20/10/2026


Oggi vorrei raccontarvi una storia che raccontai a Piter quando era piccolo. Si chiama Lucciole a Nazareth.
Gesù Bambino prega la Vergine di accendere il lume in modo che egli possa leggere, come sempre a quell’ora, il libro del profeta Daniele. Ma non c’è neppure un goccio di olio da mettere nella lucerna, perché quel poco che c’era Maria l’ha dato a unn povero perché condisse l’insalata. Triste è Gesù, ma più triste ancora è la mamma, che soffre del dolore del figlio. Ed ecco avvenire un prodigio. Dall’uscio aperto della povera bottega di falegname entrarono centinaia di lucciole scintillanti, e le loro piccole luci illuminarono a poco a poco la stanza. Poi si disposero a raggera intorno a Gesù, che si accinse così a leggere anche quella sera la bella storia del profeta Daniele.
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Il profeta Daniele fu accusato falsamente da alcuni cortigiani invidiosi del suo potere, di aver disobbidito ad un ordine del re. E questi, benché a malincuore, lo fece gettare come era stabilito dalla legge, nella fosasa dei leoni. Ma Dio volle salvare Daniele e chiuse le fauci delle belve e non gli fecero alcun male. Così la mattina dopo quando fu tolto il masso che chiudeva l’apertura della fossa, si trovò Daniele sano e salvo. Il re si rallegrò molto e capì che quello che era avvenuto fu solo la volontà di Dio. Perciò reintegrò Daniele e fece gettare nella fossa i suoi accusatori, che furono sbranati dai leoni.