Febbraio 20, 2026 Elena Lasagna Uncategorized SPIEGAZIONE DEL VANGELO SECONDO MATTEO n. due 20/02/2026 TENTAZIONE DI GESÚ Dal Vangelo secondo Matteo Dopo il battesimo Gesù sentì una voce dall’alto dire: ” Questo è il mio figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”. Gesù fu condotto dallo Spirito per essere messo alla prova. Restò quaranta giorni e quaranta notti senza mangiare né bere. Ebbe fame, soffrì, ma non si arrese al maligno. Gesù resistette alle lusinghe di Satana che lo incitava ad accettare le sue proposte, dicendogli con tutta la malvagità che aveva in sé, di trasformare quei sassi in pani, allora avrebbe capito che era veramente il Figlio di Dio; ma Gesù benché fosse agli estremi delle sue forze, gli rispose: “Non si vive solo di pane”. Basta la fede in Dio a fortificare le nostre tentazioni. Allora il maligno non si rassegnò e condusse Gesù nella città Santa, lo fece andare sul pinnacolo del tempio e lo esortò a buttarsi, e se era il Figlio di Dio Lui lo avrebbe salvato. Ma Gesù superò anche questa prova e gli rispose:” Non tentare il Signore Dio tuo “. Di nuovo il Diavolo lo condusse sopra un monte altissimo, e da lì si vedeva tutto il paese, le ricchezze del paese e gli disse che se Gesù avesse venerato lui, cioè satana sarebbe stato il padrone di tutto ciò che vedeva. Gesù vinse anche l’ultima prova di satana, lo invitò ad andarsene dicendogli: “Adora il Signore Dio tuo e solo a Lui rendi culto”. Subito dopo Gesù fu venerato da una schiera di angeli, perché riuscì a mantenersi forte e vincere il male. Quel male tentatore che ci perseguita quando desideriamo il superfluo? La vita comoda senza sacrifici e senza lottare; quella cecità di persone che restano indifferenti al male degli altri; e tutto quello che non è amore per il prossimo, per il creato e per il Cielo, può indurci in tentazione e peccato. 21/02/2026 IL MARTIRIO DI GIOVANNI BATTISTA Dal Vangelo secondo Matteo Giovanni arrestato per ordine di Erode Antipa, governatore della Galilea, viene rinchiuso nella fortezza di Macheronte. Tutto questo succede per far tacere l’uomo che ha comunicato i vizi di Erode, il tetrarca corrotto; per finire queste accuse, prima che dalle predicazioni di Giovanni si espandessero fino alla politica. Ma Erode si ferma solo alla prigione, non lo vuole morto, lo considera un bravo profeta e politico, lui lo vuole solo neutralizzare. ma a volerlo morto invece è la nipote di Erode, Erodiade soggiogata dalla madre sempre per lo stesso motivo; perché aveva sposato il fratello di suo marito morto e non voleva che fosse motivo di scandalo. Una sera Erodiade ballò per Erode suo zio, e infatuato di lei anche per come ballava, gli disse che avrebbe esaudito ogni suo desiderio. Erodiade volle la testa di Giovanni Battista su un vassoio d’argento; Erode restò perplesso a questa richiesta della ragazza, ma poi una promessa era altrettanto da rispettare e non negò questo suo desiderio. Così mandò qualcuno a decapitare Giovanni e portarono la sua testa su un vassoio d’argento. Lui non si ribellò, Per Giovanni conta solo la sua totale disponibilità per la missione affidatagli da “DIO” e non l’esistenza terrena del suo corpo. 23/02/2026 LA PECORELLA SMARRITA Dal Vangelo secondo Matteo 12 Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? 13 Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrarà più per quella che per le altre novantanove che non si erano smarrite. 14 Così il Padre vostro Celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli. Spiegazione Quello che ci vuole dire l’evangelista Matteo è intelligenza razionale e irrazionale, la serenità e un crescendo clima d’ amore per Dio, per il prossimo e per noi stessi. Gesù è il nostro pastore e noi le sue pecore; ha un occhio per tutti, specialmente per chi ha più bisogno, come la pecorella smarrita; essa ha perduto la fede, e si è inoltrata in una via buia senza uscita; solo Lui può risanarla, e noi con il nostro aiuto . Dio ci insegna come vivere, come trattare con amore non solo la gente a posto e buona con la fede, ma soprattutto chi non è in grado di superare la barriera del male per entrare nella grazia della fede. Non ci dobbiamo vergognare a tendere la mano a nessuno di chi ha toccato il fondo o così facendo togliamo la grazia di Dio: se amiamo amiamo Dio, se odiamo odiamo anche Dio. Ecco perché Gesù lascia le novantanove pecore del gregge, rischiando di non ritrovarle per salvarne una: ma le altre ormai potevano camminare da sole, quella smarrita no. Lo stesso vale Nella parabola “Il figliol prodigo” : Il padre del ragazzo smarrito ha seguito le orme del Signore come nella “Pecorella smarrita” . Il padre aveva perso un figlio ma poi accettando il suo ritorno a casa l’ha ritrovato; come molti padri e madri non farebbero.
Lascia un commento Annulla risposta Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento. Δ