RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTAQUATTRO

25/05/2012

Presto sarà estate e con l’estate le mie vacanze! Che bello!

Vorrei domandarti se è vero che gli oli essenziali non fanno bene alla salute perchè sono molto concentrati?

Giuliana

 

In parte è vero perché se vengono applicati sulla pelle penetrano in profondità, raggiungono attraverso i pori, i sottili capillari sanguigni ed entrano nel flusso del sangue che provvede a trasportarle in tutto il corpo. Anche se ogni pianta contiene dosi molto ridotte di olio essenziale; per ricavarne poche gocce è necessario distillare grandi quantità di vegetali. Gli oli essenziali si trovano racchiusi in piccolissime GHIANDOLE nei fiori, nelle foglie, nelle radici, nei frutti, e nella corteccia. Essi sono composti organici aromatici che contengono in modo concentrato tutte le qualità e la forza curativa della pianta da cui provengono. La struttura molecolare degli oli è complessa e può includere centinaia di sostanze chimiche diverse, alcune delle quali sono ancora sconosciute. Le più studiate sono: gli alcoli, e gli esteri dalle proprietà delicate, e i chetoni, le aldeidi e i fenoli, tanto potenti che le essenze possono avere effetti collaterali nocivi e sono sconsigliate per l’uso domestico. È difficile trovare in commercio prodotti altamente genuini e puri. Proprio per questo motivo gli oli essenziali devono essere prescritti esclusivamente da” professionisti” seri: medici, aromaterapeuti, e medici erboristi. I soggetti allergici devono testare ogni essenza su una piccola zona della pelle. BUONE  VACANZE A TE!

Elena  Lasagna

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31/05/2012

La guarigione spirituale avviene tramite pranoterapia?

Dirce

La “pranoterapia” opera nello spazio-tempo, qui, in questo momento, e ha risultati sul piano fisico. La “guarigione spirituale” risale invece alla perfezione dell’essere, va alla causa della malattia e lavora su tutti i livelli: su quello fisico, psichico, mentale e spirituale. Queste discipline si basano sul fatto che l’uomo oltre al corpo fisico possiede dei corpi sottili di energia, visibili all’occhio del sensitivo, che portano i segni della malattia prima ancora che questa si manifesti nel nostro organismo. Queste facoltà sono utilizzate dalla medicina shamanica e da quella cinese (riconosciute dall’organizzazione mondiale della sanità). È importante che ti affidi alle persone giuste, mi raccomando! Parlane con il tuo medico di fiducia.

Elena  Lasagna

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07/06/2012

Qual è il posto per la tua vacanza ideale?

Robert

La vacanza ideale per me sarebbe un posto incontaminato: vivere in contatto con l’anima della natura. Rispettarla a tale punto da non entrare nelle sue acque senza prima avere fatto una doccia, sempre. In quell’acqua trasparente, con i fondali in cui un tuffo rivela un altro mondo intatto di coralli e di pesci multicolori, dove tutto è progettato nel rispetto della natura.  Non importa il lusso dell’albergo o altre strutture, mi basta una casa di legno luminosa, o una tenda, io ho un debole per i paesaggi romantici, dove la sera ti avvolge in una tiepida foschia tropicale, e gli ultimi raggi del sole che volge al tramonto illumina uno scenario da favola. E sei in Paradiso! Poi, esplorando i luoghi più remoti del posto, alla ricerca di fiori sconosciuti per catturarne le molecole e trasformarle in fragranze inedite, che giocano con i sensi, unendo la sensualità di  questi fiori , imprigionandone l’essenza nella tua mente e nell’anima, fino a sentirne la loro presenza per sempre e ovunque. Ecco la vera ebrezza delle mie vacanze! Da rimanerne coinvolti fino alla prossima. È ovvio che una vacanza così deve essere vissuta con la persona che ami e non con il primo che passa! Ma è anche vero che se si ama davvero, qualsiasi posto potrà essere fonte di felicità: anche a casa, o in qualsiasi altro luogo.

Elena  Lasagna

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16/06/2012

È vero che ami la fotografia?

Gabriella

Sì, mi piace molto perché esprime più delle parole.

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18/06/2012

Ci sono persone che ti senti il dovere di ringraziare e altre che non hanno capito niente e che vorresti mandare a quel paese?

Robert

Hai proprio indovinato: ringrazio molte persone che hanno creduto in me e in silenzio mi hanno sostenuto. Grazie! Con tutto il cuore.

Elena  Lasagna

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18/06/2012

È vero che confezioni i profumi? Mi daresti la ricetta di un’essenza fiorita?

Donatella

Sì, è vero ma faccio soltanto il mio; non per egoismo ma perché non posso farlo al pubblico. Non è difficile, anche perché conosco bene gli eccipienti che servono e non sono allergica. Durante le fioriture all’aperto primaverili ed estive, raccolgo le essenze che mi servono. Il profumo si ottiene miscelando fra loro essenze diverse. A me piace molto l’essenza fiorita insieme ad una nota di pino e muschio. Ci sono in commercio essenze fiorite o speziate ben dosate; parlo così perché ci sono oli essenziali che costituiscono la base di ogni profumo o creme per il viso e corpo che oltre ad essere ipoallergeniche, su certi soggetti potrebbero dare tossicità o maculazione alla pelle durante l’esposizione al sole. Ad esempio l’essenza di bergamotto. In quanto alla ricetta di una fragranza fiorita sì te la posso anche dare ma non voglio responsabilità; prima devi testarla su una piccola parte del corpo e devi avere la certezza di non essere allergica a nessuno degli ingredienti.

ESSENZA  FIORITA

10 ml di olio di jojoba, una goccia di rosa, tre gocce di olio di cedro, 2 gocce di gelsomino, e due gocce di pino. Una volta ottenuto questa miscela profumata conservarla in una bottiglietta di vetro scuro.

Elena  Lasagna

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20/06/2012

È vero che  in commercio esistono cuscini imbottiti di fiori?

Susi

Sì, ci sono cuscini profumati che possono essere usati come veri e propri guanciali dalle multiproprietà. La loro imbottitura è costituita da fiori e foglie, molto aromatici e sono consigliati,  (sempre per chi non soffre di allergie) prevalentemente per sconfiggere l’insonnia, il mal di testa da stress, agevolare la distensione ecc.

Elena  Lasagna

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22/06/2012

È vero che i personaggi de ” I poteri  dell’anima” sono quasi tutti in vita?

Robert

Sì, due di loro li ho incontrati nel gennaio  scorso, all’aeroporto di Villafranca. Sono cose così belle che ti cambiano la vita. Certe persone per me valgono ancora più dei soldi , molto di più.

Elena  Lasagna

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Che cos’è la melatonina È vero che disturba il sonno? In che cosa sono collegati melatonina e sonno? È vero che se non dovessimo restare al buio per almeno 5 ore al giorno potremmo ammalarci di depressione?

Vittorio e Marina

Quando parliamo di argomenti di medicina così delicati io chiedo sempre conferma ad un medico. La melatonina è un ormone che il nostro organismo produce in assenza di luce. Che la melatonina disturbi il sonno non è ancora stato provato pertanto non ci sono dati certi che lo possano confermare. Anzi si dice il contrario e cioè che la sua assenza nell’organismo possa provocare il contrario: l’insonnia. La prescrivevano a soggetti anziani proprio per chi aveva carenza di melatonina endogena. Si pensa che esista una correlazione tra la scarsa quantità del sonno degli anziani e la riduzione della loro produzione di melatonina. Che la mancanza totale del buio sia responsabile della depressione tra i giovani non è certo, ma sicuramente porterà ad alterazioni del ritmo sonno/ veglia e quindi la melatonina verrà rilasciata nei momenti sbagliati disincronizzando il ritmo sonno/veglia su quello buio/luce. La somministrazione di melatonina veniva prescritta su soggetti anziani perché si tratta di una sostanza con una emivita breve: viene metabolizzata in fretta, ne traggono beneficio coloro che soffrono di insonnia iniziale, in questi casi sì, assumendola, si normalizza il tempo di addormentamento. Ecco perché su soggetti giovani è preferibile usare altri farmaci.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA VENTOTTESIMA PARTE

23/05/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA    Ieri sera ho cucinato il riso della tua ricetta. È piaciuto non solo a mia madre ma molto anche ad Alessandro.

ELENA    Allora oggi ne faremo un’altra sempre con il riso,  ancora più semplice, ed è il risotto alla cipolla.

RISOTTO  ALLE  CIPOLLE

Ingredienti: riso per risotti, brodo vegetale, sugo al pomodoro, cipolle, basilico chiodi di garofano, vino bianco, parmigiano grattugiato, latte, olio extra v. d’oliva.

Esecuzione: in poco olio facciamo dorare la cipolla tagliata sottile, insieme al riso. Uniamo tre cucchiai di pomodoro,  due chiodi di garofano, il bicchierino di vino bianco e lasciamo sfumare. A questo punto verseremo il brodo che ci serve per la cottura, aggiustiamo di sale e lasciamo cuocere il riso al dente, poi, aggiungeremo un po’ di latte, il riso si presenterà cremoso, ora mantechiamo con parmigiano grattugiato. Anche questo piatto è gustoso e sano.

FEDERICA    Sarà buono! Ora però mi piacerebbe fare una torta, ti va?

ELENA    Sì, una buona torta al limone non guasta mai!

TORTA  AL  LIMONE DI CASA  MIA

Ingredienti per la frolla: farina 320 g, 120 g di burro, 120 g di zucchero, mezzo limone spremuto, mezza bustina di lievito, un uovo e due tuorli, limoncello.

Per il ripieno: la scorza grattugiata di due limoni, succo di limoni, 200 g di zucchero, fecola, due tuorli e succo di frutta tropicale, zucchero a velo, albumi per meringa. Per decorare: una banana, e fettine di limone caramellato.

Esecuzione: facciamo una bella frolla unendo tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e vellutato. Ora la stendiamo e la mettiamo in una teglia del diametro di venti cm. circa, la inforniamo per 2o min. a 180 ° . Nel frattempo abbiamo preparato una bella crema  al limone fatta a bagnomaria con i tuorli, lo zucchero, il succo di limone, il succo di frutta tropicale, la fecola e il limone grattugiato. Dopo che la frolla si sarà raffreddata stendiamo la nostra crema. Ora montiamo gli albumi  a neve ben soda, aggiungendo a metà lo zucchero, in modo da ottenere una meringa. La distribuiremo sul ripieno in modo da ricoprirlo e la decoriamo con un rigetto per decorazioni. Subito dopo andrà in forno  a 160 ° per 15 min circa. La meringa non deve imbrunire ma deve essere bianca e croccante. Facciamo raffreddare la torta, la decoriamo con fettine di banana e fettine di limone caramellato, la serviremo con panna chantilly e moscato d’Asti. 

FEDERICA    Dev’essere una cosa! Mi piacciono molto le torte al limone.

ELENA    Questa torta ha almeno la metà dei miei anni, l’ho fatta insieme a mia madre per l’anniversario del mio matrimonio,  ho altre  ricette di torte al limone altrettanto squisite. 

25/0572012

FEDERICA    Mi è mancata la ricetta del giorno, vorrei fare  qualcosa!

ELENA    Così ti riconosco! Non lasciare che niente e nessuno distrugga i tuoi sogni: il tuo futuro! Non permetterlo a nessuno, mai!

Ho una ricettina di carne pasticciata che ti piacerà, almeno spero!  Sono le schiacciatelle di carne in umido.

SCHIACCIATELLE  DI  CARNE  IN  UMIDO

Ingredienti: polpa di vitello tritata g. 400, fegato di vitello, g. 200, una grossa cipolla, un uovo, spezie, pane grattugiato, parmigiano grattugiato, vino bianco, sugo al pomodoro, olio extravergine d’oliva, prezzemolo,  farina di riso  q. b., alloro, salvia.

Esecuzione: passiamo al tritacarne la polpa di vitello, il fegato e la cipolla. Mettiamo il tutto in una terrina e uniamo l’uovo, sale, pepe, spezie, prezzemolo tritato, il parmigiano, il pane grattugiato q.b.. Ora facciamo un bell’impasto, poi, formiamo delle palline abbastanza grosse ( Come quelle da tennis) che andranno schiacciate fino a formare un disco. Finito il composto passiamo le nostre schiacciatelle nella farina di riso. A questo punto prendiamo una padella con poco olio, le faremmo soffriggere, le giriamo e spruzziamo con il vino, subito dopo aggiungeremo il pomodoro, l’alloro e la salvia. Cuocere ancora per qualche min. in modo che i dischi di carne siano ben cotti. A cottura ultimata servirli con una tenera insalata mista.

ELENA    Allora? ti piacciono?

FEDERICA    Da matti! Anche questo sarà uno dei miei piatti della domenica. Grazie! A domani.

28/05/2012

ELENA    Ti avevo promesso un’altra torta al limone, vorrei darti questa ricetta  adatta anche per i bambini.

FEDERICA    Se parliamo di torte si, ma di altri piatti non sono in vena giusta! Vorrei parlare dell’avvenire che mi spaventa un po’ più di prima.

ELENA    Parlare dell’avvenire non serve! Secondo me sarebbe meglio agire  cioè continuare sulla propria strada e pensare positivo: sei giovane, quindi, talento! Anche perché ” un avvenire del quale si discute troppo appartiene già al passato” Il primo a dirlo fu ” ANDRÉ  MALRAUX “. In effetti i cicli si ripetono.  Adesso facciamo una bella e buona torta; magari con il tempo la migliorerai sempre più.

TORTA   AL  LIMONE  DUE

Ingredienti: tre uova intere e un tuorlo, 300 g di zucchero semolato, trecento g di farina “00”, la scorza grattugiata di quattro limoni, (solo la parte gialla) una bustina di lievito per dolci, un limone spremuto, 150 ml di succo di ananas 80 g di margarina vegetale senza grassi idrogenati, una fiala di aroma al limone. Per la decorazione: crema al mou: (latte, panna e caramello).

Esecuz. : facciamo una crema liscia con zucchero e uova, amalgamiamo bene la margarina sciolta a temperatura ambiente, anche qui la frulliamo bene fino a farla diventare un composto unico. A questo punto incorporiamo le bucce grattugiate del limone ( solo la parte gialla), poi, il succo d’ananas, infine la farina insieme al lievito alternandola con l’essenza del limone. Foderiamo la teglia sempre del diametro di cm 20- 22 e versiamo il composto. Inforniamo per 45 min a 170 ° controllando con uno stecchino solo alla scadenza del tempo.  Quando il dolce si sarà raffreddato decoriamo tutt’intorno con  crema al mou. 

30/05/2012  

FEDERICA   Oltre alle disgrazie dei terremotati ci sono anche gli sciacalli! Non può essere vero!

ELENA     Non sono esseri umani quelli, ma pezzi di un qualcosa andato a male!

               Ti va di cucinare? Ieri non ti ho chiamato perché ho voluto portare rispetto alle vittime  del terremoto.

FEDERICA    Non ne avrei avuto la voglia, anche se so che si deve reagire.

ELENA    Oggi facciamo un piatto di pesce: la platessa, hanno una carne somigliante alle sogliole ma con il vantaggio di avere un prezzo conveniente, e si prestano in molte ricette.

PLATESSA  DEL  MEDITERRANEO  IN  SALSA  ROUILLE

Ingredienti : platesse, olio extravergine d’oliva, limone, salsa rouille fatta con: aglio q.b. , peperoncino, olio, mollica di pane, prezzemolo e qualche filo di rucola,  fumetto di pesce. Mettiamo tutto nel mixer e facciamo questa salsa non troppo densa e nemmeno troppo liquida. Una volta ottenuto il risultato aggiustiamo di sale e pepe.

Esecuzione: lavare e sfilettare le platesse, pennellarle con olio sempre extravergine d’oliva, e metterle sulla piastra; di tanto in tanto spremere sul pesce qualche goccia di limone e una volta pronto adageremo i filetti nel piatto da portata. Li decoreremo con la nostra salsa, immergendoli  completamente. Questo delicato piatto sarà ottimo se verrà servito con un contorno di asparagi stufati al porro e parmigiano. Il vino adatto? Potrebbe essere un Chardonnay del Friuli. 

FEDERICA   Sì, mi piace! La salsa  mi sembra nuova o mi sbaglio?

ELENA    È una salsa di origine francese, rivisitata molto da me nel senso che la vera ” rouille” non ha pepe, e nemmeno le erbe. Comunque è piaciuta molto.  

31/05/2012

ELENA    Oggi ho preparato una ricetta di una mia vecchia zia, (prozia) molto abile in cucina. Ha vissuto molto nella bella Liguria e mi ha lasciato alcune ricette di pesce che sono meravigliose. Una è la burrida alla genovese.

Burrida 

Lei la faceva cosi. Ingredienti per 10 persone: rana pescatrice, gallinelle, polpo, seppia, calamari, gamberetti, in totale due chili di pesce. Gli altri ingredienti sono: tre o quattro cucchiai di olio d’oliva, (extravergine) 50 g di pancetta tritata, una cipolla, una carota, un gambo di sedano tritati, uno spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, tre acciughe, 1/2 kg di pomodori freschi e basilico tritati, sale, pepe, peperoncino, un bicchiere di vino bianco, e un bicchiere di brodo.

Esecuzione: mettiamo sul fuoco l’olio con la pancetta, uniamo il trito di cipolla e li facciamo dorare leggermente. Uniamo ancora carote, sedano, acciughe, aglio, prezzemolo, e dopo 5 minuti , pomodori, basilico, sale, pepe, vino bianco, brodo, polpo, seppia, già tagliati e preparati per la cottura. Cuoceremo sul fuoco grande ma basso  e adagio per circa mezz’ora. trascorso il tempo di cottura uniamo l’altro pesce e cuoceremo a fuoco più vivace per 20 min. circa. Nel frattempo abbiamo preparato il pane abbrustolito o la schiacciata unta alla genovese. Metà del pane lo metteremo sul fondo della zuppiera  e ci accomoderemo sopra la nostra gustosa burrida con il suo brodo, l’altra metà la gusteremo croccante. Buon Appetito! Grazie zia Gina. 

FEDERICA    Anche questo mi ispira molto, non posso mai contraddirti! Sono troppo buoni!

ELENA    Qualche cosa troverai! Alla prossima ricetta.

LE RICETTE DI CASA MIA VENTISETTESIMA PARTE

15/05/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA    Ieri sera ho cucinato la rana pescatrice al sugo di peperoni e cipolle, che ne dici?

ELENA    Mi sembra un’ottima ricetta, penso che sia molto buona cucinata così.

FEDERICA    Grazie! Ora ti detto la ricetta.

Rana  pescatrice ai peperoni

Ingredienti : acquistiamo il pesce che ci occorre, in questo caso la rana pescatrice dovrà essere intera perché dovremo ricavarne dei tranci sottili  dal momento che verrà cotta sulla piastra. Olio extra v. d’oliva, sale, pepe, alloro, peperoni verdi, cipolle, un cucchiaio di sugo di pomodoro, vino bianco o  rosato delle nostre zone, prezzemolo e basilico tritati.

Esecuzione: tagliamo il pesce a tranci piccoli, lo pennelliamo con l’olio, lo accudiamo bene, fino alla cottura, poi, lo saliamo e pepiamo e verrà messo nel piatto da portata. Nel frattempo abbiamo tagliato le cipolle e i peperoni sottili, li abbiamo messi in una casseruola capiente con brodo vegetale, prezzemolo, basilico, alloro, sale, un pizzico di spezie, il pomodoro e il vino. Faremo una bella salsa da versare nel piatto del pesce.

ELENA    Mi si  è risvegliato l’appetito, buono, buonissimo!

FEDERICA    Grazie!

ELENA    A Te!

16/05/2012

ELENA     Ciao Fede! Per oggi ho preparato un primo alle delizie di mare:  le linguine, sentirai che bontà.

FEDE     La prima volta che ho fatto gli spaghetti ai molluschi mi sono venuti uno schifo: scivolavano da tutte le parti, non volevano lasciarsi mangiare!

ELENA     Succede a tutti! Non preoccuparti.

LINGUINE  AI GAMBERETTI  E COZZE

Ingredienti: acquistiamo sempre il pesce fresco, se non ne siamo certi meglio cambiare giornata. Cozze, gamberetti, prezzemolo, timo, basilico, sale, pomodorini pachino, peperoncino, pepe, aglio, panna, pane grattugiato, olio ex. di oliva, linguine possibilmente fresche (quelle fatte in casa).

Esecuzione: raschiamo e priviamo del ciuffetto di pelo le cozze, le laviamo ben bene in abbondante acqua corrente; le facciamo aprire saltellandole in una pentola, stacchiamo le due metà del guscio,  eliminandone una metà (quella rimasta vuota) e teniamo da parte le cozze nell’altro mezzo guscio. Abbiamo tagliato aglio e prezzemolo finemente, qualche filo di timo e basilico, tagliamo i pomodorini , li facciamo saltare in padella con l’olio, aggiungiamo il brodo di cottura delle cozze e i molluschi nel loro mezzo guscio. Li irroriamo con un filo di olio e cospargeremo un po’ di pane grattato, andranno in forno per 40 min circa. Nel frattempo abbiamo preparato i gamberetti a vapore, li abbiamo messi in una salsina di aglio, prezzemolo, pepe e qualche cucchiaio di panna liquida e brandy. Ora buttiamo le linguine, dopo averle scolate mettiamo le cozze, i gamberetti, le mantechiamo per una decina di secondi e serviamo in tavola con un filo di olio , pepe e peperoncino. Da leccarsi i baffi!

FEDERICA   Resterò qui a mangiare con Voi, che dici!

ELENA    Sono contenta perché ti renderai conto di quanto sono buoni, e di quanto sono facili da fare! 

17/05/2012

FEDERICA   Ho fatto le pesche dolci della tua ricetta, sono squisite ma non come le tue, perché?

ELENA    Abbiamo parlato già di questa cosa, ma questa volta hai ragione tu perché ho usato il lievito madre; quello di cui non ne vuoi sapere, l’ho fatto apposta proprio per dimostrarti come possono migliorare certi dolci se fatti in maniera professionale. E non solo i dolci, ma vale per qualsiasi cosa.

FEDERICA    Allora vorrei imparare a fare il lievito madre.

ELENA    Guarda che non è difficile, ci vuole pazienza e costanza. Ora ti spiego come potrai farlo e tenerlo per sempre.

LIEVITO  MADRE

Ingredienti: farina di semola g 100, acqua minerale frizzante, 15 g di lievito di birra, due cucchiai di miele, farina doppio zero, aceto di mele, e poi, man mano alimentarlo nella stessa maniera tranne il lievito di birra.

Esecuzione: sciogliere il lievito in 150 ml di acqua, un cucchiaio di aceto di mele, il miele, la farina di semola di grano duro. Facciamo un impasto tenero omogeneo, lo lasciamo lievitare per tre ore. Poi lo giriamo con una spatola di legno, aggiungeremo acqua, poca, 50 ml, e l’altro cucchiaio di miele,  amalgamiamo il tutto e lo lasceremo lievitare ancora per altre tre ore, ripeteremo un’altra volta l’operazione ma solo con acqua , un cucchiaio di aceto e farina, adesso lo lasceremo lievitare per una notte intera. Il giorno seguente aggiungeremo acqua e farina ogni 6 ore, dopo aver lievitato la massa è pronta per fare qualsiasi tipo di pane, pizze o dolci. Come fare? Allora, prendi un pezzo dalla massa, lo metti nel recipiente da impasto, oppure nel robot, aggiungi gli altri ingredienti, senza tenerne conto, ma lo misceli insieme e una volta fatto l’impasto lo metti a lievitare per 24 ore circa. Ed ecco il risultato: Le pesche, i cornetti, le pizze, le veneziane ( focacce dolci con l’uvetta)  tutto sarà più leggero e friabile, addirittura impalpabili. Questa è la mia versione, ho anche quella di mia nonna e quella di mia madre, danno gli stessi risultati.

PESCHE  CON  IL  LIEVITO  MADRE

FEDERICA    Sai cos’è che mi spazientisce? Pensare che non lo si dovrà abbandonare mai! È vero?

ELENA   Come sarebbe? Non abbandonarlo significa che se lo vorrai usare sempre lo dovrai alimentare sempre, tutti i giorni.

FEDERICA    Ho sentito persone che lo portano con loro ovunque esse vadano, voglio dire: se vanno in vacanza ovviamente! Questa cosa mi scoraggia tanto, non c’è altra soluzione?

ELENA    Certo! Rifare la massa!Non succederà niente, ci mancherebbe anche questa: dover portare il lievito in vacanza! Ma come ti viene in mente?

FEDERICA    L’ho sentito dire, così da persone che mi sembravano affidabili.

ELENA    No, stai tranquilla! Il lievito madre lo potrai fare ogni qualvolta che vorrai, se lo vorrai tenere sempre in vita, nel periodo delle vacanze lo potrai surgelare, questa è la mia ricetta e come hai visto funziona eccome!

FEDERICA    Sai che sollievo! Grazie, grazie davvero!

18/05/2012

ELENA   Hai mai fatto gli involtini di carne in questa maniera?

INVOLTINI  DI  PROSCIUTTO  COTTO 

 Ingredienti : facciamoci tagliare delle fette grandi e non troppo sottili di prosciutto cotto o spalla cotta. Fettine sottili di fontina, latte, pane grattugiato, “patate della val dei pini” ( vedi ricetta nell’articolo di cucina n° 5). Fagiolini , burro, aglio.

Esecuzione : prendiamo le nostre fettine di cotto, mettiamo sopra una fettina di fontina e una cucchiaiata di patate della val dei pini. Arrotoliamo la carne, comprese le estremità e le fissiamo con gli stecchini. Ora che abbiamo finito gli ingredienti  stendiamo i nostri involtini nella pirofila ricoperta di carta da forno, li pennelliamo con il latte e spolverizziamo con pane grattugiato. Mettiamo nel forno a 180 g°  per 15 min circa. Saranno ben dorati e profumati; andranno serviti con fagiolini lessati e passati in padella con poco burro e aglio. Che ne dici?

FEDERICA   Mi sembra un buon piatto, gustoso, non troppo pesante, un piatto unico. Mi piace molto!Sono sicura che piacerà molto anche ad Alessandro!

 21/05/2012

ELENA    Ti va di fare un primo? Precisamente:  squisiti gnocchetti di patate con l’armoniosa complicità di punte d’asparagi in crema piccante ma non troppo.

FEDERICA    Sì, mi piacciono molto i primi, soprattutto cucinarli.

ELENA     La mia ricetta:

GNOCCHETTI  DI  PATATE  IN  CREMA  DI ASPARAGI 

 Ingredienti: patate, noce moscata o spezie miste, un uovo, farina di semola. Per il condimento: Punte di asparagi, chiodo di garofano, brodo vegetale, sale pepe, parmigiano e pecorino grattugiati, olio extravergine d’oliva, formaggio spalmabile peperoncino, timo, porro.

Esecuzione: lessiamo le nostre patate con la buccia, le passiamo nello schiacciapatate,  le mettiamo sulla spianatoia dentro la fontana di farina, aggiungeremo l’uovo, la noce moscata e proseguiremo per l’impasto formando i nostri gnocchi. Ora facciamo rosolare il porro con poco olio, aggiungeremo le punte di asparagi lessate al dente nel brodo vegetale, poi uniamo due cucchiai di formaggio  spalmabile formando una cremina non troppo densa. Gli gnocchi sono pronti da scolare, li mettiamo nella padella della crema di asparagi, con sale, pepe, peperoncino e i formaggi grattugiati. Li saltiamo delicatamente per qualche minuto  e il piatto è pronto e squisito!

FEDERICA    Lo credo bene! È una bellissima ricetta, la trovo delicata ma allo stesso tempo gustosissima.

21/05/2012

ELENA    Oggi faremo un piatto unico, dove il grande protagonista è il riso.

FEDERICA     Il riso non è il mio piatto preferito, ma mi rendo conto che dovrò saper cucinare di tutto, quindi ci sto.

RISOTTO DI  CASA MIA 

Ingredienti : riso per risotti “arborio”, una patata, due spicchi di aglio, prezzemolo, piselli, due chiodi di garofano, vino bianco, mezzo bicchierino, parmigiano, brodo di carne.

Esecuzione: facciamo cuocere nel brodo una patata, i piselli mettiamo il chiodo di garofano, mandiamo la patata in piccoli pezzi poi, buttiamo il riso, mettiamo il vino e calcoliamo la giusta dose di brodo in modo che a fine cottura rimanga una massa cremosa. Mantecare con uno spicchio di aglio e abbondante parmigiano, spolverare con prezzemolo tritato finemente. Ecco la ricetta sana e  anche gustosa.

FEDERICA    Stasera lo farò, poi ti saprò dire.

 

 

A MIA MADRE

09/05/2012

“CARA  MADRE”

Ho sentito tutta la malinconia per la tua assenza

Oggi sono qui a ricordarti

Non sono triste; ho accumulato ricordi preziosi

che illuminano il mio presente e il mio futuro

Quando cammino per le strade della nostra città

sento ancora i tuoi passi e tra siepi di rose e fiori variopinti

sento vivo il tuo profumo

Ricordo la tua profonda apprensione

che la tua classe sapeva tenere a bada con momenti

di pudico dolore

Hai spalancato le tue braccia ai cuori più coriacei

hai accolto lame di acciaio con un sorriso

Sei sempre al primo posto nei miei pensieri

non sono solo parole scritte o pensieri evanescenti

ma vorrei che la mia mente vagasse fino a Te

toccasse i tuoi confini

perché sei il bene più grande e solo tu sai quanto!

Ora ti saluto e chiederò alla madre luna

di illuminare il tuo volto ancora una volta

apro le mie braccia e che i nostri sogni possano

durare per l’ Eternità.

Elena  Lasagna Dall’album “RICORDI” © 2012

LE RICETTE DI CASA MIA VENTISEIESIMA PARTE

08/05/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA    La base di questa torta è la pasta sfoglia, che dovrà essere molto fragrante.

DELIZIA  AI  FRUTTI  ESOTICI

Ingredienti: facciamo una bella pasta sfoglia con il solito metodo (farina, acqua, burro, liquore forte, grappa o brandy, due uova). Per il ripieno : duecento g di mandorle, 150 g di zucchero a velo, liquore alla vaniglia, (un bicchierino) quattro tuorli per lo zabaione, limoncello, 200 g di zucchero semolato; una papaia, ananas, tre passionfruit, un mango maturo, un lime, un’arancia, e una pesca, due fogli di gelatina, zucchero 1oo g, crema pasticcera: con mezzo litro di panna liquida per dolci, due tuorli, zucchero q.b., aroma vaniglia, tre cucchiai colmi di farina di riso.

Esecuzione: la pasta la prepareremo il giorno prima. La metteremo nel forno a 180 g° per venti minuti, lasciamola raffreddare e nel frattempo abbiamo preparato lo zabaione, lo strato di mandorle tostate, ( sminuzziamo le mandorle in piccoli frammenti, le mettiamo in una padella antiaderente con l’aggiunta dello zucchero a velo, acqua e il bicchierino di liquore. Lasciamo cuocere le mandorle per quindici minuti. e più, a fuoco moderato, perché si possano tostare in modo perfetto, a cottura ultimata versare ancora un po’ di liquore perché il croccante non deve indurirsi troppo. Ora passiamo alla frutta che abbiamo già tagliato a piccoli pezzi in precedenza e messa a macerare con lo zucchero per un’ora circa. Adesso prendiamo il liquido della frutta, lo portiamo al bollore e strizziamo bene i fogli di gelatina (messa a bagno in acqua fredda) e li aggiungiamo al succo dei frutti. Lasciamo raffreddare, poi, mescoliamo il succo ai pezzi di frutta, che andranno in frigorifero per almeno due ore . Ora è la volta della crema pasticcera che dovrà essere leggera e profumata di vaniglia. Passiamo all’esecuzione completa della torta: Abbiamo davanti la pasta sfoglia, stendiamo un velo di croccante su tutta la superficie che farà da isolante perché la sfoglia non perda la sua fragranza. Ora è la volta dello zabaione alternato alla crema pasticcera, sopra stenderemo il composto di frutti esotici in gelatina. In un’altra teglia abbiamo fatto dei bastoncini di pasta sfoglia, ebbene sono già cotti e raffreddati, li metteremo nel centro della torta disposti a raggiera, e cospargeremo una colata di zucchero a velo. Il dolce è squisito! Si presenta croccante e asciutto, con una cuore di morbidezza.

FEDERICA    Per fortuna che non ce l’ho davanti! Altrimenti lo distruggerei dalla fame! Scherzo! Un dolce così non verrà voglia di  mangiarlo per non distruggerlo.

ELENA    Ti assicuro che anche questo come il tuo sarà gradito a qualsiasi festa!

Alla prossima ricetta!

10/05/2012

ELENA    Ho un dolce al cucchiaio che piacerà molto a tua madre: so che ama molto il gusto delle mele, se vuoi lo potrai fare per domenica prossima.

FEDERICA    Finalmente ho risolto il problema, domenica andremo a pranzo dai miei genitori, così le dirò di non pensare al dolce, lo apprezzerà di sicuro, anche per il suo poco tempo che ha per cucinare.

ELENA È un dolce alle mele con crema.

TORTA  DI  MELE  AL  CUCCHIAIO 

Ingredienti : savoiardi sottili fatti in casa, due  mele fuji, un limone intero, 50 g di uva sultanina, rum, liquore all’amaretto, zucchero a velo vanigliato, liquore alla vaniglia, mezzo litro di latte, zucchero semolato, un uovo intero e un tuorlo, farina di riso 4 cucchiai colmi, panna da montare, caffè solubile, amaretti, altre tre mele da spremere e un altro limone e buccia  grattugiata,  poco zucchero a velo vanigliato per fare uno sciroppo (servirà per intingere i biscotti). 

Esecuzione: il giorno prima prepariamo i nostri savoiardi con : 5 uova, una busta di zucchero a velo vanigliato, la buccia di un limone grattugiata, 140 g  di farina doppio zero, 60 g di fecola di patate, 90 g di zucchero semolato. mescolare bene i tuorli con 50 g di zucchero a velo, montare gli albumi a neve ferma. Prendere i tuorli aggiungere il limone grattugiato e il succo e miscelare le due farine allo zucchero semolato; fare un bell’impasto e per ultimo versare gli albumi mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli. Prendiamo il sacco per decorare i dolci, versiamo tutto il composto, formiamo i savoiardi nella teglia foderata con carta da forno  e mettiamo sulla loro superficie dello zucchero a velo. Inforniamo in forno a 180 ° per 5 minuti, toglierli e ripetere l’operazione, controllare la cottura. Dovranno essere sottili. Saranno squisiti! Adesso procediamo per completare il nostro dolce. Facciamo la crema pasticcera con 50 cl di latte, 4 cucchiai colmi di farina di riso, tre cucchiai di zucchero semolato, un uovo più un tuorlo, liquore alla vaniglia. Aspettiamo che si raffreddi, così nel frattempo abbiamo sbucciato e tagliato a fettine sottili le mele, le abbiamo messe a bollire nel succo di limone, e tutta la buccia grattugiata, lo zucchero a velo, un bicchierino di amaretto, e l’uvetta ammollata nel rum e strizzata. Le mele dovranno essere ben cotte e asciugate da tutto il  liquido,  dallo sciroppo che si era formato. Ora prendiamo il contenitore di vetro e formiamo la nostra torta: facciamo uno strato di biscotti imbevuti nello sciroppo di mela e limone miscelati con zucchero a velo, mescoliamo la crema pasticcera con le mele e ne stendiamo un cm sopra i biscotti, andremo avanti così fino a finire la crema con le mele. Ora faremo l’ultimo strato di biscotti, ci stenderemo  sopra la crema chantilly che abbiamo fatto con la panna montata e zucchero a velo, ci coleremo il caffè solubile e qualche amaretto sbriciolato. Prima di servire, il dolce dovrà riposare per due ore circa. Che delicatezza!

FEDERICA    Sono incantata! Con la tua spiegazione non potrò sbagliarmi nemmeno se lo volessi. Thank you!

ELENA    Portami la foto!

11/05/2012

ELENA    Come sei mattiniera! Come mai a quest’ora?

FEDERICA    Ho sognato che stavo facendo un dolce, poi mi sono svegliata, e non sono più ritornata a letto. Eccomi qui. Mi piacerebbe fare una bavarese ai lamponi freschi, solo non vorrei rovinare tutti gli ingredienti, non l’ho ancora testato!

ELENA    Io invece l’ho già fatto molte volte, ti darò subito la ricetta.

BAVARESE  AI  LAMPONI

Ingredienti: olio di mandorle, 12 g di colla di pesce, 200 g di lamponi, 180 g di zucchero, 200 g di panna fresca da montare, 300 g di yogurt greco cremoso. Per la decorazione: panna montata dolcificata con zucchero a velo vanigliato, 200 g di frutti di bosco misti.

Esecuzione: prepariamo lo stampo e lo pennelliamo con l’olio di mandorle. In una casseruola facciamo sciogliere lo zucchero con i lamponi, togliamo dal fuoco e uniamo la gelatina che abbiamo messo a bagno in acqua fredda, poi, ben strizzata. Lasciamo raffreddare, incorporiamo il latte e lo yogurt. Ora montiamo la panna e la uniamo al composto con delicatezza (come si fa con gli albumi). A questo punto versiamo la torta nello stampo e lo lasciamo in frigorifero per almeno 7 ore. Togliamo il dolce dal frigorifero e lo decoriamo al centro e alla base con panna montata, i frutti di bosco e ancora panna montata. Che delizia e che freschezza!

FEDERICA   Che meraviglia! A me che piacciono i lamponi sarà il mio dolce dell’estate!

ELENA    A domani!

14/05/2012

ELENA    Ancora un altro dolce per terminare l’articolo, che ne diresti di una mousse alle banane? L’ho già fatto altre volte, è piaciuto molto.

FEDERICA    Mi sta bene! Ho provato anche le altre ricette e sono venute molto bene, compreso il dolce alle mele.

ELENA    Sono certa che eseguirai bene anche questa! Ecco gli ingredienti.

MOUSSE  ALLE  BANANE 

 Ingredienti: un bicchierino di cioccolato sciolto nel latte e  liquore all’amaretto, 500 ml di latte, 4 tuorli, 200 g di banane frullate, 300 g di panna montata, 30 g di fecola di patate, 12 g di gelatina in fogli. Per la decorazione: zucchero, acqua, panna montata, cioccolato in scaglie.

Esecuzione: lavoriamo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Uniamo la fecola, il latte a filo, poi mettiamo la casseruola sul fuoco a fiamma bassa e, sempre mescolando la lasciamo per qualche secondo ( senza portarla ad ebollizione, altrimenti il dolce non riuscirà bene). Abbiamo messo ad ammollare la gelatina in acqua fredda, la strizziamo e la uniamo alla crema bollente; abbiamo frullato le banane, le incorporiamo alla massa aggiungendo anche il cioccolato liquido. Non appena il dolce inizierà a solidificare aggiungeremo la panna montata 200 g Ora pennelliamo lo stampo con olio di mandorle e versiamo il tutto. Lo metteremo in frigorifero per 5 ore, dopo di che lo verseremo sopra un piatto da portata dove andremo a guarnire con il caramello: fatto con zucchero, acqua, e una volta intiepidito aggiungeremo  panna montata. Guarnire anche con scaglie di cioccolato fondente e ancora panna montata.

FEDERICA    Certo che anche questo dolce deve essere più che squisito! Il gusto di banane, cioccolato, e caramello, che leccornia! Sono curiosa di assaggiare il tuo crème caramel, sono certa che non è come il mio, ma sicuramente più buono.

ELENA    Vedi? il segreto della buona cucina è saper dare il meglio del meglio anche con gli stessi ingredienti il piatto non sarà mai come  lo fa un’ altra persona; ognuno di noi lavora con la propria sapienza, esperienza, volontà, fantasia e ancora di più! Sai che cosa intendo dire. Domani inizieremo un altro articolo, portami una tua ricetta, di un primo oppure un secondo piatto. Ti aspetto!

NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI TRE

07/05/2012

Sapessi quante volte avevo pensato di raccontarti la mia storia, una parte triste della mia vita. Avevo paura, pensavo di non essere apprezzata e non pensavo che abbandonarsi a qualcuno con fiducia, in qualche modo potesse aiutarmi a chiudere per sempre questa mia ferita. Quasi sempre rimpiangevo di non averlo fatto. Quello che mi fa più rabbia è che la persona che tempo fa mi molestava, la incontro quasi tutti i giorni quando vado a prendere mia figlia all’uscita di scuola. Sembra che mi stia aspettando e poi sogghigna! Vorrei tanto dire a tutto il paese che razza di uomo è ed è stato, sotto quell’aspetto di gentiluomo che non è ( se c’è una cosa che mi rabbrividisce sono proprio queste persone false, che vogliono apparire ciò che non sono, e sotto c’è un letame che bolle!) ma il problema è che suo figlio e mia figlia sono ottimi amici, ed è un bambino delizioso e ben educato. Un altro cappio al collo per me!Tempo fa io e questo individuo eravamo vicini di casa, lui ha dieci anni  più di me circa, una specie di pedofilo. Tant’è vero che, siccome mi ribellavo sempre alle sue “avance”, lui mi disse che un giorno in qualche modo me l’avrebbe fatta pagare. Con la sua aria di brava persona fece credere a molti che io gli avrei rubato il portafogli, lo venni a sapere solo qualche anno fa. Non dissi mai niente alla mia famiglia per non darle ulteriori dispiaceri, ora, però, mi rendo conto che sbagliavo, perché se fosse stato fermato allora, forse oggi non avrei  ancora questo problema, non avrebbe continuato la sua caccia, anche se in maniera diversa. Oggi sono disposta a tutto, però c’è un problema che sono i bambini. Vorrei chiederti se c’è un modo per fargliela pagare senza che i nostri figli ne vengano coinvolti!

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Sei una persona di grande sensibilità, e devi aver sopportato molto. Comunque un modo ci sarebbe senza fare troppo chiasso:  fare in modo che lui ritiri pubblicamente quello che ha  detto e perché. Dovrai convocarlo da un giudice di pace, e farlo confessare. Lo devi a te stessa e a tua figlia, non si sa mai! Potrebbe cercare una rivincita su di lei. Quelle persone sono malate, io credo che non cambieranno mai! Comunque abbandonati con fiducia a te stessa, e alla tua onestà. Sentirai a poco a poco crescere in te una grande forza che ti porterà dritta alla risoluzione del tuo problema, la giustizia trionferà anche per Te! DEDICHIAMOGLI  TANTA ACQUA  PER   PURIFICARSI! COME TUTTE QUELLE  PERSONE SPORCHE DENTRO E FUORI! AI BUGIARDI CHE ODIANO LE DONNE CERCANDO DI DISONORARLE !

Elena  Lasagna

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Questo è il seguito dell’articolo n°35 seconda parte. Faccio appello a quegli imbecilli che ANCHE SOTTO GLI OCCHI DEI LORO FIGLI strappano fiori e piante nelle aiuole pubbliche e davanti alle case degli altri. CHE BASSEZZA!

Elena Lasagna

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Ti piacerebbe avere il BLASONE?

Alessandra

Il mio stemma gentilizio è quello della” nettezza” interiore ed esteriore, dell’ambiente in cui vivo, questo è il mio blasone e mi basta.

Elena  Lasagna

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Un’altra cosa che mi fa schifo è la cattiveria: spesso va a pari passo con la stoltezza! Da  “Le mie riflessioni”.

Elena  Lasagna

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C’è gente che prova avversione per  fiori e  piante nelle case altrui. Prima d’ora non avevo mai sentito una cosa del genere! Ma che cosa sarà mai?

Patrizia

Potrebbe essere che qualcuno soffra di allergie: ma una persona intelligente non si pronuncerebbe mai con frasi del genere! Invece io credo fermamente e dico purtroppo che si tratti di stupidità umana, quindi,  più che curare l’allergia consiglierei loro di farsi fare una visita psichiatrica. Ma attenzione! Se le piante oltre che sovrastare le regole dei confini oltrepassano le proprietà altrui e i proprietari non capiscono che sono in frode e non vogliono sentir ragioni cercando di raggirare, allora,  sono proprio questi  ad avere bisogno dello psichiatra.

Elena  Lasagna

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E cosa mi dici se ti racconto che esistono ancora donnette gelose del marito e se la prendono con le altre vicine di casa perchè esistono? Ti sembra giusto che ad una certa ora quando ritorna il marito la cosiddetta vittima dovrebbe ritirarsi dagli spazi liberi esterni di casa sua troppo esposti e chiudersi in casa perché il marito possa esporsi senza essere torturato dalla poveretta?

Angela

Di solito chi si comporta in questa maniera è scarsa di risorse, specialmente d’intelligenza: perchè l’invidia nasce proprio dalla mancanza di personalità, di fantasia e dal buio mentale.  Ma quando sarà che queste si risveglieranno? Mi sembrano gufi ammalati! Non credo sia giusto far pagare agli altri gli isterismi provocati dalle proprie carenze intellettive! Anche in questo caso è consigliabile una visita presso uno specialista o si imbarcherà da sola verso l’internamento ( in un ospedale psichiatrico ).

Elena  Lasagna

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Non hai mai pensato a chi è allergico alle api? Forse sarà per questo che certe persone provano avversione per fiori e piante, non credi?

Giacomo

Come puoi pensare che si possano accusare le api perché qualcuno soffre di disagi o manie? Le api sono fonte di vita e bellezza non solo per i fiori ma per tutta l’umanità.

Che cos’è la bellezza?

….. É un giardino sempre in fiore e

una schiera d’angeli sempre in volo.

kahlil  Gibran

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Se le api cesseranno di vivere, allora, sarà l’inizio della fine.

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Ci sono ragazzi maleducati.

Rosa

Io credo che i loro genitori e la famiglia siano peggio.

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Quante persone cercano di approppriarsi di cose che non li appartengono!

Giulio

” … In questo mondo di ladri, la-la-la-la-lala…..

Antonello  Venditti

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Esistono secondo te” fiori del bene e fiori del male”?

Robert

No, i fiori per me sono e saranno solo del bene, sarà perché li amo. Ma esistono ” persone del bene e persone del male”, gente che ama, piena d’amore per ogni cosa . Come persone che odiano sempre, hanno dentro le radici del cattivo, gioiscono per le disgrazie altrui e con le loro menzogne non sanno spargere altro che male. Non pensavo che persone così potessero esistere.

Elena  Lasagna

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Chi deve mettere le siepi di confine? Ovviamente non le dovrà mettere il comune, ma tra confinanti, sempre se le persone sono ragionevoli e giuste. Ma se dicono che a loro non interessa è semplicemente una bugia, una scusa per non pagare,  anche perché le siepi hanno bisogno di manutenzione per le potature e per le rispettive cure come concimi e solfati ecc. In questo mondo c’è di tutto, c’è chi è anche capace di dettare legge per come la devi tenere, e c’è chi vuole usufruirne per la privacy, così, gratis sulle spalle altrui, gli manderemo anche il cappone a Natale.  L’importante è rispettare le regole: il rapporto distanza- altezza e vai per la tua strada.

Elena  Lasagna

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Di che cosa sei più grata alla tua famiglia?

Alessandra

Alla mia famiglia devo molto: non solo la vita ma per i valori che mi ha lasciato. Non solo alla famiglia dei miei genitori e nonni materni, ma anche alla famiglia dove ho vissuto fino alla mia adolescenza.

Elena  Lasagna

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Perché certa gente continua a mentire consapevolmente e poi, va in chiesa come se niente fosse?

Sara 10 anni

Io credo che quelle persone se non si vergognano del Signore, resteranno così per sempre: nel senso che si convinceranno che la menzogna è verità; o fanno parte di quegli esseri che hanno il cattivo dentro? Speriamo che il parroco riesca a farle confessare, a dire la verità liberando così non solo se stessi  ma restituendo agli innocenti la propria immagine. E dove vuoi che vadano se non in un luogo “Santo” per coprire  le vergogne?Anche per tenere in fresco la loro coda di paglia che brucia sempre!

Elena  Lasagna

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Voglio chiarire…

Nella domanda che mi ha fatto Robert: se esistono “fiori del bene e fiori del male”, ebbene, nella mia risposta ho dovuto sostituire la parola ” Male” con la parola “Cattivo”, perché alcune persone ne hanno travisato il significato. Forse certa gente non dovrebbe nemmeno leggere! Ovviamente, con la parola “Radici del male” intendevo la cattiveria, intesa come tutto ciò che è ingiusto, cattivo, disonesto ecc. Mai e dico mai avrei voluto questo doppio senso! E guai a me se solo pensassi che una persona che soffre o ha sofferto per grave malattia incurabile fosse una persona cattiva! Anzi, spesso è il contrario! Molte persone buone si ammalano perché soffrono per le ingiustizie nel mondo del lavoro, nella società in cui vivono, e per le barbarie che esistono ancora nel mondo! Spesso si infliggono pene a chi uccide il corpo e mai a chi uccide l’anima!

Elena  Lasagna

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Ho sempre pensato che: chi preferisce gli animali alle persone abbia qualcosa che non va; ma oggi credo anche che ci siano animali migliori di certe persone!

Elena  Lasagna

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Credi all’angelo della luce?

Giulia

Io credo in una sola religione: la religione “Cattolica”, nessuno mi convincerà mai del contrario! Per questo credo nelle apparizioni del bene e sarà  per sempre! Combatto il male in tutte le sue forme e manifastazioni, ovviamente sto parlando del male inteso come la cattiveria!

Elena  Lasagna

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Chi inversa e riversa le immondizie nelle proprietà altrui non è un animale ma una bestia! Ecco la vera aggressività dell’infelice!

Robert, Giulia, Annalisa, Patrizia, Giacomo, Alberto, Elisa, Giovanni, Federica, Alessandro, Roberto, Franca, Giancarlo, Annalisa, Domenico.

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Preferisci le persone palestrate o quelle grasse?

Claudia

Io preferisco le persone intelligenti, poi, che siano grasse, magre  o palestrate sono affari loro! Certo che se una persona dedica tutto il suo tempo libero ai muscoli e non è mai riuscita a farsi un filo di cultura perché è vuota, sai di quelle pesone che mettono in mostra i pettorali come se in un uomo fossero l’unica risorsa ? Manca solo il gesto dei pugni  sullo stomaco come fanno le scimmie della giungla; per carità, alla larga!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTATRE

02/05/2012

DIMMI  QUAL È   PER  TE  IN  ASSOLUTO IL  PIÙ  IMPORTANTE  PITTORE

DELL’ARTE  MODERNA  E TI  DIRÒ  CHI  SEI!

Robert

Non so come sarà il tuo giudizio però non cambierò idea. Per me il pittore più imporante è ed è sempre stato Paul Cézanne. Lui è stato il personaggio più significativo dell’arte moderna, il più incisivo, perché ne ha determinato una svolta decisiva: la “Rinascita”  della vera arte; Lui è stato il vero maestro. Anche se non ha goduto presso il grande pubblico la popolarità paragonabile alla sua importanza. Vorrei conoscere tutte le sue opere, in quelle che ho conosciuto ho visto in Lui la cultura, la classe, la maestria, il genio, il profeta. Vorrei dirti di più ma lascio questo onore ai veri esperti e critici d’arte.

Elena  Lasagna

Dedico a Paul Cézanne le porte di questo pittoresco giardino.

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04/05/2012

COM’ È  POSSIBILE  CHE  DEBBA AVERE  INTORNO SEMPRE

QUALCUNO CHE  M I DICE QUELLO CHE DEVO  FARE

E  NON  È  NEMMENO MIO  PADRE

Gloria

Sai? Tutto ciò non è altro che il risultato delle nostre azioni. A meno che quella persona non sia uno stalker. Mai niente e nessuno ci devono vietare di fare tutto ciò in cui crediamo e soprattutto, non esiste nessuna legge per cui gli umani debbano vivere insoddisfatti o, addirittura debbano soffrire. La qualità della propria vita è una scelta personale, che è direttamente proporzionale alla consapevolezza che una persona ha di se stessa e della capacità che ha sviluppato di sapere di essere in grado di fare qualsiasi cosa per migliorare ed essere felice.

Elena  Lasagna

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15/05/2012

Se potessi passare la vita servita e riverita alla perfezione, vivendo come una regina, immersa in sogni meravigliosi, ci staresti?

Antonio e Luigi

In cambio di cosa? Non ho capito! Forse vorrai dire se ci sto a fare questa vita da ebete? Potrebbe farmi comodo a novant’anni, non adesso. Comunque aspetta e al novantesimo compleanno ti farò un fischio! Grazie comunque.

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15/05/2012

QUAL È  IL  PIÚ  GRANDE  RAGGIUNGIMENTO  DELLA  TUA  VITA?

Robert

Vorrai dire quale sarebbe? Vorrei poter convincere tutti i governi a distruggere le armi, e dico tutti, e pensare seriamente ai popoli in difficoltà di tutto il pianeta. Cominciare ad usare il denaro che serve per distruggere la libertà dell’uomo, restituendo la dignità e libertà specialmente a quelli che non hanno mai avuto niente. Sì, dare una svolta positiva al mondo! Allontanare le guerre per sempre! Pensare alla salvezza della Terra attraverso il rispetto di tutta la natura, il concetto di inviolabilità della vita umana: soltanto una civilizzazione orientata verso questa etica potrebbe fermare l’ APOCALISSE  di cui abbiamo già sentito parlare, ma che nessuno o quasi vuole credere. Questo sì che sarebbe il mio più grande raggiungimento! O forse resterà solamente un sogno?

Elena  Lasagna

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18/05/2012

Perché certi ricordi restano sepolti nella psiche per riaffiorare di colpo anni dopo?

Robert

Il nostro cervello è molto più complesso di un computer. La memoria va incontro a un continuo processo di ristrutturazione. Un altro aspetto sorprendente della nostra memoria: è proprio il ritorno improvviso di un ricordo, magari dopo decenni. A volte eventi traumatici possono seppellire immagini ed emozioni per lunghissimi anni, e poi basta un piccolo dettaglio : il ritorno di una persona cara; le onde del mare, i fiori di un giardino; un altro grande evento ma positivo come una nascita o un matrimonio; un brano musicale e perfino un piatto di cui eravamo golosi per far riemergere vecchi ricordi. Si apre un cunicolo nella memoria e man mano va allargandosi sempre più permettendo di riconquistare quella parte di sé chiusa da molto tempo. Ecco  perché le emozioni hanno un ruolo fondamentale per riconquistare quella parte di memoria sepolta, indispensabile per comprendere noi stessi, e in che cosa crediamo. Noi siamo l’insieme dei nostri ricordi!

Elena  Lasagna

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23/05/2012

Non pensi che dovrai ricrederti circa a certi eventi nefasti successi proprio il giorno “tredici”?

Bruno

Non trovo nessun appiglio per dare vita a certe credenze. Io penso diversamente. In buona fede credo che il panico possa giocare molto su certi avvenimenti; e penso anche di certe persone che approfittano di questo giorno ( come avviene anche in altre superstizioni) per dare luce a certe macchinazioni premeditate da tempo, lo usano come capro espiatorio senza pensare però che altre menti più in gamba di loro scopriranno la verità.

Anche se io non sono superstiziosa apprezzo ugualmente chi lo è per davvero. Sono solo contraria a quelle persone che odiano qualcuno e poi dicono che quel qualcuno gli porta jella, questa non è superstizione ma un modo di fare pagare agli altri le proprie insicurezze o frustrazioni!

Elena  Lasagna

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Oggi  ventiquattro maggio 012, mi sento amareggiata per ciò che ho appena sentito! Sono stata al bar sotto casa di mia nonna, mentre aspettavo il caffè ho dato un’occhiata al giornale, poi involontariamente ho sentito un gruppo di bulli e bulle, erano seduti poco distanti da me dire :<< Speriamo che il terremoto spazzi via anche il resto dell’Italia, così potremo rifarci la nostra vita! E poi, diciamoci la verità non è elettrizzante tutto questo? Il mondo che crolla!>> Poi non dico altro, farò finta di non aver sentito. Pensa sono ragazzi e ragazze della mia età più o meno. Non riesco a pensare come loro: la morte degli altri per rifarsi la vita. Ecco perché non sono mai pronta di sposarmi e mettere al mondo un figlio! Oggi non cucinerò!

Federica

Si dice che il mondo é bello perché articolato? No! Grazie! Ne faremmo volentieri a meno. Io credo che queste persone non faranno strada nella vita nemmeno se il mondo incominciasse ora. Chi fa questi ragionamenti non può essere una persona sana di mente: è sicuramente una persona con dei problemi notevoli che vanno curati o arriverà a far pagare alla società i suoi insuccessi, la sua voglia di fare niente! E così nasce l’imbecille e il delinquente! Devi pensare che questi per fortuna sono in minoranza e come Te ci sono giovani con la testa sulle spalle e famiglie per bene! Non credo che siano molte le persone che gioiscano del male altrui, le persone sfortunate le porto dentro il cuore, a volte metto la musica alta per distogliere certi avvenimenti che mi danno angoscia. A me piacciono le cose belle: costruire sempre! E come me per fortuna ce ne sono ancora molti; quindi non ti devi abbattere se quattro cretini ragionano con…

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25/08/2012

Dove pensi che siano tutti quei bambini scomparsi?

ROBERT

È una delle cose più gravi in assoluto:” La scomparsa di bambini”. Escludendo quelli che stanno subendo le conseguenze delle separazioni o divorzi e cioè l’allontanamento da parte di un genitore. Per gli altri ho ben poche speranze, credo che siano piccole vittime dello sfruttamento minorile e ancora peggio vittime di organizzazioni criminali internazionali del commercio di organi. Questo pensiero mi fa stare male!

Elena  Lasagna

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20/06/2012

Come può una famiglia dopo aver subito la perdita di una persona cara, aspettare tutto questo tempo prima  di avere giustizia?

Franco

 Ti rispondo con un’altra domanda: <<Tu vuoi che sia punito un colpevole o il colpevole?>> Spesso accade che gli inquirenti sappiano chi è il colpevole ma non hanno tutte le prove per  condannare l’ individuo. Per questo serve tempo, è come fare un mosaico grande: più complicato è l’omicidio più grande sarà il mosaico da terminare. È anche vero però che l’attesa per un parente è insopportabile. Come ho già detto in altre circostanze l’importante è non dimenticarsene; così che l’assassino quando meno se lo aspetta parlerà con l’eventuale complice, oppure, complice o no, l’assassino farà qualche passo falso, e loro sanno già quale! Ed ecco il pezzo mancante! Perché io credo che non esista l’ omicidio perfetto! Semplicemente perché non esiste essere umano perfetto! Quindi se non si molla si potrà arrivare fino in fondo con successo.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA VENTICINQUESIMA PARTE

01/05/2012

IN CUCINA CON  FEDERICA

FEDERICA    Pensa, fra meno di due mesi incomincerà l’estate, vorrei salutare i miei fiori di pesco che stanno per diventare delle magnifiche pesche.

ELENA   Più avanti faremo dei dolci squisiti alle pesche. Ieri abbiamo fatto la mia versione della torta Saint- Honoré al mascarpone, fra tutti i dolci che ho fatto fino a ieri questa è quella che contiene una maggiore quantità di grassi. Però dobbiamo osservare che c’è gente con il colesterolo alle stelle, ma c’è anche chi  non ha di questi problemi; anche perché stanno attenti a ciò che mangiano ogni giorno, e se poi una volta al mese si beccano una fetta di dolce al burro o al mascarpone non potrà fare altro che bene. Bisogna non cadere in eccessi tutti i giorni e non guardare una fetta di dolce una volta ogni tanto!  Quindi, oggi ti voglio regalare un’altra ricetta di una torta, anch’essa si potrà fare di venti piani.

FEDERICA    Non vedo l’ora di farle tutte!

ELENA    Appena ci sarà qualcosa da festeggiare ti aiuterò! Ora ti detterò gli ingredienti.

TORTA  DI  LUCE  RICOPERTA

 AL CIOCCOLATO CROCCANTE

Ingredienti: facciamo la base alla pasta di mandorle con duecento g di farina “00”, 150 g di farina di mandorle, 100 g di mandorle sminuzzate al mixer, 150 g di zucchero, due uova intere, 150 g di burro, mezzo bicchiere di latte una polvere lievitante e aroma alle mandorle. Useremo una teglia dal diametro di 20 -22 cm. circa.

Ingredienti per la farcitura: 800 g di ricotta vaccina, zucchero a velo vanigliato 500 g, 100 g di canditi al cedro, 100 g di prugne secche tagliate fini e ammollate nel maraschino, cinque tuorli, cacao amaro e cacao dolce, 500 g di cioccolato fondente non troppo amaro, 150 g di panna montata, savoiardi freschi sottili, zucchero a velo per decorare.

Esecuzione: foderiamo la teglia con la carta da forno. Mettiamo le farine miscelate sulla spianatoia: (farina “00”, farina di mandorle, mandorle tritate, zucchero, e lievito); aggiungiamo il burro ammollato, le uova, il latte q.b., e l’aroma. amalgamiamo bene il tutto e lo mettiamo in forno sempre a 180° per venti minuti circa. Lasciamo raffreddare, nel frattempo setacciamo la ricotta: deve diventare una crema liscia, aggiungeremo lo zucchero a velo, i tuorli, e sempre mescolando la panna montata q. b. fino ad ottenere una crema densa ma non troppo dura. Adesso divideremo il composto, nella prima parte aggiungiamo il cacao amaro, quello dolce, e le prugne strizzate bene, nella seconda parte aggiungeremo i canditi di cedro in piccoli pezzetti. Prendiamo la teglia, stacchiamo la torta di mandorle, la posiamo sopra un piatto grande da portata. Stendiamo la prima parte di crema al cioccolato, sopra faremo uno strato di savoiardi sottili appena fatti, spruzzati con il maraschino o moscato bianco, e poi stenderemo l’altra parte di crema quella gialla con i canditi. Lasciamo riposare per qualche minuto la torta in frigorifero, nel frattempo scioglieremo il cioccolato a bagnomaria con aggiunta di acqua fino ad ottenere una crema  densa ma scorrevole. Ora che il cioccolato è sciolto lo stendiamo sopra la carta da forno,  uno strato sottile ma non troppo, dovrà avere un diametro di quaranta cent. circa perché dovrà rivestire completamente la torta, lo posiamo nel freezer per qualche minuto quel tanto da raggiungere la giusta consistenza. Una volta ricoperto completamente tutto il dolce lo spolveriamo con zucchero a velo. Anche questa torta ha fatto un figurone per la sua bellezza ma soprattutto per la sua leggerezza e bontà!

FEDERICA    Riuscirò mai a fare questi capolavori?

ELENA    Tu non sei solo una grande cuoca ma diventerai una pasticcera di grande valore, senza nemmeno ingrassare. Sono certa che saprai improvvisare qualsiasi cosa, devi solo crederci di più! 

02/05/2012

ELENA    Ciao Fede! Oggi ho preparato per Te la ricetta di un primo completo perché è alla carne ma è leggero, e dopo aver mangiato un piatto di questa pasta basterà solo un po’ d’insalata di verdure. 

FEDERICA    Ciao! Non posso dirti che ” conto le ore che mi separano da te “, perché non è in quel senso; ma in cucina con Te mi sento sicura e ho voglia di fare sempre di più.

ELENA    Allora, al lavoro! 

PENNETTE  IN  BIANCO  AL SUGO DI MANZO

 Ingredienti: per cinque persone prepariamo 400 g di pennette, 300 g di carne scelta bovina tritata fine, una grossa cipolla, salvia,  due chiodi di garofano, sale, pepe, peperoncino, basilico, vino bianco, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato, farina di riso, brodo vegetale q. b.

Esecuzione: in una casseruola facciamo soffriggere la cipolla tagliata fine, aggiungiamo la carne tritata a crudo, la facciamo insaporire con la cipolla e aggiungeremo il vino bianco, il chiodo di garofano, la salvia, il sale, pepe e peperoncino, infine il brodo ( un bicchiere e mezzo circa ). Lasciamo cuocere bene la carne a pentola coperta fino a ridurre il sugo della metà. Nel frattempo abbiamo messo le pennette a cuocere in acqua salata, le scoliamo al dente, e mantechiamo il tutto con il ragù di carne, aggiungendo un cucchiaino raso di farina di riso e sempre mescolando il parmigiano grattugiato,  un filo di olio  e qualche foglia di basilico fresco. Il piatto si presenterà succulento, ma leggero perché non abbiamo usato grassi durante la cottura. Buon appetito! E un buon bicchiere di vino.

Federica – Anche questo piatto lo trovo delizioso.

Elena -Grazie! Alla prossima.

05/04/2012

FEDERICA    Ho inventato un semifreddo, lo devo testare, poi mi dirai!

ELENA    Anch’io, faremo una gara, e vedremo quale dei due si lascerà mangiare meglio! Oggi ti detterò la ricetta degli gnocchetti saraceni.

GNOCCHI  SARACENI  AL  SUGO  DI  CIPOLLOTTI  E GORGONZOLA

Ingredienti : un kg di patate per gnocchi, grano saraceno 30% e semola di grano duro, un uovo, spezie miste, tre cipollotti interi, vino bianco, brodo vegetale, sale, pepe, olio extra v. d’oliva, parmigiano grattugiato, mezzo peperone, (servirà per dare sapore all’acqua di cottura degli gnocchi) 150 g di gorgonzola dolce, latte q.b..

Esecuzione : mettiamo a cuocere le patate con la buccia, le passiamo al passaverdura o altro, intanto, sulla spianatoia facciamo la fontana con le farine mescolate, le patate, l’uovo, le spezie. Impastiamo velocemente e formiamo dei salsicciotti tipo luganega e li tagliamo a dadini. Dopo di che li passiamo con una forchetta o dall’ apposito stampo per gnocchi. Nella casseruola abbiamo il sugo di cipollotti trifolati con poco brodo, vino bianco, chiodo di garofano, sale e pepe. Li mantechiamo e dopo avere sbollentato gli gnocchi li verseremo in questo sugo; adesso mettiamo il gorgonzola e se occorre un poco di latte. Mescoliamo il tutto delicatamente affinché si sciolga il gorgonzola, aggiungeremo parmigiano  e l’olio; raggiunta la giusta consistenza del sugo servire  gli gnocchi molto caldi.  Squisiti!!!

FEDERICA    Sarà il mio piatto di domani. Ciao!

07/05/2012

FEDERICA    Ho fatto il dolce, sono rimasta soddisfatta, non vedevo l’ora di dettartelo!

ELENA    Bene mi hai preceduto! Sono contenta.

FEDE    L’ho chiamata: Bon bon al limone e fragoline di bosco. Ora ti detterò la ricetta.

 TORTA  AL  LIMONE  E  FRAGOLINE  DI  BOSCO

Ingredienti per la pasta: 400 g di farina, 100 g di burro, 20o g di zucchero, 40 g di mandorle ridotte nel mixer, un uovo intero, mezza bustina di lievito per dolci, mezzo bicchierino di liquore al limone, teglia del diametro di cm 20.

Ingredienti per il ripieno: 400 g di ricotta vaccina,  un rosso d’uovo,150 g di zucchero a velo vanigliato, 100 g di cioccolato bianco grattugiato, 400 g di fragoline di bosco, due limoni interi e la loro scorza grattugiata, 100 g di zucchero semolato, mezzo bicchierino di limoncello.

Esecuzione della pasta: mettiamo la farina sulla spianatoia, uniamo le mandorle in polvere e il burro. Lavoriamo bene l’impasto, aggiungere l’uovo, il liquore,  lo zucchero infine il lievito. Amalgamiamo bene e dividiamo l’impasto a metà, lo stenderemo sulla carta da forno e tiriamo due dischi: con uno foderiamo la teglia e i bordi, mentre con l’altro lo usiamo a coprire quando avremo fatto il ripieno. Abbiamo lavorato la ricotta con lo zucchero e un tuorlo, l’abbiamo stesa sopra la torta, abbiamo anche fatto le fragoline con la scorza del limone e il succo, lo zucchero e due cucchiai di farina di riso. Mettiamo le fragole sopra la ricotta, copriamo il dolce con la pasta e subito in forno per quaranta minuti a 180 °. Il dolce si presenterà morbido e asciutto, e cremoso dentro, quindi, non appena si sarà raffreddato ci grattugeremo sopra del cioccolato bianco. Ottima con moscato dolce.

FEDERICA    Che ne dici?

ELENA    Ottimo dolce per salutare la primavera, le fragoline sono perfette perché sono molto saporite. Brava! 

08/05/2012

ELENA    Ho appena ultimato la mia ricetta, è proprio quella di una buonissima torta, sentirai che gusti!

FEDERICA    Piace anche a me inventarmi le ricette, mi sento più dignitosa, come dire? Sento che escono solo da me; avevi ragione: più ne fai e più ne faresti. Io non vado mai a curiosare in altri siti di cucina, mi sento bene così. 

ELENA    Anch’io, nel mio ricettario non ne ho mai copiata una! Oggi ti darò questa delizia, si chiama proprio ” Delizia ai frutti esotici”. Sarà meglio iniziare un altro articolo, sono arrivata al capolinea: non posso scrivere più di 1500 parole.

 

  

LE RICETTE DI CASA MIA VENTIQUATTRESIMA PARTE

24/04/2012

0re: 11:41

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

Federica    Qual è la ricetta del giorno? Che cosa mi proponi per il 25 Aprile?

ELENA    Mentre facevo questa ricetta ho pensato a TE. Credo che ti piacerà!  Si tratta dei fuselli di pollo,  li ho chiamati così: Palme di pollo in cacciatora, fritte.

PALME  DI POLLO  IN  CACCIATORA  FRITTE 

Ingredienti: cosce di pollo o fuselli, pancetta a fettine sottili, sedano, carote, cipolle, peperoni, alloro, sale, pepe, vino bianco. Per la frittura: olio di arachidi, acqua minerale frizzante, farina “00”, farina di riso, semola di grano duro, dieci rami di rosmarino alcune foglie di salvia e alloro, sale, spezie.

Esecuzione: compriamo i fuselli che ci servono, togliamo la pelle e il grasso cercando di mantenere intatti i fuselli. Dopo questa operazione prendiamo le cosce, le tagliamo in cinque parti uguali staccandole dall’osso solo dalle pareti, mantenendole attaccate al centro. Tagliamo tutte le verdure, saliamo pepiamo, aggiungeremo qualche foglia di alloro, il vino bianco e un po’ di brodo vegetale. Adesso le metteremo a bagno in questa miscela di verdure per due ore, dopo le metteremo sul fornello e le lasciamo bollire qualche minuto. Abbiamo già preparato la pastella con le tre farine, sale, spezie e acqua minerale, l’olio ha raggiunto il suo punto di fumo,  abbiamo tolto i fuselli dalla cacciatora, li abbiamo asciugati, adesso avvolgiamo tutto l’osso con una o due fettine di pancetta, le fissiamo con uno stecchino e andremo ad intingerli  nella pastella. Nel frattempo prepariamo un piattone con un letto di rosmarino, salvia e alloro; abbiamo già fritto tutti i fusi, sono sulla carta assorbente e andranno sopra il letto di erbe. Servire ancora caldi e croccanti. Che bontà!!! Quando li rifarò metteremo la foto, sono bellissimi sembrano piccole palme.

FEDERICA    Non ho nessun dubbio al riguardo. Sarà l’orario o sarà questa ricetta stupenda ma il mio appetito si fa sentire. Grazie! Domani li farò.

26/04/2012

FEDERICA    Ciao! Mi è mancata la ricetta di ieri! Domenica sarò ad una festa di compleanno, ho detto che porterò il dolce, ho fatto un grande passo, non so se ci riuscirò; anche perché dovrà essere un dolce estivo, cosa mi suggerisci?

ELENA    Ma scusa il dolce non lo dovrebbe offrire il festeggiato?

FEDERICA    Sì, è vero lo dice il galateo, però loro sanno che sono un’aspirante cuoca, sai com’è:” l’erba del vicino sembra sempre più verde”. Insomma hanno fiducia in me, anche se glielo avevo detto che non sono granché. 

ELENA    Ma che dici? Sei bravissima! Ora ti darò questa ricetta fresca, spero che tu possa trovare tutti gli ingredienti..

BAVARESE  CON  MELONE E BANANE

IN SALSA  DI  LAMPONI

Ingredienti per sei persone: un melone, due banane, 150 g di zucchero semolato, 2 tuorli e due uova intere, dl. 1,5 di panna fresca, due fogli di colla di pesce, scorza grattugiata di mezza arancia, olio di mandorle, dl 4 di succo di lamponi e g 200 di lamponi per guarnire.

Esecuzione: mettiamo sul fuoco il succo di lamponi, aggiungendo 100 gr. di zucchero, rimettiamo la casseruola sul fuoco insieme al melone tagliato a pezzettini piccoli, ad una banana tagliata a rondelle e alla scorza di arancia. Cuocere a fuoco lento per dieci minuti circa. Pennelliamo di olio di mandorle uno stampo per dolci al cucchiaio,  meglio se a forma di ciambella, scoliamo qualche pezzetto di melone dallo sciroppo e lo disponiamo sul fondo dello stampo che poi metteremo in frigorifero. Frulliamo il melone rimasto con lo sciroppo di lamponi, aggiungere la colla di pesce ammorbidita in acqua fredda, e mescoliamo finché si sarà sciolta. Montiamo sopra una pentola di acqua calda le uova e i tuorli con lo zucchero rimanente. Quando saranno molto spumosi e densi incorporiamoli alla purea di melone, lamponi e banana insieme alla panna montata. Ora versiamo la preparazione nello stampo e la mettiamo in frigorifero per alcune ore. Guarnire il dolce con lamponi freschi, e banane a rondelle, poi, con il sacco per dolci faremo degli zig e zag con panna montata tutt’intorno. Si presenterà benissimo, ed ha un gusto mordente e delicato.

FEDERICA    Sì, mi hai convinta! Ce la metterò tutta. Grazie!

ELENA    Se non trascurerai nulla ti riuscirà bellissimo. Potrai anche raddoppiare le dosi e scegliere uno stampo più grande. 

27/04/2012

FEDERICA    Sono pronta per fare il dolce che mi hai suggerito ieri, ho trovato tutti gli ingredienti.

ELENA    Bene! Oggi ti detterò una ricetta semplice e anche facile: i filetti di limanda alle erbe, in contorno di asparagi e polpettine di cipolle.

FILETTI  DI  LIMANDA  ALLE  ERBE

IN  CONTORNO  DI ASPARAGI E POLPETTINE DI CIPOLLE.

Ingredienti: acquistiamo dei filetti di limanda senza lische e senza pelle. Latte, farina di riso, pane grattugiato, timo serpillo, salvia, sale, pepe, olio per friggere. Per il contorno: asparagi, burro, parmigiano grattugiato, cipolle, una patata, brodo vegetale, prezzemolo basilico alloro, sale, spezie, pane grattugiato, aceto di mele, olio extra vergine d’oliva, salsa di pomodoro.

Esecuzione del pesce: dopo aver lavato i nostri filetti, li saliamo, li pepiamo, li passeremo nel latte e poi, nella farina mescolata al pane grattugiato. Dopo andranno in padella con poco olio, li giriamo delicatamente, e a cottura ultimata li mettiamo nel piatto da portata e cospargeremo sale, pepe e gli odori macinati finemente.

Esecuzione dei contorni: dopo aver lavato e pulito gli asparagi, abbiamo tolto la parte legnosa e li abbiamo sbollentati per qualche minuto in acqua salata. Poi, li abbiamo passati in padella con un poco di acqua di cottura e a cottura ultimata li abbiamo passati nel burro e abbiamo messo una manciata di parmigiano grattugiato. Ora passiamo alle polpette di cipolle: facciamo cuocere le cipolle e una patata nel brodo vegetale, con una foglia di alloro, un bicchierino di aceto di mele. Le scoliamo e le passiamo al passaverdura, abbiamo ottenuto una purea densa, aggiungiamo il prezzemolo e il basilico tritati, le spezie, sale, pane e parmigiano grattugiati. Formiamo delle palline, che passeremo nel tegame con salsa di pomodoro e vino bianco; facciamo bollire per qualche minuto, le mettiamo nel piatto da portata vicino agli asparagi, cospargeremo un po’ di olio extra v. d’oliva. Serviamo i nostri filetti di limanda con questi contorni saporiti e buon appetito!

FEDERICA    Che ricetta meravigliosa! A presto. 

30/04/2012

ELENA    Mi hai detto che non ti senti pronta per la torta a cinque piani, vero? Ti dimostrerò che è più semplice di quanto credi. Intanto ti dovrai munire dello stampo con le alzate: quelli professionali si trovano nei negozi specializzati per cuochi e pasticceri. Poi, le teglie rotonde e il gioco è fatto! Basterà eseguire bene, con maestria i dolci e ne potrai fare anche  venti di piani, tutto dipende dai coperti che ti ritrovi. Oggi proviamo a fare una torta squisita, adatta a più piani. La torta Saint- Honoré di casa mia.

TORTA  SAINT- HONORÉ

Ingredienti: ci serve un bel pan di Spagna soffice e leggero, delle bignole ripiene di creme miste, 50 g di zucchero semolato, 300 g di zucchero a velo vanigliato, 100 g di cacao dolce, 500 g di mascarpone, maraschino, 100 g di panna montata latte di mandorle.

Ingredienti  per il pan di Spagna:  Quattro uova, 300 g di zucchero semolato, aroma alla vaniglia, una bustina di lievito per dolci, 300 g di farina “00”, un bicchiere di olio di mais, un bicchiere di succo di frutti esotici.

Ingredienti per i bignè: Quattro uova, 70 g di burro, 160 g di farina “00”,  un po’ di buccia di limone grattugiata, mezzo bicchiere di latte.

Ingredienti per le creme: Uova, latte,  zucchero, aroma limone per la crema pasticcera. Uova, caffè e zucchero per lo zabaione, succo di pesche e albicocche e farina di riso per la terza crema.

Esecuzione della torta: Abbiamo fatto il pan di Spagna soffice in una teglia rotonda, lo abbiamo tagliato , in tre parti uguali raggiungendo lo spessore di due cm e mezzo, ne useremo uno. Lo spruzzeremo  con latte di mandorle e maraschino. Le nostre bignole e le tre creme sono pronte, prima di riempire i bignè li passeremo nello sciroppo fatto con acqua e zucchero, li lasceremo asciugare e  li riempiremo con il sacco per dolci, li posiamo sopra un piano e nel frattempo mescoliamo il mascarpone con un po’ di latte e zucchero a velo, nell’altra metà aggiungeremo il cacao e due albumi montati a neve. Ora montiamo la panna per la decorazione. Prendiamo il sacco con il mascarpone lavorato e prendiamo l’altro sacco con il mascarpone al cacao. Ora metteremo uno strato di mascarpone su tutto il piano della torta, poi faremo delle file alterne con le due creme al mascarpone fino ad esaurimento dello spazio che c’e sulla torta. Mettiamo la panna montata nel sacco per decorazioni e  prendiamo i bignè, faremo una fila di bignè alternati con la panna montata, così, tutt’intorno. La torta risulterà  soffice e leggera.

Federica – Alla prossima festa farò proprio questa torta, anzi, vorrei farla subito! Ti confesso che ne vorrei fare molte di torte così belle e buone!

LE RICETTE DI CASA MIA VENTITREESIMA PARTE

  18/04/2012

ore: 16:46

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

Continua dall’articolo 22

VASSOIO DI  PESCE  MISTO

CON  STUFATO  DI  PISELLI

 Esecuzione del pesce: abbiamo messo le mazzancolle sulla griglia e sono quasi pronte, passiamo ora al salmone, lo taglieremo con lo stampo e faremo dei medaglioni, lo pennelliamo con l’olio e lo mettiamo in forno. Nel frattempo abbiamo messo l’olio nella padella e ha raggiunto il punto di fumo ideale, infariniamo le soglioline e faremo una bella frittura dorata . Ora tocca al merluzzo che cuoceremo a vapore, così al naturale. È la volta delle alici e delle sarde, le abbiamo aperte e tolta la lisca centrale, abbiamo messo le alici in forno, nel frattempo friggeremo anche le sarde sempre nell’olio di arachidi nuovo , prima infarinate, poi passate nell’uovo e nel pane grattugiato, alla fine le saliamo e le mettiamo nella carta assorbente poi, nel vassoio in cerchio. Nel centro del vassoio mettiamo il merluzzo che abbiamo condito con la salsa  che abbiamo fatto nell’articolo 22, poi adageremo vicino al merluzzo i medaglioni di salmone, nella parte destra del vassoio mettiamo le soglioline fritte, nella parte sinistra le alici al forno e passate con aceto, prezzemolo, aglio e limone, infine faremo il rombo sulla griglia ed estrarremo i filetti che andremo a passarli in padella con poco burro, e limone, anche questi li mettiamo vicino al salmone. Decoriamo il vassoio con gli spiedini di mazzancolle e patate dorate, e tutt’intorno, sparsi qua e là i friggitelli croccanti. Servire con il consommé, i piselli stufati, accompagnando il tutto con un buon Prosecco. Buona serata!

ELENA    Che ne dici?

FEDERICA    Beh! ho assunto l’aria di festa; se prima ero un po’ giù ora mi sento io. Grazie! A domani.

19/04/2012

ELENA    Ciao, hai qualcosa da propormi per la ricetta di oggi?

FEDERICA    Sì, vorrei fare un polpettone, che dici?

ELENA    È una bellissima idea, ne abbiamo almeno un centinaio, uno diverso dall’altro, conoscendo i tuoi gusti credo che lo rifarai. Al lavoro!

POLPETTONE  GOLOSO

Ingredienti: quattrocento g di carne di vitello macinata, duecento g di lonza suina macinata, aglio, rosmarino, due porri, due patate, spezie miste, sale e pepe,  parmigiano grattugiato, pane grattugiato, un uovo intero, brodo vegetale, due scalogni, una costa di sedano, una carota, salvia e prezzemolo, olio extra v. d’oliva, un panno di lino sterilizzato, mezzo bicchiere di vino bianco.

Esecuzione: lessiamo le patate con la buccia, le passiamo al passaverdura, aggiungiamo sale, pepe, spezie e facciamo un soffritto con i porro tagliati sottili. Adesso uniamo il tutto alla carne, aggiungendo l’uovo, il pane e il formaggio grattugiati, il trito di aglio e rosmarino,aggiustiamo di sale e pepe. Facciamo un bell’impasto omogeneo, se troppo molle aggiungeremo un po’ di formaggio grattugiato. Stendiamo il panno di lino e adagiamo l’impasto a forma di salame, lo chiuderemo bene legando le estremità e fissando la base con degli stecchini corti. Mettiamo gli scalogni interi, il sedano, la salvia, il prezzemolo, il vino, due chiodi di garofano e le carote dentro il brodo vegetale freddo, lo porteremo ad ebollizione ( che dovrà essere a metà casseruola) e ci adageremo il salame,  cuocere per trenta minuti circa. A questo punto togliere il polpettone dalla casseruola, togliere il telo, adagiarlo su una superficie piana e tagliarlo a fette dallo spessore di un centimetro circa. Ora abbiamo le nostre fette tutte in cerchio lo irroriamo con l’olio e limone ecco la squisitezza! Servirlo con zucchine o spinaci trifolati. Un vino che si accosta è il Merlot del Trentino  oppure un Cabernet del Veneto.

FEDERICA    Dovrebbe essere squisito! Ti prometto che lo cucinerò presto. Ah, dimenticavo, domani faremo una  mia ricetta, sarò dell’umore giusto!

20/04/2012

ore 10:31

FEDERICA    Ho mantenuto la promessa, ti ho portato la ricetta del giorno. L’ho provata domenica è piaciuta molto.

Elena – Non ho dubbi, sei diventata bravissima, accorta in tutto! Ora la scriverò, mettiamo anche la foto.

CONCHIGLIE  ALLE  CILIEGE  E  DOLCETTI  DI  PASTA  SFOGLIA

 RIPIENI  DI  CREMA  PASTICCERA  E  BANANE

 Ingredienti: procuriamoci le conchiglie stampo. Faremo la pasta sfoglia in casa usando il metodo tradizionale e la pazienza,  ne occorre un trecento g, poi, ciliege, maraschino, zucchero semolato, e a velo vanigliato, uova, latte,  farina di riso e una stecca di vaniglia per la crema pasticcera.

Ingredienti per i bauletti: duecentocinquanta g di pasta sempre sfoglia, due banane, latte di mandorle, marsala, uova per lo zabaione, farina alle mandorle e di riso per la crema.

Esecuzione delle conchiglie: abbiamo la pasta sfoglia pronta, la stendiamo sottile, ne ritagliamo dei pezzi e copriremo l’incavo delle conchiglie. Le mettiamo in forno a 180°per venti minuti circa. Le lasciamo raffreddare e nel frattempo abbiamo fatto la composta di ciliege con poco zucchero e un cucchiaio di maraschino e abbiamo fatto anche la crema pasticcera con farina di riso,  un tuorlo, il latte e zucchero. Ora prendiamo le conchiglie, le stacchiamo attentamente dallo stampo e guarniremo il nostro dolce con la crema e la composta di ciliege. A piacere spolverare con zucchero a velo van.

Esecuzione dei bauletti: anche qui abbiamo la pasta sfoglia pronta, la tiriamo bene, formiamo dei cerchi piccoli, mettiamoli stesi sulla superficie da lavoro. Adesso faremo lo zabaione con lo zucchero semolato, due tuorli, e il marsala, cuoceremo il tutto a bagnomaria e non appena si gonfierà sarà pronto; ovviamente sempre mescolando. Adesso con lo stesso procedimento faremo la crema al latte di mandorla, aggiungendo lo zucchero, la farina di mandorle q.b. e se necessario anche un po’ di farina di riso; mescoliamo scrupolosamente e non appena alzerà il bollore sarà pronta. Lasciamo raffreddare le due creme, nel frattempo abbiamo tagliato le banane a fettine, le abbiamo irrorate con il succo di limone  mescolandole alla crema e allo zabaione. Incominciamo a fare i bauletti riempiendoli con le creme, poi li chiudiamo sovrapponendo un disco di pasta sfoglia, li chiuderemo bene con le mani senza lasciare fuoriuscire nulla, (altrimenti non verranno come si deve). Mettiamo a cuocere i dolci a 180° per venti minuti controllare il forno. Togliere dal forno, li mettiamo nel porta dolci, et voilà che meraviglia!

ELENA    Ti dico bravissima, sono di alta pasticceria!

FEDERICA    Grazie! Alla prossima.

23/04/ 2012

ELENA    Oggi parliamo delle uova: Ti piacciono?

FEDERICA    Sì, mi piacciono, però ultimamente non so più dove comprarle: se nei supermercati (e cioè quelle degli allevamenti industriali) oppure quelle delle aziende artigianali: Quali sono le migliori?

ELENA    Secondo me non si tratta di scegliere tra quelle di allevamenti industriali o artigianali, o quelle dei piccoli pollai; ma si tratta di controllare la qualità per come vengono allevati per ciò che riguarda l’alimentazione, e per quello che riguarda la cura degli animali. Comunque si sente la differenza.

FEDERICA    Qual è il modo migliore per consumare le uova? Come le cucini?

ELENA    Secondo me il modo migliore per consumare l’uovo è quello di cuocerlo appena e possibilmente senza grassi, ma aggiungerli dopo la cottura. A volte però faccio uno strappo alla regola e lo metto in padella con il burro. Ci sono altri modi di consumare le uova: ad esempio lo zabaione,  le frittate, le omelette, la pasta ecc. Le uova sono un alimento così semplice e così grande perché completo.

FEDERICA    Hai mai fatto la frittata con le verdure?

ELENA    Sì, Ho fatto la frittata con tutte le qualità di verdure, erbe, e legumi  ma la mia preferita è quella con il parmigiano e cipollotti, oppure con i porri.Ogni individuo ha un proprio modo di cucinare le uova: se lo personalizza, proprio perché nella loro importanza sono anche molto semplici.

Elena – Passiamo ad un’altra ricetta semplice e gustosissima: le verdure miste al gratin- Ecco la mia ricetta.

VERDURE  GRATINATE

Ingredienti: patate, cavolfiori, peperoni, carote, melanzane broccoletti, besciamella, parmigiano grattugiato, sale, pepe, prosciutto cotto, alloro zucchine.

Esecuzione: laviamo e puliamo le verdure, le tagliamo a tocchetti, poi le cuociamo a vapore, devono essere al dente. Prendiamo una pirofila, stendiamo un poco di besciamella che abbiamo fatto in precedenza, facciamo uno strato di verdure miste, e metteremo qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, poi, ancora le verdure, uno strato di besciamella e  sopra stenderemo le fette di prosciutto cotto, poi, continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti. L’ultimo strato dovrà essere di verdure e parmigiano, infornare a 180° per trenta minuti. Se occorre aggiungere brodo di cottura oppure un poco di latte. Buon appetito!

FEDERICA     questa ricetta dovrebbe essere squisitissima! (lo so che non si può dire).