SPIEGAZIONE DEL VANGELO SECONDO MATTEO

13/02/2026

 

IL DISCORSO DELLA MONTAGNA

Dopo ogni miracolo e clamorose guarigioni,  Gesù è creduto da molta gente;  altra gente lo guarda con sospetto e diffidenza,  ma cerca di non darlo a capire,  tenendo ben nascoste le piaghe dello Spirito.  Gesù legge nelle loro anime,  e così salì sulla montagna,  gli apostoli si sedettero intorno a Lui facendosi ascoltare prima da loro,  prese la parola recitando le “Beatitudini”:  il codice dell’amore,  prolungato quel giorno e mai più revocabile.  Viene definito il rapporto verticale tra ogni uomo e Dio soldato,  al rapporto orizzontale di tutti gli uomini tra loro.  Certe sue parole hanno guarito i malati,  altre indicano la via per il risanamento dello spirito;  e requisiti capitoli per la conversione da perduti a beati. Ogni segno è un gesto d’amore,  e ogni gesto d’amore è accompagnato da riferimenti alla fede e da inviti da imitazioni di lui.  Gesù dice:  chi predica l’amore deve essere il primo a praticarlo.

 

16/02/2026

LA NASCITA DI GESÚ

 

Un giorno,  nove mesi prima a Nazaret,  Maria ricevette il messaggio destinato a sconvolgere la sua vita e quella di Giuseppe.  L’Angelo Gabriele entrò nella casa di Maria e le disse: ” Ti saluto piena di grazia;  il Signore è con te”.  Ma Maria si turbò a queste parole e si chedeva che cosa volesse dire questo saluto.  Ma l’Angelo soggiunse e le disse:  “Non temere Maria perché tu hai trovato grazia presso Dio;  concepirai e darai alla luce un bambino e lo chiamerai Gesù.  Sarà grande e da grande Egli verrà chiamato Il figlio dellAltissimo,  e Dio gli darà il trono diDavide suo padre e regnerà nella casa di Giacobbe per sempre,   il suo regno non avrà mai fine.  Allora Maria disse all’Angelo:” Ma come avverrà questo? Io non ho  relazione con alcun uomo”.  L’angelo le rispose:” Lo Spirito Santo verrà da te e la potenza dell’Altissimo  ti prenderà sotto la sua ombra,  per questo il bambino sarà Santo e verrà chiamato “Figlio di Dio”,  Emmanuele,  (Dio è con noi) .  Maria si assoggettò a questo destino più grande di lei;  ma non potè non pensare alla sua famiglia,  specialmente a Giuseppe.  Cosa dire a Giuseppe?  Le crederà?  Questo era il suo unico pensiero.  Matteo l’evangelista,  ci rivela che questa sua preoccupazione era grande e autentica.  Giuseppe saputa la notizia,  decise di ripudiarla in silenzio,  segretamente,  anche perché voleva molto bene a Maria,  non voleva farle del male.  Lui aveva già maturato questa decisione quando l’Angelo del Signore gli apparve in sogno e gli disse:  ” Giuseppe non temere di prendere con te Maria tua sposa,  perché ciò che ella ha concepito viene dallo Spirito Santo:  darà alla luce un figlio e tu gli darai il nome di Gesù.  Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati.  Quando si svegliò Giuseppe prese con sé Maria senza indugi.  Il tempo passò,  ci furono altri eventi dopo questi,  e un bel giorno Maria accompagnò Giuseppe fino a Betlemme  per il censimento.  Il viaggio era lungo e faticoso,  specialmete per Maria in quello stato,  ma Maria non era obbligata ad accompagnare il suo sposo,  lei ancora una volta decise di stare accanto a Giuseppe e lui accanto a Lei,  e poi nelle sue condizioni da gravida non si staccava mai da lei.  Arrivati a Betlemme,  si trovano nel villaggio binco,  sembrava un oasi di pace,  ma dentro era pieno di baccano,  di uomini tornati al paese per il censimento ,  di pellegrini,  pastori nomedi ecc.  Allora si recarono alla vecchia casa di Giuseppe,  ma anche lì era piena di ospiti,  non ci stava più niente,  Giuseppe era talmente preoccupato che non perse tempo,  si rifugiarono al riparo in una stalla per le greggi.  Maria,  proprio in quella notte mette al mondo un figlio,  lo fasciò,  e lo  depone in una mangiatoia,  dove si mettono i foraggi per le greggi.  In quel momento è nato il Salvatore di Israele;  ma solo due persone al mondo lo sapevano.  Non lontano da lì,  dei pastori  vegliato tutta la notte i recinti dei greggi,  per timore deavevanoi briganti stabilirono dei turni di guardia.  Il silenzio si era fatto ancora più profondo,  quando ad un tratto l’Angelo del Signore apparve in tutto il suo splendore e furono colti da grande spavento.  E l’ Angelo disse loro”  Non temete,  io vi annuncio una grande gioia,  che sarà quella di tutto il popolo.  “Oggi nella città di Davide  è nato il Salvatore che è Cristo Signore,  per questo vi servirà un segno,  voi troverete un neonato avvolto in fascie,  deposto in una mangiatoia”.  E subito si unì una schiera dell’esercito celeste,  che lodava Dio dicendo:  ” Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che ama.  I pastori allora abbandonarono i loro greggi e andarono a Betlemme dove trovarono Maria,  Giuseppe e il Bambino.  E mentre spunta un nuovo giorno essi glorificarono Dio per tutto ciò che hanno udito e veduto.

 

17/02/2026

 

I MAGI  SECONDO  MATTEO

La narrazione dell’omaggio reso a Gesù dai magi fatta dall’evangelista Matteo,  occupa nel Vangelo una parte importante.  In questo passo,  l’interpretazione logica,  va al di là del realismo storico:  e perciò il suo racconto può essere ben compreso analizzandone il signficato.  I magi venivano dall’Oriente,  dalla patria dei magi vaganti,  scrutatori di stelle,  e indagatori di misteri.  Sostanzialmente si tratta di stranieri.  Dopo i poveri,  sono gli stranieri ad accorrere riverenti presso Gesù.  E i loro doni al Bambinello,  simboleggiano tutte le ricchezze che i pagani portano con sé al momento della conversione:  la loro cultura,  le loro qualità umane,  e tutto ciò che di buono esiste per darlo in dono al grande Re.   I magi chiedevano in giro dove avrebbero trovato il neonato,  “Il Re dei Giudei”,  e dissero di avere visto sorgere una stella che li condusse proprio  là nella mangiatoia della stalla dove era nato ;  poi dopo   averlo adorato se ne andarono felici…

18/02/2026

  FUGA DALL’EGITTO

Il re Erode interrogò i Magi con l’inganno dicendo che voleva sapere dove si trovasse il  Messia per andare ad adorarlo,  mentre invece voleva trovarlo per ucciderlo;  ma sono stati avvertiti in sogno dall’Angelo di non tornare da Erode,  ma di ritornare al paese per  un’altra strada.  Erode dopo essersi accorto di essere stato ingannato dai Magi,  ordinò a tutti gli scribi e ai sommi sacerdoti del popolo di trovare il luogo dove era nato il Messia.  Erano appena partiti i Magi che un Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe per dirgli di prendere con sé il bambino e Maria e di allontanarsi dal posto,  perché re Erode lo stava cercando per ucciderlo.  Così Giuseoppe,  Gesù e Maria partirono per l’Egitto e lì vi restarono fino alla morte di re Erode.  Nel frattempo Erode fece uccidere tutti i bambini che trovò,  al di sotto dei due anni;  andarono di luogo in luogo,  di casa in casa e ci fu la strage degli innocenti,  più di trenta bambini…

RITORNO DALL’EGITTO

Morto re Erode,  l’angelo apparve in sogno ancora a Giuseppe,  dicendogli di ritornare nel paese d’Israele perché ormai Gesù era al sicuro,  dal momento che chi lo perseguitava sono morti tutti.  Gesù era  sfuggito al massacro,  e  andarono ad abitare nella regione della Galilea, in una città chiamata Nazaret;  e così si adempì ciò che era stato detto dai profeti e Gesù fu chiamato il Nazareno.

Predicazione di Giovanni

Giovanni Battista,  nato alcuni mesi prima di Gesù,  ha scelto di vivere nel deserto,  un ambiente senza indulgenza per ogni tipo di debolezza.  Egli incontra gente di ogni tipologia:  poveri,  ricchi,  ebrei e non ebrei,  gente friduciosa e gente disperata ecc.  Ma tutta questa gente aveva qualcosa in comune:  tutti si aspettavano che accadesse qualcosa:  e a tutti egli rivela la venuta del Messia.  Li spinge a prepararsi,  diffonde a tutti la certezza del Suo arrivo,  perché l’atteso è già presente:  “si tratta di Gesù di Nazaret”  È mezzogiorno,  il sole sul deserto picchia forte,  screpolando anche le dune del deserto.  Giovanni è vestito come i beduini:  con una pelle di cammello,  per nutrirsi aveva miele e locuste. Si  affrettava verso il Giordano,  perché la gente arrivava da ogni parte di Gerusalemme,  da tutta la Giudea e dalle zone vicino al Giordano.  In riva al fiume lo aspettano i suoi discepoli,  sono sempre più numerosi,  e sempre di più;  ma  nonostante questo Giovanni non è soddisfatto,  anzi,  non lo è per niente. Lui vede con sdegno il suo paese cadere sempre più in basso,  nella fogna,  nel vizio e nella corruzione,  come Erode Antipa governatore della Galilea:  una fogna di corruzione e di vizio,  perché lui stesso è giunto a sposare la moglie di suo fratello.  Poi Giovanni viene attratto dalla corazza luccicante dei soldati e dice:  ci sono anche oggi dei soldati tra i seguaci in attesa.  Già ieri ne aveva battezzati due e chiedevano che cosa dovevano fare dopo il battesimo,  per essere davvero dei convertiti.  Giovanni rispose che non dovevano maltrattare il prossimo e di accontentarsi delle loro paghe che percepivano,  incitandoli a cambiare vita,  i loro pensieri,  affinché si trovassero puliti all’arrivo del Messia.  Giovanni lo ripete in continuazione dicendo loro:” Sta arrivando colui che è più potente di me;  se io vi bettezzo con l’acqua della conversione,  Lui vi bettezzerà con il fuoco dello Spirito Santo.  Lui saprà se siete grano da mettere nel granaio e se siete la pula da bruciare.  Con questo discorso Giovanni ci fa capire che senza la fede non riusciamo a vedere Dio nè tanto meno al riparo dall’inferno;  ma soprattutto la fede ci insegna come cambiare direzione per il nostro futuro e per il futuro del mondo.

20/02/2026

IL BATTESIMO DI GESÚ SECONDA VERSIONE

Dal vangelo secondo Matteo

Quel giorno Gesù dalla Galilea si recò al Giordano per farsi battezzare da Giovanni,  dove Giovanni è atteso da un gruppo di seguaci per ricevere il battesimo e per ascoltare la sua parola.  Ma tra la folla Giovanni riconosce Gesù;  si conoscevano già,  ma poi per le loro strade diverse si persero un po’ di vista,  ma non nel cuore.  I due giovani sono parenti, Giovanni pensa che Gesù sia venuto a parlare con lui,  come faceva qualche tempo fa,  a volte mettendolo anche a disagio.  Gesù ancora non ha fatto miracoli,  ma si è saputo della sua sapienza:  per Lui non c’era niente che non sapesse fare o dire.  Ormai Gesù per Giovanni era già un grande,  e non uno che doveva imparare da lui.  Però sapeva anche che Gesù non era ancora famoso come “Messia” ,  con una schiera di gente che lo adorava e una schiera che lo odiava, appunto per la sua sapienza e per essere l’unico vero “RE” come appunto avverrà nel corso della sua vita.  Ad un certo punto Giovanni e Gesù si trovano uno di fronte all’altro,  e quando Gesù china il capo per farsi battezzare,  Giovanni rimane perplesso,  anzi un po’ si altera perché davanti alla sua grandezza lui non avrebbe voluto battezzare Gesù,  non lo trovava giusto,   ma Gesù che battezzasse lui.  Gesù lo convince che questa è la volontà di Dio sulla terra.  Allora Giovanni comprende la parola “Giustizia” ,  lo fa scendere nel fiume e lo battezza.  Con questo atto,  qui incomincia la missione di Gesù e finisce quella di Giovanni.  Lui così umile e giusto si ritira per lasciare il posto al grande Re e Gesù percorre il suo camino senza di lui.  L’incontro ha sigillato i loro destini.  Uno incomincia e l’altro sta per finire,  addirittura Giovanni verrà poi imprigionato e decapitato per ordine di Erode…