DIALOGANDO CON VOI

28/01/2026

 

 

Annalisa   Se i nostri genitori ci avessero impartito un’educazione giusta,  ora saremmo liberi dalla paura e dai pregiudizi?  Grazie.

Elena   Non si può essere liberi dalla paura se non attraverso l’intelligenza.  Ma  dobbiamo scoprire anche come essere intelligenti e non come liberarci dalla paura.  Se sappiamo  scoprire e fare l’ esperienza di ciò che significa essere intelligenti,  allora sapremo come sbarazzarci della paura.  La paura ha sempre un oggetto,  non esiste di per sé.  C’è la paura della morte,  la paura della malattia, la paura di perdere ciò che si ha,  c’è chi teme il giudizio della gente,  ecc.  Il problema non è come sbarazzarsi della paura,  ma come risvegliare l’intelligenza  con cui far fronte alla paura;  comprenderla e superarla.  Come può l’educatore o l’educatrice aiutarci ad essere intelligenti?  Certo non vuol dire superare gli esami,  oppure avere molte doti,   o leggere molti libri come faceva Giacomo Leopardi?  Noi siamo composti da molte sfaccettature,  a volte siamo violenti,  risentiti,  e altri aggettivi poco piacevoli,  altre volte invece siamo umili,  attenti agli altri,  buoni ecc.  In momenti differenti siamo persone differenti,  non siamo mai interi,  mai totalmente integrati:  quando un essere umano ha molti bisogni,  internamente è frammentato in tanti diversi individui.  Bisogna impostare il problema con semplicità;  il problema è come essere intelligenti in modo da liberarsi dalla paura.  Se fin dalla prima infanzia qualunque tua difficoltà è stata discussa apertamente (Come facevamo io e il papà di Piter) con te,  in modo che la tua comprensione di tale difficoltà,  fosse non solo verbale,  ma ti consentisse di vedere la vita nel suo complesso,  ebbene,  un’educazione simile è in grado di risvegliare l’intelligenza e dunque liberare la mente dalla paura. Ma bisogna anche stare attenti ai pericoli che andiamo incontro se intraprendiamo certe strade pericolose;  essere coscienti che nulla è scontato;  e che dobbiamo sempre proteggere la nostra vita.

Annalisa  Grazie!  Come vorrei vivere lì!

29/01/2026

Annalisa   Però,  c’è un però, se essere intelligenti significa portare via il padre e il marito ad una famiglia felice come ha fatto con me  quella… non vorrei essere né intelligente né tantomeno libera dalla paura.

 

Elena  Ma nel tuo caso non si tratta d’intelligenza,  ma di egoismo e di menefreghismo,  che è ben diverso eccome!  E se ci fossi stata tu al suo posto?  Avresti lasciato perdere quell’amore?

Annalisa  Sicuramente non mi sarei nemmeno innamorata di un uomo così impegnato con la famiglia come mio marito;   ne sono certa. Io glielo avevo detto che mio figlio più piccolo aveva solo pochi mesi,  ma lei mi ha risposto che nella vita bisogna prendersi tutto perché nessuno te lo offrirà su un piatto d’argento. Certo che una così io se fossi stata in lui non l’avrei voluta neanche per pochi attimi. Quella si prenderà sempre tutto quando e dove lo vorrà lei!

 

Elena  La fortuna e il guaio è che non siamo tutti uguali.  Per me quelle donne lì non sanno amare davvero,  ma sono un usa e getta.

Annalisa  Anche a me viene la tristezza quando vedo che il mondo si sta sgretolando,  ma dici che ci saranno ancora casi come quello di Salemi?

Elena  Speriamo proprio di no,  ma  purtroppo c’è gente senza scrupoli che lavora male con un’incoscienza tale da costruire anche sulle sabbie mobili.

Annalisa  Ho visto ieri sera che eri triste,  era per questo?

Elena  Bhe,  sì,  ci si scoraggia,  perché tutte le persone hanno un cervello e una coscienza,  perché certi non li usano?

Annalisa  Hai scritto una poesia bellissima,  è stata questa l’ispirazione?

Elena  No,  quella non era ispirazione,  ma delusione e rabbia!  Preferisco che le poesie mi vengano dal cuore e dall’anima e non dalla rabbia!

Annalisa  Se due persone sono separate e non hanno più rapporti di quel tipo,  se uno ha un’altra persona,  non è tradimento vero?

Elena  Certo che no!  Si tradisce quando l’altra persona è all’oscuro di tutto.

Annalisa  Però  le persone facili a pensarci è un vero schifo,  non trovi?  Tu pensa che un individuo o una donna che va con diversi uomini,  quelli a loro volta sono stati con altre o altri  tu vedi che pestilenza viene fuori?

Elena  Questo non è il mio caso,  e lo dico forte;  perché io quando amo,  amo sul serio.

Annalisa  Ti invidio che fra qualche giorno te ne vai là!  Quanto vorrei venirci anch’io anche stavolta!

Elena  Volentieri,  ma sai sono gli ultimi giorni che io e  Piter possiamo parlare a tu per tu da soli;  poi non so quando tornerà di nuovo povero figlio. Dovrò mettere a posto le sue valigie senza dimenticare nulla.

Annalisa  Che cos’è l’astrologia per te? Grazie!

 

Elena  Ma proprio niente!  Ma qualcosa di vero c’è, ma sempre che non sia manipolato il tutto.

Oggi l’astrologia è diventata una grande imputata;  è accusata di fomentare irrazionalità e superstizione. E anche manipolazione occulta e palese che ogni giorno mistifica accadimenti pubblici e privati.  Molte critivche ci sono al riguardo:  si applica feroce alle possibili,  ma certo meno gravi siocchezze,  ch el’astrologia divulgativa spesso propone.  Essa però affonda le radici in quell’inconscio profondo,  in quell’ancestrale speranza di allevviare ai rischi e agli scacchi matti del destino;  che nemmeno i più raffinati marchingegni tecnologici sono riusciti a debellare. Più di una volta si è creduto di averla sconfitta,  ma essa è puntualmente ricomparsa nei riti e nei falsi miti che ogni civiltà celebra immolando vittime ai propri Moloh.  Non è facile tracciare il confine fra la razionalità di una legge di natura e  forza “irrazionale”ma reale e operante di una preghiera o di uno scongiuro.  Tolomeo,  Copernico, Aristarco e Galileo sembravano impotenti a esorcizzare la triste influenza di Saturno e su tutto il sapere fisico– matematico sembra aleggiare l’ombra ambigua di Pitagora.  La verità è che il concepimento della scienza umana non è mai immacolato,  e la ragione pura,  si rivela a sua volta, un puro mito o un’ideologia;  nel più felice dei casi,  un’idea relativa in senso Kantiano.  Sembra quindi assurdo addebitare all’astrologia colpe ed errori che possono venire a scritti ad ogni ramo dello scibile umano.  Mi sembra quindi che da denunciare sia l’ignoranza che dell’astrologia è molto diffusa.  Dell’astrologia si discute l’apparenza,  la sostanza resta una questione di cui si tratta solo  tra addetti ai lavori. Ecc.

 

Annalisa  E adesso qualcosa di divertente ce lo puoi dire?

Elena  Cosa vuoi sapere?  Se il mio cavallo parla davvero?  Certo che no!  Se parlasse me lo terrei per me;  a meno che non parli in pubbilico.

Annalisa  Come possiamo presuppore di avere una memoria efficiente?  Ti ringrazio e poi scappo via.

Elena Oltre ai vari presupposti di tipo fisiologico,  biochimico, e psicologico che abbiamo già visto in altri articoli,  c’è una tecnica che si basa anche su un presupposto estremamente semplice ma basilare per il buon funzionamento della memoria:  l’ordine e la classificazione.  Troppo spesso cerchiamo di ficcarci in testa delle nozioni a caso, senza ordine preciso,  (come le domande che mi hai fatto tu oggi in questo articolo) senza alcuna differenziazione  delle informazioni.  È chiaro che recuperare poi le cose in tanto caos diventa perlomeno difficile.  La mente umana non è una pattumiera e non va usata come tale.  Il modello ideale è quello di archivio ordinato,  in cui ogni notizia ha il suo posto logico e il suo cartellino di riconoscimento.  Per costruire il nostro Archivio Mentale Ordinato avremo bisogno di un ulteriore aggancio che sarà costituito da un codice fonetico basato sull’associazione di suoni (solo consonanti) dai numeri dall’uno al nove più lo zero. Il codice va memorizzato perfettamente se necessario ripeterlo più volte.  I numeri dall’ uno al nove  più lo zero compongono un elenco con una successione logica implicita.  Bisognerà quindi imparare  a quali suoni è associato per convenzione ogni numero.  Ricordiamo che questo è un codice fonetico quindi a ogni numero è associata non una lettera dell’alfabeto, ma il suono di una o più consonanti.  Per evitare confusioni,  è necessario prestare molta attenzione a memorizzare perfettamente il codice correttamente i suoni corrispondenti al numero.  Dedicare un po’ di tempo a imparare perfettamente il codice,  ripeterlo oralmente,  scriverlo e riscriverlo,  visualizziamolo ad occhi chiusi,  fino a quando non siamo in grado di ripeterlo senza difficoltà.  È più facile richiamare informazioni che siano state collocate nella memoria con un ordine preciso,  piuttosto che altre infilate casualmente. Purtroppo non sempre l’argomento è tale da permettere un ordine implicito,  come per esempio nella sequenza dei numeri,  Più spesso dobbiamo essere noi a trovare il modo di applicare “la regola dell’ordine” nel memorizzare.  Questo metodo oltretutto mi era completamente sconosciuto,  fino a poco tempo fa.  L’Archivio mentale ordinato sopperisce a una precisa necessità,  permette di strutturare una  grossissima parte della nostra memoria in modo da ottenere un vero schedario con cartelle numerate e distinte.

29/01/2026

Daniela  Mi spiegheresti la poesia “Ed è subito sera Di S. Quasimodo?  Quella che c’è nella prefazione del tuo libro.  Grazie ! (é per mio figlio)

Ognuono sta solo

sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

 ed è subito sera.

 

Ormai il poeta costretto a proseguire da solo dopo la morte della moglie,  non vede le ragioni stesse della vita che si mostra  sotto certi aspetti ingannevoli e non rispondente alla realtà apparente. La disperata condizione umana,  che si risolve nella tragica solitudine dell’individuo,  che cerca di vivere di amare,  ma che non ha tempo di vedere neppure quanto la vita,  possa offrire,  è sintetizzata in modo ineguagliabile,  in questa che, più che una poesia,  si potrebbe meglio definire una intuizione folgorante,  racchiusa e quasi imprigionata nel corso di tre versi. Le parole assumono in questo caso,  una particolare concretezza,  e sembrano voler veramente abbracciare il mondo.