LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI

22/09/2026

 

 

Mi chiamo Mario,  sono molto triste per

ché in passato ho commesso errori di cui ora mi pento amaramente,  non trovo nessun sollievo neanche se prego.  Ho giudicato persone così,  tanto per tenerle sotto la mia prepotenza;  ma loro erano e sono ancora delle persone meravigliose,  con una profondità che nemmeno io  sapevo che esistesse.  Ora sono qui che mi pento e non so come venirne fuori.  Da solo non ci riesco,  tu cosa faresti se fossi caduta in un grosso equivoco,  disprezzando  innocenti per portare in alto chi non merita?  Spero tanto in te!  Grazie fin da ora.

 

Elena   Mario,  non vorrei essere ripetitiva,  ma gli esseri umani sono così:  sbagliano. Credono che gli altri siano come sarebbero loro;  anzi guardano i loro errori e poi li attribuiscono agli altri.  Che dire se non chiederti di porgere le tue scuse con sincerità?  Ma questo,  da ciò che capisco non riesci,  perché il tuo orgoglio te lo impedisce, vero?  L’amore per Dio e per gli uomini non conosce orgoglio.  Io credo che se vuoi raggiungere una certa serenità ti dovrai inginocchiare,  non solo a parole ma anche dimostrare loro che sei pentito sinceramente.  Hai idea di come si sono sentiti in tutti questi anni?  Che cosa farai,  cercherai qualcuno che si scusi al tuo posto?  Io non l’accetterei mai?  Lì vedo molta vigliaccheria e disinteresse,   se non ti darai una mossa non ti libererai mai di quel peso.  Cosa ci vuole a chiedere scusa quando si ha sbagliato?  Possibile che sia come andare sopra una forca?