I MIEI DOLCI

03/05/2011

CANNOLI ALLA  CREMA  MISTI

CON  SALSA  DI  FRUTTI  DI  BOSCO

 Ingredienti: serve una bella pasta sfoglia delicata e leggera, meglio se fatta in casa; ma se non abbiamo tempo si potrà acquistare surgelata: ce ne  sono di ottime marche. Stampo in bambù oppure in metallo che andranno ricoperti con carta da forno. Crema pasticcera molto leggera ( come misura: due tuorli, zucchero a velo vanigliato q.b. mezzo litro di latte, tre cucchiai di farina di riso, vaniglia, limone grattugiato solo la parte gialla. Stemperare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina, gli aromi infine il latte; portare ad ebollizione). Panna montata, cioccolato sciolto a vapore con l’aggiunta di latte. Per la salsa: fare la composta con le fragoline di bosco, i mirtilli, lamponi e more.

Esecuzione: preparare delle strisce di due cm e 1/2 circa, arrotolarle sugli stampini in modo perfetto, tenendo conto che aumenteranno di volume del 20%, disponiamoli sulla teglia, inforniamoli a 170-180 g°per 15-20 min. Controlliamo la cottura, togliamoli dal forno non troppo dorati perché dopo che si saranno raffreddati andranno in forno ancora per 5 min. Lasciamoli raffreddare prima di farcirli. Montiamo la panna e riempiamo i cannoli, metà con crema pasticcera, l’altra metà con panna montata. I cannoli riempiti di crema li spolveriamo di zucchero a velo, mentre l’altra metà e cioè quelli con panna montata li intingeremo nel cioccolato fuso. Mettiamoli sulla grata per fare rapprendere il cioccolato e poi, con la pinzetta li  mettiamo in cerchio  sul piatto da portata. Guarnire il piatto tutt’intorno con i frutti di bosco; servire con la salsa tiepida. Una golosità per i bimbi ma anche per tutti i grandi.

Il segreto per dei buoni cannoli sta nella pasta sfoglia, che dovrebbe essere fragrante e leggera; lo stesso vale per la crema pasticcera.  Non li ho fotografati perché lascio a Voi la fantasia!

 Elena  Lasagna

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LE FRITTELLE AL VELO

Ingredienti: due uova, 200 g di farina”00″ con l’aggiunta di un cucchiaino di lievito per dolci, un bicchiere di latte, due bicchierini di amaretto , oppure limoncello, un limone e un’arancia naturali, due cucchiai di zucchero a velo vanigliato più quello per decorare, due mele, 5-6 amaretti, due cucchiai di zucchero semolato.

Esecuzione: Sbucciare le mele e tagliarle a fettine, metterle in una casseruola, aggiungere lo zucchero semolato, il succo e la buccia dell’arancia grattugiata, gli amaretti, il liquore un bicchierino. Faremo una bella composta fino a raggiungere la cottura. Lasciare raffreddare, poi, in un altro recipiente sbatteremo i tuorli con lo zucchero,il limone spremuto e la buccia grattugiata. Frulliamo e incorporiamo adagio la farina, alternandola con il latte e il bicchierino di liquore fino ad esaurimento degli stessi. Il composto  dovrà essere né troppo liquido né troppo denso, se occorre aggiungere un po’ di farina. Incorporiamo le mele e per ultimo e gli albumi montati a neve ferma, mantenendosi dal basso verso l’alto. Friggere le frittelle in olio di arachidi e adagiarle sull’assorbente, poi, spolveriamo di zucchero a velo vanigliato. Servire con la composta di fragole.

Elena  Lasagna

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 16/11/2012

SEMIFREDDO  GOLOSO SENZA  GRASSI

Ingredienti: due dischetti di pan di spagna dallo spessore di cm 0,75. Useremo la parte del fondo e quella della superficie. Zabaione al rum, latte, cioccolato bianco, cacao e una bustina di caffè al ginseng (per la crema) latte di mandorle, farina di riso,( per decorare), scaglie di cioccolato, scaglie di cocco. e crema al mou.

Esecuzione: facciamo il caffè al ginseng, e facciamo anche il cioccolato in tazza, non troppo denso. Con questi ingredienti bagneremo il primo strato e cioè il fondo del pan di spagna. Ora versiamo un poco di crema al latte di mandorle, spolverandolo con scagliette di cioccolato bianco, e un cucchiaio di zabaione. Poi, metteremo l’altro disco sottile e ripeteremo l’operazione. Lo decoreremo con cioccolato fondente dolce grattugiato, qualche scaglia di noce di cocco, infine verseremo due o tre cucchiai di crema al mou. Prima di consumare il dolce dovrà riposare per qualche ora. Non posso dire questa parola(deliziosissimo) ma lo è.

Elena  Lasagna

11/05/2011

MERENDINE  FRESCHE

Ingredienti: Un buon pan di Spagna fatto in casa, per il ripieno: yogurt alla vaniglia, un tuorlo, ricotta, zucchero a velo vanigliato, sciroppo e gelatina di arance fatti in casa, torrone, amaretti e mandorle tritati nel mixer, cioccolato bianco o nero, latte q.b. serve per sciogliere il cioccolato.

Esecuzione: dividere il pan di Spagna in tre parti uguali, prendere il fondo e pennellarlo con lo sciroppo di arance poi, lo cospargeremo di polvere di amaretti e lo giriamo sul piatto da portata. Dopo avere setacciato la ricotta uniamo lo zucchero a velo, il tuorlo, lo yogurt, e il torrone in briciole; con questa crema faremo il primo strato, poi lo copriremo con il secondo disco. Pennelliamo la seconda parte da farcire e mettiamo la rimanente crema. Infine mettiamo l’ultimo disco e lo pennelliamo con la gelatina di arancia. Dopo aver fatto sciogliere il cioccolato fino ad ottenere una crema densa ma non troppo, rivestiamo il dolce che va messo in frigorifero per due ore circa, fino alle 4 ore a rassodarsi un po’. Trascorso il tempo necessario si taglieranno le merendine.

Elena   Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTAQUATTRESIMA PARTE

25/10/2012

IN CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Per uno snack con i tuoi amici ho preparato una ricetta gustosissima: la mini piadina fritta.

FEDERICA   Se è svelta la piadina piace a tutti.

ELENA   Si prepara come le altre, solo, si tira più sottile e si frigge, ma è leggerissima; anche questo piatto non è da fare tuti i giorni.

 MINI  PIADINA  FRITTA

Ingredienti: farina di tipo “00”, strutto, acqua minerale frizzante, grappa, lievito per pane, olio di arachidi .

Esecuzione: impastiamo tutti gli ingredienti, per le dosi dipende da quanti sono gli invitati. Lasciare riposare la massa per due ore e sarà più leggera. Finito il tempo di posa tiriamo la sfoglia abbastanza sottile e ritagliamo dei cerchi che poi friggeremo e metteremo sull’assorbente. Possiamo accompagnare le piadine con salumi o formaggi molli, o con verdure e funghi. Un altro vino che possiamo abbinare agli insaccati è il Chianti classico.

FEDERICA   Che gusto! I nostri amici ne mangeranno moltissime! Non dimenticarti dei fiori di oggi.

ELENA   Certo che no, oggi ti consiglierei i crisantemi, non pensare che stia scherzando perché in molti paesi del mondo i crisantemi sono simbolo di amicizia, ma proprio un’amicizia profonda e sincera, e se li abbiniamo a dei boccioli di melo, ne fortifica ancora di più il significato; sta per dire sei l’amica o l’amico che ho scelto per sempre. Ci sono ancora queste bellissime amicizie che durano nel tempo.

FEDERICA    Bello davvero questo significato, però il crisantemo non mi piace molto, proprio perché mi ritornano in mente le feste dei morti.

ELENA   Possiamo togliere i crisantemi e abbinare ai boccioli di melo dei garofani rosa che insieme significano amicizia fedele, sentimenti puliti, e non ti dimenticherò mai, però qui si dovrebbe regalare ad una persona che ti è rimasta nel cuore e che vorresti incontrare di nuovo, ma non hai il coraggio di guardarla perché non sai da dove incominciare.

FEDERICA   Questo è il caso di mio fratello, è molto timido con le ragazze, al punto che quando incontra la sua fiamma la guarda e poi abbassa gli occhi ed è finita li; poi mi tortura chiedendomi molte cose, se lo ha guardato ecc…

ELENA   Sono contenta di avere risolto il suo problema. Però digli che la prossima volta che incontrerà la sua fiamma, almeno, dovrà avere il coraggio di fermarla e salutarla per bene! I fiori vengono dopo. A domani, ciao!

26/10/2012

ELENA   Cara Fede, la torta che ti propongo oggi l’ho testata un mese fa circa, volevo ricevere l’autunno con ingredienti di stagione e genuini. Questo dolce è adatto a tutti: è la torta di pane con scaglie di cioccolato fondente dolce, ricoperta  di cioccolato bianco.

TORTA DI  PANE

Ingredienti: cinquecento g di pane toscano, tre uova intere, 80 g di burro, 120 g di zucchero semolato, 200 g di cioccolato bianco, 100 g di cioccolato fondente, 100 g di mandorle tritate, una stecca di vaniglia, un bicchiere di latte (ml 100 circa) amido di mais q.b., farina di castagne 100 g, composta di fichi freschi, zabaione fatto col marsala tre cucchiai di zucchero e tre tuorli, una bustina di lievito per dolci e una vanillina, oppure aroma alle mandorle.

Esecuzione: tagliamo il pane a fettine sottili e lo mettiamo a bagno nel latte tiepido aromatizzato con una stecca di vaniglia (ovviamente l’interno). Quando il latte si sarà riassorbito completamente aggiungere uno ad uno le uova, lo zucchero, il burro fuso a temperatura ambiente, mescolare con cura, aggiungere le mandorle e il fondente sminuzzati, la farina di castagne,  l’amido di mais, il lievito, e l’aroma, aggiungere all’impasto la composta di fichi infine lo zabaione mescolando dal basso verso l’alto per non farlo impazzire; mettere nella teglia di 22 cm di diametro con cerniera, poi in forno a 180 ° per 40 min circa. Quando il dolce sarà cotto lo lasceremo raffreddare e faremo la colata di cioccolato bianco fuso. Semplicemente meraviglioso! Si sposerebbe bene con un buon passito.

FEDERICA   Io lo abbinerei ad un moscato rosso! Comunque è davvero eccezionale! Non vedo l’ora di sapere cosa simboleggia la FELCE.

ELENA   La felce simboleggia mistero, sincerità ; questo vale se viene regalata da sola. Se abbinata ad una gardenia, se regalate da un uomo sta a dimostrare che c’è simpatia notevole, stima, ma senza alcun sentimento d’amore. Invece se la felce è abbinata alla camelia allora assume un significato diverso come se volesse esprimere amore forte, sincero e ammirazione.

FEDERICA   Vorrei stare a parlare di fiori per giorni interi.

ELENA  È un vero attaccamento il tuo! Potrai mai usarli tutti? In tutte le situazioni descritte?

FEDERICA   Spero di sì tranne quelli che simboleggiano” tradimento”. A proposito domani mi dirai quali sono le combinazioni  più crudeli?

27/10/2012

ELENA   Anche oggi sarò fedele alla promessa di ieri sera: ti regalo un’altra torta in onore della festa di Halloween lo anticipiamo sperando che nella notte del 31 si avverino i nostri sogni.

LA  TORTA DI  HALLOWE ‘EN

Ingredienti: prepariamo la base della torta con una pasta sfoglia fragrante, e mentre si cuoce prepariamo anche una frolla leggera con 300 g di farina doppio zero, 100 g di burro a temperatura ambiente, 120 g, di zucchero semolato, un uovo intero e un tuorlo, arancia grattugiata, un bicchierino di Gran Marnier. Ora pensiamo agli ingredienti della farcitura: crema pasticcera con aroma vaniglia o arancia, crema di castagne, (si trova anche nei supermercati già confezionata ), oppure si ottiene lessando le castagne, si aggiunge il 30% di zucchero a velo e un poco di addensante si porta al bollore per un min. circa, si lascia raffreddare prima dell’uso, cioccolato fondente fuso a bagnomaria con latte e un cucchiaio di liquore G. Marnier. Adesso prendiamo la teglia dove abbiamo già cotto la base di pasta sfoglia, mettiamo sopra il disco la crema pasticcera e nell’altra metà del cerchio la composta di castagne; ricopriamo con un delicato velo di cioccolato. Finita l’operazione tiriamo sopra a della carta da forno un cerchio sottile di frolla che poi capovolgeremo sulla teglia ritagliandone l’eccesso. Mettiamo ancora in forno per la cottura della frolla e dopo 20 min. circa spegneremo il forno e controlliamo se lasciarla ancora per qualche min. ad asciugarsi, oppure se la torta appare bella rosata la togliamo. Spolveriamo con zucchero a velo. Il vino più adatto sarebbe il Passito oppure un Moscato; però certe persone mi hanno detto che con i dolci apprezzano di più un vino che contrasti con il dolce, come il Prosecco, ecc…

FEDERICA   Cosa vuoi che ti dica, la mangerei subito! Però sono ansiosa di sapere quali sono i fiori che esprimono “tradimento”.

ELENA  Il fiore del” mirto” abbinato alla “rosa gialla” esprimono tradimento in amore. Mentre sempre il fiore del” mirto” con il” garofano giallo” indicano tradimento di amici o conoscenti. Anche l”anemone” esprime tradimento in amore, leggerezza di sentimenti, abbandono.

FEDERICA   Sono molto curiosa di sapere che cosa vuole dirti la begonia da sola.

ELENA    La begonia o le begonie insieme esprimono “attenzione” andare cauti… Se mettiamo le begonie con un ramo di biancospino ti dicono “prudenza”, vedrai che si risolverà tutto nel migliore dei modi.

FEDERICA   E una quantità grande di rose rosa intenso?

ELENA   Simboleggiano la gratitudine.

29/10/2012

FEDERICA   Ti va di preparare l’orata al forno per lo zio Bertoldo, oggi per Lui è l’ultimo giorno di permanenza qui da noi?

ELENA   Va bene ma dovremo lasciarla intera come piace a Lui, altrimenti non la mangerà mai!

FEDERICA   Non ho ancora capito perché vuole mangiarlo così !

ELENA   Non c’è niente da capire ognuno mangia come può, per me non fa nessuna differenza.

ORATA  AL  FORNO CON VERDURE MISTE

Ingredienti: Acquistiamo le orate che ci servono, olio extra vergine d’oliva, sale, pepe,  limone, zucca, fagiolini, cipolle, farina tipo “0”.

Esecuzione: laviamo e puliamo il pesce, lo apriamo, poi, verrà irrorato con il limone. Aspettiamo 15 min. , lo pennelliamo nella parte interna e andrà in forno a 180-200 ° per venti min. Nel frattempo passiamo in padella i fagiolini lessati , lo stesso vale per le cipolle affettate e infarinate; mentre la zucca la metteremo in forno dopo essere stata pennellata con l’olio. Ed ecco il piatto!

 FEDERICA  Diciamo che il piatto è invitante, però siamo sempre lì, a me piace sfilettato! E oggi non mi parli dei fiori? Dovrei parlarti di mio fratello!

ELENA   Oggi non è giornata! Senti, se tuo fratello non le dice quello che prova per Lei, non ci sono e non ci saranno mai  fiori che  reggano il gioco. Dico così perché il suo atteggiamento è  troppo formale, oltre a questo non mi sembra una persona sincera!

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTATREESIMA PARTE

22/10/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ci avviciniamo al periodo dei morti, ogni anno si ripete la stessa tristezza, a Te non fa questo effetto?

ELENA   No, perché non sono triste e a Loro ci penso spesso, quindi la festa dei morti non mi tocca di più  di un giorno normale, ma la rispetto proprio perché è il giorno dedicato a Loro e lo festeggio.

Anzi per tirarti un po’ su ti regalo questa ricetta: la focaccia leggera al velo, vedrai…

FOCACCIA  AL VELO

Ingredienti per le focacce : due uova, due cucchiai di zucchero semolato, un limone, grappa alla prugna, latte, un pizzico di lievito, farina doppio zero, olio di arachidi, zenzero, vanillina oppure vaniglia in stecca. Zucchero a velo van. , mele e prugne in composta.

Esecuzione: uniamo lo zucchero ai tuorli, li sbattiamo per ottenere la crema, aggiungeremo la vaniglia, e il limone, lo zenzero grattugiati, alterniamo la farina al latte, aggiungendo anche il succo di mezzo limone e la grappa alla prugna. Mescolare per ottenere una crema non troppo densa e nemmeno poco consistente perché dopo che avremo aggiunto il pizzico di lievito per dolci dovremo aggiungere gli albumi montati a neve. Ovviamente abbiamo pronte le nostre composte di frutta. Ora però metteremo un mestolo grande del composto nella padella con poco olio bollente al punto ideale. Formeremo dei grandi cerchi come le crespelle circa, le mettiamo sopra l’assorbente e prima che si raffreddino le riempiamo con la frutta, le spolveriamo con lo zucchero a velo. Saranno bellissime e buonissime perché leggere. Consumare con cioccolato in tazza.

FEDERICA   Sono proprio buone! Per accompagnare queste delizie quale fiore mi consigli?

ELENA   Potrei consigliarti il fiore del sambuco ma significa tradimento! Però se lo abbini alle viole del pensiero, con una rosa rossa vuol dire: non so stare senza di Te! Sono riuscita a tirarti un po’ su?

FEDERICA   Non c’è male! Anzi ora vado a provare le focacce. Grazie!

23/10/2012

FEDERICA   Oggi a casa tua si sentiva un profumino! Cos’hai fatto di buono?

ELENA   Ho fatto il pollo in un altro modo, adesso vedrai!

FUSI  DI POLLO  MACERATI  NEI SAPORI  E  AL FORNO

Ingredienti : acquistiamo i fusi che occorrono. Brodo vegetale o di carne, vino bianco secco, salvia e rosmarino, origano, sale e pepe, una noce di burro, pane grattugiato fine, dragoncello, aglio.

Esecuzione: laviamo il pollo, gli leviamo completamente la pelle e le cartilagini che si trovano sull’osso in basso, poi, lo sfilettiamo completamente senza romperlo denudando l’osso lasciando la parte superiore attaccata come se volessimo ricavarne dei funghi porcini grossi. Adesso lo metteremo a macero per una notte nel vino bianco, con tutte le erbe sopra elencate, aggiungendo anche sale e pepe. Al mattino seguente faremo bollire il brodo e aggiungeremo i funghi di pollo uno ad uno, poi, piano piano raccogliamo le erbe nel vino dove ha riposato il pollo e le mettiamo nella pentola. Lasciamo cuocere i fuselli fino a quando con lo stecchino capiremo che hanno raggiunto la cottura ideale, e cioè che non esce sangue. Dopo di che, li togliamo dalla pentola e li mettiamo nella teglia foderata con carta stagnola, scioglieremo il burro,  pennelliamo i nostri fusi e li rotoliamo nel pangrattato molto fine con l’aggiunta di sale e pepe. Mettiamo in forno a 180-200 g°  fino a quando avremo ottenuto una bella doratura; ed ecco  il nostro piatto!

FEDERICA   Bellissimi! Sembrano davvero funghi porcini. Domani perfezionerò una ricetta, poi te la scrivo. Intanto ne approfitto per domandarti il significato della Tuberosa, ha un profumo troppo intenso per me,  se metto un profumo alla tuberosa per tutto il giorno,  arriva a stancarmi, per questo…

ELENA   Forse perché la Tuberosa esprime voluttà, richiesta illecita, ma anche una buona dose di indifferenza. Così, proprio come lei, all’inizio sembra avere un profumo gradevole, poi ovviamente essendo un’amore superficiale costruito solo sul sesso e basta, dopo un po’  stufa; proprio come non piace a noi donne! Quindi d’ora in poi metti un profumo che  contenga solo un pizzico di essenza di tuberosa, quel poco che basta… ma misto ad altre essenze.

FEDERICA   Sai? Mi piacerebbe andare a cavallo, però sarebbe anche la prima volta; ho parlato con Alessandro di questo mio capriccio, Lui ha detto che domenica mi porterà in un agriturismo dove c’è anche il maneggio dei cavalli. E tu sei capace di cavalcare?

ELENA   Sì, ma è passato tanto tempo, pensa, ho avuto anche un mulo con il timbro dell’ultima guerra,  era vecchio ma  buonissimo, solo che quando cercavo di cavalcarlo rotolavo dall’altra parte perché avevo paura che non mi reggesse nonostante il mio peso piuma di allora. Era una sensazione mia perché era ancora molto forte, comunque cavalcare è bellissimo! Il contatto con i cavalli è bellissimo, sarà perché insieme agli uccelli sono gli animali che amo di più. Se hai passione imparerai subito. A Domani, ciao!

24/10/2012

 FEDERICA   Chi sono quelle persone che sminuiscono sempre gli altri?

ELENA   Sono i balordi d’intelligenza.

FEDERICA   Ti ho promesso una ricetta mia ed eccola qui. Sono i ravioli di zucca e pistacchi al sugo di cipolle e pomodori irrorati di vincotto.

ELENA   Oggi  non ho voglia di cucinare spero  te ne siano rimasti un po’ per me, sono sincera i ravioli o tortelli di zucca insieme ai pistacchi non li ho mai mangiati, sembrano le stesse ricette ma il gusto e la scenografia cambiano, per noi più che altro conta il gusto!

RAVIOLI  DI  ZUCCA  E  PISTACCHI

Ingredienti per la sfoglia: uova e farina di semola di grano duro. Per il ripieno: zucca cotta a vapore o al forno, spezie, la buccia di limone grattugiata, pepe, pistacchi verdi, parmigiano grattugiato, pinoli, se occorre un po’ di pane grattugiato. Ingredienti per il sugo: cipolla soffritta e poi stufata, con l’aggiunta di pomodori o passata di pomodoro, pancetta steccata e grigliata, olio extra vergine d’oliva, basilico e dragoncello.

Esecuzione: stemperiamo la zucca per non lasciare grumi, aggiungeremo i pistacchi e i pinoli sminuzzati al mixer, un po’ di spezie, e un po’ di limone grattugiato ( solo la parte gialla)  il parmigiano grattugiato q. b. pepe, sale. Mescoliamo per ottenere un pesto omogeneo. Adesso metteremo il ripieno perché abbiamo già pronta la sfoglia, li chiudiamo e diamo  la forma desiderata. I tortelli sono pronti per essere gettati in acqua bollente, cuoceranno per circa un min, poi li mettiamo nella zuppiera e con loro il sugo. Non andranno mantecati, ma irrorati con il vincotto, meglio se denso. Buon appetito!

ELENA   Tu avevi già pensato di farmeli assaggiare, mi sono arrivati ancora caldi, erano squisiti, deliziosi e altro! Brava! E per premiarti ti dono questa combinazione di essenze: la Sensitiva, che è una piccola pianta originaria del Brasile, così chiamata perché le sue foglie al minimo contatto si ripiegano su se stesse. Appartiene alla famiglia delle “Mimosacee”. Questa pianta esprime grande stima e sensibilità, per Te vorrei abbinarla al garofano rosso che insieme sono una forza della natura: esprimono si sensibilità e stima, ma anche grande energia, amore per tutto ciò che fai, e amore indistruttibile! Questo è anche il mio augurio!

FEDERICA   Grazie e ancora  grazie! Sai che ho una novità da raccontarti che riguarda anche Te? Stiamo cercando  un posto per aprire un ristorante e insieme ai miei abbiamo pensato di domandarti se vuoi essere nostra socia, ci staresti? Vuoi pensarci?

ELENA   Il mio grazie è immenso, ma anche se apprezzo la buona cucina io mi limiterò a darvi una mano in caso di bisogno, perché come già sai aspiro ancora allo studio e alla scrittura; non passa giorno che non prenda tra le mani carta e penna, se non è amore questo io non saprei come definirlo. Spero che il nostro paese sia ancora un paese libero per poter scrivere ciò che si pensa e anche altro nel senso che non vengano proibiti romanzi d’amore e le poesie ecc. È facile dire per certa gente che certe persone rubano le idee degli altri leggendo nel loro pensiero. Io penso invece che sia il contrario ma ovviamente non rubano perché sanno leggerlo ma semplicemente perché usano certi mezzucci! E penso che queste persone abbiano un tasso d’ imbecillità molto elevata!

FEDERICA   Io posso solo aggiungere che è uno schifo!

25/10/2012

FEDERICA   Io non apprezzo i superalcolici però il tuo cocktail di ieri sera era una cosa come un elisir inebriante senza essere troppo alcolico, svelerai mai qual è il segreto?

ELENA   Questo cocktail l’ho inventato per il dott. Robert e signora, l’ho chiamato “SPLENDID”. Ti svelerò gli ingredienti ma ne terrò per me soltanto uno.

COCKTAIL  SPLENDID

Ingredienti per ogni cocktail: 1/3 di cognac, 1/3 di maraschino, 1/3 di panna fresca, un cucchiaino di cioccolato fondente fuso con il latte, un 1/3 di spumante amabile o secco, una punta di vaniglia e l’ingrediente segreto che potete aggiungere a vostro gusto o a quello dei vostri  amici.

Esecuzione: prepariamo i nostri bicchieri da cocktails, e mettiamo tutti gli ingredienti nello shaker, dopo avere amalgamato o shakerato il tutto aggiungiamo l’ingrediente segreto e un poco di ghiaccio. Come hai potuto osservare è piaciuto moltissimo. Ovviamente si consiglia di non abusare, anche se le dosi alcoliche sono minime, queste bevande vanno consumate poche volte all’anno, specialmente per chi non ha mai fatto uso di superalcolici.

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LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTADUESIMA PARTE

16/10/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ora tocca a te mostrarmi una ricetta nuova, che dici?

ELENA   Sì, l’ho già preparata, questo piatto l’ho cucinato oggi: si tratta della faraona in crocchette.

CROCCHETTE   DI FARAONA  AL SAPORE 

  DI  FUNGHI  O TARTUFO

Ingredienti: una faraona, due tuorli e un uovo intero,  pane e parmigiano grattugiati, farina, sale, pepe, besciamella, un cucchiaio di burro, funghi porcini, o tartufo, prezzemolo, olio per friggere.

Esecuzione: Dopo avere lavato la faraona, legarla, cuocere lentamente nella casseruola; usando come unico condimento il burro, sale e pepe. Quando la cottura sarà definitiva: la faraona dovrà essere cotta a puntino e ben dorata, la disosseremo. A questo punto tritiamo la carne, la mettiamo in un recipiente grande, la uniremo a poca besciamella, aggiungiamo due tuorli, il prezzemolo, parmigiano (due cucchiai circa), briciole di porcini o tartufo e  l’amalgamiamo bene. Ora lasciamo raffreddare completamente il composto e formeremo delle crocchette a forma di cilindro. Passiamo le crocchette nella farina, nell’uovo sbattuto infine nel pane grattugiato. L’olio ha raggiunto il punto di fumo ideale è pronto per la frittura; friggiamo le crocchette avendo cura di rivoltarle, poi metterle nella carta assorbente. Nel piattone da portata abbiamo messo tutt’intorno dei topinambur  stufati con latte e formaggio, nel mezzo metteremo le crocchette che oltre ad essere gustosissime sono una delizia anche per gli occhi. Il vino adatto? Metterei un Pinot de Pinot, oppure un bianco delle nostre zone. 

FEDERICA   Perché non mi hai chiamato a pranzo oggi?

ELENA   E se mi fosse venuto male? Sarà per la prossima volta contenta?

FEDERICA   Contenta! Ora passiamo ai fiori: sappiamo che le rose gialle hanno un significato particolare, però a mia nonna piacciono molto; con quale altro colore posso abbinarle?

ELENA   Il giallo è anche il colore della luce, quindi se l’abbinerai ad un velo di sposa (gypsophila) dai fiori bianchi o viola, oppure color lillà assumerà un significato importante: affetto sincero, eterna luce, dolcezza, ti ricordo che anche questa composizione  è l’espressione della benevolenza.

17/10/2012

ELENA   Ti ho fatto una sorpresa: il gelato all’uva moscato bianco, ha un gusto meraviglioso. Ti detterò la ricetta; presto metteremo la foto.

GELATO  ALL’UVA  MOSCATO  BIANCO

 Ingredienti: moscato bianco 400 g, zucchero semolato g 120, 100 g di panna,  50 g di uva mondata dai semi e spezzettata, vaniglia.

Esecuzione: togliamo i semi e  frulliamo l’uva (i 400 g). Aggiungeremo lo zucchero al frullato, mescoliamo affinché si sarà sciolto, poi incorporiamo la panna e versiamo nel cestello del gelato dove ha già raggiunto la giusta temperatura. Dopo 30 min. di lavorazione aggiungeremo anche gli acini a pezzetti. Dopo altri 10 min il gelato sarà pronto da gustare.

FEDERICA   Intanto che c’è ancora l’uva di stagione devo farlo assolutamente! Non vale! Mi fai ingolosire ogni giorno!

FEDERICA   Perché non parliamo dell’alloro, mi piace molto negli stufati, nelle pietanze, nelle carni, ecc…

ELENA   Sì, l’alloro oltre ad essere la pianta della “gloria”, del “trionfo”, dell'”ambizione” è una pianta aromatica eccezionale. Ha un bellissimo portamento elegante, è un sempreverde, si trova un po’ in tutta l’Italia specialmente nelle zone del mediterraneo. Oltre alle caratteristiche aromatiche l’alloro è considerata una pianta stimolante generale dell’organismo, purificante perché agisce contro i gas  intestinali. Tra le sue proprietà troviamo quelle espettoranti, lenitive, digestive, antisettiche, e antireumatiche.  Ma attenzione, l’alloro è considerata una pianta afrodisiaca, in quanto abbinarla ad un mazzo di fiori, non credo sia il caso, anche perché mi ricorda sempre le corone fatte per onorare l’anniversario dei caduti in guerra ecc.

FEDERICA   Per favore tirami su con un altro fiore! Quello che vuoi tu.

ELENA   Ma certo! L’arancio che significa fecondità!

FEDERICA   Sono belli i fiori d’arancio ma oggi vai di bene in peggio!

 ELENA   Allora andiamo sui fiori di bergamotto: significa “amore puro” come l’acqua, sai quegli amori adolescenziali  non consumati, che ti fanno pulsare il cuore fino a perdere l’appetito?

FEDERICA   A me non è mai successo, beata Te!

18/10/2012

ELENA   Oggi pensiamo a una ricetta di pesce per domani, facciamo il nasello e per completare il piatto faremo un fritto misto di mare contornati di rondelle di zucchine al prezzemolo.

NASELLO  CON  FRITTO  MISTO  DI  MARE

E ZUCCHINE AL PREZZEMOLO

Ingredienti: acquistiamo il pesce che ci serve. Origano, timo, aglio,olio extra vergine d’oliva, sale, pepe, pane grattugiato zucchine, prezzemolo, burro, limone, olio di arachidi per la frittura, e farine miste, vino bianco secco per la pastella.

 Esecuzione: laviamo e nettiamo i naselli, togliamo l’ingombro della testa li insaporiamo con aglio origano e timo e gli diamo una lieve cottura  a vapore;  quel giusto per sterilizzarli. Ora li passiamo in un velo di pane grattugiato, li saliamo e pepiamo, poi in padella con olio, origano aglio e timo. Non appena vedremo la crosticina li toglieremo dal fuoco li mettiamo nel piatto da portata in una salsina di limone ottenuta con poco burro e succo di limone. Adesso abbiamo già l’occorrente per fare il fritto di mare (gamberetti e seppioline) faremo una pastella lieve con farine miste, (doppio zero e semola di grano duro macinata fine), vino bianco e  via in abbondante olio. Quando la frittura sarà pronta metterla sulla carta assorbente e poi, nel piattone dei naselli. Guarniremo con ciuffi di timo e fettine di limone, sale e pepe. Ora passiamo alle zucchine: le tagliamo a rondelle sottili ma non troppo, le pennelliamo con l’olio d’oliva,  le mettiamo sulla griglia e le curiamo perché non si spappolino ma si cuociano perfettamente , poi andremo ad irrorare con del prezzemolo tagliato fine. Un Vino bianco frizzante o fermo della zona sarà ottimo per accompagnare questi splendidi piatti.

FEDERICA  Che bontà, domani voglio cucinare per Te. Ti porterò una delle mie ricette fatte con il cuore e disperazione perché non mi veniva mai come volevo io, ma dopo l’ennesimo tentativo finalmente…    Dimmi? Che cosa mi dici dell’orchidea?

ELENA   L’orchidea è uno di quei fiori  che si regala alla persona amata, esprime grandi significati, come: raffinatezza, impegno, fervore, bellezza sensuale e sensualità; un sentimento che non si può nascondere tanto è forte la passione. Questo fiore è per una persona di importanza rilevante, va regalata da sola, al massimo con una capelvenere che assume un significato leggermente diverso, perché la capelvenere esprime “discrezione”. In questo caso l’orchidea esprime sempre gli stessi sentimenti ma questa discrezione potrebbe significare  che la persona che li manda è occupata oppure non vuole gridare al mondo questa passione! Bisognerà solo scoprirne il motivo.

FEDERICA   Assolutamente  affascinante! Ma sono solo dicerie oppure è tutto vero?

ELENA  E ti pare che io scherzi su queste cose? Amo troppo i fiori e le piante per prendermi gioco di loro! Puoi crederci! A domani.

19/10/2012

CRESTE  DI  GALLO  RIPIENE

FEDERICA   Eccomi qui con la mia benedetta ricetta: le ho chiamate “creste di gallo” ripiene di verdure grigliate, fontina, o gruyère e pesto per salame.

ELENA   Devo dire che solo il pensiero di questi ingredienti la tua ricetta non potrà essere che squisita.

Ingredienti: per la sfoglia farina di semola di grano duro e uova. Per il ripieno: carne macinata da salame suino, melanzane, peperoni, zucchine, cipolla, burro, salvia e alloro, olio extra vergine d’oliva, gruyère, pane e parmigiano grattugiati.

Esecuzione: intanto incominciamo a grigliare le zucchine e melanzane tagliate sottili e pennellate con olio, poi, facciamo una crema di cipolle, facendole cuocere fino a ridurle in poltiglia (stufate), tagliamo a piccoli pezzi il formaggio e le verdure grigliate, sgrassiamo la carne macinata, aggiungeremo un uovo intero, pane e parmigiano gratt. Facciamo un bell’impasto consistente ed omogeneo, aggiustiamo di sale e pepe, mettiamo il pesto a riposare e nel frattempo faremo la sfoglia. Adesso facciamo delle liste con la pasta,  mettiamo il ripieno distante 5 cm uno dall’altro, prendiamo il capo inferiore della pasta lo sovrapponiamo per chiudere il ripieno. Adesso invece con il tagliapasta a rondella tagliamo uno ad uno i fagotti disegnando la lunetta con dei piccoli zig e zag proprio come la cresta del gallo. Dopo la cottura andranno conditi con burro fuso, salvia, alloro e parmigiano grattugiato. Il vino adatto per questo piatto unico è un Merlot.

FEDERICA   Allora quale sarà il mio voto?

ELENA   Per me è assolutamente 10, quando li assaggerò allora ti darò anche lode!

FEDE   E oggi che fiore mi dai?

ELENA   Ho pensato al” mirto” che simbolizza l’amore tradito!

FEDERICA   Ma stamane ti sei svegliata male oppure mi vuoi mettere la pulce nell’orecchio?

ELENA   Non si può neanche scherzare! Anzi oggi per Te ho l”erica” che significa solitudine, ma anche fortuna, e se l’abbiniamo alla rosa corallo o rosa rossa avrai il massimo della fortuna in amore, significa:  respiro solo perché ci sei Tu.

FEDERICA   Domani corro subito a comprarmeli.

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTUNESIMA PARTE

09/10/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Oggi ho fatto la tua ricetta del rombo alla pasta di acciughe, è molto buono sai? Mi sono impegnata molto; però non ti ho portato nessuna ricetta, tu l’hai scelta?

ELENA   Certo! Anche oggi cucineremo il pesce, ancora la spigola, però al cartoccio. Verrà servita così com’è, l’ho chiamata ” la spigola dello zio Bertoldo”, a Lui piace mangiarla senza prima sfilettarla, ma ancora nel cartoccio con tutte le lische; io credo che questo suo modo di porsi nei confronti del pesce sia unico.

SPIGOLA  AL  CARTOCCIO  CON  SALSA  MAIONESE

Ingredienti: spigola, prezzemolo aglio e dragoncello, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe, poco pane grattugiato. Fare la salsa maionese con uova, olio di girasole, aceto, limone e sale.

Esecuzione: lavare e aprire la spigola, farcirla con le erbe, sale e pepe, pennellarla con l’olio e cospargere un po’ di pane grattugiato. avvolgerla nella carta stagnola e metterla in forno a 180° per venti minuti Trascorso il tempo di cottura si dovrebbe mettere nel piattone, sfilettarla, cospargerla di prezzemolo e dragoncello limone e olio, poi si gusterà con un filo di salsa maionese.

FEDERICA  Mi piacerebbe anche così, però come la mangia lo zio Bertoldo, no!

Ora vorrei sapere il significato della “camelia”.

ELENA   La camelia indica costanza, grande ammirazione per qualcuno: in particolare per la persona amata, la camelia si regala quando proviamo stima reciproca, e quando si prova il desiderio di incontrarsi per sempre.

FEDERICA   Come la signora delle camelie?

ELENA   Sì, più o meno!

FEDERICA  Domani mi darai un’altra ricetta di una torta al limone?

ELENA   Va bene, l’inventerò stanotte!

10/10/2012

FEDERICA   Caspita! Pensavo che non mi chiamassi più!

ELENA  Come potevo mancare all’appuntamento della torta al limone! Solo sono stata sotto tensione: una tensione sottile, quasi suscettibile che se per caso si fosse alzata una leggera brezza (brezza per dire discussione) avrebbero creduto che sarebbe successo un finimondo mentre in realtà era tutto animato da una pulsione profonda da un qualcosa di vero che niente e nessuno potrà mai dissolvere.

FEDERICA   Poi mi racconti però.

ELENA   Allora ho una ricetta di una nuova torta al limone, è riuscita benissimo, chi l’ha mangiata ha detto: è buonissima!

TORTA  AL  LIMONE FARCITA

Ingredienti: 500 g di farina doppio zero, 250 g di zucchero semolato, mezza bustina di lievito, due tuorli e un uovo intero, 80 g di burro (sciolto a temperatura ambiente) una vanillina, se occorre, aggiungere un po’ di latte. Ingredienti per il ripieno:125 g di zucchero a velo,  mezzo bicchierino di liquore strega, 400 g di ricotta vaccina e setacciata, un tuorlo, 100 g di panna, cinque limoni più uno per la decorazione, 100 g di zucchero a velo vanigliato,  zucchero semolato per la composta di limoni.

Esecuzione : mettiamo tutti gli ingredienti dettati per la torta dentro la fontana della farina, che trasformeremo il tutto in un impasto omogeneo ma non deve attaccare alle dita. Ora foderiamo una teglia dal diametro di cm 22 la ungeremo con poco olio e l’infarineremo con farina di riso. Abbiamo già fatto la composta di limoni, tagliandoli finemente e aggiungendo l’addensante e un trenta %  del peso dei limoni di zucchero semolato. Abbiamo fatto raffreddare la composta e abbiamo mescolato la ricotta con la panna, abbiamo aggiunto un tuorlo e lo zucchero a velo 125 g  la buccia grattugiata di due limoni che abbiamo tenuto da parte prima di fare la composta infine il liquore. Adesso non ci rimane che dividere l’impasto della torta in due parti e la tiriamo con il mattarello fino a formare un cerchio più grande della teglia, facciamo uscire dai bordi e ora mettiamo i ripieni: la crema ottenuta con la ricotta e la composta di limoni. Ripetiamo l’operazione con il resto dell’impasto, faremo un altro disco e copriremo la teglia. togliamo con cura gli eccessi di pasta et voilà la mettiamo in forno a 180 ° per 40 min, controlleremo la cottura e quando si sarà raffreddata la guarniremo, non con la solita glassa ma con delle fettine di limone caramellate. Questo dolce è ottimo per tutti i palati.

FEDERICA    Grazie! Questa è la mia torta al limone preferita, dico sempre così, a me piacciono tutte. Ora però vorrei che mi regalassi un fiore nel senso del suo significato.  Il fiordaliso.

ELENA    Chi ti dona questi fiori crede  nella tua purezza di sentimenti, lo spirito brilla come una scogliera corallina, rappresentano anche la gioia genuina, chiarezza e delicatezza. Di solito i fiordalisi vengono regalati al primo amore o all’inizio di un amore.

11/10/2012

ELENA   Ho una sorpresa per Te: un’altra torta, esattamente una torta nuova alle pere, rum e datteri. Quando la rifarò metterò la foto.

FEDERICA   Non vedo l’ora di mangiare anche questa! Solo a sentire gli ingredienti mi cola la bocca!

TORTA  DI PERE  AL RUM  CON  CREMA  DI  DATTERI

Ingredienti: 25o g di farina doppio zero, 100 g di amido di mais, due uova intere, 250 g di zucchero semolato, un bicchierino di latte e un mezzo di rum una bustina di lievito per dolci, 50 g di olio di arachidi, tre pere abate non troppo mature, rum q. b., 300 g di datteri snocciolati una stecca di vaniglia.

Esecuzione: Anche in questo caso uniamo le farine e lo zucchero, mettiamo nella fontana le due uova, l’olio il latte, il rum. mescoliamo bene, benissimo perché dobbiamo ottenere un impasto liscio e cremoso ma non troppo molle. Infine mettiamo il lievito. In precedenza abbiamo tagliato le pere a fette non troppo spesse, le abbiamo irrorate con il rum, con due cucchiai di zucchero e lasciate a bagno. Abbiamo anche passato i datteri al passaverdura ottenendo una bella crema consistente dove abbiamo aggiunto una stecca di vaniglia. Ora mettiamo nella teglia il composto della torta, sopra spalmiamo la crema di datteri, e poi le pere ben disposte, dove prima le abbiamo asciugate dal liquido. Ora il dolce andrà in forno a 180 g° per 40 min. o forse più; controllare la cottura. Lasciare raffreddare prima di servire e gustarla con vino di uve moscato.

FEDERICA   Certo che per una golosa di dolci come me è una bella tortura!

E  adesso pensiamo ai fiori? Le ginestre che cosa ci vogliono dire?

ELENA   E qui si apre un universo di piccoli e grandi atteggiamenti,  di indulgenze e abbandoni, perché vivono in quello stato naturale di sospensione tra le rocce, come in uno stato di ebrezza spontanea, e di levitazione. Il loro significato resta intatto; la ginestra è un po’ come la stella alpina è il simbolo della luminosità, splendore, e pulizia interiore. Ovviamente il suo significato cambia se abbinata ad altri fiori.

FEDERICA   Grazie!

12/10/2012

 FEDERICA   Qual è la ricetta di oggi?

ELENA   Oggi faremo i panzerotti al forno dentro la teglia di coccio, ti piaceranno vedrai, credo proprio che ti farò ingrassare.

PANZEROTTI   AL  FORNO

Igredienti: patate, zafferano, gorgonzola, cipollotti o scalogni, pomodoro, basilico, alloro, olio extra vergine d’oliva, farina di semola di grano duro, uova, sale, pepe origano, parmigiano grattugiato.

Esecuzione: cuocere le patate con la buccia, fare un puré bello consistente, aggiungere una bustina di zafferano di qualità, sale, pepe e gorgonzola a tocchetti piccoli. Mescolare e aggiungere un po’ di parmigiano grattugiato. Ora faremo la sfoglia sottile con la semola e le uova, poi faremo dei rettangoli di 10 cm. che andremo a riempire con il pesto di patate, formiamo i panzerotti. Nel frattempo abbiamo fatto anche il ragù con cipolla pomodoro, basilico,  origano e alloro. L’acqua sta bollendo, abbiamo messo il sale, adesso è ora di buttarli a cuocere. Abbassiamo la fiamma perché possano cuocersi lentamente; li scoliamo e li mettiamo nella casseruola di coccio, li condiamo e li spolveriamo di parmigiano. Dovranno rosolarsi in forno a 180 g° per 15 min. Servire con un Merlot del Trentino.

FEDERICA   In effetti se li avessi per cena non li rifiuterei. Mi piace questa ricetta sprigiona gusto da tutte le parti!  Il fiore di oggi?

ELENA   Il giacinto: Anche se è un fiore primaverile oggi ne sveleremo il suo linguaggio. La sua sincerità è disarmante! Amore e  dolcezza, questo fiore può suscitare benevolenza, amicizia e amore duraturo, fidati di me, (devo trasferirmi lontano per lavoro ma io ti aspetterò).

Ti piace questo fiore?

FEDERICA   Moltissimo!

15/10/2012

FEDERICA   Sono pronta a dettarti una ricetta tutta mia non c’è niente di mia madre né di mia nonna, spero ti piaccia, se la vuoi fare stasera ti detto subito gli ingredienti.

POLPETTE  GOLOSE

Ingredienti:  cavolo verza, due salsicce, pane grattugiato, un uovo, un cucchiaio di grana o parmigiano grattugiati, foglioline di aneto o finocchietto selvatico, pancetta steccata tagliata sottile. Per il condimento: un chiodo di garofano, vino bianco secco, due cucchiai di pomodoro, salvia, pepe,  una cipolla tritata, olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: tagliamo il cavolo verza in piccoli pezzi, lo lessiamo con il brodo vegetale, a cottura ultimata lo strizziamo bene, lo mettiamo nella zuppiera dove abbiamo già sbattuto l’uovo, abbiamo messo il formaggio e il pane grattugiato, l’aneto, le salsicce grigliate e pestate al mortaio aggiustiamo di sale e pepe. Amalgamiamo il tutto formando un impasto non troppo molle, poi prenderemo delle palline e le avvolgeremo nelle fettine di pancetta, fermandole con due stecchini (come se fossero tutti dei fagottini. Mettiamo la cipolla a soffriggere nell’olio, aggiungeremo il pomodoro, la salvia, il garofano, il vino e mettiamo a cuocere le polpette a saccottino, le giriamo e le impiattiamo con un contorno di fagiolini saltati con l’aglio.  Un buon  Barbera accompagnerà con grinta questo piatto.

ELENA   Sei impareggiabile!

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTESIMA PARTE

05/10/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Hai mai mangiato il coniglio in questo modo? Cucinato con le erbe e poi messo in padella?

FEDERICA   Decisamente no. Vorrei vedere! Anzi vorrei sentire!

ELENA   Ti farò vedere e anche sentire, scommettiamo?

FEDERICA  Per ora no perché non ho troppi soldi in tasca!

CONIGLIO  CROCCANTE

Ingredienti: disossare il coniglio, se non abbiamo tempo lo farà il nostro macellaio. Ora lo mettiamo a macero con rosmarino, salvia, bacche di ginepro, due foglie di alloro, sale, vino bianco, carote tagliate sottili, burro, sesamo, mandorle.

Esecuzione: il giorno seguente lo rosoliamo, senza alcun grasso, poi, aggiungeremo poco brodo, vino,  due bacche di ginepro, l’alloro, qualche ago di rosmarino, salvia, e aggiustiamo di sale. Portiamo alla cottura i pezzetti di coniglio, dopo li infileremo negli stecchini da spiedo, li ungeremo nel burro sciolto a bagnomaria e li passeremo nel pestato di sesamo e mandorle; facciamo rosolare a fuoco non troppo vivace e pian piano gli spiedini diventeranno dorati e sodi. Ora li poseremo nel piatto da portata e li gusteremo con un’insalata mista (peperoni, pomodori, indivie, lattuga, finocchi, carote ecc. Oppure con cipolline in agrodolce.

ELENA   Allora? Ho vinto la scommessa oppure ho perso?

FEDERICA   Domani lo farò! È buonissimo!

ELENA  Grazie! Ma ora ho un’altra sorpresa per Te, so che ti piacciono i dolci, ti mostrerò una torta di compleanno fatta due settimane fa: la torta sorpresa, l’ho chiamata così perché sembra una semplice torta paradiso ma dentro è tutta una sorpresa. Non ho potuto tagliarla perché appunto io sono tornata a casa presto, ma lascerò lavorare la tua immaginazione. Eccola!

TORTA  SORPRESA

In questo dolce è racchiuso un semifreddo; molto avvolgente, dai mille gusti golosi e delicati

Ingredienti per la torta paradiso: quattro uova intere, 350 g di fecola di patate, 100 g di farina doppio zero, 150 g di olio di mais, 300 g di zucchero semolato mezzo bicchierino di rum, la buccia di un limone grattugiata, una bustina di lievito per dolci.

Esecuzione: mescolare le due farine, sbattere l’olio con lo zucchero, aggiungere i tuorli, mescolando sempre tra un intervallo e l’altro. Costruire una bella crema omogenea, aggiungere la scorza del limone, e alternando alle farine aggiungere il liquore,  il lievito, infine gli albumi montati a neve soda. Amalgamare delicatamente, e versare il contenuto nella teglia che andrà in forno a 170 ° per 40 minuti. Controllare la cottura con uno stecchino. Quando il dolce si sarà raffreddato (meglio farlo il giorno prima dell’uso) tagliarlo in due parti possibilmente uguali; scavare con un coltellino una parte quella del fondo e tenere da parte il contenuto.

Ingredienti per il ripieno del semifreddo: 250 g di mascarpone, 500 g di ricotta vaccina, 250 g di zucchero a velo vanigliato, due uova intere, alchermes, aroma vaniglia, gocce di cioccolato oppure cioccolato fondente grattugiato, briciole di torrone,  5 amaretti, mandorle e pistacchi macinati e tostati, liquore strega, mezzo bicchierino.

Esecuzione: passare la ricotta al setaccio, mescolare bene il mascarpone, ora montiamo i tuorli con metà dello zucchero a velo, e montiamo anche gli albumi con l’altra metà dello zucchero. Dividiamo in due parti la crema ottenuta con il mascarpone e la ricotta, in una parte incorporiamo la crema dei tuorli, nell’altra parte incorporiamo gli albumi. Alla parte bianca aggiungeremo il cioccolato grattugiato, la frutta secca tostata, il torrone e l’aroma vaniglia; nell’altra parte metteremo il liquore strega, i pezzetti di torta spruzzati con un po’ di alchermes, gli amaretti sbriciolati. Ora prendiamo la parte svuotata della torta, facciamo due  strati, poi, copriamo con l’altra metà della torta paradiso. Questo dolce dovrà riposare per almeno tre ore prima del consumo. Io non l’ho decorata, ma si potrebbe pennellare con poco liquore e passare su tutto il dolce della granella di mandorle o di zucchero. Servire con un Moscato siciliano. È piaciuta moltissimo.

FEDERICA   Vorrei avere già il ristorante, sperando di essere all’altezza!

ELENA   Io ne sono certa!

FEDERICA   Hai tempo per le nostre piante, o erbe?

ELENA   Oggi parleremo dell’ippocastano.

L’IPPOCASTANO

L’ippocastano è un albero molto frequente nelle nostre regioni. I suoi frutti sono chiamati ” castagne d’India “. La sua corteccia è molto usata per i decotti contro emorragie e le varici. I fiori messi a macerare nell’olio extra vergine d’oliva alleviano i reumatismi. I suoi frutti sembra che siano infallibili contro la sciatica. Anche se è un vecchio rimedio della nonna chi ha fiducia dovrebbe tenerne almeno tre sempre in tasca . È ovvio che chi soffre di sciatalgia deve recarsi dal medico ma questa terapia chiamiamola così è stata davvero efficace, ha ridato benessere  a molte persone.

FEDERICA  Buono a sapersi! Vorrei sapere il galateo dell’acacia.

ELENA   Se qualcuno ti regala un’acacia significa che  è amore sincero, oppure amicizia sincera; a volte può significare anche “amore segreto” tutto dipende da chi è il donatore.

FEDERICA   Ma senti questa! Chi l’avrebbe mai detto!

06/10/2012

FEDERICA   Vorrei avere la temperanza che hai tu, perché la mia spesso si trasforma in ira.

ELENA   Vedo che ancora non mi conosci! Eppure non sono una persona che nasconde, forse non ti è mai capitato di vedermi arrabbiata. Manco di moderazione, man mano che passa il tempo cerco di perfezionarmi nel carattere, però a volte è più forte di me; ci sono molte cose che non sopporto, e allora… La temperanza non è solo una delle virtù cardinali che riguardano la vita attiva, ma rappresenta, il sentimento, l’immaginazione, la ricerca interiore, la coscienza, l’attività, la ragione, l’energia vitale, l’energia del sole e cioè “le forze solari, l’azione illuminata. La Temperanza rappresenta anche l’angelo solare identificato come angelo Raffaele, l’equilibrio tra il conscio e l’inconscio, tra l’intelletto e la ragione.

FEDERICA   Come fai a sapere tutte queste cose?

ELENA   Me le spiegò il  mio professore molto tempo fa.

 FEDERICA  Ti va di cucinare?

ELENA   Sono qui per questo. Ti andrebbe di cucinare il pesce? Precisamente la spigola? Anche questo pesce si presta per molte ricette; ha le carni sode, poche lische, cuocendo mantiene bene la sua forma e si può condire con diverse salse.

SPIGOLA   ALLA  BRACE

CON  SPINACI  AL  PARMIGIANO

Ingredienti : acquistiamo le spigole che ci servono, olio extra vergine d’oliva, sale, pepe e dragoncello. Spinaci, latte e parmigiano.

Esecuzione: apriamo le spigole, dopo averle ben lavate le asciughiamo, le irroriamo con l’olio, sale, pepe e dragoncello. Nel frattempo abbiamo messo gli spinaci ben puliti in una casseruola con poco latte, uno spicchio di aglio e sale. Quando saranno cotti  dovranno essere asciutti da ogni liquido, metteremo una spolverata di parmigiano. Abbiamo messo il pesce sulla griglia a fuoco moderato, fra poco sarà pronta, ne ricaveremo dei bei filetti, li impiattiamo con qualche goccia di limone e il contorno di spinaci. Il vino adatto è un buon Chardonnay. Con un secondo così leggero leggero potremo permetterci anche una fettina di dolce.

FEDERICA  Ottimo piatto davvero!

ELENA   Ora però ti saluto augurandoti buona domenica! Ciao!

08/10/2012

ELENA   Oggi voglio mostrarti una ricetta di pesce raffinata, buonissima.

FEDERICA   Hai qualcosa di diverso?

ELENA   Sì, Vorrei preparare il rombo come piace a Patty.

FILETTI  DI  ROMBO

Ingredienti: rombo o rombi, sale, pepe, olio extra vergine d’oliva, pane grattugiato fine, acqua minerale frizzante, farina di mais 30%, farina di tipo 00, pasta di ostriche, limone e prezzemolo, olio per friggere, vino bianco q. b. aglio.

ALLA PASTA DI OSTRICHE

Esecuzione: laviamo e sfilettiamo il rombo, mettiamolo in macero per 30 min. nel vino bianco, aglio e prezzemolo. Nel frattempo abbiamo fatto un battuto con acqua minerale, sale, pepe, le due farine e il pangrattato. L’impasto deve essere liscio e non troppo denso. L’olio ha raggiunto il suo punto di fumo ideale, ora immergeremo i filetti, a cottura ultimata andranno sull’assorbente e via, via poi li metteremo nel piatto da portata. Una volta arrivati a questa operazione metteremo sopra i filetti una spalmata sottile di pasta di ostriche, una spruzzata di limone e una manciata di prezzemolo tritato. Chi non dovesse gradire la pasta di ostriche si potrà sostituire con pasta d’acciughe di ottima marca. Un contorno delicato e avvolgente è il broccolo di cardo mariano al forno in burro e salvia. Con questo piatto, ottimo il vino rosato delle nostre zone oppure un bianco di Custoza.

FEDERICA   Ottima la pasta di ostriche, sopra questo pesce la trovo perfetta.

ELENA   Io trovo buona anche la pasta di acciughe! Prova e sentirai!

FEDERICA   Se qualcuno ti regala un mazzo di fiori di un azzurro intenso cosa potrà significare?

ELENA   L’azzurro intenso tipo turchese, il celeste del cielo sereno, significa gratificazione, successo, appagamento, soddisfazione. Adoro le gradazioni dell’ azzurro fino al blu, e anche se volesse indicare il contrario io lo metterei ugualmente, sia negli abiti che nei fiori.

FEDERICA   Un mazzo di fresie ?

ELENA    La fresia è amicizia che si trasforma in amore, ma un amore così pudico da restare platonico.

FEDERICA   Oh povera me! Il garofano rosso, quello che si mettono gli uomini per la festa del primo maggio?

ELENA   Impegno forte, perseveranza, in amore è simbolo  di amore vivissimo, sono perdutamente innamorato -a di te, ascoltami!…

      Ora ti saluto, a domani! Mi raccomando prova a fare la ricetta di oggi e mi saprai dire, ciao!

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTANOVESIMA PARTE

29/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Oggi facciamo il pranzo di domani, anche il dolce?

ELENA   Se facciamo il dolce ovviamente non faremo il primo. Ti va un piatto di pesce?

FEDERICA   Vorrei fare il pesce persico, l’ho fatto solamente una volta ma non mi era venuto granché.

ELENA   Allora ti propongo le cotolette di persico, vedrai sono buonissime.

COTOLETTE  DI  PERSICO IN SALSA  DI  PORRI

Ingredienti: fettine di pesce persico q. b. farina, uova,  una foglia di alloro, pane grattugiato finemente, sale,  pepe, olio extra vergine d’oliva,  porri( un porro a persona) , mezzo bicchiere di vino bianco, un chiodo di garofano.

Esecuzione: Facciamo il battuto di uova, infariniamo il pesce, lo passiamo nell’uovo, nel pane grattugiato infine in padella con la foglia di alloro e poco olio  (non dovrà galleggiare). Ora mettiamo le nostre cotolette nell’assorbente, dopo qualche minuti le mettiamo nel piatto da portata sopra alle foglie di lattuga e qualche fettina di limone,  passiamo con il pepe. In una casseruola abbiamo fatto soffriggere qualche fettina di porro tagliata molto fine. Poi abbiamo aggiunto il vino, un poco di brodo o acqua, saliamo, aggiungeremo il chiodo di g. e i porri tagliati a tocchetti. Lasciamo cuocere bene il tutto e lo passeremo nel mixer con olio un poco del suo liquido, sale e pepe q.b. Ovviamente questa operazione andrà fatta prima di fare le cotolette. Adesso serviamo il pesce con la salsa di porri. Il vino adatto è un buon prosecco.

ELENA  Adesso passiamo al dolce, questo dolce è adatto non solo ai bambini, ma anche per le persone anziane e a quelle persone che hanno problemi di ipercolesterolemia; non contiene grassi ma è una delizia davvero!

SEMIFREDDO  GOLOSO  SENZA  GRASSI

 Ingredienti : due dischetti di pan di spagna dallo spessore di 0,75 mm; useremo la parte del fondo e quella della superficie. Zabaione al rum, latte, cioccolato bianco, cacao e una bustina di caffè al ginseng, (per la crema) latte di mandorle, farina di riso. Per decorare scaglie di cioccolato, scaglie di cocco e crema mou.

Esecuzione: facciamo il caffè al ginseng, e facciamo anche il cioccolato in tazza non troppo denso. Con questi ingredienti bagneremo il primo strato e cioè il fondo del pan di spagna. Ora versiamo un poco di crema al latte di mandorle, spolverandolo con scagliette di cioccolato bianco e un cucchiaio di zabaione. Poi metteremo l’altro disco sottile e ripeteremo l’operazione. Decoreremo il dolce con cioccolato fondente dolce grattugiato, qualche scaglia di noce di cocco, infine verseremo due o tre cucchiai di crema mou. Prima di consumare il dolce, dovrà riposare per qualche ora. Non posso dire  questa parola (deliziosissimo), ma lo è.

FEDERICA   Io vorrei mangiarlo al posto del primo e del secondo. Buona  domenica a tutti.

01/10/2012

FEDERICA   Ieri ho fatto un dolce pensando esclusivamente ai bimbi, alla loro merenda. Sono merendine singole all’uva di stagione.

ELENA    Prima di scrivere gli ingredienti metterò la foto.

 MERENDINE   ALL’UVA

Ingredienti: farina doppio zero 450 g, tre uova intere, aroma rum, 80 g di olio di mais, 300 g di zucchero semolato, una bustina di lievito per dolci, la buccia grattugiata di un limone e un limone spremuto, un bicchierino di limoncello, 600 g di uva piccola tipo sangiovese, moscato, oppure uva fragola e ancilotta.

Esecuzione: mettere insieme le uova con lo zucchero sbattendo bene con la frusta, aggiungere la buccia grattugiata, l’olio, l’aroma, proseguire rimestando bene, poi, aggiungere la farina alternata al succo di limone e al limoncello, se l’impasto dovesse essere troppo consistente aggiungere un po’ di latte prima del lievito, infine mettere il lievito. In precedenza abbiamo lavato bene l’uva e sgranata, l’abbiamo riposta in un recipiente bucato (colapasta), adesso verrà infarinata e colata dall’eccesso di farina, l’ incorporiamo alla torta girando piano dal basso verso l’alto facendo attenzione a non spaccare gli acini. Il forno è già a 170-80 ° e noi stiamo mettendo l’impasto delle buffettine nelle forme piccole. dopo 20 minuti circa le merendine saranno pronte. Lasciare raffreddare nel loro stampo. Sono porzioni giuste e se conservate al riparo dall’aria si conserveranno per almeno tre giorni.

ELENA   Direi che sono di una bontà e praticità ma soprattutto sono sane. 

FEDERICA   Molte persone sono preoccupate, si chiedono se verrà la fine del mondo, se festeggeremo il capodanno. Tu cosa ne pensi?

ELENA   Credo che pensarci troppo non servirà a molto, non siamo noi a decidere, anche se leggono libri che assicurano che questo mondo non avrà mai fine se non tra  millenni. Nessuno può dirlo se non Qualcuno che sappiamo bene, a questo punto se fossi in quelli che stanno così male cercherei di rispettare il prossimo e il resto, così quando arriverà la fine non ce ne accorgeremo nemmeno.

FEDERICA   Che consolazione! Comunque sono d’accordo con te per il fatto di non pensarci su. Allora pensiamo al significato dei fiori: se dovessimo augurare “amore per sempre” con un bouchet di fiori cosa mi consiglieresti?

ELENA  Se la persona che lo dovrà ricevere è il fidanzato, o il marito gli manderei rose rosse con i non ti scordar di me. Contenta?

FEDERICA  Non fino a quando manterrai la tua promessa! La tua sorpresa?

ELENA   Va bene.

Questo è un abito degli anni novanta dal taglio simmetrico, abito da giorno in tre versioni: mini, midi,  e lungo. Qualora si volesse crearne una versione mini, dopo le prime tre balze si potrà sganciare,  si potranno togliere anche le ultime due balze e avremo la versione midi. L’abito è interamente realizzato a mano con stoffe in seta pura e crêpe in seta.

FEDERICA   Meraviglioso!

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03/10/2012

FEDERICA   Finalmente! Mi stavo preoccupando, ieri non ti ho sentita, mi sono chiesta: ma che fine avrà mai fatto! Poi, mi racconti?

ELENA   Ho messo sulla strada giusta certe cose che dovevo  fare già da tempo! Però non mi sono dimenticata delle ricette; tant’è vero che oggi ho pensato alle persone che praticano molto sport. Ho abbinato i legumi alla carne, vediamo…

COSTATE  DI  MANZO  IN CASSERUOLA

CON PISELLI  AI  SAPORI

Ingredienti per sei persone: sei costate di manzo, piselli, vino bianco q. b.,  olio extra vergine d’oliva, salvia, rosmarino, porro, sale, pepe, basilico, il succo di un limone.

Esecuzione: prepariamo le costate alla sera, le lasciamo riposare una notte con olio, succo di limone rosmarino, salvia, poco sale e pepe, aglio a piacimento. Il giorno successivo le leviamo dagli aromi, scaldiamo una casseruola grande, quando questa avrà raggiunto il calore giusto per non fare sviluppare quelle tossine che si formano a contatto con un fuoco molto elevato le disponiamo nella casseruola. Una volta raggiunta LA COTTURA IDEALE , le giriamo dall’altra parte. Ora le stendiamo nel piatto da portata dove abbiamo già messo i piselli stufati, prima lessati a vapore, e messi a stufare con olio, porro tagliato a fettine, sale, pepe e basilico. È un piatto nutriente, con pochi grassi, abbiniamo anche qualche foglia di insalata verde mista. Eccolo nella foto in basso.

 

 FEDERICA   Questo piatto piace molto a me , anche se non pratico molto sport! Domani ci sarai?

ELENA   Spero di sì anche perché dovrò rispondere a una domanda importante che  Patrizia mi ha fatto ieri sera, ma ora devo scappare.

04/10/2012

ELENA   La ricetta di oggi è il pesce di lago : il luccio.

FEDERICA   Non so se mi piacerà, non l’ho mai mangiato.

ELENA   Non puoi dire che non è buono se non l’hai assaggiato mai.

FEDERICA   Dico così perché da guardare non m’ispira per niente! Come faccio ad assaggiare un pesce con una testa così repellente!

ELENA   Una volta tagliata la testa si fa a pezzetti ed il gioco è fatto perché è molto buono.

LUCCIO   CON   POLENTA  E  OLIVE  RIPIENE  DI ACCIUGHE  E PEPERONI.

 Ingredienti: un luccio grande, olio extra vergine d’oliva, sale, aglio, prezzemolo, cipolla, mezzo bicchiere di vino bianco secco, un cucchiaio di passata di pomodoro, olive grandi, acciughe , peperoni stufati  pangrattato.

 Esecuzione: lavare e pulire il luccio, ne ricaviamo dei tranci, lo lasciamo in macero per una notte con cipolle affettate, aglio e prezzemolo, sale e pepe. Prepariamo il ripieno per le olive con salsa di peperoni e acciughe, le mettiamo nel piatto da portata con un giro di olio e prezzemolo pestato finemente. In una casseruola  facciamo il soffritto con olio e cipolla, aggiungeremo il pomodoro, (un chiodo di garofano a piacimento), sfumiamo con il vino e mettiamo il coperchio. A cottura ultimata cospargeremo il pesce con l’olio dove abbiamo sciolto qualche acciuga, poi, metteremo anche sul pesce un po’ di aglio e prezzemolo tritati e lo aggiungeremo alle olive nel piatto da portata. Nel frattempo abbiamo fatto abbrustolire la polenta di mais, serviamo in tavola e abbiniamo un prosecco delle nostre zone.

FEDERICA  Ti dirò che mi è venuta una grande fame!

ELENA    Un’altra volta faremo una scommessa! Buon pranzo a Te!

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTOTTESIMA PARTE

26/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Eccomi con una mia ricetta, l’ho già testata, mia madre mi ha dato un voto, ha detto: discreto. Passo subito agli ingredienti.

TORTA  DI  FICHI  E  CREMA  DI  MIRTILLI

Ingredienti per la pasta: due uova, 300 g di farina “00” , 200 g di zucchero semolato, 70 g di burro fresco, mezzo limone spremuto, una tazzina di latte intero, una bustina di lievito per dolci, due cucchiai di liquore alla pesca.

Ingredienti per il ripieno: composta di fichi, fichi freschi, gelatina di mirtilli due cucchiai di panna fresca.

Esecuzione: mettiamo tutta la farina a fontana formando un incavo dove metteremo tutti gli altri ingredienti, vanno amalgamati insieme contemporaneamente. Tiriamo la pasta sottile un cm e la metteremo in una teglia dove abbiamo foderato il fondo con la carta forno e abbiamo unto e infarinato le pareti. Adesso stendiamo sopra la torta la composta di fichi, anche i fichi freschi divisi a metà e disposti nella teglia capovolti a raggiera,  inforniamo a 180° per 15 minuti circa, tutto dipende dal forno. Abbiamo controllato il dolce, la pasta è cotta al punto giusto e i fichi sono passiti. Lasciamo raffreddare e stendiamo sopra i fichi la gelatina di mirtilli amalgamata con qualche cucchiaio di panna. Il dolce é pronto per il consumo.

ELENA  Buonissimo, racchiude in sé tutto il sapore dell’autunno. Ora che siamo entrati nell’autunno ci assaporeremo gli ultimi dolci con i fichi freschi; a noi la sfida!   

MILLEFOGLIE  DI FICHI  E  LAMPONI

 Ingredienti: trecento g di pasta sfoglia fresca, crema pasticcera molto leggera, composta di fichi, e composta di lamponi, zucchero a velo vanigliato.

Esecuzione: Il giorno precedente farò l’impasto della pasta sfoglia, la stendiamo in una teglia  la lasciamo riposare in frigo per 10 minuti  e mettiamo in forno a 180 °, per 10-15 minuti Controlliamo se la pasta è cotta e leggermente dorata, una volta tolta dal forno la lasceremo raffreddare. Nel frattempo abbiamo preparato la crema pasticcera, abbiamo a portata di mano tutti gli ingredienti. Ora tagliamo la pasta sfoglia in tre parti possibilmente uguali, il primo pezzo e cioè il fondo lo spalmeremo con la composta di fichi, il secondo con la crema pasticcera con sopra un velo di gelatina di lamponi. Il terzo e ultimo disco ci passeremo lo zucchero vanigliato coprendolo completamente. Bellissima da vedere e buonissima da gustare ( per gustare tutta la fragranza dei dolci fatti con la pasta sfoglia si dovrebbero consumare in giornata).

FEDERICA   Beh, ma anche il tuo è una cosa! Vediamo il più votato.

ELENA   Oltre al gusto di uno e dell’altro dolce, poi, si tratta di premiare anche la manualità, per come riesce, e per tutti i fattori positivi e negativi che influiscono sulla buona riuscita dei nostri capolavori. Ad esempio la pasta sfoglia viene fragrante nelle giornate ventose o di sole; l’altra pasta, quella  della tua torta, perché abbia una buona lievitazione è necessario che ci sia un clima asciutto.

FEDERICA   Domani riprenderemo con il significato dei fiori e continueremo con le rose. Ciao!

ELENA   Faremo anche il “cappone affogato”.

27/09/2012

FEDERICA   M’interessa molto il tuo cappone affogato, però prima vorrei sapere se hai altri abiti che fanno parte della tua collezione che potresti farci vedere? Perché chi ha visto i tuoi modelli è rimasto di stucco per come sono ancora attuali dopo tanto tempo.

ELENA   Anche se questa professione fa parte del mio passato, l’ho esercitata per molti anni, quindi questo passato fa parte del mio presente e lo accolgo con piacere; non passa giorno che la mia mente non sforni una creazione nuova, o per l’amica, o per la famiglia, così come nelle ricette; però quello che mi piace fare di più è scrivere, studiare, il sapere è molto importante per me, anche se non cerco riconoscimenti e lodi. Mi basta sapere che ora posso fare quello che mi piace senza interruzioni e senza cercare di essere ciò che non sono e non vivere solo di ricordi. La settimana scorsa mi hanno detto che vado forte con il computer, ebbene, non ho potuto difendermi perché era pieno di gente però vorrei far sapere a quella persona che si sta sbagliando di grosso: perché  per quello che riguarda questo mondo immenso dovrò imparare ancora molto, e lo farò.  Comunque prima di chiudere l’articolo avrò un’altra sorpresa per Te. Ora torniamo alla cucina.

CAPPONE  AFFOGATO 

Ingredienti: cappone di due kg e mezzo, una carota, tre spicchi di aglio, una stecca di sedano, salvia, dragoncello, spezie, erba cipollina, una foglia di alloro, qualche ago di rosmarino, origano, vino bianco e un bicchiere di brodo vegetale, sale, pepe.

Esecuzione: togliere al cappone ogni eccesso di grasso, aprirlo nel mezzo in modo che possa cuocere e ricevere i sapori da ambo le parti. In una casseruola capace, dal doppio fondo, faremo rosolare il cappone a fuoco alto senza farlo bruciare in superficie. Sfumiamo con il vino e lo amalgamiamo con tutte le erbe e i sapori. Lo lasceremo così a riposare per 30 minuti dopo di che proseguiremo per la cottura a fiamma bassa sopra un fuoco grande; aggiungendo gli altri ingredienti quali il vino rimasto , il brodo, sale, pepe. La casseruola a doppio fondo tratterrà i liquidi fino alla cottura; resterà un sugo che servirà per irrorare il cappone prima di servire. Servire il cappone con purè di patate allo zafferano. Credetemi! Questa ricetta è meravigliosa. Se lo rifarò metterò la foto.

FEDERICA  Sento che ho l’acqualina in bocca! Adesso parliamo delle rose?

Come ti ho accennato qualche giorno fa parlare delle rose dovrei incominciare ora e finire fra un mese, tanto ce n’è da dire. Ma noi diremmo l’essenziale, così per divertirci. Parliamo della rosa canina che ha grandi proprietà. In passato ne è stato fatto grande uso anche nella medicina ufficiale come ricostituente per gli individui affetti da tubercolosi. In farmacia l’acqua di rose e il miele rosato sono tra i più diffusi presidi vegetali ancora venduti. Ha proprietà aromatizzanti, digestive, antiinfiammatorie, astringenti, vitaminizzanti e lenitive. In quanto a principi attivi ha i tannini, gli oli essenziali e gli acidi organici. Per il suo profumo, la rosa rossa è utilizzata anche nel settore dei profumi e altri prodotti cosmetici. Nel settore farmaceutico viene utilizzata come coprente di prodotti dall’odore sgradevole. Nelle industrie alimentari viene usata sotto forma di colorante e aromatizzante. Le parti usate sono i petali dei fiori.

FEDERICA  Queste proprietà sono attribuite solo alla rosa canina o anche a tutte le altre  rose?

ELENA   Anche le altre varietà di rose hanno queste proprietà ma in quantità e qualità minori, poi, bisognerà fare attenzione agli ibridi. 

Lo sai che non si deve trascurare il colore dei fiori? Specialmente quando si regalano  per certe occasioni. Abbiamo detto che il rosso nella rosa è amore e passione, ma se abbinato ad altri fiori può assumere un significato totalmente differente. Esempio: se mettiamo una rosa rossa in un bouchet di fiori azzurro tenue, l’insieme simboleggia amore con difficoltà, inquietudine, quindi: problemi sentimentali ed economici.

28/09/2012

ELENA   Oggi il mio pensiero in cucina è rivolto a tutti quei bambini che non possono vivere una vita normale a causa della guerra. In altri articoli abbiamo già fatto i budini di frutta, ma questo che ho fatto con la frutta di questa stagione ha un gusto particolare che piace proprio a tutti i bambini. È il budino con il succo di uva e con il succo di lamponi e mirtilli.

BUDINO  AI  SUCCHI DI UVA  LAMPONI  E  MIRTILLI

 

 Ingredienti: tre kg di uva ancilotta o sangiovese, oppure uva fragola, farina di riso, duecento g di mirtilli, e duecento g di lamponi. Se occorre due cucchiai di zucchero.

Esecuzione: Laviamo ben bene l’uva, togliamo tutti gli acini e la mettiamo in una casseruola a bollire per 15 minuti (dal momento in cui iniziano le prime bolle). Dopo di questa operazione lasciamo riposare l’uva per tutto il tempo che servirà per raffreddarsi. Poi  faremo passare il liquido da un colino, mentre tutti gli acini rimasti nella casseruola verranno passati a mano sopra un colino più grande strizzandoli per fare uscire tutto il mosto. Ora che abbiamo finito questo lavoro passiamo al setaccio i lamponi e i mirtilli a crudo, lavati accuratamente. Uniamo il loro succo a quello dell’uva e soltanto adesso iniziamo a fare la crema mettendo un cucchiaio di farina di riso per ogni bicchiere da vino, di mosto. Abbiamo misurato i bicchieri di mosto, adesso nella casseruola mettiamo altrettanti cucchiai di farina, piano , piano aggiungeremo un bicchiere di liquido stemperando per non fare grumi, formando così una bella crema che poi diluiremo con il resto del succo. Mettiamo a cuocere sul fuoco medio e sempre rimestando perché non attacchi o prenda il sapore del bruciato. A questo punto quando vedremo il budino che si sta indurendo  formando una crema vellutata, lo faremo bollire per un minuto e poi si verserà negli stampi o in un unico stampo. Ho cercato di dare spiegazioni precise perché due signore mi hanno detto che quando fanno i budini non riescono a non fare grumi; ebbene, se farete in questo modo i grumi non si formeranno.

FEDERICA   Anche se non sono più una bambina questo budino è molto invitante!

ELENA   Cara Fede, i pizzi che coprono il tavolo qui nella foto sopra li ho eseguiti a mano quando avevo 15 anni  mentre studiavo.  In quanto alla sorpresa che ti ho promesso sarà nell’altro articolo perché ora non mi rimane più spazio. Ciao!

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTASETTESIMA PARTE

21/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ti piace la selvaggina? Perché ti ho portato una ricetta particolare: il cinghiale selvatico in agrodolce.

ELENA   Il cinghiale selvatico non lo mangerei mai! È un animale onnivoro ma mangia anche carne umana. Non so perché ma quando penso ai cinghiali non riesco mai ad inventarmi una ricetta! Però questa ricetta possiamo utilizzarla per il maiale, ti va? Io invece ti ho preparato le polpette di ceci e soia, con sugo di pomodoro e piselli.

FEDERICA   Sono d’accordo, vada per la carne di maiale.

MAIALE  IN  AGRODOLCE

Ingredienti: otto etti di lombo di maiale, rosmarino, sale, pepe, aglio. cipolla, aceto di mele, sedano, peperoncino, una carota, un pizzico di creen, vino rosato, olio extra vergine d’oliva, brodo vegetale, alloro.

Esecuzione: stecchiamo il pezzo di carne con il rosmarino e l’aglio, saliamo e pepiamo, lo irroriamo con poco olio, lo spruzziamo con il vino e lo mettiamo a cuocere  in forno a 160- 180 °. In una casseruola mettiamo le verdure intere, due cipolle tagliate finemente, un cucchiaio di zucchero, sale, peperoncino q. b. e l’aceto con poco brodo vegetale. Facciamo bollire il tutto, in modo che le cipolle diventino una crema, togliamo le verdure intere, e aggiungeremo ancora aceto. A questo punto tagliamo il lombo a fette, già raffreddato, e le poniamo nella casseruola dell’agro dolce. Facciamo ribollire il tutto accertandoci che la carne si amalgami completamente. Lasciamo riposare mezza giornata. Poi, prima di servire scalderemo bene la carne, metteremo l’olio in modo che  non rimanga asciutta; a questo punto   serviamo con un contorno di cipolline e pomodorini al forno.

N.B. L’olio extra vergine d’oliva non dovrà essere di gusto forte.

ELENA   Mi piace molto questa tua ricetta, complimenti! Adesso ti faccio sentire le mie polpette.

POLPETTE  DI  SOIA  E  CECI

Ingredienti: soia, ceci, cipolla, piselli, sale, spezie,  due cucchiai di parmigiano e pane grattugiati, taleggio 50 gr. salsa di pomodoro, basilico e origano, vino bianco q. b. olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: la soia va messa in ammollo per almeno 13 ore, i ceci per 8 ore. Dopo aver lessato soia e ceci in un brodo vegetale ristretto passare il tutto nel passaverdura. Abbiamo ottenuto una bella purea densa, aggiustiamo di sale e pepe, e incorporiamo qualche filini di cipolla pestata fine, il taleggio ridotto in piccolissimi frammenti, (serve per tenere legato il composto al posto dell’uovo) il pane e il formaggio grattugiati. Formare delle belle polpette, le metteremo nella casseruola dove abbiamo fatto soffriggere la cipolla, sempre tagliata fine, fine, abbiamo aggiunto la salsa di pomodoro e  i piselli lessati in precedenza. Ora spruzziamo con il vino bianco e procediamo per la cottura.

 FEDERICA   Qual è il pomodoro più adatto per le conserve o per le salse?

ELENA   Ci  sono persone che preferiscono il cuore di bue, perché non è asciutto e contiene una bella polpa soda; altri preferiscono il san marzano perché ha una polpa soda e asciutta ; altri ancora prediligono il tondo. Io preferisco il pomodoro licopersycon esculentum, questi pomodori sono tra le piante più diffuse sono di forma tondeggiante, non sono grossi,  sono molto saporiti, si prestano per le insalate, per il forno e per la salsa del sugo.  Il pomodoro ha molte proprietà curative: antiinfiammatorie, disintossicanti vitaminizzanti, coloranti, depurative, detergenti, antinvecchiamento, anticancro, per il suo conosciuto contenuto in licopene. Nel settore alimentare è apprezzato per moltissimi impieghi sia a crudo che in cottura.

FEDERICA   Esiste qualche rimedio della nonna efficace con il pomodoro?

ELENA   Certo! Il pomodoro è da sempre un vecchio rimedio che ha dato buoni risultati per curare foruncoli e ascessi: si posa sull’ascesso una fetta di pomodoro, oppure si può fare una passata di pomodoro, metterla un una garza e applicarla sulla parte malata, poi si benda strettamente e si lascia in posa per una notte. Il risultato è garantito.

24/09/2012

ELENA   Sai? Per oggi ho pensato di regalarti due primi piatti. Abbiamo parlato molto di tortelli con la zucca, come sai qui nelle nostre zone è il piatto tradizionale della vigilia di Natale. Ho provato due ricette di tortelli o ravioli: uno con le prugne conservate e denocciolate possibilmente italiane, l’altra ricetta sempre di tortelli si tratta, ma fatti con i fichi freschi. Entrambe sono piaciute moltissimo.

FEDERICA   Sono proprio curiosa di provarli; gli ingredienti mi piacciono molto, quindi anche i tortelli non saranno da meno. Però vediamo!

ELENA  Ti mostro le foto.

TORTELLI  DI PRUGNE  E TORTELLI DI  FICHI

Ingredienti: prugne conservate e denocciolate, parmigiano grattugiato, noce moscata, ricotta,  spezie, mezzo limone grattugiato, sale, pepe, qualche amaretto.

Ingredienti per il condimento: Olio extra vergine d’oliva, oppure burro fuso  (tutto dipende dai nostri rapporti con il colesterolo), salvia e una spolverata di parmigiano e pecorino.

Esecuzione: Passiamo la ricotta al setaccio, tritiamo finemente le prugne, incorporiamo l’una alle altre e aggiungeremo piano piano tutti gli altri ingredienti: poco sale, pepe, noce moscata, parmigiano, amaretti sbriciolati, e spezie. Amalgamiamo il tutto e lasciamo riposare in frigorifero il tempo necessario che occorre per fare la sfoglia. Nel frattempo abbiamo messo l’acqua a bollire, saliamo e dopo avere terminato i nostri tortelli li cuoceremo e li faremo saltare con olio o burro e salvia, poi mettiamo un poco di formaggi grattugiati et voilà sono delicati e gustosissimi! Anche con questi piatti  si potrà abbinare un bel rosato di uve nostrane. Per l’esecuzione dei tortelli di fichi dovremo sostituire solo le prugne con i fichi spellati e tagliati a tocchetti.

FEDERICA   Appena avrò una manciata di tempo li farò per Alessandro, ho capito che saranno buonissimi! Oggi mi piacerebbe sapere di più sul significato di quei fiori meravigliosi che vediamo ovunque e sono il simbolo dell’estate: le rose.

ELENA   Delle rose ci sarebbe da parlare per molto tempo occupando molto spazio perché appunto sono innumerevoli le varietà. Ma oggi parleremo delle rose e della simbologia dei loro colori. La rosa in sé esprime amore, dolcezza,  bellezza e anche gloria. Incominciamo dalla rosa arancione: le rose arancione esprimono grande fascino; la rosa bianca, amore puro e spirituale, purezza di sentimenti, innocenza, fedeltà, persona perfetta. Se le rose bianche sono ancora in bocciolo significa che la persona è troppo giovane per amare. La rosa canina è omaggio poetico, piacere e sofferenza. La rosa corallo è desiderio; mentre la rosa pesca amore segreto e la rosa rosa tempera intenso è amore per sempre, amicizia sincera e amore per la casa, gentilezza, tenerezza  e freschezza. Andiamo ora sulla rosa di campo che esprime tutta la sua semplicità, dolcezza ma anche un carattere forte, la rosa di colore pallido esprime gioia, la rosa rossa esprime amore e passione; le rose bianche e rosse sono il simbolo dell’unione e della coppia consolidata. La rosa gialla sembra che esprima amore che stà per finire  ma anche gelosia, e speranze d’amore; se le rose gialle sono abbinate a quelle rosse significano che è amore per tutta la vita, difendo il mio amore, sei la persona della mia vita. Continua…

25/09/2012

FEDERICA  Oggi vorrei fare un dolce leggero  ma di gran gusto c’è l’hai?

ELENA   Certo! l’ho preparato dieci giorni fa ed è semplicemente delizioso! Si tratta delle pere ripiene al forno.

PERE  RIPIENE  AL  FORNO 

Ingredienti: quattro pere william grosse oppure le pere abate, 10 amaretti, biscotti frollini, 150 g di mandorle, due uova, duecento g di cioccolato fondente dolce, latte q. b., liquore amaretto, panna q. b. per rendere l’impasto non troppo denso né troppo liquido. Crema pasticcera, vin cotto, zucchero a velo vanigliato e zucchero semolato.

Esecuzione. laviamo e togliamo il picciolo alle pere, con il leva torsolo le svuoteremo parzialmente. Ora prendiamo i nostri ingredienti, quali gli amaretti e li sbricioliamo insieme ai frollini, mettiamo le mandorle nel mixer e le polverizziamo. Con lo zucchero semolato facciamo i tuorli a spuma e li aggiungiamo al misto appena triturato, adesso montiamo a neve gli albumi con un poco di zucchero a velo. Prendiamo il composto dove abbiamo aggiunto le uova sbattute e ci aggiungeremo qualche cucchiaio di amaretto, infine incorporare gli albumi q. b. per ottenere l’impasto adatto per il ripieno. Nel frattempo abbiamo messo a sciogliere il cioccolato con latte e un poco di liquore fino ad ottenere una crema semiliquida, non troppo densa. Ora prendiamo le pere, le riempiamo prima con l’impasto, poi, lasciamo cadere dentro il cioccolato fuso, infine aggiungeremo altro impasto per tamponare il cioccolato. Quando avremo finito questa operazione mettiamo le pere nella teglia con carta da forno, bucherelliamo appena la buccia, e poi in forno per almeno 40 min. a 160- 180 °. Abbiamo fatto anche un a crema pasticcera leggera al gusto vaniglia. Lasciamo intiepidire il tutto, poi quando le pere saranno pronte le decoriamo  con la crema e lasciamo cadere qualche cucchiaiata di vin cotto sopra di ciascuna . Eccole nella foto sopra. Che bontà!

FEDERICA   Come posso dirti che non sono buone? Questo dolce è adatto anche per i bambini vero?

ELENA   Sì, perché quel poco di alcool contenuto nell’amaretto poi, con il calore svanisce. Quando le ho fatte le ho assaggiate e poi le ho portate dalla mia amica Patrizia,  ha due bambini e a loro sono piaciute molto! Ciao Fede, aspetto una tua ricetta.

FEDERICA  So che hai fretta ma prima di andarmene volevo chiederti una cosa: é vero che hai una collezione di abiti?

ELENA    Sì, ma non ce l’ho qui con me, la tengo in un negozio, anzi, nel retro negozio di abbigliamento di una mia vecchia e cara amica. Sono ricordi che non venderò mai; posso farti vedere alcuni capi che ormai sono stati già visti perché li ho dati in prestito a persone care.

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTASEIESIMA PARTE

18/09/2012

IN   CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Ti va di cucinare il pesce con un contorno gustoso?

FEDERICA   Vorrei contraddirti ma spesso abbiamo le stesse idee, dai che sono curiosa di sentire la tua nuova ricetta di pesce!

ELENA   Oggi cucineremo LO SCORFANO DI FONDALE  le sue carni somigliano molto a due altri pesci: il viviparus kroyer, e il marinus Linneo che si trovano nelle acque scozzesi e nord-atlantiche ma non nel Mediterraneo. Il nostro scorfano o heliconelus dactylopterus (Delaroche) è molto ricercato proprio per le polpette di pesce. Il suo colore è bruno-rossastro, si trova nelle acque del Mediterraneo centrale e occidentale. In inglese viene chiamato: Blue-mouth.

POLPETTE  DI SCORFANO  DI  FONDALE

e contorno di cardi  in besciamella

Ingredienti: due scorfani, sale, pepe, rughetta, aglio, fontina, pane grattugiato, olio di arachidi, e rosmarino.

Esecuzione: prendiamo i due scorfani, li mettiamo sulla vaporiera, togliamo tutte le lische e passiamo la carne al mortaio insieme alla rughetta, qualche ago di rosmarino,  e aglio, poi, aggiungere sale, pepe, formaggio fontina e pane grattugiato. Dopo aver fatto un bell’impasto formeremo delle polpettine rotonde schiacciate e le friggeremo in olio di arachidi. Dopo avere messo le polpettine sulla carta assorbente le passiamo nel piattone da portata rivestito di foglie di lattuga e fettine di limone.

Ingredienti: cardi, besciamella, parmigiano grattugiato, brodo di carne, poco latte, sale e spezie.

Esecuzione: puliamo bene i nostri cardi, li tagliamo a pezzetti uniformi e li passiamo nell’acqua salata bollente; portandoli a metà cottura. Abbiamo fatto una besciamella cremosa e leggera, facciamo gli strati come fossero lasagne: besciamella, cardi e parmigiano, fino a riempire la teglia. Irrorare il tutto con un poco di brodo di carne e mettere in forno a 180 ° per 20-30 min. Con uno stecchino provare la cottura. Questo contorno risulterà dorato e molto gustoso. Il vino più adatto a questi due piatti è un bianco secco di qualità delle nostre zone, oppure un Chardonnay.

ELENA   Per completare il nostro pranzo faremo un dessert con frutta di stagione.

PRUGNE  NERE  NOSTRANE IN SALSA DI MALAGA

 CON  GELATO

Ingredienti per la crema malaga: 30 g di uvetta, 30 ml di rum, 150 g di panna, e zucchero q. b. Se dovesse risultare troppo densa aggiungere panna o latte.

Ingredienti per  il gelato alla crema:  150 g di panna, 200 g di latte, 120 g di zucchero, due tuorli due cucchiai di rum. ovviamente le nostre prugne denocciolate.

Esecuz. : le prugne vanno lavate e tolto il picciolo, le mettiamo in una casseruola con due cucchiai di zucchero, mezza vanillina e un pizzico di cannella. Facciamo bollire appena perché si aprano, così potremo levare tutti i noccioli. Adesso aggiungeremo un bicchierino di vino rosso e un cucchiaino di farina di riso o amido di mais. Le giriamo e vedremo che le prugne hanno acquisito il loro colore rosso viola intenso e sono un po’ cremose; lasciamo raffreddare. Ora facciamo la crema malaga: abbiamo messo l’uvetta a macerare nel rum, aggiungeremo lo zucchero, e la panna e giriamo il mixer. Uscirà una cremina densa profumata. Passiamo al gelato:  montiamo a spuma i tuorli con lo zucchero, versiamo a filo il latte, rum e la panna freddi. Ora verseremo il tutto nel cestello del gelato e fra 40 minuti circa il gelato sarà pronto. Serviamo le prugne in coppette larghe, mettiamo sopra il gelato e lasciamo colare la crema malaga. L’importante è tenere in fresco tutti gli ingredienti, prima dell’uso e dopo. Servire con scaglie di cioccolato bianco e frammenti di pan di spagna all’alchermes.

ELENA   Allora? Ti piace?

FEDERICA   Non potevo certo aspettarmi di meno!

ELENA   Sei gentile! Ma ora vorrei rispondere alla domanda che mi hai fatto ieri: il linguaggio dell’Oleandro.

ELENA   Ieri mi hai detto che ti piacciono i bouchet di oleandri. Li potrai mettere in un posto che non sia la cucina e nemmeno a portata dei bambini, tanto meno sui tavoli come decorazione. L’oleandro è una pianta completamente velenosa! Non solo i fiori ma anche tutta la parte aerea della pianta.  Certo! è una pianta bellissima, dal portamento elegante, ispira la riviera e i mari del Sud. Infatti è particolarmente  poco resistente ai grandi geli. Il suo portamento è cespuglioso, dalle foglie sempreverdi, normalmente opposte, o verticillate a tre o a quattro  in special modo nei giovani germogli, hanno un picciolo breve e dilatato alla base ma è robusto.  I fiori sono in corimbi all’apice dei rami, il calice è diviso in cinque lobi, la corolla, prima tubolare, poi, si divide in cinque lobi diretti infuori. Sono di svariati colori: dal bianco luce al rosa e rosso amaranto, anche variegati rosa e bianco. I suoi frutti, anch’essi velenosissimi sono formati da due follicoli contenenti semi piumosi. Questa pianta esprime: AUTONOMIA, BELLEZZA, RAFFINATEZZA E AMORE SOFFERTO.  Nonostante tutto per me è una delle piante da riviera più belle ed eleganti che esista!

FEDERICA   Sinceramente non pensavo che l’oleandro fosse così velenoso, è così bello! Ha il profumo della mandorla amara, ecco perché non lo credevo nocivo.

ELENA    È vero, però anche il cianuro ha il profumo di mandorle amare!  Alla prossima! Ciao.

20/09/2012

ELENA   Oggi ho preparato per te una ricetta particolare: una zuppa di verdure, legumi, con proteine animali (formaggi) e vegetali ( soia). So che non ti piacciono le zuppe, ma con questi sapori piace molto anche ai bambini.

FEDERICA   Io invece ho preparato i gamberetti al forno,  questi due piatti andranno d’accordo?

ELENA   Certamente! È un ottimo abbinamento! Però se abbiniamo la zuppa ai crostini di pane è già un piatto completo, perché abbiamo proteine, carboidrati e vitamine.

ZUPPA  DI  VERDURE  E LEGUMI

Ingredienti: uno scalogno, una costa di sedano, una carota, un’erbetta, aglio, una patata, piselli, zucca, soia,  peperone verde una costa, una crosta  piccola di parmigiano, prezzemolo, basilico, bacche di ginepro, alloro, noce moscata, pepe, pomodoro, una spruzzata di vino bianco, sale q. b., origano.

Esecuzione: tritare lo scalogno e farlo soffriggere in poco olio, aggiungere il pomodoro e sfumare con il vino bianco. Ora laviamo e tritiamo in piccoli pezzetti tutte le verdure e le erbe e le aggiungeremo al soffritto, poi, metteremo la soia precedentemente ammollata in acqua, i piselli, la crosta di formaggio raschiata e tagliata finemente, aggiungeremo tutti i sapori tranne il pepe e il prezzemolo e la zucca. aggiungere l’acqua e mettere a bollire piano piano il tutto. Quando le verdure saranno quasi pronte unire la zucca tagliata a tocchetti, lasciare cuocere, infine mettere prezzemolo e pepe. Ottima anche per i bambini.

GAMBERETTI  IN  SALSA 

GAMBERETTI  IN  SALSA

Ingredienti: Gamberetti di media grandezza, olio extra vergine d’oliva, pepe, aglio, prezzemolo, rosmarino, salvia, spezie, due cucchiai di panna liquida.

Esecuzione: sciacquare e pulire  dal guscio i gamberetti, spruzzare con limone e stenderli sulla carta forno in una teglia, ungerli, cospargere appena un po’ di pane grattugiato, Mettere in forno ventilato a 160 g° per circa 2,5 min. Togliere dal forno, girare i gamberetti e amalgamarli con la  salsa precedentemente preparata con le erbe sopra elencate, pepe, spezie e l’aggiunta di panna. Vino adatto per questi piatti è un rosato delle zone oppure un prosecco.

ELENA   Devo dire che sono due bellissimi piatti pieni di salute!

FEDERICA   La tua zuppa mi piace davvero.

ELENA   Ci sono mille modi di fare le zuppe di cereali, con legumi e verdure; piatti pratici, buoni, nutrienti, e completi che dovrebbero occupare le nostre tavole più spesso.

FEDERICA   Ritorniamo ai fiori? Che cosa significa se riceviamo un mazzo di violette  e viole del pensiero?

 ELENA  Il linguaggio di questi fiori è notevole, anche perché qui abbiamo due tipi di viole: quella del pensiero, la viola mammola o violetta. Se riceviamo un bouchet di violette significa che la persona che le manda pensa che siamo modeste, umili, semplici, fedeli, pudiche e belle dentro! Mentre le viole del pensiero, la parola stessa ci suggerisce: ricordi, pensieri, pensieri d’amore, pensare ad una persona in particolare, come per dire: << sei sempre nei miei pensieri >>.

La violetta si trova nei luoghi boschivi e coperti da foglie, teme il sole diretto, si può anche coltivare nei giardini ed orti. Fiorisce quasi sempre in primavera, i fiori sono profumati, hanno un lungo peduncolo, provvisto verso la metà di due piccole brattee; i cinque sepali sono ovali e ottusi all’apice. La corolla è formata da cinque petali color viola intenso con la base biancastra; il petalo inferiore è prolungato posteriormente in un piccolo sperone  dello stesso colore. Questo fiore viene usato nelle industrie cosmetiche per ricavarne le essenze profumate. La viola è usata molto anche nelle farmacie erboristiche in special modo il rizoma e i fiori. La viola ha proprietà decongestionanti, sudorifere, tossifughe, espettoranti, emollienti, lassative e diuretiche. La viola mammola è una pianta perenne; la viola del pensiero è annuale. Parlando di quest’ultima si può dire che i suoi fiori sono grandi e brillantemente colorati singolarmente o di un misto di colori. Le viole del pensiero sono molto più robuste, crescono facilmente al sole o all’ombra; stanno bene in qualsiasi terreno ben drenato. La viola comprende alcune 500 specie di annuali, perenni e sottoboschi diffuse nelle zone temperate del mondo. Tutte le viole sono formate nello stesso modo, da fiori con cinque petali più o meno grandi, ma non  sono tutte profumate.

FEDERICA  Il mondo dei fiori è a dir poco affascinante, voglio saperne sempre di più. Grazie! Ad esempio perché si chiamano viole del pensiero?

ELENA   La viola del pensiero deve il suo nome a un amante del dio Zeus e il tricolore viola fu usato come simbolo di Atene. La viola palmata è l’emblema floreale dell’isola di Rodi.