RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE DICIOTTESIMA PARTE

09/11/2015

Che cos’è che rappresenta il fattore più importante

 

 

 

di uniformità

 

 

dell’ambiente interno dell’organismo?

 

IL  SANGUE

 

 

Inoltre costituisce il mezzo attraverso il quale avvengono gli scambi tra tessuti e ambiente esterno, essendo il veicolo che trasporta le sostanze nutritive e l’ossigeno verso i tessuti, da cui asporta le sostanze di rifiuto e l’anidride carbonica.

Il  sangue è un particolare tessuto che circola nell’apparato cardiovascolare, è un’iniforme dispersione di sostanze solide, liquide e gassose, ma consta DI UNA FRAZIONE LIQUIDA  (PLASMA),  che rappresenta la trama intercellulare, e di una frazione corpuscolata la quale comprende diverse serie di cellule distinguibili, in base ai caratteri morfologici  specifici,  in eritrociti, piastrine e leucociti; questi ultimi non rappresentano una classe omogenea di cellule,  poiché  comprendono linfociti,  monociti,  e granulociti  polimorfo-nucleati;  i granulociti si differenziano,  a loro volta in neutrofili,  basofili, ed eosinofili.  I leucociti hanno l’aspetto di masse medie gelatinose  del diametro di pochi micron;  sono dotati di nucleo e provvisti di pseudopodi che ne facilitano i movimenti.  Il loro numero varia tra 5000 e 9000 per mm³  in funzione dell’età,  dello stato fisiologico, e delle eventuali condizioni patologiche di ogni individuo.  Il numero dei leucociti dei diversi tipi,  espresso come percentuale del numero totale,  costituisce la formula leucocitaria.  Le piastrine si trovano nel sangue circolante in numero  di 200000÷ 300000 per mm³  hanno un diametro di 2-3 μe presentano una parte centrale colorabile circondata da una parte chiara, trasparente, detta ialomero.  Nell’individuo adulto la massa sanguigna totale è ca. 5 l, corrispondente in misura approssimativa, a 1/12 del peso corporeo.   Il rapporto tra la componente corpuscolata e quella plasmatica viene definito ” valore ematocrito”  , in condizioni normali esso è costante e corrisponde al 45% per gli elementi corpuscolati e al 55% per il plasma.  Gli elementi corpuscolati infatti mantengono costante  sia la forma e la struttura sia il loro numero, ciò che porta a conservare inalterato il valore ematocrito (omeocitostasi)

 

LA FISIOLOGIA DEL SANGUE

 

 

La  funzione fondamentale del sangue è di assicurare le connessioni metaboliche tra i vari organi e tessuti dell’organismo,  conferendogli così  un aspetto unitario sotto il profilo biochimico, svolge una funzione  di trasporto delle sostanze nutritive e dei metaboliti, comprendendo tra questi anche i gas respiratori ( ossigeno e anidride carbonica), il cui trasporto costituisce la cosiddetta fase emetica della respirazione.

Attraverso il sangue vengono veicolati gli ormoni,  le vitamine,  gli enzimi e alcune proteine aventi nel medesimo tempo attività regolatrice di difesa.  Nel plasma sono contenute numerose sostanze allo stato di soluzione;  fra queste figurano il cloruro di sodio, che conferisce al sangue gran parte della sua pressione osmotica,  e bicarbonato di sodio,  che rappresenta una delle forme di trasporto ematico dell’anidride carbonica. Un’altra funzione del bicarbonato di sodio è quella di mantenere entro i limiti fisiologici le variazioni del PH del sangue. Un potere analogo di tampone hanno i fosfati, nella duplice forma di fosfati monobasici.  Le proteine sono contenute nel plasma in concentrazioni comprese tra 6,5 e 8%.  Con le tecniche più progredite di separazione (elettroforesi)  si riesce a distinguere fino a 30 frazioni proteiche plasmatiche.  la proteina a maggior velocità di migrazione è l’albumina,  contenuta nel plasma nella percentuale di 4,5 %.  Seguono poi le globuline,  contenute nella percentuale di 2,5 %, distinguibili a loro volta in tre frazioni principali, α,  β, ϒ,  che a un esame elettroforetico approfondito possono venire ulteriormente classificate in varie frazioni, α¹,  α²,  α³,  β¹,   β²,  ϒ¹,  ϒ².  Infine vi è il fibrogeno, frazione compresa tra le β  e le ϒ globuline.   Ciascuna cellula dell’organismo può contribuire alla sintesi delle proteine plasmatiche; esistono strutture preposte a tale funzione,  in particolare il fegato e le cellule del sistema reticolo-endoteliale.   Le globuline che rappresentano gli anticorpi naturali e acquisiti dall’organismo e svolgono quindi un’importantissima funzione immunitaria,  vengono elaborate in gran parte dalle plasmacellule.  Sottolineando che le proteine plasmatiche rappresentano un sistema in equilibrio con la cosiddetta ” frazione labile ” delle proteine tessutali, potendo reversibilmente scambiarsi con queste.  Un altra funzione delle proteine plasmatiche è quella di concorrere a determinare la pressione osmotica del plasma.  ciò che ha implicazioni importanti per quanto riguarda gli scambi idrici tra plasma e liquido interstiziale.  Nel determinare la pressione osmotica del sangue le albumine hanno maggiore importanza delle globuline.  Quindi là dove il contenuto totale di proteine plasmatiche risulti invariato,  ma il rapporto albumine- globuline diminuito, si avrà la diminuzione di pressione osmotica del plasma;  tale circastanza,  al pari della diminuzione generalizzata  delle proteine plasmatiche,  è una delle cause determinanti l’edema tessutale,  cioè l’accumulo di liquidi nello spazio intercellulare.

Il processo di produzione della componente corpuscolata ,  cioè delle cellule del sangue  ( emopoiesi ), si svolge durante i primi anni di vita, nel midollo rosso delle diafisi delle ossa lunghe per localizzarsi poi in età adulta, nel midollo delle ossa corte e piatte ( vertebre, costole, bacino, sterno, cranio, ecc.);  l’insieme degli organi e dei tessuti in cui  avviene la produzione degli elementi corpuscolati del sangue  è detto sistema emopoietico. Tutte le cellule del sangue deriverebbero da un’unica cellula progenitrice indifferenziata,  l’emoblasto,  il quale darebbe vita a vari elementi maturi attraverso diversi stadi di sviluppo e di differenziazione.  Si sa che la percentuale di linfociti e di monociti derivanti dal midollo osseo è assai modesta dato che l’origine specifica di queste cellule è a livello dei tessuti linfatici, quali i linfonodi e la milza.

Il colore rosso del sangue è determinato dall’emoglobina contenuta negli eritrociti; Il contenuto di emoglobina in ciascun eritrocito è definito da un parametro caratteristico,  detto valore globulare.  gli eritrociti concludono il loro ciclo vitale in 120 giorni ca. ; essendo privi di nucleo,  essi hsnno la capacità di moltiplicarsi.  La loro distruzione ( eritrocateresi )  avviene per fagocitosi a opera di cellule del sistema reticolo- istiocitario,  specialmente a livello della milza.

I leucociti hanno l’importante funzione di provvedere alle difese dell’organismo contro gli agenti patogeni che per qualsiasi causa, penetrano nel circolo sanguigno e si insediano nei tessuti a livello cellulare.  Tale funzione è svolta sopprattutto dai granulociti:  granulociti neutrofili  hanno la capacità di uscire dai vasi sanguigni per portarsi nel territorio dove è in corso un processo infettivo.  A tale livello essi attuano la fagocitosi delle particelle batteriche, che vengono poi distrutte per digestione a opera di particolari enzimi endocellulari (catepsine ).  La mobilità dei granulociti  si deve in parte ai loro movimenti ameboidi,  in parte a forze attrattive di natura chimica che spingono tali cellule verso il territorio dell’infezione (Chemiotassi ).

A differenza dei neutrofili, i granulociti eosinofili hanno scarsa mobilità e modesta fagocitaria ; in essi tuttavia sono presenti enzimi che intervengono nei processi immunitari,  in particolare nella distruzione dei complessi antigene-anticorpo.  I granulociti basofili interverrebbero nei processi dell’emostasi, contenendo nelle loro granulazioni forti quantità di eparina.

I linfociti svolgono un ruolo di grande importanza nei processi immunitari,  essendo sede di sintesi delle globuline anticorpali. I monociti svolgono un’intensa attività fagocitaria e quindi svolgono anch’essi una funzione di difesa infettiva.  Le piastrine si formano nel midollo osseo dal disfacimento dei egacariociti;  svolgono l’importante funzione di favorire la coagulazione del sangue;  esse infatti si portano nel punto di lesione dei vasi, dove si agglutinano e liberano quindi fattori che concorrono alla formazione della tromboplastina.  Quest’ultima agisce, unitamente alla protrombina, per formare la trombina; la formazione di tale sostanza,  indispensabile per far trasformare il fibrinogeno in fibrina,  avviene solo in presenza di ioni Ca++.

Le piastrine non sono veri elementi cellulari,  come i globuli rossi e i globuli bianchi, ma sono frammenti di cellule. Esse sono molo fragili a contatto con una superficie ruvida, diversa dal rivestimento endoteliale vasale,  si disgregano liberando la chinasi e dando origine, in tal modo al processo della coagulazione.

Nell’emofilia,  la protrombina si attira molto più lentamente che di norma mancando nel plasma un altro fattore, il fattore  VΙΙΙ,  cosicché il tempo di coagulazione è pericolosamente prolungato.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOSETTANTASETTESIMA PARTE

06/11/2015

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

ELENA    Anche in questo articolo riprendiamo  dall’argomento ” cellulite “.  Parliamo oggi di  “stipsi ” un’altro grave problema connesso alla cellulite.

QUALI SONO LE CAUSE  PRINCIPALI DI STIPSI?   Una vita sedentaria con mancanza di moto è una delle principali cause di questo disturbo: l’attività fisica aiuta la digestione, dà tono ai muscoli, specie quelli delle braccia, dell’addome che questi ultimi presiedono al processo di eliminazione.  Poi, una scorretta posizione del corpo specie quella curva,  affolla gli organi,  impedisce loro di svolgere la normale attività ed esercita una spiacevole pressione sull’intestino.

Un altro fattore  determinante la stipsi è l’alimentazione sbagliata: quella priva di fibre, i cibi troppo raffinati e devitalizzati, quali gli zuccheri, il pane bianco e bevande concentrate con aggiunta di zuccheri raffinati. Una scarsa ingestione di acqua completa il tutto senza favorire il processo intestinale.

La tensione nervosa poi accelera la stipsi, costringe e irrigidisce i muscoli compresi quelli responsabili del movimento intestinale.   Per non parlare poi dei lassativi, l’ uso prolungato di questi finiscono per dare assuefazione impigrendo sempre di più l’intestino che diventa incapace di agire senza stimoli, l’uso prolungato di questi possono perfino danneggiare la naturale capacità dell’organismo di eliminare scorie.  Trattenendo  nell’intestino le sostanze da evacuare troppo a lungo,  possono dare origine non solo alla cellulite ma a una sgradevolezza della persona stessa perché potrebbe verificarsi il  fuoriuscire di cattivi odori non solo dall’alito ma potrebbero causare perdite di gas  intestinali in qualsiasi momento del giorno e della notte.

Una dieta bene equilibrata e un buon programma di moto sono il miglior sistema per prevenire l’irregolarità intestinale e combattere naturalmente la stipsi.

FEDERICA   Adesso però ci dai la ricetta della minestra promessa nel precedente articolo.

ELENA   Tra l’altro è una minestra  ideale per riattivare la regolarità dell’intestino.

MINESTRA  DI  PATATE  CECI  ED

 ERBE  AROMATICHE

ELENA   Oggi non ho la foto, ma appena le avrò sviluppate la metteremo.

Ingredienti: brodo vegetale fatto con: patate,  crosta di parmigiano,  carote, sedano, cipolle, peperone, pomodoro,  cicoria verde,  basilico,  prezzemolo,  pepe,  alloro, rosmarino, olio extra vergine d’oliva.  Per la minestra:  patate, porri , spezie miste, ceci giganti, parmigiano q.b.   mezzo bicchiere di vino bianco, sale e pepe q.b.

Esecuzione: per prima cosa mettiamo in ammollo i ceci per almeno 20 ore. Poi finito il tempo faremo un buonissimo brodo vegetale con gli ortaggi sopra elencati, il mazzolino delle erbe , la crosta di parmigiano ben raschiata (ricca di calcio). Una volta fatto il brodo lo filtriamo, poi sbucciamo e tagliamo un porro, lo faremo soffriggere in pochissimo olio, aggiungiamo mezzo bicchiere di vino bianco, le spezie, le patate a tocchetti, i ceci  e il brodo q.b. per fare una minestra densa. Aggiustiamo di sale e pepe, un’altra foglia di alloro, un po’ di rosmarino,  una spolverata di parmigiano e un giro di olio.  La zuppa di patate e ceci è pronta da gustare ed è squisita. Si può abbinare ad un secondo di pesce con verdura o frutta.

FEDERICA   Bella, buona e sana!   E il dolcetto per la domenica?  Domani lo vogliamo!  Grazie!

07/11/2015

ELENA    CIAO,  ti presento un dolce buonissimo fresco, delicato,   da consumare una porzione ogni tanto.  Si tratta di un semifreddo alle pere e crema pasticciera.

SEMIFREDDO  ALLE  PERE

Ingredienti: 200 g di panna da montare,  200 g di zucchero semolato,  tre pere decana,  500 ml di latte,  aroma vaniglia,  due tuorli,  un bicchierino di alchermes,  150 g di savoiardi freschi di giornata, 250 g di cioccolato fondente dolce, 300 g di crema di ricotta 10 amaretti, zucchero a velo q.b., tra cucchiai di farina di riso.

Esecuzione:  Incominciamo con affettare le pere metterle in una casseruola con poco zucchero e gli amaretti sbriciolati. Una volta raffreddate togliamo l’ eventuale succo, poi ci mettiamo tutti gli ingredienti davanti a noi e adesso facciamo la crema pasticcera con i tuorli  e lo zucchero montati a spuma, aggiungiamo tre cucchiai di farina di riso, la vaniglia o l’aroma alla vaniglia, poi la faremo cuocere a bagnomaria. Una volta pronta la metteremo sopra una zuppiera di ghiaccio e mescoliamo di tanto in tanto. Adesso sciogliamo il cioccolato a crema con l’aggiunta di un po’ di panna,  e andiamo a mescolare la crema di ricotta con le pere e zucchero a velo.  Ora è arrivato il momento di comporre il nostro dolce: prendiamo i savoiardi freschi di mattinata, li adagiamo nella pirofila dopo averli leggermente spruzzati con una crema di caffè, poi copriamo leggermente con la crema di ricotta e pere, facciamo un altro strato di savoiardi,  li pennelliamo leggermente con l’alchermes,  copriamo con la crema pasticciera,  uno strato di cioccolato, savoiardi,  crema pasticciera, e versiamo il cioccolato liquido sul centro della torta,  poi  guarniremo con la panna montata. Ed eccola nella foto in alto, è una torta al cucchiaio molto buona, leggera e con un gusto veramente meraviglioso.

FEDERICA   Mi sta bene , se ho l’acqualina in bocca!  Immagino già i gusti!

ELENA   Sì, ma ti tocca di guardarla soltanto perché questa torta è stata fatta a fine estate per il compleanno di un’amica di mia nipote.  Su,  al lavoro!

10/11/2015

FEDERICA    Se una persona ha tutti gli esami perfetti e non è soggetta a sbalzi di ipercolesterolemia può mangiare qualche volta le carni di maiale? Piace così tanto a tutti!

ELENA   Io credo che una persona dalla sana costituzione possa mangiare di tutto e di tutto un po’.  Oggi proprio per quelle persone che sanno controllarsi a tavola  ho preparato un’altra versione delle costine di maiale.

COSTINE  DI  MAIALE

Ingredienti: prendiamo le costine che ci servono,  patate grosse,  prezzemolo,  erba cipollina, pomodori  indivie, melone, rosmarino,  aglio,  salvia,  cerfoglio,  una carota, una stecca di sedano,  una cipolla, vino bianco q.b. sale, pepe, peperoncino o cren,  olio extra vergine d’oliva, aceto di mele.

Esecuzione:  sgrassiamo le costine dopo averle messe per due ore a bagno nel vino, aglio, rosmarino e salvia. Una volta colato il grasso, le facciamo bollire per cinque minuti in acqua salata, spezie miste, carote, sedano e cipolla. Poi le scoliamo e le metteremo a dorare sulla piastra pennellandole prima in una emulsione fatta con olio, vino, rosmarino, salvia, erba di aglio, sale e pepe.  Una volta dorate le mettiamo sul piattone con l’ insalata mista, e le rondelle di patate cotte a vapore, poi passate in padella senza l’aggiunta di grassi; condite poi, con olio a crudo e prezzemolo tritato poco sale e pepe.

FEDERICA   ANCHE IN QUESTO MODO DOVREBBERO ESSERE MOLTO GUSTOSE  BEN COTTE E LEGGERE.

11/11/2015

ELENA    Ho una ricetta della mia nouvelle cuisine,  è la pescatrice in succo di uva fermentato per qualche settimana. Prova a fare questo piatto, ha un gusto incredibile.

PESCATRICE   AL  SUCCO  D’UVA

LEGGERMENTE  FERMENTATO

Ingredienti: coda di pescatrice,  succo di uva leggermente fermentato,  erba luisa,  erba cipollina,  cerfoglio,  olio extra vergine d’oliva,  zucchine, cardi,  patate,  spezie miste macinate (pepe,chiodo di garofano, noce moscata, cannella).

Esecuzione:  mettiamo a bagno il pesce nel succo d’uva per mezz’ora,  dopo  lo togliamo e lo mettiamo sulla grata del vapore  a cuocere  con sotto il suo succo. Nel frattempo mettiamo a stufare i cardi, e le zucchine a gratinare in forno,  poi   prepariamo le patate per la cottura al vapore. Una volta eseguito il tutto impiattiamo le verdure, irrorate con olio e succo di uva, sale,  pepe, le erbe tritate e un po’ di spezie,   sopra adageremo il pesce cotto a puntino.

FEDERICA   Questa esecuzione è abbastanza originale,  deve essere  squisita davvero!

12/11/2015

ELENA   Un’ altra ricetta con il pesce molto gustosa è  la gallinella e salmone con verdure miste al forno.

GALLINELLA  E  SALMONE

Ingredienti: acquistiamo il pesce che ci serve, salmone e gallinella, in questo piatto c’è un piccolo trancio di salmone e un pezzo di filetto di gallinella. Olio extra vergine d’oliva,  succo di cedro,  pepe,  sale q.b. prezzemolo,  dragoncello,  cardi, peperone rosso e verde,  zucca,  cipollotto, olive nere.

Esecuzione: puliamo il pesce, lo tagliamo a dadi, lo pennelliamo con succo di cedro, olio,  sale e pepe,  poi lo mettiamo in forno a 170° per 15 minuti. nel frattempo cuciniamo le verdure le tagliamo a pezzetti, le mettiamo al vapore, poi andranno condite con la salsa di prezzemolo, cipollotto, dragoncello,  le olive e un giro di olio, sale e pepe e passate in forno per 10 minuti. Il piatto si presenta bene ed è molto buono.

FEDERICA    Ogni colore è  sinonimo di salute fatto così è squisito!

13/11/2015

FEDERICA   Un dolcetto per la domenica lo vogliamo fare ?

ELENA    Ti mostro la ricetta di una torta  con la  crema alla frutta.

TORTA  GOLOSA  PER GRANDI  E PICCINI

Ingredienti: due mele grandi,  due arance,  sei susine bianche, una bacca di vaniglia,  100 g di zucchero a velo vanigliato, un pizzico di cannella, un bicchierino di genzianella, due uova e due tuorli,  500 g di farina doppio zero,250 g di zucchero semolato, 100 g di farina di carruba,  200 g di burro fresco, tre cucchiai di rum il succo di mezzo limone, tre cucchiai di latte, una bustina di lievito per dolci.

Esecuzione: mescoliamo le due farine e il lievito, sbattiamo le uova a crema con lo zucchero,  mescoliamo bene il burro fino a diventare un’altra crema omogenea, poi versiamo il tutto nella fontana , uniamo anche il succo del limone, il latte e il rum.  A parte abbiamo già preparato la mousse di frutta con le susine, le arance e le mele, abbiamo aggiunto la genzianella in liquore  e la vaniglia e lo zucchero a velo ( questi sapori insieme sono una cosa meravigliosa)  e l’abbiamo messa sul fuoco basso fino ad ottenere una bella crema unica e profumata. Una volta raffreddata è diventata più densa; ideale per farcire la nostra torta.  ora facciamo due dischi con la pasta: con il primo foderiamo la teglia,  poi, mettiamo il ripieno e sopra mettiamo il secondo disco. Adesso la mettiamo in forno a 17o° per 20 minuti, lasciamo raffreddare e spolveriamo con il restante zucchero a velo.

FEDERICA    È  STREPITOSA!

ELENA    Sì, TE LO ASSICURO!  Anche se ne ho assaggiato un piccolissimo pezzo ho capito che era  venuta come speravo. Al prossimo articolo!

TU E IL 2016 COSA VUOI SAPERE?

04/11/2015

IL TUO 2016 FATTO CON IL CUORE

Ciao,  sono Iris nata sotto il segno dei Pesci il giorno 11-02-1985 con ascendente Bilancia. Vorrei che mi dicessi che il 2016 sarà un anno che mi permetterà di tirare avanti senza battere cassa dai miei genitori. Sono un’arredatrice,  rimasta senza lavoro per due interi anni, anch’io come tanti ho fatto dei lavoretti qua e là.  Ora vorrei ricominciare il mio lavoro di arredatrice, ma ora che ci metterei anche l’anima non ci riesco, non ho più idee, non riesco a concludere niente, anzi ancora peggio: non so da quale parte incominciare!  Sono molto confusa e questo mi spaventa;  dici che entro l’anno riuscirò a mandare in porto qualcosa di bello e ricercato? Grazie mille!

Ci sono momenti nella vita che dobbiamo fermarci un attimo a pensare ciò che è bene per noi stessi, indipendentemente da quello che si può guadagnare in denaro o no.  Se ora non riesci a risvegliare quella tua dote naturale che è la creatività, significa che ti devi fermare per riflettere, per cercare di sbarazzarti di quella superficialità data dall’ansia che sa creare solo confusione.

Forse non è tanto quello di  non riuscire a disegnare cose perfette per essere accettate con entusiasmo, ma più che altro secondo me è il concetto di infinito che essendosi allontanato il talento per il disegno,  vorresti avere le possibilità di volare fuori dalle definizioni,  dallo stato di stress di una vita che anche se l’hai scelta tu non è quella che ti fa sentire appagata nel lavoro. Se sbaglio puoi sempre venirmi a trovare e ti mostrerò idee nuove per ricominciare.  Prenditi un altro po’ di tempo ed esponi a te stessa una forma di chiarezza interiore,  che di solito non filtri con vigile disciplina.  Entro la fine del 2015 credo che riuscirai a mettere ordine dentro di te;  non aspettarti nulla dai pianeti, anche perchè nell’anno nuovo Nettuno stazionerà nel tuo segno per molto tempo, sembra che con i Pesci ci stia bene!  Speriamo solo che riesca a dominare l’uragano che c’è in te. Nel modo di porti agli altri non c’è mai un tono di ironia,  una capacità di distacco che consenta di farti un’analisi profonda,  ecco perché non ti è facile trovare la  strada,  non puoi credere che tutto questo dipenda dal destino, e non da noi stessi!   Dovrai mettercela tutta,  una volta ritrovata la tua personalità più vera ci sarà una progressiva rinascita.  La prima parte del 2016 sarà un po’ faticosa,  combatterai per dimostrare quello che hai dentro, non servono compromessi perché tu stessa ti accorgerai che sotto quel tradizionalismo statico riuscirai ad estrarre l’oro che tutta quanta la tua coscienza tratteneva proprio come fosse un bene prezioso  che tu saprai rilanciare a tutto gas!  Ora i vortici della mente vedono in modo trasparente dove sanno ospitare armonia,  magia e una strepitosa corsa verso il lavoro che ti darà molte soddisfazioni.  Sei una donna libera,  lasciati lusingare dalla voce del cuore,  è il momento di selezionare l’uomo dei tuoi sogni.  Le correnti di Nettuno ti spingeranno ad accantonare le incertezze e ti riveleranno la visione dell’amore vero!  Se avrai bisogno di me  io ci sarò!  Ciao e mille auguri  veri!

Elena  Lasagna

09/11/2015

Sono  Albertina, nata settant’anni fa, sono dei Pesci con ascendente Scorpione: Dimmi cosa devo fare per non litigare con i miei parenti stretti? Grazie!

Esistono cose meschine che vanno al di là di ogni sospetto; e ti  dici : non me lo sarei mai aspettato! Se certe cose le vedo io  mi domando come mai non è così anche per gli altri, abbiamo tutti un cuore, e due occhi. Perché certe persone mettono in primo piano il denaro invece dei sentimenti per la famiglia, per chi li ha generati e cresciuti? Loro invece  vogliono sempre, e vogliono, e vogliono quel niente che non esiste perché i morti ne hanno bisogno  per la dignità delle sepolture. Quando invece si tratta di sottoporsi alla più piccola rinuncia per un genitore o per un figlio, o per qualsiasi altro familiare stretto,  ecco che non esistono più,  si dileguano nel nulla ma si fanno vivi solo quando sentono l’odore di eredità, eredità dalla consistenza miserabile come il fiuto che hanno perché in certe case di genitori nulla tenenti, che devono tirare avanti di stenti con le loro misere pensioni, allora quelli che prima si allontanavano,  dopo vengono a fare i conti: se è rimasto qualcosa ma ovviamente a loro non importa di chi li ha accuditi per notti e notti e giorni interi a vegliarli e a servirli.  Ecco, io sono una di quelle che ha fatto un tirocinio così,  sia per i miei genitori che per i suoceri. Adesso i parenti si sono fatti vivi per controllare le spese, e siccome che i soldi non sono stati sufficienti per pagare tutto, e lo sanno benissimo, ora però non si fanno avanti per pagare la differenza, allora dimmi tu che cosa ne rimane  della famiglia se si è ridotta a tale punto?

Albertina,  ti  rispondo con sollecitudine perché la tua situazione familiare è simile ad altre mille, forse  di più.

Il momento di parlare,  di rivolgerti,  per pronunciarti,   di esporre i tuoi sentimenti non di odio, ma di amore nei loro riguardi è sempre quello  giusto. Se non vuoi essere o diventare come loro,  e  per ritrovarvi,   è quello di accoglierli sempre a braccia aperte, senza chiedere nulla di nulla ma soltanto: come stai?  Lascia una salutare distanza dal vortice altrimenti ti risucchierà!  Potrai realizzare un vecchio sogno,  ormai senza speranza;  questa suspense deve essere come un romanzo raffinato,  scritto senza trascinare i rancori, ma dovrà sbocciare nella qualità che dopo tanto tempo,  finalmente,  si avvia verso la concretezza lasciando tutto il passato lontano dalla tua mente!   Questo imprevedibile calzare degli eventi che ti arriva proprio al momento opportuno, per te che ami raccontare,  ti gratificherà perché riceverai il dono dell’immaginazione e i pensieri scorreranno sulla carta senza perdersi puntando dritti alla qualità e i risultati saranno rassicuranti.  Finalmente uscirai da questa situazione di astio che ti sei creata dentro per questi pensieri,  però  poi ti accorgerai che non eri migliore di loro.  Comprenderai la serietà dei veri sentimenti,  solo così ritroverai l’equilibrio e ti ritroverai ad ammirarti; dentro di te al posto dell’astio si alzerà il sorriso,  non più scalfito da banalità che non contano nulla in confronto!… Quando il tuo equilibrio si farà più saldo,  la vitalità non sarà più meschina e prenderà il posto giusto per ogni cosa,  la geniale variazione ridisegnerà tutti gli equilibri travolgendo tutte le barriere di prima,  quelle del timore e della convenienza.  Questi malintesi e sensazioni di ingiustizia che avevano tolto brillantezza  al tuo spirito estroverso ti ripropongono la gioia  di vivere smarrita  da ormai troppo tempo.  Le condizioni di estraneità sofferte non faranno più di te una prigioniera e non ti bloccheranno nella nostalgia di un passato irrealizzabile ma esploderà,  in un sentimento di qualità reale per te e per la tua famiglia.

Elena  Lasagna

10/11/2015

Ciao sono  Alda,  nata 35 anni fa, sotto il segno del Toro con ascendente Bilancia.  Siamo fidanzati da oltre dieci anni, è arrivato il momento di sposarci, lui, ha il lavoro fisso, io vorrei aprire un negozio di generi alimentari, oppure di frutta e verdura, quale sarà il più indicato ?  Dici che funzionerà?  Certi parenti vicini di casa dicono che non so quello che faccio, vorrei un tuo parere. Grazie!

La tua posizione astrale non è insicura,  ma esaltante dominata da una grande logica della verità che  vuole  aprirsi al mondo. Hai l’energia di una cascata che s’infrange dentro al fiume senza perdere la sua freschezza.  È tempo di accogliere il mondo e di farti accogliere da loro; senza falsi giri di parole o malintesi.  I tuoi pianeti ti daranno un efficace aiuto e disinnescano l’aggressività dell’opposizione. La tua forza è solida, potrai procedere senza errori e saprai gestire  il tutto con precisione  e competenza.  Abiti in un borgo,  lontano dalla città;  con l’arrivo della stagione fredda diventa comodo per molti ritrovarsi a fare la spesa in un posto più vicino a casa, anche per scambiare due parole,  per ritrovarsi, proprio come tanto tempo fa.  Ascolta solo te stessa e le persone che ti sono vicine, lascia lontano il pessimismo e certa gente mediocre perché invidiosa.  Penso che tu possa intraprendere la strada che hai visto aperta per te,  le cose non sono sempre ciò che appaiono e cioè negative, ma la volontà e una grande apertura mentale ti propone la comoda soluzione dell’efficienza, poi,  la tua consapevole creatività e quel sano entusiasmo ti premieranno.  Riempirai gli spazi vuoti della tua mente e inizierai a vivere  come da tempo vorresti.  Gli effetti positivi si irradieranno nel tempo;  certi intrecci di parole non ti confondono ma esaltano ancora di più in te il gusto della sfida.  La vita ti sta offrendo l’occasione  di gesti e decisioni su atmosfere semplici,  senza troppe complicazioni,   le tensioni termineranno alla fine del 2015 inizio 2016,  e supererai in modo definitivo diffidenze e incertezze.  L’attesa a volte può diventare una strategia vincente  di combattimento.  In amore saprai raggiungere il partner con quell’empatia di anima e corpo che si traduce da sempre in amore vero,  nulla potrà far crollare  questa vostra natura unita,  nessuno mai!  Auguri grandissimi per tutto!

Elena   Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE DICIASETTESIMA PARTE

03/11/2015

CORRELAZIONI   ORMONALI

 

ORMONI OPERANTI A LIVELLO INTESTINALE.  La loro secrezione è provocata dallo stimolo esercitato dal contenuto intestinale direttamente su cellule endocrine,  produttrici di ormoni,  presenti nella mucosa intestinale.  Praticamente l’acidità del contenuto intestinale,  appena  uscito dallo stomaco,  stimola la secrezione di secretina che a sua volta incrementa la produzione degli enzimi proteolici propri del pancreas (tripsinogeno e chimotripsinogeno).   i fermenti proteolitici pancreatici continuano e completano la digestione acida dello stomaco.  Il contenuto in grassi dello stesso liquido intestinale stimola invece di colecistochinina che a sua volta agisce promuovendo l’espulsione della bile dalla vescica nel duodeno.  La bile contiene gli acidi biliari,  sostanze indispensabili alla digestione dei grassi.

 

ORMONI AGENTI SULL’APPARATO ESCRETORE RENALE .  Il contenuto di acqua e di sali di sodio nel sangue esercita la sua influenza su cellule di origine nervosa aventi funzione secernente e chiamate perciò   cellule “neuroendocrine” localizzate nell’ipotalamo.  Queste cellule producono particolari ormoni polipeptidici,  quali la vasopressina;  questa,  arrivata con il sangue su certi recettori del nefrone,  agisce regolando l’assorbimento di acqua.  Quando il contenuto di acqua nel sangue è elevato e quello del cloruro di sodio è basso,  la secrezione ormonale è depressa e i tuboli collettori non operano il riassorbimento di acqua;  per questa ragione l’urina terminale aumenta.

Quando al contrario,  il contenuto di acqua diminuisce e la concentrazione di cloruro di sodio ematico aumenta,  la secrezione di vasopressina viene attivata ed il nefrone trattiene la maggior quantità di acqua possibile,  perciò l’urina terminale diminuisce di quantità.

 

ORMONI  AGENTI SUL SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO E SULL’APPARATO RESPIRATORIO.  Ogni volta che,  attraverso vie nervose provenienti dal cuore o da altre zone,  il centro cardioacceleratore ed il centro respiratorio vengono stimolati;  aumenta anche la vasodilatazione del cuore e dei muscoli scheletrici,  mentre diminuisce quella dei vasi dei visceri addominali e della pelle; le vie bronchiali vengono dilatate in modo da diminuire la resistenza al passaggio dell’aria. Contemporaneamente a questo effetto,  mediato attraverso vie nervose,  vi è un effetto collaterale sinergico,  mediato attraverso ormoni. I messaggi motori che partono dal centro cardioacceleratore  e da quello respiratorio vanno anche a stimolare la midollare surrenale. Le cellule di questa ghiandola endocrina  ( cellule cromaffini ) secernano l’adrenalina,  un ormone che ha gli stessi effetti dei messaggi motori simpatici sul cuore, sui vasi, sui bronchi. L’adrenalina è dunque una sostanza cardioacceleratrice e vasodilatatrice nel territorio cardiaco e in quello muscolare, vasocostrittrice nel territorio viscerale; e inoltre broncodilatatrice.

 

ORMONI AGENTI  SUGLI  APPARATI IMPLICATI  NELLA  TERMOREGOLAZIONE.  La regolazione della produzione e della dispersione di calore avviene in modo da mantenere costante la temperatura corporea interna.  Tale regolazione non è attuata soltanto attraverso informazioni sensitive,  che giungono ai centri termoregolatori situati nell’ippotalamo  ( vie termiche ),  e attraverso messaggi motori che provengono dagli stessi centri e che raggiungono i visceri,  i muscoli e la pelle;  la termoregolazione per via nervosa è infatti coadiuvata anche da ormoni.  Anzitutto la temperatura del sangue può influire anche direttamente sui centri termoregolatori.  Questi poi sono vicini ed in connessione con l’ipofisi ghiandolare,  da cui può essere secretoun ormone ( ormone tireotropo )  che,  incrementa il consumo di ossigeno e la produzione di calore di alcuni tessuti ( fegato,  rene,  ecc. ).  Sempre dagli stessi centri può essere,  per via nervosa,  avviata una stimolazione alla midollare della surrenale,  il cui secreto ormonale,  l’adrenalina, agisce sui muscoli dei peli ( delle piume negli uccelli) provocandone l’erezione.  Tale erezione fa aumentare lo strato di aria ferma intorno al corpo e diminuisce pertanto la dispersione di calore.  L’adrenalina inoltre,  svolgendo azione vasocostrittrice sui vasi cutanei, provoca diminuzione della irrorazione della pelle che diventa più fredda e, anche per questa ragione,  disperde meno calore.

 

ORMONI CHE  REGOLANO  L’ACCRESCIMENTO.   L’accrescimento è sotto il controllo di ormoni della crescita o somatotropi prodotti dalla adenoipofisi  (parte anteriore dell’ipofisi ).  La sintesi proteica  e l’accrescimento delle ossa vengono stimolati da questi ormoni.  La loro deficienza patologica produce nanismo,  mentre una patologica iperproduzione produce gigantismo e acromegalia (esagerato sviluppo della mandibola e degli arti ).  La mineralizzazione delle ossa è anche sotto l’influenza di un altro ormone,  il paratormone,  che è una proteina prodotta dalle paratiroidi.  LE GHIANDOLE PARATIROIDI SONO SITUATE VICINO ALLA TIROIDE E SONO VEROSIMILMENTE INFLUENZATE DALLA IPOFISI  GHIANDOLARE ATTRAVERSO UN ORMONE PARATIREOTROPO SECRETO DA QUEST’ ULTIMA.  Il paratormone innalza la quantità di calcio nel sangue e favorisce la sua deposizione nelle ossa.

Il livello delle ossidazioni  cellulari e certi aspetti del differenziamento evolutivo dei tessuti sono sotto il controllo della tiroxina, ormone prodotto dalla tiroide. Anche l’attività secretoria della tiroide è sotto il controllo dell’ipofisi attraverso un altro tropo–ormone,  l’ormone tireotropo.

 

ORMONI CHE REGOLANO LO SVILUPPO SESSUALE E I CICLI SESSUALI.  Lo sviluppo normale dei caratteri sessuali secondari (femminili e maschili) è essenzialmente guidato da ormoni,  rispettivamente dell’ovaio  (estrogeni e  del testicolo  androgeni).  Questa secrezione interna,  a sua volta,  è stimolata da tropo-ormoni ipofisari,  le gonadotropine, cioè da ormoni che agiscono sulle gonadi;  infatti nella donna stimolano la crescita del follicolo ovarico  (ormone follicolostimolante)  e rispettivamente del corpo luteo  (ormone luteinizzante) ; nel maschio stimolano la produzione di spermatozoi e la secrezione di ormoni androgeni.

Riassumendo,  si comprende come tutto il ciclo astrale,  caratteristico della femmina dei mammiferi,  sia sotto il controllo delle gonadotropine che,  mentre inizialmente stimolano lo sviluppo dei foollicoli ovarici in cui maturano le uova, in seguito stimolano la formazione del corpo luteo originato da cellule dello stesso follicolo dopo  l’ espulsione dell’uovo  ( gonadotropina luteinizzante ).    Dalla secrezione ormonale dei follicoli e dei corpi lutei dipendono,  a loro volta,  le modificazioni cliniche della mucosa dell’utero e della vagina.

Avvenuta la fecondazione e l’insediamento dell’uovo nell’utero,  il  controllo  dell’ipofisi ghiandolare continua ad esercitarsi attraverso l’ormone luteinizzante.  Al parto,  infine,  interviene un ormone dell’ipofisi nervosa  (neuroipofisi),  l’oxitocina, che stimola la contrazione della muscolatura uterina per espellere il feto.  Durante la gravidanza e dopo il parto,  l’ipofisi ghiandolare interviene con un altro ormone,  la prolattina,  la cui funzione nelle femmine dei mammiferi è quella di sviluppare la ghiandola mammaria e di indurre la lattazione.

 

ORMONI CHE REGOLANO  LE VARIE  ATTIVITÁ  DELL’ORGANISMO.   Anche in questo campo l’ipofisi ghiandolare assume un ruolo preponderante attraverso un tropoormone,che influisce sulla funzione secretrice della corteccia delle ghiandole surrenali,  l’ormone adrenocorticotropo.  La corteccia surrenale fabbrica ed immette in circolo una serie di ormoni che dal punto di vista della struttura chimica appartengono ai derivatidel colesterolo  (ormini steroidei).

 Alcuni di essi (cortisone) favoriscono l’accumulo di D glucosio come glicogeno e frenano le reazioni infiammatorie.  per questa ragione sono molto usati in terapia al fine di ridurre certi stati infiammatori (reumatismo).Altri steroidi agiscono sul bilancio salino (aldosterone) incrementando la funzione di riassorbimento, e quindi di risparmio del cloruro di sodio, dei tuboli renali.

Altri due ormoni,  oltre il cortisone,  interferiscono sul metabolismo del D-glucosio.  essi sono fabbricati dalle isole  di tessuto incluse nel pancreas e chiamate appunto le isole di Langheras.  I due ormoni prodotti da queste isole sono l’insulina e il glucagone.L’insulina fa diminuire il tenore di D-glucosio nel sangue.  La produzione di questi ormoni è regolata dal livello di D-glucosio nel sangue. Quando questo si abbassa viene stimolata la produzione di glucagone e inibita la produzione di insulina;  viceversa accade quando il livello di glucosio nel sangue aumenta.

 

Questo è solo uno degli argomenti di scienze che riguarda la conoscenza del corpo umano  che dovrebbero sapere tutti i ragazzi  che si affacciano sul mondo della scuola superiore e  tutte le persone che si affacciano sul mondo del lavoro.  Tutti noi dovremmo sapere come è fatto il corpo umano dalle generalità, alla struttura e funzioni della vita vegetativa, alle strutture e funzioni della vita di relazione.  Sono cose semplici ma necessarie per sapere come funzioniamo e per capire  meglio noi stessi.

Elena  Lasagna

 

Adesso però passiamo dalla media inferiore all’università un argomento molto importante come il nostro sangue, ti va?

Dott.  Robert

Con immenso piacere!  Però te lo preparerò domani, va bene? Adesso è ora che andiamo tutti a dormire, è già mattina, vi dico buona notte anche se ormai è giorno, cado dal sonno.

 

Elena   Lasagna

 

IL SANGUE

 

Incominciamo con la spiegazione elementare del sangue.  Il sangue è un tessuto liquido  che circola nel sistema arterio-venoso dei vertebrati,  caratterizzato dalla grandissima abbondanza di sostanza fondamentale, il plasma sanguigno, un liquido dal colore giallastro nel quale sono sospesi gli elementi figurati, o le cellule ematiche e le piastrine.  Com’ è ben noto il sangue scorre entro i vasi del sistema circolatorio sanguigno,  la sua massa,  in un uomo adulto di 70 kg,  raggiunge tre litri e mezzo,  che equivalgono ad 1/12 del suo peso.  il plasma oltre a trasportare gli elementi  sopra citati, contiene disciolte sostanze chimiche con diverso significato  fisiologico.  Inoltre se per una lesione della parete dei vasi,  il sangue fuoriesce, ben presto si rapprende in una massa solida (trombo e coagulo) che serve a chiudere il vaso leso econ ciò ad impedire una ulteriore fuoriuscita di sangue (emorragia). In questo processo hanno una parte attiva le piastrine,  poiché un enzima, da esse prodotto,  trasforma il fibrinogeno del plasma in fibrina,  una proteina che si dispone in filamenti intrecciati a reticolo nelle cui maglie restano inglobate le cellule ematiche. Lepiastrine che negli animali sono minuscole cellule allungate dotate di nucleo distinto e sono dette trombociti,  nell’uomo sono invece corpiccioli di forma tondeggiante o fusata irregolare costituiti da una masserella citoplasmatica  a struttura granulo-filamentosa,  in cui si distingue una parte chiara e una parte contenente granulazioni.   Le piastrine derivano dai megacoriociti,  speciali cellule della serie ematica che si trovano nel midollo osseo.  In ogni ml di sangue normale si contano più di 200.000 piastrine.  ne midollo osseo e in altri organi omopoietici,  cioè produttori di sangue, vengono formate anche le cellule della  “serie rossa”, che maturando formano i globuli rossi o emazie.  Queste sono cellule di forma ellittica,  a lente biconcava, nell’uomo hanno un diametro di 7 micron e,  come negli altri mammiferi, sono prive di nucleo; sono invece nucleati in tutti gli altri vertebrati.  i globuli rossisono caratterizzati dalla presenza,  nel loro citoplasma,  del pigmento respiratorio,  detto emoglobina,  una proteina contenente il ferro. Nel sangue di un individuo normale i globuli rossi sono circa 5.000.000 per ml.

Altre cellule ematiche sono i ” globuli bianchi o leucociti”; nel sangue di un individuo normale se ne trovano da 6000 a 8000,  e vanno distinti in linfociti,  monociti,  e granulociti.

 

La spiegazione elementare delle funzioni del sangue

 

Ho appena descritto le caratteristiche morfologiche del sangue, ora invece accenno alcune particolari caratteristiche funzioni del sangue.

Il sangue è un’uniforme dispersione di sostanze solide,  liquide e gassose,  ma è costituito da due parti,  una liquida e il plasma, ed una cellulare costituita in prevalenza dai globuli rossi e in minore porzione dai globuli bianchi. I volumi relativi di plasma e di cellule sono circa uguali.

Nei globuli rossi è presente l’emoglobina, pigmento contenente ferro, che lega l’ossigeno ed una parte di anidride carbonica circolante.

I globuli bianchi sono privi di pigmento respiratorio,  e svolgono particolarmente funzione difensiva antibatterica; anche se il loro numero è molto più basso (circa 6-8000) unità per ml) di quello dei globuli rossi, ma la loro importanza non è minore.

Il plasma è essenzialmente una soluzione salina,  contenente sali di metalli alcalini (sodio e potassio) e alcalino-terrosi (calcio e magnesio) tra questi sali il più importante è il cloruro di sodio che viè contenuto nella quantità di circa 9 g per litro.   nel plasma insieme ai sali troviamo delle proteine,  le proteine plasmatiche,  che vengono raggruppate in diverse frazioni,  aventi natura chimica e funzione diversa molto, per esempio: quella di anticorpi difensivi, (gammaglobuline)  o quella di legare i grassi (lipoproteine), ecc.  una di queste frazioni,  il fibrinogeno,   è particolarmente interessante perché conferisce al sangue una proprietà essenziale, quella di coagulare,  cioè di trasformarsi da sostanza liquida in sostanza solida.  Gli uomini affetti da una malattia ereditaria ” l’emofilia” , hanno il sangue praticamente incoagulabile,  vivono perciò in pericolo costante di morte per dissanguamento.  La coagulazione del sangue è dovuta essenzialmente,  alla coagulazione di uno dei componenti proteici del plasma,  il fibrinogeno.  Questa proteina è normalmente allo stato disperso ma,  quando il sangue viene a contato con una superficie diversa dal rivestimento interno dei vasi,  essa si rapprende formando fibrille che si intrecciano in una rete, la fibrina,  che racchiude nelle sue maglie il siero ( plasma privo di fibrinogeno ) e le cellule ematiche; l’insieme forma il coagulo del sangue.  in un tempo successivo, la rete di fibrina si contrae ed espelle dalle  sue maglie il siero,  mentre vi rimangono ancora incorporati  i globuli rossi ed i globuli bianchi.  Questa trasformazione del fibrinogeno dallo stato disperso allo stato di rete solida è dovuto ad una trasformazione chimica irreversibile,  infatti nella rete non troviamo più la proteina fibrinogeno,  ma un’altra proteina,  la fibrina, derivata dalla prima per parziale idrolisi.  Questa scissione proteica è opera di un enzima,  la trombina, che si trova nel sangue alo stato inattivo, come protrombina,  e che,  in presenza di calcio,  viene attivata da una chinasi che si libera dalle piastrine.   Le piastrine non sono veri elementi cellulari,  come i globuli rossi e i globuli bianchi,  ma frammenti di cellule.  Esse sono molto fragili al contatto con una superficie ruvida,  diversa dal rivestimento endoteliale vasale, si disgregano liberando la chinasi e dando origine,  in tal modo, al processo della coagulazione.