Aprile 16, 2012 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA VENTIDUESIMA PARTE 16/04/2012 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Oggi iniziamo il nostro articolo con un primo raffinato e di grande gusto: I triangoli di cavolo rapa con puzzone (taleggio), ricotta, parmigiano, un uovo, spezie, noce moscata, farina di riso. Per la pasta: Farina di semola di grano duro, uova. Per il ragù: pomodoro, basilico, cipolla, olio extra vergine d’oliva, poca carne di salame macinata fine e grigliata. FEDERICA Sai? Se usi quel formaggio non so se mi piacerà: sto parlando del taleggio, se devo essere sincera non l’ho mai assaggiato perché non mi piaceva il profumo. Che cosa usano a fare i formaggi oltre ad usare il latte? ELENA Non puoi dire che una cosa non ti piace solo dal profumo. Prima dovrai assaggiarlo; anch’io pensavo che il gorgonzola non mi piacesse, ora invece è uno tra i primi. Io credo che se lo assaggerai cambierai idea. Oltre al latte usano il caglio e il sale, poi viene lavorato e a seconda della lavorazione si determina la qualità e la tipologia. Anzi dovrei dire di più, a determinare la tipologia di certi formaggi sono: La zona per la terra che si usa a coltivare i foraggi, e cioè l’alimentazione delle mucche da latte, il clima, la stagionatura, e la buona sapienza del casaro e dei suoi collaboratori ecc. Ogni paese ha la sua specialità, o forse sarebbe meglio dire: ogni territorio, come in tutti gli altri prodotti. FEDERICA Che cos’è il caglio? ELENA Ce ne sono di ottime marche, ti consiglio di sfogliare internet, lì troverai di cosa si tratta. Ora però pensiamo ai nostri triangoli. Esecuzione: lessiamo il cavolo rapa, lo passiamo al passaverdura, e ne ricaviamo una bella purea densa, Aggiungeremo la ricotta setacciata, l’uovo, le spezie, la noce moscata, il parmigiano; se l’impasto dovesse risultare tenero mettiamoci un po’ di farina di riso oppure del pane grattugiato, aggiustare di sale e pepe, poi aggiungere il taleggio tagliato a dadini. Amalgamare bene gli ingredienti e lasciamo riposare. Nel frattempo facciamo la sfoglia, ritagliamo dei quadretti da sei cm circa, mettiamo il ripieno e li chiudiamo formando dei triangoli. L’acqua bolle già, noi adesso buttiamo la nostra pasta fresca per qualche minuto, poi la scoliamo e mettiamo il sugo. Mantecare per qualche secondo con il parmigiano e impiattare. Questo piatto lo si può accompagnare con del Bonarda. FEDERICA Sono quasi le 11 e 30′ e mi sta venendo fame! Ciao! A domani. ELENA Se oggi avrai tempo ti mostrerò un’altra ricetta. Ciao! 16/04/2012 hÕre 17’41 FEDERICA Eccomi, ho fatto una corsa, ci tengo a fare un’altra ricetta. Però oggi non sono pronta per la torta a cinque piani, quindi cosa mi proponi? ELENA Faremo un secondo: Il roast beef di molto tempo fa. Quando dicevo che non mi piaceva perché dentro rimaneva rosato e non aveva quella vista che avrei voluto. Allora mia madre lo faceva sempre nella maniera tradizionale, dopo lo passava in forno con le erbe. FEDERICA Se è così sicuramente piacerà anche a me. Ingredienti: per cinque persone circa, compriamo ottocento g di controfiletto di manzo, salvia, aglio, limone, sale e pepe, olio extra v. d’oliva. Esecuzione: in una capiente casseruola rosolare la carne intera senza alcun condimento. Poi, disporre la carne nella teglia sopra la carta da forno, infornare per venti minuti a 180°, poi a 200° per dieci minuti. Togliere il roast beef dal forno, tagliarlo a fettine sottili, metterlo sopra un vassoio di metallo o materiale da forno e infornarlo di nuovo per dieci minuti a 200°. Togliere dal forno e mettere sulla carne ancora calda sale, pepe, aglio e salvia pestati al mortaio. Mano a mano che si raffredda aggiungere olio e limone. È squisito! FEDERICA Sì, piace anche a me. ELENA Ciao, a domani. 17/04/2012 ELENA Eccoci qui, i giorni volano, vorrei che un giorno fosse di almeno trenta ore! Sì lo dico con entusiasmo, perché vorrei fare tutto quello che mi passa per la mente, ma il giorno scorre così veloce che a volte il tempo non mi aspetta. Ora mi dirai che è la stessa cosa se lo farò domani, io ti rispondo che non lo è per diversi motivi. FEDERICA Io invece vorrei che un giorno finisse presto, per il semplice fatto che vorrei che ogni giorno fosse migliore! ELENA Allora anch’io potrei dirti che non cambia niente! Comunque cerchiamo di essere presenti, altrimenti i dolci che stiamo per fare non ci daranno i risultati che meritano. Ho pensato di fare dei dolci con la frutta, ma in modo diverso dalle solite composte o crostate. Oggi faremo la frutta mista ripiena di crema pasticcera. Ingredienti: compriamo della frutta mista che si possa svuotare e cuocere in forno. Ho pensato alle mele fuji, alle pere abate, non troppo tenere, e a delle pesche, poi, ci servono delle uova, farina di riso e farina “00” , limone, cioccolato fondente e cioccolato bianco, lamponi, panna montata, miele, lingue di gatto. Esecuzione: allora, intanto faremo le nostre lingue di gatto con le uova, la farina “00” lievitata per dolci, lo zucchero, aroma limone. Poi prendiamo la frutta, togliamo un filo sottile di buccia, dico sottile perché rimanga più resistente alla cottura. Ora le svuotiamo dai semi incidendo il torsolo e lavorare con il coltellino dentro i frutti facendo attenzione a non causarne la rottura. Adesso li mettiamo sopra la carta forno nella teglia, vanno spruzzati con il rum, e li pennelleremo con il miele. Inforniamo a 160° per 15 minuti. per poi passare il forno a 180° per altri trenta minuti. dovremo controllare sempre la cottura perché i forni sono sempre diversi. Ora che la frutta ha raggiunto una cottura consistente la lasceremo raffreddare; nel frattempo abbiamo fatto la crema pasticcera ed è già fredda. Riempiremo la nostra frutta, e delicatamente la metteremo sopra ad una grata perché dopo aver sciolto il cioccolato fondente e il cioccolato bianco separati a bagnomaria li faremo colare alternandoli fino ad esaurimento della frutta. Aspettiamo un po’ che si rapprenda il cioccolato e trasportiamo i nostri dolci sopra un piattone. Adesso viene la parte che mi piace di più e cioè la decorazione. Montiamo la panna con un po’ di zucchero a velo e decoriamo con il sacco per dolci, ne metteremo anche ai bordi del piatto; poi, mettiamo in fila a corona tutti i lamponi lavati e asciugati bene. A piacimento possiamo anche sbriciolare qualche amaretto. Servire con le nostre lingue di gatto. Che bontà! FEDERICA Mi piace questa idea della frutta ripiena. ELENA Ti ringrazio! È ideale anche per i bambini. 18/04/2012 ore 15: 48 Ciao Fede! scusa se ho fatto tardi, ma ho dato vita a nuove piante: ho fatto giardinaggio, nuove talee per nuovi fiori. FEDERICA Sono curiosa di sentire cosa mi detterai oggi di buono! Sono pronta. ELENA Oggi è una giornata mista, con nuvole e sole malato. Vogliamo trattarci meglio? Coccolarci un po’? Allora faremo un consommé di sole verdure, senza dadi ne grassi aggiunti, sono quasi sicura che ti piacerà. È molto gradevole per grandi e piccini, ci si può cuocere una minestrina. Poi, faremo un piattone di pesce misto con stufato di piselli. Vedrai che raffinatezza e che bontà! CONSOMMÉ vegetale Ingredienti per il consommé: una carota, una patata, una zucchina, una fetta di zucca, una stecca di sedano, un porro, prezzemolo, basilico, tre foglie di salvia, noce moscata, due chiodi di garofano, un pomodoro fresco privato dei semi, una crosta di parmigiano, una fetta di finocchio, una fettina di peperone verde, e peperoncino, sale, uno spicchio di aglio,parmigiano grattugiato. Esecuzione: mettiamo tutti gli ingredienti elencati in una pentola con due litri di acqua e qualcosa per l’evaporazione tranne il parmigiano grattugiato e le foglie di basilico, togliamo dalla superficie della crosta il velo oleato naturale di protezione del formaggio. Portare ad ebollizione, poi abbassare e fare sobbollire per trenta minuti circa. Lasciare in macero le verdure fino a quando si sarà intiepidito il tutto; scolare il brodo e aggiungere il parmigiano e il basilico. Se si vorrà cuocere un po’ di minestrina gli ultimi due ingredienti andranno messi sempre a fine cottura. Servire il consommé ancora caldo. VASSOIO DI PESCE MISTO CON PISELLI STUFATI Ingredienti per lo stufato: 500 g di piselli, uno scalogno, sale, pepe, spezie, vino bianco, tre cucchiai di conserva di pomodoro, brodo vegetale. Ingredienti per il pesce: una scatola di acciughe sott’olio, alici e sarde fresche, mazzancolle, salmone, merluzzo, soglioline, rombo, pane grattugiato, limone, sale e pepe, prezzemolo e aglio, capperi, una patata, un peperone, olio per friggere, e olio extra vergine d’oliva, farina ” 00″, un uovo, stuzzichini per spiedini. Esecuzione dello stufato: mettiamo tutti gli ingredienti nella casseruola con i piselli lavati e con brodo vegetale ( quello che si usa di solito per cucinare), facciamo cuocere bene lo stufato e quando i piselli saranno cotti e intiepiditi aggiungere un po’ di burro fresco e se occorre olio extra vergine d’oliva. Esecuzione del pesce: laviamo e puliamo tutto il pesce. Adesso faremo un sughetto con le acciughe sott’olio, aglio e prezzemolo, poi aggiungeremo i capperi e l’olio sempre extra v. d’oliva. Prendiamo un bel vassoio grande e tagliamo il limone a fettine sottili; ora abbiamo le mazzancolle le infiliamo negli stecchini, le alterniamo con dadini di patate, pennelliamo il tutto con l’olio e le faremo grigliare. Continua… nell’articolo ventitré.
Aprile 10, 2012 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTADUE 12/04/2012 Si parla tanto di stalking, degli stalker ovviamente maschili, ma delle violenze fatte dalle donne su altre donne? Abbiamo già sentito parlare dei giovani bulli e delle giovani bulle. Ma ci sono anche donne che fanno violenze psicologiche gratuite e altro su altre donne; vuoi perché sai qualcosa che riguarda la loro vita; o perché hai visto qualcosa di scomodo che non dovevi vedere; vuoi perché dentro loro si sentono insicure ed hanno paura che venga a mancare il loro terreno sotto i piedi, o perché… Susanna Ci sono donne come negli uomini che dovrebbero essere stimolate alla riflessione, prima di dare un importante ritocco atte ad una nuova vita, realizzando la realtà. Donne dalla personalità fragile, insicure, vulnerabili; consapevoli o no hanno uno strano amaro tutto loro sulla lingua. Così nascondono le verità che le feriscono ribellandosi su altre donne sicure di sé, con grandi capacità di mandare avanti la loro vita in modo onesto; cercando di indebolire i sostegni della sicurezza altrui, quella che a loro manca. Io credo che in questi casi bisognerà comportarsi di conseguenza: nel far sentire la propria valenza, indipendenti da qualsiasi atteggiamento provocatorio senza farsi vittimizzare da niente e da nessuno, ma scriverlo nel proprio libro nero. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 13/04/2012 Vorrei che mi parlassi della memoria, che cos’è la memoria e perché ci si ammala di Alzheimer? Robert. La memoria è un’attività cerebrale creata da un insieme complesso di funzioni biochimiche e psicologiche. Ancora oggi la memoria è un qualcosa di affascinante e in parte misterioso. Oggi gli scienziati sono in grado di fornirci indicazioni estremamente utili sulle capacità mnemoniche individuali utilizzando i risultati delle analisi del sangue, delle urine, del liquido cefalorachidiano e di indagini sofisticate come la “Pet” (tomografia a emissione di positroni).Questi esami consentono di analizzare la quantità delle sostanze che intervengono nel cervello a determinare questa o quella funzione nervosa, la sede esatta in cui queste sostanze agiscono. Le cellule neuronali sono un centinaio di miliardi e ognuna di esse è collegata con almeno altre sessantamila; da ciò se ne deduce che la nostra mente possiede circa un trilione di “schedari” collegati tra loro, e ciascuno è in grado di contenere milioni di dati. Si ritiene che i processi mnemonici abbiano i loro punti di immagazzinamento a livello delle congiunzioni (sinapsi) fra i veri neuroni. È li che si fissano le infinitesime modificazioni chimiche che servono a fissare i ricordi. Essere attenti e mentalmente attivi è fondamentale per memorizzare meglio e in minor tempo; come la visualizzazione (processo dove il pensiero umano funziona soprattutto sotto forma di immagini mentali). In milioni delle nostre cellule cerebrali sono depositate le immagini relative ai nostri sensi: della vista, dell’udito, del gusto, del tatto, dell’olfatto. Tutto è sedimentato, classificato. In presenza di uno stimolo il cervello rimette in moto tutto il processo, ma questa volta all’inverso. Perché vengono attivate le zone che se contengono un preciso ricordo, queste liberano le loro informazioni e le restituiscono alla coscienza, e alla consapevolezza. Sotto forma di immagini sono state memorizzate e sotto forma di immagini vengono restituite. La mancanza di percezione di questo processo è dovuta al fatto che in genere quando ricordiamo qualcosa ci troviamo ad occhi aperti. In questa condizione il nostro cervello subisce anche gli stimoli prodotti dalla visione reale delle immagini, diverse da quelle che si stanno contemporaneamente visualizzando nella mente, vengono come disturbate. Ovviamente , le impressioni più vive saranno quelle reali, quelle viste dagli occhi, a scapito della consapevolezza di quelle pensate. Di notte invece, quando la coscienza raggiunge livelli impensabili in stato di veglia, le immagini mentali si producono, con un’intensità tale da sembrare realtà. Il sogno è un processo del pensiero che si realizza durante il sonno attraverso un’intensa visualizzazione. Anche gli altri quattro sensi hanno una loro parte nel processo del ricordare, ma è estremamente inferiore rispetto a quella della visualizzazione. Le onde elettromagnetiche emesse dal cervello sono in stretta relazione con la memoria: le più adatte per una buona memorizzazione sono le onde alfa. La memoria funziona anche per mezzo delle associazioni che sono in parte un fenomeno inconscio. Le onde mentali sono legate alla memoria per altri aspetti. La nostra memoria è composta da una parte enorme che sta immersa nella mente, e a cui difficilmente la coscienza riesce ad accedere. La parte minore è quella che la nostra coscienza può raggiungere e che riusciamo a utilizzare con facilità. Se le onde alfa creano la situazione migliore per memorizzare bene e presto; l’eccessiva produzione di onde beta (che sono quelle indice di un’intensa attività cerebrale (soprattutto di tipo razionale e analitico) a lungo andare certi processi diventano quasi impossibili, la capacità di concentrazione diminuisce con il conseguente danneggiamento della memoria. Quindi per conservare una buona memoria è necessario: L’attenzione, concentrazione, rilassamento, visualizzazione, allenamento ecc. Anche le emozioni sono dei preziosi rinforzi mentali nei confronti della memoria. L’allenamento è fondamentale specie nelle persone anziane, è importante anche per l’aspetto emotivo- motivazionale. Per ciò che riguarda l’Alzheimer ormai è una malattia sociale, è una patologia ad alto impatto emotivo. La scienza medica può solo curare ma ancora non si può parlare di guarigioni. In quanto alle guarigioni io non posso dirti di più, ma ho fiducia nella scienza che si occupa di questa patologia che va diffondendosi sempre di più. Si può fare molto dalla precocità e accuratezza della diagnosi agli interventi e sostegni alla famiglia in modo da garantire al malato di Alzheimer la permanenza perenne presso la sua abituale residenza. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 17/04/2012 È vero che ridere sparlando degli altri può allungare la vita? Marinella Potrebbe essere vero, però bisogna ridere davvero e non far finta di ridere. In quanto a sparlare degli altri aspetta di sentirlo su di te e vedrai se avrai ancora voglia di ridere! Ma scherzi a parte a volte sarebbe meglio prendersi un po’ in giro per scaricare altrove tensioni e rivalità. Comunque per quello che ne so, ridere fa bene perché aiuta a vincere lo stess, azzera l’ansia aumentando le difese immunitarie. Ogni volta che si ride aumenta l’immunoglobulina nella nostra saliva, che è una componente essenziale delle nostre difese. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………. 19/04/2012 Perchè certi giovani spesso cercano di sfidare la morte? Due genitori. A volte sotto questo apparente coraggio si nasconde il pauroso, l’insicuro che reagisce con aggressività, fingendo di non conoscere il pericolo. In realtà sta sconfiggendo la paura cercando di provarla su se stesso, ed ecco che allora improvvisa, organizza numeri che sfiorano la morte, spesso spingendosi oltre. Ci sono ragazzi considerati irresponsabili, delinquenti, ecc. ma in realtà nascondono un disperato bisogno della ricerca dei valori, che li faccia sentire ciò che valgono, sentire che al di là di tutto c’è un futuro che li aspetta. E qui che l’intervento della famiglia è decisivo per il loro avvenire. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………. 26/04/2012 Se potessi cambiare qualcosa nell’educazione che ti hanno impartito lo faresti? Se potessi ritornare indietro nel tempo faresti ancora tutto ciò che hai fatto o hai dei rimpianti? Roberto, Franca, Giancarlo, Annalisa, Enrico. No, l’educazione che ho acquisito secondo me è stata importante: ha consolidato il mio carattere rendendolo ancora più forte. In quanto al resto, se potessi ritornare indietro nel tempo, e nella medesima situazione; allora sì, lo rifarei. Ma se mi si presentasse l’occasione di ritornare indietro nel tempo in una situazione completamente diversa da quella che mi sono ritrovata, beh, allora sono sicura che cambierebbero molte cose, pur restando me stessa. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 28/04/2012 Ho notato che non ti trucchi molto, perché? Non ti piace? Francesca Il trucco mi piace quando è leggero, per non creare una grande differenza tra me e il trucco. E poi, non vorrei che al mattino quando mio marito si sveglia pensasse di avere accanto un’altra persona. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………. 28/04/2012 A una festa preferisci essere troppo elegante o il contrario? Elisa Quando vado ad una festa cerco di sentirmi bene con me stessa, altrimenti resto a casa. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………….. 28/04/2012 Se qualcuno ti dicesse che non sei nessuno, che cosa gli risponderesti? Robert Gli direi che è un sempliciotto-a, senza un briciolo di classe; e che le persone senza classe non valgono più di tanto! Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………….. 28/04/2012 Che cosa ti piacerebbe fare tra qualche anno? Maurizia Andare sulla luna. Elena Lasagna
Aprile 4, 2012 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA VENTUNESIMA PARTE 04/04/2012 IN CUCINA CON FEDERICA LE PESCHE DOLCI Segue dall’articolo precedente Esecuzione delle pesche: abbiamo messo a lievitare le pesche nella teglia. Ora le inforniamo a 170 ° per quindici minuti. Controlliamo la cottura, sono belle dorate. Abbiamo fatto la crema con il mascarpone, le uova, lo zucchero a velo, e abbiamo montato gli albumi. Abbiamo amalgamato il tutto e in una parte della crema abbiamo aggiunto il cacao dolce. Abbiamo fatto anche lo sciroppo con i lamponi, e anche quello di glucosio, con acqua, zucchero sempre a velo vanigliato e zucchero semolato. Prima ne faremo una parte per i bambini e andremo ad intingere le pesche nello sciroppo di lamponi, poi, metteremo la crema da una parte e l’altra la intingeremo nel liquido poi la passiamo nello zucchero. Ora si congiungono una all’altra e le mettiamo nel piatto da portata. Faremo lo stesso procedimento per le pesche degli adulti: ma andranno intinte nell’alchermes. La pasta dei dolci risulterà friabile e leggera. FEDERICA Questo dolce mi è sempre piaciuto molto. ELENA Domani faremo la campana pasquale ripiena di zuppa inglese. FEDERICA Quella mi sembra difficile! ELENA No, davvero non è difficile. A domani! 05/04/2012 FEDERICA L’acqua che mi sono presa oggi mi ha rischiarito le idee, sono pronta per fare il tuo dolce! ELENA Ho visto i risultati e devo dirti che sei bravissima! Ora faremo la campana pasquale. CAMPANA PASQUALE RIPIENA Ingredienti: dovremo fare una base molto soffice con: tre uova intere, tre etti di fecola, duecento grammi di zucchero, centocinquanta grammi di olio di arachidi, una bustina di lievito più la vanillina, la buccia grattugiata di un’arancia e mezzo bicchiere di succo, due cucchiai di farina “00”. Ingredienti per il ripieno: tre tuorli, settanta g. di farina di riso, mezzo litro di latte,trecento g. di panna montata, trecento g. di cioccolato fondente latte q.b., uva passa, alchermes, amaretto, stampo a campana, amaretti. Esecuzione della torta: sbattiamo le uova con lo zucchero, aggiungeremo l’olio a filo, la scorza d’arancia, mezzo bicchierino di maraschino e le farine mescolate al lievito. Se occorre aggiungeremo un po’ di succo d’arancia. Inforniamo a 170 ° per cinquanta minuti. Esecuzione del ripieno: sbattiamo i tuorli con lo zucchero, uniamo la farina di riso, l’aroma preferito, poi, verseremo il latte adagio portiamo a bollore per alcuni minuti. Lasciamo raffreddare. Ora scioglieremo il cioccolato nel latte, fino ad ottenere una crema non troppo densa perché dobbiamo considerare che il cioccolato a bagnomaria, poi, si addensa facilmente. Ora montiamo la panna e ne verseremo un venticinque % nella crema pasticcera, un altro venticinque % nel cioccolato fuso; l’altra metà per guarnire la campana. Adesso prendiamo lo stampo, abbiamo tagliato la torta in strati, adagiamo nella campana il primo strato che andremo a pennellare con l’alchermes in modo alternato con l’amaretto, e distribuiremo sopra la prima crema che abbiamo fatto, poi ancora la torta, pennellata e faremo uno strato al cioccolato fuso, uno di crema , la torta, poi lo rivestiremo con il cioccolato rimanente. Curiamoci di avere coperto bene la campana, ora la decoriamo con la panna montata e distribuiremo sopra l’uvetta strizzata bene, spolverare con amaretti sbriciolati. Lasciare riposare per almeno due ore in frigorifero prima del consumo. Servire con un buon Passito. FEDERICA Chi ha inventato i dolci è stato un genio! Anche se riesco a stare a dieta, i dolci sono la mia passione. ELENA Più di Alessandro? FEDERICA Dovrò pensarci! Scherzo. ELENA Con le ricette ci rivedremo dopo le feste. Ciao! A tutti i bambini Buone Vacanze! 10/04/2012 FEDERICA Prima di passare al prossimo dolce vorrei chiederti cosa posso farne della carcassa dell’anatra?Ho comprato un’anatra, però ho estratto solo il petto perché il resto non mi piace, anzi, non piace a nessuno. ELENA Il resto dell’anatra ci puoi fare di tutto: perché non fai uno stracotto per i cappelletti? FEDERICA Sarebbe un’idea, però ho fatto il sugo poche settimane fa. ELENA Li puoi fare e poi surgelarli. FEDERICA Sì, non pensavo che si potesse surgelare i cappelletti. ELENA Si possono surgelare e congelare, tutto dipende da quanto tempo passerà prima del consumo. CAPPELLETTI ALLO STRACOTTO D’ ANATRA Ingredienti: anatra, carote, cipolle, sedano, alloro, spezie, sale, pepe, vino rosato secco, parmigiano, poco pane grattugiato, brodo vegetale. Esecuzione : togliamo la pelle all’anatra, tutta, e togliamo anche tutto il grasso. Mettiamo l’anatra in una casseruola, nel brodo vegetale bollente, aggiungiamo tutte le verdure, i sapori e faremo sobbollire fino alla cottura; a quel punto il liquido sarà molto ristretto. Adesso passiamo l’anatra al tritacarne, aggiungeremo il parmigiano grattugiato, il sugo ristretto e il pane grattugiato. Faremo un bell’impasto, lo mettiamo a riposare e nel frattempo faremo la sfoglia con uova e semola di grano duro. Poi, tracciamo i quadretti con il taglierino a rotella, mettiamo il ripieno e chiudiamo i cappelletti. Eccoli! Si potranno consumare in brodo di carne o alla panna e salvia. Vino ideale Merlot o Cabernet del Veneto. FEDERICA Sono bellissimi! ELENA Ti assicuro che sono buonissimi! 11/04/2012 FEDERICA Con il freddo che c’è mi sembra di essere in autunno inoltrato. ELENA La primavera è un po’ bizzarra, è sempre stata così: bella ma vulnerabile. FEDERICA Ti va di fare dei dolcetti invernali? ELENA Si possono fare le maddalene per la colazione! Ti possono andar bene? FEDERICA Benissimo. MADDALENE RIPIENE ALLA CREMA DI CASTAGNE E LAMPONI. Ingredienti per la pasta: duecentocinquanta g. di farina ” 00″, centocinquanta g. di farina di castagne, cento g. di margarina (senza grassi idrogenati), duecento grammi di zucchero semolato, la buccia di un limone grattugiata, rum q. b., un uovo e un tuorlo, mezza bustina di lievito per dolci. Ingredienti per il ripieno: abbiamo la confettura di castagne che abbiamo realizzato quest’inverno, aggiungeremo amaretti sbriciolati e la polpa di una mela cotta al forno. Per il ripieno con i lamponi: faremo la composta di lamponi, e aggiungeremo la polpa cotta di due mele, due savoiardi sbriciolati. Esecuzione: uniamo le farine, lo zucchero, il burro o margarina e amalgamiamo bene. Ora metteremo la buccia g. del limone, le uova, il rum e il lievito. Abbiamo fatto un impasto liscio e ora ne versiamo un cm e 1/2 nelle formine di varia grandezza, poi, versiamo un cm e 1/2 di ripieno e adesso lo copriamo di un cm con l’impasto. Le formine andranno in forno a 180° per quindici min circa. Si presenteranno dorate e fragranti; sono adatte per la colazione e la merenda di grandi e piccini. FEDERICA Dovrebbero essere squisiti! ELENA Speriamo! No scherzo li abbiamo già provati. 12/04/2012 FEDERICA Tra un dolce e l’altro cucineremo anche il salato: cosa ne dici se cuciniamo il cefalo, sì il famoso cefalo? L’hai mai fatto? ELENA Sì, molte volte, ti posso dire che la sua morte è gratinato. Diciamo che è la ricetta più gradita dai nostri amici, ma si può cucinare in altri modi. CEFALO GRATINATO in salsa ELENA Ci sono cinque verietá diverse di cefali, quello più comunemente usato in queste zone è il cefalo ” Linneo” che raggiunge una lunghezza massima di cm 75 circa. Questa varietà si presta in diverse preparazioni o ricette: si può cucinare gratinato, alla salsa piccante, farcito, alle verdure, ecc… Ingredienti: dopo aver lavato il cefalo togliere la pelle e le lische. preparare dei tranci di grandezza media. mettiamo il pesce nella teglia, con sale, pepe, rosmarino e salvia, e lo mettiamo in forno per venti minuti a 180°, poi si toglie, si aggiunge un trito di salvia e aglio, poi, lo si rimette in forno per altri dieci min. Impiattare i tranci di cefalo e cospargere olio e limone. Il pesce sarà squisito. FEDERICA Anche questo piatto è bellissimo, e dall’aspetto non si può escludere la sua bontà! ELENA Grazie! Alla Prossima. 12 /04/2012 ELENA Oggi vorrei darti la nuova ricetta delle tortine alle mandorle e dei biscotti. FEDERICA Solo a vederli mangerei la foto. TORTINE ALLE MANDORLE e BISCOTTI AI PISTACCHI E UVETTA Ingredienti: quattrocento g di farina “00”, cinquanta g di farina di mais macinato fine, centotrenta g di burro tenero, duecento g di zucchero, mezza bustina di lievito per dolci, vanillina, un bicchierino di liquore alle mandorle, due tuorli, duecento g di mandorle integrali. Esecuzione: unire le farine e mescolarle al lievito e allo zucchero, unire poi, il burro e sempre amalgamando aggiungere il liquore, la vanillina, i tuorli, le mandorle tritate 100 g, e le rimanenti mandorle intere. Formare un impasto sbriciolato e mettere la quantità di un cm e 1 ⁄ 2 nelle forme dal diametro di 9- 10 cm. Infornare per venti minuti. a 180 °. Ingredienti per i biscotti: useremo gli stessi ingredienti, per lo stesso impasto sostituendo il liquore di mandorle con il rum, le mandorle con i pistacchi e aggiungere l′uvetta precedentemente ammollata nel rum. Formare delle piccole polpettine schiacciate, infornare a 170 g.° per quindici minuti. Spolverare con zucchero a velo van. FEDERICA Sono più che stupendi!!!
Marzo 29, 2012 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA VENTESIMA PARTE 29/03/2012 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA Oggi lascio a te la scelta dei piatti. ELENA Questi sono tutti menu adatti anche per le feste di Pasqua. Faremo un primo di reginelle ai cipollotti freschi e dadini di zucca: un abbinamento di ingredienti invernali e primaverili. Un secondo piatto di salmone tonnato con dischetti di melanzane in pastella. Posso proporti un altro primo: brasatelli al burro e salvia. Che ne dici? FEDERICA Mi piace tutto! Al lavoro. REGINELLE AI CIPOLLOTTI E DADINI DI ZUCCA Ingredienti: farina di semola di grano duro, uova, zucca, cipollotti, sale, pepe, spezie, formaggio tenero spalmabile, noce moscata, basilico, amaretto (liquore) mezzo bicchierino, un limone, parmigiano reggiano, olio extra vergine d’oliva. Esecuzione: facciamo una sfoglia sottile ma non troppo, tagliamo le reginelle con l’apposita ruota. Ora mettiamo a soffriggere due cipollotti tagliati sottili e i dadini di zucca con l’ olio, sfumiamo con l’amaretto, saliamo e pepiamo, aggiungendo un mestolo di brodo, aggiustare di sale e grattugiare la noce moscata, poi lasciare cuocere per qualche min. Mettere le reginelle nell’acqua che bolle, dopo qualche secondo togliere dal fuoco e scolare la pasta. Versare il contenuto nella casseruola del sugo, aggiungere le spezie, il formaggio molle e mantecare. Versare il tutto nella zuppiera e spruzzare con limone, la buccia grattugiata e una manciata di parmigiano. Servire a testa alta! È un piatto povero ma ricco di sapore. Vino adatto: Prosecco rosé. BRASATELLI AL BURRO E SALVIA Ingredienti : Per il ripieno: Carne di vitello macinata fine, durelli di pollo, una cipolla, quattro pomodori pelati, una carota, una stecca di sedano, due chiodi di garofano, sale, pepe, vino bianco e brodo vegetale, pane, e formaggio stagionato. Per la pasta: uova, farina di grano saraceno e di semola. Per il condimento: burro fresco, salvia e parmigiano. Esecuzione del ripieno: mettere tutti gli ingredienti a stufare con le verdure. Una volta stracotti maciniamo i durelli e le verdure. Mettiamo il tutto in una pirofila dove aggiungeremo formaggio, e pane grattugiati, facciamo il ripieno abbastanza consistente. Abbiamo già tirato la sfoglia, formiamo delle listarelle larghe dieci cent. circa, mettere il ripieno lasciando lo spazio necessario tra una forma e l’altra; copriamo rovesciando la pasta su se stessa e con lo stampo andiamo a formare dei quadratini. Buttiamo la pasta nel brodo o acqua bollente, lasciamo cuocere per trenta secondi circa, scoliamo e mantechiamo con burro e salvia spolverandoli di formaggio grattugiato. Vino adatto: Lambrusco della zona. ELENA Spero ti siano piaciuti. Per oggi il mio tempo è scaduto; continueremo domani. Ciao! FEDERICA Sì, li trovo davvero ottimi! A domani. 30/03/2012 FEDERICA Da dove riprendiamo? ELENA Se ieri abbiamo fatto due primi , oggi faremo due secondi. SALMONE TONNATO CON MELANZANE IN PASTELLA Ingredienti: Compriamo dei tranci di salmone, due scatole di tonno da circa duecento grammi, panna da montare , pepe, prezzemolo, origano olio extra vergine d’oliva, rosmarino, un bicchierino di vino bianco, limone, capperi. Melanzane, acqua minerale, sale, farina “oo” e farina di semola, olio di arachidi. Esecuzione: Dopo aver lavato il salmone, lo pennelliamo con olio extra vergine d’oliva e aglio, mettiamo il rosmarino e andrà nel forno a centottanta g° per venti min. circa. Nel frattempo faremo la salsa: mettiamo nel mixer olio di oliva, pepe, origano, prezzemolo, un po’ di vino bianco, succo e buccia grattugiata di limone, e le scatole di tonno, tolto dall’olio e ben strizzato. Abbiamo ottenuto una bella salsa che andrà diluita con la panna liquida, mescoliamo bene. Adesso togliamo la pelle dal salmone, mettiamo le fette nel piatto da portata e distribuiremo la salsa. Guarnire con capperi, ciuffi di prezzemolo e fettine di limone. Abbiamo tagliato le melanzane a rondelle, le abbiamo salate, pepate e coperte con un tovagliolo per trenta minuti, intanto facciamo la pastella che dovrà essere perfetta, dopo di che le friggeremo in olio di arachidi, andranno sulla carta assorbente nel piatto grande. Possiamo servire con un Chardonnay del Trentino. FRIGGITELLI RIPIENI ALLE OLIVE E ABBACCHIO CON PATATE IN UN LETTO DI PORRI Ingredienti: peperoni sottili, olive, abbacchio macinato, pepe, salvia, pane grattugiato, aglio, olio d’oliva. patate, porri, parmigiano grattugiato, latte. Esecuzione: laviamo e svuotiamo i peperoncini, prendiamo una terrina, mettiamo l’abbacchio, le olive macinate, pane grattugiato e parmigiano, sale e pepe. Ora li riempiamo e li mettiamo in padella per qualche minuto con olio, aglio e salvia, poi andranno in forno a centosettanta ° per quindici minuti. Sbucciamo le patate, le tagliamo a rondelle sottili, le adagiamo nella teglia sulla carta da forno unta con olio e uno strato di pane grattugiato. Abbiamo già preparato i porri tagliati sottili e passati nel burro; faremo uno strato sopra le patate, poi, il parmigiano, un poco di latte, ancora uno strato di patate, e un’altro di porri, infine le patate con sopra il parmigiano. Anche loro andranno in forno a centosettanta ° per cinquanta minuti. Controllare la cottura; se dovessero asciugarsi troppo aggiungere ancora un po’ di latte. Impiattare i peperoncini ripieni con le patate. Questo gustosissimo piatto andrà accompagnato da un Merlot del Veneto. FEDERICA Resterei a fare i tuoi piatti fino a domani! ELENA Domani potrai fare una sorpresa ad Alessandro. Dai metticela tutta! Ciao. 02/04/2012 ELENA Come ti avevo promesso questa sarà la settimana dei dolci. FEDERICA Vorrei tanto imparare a fare la torta delle rose, la famosa “torta delle rose”. ELENA Sì, faremo la torta delle rose classica, non ho mai cambiato nulla perché è buonissima così; però in onore della S. Pasqua la elaboreremo con uva sultanina, un po’ di frutta candita e perché no? Anche le mandorle! Ti va l’idea? FEDERICA Assolutamente sì. TORTA DELLE ROSE Ingredienti: sessanta grammi di burro, cinquanta grammi di zucchero, cinquanta g. di lievito di birra, cinquecento g di farina “00”, due uova intere e due rossi, mezzo bicchiere di latte, cinquanta g di uva sultanina, trenta g di canditi. Ingredienti per la glassa: grammi 150 di burro, 150 g di zucchero a velo vanigliato, un bicchierino di rum, quaranta grammi di mandorle tritate e tostate. Esecuzione della torta: Sciogliere il lievito nel latte, aggiungere lo zucchero, il burro, la farina, l’uvetta e i canditi, lasciare riposare per mezz’ora circa. Scaduto il tempo di posa, tiriamo la sfoglia dallo spessore di un cm circa. Nel frattempo abbiamo fatto la cremina amalgamando tutti gli ingredienti sopra elencati. Abbiamo la pasta stesa, ci stendiamo sopra la crema in modo uniforme e facciamo un rotolo, come fosse un salame. Ora tagliamo il rotolo in sette parti uguali, dare la forma chiudendo bene il fondo e li mettiamo nella tortiera rotonda disponendoli in cerchio tranne uno sul centro della teglia. Lasciare lievitare per due ore, poi, infornare a centosettanta g° per venti minuti, ora la togliamo dal forno e pennelliamo la superficie della torta con l’albume montato a neve e zucchero a velo van. dopo metteremo uniformemente la granella di mandorle tostate. Mettere ancora in forno per dieci minuti circa. Il dolce è bellissimo e anche molto buona. Vino adatto: Moscato. ELENA Domani faremo altri dolci. FEDERICA Ora mi diletto con questa torta. Ti porterò la foto, comunque vada. Ciao! 03/04/2012 ELENA Oggi faremo i canestrelli ripieni di delizie alle creme e alla frutta. FEDERICA Finalmente dopo anni luce che li mangio ora è arrivato il momento di crearli da sola! ELENA Ora prepariamo gli ingredienti. CANESTRELLI DELIZIA Ingredienti: Per il rivestimento delle formine serve una pasta friabile: duecento g. di farina “00”, centocinquanta di mandorle polverizzate, centocinquanta g. di zucchero, centocinquanta g. di burro, un uovo, mezzo bicchierino di liquore alle mandorle, e mezza bustina di lievito per dolci. Ingredienti per i ripieni: possiamo fare un ripieno di crema pasticcera alla vaniglia fatta a bagno maria; possiamo fare anche una composta con la frutta che amiamo di più: con le pesche e mandarini caramellati, (le bucce) con mele e uvetta, pere e cannella, con ciliege e fragole, con pesche e arance, alla crema di riso, al cioccolato e amaretto. Facciamo le composte, le lasciamo raffreddare, poi, faremo il ripieno dei nostri canestrelli. Esecuzione: impastiamo tutti gli ingredienti contemporaneamente, la lavoriamo poco fino ad ottenere un impasto omogeneo. Rivestire tutte le formine, mettiamo il ripieno in fretta, perché questo tipo di pasta non deve riposare, quindi inforniamo le tortine sopra una teglia a 180 g° per quindici minuti. Controllare sempre la cottura! Ora sforniamo i nostri bellissimi dolci, li mettiamo sopra ad un vassoio grande, una volta raffreddati saranno pronti. I bambini ne vanno matti! Vino adatto: Malvasia dolce. ELENA Domani faremo le pesche dolci di casa mia! Di tanto tempo fa. Ciao! 04/04/2012 FEDERICA Credo di esserci riuscita! Tu che dici? ELENA Dico che sei grande! Mettiamoci al lavoro! PESCHE DOLCI Ingredienti: Cinquecento g di farina, 150 g di burro, 150 g di zucchero, 30 g di lievito di birra, una fiala alla vaniglia, tre uova e due tuorli, succo di arancia q. b. Per la farcia: mascarpone, uova,sciroppo di lamponi, Alchermes, zucchero a velo, sciroppo di glucosio, cacao dolce. Esecuzione delle pesche: Sciogliere il lievito con il succo d’arancia, aggiungere le uova, il burro sciolto e freddo, lo zucchero, l’aroma e la farina. Impastare bene e lasciare riposare per un’ un’ora. Trascorso il tempo fare delle palline, disporle sulla teglia con carta da forno imburrata e lasciare riposare per altre due ore e 30 minuti. Continua nel prossimo articolo…
Marzo 24, 2012 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DICIANNOVESIMA PARTE 24/03/2012 IN CUCINA CON FEDERICA Federica – In occasione della Pasqua vorrei fare dei primi piatti e dei secondi, poi, la settimana prossima faremo tutti dolci, sei d’accordo? Elena – Sono d’accordo, anzi preparati che dovrai fare una torta a cinque piani, e dovrà essere perfetta! Immagina di avere un ricevimento con cinquanta persone che a fine pasto si aspettano un dolce gradevole, leggero ma altrettanto gustoso. Federica – Mi sto già preoccupando, al solo pensiero mi viene l’ansia. Elena – Dopo la terza volta che la farai sarà come un gioco. Credimi! Oggi faremo un primo e un secondo. Il primo sarà di riso, mentre il secondo sarà di carne, adatti anche per il pranzo di Pasqua. RISOTTO AI PISELLI CON ASIAGO MANTECATO CON GORGONZOLA Ingredienti: Riso carnaroli, brodo di carne, piselli stufati, scalogno, gorgonzola, asiago, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, spezie, olio extra vergine d’oliva e un aroma a piacere. Esecuzione: Fare rosolare il riso con poco olio e scalogno tritato, aggiungere il vino bianco, le spezie, il brodo q. b per arrivare alla cottura. Quando il riso sarà a metà cottura aggiungere l’ingrediente segreto e lo stufato di piselli. A cottura ultimata mettiamo nel composto l’asiago, giriamo bene per farlo amalgamare e mantechiamo con gorgonzola dolce. Aggiustare di sale e pepe, impiattare; il riso di presenterà morbido e cremoso. INVOLTINI DI CARNE ALLA BARBA DEL FRATE Ingredienti: Barba del frate, (lattuga) quattrocento grammi di carne di vitello macinata, cento grammi di maiale macinato e condito, un uovo, parmigiano grattugiato, aglio, prezzemolo e salvia tritati, sale e pepe, panna e latte, pane grattugiato. Esecuzione: Prendiamo le foglie di barba del frate, le laviamo e le sbollentiamo, in abbondante acqua, le lasciamo immerse per cinque min, poi, le asciughiamo e le stendiamo sul piano da lavoro. Intanto ungeremo una pirofila, e prendiamo una ciotola grande dove metteremo le due carni, aggiungeremo il trito di erbe, poco sale e pepe. Aggiungeremo l’uovo, il formaggio, e amalgamiamo bene gli ingredienti. Ora formeremo delle palline, le arrotoliamo nel parmigiano e le mettiamo dentro la barba del frate, dove prima abbiamo pennellato con olio la parte esterna e sempre la parte esterna l’abbiamo passata nel pane grattugiato fine. Dopo aver preparato tutti gli involtini, li adagiamo nella pirofila, verseremo mezzo bicchiere di latte e panna miscelati e andranno in forno a centottanta g° per circa mezz’ora. Deliziosi! Un vino adatto a queste delizie è un Sauvignon del Fruli. Ciao Fede a domani! 26/03/2012 Federica – Ieri ho passato una domenica da favola! E tu? Elena – La mia è stata una giornata con assenza di monotonia, e questo mi basta! Federica – Ho pensato ai piatti di oggi che sono: i passatelli in brodo, un contorno di zucchine abbinato al pesce spada, ma non saprei dirti come. Elena – Anche il pesce spada si presta per diversi piatti. Adesso faremo questa ricetta, poi mi saprai dire. PESCE SPADA AL SUGO PICCANTE Ingredienti: pesce spada in fette di un cent. circa. Cipolle, sugo di pomodoro, peperoncino, prezzemolo, due bacche di ginepro, due foglie di alloro, vino bianco, olio extra vergine di oliva. Esecuzione: In una grande casseruola dal doppio fondo facciamo rosolare le fette di spada (che un’ora prima le abbiamo messe a marinare con succo di pompelmo). Prendiamo una casseruola, versiamo pochissimo olio e faremo rosolare una grossa cipolla tagliata finemente, aggiungeremo mezzo bicchiere di vino, mezzo bicchiere di passata di pomodoro, peperoncino, ginepro, alloro, poco sale. Ora faremo uno stufato cercando di mandare la cipolla in poltiglia, curandoci che non attacchi al fondo della pentola; se necessario aggiungere brodo vegetale e qualche cucchiaio di pomodoro, il sugo deve risultare denso ma non troppo: scorrevole. Abbiamo il sugo pronto, lo mettiamo nel piatto da portata, dove adageremo il nostro pesce dorato e cotto. Cospargeremo una manciata di prezzemolo e qualche cucchiaio di olio, poi giriamo il pesce in modo di insaporirlo uniformemente. Prima di servire, lasciarlo riposare per almeno due ore. ZUCCHINE GRIGLIATE IN CREMA Ingredienti : Zucchine, salvia, pepe, aglio, latte, farina di riso, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva. Esecuzione : Prendiamo le zucchine che ci servono, le laviamo, e le tagliamo a rondelle non troppo sottili ma nemmeno troppo spesse, (mezzo cm circa) le pennelliamo con l’olio e le mettiamo a grigliare a fuoco alto perché non si sfaldino. Nel frattempo faremo una cremina con latte e un cucchiaio di farina, qualche foglia di salvia, poco sale, e solo alla fine aggiungeremo aglio e parmigiano grattugiato, ( solo un paio di cucchiai). Abbiamo ottenuto una cremina non troppo densa e adesso con delicatezza la verseremo nel piatto da portata dove abbiamo messo le rondelle di zucchine cotte a puntino. Questo contorno ha un gusto invitante e raffinato. PASSATELLI IN BRODO DI CARNE I passatelli di casa mia ingredienti: Brodo di gallina, uova, parmigiano grattugiato, pane grattugiato, noce moscata, sale, pepe, prezzemolo qualche cucchiaio di farina ” oo”, un limone e un ingrediente a sorpresa, che dovrà personalizzare il piatto. Esecuzione: Abbiamo preparato un buon brodo, adesso mettiamo sulla spianatoia gli ingredienti; facciamo la fontana con il pane grattugiato, più il formaggio, nella stessa quantità, aggiungeremo qualche cucchiaio di farina, saliamo poco, mettiamo il pepe, il prezzemolo tritato molto fine, le ouva, la buccia di limone e l’ingrediente a sorpresa. Ora impastiamo il tutto in modo omogeneo, poi, passiamo l’impasto nello stampo per passatelli e li facciamo calare nel brodo bollente. Tenere in pentola per qualche secondo e versiamo i passatelli nella zuppiera con il brodo. Servire un mestolo di passatelli in brodo spolverizzati con un cucchiaino di parmigiano grattugiato. Anche questo piatto è semplicemente delizioso! Federica – Sinceramente, oggi li vorrei avere per pranzo! Elena – Grazie! A domani. 27/03/2012 Federica -Anche oggi ho in mente qualcosa di buono, per esempio: i tagliolini verdi al sugo di anatra; poi, filetti di orata dorati, in contorno di cuori di carciofi. Elena – Ottimo abbinamento. Che gusto! Faremo dei piatti succulenti e allo stesso tempo raffinati e leggeri. Incominciamo dai tagliolini. TAGLIOLINI VERDI AL SUGO DI ANATRA Ingredienti: per la pasta, farina di semola di grano duro, uova, spinaci lessati passati al mixer. Impastare bene, tirare la sfoglia sottile ma non troppo; aspettare che la sfoglia si asciughi un po’, quindi, arrotolarla su se stessa e formare le tagliatelle. Ora passiamo al ragù: petto di anatra, una cipolla, passata di pomodoro, sedano, carota, chiodo di garofano, sale, pepe, vino bianco, brodo vegetale, basilico. Con questi ingredienti facciamo uno stracotto; poi, togliamo la carne, la passiamo al tritacarne, la riponiamo nel sugo, facciamo bollire fino ad esaurimento del suo liquido. Abbiamo versato i tagliolini in acqua bollente, aspettiamo qualche secondo circa, dopo di che li scoliamo e li condiamo con lo stracotto, un po’ di panna liquida e mantechiamo con il parmigiano grattugiato. Elena – adesso passiamo alla preparazione degli altri piatti: FILETTI DI ORATA E CUORI DI CARCIOFI TRIFOLATI Ingredienti: orate, farina di riso, olio extra vergine d’oliva, rosmarino, limone. Per il contorno: carciofi, aglio, prezzemolo, brodo vegetale, parmigiano grattugiato, olio. Esecuzione dei piatti: laviamo e squamiamo le orate, ne ricaviamo dei filetti. Le irroriamo con il succo di limone, poi, le passiamo nella farina di riso. Nella padella mettiamo qualche cucchiaio di olio, aghi di rosmarino, e facciamo saltare i filetti che dovranno essere ben cotti ma non spappolati. Li mettiamo nel piatto da portata adagiati sopra a qualche foglia di lattuga ben lavata e pennellata con maionese. Ora laviamo i carciofi, togliamo tutte le foglie, (che poi useremo in altre preparazioni: come minestre o vellutate) tagliamo i cuori in quattro parti, e li mettiamo a cuocere nel brodo. Una volta cotti li cospargeremo di aglio e prezzemolo tritati finemente, aggiungiamo l’olio q.b. e una spolverata di formaggio.Vino adatto: Cabernet… Elena – Allora che ne pensi? Federica – Penso che a quest’ora mi si è sviluppato l’appetito e se guardo nel frigorifero ho tutt’ altra cosa, che delusione! Forse è meglio così, altrimenti gusto su gusto, addio linea! Elena – Basta non esagerare e la forma resterà perfetta!
Marzo 23, 2012 DEDICATO AI BAMBNI admin DEDICATO AI BAMBINI 23/03/2012 Questa poesia la dedico a tutti quei bambini che non sono più tra di noi perché so che lassù c’è per loro il giardino con i fiori più belli! “PRIMAVERA “ È così vivo il bosco in questi mesi! Sembra che t’inviti alla sua festa. Come un rifugio senza le pareti, il silenzio fa risanar ogni ferita. Il vento in un mattino dolce si alza all’improvviso manda i suoi profumi. Le siepi lasciano il pallore dell ‘inverno rivestono i loro grami steli. Le zone pianeggianti penetran di luce all’improvviso riprendono i colori Le fontane cantano; si specchiano in girotondo i cinguettii fuggono tra spine e ortiche, alla mensa del buon Dio negli angoli nascosti senza aver paura. S’alzano in volo sullo sfondo blu, sugli arazzi delle nuvole portano i pensieri verso l’infinito, poi ritornano alla pergola fiorita, apron le ali a suon di banderuola per dire: la nuova vita è qui avvolge tutto ciò che il cuore sogna. Elena Lasagna. Da nella mente e nel cuore © 2009
Marzo 17, 2012 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DICIOTTESIMA PARTE 17/03/2012 IN CUCINA CON FEDERICA Elena- Oggi faremo un dolce fresco in onore della prossima stagione che speriamo arrivi presto; un dolce alla portata di tutti, ideale a fine pasto e anche come merenda per i bambini. Federica – Vorrei che la tua scuola non finisse mai! Elena – Io credo che fra qualche anno riuscirai a fare tutto da sola, inventerai nuove ricette, e la tua cucina si arricchirà sempre di più: senza avere bisogno di copiare e nemmeno di suggerimenti, se sbaglierai qualcosa, poi, ti servirà di lezione, e sarà bello. TORTA ALLE PESCHE CON PANNA MONTATA Ingredienti: Cinquecento grammi di pesche denocciolate e private della pellicina, settanta grammi di zucchero semolato, sei fogli di colla di pesce, mezzo bicchierino di amaretto, centoquaranta grammi di zucchero a velo vanigliato, un bicchierino di latte di mandorle, burro q. b. per ungere lo stampo, cinquecento grammi di panna montata, fettine di una pesca caramellata ( con brandy e zucchero a velo). Esecuzione:Tagliamo le pesche a fettine, le mettiamo in una terrina con lo zucchero semolato e il liquore, lasciamole macerare per venti minuti circa. Mettiamo in acqua fredda la colla di pesce. Ora togliamo le pesche dal liquido del loro macero e le passiamo al passaverdura, incorporiamo lo zucchero a velo e il latte di mandorla. Adesso strizziamo bene la colla di pesce e la faremo sciogliere a bagnomaria e la aggiungeremo al composto. Mescoliamo fino ad ottenere una crema omogenea amalgamandola bene agli altri ingredienti. Montiamo la panna e anche lei la incorporiamo delicatamente alla massa della torta. Abbiamo già unto lo stampo e stiamo per versare tutto il composto che andrá a riposare in frigorifero per almeno tre ore e trenta minuti. Il dolce è pronto per il consumo: ma prima lo metteremo sopra ad un bel piatto da portata capovolgendo lo stampo, e poi, lo guarniremo con le fettine di pesche caramellate. Servire con succo di papaya. È un dolce raffinato e gustoso e fa una grande figura! ……………………………………………………………………………………………………………. 20/03/2012 Federica – Ho sentito parlare di “tritura” che cos’è veramente una tritura? Quando dobbiamo mettere o fare la tritura? Elena – La tritura è un battuto di uova e formaggio. Il formaggio più adatto per questo piatto è il parmigiano grattugiato. La tritura si mette nelle minestre in brodo di carne e in quelle di brodo vegetale, sulla pasta, nei legumi; in certe zone della Lombardia e dell’Emilia Romagna si usa come condimento nelle verdure lessate. Per ottenere una buona tritura serve la maestria del cuoco: si può fare con tuorlo e formaggio, ma il bravo cuoco sa usare l’uovo intero. La parola “tritura”, deriva da “tritare”, ossia, ridurre in frammenti. Mi dirai, che cosa centra il tritare? Sbattendo bene l’uovo con il formaggio otteniamo una crema omogenea ma un poco ruvida che a contatto con gli alimenti caldi (non bollenti) si trasformerà in un trito, come se noi l’avessimo passato al mortaio. Perché ci vuole maestria per fare la tritura? Perché se non battiamo bene sia il tuorlo che l’albume, quando la inseriamo nelle o sulle pietanze bollenti questa si squaglia e forma dei piccoli frammenti che non danno più quei bei risultati olfattivi, visivi e al gusto. Ora ti presento un contorno, o meglio un alimento con tritura. Oggi faremo filetti di rombo con piselli in tritura. ROMBO CON PISELLI Ingredienti: Rombi, piselli, sale, pepe, prezzemolo, cipollotto, brodo vegetale, burro, olio di arachidi, aglio, uova, parmigiano grattugiato, limone a fettine per guarnire o per insaporire il pesce. Esecuzione: Acquistiamo i rombi che ci servono, li sfilettiamo, li mettiamo in padella con poco olio, e aglio, li facciamo soffriggere poi li giriamo accertandoci che i filetti siano completamente chiari senza ombre di crudo; li disponiamo nel piatto da portata. Ora abbiamo già lessato i piselli, facciamo un trito di cipollotto e prezzemolo, li passiamo in padella con poco burro aggiungendo qualche cucchiaiata di brodo di cottura. Togliamo i piselli dalla fiamma, e prendiamo la tritura che verseremo con attenzione nei piselli. Mescoliamo bene, poi, verseremo il composto nel centro del piatto dove abbiamo messo i filetti di rombo. Prima di impiattare aggiustare sempre gli alimenti di sale e pepe. Vino adatto: un Bianco brioso della zona. Federica – Sai? mi piace, ne sento il gusto, credo che lo farò al più presto! Elena – Intanto pensa alla ricetta che faremo domani. 21/03/2012 Federica – Oggi mi piacerebbe fare una torta da forno alla frutta, ma che non sia la solita crostata, esiste? Elena – Certo! Ce ne sono molte qui nel mio ricettario devi solo sceglierla. Federica – Ho scelto la torta all’ananas, maracuja e papaya, ma sempre da forno. Elena – Questa torta ha un contrasto di sapori che fa pensare ai paesi caldi, è adatta in qualsiasi stagione dell’anno. TORTA ALL’ANANAS MARACUJA E PAPAYA Ingredienti: tre uova intere, duecento grammi di zucchero, e quattro cucchiai di zucchero di canna, farina doppio zero duecento grammi, una bustina di lievito, succo di ananas, tre cucchiai di rum, una scatola di ananas sciroppato, una maracuja, una papaya, un po’ di burro per ungere la teglia. Panna montata. Esecuzione: Amalgamare lo zucchero con i tuorli, montare a neve gli albumi, unire il tutto e aggiungere il lievito, per ultimo la farina alternata al liquore e se occorre il succo di ananas. Ungere la teglia con il burro, spolverarla con lo zucchero di canna, poi, disporre sul fondo della teglia le fette di ananas, di maracuja e di papaya: ossia, coprire le estremità con le fette di ananas mentre nel centro mettiamo gli altri frutti a fettine. Ora il dolce andrà in forno preriscaldato a centosettanta g° per circa trenta min. Quando il dolce si sarà intiepidito capovolgerlo nel piatto da portata. Intanto montiamo la panna con zucchero a velo vanigliato e a parte frulliamo della papaya e maracuja che poi uniremo alla panna montata e finiremo di guarnire la torta con il sacco per decorazioni. Il dolce è delizioso! 23/03/2012 Federica – Ciao! Sentivo la tua mancanza. oggi vorrei cucinare il pesce: il merluzzo fresco, come lo cucineresti, oltre che con pomodoro, capperi prezzemolo ecc.? Elena – Grazie! Allora, una variante del merluzzo fresco è quello di farlo arrosto. È piaciuto molto, provalo anche tu, fidati! Ora ti detterò gli ingredienti. MERLUZZO ARROSTO Ingredienti: Compriamo tranci di merluzzo, lo tagliamo a pezzi, lo passiamo e lo giriamo nel pane grattugiato dove abbiamo messo un trito di aglio, rosmarino, prezzemolo, pepe. e olio. Esecuzione: Dopo aver preparato il merluzzo lo metteremo nel forno a centottanta g° per venti minuti, una volta cotto lo togliamo dal forno e lo mettiamo nel piatto da portata, dove abbiamo messo l’olio e una spruzzata di limone . servire accompagnato da insalata verde, oppure patate lesse con prezzemolo. Elena – Adesso se ti va possiamo fare un dolce. Federica – Il solo pensiero di quanto sono buoni m’ingrasso! Elena – Non credo proprio! Che ne dici se facciamo l’agnello pasquale? Anche questo se fatto con pazienza sarà squisito! Federica – Sì, perché non ho mai fatto né agnello e nemmeno la colomba. AGNELLO PASQUALE Ingredienti: Seicento grammi di farina, duecentotrenta g. di zucchero, duecentodieci g. di burro, tre uova, trenta g. di lievito di birra, uva sultanina, scorza di due limoni e un mandarino, burro per guarnire e mandorle tostate. Esecuzione: Sciogliamo il lievito di birra in acqua frizzante e un pizzico di zucchero. Con questo liquido impastiamo ottanta grammi di farina, formando un panetto che incideremo con il coltellino. Lasciamolo lievitare nella zuppiera infarinata per circa mezz’ora. Dopo di che, prendiamo il panetto, lo impastiamo con duecento grammi di farina e acqua tiepida e lo lasceremo lievitare per due ore e trenta minuti. Nel frattempo abbiamo messo in ammollo l’uvetta, e la strizzeremo bene perché non dovrà gocciolare. Ora lavoriamo le uova con lo zucchero, sciogliamo il burro. (non dovrà essere caldo sulla pasta) Prendiamo il composto lievitato lo mettiamo in un recipiente più grande, e uniremo il resto della farina, il burro fuso e le uova sbattute con lo zucchero. Amalgamiamo bene gli ingredienti lavorandoli delicatamente per qualche min., poi, aggiungeremo le scorze di agrumi, e le uvette. Mettere il composto nello stampo imburrato e lasciamo lievitare ancora per altre due ore, poi, pennelliamo l’agnello e lo cospargeremo di mandorle tostate e lo zucchero. Mettiamo in forno a centottanta g° per circa tre quarti d’ora, prima di toglierlo dal forno controlliamo la cottura, perché i forni non sono tutti uguali e ovviamente non potranno rilasciare gli stessi risultati di cottura. Anche questo dolce sarà ottimo da gustare ma sarà altrettanto bello da vedere! Elena – Questa ricetta l’ho avuta in regalo dai nostri amici Alberto e Rita, ex pasticceri e ex fornai. Grazie!
Marzo 13, 2012 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DICIASETTESIMA PARTE 13 /03/2012 IN CUCINA CON FEDERICA Federica – Oggi sono in vena giusta per cucinare e tu? Non so perché ma quando sono a dieta più cucino e meno sento il desiderio di cibo; forse sono fatta al contrario. Elena – Non credo che tu sia fatta al contrario, ma semplicemente quando non ti applichi, quello che fai non lo vuole nemmeno il gatto! O sbaglio? Sì, sono in vena di fare qualsiasi cosa, ti stavo aspettando! Federica – Come hai fatto ad indovinare che le frittelle non mi sono riuscite? Elena – Beh! Non occorre avere un sesto senso per capirlo! Allora, dimmi, che cosa ti piacerebbe cucinare? Fede – Sento aria di primavera, facciamo un primo? Elena – Faremo dei ravioli, li chiameremo: i ravioli primavera! RAVIOLI PRIMAVERA Ingredienti per la pasta: farina di grano saraceno 30%, il resto farina di semola di grano duro, uova. Ingredienti per il ripieno: trecento grammi di ricotta, trecento grammi di punte di asparagi già stufate con cipollotto, un po’ di brodo vegetale, pepe. Parmigiano grattugiato cento grammi, noce moscata, e una grattata di zenzero. Per il condimento: semi di zucca macinati, burro, salvia e prezzemolo, una spruzzata di latte. Esecuzione del pesto: passiamo la ricotta al setaccio, uniamo le puntine di asparagi, e tutti gli ingredienti che ho appena descritto, amalgamiamo bene e lasciamo riposare per trenta minuti. Nel frattempo faremo la sfoglia e il ragù. Una volta fatti i ravioli li cuoceremo al dente nel brodo vegetale, li condiremo con burro leggermente fuso, parmigiano grattugiato e una manciata di semi di zucca rimacinati, li spruzziamo con il latte e li mettiamo a gratinare per venti minuti circa nel forno a centottanta °. Togliamo dal forno, impiattiamo e li serviremo con un Pinot rosé del Trentino. Sono squisiti! Federica – Mi sta ritornando l’appetito! Elena – Adesso faremo un dolce semplice, raffinato e delizioso! Se vuoi puoi incominciare tu, anzi questo lo farai da sola, io ti detterò solo gli ingredienti. TORTA SOFFICE FARCITA Ingredienti della torta: trecentocinquanta grammi di farina doppio zero, centosettanta grammi di zucchero, due uova, cento grammi di burro, mezzo bicchiere di latte, una bustina di lievito per dolci, un limone spremuto, filini di buccia di mandarino, cacao dolce cinquanta grammi, mezzo bicchierino di liquore al mandarino. Per la guarnizione: zucchero a velo vanigliato, scaglie di cioccolato, panna montata, mandarini caramellati. Per la farcia: panna montata trecento grammi, mandarini e filini di bucce caramellati. Esecuzione della torta: sbattiamo i tuorli con lo zucchero, uniamo il burro sciolto a bagno maria (deve essere lavorato a freddo), ora, aggiungeremo il succo del limone, incorporiamo il cacao alla farina e incominciamo adagio alternandola al latte e al liquore fino ad esaurimento. Aggiungere il lievito, infine incorporare gli albumi montati a neve. Mettiamo il dolce in una teglia dal diametro di ventiquattro cent. circa, la lasceremo in forno dai trenta ai quaranta minuti a 180°. Controlliamo la cottura con uno stecchino, se la torta è asciutta la toglieremo dal forno perché non si secchi troppo. Lasciamola raffreddare, poi, la taglieremo a metà e la farciremo con panna montata e mandarini caramellati. Adesso siamo pronti per la guarnizione: prendiamo il sacco per guarnire, mettiamoci dentro la panna montata e facciamo dei ciuffi tutt’intorno; ora ci metteremo sopra ancora del mandarino e del cioccolato in scaglie. Questa torta non è soltanto squisita ma è bellissima da vedere! Federica – Domani ti mostrerò la fotografia, sento già che sará squisita! Grazie! A domani. 14/03/2012 Federica – Eccomi qui! Oggi vorrei proporti una ricetta di pesce, il pesce non mi piace molto, ma se cucinato bene è buono. Elena – Potremo fare dei bocconcini di San Pietro ai capperi e origano, poi, un contorno di melanzane in cotoletta, con ciuffi di crescione. Federica – Allora al lavoro! Bocconcini di San Pietro in contorno di melanzane e crescione Ingredienti: pesce San Pietro q. b., olio extra vergine d’oliva, capperi, origano, sale e pepe, limone. Due melanzane rotonde, uova, farina di riso, pane grattugiato, sale, basilico e ciuffi di crescione, olio di arachidi. Esecuzione: laviamo e puliamo il pesce, ne ricaviamo dei filetti, che dopo averli pennellati con l’olio li metteremo sulla piastra, li giriamo due volte aspettando la cottura. Una volta cotti li mettiamo in un piattone dove abbiamo messo olio e limone, origano, basilico e capperi tritati. Abbiamo già tagliato le melanzane a fette di mezzo cent., ora proseguiremo come nelle cotolette classiche: farina, uovo e pane grattugiato. Poi le friggeremo in olio di arachidi, una volta dorate le mettiamo nel piatto da portata sulla carta assorbente. Laviamo bene il crescione, ne ricaviamo dei ciuffi, i quali andranno posti sulle melanzane come guarnizione. Servire con un Trebbiano o Chardonnay. Federica- Se mi verrà bene ti inviterò a cena, la torta di ieri è riuscita alla grande! Con questi piatti che cosa serviresti come dessert? Elena – Ci starebbe bene una fetta di ananas al maraschino contornato di crema di agrumi. Grazie! A domani! Avrò qualcosa di molto importante da domandarti! 15/03/2012 Federica – Vorrei domandarti: è vero che non si può cucinare il pollo senza la pelle? E perché? Elena – Io credo che il pollo si possa cucinare in tutti i modi. Di solito negli arrosti, nel pollo allo spiedo si lascia la pelle perché dentro rimanga morbido e fuori si formi una crosticina, ma si può benissimo cucinarlo anche senza la pelle, basta avere l’accortezza di non seccarlo troppo. Anzi diventa molto saporito e leggero, fra poco lo cucineremo. Federica – Finalmente Alessandro mangerà anche il pollo! Non gli piace proprio perché non vuole sentire il sapore del pollo sotto la pelle. Elena – Ora lo cucineremo, poi stasera gli farai una sorpresa. Vedremo! POLLO AI SAPORI Ingredienti: Un bel pollo, una costa di sedano, uno spicchio di aglio, sale, pepe, spezie macinate, salvia, rosmarino, prezzemolo, poco pomodoro, origano, aglio, cipolla, una foglia di alloro, vino bianco, brodo vegetale, un pizzico di maggiorana. Esecuzione: Togliamo la pelle dal pollo, poi, lo taglieremo a pezzi, e lo rosoliamo appena in una casseruola dal doppio fondo. Lo saliamo e lo pepiamo, lo trasportiamo in una casseruola antiaderente con il fondo smaltato. Facciamo un trito con tutte le erbe, aggiungeremo la costa di sedano, il vino, e un po’ di brodo. Lo copriamo, lo lasciamo cuocere su fiamma media per circa venti minuti. Lo giriamo, abbassiamo ancora la fiamma, poi continueremo la cottura fino a quando quasi tutto il liquido sarà evaporato. A questo punto controlliamo se la carne è cotta a puntino, dopo sarà pronto per impiattare. Servire con purè di patate o insalata mista, ecc… Eccolo! Adesso lo copriamo perché ancora non è cotto! Federica – Dal profumo dovrebbe essere squisito! Elena – Domani mi dirai com’è andata! Fedrica – La cosa importante che volevo chiederti è grande! Vorrei che il mio vestito del grande giorno fosse come quello del tuo matrimonio! Potresti farmelo uguale? Mi piace il pizzo con il raso e la seta. Il tuo è bellissimo! Elena – Ti ringrazio! Lo farò volentieri, per Te, per la tua famiglia.Ti dirò che sono lusingata se lo trovi così bello dopo tanti anni! 16/03/2012 Federica – Non vedevo l’ora di contattarti per dirti che successo ho avuto con Alessandro: il pollo gli è piaciuto molto, anzi, moltissimo, mi ha chiesto di rifarlo presto; pensa: non ha mai voluto mangiare il pollo! C’è sempre da imparare. Elena – Sì, c’è sempre da imparare, specialmente da ogni errore! Io spero di continuare ad imparare sempre! Non credo a chi non sbaglia mai! Che fa sempre tutto alla perfezione; e chi ti dice com’è o cos’è la perfezione? E che è proprio quella la perfezione? Elena – Oggi faremo le crespelle ai petali di rose. Federica – È una ricetta curiosa, non le ho mai mangiate, ma senz’altro saranno meravigliose! Elena – Vacci piano col meravigliose, hanno un gusto raffinato sì, ma anche particolare, ma sono piaciute molto. CRESPELLE AI PETALI DI ROSE Ingredienti: duecento grammi di petali di rose rosa, o gialle, besciamella, parmigiano grattugiato, trecento grammi di ricotta vaccina, trecento grammi di liscari stufati con latte, scalogno e un cucchiaio di parmigiano, sale, pepe, peperoncino poco. Uova, farina “00”, latte, formaggio fuso, zenzero. Esecuzione : Mescoliamo la ricotta con i liscari già tritati e stufati, aggiungiamo un po’ di zenzero, pepe, peperoncino, poco sale, formaggio fuso e amalgamiamo bene il tutto. Ora facciamo le crespelle: mettiamo nel frullatore i petali di rose lavati bene, li addizioneremo al latte, poi, in un’altro recipiente sbatteremo le uova, noce moscata, il composto di petali e latte , la farina, mescoliamo ben bene e procediamo per le crespelle. Mettiamo le crespelle sopra un piano, le riempiamo con la farcia e formiamo delle mezze lune tagliandole con il taglia pasta. Ora adageremo le mezze lune nella teglia, e le cospargeremo di besciamella e parmigiano. Versiamo sopra il tutto qualche cucchiaiata di brodo di carne e via, nel forno a centottanta g° per venti-trenta minuti. Quando le crespelle saranno dorate le toglieremo dal forno e saranno pronte. Servire ancora calde. Vino adatto: Bardolino rosato. Federica – Devo dirti che mi ispirano molto. Posso scegliere la prossima ricetta? Vorrei che fosse un dolce al cucchiaio, ti va? Elena – E vada per il dolce al cucchiaio, al prossimo articolo! Ci sarò.
Marzo 12, 2012 NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI admin NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI DUE 12/03/2012 Com’è possibile che in questa epoca, nella cultura occidentale ci siano ancora conflitti religiosi tra persone della stessa razza e civiltá? Annalisa e Roberto Fin dai tempi più remoti i motivi scatenanti le guerre erano stati anche religiosi. La religione vera, è una forza parallela al mondo esistente che innalza tra gli uomini da preconcetti, meschinità, e offre la pace tra i popoli, di qualsiasi razza o religione essi appartengano. Ho cercato di capire, di afferrare quel fenomeno strano che loro chiamano religione, analizzando ogni dettaglio, cercando di dare una spiegazione con tutta la volontá e il resto di me stessa, a quella dimensione cosí bassa e sconosciuta alla vera religione. Ma le contraddizioni sono molte, non si riesce a trovare una risposta. L’intelligenza umana non dovrebbe accanirsi contro coloro che hanno avuto la gioia, il privilegio, oppure con la sofferenza hanno raggiunto quella dimensione del” vedere”, d Anteprima modifiche Stato: Pubblicato Modifica Visibilità: Pubblico Modifica del “sentire” ciò che esiste al di lá, nell’infinito: cose cosí grandi che possono solo portare il bene a tutta l’umanità. E non prenderlo come un fraintendimento distruttivo il volere affermare che si tratta del maligno! No, non ci sto! Farebbe comodo a delinquenti e assassini. A volte misurare certe distanze mi atterrisce, e rivolgo altrove i miei pensieri: alla mia ” Fede”, che è quella di sempre, e lo resterà fino a quando Il” Supremo” non mi dimostrerà che è stato solo una scherzo della natura, perché tutto questo esprime una grandezza che nessun essere umano sarà in grado di esprimere mai! Elena lasagna ………………………………………………………………………………………………………… 14/03/2012 Nella poesia che hai dedicato alle vittime dell’ OLOCAUSTO perché non hai messo la fotografia del luogo in cui è avvenuto lo sterminio? Chiara e Giulia Perché non ho voluto aggravare il dolore dell’anima del personaggio che mi ha inspirata. Anche perché Lui vorrebbe dimenticare, in un posto nuovo, dare fine a quegli orribili ricordi, vivere in pace nell’altra dimensione. Questo vale anche per chi è ancora in questa vita terrena; non credo che vorrebbero vivere vicino a quei luoghi dell’inferno sulla terra. Se ci soffermiamo un attimo a pensare quale dolore si portano dentro; quella spietata luce che ardeva sotto ai loro occhi, intona ancora una sinfonia di morte, nella loro mente e nel cuore, per sempre! Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………. Passeresti una notte in un posto infestato da fantasmi? Maurizia e Doriana Sì, i fantasmi non mi fanno paura, forse bisognerebbe avere paura dei vivi! ………………………………………………………………………………………………………….. 19/03/2012 C’è gente che continua a dire menzogne, commettendo ingiustizie a spese altrui, e vorrebbero avere la faccia pulita senza prendersi le loro responsabilità. Vergogna! Roberto Anche nelle cose meno importanti come in quelle di una certa rilevanza, dove corrono omicidi e stragi, ci sono vittime di mentitori e venduti. Per soldi o per miserabili favori, sono appoggiati da persone che esercitano un certo potere, che vorrebbero entrare nella tua vita! Come se la tua vita appartenesse a loro! Lo si comprende benissimo, anzi, molti sono in grado di comprenderlo. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 19/03/2012 Cosa ne pensi del delitto di Melania ? Sei ancora del solito parere? Roberto e Alessandro Sì, la mia opinione è sempre la stessa; se l’esecutore materiale non è stato il marito, allora lui, sa chi è stato, per me la sostanza non cambia, poi, ci sono cose importanti che portano direttamente a lui. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. Cosa pensi dei tradimenti che avvengono nella copia? Patrizia A volte certi tradimenti avvengono senza nemmeno sapere cosa sia realmente a spingere uno contro l’altra. E poi, credo che chi tradisce, prima di tradire il partner o la propria compagna tradisca se stesso. Forse perché l’essere umano è governato dall’istinto, e fa sì che ” mente” e “corpo” non siano coerenti fra di loro, ma sono mossi da obiettivi diversi e divergenti. Però sono comportamenti apparentemente irrazionali dove è possibile dare spiegazioni scientifiche. Esseri governati da questo istinto ma con idee molto chiare. Spesso il tradimento è tipico di una vita di copia fatta di monotona routine. In certe copie si trovano così cambiati che non hanno più niente a che fare con la persona che hanno conosciuto tempo fa e hanno sposato. Ho sentito diverse donne dire che prima del matrimonio sembrava come in una favola: tutto romanticismo, tutta sensibilità, tanto interesse e comprensione, poi, si è rivelato di un cinismo sconcertante. Così ci si accorge che il partner che ha giurato amore e fedeltà si guarda intorno e cerca qualcosa di più forte, un qualcosa che trasmetta sentimenti più profondi o meno; tutto dipende dal rapporto che lascia alle spalle. Per non parlare di chi si sposa per interesse: basta pensare che almeno l’otto- dieci % alleva figli di un altro senza saperlo, i figli non hanno nessuna colpa!. E di quelle che si scelgono il marito ricco perché assicuri loro una vita dal punto di vista economico senza problemi, ricevendo regalini e pacchetti quanti sono le corna che loro restituiscono, per grazia. Io credo che sia una visione subdola e crudele della copia. Meglio rivelare tutto per non vergognarsi quando ci si specchia, o meglio separati e consenzienti per non ricadere nella solita manovra di stalker e scene di follia che precipitano trasformandosi in omicidio. Elena Lasagna 30/03/2012 Quando abitavi in campagna so che avevi l’inceneritore che cosa bruciavano? Hai mai assistito quando veniva fatto l’incenerimento di qualcosa? Roberto Sì, è vero, usavano l’inceneritore per bruciare gli animali morti dell’allevamento. No, non mi piaceva vedere e tanto meno assistere. Elena Lasagna 04/04/2012 Che cos’è la menzogna? Perché si mente? Alessandro e Giancarlo Secondo me la menzogna è una macchinazione del male. Dove c’è menzogna c’è povertà d’animo e di mente; la persona che contiene menzogna è mediocre perché non solo mente agli altri ma mente a se stessa. Di solito la menzogna avviene per immaturità o disonestà o per invidia. La bugia può sembrare meno grave, tutto dipende se si è in buona fede: per non ferire bambini e persone malate, ma anche in questo caso sono convinta che si debba trovare una soluzione, per dire la verità sempre! Elena lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 20/04/2012 Che cosa aggiungeresti ai pedofili, agli assassini e ai ladri? ROBERT Ti posso ripetere che è un grande schifo! Non per i pedofili, o per gli assassini e ladri; quelli non dovrebbero esistere. Ma per quelli che condannano gli uni e, o gli altri e loro sono peggio perché in qualche modo ne sono coinvolti. Insomma tutti vogliono delinquere ma nessuno vuole pagare. E non si può fare del cielo tutto una nuvola. Cosa dovrei dire? Non si può condannare una categoria intera perché in mezzo a loro ci sono pedofili, assassini e ladri! Questi stanno ovunque! Allora vorrei che il grido di tutte le vittime colpisse duramente i colpevoli, specialmente quelli che li proteggono! Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….
Marzo 8, 2012 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTUNO 08/03/2012 Quanta importanza ha L’OSSIGENO PER IL NOSTRO CERVELLO? Florio Per le cellule neuronali, l’ossigeno riveste molta più importanza che per qualsiasi altra cellula. Una sua carenza può provocare squilibri nelle facoltà intellettuali, specialmente nella memoria. Se manca l’ossigeno i neuroni possono subire gravi alterazioni. La nostra respirazione spesso avviene a metà, come soffocata, cosí non riesce ad apportare a tutto l’ organismo la giusta quantitá di ossigeno. Una respirazione consapevole garantisce all’organismo l’ apporto corretto di ossigeno, avvantaggiando anche la regolarizzazione dell’attività cardiaca, stimolando anche gli organi predisposti alla digestione, polmoni, ecc… Sí, ma penserai come possiamo respirare profondamente se a volte solo per camminare nelle vicinanze delle nostre abitazioni, nelle strade, nelle piazze occorre munirsi di mascherina, antismog ? Si dovrebbe esercitare la respirazione nelle vicinanze di alberi, in prossimità dei boschi, sopra i monti e le colline, in riva al mare, ecc… 15/03/2012 Poche persone si rendono conto che la respirazione è una forma di nutrimento. Basta pensare che si può sopravvivere oltre un mese senza cibo, ma senza ossigeno si può resistere solo per qualche minuto. La respirazione : inspirazione di ossigeno e l’espirazione di ossido di carbonio purifica il sangue e tutto l’organismo dalle scorie azotate. Se cambieremo modo di respirare, cambieremo vita! Quante volte ci sentiamo agitati e irritabili, poi ci accorgiamo che non stiamo respirando in modo totale. Allora ci fermiamo un attimo e respiriamo profondamente ed ecco che raggiungeremo la pace dell’animo. Poi se pensiamo ai polmoni: a ogni respiro li riempiamo solo per un ottavo della loro effettiva capacità, dovremmo esercitare di più il respiro purificatore, per staccare ed espellere le impurità dannose al tessuto polmonare. Se durante la giornata portiamo per pochi minuti l’attenzione sul diaframma, ci accorgiamo che il più delle volte è contratto, oppure, ci accorgiamo che siamo in una posizione scomoda, e non respiriamo a fondo, utilizzando pienamente i polmoni. Il respiro è strettamente collegato con la sfera emotiva: bloccandolo è come se inibissimo le nostre ansie. Questo modo di vivere crea una serie di abitudini sbagliate dalle quali non ci si riesce più a liberare, ci condizionano impedendoci di vivere serenamente e pienamente la nostra esistenza. Durante la respirazione profonda il nostro intero organismo si rilassa anche a livello muscolare; il cervello emette un’onda: che è l’onda ” alfa “, inoltre si verifica, una produzione di endorfine, che sembrano essere le responsabili chimiche del nostro benessere. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 26/03/2012 Si può seguire il rilassamento yoga con lo scopo di raggiungere il peso forma, senza ricadere di essere spinti in implicazioni mistiche e altro? Roberto, Franca, Annalisa e Giancarlo. Io credo di sì, qualsiasi tecnica usata bene dà buoni risultati. Che la dieta la debba prescrivere il medico, ormai è risaputo; ma se poi, non la si rispetta non funzionerà nemmeno con gli esercizi di rilassamento yoga. Nessuna tecnica mentale, nessuna strada richiede rinunce eccessive; ma come si può pensare di sconfiggere i chili di troppo con il solo rilassamento se si continua a mangiare in eccesso? In certi casi sarà anche possibile ma… . Le prime indicazioni igieniche ci provengono dallo yoga, una disciplina completa che aiuta a raggiungere l’armonia del corpo e della mente: essa ci propone la via di mezzo, senza ricadere in eccessi. Lo yoga è di colui o coloro che sono misurati in tutto; di colui o coloro che appropriatamente agiscono negli atti della vita, di coloro che con misura… e sempre con misura. Gli esercizi yoga sono un ottimo sistema per raggiungere ciò che vogliamo essere, basta volerlo, ci aiuta a riconquistare l’energia psicofisica: infatti certi esercizi ci indicano come eliminare le tossine, immettendo invece il prana, cioè, l’energia vitale che respiriamo con l’aria. Come ho già scritto in un altro articolo, esistono centinaia di posizioni yoga ed è adatto a tutte le persone, perché è un esercizio completo, che interessa tutte le parti del corpo. E poi gli esercizi yoga costituiscono infatti un ottimo sistema per dare scioltezza e ci mettono nella condizione migliore per trarre poi i benefici massimi dagli esercizi dedicati alle specifiche parti del corpo. Tutti i movimenti yoga dovrebbero essere eseguiti molto lentamente e accompagnati sempre da una corretta respirazione. Lo yoga esige una particolare concentrazione in ogni movimento. 29/03/2012 La strada dello yoga è lunga: è come costruire qualcosa di solido passo dopo passo; mattone su mattone. Sappiamo che lo yoga ci dà una tecnica di rilassamento che comprende in sé la respirazione profonda e molti altri esercizi. Il rilassamento è previsto in ogni disciplina mentale: sia come momento di raccoglimento prima di intraprendere altri esercizi. E se all’inizio viene proposto come esercizio, col passare del tempo si tramuta in un modo di vivere. Sappiamo anche che ogni qualvolta che ci sottoponiamo agli esercizi di rilassamento che comprendono la respirazione profonda ecc. il cervello emette l’onda “alfa”, quasi sempre presente durante il presonno e pare che si verifichi una produzione di endorfine (il cosiddetto ormone della felicità). Perché certi medici seri, senza essere dei guru o altro propongono la strada dello yoga? Perché una persona possa trovare la consapevolezza della relatività delle cose, degli avvenimenti, dei rapporti umani. La capacità di non lasciarsi coinvolgere, e di saper guardare la realtà obiettivamente. Quando sarai consapevole di ciò, allora potrai anche stare in contatto con il cibo 24 ore su 24, che toccherai solo quello che ti serve. Con questa disciplina molte persone hanno lasciato, l’uso di medicinali, in certi soggetti affetti di ipertensione, in altri che soffrivano di ansia notturna accompagnata da insonnia, in certi soggetti irascibili sempre, ecc. Insomma hanno imparato ad eliminare tensioni, nonostante la vita frenetica dei nostri giorni; sono cambiati psichicamente e hanno conquistato nuovi orizzonti. Ovviamente tutto dovrà avvenire sotto lo stretto controllo di un bravo e serio professionista, perché non tutte le persone che assumono farmaci per l’ipertensione, o per altre patologie, arrivati a un certo stadio non è detto che possano liberarsene.Tutto dipenderà dalle indagini ematiche e altro ancora. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 02/04/2012 Che cos’è l’Aura di cui si parla tanto? Patrizia e Silvano L’Aura è quell’alone luminoso che è in ogni persona. Occorre distinguere tra l’Aura del corpo eterico e quella del corpo astrale: la prima, circonda il corpo umano. L’Aura astrale invece è molto ampia, ma si discosta molto dai confini corporei. La prima corrisponde al nostro campo elettromagnetico, la seconda ai nostri pensieri e alle emozioni. Comunque approfondiremo questo argomento! Elena Lasagna 10/04/2012 È vero che l’aura è colorata? Patty e Silvano Per chi sviluppa la chiaroveggenza, l’aura diventa visibile ad occhio nudo: ma come sappiamo occorre distinguere tra l’aura del corpo eterico e quella del corpo astrale: la prima, è di colore grigio azzurro, circonda il corpo umano, seguendone i contorni. L’aura dell’astrale è colorata ed è molto ampia, si discosta molto dai confini corporei. Se una persona è allenata si può riuscire a vedere l’aura senza sforzi: si può vedere fissando il” terzo occhio” ( Il punto sovrastante in mezzo alle sopracciglia). All’inizio può capitare di vederlo colorato, probabilmente questi non sono i veri colori dell’aura ma i colori complementari al suo abbigliamento. A mano a mano che si sviluppa la seconda vista, si riesce a scorgere l’aura legata all’astrale. È qualcosa di molto più sottile del corpo etereo. L’eterico segue il corpo, ma l’aura se ne stacca per formare una specie di conchiglia ovoidale; essa può raggiungere un’altezza di due metri e mezzo e una larghezza di oltre un metro. L’aura è formata dalle radiazioni colorate che partono dalle diverse parti del corpo. Attraverso i colori dell’aura è possibile per un sensitivo leggere il carattere di una persona, le sue condizioni di salute, le sue emozioni, i suoi pensieri: essa è lo specchio della psiche e ancora di più dell’anima. Ogni colore rivela la personalità dell’individuo, in genere l’aura non è mai di un solo colore: inoltre esistono i toni che determinano il carattere e sono ancora più o meno fissi, e quelli legati agli stati d’animo e alle malattie, che possono mutare. Spesso il colore dominante la nostra aura è quello che preferiamo. IL ROSSO VIVO : corrisponde a una buona energia, a una persona attiva. Il rosso troppo scuro indica “cattiveria”, uno scarlatto indica ” amore malsano”. L’ARANCIONE : indica “bontà”. IL GIALLO : indica” spiritualità”, IL VERDE: è il colore della guarigione e dell’insegnamento e si ritrova negli “scienziati”. IL BLU è COME IL GIALLO: indica spiritualità. L’INDACO E IL VIOLA : indicano “misticismo”, ricerca interiore e grande religiosità. Se questi colori sono sporchi si possono individuare cattivi pensieri, gelosie, invidie, o malattie. Entrando in contatto con l’aura delle persone, è più facile sentirne i pensieri, creare una corrente telepatica, e anche quando è necessario: guarire con il prana, l’energia cosmica attinta con il respiro. Prima di entrare in contatto verbale con gli altri, le nostre aure entrano in comunicazione, scambiandosi una serie di messaggi subliminali, a livello energetico. Esse sarebbero la percezione di un’energia a livello dell’aura in sintonia o in disarmonia con noi. Anche la telepatia può essere spiegata come l’incontro tra due esseri che si scambiano informazioni a livello dell’aura. Se osserviamo la fotografia Kirlian delle mani di due persone vicine che si pensano, possiamo vedere un fascio di luce, simile alle fibre di luce vera che si dirige da una mano all’altra. Il pensiero è la forma di energia più pura che possa esistere fino ad oggi. Ma se i sentimenti che si provano per una persona non sono veri, oppure c’è timidezza, o insicurezza, l’energia che emana il pensiero appare annebbiata, non di facile comprensione. Per loro ho questi fiori che simboleggiano diffidenza e anche speranza. Elena Lasagna