Gennaio 27, 2012 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, POESIE admin IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL ‘OLOCAUSTO 27/01/2012 COMMEMORAZIONE DELLA SHOAH Un sogno antico arriva da lontano come lame conficcate dentro gli occhi e nella mente Quel vagabondare senza meta imprigionato in un tempo senza tempo Quante volte ho ripercorso quell’interminabile deserto nel susseguirsi dei miei passi ancora non ritrovo il bagliore della chiave del buio che c’è intorno. Vorrei trovare uno spazio nuovo un luogo dove chiudere per sempre le miserie umane ma il conflitto tra mente e cuore grida forte non avrà mai fine mi terrà sospeso a un filo per l’Eternità. Elena Lasagna
Gennaio 17, 2012 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin ALCUNE RICETTE DI CASA MIA UNDICESIMA PARTE 17/01/2012 Continuo con le mie ricette invernali. Carciofi ripieni, in brodo di carne. Ingredienti: carciofi, aglio, prezzemolo, salsiccia, pane grattugiato, parmigiano, brodo di carne, olio extravergine d’oliva. Esecuzione: laviamo bene i carciofi, togliamo le foglie dure, li mettiamo capovolti in un recipiente al buio. Ora, mettiamo la salsiccia sulla piastra a rosolare, mentre sul tagliere sono già pronti gli altri ingredienti da sminuzzare. In una terrina abbiamo grattugiato il pane e un cucchiaio di parmigiano: versiamo il composto di erbe e la salsiccia tagliata fine; dopo di che faremo un impasto per farcire i carciofi. Li mettiamo in una casseruola con due mestoli di brodo e li portiamo alla cottura lentamente. A fine cottura li lasciamo intiepidire, poi verseremo qualche cucchiaio di olio. Elena lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 17/01/2012 Braciole di maiale con cipolle rosse e cannellini Ingredienti: Braciole con l’osso, aglio e salvia, latte, burro, olio extravergine d’oliva, aceto, sale, pepe. cipolle di tropea, cannellini lessati, basilico. Esecuzione: laviamo la carne, l’asciughiamo e la mettiamo a bagno nel latte per una notte. Intanto lessiamo i fagioli e tagliamo le cipolle sottili, andranno conditi insieme con olio, aceto, basilico e sale. Poi, togliamo la carne dal latte, l’asciughiamo e la passiamo accuratamente con l’aglio e salvia. La ungeremo con l’olio, la faremo cuocere e dorare sulla piastra. A cottura ultimata la pennelliamo con burro fuso caldo ma non bollente. Le braciole andranno messe nel centro del piatto da portata con intorno le verdure preparate in precedenza. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 20/01/2012 Il mio Limoncello Ingredienti: venti limoni grossi non trattati, mezzo litro di alcool, cinquecento grammi di zucchero, un litro del loro succo, due chiodi di garofano. Esecuzione: lavare accuratamente i limoni,togliere le bucce solo la parte gialla, metterle a macero nell’alcool per venti giorni. Poi, fare bollire l’acqua con lo zucchero, lasciare raffreddare, versare il macero dell’alcool e limoni, filtrare e conservarlo nelle bottigliette. Il mio nocino Ingredienti: Le noci si raccoglieranno il giorno di San Giovanni. Quaranta noci, ma se sono molto grosse ne toglieremo qualcuna, una stecca di vaniglia, un chilogrammo di zucchero e un litro di alcool, un vaso dalla capienza di quattro chilogrammi circa. Esecuzione: dopo aver lavato e asciugato le noci le tagliamo in quattro, le mettiamo nel vaso con la stecca di vaniglia intera. Aggiungeremo lo zucchero, poi l’alcool infine chiuderemo il vaso ermeticamente. Lasciare il vaso in un posto all’aperto, per sei mesi, non dovrà essere esposto a correnti o a sole diretto, ricordiamoci di mescolare agitando il vaso di tanto in tanto. Una volta scaduto il tempo di posa lo metteremo nella dispensa e il nocino sarà pronto da gustare, ottimo sui dolci al cioccolato, sullo zabaione, e il fior di latte. N.B. queste due ricette fanno parte del ricettario di mia nonna. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 21/01/201 Lattughe o chiacchiere oppure frappe di carnevale. Fra tutte le ricette che ho provato per questi dolci, strano, ma quella che preferisco è proprio questa, ed è una fra le prime. Ingredienti: farina doppio zero, uova, zucchero semolato, zucchero a velo vanigliato, olio di mais, maraschino, olio di arachidi. Esecuzione: decidiamo per quante persone dovremo fare questi dolci. Disponiamo la farina a fontana, per ogni uovo di media grandezza mettiamo un cucchiaio di olio di mais, un cucchiaio di zucchero semolato, e un cucchiaio abbondante di liquore, ora impastiamo gli ingredienti amalgamando bene il tutto. Lasciamo riposare quindici min. circa e procediamo a tirare la sfoglia sottile. Arrivati a questo punto daremo forma alle lattughe. Nella padella abbiamo già messo l’olio che ha raggiunto il punto di fumo ideale; abbiamo preparato un recipiente piatto e largo foderato con carta assorbente. Mano a mano che friggeremo, i dolci verranno messi delicatamente sopra il grande vassoio e spolverati con zucchero a velo vanigliato. Le lattughe risulteranno impalpabili, croccanti e leggere. Buon carnevale! Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 27/01/2012 In cucina con Federica FEDERICA Vorrei poter realizzare qualche ricetta, anche per fare una sorpresa a mia madre “. Incominciamo dai dolci “. Sai cosa mi diceva mia nonna? << Quando in un piatto indovinerai tutti gli ingredienti, allora sarai sulla buona strada >>. TORTA ALLE CREME E AGRUMI ELENA Questo dolce è stato realizzato da me per un’occasione speciale. Sarò buona, ti dirò tutti gli ingredienti perché sei all’inizio del tuo viaggio in cucina. Ingredienti: Pan di spagna soffice e abbastanza elastico perché dovrai dargli una forma di cilindro basso e vuoto. Ricotta, panna montata, uova, vaniglia, zucchero semolato e a velo vanigliato, latte, fogli di pectina, fecola, wafer alla vaniglia, composta di agrumi misti ( non dovrà essere una marmellata ). Come puoi notare gli ingredienti non contengono grandi quantità di colesterolo. FEDERICA ” Mi sa tanto che ne vedremo delle belle ” ! ELENA ” Io credo che ci riuscirai ” ! 30/01/2012 ELENA Sinceramente non pensavo di vedere questi risultati, anche se non hai usato la stessa prassi, hai dimostrato grandi capacità creative, per la prossima torta ti dirò qualcosa in più. FEDERICA Se per determinazione s’intende mettere tutti i propri sforzi per raggiungere l’obiettivo, allora sì, anche se prima credevo che fosse meglio utilizzare il proprio talento solo per lo studio, e per curare l’aspetto esteriore. Sai? Ora non mi basta più, ho bisogno di approfondire, di sviscerare ciò che ho dentro. Ti confesso che non è stato facile realizzare questo dolce, all’inizio mi scappava da tutte le parti, poi, finalmente un lampo di genio, se così si può dire, però sono stata tentata molte volte di chiamarti in aiuto ora sono contenta di non averlo fatto, non vedo l’ora di farne un’altro. 31/01/2012 FEDERICA Ho pensato che quest’anno festeggeremo San Valentino in casa, la mia sorpresa per Alessandro sarà il dolce, che ne dici? ELENA Ti mostrerò la foto di un dolce di pasta sfoglia al cioccolato, questa volta vorrei lasciarti oltre agli ingredienti anche l’esecuzione, poi sarai tu a decidere se copiarla oppure lavorare di fantasia. Torta di pasta sfoglia al cioccolato alla crema di amarene e fichi caramellati. Ingredienti: pasta sfoglia al cioccolato, pan di spagna al cioccolato, cioccolato fondente, zucchero a velo vanigliato, amarene sciroppate, fichi caramellati, liquore al maraschino, latte, cacao. Esecuzione: prepariamo un pan di spagna soffice, soffice, togliendo qualche albume, aggiungendo il cacao. Prepariamo anche una pasta sfoglia friabile al cioccolato usando gli stessi ingredienti di una pasta sfoglia normale, aggiungendo solo cacao e maraschino, la tiriamo sottile e faremo tre dischi. Ora, prendiamo il pan di spagna, lo divideremo in tre parti uguali in maniera orizzontale, in questa torta ne basta solo una parte di un centimetro e mezzo circa (le altre due parti rimanenti le useremo domani per un altro dolce). Prendiamo il disco di pan di spagna, lo irroriamo un po’ con il liquore, adesso prendiamo le amarene sciroppate dalle quali abbiamo ottenuto una crema e la stendiamo sopra il disco ( se non si trovano le amarene si possono usare le fragole). Prendiamo il primo disco di pasta sfoglia già sfornata e intiepidita, copriremo lo strato di amarene e lo pennelleremo con gelatina di fichi caramellati che abbiamo frullato, poi, uno strato di cioccolato fuso nel latte, copriamo con l’altro disco, questa parte invece la copriremo ancora con la cremina di amarene, ora, siamo all’ultimo strato, copriamo con l’ultimo disco, pennellata di fichi, il cioccolato fuso, zucchero a velo e lamelle di cioccolato fondente. Il dolce è pronto da gustare. ( Per apprezzarne la fragranza andrebbe consumato subito). Vino ideale per questo dolce è il ” Brachetto d’Acqui “. 01/02/2012 FEDERICA Sono curiosa di vedere che dolce mi proponi con i dischi di pan di spagna al cioccolato. ELENA Questi due dischi li ho separati e chiusi sotto vuoto; oggi ne useremo soltanto uno, l’altro servirà per il dolce di domani. ELENA Ora ti darò tutti gli ingredienti e l’esecuzione di questa torta chiamata ” DOLCE NEVE “ Ingredienti: Pan di spagna al cioccolato alto circa due cm dal diametro di ventidue. Quattro etti di ricotta vaccina, latte q. b., zucchero a velo vanigliato, duecentocinquanta grammi di mascarpone, tre uova, cioccolato fondente, liquore all’amaretto, oppure al caffè. cacao amaro, frollini, farina di cocco, zucchero semolato. Esecuzione: Mettiamo il pan di spagna sul piatto da portata, setacciamo la ricotta, che andrà dolcificata con lo zucchero a velo. Prendiamo una parte di mascarpone, lo mescoliamo con un po’ di latte e zucchero a velo e lo uniremo alla ricotta. Faremo una bella crema densa perché non deve colare, dopo di che grattugeremo il cioccolato e faremo una stracciatella. Ora prendiamo l’altra parte di ricotta e mascarpone, metteremo il cacao, un po’ di latte e gli albumi e neve; prendiamo i biscotti li spezzettiamo e andranno uniti alla crema al cioccolato. Adesso facciamo un buonissimo zabaione soffice ma denso. Incominciamo a dare forma alla torta: inizieremo con il bagnare il disco con il latte di cocco, poi, spargeremo la crema al cacao sopra il pan di spagna, il secondo strato sarà quello della stracciatella e l’ultimo sarà lo zabaione. La torta dovrà raggiungere circa dieci centimetri di altezza. La guarniremo con una glassa ricavata da albumi, zucchero e farina di cocco; andrà rivestita completamente di bianco. Dopo aver riposato un’ora al fresco il dolce sarà pronto per il consumo. Il vino adatto : un moscato frizzante dolce del Piemonte. FEDERICA Non vedo l’ora di assaggiare anche questa; se vado avanti con questo ritmo ingrasserò? ELENA Forse i primi tempi assaggerai anche per assicurarti che sia riuscito bene, ma poi, mano a mano che passa il tempo credo che non ti sfiorirà nemmeno l’idea di portarti alla bocca un solo pizzico di quello che stai creando. Vedrai! E’ così per tutti. A domani! Continua…
Gennaio 16, 2012 DIALOGANDO CON VOI admin DIALOGANDO CON VOI 16/01/2012 In casa con Federica Federica : << Devo ringraziarti per l’ultima conversazione che abbiamo avuto, circa la dieta del dopo festività, avevi ragione: se non avessi ripetuto il controllo del glucosio forse oggi non sarei qui a raccontartelo. La dieta addizionata all’esercizio fisico, per me, era troppo drastica, ma nonostante avessi informato il dietologo, lui, mi replicò che la mia, era solo una scusa per disertare la cura. In realtà è stata proprio una crisi ipoglicemica dovuta ad un abbassamento del livello del glucosio>> . Elena : << Tutti possiamo sbagliare, però in questo caso, secondo me non è stato un professionista serio. Andrebbe richiamato! Federica : << Da cosa si riconosce un professionista serio da uno che non lo è? Elena : << In questo episodio ne hai avuti di esempi negativi! Uno di questi è quello di essere stato maleducato e inaffidabile; secondo: anche se all’inizio avevi la glicemia al limite, era una ragione di più per tenerti sotto stretto controllo; terzo: non ha tenuto conto dei dolci che hai ingerito durante il periodo delle festività; quarto : quando l’hai richiamato e gli hai descritto i tuoi sintomi di spossatezza, tremore, vertigini, mal di testa con disturbi della vista, il battito accelerato del cuore ecc… questo era un bel quadro! Cosa dovevi fare per farglielo capire? Entrare in coma? Per me ce n’é e avanza . Ricordo che il mio medico di famiglia mi diceva che il miglior medico di ogni individuo siamo noi stessi! Certo non dobbiamo però curarci da soli >> . Federica : << Hai mai avuto nella tua vita un attimo di dubbio? Elena : << Di sicuro, di certo, non c’è niente ma sono assertiva e porto avanti tutto ciò in cui credo; porto rispetto a quelli che hanno idee opposte alle mie. Sopporto bene lo spirito critico, la capacità di discernere ciò che è utile da ciò che è piacevole; ciò che è produttivo da ciò che non lo è, cercando di inserirmi nell’ambiente entrando in relazione con esso senza confondermi o adeguarmici passivamente. Mi arrabbio solo quando qualcuno cerca di impormi le proprie idee maleducatamente, non tenendo conto delle mie esigenze >>. Federica: << E’ vero che tutte le persone ambiziose hanno un bisogno spasmodico di approvazione? Elena: << Può darsi, tutto dipende da come ogni individuo prende o vive la propria vita! C’è una relazione tra il fatto di sentirsi approvati e la fiducia in se stessi: quando qualcuno ci manifesta la sua approvazione, non solo ci gratifica ma, ci educa a conoscere, accettare e consolidare la fiducia in noi stessi. Percepire o sentire che qualcun altro approva ciò che siamo, o ciò che stiamo facendo è altamente gratificante: a tutti piacciono i complimenti, gli apprezzamenti e di più ancora. Ma se poi questi apprezzamenti non dovessero arrivare ? Se abbiamo raggiunto la nostra maturità allora potremmo pensare : e chi se ne frega! Ecco perché è importante ricercare l’appagamento del nostro desiderio di sentirci approvati dentro di noi, invece che elemosinarlo o pretenderlo da altri. Se siamo noi i primi a riconoscere il valore di ciò che sappiamo fare, pensare, creare, non c’è bisogno di cercarlo all’esterno: è già sufficiente così! Continua… 18/01/2012 Fede. – Pensi che la concezione aristocratica della vita sia l’espansione di potenza che porta a dominare? El. – Spesso nella volontà di potenza vedo la compensazione di profonde carenze individuali che possono produrre complessi sia d’inferiorità, sia di superiorità. Dipende da come abbiamo vissuto e chi abbiamo incontrato nel periodo della nostra infanzia e adolescenza; nel migliore dei casi a mano a mano che il bambino o ragazzo conquista la consapevolezza di essere ” individuo-persona “, cercherà prima di trovare l’affermazione di sé per poi conquistare anche l’affermazione sociale. 19/01/2012 In casa di Alessandro e Federica FEDE Mi è capitato di subire atteggiamenti aggressivi, miserabili complessi di superiorità da parte di una mia compagna e ex amica di liceo. Tempo fa mi chiese il suo aiuto, io non glielo negai. Tra di noi c’era una corrente di energia intensa che univa la nostra amicizia: non era solo empatia, ma da parte sua c’era ammirazione e grande protezione. Forse sono stata ingenua perché la sua era un’amicizia malata, falsa. Durante la sua malattia le dimostrai la mia dedizione, ma quando si accorse che ero indispensabile per lei, per la sua situazione, invece di essere fiera , scatenò un’invidia, una cattiveria, e un’arroganza nei miei confronti che solo da quella circostanza per la prima volta ho potuto riconoscere la vera lei, la sua vera personalità. Il suo comportamento era diventato a dir poco come quello di un cane rabbioso. Ho recepito un insieme di stimoli a cui non potevo più reggere se non quello di smettere per sempre di frequentarla o avrei compromesso seriamente il mio stato psicofisico. Spero di non cascarci più. ELENA Ogni volta che restiamo vittime di simili gesti, impariamo un po’ di più, e mano a mano che si arriva al limite le difficoltà anche se sono le stesse, vengono semplicemente affrontate con un atteggiamento mentale diverso. Siamo più positivi, ci rendiamo liberi dalle cattiverie altrui. Prova semplicemente a suggerire a una persona di guardarsi dentro, anche se è al limite del bisogno ti dirà ancora di farti i fatti tuoi. Quel modo irruento che aveva sempre nei tuoi confronti, assumendo quell’atteggiamento di superiorità credendo di dominare gli altri con la sola forza dell’impulso, non era altro che insicurezza, inadeguatezza, dominata dall’inconscio. Non si tratta, dunque, di un essere superiore ma… 23/01/2012 ELENA Ora ti faccio una domanda: ” Che cos’è la cultura? A quale categoria di gente potrebbe dare fastidio? E perché? FEDE La cultura per me è intelligenza, progresso, evoluzione, è il nutrimento dello spirito, è vita. Le persone intelligenti hanno sempre dato fastidio a quelle mediocri, a quelle superficiali, agli invidiosi, a quelli che stanno bene così senza faticare molto, a quelli che si accontentano di niente, ma non è vero. Per loro l’importante è il denaro, poi, da dove provenga non ha importanza. Io aggiungo: ” Se si tiene il mucchio di neve all’ombra, quello non si scioglierà mai! Come farà a rilasciare quegli elementi importanti necessari al nutrimento della terra in modo naturale? (Da interpretare ovviamente!) ………………………………………………………………………………………………………… 25/01/2012 FEDERICA La buona tavola, curarsi con il cibo: è una filosofia di vita? ELENA Io ci credo. Il buon cibo è un piacere fisico ma è anche un piacere spirituale; contribuisce a rilasciare una parte di energia indispensabile per il buon funzionamento psico-fisico. Alimentarsi in modo appropriato significa creare un sentimento di unità fra corpo e spirito; favorendo il benessere individuale, facendo emergere un nuovo modo di concepire la vita. FEDERICA Ecco perché mi sento attratta dalla scienza alimentare e non solo dalla buona tavola: nel senso del piacere del cibo. Ho sempre avuto la passione per la cucina, anche se ancora non so cucinare, invece di specializzarmi per ciò che ho studiato vorrei laurearmi in scienze dell’alimentazione, fare dei corsi di cucina per aprire una trattoria oppure un ristorante particolare. Pensi anche tu che non sia una buona idea? Addirittura mia madre dice che non sono questi i tempi. ELENA Tu dovresti seguire il tuo cuore. Tempi o non tempi, se è questo ciò che vuoi fare, il tempo migliore è sempre quello che hai davanti per incominciare con passione e volontà. Secondo me se c’è determinazione ci riuscirai! E conoscendoti ne sono certa. ……………………………………………………………………………………………………………
Gennaio 9, 2012 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin ALCUNE RICETTE DI CASA MIA DECIMA PARTE 09/01/2012 Che cosa ci cucineresti in questo periodo piatto del dopo festività? Roberto Franca Giancarlo Ce ne sono moltissime di ricette gustose e leggere. Ad esempio: farei una buona zuppa di cipolle, ai crostini di pane integrale, accompagnata da un pinzimonio di verdure miste con qualche fettina di prosciutto crudo. Oppure : riccione o radicchio di campo lessati e frittatina ai porri con polenta di mais alla piastra. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 10/01/2012 TORNIAMO AL PESCE Un buon piatto di pesce è il ROMBO dei nostri mari. Il rombo quattrocchi (Lepidorhombus bosii) chiamato così per i suoi occhi cerchiati da membrane, proprio come se avesse due lenti intorno agli occhi. Si trova nel Mediterraneo occidentale ma non è comune, benché sia presente con una certa abbondanza nel Mar Ligure. COTOLETTE DI ROMBO IN SALSA DI ACCIUGHE con un contorno di patate al forno e polpettine di spinaci. Igredienti: rombi, acciughe, patate, spinaci, uova, pane grattugiato, sale, pepe, prezzemolo, aglio, rosmarino, timo, olio di arachidi, burro, latte,q. b., olio extravergine d’oliva, parmigiano, farina di riso, prosciutto cotto. Esecuzione: prendiamo il pesce che ci serve, lo sfilettiamo e dopo averlo passato nella farina di riso lo passiamo anche nell’uovo sbattuto, poi, nel pane grattugiato, infine, lo mettiamo al tegame con rosmarino e timo nell’olio extravergine d’oliva. Abbiamo già sbucciato e tagliato le patate a dadini, le abbiamo sbollentate e unte sempre con l’olio extravergine, le lasciamo dorare nel forno a duecento gradi. Ora passiamo agli spinaci: dopo averli passati al tegame con il burro, aggiungeremo il parmigiano, il prosciutto cotto ben tritato, le bagniamo con il latte e vanno passate nel pane grattugiato, e fritte in olio di arachidi. Ora possiamo impiattare: metteremo le polpettine di spinaci al centro, le cotolette di rombo, intorno le patatine dorate . A parte faremo una salsa con acciughe sciolte nell’olio d’oliva, poi metteremo un trito di prezzemolo; questa salsa accompagnerà i filetti di rombo. Elena lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 11/01/2012 Ricciola grigliata in salsa di origano e cipolla. Contornata da olive ascolane ripiene e cavolfiore al gratin. Ingredienti: olive ascolane e il ripieno che desideriamo. La ricciola nelle porzioni che ci servono, origano, cipolla, olio extravergine d’oliva, un cavolfiore, farina di riso, latte, parmigiano grattugiato, sottilette, la buccia e il succo di un limone, noce moscata. Esecuzione: laviamo la ricciola e ne ricaviamo i filetti, lasciamo la pelle nella parte esterna. Ora faremo una salsa con olio, succo di limone e un po’ di buccia grattugiata, sale, pepe, origano e un cipollotto tagliato finemente. Dividiamo la salsa: metà la useremo a pennellare il pesce, mentre l’altra la verseremo sul pesce già grigliato. Abbiamo già cucinato le olive ascolane come desideriamo, sono pronte nel piatto da portata. Ora che il pesce è dorato e ben cotto lo bagniamo con la salsa e lo mettiamo vicino alle olive. Intanto diamo un’occhiata al cavolfiore che dopo averlo lavato, tagliato a ciuffi e fatto bollire per alcuni minuti lo abbiamo passato al forno con una salsa di latte e farina di riso, noce moscata, tre sottilette spezzettate e una spolverata di parmigiano. Non appena avrà ultimato la cottura porteremo il calore a duecento gradi per il gratin. Ecco! I piatti sono ultimati e buonissimi! Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 12/01/2012 Se una persona affetta da “gotta” venisse a pranzo da te che cosa le cucineresti? Angela Anche per questo disturbo o patologia ci sono molte ricette gustose e leggere. Dai nostri studi, e dai medici scienziati abbiamo appreso che: siccome l’essere umano è “onnivoro” la nostra dieta ideale sarebbe quella di “mangiare di tutto e di tutto un p0′. Ma se si è affetti da disturbi è ovvio che la prima cura da fare sarebbe la “dieta appropriata e personalizzata”; certo, non il “fai da te”. E’ infatti essenziale sapere quali cibi favoriscono la formazione della “gotta” e cioè quei cibi che contengono grandi quantità di “acido ossalico”: il più semplice acido ambivalente, presente come sale in certi alimenti vegetali, tipo: acetosella, ecc… Gli urati sono presenti in grandi quantità negli insaccati, in certe carni, e anche nelle verdure come spinaci, pomodori e altri ancora. Ai miei ospiti affetti da “gotta” cucinerei: RISO in brodo di patate, porri e zucca. Poi : involtini di sogliola con zucchine trifolate alla salvia. Ingredienti per la minestra: patate, porri, zucca, olio extravergine d’oliva, poco sale, una foglia d’alloro, un cucchiaino di parmigiano. Per gli involtini: sogliole, le prime foglie del porro, una noce di burro, vino bianco, due aghi di rosmarino e aglio. Per le zucchine: zucchine, salvia e poco parmigiano. Esecuzione dei piatti: intanto mettiamo nella pentola i porri tagliati a rondelle sottili, li facciamo soffriggere in poco olio, poi aggiungiamo brodo vegetale o acqua e le patate con la zucca tagliate a dadini. Aggiustiamo di sale, e a metà cottura mettiamo l’alloro e il riso, a fine cottura aggiungeremo un poco di parmigiano. La minestra risulterà abbastanza densa e gradevole al palato. Ora, passiamo agli involtini: sfilettiamo le sogliole, le adagiamo sopra una foglia di porro, ungendo il pesce con il burro da ambo le parti, le insaporiamo con uno spicchio di aglio e un ago di rosmarino. Chiudiamo l’involtino con due stuzzichini, li mettiamo nella teglia e dopo aver versato un bicchierino di vino bianco li facciamo cuocere in forno. A cottura ultimata li faremo gratinare. Nel frattempo abbiamo messo in pentola le zucchine tagliate a piccoli pezzetti con qualche fogliolina di salvia e le abbiamo fatte cuocere senza aggiunta di liquidi o di grassi, ma nel loro succo. Quando le zucchine saranno cotte aggiungeremo una piccola spolverata di parmigiano, poco solo per insaporire e l’olio a crudo. I piatti sono pronti! Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 13/01/2012 Vorrei anticipare il carnevale per i bambini, con questi dolcetti ripieni di composte alla frutta mista. Ingredienti: trecentocinquanta grammi di farina doppio zero, due tuorli e un uovo intero, cinquanta grammi di pinoli, centosettanta grammi di zucchero, centoventi grammi di burro, una bustina di lievito per dolci, un bicchierino di mandarinetto, la scorza grattugiata di un limone e metà succo. Composte miste alla frutta fresca, zucchero a velo vanigliato. Esecuzione: fare la fontana con la farina, il lievito e aggiungere tutti gli ingredienti ( i pinoli vanno tritati ). Fare un bell’ impasto liscio, lasciarlo riposare per quindici min. circa, poi, mettere l’impasto sulla spianatoia, munirsi di uno stampo circolare o a mezzaluna. Tirare l’impasto e mettere il ripieno che si desidera, chiudere come si procede per i ravioli, dare la forma ai dolcetti. Metterli sulla carta da forno, infornare per venti min. a centottanta gradi. Toglierli dal forno e spolverare con lo zucchero a velo. Per questi dolci si può usare anche la pasta sfoglia. Questo piatto va servito con cioccolata calda. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 15701/2012 I CARCIOFI Il suo alto contenuto di diastasi fa del carciofo una verdura molto indicata per i sofferenti di gotta e di artrite; i diastasi, infatti favoriscono l’eliminazione dell’acido urico. Il carciofo inoltre, combatte l’anemia grazie al ferro e al fosforo di cui è ricco. Ha proprietà depurative che influiscono sulla riduzione del colesterolo e di altri grassi nel sangue. Garganelli al sugo di cuori di carciofi Ingredienti per i garganelli: farina di semola di grano duro, uova, asticciola per i garganelli. Ingredienti per il sugo: cuori di carciofi, basilico, prezzemolo, aglio, acciughe (tre o quattro), olio extravergine d’oliva, brodo di carne, formaggio spalmabile, vino bianco secco, parmigiano. Esecuzione: dopo aver preparato la pasta, la lasciamo riposare per ricevere una cottura migliore. Puliamo i carciofi, togliamo tutte le foglie ( che poi adopereremo per altri piatti), dopo aver lavato accuratamente i cuori li tagliamo a tocchetti, li mettiamo in una casseruola, aggiungeremo un p0′ di brodo di carne, un poco di vino, le acciughe e li portiamo alla cottura. Lasciamo raffreddare, completiamo il ragù con le erbe, formaggio fresco sciolto. Dopo aver scolato i garganelli al dente li mettiamo nella casseruola del sugo, li saltiamo, alla fine aggiungeremo olio crudo e parmigiano. Elena Lasagna Cotolette di cuori di carciofi Ingredienti: prendiamo i carciofi che ci servono, farina di semola, uova, pane grattugiato, parmigiano, olio di arachidi. Esecuzione: togliamo i cuori dai carciofi, li divideremo in modo orizzontale, ne faremo delle rondelle. Ora prendiamo le fette le lessiamo al dente, le passiamo nella farina, quindi, nell’uovo sbattuto, nel pane grattugiato dove abbiamo aggiunto un poco di parmigiano grattugiato e le cotolette sono pronte per la frittura. Le mettiamo nel piatto da portata dove abbiamo messo della carta assorbente. Elena Lasagna
Gennaio 7, 2012 VARIE E RISPOSTE AI LETTORI admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTASEI BENVENUTO 2012 07/01/2012 Voglio iniziare questo 2012 ” ringraziando” tutti coloro che mi seguono e quelli che mi amano. Grazie a tutti! E questo mio ” grazie” vorrei che fosse un augurio di benessere e felicità! Elena lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. Rispondo alle domande di Maura: << Che cosa ne pensi dello snobismo? Esiste ancora? E tu chi sei?>>. “Snob”, sembra una parola di molto tempo fa, ma in realtà non è mai tramontata. A quale categoria di “snob” ti riferisci? A quelli veri, sempre discreti, non ostentatori delle loro origini e ricchezze? Sì, esistono ancora, ma si contano sulle dita. Anzi, nell’epoca in cui viviamo non sono benvoluti da molti. E pensare che nei famosi anni di “piombo” erano imitati da aspiranti snob, e seguiti in continuazione nei loro posti di villeggiatura più ambiti, superando alla grande anche le loro condizioni economiche: molti sono finiti sul lastrico chiedendo prestiti in banca rimettendoci tutto ciò per cui avevano lavorato, pur di mantenere quel tenore di vita che non era il loro. Lo snobismo si rinnova in continuazione, anche se in modi diversi ma la sostanza rimane la stessa, questa specie di” snobismo” è intramontabile, proprio perchè mette in scena volgarità per quel bisogno di sentirsi ciò che non si è. L’aspirante “snob” di oggi, invece, aspira all’arrivismo, cercando di accostarsi il più possibile al suo modello di” snob”: il” vip” il che non ha niente a che fare con lo “snob” vero. Anche questo tipo di “snobismo” non è legato al proprio “status” ma a ciò che vorrebbe essere. Se dovessimo identificare questo tipo di “snob” in un giornale, “Lui” ne sarebbe solo la foto della copertina. Sì, qualcosa in comune ce l’abbiamo: << Io potrei essere nessuno per molti, ma molto per me! Perchè non ho mai cercato di essere ciò che non sono, ma il contrario.>> Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… Si dice che il 2012 sarà un anno di “iella” perchè è bisestile, ci credi? Gino Quello che dovrà succedere è il risultato di ciò che è già in atto, anzi, speriamo che il 2011 abbia portato con sé avvenimenti che si sono già manifestati in precedenza per mano dell’uomo negligente. Cambiare abitudini significa “ristrutturare tutto”, e tutto questo trasformato in “previdenza” non può che essere d’aiuto negli anni futuri. Paragonare un periodo a un altro può aiutare a capire il significato del ripetersi di alcuni avvenimenti. Riflettendo, non si può pensare che la chiave di certi disastri ecologici siano dovuti alla ” iella”. Se saranno costanti i tentativi di migliorare il benessere del nostro pianeta, forse, il prossimo anno bisestile, si esprimerà in modo diverso; si avrà l’impressione di abitare in un mondo più ampio. Si renderà agevole il lavoro con la capacità di vedere lontano, oltre le linee del confine. Ci vorrà molta disponibilità da parte di tutti, e i risultati saranno positivi perchè si rispecchieranno nella salute, nell’economia e nei rapporti con gli altri. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 09/01/2012 Secondo te, ci sono persone che portano “iella”? Federica e Alessandro No, non ho mai creduto che qualcuno o qualcosa possa portare “iella”. Io credo che incolpare gli altri delle nostre disgrazie, o disappunti, o frustrazioni, sia un modo superficiale e infantile di affrontare la vita: ignorando le nostre responsabilità. Per me è una forma di immaturità, e anche di cattiveria! Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………………… Perchè molte persone non riescono ad accettare la fine di una relazione d’amore? Filippo Forse non era vero amore. Se si ama davvero si desidera la felicità dell’altro coniuge o fidanzato o- a, senza diventare così implacabili e spietati uccidendo Lei o il nuovo Lui. Queste cose non si possono sopportare! Nessuno dovrebbe fare da padrone a un ‘altro essere umano! Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 11/01/2012 Che cosa ne pensi ora dell’omocidio di Avetrana? Alberto Cerco di ricordare la Piccola Sara nelle mie preghiere, per il resto e cioè tutto quello che gira intorno a questo orribile delitto, tutto il quadro lo trovo “deplorevole” tutti quei giochi di potere su di una ragazzina morta! Per ciò che riguarda questo argomento non chiedetemi più niente! ……………………………………………………………………………………………………….. Secondo te perchè esistono le guerre? Robert. Se ci guardiamo dentro troviamo le radici della guerra, perchè siamo in lotta con noi stessi e, quando tutte le tensioni che accumuliamo per le nostre follie esploderanno, allora non facciamo altro che dar vita all’inferno sulla terra. Non esiste una definizione per l’uomo: egli è ciò che pensa, ciò che comprende. Ecco perchè sarebbe importante concentrare tutte le energie per cercare in fondo al nostro cuore il mezzo per trovare la vera felicità, che ci porta alla libertà. Come sempre accade quando una luce di speranza si accende in qualche parte del mondo, chi non ha smesso di cercare la sua via, presto o tardi ne rimane attratto, e poi mano a mano che i giorni passano, le cose acquistano una sfumatura diversa. Perdono, l’urgenza, la gravità dell’egoismo e occuparsi di se stessi diventa un’esperienza gratificante, un recupero: si riprende il contatto con la propria reale personalità, dimenticando la parte che si recita per il mondo. Impariamo così a guarire le ferite dell’anima e del corpo, ritroviamo la “pazienza e l’umiltà”. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 13/01/2012 Credi alle coincidenze o credi al destino? Alessandro Io credo che se l’essere umano aprisse le porte alla forza della speranza e della fede, potrebbe evolversi a un livello illuminato dell’esistenza. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………………….. 16/01/2012 Quando racconti una storia di solito l’esageri? Patrizia No, cerco di raccontare la verità, ma so che a volte la verità è meno credibile della fantasia, allora cerco di non entrare nei dettagli. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 18/01/2012 Parlare costantemente la lingua dialettale, può influire negativamente sulla scrittura e nel modo di esprimerci nella lingua madre? Filippo Io credo di no! Se si conosce la lingua madre in modo perfetto non dovremmo porgerci questi problemi. Quello che io vorrei sottolineare è che secondo me , quello che crea la differenza è parlare la lingua madre usando espressioni dialettali. Questo succede di sovente con i nostri parenti e amici; così per affetto, per la grande confidenza ma che però col passare del tempo potrebbe crearci confusione. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 20/01/2012 Pensi che una donna nel 2012 possa essere stata la causa di un naufragio? Roberto Quello che penso non ha nessuna importanza, però non credo che un uomo con un incarico così importante e delicato, con una carriera alle spalle possa essere caduto in un simile errore: essere stato distratto da una donna, facendo uso di alcool e stupefacenti proprio sul posto di lavoro? Perché? E se l’ha fatto perchè l’avrebbe fatto sapendo che…? Io credo che sotto ci sia ben altro. Elena Lasagna
Dicembre 12, 2011 LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTACINQUE 12/12/2011 CREDI NELL’ASTROLOGIA? E NELL’OROSCOPO? CHE COSA C’ E’ DI VERO? Gabri. L’astrologia ha suscitato l’interesse di specialisti, storici, docenti di psicologia e sociologia ecc… Ciò che viene esaminato non è l’astrologia in sé, la sua storia, e tutto il quadro che la definisce, ma la sua immagine distorta e soprattutto gli effetti prodotti dall’imprecisa e superficiale divulgazione. Gli esperti sono convinti che ” l’astrologia ” sia un prezioso strumento conoscitivo, e che essa abbia poco a che vedere con ” i fatti, la superficialità ” e molto con ” l’animo umano “, e che l’approfondimento dei significati zodiacali permetta una migliore realizzazione del nostro potenziale, un più armonico svolgimento dei rapporti interpersonali. Sembra quindi assurdo addebitare all’astrologia colpe ed errori che possono venire aggiunti a ogni ramo dello scibile umano. E’ ovvio quindi, che da denunciare sia, come sempre, ” l’ignoranza “che in questo campo è molto diffusa; perché dell’ astrologia si discute l’apparenza, mentre la sostanza resta una questione di cui si tratta solo tra esperti in materia. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 13/12/2011 Come sarà secondo te il 2012? Roberto Io credo che il 2012 sia un anno pesante per gli italiani, per l’economia italiana e per il disordinato e convulso quadro economico e politico. Sarà un anno complicato anche se l’economia italiana si lancia con rinnovate forze nel mercato internazionale. L’anno dovrebbe essere ben augurante anche se dovrà superare il ripetersi di alcuni avvenimenti e situazioni: come inondazioni e inquinamento dei mari e della terra, e la natura maltrattata non potrà che restituire nulla di buono. Nessun albero cresce senza radici, e i suoi frutti nascono, maturano, e sono il prodotto del clima, del terreno, come uno specchio che riflette il proprio tempo, la cultura della sua epoca. Penso che l’anno che verrà si esprimerà in un qualcosa di nuovo, sarà ricco di ricerche intellettuali, affermazioni, e un ritorno a valori autentici. Impegno, verità e studio, ma ancora tanto materialismo e sete di potere che cercherà di sopraffare i più deboli. Importanti movimenti nell’ambito della Chiesa, praticanti di massoneria, falsi maghi dovranno essere smascherati ancora. Per la giustizia verranno alla luce cose inaspettate… e forse verrà fornita una chiave per raggiungere verità nascoste. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 14/12/2011 L’ho scritto per Te. Fino ad ora politicamente è stato un periodo di compromessi, di promesse non mantenute e anche di notevoli movimenti diplomatici che coinvolgono grandi aziende che non escludono complotti. La crisi economica in atto ovunque porterà un ulteriore diminuzione del lavoro e obbligherà lo sfrenato consumo a fermare la sua corsa. Perciò sarà necessario adeguarsi e risparmiare per potere andare avanti. Nuovi movimenti politici dismessi riprenderanno la corsa. E questo è fatalmente all’origine di un modo di vivere, di essere che coinvolgerà il mondo, con ulteriori repressioni. Perché niente si costruisce in un giorno, e la ricostruzione dell’economia non sarà una conquista facile, se vogliamo valutare e studiare il decorso degli ultimi decenni. Non si può rinnegare il passato, il passato non si cancella; noi siamo il risultato di ciò che abbiamo vissuto, o meglio dire che ha vissuto certa gente! Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………. 15/12/2011 Ci crederesti se ti dico che ci sono persone che parlano di prevaricazione e stalking ma in realtà sono loro gli esecutori mandanti? Dott. Filippo Sì, lo so e da parecchio tempo, e nella posizione che si ritrovano possono ascoltare le telefonate di chiunque senza autorizzazione, e noi paghiamo le tasse! I prevaricatori sono gli assassini dell’anima! Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 15/12/2011 Che cosa chiedi a Babbo Natale? Robert. Gli chiederei di continuare nella sua corsa… e che mi portasse i risultati. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………. 16/12/2011 Che altro chiederesti a Babbo Natale? Rispetti la tradizione della Vigilia? E perchè in quel giorno, pur mangiando di tutto non si può toccare la carne? Giulia e Mary. La sera della Vigilia era il culmine di una pratica cattolica di un ciclo di preghiere e di esercizi spirituali, esattamente una ” novena “, per purificare il corpo e lo spirito in onore dell’arrivo di ” Gesù ” sulla Terra . Se non chiedo troppo vorrei rivedere persone che non vedo da diverso tempo. Poi, la felicità in tutti quelli che mi amano. Vorrei che il sole del 2012 non surriscaldasse il pianeta ma riscaldasse il cuore della gente. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 17/12/2011 Perchè molte persone non credenti festeggiano il S. Natale? Giancarlo L’amore unisce culture e religioni diverse. Il Natale è una festa che evoca un mondo magico perché celebra il rito dell’altruismo, risveglia dolci e caldi ricordi come il riunirsi intorno ad un camino ad osservare il fuoco: vedendo in lui la luce e il calore del sole, tenere tra le mani un ramo di agrifoglio con la speranza di poter scacciare il male che c’è nel mondo. Fin dai tempi degli antichi romani l’agrifoglio si riteneva che avesse il potere di scacciare gli spiriti maligni. E poi, scartare insieme qualche strenna con la speranza che oltre al valore simbolico trasmetta la magia di un qualcosa di nuovo e di vero che possa durare nel tempo. Chiudo questo articolo augurando a tutti un magico Natale e un 2012 migliore di quanto possiamo aspettarci. Un caldo abbraccio e un arrivederci al 07 gennaio. Auguri! Ciao! Elena Lasagna
Dicembre 7, 2011 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin ALCUNE RICETTE DI CASA MIA NONA PARTE 07/12/2011 LA TORTA CANTUCCINA delle feste Ingredienti: cento grammi di farina di mandorle, cento grammi di farina di mais, trecentocinquanta grammi di farina” 00 “, due tuorli un bicchierino di Gran Marnier, due pizzichi di filini d’ arancia candita pestati al mortaio, quattrocento grammi di frutta secca tagliata non troppo fine, (mandorle, noci , nocciole ) duecento grammi di margarina( senza grassi idrogenati), duecentocinquanta grammi di zucchero semolato, un cucchiaio di ginseng, una bustina di lievito per dolci. Esecuz.: mescolare insieme le tre farine al lievito, aggiungere la margarina, impastare amalgamando bene, aggiungere lo zucchero, le uova, il liquore, il ginseng , e i canditi. Amalgamiamo con cura gli ingredienti, infine versiamo tutta la frutta secca. Versiamo il composto nella teglia foderata con carta da forno, inforniamo a centottottanta g° per venti min circa. Lasciamo raffreddare il dolce, andrà servito con il Vin Santo. Elena lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 09/12/2011 Il PESCE Come riconoscere la sua freschezza. La freschezza del pesce si riconosce da alcune caratteristiche. Per prima cosa, nel pesce fresco l’occhio è brillante e leggermente prominente; cattivo segno, invece, quando è opaco e infossato. Le branchie devono essere umide e rosse, non di color grigio. La carne deve essere soda sotto la pressione delle dita, in certi casi persino rigida, non deve conservare l’impronta. Le scaglie del pesce fresco sono brillanti e aderiscono alla pelle, l’odore deve essere di mare e fresco salmastro. Perchè il pesce sia esente da batteri deve essere conservato sotto sale, o ad alte temperature, oppure siamo sicuri nella cottura, che non deve essere inferiore a sessanta-sessantacinque gradi centigradi, in certi pesci forse un livello leggermente inferiore: non si può essere assolutamente precisi, perché la temperatura da raggiungere può leggermente variare secondo la natura del pesce da cuocere. Sottolineo che, mentre relativamente pochi tipi di batteri possono sopravvivere alle normali temperature di cottura, a temperature più basse, molti rimangono tramortiti ma vivi. La ricetta di oggi è il pesce pilota : è considerato eccellente, con carni bianche particolarmente adatto alla cottura alla griglia. PESCE PILOTA in gustose salse colorate. Ingredienti: Prendiamo il pesce che ci serve. Una fetta di lardo di colonnata, rosmarino, aglio, prezzemolo, pomodorini secchi, sale, pepe, olive, maionese fatta in casa e olio d’oliva extravergine, acciughe sott’olio. Esecuzione: laviamo accuratamente il pesce, lo apriamo, lo passiamo con uno spicchio di aglio, con un pennello lo irroriamo di olio d’oliva e lo mettiamo sulla griglia dalla parte esterna, aperto. Nel frattempo battiamo il lardo sul mortaio, facciamo un trito di rosmarino, prezzemolo, una punta di aglio, sale, pepe. Mettiamo nel frullatore i pomodorini e l’olio, e le olive che poi, andremo ad aggiungere alla maionese. Ora abbiamo le due salse pronte, togliamo il pesce dalla griglia, lo puliamo dalle lische, e adagiamo i filetti nel piatto da portata, spalmiamo la salsa preferita, possiamo guarnire con qualche rametto di erbe che abbiamo adoperato, e qualche filetto di acciuga sott’olio. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 10/12/2011 SPIEDINI DI SALMONE ALLA BRACE ACCOMPAGNATI DA COZZE AL GRATIN In contorno di zucca al forno o fritta. Ingredienti per sei persone: acquistiamo sei tranci di salmone non troppo piccoli, millecinquecento grammi di cozze, due litri di brodo vegetale, prezzemolo, aglio, sale, pepe, due scalogni, timo, ananas, pane grattugiato, finocchietto, olio extravergine d’oliva. Esecuzione: tagliamo a dadi il salmone, li dividiamo per sei, poi, li mettiamo infilati negli stecchini alternando ad ogni pezzetto con finocchietto selvatico e timo, li pennelliamo e li mettiamo a cuocere, meglio alla brace. Ora, grattiamo accuratamente le cozze sotto l’acqua corrente, dopo le mettiamo in una larga casseruola con gli scalogni tritati e l’olio. Le facciamo aprire a recipiente coperto su fuoco vivace. Le filtriamo e togliamo i molluschi dai gusci. Prendiamo il pane grattugiato, saliamo e pepiamo, uniremo il prezzemolo tritato, l’aglio, e il timo. Prendiamo una ad una le cozze, le intingeremo nell’olio, poi, nel pangrattato farcito, e le mettiamo sopra il loro guscio che poi andranno sulla teglia in forno già caldo a duecento gradi circa per cinque min. Spruzziamo con il loro liquido di cottura e una volta dorate le togliamo subito per non rendere gommosi i molluschi. Abbiamo scelto un bel piatto grande da portata, mettiamo gli spiedini e tutt’ intorno le cozze. Il piatto va decorato con filetti di ananas. Servire con fettine di zucca al forno; il vino più adatto: un bianco fresco di Custoza, oppure un buon Prosecco . Elena Lasagna ————————————————————————————————- 12/12/2011 TORTA DI CREMA E BIGNÉ Ingredienti: procuriamoci una pirofila rotonda, alta almeno quindici cent. ricotta, panna montata, cioccolato fondente trecento grammi, zucchero a velo vanigliato, bigné fatti in casa, zabaione al caffè, crema pasticcera, composta di arance, crema al cioccolato con le nocciole tritate molto fini, torrone, castagne caramellate e rotolate nel cacao amaro, latte q. b. Esecuzione: setacciamo la ricotta, mettiamo lo zucchero a velo q.b. , e mettiamo anche la vaniglia, poi la uniremo alla panna montata dolcificata. Ora facciamo il riempimento delle bignole: metà con crema pasticcera alla vaniglia, l’altra metà con la crema al cioccolato e nocciole. Abbiamo pronto anche il cioccolato, ne abbiamo sciolto duecento grammi con il latte, fino ad ottenere una cremina densa ma non troppo. Ora copriamo il fondo della pirofila con un po’ di crema di panna montata e ricotta, mettiamo qualche cucchiaino di composta d’arancia, adagiamo qualche bignola mista, facciamo colare su di loro lo zabaione, copriamo ancora con la crema, e sul fondo mettiamo un po’ di colata al cioccolato, poi i bignè, copriamo con la crema e mettiamo di nuovo i bignè, coliamo sopra qualche cucchiaio di zabaione, e cioccolato fuso, e ancora la creama, e così via, l’ultimo strato deve essere di crema bianca con la colata di zabaione, ora il dolce andrà decorato con le castagne messe ai bordi in cerchio, mentre in centro decoriamo con delle scaglie sottili, fatte con il rimante cioccolato fondente, infine mettiamo un po’ il torrone sbriciolato qua e là. Prima di servire, lasciare riposare per due ore circa in frigorifero. Il vino più adatto a questo dolce è un fresco Passito delle uve padovane. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………. Passiamo ancora al pesce: SOGLIOLINE FRITTE CON SMERIGLIO IN SALSA Ingredienti: soglioline fresche, fette di smeriglio, un pompelmo, rosmarino, origano, farina “o” q. b. , olio di arachidi. Per la salsa: cipolla, sedani, carote pomodori, basilico e cerfoglio, una patata sale ,pepe, olio di oliva extravergine. Esecuzione: prima di cucinare il pesce prepariamo la salsa: puliamo e tagliamo a piccoli pezzetti uniformi tutte le verdure, le disponiamo nella grata del vapore, una volta cotte le lasciamo intiepidire e versiamo il basilico, il cergoglio, e l’olio d’oliva. Dopo aver lavato tutto il pesce lo metteremo a bagno nel succo di pompelmo per trenta min. Per le soglioline prepariamo una padella e dopo averle infarinate le mettiamo a friggere in abbondante olio di arachidi. Ora scaldiamo una padella dal doppio fondo e quando sarà bollente metteremo lo smeriglio asciugato dal succo di pelmo. Aspettiamo che si stacchi e lo giriamo, dopo venti secondi circa il pesce sarà pronto, impiattiamo il pesciolino fritto, in un altro piatto metteremo lo smeriglio con rosmarino tritato, origano e un giro di olio d’oliva. I tre piatti sono pronti per essere serviti. Vino adatto: un Chardonnay del Friuli. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………. 15/12/2011 I CANEDERLI DI CASA MIA Ingredienti: pane raffermo, latte, durelli e fegatini di pollo, due salsicce, sale pepe, chiodi di garofano, prezzemolo, basilico, rosmarino fagioli borlotti, conserva di pomodoro, vino rosso, un uovo, formaggio emmental, origano, sale, pepe, olio extravergine d’oliva, brodo vegetale, una cipolla, uno spicchio d’aglio, un cucchiaio di parmigiano grattugiato. Esecuzione: Mettiamo in ammollo i fagioli almeno tredici ore prima di cucinarli. In una casseruola mettiamo brodo vegetale, i fagioli che occorrono, qualche ago di rosmarino, due chiodi di garofano, sale, pepe, origano,vino bianco, la cipolla affettata. Copriamo e lasciamo stufare i fagioli. Intanto abbiamo grigliato le salsicce, e cotto le frattaglie del pollo, li pestiamo al mortaio, li mettiamo in una zuppiera, con il prezzemolo e l’aglio tritati, l’uovo, il parmigiano, e il pane raffermo strizzato bene. Amalgamiamo molto bene e diamo forma ai canederli, poi, in ogni canederlo infiliamo un dadino di emmental, curandoci di richiuderli bene. Ora che i fagioli hanno raggiunto il punto di cottura aggiungiamo un poco di brodo e qualche cucchiaio di vino Sangiovese, mettiamo dentro i canederli e sempre a pentola coperta li lasciamo cuocere per dieci min. circa. Aggiustare di sale e lasciare riposare per circa venti min. prima di servire. Ora impiattiamo irrorando con un filo di olio di oliva. Il vino adatto è il Sangiovese di Romagna. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………. 15/12/2011 LASAGNE DI ZUCCA di casa mia. Ingredienti: sfoglia fresca, zucca al forno, noce moscata, parmigiano reggiano grattugiato, limone grattugiato, due amaretti, sugo al pomodoro, cipolla e pancetta grigliata, besciamella alla fonduta di formaggi di montagna. Esecuzione: abbiamo preparato una bella teglia, la zucca è già pronta, il ragù con la pancetta pure, ecco che abbiamo davanti tutti gli ingredienti. Facciamo il primo strato con la sfoglia, mettiamo uno strato di zucca a fettine, il limone grattugiato, il ragù, e il parmigiano. Ora passiamo al secondo strato di sfoglia e subito dopo mettiamo qualche cucchiaio di fonduta con besciamella, una grattatina di noce moscata e qualche briciola di amaretto, copriamo con la sfoglia, e così fino a che abbiamo esaurito gli ingredienti, l’ ultimo strato deve essere di besciamella con parmigiano grattugiato, qualche foglia di basilico e ragù, poi, subito in forno a centottanta g° per venti min. circa. Il vino adatto a questo piatto è Lagrein rosato. Elena Lasagna
Novembre 29, 2011 DIALOGANDO CON VOI admin RISPOSTE AI LETTORI 44 29/11/2011 C’e qualcosa che giudichi troppo serio per scherzarci sopra? Se è sì che cos’è. Annamaria Sì, ed è il fenomeno della droga negli adolescenti. Ho visto ragazzi morire e intere famiglie distrutte. Come nell’alcool s’ incomincia per motivi futili. Spesso sono fragili vittime della noia, della rabbia, e dei rimpianti. Giovani dimessi dalla vita svalutando stimoli ed emozioni, rinunciando così alla vera vita per la paura di un mondo incapace di coinvolgerli. E così un giorno dopo l’altro cancellano la scuola, la famiglia, il dolore, il piacere, buttandosi in un gioco maledetto che distrugge. Vittime della noia, l’adolescente è potenzialmente a rischio, non gli basta niente, nemmeno lo sport ma cerca prove sempre più forti per sentirsi in qualche modo estratto da quella morsa chiamata apatia. Questi ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati, prima che questa monotonia li faccia precipitare in quella trasgressione che potrebbe essere fatale. Domandarsi da dove viene questo loro mondo così vuoto, pieno di noia. Forse hanno bisogno che qualcuno valorizzi le loro qualità qualunque esse siano e aiutarli ad esprimerle: per dare loro responsabilità e fiducia. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………. 30/11/2011 L’Adolescenza Spesso l’adolescenza è l’età delle separazioni crudeli, involontarie: dalla madre, dal padre, dall’innocenza dell’infanzia. In genere però i ragazzi superano il rimpianto attratti da nuove avventure. Qualcuno invece, se la prende con il mondo intero e implode nella protesta più ottusa che è il mutismo. Questi ragazzi vivono ai margini della società, della famiglia, si chiudono a riccio, ma urlano il loro disagio. Lanciano messaggi per attirare l’attenzione, per rivendicare quell’importanza che gli è stata negata. Alcuni di loro giudicano la sfida a regole e convenzioni un’espressione di libertà, reclamano la ribellione contro genitori e insegnanti come un’ altra fondamentale affermazione di libertà, esattamente come il coraggio di difendere le proprie idee. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 01/12/2011 L’Adolescenza Ho sempre creduto nella parola ” Amore “, nelle figure di riferimento forti e affettive. Riconoscere uno spazio d’ascolto per esprimere sogni, incomprensioni, paure ecc. Alcuni genitori si preoccupano dei giudizi della gente e non pensano ai problemi dei loro ragazzi, non capiscono che i modelli di vita sociali, etici, morali cambiano in continuazione. Ciò che non era permesso a loro quando erano ragazzi oggi non desta più scalpore, l’importante sono i ” Valori ” quelli veri. Ogni ragazzo ha dei propri sogni, delle proprie idee, l’emozione dell’incomprensione infligge loro dolore, insicurezza, amarezza, vivono in uno stato di angoscia costante che in alcuni casi finiscono col fare cose che non vorrebbero fare. Molti genitori incominciano a capire che cosa perdono quando non si occupano in tempo dei loro figli e pensare che la via della guarigione è a portata di tutti: si chiama ” comprensione ” dettata dall’amore. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 02/12/2011 Genitori e figli Giudicare l’operato di un genitore non è solo molto difficile ma deve anche tenere conto che un essere umano ” restituisce ” ciò che a sua volta ha avuto: probabilmente sta riproponendo degli schemi mentali che ha appreso dai suoi genitori, e in ogni caso sul figlio vengono riversati ansie e tensioni originate dalle situazioni irrisolte del passato. Considerando che ogni genitore è anche una persona e come tale, se non ha prima potuto eliminare da se stessa almeno alcuni degli elementi negativi che sono stati parte della sua educazione finirà in qualche modo a riproporli sui figli. Questo può manifestarsi in vari modi: dalla ripetizione dei propri schemi educativi già citati sopra, alle semplici ma non meno negative mancanze di sensibilità e di comprensione nei riguardi delle esigenze dei figli. Inoltre, le aspettative che i genitori hanno nei confronti dei figli possono avere un peso determinante su di essi, a seconda che vengano appagati o delusi. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………. Si potrà rimediare? Antonella cinque. E’ evidente che, nell’esperienza di ogni individuo, molte idee radicate possono essere messe in dubbio dai contenuti ricavati in diversi periodi della vita, o in diversi momenti della maturità personale. Se la parte evoluta esercitasse meno influenza, i processi naturali consentirebbero che ad ogni vecchio contenuto, ritenuto ormai inutile, si sostituisse il nuovo: potrebbero così scattare tutti i nuovi meccanismi comportamentali ad esso relativi. Nella realtà ciò avviene raramente; la semplice sostituzione è impedita , o resa difficile, da automatismi, resistenze al cambiamento, eccesso di razionalità, mancanza di consapevolezza, qualità degli atteggiamenti predominanti. Se gli individui avessero sviluppato l’abilità naturale, presente in ciascuno, di usare l’atteggiamento appropriato in ogni situazione, la perfezione sarebbe a portata di mano. La tendenza, invece, è scegliere degli atteggiamenti, in genere conseguenti tra loro, e filtrare gli avvenimenti della vita solo attraverso quelli. Sarebbe come guardare il mondo ” in bianco e nero “, mentre il minimo corredo mentale standard di ciascun essere umano offre la possibilità di guardare il mondo attraverso i colori, o meglio ” a colori “; solo così potrà essere percepita per ciò che è realmente, e non come risultato di proiezioni o interpretazioni personali. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 06/12/2011 Cosa ne pensi del tradimento? La fedeltà in un rapporto di coppia è ancora un valore importante? Come ci si accorge di un tradimento? Annalisa Sì, io credo nei valori, e uno di questi è proprio la fedeltà. Sono molte le cause per cui si tradisce: spesso si tradisce per incomprensioni, per capriccio, o per routine, o perchè altre parti di noi più segrete e tenute nascoste, vogliono essere vissute, con la voglia di trasgredire. Alcuni scienziati sostengono che l’impulso di tradire dipende dal DNA, altri invece misurano la tendenza alla monogamia in base alla quantità di certi ormoni nel sangue: la VASOPRESSINA; altri ancora, sostengono che non ci siano prove scientifiche sulla tendenza a tradire. La struttura genetica non è fissata una volta per tutte, cambia continuamente in base all’esperienza che viviamo. Forse sarà meglio ammettere che nella coppia qualcosa non funziona. Un altro momento difficile nella coppia è la nascita del primo figlio, l’uomo vede la sua compagna trasformarsi in madre, non ha più l’esclusiva delle sue attenzioni, e non riesce ad accettarlo. Non esiste ” adulterio perfetto “: chi tradisce vuole essere scoperto, semina indizi, più o meno a livello inconscio, per arrivare al chiarimento, o alla rottura, in ogni caso a una relazione più autentica per arrivare a un legame più intenso. Comunque il tradimento nasce da un malessere comune: solo uno dei due però ha il coraggio di aprire la crisi. Il mondo è pieno di persone che devono farsi perdonare una scappatella, molti fanno regali inaspettati, a Natale sarebbe il momento per capire se il partner ha slanci eccessivi: per ciò che riguarda i regali, o le attenzioni che da tempo non aveva più, poi, quando tutto sarà finito a seconda delle tasche, ti verrà proposto un viaggio. Ora ti faccio io una domanda: se così fosse ti sentiresti risarcita? Comunque se non c’è amore non ci può essere infedeltà. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………… 07/12/2011 A una cena, i tuoi amici si mettono a criticare un conoscente comune. Se sei convinta che le critiche siano ingiuste, lo difendi? E se invece parlassero di un assassino come se fosse innocente? Come reagiresti? Roberto di Mantova Generalmente siamo portati a trarre facili conclusioni dagli atteggiamenti, dalle azioni, e dalle parole delle altre persone, e, con altrettanta facilità, formuliamo nei loro confronti giudizi di vario tipo. Per comprendere meglio le persone e, soprattutto ciò che veramente le spinge a comportarsi in un certo modo, dovremmo imparare a non soffermarci solo sulle apparenze, che non sempre esprimono i veri intendimenti di una persona. Soprattutto dovremmo cercare di non considerare i singoli avvenimenti ma, vederli inseriti in un quadro più generale delle situazioni. Sarebbe anche utile a non formulare giudizi: è spiacevole per chi ne è oggetto; specialmente se quella persona è innocente, anche perchè come disse un famoso psicologo americano: ” Ogni volta che punti il dito contro qualcuno , ce n’è uno puntato contro di te “. Quindi non resisterei a quella conversazione senza fare qualcosa. Per quanto riguarda la seconda domanda, reagirei solo se avessi la certezza che quella persona è veramente colpevole; certo, non lo direi così esplicitamente, ma, cercherei di esporre le mie idee cercando di dimostrare la sua copevolezza. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 08/12/2011 Se volessi far apparire una ragazza molto elegante, la vestiresti o la svestiresti? Daniela E’ ovvio che un corpo perfetto meno è vestito e più risalta la sua bellezza; ma l’eleganza è un’altra cosa. Via il solito tailleur, le farei indossare una tuta aderente color bronzo, un mantello nero con i capelli raccolti nel cappuccio, un trucco leggero ma metterei in risalto le labbra con un rosso trasparente brillante, un paio di stivaletti alti e neri. Con questi abiti ho vestito il mio manichino. Buon anno! Ciao! …………………………………………………………………………………………………………… 08/12/2011 Se un tuo caro amico venisse assassinato, tu sai chi è l’assassino, ma viene assolto per mancanza di prove. Come reagiresti? Ti vendicheresti? Robert Io credo di sì, ma non mi sporcherei le mani e la coscienza, sarei la sua ombra e farei in modo di farlo crollare e confessare le sue colpe. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………. 08/12/2011 Preferisci chi si loda o l’autoironia esagerata. Robert Capita a tutti di mettere in mostra ciò che si fa, ma quando si tratta di lodarsi sempre : ” chi si loda s’ inchioda”, non so se ho già sentito ancora questa frase o se mi è uscita adesso, però credo che corrisponda a verità. In quanto all’autoironia credo che sia delle persone intelligenti; anche qui il troppo lascia pensare: o è una persona di un’intelligenza super o è un imbecille. Elena Lasagna
Novembre 23, 2011 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin ALCUNE RICETTE DI CASA MIA OTTAVA PARTE 23/11/2011 Questa ricetta se fatta con amore è sempre squisita. TORTA SALATA alle mazzancolle e seppioline Ingredienti per la pasta: trecentocinquanta grammi di farina “00”, quindici grammi di lievito di birra, tre cucchiai di semola di grano duro, acqua minerale frizzante q. b., mezzo cucchiaino di zucchero, due cucchiai di olio di semi di mais, una teglia per crostate, unta e passata con il pane grattugiato. Ingredienti per il ripieno: quindici mazzancolle, quindici seppioline, un porro, cinquecento grammi di cime di rapa, pane grattugiato q. b., aglio, prezzemolo rosmarino, una noce di burro, olio extravergine d’oliva, latte, sale, pepe. Esecuzione della pasta: in una terrina mettiamo metà del lievito di birra e un pizzico di zucchero, aggiungeremo i due cucchiai di olio di mais, i tre cucchiai di semola e mezzo bicchiere circa di acqua minerale, mescoliamo e lasciamo riposare per un’oretta. Poi, aggiungeremo l’altra metà del lievito, il restante zucchero, altra acqua minerale e la farina “00”. Impastiamo fino ad ottenere un impasto liscio e tenero ma non appiccicoso. Stendiamo la pasta e copriamo il fondo della teglia, curandoci di formare bene i bordi, (come se fosse una crostata dolce) lasciamo riposare per due ore e trenta min. Esecuzione del ripieno: laviamo con cura il pesce, curandoci di togliere i filamenti neri alle mazzancolle , ( o budellini ) altrettanto con le seppie; tagliamo queste a pezzetti, le asciughiamo e le passiamo lievemente nell’olio, poi nel pangrattato dove abbiamo messo un trito di aglio, prezzemolo e qualche ago di rosmarino. Ora passiamo alle verdure: le laviamo con cura, tagliamo le cime di rapa a piccoli pezzi, i porri a rondelle sottili, li mettiamo al tegame con il latte fino a cottura ultimata che dovranno essere privi di liquido. Ora che abbiamo preparato tutto, prendiamo la teglia della pasta la saliamo anche ai bordi, stendiamo le verdure cucinate prima, e sopra stenderemo il pesce passato nella farcia. Copriamo la teglia con carta stagnola, la foriamo con uno stuzzichino e inforniamo a duecento g° per circa un quarto d’ora, poi abbassiamo il calore a centottanta e togliamo la stagnola, mettiamo qualche filino di burro, ultimando la cottura fino al gratin per altri dieci o quindici min. Servire tiepido con salsa maionese, o salsa tartara fatta in casa. Vino ideale: Prosecco per chi desidera le bollicine, oppure un Pinot grigio. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………. 26/11/2011 Le costine di maiale in casseruola di casa mia. Ingredienti: costine di maiale scelte,vino bianco, rosmarino, alloro, salvia, finocchietto selvatico, aglio, sale, pepe, limone grattugiato. Ingredienti per il contorno: cicoria verde, patate. Esec. : In una casseruola dal doppio fondo rosoliamo le costine senza alcun grasso aggiunto. Giriamo bene la carne curandoci di non bruciare il grasso, ma si dovrà sciogliere. Fatta questa operazione togliamo tutto l’unto che si è formato, aggiungiamo le erbe, il vino bianco, poco sale, copriamo e lasciamo cuocere per circa un’oretta. A questo punto controlliamo la cottura, se occorre si aggiungerà ancora un po’ di vino, poi si faranno rosolare le costine fino alla doratura, aggiustiamo di sale e pepe, grattugiamo un poco di buccia di limone, et voilà sul piatto di portata. Nel frattempo abbiamo stufato la cicoria verde, la impiattiamo e la decoriamo con due cucchiai di parmigiano grattugiato. Nel forno abbiamo messo le patate tagliate a dadini, sbollentate in acqua lievemente salata per un minuto, le abbiamo unte con olio di arachidi ed ora sono cotte e dorate; le impiattiamo, sopra cospargeremo un pizzico di spezie, i piatti vanno serviti insieme. I vini adatti sono: Cabernet, Bonarda o un buon Lambrusco. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 28/11/2011 Gamberi in crosta con soufflé alla zucca. Contornati da cipolline in agrodolce. Ingredienti gamberi in crosta: Code di gamberi grosse, pane grattugiato, sale, pepe, aglio o porro, alloro in polvere, pompelmo, prezzemolo, maggiorana, rosmarino, origano, olio extravergine d’oliva. Ingredienti per il soufflé: una casseruola da forno dal diametro di quindici cm. per venti cm. di altezza, foderata con carta forno e unta con olio o burro. Due uova, mezzo bicchiere di latte caldo, due cucchiai di farina o fecola di patate, spezie, porro, due patate medie lessate una fetta media di zucca, sale, pepe, olio al tartufo un cucchiaio, tre cucchiai di parmigiano grattugiato e due sottilette. Ingredienti per le cipolline in agrodolce: cipolline settecento grammi circa non troppo piccole, brodo vegetale q. b. per la cottura, due chiodi di garofano, un bicchierino di aceto di mele, dado vegetale fatto in casa, due cucchiai di pomodoro, un pizzico di origano, pepe, un cucchiaino di miele prezzemolo e basilico tritati. Esecuzione dei gamberi: lavare, sgusciare e togliere il filo nero ai gamberi, poi, li metteremo a bagno con il succo di pompelmo. Ungiamo con olio la teglia, grattugiamo il pane e facciamo un trito con le erbe sopra elencate, poi aggiungeremo sale e pepe, mescoliamo il tutto. A questo punto togliamo i gamberi dal succo, li asciughiamo e andranno unti con l’olio; dopo di che vanno arrotolati nel composto e messi in formo a centottanta ° per dieci min. circa. Esecuz. del soufflé: mettiamo a cuocere patate e zucca, scaldiamo il latte senza farlo bollire, intanto tagliamo il porro: prima a rondelle, poi finemente e andrà passato al tegame in poco olio. Ora, passiamo le patate e la zucca al passaverdura, le mettiamo in una terrina dove aggiungeremo i due tuorli, sale e pepe, le spezie, il porro stufato, incorporiamo il latte, la fecola, i formaggi e l’olio al tartufo. Poi, uniremo i due albumi montati a neve ferma, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli e verseremo il composto nella casseruola che andrà in forno a centottanta g° per un’ora . Esecuzione delle cipolline: dopo avere sbucciato e lavato le cipolline, le mettiamo in una casseruola, aggiungeremo, il miele, l’aceto, il dado, l’origano, i chiodi di garofano, il pepe, il pomodoro, infine il brodo e procediamo per la cottura. A cottura ultimata aggiungeremo il trito di basilico e prezzemolo, olio o burro. Ora che abbiamo ultimato la ricetta possiamo impiattare, faremo un figurone perché sarà buonissimo. A questo piatto ho abbinato un buon Chardonnay. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. LE MIE PESCHE O PIATTAFORME DIPLOMATICHE Ingredienti: Facciamo una buona e friabile pasta sfoglia, e abbiamo già pronto un delicatissimo pan di spagna. Prepariamo i liquori: l’alchermes e l’amaretto PER IL PAN DI SPAGNA, che non deve essere troppo inzuppato. Cioccolato fondente, mascarpone trecento grammi, zucchero a velo vanigliato, tre uova, mandorle tostate e tritate finemente, latte q.b. wafer alla vaniglia. Servono degli stampi di forma ovale o rotonda dal diametro di cinque, sei cent. ( se qualcuno dovesse esserne sprovvisto potrà usare un bicchiere capovolto, e se non ha dimestichezza in cucina potrà ritagliare la pasta sfoglia prima di metterla in forno. ) Per i bambini sostituire il liquore con un mix di succhi freschi di melagrana, mandarino e sciroppo di mandorle. Esecuzione: sulla spianotoia abbiamo davanti il pan di spagna e la pasta sfoglia giá pronti. Prendiamo lo stampo e formiamo dei cerchi in entrambe le torte fino ad esaurimento delle stesse. Abbiamo già preparato la crema, con i tuorli, lo zucchero, aroma vaniglia, il mascarpone gli albumi montati a neve che abbiamo inserito per ultimo. Ora prendiamo tra le mani un dischetto di pasta sfoglia, facciamo uno strato di crema, lo copriamo con un altro disco di sfoglia, mettiamo un velo di wafer sbriciolati, sopra il disco di pan di spagna pennellato con alchermes, poi, ancora un sottile strato di crema, infine l’altro disco di pan di spagna bagnato con amaretto. Il dolce composto dovrà essere di sei cent. circa di altezza. Procediamo finché abbiamo esaurito gli ingredienti. Nel frattempo abbiamo fuso il cioccolato fondente con il latte e preparato le mandorle: già tostate e tagliate. Ora mettiamo le pesche sul piatto da portata e con la pinza, ovviamente anche molta cura le intingiamo nel cioccolato e le mettiamo sulla grata; le lasciamo colare per circa trenta min. poi, le passiamo nel piatto da portata e le decoriamo con le mandorle tostate. Chi le ha assaggiate, poi, le ha rifatte ancora. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 05/12/2011 Torta delle feste: Mille foglie alla crema di zabaione con marmellata di giuggiole, torrone e filini di agrumi misti canditi. Ingredienti: farina”oo” cinquecento grammi, duecento grammi di burro fresco, acqua minerale, sale, mezzo bicchierino di maraschino, o acquavite. Per il ripieno: marmellata di giuggiole, o quella preferita, cinque tuorli, centocinquanta grammi di zucchero semolato, mezzo bicchiere di marsala, o amaretto, o vin santo, cento grammi di torrone al cioccolato, filini di agrumi misti canditi, zucchero a velo vanigliato. Esecuzione: Impastiamo metà della farina con acqua minerale, facciamo un bel panetto e lo copriamo con un tovagliolo. Con l’altra metà della farina facciamo un altro panetto con il burro e il brandy, li lasciamo riposare per venti min. circa. Prendiamo i due panetti, li mettiamo uno sopra l’altro li tiriamo sulla spianatoia e li ripieghiamo in quattro parti nel modo orizzontale, li faremo riposare per mezz’ora e ripetiamo l’operazione per altre due volte. Poi, faremo altre quattro operazioni ripiegando però la pasta in modo verticale; ripeteremo l’operazione per altre quattro volte nei due modi. Ogni volta che andremo a tirare e a ripiegare la pasta su se stessa, poi, dovremo lasciarla riposare sempre dai venti ai trenta min. E’ vero ci vuole molta pazienza e tempo, ma ne vale la pena. Come ho già scritto ci sono ottime marche di pasta sfoglia già pronta che si presta per molte varietá di piatti sia dolci che salati. Tiriamo la sfoglia sottile, faremo tre dischi, la inforniamo, uno ad uno a centottanta gradi per dieci, o quindici min. Quando i nostri dischi saranno raffreddati, noi avremo già pronto lo zabaione fatto a bagnomaria, ( dopo avere fatto una spuma con zucchero semolato, e i tuorli, aggiungeremo il marsala, mescoliamo sempre fino a che il composto si sara rigonfiato, a questo punto togliere in fretta per non farlo impazzire). Dunque, ora tritiamo il torrone, abbiamo la marmellata pronta, procediamo per gli strati: prendiamo un piatto da portata, mettiamo sopra qualche briciola di torrone, e mettiamo il primo disco, quindi, lo zabaione, qualche pizzico di torrone e l’altro disco, poi stendiamo un velo di marmellata, infine l’ultimo disco, lo pennelliamo con il sugo degli agrumi e stendiamo il torrone in maniera uniforme, per ultimo una spolverata di zucchero a velo vanigliato. A questo piatto ho abbinato malvasia dolce, e o moscato giallo tipo (Grecale). Elena Lasagna
Novembre 22, 2011 DIALOGANDO CON VOI admin RISPOSTE AI LETTORI 43 22/11/2011 Dovremmo restare sotto ad una campana di vetro per la malvagità che ci circonda? Federica La campana di vetro ci impedisce di selezionare ciò che ci accade: ci limita diligentemente a impedire a qualsiasi cosa di entrare, che ci difende, ma che spesso, purtroppo, respinge anche ciò che potrebbe essere gradevole e gratificante. In una persona adulta, l’atteggiamento nei confronti di ciò che accade, non è altro che la conseguenza diretta di tutta la sua educazione. Se questa è stata di tipo repressivo, limitante, costellata di episodi traumatici o recepiti come tali, molto probabilmente questa persona diventerà, nel migliore dei casi, un adulto caratterizzato da un “atteggiarsi difensivo”. Nel peggiore dei casi, invece esiste addirittura la possibilità che egli si prodighi per ” far pagare al prossimo ” le sue sofferenze. Spesso in casi di questo tipo emergono le tipologie dei ” disadattati sociali ” di vario livello. E’ altrettanto vero che ci sono persone insospettabili, dalla doppia faccia, che usano la maschera in pubblico, ne mettono sopra un’altra più sporca per persegiutare le persone migliori di loro. Può sembrare, quindi, un circolo vizioso senza sbocco: e cioè se colui o colei si sente il frutto della educazione avuta si sentirà sfortunato, e, al contrario, ” fortunato “. In realtà fortuna o sfortuna non c’entrano affatto; la cosa importante è che una persona adulta riesca, in un momento qualsiasi della sua vita, a trarre delle considerazioni circa il proprio passato per capire meglio il suo presente e futuro. Soprattutto è importante fare considerazioni che permettano di capire obiettivamente se stiamo affrontando la vita con un atteggiamento mentale di tipo negativo. Sperimentare ciò consente di fare un grosso passo avanti. Ideale sarebbe comunque abbandonare un tipo di atteggiamento limitante e distruttivo verso il prossimo e verso se stessi; anche perchè prima o poi tutto verrà a galla! Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 24/11/2011 Mia moglie ed io siamo separati in casa, senza fare pesare nulla a nostro figlio di sette anni, anche perchè ci ha dichiarato che se dovessimo separarci non lo sopporterebbe, se ne andrebbe di casa. Ora ha saputo proprio dai nostri migliori amici che l’estate scorsa mentre lui era in vacanza dai nonni, mia moglie ed io eravamo in vacanza separati: ognuno con il proprio nuovo partner. Noi, abbiamo smentito, lui, non crede e soffre terribilmente. Trovi che sia giusto a non avere diritto all’amore a soli trentacinque anni? R. Io ho sempre pensato che in una famiglia le cose dovrebbero essere limpide come l’alba di un giorno sereno. I bambini hanno una grande sensibilità, soffrono in silenzio. Va bene il diritto all’amore, ma arrivati a questo punto, la prudenza nelle cose di cuore, che ormai, si è capito, sono così labili, non è mai troppa. Prima di tutto il rispetto per i figli: non bisognerebbe rovesciare nuovi fidanzamenti su di loro. In quanto agli amici, anche quelli scelti, che svolgono il ruolo di confidenti e complici, possono diventare involontari propagatori di notizie. Comunque si tratta solo di norme dette e non scritte, che stanno solo nel buon senso delle persone! Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 24/11/2011 Molte persone vorrebbero essere come Emi, si illudono , e credono di illudere che quella di Emi sia la loro storia. Federica Carissima Federica sapessi quanta gente vorrebbe essere qualcun altro? Purtroppo è una realtà sconcertante. Ovviamente Emi è un nome fittizio, ma di Emi ce n’era una sola, ti dirò che questa storia incomincia a stancarmi anche perchè credo che sia una grande macchinazione speculativa. Spero, un giorno non troppo lontano di potere andare laggiù a trovare le persone che ho conosciuto tempo fa. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………… 25/11/2011 Le differenze di classe, sotto sotto, fanno ancora differenza in amore ? Sei favorevole al matrimonio con separazione dei beni? Roberto di Mantova Io credo che una delle colonne che fanno di un’unione affettiva un’unione stabile è l’assoluta estraneità dei beni materiali, quindi, io sono a favore della separazione dei beni. Certo, l’unione dei beni sarebbe una grande prova di fiducia, di generosità, di amore ma dovrebbe essere una condizione del cuore e dello spirito. E’ ovvio che bisogna essere onesti fino in fondo, specialmente se uno dei coniugi non possiede granché; per evitare episodi incresciosi alle prime incomprensioni, così da affrontare un’eventuale separazione in maniera garbata e civile. In questo modo si conserverà un ricordo di un amore vero che influirà positivamente sulla vita futura e andrà a sommarsi nello scrigno dei bellissimi ricordi; e non si vivrà per il resto della vita un ricordo minato dal rimorso o dal risentimento. Mentre invece, se qualcuno sarà senza scrupoli di nessun genere, e non si sentirà affatto disonesto, per il coniuge che possiede più ricchezze, anche se è già davanti all’altare farà bene a squagliarsela prima di pronunciare il fatidico Sì; o divorziare diventerà come mettere in liquidazione tutti i suoi beni, e anche l’azienda. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….. 26/11/2011 Ti sorprendi spesso a dir cose che non pensi per educazione? Per esempio, quando ti congedi da una persona che non t’interessa, ti comporti come se avessi gradito la sua compagnia? Alessandro Non riuscirei a dire cose che non penso solo per educazione; preferisco restare in silenzio. In quanto al resto non c’è persona che non mi interessi: dal bambino al vecchio, anche perchè sono due delle più belle parole che possano esistere, quindi non devo fingere. Ma, se qualcuno dovesse mentire deliberatamente solo per vantarsi o altro, mi è capitato di dirglielo. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………. 26/11/2011 Saresti disposta a commettere uno spergiuro per un amico? Per esempio , testimonieresti che guidava con attenzione quando ha investito un passante sapendo invece che non prestava molta attenzione alla guida? Annalisa Sinceramente no, anche perchè se succedesse a me sarei la prima a costituirmi. Seconda cosa odio chi occulta, perfino le piccole cose, sarà per questo che ” i miei amici sono pochi ma veri”. Elena Lasagna