengano alterazioni permanenti,  tempo sufficiente per numerosi interventi.  Continua…

28/01/2017

 

L’azione esercitata dal freddo ha effetti sia locali che generali.  Si parla di assideramento quando le manifestazioni sono prevalentemente generali (obnubilamento della coscienza,  sonnolenza,  sonno, morte).  Per congelamento invece si intendono le manifestazioni locali dell’azione del freddo.  Le cause predisponenti sono:  Il tipo di freddo,  quello umido è più dannoso, come la presenza di vento,  gli ostacoli meccanici della circolazione (fascie elastiche,  cinture, ecc.) ,  lo stato di nutrimento,  il sovraffaticamento,  la depressione morale,  l’abuso di alcolici.  Il freddo provoca diversi tipi di congelamento:  1°grado o fase eritematosa;  il ripetersi dell’eritema dà luogo ai geloni.  2°grado:  è caratterizzato dalla formazione di flittene (pustola provocata da cause esterne fisiche o chimiche). Terzo grado o fase della gangrena.  Terapia:  provocare gradualmente il disgelo con frizioni prima fredde (ottima da usarsi anche la neve),  poi con bagni di acqua tiepida. Proteggere con garze sterili le parti colpite.  Nel congelamento in genere,  sono colpite le estremità e specialmente gli arti inferiori a partire dai tratti distali.  In base ai sintomi e alla gravità  si distinguono tre gradi di congelamento:  il congelamento del primo grado è caratterizzato da dolore trafittivo,  edema, torpore ed eritema,  che regrediscono in dieci-venti giorni, lasciando quasi sempre per qualche mese un colorito bruno-grigiastro della parte.  Può regredire come evolversi con comparsa di flittene sempre più estese a contenuto citrino-emorragico (congelamento di secondo grado).  Le unghie tendono a staccarsi,  persistono disturbi sensitivi,  compaiono anche fenomeni paretici con rigidità muscolare.  Nel caso in cui non sia possibile il recupero con il dissecamento delle flittene, persistono delle ulcerazioni torpide (congelamento di terzo grado e compare un progressivo raffreddamento,  per lo più a carico delle parti distali  che diventano cianotiche e bluastre cadendo in necrosi.  Qualunque sia la fase cui il processo di congelamento è pervenuto,  la guarigione è molto lenta.