I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE QUATTORDICI

15/03/2017

 

 

Se vaghi sempre nel buio non troverai

 

mai chi ti può ascoltare.

 

 

Il cinismo  non fa bene alla tua anima!

 

16/03/2017

 

La menzogna è figlia della mediocrità.

 

18/03/2017

 

Se occulti la cultura altrui non sai

 

brillare!

 

18/03/2017

 

Quando prendi in giro gli altri in realtà

 

 

prendi in giro te stesso!

 

18/03/2017

 

Quando  il sole muore un altro

 

 

sogno nascerà!

 

19/03//2017

 

Per la persona vile occhio non  vede

 

 

orecchio non sente, e mano non tocca!

 

19/03/2017

 

L’ispirazione  è musica gentile.

 

20/03/2017

 

Se una persona finge di non capire

 

 

o è complice o ha qualcosa in mente!

23/03/2017

 

La menzogna del viscido  attacca

 

solo su se stesso!

 

23/03/2017

 

Quando si dice la verità non si deve

 

aver paura di parlare né di agire!

 

26/03/2017

 

Se cerchi di limitare  qualcuna per

 

 paura  che diventi più intelligente

 

di te  è così ovvio che non sarai mai

 

alla sua altezza!

29/03/2017

 

Se vuoi avere lo sguardo fiero  non

 

 

soffermarti sempre solo al pensiero!

 

31/03/2017

 

Spesso chi vibra vuole esaltare,  e deviare.

 

06/04/2017

 

Spesso chi ha un grande cuore  ha un

 

grande cervello!

 

07/04/2017

 

Quanto sbagli se pensi che gli altri

 

abbiano la tua meschinità!

11/04/2017

 

Quello che oggi stai facendo a…

 

domani qualcuno lo farà a te

 

la gente che mi ama non dimentica!

11/04/2017

 

Il debole sta dalla parte della corrente

 

più putrida!

20/04/2017

 

Chi racconta balle è fatto di  bolle!

 

22/04/2017

 

L’amicizia vera è la cornice del mondo.

 

22/04/2017

 

Il somaro è sempre pronto a

 

danneggiare ciò che lui non è capace di

 

fare!

 

22/04/2017

 

Che persona sei se mostri rispetto solo

 

a chi ha ricchezze e potere,  mentre

 

tratti con arroganza chi è meno

 

fortunato di te;  in fondo sei un caga

 

sotto se prendi a pedate coloro che per

 

te non contano niente e lecchi…..  a quelli

 

che sono più in alto di te!

 

27/04/2017

 

Se fai domande e non ascolti o non

 

ti interessano le risposte in realtà

 

non ti interessa di esistere!

27/04/2017

 

Se porti rispetto solo a chi ha potere

 

in realtà il tuo nei suoi confronti  non

 

è altro che un rispetto fasullo.

30/04/2017

 

Chi denigra le donne altrui è perché

 

sa che quelle di casa sua non

 

valgono granché !

 

04/05/2017

 

Quando una persona ruba e poi si

 

compiace esibendosi soddisfatta,   in

 

lei c’è poca cosa!

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUINDICESIMA PARTE

03/13/2017

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

Elena   oggi vi presento l’arista in salsa bernese rivisitata.

ARISTA  IN  SALSA BERNESE

Ingredienti:  arista q.b.  pepe in grani,  prezzemolo,  formaggio da spalmare,  sale, sale q.b. un tuorlo, limone, prugne denocciolate, brodo q.b. scalogno tritato, aceto di mele, dragoncello. Per il contorno: peperoni,  cipolline,  formine di purè e zucca. Marinatura della carne in succo di agrumi freschi o solo limone, olio ed erbe.

Esecuzione:  Per prima cosa prepariamo la salsa,  mettiamo nella casseruola,  l’aceto, lo scalogno tritato,  il dragoncello,  il  pepe,  mescoliamo bene e lasciamo evaporare metà del liquido. Poi filtriamo il composto e uniamo il tuorlo,  aggiustiamo di sale,  aggiungeremo un po’ di brodo e mettiamo il tutto a bagnomaria,  mescolando sempre energicamente aggiungeremo il formaggio.  Poi uniamo il prezzemolo tritato.  Abbiamo messo la carne con le erbe e il succo di agrumi,  la togliamo e la facciamo dorare nella casseruola,  poi  sfumiamo col vino e aggiungiamo il  brodo.  Lasciamola riposare nella casseruola e nel frattempo prepariamo le verdure:  le cipolline in agrodolce,  scottiamo i peperoni passati col pennello nell’olio e poi sulla griglia,  lasciamo cuocere anche la zucca, infine creeremo delle formine di purè.  Facciamo il piatto con la carne già decorata con la salsa e le prugne.  Eccolo nella foto sopra.

Federica    È  semplicemente meraviglioso!  E adesso ci racconti la barzelletta?

Elena  Va bene.

Due amici s’incontrano dopo tanto tempo,  e dopo avere  parlato del più e del meno,  uno chiede all’altro:  ”  E allora  dimmi,  hai poi coronato il tuo sogno?  Hai costruito la casa dei tuoi sogni che desideravi fin da piccolo? ”  E l’altro risponde:  ” Sì,  ma con tanti sacrifici che non vorrei neanche parlarne;  con un pezzettino di cioccolata così mi mangiavo tutta la pagnotta  e niente altro,  sempre la stessa storia.  E tu?  Dimmi come ti va ? ” L’amico risponde:  ”  Io?  Io invece per  un pezzettino cosi,  la casa me la sono mangiata! “

Federica   Bella,  bellissima,  a doppio senso pulito.

Elena   Adesso voglio presentare i passatelli mantovani,  quelli che faceva sempre mia nonna;  ne ho provate altre quattro di ricette,  ma le detterò più avanti.

PASSATELLI  MANTOVANI

Ingredienti per quattro persone:  due uova,  100 g di parmigiano reggiano,  una punta di peperoncino, sale e pepe q.b., un pizzico di spezie,  noce moscata,  un pizzico di scorza di limone grattugiata,  pangrattato fine q.b. necessario per ottenere un impasto omogeneo perfetto,  brodo di carne.

Esecuzione:  Sbattere le uova energicamente fino ad ottenere una spuma dal colore omogeneo.  Aggiungiamo le spezie, la noce moscata, il peperoncino, la scorza di limone grattugiata, il parmigiano e mescoliamo per ottenere  un impasto perfetto;  infine aggiungeremo il pangrattato fino a quando avremo raggiunto la consistenza ideale: non troppo solida né troppo molle.  Quando il brodo arriverà ad ebollizione,  con l’ apposito  strumento per passatelli li faremo scendere nella casseruola e dopo trenta secondi  sono pronti da servire.

Federica   Un piatto sostanzioso e allo stesso tempo delicato e gustoso.

Elena   E adesso presento le frittatine in un letto di vitamine.

FRITTATINE   AI SEMI DI ZUCCA  E PORRI

Ingredienti per tre persone:  tre uova,  mezzo porro,  cento g di semi di zucca tostati,  radicchio variegato,  e radicchio rosso,  cavolo cappuccio, arancia,  erba cipollina,  ananas,  parmigiano reggiano,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:   sbattiamo le uova,  aggiungeremo i porri già tagliati e passati in padella con una punta di olio e acqua,  i semi di zucca,  il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Mescoliamo il tutto e versiamo la frittata nella casseruola antiaderente.  mettiamo a cuocere a fuoco basso e nel frattempo prepareremo l’insalata.  Ecco il piatto nella foto sopra.

Federica:  meraviglioso!  E quelle lattughe che hai portato per la festa di carnevale?  Non ce le presenti?

Elena   Certo,   tempo fa ho presentato le frolline e ora presento le lattughe di casa mia.

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE?

09/03/2017

IL  TUO  2017-18 FATTO  CON IL CUORE

Sono Rosalba nata quarantaquattro anni fa sotto il segno dei Gemelli con ascendente Acquario. Come siamo complicati noi esseri umani!  Sono separata da vent’anni,  con mio marito siamo rimasti ottimi amici,  e questo ha giovato molto a nostra figlia.  Ma sembra che per lei non ci sia mai niente che vada per il verso giusto.  Se con i figli siamo troppo dure,  non va bene,  lo stesso se siamo troppo permissibili,  siamo sempre troppo in tutto!  Io non mi sono rifatta una vita,  mia figlia e i miei amici mi bastano,  con mio marito anche  se non viviamo insieme lui è sempre presente sia per me che per lei.  Per mia figlia non dovrei conversare con le amiche,  non dovrei cercare l’allegria, ecc.  Non sono ancora riuscita a farle capire che per essere una buona madre non bisogna chiudersi in se stessi non parlare con nessuno,  ma farsi in quattro per la famiglia,  la casa e soprattutto esserci sempre  per loro;  se mi togliessero anche le mie buone amicizie,  la conversazione, e l’allegria non sarei felice nemmeno io. Dimmi tu dove ho sbagliato? Nella separazione?  Lui viene tutte le settimane a cena da noi,  quindi non credo che sia questo!  Grazie!

Ciao Rosalba,  ho messo questa foto perché so che ami le piante grasse.  Tua figlia dice parole senza senso,  è diventata molto egoista,  però non è colpa tua,  né del tuo ex marito:  con dei genitori presenti come  siete sempre stati voi,  non dovrebbe assumere questo comportamento.  Com’è possibile che le sfugga dai suoi pensieri la comprensione per sua madre?  Che dopo una giornata fatta di sacrifici e corse non possa neanche divertirsi con le amiche e amici per trovare un po’di sollievo.  Per ora i suoi neuroni sono rimasti senza luce.  Si limita a pensare a se stessa e ad interferire nella vita di sua madre,  cercando di togliere quell’armonia che solo tu sai creare.  Se non si spoglia di tutta questa nebbia  trovo difficile pensare che riesca a trovarsi un altro fidanzato.  Bisognerebbe che la sua mente fosse più aperta al mondo,  immergendosi nella realtà,  concedendosi  anche qualche frivolezza e liberarsi di tutte quelle idee bigotte che non sono neanche costruttive,  perché ambigue,  servono solo a bacchettare te.  Io cercherei di parlarle molto,  una volta superata quella malinconia che la porta all’isolamento  risvegliale il vero senso della vita,  in modo che possa fiutare la persona giusta per lei.  È arrabbiata col mondo perché con il primo ragazzo è andata male,  ma che mai sarà!  Non siamo nel  Medio Evo!  Rosalba,  so che per lei stai già facendo tanto,  ma senza il tuo aiuto non ne uscirà mai!  La sua felicità dipende anche da te!  So che ce la puoi fare a farle superare questa fase triste della sua vita.   Auguri di cuore per una vita ancora migliore!

Elena  Lasagna

14/03/2017

Ciao,  sono Donatella,  nata ventidue anni fa sotto il segno dei Pesci con ascendente Cancro.  Il mio ragazzo vorrebbe sposarmi ed io anche se lo amo mi sento intrappolata come non mai.  Sono molto perplessa sulla vita di coppia,  credo che una volta sposati poi non saremo più felici.  Secondo me la convivenza o il matrimonio uccidono la coppia.  crea grandi incomprensioni,  nascono egoismi,  anche perché trovare la vera anima gemella non è uno scherzo:  quella persona leale che si occupa anche della famiglia e della casa come fa la donna,  andare incontro alle difficoltà insieme.  Io vedo le mie amiche sposate,  hanno perso il sorriso di prima,  il buonumore in loro non esiste più.  Non è facile trovare un compagno di lungo corso,  un amore da favola;  secondo me non esiste proprio!  Tu ne conosci? Grazie!

Io sul matrimonio non mi sono mai fatta delle aspettative,  ero troppo giovane,  però non mi lamento.  Forse perché la mia idea di matrimonio è legata a quella dei miei genitori,  dei nonni e di altre famiglie di persone meravigliose che ho conosciuto tempo fa.  Persone che si sono amate davvero in un modo incredibile ma ciò nonostante  la loro vita non è stata sempre morbida,  ma insieme ce l’hanno fatta.  Se una coppia è solida sotto tutti i punti di vista si arriva ad un certo punto che certe cose che potrebbero irritare le coppie inesperte e un po’ sprovvedute ci si passa sopra con un sorriso  un po’ di pazienza e tutto si risolve.  L’importante in un rapporto di coppia è l’intelligenza da ambo le parti,  senza quella tutto ciò  va a naufragare nella maleducazione.  Quando arrivano i figli,  quasi sempre la donna  si dedica anima e corpo alla loro crescita;  ed è anche qui che un uomo dovrebbe essere maturo di non sentirsi troppo trascurato,  dovrebbe aiutarla a dividere i compiti.  Comunque il matrimonio è una vocazione,  come tale va alimentata ogni giorno,  al primo segnale bisogna agire,  non aspettare che cominci a vacillare ma sostenersi l’un l’altro.  Il vero amore non è mai stato spezzato da nessuno,  anzi,  è come il buon vino: ” più invecchia e più il tempo lo fa migliorare”.  In te vedo un amore ardente,  ma è un amore inarrivabile;  probabilmente non è la tua metà ma un fuoco che arde fino a quando non avrà finito il suo alimento.  È una grande passione,  non un grande amore,  c’è molta differenza!  Vivilo fino in fondo,  lascia che irruzioni nell’irrazionale e poi vedrai da te.  I tuoi occhi e il tuo cuore si apriranno radiosi e felici di attendere quello vero.  Quando lo incontrerai  ti sentirai rassicurata.  Auguri!  Fammi sapere.

Elena  Lasagna

17/03/2017

Ciao  sono Mirco di quarantadue anni,  nato sotto il segno del Sagittario con ascendente Toro.  Il mio matrimonio è in crisi,  credo che sia anche colpa mia per avere accettato di sposarmi fin dall’inizio solo per una grande passione che oramai è svanita.  Mia moglie ha un carattere che se prima sopportavo bene ora invece non ci riesco più;   sono saturo di lei di tutto ciò che pensa e delle persone che frequenta.  Mi ha nascosto bene quella parte di lei così superficiale e snob;  a lei vanno bene solo  le persone che sono avvolte nella rete della corrente,  non importa come sono ma basta che abbiano denaro e potere.  Averci a che fare ogni giorno,  per me è diventato snervante,  la sua vita è scandita da persone inutili e certe altre discutibili.  Io non riesco più a vivere con lei;  per me è come un pugno di sabbia fra le dita che se apri la mano scivola via!  Pensi che alla mia età riuscirò a rifarmi una vita?  Grazie!

Mirco,  io credo che tu sia nel bel fiore della vita, e capisco che vivere una vita superficiale e vuota a lungo andare può diventare stancante.  Sei dotato di un senso di responsabilità e consapevolezza,  per questo credo che se resterai in contatto con la parte più profonda di te,  troverai la risposta che insegue quell’idea,  come un’ambizione educata alla profondità del cuore e dell’anima.  La vita di coppia,  come dici tu non dovrebbe essere basata solo  su frivolezze e rapporti di sesso,  ma deve toccare dimensioni più intense senza indugiare con la speranza che le persone possano cambiare da un momento all’altro. La vita corre via,  va sempre avanti e la felicità bisogna crearsela,  è alla ricerca di uno stile che esige maggiore stabilità e profondità. Io credo che la tua vita cambierà come il giorno e la notte,  verrai premiato per i risultati ottenuti perché te lo guadagnerai e con te anche la tua sensualità che da tempo non è così brillante.  L’equilibrio interiore e la consapevolezza di una vita vissuta a metà ti libererà da quell’annichilamento per rilanciare il tuo io verso la direzione della felicità. Libera la vitalità della mente e del corpo  e la felicità sarà a portata di mano;   ce la farai senza alcun rimpianto!  Con i migliori auguri !

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUATTORDICESIMA PARTE

06/0372017

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

Elena    Oggi voglio presentarvi le fettine di vitellone giovane.  Se fatte bene sono tenere quanto la carne di vitello.

FETTINE  DI  VITELLONE

Ingredienti:  fettine di vitellone q.b.,  vino bianco, pepe misto in grani,  un limone, brodo,   aglio, salvia, miscuglio di spezie per carne fatte in casa;  per il contorno:  carciofini in agrodolce,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  Mettiamo le fettine ben stese sopra un grande piatto,  le spruzziamo con  succo di limone e spicchi di aglio,  le terremo a riposare per mezz’ora circa.  Dopo di che le mettiamo in casseruola a 200 °,  le spruzziamo col vino e aggiungeremo un mestolo di brodo,  la salvia. Lasciamo cuocere per qualche minuto,  intanto facciamo una salsina con un cucchiaio di farina,  e il sugo della carne,  un po’ di olio,  misceliamo il tutto e lo stenderemo sulla carne insieme al pepe in grani.  Nel frattempo abbiamo fatto i carciofini stufati con aglio e prezzemolo,  una noce di burro e un cucchiaio di parmigiano reggiano.  Facciamo i singoli piatti ed eccolo nella foto sopra.

Federica   Se le fettine sono tenere,   cucinate così sono davvero molto buone! Ci racconti le barzellette anche se siamo in quaresima?

Elena   Mi piace essere solare,  ma in questo periodo mi limiterò a raccontare storie vere. Oggi ti racconterò quella di Pallino,  un bambino onesto e intelligente che tempo fa fu accusato di avere rubato ma in realtà non aveva rubato nulla e chi l’accusò ne era consapevole.  Certi bambini ancora oggi devono sopportare le ingiustizie degli adulti.

Pallino  prima di recarsi a scuola,  si fermava sempre a comprare la merenda in una bottega al centro della piazza vicino alla scuola.  Una mattina entra in negozio ma non vede anima viva,  si sentono i soliti rumori che arrivano dal retrobottega,  esce dal negozio e aspetta,  dopo qualche minuto scorge il solito uomo che s’intasca tutto quello che può,  poi se ne esce.  Dopo un’altro minuto circa vede la signora entrare al banco,  allora Pallino entra e compra la solita cosa,  riceve il resto,  lo mette nella tasca dentro la cartella,  saluta e se ne va.  Durante la ricreazione quando Pallino apre la cartella per prendere la merenda,  gli viene l’idea di controllare il resto  anche perché la nonna non avendo moneta quella mattina gli dá un pezzo da cinquemila lire,  controlla e mancano molti soldi:  più della metà.   A mezzogiorno,  prima di tornare a casa Pallino passa per il negozio e rivela alla signora la pura verità,  la signora gli dá del bugiardo,  chiama il marito che si trova in mezzo alla piazza e anche lui gli grida del bugiardo due volte perché metteva in dubbio l’onestà della sua signora.  Pallino era un bambino di otto anni,  intelligente e sensibile,  veniva da una bella famiglia.  Il mattino seguente Pallino entra  nel negozio ,  e i rumori erano quelli di sempre,  ma  non c’era nessuno,  e sentendosi così amareggiato per ciò che stava subendo,  lui prese il corrispettivo che gli aveva sottratto la donna il giorno prima,  e lo stesso pomeriggio ritorna al negozio quando c’è soltanto il marito,   gli racconta tutto ciò che succede al mattino prima delle otto.  L’uomo si arrabbia,  ma Pallino lo mette a suo agio raccontandogli che non avrebbe avuto bisogno di mentire perché mentre sua moglie stava nel  retrobottega con un uomo lui si prese il corrispettivo che mancava dal resto,  non una lira di più.  Il giorno seguente il negoziante è puntuale insieme a Pallino sente gli stessi rumori, vede e trova sua moglie e l’uomo con le mani nel sacco…  Chiede scusa a Pallino ma lui poi cambiò negozio.

Federica   Quello prese due piccioni con una fava!

Elena   Proprio così!

07/03/2017

Elena   Un bel piatto pieno di salute non ce lo leva nessuno.

Ravioli  al pomodoro

Ingredienti:  uova,  farina per pasta fresca,  chiodo di garofano,  una cipolla, fagioli borlotti,  fondi di carciofi, olio extra vergine d’oliva,  ragù al pomodoro e basilico,  succo d’arancia, scorza di limone, parmigiano reggiano e pangrattato fine, una carota,  una stecca di sedano,  vino rosato, brodo vegetale.

Esecuzione:  incominciamo con lo stufato per il ripieno dei ravioli.  Tagliamo i fondi di carciofi, a metà,  aggiungiamo i fagioli, la cipolla tritata,  un chiodo di garofano,  la stecca di sedano e la carota,  un bicchiere di vino,  il brodo e lasciamo cuocere per un’ora circa.  Quando il sugo si sarà ridotto al massimo allora lo stracotto è pronto per essere macinato,  saporito con sale,  pepe, parmigiano; lo lasciamo raffreddare e intanto prepariamo il sugo con pomodoro fresco,  basilico e olio extra vergine d’oliva.  Ora facciamo la pasta e riempiamo i ravioli.  Li sbollentiamo nella pentola col brodo,  li scoliamo e li mantechiamo nel sugo di pomodoro.  Aggiungiamo il succo di un’arancia,  una manciata di parmigiano e due cucchiai di olio per ogni piatto.

Federica   I sapori della nostra Italia sono i migliori!

Elena   Chi se ne accorge è un vero cuoco!

Federica   Senti,  cambiando discorso,  ti piacerebbe avere una scimmietta?  Le potresti fare i vestiti,  pettinarla come te,  come fa la mia vicina di casa,  le ha fatto la frangetta.  A me sinceramente le scimmie vestite e pettinate e  tra l’altro in casa mi fanno un certo ribrezzo,  e a te?

Elena   Le scimmie stanno bene allo zoo,  in quanto al ribrezzo mi fanno più ribrezzo le signore conciate da scimmie che le scimmie conciate da signore!

09/03/2017

Elena    Ho un bel piatto sano,  e anche se la foto è un po’ sfocata quando ti leggerò la ricetta ti verrà fame.

Galletto  di  cortile  cavolfiori e ceci

Ingredienti:  ceci, galletto,  cavolfiore, pepe e sale q.b.,  salvia,  un cucchiaino di concia di erbe per arrosti fatta in casa,  un mestolo di brodo, vino bianco secco,  limone, due cucchiai di panna,  olio extra vergine d’oliva, aceto di mele.

Esecuzione:  tagliare  il galletto a pezzetti,  lo mariniamo nella concia di erbe,  e nel frattempo cuoceremo i ceci, mentre  il cavolfiore  lo cuoceremo al vapore.  Adesso pennelliamo il galletto,  e lo adageremo in una casseruola preriscaldata a 180°,  lo rosoliamo bene,  poi sfumiamo col vino,  aggiungiamo il brodo,  la salvia, lasciamo cuocere per trenta minuti.  Mettiamo tutto in un grande piatto,  poi aggiungiamo i ceci conditi con olio aceto, pepe e sale,  mettiamo anche il cavolfiore condito con panna e olio.  È un piatto gustoso  fatto per  bambini e grandi.

Federica   Avevi ragione,  mi è venuta fame;  anche se non si vede bene è un ottimo piatto.

10/03/2017

Elena   Ieri sera ho provato a fare un dolce con il pane raffermo di due giorni,  è venuto molto bene,  un vero dolce per la merenda dei bimbi.

 Dolce  merenda

Ingredienti:  due fette di pane raffermo, un uovo intero,  mezzo bicchiere di latte, cinquanta g di burro,  due cucchiaini di zucchero a velo vanigliato, 50 g di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria in tre cucchiai di latte, composta di arance, o di fragole,  o di frutti di bosco,  oppure di fichi,  qualche cucchiaio di panna montata.

Esecuzione:   tagliamo il pane e fette, sbattiamo le uova con il latte amalgamando bene il tutto,  alla fine aggiungeremo lo zucchero a velo,  un cucchiaino per ogni porzione.  Adesso immergiamo bene il pane nel composto e le mettiamo in padella dove abbiamo sciolto il burro,  le giriamo da ambo le parti e le mettiamo nel piatto sopra una carta assorbente.  Ora prendiamo la frutta sciroppata,  il fondente fuso,  e un cucchiaino di panna montata li mettiamo sopra le fette abbronzate e il gioco è fatto.  Molto gustose,  poi, una volta ogni tanto il fritto non fa male neanche ai bambini.

Federica   Il pane a merenda è sempre una grande cosa.

11/03/2017

Elena   Oggi presento la pasta al forno vestita.

Pasta  al  forno vestita

Ingredienti:  paccheri,  carne bovina macinata,  pomodoro, basilico,  origano,  parmigiano reggiano,  vino rosato,  brodo vegetale,  pepe,  peperoncino,  senape, spezie miste,   una crespella sottile,  salvia,  funghi trifolati, Besciamella leggera, verdure miste e una grossa cipolla.

Esecuzione:  facciamo uno stracotto con la carne,  il pomodoro,  il vino,  il brodo,  le spezie, e tutti gli altri ingredienti tranne la salvia  e la crespella.  Adesso cuociamo la pasta un po’ al dente,  nel frattempo mescoliamo bene il ragù di carne,  maciniamo le verdure,   mettiamo un po’ di parmigiano,  e ad uno ad uno riempiamo i paccheri.  Prendiamo la pirofila,  stendiamo un po’ di besciamella,  uno strato di paccheri,  la besciamella,  e un altro strato di paccheri,  una manciata di parmigiano,  copriamo con la crespella sottile,  mettiamo un po di brodo,  il parmigiano,  qualche funghetto e la salvia.  Mettiamo in forno a centoottanta ° per quindici minuti e la pasta sarà pronta.

Federica   Buona questa pasta,  me la ricordo bene,  anzi buonissima!

Elena  Grazie!  Buona domenica a tutti e al prossimo articolo di cucina con voi.

RISPOSTE AI LETTORI CENTOTRENTADUE

02/03/2017

 

Ho dei parenti che ci vengono a trovare solo quando hanno voglia di spillarci dei soldi,  è una brutta frase,  ma è così.  Lavorano tutti eppure ora che mio nonno mi ha intestato il terreno sembrano dei rapaci,  come se ci mancasse il pane sulla tavola.  Per fortuna che mio padre si è svegliato,  perché l’ultimo prestito che gli ha fatto lo devono ancora restituire,  sempre si lamentano e dicono agli altri che noi non li abbiamo mai aiutati  ed è il contrario:  sono loro che cercano sempre di spillarci denaro;   però le vacanze le fanno sempre alle spalle di chi è generoso.  Quando ritornano dalle vacanze se li incontriamo per la strada ci guardano con dei musi lunghi a non finire,  come se noi fossimo colpevoli di qualcosa.

Federica

 

È il tipico comportamento dello stolto,  che vuole vivere sulle spalle degli altri,  alla larga!  Chiunque essi siano!   Non sono mai contenti di niente. Questa meschinità fa parte della gente bassa,  ignorante se crede che gli altri cadano nelle loro menzogne! A loro tutto è lecito mentre tu dovresti lavorare per i loro capricci. Fidati,  te lo ripeto  non hanno dignità perché sono degli stolti!

 

Elena  Lasagna

 

03/03/2017

 

Sai cosa ti dico?  Mi sento così in colpa quando sento che ci sono persone sane che hanno la fortuna di avere un lavoro  e non fanno il loro dovere a danno di chi il lavoro non l’ha ed ha una grande volontà di lavorare.

Federica

Ci sono equilibri da raggiungere,   anche se molti sono stati scoperti;   certe persone non dovrebbero essere lasciate a sé,  perché spesso la voglia di volere fare stupidi gli altri,  si trasforma in grande  strafottenza che è la cugina della stupidità.  Quello che mi fa pensare molto è che nemmeno si pongono il pensiero che tutto questo possa finire male! No,  perché una volta messo in atto il pensiero intelligente,  qui finisce la pacchia!  Non piangete se poi qualcuno vi lascia al vostro povero destino!

Elena  Lasagna

04/03/2017

 

Cosa pensi del ritorno di Sara Capoferri?

 

D.Robert

 

Penso a due cose:  o davvero non  c’è con la testa,  perché non si può far vivere in angoscia la famiglia per tutto questo tempo  e far lavorare la gente per niente:  tutte quelle ricerche ovunque.  O qualcuno le ha imposto di dire che si è allontanata di sua spontanea volontà;  questa cosa  è poco chiara,  certo che quando ha deciso di allontanarsi non era nel suo pieno possesso della coscienza,  o per malattia o per droga o per fuga da qualcuno o da qualcosa.

 

Elena  Lasagna

 

05/03/2017

 

Cosa pensi oggi della moda?

 

Dott.  Robert e Linda

 

La moda siamo noi,  ogni giorno che passa è importante sentirsi bene con un certo look,  ma specialmente sentirsi in armonia con se stessi;  la moda non deve coprire i vuoti di identità, ma deve aiutarci a sentirci più forti e vincenti  sempre nel rispetto della società.

 

Elena  Lasagna

 

06/03/2017

 

Perché secondo te ci sono bambini che rubano nonostante abbiano famiglie che li seguono,  che non  fanno mancare nulla e li amano?

Annalisa e Giancarlo

 

Certi bambini se rubano è perché sono motivati,  lo fanno per dispetto per avere ricevuto ingiustizie,  ecc.  Mentre per gli adolescenti è già una cosa diversa,  qui dipende dall’educazione che hanno ricevuto e dalla mancanza di attenzioni da parte della famiglia.

Elena  Lasagna

 

10/03/2017

 

Ogni volta che vedo il tuo sito così ricco,  dico ma chi glielo fa fare?

 

Anonimo

 

E lo stesso io,  ogni volta che vedo e che sento questa frase tra me e me mi chiedo:  Ma che coglio… ,   cosa gliene frega a lui? Non gli viene il pensiero che le persone non sono tutte uguali?  C’è chi lavora per soldi e spesso non lo fa neanche bene,  e c’è invece chi lo fa semplicemente perché gli piace!

 

Elena  Lasagna

10/03/2017

 

Quando mio marito torna a casa la sera ha sempre il broncio,  come se lavorasse soltanto lui.  Che cosa dovrei fare ancora?

 

Lucia

 

Ce ne sono di cose da fare per togliergli il malcontento!  Per esempio una sarebbe quella di attenuare i tuoi difetti; un’altra cosa molto importante sarebbe quella di prestargli più attenzione;  poi,   non fargli capire che ha fatto qualcosa di sbagliato davanti ai bambini.  Improvvisa una cenetta per due  e lascialo parlare senza mai aggredirlo.  Sai ti suggerisco queste cose perché qualcuno l’ha fatto per me ed ha funzionato.

 

Elena  Lasagna

 

16/03/2017

 

Cosa pensi della morte di Antonella?

 

Dott.  Robert

 

Io credo che,  più che per un amante respinto questo omicidio sia avvenuto per una questione di denaro.

 

Elena  Lasagna

 

16/03/2017

 

Qual è uno dei tuoi grandi desideri?

 

Dott.  Robert

 

Quello di incontrare il presidente della repubblica  per raccontargli grandi verità!

 

Elena  Lasagna

 

17/03/2017

 

Qual è la cosa che ti fa sentire orgogliosa di te?

 

Dottor Robert

 

Quella di essere figlia dei miei genitori perché mi hanno insegnato che senza onestà e lealtà non vi è profondità per comprendere me stessa e gli altri,  questo mi fa sentire una persona ricca anche senza ricchezze materiali,  ma soprattutto  fa sentire la mia mente come se avesse sempre vent’anni.  Ed è per questo che ringrazio chi è leale con me e chi mi ha aiutato con onestà.

Elena  Lasagna

 

17/03/2017

 

Come fanno certi ragazzi ad essere educati quando hanno avuto genitori e nonni ottantenni invidiosi, invadenti e maleducati?

 

Dott.  Robert

 

Spesso quei ragazzi sono come loro!

Elena  Lasagna

 

20/03/2017

 

Non sembra anche a te che questo mondo sia diventato come una giungla?

 

Dott.  Robert

 

Una giungla?  Se lo paragoni ad una giungla sei troppo buono!  Io lo paragonerei a qualcos’altro!

 

Elena  Lasagna

 

20/03/2017

 

A nome nostro e di tutti gli altri,  ti ringraziamo per quello che ci dai;  il tuo sito è interessante,  intelligente e divertente,  grazie!  Gli invidiosi ci fanno schifo.

Giancarlo,  Annalisa e la compagnia

 

20/03/2017

Hai mai insegnato a qualcuno?

Angelo

 

Sì,  ero molto giovane,  ho insegnato ad una ragazza tutto quello che avevo imparato sulla professione della sarta,  ebbene quella ragazza diventò una delle più brave sarte del paese;  per me è stata una grande soddisfazione che non si dimentica mai. Merito di mia nonna che mi aveva insegnato di  tutto.  La vita mi ha ripagato  con la stessa moneta incontrando il dott. Robert e sua moglie che mi hanno insegnato tutto quello che riguarda quella scienza che studia le malattie e i mezzi per curarle e per prevenirle;  in più psicologia e psichiatria,  ne avrò fin che vivrò!  Ma non le abbandonerò mai come non abbandonerò tutte le altre cose che ho imparato durante il percorso della mia vita compresa la scrittura.  Grazie,  grazie e grazie!

Elena  Lasagna

 

22/03/2017

Io mando avanti un esercizio pubblico che cerco di migliorare in tutto,  proprio per non invidiare con odio i miei colleghi.  Spesso però mi  sento   tanta premura gratuita da parte di persone che alla fine di tutto non avrebbero interesse,  anche perché la società di oggi sappiamo che non dà niente per niente.  Tu cosa ne pensi? Grazie.

Anonimo

Io credo che ci siano persone di buon cuore e cervello che magari vedendo la tua buona volontà possano anche suggerirti delle cose sincere.  Sei tu che devi capire anche perché essendo in contatto diretto con loro certe cose si sentono  di più.  Però come hai detto tu a volte la premura gratuita per qualcuno nasconde cinismo e mediocrità.  Cerca di essere positiva e intuitiva.

Elena  Lasagna

 

25/03/2017

 

In quel giro ci sono quelli di sempre, c’è anche una moldava!  Una tutta rossa! Con la sua professione di tutto fare che va per le case altrui,  parla troppo di cose che non le dovrebbero interessare,  ovviamente lo fa per favori e denaro.

F.

Le prostitute e i mafiosi esistono in tutte le razze del mondo,  perché una che si comporta così con gente che l’accoglie in casa come una signora non può essere o l’una o l’altra cosa!

Elena  Lasagna

 

26/03/2017

È  vero che gli uomini gentili,  generosi  e dolci non sono intelligenti?

Sara

 

Per quello che mi riguarda è assolutamente falso,  anzi è esattamente il contrario.  È facile essere cattivi, egoisti e sgarbati pensare solo a se stessi a scapito del prossimo questo si che è il ritratto dell’uomo debole!

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTREDICESIMA PARTE

28/02/2017

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

Elena  Oggi  è l’ultimo giorno di carnevale,  e ho preparato una grande crespella che racchiude tutti i sapori e le golosità possibili.

GRANDE  CRESPELLA  DI  CARNEVALE

Ingredienti:  uova,  latte,  noce moscata, pepe,  besciamella leggera, farina senza glutine, carne di vitello macinata,  carne suina da salami, pangrattato fine,  parmigiano grattugiato, mozzarella,  cardi stufati, cipolle stufate,  olio extra vergine d’oliva,  erbe aromatiche.

Esecuzione:  facciamo una crespella grande ma molto sottile,   con le uova ,  il latte,  la noce moscata,  e la farina.  La stendiamo sul piano da lavoro,  e incominciamo a farcirla con le carni grigliate  e mescolate insieme al pane grattugiato e formaggio a pezzettini,  le verdure stufate tagliate a piccoli pezzetti,  cospargeremo il parmigiano;  arrotoleremo la crespella come un grande cannellone,  mettiamo sopra la besciamella e inforneremo a 180 ° per 15 minuti.  Una volta lasciata intiepidire,  si taglia a fette  e si serve con insalata mista.  Il vino adatto può essere un cabernet,  o un lambrusco delle zone, ottimo anche il sangiovese.

Federica   È tutto squisito!  Ci manca la barzelletta  che racconti in ogni articolo.

Elena   Ne ho molte in testa,  però devo ancora decidere quella  che andrà su  questo articolo;   per essere l’ultimo giorno di carnevale ci starebbe bene quella dei due pettegoli .  A più tardi!

C’era una volta una persona così maleducata, pettegolo  e sleale,  che nella sua ignoranza coinvolse perfino la figlia di venticinque anni e orfana di madre.  L’uomo viveva in un palazzo di periferia:  un condominio di dodici famiglie,  di cui lui ne era il portiere;  la sua dirimpettaia era una ragazza di trent’anni nubile,  di buona famiglia e di buone maniere.  Da quando era stata lasciata dal fidanzato non ne aveva più voluto sapere di fidanzamenti,  ma lui il pettegolo era così invaghito di lei  che non riusciva a non pedinarla,  e a non  sapere tutto quello che faceva e chi frequentava.  Tant’è vero che la ragazza si faceva accompagnare a casa dal figlio del suo datore di lavoro ;  avevano frequentato tutte le scuole insieme ed erano rimasti buoni amici veri.  La ragazza aveva timore a salire le scale da sola perché avrebbe incontrato il pettegolo puntualmente davanti alla sua porta con atteggiamenti svenevoli nei suoi confronti;  questa cosa la nauseava.  L’uomo sentendosi sconfitto incominciò a disonorare la ragazza dicendo a tutto il palazzo che si appartava  con un uomo, sulla macchina in cortile in atteggiamenti sconci.   Tutte bugie ovviamente:  si appartavano ma solo per parlare. Però lui disse in giro che li avrebbe fotografati e poi avrebbe sparso le foto in tutti i palazzi del borgo. Quando lo seppe il suo datore di lavoro che sparlavano della ragazza e suo figlio di cose non vere,  come   gli atteggiamenti scorretti in pubblico,  allora decisero di fargli uno scherzo, e di fargliela pagare una volta per tutte.  Invitarono la figlia del pettegolo ad una festicciola di compleanno,  e chiamarono un conoscente molto famoso come il dongiovanni della città;  riusciva a conquistare  anche le zitelle più aride.  Quando corteggiò la figlia del pettegolo lei cadde come una pera matura,  la accompagnò a casa con la macchina del ragazzo, ( l’amico della ragazza malignata),  cercando di flirtare con lei in modo che assumesse una posizione convincente. Il pettegolo senza guardare chi fossero, credendo che fossero i soliti di tutte le sere  prese la macchina fotografica che gli avevano prestato proprio per fare questo scherzetto.  Una volta scattata la fotografia consegnò subito la macchina fotografica e tutto soddisfatto disse: ”  Io vi consegno la macchina fotografica,  sviluppate le foto  applicatele dove volete ma io non voglio andarci di mezzo,  mi raccomando” !   Infatti il mattino seguente svilupparono le fotografie, ne fecero parecchie  coppie e le attaccarono ovunque, come aveva suggerito il pettegolo.  La sorpresa per lui però fu talmente grande e poco divertente che a padre e figlia passò la voglia di  disonorare le persone innocenti!

Federica   Sono così divertenti che sembrano vere!

Elena   Infatti,  sono quasi tutte storie vere!  Ciao a tutti e buon carnevale!

01/03/2017

Federica   Allora ti sei divertita ieri sera con noi?

Elena   Moltissimo,  stamane avevo ancora i coriandoli nei capelli.

Oggi presento un primo piatto,  diciamo un piatto unico,  perché ricco di sapore.  Eccolo!

SPAGHETTI  DI  MAGRO AL SAPORE DI MARE

Ingredienti per quattro persone:  una cernia dal peso netto di quattrocento g,  quattro etti di spaghetti,  parmigiano reggiano grattugiato,  sale e pepe q.b.,  un pizzico di peperoncino,  origano,  sugo al pomodoro e cipolle, vino bianco, capperi,  olio extra vergine d’oliva,  brodo vegetale,  olive,  quattro acciughe,  sfumare col prosecco.

Esecuzione:  facciamo cuocere la cernia sulla griglia,  la spolpiamo,  la mettiamo nel sugo di pomodoro,  origano,  peperoncino,  capperi macinati, acciughe sciolte  prima in olio o acqua, e olio.  Adesso facciamo cuocere la pasta al dente nel brodo, la scoliamo e la versiamo nel sugo. Mescoliamo per amalgamare bene, aggiungiamo una manciata di parmigiano a persona,   poi faremo le porzioni e le adageremo nel piatto sopra una mattonella sottile di parmigiano reggiano  (fatta solo di parmigiano e lasciato sciogliere  sopra uno stampo). Il vino adatto per questo piatto è il prosecco della zona. Hanno il gusto di mare e di terra.

Federica    Mi piace da vedere ma ancora di più da mangiare!

02/03/2017

Elena   Ecco ancora una ricetta saporita,  con il pesce.  Polenta e San Pietro  stufato.

Stufato di San Pietro

Ingredienti:  farina di mais fioretto,  filetti di San Pietro,  capperi,  qualche cucchiaio di sugo al pomodoro,  olio extra vergine d’oliva, erba luisa,  aglio e  prezzemolo tritato,  pangrattato fine,  succo  fresco d’arancia, un cucchiaio di senape dolce.

Esecuzione:  Per prima cosa facciamo la polenta,  poi togliamo dal pesce tutte le lische e lischette,  poi, lo mettiamo a bagno nel succo d’arancia per mezz’ora.  Tritiamo le erbe, con i capperi e l’aglio,  facciamo una crema liquida con il pomodoro, la senape e l’olio.  Togliamo il pesce dal succo d’arancia, lo pennelliamo con la crema saporita, e inforniamo il pesce a 180° per quindici minuti circa.  Serviamo la polenta con adagiato sopra i filetti di pesce.  Buon appetito!

Federica   Buono!  Il pesce con la polenta appena fatta è buonissimo.  Ciao.

03/03/2017

Elena   Un altro piatto di magro:  le pennette dell’orto.

PENNETTE  ORTOLANE

Ingredienti:  pennette di pasta dura,  sedano,  carote,  cipolle,  alloro,  pomodoro,  peperone,  porro,  basilico,  pisellini,  olio extra vergine di oliva, peperoncino,  spezie miste, formaggio fuso,  parmigiano reggiano grattugiato,  vino bianco.

Esecuzione:  facciamo un buon ragù con  tutte le verdure sopra elencate, spezie,  vino bianco,  brodo, tagliamo le verdure a pezzetti,  soffriggiamo la cipolla,  mettiamo il ragù di pomodoro,  le spezie,  incorporiamo le verdure,  sfumiamo col vino, aggiungiamo il brodo e mettiamo il coperchio;  lasciamo cuocere per quindici minuti,  e poi maciniamo il tutto.  Una volta ottenuto un bel ragù,  aggiungeremo i piselli, fonderemo il formaggio, e mescoliamo.  Una volta cotte le pennette al dente,  le tuffiamo in questo ragù,   e mantechiamo la pasta,  aggiungendo il peperoncino,  il basilico,  l’olio,  e il parmigiano grattugiato.  Ed ecco che il piatto è pronto.

Federica   Sento il profumo fin  qua!

04/03/2017

Elena   Oggi  vi farò assaggiare i fagottini di cipolle sedano e funghi.

Fagottini  nuovi

Ingredienti:  uova,  farina per pasta fresca,  funghi porcini,  besciamella leggera,  parmigiano grattugiato, sale e pepe q.b.,  sedano, cipolle, prosciutto cotto, vino bianco secco, aglio, olio extra vergine d’oliva,  mezzo bicchiere di latte. qualche foglia di erba luisa,  brodo .

Esecuzione:  per prima cosa faremo il ripieno dei fagottini,  facendo soffriggere  la cipolla tagliata fine in pochissimo olio.  Poi taglieremo il sedano a piccoli pezzetti, aggiungiamo il vino,  un po’ di brodo,  facciamo cuocere il tutto e poi lo macineremo. Adesso facciamo una besciamella leggera ed infine tiriamo una sfoglia sottile.  Dalla sfoglia ricaviamo dei  fazzoletti che riempiremo con un pesto fatto con l’intingolo di cipolla e sedano,  parmigiano, prosciutto cotto macinato  e all’occorrenza un po’ di pangrattato fine.  Facciamo  i fagotti,  li sbollentiamo in acqua bollente con poco sale,  poi, li stenderemo  dentro una teglia da forno con la besciamella,  i funghi trifolati e l’erba luisa tagliata a piccoli pezzi.  Versiamo sopra ai fagottini un po’ di latte e ancora una manciata di parmigiano,  poi li metteremo in forno a 180°  per quindici minuti.  Togliere dal forno e servire i fagottini ben caldi.

Federica    Non so tu,  ma a me è venuta fame!  Buona domenica!

Elena    Grazie,  buona domenica a te e a tutti!

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE

28/02/2017

IL  TUO  2017-18  FATTO CON  IL  CUORE

È L’ORA  DEL TÈ  CON  TE

Sono Silvana,  ho cinquantanove anni,  nata sotto il segno del Leone con ascendente Bilancia.  Sono vedova,  e una madre in pena,  perché da quando mio figlio si è sposato ha voluto rompere i rapporti con me,  per il solo motivo che si vergogna della mia povertà.  Da qualche mese la mia vita è cambiata,  ho ricevuto una cospicua eredità da una signora amica di mia madre.   Ora che mio figlio e mia nuora ne sono venuti a conoscenza,  mi hanno detto che vorrebbero riallacciare i rapporti perché hanno capito che hanno commesso un grande errore nei miei confronti.  Guarda caso,  non ti sembra strano?  Proprio perché li conosco bene,  devono aspettare che io mi metta ancora nei panni di chi va ad elemosinare affetto da un figlio!  Tu come ti comporteresti?  Non dirmi che ho torto perché per loro ho dato anche l’anima:  sai cosa significa sgobbare per otto ore in fabbrica e poi lavorare in casa per altre quattro prima di coricarmi?  Per vent’anni ho fatto questi sacrifici per dare tutto a mio figlio e poi non è stato abbastanza,  mi ha umiliato  per una donna e ancora di più! Grazie!

Silvana,  i soldi!   Sono sempre loro a compromettere i rapporti poco solidi!  Se tu adesso volti le spalle a tuo figlio che ti viene incontro,  non sei migliore di lui!  Vi state rincorrendo e non badate che il tempo passa e vi perdete molto!  È vero,  sei stata una madre meravigliosa e attenta e se c’ è una che non meritava questo sei proprio tu; non posso credere che tuo figlio si sia comportato così!  Io credo che sia da ricercare nella compagnia femminile che si è trovato!  Questa sua superficialità non viene dalla vostra famiglia,  dalla tua educazione:  il cuore arido non fa parte di voi,  della vostra famiglia.  Il destino ti sta dando una mano,  coglila quest’occasione!  Certi comportamenti  celano situazioni tutte da indagare,  è arrivato il momento di scoprire una volta per tutte la verità su questa favola triste.  Un rapporto tra madre e figlio è difficile da cancellare, specialmente se si prova un amore profondo come il tuo per lui!  Fatti vedere forte,  non lagnosa, e vedrai che tuo figlio ricorderà questo giorno per sempre.  I suoi silenzi, la tua angoscia che ti ha trascinato nella malattia,  resteranno  solo per un po’ dentro i gorghi della mente,   poi,  a prendere il loro posto saranno cascate di acque trasparenti,  arcobaleni dai colori vivaci  dove sentirai il canto dei bimbi rincorrere gli acquiloni.  L’amore  è un fuoco che non si spegnerà mai!  È il periodo migliore della tua vita,  lascia svanire quel senso di indiffidenza nei loro confronti!  Grandi cose per voi!

Elena  Lasagna

01/03/2017

Sono Giuliana detta Giuli,  nata cinquant’anni fa sotto il segno del Cancro con ascendente Pesci.  Sono una nubile troppo giovane per la pensione e troppo vecchia per trovare un lavoro stabile.  Attualmente sono fidanzata con una persona benestante,  lui è ben felice di darmi una mano,  ma io non sono innamorata,  lo credevo ma non è così.  Siamo troppo uguali e litighiamo spesso,  ho voglia di tagliare i ponti.  Se trovassi un lavoro sarei già felice.  Ho voglia di cambiare personalità, cambiare look,  cambiare i colori e tutto di me.  Dovrei modificare il comportamento nei confronti degli altri,  essere meno gentile e più me stessa,  ma ho paura,  e se la mia personalità assumesse toni furtivi,  insignificanti?  Cosa mi consigli?  Quali sono i colori più adatti per incominciare una nuova vita?  Mi trovi superficiale?  Detesto quelle personalità labili che sembrano tutte uguali,  tutte con gli stessi modelli,  ecc… Grazie!

Giuli,  io credo che tu sia una persona onesta,  limpida,  e le persone come te hanno una forte personalità che non va cambiata,  ma va solo rinfrescata.  In quanto a lasciare il tuo compagno che non ami del tutto,  è un punto a tuo favore.  Per vivere con una persona senza esserne innamorati ci vuole almeno un forte attaccamento sentimentale come un grande bene.  In quanto ai miei suggerimenti per cambiare personalità e colori ecc.  sono certa che alla fine sceglieresti quelli giusti per te;  guai se non fosse così!  L’apparenza non è sempre superficialità, bisogna sapere distinguere  le due cose:  a volte l’apparenza è quando si vuole dimostrare agli altri ciò che non si è;  mentre a volte l’apparenza è la persona estroversa che ama manifestare i suoi sentimenti,  la sua personalità al mondo.  Tu fai parte della seconda categoria:  vuoi manifestare agli altri la tua presenza  con i tuoi gesti,  i tuoi colori ecc.  Non esiste personalità più forte di quella che ci creiamo noi stessi e ci stiamo bene.  Io credo che se ce la metterai tutta,  prima dell’estate ti sentirai briosa e disinvolta,  anche contro i pianeti in opposizione.  Una volta ritrovata la forma il lavoro ti verrà a cercare;  la tua personalità è quella che avvolge nel mistero, ma lascia uno spazio che attenua l’oscurità della notte e il chiarore dell’alba.  So che mi capirai.  Auguri infiniti e grazie per la bella serata!

Elena  Lasagna

02/03/2017

Ciao,  sono Giacomo,  nato ventidue anni fa sotto il segno del Capricorno con ascendente Sagittario.  Forse sono il primo a dirti  di essere  nauseato di sua madre.  Poco tempo fa ho scoperto l’ennesima menzogna di mia madre,  in questi anni lei è stata sempre una bugia.  Prima nei confronti di mio padre,  poi con il resto della famiglia,  ed ora con la mia ragazza.  Cerca di tenermi lontano da tutti con la menzogna!  Dice che lo fa per il mio bene,  come se tutti i miei parenti e le persone che voglio intorno a me fossero brutte persone.  Ora ho capito che invece è lei ad essere brutta;  non vedo l’ora di andare a vivere con la mia ragazza.  Tutto quel manipolare per fare apparire le altre persone cattive le si è ritorto contro.  Che cos’è questa cosa? È malata,  o semplicemente cattiva al superlativo? A malincuore le dico addio per sempre!  Grazie per avermi ascoltato.

Giacomo,  quando a sbagliare non è il figlio,  è il genitore.  Non posso darti torto,  quello che ha cercato di fare fino ad oggi è il frutto di una mente disturbata.  Una madre che ama i suoi figli vorrebbe che fossero amati dal mondo intero. Quando si arriva al limite ci vuole molto coraggio per superare certe delusioni.  Io vedo che sei più maturo della tua età.  Ora che sei libero da tutte quelle menzogne che lei ti ha raccontato sarai pronto ad accantonare tutti quei pregiudizi e quegli intrecci strani che ti turbavano la mente.  Purtroppo non è fantasia,  dovrai superare ogni sorta di limiti,  per rigenerare e vivere con le persone che vorresti accanto.  Il vento degli Astri ti spingerà verso riflessioni obbligate  per rendere giustizia e ripulire il tuo cammino da intralci che la mente ha disegnato nei tuoi pensieri.  La tua vita prenderà la giusta direzione e non sarà più a circolo chiuso,  ci saranno piacevoli incontri,  percorrerai la tua strada senza più angosce inutili.  Quando tua madre si accorgerà che la sua menzogna ti ha creato solo disordine e perdite enormi,  allora verrà da te per chiederti scusa.  Quel giorno sono certa che con la tua forza e la tua fierezza le tenderai la mano per perdonare.  Per te si apriranno prospettive favorevoli,  ed io ti auguro tutto il bene possibile.

Elena  Lasagna

07/03/2017

Sono Francesca nata trentanove anni fa sotto il segno dell’Acquario con ascendente Vergine.  Fino a due anni fa abitavo in una casa gemella di periferia,  l’altra famiglia era composta da  due genitori e il figlio di dodici anni.  La signora della casa accanto era meravigliosa,  peccato che avesse un marito dalla doppia personalità: una parte gentile ed educato,  l’altra un bruto bugiardo e meschino.  Spesso li sentivamo litigare,  anzi sentivamo solo lui,  perché lei non aveva il coraggio di fiatare,  se fossi stata nei suoi panni avrei avuto paura anch’io.  La umiliava per un nulla,  come ad esempio se si facevano delle considerazioni,  un discorso retto,  lui voleva sempre avere ragione ed era di una ignoranza e incultura nauseante.  Insomma quella signora morì a quarant’anni di infarto  e dopo un anno dalla sua morte,  il bambino mori in un incidente attraversando la strada.  Come si fa  a fare in modo che queste violenze nei confronti delle donne possano cessare?  Grazie! Auguri a tutte le donne!

Cara Francesca,  gli uomini che uccidono le donne sono sempre esistiti,  solo che molti di loro lo facevano in silenzio.  Le umiliavano,  erano maneschi,  se vedevano le loro mogli riposarsi un po’ dopo una giornata di lavoro, li disturbava  il fatto che vivere in pace e in libertà era un  lusso che non si dovevano concedere,  ma dovevano andare avanti fino a quando restavano senza fiato.  Solo qualcuna riusciva a prendere il sopravvento,  lo piegava senza paura specialmente se era diventata la serva della madre inferma;  abituato alla leggerezza si lasciava andare  come un fiore secco sulle onde.  Erano poche quelle che con dei mariti cattivi e prepotenti riuscivano a regalarsi il lusso delle tenerezze dei figli e delle loro famiglie.  A volte la grinta e l’intelligenza delle donne non bastava,  bisognava esorbitare o venivano piegate e distrutte come vecchi oggetti da buttare via.  Ne ho conosciuti anch’io di mariti che hanno fatto morire le loro mogli a furia di lavorare e di essere maltrattate da loro.  Prima di mettersi insieme ad un uomo,  bisognerebbe intuire il suo carattere,  quello vero,  ci sono molti accorgimenti,  ma capisco che certi uomini e specialmente quella specie sono manipolatori senza scrupoli.  Come ad esempio:  l’uomo mistico,  che finge di essere  come vorrebbe una donna poi ci si accorge che era tutto un blef! Quelli rischiano di farsi conquistare dall’esteriorità della persona del loro interesse;  per conquistare sono gagliardi nello spendere per poi scoprire che una volta raggiunto il loro scopo si fanno mantenere da lei.  Gli uomini per bene dovrebbero ispirare una sensazione di solidità,  affidabilità,  ma non è sempre abbastanza,  come ad esempio la calma,  la razionalità,  la sincerità,  coinvolge spesso la donna ingenua e solare,  ed è lì che ci casca.  Non è sempre facile individuare la persona giusta,  proprio perché ci sono di mezzo i sentimenti.  Comunque spesso l’uomo giusto lo si sente nell’aria,  nella pelle,  ma auguro tanta intelligenza e intuito per saper valutare e per abolire una volta per tutte le violenze dovute all’ incompatibilità di coppia che nell’uomo degenera in possesso  di conseguenza in omicidio!   Sceglietevi degli uomini veri!  Ce ne sono tanti!  Auguri  di un anno migliore!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE TRENTACINQUESIMA PARTE

27/02/2017

L’ARTRITE  REUMATOIDE

L’artrite reumatoide è l’espressione di una malattia più generale che può coinvolgere,  per meccanismi disreattivi ed antiimmunitari,  anche altri organi ed apparati.  Si distinguono reumatismi primari e secondari.  Il primo gruppo comprende forme di tipo flogistico:  articolare acuto,  cronico,  primario, spondilartrite anchilosante, sindrome di Reiter.  E forme a prevalente impronta degenerativa:  osteoartrosi.  Del secondo gruppo fanno parte quelle sindromi nelle quali la localizzazione articolare rappresenta una delle varie manifestazioni di una malattia fondamentale;  si hanno così reumatismi secondari nel corso di malattie infettive  (sepsi strepto-estafilococca, bienorragia,  meningite, tifo e paratifi,  sifilide,  scarlattina,  tubercolosi, ecc) di disendocrinie(  acromegalia, ipoovarismo e  e ipo- e ipertiroidismo,  iposurrenalismo)  di neuropatie  (tabe, siringomielia,  parkinson,  ecc.)  di alterato metabolismo  (gotta),  di neuro-distrofie, (malattia di Duplay,  fibrositi,  miositi,  ecc). Tra i reumatismi primari di tipo infiammatorio il più importante è il reumatismo articolare acuto,  detto anche malattia reumatica o di Bouillaud.  Colpisce prevalentemente bambini e giovani,  è dovuto molto probabilmente all’azione combinata di streptococchi emolitici  e di uno stato allergico iperergico;  si manifesta con infiammazione di tutte le articolazioni ossee e spesso interessa l’endocardio,  il miocardio,  l pericardio.   Di conseguenza porta all’instaurarsi di vizi valvolari cardiaci di natura organica,  costituendo la causa fondamentale del 90% di tutte le cardiopatie giovanili.  Il reumatismo cronico primario,  detto più comunemente artrite reumatoide,  è un processo flogistico sistematico delle articolazioni e dei muscoli;   colpisce con maggiore frequenza soggetti di sesso femminile dai trenta ai quarant’anni,  insorge subdolamente con chiari segni infiammatori a carico delle piccole articolazioni delle mani e dei piedi.   Il decorso cronico è progressivo con fasi acute alternate a fasi di quiescenza, non compromette  in maniera aggressiva anchilosi articolari con grave compromissione funzionale.

03/03/2017

Qual è  quella forma di reumatismo più frequente nei maschi?  Grazie !

Alberta

La spondilartrite anchilosante è una malattia che colpisce più frequentemente il sesso maschile,  soggetti dai quindici ai quarant’anni.  Si manifesta con dolori a elettiva localizzazione vertebrale, nelle articolazioni sacroiliache   e coxofemorali,  con possibile anchilosi del rachide per calcificazione dei legamenti e dei dischi intervertebrali;  il decorso è cronico e invalidante.  Anche la sindrome di Reiter è una forma di poliartrite che predilige il sesso maschile,  con sede più frequente nelle ginocchia e nelle caviglie  è quasi sempre associata a disturbi intestinali,  uretrite e congiuntivite a decorso subacuto con tendenza a cronicizzarsi o a risolversi spontaneamente.

04/03/2017

Scusa la mia ignoranza,  ma  nei risultati del gruppo sanguigno,  in tutte le persone  è determinato da queste due consonanti :   (Rh) non so che cosa significhi.  Grazie!

Guido

Guido,   se tutti gli ignoranti fossero così si starebbe meglio,  credimi.  Rh è l’abbreviazione di Rhesus,  riscontrato nei globuli rossi del sangue Da Landsteiner e Wienner fino dal 1940 nel corso di studi condotto sul sangue  di alcuni macachi.  In seguito a ripetute  iniezioni del sangue di macaca rhesus  nel coniglio,  tali studiosi accertarono che il siero di quest’ultimo,  messo a contatto con sangue umano,  ne provocava l’agglutinazione in ragione dell’ottantacinque %  nei soggetti di razza bianca,  che pertanto vennero contraddistinti come Rh positivi (Rh+),  mentre i rimanenti quindici% furono chiamati  Rh negativi (Rh-).  Se ti può bastare,  altrimenti  domani posso anche approfondire.

11/03/2017

Soffro di abnorme secrezione di sudore localizzata,  in certi punti del corpo,  specialmente nelle mani,  piedi,  e in tutta la cute;  non sono andato dal medico perché anche se fastidioso,   non credo che sia una cosa preoccupante,  o  sbaglio?

Renato

Renato,  io credo che ti stia sbagliando,  nel senso che solo il medico può esprimersi in tale senso.  Quello che posso dirti è che sono molteplici le cause del tuo disturbo,  per esempio:  fattori endocrini,  neurovegetativi,  discrasici,  intossicazioni endogene ed esogene.  Si riscontra in diverse condizioni patologiche quali:  punture di ragni,  l’acrocianosi,  l’osteite deformante di Paget,  l’encefalite epidermica,  l’epilessia,  le emicranie,  la miastenia,  le nevralgie,  le crisi isteriche ecc.  La terapia deve essere anzitutto causale e nello stesso tempo sintomatica mediante sedativi e antidistonici;  ecco perché una visita dal medico non potrà farti che bene.

12/03/2017

Come è possibile garantire una regolare canalizzazione dei vasi sanguigni,  liberandoli  prontamente dai trombi che vi si possono formare in circostanze diverse?  Esistono garanzie  che ci tutelano per non ammalarsi di trombosi ecc.? Grazie.

Liliana

13/03/2017

È ovvio che condurre una vita sana sarebbe un bel punto di arrivo,  ma non è così per tutti;  poi, c’è il fattore ereditarietà,  ossia l’ereditarietà al sistema di condurre la propria vita.  Ma il corpo umano è  fatto di un meccanismo perfetto:  c’è un meccanismo fisiologico che pensa anche a questo,  vale a dire che concorre anche al mantenimento della normale fluidità del sangue all’interno dei vasi e che interviene nelle fasi tardive della emostasi,  sia limitando la formazione del coagulo  di fibrina sia determinandone la disgregazione,  allorché il coagulo ha esaurito la sua formazione emostatica.  In condizioni normali  tale processo garantisce la regolare canalizzazione dei vasi sanguigni,  liberandoli prontamente dai trombi  che appunto vi si possono formare per diverse  circostanze e cause.   Questo meccanismo  consiste nella disgregazione nella scissione della fibrina del coagulo in frammenti proteici di piccole dimensioni,  è opera della plasmina o fibrinolisina che è di norma assente nel sangue,  comparendovi in seguito all’attivazione di un precursore plasmatico inerte  (plasminogeno  o profibrinolisina).  I più noti attivatori del plasminogeno sono  gli  estratti dei vari tessuti,  alcuni enzimi batterici  (streptochinasi,  stafilochinasi),  la trombina,  il fattore XΙΙ  della coagulazione, alcuni fattori  di natura non precisata prodotti dall’utero,  a cui sembrano dovute la persistente fluidità del sangue mestruale e la facile evenienza delle emorragie post-partum.  Inoltre il meccanismo può essere attivato da ipoglicemia,  l’anossia dei tessuti, gli stress,  l’affaticamento, le emozioni violente,  gli esercizi muscolari vigorosi,  i traumi,  gli ormoni glicocorticoidi,  ecc.  L’attività fibrinolitica è abnormemente elevata  anche in alcune condizioni patologiche quali lo shok,  la tossiemia  gravidica,  le leucemie,  le gravi malattie del fegato (cirrosi, atrofia giallo-acuta),  i tumori maligni della prostata,  gli estesi interventi chirurgici sul torace e sull’addome.  Poi,  sono presenti nel sangue alcuni fattori proteici e fosfolipidici  (antifibrinolisine)  capace di bloccare quel meccanismo:  il meccanismo fibrinolitico.  Tale fattori,  mentre sono capaci di inibire l’attività della  fibrinolisina libera nel sangue,  sono invece inattivi sulla fibrinolisina  già fissata nel reticolo fibrinico del coagulo.  L’iperattività fibrinolitica,  responsabile di gravi emorragie,  può essere bloccata ancheper mezzo di farmaci sintetici,  quali l’acido ε- amminocaproico.

14/03/2017

Ho un’infiammazione a carico dei tessuti situati attorno ad una ghiandola,  quali sono le cause?

Giuliana

Può insorgere per contiguità da adeniti acute o da organi vicini,  oppure per via ematica o linfatica.  Si manifesta con i segni caratteristici delle flogosi:  tumefazione,  dolore,  calore,  rossore e febbre.  Una forma clinica particolare è il processo infiammatorio della mucosa necrotica ricorrente con sede elettiva nella mucosa orofaringea e nei genitali;insorge con la formazione di piccoli noduli duri che tendono a ulcerarsi lasciando profonde escavazioni con estrema facilità alle recidive.

15/03/2017

Come avviene l’infezione dell’endocardio e perché?

Amelia

Può essere una conseguenza di agenti infettivi. L’alterazione endoteliale risulta associata a stratificazioni di tipo trombotico;  le lesioni più gravi si riscontrano nelle valvole cardiache,  solitamente compromesse dal punto di vista funzionale anche dopo la guarigione della malattia.  Questa infiammazione dell’endocardio:  infiammazione batterica maligna è dovuta allo streptococco emolitico,  allo pneumococco,  al gonococco e raramente ad altri germi che provengono da un focolaio infettivo situato in altre regioni del corpo.  Si ha distruzione del tessuto valvolare con deposito trombotico di varia entità.  La sintomatologia è soprattutto rappresentata da ipertermia,  tachicardia, embolie micotiche,  instaurazione di un vizio valvolare ed eventualmente  di insufficienza cardiaca.  Questa infiammazione dell’endocardio batterica subacuta o lenta si instaura di solito in un cuore già colpito da precedenti manifestazioni morbose.  Le valvole tendono ad alterarsi come nella forma acuta ma con minore tendenza all’ulcerazione del tessuto.  Ipertermia protratta,  dolori articolari,  pallore,  dimagrimento sono i sintomi più comuni; L’emocoltura è positiva.  L’infiammazione acuta reumatica dell’endocardio è indotta dal reumatismo articolare acuto;  la sintomatologia è indefinita,  con lieve febbre,  senso di malessere,  tachicardia,  alterazione dei toni cardiaci,  e comparsa di soffi.

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTODODICESIMA PARTE

22/02/2017

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

Elena    Oggi detto la ricetta dei miei cappelletti ad Angela,  perché quando li ha mangiati le sono piaciuti da matti.

CAPPELLETTI IN  BRODO DI GALLINA  RUSPANTE

Ingredienti della nuova ricetta:  sette etti di carne bovina (muscolo o spalla),  due carote,  due fronde di sedano,  una cipolla grande bionda,  una foglia di alloro, una cucchiaio di pomodoro, due chiodi di garofano e una punta di cannella, mezza bottiglia di vino bianco secco,  e un litro e 1/2 di brodo,  pangrattato q.b.  parmigiano reggiano, gambuccio di prosciutto due etti,  e sfoglia fatta con le uova e la farina per pasta fresca. Per il brodo: gallina di campagna,  aglio,  sedano,  sale.  Mettere la gallina privata di pelle e grasso nella pentola,  e aggiungere tutti gli altri ingredienti compreso il sale q.b.

Esecuzione:  per prima cosa fare lo stracotto mettendo nella pentola tutta la carne e la verdura a freddo.  Poi fare il ripieno che non deve attaccare alle dita;  infine facciamo un buon brodo e la sfoglia per i cappelletti.  Penso che alle cuoche non si debba aggiungere nient’altro.

Federica  Questi li ho mangiati anch’io e devo dire che sono divini!

Elena  Grazie!  Ognuno di noi ha i propri gusti.  E adesso è tempo di barzelletta!

In una scuola di terza elementare di periferia,  la maestra insegna ai suoi allievi galateo un’ora a settimana .  Le insegna anche educazione alimentare:  e ad ogni lezione  porta una torta da lei eseguita per i bambini da consumare nell’ora della merenda.  La taglia a pezzetti in parti uguali, e la distribuisce a tutti.  I bambini si comportano bene,  sono molto educati:  mangiano adagio,  si puliscono con il tovagliolo e ringraziano.  Ma  Pinco ogni volta simula di mangiare perché nella sua fetta una volta trova una mosca,  la seconda volta anche,  e la terza volta non simula di mangiarla perché ci trova dentro un ciuffetto di capelli e stizzito dalla delusione dice apertamente la verità rivolgendosi alla maestra e a tutta la classe.  La maestra furibonda gli dice  del maleducato e che non doveva mai dire questa verità così cruda e  per educazione avrebbe fatto bene a non simulare ma a mangiarla ugualmente come avevano fatto i suoi compagni.  Il giorno seguente Pinco ha fatto fare per la sua mamma una bevanda molto gustosa per la maestra:   la cioccolata calda in tazza.  Il bidello sfoggia il servizio nuovo e versa all’insegnante la cioccolata ancora calda nella tazza;  Pinco porta con sé uno scarafaggio essicato e lo fa scivolare nella tazza della maestra.  Quando al primo sorseggio la maestra sente in bocca qualcosa di estraneo alla cioccolata,  fa un grido di terrore e sputa sulla cattedra davanti a tutta la classe. I bambini ridono a crepapelle,  allora Pinco le dice: ” Che cosa succede signora maestra le è andata di traverso la cioccolata?” Che cattivo esempio sputare in aula davanti ai suoi alunni e davanti al bidello!  ” Pinco impertinente ti metto un bel tre in condotta! ”  Ma signora maestra è stata lei a sputare non io!

Federica   Ne hai una più divertente di un’altra!

Elena   Grazie! Questa non è mai stata raccontata prima d’ora,  è fresca fresca.

23/02/2017

Elena   Oggi detto un’altra ricetta di pasta e fagioli,  sono le castellane di pasta dura.

Castellane di pasta dura e fagioli

Ingredienti:  fagioli borlotti,  castellane,  dado di carne e verdure fatto in casa e conservato nel freezer, una cipolla bionda,  pepe in grani,   spezie miste, pomodoro,  basilico e origano,  stufato di fagioli,  parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  facciamo lo stufato con il dado di carne e verdure,  cipolla,  pomodoro,  vino,  una volta pronto metteremo basilico e origano,   cotta la pasta al dente la metteremo nello stufato  e la mantecheremo,  infine un giro di olio,  pepe in grani, basilico,  origano,  e parmigiano.

Federica   Anche queste non posso dire che non siano squisite,  Grazie delle tue ricette e di tutto!

24/02/2017

Elena   Che dite ce la concediamo un po’ di carne?  Una volta a settimana non può fare male.  Allora oggi presento il vitellone a fettine stufate.

FETTINE  DI VITELLONE

Ingredienti:  fettine di vitellone q.b. ,  cipolline,  un peperone verde, uno scalogno, una carota, uno spicchio di aglio, una foglia di alloro,  cerfoglio, un chiodo di garofano,  macis,vino rosato,  aceto balsa mico di Modena, sale q.b. , pepe in grani, una stecca di cardo mariano,  un cucchiaio di sugo di pomodoro.

Esecuzione: tagliamo delle fettine di spessore omogeneo, le mattiamo in casseruola con tutte le verdure tagliate fini  e le spezie sopraelencate tranne le cipolline e il cardo e mezzo peperone.  Una volta cotto lo stufato lo adageremo nel piatto con le cipolline in agrodolce, i pezzetti di cardo e peperone arrostiti sulla griglia.

Federica   Si vede che non è buono ma è semplicemente squisito.

25/02/2017

Elena    La ricetta di oggi è a base di pesce,  sono polpettine appetitose con pesce luccio e asiago.

NUOVE POLPETTE  AL LUCCIO

Ingredienti:  un luccio,  due foglie di alloro,  un pizzico di spezie miste, pepe,  sale q.b. , un pizzico di curcuma,  origano,  salvia, due scalogni, pangrattato fine q.b. , due cucchiai di parmigiano reggiano,  tre cucchiai di asiago  non stagionato, tagliato a piccoli pezzetti,  prezzemolo tritato,  un uovo intero, uno spicchio di aglio, vino bianco, un cucchiaio di pomodoro in salsa,  mezzo bicchiere di latte, olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  lasciamo cuocere il luccio alla griglia,  poi prenderemo la polpa,  circa trecento ottanta g,  la maciniamo,  come macineremo il prezzemolo,  l’aglio,  l’origano e l’asiago.  Mescoliamo bene e aggiungiamo le spezie,  sale e pepe q.b. , l’uovo, il parmigiano e la curcuma.  Mescoliamo bene per amalgamare il tutto e aggiungeremo un po’ di pangrattato.  Ora facciamo il soffritto con olio,  lo scalogno, e il pomodoro;  sfumiamo con il vino,  adagiamo le polpettine passate nel pangrattato e lasciamo evaporare.  Aggiungiamo il latte,  l’alloro, lasciamo cuocere per cinque minuti circa.  Le polpette sono pronte da gustare, le possiamo servire con un’insalata mista o patatine al forno.

Federica   Vorrei farle domani,  ma dove lo prendo il luccio a quest’ora?

Elena   In pescheria!  Vai,  corri,  vedrai che te lo procureranno.  Domani vi aspetto per il dolce.

26/02/2017

Elena    Ecco i bignè di pasta fresca con il ripieno di torrone, cioccolato,  ai fiori d’arancio, al cocco  e al cappuccino.

BIGNÈ  MISTI

Ingredienti:   bignè appena sfornati,  zucchero a velo,  glassa al cioccolato e caffè,  torrone,   rum, crema inglese,  liquore strega,  liquore achermes, 200 g di cioccolato fondente,  cocco fresco o liofilizzato,  biscotti secchi,  mascarpone,  panna fresca.

Esecuzione:  adesso facciamo tutte le creme,  mescoliamo la panna alla crema inglese,  aggiungendo lo zucchero a velo q.b., due cucchiai di rum.  La seconda crema sarà un insieme di crema inglese con cocco, e zucchero a velo vanigliato;  la terza crema sarà una crema inglese con l’aggiunta di biscotti secchi sminuzzati,  alchermes, e panna.  La quarta crema sarà di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria, con mascarpone e caffè. Una volta fatto il ripieno i bignè verranno passati con il miele e glassati con la glassa al cioccolato e gli altri polverati con lo zucchero a velo vanigliato. Il ripieno dei bignè è di vari gusti e sono deliziosi.

Federica   Da te ho assaggiato quelli ripieni con  creme  e canditi,  che meraviglia!  Sono da non dimenticare.

27/02/2017

Elena   Ed ecco i Tagliolini e ceci,  un piatto della quaresima.

TAGLIOLINI  E  CECI

Ingredienti:  uova,  spinaci,  farina per sfoglia,  ceci,  panna,  pomodoro,  alloro,  basilico,  cipolla rosata,  vino,  sale e pepe q.b., olio extra vergine d’oliva, cerfoglio,  brodo vegetale,  parmigiano reggiano.

Esecuzione:  prepariamo  subito i ceci in stufato,  poi facciamo  i tagliolini con uova, farina e spinaci macinati.  Una volta cotti i ceci metteremo i tagliolini nello stufato e lasciamo cuocere per un minuto.  Poi aggiungeremo una foglia di alloro, il basilico,  il pepe, un giro di olio,  una manciata di parmigiano e la panna,  mescoliamo delicatamente il tutto e li versiamo in un recipiente con abbondante panna e olio.

Federica  Solo a vederlo questo piatto è delizioso!

Elena  Grazie!  Al prossimo articolo.

RISPOSTE AILETTORI NOVANTADUE TRENTAQUATTRESIMA PARTE

20/02/2017

Le mie risposte

Perché si diventa complessati e cattivi?

Federica

I complessi sono un insieme di contenuti psichici,   carichi affettivamente,  sostanzialmente inconsci,  strutturati, in modo che ogni qualvolta un elemento viene risvegliato dalla situazione in cui si trova il soggetto,  l’intero complesso viene ad influenzare la condotta.  Il concetto di complesso viene correntemente utilizzato secondo tre accezioni fondamentali.  In primo luogo esso designa un insieme relativamente fisso di catene associative.

Il metodo principale per studiare i complessi è quello delle associazioni libere,  secondo la definizione di Freud,  il complesso è un contenuto di rappresentazioni  che può influire in modo determinante sulla reazione a una parola, reazione che non è quindi casuale.   In secondo luogo il termine può indicare un insieme di tendenze affettive, strutturatesi in connessione con esperienze infantili  specie se traumatizzanti.  Esso si riferisce a strutture fondamentali della personalità dell’individuo e delle sue relazioni interpersonali,  tra le quali in primo luogo quelle con i genitori di cui è tipico:  come il complesso di Edipo.  Sempre più spesso,  parlando di complessi si allude a contenuti mentali che sono stati respinti  con un meccanismo di rimozione a livello inconscio.  Nel linguaggio comune il termine viene anche usato attribuendogli una connotazione sostanzialmente negativa,  in senso patologico.

Grazie  Dottor Robert per le tue lezioni di psicanalisi.

21/02/2017

Esiste il batterio responsabile della difterite?

Angelina

Sì, è un genere di batteri che comprende cellule immobili,  a forma di bastoni piccoli  diritti o leggermente ricurvi,  disposti come uno steccato o in piccoli ammassi.  All’interno del corpo microbico si osservano numerose granulazioni metacromatiche,  che si mettono in evidenza con colorazioni specifiche.   Molte specie sono di natura patogena per l’uomo, e anche per gli animali,  come il Klebs-loeffler,  o Corynebacterium,  responsabile della difterite nell’uomo,  che si prepara a livello delle mucose del cavo oro-faringeo degli ammalati e dei portatori sani:  la sua azione patogena è dovuta all’elaborazione di una potente esotossina in grado di determinare un quadro tossico con gravi fenomeni degenerativi.  Questo genere di batterio appartiene alla famiglia delle Corinebatteriacee.

21/02/2017

Da che cosa viene il comportamento?  Ha a che fare con l’ambiente?  Qual è il rapporto con il corpo umano?  Come definisci la superficialità?

Alessandro e Federica

Il termine è di definizione difficile,  pur essendo un concetto centrale della psicologia  contemporanea.   Si distingue un comportamento esterno riducibile in sostanze a contrazioni muscolari e attività ghiandolari,  e uno interno riconducibile all’attività di pensiero e impegnativo.  Si crede che esista un rapporto tra stimoli ambientali e stimoli interni,  prodotti dall’organismo;  tale rapporto secondo i vari studi,  viene considerato come sede di altri fattori che influiscono sul comportamento e sono interposti tra stimoli e risposta.  Gli stimoli interni ed esterni che tendono a dare inizio e a mantenere un comportamento  vengono detti motivi.  Tra i motivi interni si ricordano i bisogni,  le pulsazioni e gli istinti.  I motivi interni agirebbero sulla base del principio,  dell’omeostasi, e della tendenza cioè dell’organismo a cercare del cibo per riequilibrare la situazione;   una volta riequilibrata la situazione viene a cessare lo stimolo interno.  Tra gli stimoli esterni si ricordano gli stimoli incondizionati e i rinforzi.  Un comportamento superficiale può derivare dalla svogliatezza:  voglia di non applicarsi in nulla,  ma anche dalla incapacità di usare l’intelletto, per approfondire tutti gli aspetti del pensiero e da ciò che ne deriva.  Il superficiale è incapace di amare,  non presta la dovuta cura a persone e a cose,  usando l’intelligenza  neanche a metà di quello che si dovrebbe  per un risultato esauriente degno di un essere umano dotato di un cervello che porti all’attività intellettuale, e a quella pratica,  affettiva,  conoscitiva,  mediata e riflessa accompagnata dalla coscienza.

23/02/2017

È vero che l’uso prolungato nel tempo del cortisone  può provocare effetti collaterali anche gravi?  Che cos’è il cortisone?  Grazie!

M.P.

Sì,  i medici esperti confermano che l’uso del cortisone protratto nel tempo può dare origine a vari disturbi seri come ad esempio:  la ritenzione di sali e di acqua, ipertensione arteriosa,  irsutismo,  iperglicemia,  disturbi psichici,  ecc.  Il cortisone è un ormone steroide appartenente al gruppo dei corticosteroidi. Chimicamente è il diciassette-idrossi-undici-deidrocorticosterone,  detto anche composto  E  di Kendall o deidrocortisolo.  Nell’estratto della  corteccia surrenale è presente in piccole quantità;  si ottiene per sintesi a partire dall’acido desossicolico.  Ha trovato impiego in medicina sotto forma di acetato,  di fosfato o di ciclopentan-propionato nel trattamento di numerose malattie del collageno ( come ad esempio il reumatismo articolare acuto,  poliartrite cronica,  ecc.) nelle dermatosi,  nelle dermatiti allergiche ( asma,  febbre da fieno, edema angioneurotico, malattia da siero ecc. ) , nelle emopatie emolitiche, nel sistema reticolo-endoteliale (linfosarcoma,  morbo di hodkin), nelle malattie oculari di carattere allergico e infiammatorio,  come cheratiti,  uveiti,  iridicicliti, congiuntiviti,  ecc.

24/02/2017

Scusa se ti disturbo,  ma vorrei sapere che differenza c’è tra steroidi e corticosteroidi.  Grazie!

Non ti devi scusare,  è solo che prima di pubblicare cose importanti come queste voglio l’autorizzazione di un medico esperto come il dott.  Robert.

Incominciamo con i composti steroidi:  gli steroidi rientrano tra i composti di grande importanza biologica come gli steroli,  gli ormoni corticosurrenali,  gli ormoni sessuali,  gli acidi biliari,  gliormoni che provocano la muta degli insetti e dei crostacei e i cardenolidi,  ossia i principi attivi sul cuore della digitale,  dello strofanto e di altre specie vegetali.  Nei diversi organismi viventi gli steroidi prendono in ogni caso origine dal colesterolo,  attraverso trasformazioni provocate dagli enzimi degli organismi stessi.

I corticosteroidi  fanno parte della più vasta categoria degli ormoni adrenocorticali tra i quali vi sono sostanze prive di attività,  corticosteroidi che agiscono sui caratteri sessuali,  sul metabolismo proteico,  oppure  hanno la funzione di precursori metabolici dei corticosteroidi stessi.   Dei numeri dei corticosteroidi isolati solo per sette è stata individuata un’azione specifica; essi sono:  l’idrocortisone o cortisolo,  il desossicortisolo,  il deidrocortisolo o cortisone,  il corticosterone,  il desossicorticosterone,  il deidrocorticosterone,  e l’aldosterone.

I corticosteroidi,  si formano nelle surrenali a partire dal colesterolo e circolano nel sangue in parte liberi,  in parte legati alle proteine plasmatiche.   Si distinguono in base alla loro attività fisiologica  e alla loro struttura chimica,  in  mineralcorticosteroidi,  ad azione prevalente sull’equilibrio idro-salino,  e in glicocorticoidi,  a prevalente azione sul metabolismo glicidico.  La sintesi dei minerlcorticoidi dipende dal sistema renina-angiotensina e dalla pressione sanguigna.  Infatti quando la pressione del sangue diminuisce,  il rene mette in circolo un ormone,  detto renina, che ha il compito di trasformare in angiotensina un precursore inattivo  contenuto nel plasma. A sua volta l’angiotensina provoca la trasformazione del corticosterone in aldosterone il quale favorisce la ritenzione del sodio e dell’acqua aumentando la pressione fino ai livelli in cui cessa lo stimolo alla liberazione della renina.  La produzione dei glicorticoidi è regolata invece dall’ipofisi tramite la corticotropina.  Nell’attività corticosteroide è riferita a una sostanza che ha la proprietà di fare regredire i disturbi conseguenti della insufficiente attività delle ghiandole surrenali o ai disturbi che ne derivano per conseguenza della loro asportazione.

Spero ti sia di aiuto.

25/02/2017

Qual è  la differenza tra artrite e artrite reumatoide?  Grazie!

M. P.

Domani,  o appena posso ti darò la risposta,  perché ora sto uscendo.

Elena  Lasagna

26/02/2017

L’artrite è un processo infettivo infiammatorio che colpisce le articolazioni.  In base al tipo di decorso si differenziano artriti acute,  subacute, e croniche.  Mentre in relazione al numero di articolazioni interessate si hanno monoartriti,  quando l’articolazione colpita è una sola, e poliartriti quando le articolazioni colpite sono diverse.  Le artriti si distinguono in 1)  artriti infettive sostenute da streptococco,  stafilococco,   pneumococco, bacilio di Eberth ecc.  L’artrite infettiva può rappresentare anche una complicanza di forme morbose  di carattere generale,  come la febbre tifoide,  il vaiolo,  la scarlattina,  ecc. la sintomatologia di queste forme è rappresentata dal dolore a livello dell’articolazione colpita,  versamento sieroso e purulento,  blocco dell’articolazione.   La terapia d’elezione è chemiobiotica, associata all’immobilizzazione precoce dell’articolazione. In casi particolari sarà necessaria la cura chirurgica come in artriti gonococciche,  che rappresentano una delle complicazioni più frequenti dell’infezione  gonococcica e possono manifestarsi anche in portatori di prostatiti,  cerviciti,  salpingiti, o proctiti croniche gonococciche.  La sede più colpita è il ginocchio, seguono il collo del piede,  le dita e gli alluci, l’anca,  il polso,  il gomito, la colonna vertebrale. La sintomatologia risulta  estremamente varia in rapporto alla fase e alla localizzazione.  Le due manifestazioni più importanti sono: l’artralgia  e l’idrarto,  nelle forme acute;  la deformazione articolare in quelle cronicizzate. La terapia è essenzialmente antibiotica:  i massaggi, e l’elettroterapia  hanno la loro importanza nella prevenzione dell’anchilosi.  Artriti tubercolari,  conseguenti alla contaminazione articolare da parte del bacillo di Koch.   Queste forme sono contraddistinte dalla produzione di fungosità,  tendenza alla suppurazione e invasione progressiva degli elementi articolari.  La sintomatologia  è caratterizzata da un inizio subdolo,  scarsamente significativo,  cui seguono dolori costanti,  difficoltà nei movimenti,  contrattura muscolare, ecc.   la terapia è essenzialmente antibiotica.   Altre misure importanti da prendere sono la  fisioterapia, e gli interventi ortopedici per mobilizzare l’articolazione.  Ci sono inoltre  artriti di natura allergica e manifestazioni artritiche in corso di malattie autoimmunitarie.

L’artrite reumatoide, e artrite deformante sono sinonimi di uso molto comune di malattia reumatoide.  Continua nel prossimo articolo:  … novantadue trentacinquesima parte.