Ottobre 10, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOSEIESIMA PARTE 10/10/2013 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Oggi parliamo di due erbe aromatiche molto usate nella cucina emiliana, Il ” Crin ” e il Coriandolo “. Il Crin, e una pianta perenne, erbacea, ci regala dei bellissimi fiori bianchi, il fusto può raggiungere un’altezza di un metro, ha una grossa radice carnosa che è la parte usata nella tradizione alimentare come essenza aromatica e digestiva. Al tatto è piccante, un po’ come il peperoncino e la senape, ha delle lunghe foglie basali e dei lunghi piccioli, le foglie del fusto sono differenti da quelle inferiori che hanno i lobi lineari mentre quelle superiori sono intere e dentellate di forma lanceolata. L’infiorescenza è come una pannocchia ha quattro sepali verdi e quattro petali bianchi, i frutti non sono altro che i contenitori dei semi. Il Crin appartiene alla famiglia delle “Cruciferae “, è originario dell’Europa orientale e dell’Asia ma è coltivato in quasi tutte le parti del mondo. La radice si raccoglie in agosto-settembre da piante di almeno due anni, per conservarla si essica al sole avendo cura di rigirarla spesso e poi si conserva in vasetti di vetro; ma perché il Crin dia il meglio di sé sarebbe meglio consumarlo fresco. Il Coriandolo invece è una erbacea annuale, con un fusto che può arrivare all’altezza di 60 cm circa; non è molto ramificata, le foglie sono rade, lunghe, strette e lanceolate . L’infiorescenza è formata da una specie di ombrelli composti dai 5 ai 10 peduncoli ciascuno dei quali porta dai cinque ai 10 fiori di colore bianco o rosa chiaro. Il coriandolo è originario dell’Africa del nord e del Mediterraneo orientale ma è coltivato in diverse parti del mondo. Nell’arte culinaria sono utilizzati molto i frutti, dall’aroma fresco, molto gradevole, mentre la pianta ha un odore molto sgradevole. Questa pianta appartiene alla famiglia delle ” Umbelliferae ” ; si raccolgono gli ombrellini appena maturi, poi, si riuniscono in mazzi e si lasciano essicare all’ombra cercando di rigirarli spesso, quando saranno secchi allora si potranno conservare in sacchetti di carta. Con il coriandolo vengono realizzate molte ricette anche di origine orientale, ed ha anche molte caratteristiche salutari. ELENA Domani faremo alcuni piatti aromatizzati con queste due erbe. 11/10/2013 ELENA Ciao cara Fede, ecco i piatti che ti ho promesso: è un tris di minestre insaporite con un poco di coriandolo. TRIS AL CORIANDOLO Ingredienti: rigatoni, ditali, e spaghetti fatti in casa. Per i rigatoni : sugo al pomodoro fresco, basilico, cipollotto, coriandolo, un cucchiaio di panna fresca, pecorino grattugiato, paprika dolce. Per i ditali: erbette trifolate, zucchine al forno, parmigiano grattugiato, spezie miste, rosmarino e coriandolo, cipolla. Per gli spaghetti: semola di grano duro, uova, succo di scalogno, coriandolo, peperoncino, acciughe sott’olio, aglio, olio extra v. d’ol. poco formaggio grattugiato, sale q.b. acqua o brodo vegetale per la cottura. Esecuzione: veniamo ai rigatoni: abbiamo fatto un sugo con pomodoro fresco, cipollotto, basilico, abbiamo aggiunto tutti gli ingredienti tranne il formaggio e la panna. Dopo avere scolato la pasta la metteremo nel sugo, la mantechiamo, mettiamo la panna, per ultimo il formaggio grattugiato e pepe. Per i ditali : facciamo un soffritto con olio, cipolla, sfumiamo e aggiungeremo le erbette trifolate , un poco di coriandolo, spezie, rosmarino. Adesso scoliamo i ditali, li mettiamo nel ragù , li mantechiamo e aggiungeremo i cubetti di zucchine al forno, infine appena il parmigiano e l’olio. Per gli spaghetti: facciamo rosolare lo scalogno, l’aglio, le acciughe con un poco di olio, mettiamo il prezzemolo, il coriandolo, il peperoncino; scoliamo gli spaghetti li mantechiamo infine aggiungeremo il formaggio grattugiato e l’olio extra v. d’ol. e il pepe. FEDERICA Solo a vederli mi viene davvero fame! ELENA Aspetta di vedere questo piatto di carne infilata negli stecchini, insaporita con il crin. CARNE MISTA DI MAIALE CON PATATE E RADICCHIO Ingredienti: filetto di maiale, ritagli di prosciutto, una salsiccia, un pezzetto di arista. Vino bianco secco, crin, erbe miste: dragoncello, alloro, spezie, rosmarino, salvia, ginepro, timo, aglio, cipolla, olio per pennellare la carne contorno di radicchio misto e patate in umido al latte. Esecuzione : tagliamo la carne in pezzetti da spiedini, la mettiamo in farcia con le spezie e il vino, la lasciamo lì tutta la notte e il giorno seguente la pennelliamo con l’olio e la cucineremo alla griglia la carne non dovrà risultare secca e cruda ma cotta a puntino e dorata. Impiattare con le patate trifolate e il radicchio. FEDERICA Se me l’avessi dettata presto io ti avrei portato la cena, è tutto davvero squisito! ELENA Sarà per domani! Non sto perdendo l’occasione! Vedrai che domani ne farai una da capogiro! FEDERICA Quale? ELENA Non lo so, dovrai pensarci, mi fido di te! Se andrai a ballare con Alessandro ti auguro una bellissima serata! A domani! 12/10/2013 FEDERICA Ho pensato ad una ricetta che piace a tutti ed è molto ma molto sbrigativa, si esegue in due minuti. A me piace moltissimo, ed è il panino alla Federica. Restando sempre in tema di crin possiamo prepararlo con l’affettato suino. Ingredienti: pane soffiato, quello che quando lo metti sotto ai denti fa criiak! Poi, due fette di crudo stagionato, senza il grasso, due fette di salame affumicato, cetriolo tagliato a rondelle sottili e condito con olio aceto e sale, una punta di crin, finocchietto selvatico, burro di arachidi, e Lambrusco. Esecuzione: tagliamo il pane, imburriamo le parti interne, adagiamo il salume, il crin, e il finocchietto selvatico. L’altra parte invece la riempiremo di cetrioli. ELENA Questo panino non è alla Federica, ma credo che piaccia a molte persone; se poi si mangerà quando il pane è stato appena sfornato, Che delizia! ELENA Ora però facciamo dei dolcetti come si deve, un poco diversi dai soliti da offrire per la festa di Halloween. DOLCETTI DI HALLOVEEN Ingredienti: pasta sfoglia fresca, mandorle tritate e tostate, zucchero a velo vanigliato, uova, liquore al coriandolo, zucca, mascarpone, cioccolato fondente dolce, amaretti, scorza di arancia, zucchero semolato, frollini al riso. Esecuzione: Dopo avere fatto la pasta sfoglia la mettiamo a riposare in frigorifero per due ore. Intanto facciamo i ripieni dei dolcetti e quello del saccotto o tortello: prima faremo uno zabaione bello sodo senza farlo impazzire, poi, tostiamo le mandorle e le tritiamo bene nel mixer, aggiungeremo un poco di liquore al coriandolo, sbricioliamo i frollini e facciamo un impasto con questi ingredienti. Adesso riempiremo i dolcetti e li copriremo con un’altra pasta tirata sottile e taglieremo dei cerchi di media grandezza; ora faremo l’altro ripieno cuocendo un pezzetto di zucca al forno, la passiamo nello schiacciapatate, poi ci aggiungeremo degli amaretti sbriciolati, le scorzette di arancia e lo zucchero q.b. Infine incorporiamo il mascarpone miscelato con zucchero a semolato e un uovo. Facciamo il ripieno e ritagliamo il dolce a forma di grande tortello o saccottino. Ora andranno in forno a 170 g° per 20 min. circa. Nel frattempo scioglieremo il cioccolato con un poco di latte per intingere i dolcetti. Eccoli nella foto sopra! Sono pochi perché quando li ho fatti è venuto qualcuno che li ha assaggiati con entusiasmo! FEDERICA Io penso che siano troppo buoni per non mangiarli e cioè assaggiarli solo, ecco il perché sono rimasti solo quelli! FEDERICA Prova a rifarli poi vedremo come verranno! Per Voi ho una canzone di Riccardo Cocciante ” Se Stiamo Insieme ” e questa, ricordo di avervela dedicata un’altra volta, ma ci sta bene.
Ottobre 7, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400, VARIE E RISPOSTE AI LETTORI admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOCINQUESIMA PARTE 08/10/2013 IN CUCINA CON FEDERICA IL PESCO E LA FRAGOLA ELENA Cara Fede oggi parliamo ancora di frutta, per salutare la frutta dell’estate, parleremo di pesche e fragole. Anche di pesche ne abbiamo molte varietà, oltre 300, è originario della Cina, ma è coltivato da molto tempo in tutta Europa. Il pesco appartiene alla famiglia delle ” Rosaceae “. Ci sono piccoli alberi di pesco come in altri che invece possono raggiungere l’altezza di 5-6 metri, i suoi rami sono lisci, senza spine le foglie alterne sono lanceolate si restringono alla base in un corto picciolo mentre sono acuminate all’apice. I fiori inseriti sui rami con cinque petali di color rosa o anche rossi; i frutti sono drupe ricoperte di una morbida e lisca pelosità, di colore rosato sfumato in bianco-rosso e bianco giallo e rosso; sono di polpa sugosa e dolce molto saporita, di colore bianco e rosa e di colore giallo-rosa intenso ma trasparente. I frutti del pesco hanno molte proprietà, ma come sempre in questo articolo parliamo di come viene usato in cucina: è ricco di vitamine e sali minerali, quindi è anche un ottimo dissetante e rinfrescante, emolliente e sedativo. Per non parlare di quanti piatti si possono realizzare con questo frutto magico: conserve, composte, marmellate, sciroppato, torte ripiene, crostate , gelati, pesche imbottite al forno, o a crudo con il latte condensato o mascarpone,che dolci abbiamo fatto anche con le pesche! E chissà quanti ancora. La fragola è anch’essa una pianta perenne, dal fusto strisciante e anche rampicante; i suoi fusti fioriferi arrivano ad un’altezza di 20-30 cm, con gli stoloni striscianti sul terreno, ai nodi degli stoloni troviamo foglie e radici, anche se ha un suo rizoma a forma di cilindro . Anche la famiglia delle fragole è numerosissima: sia tra le varietà coltivate che quelle che crescono allo stato spontaneo nei boschi e nei luoghi erbosi. Le foglie hanno un lungo picciolo divise in tre foglioline dal margine dentato; i fiori sono molto numerosi con una corolla di cinque petali di colore bianco mentre il centro del fiore ha uno bottone filiforme di colore giallo. Anche la fragola come il pesco appartiene alla famiglia delle ” Rosaceae “. I frutti sono portati da un peduncolo che quando arriva a maturazione tende a piegarsi verso il basso. Quella che noi tutti conosciamo come il frutto della fragola in realtà non è che un ricettacolo carnoso di colore rosso vivo dove sono inseriti i veri frutti che si vedono come puntini bruno- giallastri detti acheni. Le sue proprietà sono molte : in cucina è usata molto per macedonie, in quanto è un frutto ricco di vitamina C e sali minerali, quindi si presta anche per fare sciroppi per granite, gelatine, marmellate per crostate per il suo aroma inconfondibile , torte, gelati ecc. Noi per salutare questi due frutti abbiamo fatto uno strudel alle pesche miste e alle fragole, eccolo nella foto in basso! STRUDEL CON FRAGOLE E PESCHE Ingredienti: pasta sfoglia oppure pasta frolla sottili fatte in casa. Pesche gialle, pesche bianche, amido di mais, fragole e fragoline di bosco, zucchero a velo vanigliato, zucchero semolato, una scorza di limone, amaretto liquore, pangrattato, amaretti, mandorle tostate e passate al mixer,un uovo . Esecuzione: Stendiamo la pasta sfoglia alta circa mezzo cm, abbiamo fatto le composte con la frutta descritta negli ingredienti, abbiamo spezzettato la frutta, abbiamo messo un poco di zucchero semolato non troppo, l’abbiamo portata a bollore per 5 minuti , poi abbiamo messo un poco di addensante o amido di mais o farina di carruba oppure farina di riso, gli altri ingredienti. Una volta stesa la pasta si fa il ripieno con le 4 varietà di frutta , si ripiega la pasta su se stessa, si pennella con l’uovo sbattuto poi, si mette in forno a 170 g° per 20-30 min. Una volta raffreddato il dolce si spolvera con lo zucchero a velo e si tagliano le fette ( io l’ho tagliato ancora caldo perché volevo mostrare il colore della frutta: nella foto fuoriesce). È davvero delizioso! FEDERICA Lo puoi dire forte, io l’ho assaggiato proprio a casa tua un mese fa. Senti ma come mai sei così in ritardo oggi? Sono stati gli scacchi vero? ELENA Sì, mi piace molto giocare a scacchi, è uno dei giochi da tavolo che preferisco, però ti confesso che se ci prendi gusto vengono le natiche piatte, la prossima volta voglio farmi costruire un porta tavola di scacchi così lo incollo sul manubrio della cyclette ; mentre si gioca io pedalo, spero si possa fare! FEDERICA È una splendida idea! Ho portato i fagotti di carne , prima di darti la ricetta vorrei che li vedessi! Te li ricordi? ELENA Certo! Tutte le ricette che noi mostriamo le abbiamo sperimentate come minimo due volte e non verranno mai pubblicate se non dopo un mese dallo scatto delle foto. IL nostro fotografo lo potrà testimoniare! Anche perché per me non avrebbe alcun senso se dovessi pubblicare ricette che non sono di mia o tua fantasia mi sentirei un’annullità. FAGOTTI DI CARNE AL FORNO Ingredienti per 4 persone: uova, farina tipo” o “, latte, parmigiano grattugiato, sale q.b. , pepe, besciamella leggera, sugo al pomodoro cipolla e basilico, peperone, una patata, scalogni, spezie miste, porcini freschi q.b.tre etti di carne bovina, olio extra v. d’oliva, pangrattato, vino rosato, brodo pecorino. Esecuzione: per prima cosa facciamo il ripieno lavando e tagliando le verdure a cubettini piccoli, piccoli, poi, facciamo così anche con la carne e i funghi mettiamo tutto in casseruola incorporando il brodo, il vino, gli aromi. Facciamo cuocere lentamente, lo stracotto dovrà essere senza alcun liquido. mettiamo una spolverata di parmigiano e pangrattato, aggiustiamo di sale e pepe e il ripieno è pronto. Adesso prepariamo la besciamella con la farina di riso, aromi, e pochi grassi; per ultimo faremo la tela del fagotto con uova latte , spezie, parmigiano grattugiato. Li facciamo uno ad uno in una padella rettangolare unta con appena una lacrima di olio. Ora stendiamo i nostri stracci di pastella e facciamo il ripieno, prendiamo una pirofila, facciamo una base di ragù, li adagiamo e sopra li copriremo con la besciamella leggera, un altro strato di ragù e besciamella infine una spolverata di pecorino e via in forno a 180 g° per 15 min. ELENA Devo dirti che i tuoi fagotti sono, non ho parole ma ti dico squisitissimi! 10/10/2013 ELENA Ciao cara Fede, ora vorrei presentarti un piatto di fine agosto, la gramigna verde con gli Champignon gli straccetti di faraona al forno e melanzane, eccoli nella foto in basso. CHAMPIGNON IN UN LETTO DI GRAMIGNA VERDE CON STRACCETTI DI FARAONA E MELANZANE Ingredienti : funghi champignon, cipolla bianca, sale, pepe, prezzemolo e dragoncello, un cucchiaio di formaggio fuso e diluito in un po’ di latte, uova e semola di grano duro, una spremuta di cerfoglio e basilico, faraona, melanzana, rosmarino, aglio, olio extra v. d’ol., qualche pezzettino di peperone, vino bianco. Esecuzione: Facciamo la sfoglia con due uova, il succo di erbe e la semola, poi la tiriamo sottile ma non troppo e la passiamo nella macchina per spaghetti. Lasciamo asciugare la pasta, poi facciamo la gramigna a pezzetti ricurvi e uguali. Adesso facciamo i funghi al tegame tagliati a pezzettini, con l’aggiunta della cipolla, sale, pepe, il formaggio fuso, poco. Nel frattempo abbiamo tagliato dei pezzetti di faraona, li abbiamo messi a bagno nel vino, rosolati in padella con gli aromi e poi li abbiamo dorati nel forno a 180° per 10 min. insieme alle melanzane spezzettate e sbollentate. Abbiamo impiattato con una forchettata di gramigna, sopra abbiamo messo i funghi, e nello stesso piatto abbiamo messo i pezzetti di carne con le melanzane. FEDERICA È buono , ed è un piatto completo, mi piace molto. E per finire questo articolo ti dedico una bella musica di Giuseppe Verdi ” La Traviata Il Il Nabucco, Anche L’ Aida “. ELENA Grazie! A me piace anche questa musica, anzi brindiamo con il fragolino, Cin!
Ottobre 3, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOQUATTRESIMA PARTE 03/10/2013 IN CUCINA CON FEDERICA AGLIO E PEPERONCINO ELENA Nell’articolo precedente ti ho presentato la cipolla, ebbene oggi ti presento l’aglio, e anche il peperoncino. Questi due ortaggi messi insieme sono un condimento assicurato, sia per i loro aromi decisi e anche come nutrienti efficaci, anzi io direi medicinali con gusto! L’aglio è originario dell’Asia centrale, ma è stato introdotto in tutta Europa e in tutto il mondo già da moltissimo tempo. È una pianta erbacea, annuale, fornita da un bulbo che alla fine della vegetazione forma un grande bulbo diviso in bulbilli (detti spicchi). L’aglio si raccoglie in luglio-agosto quando la pianta ovvero il fusto è completamente secco, si lascia disteso sul terreno per una settimana circa e più, poi si levano i bulbi dalla terra, si lasciano asciugare all’ombra e più avanti si formerà una treccia che li unirà senza staccarsi gli uni dagli altri, poi, si appendono in ambiente asciutto. Questo bulbo meraviglioso oltre alle proprietà medicinali ( che rivedremo in un’altro articolo) ha proprietà aromatizzanti, per minestre, antipasti di pesce, secondi piatti, zuppe di verdura, verdure lessate e legumi, ecc. Eccolo il peperoncino! Anche questa è una pianta erbacea annuale, dal fusto eretto e ramificato; può raggiungere l’altezza di un metro. Appartiene alla famiglia delle “Solanaceae”, le sue foglie hanno un lungo peduncolo, sono ovali lanceolate. I fiori sono isolati in gruppi di due-tre sotto l’ascella della ramificazione del fusto. I frutti sono bacche di forma e dimensioni variabili che vanno da rotonde a oblunghe, ovali e coniche ecc. Possono essere di colore rosse o gialle, e raramente solo verdi. È originaria dell’America tropicale, ma ora lo si può trovare in diverse parti del mondo. Le bacche di peperoncini si raccolgono da agosto-settembre e si conservano intrecciati su di se stessi o appesi ai muri nei casolari rustici ma l’importante è che l’ambiente deve essere asciutto. FEDERICA Amo questi due ortaggi! Oltre agli spaghetti quale primo possiamo fare con l’aglio e il peperoncino? ELENA Molti piatti, e tu lo sai bene! Oggi ti mostro una ricetta di tagliolini, pesce con l’aglio e il peperoncino. TAGLIOLINI E PESCE DI MARE ALL’AGLIO E PEPERONCINO Ingredienti: pesce misto di mare, merluzzetti, sogliole, sgombri oppure oratine), tagliolini fatti in casa, aglio, peperoncino, olio extra v. d’ol., mozzarella, radicchio, sale, aromi ( pepe, prezzemolo origano, rosmarino). Esecuzione: pulire bene il pesce, lavorarlo con sale , erbe e spezie, pennellarlo con l’olio e mettere in forno a 170 g° per 15 min. Fare i tagliolini, cuocerli nel brodo di verdure, scolarli al dente, e mantecarli co aglio, peperoncino, un pizzico di pepe infine l’olio e prezzemolo. e la mozzarella. Pulire il pesce dalle lische, condirlo con limone olio , aglio, e peperoncino, poi si prendono dei filetti già cotti, si fa l’impanatura e si friggono. Pulire il radicchio e impiattare. Vedi nella foto in alto! FEDERICA BELLO! Bellissimo questo piatto! ELENA Grazie! Domani aspetto il tuo! E adesso è arrivata l’ora della canzone, vorrei dedicarti una delle canzoni degli Spandau Ballet ” Through The Barricades “. Domani ti regalerò la ricetta del panettone d’autunno, eccolo , nella foto sotto! PANETTONE D’AUTUNNO 04/10/2013 Ingredienti: farina per dolci 800 g, lievito 25 g, zucchero 300 g, tre uova, burro 100 g, latte q.b., canditi di scorza di limone fatti freschi, 600 g di uva al netto una stecca di vaniglia, 300 g di lievito madre e 7 g di lievito di birra. Esecuzione: per fare questo panettone che vediamo sopra bisogna incominciare un giorno prima con sciogliere il lievito nel latte tiepido e aggiungere un quarto di farina. Amalgamare bene, e aggiungere il lievito madre, coprire l’impasto con una tovaglia e lasciarlo lievitare in un luogo tiepido per una notte. Secondo passaggio: il giorno seguente riprendere l’impasto, lavorarlo molto con un poco di farina aggiungendo anche un cucchiaio di acqua tiepida; ricoprirlo con la tovaglia e lasciarlo lievitare per almeno due ore. Terzo passaggio: Ripetiamo l’operazione con un altro pugno di farina e acqua tiepida q.b. per farlo diventare bello morbido. Adesso lo faremo lievitare per tre ore; nel frattempo abbiamo lavato l’uva, abbiamo tolto tutti i chicchi e li abbiamo asciugati. Prendiamo anche tutti gli altri ingredienti e lasciare che il burro si sciolga a temperatura ambiente; intanto ungeremo la teglia stretta di diametro e alta proprio la misura di un panettone. Abbiamo sotto mano tutti gli ingredienti: il forno è già stato acceso deve raggiungere la temperatura di 180°, adesso scioglieremo lo zucchero in un poco di latte, poi aggiungeremo le uova una ad una, mescolare bene per amalgamare. Prendiamo l’impasto e poco alla volta incorporiamo il burro lavorando con il resto della farina, e il miscuglio di zucchero e uova; lavoriamo bene per amalgamare aggiungere anche la vaniglia, poi, i canditi del limone e lasciamo riposare per altre tre ore, infine incorporiamo i chicchi di uva infarinati leggermente. Mescoliamo ma fare attenzione a non schiacciarli; quando l’uva sarà distribuita bene all’impasto versare il tutto nella teglia e mettere in forno per circa un’ ora. Controllare la cottura con una stecco. Lasciare raffreddare il panettone e versarlo nel piatto da portata. Confesso che un panettone con l’uva fresca non l’avevo mai assaggiato prima, ho fatto la classica bufetta, ma non è la stessa cosa. FEDERICA Che dire, non mi resta che provare e che qualcuno me la mandi buona! ELENA Io credo che lo farai meglio del mio! A proposito, dov’è la tua ricetta? FEDERICA Eccola! Ho portato la ricetta dei miei gnocchi! Ingredienti per quattro o cinque persone: tre etti di ricotta vaccina, 150 g, di funghi porcini, 80 g di spalla cotta, due patate grosse, parmigiano grattugiato, noce moscata, sale e pepe, olio extra v. d’ol, salvia, rosmarino, un uovo, farina di semola di grano duro q.b. (circa 100 g più quella che serve per adagiare gli gnocchi). Esecuzione: mettiamo a cuocere le patate a vapore con la buccia, una volta cotte le passiamo nello schiacciapatate e le lasciamo cadere sulla fontana della farina. Incorporiamo la spalla tagliata fine, quasi in poltiglia, e così pure i funghi trifolati, la noce moscata, il pepe, l’uovo e la ricotta lavorata. Amalgamiamo il tutto ma non deve essere lavorato a lungo; poi si procede nella maniera classica per gli gnocchi. Vanno buttati nell’acqua e sale q.b. mano a mano che salgono li mettiamo nella padella o teglia per essere mantecati con la salvia, il rosmarino e l’olio gentile, spegniamo il fuoco e incorporiamo due manciate di parmigiano grattugiato. ELENA Anche tu non scherzi! sono deliziosi! Lascia che ti dedichi una canzone bellissima di Tina Turner “What’s Love Got To Do With It “. FEDERICA Grazie! 07/10/2013 FEDERICA Ti ho portato questa ricetta di una grossa pesca ripiena, come dessert è molto buono. Vedi foto sotto, peccato non si possa anche assaggiare! PESCA GRANDE RIPIENA Ingredienti: pesche, in questo caso diamo la ricetta per una sola pesca grossa. Crema di prugne, dolcificata con zucchero a velo vanigliato, zucchero a velo vanigliato e tre cucchiai di panna montata ma non del tutto ( deve scorrere un po’), pistacchi verdi, 100 g di ricotta, 5 amaretti, liquore o sciroppo di melone. Esecuzione: svuotiamo le pesche, e la polpa la teniamo da parte, andrà dolcificata con lo zucchero a velo, così sprigionerà il suo liquido. Intanto lavoriamo bene la ricotta sempre con lo zucchero a velo, aggiungeremo i pistacchi passati nel mixer, poi gli amaretti sempre sbriciolati, facciamo un bell’impasto morbido come una torta, e aggiungeremo un po’ di aroma al melone; riempiremo la pesca o le pesche e le mettiamo in forno a 140-150 g° per 20 min. Lasciamo raffreddare, poi le adageremo nel piatto da portata dove abbiamo riposto la polpa delle pesche. Abbiamo fatto la crema di prugne miste con la cannella e lo zucchero vanigliato, questa la verseremo ancora tiepida sopra le pesche che una volta raffreddate ci mettiamo anche una cascatella di panna . ELENA Sono buone e non poco! Brava! È un ottimo dolce alla frutta. Che ne dici se dedichiamo al mondo intero ” Africa ” Dei Toto. FEDERICA Che bella canzone! Grazie! ELENA Ti va di dare il benvenuto all’autunno con uno strudel ripieno di composta di frutta mista? Te lo farò nel prossimo articolo. FEDERICA Io invece ti porterò i miei fagotti ripieni al forno.
Settembre 29, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTREESIMA PARTE 29/09/2013 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA So che adori le banane, anche i bambini ne vanno matti, per questo oggi parlerò di questo frutto importante soprattutto per le popolazioni povere. Il banano ha origini africane ma è coltivato in molti posti d’Europa. I suoi frutti sono molto nutrienti e ben digeribili in quanto contiene un fermento che ne facilita l’assimilazione. I frutti contengono molti principi attivi come tannini, fosforo, potassio, magnesio e altre materie azotate. Consumata come unico alimento aiuta a dimagrire, grazie al suo fermento che , quando lo stomaco non ha nient’altro da digerire, brucia tutti i grassi di reserva. Ovviamente tutti i medici sconsigliano le diete fai da te. I BANANI FEDERICA Infatti oggi ti ho portato due ricette alle banane. La prima è un secondo piatto mentre la seconda è un ottimo dolce per tutti: bambini e grandi . INSALATA DI FRUTTA ALLE BANANE Ingredienti per quattro persone: due grosse banane mature, due grosse pesche, un melone piccolo, due fichi maturi, culatello di Parma, pasta lievitata con farina di farro, limone. Esecuzione: prendiamo la pasta lievitata, la tiriamo sottile, la pennelliamo con l’olio e inforniamo a 230 g° per 10 min. Nel frattempo abbiamo lavato e mondato la frutta, abbiamo tagliato tutta la frutta a spicchi, le banane a mezzi cilindri e l’abbiamo irrorata con un po’ di succo di limone. Poi, abbiamo spento il forno e abbiamo tolto la schiacciata dalla teglia, l’abbiamo messa in un piatto capiente e l’abbiamo cosparsa di fettine di culatello. Dopo essersi intiepidita abbiamo steso la frutta tutt’intorno e sul centro. Come secondo piatto di fine estate è stato gradito molto. PASTE ALLE BANANE E MELE Ingredienti: pasta sfoglia sottile 300 g zucchero a velo vanigliato, un bicchierino di amaretto, tre banane, succo di limone, due mele, zucchero semolato, crema al latte di mandorle, cioccolato fondente dolce. Esecuzione: ritagliamo due dischi sottili di pasta sfoglia, la mettiamo in due teglie uguali, poi in forno per 10 min a 180 g°. Controlliamo la cottura che dovrà essere perfetta e lasceremo raffreddare. Nel frattempo faremo la composta di mele, la crema con il latte di mandorle, e taglieremo le banane al mortaio le manderemo in poltiglia, poi andranno zuccherate e irrorate con succo di limone. Adesso farciremo la pasta sfoglia e la tagliamo con un filo di acciaio perché non si sbricioli. A questo punto mettiamo i quadrati di torta nella teglia e li mettiamo ancora in forno a 200° per 10 min circa. Lasciare raffreddare prima del consumo. Le paste risulteranno friabili e squisite, cospargere con zucchero a velo e scagliette di cioccolato fondente dolce. ELENA Sono due ricette da favola, se fatte bene poi, sono divine! Brava! Oggi però vorrei dedicartela io una bella canzone, so che ti piace molto quella dei Rem ” Everybody Hurt “. Buona domenica con i Rem! FEDERICA Grazie! 01/10/2013 ELENA La pianta di oggi è la cipolla. Questo ortaggio appartiene alla famiglia delle Liliaceae. È una pianta erbacea fornita di un bulbo sotterraneo, originaria della Persia ma è coltivata in numerose varietà in tutte le parti del mondo. La parte usata in gastronomia è il bulbo. Le foglie sorgono tutte dal bulbo sono a forma cilindrica nella porzione basale mentre sono parzialmente schiacciate e appuntite in quella terminale. Il bulbo è avvolto in una pellicola di colore differente a seconda delle varietà poi, si avvolge su se stessa stratificandosi fino alla completa crescita. Nella foto sotto alcune varietà di cipolle. LA CIPOLLA La cipolla oltre ad essere aromatizzante in molte pietanze è dotata di numerose proprietà, come diuretiche, ipotensive, antisettiche , vermifughe ecc. Ma di questo ne parlerò negli articoli di botanica. La potremo trovare tutto il tempo dell’anno perché dopo la raccolta che avviene solitamente da fine maggio a settembre la potremo conservare in mazzi intrecciati appesi in luoghi asciutti al riparo dal sole e dall’umidità. Con le cipolle possiamo preparare intingoli, minestre, zuppe, secondi piatti, come contorno a crudo, ecc. FEDERICA Ho una ricetta di polenta pasticciata. POLENTA PASTICCIATA Ingredienti: farina di mais per la polenta, sale, pepe, cipolle tropea, uova, parmigiano grattugiato, funghi porcini, olio extra v. d’ol., prezzemolo. Esecuzione: per prima cosa facciamo lo stufato di funghi porcini, poi mettiamo l’acqua sul fuoco e facciamo la polenta, bella, liscia, senza grumi. Nel frattempo facciamo rosolare la tropea tagliata a listarelle molto sottili, la mettiamo da parte e sbattiamo le uova per la frittata aggiungendo il parmigiano, mescoliamo bene e incorporiamo la tropea. Riscaldiamo una padella e ci buttiamo la frittata; mettiamo il coperchio e spegniamo il fuoco. La polenta è ormai cotta: prendiamo un recipiente da forno preferibilmente di forma rettangolare o quadrata, mettiamo uno strato di polenta, uno di funghi, la polenta, e la frittata, infine la polenta, che dovrà colare da tutti i lati coprendo il tutto. A questo punto pennelliamo la superficie con un velo di burro, e cospargeremo una manciata di parmigiano. Mettiamo sopra la teglia un foglio di alluminio perché non bruci il parmigiano. Inforniamo a 160 g° per 15 min. poi, togliamo la carta d’alluminio alziamo il calore per altri 5 min. La polenta si presenterà molto croccante sopra e morbida dentro ma molto, molto gustosa! ELENA Questa ricetta è strepitosa! Io invece ti preparerò le cipolle ripiene. CIPOLLE RIPIENE Ingredienti: una cipolla a persona. Cipolle q.b., pane grattugiato, olio extra v. d’ol., sale, pepe, rosmarino e prezzemolo tritati, brodo q.b., carne suina da salame macinata e grigliata, vino bianco, fagioli neri stufati, spezie miste. Esecuzione: prendiamo delle belle cipolle grosse, bianche oppure rosate, le tagliamo a metà precise nel senso orizzontale, poi, con lo scavino togliamo la parte centrale formando così un incavo per farcirle. Adesso pestiamo al mortaio il rosmarino e il prezzemolo, abbiamo davanti la carne macinata fine e già grigliata ( per togliere grasso e scorie), facciamo un bell’impasto con la carne, le erbe, il parmigiano grattugiato, il pane, spezie miste e aggiustiamo di sale. Abbiamo messo le cipolle già quasi svuotate sulla vaporiera oppure in una pentola dal doppio fondo, le abbiamo cotte molto al dente. Le abbiamo farcite e disposte nella teglia unta con l’olio, abbiamo aggiunto una spruzzata di vino e un poco di brodo; le abbiamo messe in forno a 170 g° per venti min. Le abbiamo servite ancora calde con i fagioli neri stufati con il pomodoro, basilico, origano e abbiamo recuperato la cipolla dello scavino. FEDERICA Le farei per questa sera! Saranno pesanti? Adesso ti mostrerò la mia paella! ELENA No, se digerisci la cipolla non saranno pesanti nemmeno di sera! Starò a sentire la ricetta della tua paella. Ingredienti: riso q.b., pisellini cotti a vapore, scampi, gamberetti, due grosse cipolle rosate, pomodori freschi due, un peperone verde, uno spicchio di aglio, zafferano, pepe, sale, cozze, pollo a pezzetti piccoli già allo spiedo, due fette di coppa grigliata, cozze, olio etra v. d’ol. brodo, seppie tenere già preparate in precedenza e tagliate a listarelle. Esecuzione: abbiamo tutto pronto: gli scampi grigliati, le, cozze già aperte, la coppa grigliata, le seppie cotte e tagliate a listarelle, i gamberetti cotti a vapore, e passati nel limone e prezzemolo, il pollo alla griglia è già tagliato in piccoli pezzi. Adesso prendiamo le cipolle, l’aglio, il peperone tagliati molto fini, li rosoliamo e aggiungeremo i pomodori tritati il prezzemolo, sale , e le spezie che desideriamo. In un’altra casseruola facciamo dorare il riso, aggiungeremo le verdure in poltiglia, i sapori , i piselli, il brodo e lo portiamo più della metà cottura. Poi, ci incorporiamo i molluschi, i crostacei, la coppa tagliata fine, il pollo e ultimiamo la cottura al dente, infine aggiungeremo le cozze, ancora prezzemolo tritato il pepe. Mettiamo il coperchio per circa cinque min. poi, servire con un prosecco delle zone. Il riso dovrà essere al dente ma non troppo, i chicchi dovranno staccarsi gli uni dagli altri, dovrà presentarsi bene! ELENA Sei un genio! Io credo che sia una Paella molto garbata, sì penso che piaccia a molti! Anche qui ti do un bel 10 e lode! FEDERICA Grazie! Vi dedico un’altra canzone dei Rem, so che piacciono molto anche a te. ” The Great Beyond “.
Settembre 26, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTODUESIMA PARTE 26/09/2013 IN CUCINA CON FEDERICA IL CARRUBO ELENA Avevo promesso che in questo articolo avrei presentato il Carrubo; ebbene questa magnifica pianta appartiene alla famiglia delle” Leguminosae ” è un albero sempreverde con un tronco corto ben piantato , ma la sua chioma si espande e può raggiungere l’altezza fino a 7 metri circa. Il Carrubo è originario dell’Asia minore ma da tempo è coltivato in tutta Italia. Le foglie ad occhio nudo sembrano grasse, e sono composte da 5 paia di foglioline di forma ovale con un corto picciolo, hanno il margine intero liscio arrotondato, il loro colore è di un bel verde lucido. I fiori sono riuniti in rachemi che nascono direttamente dalla corteccia dei rami o anche dal tronco; hanno un picciolo a calice con cinque denti caduchi, non ci sono petali. I frutti sono dei legumi lunghi dai 10-15 cm, di consistenza carnosa e contengono semi neri. In cucina si usano i frutti sia trasformati in farina e anche così per fare composte, torte, tortellini sia dolci che salati. I frutti si raccolgono quando hanno raggiunto la piena maturazione e cioè in settembre; vanno conservati in vasetti di vetro per difenderli sia dalla polvere che dai parassiti. FEDERICA Bella pianta anche questa! ELENA È anche molto buona se sappiamo cucinarla bene. Ti voglio presentare un piatto con i frutti di Carrubo. Eccolo nella foto in basso! TORTELLI AI FRUTTI DI CARRUBO CON STECCHINI DI BACCALÁ ALLA VICENTINA IN PASTELLA Ingredienti: frutti di carrubo, mostarda di melone, uova e farina di semola di grano duro per la sfoglia, pomodoro, cipolla, basilico per il soffritto, parmigiano grattugiato, baccalà alla vicentina (con latte e cipolle), farine per la pastella, e per l’involtino che vediamo nella foto : pasta di pane con cipolle bianche tagliate finemente, ripieno di fontina e composta di carruba con aceto balsamico. Esecuzione: per prima cosa facciamo il pesto con la composta di carruba, e un poco di mostarda fatta con il melone; aggiungeremo al pesto sale, pepe e parmigiano grattugiato. Adesso facciamo il ragù con lo scalogno o cipolla, il pomodoro e per ultimo metteremo il basilico e l’olio d’oliva (ex.v.). Facciamo pure la sfoglia e ne ritaglieremo dei quadrati da riempire con questa farcia dal gusto molto gradevole e misterioso. In precedenza abbiamo fatto il baccalà alla vicentina, ne abbiamo preso dei pezzetti , li abbiamo passati nella pastella, poi in padella con l’olio di arachidi, li abbiamo infilati uno ad uno nello stecchino li abbiamo messi sulla carta assorbente. Infine facciamo un involtino: abbiamo già preparato la pasta lievitata, abbiamo poi tagliato le cipolle fini fini da non vederle, e le abbiamo incorporate alla pasta. Abbiamo tirato la pasta SOTTILE perché durante la frittura si alza ancora e rimarrebbe molto alta. Una volta fritta si fa un involtino con la fontina e un poco di composta di carruba resa aspra con l’aceto balsamico. Eccoli Insieme nella foto sopra! FEDERICA Che magnifico piatto! Non diventerò mai brava come te! ELENA Invece io credo che tu lo sia già , ancora di più! Per dimostrarti che ho ragione , domani mi porterai una ricetta fatta con l’Alloro, sì, perché la seconda pianta di questo articolo è l’ Alloro in cucina, SO CHE SARAI BRAVISSIMA! FEDERICA Grazie! Ora però tocca a me ! Voglio dedicarvi la canzone di Eros Ramazzotti ” Un Angelo Disteso Al Sole ELENA Bellissima canzone! Grazie! 27/09/2013 L’ALLORO L’Alloro è una pianta dalle dimensioni variabili, dal piccolo arbusto può raggiungere l’altezza di 10-12 metri. Appartiene alla famiglia delle ” Lauraceae ” per questo prende anche il nome di Lauro. Essendo una pianta sempreverde la possiamo utilizzare fresca per tutto il periodo dell’anno. L’alloro ha molte proprietà, ma noi in cucina sfruttiamo quelle aromatizzanti e digestive. Le sue foglie sono di consistenza coriacea, di colore verde scuro nelle meno giovani , verde chiaro nelle foglie nuove . I frutti sono drupe di colore scuro e contengono un solo seme. In cucina sono usate le foglie; è molto ricercato per il suo aroma per insaporire intingoli, arrosti, peperonate ecc. L’infuso di foglie di alloro agisce da stimolante generale dell’organismo, purificando il tubo digerente. FEDERICA Ti ho portato la ricetta con l’alloro! È l’astice in salsa spero che ti piaccia molto. ASTICE IN SALSA Ingredienti: astice, olio extra v. d’ol., sale, pepe, peperoncino vino bianco scalogno, cipolla rosata, sedano, carota, alloro, poco pomodoro, prezzemolo un pizzico di paprika, limone un cucchiaio di farina, vino bianco. Patate e aromi. Esecuzione: Rompere il guscio e le chele dell’astice, irrorarlo di succo di limone, poi pennellarlo con l’olio e metterlo sulla piastra a rosolare. Nella casseruola facciamo prima dorare in poco olio , lo scalogno e la cipolla tagliati finemente, sfumiamo con metà del vino e poi buttiamo anche le altre verdure tagliate fini, mettiamo il pomodoro due cucchiai, due foglie d’alloro,la paprika, il sale, il brodo poi, mettiamo il coperchio. Lasciamo cuocere molto bene aggiungendo anche l’ultima parte del vino. A questo punto prendiamo l’astice, bello da vedere perché ha i segni della griglia, lo taglieremo a pezzi, gli mettiamo sale e pepe e lo incorporiamo alla salsina, l’abbiamo addensata con un poco di farina. Amalgamiamo i pezzi di astice con la salsa ,aggiungiamo il prezzemolo, un pizzico di peperoncino, e l’olio, lasciamo riposare per circa due ore. Intanto prepariamo delle patate al cartoccio: dopo averle lavate le passiamo con la buccia in una casseruola di acqua che bolle, le teniamo lì qualche minuto, le asciughiamo e poi le mettiamo in un cartoccio con gli aromi. Chiudiamo bene il cartoccio e le passiamo nel forno per venti min. Servire l’astice con la salsina e tutt’intorno le patate saporite tagliate a dadini irrorate di salsa maionese fresca! Per concludere in bellezza un Pinot Chardonnay! ELENA Che buono l’astice così! Lo sapevo che non mi avresti deluso, brava! A questo punto vorrei regalarti una vellutata sempre con l’alloro. VELLUTATA DI FAGIOLI CIPOLLE E ZUCCA Ingredienti: due fette di zucca, due cipolle, 200 gr. di fagioli freschi toscanelli, latte q.b., sale, pepe, basilico, origano, olio extra v. d’ol., brodo vegetale, vino bianco, crosta di parmigiano ben raschiata, due foglie di alloro, crostini al rosmarino. Esecuzione: mettiamo a cuocere la zucca in forno. In una casseruola mettiamo i fagioli a cuocere con le cipolle affettate, aggiungeremo il vino, l’alloro, aggiustiamo di sale, la crosta del parmigiano. Portiamo ad ebollizione poi, abbassiamo il calore e lasceremo cuocere lentamente. A cottura ultimata mettiamo metà dei fagioli nel passaverdura insieme alla zucca. Adesso incorporiamo il tutto al sugo o brodo della cottura, aggiungeremo il basilico, il pepe, l’origano e l’olio. La zuppa deve avere una consistenza cremosa ma non troppo solida né troppo liquida: armoniosa! Servire la zuppa ancora calda con i crostini al rosmarino. FEDERICA Che buona dev’essere questa zuppa! Che ne dici di questa canzone? È dei Bee Gees, ” I Hate You Then I LOve You ” , ve la dedico! ELENA Grazie ancor! 28/09/2013 ELENA Vorrei dedicarti questa ricetta: una delle mie, sempre cucinate con l’alloro. Se hai molte prenotazioni potresti fare un cosciotto di carne suina, quelle adibite al prosciutto crudo o cotto. Potresti anche acquistarle in tagli piccoli, soltanto quello che ti serve. COSCIOTTO DI MAIALE Ingredienti: pezzo di carne q.b., uno spicchio di aglio o due dipende dalla quantità della carne, ( questa ricetta è per 7 etti di carne ) due foglie di alloro, sale, pepe, paprika, vino rosatello, finocchio selvatico, un rametto di rosmarino, un ciuffetto di salvia, due pizzichi di spezie miste, brodo. Esecuzione: sgrassare la carne se necessario, praticare delle piccole incisioni, poi la lavoriamo con la farcia fatta di sale, pepe, spezie e le erbe elencate sopra. Lasciamo in farcia per 12 ore ricordandoci di massaggiare la carne di tanto in tanto. Poi, la rosoliamo in una casseruola dal doppio fondo, la passiamo bene in tutti i punti e la mettiamo in forno pennellata con un poco di burro e la bagneremo sempre con il vino alternato al brodo. Perché riesca molto buono il cosciotto di maiale deve essere cotto alla perfezione. Ultimata la cottura si lascia raffreddare, poi, si taglia a fette sottili e si irrorano con il sughetto profumato. Servire con un misto di cannellini cipolline e topinambur tutti cotti a vapore conditi con olio extra v. d’oliva gentile, prezzemolo, timo e basilico tritati. FEDERICA Ma come faccio a superarti? ELENA Se vuoi puoi tutto! Aspetto una tua ricetta decidi tu , dolce o salata, primo o secondo, ecc. FEDERICA E per concludere l’articolo vi dedico un’altra bella canzone dei meravigliosi REM ” Talk About The Passion “.
Settembre 23, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTUNESIMA PARTE 23/09/2013 IN CUCINA CON FEDERICA IL CASTAGNO ELENA Presto ci saranno le castagne, oggi ti voglio parlare proprio di questa pianta meravigliosa per i suoi frutti. Il Castagno appartiene alla famiglia delle Fagaceae, questo albero raggiunge fino a 30 m. di altezza, ha un grande tronco e una chioma tondeggiante , con corteccia liscia. Le foglie raggiungono la lunghezza di 20 cm circa, lanceolata e ristretta in apice acuto. Il frutto è composto da uno a tre acheni, che sono le castagne. La parte chiamata riccio, è formato da numerosi aculei rigidi e pungenti, è cresciuta insieme alla castagna e la racchiude per proteggerla, ma alla maturità si apre e lascia cadere i frutti che sono di colore marrone all’esterno e pelose all’interno. Questo frutto è diffuso in boschi estesi fino a 1000 m, nell’Italia settentrionale, mentre a più di m. 1200 nell’Italia meridionale; ed è coltivato in diverse varietà. La castagna si può conservare anche per due-tre mesi se tenuta in ambiente fresco ma non troppo umido. La farina delle castagne è usata molto in gastronomia: si fanno dolciumi, primi piatti, marmellate, e si usa come contorno per accompagnare pollame ( Tacchino e faraona) e altre carni come l’agnello. FEDERICA Certo che anche questo frutto non è da meno di tutti gli altri, se non ancora più usato, specialmente nei paesi poveri di molto tempo fa. Hai mai fatto la polenta con farina di castagne? ELENA Mi hai lanciato l’idea, faremo uno spezzatino di manzo con polenta di farina di castagne e farina di carruba. Nel prossimo articolo ti parlerò del Carrubo. SPEZZATINO DI MANZO CON POLENTA DI FARINA DI CASTAGNE E FARINA DI CARRUBA Ingredienti: acquistiamo un pezzetto di muscolo della spalla, una grossa cipolla, aglio, salvia , prezzemolo, basilico, vino rosato, peperoncino, pepe, sale, pomodoro fresco, due chiodi di garofano, un pizzico di cannella, olio d’oliva gentile. Esecuzione: togliamo i residui grassi alla carne, la tagliamo a fettine per il verso giusto, la mettiamo in una casseruola, insieme al trito di una grossa cipolla, pomodoro, salvia, le spezie, peperoncino, l’aglio, sale e vuotiamo il vino fino a metà della casseruola o poco meno. Lasciamo sobbollire piano piano fino alla cottura, la carne si presenterà cotta a puntino e il sugo ristretto lo faremo rapprendere con un cucchiaio di farina di riso, poi metteremo l’olio e il piatto sarà gustoso, leggero e anche dietetico se mangiato insieme alla polenta . Per la polenta ingredienti: farina di castagne 50%, farina di carruba, 25% farina di mais macinata fine. FEDERICA Sento già il profumo di intingolo! Che buon odore ! ELENA Adesso faremo un’altra carne ma glassata. CARRÉ DI AGNELLO ARROSTO Ingredienti: carré di agnello, rosmarino, salvia, aglio, dragoncello, vino bianco secco, sale, pepe, timo, noce moscata. Esecuzione: Togliamo il grasso in eccesso, prendiamo una casseruola dal doppio fondo, la riscaldiamo e rosoliamo la carne a fuoco lento per non bruciarla, ma scioglieremo il grasso rimasto. Togliamo il carré dalla casseruola e lo metteremo in un’altra con un trito di aglio, rosmarino, salvia estragone e tutto il resto. Lasciamo cuocere lentamente e quando l’agnello sarà ben cotto, lo rosoliamo ancora e faremo restringere il sugo fino a glassarlo, poi, lo cospargeremo sopra la carne. Servire con purè di castagne o purè di patate. FEDERICA Che dire! Anche questa ricetta è deliziosa! E per finire in bellezza vi voglio dedicare ancora Joe Cocker in ” Letting go”. 24/09/2013 FEDERICA Lasciami fare le tagliatelle, ora le so fare anche con il mattarello! Le voglio di un verde chiaro, ci metterò le uova, e anche due cucchiai di succo di basilico. ELENA E per il condimento? Ho pensato ad un pesto, con pecorino, parmigiano, pistacchi verdi, ti va l’idea? FEDERICA Dovrebbero diventare squisite! TAGLIATELLE AL PESTO DI PISTACCHI Ingredienti: uova, farina di semola di grano duro per la sfoglia, due cucchiai di basilico centrifugato. Per il pesto: parmigiano e pecorino grattugiati, olio extra v. d’ol., sale, pepe, panna fresca, origano e prezzemolo freschi. Esecuzione: facciamo la sfoglia nel modo tradizionale, adesso facciamo il pesto con i pistacchi, li mettiamo nel robot, li faremo andare in poltiglia, insieme all’origano e al prezzemolo, poi , aggiungeremo l’olio q.b., i formaggi grattugiati, aggiustiamo di sale, il pepe. Buttiamo le tagliatelle in acqua abbondante salata al punto giusto, le faremo bollire solo un attimo, poi le scoliamo; le mantechiamo con la panna, le togliamo dal fuoco e incorporiamo il pesto, amalgamiamo dolcemente, se necessario aggiungere un poco di acqua di cottura e le tagliatelle sono pronte, lisce e gustose! ELENA Facciamo un altro piatto di pasta? Le pennette con rucola speck e cipolle, vedrai che gusto! Ingredienti: prendiamo delle pennette di semola di grano duro, rucola fresca, cipolle bianche, speck tagliato a listarelle, formaggio fuso, brodo vegetale, poco parmigiano grattugiato, sale, pepe, acciughe sott’olio. Esecuzione: buttiamo la pasta nel brodo vegetale, la scoliamo al dente, la mantechiamo con le acciughe sciolte in olio d’oliva, aggiungeremo poi lo speck tagliato a listarelle sottili, finiamo la cottura e le togliamo dal fuoco. Adesso ci mettiamo un velo di formaggio fuso sciolto in poco brodo, aggiustiamo di sale e pepe, un cucchiaio di parmigiano e per ultimo una manciata di rucola tagliata sottile. Il piatto è pronto! FEDERICA Buono, buono, buono! ELENA Un altro piatto di carne ti può andar bene? FEDERICA Non bene, benissimo! ELENA Sorpresa! PETTO DI CAPPONE IN SALSA FRESCA Ingredienti: petto di cappone, due grosse cipolle, sale, pepe, salvia, chiodo di garofano, alloro, pomodoro, vino bianco. Per il contorno: pomodori e zucchine. Esecuzione: facciamo dorare il petto in una pentola dal doppio fondo. In un’altra casseruola abbiamo messo un trito di cipolle, un trito di pomodori freschi, sale, chiodo di garofano, salvia, una foglia di alloro e il vino. Lasciamo cuocere il tutto senza andar fuori cottura, poi passiamo le verdure al passaverdura, aggiungeremo l’olio e cospargeremo il petto di questa salsina benefica e gustosa. Eccolo nella foto sopra! FEDERICA Se ti dico che sei meravigliosa ci credi? ELENA Intanto dimmelo, poi, ti saprò dire! Grazie a te! E adesso facciamo una torta di uva e pere, però non m’ingrassare solo a vederla! TORTA DI UVA E PERE Ingredienti: 600 g di farina doppio zero, quattro uova, 100 g di burro meglio se fresco, 250 g di zucchero semolato,una bustina di lievito per dolci, una vanillina, o una fiala alla vaniglia, un bicchierino di maraschino, un mezzo bicchiere di latte, 400 g di uva già in chicchi, tre pere di media grossezza, cacao dolce , zucchero a velo alla vaniglia. Esecuzione: lavoriamo le uova con lo zucchero, aggiungeremo poi le uova una ad una, la vanillina, il burro sciolto a temperatura ambiente, il liquore, poi, alterniamo la farina dove abbiamo mescolato il lievito, con il latte, amalgamiamo bene l’impasto e per ultimo mettiamo la frutta leggermente infarinata con farina di riso; infornare a 170 g° per circa un’0retta. Dopo di che apriremo il forno e con uno stecco foriamo il centro della torta, se lo stecco si trascinerà la torta ancora collosa , lasciare per altri 10 min. spegnere il forno e lasciare raffreddare il dolce. La torta si presenterà soffice e asciutta, le pere e l’uva sono rimasti a galla, ben divisi; adesso la decoriamo con un colino metà di zucchero a velo e sopra il cacao dolce. FEDERICA Ci mancava solo questa per farmi andare via l’appetito ! Invece è il contrario! Ora vi dedico una canzone bellissima di Freddie Mercury ” Love Me Like There’s No Tomorrow “. ELENA Grazie!
Settembre 20, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTESIMA PARTE 20/09/2013 IN CUCINA CON FEDERICA L’ANETO E ANICE VERDE ELENA Le piante che ti presento oggi sono: l’ Aneto e l’Anice verde. Sono due piante che appartengono alla famiglia delle Umbelliferae. L’Aneto è una pianta erbacea annuale, con odore pungente che spesso raggiunge il metro di altezza. Le foglie sono divise tre volte in lacinie sottili, filiformi; il picciolo si dilata alla base in una guaina che abbraccia per un tratto il fusto. L’infiorescenza è formata da ombrelli, senza brattee, i fiori sono piccolissimi di colore giallo. I frutti sono formati da due acheni addossati l’uno all’altro sempre di colore giallo. L’Aneto è una pianta originaria dell’Asia e dell’India, è coltivata ma a volte si trova anche allo stato spontaneo, nei luoghi erbosi in quasi tutta l’Italia . In cucina è preziosa per le sue doti aromatiche : specialmente nel condimento di carni suine. Si raccolgono le sommità fiorite da agosto fino alla fine della fioritura. Si essica all’ombra e si conserva in vasi di vetro. Le sommità fiorite fresche si usano per aromatizzare anche le insalate, le bibite, le tisane, ecc. L’Anice verde è una pianta anch’essa annuale, e può arrivare fino all’altezza di 50-60 cm. Le foglie basali sono slanciate, a forma di cuore con il margine variamente dentato; quelle del fusto sono molto varie, mentre le inferiori sono formate da tre foglioline. L’infiorescenza è a forma di ombrello, con e senza brattee, composte da peduncoli che sostengono dei piccoli fiori bianchi. I frutti sono formati da due acheni coperti da peli setosi, ma molto rigidi. Le parti usate sono proprio i frutti; anche questa pianta è originaria dell’Asia, ma è coltivata da molto tempo nei nostri giardini ed orti. I frutti si raccolgono quando sono maturi in luglio-agosto, si lasciano essicare all’ombra in un posto ventilato e si conservano in vasetti di vetro al riparo della luce. L’anice verde si usa in pasticceria e in liquoreria, si fanno tisane per bevande dissetanti, se preso in tisana dopo i pasti ha proprietà digestive. FEDERICA Hai una ricetta con queste due erbe? ELENA Sì, Ho fatto la coppa fresca di maiale ai ferri con verdure crude. Ingredienti: coppa fresca di maiale, aneto, sale, pepe, salvia rosmarino alloro, vino bianco. Esecuzione: mettiamo la coppa in confusione con le erbe sopra elencate qualche ora prima con il vino, nel frattempo prepariamo le verdure miste. Poi togliamo quasi del tutto gli aromi e incominciamo a cuocere le bistecche di coppa, piano, gradatamente , poi alla fine faremo sciogliere il grasso senza bruciarla. Eccola nella foto in alto. FEDERICA Mi sembra bella magra! Mi sento di dire che la mangerei subito! ELENA La potrai cucinare quando vuoi, in questo modo non è grassa, è appetitosa e non ha molte calorie. FEDERICA Ma adesso un dolcetto all’anice verde ce lo regali vero? ELENA Va bene, ma poi non lamentarti se questa settimana ingrassi di un kilo! QUADRATINI GONFIATI ALLA MARMELLATA DI PESCHE E ANICE VERDE Ingredienti: 700 gr. di farina, 100gr. di olio di mais, 200 gr. di zucchero semolato, un pizzico di fiori di anice verde, marmellata fresca di pesche, tre uova, una bustina di lievito per dolci, mezzo bicchierino di liquore strega, zucchero a velo vanigliato. Esecuzione: mettiamo tutta la farina a fontana sopra il piano da lavoro. prima di mescolarla al lievito ne terremo un po’ da parte per la lavorazione. poi aggiungeremo lo zucchero, l’olio, il liquore, i tuorli, mentre gli albumi li monteremo a neve. Mescoliamo bene gli ingredienti, prima che l’impasto sia amlgamato del tutto inseriamo gli albumi. Adesso prendiamo gli stampi quadrati, mettiamo un poco dell’impasto in tutti, poi, uno strato di marmellata e copriamo. I dolcetti andranno in forno a 160 g° per 20-30 min circa. Lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo van. Si presenteranno profumati e croccanti fuori e morbidi dentro. FEDERICA Ah! Che tedio i dolci! Solo al pensiero mi si sviluppano le papille gustative! Ma pensiamo alla musica! Sai cosa vorrei dedicarvi ? Ancora un volta Joe Cocker in ” One Night Of Sin”. ELENA Grazie! 22/09/2013 Grazie cara Fede per la festa di ieri sera, anzi di questa notte, ci siamo portati dentro un poco della vostra allegria! Grazie molte. In questo articolo vorrei prima ringraziare ancora le persone che mi vogliono bene, a tutte le persone oneste che conosco, e che mi seguono, in particolare quella persona che incontrammo tre estate fa in quel paese marino: eravamo seduti davanti alla gelateria insieme ad un’altra coppia; grazie del tuo messaggio sincero e onesto! Mi hai risparmiato molte seccature! Ti auguro tutto il bene possibile! Ed ora vorrei fare un brindisi insieme a tutti voi per festeggiare il mio centesimo articolo di cucina! Nell’augurarvi buona fortuna vi aspetto nel prossimo articolo e cioè il “centunesimo! Elena Lasagna
Settembre 18, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTANOVESIMA PARTE 18/09/2013 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA Perché non parliamo degli agrumi che si usano in cucina, di quelli diventati indispensabili come il limone e l’arancia? ELENA Certo! Sono due piante essenziali non solo per i loro valori nutrivi e aromatizzanti ma per le industrie farmaceutiche, quelle alimentari, liquoristiche e cosmetiche; ma in questo articolo ci asterremo solo ai valori culinari. Pensa un po’ : questa pianta è originaria dell’India, ma cresce bene in tutta Italia specialmente nelle zone meridionali e quelle della riviera. È una pianta con foglie persistenti, lucide anche da ornamento, il frutto è ovale-oblungo, con una protuberanza conica all’apice; la buccia è gialla all’esterno usata come aromatizzante in cucina, bianca all’interno (viene impiegata nelle aziende cosmetiche), è fatto di spicchi rivestiti da una pellicola trasparente, sono carnosi in cui sono immersi i semi. In cucina il limone è molto amato sia per l’aroma della buccia che il succo, e tutto il frutto per fare marmellate , mostarde, e anche per liquori e creme. L’Arancia invece è originaria dell’Asia, ma da molto tempo è coltivata nelle regioni meridionali d’Italia e della riviera. Questa pianta è di dimensioni variabili, le foglie sono di forma ovale arrotondate alla base e acuminate all’apice. Il frutto anch’esso è di forma variabile a seconda delle varietà. È di colore aranciato o giallo aranciato; la superficie è normalmente liscia, con pori evidenti talvolta è rugosa. Nell’interno è succosa e dolce e i suoi spicchi sono ricoperti e tenuti insieme da una membrana trasparente commestibile. Anche l’arancia come il limone è preziosa nell’alimentazione perché è ricca di vitamina C , è usata molto in cucina per il suo aroma, il succo e tutto il frutto per marmellate mostarde creme e liquori. In altri articoli parlerò delle loro proprietà e principi attivi. ELENA Ma adesso vorrei farti vedere che ho fatto i ravioli con la mostarda di arancia, sono deliziosi e amati da tutti quelli che li hanno assaggiati. RAVIOLINI DI MOSTARDA DI ARANCIA Ingredienti: mostarda di arancia, cinque amaretti, sale, noce moscata, zenzero, pecorino dolce grattugiato, quattro etti di ricotta, pomodoro, basilico, olio extra v. d’ol., uova, farina di semola di grano duro, parmigiano grattugiato. Esecuzione: prepariamo il pesto, stemperando la ricotta che poi mescoliamo insieme alla mostarda 50%, aggiungeremo una grattata di zenzero, noce moscata, pecorino e amaretti sbriciolati; amalgamiamo bene gli ingredienti e nel frattempo faremo il ragù con la composta di pomodoro, basilico, e l’olio. Infine impasteremo le uova con la semola e riempiremo dei quadratini che fisseremo girandoli su se stessi. Lasciamo riposare i ravioli e poi li butteremo nell’acqua salata al punto giusto, li scoliamo al dente e li andremo a mantecare con il ragù e una manciata di parmigiano grattugiato. FEDERICA Devo dirti che mi ispirano molto, di ravioli ne ho fatti molti ma con la mostarda d’arancia mai! Non vedo l’ora di farli! ELENA So che sono buonissimi, e pieni di salute. Ma vorrei anche dettarti un dolce fatto con le castagne, con la crema di castagne e bigné. FEDERICA Sento che ho già l’acqualina in bocca! TORTA DI BIGNÈ ALLA CREMA DI CASTAGNE Ingredienti: castagne 7 etti nel peso netto, zucchero vanigliato, crema pasticcera, e crema di nocciole, bignè fatti freschi, zucchero semolato, cacao dolce, amaretto un bicchierino, 300 ml di panna montata, cioccolato fondente non amaro, latte q.b. 7-8 biscotti frollini, castagne glassate. Esecuzione: lessiamo le castagne, le puliamo dalle pellicine rosse, poi le passiamo nel passaverdura o nello schiacciapatate, aggiungiamo un cucchiaio di cacao dolce e lo zucchero semolato q.b. Mescoliamo per amalgamare gli ingredienti. Il giorno precedente abbiamo fatto i bignè di media grossezza; adesso facciamo la crema alla nocciola e cioccolato fondente, con il latte, la cuoceremo a bagnomaria, sempre con il latte faremo la crema alla vaniglia. Adesso lasciamo intiepidire le creme, e poi riempiremo i bignè con le stesse. Prendiamo un contenitore trasparente arrotondato per torte al cucchiaio, faremo uno strato di crema con le castagne, poi, adageremo i bignè alternati con le due creme, uno strato di panna montata soda, poi, ancora la crema di castagne e via via così fino ad esaurimento degli ingredienti. Decoriamo il dolce con pasticcini di panna montata disegnati al momento, scagliette di cioccolato e tutt’intorno delle castagne caramellate, oppure la rivestiremo con una pioggia di frollini sbriciolati omogeneamente, e con zollette di limone e arancia candite. FEDERICA Ma questo è un capolavoro! Oltre ad essere squisita! Vorrei averla tra le mie grinfie! Grazie! Ti dedico la canzone di Elisa ” L’Anima Vola “. ELENA A domani! 19/09/2013 ELENA Ciao! Sono appena arrivata, ho parlato con il dottor Robert di erbe e salute, sai cosa mi ha rivelato? Mi ha detto che la Lavanda contiene un antibiotico naturale non ancora ben definito; quindi la stanno analizzando e sperimentando di nuovo. Mi ha detto: Non ti sei mai chiesta il perché le nostre nonne mettevano la lavanda tra la biancheria ? Non era solo per il suo profumo, ci sarebbero stati altri fiori con un profumo più gradevole; sembrava che loro sapessero che questa pianta aveva un qualcosa in più degli altri fiori, infatti la mettevano in armadi antichi e non vi era traccia di tarme. I nostri avi avevano una sapienza innata. Io gli ho risposto : non sarà che erano guidati dal loro buon senso sì ma da qualcuno o da qualcosa? Lui non mi ha risposto, e mi ha sorriso! FEDERICA È una bella novità! Sai che vorrei dettarti una ricetta? ELENA Dai che la scrivo! FEDERICA Sono spiedini di triglia grande con farina di farro e sesamo in un contorno di fiori di zucca ripieni di cuscus e fagioli cannellini con peperoni grigliati. ELENA Grande! SPIEDINI DI TRIGLIE CONTORNATI DI FIORI DI ZUCCA RIPIENI Ingredienti: triglie abbastanza grandi q.b., olio extra v. d’ol. , prezzemolo, semi di sesamo, farina di farro, limone, fiori di zucca q.b., peperoni, cuscus, fagioli cannellini al prezzemolo. Farina di farro, farina di mais macinata fine e farina doppio zero, latte q.b., salvia rosmarino cipollotti. Esecuzione: laviamo bene e puliamo le triglie, le rilaviamo e le stendiamo sul piano da lavoro. Ora ne ricaviamo dei pezzetti quadrati più o meno uguali; il resto del pesce lo mettiamo da parte che lo useremo nella zuppa. Passiamo il limone sui nostri spiedini, l’olio , sale e pepe, poi, li passiamo nella farina di farro mescolata ai semi di sesamo, rosmarino e salvia. Li mettiamo sulla griglia e li teniamo d’occhio per non bruciarli ma cuocerli e dorarli. Adesso abbiamo pulito i fiori di zucca, e abbiamo già pronto il cuscus con i peperoni grigliati, i fagioli lessati e conditi con il prezzemolo e passati in padella con i cipollotti. Li abbiamo mescolati al cuscus precotto e abbiamo imbottito i fiori di zucca. Ora li pennelliamo con l’olio e li passiamo nelle tre farine, li spruzziamo col latte, vanno nel forno a 140° per 30 min. Si cuoceranno bene e si doreranno fino a diventare croccanti come se fossero fritti. ELENA Belli! Bellissimi! Che bella ricetta! FEDERICA Grazie! Sai? È da tempo che voglio chiederti se è vero che usare la farina di farro per fare la pizza, questa poi non lievita? ELENA Ho una foto da parecchio tempo proprio della pizza fatta con la farina di farro, e vedrai che non è vero! Guarda un po’? PIZZA CON LA FARINA DI FARRO FEDERICA Ma è lievitata! E il procedimento? ELENA È lo stesso, la puoi fare con il lievito madre oppure con il lievito di birra, la fai lievitare due ore circa ed è pronta da condire e mandare in forno! FEDERICA Grazie! Ti dedico la nuova canzone di Eros Ramazzotti e Nicole Scherzinger ” Fino All’Estasi “. ELENA Caspita! Grazie a te!
Settembre 12, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTOTTESIMA PARTE IN CUCINA CON FEDERICA 12/09/2013 ELENA In questo articolo ti presenterò il Ginepro e lo Zafferano, due aromi nobili della cucina italiana. Il Ginepro è una pianta dalle dimensioni nane, difficilmente raggiunge l’altezza di un albero; il tronco è abbondantemente ramificato e la corteccia si stacca a strisce lungitudinali. Le foglie sono di forma lineare verticillate e terminano con una lunga punta pungente. I fiori sono separati: quelli maschili da quelli femminili; i frutti sono delle pseudobacche formati da tre brattee che circondavano il fiore femminile. Il Ginepro si trova nella zona mediterranea fino a quella alpina di tutta l’Italia, cresce allo stato spontaneo nei luoghi rocciosi e soleggiati ma è coltivato anche nei nostri giardini. Di questa pianta ne parleremo nell’articolo delle tisane, perché come molte di quelle che ho presentato è una pianta ricca di virtù salutari. In cucina si usano i frutti e cioè le bacche per aromatizzare gli stracotti, sia di carne che di verdure e perfino le zuppe di pesce, si può mettere a basso dosaggio anche nel brodo di carne e nelle farce. Lo Zafferano è una pianta del valore commerciale inestimabile, una pianta molto delicata e difficile da coltivare, occorre manutenzione attenta e paziente. È una pianta erbacea con fiori dal colore che va dal viola acceso al rosso viola, quasi ciclamino, sono ad imbuto, e dagli stigmi si ricava la parte preziosa di colore rosso scuro che una volta a contatto con gli alimenti o l’acqua assume un colore giallo oro; per le sue virtù curative e coloranti e aromatizzanti viene usata sia in cucina che in medicina. FEDERICA Adesso però passiamo alle ricette com’è il tuo risotto allo Zafferano? ELENA Diciamo che è un poco bastardato tra il risotto alla milanese e quello di casa mia. RISOTTO ALLO ZAFFERANO Ingredienti: riso per risotti (chicchi grossi) , uno scalogno, una patata, una crosta di parmigiano, uno spicchio di aglio, prezzemolo solo le foglie q.b. parmigiano grattugiato, una sottiletta a persona mezzo bicchiere di latte e ovviamente lo zafferano (una bustina a persona). Esecuzione: facciamo il brodo per cuocere il risotto con una crosta di parmigiano, sale q.b., uno spicchio di aglio, due chiodi di garofano, una patata, prezzemolo. In una casseruola mettiamo lo scalogno affettato finemente, poi aggiungeremo il riso; facciamo rosolare con un cucchiaino di olio e incorporiamo il brodo dopo avere schiacciato la patata. Naturalmente mettiamo solo il brodo che serve per raggiungere una cottura al dente. Incorporare il latte e finire la cottura, aggiungere le sottilette, lo zafferano e mantecare, infine mettere il parmigiano. La mia esclamazione è ” Che bontá!” FEDERICA Me lo sto immaginando! Io so che non si deve vivere per mangiare ma il contrario, ed è proprio per questo che è molto importante scegliere le cose genuine. Secondo te che cos’è che può salvare il mondo? ELENA L’Amore profondo! Per quello che si fa in ogni momento della vita, amore per il prossimo, amore per qualcuno, amore per la natura , amore per se stessi! AMORE PER IL PROPRIO PAESE! ELENA Adesso ti presento una ricetta golosa anche se c’è di mezzo il pesce. Si tratta di pesce di lago arrosto, contornato di cotolette di verdure miste in pastella allo zafferano e golosini di melanzane. PESCE DI LAGO ARROSTO COTOLETTE DI VERDURE MISTE E GOLOSINI DI MELANZANE Ingredienti: un bel pesce di lago, rosmarino e salvia, sale e pepe q.b., pangrattato, due bacche di ginepro, una bustina di zafferano, farine di mais, doppio zero e di riso, verdure miste lessate, pecorino grattugiato, melanzane, ricotta, erbe o aromi naturali, coppa grigliata, olio extra v. d’ol., acqua minerale frizzante, parmigiano. Esecuzione: infiliamo nel pesce due bacche di ginepro, rosmarino e salvia, lo pennelliamo con l’olio e lo passiamo nel pane grattugiato. Lo metteremo nella teglia da forno sopra la carta da forno e lo lasciamo cuocere a temperatura 160 per 20 min. nel frattempo facciamo le cotolette con un impasto di verdure lessate, pangrattato e pecorino. dopo avere formato una cotoletta rotonda la passiamo nella pastella e zafferano, la friggeremo in olio di arachidi. Poi le stenderemo sopra l’assorbente e faremo i golosini con le fette di melanzane tagliate sottili e passate in acqua salata bollente; le stenderemo sopra il piano da lavoro e dopo aver fatto un impasto con la ricotta, gli aromi preferiti e il parmigiano metteremo sopra le fette un poco di quest’impasto, una fettina di coppa e le giriamo su se stesse. Una pennellata di olio, una spruzzata di latte e via nel forno a 170 g. per 10-15 min. Ora impiattiamo, ( vedi sopra ). FEDERICA Che bello anche questo piatto! ELENA E dirai anche che buono! Prima o poi lo farò solo per te! FEDERICA Grazie! Ma per goderti la tua serata ti dedico questa canzone! È di Petula Clark ” Ciao! Ciao! 14/09/2013 ELENA Mi avevi chiesto un dolce, una mattonella di Cheese cake, ma non mi piace molto questa base, preferisco una base di pasta frolla sottile e friabilissima, è molto più leggera. Adesso ti faccio vedere il dolce che mi hai chiesto con decorazioni diverse. MATTONELLA ALLA CREMA E FRUTTA MISTA Ingredienti: frutta di stagione, quella preferita, crema inglese, uova, zucchero, maraschino, vaniglia, farina di mandorle, farina doppio zero, burro, fecola, panna, latte, lievito per dolci. Esecuzione: per la mattonella friabile fare la fontana mettere due tuorli, lo zucchero sciolto con il burro, due cucchiai di maraschino e un cucchiaino di lievito per dolci. Stendiamo la pasta dentro la teglia deve essere mezzo cm, poi va infornata a forno caldo a 180° per 20 min. Nel frattempo facciamo la crema inglese: sbattiamo le uova, solo i tuorli, aggiungeremo la fecola, per ultimo il latte con la vaniglia e lo zucchero. Mescoliamo bene e sempre mescolando lasciamo cuocere a bagnomaria. Adesso caramelliamo metà della frutta con zucchero e farina di mandorle, lasciamo raffreddare e prendiamo la nostra mattonella friabilissima, stendiamo la crema e sopra mettiamo la frutta caramellata; guarnire con frutta fresca o panna montata. Vedi foto sopra! FEDERICA Domani voglio provare, e se verrai a trovarmi la assaggerai, mi piace molto! Ciao, a domani! 15/09/2013 ELENA Grazie della torta era buonissima! Un capolavoro! Adesso vorrei mostrarti la tagliata come piace ai bambini, sono pochi i bambini che riescono a mangiare la carne al sangue, ma noi la faremo tenera tenera e saporita come piace a loro. FEDERICA Anch’io da piccola non volevo la carne al sangue, per me sarebbe stata una punizione mangiarla. TAGLIATA AL FORNO Ingredienti: un pezzetto di carne di manzo per tagliata ( la fiorentina potrebbe andare bene), sale, pepe, un trito di erbe, una noce di burro, aglio, vino bianco, brodo, patate, cipolle bianche, peperoni, olio extra v. d’ol. Esecuzione: rosolare la carne con una noce di burro, una spruzzata di vino bianco, poi, metterla nella teglia da forno con le erbe, l’aglio, un mestolo di brodo e infornare a 170 ° per un’ora e 15 min, circa. La carne si presenterà cotta ma nel centro sarà di colore più rosato, a questo punto la taglieremo e la passeremo ancora per qualche min nel forno. A parte cuocere le patate tagliate a rondelle, cospargerle di pangrattato e aromi, pennellarle con l’olio e infornare a 160 g° per 20 min, controllare la cottura. Nel frattempo abbiamo fatto un mantecato di cipolle bianche e abbiamo tagliato i peperoni riducendoli in piccoli frammenti, abbiamo aggiunto un poco di aceto di mele, sale e li abbiamo lasciati così per mezz’ora, poi, li abbiamo strizzati e conditi con olio e sale e una manciata si parmigiano grattugiato. Ecco il piatto! Volendo si può aggiungere un poco di sugo di carne , non l’ho messo perché si vedesse meglio la ricetta. FEDERICA Sì, la carne cotta così mi piace molto! Ora passiamo alla serata! Ti faccio dono di questa musica ” Blue Eyed Soul ” Ovviamente al sax e ” White Lady “. ELENA Grazie!
Settembre 5, 2013 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA NOVANTASETTESIMA PARTE 09/09/2013 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA Mi sei mancata tu la cucina e gli scacchi! ELENA Devo dirti che non mi dispiace, in quanto agli scacchi ti potrai rifare dimmi solo quando! ELENA Le piante di questo articolo sono la Maggiorana e la Ruta. Iniziamo con la maggiorana è un ottimo aromatizzante adatta a molte ricette di carni e di pesce. Anche se è originaria dell’Asia centrale e dell’Africa settentrionale è coltivata abbondantemente in tutte le parti d’Italia e dell’Europa. Si raccolgono le sommità fiorite evitando le parti legnose da luglio a settembre; si uniscono in mazzi e si appendono a seccare in un posto pulito all’ombra, si conservano in recipienti di vetro. Le sue originali caratteristiche aromatiche si assommano alle proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e risvegliare l’appetito; sul tratto intestinale la Maggiorana agisce normalizzando i processi digestivi bloccando le fermentazioni. FEDERICA Vorrei che almeno qualche volta pensassimo anche a chi non ha problemi di colesterolo e di ipertensione, ma soffre del contrario; chi ha poco appetito e mangia pochissimo diventando ipoteso e debole. Quale piatto potremmo fare per stimolare l’appetito e per aumentare i valori del ferro? Elena Prima lascia che ti parli della Ruta un’altra meravigliosa erba con alte proprietà digestive oltre che aromatizzanti. La Ruta cresce dal mare alle zone submontane, tra le rocce e tra i sassi sui terreni misti. La Ruta stimola la secrezione gastrica , facilita la digestione, elimina la fermentazione, tutte proprietà che si estrinsecano a piccole dosi. Si raccolgono le sommità fiorite appena prima della fioritura, in maggio-agosto, recidendo la pianta 20 cm sotto l’infiorescenza, poi, come la Maggiorana si unisce in mazzi si lascia essicare all’ombra e si conserva in sacchetti di tela. ELENA Adesso è arrivato il momento di presentarti il piatto adatto per la persona che ti sta a cuore. Io direi un bel carpaccio bovino giovane, con queste due erbe aromatiche in contorno di verdure miste. Eccolo nella foto sotto! CARPACCIO BOVINO ALLA MAGGIORANA E RUTA Ingredienti: carpaccio q.b., rosmarino, ruta, maggiorana, olio extra. v. d’ol. pomodori, fagiolini, cipolle tropea, limone, sale e pepe. Esecuzione: La carne dovrà essere scelta e tagliata molto sottile. Lasciarla macerare per una notte con olio, limone, sale, pepe, maggiorana, ruta e aghi di rosmarino. Il giorno seguente la si potrà accompagnare con cipolle tropea sbollentate e condite, pomodori, fagiolini passati in padella con olio e aglio. Se a qualcuno non dovesse piacere la carne cruda si può benissimo passarla un attimo in forno a temperatura alta. Un bicchiere di lambrusco della zona sarà l’ideale. FEDERICA Questo piatto profumato e piccante fa resuscitare l’appetito. Grazie! ELENA Non è finita, per lui ho tenuto in serbo questo dolce: è un gelato con pesca, cioccolato, panna alle mandorle e ciliegia. L’ho chiamato Iceberg. ICEBERG Ingredienti: tre stecche di cioccolato fondente,215 g di panna, 80 g di mandorle tostate e pestate al mortaio, 130 g di zucchero, 180 g di latte, una stecca di vaniglia. Esecuzione: mescolare il latte con lo zucchero, la panna, la vaniglia e le mandorle. Mettere il tutto nella gelatiera già fredda rimescolare il tutto e dopo 30 min. il gelato alla mandorla è pronto; guarnire con cioccolato grattugiato e metterlo nel freezer perché non si sciolga. Intanto facciamo gli altri: quello alla pesca, 200 g di pesche mature già tagliate a pezzettini, 130 g di latte, 130 di panna, 130 di zucchero. Frullare le pesche con metà dello zucchero, poi incorporiamo il latte, la panna e lo zucchero restante. Mescolare bene per sciogliere lo zucchero, aggiungere una vanillina, versare il tutto nella gelatiera accesa già fredda e dopo 30 min ecco un buon gelato saporito alla pesca. Anche questo lo mettiamo al fresco e facciamo quello alla ciliegia con 230 g di ciliegie, 120 g di latte, 130 g di panna, 130 g di zucchero. Adesso mettiamo le ciliege nel frullatore insieme al latte , e allo zucchero, poi incorporiamo la panna e mescoliamo bene affinché lo zucchero si sarà sciolto. Mettiamo la miscela dentro la gelatiera e dopo 30 min anche l’ultimo gelato sarà pronto da mettere insieme agli altri che guarniremo con delle stecche di cioccolato. FEDERICA Lo mangerei per cena! Ma stasera non voglio cenare altrimenti non vincerò la partita a scacchi! Vi dedico la canzone di Whitney Houston ” I Will Always Love You “. 10/09/2013 FEDERICA Che piatto hai preparato per stasera? ELENA Stasera se vuoi la rivincita dovrai astenerti davvero dalle cose pesanti, ma un bel riso in bianco con gusto ti farà vincere la maratona degli scacchi! RISOTTO ALLE ERBE DI GRANDE GUSTO Ingredienti: riso per risotti dal chicco grande, maggiorana, gorgonzola dolce, parmigiano, brodo vegetale, latte di mandorle. Per decorare il piatto: pomodori e cetrioli, pepe, peperoncino. Esecuzione: scottare il riso nella casseruola calda, spruzzare il vino bianco, lasciare evaporare e aggiungere il brodo vegetale q. b. perché si possa assorbire durante la cottura. Aggiungere un bicchierino di latte di mandorle mescolare, mettere le erbe il gorgonzola, mantecare, a fine cottura aggiungere una manciata di parmigiano e un giro di pepe bianco. Anche se è un piatto semplice è piaciuto molto. FEDERICA Stasera resterò qui a cena. So che hai provato dei piatti sfiziosi come sono venuti? ELENA Bene! Non c’è rimasto niente. Ho fatto degli involtini con la frittata molto gustosi ma non erano pesanti, sono volati via senza che riuscissi a fare la foto, dovrò rifarli. INVOLTINI D I FRITTATA RIPIENI DI CIPOLLE CARAMELLATE E PROSCIUTTO DOLCE Ingredienti: uova q.b., parmigiano grattugiato, tropea o cipolle rosate, crudo dolce, formaggio da fonduta, una o due foglie di ruta. Esecuzione: in una terrina sbattere le uova e aggiungere il parmigiano ( un cucchiaio per ogni uovo ). In una padella piccola fare le frittate, lasciarle intiepidire e mettere in ognuna un cucchiaio di cipolle caramellate, una fettina di crudo spogliato dal grasso e un pezzetto di formaggio sottile da fonduta. Per ogni involtino mettere le due foglioline di ruta e avvolgere le frittate su se stesse fermandole con uno stecchino. Disporle in una teglia con sopra la carta da forno e infornare per 5 min. a 180°. Togliere dal forno, impiattare l’involtino con un’insalata mista cruda. ELENA Ne ho un altro, sempre un piatto unico, si tratta di uno sformato di cicoria dolce, (catalogna ) . SFORMATO DI CICORIA DOLCE Ingredienti: cicoria catalogna, fontina, cipollotti, patate, coppa grigliata, riso, pane e parmigiano grattugiati. Esecuzione: preparare il risotto, cuocere la cicoria a vapore e tagliarla molto fine, grigliare le listarelle di coppa. Prendere gli stampi e imburrarli cospargere un poco di pane grattugiato. Adesso impastiamo gli ingredienti: riso, coppa, catalogna il cipollotto fatto al mortaio e passato in padella appena dorato, mettere i formaggi e riempire gli stampi. Mettiamo in forno sempre caldo per 25 min. Togliere dal forno aspettare che si intiepidiscano poi capovolgerli nel piattone da portata. Un contorno adatto e di grande gusto è qualche fettina di melone e fichi non troppo maturi. FEDERICA Che bontà e che bellezza! Per voi ho un’altra canzone di Joe Cocker ” Just To Keep From Drowning “. Adesso mi eserciterò con gli scacchi per vincerti! ELENA Te lo auguro, arrivederci in cucina nel prossimo articolo!