Marzo 12, 2018 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DICASA MIA DUECENTOQUARANTASETTESIMA PARTE 12/03/2018 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Oggi cara fede ho degli gnocchi nuovi, te li presento subito, provali e ne rimarrai entusiasta. TRIS DI GNOCCHI Elena Come puoi notare ne ho fatti di tre tipi: con il sedano rapa e lo scalogno, conditi con il sugo ai broccoletti, i secondi fatti con farina di castagne e ceci, conditi con il sugo di pomodoro e basilico, e quelli scuri sono fatti con la zucca e conditi con sugo allo scalogno , olio e tamarindo. Ingredienti: sedano rapa, cavoletti verdi, scalogni, olio extra vergine d’oliva, salvia, pepe, noce moscata un uovo, pecorino romano, farina per pasta fresca q.b. per ottenere un impasto omogeneo. Farina di castagne, ceci, rosmarino, farina per pasta fresca q.b., spezie miste, sale, sugo al pomodoro e basilico, parmigiano reggiano grattugiato. Zucca, farina per pasta fresca, un uovo, noce moscata, sale e pepe, scalogno tritato fine e soffritto con olio, parmigiano buccia grattugiata di limone, olio e succo di tamarindo. Esecuzione: procediamo con i primi gnocchi facendo cuocere i broccoletti verdi, il sedano rapa poi si passa tutto al passaverdure, si impasta e si procede per gli gnocchi; e lo stesso con gli altri: si passano i ceci poi si impasta con la farina di castagne e quella per pasta fresca, aggiungendo un uovo, noce moscata, sale e pepe e si condiscono con il ragù di pomodoro, basilico e scalogno; infine si cuoce la zucca, si impasta con l’uovo e la farina, la buccia grattugiata del limone e si condiscono con il soffritto di scalogno, olio parmigiano e tamarindo. Federica Ma che belli e che buoni! 13/03/2018 Federica ho preparato la merenda con le focacce che mi hai fatto tu, sono piaciute molto ai bambini, grazie. FOCACCE AL SAPORE DI AGRUMI Ingredienti: quattrocento g di lievito madre, trecento g di farina per dolci, mezzo bicchiere di succo di cedro, di mandarino e arancia, aroma di cedro, cinquanta g di burro, due tuorli, bacche di vaniglia. Esecuzione: Impastiamo tutti gli ingredienti contemporaneamente, poi lasciamo riposare l’impasto coperto da un panno di cotone per una notte, il mattino seguente faremo delle piccole palline, le metteremo in una teglia sulla carta da forno, poi le lasceremo lievitare per altre quattro ore e inforniamo a 180° per quindici minuti. Lasciamo raffreddare le focacce e poi le riempiremo con il gelato. Federica Che merenda è stata questa per i bambini! Elena Sì, ci credo perché sono risultate molto soffici e saporite di agrumi e vaniglia. 14/03/2018 Elena Ed ora buttiamoci nelle zuppe di primavera, oggi te ne presento due: una ai carciofi, cipollotti, e piselli; l’altra alle patate, porri, zucca, e ceci. LE ZUPPE DI PRIMAVERA Ingredienti per la prima zuppa: due carciofi grandi, un mazzolino di cipollotti, trecento g di piselli sgusciati, uno spicchio di aglio, prezzemolo, sale, pepe, e spezie miste, una crosta di parmigiano, olio extra vergine d’oliva. Per l’accompagnamento: polpettine di ricotta, un uovo, parmigiano, sale e pepe, un trito di prezzemolo, un pizzico di noce moscata, una leggera grattata di limone, pangrattato e farina di mandorle. Esecuzione: puliamo bene le verdure, le mettiamo a cuocere insieme con gli aromi sopra elencati, a fine cottura li frulleremo ad immersione curandoci di salvare interi i chicchi di piselli e anche un po’ di verdure in pezzetti. mettiamo un giro di olio e pepe, e impiattiamo con un po’ di parmigiano grattugiato. Poi faremo delle polpettine di accompagnamento con la ricotta, gli ingredienti descritti, alla fine le immergeremo nel pangrattato e farina di mandorle mescolate insieme; le immergeremo in olio bollente poi le scoleremo sull’assorbente e si serviranno calde insieme alla zuppa. ZUPPA N° DUE Ingredienti: tre patate grandi, una grossa fetta di zucca, due porri,sale e pepe, una punta di rafano, un pizzico di spezie miste, un ciuffo di rosmarino, olio extra vergine d’oliva, una spolverata di pecorino. Per l’accompagnamento occorrono quattro etti di alici fresche, pangrattato fine, prezzemolo e aglio tritati, capperi tritati, olio per friggere, farina di mandorle (va incorporata all’impasto) sale e pepe, sugo di pomodoro. Esecuzione: puliamo bene le alici, poi le tritiamo, aggiungiamo sale e pepe, e il trito di aglio, prezzemolo e capperi, mettiamo anche il pecorino e la farina di mandorle. Formiamo le polpette e le passiamo nel pangrattato e poi in frittura. Le passiamo ancora nel sugo caldo di pomodoro e le serviremo così. Federica Sono saporitissime e gustose, con le polpette poi sono meravigliose. Una di queste sere verrò a trovarti. Ciao. 15/03/2018 Elena Oggi invece passiamo ai miei cappelli di carne, so che ti piaceranno. CAPPELLI DI CARNE Ingredienti: cinquecento g di paletta, parmigiano, pecorino ligure, sedano, carote, scalogni, aglio,basilico, alloro, spezie, vino bianco secco,brodo vegetale, sale, pepe, panco q.b. Per il condimento: besciamella leggera, olio extra vergine d’oliva, basilico e salvia. Per la sfoglia: tre uova e quattrocento g di farina per pasta fresca. Esecuzione: mettiamo la paletta insieme alle verdure, spezie, erbe, il vino e il brodo. Facciamo sobollire, a cottura ultimata tritiamo la carne, le verdure, il panco e il parmigiano grattugiato, aggiustiamo di sapidità e il ripieno dei cappelli è pronto. Adesso impastiamo tre uova con trecento cinquanta o quattrocento g di farina per pasta fresca, facciamo una sfoglia sottile e ritaglieremo dei quadrati di sette cm circa, mettiamo il ripieni e li chiudiamo a forma di cappelli. Ora metteremo i cappelli a cuocere nel brodo bollente per venti secondi, li scoliamo e li disporremo in una pirofila dove andremo a versare la besciamella leggera con il pecorino grattugiato, e il pepe bianco. Li passiamo in forno a 180° per dieci minuti e la pasta è pronta. Federica Deve avere un profumo da sballo! Che delizia! 16/03/2018 Elena oggi vorrei parlare delle zucchine, fanno bene alla salute e sono molto versatili, si possono cucinare in mille modi: ripiene, fritte, fritte a dadini , a chips, impanate al forno ecc. Io le ho messe in risalto così, eccole. PROTAGONISTE LE ZUCCHINE Ingredienti: zucchine, pangrattato fine, uova, farina tipo “o”, sale, pepe, prezzemolo, salvia, aglio, olio extra vergine d’oliva e olio di oliva per friggere, aceto di mele, parmigiano reggiano, una noce di burro. Esecuzione prima: tagliamo le zucchine in verticale e ne faremo dei bastoncini; li saliamo e li lasciamo riposare per trenta minuti, Poi li infariniamo, li passeremo nell’uovo e poi nel pangrattato, li metteremo in forno a centosessanta° per quindici minuti circa. Nel frattempo facciamo le altre, quelle trifolate, le taglieremo a dadini, le mettiamo in casseruola con aglio prezzemolo, salvia, sale e pepe, e solo alla fine aggiungeremo un po’ di burro e formaggio sulle zucchine ancora bollenti. La terza versione sono quelle tagliate molto sottili in senso orizzontale e poi infarinate e fritte. Federica Le zucchine sono buone in ogni piatto, sempre se fatte come le fai tu. Elena Esagerata! 17/03/2018 Elena terminerò questo articolo con la trota pasquale che ho fatto per il dott. Robert e Linda. TORTA PASQUALE Ingredienti: panna da montare, mascarpone, cioccolato fondente, cioccolato bianco, fragole, zucchero semolato e zucchero a velo con vaniglia, crema al limone, crema chantilly, gianduia, pan di spagna, pasta sfoglia caramellata, liquore all’arancia e crema all’arancia, glassa al cioccolato bianco e glassa alle fragole, gocce e petali di cioccolato bianco fatti in casa. Esecuzione: facciamo il pan di Spagna e la pasta sfoglia. Il giorno seguente facciamo le creme: chantilly, crema all’arancia, e crema + glassa alla fragola; facciamo anche sciogliere il cioccolato fondente per fare gli ovetti di decoro e sciogliendo quello bianco faremo le gocce e i petali. Prepariamo la glassa al cioccolato bianco, il caramello, e adesso componiamo la torta, come se fosse una musica. Incominciamo con un fondo di pan di Spagna, invece di bagnarlo con il liquore lo spennelliamo con il caramello caldo uno strato sottile, e la stessa cosa la faremo con il velo di pasta sfoglia. Dopo avere steso il pan di spagna circolare, stenderemo uno strato di cioccolato fuso con la panna, mettiamo un foglio di pasta sfoglia e sopra uno strato di crema alle fragole, poi un altro pan di spagna e uno strato di crema al limone, l’ultimo cerchio di pasta sfoglia e la crema chantilly. per finire l’ultimo disco di pan di Spagna non caramellato ma imbevuto appena un po’ con il liquore all’arancia. Livelliamo bene tutt’intorno la torta e passiamo alla copertura con la glassa di cioccolato bianco. Lasciamo asciugare, poi la decoriamo con la glassa alla fragola, panna, e gocce e petali di cioccolato bianco, e metteremo gli ovetti di Pasqua fatti con il cioccolato fondente e ripieni di crema gianduia Eccola. Federica Robert e Linda mi hanno detto che era sublime. E io? Quando l’assaggerò? Elena Possiamo farla insieme se vuoi, prima delle feste pasquali. Ciao, al prossimo articolo di cucina.
Marzo 9, 2018 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CINQUANTAQUATTRESIMA PARTE 09/03/2018 Come agiscono gli ormoni sul sistema cardiocircolatorio? E su quello respiratorio? Grazie Patty. Gli ormoni agenti sul sistema cardiocircolatorio e sull’apparato respiratorio, avviene che ogni qualvolta che, attraverso vie nervose provenienti dal cuore o da altre zone, il centro cardioacceleratore ed il centro respiratorio vengono stimolati; aumenta anche la dilatazione dei vasi del cuore, e dei muscoli scheletrici, mentre diminuisce quella dei vasi dei visceri addominali e della pelle. Le vie bronchiali vengono dilatate in modo da diminuire la resistenza all’aria. Contemporaneamente a questo effetto, mediato attraverso vie nervose, vi è un effetto collaterale sinergico, mediato attraverso ormoni. I messaggi motori che partono dal centro cardioacceleratore e da quello respiratorio vanno anche a stimolare la midollare surrenale. Le cellule di questa ghiandola endocrina (cellule cromaffini) secernano l’adrenalina, un ormone che ha gli stessi effetti dei messaggi motori simpatici sul cuore, sui vasi, sui bronchi. L’adrenalina come sappiamo è dunque una sostanza cardioacceleratrice e vasodilatatrice nel territorio cardiaco e in quello muscolare, vasocostrittrice nel territorio viscerale; è inoltre broncodilatatrice. Continua. 10/03/2018 Gli ormoni sono sostanze che hanno la caratteristica di essere secrete da ben determinate ghiandole o cellule e di esercitare azione specifica su determinate finzioni di altre cellule e di organi bersaglio a cui giungono per via sanguigna. Molte volte tra l’agente che stimola la secrezione di ormoni e le cellule secernenti è inserita una via nervosa. In questo caso si parla più appropriamente di correlazioni neuro-ormoniche. Molte funzioni dell’organismo sono quasi esclusivamente regolate da ormoni, non solo l’apparato respiratorio e cardiovascolare, ma come ho già scritto in un altro articolo, vi sono correlazioni ormonali che operano in tutto il nostro organismo. In questo caso il collegamento con il sistema nervoso è molto più difficile da precisare, anche se indubbiamente è presente. Si tratta di funzioni che rivestono un’importanza generale, come l’accrescimento e la differenziazione dell’organismo, la maturazione sessuale e i cicli sessuali dell’adulto e certi aspetti generali della macchina chimica che è il corpo umano. 12/03/2018 Sulla produzione di ormoni che presiedono alla regolazione delle funzioni sopraelencate assume spesso mansione direttiva l’ipofisi ghiandolare, detta anche adenoipofisi o ipofisi anteriore. Questa poi è intimamente legata alla neuroipofisi estrema appendice dell’ipotalamo al quale convergono un’infinità di informazioni sensitive che viaggiano nel sistema nervoso di conduzione o provengono dalle caratteristiche del sangue stesso (temperatura, concentrazione salina, concentrazione di sostanze alimentati, ecc.). È certamente a questo livello che si ha la connessione tra il sistema nervoso e la costellazione endocrina, cioè un’integrazione che ha il fine di raggiungere lo sviluppo armonico e la salvaguardia dell’individuo e della specie. La secrezione operante a livello intestinale è provocata dallo stimolo esercitato dal contenuto intestinale direttamente su cellule endocrine, produttrici di ormoni, presenti nella mucosa intestinale. praticamente il contenuto intestinale, appena uscito dallo stomaco, stimola la secrezione di secretina che a sua volta incrementa la produzione degli enzimi proteolitici propri del pancreas (tripsinogeno e chimotripsinogeno). I fermenti proteolitici pancreatici continuano e completano la digestione acida dello stomaco. Il contenuto in grassi dello stesso liquido intestinale stimola invece la secrezione di colecistochinina che a sua volta agisce promuovendo l’espulsione della bile dalla vescica biliare nel duodeno. la bile contiene gli acidi biliari, sostanze indispensabili alla digestione dei grassi. 13/03/2018 La secrezione degli ormoni operante a livello renale, il contenuto di acqua e di sali di sodio nel sangue esercita la sua influenza su cellule di origine nervosa aventi funzione secernente e chiamate perciò “cellule neuroendocrine”, localizzate nell’ipotalamo. Queste cellule producono particolari ormoni polipeptidici, quali la vasopressina;Questa, arrivata con il sangue su certi recettori del nefrone, agisce regolando l’assorbimento di acqua. Quando il contenuto di acqua nel sangue è elevato e quello del cloruro di sodio è basso, la secrezione ormonale è depressa e i tubuli collettori non operano il riassorbimento di acqua; per questa ragione l’urina terminale aumenta. Quando avviene il contrario invece il contenuto di acqua diminuisce e la concentrazione di cloruro di sodio ematico aumenta, la secrezione di vasopressina viene attivata ed il nefrone trattiene la maggior quantità di acqua possibile, perciò l’urina terminale diminuisce di quantità. Quando gli ormoni agenti sugli apparati implicati nella termoregolazione, la regolazione della produzione e della dispersione di calore avviene in modo da mantenere costante la temperatura corporea interna. Tale regolazione non è attuata soltanto attraverso informazioni sensitive, che giungono ai centri termoregolatori situati nell’ipotalamo, e attraverso messaggi motori che provengono dagli stessi centri e che raggiungono i visceri, i muscoli, e la pelle; la termoregolazione per via nervosa è infatti coadiuvata anche da ormoni. Prima di tutto la temperatura del sangue può influire anche direttamente sui centri termoregolatori. Questi poi sono vicini ed in una connessione con l’ipofisi ghiandolare, da cui può essere secreto un ormone (ormone tireotropo) che incrementa il consumo di ossigeno e la produzione di calore di alcuni tessuti (fegato, rene, ecc.). Sempre dagli stessi centri può essere per via nervosa, avviata una stimolazione alla midollare della surrenale, il cui secreto ormonale, l’adrenalina, agisce sui muscoli dei peli (delle piume degli uccelli) provocandone l’erezione. Tale erezione fa aumentare lo strato di aria ferma intorno al corpo e diminuisce pertanto la dispersione di calore. L’adrenalina inoltre, svolgendo azione vasocostrittrice sui vasi cutanei, provoca diminuzione della irrorazione della pelle che diventa più fredda, e anche per questa ragione disperde meno calore. 14/03/2018 Come ho già detto in un altro articolo, ci sono ormoni che regolano l’accrescimento e sono gli ormoni somatotropi prodotti dall’ adenoipofisi (parte anteriore dell’ipofisi). La sintesi proteica e l’accrescimento delle ossa vengono stimolati da questi ormoni. La loro deficienza patologica produce nanismo, mentre una patologica iperproduzione produce gigantismo e acromegalia ( esagerato sviluppo della mandibola e degli arti) la mineralizzazione delle ossa è anche sotto l’influenza di un altro ormone: il paratormone, proteina prodotta dalle paratiroidi. Le ghiandole paratiroidi sono situate vicino alla tiroide e sono verosimilmente influenzate dall’ipofisi ghiandolare attraverso un ormone paratireotropo secreto da quest’ultima. Il paratormone innalza la quantità di calcio nel sangue e favorisce la sua deposizione nelle ossa. Il livello delle ossidazioni cellulari a certi aspetti del differenziamento evolutivo dei tessuti sono sotto il controllo della tiroxina, parte attiva dell’ormone prodotto dalla tiroide. Anche l’attività secretoria della tiroide è sotto il controllo dell’ipofisi ghiandolare attraverso un altro tropo-ormone, l’ormone tireotropo. Gli ormoni che regolano lo sviluppo sessuale, lo sviluppo normale dei caratteri sessuali secondari (femminili e maschili) è essenzialmente guidato da ormoni, rispettivamente dell’ovaio (estrogeni ) e del testicolo (androgeni). Questa secrezione interna a sua volta è stimolata da tropo-ormoni ipofisari, le gonadotropine, cioè da ormoni che agiscono sulle gonadi; infatti nella donna stimolano la crescita del follicolo ovarico (ormone folicolostimolante) e rispettivamente del corpo luteo ( ormone luteinizzante); nel maschio stimolano la produzione di spermatozoi e la secrezione di ormoni androgeni. Da quello che ho scritto si comprende come tutto il ciclo estrale, caratteristico della femmina dei mammiferi, sia sotto il controllo delle gonadotropine, che, mentre inizialmente stimolano lo sviluppo dei follicoli ovarici in cui maturano le uova, in seguito stimolano la formazione del corpo luteo originato da cellule dello stesso follicolo dopo l’espulsione dell’uovo (gonadotropina luteinizzante). Continua. 15/03/2018 Avvenuta la fecondazione e l’insediamento dell’uovo nell’utero, il controllo dell’ipofisi ghiandolare continua ad esercitarsi attraverso l’ormone luteinizzante. Al parto, infine, interviene un ormone dell’ipofisi nervosa, l’oxitocina, che stimola la contrazione della muscolatura uterina per espellere il feto. Durante la gravidanza e dopo il parto, l’ipofisi ghiandolare interviene con un altro ormone, la prolattina, la cui funzione nelle femmine è quella di sviluppare la ghiandola mammaria e di indurre la lattazione. Infine descrivo gli ormoni che regolano varie attività dell’organismo umano. Anche in questo campo l’ipofisi ghiandolare assume un ruolo preponderante attraverso un tropoormone, che influisce sulla funzione secretrice della corteccia delle ghiandole surrenali, l’ormone adrenocorticotropo. La corteccia surrenale fabbrica ed immette in circolo una serie di ormoni che dal punto di vista della struttura chimica appartengono ai derivati del colesterolo (ormoni steroidei). Alcuni di essi, il cortisone, favoriscono l’accumulo di D.glucosio come glicogeno e frenano le reazioni infiammatorie. Per questa ragione sono molto usati in terapia al fine di ridurre certi stati infiammatori (reumatismo). Altri steroidi agiscono sul bilancio salino (addosterone) incrementando la funzione di riassorbimento, e quindi di risparmio di cloruro di sodio, dei tubuli renali. Altri due ormoni oltre al cortisone, interferiscono sul metabolismo del D-glucosio. Essi sono fabbricati dalle isole di tessuto incluse nel pancreas e chiamate appunto isole di Langerhans. I due ormoni prodotti da queste isole sono l’insulina e il glucagone. L’insulina fa diminuire il tenore di D-glucosio nel sangue, in quanto ne favorisce sia l’accumulo, come glicogeno, che la itilizzazione Il glucagone invece fa aumentare il tenore di D-glucosio nel sangue. La produzione di questi ormoni è regolata dal livello di D-glucosio nel sangue. Quando questo si abbassa viene stimolata la produzione di glucagone e inibita la produzione di insulina; viceversa accade quando il livello di glucosio nel sangue aumenta. Patty, ti ho parlato degli ormoni che regolano diverse attività dell’organismo. Se lo vuoi più complicato devi solo dirmelo.
Marzo 9, 2018 I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE e AUTODIFESA admin IMIEI PROVERBI, MODI DI DIRE E AUTODIFESA 22 09/03/2018 Nel vero signore si vedono larghi orizzonti, mentre nel cafone c’è solo egoismo e ottusità! 13/03/2018 Se credi di essere in alto solo perché sei in una posizione di potere, evidentemente non sai cosa significhi essere grandi! 18/03/2014 Quando una persona è affetta da imbecillità aiuta altri imbecilli a cercare il pelo nell’uovo in persone intelligenti! Sono rimasti al dito anziché guardare la luna! 21/03/2018 Se non cerchi la felicità in te stessa, sarai come quegli stronzi incapaci, con la differenza che tu per difenderti userai le persone che ti vogliono bene davvero, anzi, cercherai di metterle in ridicolo! Loro se ne accorgeranno e verrai compatita come una deficiente! 26/03/2018 Non mi stancherò mai di ringraziare i miei amici; chi fa del bene non verrà mai dimenticato! Chi ha fatto del male gratuito può andarsene anche all’inferno! Non ci ricorderemo mai di loro! 28/03/2018 I delinquenti si coprono l’un l’altro con una corazza piena di spine, ma un giorno quelle spine li uccideranno! 29/03/2018 Il cielo è misericordioso, ama e protegge gli umili e non chi lo sfida con la menzogna! 30/03/2018 Il comportamento esagerato di quei buffoni ha messo in evidenza ancora di più la loro colpevolezza! I tuoi amici. 01/04/2018 Non c’è cornuto più grande di chi crede sempre che lo siano gli altri! 05/04/2018 Per la mia amica Federica Chi ti ama davvero non chiede mai nulla in cambio, ma sa dare soltanto e ti fa sentire ciò che sei! Chi ti sfrutta non ti ha mai voluto bene! È tempo di dare una svolta alla tua vita e di lasciar perdere quei balordi! 06/04/2018 Quando una persona protegge un delinquente, o hanno rubato insieme o hanno fatto qualcosa di peggio! 07/04/2018 Se provi invidia per qualcuno perché è migliore di te, entra in empatia con lui o con loro e la rabbia svanirà! 08/04/2018 E se non svanirà ” Canta e sono sicura che ti passerà!” (questa frase la ripetevano spesso i contadini saggi una volta, che avessero studiato il Petrarca? ) 09/04/2018 La bellezza vera per me è pulizia interiore! 10/04/2018 Al posto dell’intelligenza il ladro non ha nulla! 11/04/2018 Ci sono più morti di fame con le mani in pasta che non nei poveri! 13/04/2018 La meschinità non si cancella con il denaro e grandi ricchezze. 16/04/2018 Il bullo e la bulla non fanno più paura a nessuno, ma soltanto schifo e pena! 18/04/2018 I veri grandi non sono costruiti sono umili, sanno ascoltare e sanno capire la realtà! 19/04/2018 La verità è scritta nelle pagine di chi ha visto davvero! 22/04/2018 Carissimi Linda e dott. Robert ciò che mi avete trasmesso è e sarà sempre uno strumento di conoscenza da porgere con l’anima e il cuore a coloro che vorranno attingere alla fonte dei vostri insegnamenti di vita! 23/04/2018 La maleducazione non è padronanza di sé, ma è fragilità e grande disagio interiore! 25/04/2018 Non abbiate paura dei bulli hanno una marcia in meno perché sono fragili e dei poveri ignoranti come le loro famiglie! 26/04/2018 Ogni uomo sulla terra ha il suo valore, solo Il cielo può giudicare tutto il resto è fasullo! 30/04/2018 L’invidia è grande menzoniera. 01/05/2018 Solo chi è onesto è vivo dentro e sa trovare le parole tra le rime dei fiori per vincere gli stolti. 03/05/2018 Se riporti cose non vere per aderire agli imbecilli resterai una persona debole per sempre! Se seguirai la luce della tua coscienza troverai la strada. 05/05/2018 Certi individui che perseguitano una persona ai fini del male non meritano di vivere! 07/05/2018 Uh! Il compagno! Il compagno al suo vicino copia perfino lo zerbino! 10/05/2018 Alla persona stupida l’istinto è quello di inquinare sempre di più, ma non sa che l’inquinamento colpisce lei perché di lì ci passa ogni giorno! Se non ci fosse stupidità quanto sarebbe più ricco il mondo! 26/03/2019 I cosiddetti grandi di una volta (Grandi perché affermati) facevano proprie le battute dei vecchi saggi di allora; questi saggi sì che conoscevano il significato di quelle parole! Per me i veri grandi sono questi ultimi.
Marzo 8, 2018 VARIE E RISPOSTE AI LETTORI admin RISPOSTE AI LETTORI CENTOQUARANTOTTO 08/03/2018 Perché secondo te c’è gente capace di fare cose brutte con la stessa faccia senza pentirsene mai? Di farle belle o farle brutte per loro è la stessa cosa. Federica e Alessandro C’è gente che oltre aver perduto cuore ed anima non ha nemmeno un briciolo di cervello di poter capire che tutto viene a galla! Le menzogne non si possono coprire, non per le persone intelligenti. Elena Lasagna 10/03/2018 A me sembra che il mondo sia impazzito, ai miei tempi certe cose non succedevano, ora ci sono cose che sono peggio dei film dell’orrore. Che sia colpa degli immigrati? Ines La colpa è di tutti e di nessuno, io credo che queste cose orribili ci fossero anche ai tuoi tempi, solo non c’era tutta questa informazione, l’essere umano è capace di grandezza e di grande bassezza. Non hai notato che per certe persone tutto è lecito ma se solo lo fai tu sono disposti ad accoltellarti? È solo questione di intelletto! Elena Lasagna 13/03/2018 M. mi ha detto: quando nascerà mio figlio vorrei che fosse gay, hanno una marcia in più per la loro sensibilità; io le ho risposto: Ben vengano i figli gay, però non c’è bisogno di nascere gay per essere ipersensibili, ce ne sono di persone che soffrono e non sono gay! Elena Lasagna 15/03/2018 Io credo che la scienza abbia avuto la meglio sulla religione e tu? Angelo e Claudia Io invece adoro la scienza ma credo che abbia i suoi limiti, il cielo no. Elena Lasagna 17/03/2018 Perché secondo te in Italia ora va così male? Annalisa e Giancarlo Secondo me dici? È una grande domanda, ma voglio dirti quello che penso: secondo me negli anni passati ci sono state persone che hanno vissuto troppo bene sulle spalle altrui. Ne potrei accennare di cose! Per esempio certe categorie andavano in pensione a trentasei, o meno di quarant’anni, (con solo dodici anni di lavoro) e certe altre bastavano che facessero qualche anno e poi via in pensione a vita. Devi ben capire che non c’è magazzino che non si svuoti! Cose dell’altro mondo! Elena Lasagna 22/03/2018 Tutti questi femminicidi si fermeranno mai? Annalisa e Giancarlo Io non credo proprio, ci sono troppe persone folli e vittime, sia negli uomini che nelle donne. Ci sono donne innocenti che la loro colpa è solo quella di esistere, mentre altre invece portano all’esasperazione. Poche sere fa ho assistito ad una discussione tra un uomo e una donna, e ti assicuro che se io fossi stata nei panni del marito non so cosa le avrei detto, lui invece ha ingoiato la cosa come se nulla fosse successo. Ci sono donne che si sposano solo per la posizione importante del marito, e la stessa cosa succede a uomini che vorrebbero essere mantenuti dalle mogli; queste brutte cose non portano nulla di buono. Elena Lasagna 27/03/2018 Può secondo te una persona che ha fatto del male a qualcuno essere capace di gesti generosi? Dott. Robert Questo succede alle persone false, per dimostrare il contrario, come tu sai c’è gente capace di gesti orribili e poi si ripuliscono la faccia con qualche sacrificio per onorare il posto di lavoro e la famiglia. Elena Lasagna 01/04/2018 Cosa pensi di quelle donne con più di cinquant’anni che vanno con dei ragazzi giovani che potrebbero essere i loro figli? Federica e Alessandro Brillantemente potrei dirti: “beate loro”! Oppure “bisogna prendere la palla al balzo”! “Ognuno è libero delle proprie scelte”! Ma per ciò che mi riguarda potrei dirti che non hanno troppo sale in zucca! Questa cosa la scrissi in “risposte ai lettori e anche nelle ricette di cucina nell’anno 2012 e ve lo ripeto: “Per me non hanno troppo sale in zucca”! Elena Lasagna 09/04/2018 Quanto sono ridicole certe persone nel far loro delle ricette che qui da noi le facevano già le nostre bisnonne, come ad esempio la frittura fatta con farina di grano, o gli gnocchi fatti con ricotta ed erbette, li faceva anche la mia nonna a mia madre molti anni fa, non so da dove provenga la ricetta, ma di sicuro non da quelli che cucinano da qualche anno. E lo stesso della torta di pane al cioccolato e frutta secca, o il salame dolce, non è certo una ricetta inglese ma sono tutte ricette nate nelle nostre zone della Lombardia e dell’Emilia, tu che ne pensi? Io credo che tu abbia ragione, ma sai ci sono persone che non sono cuochi e cuoche, e tutto il giorno non fanno altro che sfornare delle ricette per metterle sui loro libri, dove vuoi che le prendano se non su internet o fare loro quelle degli altri? Tutti prendono, vogliono, pretendono e mentono è un vero schifo! Quella sì che è povertà interiore! Elena Lasagna 12/04/2018 Il dott. Robert e Linda mi hanno appena detto: speriamo che questo vento porti qualcosa di bello e di giusto per te! 23/04/2018 Siamo messi molto male, ci sono persone che si litigano il posto di lavoro, specialmente tra le donne straniere. Abbordano gli anziani con la speranza che si ammalino e che abbiano bisogno di essere accuditi a tempo pieno, solo per lo stipendio e poi se vedono indifferenza da parte dei loro familiari, quei poveri anziani vengono trattati male e derubati dei loro ricordi affettivi e di tutto ciò che possono, per mandare denaro al loro paese, e poi si comportano con un’arroganza e prepotenza da far vomitare, credono di sapere più del medico! Ma in che razza di mondo viviamo? Dott. Robert Carissimo Dott. Robert, la situazione è quella che vedi ogni giorno, purtroppo l’unica cosa da fare è seguire sempre questi anziani che hanno bisogno e non abbassare mai la guardia, perché queste donne hanno dei complici, c’è chi appoggia le loro menti contorte, a loro interessa solo il denaro, però sono disorientate e infelici dietro una maschera di orgogliosa sicurezza. Non le puoi neanche aiutare, perché hanno una loro dottrina da seguire che ormai è diventata uno stile di vita che si chiama ” denaro” e niente altro! Elena Lasagna 26/04/2018 Cosa pensi di quei giochi di potere così superficiali che ti vengono addosso nei momenti meno opportuni per te? Dott. Robert Io non li prendo in considerazione, come hai detto tu sono giochi innoqui per adulti scemi. C’è gente che in testa ha molte cose pesanti e ha meglio da fare che stare a guardare certe sciocchezze! Non è certo da lì che si vede la vera personalità di un individuo! Le persone sleali per me sono persone di poco conto, dei buffoni da strapazzo perché hanno qualcosa da nascondere o vorrebbero smascherare una realtà che è tutt’altra cosa, a loro dà fastidio e lo fanno così nei momenti in cui la tua mente non è disponibile perché presa da altri pensieri e forti preoccupazioni che non immagineranno mai! Elena Lasagna 28/04/2018 Quali sono le tue fobie, o non vuoi raccontarle? Alessandra e Giovanni Non ho nulla di nascosto intendo dire cose brutte , credo di averle già raccontate; non sono fobie ma sono cose che non gradisco. Ad esempio non sopporto il sudiciume, la menzogna, il bullismo fatto su persone che non sanno difendersi, insomma quella slealtà mascherata da brillantezza, in realtà è solo insicurezza e cattiveria che deriva dai loro complessi. Poi per ciò che mi riguarda è la carne al sangue; posso cucinarla ma non la mangerei mai. Di nascosto ci sono cose belle ma le tengo per me. Elena Lasagna Cosa pensi dell’attuale situazione politica? Alessandra e Giovanni L’attuale situazione politica parla da sé, secondo me ci sono progetti validi, altri invece non sono da prendere in considerazione perché la dignità della gente si ottiene con il lavoro! Insomma tutti i partiti hanno un’idea buona su dieci, come mettersi d’accordo? L’importante è che non facciano precipitare l’Italia nel baratro. Elena Lasagna Cosa pensi del sesso facile? Alessandra e Giovanni Sono un’igienista, lo sono sempre stata, per ciò che mi riguarda non funziona, non ha mai funzionato, voglio dire che non sono una che in un uomo vede solo sesso. Elena Lasagna Sei completamente cristiana o hai dei dubbi? Non ho dubbi, ma sono un essere umano e come tale ho i miei pregi e difetti. Cerco di essere cristiana fino in fondo ma ti confesso che a volte è difficile nonostante la mia buona volontà, perché certe cose non riesco a perdonarle. Non riesco a dire ” perdono ma non dimentico! Io invece vorrei dimenticare ma non perdono! Anzi posso dirti che quelle persone insulse mi fanno senso per la loro anima brutta e stupida. Elena Lasagna 30/04/2018 Come molte persone mi chiedo spesso perché certi individui vedono la Madonna e gli altri no? Per lei non siamo tutti uguali? Melissa Come potrei darti una risposta così grande? Forse appare a tutti, ma non tutti riescono a vedere e ascoltare, forse perché non si vuole vedere e non si vuole ascoltare. Molti di noi credono di essere dei grandi, persone insostituibili, non c’è un briciolo di umiltà e tutta questa nebbia offusca la visione della semplicità e della verità. Pensaci… non so risponderti diversamente. Elena Lasagna
Marzo 2, 2018 fOTOGRAFIA COPYRIGHT SU (3200 FOTO ORIGINALI 3200, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTASEIESIMA PARTE 02/03/2018 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Oggi è una giornata che ispira di stare a cucinare accanto al camino, e proprio oggi voglio presentare il pane al latte di casa mia cotto nel forno a legna, risulterà soffice, morbido e croccante. IL PANE FRESCO DI CASA MIA Ingredienti: trecento g di farina tipo “0”, trecento g di farina “00”, latte q.b., quattrocento g di lievito madre, tre cucchiai di olio. Esecuzione: impastare il lievito madre con gli altri ingredienti, lasciare riposare per due ore, e poi reimpastare, lasciamo riposare per una mezza giornata, alla fine daremo forma ai panini e li lasceremo lievitare per altre sei ore, poi cuocere il pane per dieci minuti circa (controllare la cottura). Il profumo che si sentirà darà calore e ricchezza. Federica Ho Assaggiato tutto il tuo pane buonissimo, ma questi panini nuovi li devo assaggiare. Elena Se verrai a trovarmi non solo sentirai il gusto ma sentirai anche il profumo. Ti aspetto. 03/03/2018 Elena Ho dei ravioli nuovi, a forma di esagono, con un ripieno mai fatto prima, con lo stracotto di selvaggina e verdure. ESAGONI RIPIENI DI SELVAGGINA Ingredienti: tre uova, trecentocinquanta g di farina per pasta fresca, sale, selvaggina stufata, cento g di parmigiano reggiano, una carota, una cipolla dorata, una stecca di sedano verde, un chiodo di garofano, cerfoglio, salvia, pepe, un pizzico di peperoncino, salsa di pomodoro, olio extra vergine d’oliva, vino rosato secco, aceto di acero, un po’ di curry, un pizzico di cannella. Esecuzione: dopo avere marinato la carne la mettiamo in casseruola e la facciamo rosolare in una noce di burro, poi sfumiamo col vino e aggiungeremo le spezie, le erbe e le verdure tagliate a tocchetti, mettiamo il brodo vegetale e il coperchio; lasciamo sobollire fino a quando la selvaggine non avrà raggiunto una cottura ideale. prendiamo alcuni pezzi di carne saporita e la tritiamo molto fine, aggiungeremo un po’ di brodo, il pangrattato e il parmigiano. Il risultato sarà un pesto molto saporito ma non salato, tenero che non attacchi alle dita e alla pasta. Tiriamo la sfoglia, e facciamo i ravioli, nel frattempo si farà il sugo di pomodoro, qualche porcino e salvia. Mantechiamo gli esagoni nel sugo, aggiungeremo l’olio, e il formaggio grattugiato; una squisitezza assicurata! Federica Altro che assicurata! Assicuratissima! Speriamo che domani venga il sole, ciao. 04/03/2018 Elena Ti avevo promesso la pizza, è sempre quella di casa mia, fatta con il lievito madre a lunga lievitazione. Federica Ci sono tanti modi di lievitazione, qual è la migliore? Elena Io ne ho provate alcune e la migliore per me è quella a lunga lievitazione; fatta con un grano sostenuto e con il lievito madre. Secondo me con una lievitazione di due ore finisce di lievitare nello stomaco, poi ognuno faccia come meglio crede. LA PIZZA DI CASA MIA Ingredienti: farina di grano tenero e farina di grano duro, oppure farina doppio zero e farina “00”, lievito madre, sale, per ogni trecento g di farina due cucchiai di olio (facoltativo). Per il ripieno… (libero). Esecuzione: Impastare le farine 300 g circa con duecento g di lievito madre, acqua e sale, un cucchiaino di zucchero. Lasciare riposare il panetto per due ore, poi reimpastare e lasciare riposare per una notte, il giorno seguente stendere la pizza sopra il piano da lavoro e ultimare la lievitazione poi guarnire e mettere in forno a legna per qualche minuto a seconda delle esigenze. La pizza risulterà soffice, leggera, e fragrante. Federica Quella che ho mangiato lì da te era buonissima. Elena Grazie! L’avevo iniziata due giorni prima. 06/03/2018 Elena Oggi è la volta di una minestra saporita, anzi, due minestre insieme: una corta e l’altra lunga, sono spaghettini e trofie fatte in casa e condite al pesto di erbe. SPAGHETTI E TROFIE FATTI IN CASA Ingredienti: farina per pasta fresca, farina per pasta fresca integrale, due uova, patate, porri, fagiolini, aglio, basilico, pinoli, pecorino, parmigiano, pepe, peperoncino, olio extra vergine d’oliva, brodo vegetale. Esecuzione: impastiamo la farina integrale con le uova per la preparazione degli spaghetti, poi faremo un altro impasto per preparare le trofie con acqua, farina e un po’ di lievito madre. Dopo avere impastato faremo riposare i due impasti e procederemo con la manualità delle trofie e con il torchio per gli spaghetti. Una volta eseguita la pasta ci porteremo ai fornelli per fare il sugo: cuoceremo in poco brodo una patata tagliata a dadini, e una intera. In un’altra casseruola cuoceremo i fagiolini a vapore, poi faremo il pesto con il basilico, i pinoli, il pecorino, il parmigiano infine olio, sale pepe e peperoncino. Adesso prendiamo la casseruola delle patate, togliamo quelle fatte a dadini mentre l’altra la lasceremo nel brodo, aggiungiamo del parmigiano grattugiato e faremo una crema di patate e parmigiano; aggiustiamo di sale e pepe e i condimenti sono pronti. Cuoceremo la pasta nel brodo, scoliamo e la mantechiamo con la crema di patate avvolta nei fagiolini tagliati a pezzetti e aggiungiamo le patate a dadini, poi, toglieremo dal fuoco, mettiamo il pesto e impiattiamo. Federica Anche qui il sapore non sbaglia, che bel piatto! Grazie! 07/03/2018 Elena Ed ecco le tue tanto attese “pesche dolci”, in effetti è già un po’ di tempo che non le faccio, ma oggi ancora più buone perché ho migliorato la mia ricetta di un tempo. PESCHE DOLCI ALL’ALCHERMES Ingredienti: trecento g di farina per dolci duecento g di lievito madre, cinquanta g di zucchero, la scorza di agrume grattugiata, una bacca di vaniglia, un uovo intero e due tuorli, trenta g di margarina, un po’ di latte: quello che serve per l’impasto per ottenere un impasto morbido che non attacchi alle dita. Per il ripieno: zucchero a velo, zucchero semolato, crema al latte, (fatta con latte, rum e mascarpone; e l’elemento che caratterizza questo dolce, che è l’alchermes rosso. Esecuzione: impastiamo tutti gli ingredienti insieme, facciamo un bel panetto e lo metteremo a riposare per una notte, (per esempio impastiamo alle cinque e..) poi, il mattino seguente prendiamo l’impasto che dovrà risultare almeno tre volte quello iniziale, poi prenderemo una teglia da forno, stendiamo la carta forno e facciamo delle palline dal diametro di tre cm circa, possibilmente tutte uguali, le mettiamo distanti sulla teglia perché lieviteranno ancora per sei ore fino a triplicare il loro volume. Inforniamo ad una temperatura di 180° e dopo 15-20 minuti le palline saranno pronte. Lasciamo raffreddare, nel frattempo prepareremo la crema, e tutto quello che servirà per farcirle, faremo una piccola incisione nella parte interna della pesca e le bagneremo nell’alchermes e subito le passeremo nello zucchero semolato, le farciremo di crema infine, mettiamo una spolveratina di zucchero a velo vanigliato, ed eccole, morbide leggere e deliziose. Federica Quanta bontà, io le conosco le tue pesche dolci! Come faccio a rispettare la dieta? Elena Queste però sono ancora più buone perché più saporite e leggere, basta assaggiarne un po’. 09/03/2018 Elena Mi hai chiesto se si possono fare gli involtini con la carne di agnello? Certo, basta usare il pezzo giusto, la coscia, poi viene disossata e sfilettata bene. Eccoli gli involtini di agnello, nella foto sotto. INVOLTINI DI AGNELLO Ingredienti: acquistiamo la carne che ci serve, poi la tagliamo a fettine e la mariniamo con aglio, rosmarino, salvia, cardamomo, scalogno, cannella (un pizzico), sale e pepe, brodo saporito di verdure, una noce di burro, prosciutto cotto, fontina, vino prosecco. Contorno di spinacine selvatiche e cavolfiori gratinati. Esecuzione: togliamo la carne dalla marinatura, la stendiamo e mettiamo una fettina di prosciutto cotto, e un po’ di fontina, la sigilliamo e mettiamo gli involtini nella casseruola. Adesso li facciamo rosolare con un po’ di burro e salvia per qualche minuto, poi sfumiamo col prosecco, e aggiungeremo un mestolo di brodo. Incorporiamo anche altri sapori da noi prediletti e lasceremo cuocere a fiamma bassa fino a fine cottura. Alziamo il coperchio e aggiungiamo ancora un po’ di brodo per amalgamare i sapori e raccogliere il sughetto. Impiattiamo con le verdure sopra descritte. Il tutto è molto gustoso e leggero. Federica Il tutto è assolutamente meraviglioso! Ciao! A presto. 10/03/2018 Elena Oggi invece ti presento miss spigola in filetti con un contorno di patate in crema di patate e cipollotti. SPIGOLA AI SAPORI Ingredienti: filetti di pesce, peperoni verdi, una noce di burro, salvia, spezie miste, ovviamente sale, cipollotti freschi, brodo vegetale, besciamella leggera, olio extra vergine d’oliva, farina di mandorle, uno spicchio di aglio, brandy, parmigiano q.b. Facciamo una crema di patate con le patate lessate e una noce di burro, poi tagliamo le patate a rondelle fini, tagliamo anche i cipollotti, facciamo gli strati, anche con il parmigiano, saliamo e mettiamo un po’ di brodo, poi subito a cuocere in forno. Adesso prendiamo i filetti di pesce, messi a macerare con succo di agrumi, aglio e salvia, passiamo nella farina di mandorle con un po’ di pangrattato e li facciamo dorare con un filo di olio in padella aggiungendo aglio e salvia, li giriamo e li rigiriamo delicatamente e li mettiamo nel piatto da portata avvolti nei peperoni grigliati e il pasticcio di patate. Federica Si presentano bene, e mi sembrano molto gustosi. Elena Grazie. sì, il pesce è morbido dentro e croccante fuori e poi con queste verdure appetitose è davvero ottimo. Federica Posso augurarti un bellissimo sabato sera? Elena Sì, certo, tu fallo e chissà, può darsi che diventi bellissimo davvero! Al prossimo articolo, ciao!
Marzo 1, 2018 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CINQUANTATREESIMA PARTE 01/03/2018 LA RESPIRAZIONE E IL SUO APPARATO DUE Dall’articolo precedente. La superficie respiratoria polmonare e essenziale per il transito dell’ossigeno dall’aria nel sangue e per quello, in senso contrario, dell’anidride carbonica. A questo punto si affaccia però un altro problema, non meno essenziale, che è quello del trasporto dei gas nel veicolo sanguigno. L’ossigeno, che entra nel sangue a livello della superficie respiratoria, nella massima parte viene utilizzato lontano da essa, in tutti i tessuti dell’organismo. E così l’anidride carbonica, espulsa attraverso la stessa superficie, proviene con il sangue, da tutti i tessuti in cui si è formata durante la combustione delle sostanze organiche. Un rapido conto permette subito di dire che, Per soddisfare i bisogni dell’organismo, l’ossigeno e l’anidride carbonica trasportati dal sangue non possono essere allo stato gassoso, perché troppo piccolo i volume di questi gas che può sciogliersi nel sangue e di conseguenza troppo piccolo sarebbe il volume di questi gas già trasportato nel sangue nell’unità di tempo. I gas in questione non solo devono essere sciolti fisicamente nel sangue, ma anche combinati chimicamente in modo labile con alcuni componenti del sangue stesso. Si sa infatti che l’ossigeno per la maggior parte, è combinato con l’emoglobina a formare un composto labile, “l’ossiemoglobina”, di colore rosso vivo. Continua. 02/03/2018 L’anidride carbonica per la massima parte, si trova legata agli ioni basici di sodio e di potassio, a formare dei sali i bicarbonati, o all’emoglobina stessa, a formare un composto labile che è la carbodiossiemoglobina. Circa 20 ml di ossigeno si trovano combinati come ossiemoglobina in 100 ml di sangue normale; analogamente circa 60 ml di anidride carbonica sono combinati chimicamente in 100 ml di sangue normale; di questi poco più del 5% è combinato come carbodiossiemoglobina. Si può allora concludere che l’ossigeno dopo essere entrato in forma gassosa nel sangue della rete capillare polmonare (o bronchiale negli animali acquatici), si combina rapidamente con l’emoglobina e sotto questa forma è per la maggior parte trasportato con il sangue ai tessuti. Qui invece succede il fenomeno contrario a quello fino a qui considerato: l’ossigeno si stacca dall’emoglobina, e penetra nelle cellule, di nuovo sotto forma gassosa. Tragitto inverso percorre l’anidride carbonica prodotta dalla combustione cellulare: essa a livello dei tessuti, penetra nel sangue sotto forma gassosa, nel sangue si lega alle basi e all’emoglobina. Sotto questa forma l’anidride carbonica viene trasportata ai polmoni (o alle branchie), dove si stacca dai globuli rossi e dalle basi poi esce verso l’ambiente esterno sotto forma gassosa. È chiaro perciò che nel trasporto dei gas respiratori l’emoglobina, il pigmento caratteristico del sangue, gioca un ruolo fondamentale. Il sangue normale deve avere una certa capacità di trasporto per i gas respiratori, altrimenti si manifesta una malattia, nota con il nome di “anemia”. L’anemia non è propriamente uno stato di deficienza di sangue, come potrebbe far pensare il nome, ma è soprattutto una carenza di emoglobina. Il sangue che per deficienza di emoglobina trasporta meno ossigeno, non è in grado di far fronte alle condizioni di maggior bisogno di ossigeno, per esempio nel caso di un intenso lavoro muscolare. Difatti il sangue degli anemici trasporta per unità di volume di sangue, un volume di ossigeno minore che nei soggetti normali e questo si fa risentire sulla capacità di lavoro dei muscoli, in quanto hanno a disposizione meno energia. Uno stato di anemia specialmente se prolungato e cioè cronico, altera lo stato di nutrizione dei tessuti e quindi la funzionalità di tutti gli organi. Spero che tutto sia stato chiaro. Elena Lasagna 06/03/2018 Grazie, mi è stato tutto chiaro, ora mi piacerebbe avere una spiegazione scritta del cuore, puoi? 06/03/2018 Sì, lo farò, non tutto in un giorno ma ti prometto che l’avrai. IL CUORE Il cuore è una struttura piuttosto complicata, è all’origine , anche nel corso del suo sviluppo embrionale nell’uomo, un tubo con pareti contrattili (miocardio). Questo tubo poi si ripiega, la sua cavità viene suddivisa in pareti sagittali (verticali) e trasversali (orizzontali) in quattro scompartimenti: due atrii situati superiormente e due ventricoli inferiormente. Due solchi perpendicolari, visibili dall’esterno, e il decorso dei vasi superficiali che nutrono il cuore, indicano approssimativamente tale compartimentazione. Il cuore nel suo insieme è un organo carnoso, grosso press’a poco quanto un pugno, di forma grossolanamente conica, con la base superiore e l’apice, che è inferiore rivolto verso sinistra. È situato nel torace, tra i polmoni, davanti all’esofago e all’aorta, grossa arteria che nasce dal cuore e lo circonda formando un arco che volge a sinistra, indietro e ben presto in basso. Il cuore riposa sul diaframma, sul quale è inserito il sacco pericardico che racchiude il cuore e che bisogna aprire per rendere visibile l’organo. Davanti al cuore si trovano il timo o ciò che ne è rimasto nell’adulto, e lo sterno, e una porzione della cassa toracica. Dalla base del cuore emergono anche l’arteria polmonare, le vene cave, e le vene polmonari. Aprendo il cuore per studiarne la struttura interna, si vede che ciasun atrio comunica col corrispondente ventricolo per mezzo di un orifizio, detto atrioventricolare, munito di valvole che consentono al sangue di passare dall’atrio al ventricolo sottostante, ma che impediscono il reflusso del sangue dal ventricolo all’atrio e assicurano così un percorso a senso unico: vene → atrio → ventricolo → arterie. la valvola dell’orifizio atrioventricolare destra è detta valvola “tricuspide”, perché formata da tre lembi laminari triangolari (cuspidi), la cui base superiore è saldats al bordo dell’orifizio, e il cui vertice, l’orlo e la faccia esterna sono connessi per mezzo di corde tendinee ai muscoli papillari, sporgenze della parete del ventricolo che, contraendosi, tirano in basso i lembi valvolari e rendono pervio l’orifizio atrioventricolare. Lo stesso avviene per l’orifizio atrioventricolare sinistro, che però è chiuso da una valvola a due lembi detta biscupide o mitrale. Continua. 07/03/2018 Se i muscoli papillari sono rilassati e per effetto della contrazione ventricolare (sistole), il sangue viene spinto in alto, esso sposta nella stessa direzione anche i lembi valvolari che, avvicinandosi e combaciando, chiudono l’orifizio e impediscono il passaggio del sangue dal ventricolo all’atrio. Il sangue invece è convogliato verso l’arteria corrispondente ( aorta per il ventricolo sinistro e polmonare per il ventricolo destro), anch’essa munita di valvole, del tipo detto a “nido di rondine” (semilunari), che lasciano uscire il sangue dal ventricolo verso l’arteria, ma ne impediscono il reflusso. Come ben si nota comunicano tra di loro la parte superiore e quella inferiore della stessa metà del cuore, ma non comunicano tra di loro le due metà che sono separate dal setto interatriale e dal setto interventricolare. In tal modo non è possibile che dopo la nascita, si mescolino il sangue ossigenato a quello non ossigenato, cioè quello che ancora deve andare ai polmoni con quello che ritorna. Prima della nascita, quando l’ossigenazione avviene attraverso la placenta ( e i polmoni non funzionano), la maggior parte dell’atrio destro passa direttamente nell’atrio sinistro attraverso il foro di Botallo, aperto nella parete interatriale, immettendosi nel grande circolo invece di andare ai polmoni (piccolo circolo) che non funzionano ancora. Un’altra parte del sangue evita il polmone passando dall’arteria polmonare all’aorta mediante un vaso arterioso , Il dotto di Botallo, che unisce le due arterie. Il foro e il dotto di Botallo si occludono alla nascita, e così il grande e il piccolo circolo vengono separati. Quindi, com’è facile comprendere, la mancanza di tale occlusione è la causa di una malattia che può essere anche mortale, perché non tutto il sangue venoso andrà ad ossigenarsi e di ciò soffriranno i vari organi e l’intero organismo; questa patologia è detta “Morbo blu”. Come in genere si riscontra negli altri organi cavi, le pareti del cuore sono formate da tre tuniche sovrapposte, ma di natura diversa, per esempio da quelle del tubo digerente. Infatti all’interno del cuore endocardio, troviamo che continua l’endotelio o tunica interna dei vasi, ed è formato da cellule di aspetto epiteliale, pavimentose a contorni frastagliati; in mezzo il miocardio, o tunica cardiaca media, costituito da fibre muscolari striate simili a quelle scheletriche ma con particolari e caratteristiche che le distinguono da quelle. Continua. 08/03/2018 Tali differenze consistono nella presenza di strie intercalari che sono i punti di unione e di ingranaggio della membrana avvolgente (sarcolemma) di due fibre adiacenti; nella posizione delle miofibrille, situate alla periferia e non al centro come nelle scheletriche, mentre al centro vi è il citoplasma (sarcoplasma) e il nucleo. Del miocardio, oltre al tessuto proprio, ora descritto, fa parte anche il tessuto di conduzione, che è formato da un particolare tessuto muscolare, costituito da cellule piliedriche (non allungate) con abbondante citoplasma, ricco di glicogeno e con scarse miofibrille, spesso disposte a vortice anziché ordinate in fascetti lungitudinali, le quali passerebbero nelle fibre del tessuto proprio. Il tessuto di conduzione forma due accumuli o nodi, situati uno nella parete del seno venoso dell’atrio (nodo di Keith e Flack) e l’altro (nodo di Tawara) nella parete posteriore del setto interatriale in corrispondenza del solco atrioventricolare; da questo parte il fascio di Paladino-His che presto si biforca in una branca destra e una branca sinistra, destinate alle pareti del ventricolo corrispondente. Ricevuto l’impulso dal nodo del seno il sistema di conduzione è in grado di trasmetterlo rapidamente ai vari segmenti del cuore e così regolare il ritmo e la sequenza temporale della contrazione. La terza tunica del cuore, o tunica esterna, è l’epicardio, che ha i caratteri di una sierosa (è cioè come il peritoneo e le pleure) e si continua con quella del sacco fibroso (pericardio), che come ho già detto racchiude il cuore.
Febbraio 22, 2018 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CINQUANTADUESIMA PARTE 22/02/2018 Rispondo a Patty che mi ha chiesto una spiegazione dell’apparato respiratorio, non troppo semplice ma nemmeno con troppi termini medici che non sa. LA RESPIRAZIONE E IL SUO APPARATO Incomincio col tenere presente che la degradazione degli alimenti organici nell’organismo, è un processo ossidativo, lo dico perché questo processo di ossidazione comporta l’ utilizzazione dell’ossigeno atmosferico (aerobiosi) per ossidare l’idrogeno dei composti organici e per formare acqua ed anidride carbonica. L’ossigeno, questo elemento vitale per l’uomo, è un gas che si trova nell’aria, e l’anidride carbonica, anch’essa gassosa, prodotta dal nostro organismo viene riversata nell’aria; questo fenomeno si chiama respirazione. Gli scambi respiratori negli animali più semplici invece avvengono in corrispondenza della loro superficie, ma con il complicarsi dell’organizzazione degli animali, crescendo la massa corporea e il livello delle combustioni, la funzione respiratoria non può essere espletata completamente dalla superficie del corpo. Si sviluppa così una superficie supplementare che si organizza nelle formazioni lamellari delle branchie, per gli animali acquatici, e nei polmoni per quelli terrestri. Nel complesso tale superficie raggiunge nell’uomo un’area di circa novanta m². Questa grande estensione viene ottenuta con la suddivisione del volume del sacco polmonare in un’infinità di microscopiche camere, che sono gli infundibuli e alveoli polmonari. Continua. 23/02/2018 Per giungere agli alveoli, l’aria deve penetrare nei polmoni percorrendo le vie aeree, una serie di strutture anatomiche in forma di cavità e di canali che si risolvono terminando una ricchissima arborizzazione che costituisce il parenchima polmonare. L’inizio delle vie aeree superiori, è situato nella testa; l’aria infatti penetra attraverso le narici, nelle cavità nasali le cui pareti interne sono tappezzate della mucosa nasale, che cede umidità dell’aria e la riscalda. Questi processi sono facilitati dall’aumento di superficie determinato dalla sporgenza dei cornetti dello scheletro sottostante: sono le ossa turbinate dell’etmoide. Attraverso le aperture posteriori delle cavità nasali, dette coane, l’aria passa nella faringe, alla quale può giungere anche attraverso la bocca e l’istmo delle fauci. Dalla faringe l’aria si immette nella laringe che è l’organo della fonazione, ne attraversa il canale e giunge la trachea, che ha la forma di un tubo rettilineo lungo circa dodici cm e che decorre verticalmente alla base del collo, sotto la sporgenza del pomo di Adamo, sino a circa la metà del torace. Qui la trachea si biforca nei due tronchi principali, o esterni, che poi penetrano nell’ ilo del polmone. La trachea come gli altri corpi tubolari del nostro corpo è formata da strati o tuniche sovrapposte di tessuti molli di diversa natura (mucosa muscolare liscia e fibrosa), ma a differenza di altri canali, essendo necessario che resti pervia per non impedire il passaggio dell’aria, la trachea è rinforzata da semianelli cartilaginei aperti all’indietro. La mucosa tracheale è tappezzata da epitelio ciliato che si continua anche nei bronchi, così come avviene per gli anelli cartilaginei che però nei bronchi sono completi, salvo spezzettarsi con il procedere della ramificazione dell’albero bronchiale. Penetrati nel polmone, i tronchi bronchiali si vanno ramificando dicotomicamente e diminuiscono man mano di diametro. Si passa così ai bronchioli respiratori, ai condottini alveolari e gli infundiboli che hanno forma di grappolo, essendo ricoperti dalle dilatazioni costituenti le camerette alveolari. Da notare come l’epitelio della mucosa, che nella trachea è alto e cilindrico, nei vari segmenti dell’albero bronchiale va assottigliandosi sempre di più, fino a diventare estremamente appiattito in corrispondenza delle pareti alveolari. Continua. 24/02/2018 Qui esso diventa epitelio respiratorio, cioè atto agli scambi tra l’aria e il sangue della fitta rete di capillari che gli stanno a ridosso, ma che sono separati dall’epitelio per mezzo di una laminetta basale amorfa rafforzata da fibre elastiche. Tutto il complesso dell’albero bronchiale, fino agli alveoli e al connettivo interposto tra essi, i nervi e i vasi sanguigni e linfatici costituiscono i polmoni, due grossi organi che hanno la forma approssimativa di una piramide a base triangolare. La faccia mediale del polmone è alquanto incavata e in essa è presente l’ilo, attraverso il quale entrano ed escono i vasi, i bronchi e i nervi; si distinguono inoltre una faccia esterna o laterale, convessa, e una base che poggia sul diaframma; l’apice giunge fino allo spazio situato dietro la clavicola in corrispondenza della prima costola. Ogni polmone è diviso in lobi, che si possono individuare bene all’esterno essendo separati dalle scissure interlobulari. Nel polmone destro si notano due scissure e tre lobi, in quello sinistro una scissura e due lobi; a ciascun lobo corrisponde una suddivisione del bronco principale. Ogni lobo è a sua volta suddiviso in lobuli, separati da connettivo. I polmoni sono rivestiti dalla sierosa pleurica, pleura viscerale, che senza interruzione, si continua nella pleura parietale; quest’ultima riveste il sacco pericardico e la parte interna della gabbia toracica nonché la faccia superiore del diaframma. Resta circoscritta per ciascun ramo del torace una cavità completamente chiusa e vuota, la cavità pleurica, che circonda il polmone; quest’ultimo però è esterno a detta cavità. Ciascun polmone riceve sangue venoso, cioè carico di anidride carbonica, per mezzo del ramo omolaterale dell’arteria polmonare proveniente dal ventricolo destro e scarica il sangue ossigenato tramite le vene polmonari che giungono all’atrio sinistro. Il sangue arterioso è però portato al polmone delle arterie bronchiali che provvedono alla nutrizione delle pareti dell’albero bronchiale e degli altri tessuti polmonari. Nel polmone vi è anche una notevole rete linfatica tributaria delle numerose linfoghiandole presenti in prossimità dell’ilo e dei bronchi esterni. Continua. 26/02/2018 La circolazione polmonare fa passare attraverso i polmoni tutto il sangue espulso dalla parte destra del cuore che contiene sangue venoso. Il volume del sangue che viene spinto in tutto l resto del corpo(circolo somatico) dal cuore sinistro è uguale a quello espulso dal cuore destro, cioè la portata sanguigna dei due circoli è la stessa. L’albero circolatorio polmonare si sfiocca, come l’albero circolatorio somatico, in reti capillari. Una rete capillare polmonare avvolge tutti gli alveoli. Il sangue impiega circa un secondo a percorrere tale rete capillare e questo tempo è sufficiente a permettere gli scambi gassosi tra sangue e alveoli polmonari. Come il sangue è continuamente ricambiato, così anche l’aria alveolare deve essere continuamente ricambiata, altrimenti la sua scorta di ossigeno si esaurirebbe in breve tempo. Al fine di rimuovere l’aria dagli alveoli polmonari si attua il processo di ventilazione polmonare, che consiste in ritmiche inspirazioni (entrata dell’aria) seguite da altrettante espirazioni (fuoriuscita dell’aria): quello che si chiama comunemente ritmo respiratorio. Nei mammiferi e nell’uomo la ventilazione è ottenuta con una ritmica dilatazione e restringimento della cassa toracica. Queste fasi sono determinate dai muscoli toracici, che sollevano e abbassano le coste e lo sterno, e dal muscolo del diaframma, che si solleva e si abbassa contro i visceri addominali. I polmoni contenuti nella cassa toracica ne seguono passivamente le escursioni e si dilatano e si sgonfiano ritmicamente. Ogni atto inspiratorio ed espiratorio comporta un rinnovamento solo parziale dell’aria contenuta nei polmoni; infatti, nell’uomo una inspirazione introduce circa mezzo litro di aria nuova, mentre l’aria totale contenuta nei polmoni e di circa cinque litri. Gli atti respiratori si susseguono con una frequenza che nello stato di riposo, è di circa quindici al minuto. Questo ritmo è involontario, tanto è vero che prosegue indisturbato anche in assenza di coscienza, come nel sonno. Possiamo tuttavia modificarlo, intensificandolo o rallentandolo, e anche arrestarlo, almeno per poco tempo, con l’ausilio della nostra volontà, cioè con l’ausilio dei centri nervosi superiori. Continua. 27/02/2018 Il ritmo automatico è presieduto da centri nervosi che sono situati nel midollo allungato, in corrispondenza del quarto ventricolo. L’interruzione delle connessioni di questi centri con il midollo spinale, nel quale risiedono i nuclei nervosi per l’innervazione dei muscoli respiratori, blocca gli atti respiratori e si ha la morte per paralisi respiratoria. Lo stesso succede quando gli stessi centri respiratori vengono lesi direttamente da traumi e malattia polmonare. Per esempio, quando si cammina e si corre, il consumo di ossigeno è maggiore che in condizioni di riposo; la ventilazione polmonare aumenta e con essa aumenta anche il sangue che circola attraverso i polmoni. Esso infatti non riuscirebbe a ossigenarsi completamente se non vi corrispondesse un incremento del ricambio dell’aria nei polmoni. A tal fine deve verificarsi un aumento sia del ritmo respiratorio che della profondità dei respiri, e cioè il numero di atti respiratori al minuto e il volume dell’aria introdotta ad ogni inspirazione. Questo fenomeno ha una duplice origine. Da una parte è dovuto al fatto che l’attività motoria fa aumentare per esempio nella corsa, i movimenti muscolari delle gambe, influisce nello stesso senso, e contemporaneamente, anche sull’attività dei centri cardioacceleratori e su quella dei centri respiratori; dall’altra parte, questo fenomeno è dovuto al fatto che la scarsa ossigenazione del sangue, e soprattutto l’accumulo in esso di anidride carbonica, che si verificano quando la ventilazione è infufficiente, provocano l’eccitamento di particolari recettori, chiamati “chemiorecettori”, che sono situati a livello della biforcazione dell’arteria carotide comune. L’eccitamento di questi recettori ha l’effetto di inviare impulsi nervosi ai centri respiratori e di far aumentare la loro attività. Anche qui come a livello renale, si attua un meccanismo di salvaguardia dell’organismo; esso interviene a regolare l’attività ventilatoria, in modo da mantenere costante nel sangue la tensione dei gas, ossigeno e anidride carbonica. Continua. 28/02/2018 Nel rene, la secrezione di un ormone antidiuretico, controllata dal tasso di acqua, ne regola il riassorbimento da parte dei tuboli renali, in modo da mantenere costante il livello idrico del sangue. Nei polmoni la stimolazione dei chemiorecettori carotidei, ad opera della tensione dei gas respiratori nel sangue, regola la ventilazione polminare, agendo sui centri automatici del respiro, in modo da mantenere costante la tensione dei gas respiratori nel sangue. C’è anche un’altro tipo di regolazione dell’attività respiratoria polmonare che entra in funzione in condizioni completamente diverse da quelle prima ricordate: è la regolazione che si mette in atto quando si respira in aria rarefatta, come in alta montagna o in un aereo il cui interno non sia pressurizzato a una pressione atmosferica corrispondente a quella del livello del mare. La rarefazione dell’aria comporta la diminuzione della sua pressione totale e delle pressioni parziali dei suoi componenti gassosi; nell’aria rarefatta quindi la pressione di ossigeno è minore e pertanto è minore anche la differenza di pressione di ossigeno tra aria alveolare e sangue. Conseguentemente diminuisce la quantità di ossigeno che entra nel sangue a livello polmonare. Se non intervenisse un fenomeno regolatorio, cioè ancora una iper-ventilazione, si andrebbe contro ad una deficienza di ossigeno nel sangue (ipoossia). In questo caso l’iperventilazione può avere solo l’effetto di innalzare la pressione di ossigeno negli alveoli, la quale permette una normale erogazione di ossigeno. L’aumento iperventilatorio della pressione di ossigeno qui si verifica anche perché l’iperventilazione provoca contemporaneamente una diminuizione dell’anidride carbonica nell’aria alveolare, oltre che nel sangue (ipocapnia); diminuendo la pressione parziale di anidride carbonica, può aumentare la pressione parziale di ossigeno. Mentre l’iperventilazione da lavoro muscolare, è almeno in parte, dovuta sia alla diminuzione della pressione di ossigeno che all’aumento della pressione di anidride carbonica nel sangue, l’iperventilazione da aria rarefatta è dovuta solo ad una diminuzione della pressione di ossigeno nel sangue, e solo questa diminuzione agisce, eccitando i chemiorecettori carotidei, e attraverso questi, i centri respiratori del midollo allungato. Continua nell’articolo seguente: La respirazione e il suo apparato due.
Febbraio 22, 2018 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTACINQUESIMA PARTE 22/02/2018 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Ingredienti: macarelli freschi, olio extra vergine d’oliva, panco, peperoni gialli, rossi e verdi, patate, pomodori, carote, peperoncino, sedano, spezie, cipolle rosate, sale, pepe, succo di limone, formaggio grattugiato a scelta. Esecuzione: prepariamo la salsa, una specie di peperonata piccante ma non troppo, tagliando tutte le verdure a piccoli pezzetti, farli rosolare e poi finire la cottura con un mestolo di brodo di carne. Alla fine aggiungeremo sale, pepe, e peperoncino q.b. Adesso sfilettiamo i macarelli, oppure ce li facciamo sfilettare bene, li mettiamo stesi in un piatto grande, aggiungeremo spezie, limone e sale. Dopo un’ora circa li avvolgeremo nel panco, li spruzziamo con l’olio e li cuoceremo in forno. Risulteranno belli dorati e saporiti, da servire insieme alla salsa. Federica, È un piatto gustoso e fa bene alla salute. Ricordi che dovevo dirti una cosa? Sai quella mia amica gonfia e invidiosa che diceva che le portavo sfiga? Ebbene, come dici tu la sfiga se l’è procurata da sola: si è fatta la rinoplastica due volte perché voleva avere il naso di un’attrice, anche lei rifatta, resta il fatto che la prima volta non è riuscito bene, la seconda invece è rimasta quasi senza naso, non è una barzelletta, è la verità. Elena Non sarà mica andata dal calzolaio a farsi la rinoplastica! Bisogna stare attenti. 23/02/2018 Elena Ciao Fede, ho fatto gli involtini di riso con i frammenti di tartufo che mi hai dato tu, sono risultati molto buoni, provali. INVOLTINI DI CARNE AL TARTUFO Ingredienti per quattro persone: cinque bistecche grandi e sottili, duecento g di riso, brodo, scalogno, rosmarino, olio extra vergine d’oliva gentile, una noce di burro, parmigiano, briciole di tartufo nero, sale, pepe, due cucchiai di panna, spezie, uno spicchio di aglio, un limone, acero di ribes bianco e aceto di mele, un cucchiai di miele. Per il contorno cipollotti in agrodolce. Esecuzione: Per prima cosa mettiamo a marinare la carne con un’emulsione fatta di sale, pepe, limone, olio, spezie. Nel frattempo facciamo un bel risotto facendo dorare il riso, poi metteremo lo scalogno tritato, il sale, un po’ di chiodo di garofano, aggiungeremo il brodo e lasciamo asciugare fino a quando il riso sarà cotto al dente. Mettiamo la panna, il parmigiano, il tartufo e lasciamo intiepidire. Adesso prendiamo la carne e la faremo scottare sulla piastra, la giriamo e la rigiriamo poi la toglieremo per fare gli involtini con il riso. Li fermiamo con uno spago o uno stecchino, li pennelliamo col burro e li mettiamo in forno preriscaldato a centosettanta ° per due minuti. Nel frattempo abbiamo fatto anche le cipolle in agrodolce con il miele, l’aceto l’olio, il pepe e un pizzico di peperoncino; un a volta raggiunta la cottura li serviremo insieme agli involtini e a piacimento verseremo un po’ del loro succo. Federica I cipollotti freschi fatti così sono una squisitezza. Che bel piatto! Elena Grazie! 24/02/2018 Federica presentaci gli gnocchi che hai fatto a casa mia, erano pieni di magia, ma soprattutto gustosi e salutari, sì, perché conditi senza burro e panna. Sai cosa diceva mia nonna? Non far mangiare agli altri quello che non mangeresti tu! Con burro e panna diventa buona anche la capanna, sì, ma poi?… GNOCCHI AL CAVOLO E RICOTTA Ingredienti per quattro persone: trecento g di ricotta, cinquecento g di cavolfiore, trecento g di semola di grano duro, un uovo, sale, pepe, macis o noce moscata, due scalogni, mezzo porro, sugo al pomodoro fatto in casa, basilico fresco, cento g di pancetta tagliata a listerelle e grigliata, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato: un cucchiaio a persona. Esecuzione: per prima cosa facciamo un bel sugo con gli scalogni, il porro, tutti tagliati fini, il pomodoro cinquecento g, infine aggiungeremo il pepe, la pancetta rosolata bene per far sciogliere tutto il grasso. Facciamo gli gnocchi con il cavolfiore lessato a vapore, macinato e messo insieme alla ricotta, aggiungeremo sale, il macis, e la semola per ottenere un impasto che non appiccichi alle dita. Facciamo dei grossi bigoli e tagliamo gli gnocchi a nostro piacere. Una volta sbollentati li metteremo nella casseruola del sugo, aggiungeremo le erbe equilibrate, il parmigiano e l’olio extra vergine d’oliva. Federica Sai cosa significhi essere piaciuti a tutti? Proprio così signore mio! Una squisitezza! 26/02/2018 Elena Oggi con il freddo che fa ci sta bene la carne di maiale ai ferri, prendiamo delle fette di spalla, la mettiamo a marinare, poi sulla piastra a sciogliere il grasso e poi via la faremo al sugo con pomodoro e verdure. SPALLA DI MAIALE IN AGRO DOLCE Ingredienti: acquistiamo un pezzo di spalla di maiale, la taglieremo a piccoli pezzi, olio extra vergine d’oliva, due scalogni, quattro cipollotti freschi, peperoni verdi, gialli e rossi, sale, pepe, un pizzico di rafano, sugo al pomodoro, spezie miste, vino bianco secco e un bicchiere di amarone, aceto di acero, chiodo di garofano, rosmarino, alloro e salvia, basilico fresco, brodo q.b. e miele. Esecuzione: mettiamo la carne a marinare con vino amarone, sale, spezie, pepe, alloro, rosmarino, scalogno, rafano. Nel frattempo facciamo una salsa con le erbe, spezie cipollotti e scalogni, peperoni, basilico, pomodoro, aggiungeremo il brodo q.serve per la cottura. Adesso prendiamo la carne lasciata a bagno per una notte, la mettiamo sulla piastra, faremo sciogliere quasi tutto il grasso, poi la doriamo e la metteremo a cuocere con rosmarino, salvia, alloro, aceto, miele, e il brodo. Una volta raggiunta la cottura giusta e cioè ben cotta, passiamo il tutto nella casseruola della salsa. portiamo ad ebollizione, aggiustiamo di sale e spezie e mettiamo il coperchio. Lasciamo riposare per quindici minuti e poi serviremo con pane abbrustolito e vino amarone. Federica Un piatto gustoso e leggero perché è stato sgrassato, e abbiamo tolto le pellicine ai peperoni. Che piatti meravigliosi! 27/02/2018 TAGLIATELLE AL SUGO DI ARROSTO Ingredienti: tre uova, trecentocinquanta g di farina per pasta fresca o semola, sugo di vitello arrosto con pezzetti di carne tritata, brodo vegetale, olio extra vergine d’oliva, sale, pepe, parmigiano raggiano, una cipolla rosata, una punta di spezie. Esecuzione: Facciamo le tagliatelle, poi le cuoceremo nel brodo di verdura, infine le condiremo con un ragù fatto di cipolla, sugo di pomodoro, pezzetti di carne di vitello e sugo di arrosto, mantechiamo nella casseruola del ragù e li spolveriamo con formaggio e un giro di olio, aggiustare di sale e pepe. Federica Anche queste, sono piene di gusto e leggerezza. Elena Grazie! Ti aspetto alla prossima con qualcosa di sfizioso. 28/02/2018 Elena Salutiamo febbraio con un dolce leggero e ben riuscito, altrettanto semplice per grandi e piccini. Le altre frittelle alla frutta di casa mia. FRITTELLINE DI MELE IN PASTELLA Ingredienti: tre mele stark delicious, quattrocento ml di latte, due cucchiai di olio di semi di mais, un uovo e un tuorlo, due bacche di vaniglia, duecento g di farina per dolci, due cucchiai di semolino, venti g di lievito di birra, la scorza grattugiata e il succo di un limone grande, trenta g di zucchero, olio per friggere, zucchero a velo con vaniglia. Esecuzione: sbucciamo e tagliamo le mele in quattro parti, togliamo i semi, poi faremo delle fette larghe e sottili ma non troppo altrimenti si rompono. Le mettiamo a bagno con il succo del limone, e nel frattempo faremo la pastella con il lievito, olio, zucchero, le uova, la scorza del limone, la vaniglia e le farine alternate al latte. Amalgamiamo bene formando così un impasto molto scorrevole. Lasciamo riposare per un’ora circa, poi immergeremo le mele a fettine e le friggeremo aiutandoci con le pinze. Mettiamo la frittura nell’assorbente e dopo qualche minuto circa spolverizziamo le nostre frittelle con zucchero a velo. Federica Da vedersi sembrano leggere e gustose, le voglio fare al più presto. Elena Sì, hai ragione sono leggere, ben cotte e gustose, Pensa che il dott. Robert nonostante non ami i cibi fritti, queste le mangerebbe a cena, a colazione e a pranzo. 01/03/2018 Elena Oggi primo marzo avrebbe dovuto portare una speranza di primavera, qua da noi invece ha portato la neve, se non altro è utile per i germi. Incominciamo con una ricetta di crostini spacca fame, farciti con cose sfiziose ma anche salutari. CROSTINI ABBRUSTOLITI E FARCITI D’INVERNO Ingredienti: filoncini di pane, bacon, besciamella leggera, funghi porcini e cipolline in agrodolce, cavolfiore al forno in fonduta di fontina, frittatine di verdure, sale, pepe, olio extra vergine d’oliva, peperoncino. Esecuzione: tagliamo i filoncini di pane in maniera diagonale dallo spessore di due cm circa. li spennelliamo con l’olio e li mettiamo ad abbrustolirsi sulla piastra o in forno. Poi mettiamo tutti gli ingredienti che servono sulla spianatoia di lavoro: il cavolfiore gratinato con la fonduta, i porcini in umido e agrodolce, le cipolline in agrodolce, il bacon, e le frittatine. Una volta fatto il pane, dividiamo gli ingredienti e li copriremo con queste leccornie. Da presentare come antipasto o come merenda con chardonnay o prosecco delle nostre zone. Federica Che belli e che sapori! Elena Ti ringrazio, ci ritroveremo nel prossimo articolo di cucina, ciao!
Febbraio 16, 2018 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTAQUATTRESIMA PARTE 16/02/2018 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena oggi voglio iniziare questo articolo di cucina con un dolce che piace molto ai bambini e ai grandi. Sono miei cannoli, li ho chiamati i cannoli di casa mia perché la ricetta della pasta e del ripieno è mia. Si tratta di una frolla molto sottile che si scioglie in bocca. I CANNOLI DI CASA MIA Ingredienti: composta di susine nere, composta di fichi, cioccolato gianduia, cacao amaro, zucchero a velo, canditi misti fatti in casa, e canditi filanti misti sempre fatti in casa, due cucchiai rasi di panco, frolla sottile fresca fatta da me con quattrocento g di farina per dolci, duecento g di zucchero semolato, un uovo e un tuorlo, un bicchierino di liquore alle susine regina Claudia, cinquanta g di burro, ingrediente segreto una buccia di mandarino grattugiata, un po’ di lievito per dolci. Esecuzione: per prima cosa ho fatto il ripieno usando le composte di frutta fatte nella stagione ecc, poi ho fatto la frolla, l’ho stesa subito e ho fatto i cannoli con lo stampo, li ho messi a cuocere in forno preriscaldato a 180°e poi una volta raffreddati ho fatto il ripieno e li ho decorati con canditi filanti, zucchero a velo con vaniglia e poco miele. Federica Se ti dico che sono un elisir di lunga vita ci devi credere. Sai? A me piace molto il liquore nella pasta dei dolci, e anche nelle creme, perché evapora e lascia un ‘impronta di sapore che nelle tue ricette si combina sempre in maniera eccellente lascia il tutto leggero e non fa male a nessuno. Ciao meraviglia! 18/02/2018 Federica Sai quale torta piace molto ad alcuni dei miei clienti? Quella che ci hai regalato all’inizio del 2012, e poi l’hai presentata qui nel sito ad ottobre dello stesso anno; era la torta alle prugne nere, che io faccio spesso e non sono ancora riuscita a farla uguale. Elena Sei molto brava e sono sicura che se ti rivelo l’ingrediente segreto avrà lo stesso sapore. In tutte le mie ricette c’è sempre un ingrediente segreto, è questione di principio, ovviamente è solo questione di sapore. Federica Perché non metti la foto della torta che hai dedicato ai miei parenti della Campania? Ne sono rimasti entusiasti! Elena Se me lo dici tu allora sì, io porto molto rispetto a queste persone e non volevo mostrarla senza il tuo permesso. Federica È un capolavoro di bontà, e poi hai visto quanto è piaciuta, hai indovinato i loro gusti era perfetta sotto tutti i punti di vista. Elena Non ho indovinato, mi avevi descritto le persone e non ho fatto fatica a creare questa torta per loro, anche perché è adatta a grandi e piccini. TORTA SPLENDIDA AL CAFFÈ Ingredienti: caffè napoletano, crema mou, crema chantilly, una lastra sottile di cioccolato fondente, crema al cioccolato bianco e torrone, crema al caffè. Per la copertura: glassa alla crema gianduia e malaga fatta con grassi vegetali non idrogenati, zucchero, pasta gianduia, pasta malaga, latte scremato in polvere, cacao, lecitina di soia. Per la decorazione chicchi di cioccolato e caffè commestibili, torrone, glassa al gusto gianduia, torrone. Esecuzione: per prima cosa facciamo la lastrina di cioccolato fondente facendo fondere il cioccolato con un po’ di acqua, lo stendiamo ancora caldo sopra due fogli di carta da forno, lo livelliamo prima con la spatola e poi con una lastrina di metallo. lasciamo asciugare fino a quando non sarà indurita perfettamente. Ora faremo le creme e ci serviremo dell’abbattitore: faremo la crema al caffè con farina di carruba, poco zucchero; poi passiamo alla crema chantilly (facciamo una bella crema pasticciera e poi verrà alleggerita con la panna semimontata. Ora facciamo la crema mou con il caramello, poco burro e panna da montare senza zucchero, e adesso facciamo la crema al torrone e cioccolato bianco: con latte, farina di riso e di mandorle, cannella, mandorle spezzettate e tostate, pepe, zucchero, rum. Mettiamo tutto nell’abbattitore e lasciamo riposare. Nel frattempo prepariamo le glasse, le terremo mescolate affinché non induriscano e poi incominceremo a fare gli strati con la prima crema, la seconda, la lastrina di cioccolato, e gli altri due strati, con la crema mou e quella al torrone. E adesso la ultimiamo con la glassa di copertura e lasciamo asciugare, infine lasciamo cadere qualche goccia di glassa al gusto gianduia, decoreremo con i chicchi di caffè al gusto cioccolato e qualche pezzetto di torrone fresco. Federica Un’esplosione di gusti di colori che richiamano la loro terra, manca solo il colore del mare. Non posso dirti che è una meraviglia perché è ancora di più! Grazie! 19/02/2018 Elena Vorrei che provassi l’arista di maiale fatta al vapore, sentirai che gusto. ARISTA AL VAPORE Ingredienti: per sei persone occorrono settecento g di arista circa, sale, pepe, rafano, aglio, cipolle dolci, salvia, concia per salami, brandy. Per la salsa: qualche uvetta, burro fresco cinquanta g, brodo di carne, panco, un cucchiaino di senape, olio extra vergine gentile, un po’ di tartufo e un cucchiaio di funghi in stracotto. Contorno di finocchi gratinati. Esecuzione: Mettiamo la carne in marinatura con la concia per salami, abbondiamo di salvia e aglio, cipolle tritate. La massaggeremo bene con queste spezie, prima la concia, aglio e cipolle, poi un po’ di rafano e il brandy. La faremo dorare in padella e la lasciamo così per una notte, il giorno seguente la cuciniamo al vapore. Una volta cotta toglieremo i residui della marinatura e la taglieremo a fettine. Abbiamo preparato la salsa con tutti gli ingredienti e l’ abbiamo cosparsa sulle fettine di carne; serviamo con i finocchi in salsa di latte leggermente gratinati. Federica Fatta così l’arista ha un gusto strabuono è molto tenera che si scioglie in bocca. 20/02/2018 Elena Un’altra ricetta degli spaghetti, appetitosi, e rispettano la salute. Sono gli spaghetti alle sarde e ricciola, con un po’ di bottarga. Che bontà! SPAGHETTI ALLE SARDE E GALLINELLA Ingredienti: tre cipolle fresche, uno spicchio di aglio, polpa di gallinella al forno, sarde sotto sale, un po’ di bottarga di tonno, olio extra vergine d’oliva, aceto di mele, brodo di pesce fatto con pesce verdure e spezie, a piacere parmigiano grattugiato, origano fresco. Esecuzione: Facciamo un soffritto di cipolle tagliate fini, e lo spicchio di aglio intero, li rosoliamo bene ma non li bruciacchiamo; Adesso togliamo quasi tutte le cipolle, spumiamo col vino o brandy, e aggiungeremo le sarde ben pulite e lavate, poi la gallinella e facciamo bollire un minuto. Portiamo il brodo ad ebollizione, buttiamo gli spaghetti e nel frattempo completeremo il ragù, aggiungendo sale, pepe, origano fresco, un po’ di bottarga, l’olio e la spuma di olio e cipolle bianche fresche per dare cremosità. Scoliamo gli spaghetti al dente e li mettiamo nella casseruola del ragù, li mescoliamo bene a fiamma bassa, poi spegneremo e aggiungeremo ancora un giro di pepe, olio e parmigiano. Federica Un piatto da sogno! Elena Grazie! Alla prossima. 21/02/2108 Elena Sai cara Fede? Ieri sera io e Patty ci siamo divertite a fare questa torta, è come quella che ho fatto a voi per la colazione, eccola nella foto sotto. TORTA ROSA BLU Ingredienti: cinque uova intere, duecentocinquanta g di zucchero semolato, zucchero a velo con vaniglia, un bicchierino di rum, una bustina di lievito per dolci più due pizzichi, trecento g di fecola di patate, cento g di farina per dolci, 190 g di burro sciolto a temperatura ambiente, buccia di cedro e di mandarino grattugiate. Esecuzione: ho lavorato il burro sciolto a temperatura ambiente con lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia in modo da sciogliere lo zucchero, adesso frulliamo le uova a crema, poi li incorporiamo a filo, e sempre mescolando uniamo le farine, il liquore, le bucce di agrumi grattugiate, e dopo avere amalgamato il tutto uniremo il lievito e trasferiremo il tutto in una teglia per ciambella. Ecco il risultato, bella, soffice, e buona , si può anche farcire e la parte superiore si usa per la colazione; infatti ho fatto il segno con il coltello in caso volesse farcirla. Federica Quella torta era di un buono, perché ricca leggera e allo stesso tempo soffice, sai che qui da noi è una delle torte che piace di più alle persone anziane e ai bambini? Elena Grazie! Ci sentiremo per il prossimo articolo. Federica Non ne vedo l’ora, perché se è come penso ne sentirai delle belle! Ciao.
Febbraio 15, 2018 LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI admin TU E IL 2018-19 COSA VUOI SAPERE? 15/02/2018 IL TUO 2018-19 FATTO CON IL CUORE Sono io Donatella, nata quarantacinque anni fa sotto il segno del Cancro con ascendente Pesci. Io non so se a questo mondo ci sia dolore più grande della perdita di una figlia giovane, è una cosa che va oltre ai confini della norma, della realtà, di ciò che è vero e non ci credi, perché avviene un distacco tra il corpo e la mente che non riesci più a farla entrare e riprendere il suo posto di sempre. Ci vuole una potenza combattiva che io non trovo più, mi sento più morta che viva, forse perché è l’unico modo per sentirmi vicino a lei. Per capire se sta bene, sentire se ha freddo; in quel luogo non si sa se sia per sempre o se è vero che in qualche modo si ritorni. Io vivo come se giorno e notte fossero un tutt’uno, e spero solo che questo non accada mai a nessun altro. Grazie! Perdere una figlia giovane è come per un bambino perdere un genitore. Tutti noi abbiamo perduto qualcuno che amiamo molto e anche dopo tanto tempo il dolore resta incancellabile. In qualche modo bisogna aggrapparsi ancora di più alla vita, per se stessi e col tempo tutta questa nebbia fredda si farà da parte, perché loro da lassù ci amano e non vorrebbero vederci così, hanno bisogno di trovare la pace. La qualità della vita può decisamente migliorare se s’incomincia a pensare davvero anche a se stessi, addirittura il tempo non è sempre nemico, darà ancora la possibilità di essere non dico felici ma sereni. Bisogna liberare la vitalità, per raggiungere l’equilibrio interiore, mettere in primo piano la creatività e realizzare i propri sogni nel cassetto. La buona sintonia con te stessa guarisce la mente e la qualità del quotidiano migliorerà sempre di più. Inizia da lì, auguri di cuore! Elena Lasagna 20/02/2018 Sono Dina ho cinquant’anni e sono nata sotto il segno dell’Ariete con ascendente Capricorno. Confessarti questa cosa mi sembra di chiedere l’elemosina, ma non mi sembra giusto quello che io e mia madre stiamo vivendo. Secondo noi è una vera ingiustizia, perché mia madre riconosciuta invalida al 100% e bisognosa di cure costose percepisce una pensione di trecento euro mensili. Com’è possibile? Quando in giro ci sono ancora falsi ciechi che non solo hanno una pensione adeguata, ma hanno anche una quota di accompagnamento per i loro familiari. Quante ingiustizie ci sono a questo mondo! Dici che avrò giustizia o devo arrendermi? Grazie di cuore! Dina, ci sono cose che fanno rabbrividire, e la realtà che stai vivendo è una di queste. Ci sono percorsi confusi, impraticabili, che se presi con leggerezza non se ne uscirà mai. Quindi è giusto prendere questa cosa di petto e afferrare la situazione per portarla nel posto giusto. Il tuo medico dovrebbe rimboccarsi le maniche e mandare la cartella clinica di tua madre dove verrà ascoltato e ci saranno di nuovo indagini per verificare una volta per tutte la situazione molto precaria. Posso immaginare i disagi che si sommano! Un malato non dovrebbe avere anche di queste preoccupazioni. Personalmente non riesco ad accettare queste cose! Possibile che nessuno se ne sia accorto di questa cosa fuori posto? Controllano tutti gli ammalati o lo fanno a giorni alterni? Il mio consiglio è quello di non rassegnarti, vedrai che non resterà solo un sogno quello di poter vivere con dignità, è un vostro diritto! Troppi disagi per una persona che soffre già per la sua malattia! Combatti per tua madre senza mai provare sentimento di delusione, e sono certa che presto verrà anche quel momento! Auguri bellissimi! Elena Lasagna 05/03/2018 Sono G. nata ventotto anni fa sotto il segno del Leone con ascendente Gemelli. Convivo da più di tre anni con un uomo di circa quarant’anni, lo credevo una persona meravigliosa fino a quando non ho avuto bisogno di una mano. Se si ama davvero una persona si desidera la sua felicità o perlomeno la sua realizzazione, ebbene ho capito che invece di darmi una piccola mano a salire, lui mi ha dato una grossa spinta a scendere. Il mio problema è che con la gente sono troppo ottimista, invece ci sono persone malate che vorrebbero schiacciare anche la loro madre! Vorrei tanto incontrare la persona giusta per convivere una vita serena con rispetto reciproco e lealtà che non sia distruttiva nei confronti degli altri e di se stesso. Ci riuscirò? Grazie! Ho bisogno di sapere. In questo periodo è importante l’autocontrollo che di solito a te non manca mai, ma sono sicura che su di lui non ti stai sbagliando. La tentazione di sapere se troverai l’uomo della tua vita è grande, e ti capisco perché scoprire certe cose si resta un po’ scossi, amareggiati, ma se stai attenta quando arriverà lo riconoscerai, abbi fiducia in te stessa. Sei attratta dal proibito, ma non per questo potresti mettere in pericolo il vero amore. Per te la pace, la felicità sono sempre stati minacciati da esigenze di questo tipo, vivere la quotidianità con un amore sbagliato non è facile, quindi dovresti prima lasciarlo e poi iniziare un nuovo periodo, il sentimento vero crea un clima speciale e va tenuto sotto controllo. Meno egocentrismo, più obbiettività ti servirebbero per capire la tua vera priorità e bada bene che anche se credi che sia il lavoro, ti sbagli di grosso, perché per una come te vivere senza un autentico amore su cui contare è pericoloso, ti inaridisce l’anima e tu sei una persona solare che non può permetterselo. I miei sono veri auguri, so che ce la farai! Elena Lasagna