Dicembre 4, 2015 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOOTTANTUNESIMA PARTE 04/12/2015 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA ELENA Vi avevo promesso che in questo articolo avrei elencato tutti gli ingredienti che favorirebbero la cellulite, chiamati cibi intossicanti. Anche qui ci sono pareri contrastanti, ma io rispetto tutti gli insegnamenti degli esperti della nutrizione. EVENTUALI CIBI INTOSSICANTI: per cominciare sono i cibi caramellati, salumi, carne di maiale, noccioline salate, pop corn, carni affumicate, cibi fritti, sottaceti, salse piccanti e maionese, Ketchup, crauti, dadi per il brodo, panna e altri grassi, manzo conservato in scatola e cibi conservati sotto sale, alcolici, bevande gassate, panna acida, caviale, pesce crudo, burro, burro d’arachidi e margarine varie, abuso di bevande stimolanti come caffè e tè. Adesso passiamo ad un altro toccasana per la nostra cellulite che è lo yoga. Anche se ho già parlato di esercizi yoga in altri articoli ci sono moltissimi esercizi di questa disciplina per combattere la cellulite. Le varie posizioni che si servono del corpo come di forza di resistenza, migliorano anche il tono muscolare. Lo yoga mette in azione ogni muscolo, ogni tendine, ogni legamento comprese le zone difficili da raggiungere: quelle che vengono raramente attivate con movimenti di altro genere. In più questi esercizi favoriscono la digestione, l’eliminazione, la respirazione, e la circolazione. Continua nel prossimo capitolo… FEDERICA Che ricetta ci dai per combattere la cellulite? ELENA Prima di passare alla ricetta dell’altra torta voglio dettarti un’altra minestra fatta con le verdure, il tuorlo d’uovo e il formaggio. CAVATELLI IN BRODO Ingredienti: cavatelli q.b., un quarto di gallina magra, sedano una stecca, due carote medie, prezzemolo, alloro, due spicchi di aglio, una patata, noce moscata, parmigiano grattugiato, un tuorlo d’uovo per ogni due persone. Esecuzione: facciamo il brodo con, due litri di acqua più due mestoli per l’eventuale schiumata, la gallina ben sgrassata, l’aglio, il sedano, le carote, una foglia di alloro. Una volta fatto il brodo, lo filtriamo e mettiamo dentro i cavatelli piccoli a cuocere, a cottura ultimata prendiamo i tuorli, e il formaggio, facciamo una bella crema e poi la stemperiamo con un mestolo di brodo versato lentamente e continuando a mescolare. Poi versiamo il tutto nella pentola dove ci aspetta la minestra, aggiungiamo anche una spolveratina di prezzemolo tritato. È un piatto unico ricco di sostanza che va consumato con verdure cotte o in pinzimonio. ELENA Ed ora la ricetta della torta alla meringa. TORTA ALLA MERINGA Ingredienti: trecento g di cioccolato fondente dolce, quattro mele medie, mezzo bicchierino di rum, mezzo limone grattugiato, 600 g di farina doppio zero, pangrattato fine, una noce di burro per ungere la teglia, 100 g di margarina, tre tuorli e due albumi, lamelle di mandorle tostate 100 g , latte 100 ml, 100 ml di panna fresca da montare, 50 g di uva sultana, una bustina di lievito per dolci, 50 g di prugne tagliate fini e ammollate nella panna, 400 g di zucchero. Per la meringa quattro albumi, 100 g di zucchero, 50 g di lamelle di mandorle. Esecuzione: facciamo un bell’impasto con la farina a fontana, il lievito la margarina, le uova : tre tuorli e due albumi, la buccia di limone grattugiata, lo zucchero, il rum; facciamo un bell’impasto morbido, poi uniamo alle mele composte l’uvetta ammollata nel rum e strizzata, 50 g di lamelle di mandorle, le prugne strizzate e tagliate a piccoli pezzetti. Ora abbiamo anche la crema di cioccolato sciolto nel latte, prendiamo la teglia imburrata e leggermente impanata, adagiamo uno strato di pasta di due cm, poi stendiamo le mele, il cioccolato e l’altro strato di pasta per la copertura. mettiamo la torta in forno per quaranta minuti a 175°, dopo di che, faremo la prova cottura, se sarà cotta la lasceremo raffreddare. Nel frattempo faremo la meringa sbattendo gli albumi con lo zucchero, e le rimanenti mandorle. Mettiamo il forno a 120° stendiamo la meringa sulla torta già raffreddata, lasciamo in forno per 10 minuti , lasciamo di nuovo raffreddare il dolce; la torta si presenterà morbida, gustosa e croccante. FEDERICA Possiamo quindi dire che la cucina è molto affascinante! Che bontà, ma che bontà!!! 07/12/2015 ELENA Ecco la torta che aspettavi da tempo: la torta ai tre gusti, banana, limone e lamponi. PAN DI SPAGNA AI TRE GUSTI Ingredienti: crema di latte, 100 ml, mascarpone 150 ml, 600 g di zucchero, 400 g di lamponi, 100 g di cioccolato fondente, tre tuorli e due albumi, 300 g di fecola, 80 g di margarina, aroma limone, una bustina di lievito per dolci, crema al limone crema di lamponi, tre banane, latte q.b. Esecuzione: facciamo subito la torta sbattendo la margarina con lo zucchero, uniamo piano piano le uova montate a crema infine l’aroma al limone, la fecola e il lievito a filo. Infornare a 180° per 40 minuti, lasciare raffreddare poi fare gli strati sottili. Nel frattempo abbiamo frullato le banane, mescolato il mascarpone con lo zucchero 100 g, poi, abbiamo unito la crema di latte, e abbiamo mescolato il tutto alle banane. La crema di limone è già pronta, e anche la crema di lamponi, fatta con i lamponi scaldati con 250 g di zucchero , con l’aggiunta di addensante. Abbiamo tre strati da farcire uno con la crema alla banana, l’altro con la crema di limone infine con la crema ai lamponi. Lasciamo sciogliere il cioccolato con un poco di latte, facciamo la copertura sottile, e con il resto dei lamponi faremo un bel sorbetto. Gli strati delle creme devono essere molto sottili; serviamo il dolce in un letto di crema di banane, con il sorbetto ai lamponi. Il gusto è delizioso, molto gradevole al palato e anche molto raffinato. FEDERICA Questi gusti insieme mi fanno venire l’acqualina. 09/12/2015 ELENA Ho un’altra ricetta del pollo fatta con i pomodori pelati e le olive verdi, è semplicemente squisito! POLLO AI POMODORI PELATI E OLIVE Ingredienti: un pollo intero, una scatola di pelati, trecento g di olive verdi, mezzo bicchiere di brodo di verdura e 1/2 di vino bianco secco, una foglia di alloro, una grossa cipolla, aglio e prezzemolo tritati, un pizzico di spezie miste, tre foglie di salvia, olio extra vergine d’oliva q.b. sale grosso, un pizzico di rafano. Esecuzione: tagliamo il pollo in piccoli pezzi, togliamo tutto il grasso e la pelle, lo facciamo rosolare in una casseruola preriscaldata, lo doriamo bene da tutte le parti, poi aggiungiamo tutti gli ingredienti tranne le olive (vanno messe cinque minuti prima di spegnere la fiamma), lo facciamo cuocere a fuoco lento per 15 minuti, poi alziamo la fiamma in modo che il pollo cuocendosi si asciughi di quasi tutto il liquido; deve rimanere una crema di pomodoro non troppo densa. A fine cottura dopo aver messo le olive lo giriamo e aggiungeremo l’olio. Servire con cipolline in agrodolce. FEDERICA Il pollo è una pietanza che si può fare in mille modi, questa mi sembra un’ ottima ricetta, grazie! 10/12/2015 ELENA La ricetta del dolce di oggi è molto particolare: si tratta di una torta fatta con le arachidi ha un gusto delizioso, mai fatta prima d’ora. TORTA DI ARACHIDI FARCITA Ingredienti: due tuorli e un uovo intero, 300 g di zucchero semolato, due bacche di vaniglia, 180 g di burro, 300 g di arachidi sgusciate e pelate, composta di arance, cioccolato fuso, latte q.b. gelato alla vaniglia, zucchero a velo, 600 g di farina doppio zero, una bustina di lievito per dolci, mezzo bicchierino di liquore al sidro. Esecuzione: facciamo la fontana con farina e lievito mescolati, lavoriamo le uova, con lo zucchero, aggiungiamo la vaniglia, il liquore, incorporiamo le arachidi sminuzzate il burro sciolto a temperatura ambiente facciamo un impasto denso e compatto ma non deve essere lavorato a lungo. Dividiamo l’impasto, mettiamo il ripieno: metà cioccolato fuso non troppo liquido, e metà crema all’arancia, poi con l’altra parte lo copriremo. Mettiamo a cuocere per 35 minuti a 175°. Dopo essersi raffreddata infornare di nuovo la torta alla stessa temperatura per 10 minuti. Lasciamo raffreddare la torta prima di tagliarla a fettine e spolveriamo di zucchero a velo. Servire con gelato alla vaniglia e sorbetto di arancia. FEDERICA Ci sono dei gusti strepitosi! ELENA Sì, è un dolce molto friabile adatto anche per la merenda dei bambini. Al prossimo articolo ciao!
Dicembre 1, 2015 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOOTTANTESIMA PARTE 01/12/2015 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA ELENA Un altro fattore molto importante per combattere la cellulite è il movimento, soprattutto l’esercizio fisico. L’esercizio fisico favorisce la circolazione, migliora l’eliminazione, influisce positivamente sul funzionamento degli organi, specie di quelli implicati nella funzione digestiva e respiratoria, diminuisce la tensione nervosa. Il corpo riceve energia dal cibo, conclusa la digestione, il sangue e la linfa portano nutrimento ai tessuti, dove questa energia viene usata immediatamente per il movimento oppure si accumula come energia di riserva. Queste energie di riserva vengono bruciate durante la respirazione. Quando l’ossidazione è insufficiente, le sostanze tossiche non vengono bruciate, ma ristagnano nei tessuti; queste sostanze, come l’acido urico, possono essere molto dannose alla salute. Fare esercizio fisico, significa provocare un aumento di ossidazione, accelerare il processo vitale della combustione e ristabilire l’equilibrio fisiologico compromesso dall’inattività e dall’eccesso di cibo. La mancanza di moto finisce col modificare l’organismo perfino nel suo aspetto esteriore. I muscoli si atrofizzano, i tessuti cambiano struttura: la sedentarietà provoca flaccidezza e stipsi. Gli organi invece lavorano ininterrottamente, i muscoli volontari entrano in funzione solo quando ricevono l’impulso di chi li muove; eppure questi muscoli hanno un effetto diretto su tutti gli altri organi, anzi spesso riescono perfino a sostenerli. È d’importanza vitale che tutti i muscoli siano in ottime condizioni, come ad esempio i muscoli addominali che sostengono l’intestino ecc. FEDERICA Oggi che cosa ci prepari? Carne o pesce? ELENA Ancora una ricetta di pesce anzi di salmone, però questo è salmone selvatico comprato direttamente sul posto. SALMONE SELVATICO Ingredienti: verdure fresche di stagione, salmone selvatico, alici, spaghetti, olio extra vergine d’oliva, spezie miste, aceto di agrumi, pepe, prezzemolo, aglio, pecorino grattugiato e peperoncino. Esecuzione: lo avvolgiamo in aceto di agrumi e spezie, poi lo pennelliamo con l’olio, lo lasciamo cuocere sulla piastra a fuoco moderato. Lo serviremo in un letto di verdure miste condite, e spaghettini alle alici fresche, con olio, aglio , pepe, peperoncino e una spolverata di pecorino stagionato. Ha un grande sapore ed è ricco di omega tre. 02/12/2015 MINESTRA DI RISO COMPLETA ELENA Oggi detterò una ricetta di riso e piselli: un piatto completo. È un piatto adatto per combattere la cellulite. Non tutti i piatti che presento sono adatti per combattere la cellulite, altrimenti le le ricette sarebbero limitate. L’importante di questi è di mangiarne solo un po’. Nel prossimo articolo detterò tutti gli alimenti poco adatti per combattere la cellulite, così chi vuole eliminare certi piatti è libero di farlo. Ingredienti: riso, piselli, parmigiano grattugiato q.b., olio extra vergine d’oliva, una patata, noce moscata, dragoncello un pizzico, curry un pizzico, erba luisa, un pizzico, timo serpillo un pizzico, due foglie di salvia, basilico, una foglia di alloro, una grattata di zenzero, ratania un pizzico, un pizzico di cannella, una patata, un porro e uno spicchio di aglio, brodo di verdura o di carne. Il dosaggio delle erbe è per 1800 ml di brodo. Esecuzione: mettere il porro tagliato a rondelle sottili nella casseruola con i piselli, il brodo e tutte le erbe sopra elencate. Cuocere i piselli al dente; buttare il riso che a cottura avvenuta dovrà essere morbido e abbastanza denso, aggiungere un po’ di olio e un cucchiaio di parmigiano per ogni piatto. FEDERICA Sento già il profumo, poi, è un piatto unico e nutriente molto sano. Domani ci intossicherai con i dolci di NATALE? HAI LE FOTO? ELENA Sì, domani ti presenterò alcuni dolci di Natale che ho sperimentato in anticipo che però non sono assolutamente tossici, ma genuini. 03/12/2015 ELENA Nella giornata di oggi vi presenterò alcuni dolci che se consumati in una fetta ogni tanto non succederà nulla per la cellulite, perché con il movimento e la dieta (con il nome dieta intendo dire : mangiamo di tutto e di tutto un po’ associato al movimento e assumendo acqua in quantità giuste prescritta dal medico. Dico così perché ci sono persone che mangiano molto e poi tutto ad un tratto passano un’intera giornata senza assumere nulla se non tre litri di acqua. Io credo sia sbagliato però mi riservo sempre di dirvi di consultare il medico. Allora veniamo a noi con i dolci fatti incasa sia da forno che da freezer e semifreddi. Incominciamo con il gelato di castagne, anzi di marrons glacés. GELATO AI MARRONS GLACÉS Ingredienti: per un buon gelato ai marrons glacés occorrono. 200 g di panna fresca, 150 g di latte intero, 70 g di zucchero, una vaniglia, 30 g di crema al caffè, 200 g di purea di castagne, (fatte passare al setaccio o al passa verdura), 150 g di marrons glacés. Tortini q.b.,frutta di stagione. Esecuzione: dopo avere setacciato le castagne cotte, facciamo una bella crema unendo lo zucchero e mescolare fino ad ottenere una crema liscia, uniamo la vaniglia raschiata, la cream di caffè, la panna, e il latte a filo mescolando in continuazione, infine i marrons glacés tagliati a pezzetti. mascoliamo di nuovoe mettiamo il tutto nella gelatiera in pressione giusta. Dopo 40 minuti il gelato sarà pronto da gustare, lo serviremo a palline con i tortini di pan di Spagna e la macedonia di frutta mista di stagione. FEDERICA BUONO, ANZI È UN GELATO DELIZIOSO! ELENA ED ORA UN’ALTRO DOLCE GENUINO E FACILE DA ESEGUIRE. Si tratta della millefoglie. MILLE FOGLIE ALLA CREMA PASTICCIERA E CREMA ZABAIONE E AI NUOVI GUSTI MILLE FOGLIE Ingredienti: pasta sfoglia al sapore di millefiori, fresca di giornata. Sciroppo di lamponi, mascarpone 200 g, sei tuorli, 500 ml di latte intero, 400 g di zucchero, liquore all’arancia, e sciroppo all’arancia, farina di riso tre cucchiai zucchero a velo q.b. Esecuzione: Dopo avere fatto la pasta sfoglia fresca, la mettiamo in frigorifero di nuovo e la lasceremo riposare per un’ora prima di tirarla allo spessore desiderato. Nel frattempo prepariamo le creme la prima sarà lo zabaione con lo zucchero e quattro tuorli montati a spuma, poi incorporiamo il liquore all’arancia, la faremo cuocere a bagnomaria e la terremo a bada perché non impazzisca (deve essere cotta a tempo giusto anche un minuto in più o un minuto in meno faranno la differenza a cottura a puntino dovrà presentarsi gonfia al massimo e omogenea. Poi sempre a bagnomaria faremo la crema pasticcera con due tuorli mescolati allo zucchero ( 200 g) e a tre cucchiai di farina di riso, due cucchiai di liquore all’arancia, mettiamo il latte a filo e sempre mescolando la porteremo a bollore. Adesso è arrivato il momento di tirare la pasta sfoglia, la taglieremo della grandezza desiderata e la mettiamo in forno a 170 ° per 12 minuti. Quando tutto si sarà raffreddato, comporremo la torta a strati, curandoci di mettere tra uno strato e l’altro qualche goccia di sciroppo di arancia e di lamponi. La mille foglie avrà un sapore unico, meraviglioso! A domani con altri due dolci delle feste. 04/12/2015 ELENA Se ti dico che questa torta l’ho inventata in giugno ci credi? Ti dico così perché contiene le castagne, sono castagne che avevo conservato nel freezer ed erano intatte. Quindi anche questa torta è adatta da offrire per le feste di Natale e capodanno. L’ho chiamata ” Torta benvenuta “perché mi era riuscita benissimo. Ecco gli ingredienti: nelle creme non ci sono uova. TORTA BENVENUTA Ingredienti: 300 g di mandorle, 400 g di zucchero, rum q.b. 100 g di panna da montare fresca, 400 g di castagne lessate, 350 ml di latte, due bacche di vaniglia, 200 g di savoiardi freschi sottili, composta di pesche, liquore di genzianella, 100 g di pasta sfoglia fresca, 200 g di mascarpone, zucchero vigliato q.b.. Esecuzione: per prima cosa prepariamo la pasta sfoglia, la togliamo dal frigorifero e la stendiamo all’altezza di mezzo cm; l’inforniamo a 170° per 15 minuti. I savoiardi vanno fatti due giorni prima, adesso prepariamo la crema di castagne: dopo aver lessato le castagne le peliamo e le passiamo al setaccio o al passaverdure, poi mescoliamo con un po’ di latte, zucchero vanigliato e rum, la mettiamo sul fuoco e continuiamo mescolare per 10 minuti fino a quando la crema si staccherà dal fondo della casseruola antiaderente. Lasciamo raffreddare la crema di castagne e passiamo alla composta di pesche ( sono pesche tagliate sottili messe in casseruola con una manciata di amaretti e un po’ di addensante). Ora prendiamo tutti i recipienti e ci portiamo davanti a noi le creme e tutti gli ingredienti; adesso faremo la crema mascarpone diluita con un po’ di latte, o panna, la vaniglia e genzianella (mezzo bicchierino). Incominciamo a comporre la torta: il primo strato è di savoiardi, il secondo si coprono con le pesche, poi i savoiardi e la crema di castagne, ancora i savoiardi e la crema al mascarpone e via via fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti. Quando saranno finiti gli strati faremo il croccante di mandorle, il caramello e la crema mou. Mettiamo il coperchio alla torta che l’abbiamo fatto con la pasta sfoglia, un poco di zucchero a velo e copriremo le pareti della torta con il croccante caldo il caramello e la crema mou. Lasciamo in frigorifero per tre ore prima del consumo. Non vi dico quanto è buona! FEDERICA Ed io ci credo! ELENA La seconda torta è alla meringa, ovvero ha solo la decorazione fatta con la meringa. La presenterò nel, prossimo articolo!
Novembre 30, 2015 LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI admin TU E IL 2016 COSA VUOI SAPERE? 30 /11/2015 IL TUO 2016 FATTO CON IL CUORE Sono dell’Ariete, nata cinquantanove anni fa, con ascendente Capricorno. Sono disperata perché mia figlia ha deciso di aprire una caffetteria e cioccolateria a Parigi. Perché proprio a Parigi e non qui da noi! Ti sembra il momento di andare a Parigi? Non so più a che santo appellarmi. Vorrei tanto che le parlassi! Grazie, Mariarosa. Tua figlia sa ciò che vuole ed è una persona che non gira intorno alle cose, ma va dritta al cuore di ciò che desidera fare e lì si ferma. È una donna forte con grande determinazione, senza cadere nel delirio di un’immaginazione vuota, adora combattere per ciò che ama senza negarsi niente di quello che si è ampiamente meritata. Se fossi in te non mi preoccuperei più di tanto, non si è sicuri in nessun posto del mondo! Parigi è una città come le altre e ha già ricominciato a vivere. Tua figlia ha una visione decisa del reale non deformata, e se ora è decisa ad arrivare fino in fondo i suoi transiti di fondo garantiscono solidità di base che si apre a prospettive favorevoli. Per lei la vita non si limita ai confini del paese dove è nata ma vuole cogliere la profondità affascinante che le può offrire il suo lavoro in un centro come Parigi. Il suo quotidiano sarà privo di intralci e il suo pensiero pulito e geniale è meno condizionato dal senso del guadagno o di perdita. È così che si fa strada: pensando di fare bene ciò per cui si è nati. Le chiacchiere si lasciano a chi le fa e non sa fare altro, lei non è certo il tipo che le insegue, non la sfiorano nemmeno! Dio sa quanto le faccia bene. A vent’anni la gente di carattere sa già quale cammino le spetta, e se la fatica non la spaventa più di tanto allora diventa un cammino perentorio senza ostruzioni e limitazioni. Chissà, se vincerò alla lotteria investirò anch’io in quel suo progetto. Lasciala vivere! Buon 2016 a tutti voi! Elena Lasagna 02/12/2015 Sono Fabio nato il 05- 05 1970, con ascendente Capricorno.Vorrei sapere se nel 2016 riuscirò a mandare avanti meglio la mia azienda riassumendo alcuni operai validi che per necessità proprio dell’azienda sono stati costretti a restare a casa. Si dice in giro che quest’anno non è l’anno dei Gemelli, ma che sono piombati in fondo al precipizio. Grazie! O santo cielo! Ma se conosco dei nati sotto il segno dei Gemelli che sono alle stelle sia in amore che nella professione! Vedi? Qui torna ciò che ho scritto nei miei proverbi! Nessuno di noi è uguale ad un altro, figurati poi i segni zodiacali! Basta pensare a Caino e ad Abele! Anche nei fratelli gemelli spesso si riscontra una tale diversità: uno è un santo e l’altro è un assassino! Pensaci bene! Io so che tu riesci in ogni cosa che fai e la sai fare bene! Tant’è vero che certi momenti difficili che hai avuto nella tua azienda sono quasi del tutto superati, e i tuoi operai che ti premono molto presto potranno ritornare a lavorare ancora per te. Poi, conosco bene altre persone nate nel segno che sono completamente diverse tra di loro ma che alcuni sono al settimo cielo, quindi è solo questione di volontà, sensibilità e determinazione! E allora vedrai che anche Saturno farà il tifo per te. Tu sei dotato di una mente attiva, e di una personalità decisamente intellettuale, hai dei modi gradevoli di contattare la gente e accattivanti ma con garbo e sincerità. Anche se sei di temperamento suscettibile questo però non ti rende permaloso e irascibile, anzi ci sorridi sopra! Poi hai sempre avuto un’intelligenza vivace, con grande necessità di autonomia, con grande agilità mentale, e sempre con onestà ti sai destreggiare nelle situazioni più complicate e nei momenti di difficoltà non ti perdi d’animo. Se tutti i gemelli fossero così, sarei io la prima a ribadire che siamo tutti uguali. Sì siamo tutti uguali nel senso che tutti abbiamo due braccia, due gambe un corpo e una testa che però ancora di più fra tutte le altre cose fa la differenza. Prova ad osservare tutto questo e capirai che anche nei Gemelli c’è chi ha un’intelligenza super e chi invece non capisce più di tanto. Comunque ritornando a te quest’anno riuscirai davvero a riassumere almeno tre dei tuoi operai e nel 2017 sarai ancora sulla cresta dell’onda. Fammi sapere, grazie a te! Elena Lasagna Mio genero è un uomo manesco, molto irascibile, vuole avere sempre ragione su tutto anche sulla professione di mia figlia nonostante lei sia laureata. Vorrei sapere se un tipo così potrebbe diventare pericoloso per lei, per la sua salute perché deve sempre tacere o dargli ragione e ho paura che anche assecondarlo prima o poi le metta le mani addosso. Mia figlia è del Leone, con ascendente Cancro, nata trent’anni fa, lui è dell’Ariete con ascendente Pesci nato trentaquattro anni fa. Grazie! Irene Certo che è dura cedere sempre soprattutto con la ragione. Tua figlia è una persona intelligente, forte, romantica, adora curare il proprio aspetto, dotata di talento, con un buon carattere, vitale e cordiale. Lui invece è poco riflessivo, incline a tenere il muso, anche se spesso è intraprendente. Questo suo maschilismo che gli dà il permesso di avere sempre il sopravvento su di lei, è dovuto a un qualcosa che si porta dentro dall’infanzia e dall’adolescenza: una specie di ribellione mal riposta, da allora cela una grande autorità mentale. Queste persone autoritarie e mariti padroni dovrebbero essere fermati in tempo, al primo segnale senza aspettare che la cosa degeneri. Il rischio del domani sono le sue cadute o sbandate per altre donne, è lì che troverà un pretesto per punire la moglie, diventerà ancora più possessivo da riversare i suoi errori su di lei; basterà un nonnulla per disturbare il suo sistema nervoso già molto fragile. In quanto a lei deve prendere in considerazione questo suo stato mentale, e se gli eventi avranno ritmi veloci, sarà opportuno riflettere per decidere su basi reali. La situazione non è facile, ma se preso in tempo eviterà che si formi un’atmosfera rovente e pericolosa. Tutto questo va valutato: tua figlia dovrebbe registrare ogni loro momento passato insieme e consegnarlo nelle mani di persone esperte. Quando la situazione sarà sotto controllo arriverà il momento che non avrà più nessuna paura, anche se non vedo un rinnovamento nella vita insieme. Passato il periodo nero, le basi su cui ripartire anche da sola saranno solide. L’anno nuovo non darà tempo di soffermarsi a pensare ai momenti belli passati insieme perché il problema diverrà centrale da gestire con decisione e saggezza senza farsi condizionare dal legame soffocante. Le difese di lei vanno rinforzate, bloccando un po’ le emozioni negative e vivere in un clima più sereno, cancellando dal suo volto quell’atteggiamento disorientato e indeciso, anche perché rifugiarsi sempre dietro la professionalità non può che danneggiare la professione e non è per niente professionale. Le auguro di cuore di affrontare tutto con determinazione e ritornare grintosa come lo è sempre stata per recuperare i rapporti con se stessa. Auguri! Elena Lasagna
Novembre 23, 2015 LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI admin TU E IL 2016 COSA VUOI SAPERE? 23/11/2015 IL TUO 2016 FATTO CON IL CUORE Sono Milena, ho quarantanove anni, sono del Capricorno con ascendente Sagittario. Sono sposata da una vita in quanto la mia vita con lui va avanti da ben più di trent’anni. Come posso farmi credere quando dico che sono più di dieci anni che subisco da mio marito violenze psicologiche, non fisiche, questo mai, ma anche queste umiliazioni sono diventate pesanti come macigni; queste amarezze mi annientano giorno dopo giorno sempre di più perché così facendo ha cancellato completamente la mia autostima. Se sono rimasta qui è stato solo per i miei figli che avevano bisogno di me, ma ora che sono maggiorenni io vorrei cambiare la mia misera vita; o cambia lui o me ne andrò. Come posso fargli capire che sta sbagliando nei miei confronti? E che le offese sono forse peggiori degli schiaffi? Io credo di non meritami tutto questo. Grazie! Da quello che ho capito sei una bella persona, lo dimostra il fatto che per i tuoi figli faresti qualsiasi cosa anche quello di vivere con un uomo come tuo marito. Prima di rompere un matrimonio è bene pensarci due volte, ma la realtà parla da sé, il rapporto tra un uomo e una donna deve essere rispettoso, equilibrato, senza distorsioni di alcun tipo. Non è necessario che lui ti metta le mani addosso per desiderare di lasciarlo, con quella sua visione poco equilibrata, rigorosa come se in famiglia fosse il dio lui, in realtà è in grado di provocare cambi di ritmo nella convivenza a due, poco geniali e sorprendenti nel senso che le violenze psicologiche spesso sono più degradanti e umilianti delle violenze fisiche. Quindi, sopportare a lungo non fa bene alla salute psicofisica, ci sono soluzioni banali che rispettano i termini del problema, bisogna ribellarsi, apertura mentale! Cercare di fargli capire che se tu mettessi in atto ciò che lui osa fare con te, non ci sarà più nemmeno una sintonia comunicativa una volta ogni tanto che si traduce in risultati interessanti come tenere unita la famiglia, ma ci sarebbero atteggiamenti oscuri, musi lunghi che sfociano in nevrosi a non finire. Se lui riuscirà a capire tutto questo, a rendersi conto che non sei di sua proprietà e che una donna ha bisogno soprattutto di rispetto; allora il matrimonio sarà salvo. La buona sintonia che viene anche dall’amore vero si tradurrà in risultati interessanti, diventando così arricchimento e energia del corpo e della mente. La possessività e il bisogno di sicurezza in amore dovrebbero alternarsi al piglio autonomo: ora che i tuoi figli sono maggiorenni e autonomi forse anche tu dovresti renderti indipendente, vivere come tuo marito e viceversa. Solo così potrai combattere questa forma di passività che si è creata per avere accettato una sua imposizione di vita. Questo è per me uno dei modi migliori per arrivare alla tua completa autostima e a farti rispettare anche da lui. La tua felicità è assicurata con o senza di lui! Auguri di un 2016 risolutivo e di una nuova vita! Specialmente di chi si presta al gioco! Elena Lasagna 25/11/2015 Possiamo tutti insieme migliorare contro l’inquinamento dell’aria e dell’ambiente? Cosa dicono i corpi celesti? Ruggero La scenografia celeste specialmente il pianeta Terra, tende a mutare, a dare prevalenza all’ambiente pulito, soprattutto all’atmosfera pulita. Le occasioni si presentano ogni giorno; e su questo c’è l’appoggio incondizionato di molti corpi celesti. Per molto tempo saranno favorevoli influiranno a trasformare le incertezze in movimento piacevole. Spesso siamo negligenti, specialmente nel periodo invernale, incuranti dell’inquinamento dell’aria, lasciamo accesi gli automezzi più del necessario, anche per riscaldare l’abitacolo, se facciamo i conti , calcoliamo tutto l’inquinamento che potremmo risparmiarci ci diremmo degli stupidi; quando per qualsiasi vettura non necessita di essere tenuta accesa per più di un minuto, AL MASSIMO UN MINUTO E MEZZO. Quanta negligenza c’è dietro l’inquinamento dell’ambiente? Se cambiassimo abitudini? Anche perché ciò che esce dalla marmitta non se ne va tanto facilmente, lo ritroviamo alla sera, lì, davanti alla porta e alle finestre delle nostre abitazioni, si attacca ai muri delle case, ai tendaggi, sulle imposte, ma specialmente l’invisibile si introduce nei polmoni giovani dei bambini. Io inizio da questo, e da tutto il resto, credo che chi si adegua a questo stile, poi sarà avvantaggiato rispetto a coloro che vivono con gli occhi chiusi; l’azione vive in una saggia e solida dimensione che è quella della prevenzione, per un mondo nuovo più pulito e sano. Certo che avere a che fare con degli imbecilli è tempo perso e fiato sprecato! Ecco i veri perdenti! Anche se sono prove, sono sempre prove della vostra ignoranza! Elena Lasagna 27/11/2015 Ciao, sono Marianna, nata il 20 novembre 1975, con ascendente Leone. Vorrei tanto che mio marito avesse una visione della vita più ampia, si crede un uomo di mondo ma in realtà è più ristretto di me che ho fatto sempre la casalinga e la madre. Anche con i figli non è mai d’accordo su niente: questo non bisogna farlo; questo non va bene; sono soldi sprecati; avete idee grandi e pochi mezzi, ecc. Questo secondo te non sono violenze psicologiche? Come possiamo cambiarlo affinché diventi più coerente non solo con noi ma anche con i tempi? È la contraddizione in persona! Senti un po’ Marianna, io credo che tu sia una donna molto fortunata, con il denaro che tuo marito ti lascia per la gestione della famiglia e dei tuoi figli fai spese pazze, e poi ti lamenti. Questa volta non posso essere coerente con te, perché anche lui lavora tutto il giorno e tutti i santi giorni ma non ti degni mai di accogliere le sue richieste che sono le più naturali di questo mondo! Quello di non sperperare tutto! Ti dovresti convincere che ormai certi reclami non hanno senso, è tempo che tu riprenda contatto con le parti più profonde del tuo cuore. Provaci! Ti accorgerai che dovresti ringraziare tuo marito per il modo mite che ha di tenerti le briglie; è frequente in te l’idea di svincolarti da impegni che riguardano la gestione della famiglia, vivi con disorientamento qualcosa che si rivelerà molto conveniente per te e per i tuoi figli. Non dico che lui sia senza difetti, ma chi non ne ha, per me non è altro che una persona coscienziosa che vi vuole molto bene, e al giorno d’oggi è raro. È umano che qualche volta lui ti freni nelle spese, anche perché dall’oggi al domani non si può mai sapere: possono arrivare cambiamenti inaspettati sia sul lavoro che per quello che riguarda la sua salute. e con dei figli piccoli è una bella responsabilità. Si può innescare un meccanismo che inevitabilmente vi porta a fare dure scelte. Anche gli astri ti invitano a moderare le spese inutili, cerca di curare la tua ansia e avvicinati di più a lui se vuoi che la vita ti sorrida: tutto sarà meno noioso e più piacevolmente ricco di colore e di significato. La vita è fatta per viverla fino in fondo e vero, ma non si deve trascinare gli innocenti nell’abisso invisibile. Una vita a due esige un’intelligenza che sappia mettere a fuoco l’evenienza del buio, senza smarrirsi di fronte all’invisibile. Ti chiedo scusa ma non sono dalla tua parte, però sono sincera. Auguri di una buona intesa felice! Elena Lasagna 30/11/2015 Sono Graziella dei Pesci con ascendente Acquario, nata il 25/02/1993. Abbiamo già fissato la data del matrimonio, avverrà fra setta mesi, avremmo l’occasione di fare un matrimonio in grande perché ci aiutano i nostri genitori, ma lui non vuole sentire ragioni: vorrebbe sposarsi in una chiesetta con pochi intimi, ti sembra un matrimonio? A questo punto non so più cosa fare! Se mi amasse davvero io credo che anche lui vorrebbe gridare forte l’amore che prova per me! O sbaglio? Grazie! Il vero amore non si capisce da come si celebra un matrimonio, ma da quello che si prova l’uno per l’altra, quindi non è detto che lui ti ami di meno; è vero, il giorno del matrimonio dovrebbe essere il giorno più bello, ma se vi amate resterà impresso nella vostra mente a prescindere. Quando due persone decidono di compiere quel passo dovrebbe esserci la gioia di vivere, la serenità e l’allegria. Forse lui valuta il tutto prendendo in considerazione la parte economica, più del lusso vorrebbe un consolidamento della vostra vita insieme, del vostro modo di vivere e di essere, senza bisogno di lusso e di cose inutili che portano a molte spese. Insomma, lui ti ama ma detesta gli eccessi e gli sprechi! Guarda che non è negativo. non ti resta che trovare un punto d’incontro eliminando punti di riferimento inutili, non ti serve la regola che vi lega con catene alle mani e ai piedi, in un giorno così splendido basterà ascoltare la voce del cuore senza sbandamenti. I vostri sogni veri non scompariranno all’orizzonte per contesti incoerenti di questo tipo, ma riprenderanno corpo e vita se quel giorno vi sintonizzerete con il vostro ritrovato piacere di vivere insieme. Più si avvicinerà in giorno e più l’irrequietezza svanirà nel nulla, questa apertura del riflettere creerà grandi intese e parentesi libere da idealismi. Dal tuo animo sensibile non gli sarà difficile leggere quei tratti che manifestano un sottile velo di scontentezza, ed essere più accondiscendente per cancellare tutti i disegni nascosti che deturpano la tua mente. La vostra vita insieme sarà molto lunga, diventerà più eclettica, poliedrica, capace di creare connessione con nuove prospettive. Sarete felici! Auguri! Elena Lasagna
Novembre 21, 2015 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOSETTANTOTTESIMA PARTE 22/11/2015 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Riprendiamo dall’argomento ” cellulite ” e ritorniamo ancora sulla respirazione. Esistono molti modi di sfruttare l’ossidazione per vincere la cellulite. Se siamo più attivi automaticamente respireremo in modo più profondo. Se abbiamo un lavoro che ci costringe di restare seduti a lungo, cerchiamo di incominciare dieci minuti prima così che avremo il tempo ogni ora e trenta minuti circa di alzarci per fare due passi. Per l’inquinamento atmosferico vicino alle nostre abitazioni dovremmo cercare di immagazzinare un po’ d’aria pulita il più spesso possibile; si può fare, sia per chi vive vicino al mare , e per chi vive in città, basta cercare un posto lontano da abitazioni e dalle strade. Come ben sappiamo i polmoni non sono gli unici organi che respirano, e come ben sappiamo la respirazione è una forma di nutrimento, così che d’istinto saremo portati a migliorare la nostra respirazione. Ritornando alla pelle, lei svolge quasi l’otto per cento della totale respirazione corporea, ed è continuamente impegnata ad assorbire ossigeno e a eliminare ossido di carbonio e altre impurità. Ecco perché è molto importante non indossare indumenti stretti a tal punto da eliminare una taglia perché impediscono alla pelle di respirare correttamente. Fare bagni d’aria ogni volta che possiamo sarebbe una grande cura benefica per combattere la cellulite e per la prevenzione di questa. E adesso ritorniamo alle nostre ricette e ricordando il motto di molti esperti di alimentazione vi dico : mangiamo di tutto e di tutto un po’ e ovviamente senza tralasciare per alcune persone con patologia i consigli del loro medico curante. Per chi pratica molto sport ho preparato un piatto unico e completo. FESA DI CARNE SUINA CON PISELLI ALLA CREMA DI RISO Ingredienti : carne q.b., piselli, dragoncello, tre scalogni, 100 ml di latte, due cucchiai di farina di riso, due chiodi di garofano, due pizzichi di pepe, un bicchiere di vino bianco, sugo al pomodoro con verdure macinate, rosmarino, salvia, uno spicchi di aglio intero, brodo q.b., olio extra vergine d’oliva, succo di agrumi misti, spezie miste. Esecuzione: tagliamo la carne, la mettiamo a macerare per due ore in succo di agrumi, sale e pepe. Nel frattempo facciamo uno stufato di piselli con lo scalogno, chiodo di garofano, brodo, sale, e dragoncello. Una volta raggiunta la cottura ideale li mettiamo nella crema di riso fatta col latte e farina di riso e spezie miste. Adesso togliamo la carne dal macero, la facciamo rosolare senza alcun grasso, poi aggiungeremo la salvia, il rosmarino, a lo spicchio di aglio, saliamo e facciamo cuocere nel vino bianco ( se durante la cottura dovesse finire il vino aggiungere un mestolo di brodo. A cottura ultimata la carne si presenterà morbida e profumata; ora aggiungiamo il sugo di pomodoro e verdure e olio q.b. Impiattiamo i piselli con la carne al sugo che mescolandosi assumerà un insieme di sapori e di colori da rendere questo piatto una prelibatezza! FEDERICA BUONO DA RIPETERSI 24/11/2015 ELENA Oggi ho una ricetta di un dolce della mia “nouvelle cuisine” molto delicato e facile da realizzare. Non ho ancora la foto ma ti detto il dosaggio minimo per una persona e intanto puoi provare senza preoccuparti che se non ti riesce non c’è molto da sprecare. però se stai attenta con le nozioni e lo studio che hai ti verrà da dio. BAVARESE DELLE FESTE Ingredienti: un tuorlo d’uovo, 50 g di zucchero semolato, 5 g di colla di pesce o addensante naturale, due cucchiai di acqua fredda, un dl di cioccolato e un dl di caffè liofilizzato, 0,5 dl di panna montata leggermente.10 mandorle spezzettate e tostate, crema al cioccolato bianco e cocco. Esecuzione: facciamo una crema omogenea quindi liscia e vellutata con lo zucchero e il tuorlo. Facciamo un caffè denso con un dl di acqua, ma non portiamolo al bollore; lo lasciamo intiepidire, lo verseremo sulla crema fino a quando non verrà riassorbito.Poi mettiamo il tutto sul fuoco lento facendo sempre attenzione a non farlo bollire. togliamo dal fuoco, aggiungeremo poi il cioccolato e la colla di pesce stemperata nei due cucchiai di acqua, Quando il tutto si sarà raffreddato aggiungeremo la panna e versiamo in uno stampino imburrato. Poniamo in frigorifero per 4 ore circa, togliamo il dolce dallo stampo e facciamo la decorazione con le mandorle tostate e verseremo prima sopra il dolce una crema di cioccolato bianco e cocco macinato. Il dolcetto sarà di una bontà dai mille gusti che si intrecciano tra di loro ricordandoci l’inverno che sta per arrivare e l’estate che abbiamo appena lasciato alle porte. FEDERICA Lo sto immaginando, credo che lo farò stasera per provare, poi sarà uno dei miei dolci giganti da offrire per le feste di Natale. ELENA Sono certa che ti riuscirà molto buono, del resto come tutte le cose che fai! 25/11/2015 ELENA Ti presento una nuova ricetta per cucinare il coniglio. CONIGLIO FARCITO Ingredienti:una grossa cipolla, due bicchieri di vino bianco, sale, pepe, olio extra vergine d’oliva, pomodori grossi, peperoni verdi, alloro, prezzemolo, salvia, pangrattato fine, funghi porcini stufati, formaggio da fonduta, olive nere e verdi, cipollotti mantecati, pancetta grigliata, origano, brodo q.b. un chiodo di garofano e una punta di cannella e peperoncino. Esecuzione: lasciamo macerare il coniglio per una notte con il vino, spezie, sale, cipolla tagliata fine e le erbe. La mattina seguente lo rosoliamo con un poco di olio, aggiungiamo la farcitura, formaggio, olive, funghi, pancetta grigliata; lo chiudiamo bene, poi incorporiamo il chiodo di garofano, la salvia, l’alloro, un po’ di brodo. mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere a fuoco lento fino a cottura ultimata. Rosoliamo di nuovo, e serviamo nel piattone sopra a una distesa di peperoni grigliati, e un pomodoro ripieno di cipollotti mantecati, funghi e formaggio. È squisito! FEDERICA Non hai detto se prima di metterlo in confusione si dovrà togliere il midollo? ELENA Certo! Tutte le volte che si cucina il coniglio si deve fare uscire il midollo altrimenti assumerà un sapore strano come di selvatico. 26/11/2015 ELENA Anche se sono in ritardo ho la mia buona ricetta per te, oggi cara Fede ho un piatto equilibrato a base di pesce. Sono cape sante al limone, filetti di aringhe e baccalà alla polenta, e le canocchie al sugo e piselli. Oggi però non ho la foto da mostrarti, ma tu immagina. PIATTO UNICO DI PESCE CON POLENTA Ingredienti: canocchie, baccalà, aringhe, e cape sante q.b. Radicchio rosso, aceto di mele, olio extra vergine d’oliva, piselli, scalogno e sugo al pomodoro ed erbe aromatiche, polenta abbrustolita, prezzemolo, aglio, limone, pangrattato fine, patate, origano, peperoncino, pepe, pomodorini, cerfoglio, dragoncello. Esecuzione: puliamo e laviamo tutto il pesce, abbiamo già pronto i piselli stufati con lo scalogno e il sugo di pomodoro; lessiamo le canocchie in una casseruola senza grassi aggiunti la portiamo a una temperatura alta, poi, togliamo il coperchio e adageremo le canocchie nel sugo e nei piselli. Nel frattempo tagliamo la polenta e la mettiamo ad abbrustolire, intanto scaldiamo le aringhe in poco olio e uno spicchio di aglio, una volta raffreddate aggiungeremo qualche cucchiaio di olio. Abbiamo pronto il baccalà dissalato, in un’ impanatura di origano, aglio e prezzemolo, lo pennelliamo con l’olio e lo mettiamo in forno a 170° per 15 minuti. Ora rimangono le cape sante che vanno servite con erbe miste, limone ed olio; dopo averle messe nel ghiaccio e in acqua che bolle per un minuto. Puliamo e spezzettiamo il radicchio, lo condiremo con olio e aceto e mettiamo tutto in tavola: polenta e aringhe con il baccalà; le cape sante con le patate al prezzemolo, le canocchie con il radicchio. Ed ecco la cena per sei persone è servita: poco di tutto e di tutto un po’. Questi ingredienti fanno un piatto equilibrato e completo. FEDERICA Quanti squisiti sapori! ELENA A domani con il dolcetto della settimana. 27/11/2015 ELENA Un dolcetto leggero della nouvelle cuisine: sono i tortini delle feste leggerissimi ai pistacchi freschi, crema di pistacchio e gelato al caffè. FEDERICA Se me lo mostri domani te lo farò . TORTINI LEGGERI AL LIEVITO MADRE Ingredienti: lievito madre q.b. , un uovo intero e un tuorlo, pistacchi freschi, crema al pistacchio, 100 ml panna da montare, zucchero q.b. farina “00”, margarina 150 g, pistacchi sminuzzati, filetti di agrumi canditi misti, liquore alla vaniglia e ovviamente gelato al caffè fatto nel metodo tradizionale che insegno da sempre: ( panna 200 ml, 70 g di caffè liofilizzato, 150 g di zucchero, 160 ml di latte intero fresco, una bacca di vaniglia. Esecuzione: in una ciotola mettiamo il caffè, la vaniglia solo l’interno, e versiamo il latte a filo e la panna mescolando continuamente con una frusta. poi, verseremo il composto nel cestello del gelato già in pressione al punto ideale e in 35 minuti il gelato sarà pronto da gustare). Esecuzione dei tortini:lavoriamo una manciata di lievito madre con la margarina, e lo zucchero fino ad ottenere un impasto delicato senza grumi. Lasciamo lievitare per 24 ore, il giorno seguente aggiungiamo all’impasto le uova sbattute a crema con l’altra metà dello zucchero. Lasciamo lievitare per altre 20 ore e successivamente faremo il terzo impasto aggiungendo 50 g di lievito madre, il liquore, i pistacchi, i canditi, e lavoriamo l’impasto con un po’ di farina; a questo punto faremo delle palline schiacciate, le metteremo nelle formine e quando saranno al massimo della lievitazione andranno in forno a 170° per 13 minuti. Una volta raffreddate le tortine le irroriamo di crema ai pistacchi diluita con panna montata e sopra metteremo una pallina di gelato. FEDERICA Se mi sentissi come sto facendo a dispetto dell’acqualina! ELENA Al prossimo articolo con l’argomento “cellulite”!
Novembre 16, 2015 LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI admin TU E IL 2016 COSA VUOI SAPERE? 16/11/2015 IL TUO 2016 FATTO CON IL CUORE Ciao, sono Floriana, nata trentotto anni fa, sono Bilancia con ascendente Cancro. Da quando sono sposata non riesco a concludere nulla, il lavoro non c’è, quando sono a casa io sto male, devo per forza mettermi in contatto con qualcuno per parlare, a volte passa il tempo e arriva mezzogiorno che non ho ancora rifatto i letti, per non parlare di cucina: sono un disastro! Io vorrei vivere di chiacchere, è vero che le persone così sono più intelligenti? È bello sapersi relazionare con facilità, essere brillanti, però bisognerebbe anche scoprire la ragione di essere, del controllo, e del rigore logico, anche perché di sole chiacchiere non si vive! Evidentemente non sei in forma psicofisica splendida. Hai l’animo inquieto, secondo me dovresti appellarti ai tre bracci dello yoga: concentrazione, meditazione e contemplazione, in realtà hanno una denominazione comune. È la capacità di raggiungere attraverso questi esercizi l’equilibrio psicofisico, l’igiene e la respirazione. Questi esercizi ti aiuteranno anche a respingere i turbamenti dell’animo, a raggiungere un profondo equilibrio per far sì che questa disciplina guidi la carica emotiva con lucidità stabilendo così gli obiettivi, il senso della misura, dosando questi tuoi slanci verso l’esterno che non fanno altro di te che un burattino in balia del vento e non sa mai dove andare a parare. Ovviamente questo non significa arrendersi o restare chiusi in casa per sempre ma svilupperanno le tendenze naturali. Dovrai lavorarci fino a quando sarai uscita da questa personalità vaga: gli astri esprimono un indirizzo ma non decidono per te! Governare la tua forma, sentirti padrona di te fuori e dentro con forza penetrante e grande sensibilità. Poi, riuscirai a non tenere troppo lontano da ciò che sembra pericoloso che invece verrà vinto e conquistato; basta non farsi risucchiare dal vortice, mantieni una salutare distanza. L’intreccio di varie istanze non ti confonderanno ma al contrario esalteranno in te il gusto della sfida. E dopo un periodo della tua vita passato con la testa fra le nuvole, non ti riconoscerai, non perderai il tuo stile, ma emergerà l’energia e la sicurezza che consentiranno di impegnarti con passione in quello che deciderai di intraprendere. Potrai così cogliere quello che più ti sta a cuore, sono certa che il 2016 sarà migliore anche per te. Auguri di miglior vita! Elena Lasagna 18/11/2015 Sono Sandro del segno della Vergine nato il 10 settembre 1966 con ascendente Leone. È già da parecchio tempo che il mio quotidiano non si apre di eventi positivi, nonostante il mio lavoro che non abbandono mai. Ho lavorato quasi una vita per comprare un appartamento per noi e uno per mio figlio, ma ho avuto la cattiva idea di affittarne uno perché non rimanesse chiuso per troppo tempo. Ora che mio figlio si deve sposare non solo non vogliono lasciare la nostra casa ( lo sapevano che un giorno o l’altro sarebbe successo ) ma la casa, ovvero di quello che ne è rimasto è irriconoscibile sia dentro che fuori. Dentro c’è tutto di rotto di guasto sembra diventato un pollaio o una stalla, per non parlare della sporcizia, come se ci abitassero degli animali selvatici. Non solo non ci ho guadagnato nulla ma per rimetterla a posto dovrò spendere più di quello che ho speso per acquistarla. Ti sembra giusto? Vorrei sapere se in qualche modo la giustizia mi verrà incontro per farmi risarcire il giusto, o saranno tempo e denaro sprecati? Grazie! La cosa parla da sè, ci racconta in che razza di mondo viviamo. Sandro, è arrivato il momento di agire, anche perché come dici tu hanno avuto davanti dieci lunghi anni. Il tuo diario del quotidiano non si riempirà ancora di pagine tristi, ma piano piano si vestirà sempre di più di tonalità vive e colorate. Con la tua razionalità che hai unito ai sentimenti del cuore, ha sempre mantenuto un controllo di grande rispetto ma ora si preparerà ad entrare in sintonia con la giustizia. I tuoi pianeti ti diventeranno preziosi a combattere questo degrado morale e materiale che sicuramente non ti meritavi. L’ostinata indagine di persone incaricate competenti non si placherà fino a che non sarà del tutto risolta la faccenda con la ricerca e la verità! Certa gente dovrà imparare che vivere sulle spalle di chi lavora davvero non è poi così da furbi, ma l’idea di conflitto prima o poi implica quella di equilibrio, di movimenti e di strade alternative, è giunto il momento di togliersi dalla mente idee di obiettivi inaffidabili, che sfuggono al tatto della mente e si adagiano sugli allori! Ho sempre pensato che chi incanta con la forza della benevolenza, che lusinga con la voce del virtuosismo e vuole mettere in mostra ciò che luccica, che tutto risplende, spesso significa che cela non solo una natura da indagare, per il modo di vivere ambiguo con strani intrecci, ma quando la visione del reale si affaccia sulle finestre del mondo, allora siete fregati perché nessuno vorrà saperne più di voi. Poi non dite che gli altri non vi portano rispetto, perché siete voi i primi a non rispettare non solo gli altri e le cose che vi stanno intorno ma non rispettate nemmeno voi stessi! Ora la dolce ninna nanna è finita, come pure la dolce musica che incanta la materia grigia; non ha più note. È arrivato il momento di guidare il carro con serietà, è tempo di dedicarsi agli altri, di ridurre le proprie necessità considerando che dovete molto al prossimo, quindi, adattarsi a quanto gli altri propongono sarebbe un’idea saggia, un inizio, perché l’anno che sta per arrivare sarà per voi di forte impatto! La legge sarà dalla parte della giustizia e chi vi rappresenta non vi sarà amico, ma resterà imparziale. Così, carissimo Sandro, finalmente entro e non oltre la metà del 2016 riuscirai ad entrare in possesso di ciò che è tuo e vostro! Le stelle sono sempre dalla parte della giustizia, tu sei una persona generosa, ed è importante per te, ma non dovrai più annientarti così per nessuno, specialmente per quelli che non rispettano la gente onesta e non meritano. Io so che in fondo, tutto questo non ti rallegrerà l’animo più di tanto, perché tu sei uno spirito in tendenza ad un forte idealismo, donare per te ti fa sentire un dio; hai sempre pensato più agli altri che non a te stesso. Ma rallegrati per quello che puoi che giustizia sarà fatta! Auguroni sinceri a te e alla tua famiglia! Elena Lasagna 19/11/2015 Sono Alice, nata il 29/06/1991, sono del Cancro con ascendente Pesci. Da quando sono sposata non si esce più, prima andavamo in vacanza, d’inverno a teatro, e facevamo delle feste in casa con i nostri amici; adesso a malapena si esce per una pizza e poi subito a casa. Non ne posso più! Come sarà il 2016? Mi daresti la ricetta affinché lui possa ritornare quello di una volta? (non di tanto tempo fa ma di due anni fa) Grazie! Alice, perché non lo metti alla prova? Dato che sei l’essenza della femminilità, non ti sarà difficile recitare con un tuo amico la donna che si sta innamorando di un altro? A parte gli scherzi, so che sei una persona con la testa sulle spalle, raffinata, il sesso per te è un gioco d’amore a due e si deve tenere lontano dalla volgarità. Sei un poco egocentrica, ma questo non ti nega la capacità di sentimenti profondi. Quindi risveglia il suo atteggiamento passivo! Dall’isolamento dagli amici e dal resto del mondo; cerca di risvegliare i suoi punti deboli, in questi ultimi mesi dell’anno, l’energia vitale sarà più instabile e fragile, ma se continuerà ad isolarsi peggiorerà la situazione già difficile. Incomincia tu ad invitare gli amici e darvi alla pazza gioia, poi non ti resta che sventolargli la verità in faccia, in modo che si renda conto che se tu sei davvero importante per lui è tempo di ritornare tra i vivi! Si tratta solo si scuoterlo un po’, così che la fantasia possa esservi d’aiuto per ritrovarvi e non come via di fuga. Io credo che incominciando da capodanno tutto riprenda nel modo più vero, non solo per te ma anche per la sua giovane età. Occorrono decisioni chiare, più apertura nel vivere i sentimenti con desideri intensi ed equilibrio, superati questi ultimi mesi dell’anno tornerà a prevalere in lui la sua brillantezza sociale, e la vostra posizione un poco ferma e ombrosa si libererà dalle abitudini. Le cose si vedranno in modo diverso, la vostra vita insieme supererà le tensioni e tra di voi ritornerà un’intesa brillante, proprio per le analisi interiori che oltretutto faranno sbocciare il calore dei sentimenti. L’inverno 2016 sarà una spiaggia piena di sole, con un’acqua limpida dove potersi immergere e cogliere l’orizzonte che alla vostra mente susciterà una nuova forma di passione. Io credo che il 2016 sarà per te anche un anno grintoso da affrontare con intransigenza dolce; nella speranza che questo succeda vi mando i miei più cari auguri di un bellissimo vivere! E come diceva Seneca: non enim vivere bonum est, sed bene vivere. Non è un bene il vivere, ma il vivere bene. Elena Lasagna
Novembre 15, 2015 IMIEI CONSIGLI DI CUCINA admin I MIEI CONSIGLI DI CUCINA 3 15/11/2015 Oltre ai funghi e alle erbe che raccogliamo nel bosco, di che cosa dobbiamo preoccuparci che non sia velenoso? Gianpaolo Nel bosco d’autunno ci sono molte attrazioni che sembrano ai nostri occhi commestibili, ma in realtà sono tossici come ad esempio la castagne. Quando raccogliamo le castagne nel bosco dobbiamo guardare le foglie, non soltanto i frutti, certe piante sembrano quelle dei castagni originali, commestibili al 100% in realtà se osserviamo le foglie e le confrontiamo con quelle dei castagni veri, possiamo accorgerci che sono selvatici: un 50% di ippocastani, e un 50% di castagni veri. Solo che i frutti dell’ippocastano sono tossici, ecco perché è necessario conoscere bene le piante di questi frutti prima di raccoglierli e farli arrivare sulle nostre tavole. 17/11/2015 Ho provato a fare i bignè in casa, ho almeno dieci ricette diverse, però mi riescono sempre duri e spessi , non leggeri e velati come quelli che sono in commercio. Come fare per renderli così? Maurizia G. Nei bignè come in tutta la pasticceria è molto importante rispettare il dosaggio nei minimi particolari, a meno che tu non sia una pasticciera nata. Ti detto il dosaggio per un tot di bignè. Ingredienti: 100 g di burro, 5 tuorli e sette albumi, una vanillina, 170 g di farina doppio zero, due cucchiai di grappa. Esecuzione: mettiamo sul fuoco il burro a sciogliere, e sempre mescolando aggiungeremo 170 ml di acqua leggera, due cucchiai di grappa, portiamo ad ebollizione e leviamo dal fuoco la pentola, poi versiamo la farina setacciata mescolando con la frusta fino a formare una palla che si stacca dal fondo. ( più mescoli l’impasto con la frusta o un frullatore più il composto diventerà liscio e di conseguenza i bignè saranno più leggeri). Nel frattempo abbiamo montato bene i tuorli fino a diventare una crema liscia, e sempre mescolando energicamente li uniamo all’impasto. Il fuoco non deve essere alto, una volta amalgamato il tutto incorporiamo gli albumi montati a neve. Poi mettiamo il composto in un sacco per dolci e lo dosiamo sulla carta da forno; inforniamo alla temperatura di 170° per 15 minuti e i bignè una volta raffreddati saranno fragranti e sottili, molto gradevoli. 02/12/2015 Vorrei sapere che differenza passa tra il rafano e il cren? Grazie! Lucia Nessuna differenza, questa pianta erbacea appartiene alla famiglia delle Brassicaceae (Cruciferae) la sua radice viene impiegata nella tradizione alimentare, ha un effetto piccante, ma ha delle proprietà antireumatiche, digestive e rubefacenti. In antichità veniva impiegata soprattutto in medicina. Va usata con moderazione poiché ad alte dosi può dare disturbi di stomaco e di intestino che annullerebbero i benefici derivanti da un uso appropriato. Il suo nome varia a seconda delle regioni o dei dialetti italiani. In Emilia Romagna prende il nome di ” cren”, mentre in Piemonte assume il nome di “rafano”, in Saedegna è “l’armunata, In Sicilia il “rafanu di Spagna” ecc. Elena Lasagna 03/12/2015 Vorrei tanto sapere come si fa ad ottenere una meringa bianca come la tua. Grazie Manuela La meringa si può ottenere in diversi colori, tutto dipende dalla cottura e da ciò che usi per colorarla. Se vorrai ottenere una meringa bianca come la neve, dovrai cuocerla a fuoco basso; mentre se la vorrai colorata , potrai aiutarti con i coloranti alimentari, se la desideri color biscotto dovrai cuocerla a calore un po’ deciso ma senza bruciarla. Elena Lasagna 07/12/2015 Come si fa a cuocere il cotechino senza rompere la pelle di protezione? Rossana Sia che tu lo cuocia in forno oppure in una casseruola comune, il cotechino vuole forato con una forchetta o con un punteruolo, poi, avvolto in una rete fitta di lino e fermata, si copre con l’acqua e aromi, e si porta alla cottura a fuoco lento. Una volta cotto lo togli da quel poco liquido che rimane, e gli togli anche la pelle, perché una volta raffreddato, diventa più difficile toglierla. 10/12/2015 Si fa presto a dire io sono brava a fare la pasta senza sporcarmi le dita, ma è vero? Daniela Sì, è vero, prova e vedrai che corrisponde a verità. Per esempio: prendi 500 g di farina o di semola di grano duro, quattro uova, fai il cerchio con la farina ci metti le uova (meglio sbatterle uno per volta) stai attenta che non fuoriescano dalla fontana, le sbatti con la forchetta, e mano a mano che le giri prendono farina e si amalgamano bene senza sporcarti le dita; se non dovesse essere sufficiente la farina ne tieni da parte e l’aggiungi fino a quando l’impasto non si sarà rappreso bene. Poi prosegui con le mani esattamente con il palmo delle mani. Sono certa che riuscirai a fare una sfoglia vellutata e sottile. Elena Lasagna 18/12/2015 Per fare i crauti veri occorre la verza o il cavolo cappuccio? Chiara In molte parti d’Italia i crauti vengono preparati con la verza, mentre in molte parti della Germania sia la parte meridionale che quella settentrionale li fanno esclusivamente con il cavolo cappuccio, io li faccio con entrambi e devo dirti che li trovo ottimi sia con l’uno che con l’altro, ma la preferenza la do al cavolo cappuccio. Elena Lasagna 30/12/2015 Alcune persone mi hanno chiesto come si fa un buon brodo. Eccovi la ricetta del mio brodo di carne. Per fare un buon brodo di carne si deve usare la carne sgrassata , uno spicchio di aglio, una costa di sedano, un pezzetto di noce moscata; si riempie la pentola di acqua e si cuoce il tutto a freddo. Quando alza il bollore eventualmente si schiuma, si aggiusta di sale e si fa cuocere bene la carne, poi si toglie tutto e si filtra il brodo. Elena Lasagna 31/12/2015 C’è un altro modo per conservare le pesche senza doverle sciroppare? A. Sì, si possono conservare nel freezer, restano inalterate per sei mesi. Si prendono le pesche gialle, nel periodo alto dell’estate, né troppo mature né troppo indietro, si lavano ben bene, si asciugano, si toglie la pellicina e il nocciolo, poi si tagliano a fettine larghe un cm e 1/2 si mettono nei sacchetti di polietilene belli robusti, si fa uno strato di zucchero ( uno, due cucchiai rasi) e uno di pesche fino a raggiungere un kg circa, si fa uscire l’aria e si mettono sotto vuoto. Quando le dovremo usare non andranno scongelate ma vanno direttamente in casseruola togliendo prima il sacchetto; portare ad ebollizione a fuoco lento poi spegnere la fiamma. Elena Lasagna 01/01/2016 Quante bucce di agrumi possiamo mangiare? Elia Le bucce d agrumi vanno consumate con cautela, sono concentrate di oli essenziali che a molti possono provocare allergie. Si consumano sotto forma di canditi, ideali per insaporire i dolci, in questo caso le aziende di dolciumi sanno come trattare i prodotti togliendo quella parte molto concentrata di olio che verrà adibito per altri impieghi. Elena Lasagna 04/03/2016 È vero che se consumiamo sempre alimenti senza glutine resteremo più sani? Alessandro Alessandro, se non sei allergico al glutine io credo che dovremmo alimentarci di tutto e di tutto un po’! Anche perché il glutine sono proteine; la proteina è vita! Se togliamo le proteine da tutto, forse ingrasseremo con niente! Elena Lasagna 14/01/2016 Quando faccio lo zabaione si sgonfia e diventa liquido, perché Giusi Per ottenere uno zabaione perfetto si sbattono le uova con lo zucchero fino a che quest’ultimo si sia sciolto completamente e il tutto dovrà risultare una crema soffice e omogenea; poi piano piano sempre mescolando si aggiunge il marsala o altro, e si fa cuocere a calore moderato a bagnomaria mescolando lentamente senza staccare mai. Quando lo zabaione avrà raggiunto il massimo volume allora si toglie dal calore e si mette in una bacinella di acqua e ghiaccio. Funziona, non si sgonfia e i risultati perdurano anche per due giorni. Elena Lasagna
Novembre 14, 2015 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOSETTANTANOVESIMA PARTE 14/11/2015 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Non sappiamo più dove respirare sano, come ho già accennato nel capitolo ” ossigeno” la respirazione , è di vitale importanza per tutti gli esseri viventi, e assume un’importanza ancora maggiore per le persone colpite da cellulite. L’inspirazione di ossigeno e l’espirazione di ossido di carbonio, purifica il sangue e favorisce la combustione delle scorie che costituiscono la materia prima della cellulite. La piena e profonda respirazione produce una maggiore ossigenazione che brucia, di conseguenza, una maggiore quantità di scorie; questa combustione aiuta a sciogliere la cellulite, per questo dobbiamo cercare di inspirare ed espirare la maggior quantità di aria pulita possibile. Respirare aria pulita significa cambiare stile di vita; si dovrebbe pensare alla respirazione come a un processo essenziale, nutritivo e vitale. Gli esercizi di respirazione yoga sono indicati in modo particolare per sviluppare la massima capacità dei polmoni a dare buone abitudini respiratorie. Dal momento che ogni giorno aumenta la quantità di esalazioni e impurità che ci entrano nei polmoni, la respirazione yoga diventa una buona difesa dall’inquinamento, e correggendo la respirzione superficiale che porta alla devitalizzazione dell’organismo, alla fatica, alla depressione mentale ecc. il respiro completo ci rieducherà a respirare nel modo più corretto possibile. FEDERICA Questo è molto importante, però come hai già detto qui da npi non si può proprio respirare a pieni polmoni , l’aria è completamente satura di veleni. ELENA Adesso ritorniamo alla cucina, oggi ti voglio fare un regalo con un piatto semplice ma di carne: la bistecca tenera e cucinata in modo sano. FETTINA DI MANZO ALLA GIOIOSA Ingredienti: acquistiamo la carne che ci serve, verdurine fresche all’aceto di mele:carote, sedano, cipolle bianche, fagiolini, peperoni verdi, capperi, fiori di zucca, patate, prezzemolo, cerfoglio, finocchi, spezie miste, sale q.b. olio extra vergine d’oliva, basilico fresco, succo di agrumi, rosmarino, vinaigrette. Esecuzione: laviamo e tagliamo tutte le verdure ,poi le metteremo sopra la vaporiera distintamente per pochi minuti per una cottura omogenea e al dente. Poi, verranno condite con aceto di mele, poco sale, olio extra vergine d’oliva, cerfoglio e prezzemolo tritati. Abbiamo messo la bistecca a macerare con succo di agrumi, olio e spezie, la scoliamo bene e la metteremo sulla piastra, fino a raggiungere la cottura desiderata. Impiattiamo et voilà il piatto è di grande gusto. FEDERICA TU CREDI CHE UNA BISTECCA OGNI TANTO POSSA DANNEGGIARE LA NOSTRA SALUTE? IO NO! 17/11/2015 ELENA La ricetta di oggi è un insieme di piccoli pesci in polpette, ma protette dalle verdure, cotte in forno. VERDURE RIPIENE DI PESCE MISTO Ingredienti: ricciola, sogliola, merluzzo, alici, olio extra vergine d’oliva, erba di aglio, salvia, limone, scalogno, pangrattato fine, un uovo, farina di mais fine, e farina doppio zero, cuore di cardo mariano, peperoni, pomodori, zucchine, spezie miste, prezzemolo. Esecuzione: mettere il pesce a cuocere al vapore, poi togliere tutte le lische, macinarlo, aggiungere le spezie, sale q.b, salvia, prezzemolo, scalogno tritati, pangrattato q.b. Amalgamare il tutto fino ad ottenere una bella palla che divideremo per riempire le verdure. Svuotiamo i peperoni e i pomodori, li pennelliamo con l’olio, e una volta fatto il ripieno li adageremo in forno a 170° per quindici minuti. Nel frattempo abbiamo scottato i cardi, abbiamo tolto il cuore, e ne faremo una cotolettina, lo stesso vale per le zucchine in due forme: arrotondate e tagliate per il lungo ( le zucchine non andranno passate al vapore ma subito in cotoletta. Apriamo il forno, le verdure ripiene saranno a metà cottura, e accanto a loro mettiamo le cotolette di verdure per 15 minuti. Quando il tutto sarà pronto le metteremo insieme nel piattone e serviremo in tavola. FEDERICA BELLE E BUONE! ELENA La ricetta di domani sarà un piatto invernale, anche se non ho la foto lo spiegherò per filo e per segno, in modo che tutti lo possano realizzare. Ciao a domani! 18/11/2015 ELENA Ed eccoci qui con la ricetta di oggi, ed io cara Fede vorrei che la provassi al più presto. OSSIBUCHI E STINCHI DI VITELLO Ingredienti: per una bella tavolata di gente facciamo cinque ossibuchi e cinque stinchi. tre spicchi di aglio interi, un ramo di rosmarino, un ciuffo di salvia, un po’ di rafano q.b. una bottiglia di vino bianco secco, brodo di verdure miste o dado casareccio, q.b., 100 g di burro fresco, oppure olio extra vergine d’oliva, tre pizzichi di spezie miste (chiodo, cannella, macis, pepe, sale e aromi naturali. Esecuzione: dopo aver mondato la carne la mettiamo in una mezza pentola di brodo bollente per un minuto, poi la scoliamo bene. Prepariamo una casseruola grande dove possiamo adagiare la carne insieme alle spezie, e a tutti gli ingredienti sopra elencati, tranne il vino che lo aggiungeremo prima che la carne rimanga a secco. A cottura a puntino togliamo il liquido rimasto, lo teniamo da parte e facciamo rosolare tutta la carne senza niente nella stessa casseruola; una volta raggiunto il grado ideale di rosolatura filtriamo il liquido di cottura, lo versiamo sopra la carne insieme al burro, o all’olio, in un mestolo mettiamo un cucchiaio di farina di riso e un poco del suo liquido tenuto da parte prima, lo stemperiamo e lo facciamo girare nella casseruola della carne senza romperla in pezzi. Il risultato sarà di un piatto molto profumato e gustoso con una salsina naturale che useremo come contorno della carne stessa. Questo piatto si accompagna bene con un contorno di riso pilaf, e cardi stufati. Un vino adatto a questo piatto è un Cabernet Sauvignon. FEDERICA Ci puoi giurare, lo faccio al più presto, ai primi ospiti che chiamerò nel mio ristorante. Grazie! 19/11/2015 ELENA Oggi ti presento la platessa, bella dorata e buona. PLATESSA AL FORNO Ingredienti: platesse, zucchine, pomodorini, dragoncello, aglio tritato fine, limone, farina di riso e farina di mais macinato fine, sale e pepe q.b., olio extra vergine d’oliva, origano, carotine stufate. Esecuzione: mettiamo le platesse con un trito di erbe , olio e limone per quindici minuti, dopo di che le passiamo nella farina di riso, nell’uovo montato a crema, e nella farina di mais. lo stesso vale per le zucchine: le saliamo le teniamo da parte con erbe tritate, poi le facciamo come il pesce. Mettiamo tutto sulla carta da forno, e inforniamo per 15 minuti a 175°. Nel frattempo facciamo lo stufato di carote piccole e le mettiamo subito nel piattone da portata; quando toglieremo le sogliole dal forno le adageremo sopra e alle due estremità mettiamo le rondelle di zucchine e i pomodorini . FEDERICA Bella e gustosa anche questa ricetta! 20/11/2015 ELENA Ieri patrizia mi ha chiesto la ricetta della torta sacher, dice che ha trovato la ricetta in internet ma non le è venuta bene, io tento di darti la mia, quella che uso da sempre e mi viene bene molto. confesso che la ricetta è quella della sacher tradizionale, poi io la decoro in mille modi. Se non ti senti sicura chiamami e verrò a guardarti mentre la realizzerai. TORTA SACHER Ingredienti: 400 g di cioccolato fondente, 7 uova, 170 g di farina doppio zero per dolci, 350 g di zucchero semolato, 160 g di burro fresco, 50 g di cacao amaro, marmellata di albicocche, acqua distillata di rose q.b 1/2 bicchierino di rum, panna da montare q.b. senza lattosio. Esecuzione: sciogliamo il cioccolato a bagnomaria, aggiungendo due cucchiai di acqua di rose e sempre mescolando fino ad ottenere un cioccolato denso ma non troppo; deve servire per la copertura; se si vuole decorare la torta in maniera tradizionale si metterà il cioccolato in una siringa del becco sottile proseguiremo con la scritta e altri decori. In un’altra casseruola lavoriamo il burro fino a liquefarlo e aggiungerlo a metà della massa del cioccolato; ora lavoriamo i rossi d’uovo con lo zucchero e li incorporiamo alla massa. Adesso montiamo gli albumi a neve e poco alla volta li incorporiamo ancora alla crema, alternandoli con la farina mista al cacao fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti. Versiamo il composto in una tortiera, la mettiamo a cuocere a 170 ° per circa 40 minuti. Togliere la torta dal forno, lasciarla raffreddare, poi dividerla in due e spalmare la marmellata di albicocche nel mezzo e ai bordi della torta. Ultimo ritocco ricopriamo con il cioccolato restante e faremo la decorazione sempre col cioccolato oppure con la panna montata. Il segreto di questa torta è dato dalla friabilità della pasta che insieme al cioccolato si dovrà amalgamare alla perfezione, il resto viene da sé. FEDERICA BUONA LA SACHER questa torta fa impazzire i bambini e anche i grandi! 21/11/2015 ELENA E ritorniamo al salato, lo spunto mi è offerto dal desiderio di ripresentare in tavola il lesso che durante le feste rimane sempre in qualche angolo del frigorifero, invece di buttare la carne sarà bene riutilizzarla con una salsa stuzzicante che sto per presentarvi. SALSA STUZZICANTE PER GUSTARE IL LESSO Ingredienti: dragoncello, prezzemolo, aglio, uova sode, acciughe, olive verdi, capperi, peperoni pelati, (messi al vapore e tolta la pellicina) aceto di mele, sale e pepe q.b., peperoncino q.b., mollica di pane, alloro, spezie miste, olio extra vergine d’oliva scalogno, pistacchi, brodo di carne q.b.per ammorbidire gli ingredienti nel frullatore. Esecuzione: per prima cosa laviamo accuratamente le erbe, le spezzettiamo con le mani, le mettiamo nel frullatore insieme ai pistacchi, uova sode, e tutti gli ingredienti sopra elencati esclusi olio e aceto. Dopo aver raggiunto una bella crema di giusta densità aggiungeremo l’olio (l’aceto l’abbiamo usato per ammorbidire il pane. Mescoliamo bene e vedremo una salsa dal colore predominante il verde, profumata e saporita che piace a tutti. Al prossimo articolo con l’argomento cellulite! FEDERICA Vi posso garantire che è deliziosa!
Novembre 13, 2015 VARIE E RISPOSTE AI LETTORI admin DICEMBRE 13/11/2015 DICEMBRE VIVA LA LIBERTÁ VIVA LA CULTURA VIVA LA VITA VIVE LA VIE !
Novembre 12, 2015 APPLICAZIONI TECNICHE admin APPLICAZIONI TECNICHE 12/11/2015 Come si pulisce a fondo un tappeto sia dalla polvere che dai germi che ogni giorno s’infiltrano nelle nostre case? Amedea 1) Prima di tutto bisogna munirsi di un aspira tappeti specifico per tappeti, perché con gli elettrodomestici aspiranti normali si potrebbero rovinare i fili di lana e di seta; lo stesso vale per il battipanni, anche perché la polvere ci gioca intorno e va a finire sempre sul tappeto. 2) Una volta aspirato il tappeto, lo passiamo con un panno avvolto su una spazzola, imbevuto e strizzato con una soluzione di acqua e ammoniaca. Lo passiamo bene, laviamo spesso il panno sotto l’acqua calda corrente poi lo imbeviamo e strizziamo di nuovo fino a quando il panno non resterà bianco. A questo punto lasceremo asciugare il tappeto in una stanza calda e una volta asciugato possiamo spruzzare un antigermi che vendono in tutte le farmacie (tipo germozero) In questo modo siamo sicuri che i nostri bambini non prenderanno l’influenza con troppa facilità. La stessa cosa vale per gli zerbini: si puliscono bene con l’aspiratore. Elena Lasagna 12/11/2015 Come possiamo proteggere le tapparelle in legno dal sole e dalle intemperie perché non si sfaldino. Amedea Le tapparelle si lavano di tanto in tanto, poi si stende una cera protettiva specifica per il legno e le tapparelle dureranno molto di più. Elena Lasagna 20/11/2015 Ho letto da qualche parte che per togliere l’unto dai vetri che lascia lo smog o smoke, periodicamente si lavano con acqua e alcool, ma non ci sono cose più avanzate e meno complicate? Alessandra Non si tratta di complicazione lavare i vetri ogni tanto con acqua e alcool, ma si tratta di mantenere il vetro in perfetto stato, oltre che pulito dovrà essere anche trasparente; l’alcool sgrassa è vero, ma sui vetri non va bene perché li lascia offuscati, toglie loro la lucentezza naturale di un vetro perfetto. Se davvero i prodotti in commercio non riescono a sgrassarli dallo smoke, li potrai lavare con acqua e aceto, pi li asciughi con carta o panno di cotone, infine metti il prodotto per dare lucentezza. I vetri smerigliati si lavano con acqua e sapone e si passano con una spazzola dentro i rilievi (esistono in commercio delle spazzole ruotanti proprio per quel tipo di vetro. Lasagna Elena 27/11/2015 Ogni quanto tempo dovremmo pulire il frigorifero? Angela Ogni qualvolta che puliamo a fondo la nostra cucina ci offre lo spunto di lavare a fondo anche il frigorifero, in special modo il frigorifero. E questo senza essere ossessivi o maniaci del pulito. Ce lo dobbiamo perché lì dentro conserviamo tutto ciò che ingeriamo; quindi, io credo che una volta al mese lavare a fondo il frigorifero non sia eccessivo. La pulitura a fondo prevede le seguenti fasi: almeno due ore prima dell’inizio della pulitura, mettere il regolatore del frigo in posizione di sbrinatura, e a sbrinatura avvenuta, disinserire la presa di corrente del frigorifero; aprirlo e svuotarlo completamente (si dovrebbe eseguire prima di fare la spesa grande), poi togliere tutte le graticole, e tutto ciò che è staccabile come vari ripiani, sostegni, appoggi interni. Lavare l’interno del frigorifero con acqua e aceto forte, poi risciacquarlo, lo stesso vale per tutti gli accessori sopra indicati. Infine asciugare il tutto, mettere al posto giusto ogni cosa, e riaccendere ancora il frigorifero. Elena Lasagna 03/12/2015 Come si smacchia una moquette dalla gomma da masticare? Grazie! Claudia Una gomma da masticare sulla moquette si toglie stendendo una carta normale sulla macchia, poi, si passa con il ferro da stiro, in modo che se la macchia è rilevata e contiene ancora residui di gomma questa si stacca e rimane attaccata alla carta. La macchia invece si toglie passando un tampone imbevuto di percloroetilene, una sostanza che usano anche nelle lavanderie; poi si risciacqua. Il pavimento diventerà lucido e la macchia sparirà completamente. Elena Lasagna 05/01/2016 È vero che per lucidare il marmo e la ceramica sono molto efficaci i panni di lana? Anita I panni in lana sono adatti per pavimenti già lucidati, ma per lucidarli bisognerebbe acquistare la lucidatrice. Si acquista nei negozi specializzati di elettrodomestici e tecnologici. La lucida pavimenti è una vera manna dal cielo, li lavi, li lasci asciugare poi passi con la macchina e non solo risparmi le fatiche ma dà una luce scintillante in poco tempo per tutta la casa. Elena Lasagna 07/01/2016 É vero che quando laviamo i piatti sia a mano che in lavastoviglie anche se li risciacquiamo molto ci restano attaccate molecole di detersivo che rischiamo di ingerire? Graziella Sì, da alcuni esami fatti qualche anno fa risulta che anche se le stoviglie si sciacquano bene con cura, resta sempre qualche residuo di detersivo. Per neutralizzare questo inconveniente dovremmo passare ogni volta le stoviglie con un batuffolo di cotone imbevuto in aceto o in succo di limone. Elena Lasagna Come si pulisce il muro con la muffa? Un muro che presenta segni di muffe e funghi prima si dovrebbe lavare con acqua e candeggina, poi, una volta asciugato si spruzza in abbondanza un fungicida e poi si prosegue con la pittura. Elena Lasagna 16/02/2016 Ho dei mobili antichi che si stanno sgretolando dalle tarme, cosa posso fare per salvarli e per non spendere, in questo momento non potrei permettermi un restauro. S….. Esistono in commercio prodotti per restauro di mobili in legno: sono antitarme spray o polveri canforate, poi si applicano delle cere trasparenti o colore del legno scuro. Almeno puoi fermare i mangialegno, poi più avanti si vedrà. Elena Lasagna 03/03/2016 Come si puliscono gli appoggia testa in tessuto di un’ auto usata? Cosetta Ci sono dei prodotti spray antiunto, si spruzzano sull’intero appoggiatesta dell’auto, si lascia asciugare, poi si aspira e si spazzola energicamente; si prende un recipiente con acqua e ammoniaca, si tampona e con una spugna si passa leggermente, poi si cambia l’acqua, si risciacqua la spugna e si ripete l’operazione con del sapone sole con l’aggiunta di un germicida ( napisan) , si passa sfregando leggermente il tutto, si risciacqua e tutto diventa pulito e igienico a fondo, non ci resta nessuna traccia di alone. Per asciugare: tampona sempre con salviette asciutte e pulite, poi lascia aperta la macchina in una giornata di sole. Elena Lasagna