Gennaio 30, 2026 Elena Lasagna Uncategorized IL VANGELO SECONDO LUCA QUARTA PARTE 30/01/2026 N.B. Io sto scrivendo il vangelo così com’è, perché mi è stato detto di fare così, perché i vangeli non si possono scrivere diversamente, ed ho pensato : sarà proprio perché ognuno deve trarre conclusioni con la propra testa! Molte persone non ce l’hanno e senz’altro faceva piacere loro di vedere come è scritto l’originale. Dal capitolo nove: IL RITORNO DEGLI APOSTOLI 10 Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e li portò in una città chiamata Betsàida. 11 Ma le folle lo seppero e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlar loro del regno di Dio e a guarire quanti avevan bisogno di cure. 12 Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo:”Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne d’intorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siamo in una zona deserta”. Moltiplicazione dei pani Gesù disse loro: “Dategli voi stessi da mangiare”. Ma essi risposero: “non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente”. 14 C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli:” Fateli sedere per gruppi di cinquanta”. 15 Così fecero e l’invitarono a sedersi tutti quanti.16 Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla. 17 Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste. SPIEGAZIONE O COMMENTO Il significato di questo vangelo, del miracolo dei pani e dei pesci, viene dalla capacità di sapere accogliere tutti, di dimostrare l’amore di Dio anche in questi momenti di povertà, non si mandano via le persone solo perché non vogliamo ospitarle a nostre spese; così non si manifesta l’amore di Dio, ma si pensa solo a se stessi. Invece Gesù, allarga le braccia e benedice quel poco che c’è facendolo non solo bastare per tutti e ne rimase molto ancora. Quello che rimase è anch’esso amore perché Lui non lesinò con la volontà di dare al suo prossimo da mangiare e amore; perché il dare è amore. E se noi non siamo capaci di moltiplicare il pane e i pesci, e da noi non c’è niente da mangiare, non dobbiamo avere paura ad ospitarli ugualmente e allargare le nostre braccia per mostrare loro il nostro amore che è privo d’interesse e di altre speculazioni. Confessione di Pietro 18 Un giorno, mentre Gesù si trovava in un luogo appartato a pregare e i discepoli erano con lui, pose loro questa domanda: “Chi sono io secondo la gente?”.19 Essi risposero: “Per alcuni Giovanni il Battista, per altri Elia, per altri uno degli antichi profeti che è risorto”. 20 Allora domandò: “Ma voi chi dite che io sia?”. Pietro prendendo la parola, rispose: “Il Cristo di Dio”. 21 Egli allora ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno. 22 ” Il Figlio dell’uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno”. Abnegazione cristiana 23 E a tutti diceva: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. 24 Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. 25 Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso? 26 Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui di vergognerà il Figlio, dell’uomo, quando verrà nella gloria sua del Padre e degli angeli santi. 27 In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno prima di aver visto il regno di Dio”. 02/02/2026 Trasfigurazione: 28 Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. 29 E mentre pregava, il suo volto cambiò aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. 30 Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia 31 apparsi nella loro gloria, e paralavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. 32 Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i suoi due uomini che stavano con lui. 33 Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: “Maetro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una pe te una per Mosè e una per Elia”. Egli non sapeva quel che diceva. 34 Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse: all’entrare in quella nuba, ebbero paura. 35 E dalla nube uscì una voce che diceva: “Questi è il figlio mio, l’eletto; ascoltatelo”. 36 Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono ad alcuno di ciò che avevano visto. L’epilettico guarito 37 Il giorno seguente, quando furon discesi dal monte, una gran folla gli venne incontro. 38 A un tratto dalla folla un uomo si mise a gridare:” Maestro, ti prego di volgere lo sguardo a mio figlio, perché è l’unico che ho. 39 Ecco, uno spirito lo afferra e subito egli grida, lo scuote, ed egli dà schiuma e solo a fatica se ne allontana lasciandolo sfinito. 40 Ho pregato i tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti”. 41 Gesù rispose:” O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò in voi e vi sopporterò? Conducimi qui tuo figlio”. 42 Mentre questi si avvicinava, il demonio lo agitò per terra agitandolo con convulsioni. Gesù minacciò lo spirito immondo, risanò il fanciullo e lo consegnò a suo padre. 43 E tutti furono stupiti per la grandezza di Dio. Predicazione della passione Mentre tutti erano pieni di meraviglia per tutte le cose che faceva, disse ai suoi discepoli: 44 “Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato in mano agli uomini”. 45 Ma essi non comprendevano questa frase: per loro restava così misteriosa che non ne comprendevano il senso e avevano paura a rivolgergli domande su tale argomento. 03/01/2026 46 Frattanto sorse una discussione fra loro, chi di essi fosse il più grande. 47 Alora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo mise vicino e disse: 48 “Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande”. 49 Giovanni prese la parola dicendo: “Maestro abbiamo visto un tale che scacciava demoni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi, tra i tuoi seguaci”. 50 Ma Gesù gli rispose:” Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi è per voi”. Viaggio a Gerusalemme Gesù respinto dai Samaritani 51 Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme 52 e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio dei Samaritani per fare i preparativi per lui. 53 Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme. 54 Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: ” Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?”. 55 Ma Gesù si voltò e li rimproverò. 56 E si avviarono verso un altro villaggio. Per seguire Gesù 57 Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: “Ti seguirò dovunque tu vada “. 58 Gesù gli rispose:” Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”. 59 A un tratto disse: ” Seguimi”. E costui:” Signore, concedimi di andare prima a seppellire mio padre”. Gesù replicò: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu va’ e annunzia il regno di Dio”. 61 Un altro disse: ” Ti seguirò Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa”. Ma Gesù gli rispose: “Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio. CAPITOLO 10 Missione dei discepoli 1 Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 2 Diceva loro: “La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone delle messe perché mandi operai per la sua messe. 3 Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi: 4 non portate borsa né bisaccia né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. 5 In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. ” 6 Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. 7 Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. 8 Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinnanzi. 9 Curate i malati che vi si trovano e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio. 10 Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite: 11 Anche la povere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. 12 Io vi dico che in questo giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città. 13 Guai a te, Corazin, guai a te, Betsàida! Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voi, già da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e coprendosi di cenere. 14 Perciò nel giudizio Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. 15 E tu, Cafarnao, sarai innalzata fino al cielo? Fino agli inferi sarai precipitata! 16 Chi ascolta voi ascolta me, chi dispezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato”. 04/01/2026 Il ritorno dei discepoli 17 I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: “Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome”. 18 Egli disse: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico, nulla vi potrà danneggiare. 20 Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi: rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli”. Esultanza di Gesù 21 In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: “Io ti rendo lode. Padre. Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì Padre, perché così a te è piaciuto.22 Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui il Figlio al quale lo voglia rivelare”. 23 E volgendosi ai discepoli, in disparte disse: “Beati gli occi che vedono ciò che voi vedete. 24 Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, a non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono”. Il buon Samaritano 25 Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova:” Maestro che devo fare per ereditare la vita eterna?”: 26 Gesù gli disse: Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?”. 27 Costui rispose: ” Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso”. 28 E Gesù: “Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai”. 29 Ma quegli volendo giustificarsi, disse a Gesù: ” E chi è il mio prossimo?”. 30 Gesù riprese: “Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gérico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. 31 Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. 32 Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. 33 Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e ne ebbe compassione. 34 Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. 35 Il giorno seguente, estrasse due denari, e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. 36 Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?”. 37 Quegli rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse:” Va’ e anche tu fa’ lo stesso”. SPIEGAZIONE O COMMENTO Quando ci capita di vedere qualcuno che ormai ha toccato il fondo, potrebbe essere un ubriaco, oppure dei bullizzati, o persone che vivono ai margini della società, spesso ci voltiamo dall’altra parte, o c’incamminiamo più velocemente per non vedere o per non entrare in situazioni poco piacevoli e poi crediamo di essere timorati di Dio, sostenendo di avere una grande fede, oppure ci sentiamo a posto perché andiamo tutte le domeniche in chiesa a fare la comunione. Tutte queste cose sono degne di noi se siamo capaci di specchiarci nell’acqua limpida e non arrossire di noi stessi. Oppure guardarci bene dentro e dirci ma chi sei? Se per caso incontrassimo il ricco o la celebrità che ha inciampato ed è caduto, allora ne saremmo onorati di soccorrerlo e poi vantarci sarebbe il minimo per sentirci bene, perché esalta le nostre emozioni dell’ego. Ma il Signore ci mette alla prova e ci svela attraverso questa parabola che non è così, che tutti gli esseri umani sono figli suoi, specialmente chi sta soffrendo come l’uomo aggredito della parabola. Dio ci insegna che per essergli vicino dobbiamo entrare in empatia con chi ne ha più bisogno, perché la bontà della pace è la chiave del paradiso. 05/02/2026 Marta e Maria 38 Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio, e una donna di nome Marta, lo accolse nella sua casa. 39 Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; 40 Marta invece era tutta presa da molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse:” Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. 41 Ma Gesù le rispose:” Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, 42 ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”. Spiegazionedi Marta e Maria Qui il Signore ci invita ad ascoltare le persone che sono in viaggio, a non chiudere loro la porta in faccia ed essere dei buoni cristiani ospitandole nella nostra casa. Potrebbero avere bisogno, e di qualunque cosa si tratti va’ il nostro rispetto dell’ospitalità, potrebbe essere chiunque. Maria non ha pensato solo a se stessa, ma si è occupata del viandante. Marta invece aveva paura di non fare in tempo a finire ciò che stava facendo; indaffarata sempre di più perché vedeva che Maria restava là a parlare con lo sconosciuto. Il suo egoismo la faceva indispettire così tanto da andare a lamentarsi con l’ospite di Maria. L’uomo Gesù le disse che quello che Maria stava perdendo poi lo avrebbe riguadagnato in molto di più, non Marta che ha rifiutato di parlare con lui ed ha indugiato sui turbamenti meschini dell’anima. Questo non mette in discussione il bisogno di ordine e concretezza di Marta, ma la disponibilità nei confronti del prossimo al momento del bisogno. 06/02/2026 Sempre dal vangelo secondo Luca, capitolo 8 “La parabola del seminatore”. Si trova nella terza parte del vangelo secondo Luca, e qui sotto la spiegazione. COMMENTO Anche in questa parabola Dio ci mette alla prova, per vedere la nostra perseveranza e fino a che punto siamo vicini a Lui. C’è chi ha una straordinaria capacià di ascoltare, e fino a che punto noi riusciamo ad amare. In questa parabola ci sono tre modi sbagliati di approcciarsi al Signore, per capire il suo messaggio che ci vuole insegnare. Questi tre modi sbagliati di seminare sono i modi in cui noi ci comportiamo con lui cioè, dove non cresce o dove cresce e brucia il grano o si perde, significa che noi non siamo degni di essere in sintonia con lui, non riusciamo a capire fino in fondo le sue parole perché non siamo abbastanza attenti alle sue intenzioni profonde; questi tre modi di seminare sono sterili come la nostra perseveranza, la fede e il modo di stare ad ascoltare che abbiamo nei suoi confronti, cioè distratto. Mentre il quarto modo in cui il seminatore sparge le sementi, allora ci accorgiamo che è esattamente come lui ci vorrebbe e cioè nella piena fede e custodirla perchè si rinforzi sempre. Chi ascolta la parola di Dio e la mette completamente a frutto, farà sì che esso entrerà nel regno dei Cieli.
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