RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTAQUATTRESIMA PARTE

07/12/2020

Giardino d’inverno

Che cos’è il Delta,  un virus?  Grazie!  S.

Delta è un’infezione che deriva da un virus  RNA difettivo,  che associandosi al virus dell’epatite B utilizza l’involucro esterno,  per poter  penetrare nelle cellule epatiche,  creando così l’infezione detta Delta.  Questa infezione può essere contemporanea o consecutiva a quella del virus dell’epatite B.  Nel primo caso non modifica il decorso dell’epatite, nel secondo determina frequentemente una spinta verso l’evoluzione cronica e la cirrosi.  La diagnosi viene fatta tramite la ricerca di anticorpi anti-delta con metodi immunoenzimatici e radioimmunologici.  Il Delta è raramente presente nel sangue.

Elena  Lasagna

08/12/2020

Il delirio viene da un’alterazione mentale o da patologie fisiche?  Grazie!  V.

Il delirio è una alterazione mentale, che può variare dallo stato confusionale alla formulazione di idee tra loro coerenti ma non aventi corrispondenza con la realtà.  Il delirio può comparire anche in numerosi condizioni tossiche,  tossinfettive,  e  psicotiche.  Per delirio si intende un sintomo molto frequente in quasi tutte le psicosi organiche (schizofrenia,  psicosi maniaco-depressiva,  paranoia).  I deliri possono essere accompagnati anche da allucinazioni.  Nella schizofrenia in particolare,  essi sono poco strutturati,  del tutto illogici,  variabili nel tempo in contenuti e intensità.  Nella paranoia, invece,  sono abitualmente ben strutturati,  organizzati con logica ferrea;  il soggetto parte da premesse errate,  che sembra sviluppare con logica stringente,  giungendo a conclusioni altrettanto errate.  Mentre i deliri schizofrenici e maniaco depressivi hanno i più diversi contenuti,  nella paranoia si riscontrano con maggior frequenza deliri persecutivi,  spesso accompagnati da idee deliranti di superiorità ecc.  Il delirio paranoico costituisce spesso l’unico sintomo di tale psicosi,  che può quindi passare inosservata per anni,  sia per la cura che il paziente stesso tende a nasconderlo,  sia per la logica in cui si è costruito,  che porta a volte  altre persone a credere nei suoi contenuti.

Elena  Lasagna

10/12/2020

Mia nonna non ha mai avuto tosse,  eppure ho visto fuoriuscire sangue dalla sua bocca;  che cosa può essere?  È una cosa seria?  Non sempre è dovuta a tumore vero?  Grazie!  D.

No,  D.  non sempre,  ma è una cosa da non sottovalutare.  Può provenire dall’apparato respiratorio,  come ad esempio da  trachea,  bronchi,  laringe,  parenchima polmonare.  È un sintomo comune a condizioni traumatiche  come ad esempio laringo o broncoscopia, ferite ecc.  Oppure tossiche come  inalazioni di cloro, o benzina;  parassitarie o infettive  come rottura di cisti del polmone,  actinomicosi polmonare, tubercolosi polmonare,  ma può anche verificarsi nell’ipertensione del circolo arterioso polmonare  (stenosi mitralica,  persistenza del dotto  arterioso di Botallo,  nell’arterite polmonare, e nelle neoplasie del polmone.

Elena  Lasagna

12/12/2020

Ho sentito parlare che il gozzo è una displasia della tiroide,  vorrei sapere se questa displasia porta sempre al cancro.  Grazie!  M.

No,  non sempre,  questa displasia tiroidea consiste nell’aumento di volume della tiroide;  può essere di natura benigna e duratura.  Colpisce i soggetti di entrambi i sessi,  in qualsiasi età e spesso in forma congenita.  Spesso la displasia è correlata con abnorme stimolazione della tiroide da parte dell’ormone tirotropo dell’anteipofisi. Il gozzo può manifestarsi  clinicamente con o senza sintomi periferici di distiroidismo,  per cui si distinguono sindromi di ipertiroidismo con vari sintomi oculari,  aumenti del metabolismo basale,  tachicardia,  ecc. e sindromi da ipotiroidismo con mixedema della cute e delle mucose,  ecc.  Per quanto riguarda l’aspetto macroscopico,  l’ingrossamento della tiroide,  più o meno intenso fino a quadri mostruosi, può interessare la totalità della ghiandola oppure solo una parte di essa.  Il gozzo voluminoso determina gravi fenomeni compressivi sulle strutture anatomiche vicine come la trachea, le vene giugulari,  le carotidi,  i nervi ricorrenti,  l’esofago;  inoltre può complicarsi per l’intervento di processi flogistici acuti e cronici e può subire la trasformazione neoplastica maligna.  La terapia è chirurgica quando esistono fenomeni compressivi,  nei casi di ipertiroidismo scarsamente sensibile alle cura mediche e di tendenza alla trasformazione neoplastica.

Elena  Lasagna

15/12/2020

Mio figlio è mancino,  Perché certe persone nascono mancine?  È vero che dovrei correggere il suo mancinismo finché è piccolo?  Ma è così grave se anche quando sarà grande invece di usare la destra userà la sinistra?  Grazie!  T.

Nelle persone mancine è presente una dominanza cerebrale destra,  anziché come avviene di norma,  sinistra,  accompagnata da un uso preferenziale della parte sinistra del corpo, particolarmente per i compiti motori che richiedono particolari abilità,  come ad esempio la scrittura. La correzione del mancinismo specie se in età precoce,  con l’obbligo per il bambino di usare la mano destra,  può portare a turbe affettive,  e altri molti disguidi a livello cognitivo.

Elena  Lasagna

17/12/2020

Speriamo che oltre al covid-19 non venga un’altra epidemia grave come la meningite!  La meningite coinvolge anche le persone adulte o solo i bambini?  Grazie!  I.

Questa sindrome flogistica ha un decorso acuto o cronico delle meningi cerebrali o midollari.  Le cause possono essere infettive o tossiche.  La meningite cerebro-spinale epidemica o meningococcica colpisce più spesso i bambini di età inferiore ai 4 anni;  dopo un’incubazione che va dai 2 ai 4 giorni, insorge acutamente con brividi,  vomito, febbre elevata, rigidità della nuca, eperestesia cutanea e muscolare,  convulsioni parziali o generalizzate,  disturbi psichici,  paralisi dei nervi cranici e degli arti ecc.   La meningite tubercolare ,  frequente nei bambini e nei giovani è sempre secondaria ad altro focolaio tubercolare.  La sintomatologia è caratterizzata da un periodo prodromico con modificazioni del carattere,  nausea,  malessere generale, cefalea,  da un periodo irritativo con vomito,  fotofobia,  delirio, convulsioni iperreflettività,  deficit dei nervi cranici,  degli arti e degli sfinteri,  ipertermia, a volte morte. La meningite acuta purulenta è sostenuta da pneumo-  strepto- stafilicocco, coli ecc.  provenienti da focolai vicini come otiti, sinusiti ecc. La meningite linfocitaria è caratterizzata da  una sindrome clinica più modesta,  si ha febbre più o meno elevata e compromissione generale e meningea,  relativamente più Èlievi e transitorie e da un reperto liquorale con aumento della quota linfocitaria,  è di origine virale.  La meningite acuta sierosa insorge nel corso di malattie infettive e di intossicazioni esogene o anche endogene,  la sintomatologia è attenuata e il decorso è variabile.

Elena  Lasagna

20/12/2020

Devo passare le feste di Natale in compagnia della cistite e dell’infiammazione alla prostata;  se l’infiammazione alla prostata persiste devono toglierla?  Grazie Al.

Le infiammazioni croniche della prostata, possono essere primitive o secondarie a forme acute,  si manifestano con sintomi meno appariscenti e hanno una durata indefinita. I germi responsabili più frequenti sono:  lo stafilo- ,  il gono,  lo streptococco,  il colibacillo che arrivano alla prostata per via uretrale o ematogena.  Le forme acute si distinguono in purulente e non purulente;  gli ascessi possono essere circoscritti o diffusi (forme flemmonose).  L’infiammazione della prostata,  dell’uretra prostatica e della vescica, sono a decorso acuto o cronico.  Rappresenta spesso una complicazione delle prostatiti, delle quali ha la stessa sintomatologia.

Elena  Lasagna

23/12/2020

In anatomia,  che cos’è la dura madre?  Grazie L.

Noi abbiamo tre meningi che avvolgono il cervello e il midollo spinale,  la dura madre è la più esterna e la più spessa.  È una membrana si tessuto fibroso con fibre elastiche,  rivestita sulla faccia interna da endotelio.  La parte cranica ricopre interamente  il tavolato interno del cranio,  avvolge l’encefalo e si prolunga fra cervello e cervelletto,  tra i due emisferi cerebrali,  tra i due emisferi cerebellari costituisce un setto teso sopra la sella turcica.  La parte spinale comincia a livello del forame occipitale,  si prolunga per tutto il canale vertebrale e termina a forma di cono a livello della seconda vertebra sacrale.  Nello spessore della dura madre encefalica sono presenti alcuni canali,  i seni della dura madre,  in cui circola sangue venoso.

Elena Lasagna

28/12/2020

È vero che l’otite cronica favorisce la sclerosi della membrana del timpano?   Grazie! F.

Sì,  infatti le sclerosi delle membrane del timpano sono dovute quasi sempre all’otite cronica adesiva.  Rappresentano l’esito cicatriziale di processi flogistici catarrali  acuti o cronici o di otiti medie purulente con alterazioni del timpano quali ispessimenti, zone di atrofia,  aderenze agli ossicini e al promontorio,  formazioni di placche calcaree,  perforazioni ecc.  La sclerosi della membrana del timpano si manifesta con sordità di trasmissione progressiva, o di tipo misto o con acufeni.

Elena  Lasagna

A che cosa serve l’enzima che abbiamo nel succo gastrico?  Grazie F.

Ha la proprietà di scindere le proteine in grossi frammenti peptidici.  Questo enzima  digerisce la maggior parte delle proteine, fatta eccezione per la mucina e per alcune varietà di protamine e di cheratina.  L e proteine denaturate vengono scisse più facilmente e più rapidamente di quelle integre.  L’enzima viene prodotto dalle cellule principali dello stomaco sotto forma di pepsinogeno,  pro-enzima inattivo che si trasforma in questo enzima in seguito ad un processo provocato dall’acido cloridrico del succo gastrico.  Svolge un ruolo importantissimo ma non indispensabile nella digestione delle proteine alimentari, perché anche i succhi intestinali sono in grado di scindere le proteine in peptoni.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTATREESIMA PARTE

15/11/2020

Qual è la differenza tra ” dermatite e dermatosi”  Grazie.

Laura

La dermatite è un termine generico che indica le malattie della cute,  caratterizzate  prevalentemente da fenomeni infiammatori.

La dermatosi è un nome generico di malattie della pelle,  caratterizzate da fenomeni prevalentemente degenerativi.

Le cause delle dermatiti possono essere:  endogene (alimentari,  medicamentose,  inalanti,  da parassiti intestinali,  neuro-ormonali, ecc.) ,  da sole,  da sforzo,  da infezioni, ecc.) esogene  (meccaniche,  termiche,  e la loro localizzazione può essere circoscritta come la dermatite topica o diffusa.  Le dermatiti sono state classificate in gruppi in base a particolari che le distinguono.  Le dermatiti allergiche,  come l’orticaria gigante o edema di Quincke,  si manifestano con eruzione cutanea, circoscritta o diffusa.  Le dermatiti eczematose,   hanno una patogenesi allergica,  con interferenze di fattori costituzionali:  si evidenziano con eruzioni multiple,  umide,  pruriginose,  epirettiche, non suppurative e nemmeno contagiose,  confluenti a progressione bilaterale, e simmetrica, spesso a decorso cronico e recidivo; tale obiettività polimorfa eruttiva ed evolutiva varia nei diversi soggetti e anche nello stesso soggetto secondo le regioni colpite.  La dermatite può complicarsi per la sovrapposizione di infezioni. Le dermatiti eritrodermiche  sono eritemi flogistici,  vescicolo-edematosi-essudanti o secchi desquamativi a piccole o larghe lamelle persistenti e generalizza, spesso accompagnati da febbre o da uno stato generale abbastanza grave.  In base all’agente patogeno, le dermatiti eritrodermiche  si suddividono in primitive e infettive;  possono anche complicare altre dermatiti.  Le dermatiti tubercolari sono infezioni Kochiane a livello cutaneo e possono avere aspetti molteplici ( verrucoso, ulceroso,  gommoso ecc.)  Le dermatiti luetiche si verificano durante il periodo secondario della sifilide.  Le dermatiti piogeniche hanno un’eziologia microbica.  Le dermatiti da micosi cutanee sono affezioni parassitarie infettive,  dovute a miceti,  o funghi,  eumiceti,  che hanno la capacità di aggredire la cheratina epidermica e gli annessi cutanei cornei.  La dermatite erpetiforme  si evidenzia con eruzioni di lesioni polimorfe e figurate,  quali chiazze eritematose,  o ponfoide,  papule,  vescicobolle,  isolate o confluenti, sul tronco  sugli arti,  sul volto con prurito bruciore e dolore.  Le dermatiti psoriasiche non hanno ancora trovato la vera eziologia,  anche se molte teorie cercano di spiegare la patogenesi,  ma non sono contagiose.  Le dermatiti mesenchimopatie, come il lupus eritematoso,  hanno un’eziologia verosimilmente legata al concorso di più  fattori:   infezioni focali luce,  disendocrinie, vasculopatie ecc.

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Le dermatosi invece vengono suddivise in gruppi sulla base dell’ agente patogeno. Le dermatosi topiche professionali sono quelle determinate da cause fisiche,  chimiche,  meccaniche dell’ambiente di lavoro in soggetti con una base costituzionale allergica o predisposta alle allergie. I materiali più comunemente noti  come agenti patogeni sono:  cromo,  nichel,  solventi,  benzina,  benzolo,  xilolo,  trementina,  ecc.  I coloranti come le aneline, gli oli minerali impiegati come lubrificanti, i detersivi,  le resine sintetiche,  l’acido tioglicolico,  le vernici,  le lacche,  certi tipi di cosmetici e  anche medicinali durante le fasi della loro preparazione.  Queste dermatosi si presentano solitamente localizzate,  raramente sono diffuse in maniera polimorfa con focolai eritemato-edematosi,  vescicolosi,  essudativi,  desquamativi,  infiltrativi e con prurito in sede di lesione.  All’inizio decorrono con focolaio primario in parti scoperte ed esposte all’agente esterno con evoluzione espansiva in sede o eruttiva con disseminazione a distanza.   La durata è varia e irregolare,  con possibili recidive.  La terapia deve essere causale,  ricercando l’allergene con   le apposite prove.

La dermatosi dismenorroica è legata a turbe endocrine e compare durante il ciclo mestruale,  si manifesta a chiazze eritematose polimorfe,  spesso simmetriche,  sulle tempie,  sui padiglioni aurecolari, sulla nuca,  sulle regioni intermammarie, e interscapolare,  sui fianchi.  Le dermatosi precancerose vengono così chiamate perché costituiscono la base di impianto di frequenti neoplasie cutanee.  Le dermatosi discromiche,  sono denominate così perché sembrerebbero legate ad un alterato metabolismo o abnorme distribuzione del pigmento cutaneo:  le più importanti sono: la melanodermia,  le efelidi, l’albinismo, la vitiligine.  Le dermatosi leucemiche sono manifestazioni cutanee nel decorso della leucemia. Poi c’è la dermatosi giovanile detta dermatosi volgare.  (Dai miei studi di medicina)

Elena  Lasagna

19/11/2020

Vorrei sapere se è vero che il glaucoma è una malattia ereditaria.  Grazie!

Alfio

Sì, il glaucoma è una malattia ereditaria.  In questa condizione patologica non viene dato dal modo che si conduce la propria vita,  ma se ne era affetto il genitore si dovrebbe consultare il medico oculista. Questa patologia dell’occhio è caratterizzata dall’aumento del tono oculare per ostacolo meccanico al deflusso di liquidi endoculari.  Le forme cliniche più importanti sono:  Il glaucoma acuto,  che si manifesta improvvisamente con dolore violento all’occhio e alla regione periorbitaria,  con riduzione grave o assente della vista,  con malessere generale.  Questa condizione necessita una terapia d’urgenza se si vuole salvare il salvabile:  la vista.  Il glaucoma cronico,  insorge dopo i quarant’anni, in modo subdolo e può manifestarsi in fase molto avanzata,  con riduzione progressiva del campo visivo,    per crisi di ipertono  specialmente al mattino.  Il glaucoma congenito, è una malformazione congenita,  quasi sempre bilaterale;  si manifesta con occhio e cornea  insolitamente grandi,  con sclera sottile e camera anteriore molto profonda, papilla ampia.  Il glaucoma secondario che è caratterizzato dall’aumento del tono endoculare,  secondario alle cause più diverse:  lussazione del cristallino,  sinechie iridee anteriori e posteriori,  ecc.

Elena  Lasagna

21/11/2020

Un anno fa circa,  in un’ interrogazione il professore di medicina mi disse che rimase deluso perché non ho saputo rispondere alla domanda che cos’è la “glia”,  per me era una parola inesistente,  nonostante le mie ricerche e i miei studi approfonditi.  Me lo fece pesare molto,  secondo me non è giusto dal momento che se me lo chiedeva con un altro sostantivo che significa la stessa cosa,  io gli avrei risposto esattamente;  vorrei sapere la tua versione di questa parola.  Grazie!

D.

Questo lo dici tu!  Io invece credo che lui abbia ragione,  perché i termini della medicina bisogna saperli tutti e approfondirli;  secondo me se avessi studiato davvero dovevi saperlo.   Comunque ecco la mia spiegazione:  Glia è lo stesso di nevroglìa ed è lo stesso di neuroglìa  che è un tessuto di sostegno dell’encefalo e del midollo spinale, costituito da cellule caratteristiche,  fornite da prolungamenti a raggiera,  che sono gli “astrociti”,  che intrecciandosi tra di loro,  finiscono con il costruire una rete nelle cui maglie si trovano le cellule nervose e i vasi sanguiferi capillari.  Quando queste cellule si ammalano possono assumere una forma amboide in vicinanza di cellule nervose altamente degenerate.

Elena  Lasagna

25/11/2020

È vero che le arterie si possono infiammare?  Sandra

In un certo senso sì,  perché è l’infiammazione dell’avventizia di una o più arterie.  La forma clinica più nota e la più frequente è chiamata ” Morbo di Kussmaul,  caratterizzata dalla comparsa di piccole e medie nodosità biancastre,  con dimensioni varie fino a un diametro massimo di 8-10 mm,  lungo il decorso dei vasi di medio e piccolo calibro di organi parenchimatosi.  Le lesioni prediligono i vasi arteriosi del miocardio,  del rene ,  della cute  e dell’intestino.  Si ha tendenza ad un’occlusione trombolica dei vasi con conseguenti infarti multipli in varie sedi.  La malattia colpisce specialmente soggetti di sesso maschile,  dai 20 ai 40 anni,  si manifesta clinicamente con febbre,  brividi,  ipertensione arteriosa,  orticaria,  mialgie, ecc.  La diagnosi avviene con la biopsia di un muscolo o della cute.

Elena  Lasagna

26/11/2020

Ci sono diuretici potenti che non si possono assumere durante il periodo della gravidanza?   Grazie!  Lucia

Sì,  uno molto potente è un derivato dall’acido antranilico,  inibisce il riassorbimento di sodio e di cloro a livello sia dei tubuli,  che dall’ansa di Henle.  Dopo la somministrazione per bocca,  l’incremento della diuresi si ottiene dopo circa un’ora.  Le indicazioni riguardano la ritenzione di liquidi nei cardiopatici,  negli ipertesi e nei cirrotici.  In caso di diuresi profusa si può andare incontro a deplezione di potassio con con le complicanze relative.  Può essere utilizzato come terapia d’urgenza nell’edema polmonare  (per via endovenosa)  o per ridurre la pressione intracranica da iperproduzione di liquor.  Questo è assolutamente controindicato in caso di anuria in gravidanza.

Elena  Lasagna

28/11/2020

Vorrei sapere se è vero che nel nostro organismo abbiamo un ormone equivalente a quello del salmone.  Grazie!  R.

No,  non esattamente,  quello a cui ti riferisci è un ormone polipeptidico sintetico equivalente a quello del salmone,  capace di interferire nel metabolismo intraosseo del calcio impedendone il riassorbimento e di ristabilire la giusta concentrazione ematica.

Trova indicazioni nelle ipercalcemie che nei disturbi della concentrazione ossea del calcio,  malattia di Paget ed osteoporosi.  Quest’ultima affezione è frequente nelle persone anziane,  nei soggetti immobilizzati a lungo per fratture e in quelli in trattamento con ormoni steroidei.  Questo ormone è in grado di alleviare la sintomatologia dolorosa e di migliorare la compattezza e la , resistenza delle ossa evitando fratture di ordine patologico.

Elena  Lasagna

02/12/2020

Che cos’è la leucoencefalite,  ci si può ammalare di questa patologia?  Grazie!  G.

Questo processo flogistico è a eziologia incerta,  prevalentemente localizzato alla sostanza bianca dell’encefalo,  ma può anche interessare il midollo spinale  (encefalomielite).  Comprende diverse forme morbose tra cui le leucoencefalomieliti post-vaccinali,  insorgenti dopo somministrazione di vaccino jenneriano,  antirabbico,  antitifico.  Post-esantematiche,  che possono complicare il decorso di qualsiasi malattia esantematica;  para-infettive,  riscontrate durante l’influenza,  la paradontite,  la febbre Q, tonsilliti,  broncopolmoniti,  gastroenteriti, specie nell’infanzia;  criptogenetiche, senza alcuna causa apparente.

Elena Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTADUESIMA PARTE

16/10/2020

Sono affetta da infiammazione al miocardio,  il medico mi ha messo in riposo,  non so come abbia fatto a beccarmi questa patologia!  Come ci si ammala di questo disturbo?  Grazie.

Agnese due

Questo processo infiammatorio a carico del miocardio,  spesso interessa anche l’endocardio e il pericardio.  Le cause più frequenti pare ancora oggi che siano legate alla malattia reumatica,  ma può insorgere anche nel corso di altre malattie infettive o virali.  Nella fase iniziale non dà disturbi rilevanti,  ma si può sentire un po’ di astenia,  anoressia, deperimento organico,  palpitazioni e dolori nella zona interessata vale a dire in regione precordiale.  Poi insorgono un po’ di febbre,  tachicardia,  e abbassamento della pressione arteriosa.  Questo avviene secondo la gravità del danno subito dal miocardio e possono comparire tardivamente segni di scompenso…  L’alterazione anatomica determinata dal processo morboso nel tessuto muscolare del cuore è costituita da focolai multipli e disseminati di sclerosi,  che rappresentano nel caso della miocardite reumatica.  Il decorso dipende in genere dalla tempestività della diagnosi e delle cure adeguate,  che consistono nel combattere l’agente patogeno,  e nell’eliminare foci tonsillari e dentari;  poi il riposo è indispensabile per una cura perfetta,  per questo ho messo la foto degli scacchi,  allenati a giocare a scacchi,  curati e non pensarci troppo.

Elena  Lasagna

20/10/2020

Come ci si accorge di essere affette da osteoporosi?  Appaiono disturbi?  Grazie!

Liliana

La diagnosi si basa soprattutto sulla diminuita densità ossea che si riscontra all’esame radiologico.  Questa alterazione degenerativa delle ossa,  è caratterizzata da diminuzione quantitativa del tessuto osseo,  senza sensibili variazioni del suo contenuto minerale.  Può essere dovuta a insufficiente elaborazione della matrice proteica delle ossa colpite appunto per diminuita attività osteoblastica o per disturbi del ricambio proteico con deficiente assorbimento del calcio.  Può essere silente  ma può manifestarsi con dolore nelle regioni colpite,  con facili fratture ossee spontanee,  diminuzione dell’altezza corporea per cifosi dorsale.  (Cifosi curvatura della colonna vertebrale).

Elena  Lasagna

21/10/2020

Parlami del distacco della retina,  come avviene?   Si guarisce?   Grazie!

Eleonora

Questa condizione anatomica determinata dalla separazione dell’epitelio sensoriale e degli strati interni della retina dall’epitelio pigmentato,  è dovuto a cause traumatiche o ad elevata miopia.  La sintomatologia inizia con elevati scintillii all’angolo esterno dell’occhio,  seguiti,  dopo poche ore,  da una cortina opaca  che interessa tutto il campo visivo con grave e progressiva diminuzione della vista o acuità visiva.  All’esame oftalmoscopico,  soprattutto indiretto, si nota il cambiamento di colore della retina,  la mancanza di riflesso luminoso e la presenza di lacerazioni.  Il distacco della retina può essere idiopatico quando non ha cause apparenti,  oppure secondario,  quando è provocato da cause organiche note come tumori ,  distrofia miopica,  ecc.  La terapia è essenzialmente chirurgica e ovviamente accompagnata da cure mediche generali e o locali.

Elena  Lasagna

26/10/2020

In che cosa consiste la terapia Marconi?  Grazie!

nonna Elisa

È un tipo di elettroterapia a base di onde corte e ultracorte,  che vengono indotte nell’organismo umano senza applicazione di elettrodi sul corpo.  Ne possono trarre vantaggio soprattutto forme acute e croniche di artropatie,  grazie al calore prodotto dalle onde,  che può raggiungere anche gli organi e tessuti profondi.

Elena  Lasagna

Marco mi ha chiesto il perché nei risultati degli esami del gruppo sanguigno davanti c’è sempre ” RH”,  che cosa significa?

Qualche anno fa me lo chiese qualcun altro,  comunque te lo riscrivo,  magari più completo.

Rh  significa sistema o fattore antigene,  è un’abbreviazione di Rhesus riscontrato nei globuli rossi del sangue da Landsteiner e Wienner nel 1940,  nel corso di studi condotti sul sangue  di alcuni macachi.   In seguito a ripetute iniezioni del sangue di macaca rhesus nel coniglio,  tali studiosi accertarono che il siero di quest’ultimo,  messo a contatto con sangue umano,  ne provocava l’agglutinazione in ragione dell ‘85% nei soggetti di razza bianca,  che vennero contraddistinti come Rh positivi (Rh+),  mentre i rimanenti 15% furono chiamati Rh negativi  (Rh-).

I moderni procedimenti,  hanno praticamente eliminato i pericoli per quanto riguarda le trasfusioni e la quasi totalità dei casi di incompatibilità è oggi connessa con la gravidanza.  Nel corso della gestazione di una donna Rh-,  una certa quantità di sangue fetale si immette nella circolazione materna:  se questo sangue fetale contiene l’antigene D ereditato da un padre Rh+,  si realizza una primitiva sensibilizzazione della madre.  Una volta stabilitasi tale condizione, i futuri figli Rh+ sono esposti al rischio,  dato che gli anticorpi materni possono attraversare la placenta e fissarsi sui globuli rossi fetali,  di contrarre l’anemia emolitica,  con conseguenze spesso letali.  Al fine di prevenire  le gravi conseguenze  dell’anemia emolitica neonatale, da incompatibilità Rh,  è molto importante la determinazione del tipo di Rh dei globuli rossi materni nei primi tre mesi di gravidanza.  Nei casi di accertata incompatibilità, le misure preventive consistono nella trasfusione intra-uterina dei globuli rossi Rh- e nella sostituzione  totale del sangue del neonato  alla comparsa dei primi segni di emoblastosi. Oggi per prevenire l’iniziale sensibilizzazione della madre Rh- si tenta di eliminare le cellule fetali potenzialmente antigeni della circolazione materna mediante somministrazione di gammaglobuline anti-D  entro le prime 72 ore dopo il parto. Sebbene la donna esposta al rischio possa essere sensibilizzata anche prima del parto,  è ormai accertato che tale procedimento riduce in misura significativa l’incidenza della malattia emolitica del neonato.

Elena  Lasagna

29/10/2020

Che cos’è il picornavirus?  È un altro virus nuovo?  Grazie!

Marina

No,  i Picornavirus sono un gruppo di virus che si repertano caratteristicamente nelle prime vie aeree,  sono simili agli Enterovirus,  in  occasione di episodi di raffreddore,  bronchite,  faringite,  broncopolmonite,  ecc.  Nell’uomo provocano affezioni alle vie respiratorie e vengono considerati agenti eziologici del comune raffreddore.

Elena  Lasagna

05/11/2020

Del manganese se ne parla poco,  non è come il calcio,  il sodio ecc. ,  ha forse meno importanza degli altri elementi chimici?  Grazie!

D.

Il perché non se ne parli abbastanza non lo so  davvero,  ma il manganese è un elemento molto importante,  tant’è vero che è costante in natura,  essendo riscontrabile in piccole quantità,  nella maggior parte dei tessuti animali e vegetali.  Il manganese è un oligoelemento di importanza biologica grandissima perché interviene come catalizzatore enzimatico nella biosintesi delle porfirine e quindi nell’emoglobina negli animali e della clorofilla nelle piante verdi.  La sua presenza è inoltre indispensabile per il buon funzionamento della cellula per l’attività di vari sistemi enzimatici mitocondriali,  e in particolare per l’attività di alcuni enzimi del metabolismo lipidico,  e di processi di fosforilazione ossidativa.  Il manganese è presente nell’uva,  nella scorza d’arancia, nelle fragole,  negli asparagi,  nei tessuti animali  ecc.  Il fabbisogno giornaliero ordinario dell’uomo è di circa 2,5 mg.

Elena  Lasagna

10/11/2020

Come ci si accorge di avere una carenza delle funzionalità sensoriali?  Grazie!

F.

Gli organi di senso sono ciascuna delle funzioni che provvedono alla raccolta e trasmissione degli stimoli esterni ed interni.  Comprendono le terminazioni nervose della pelle e delle mucose,  dei muscoli,  dei nervi,  degli organi della vista dell’udito,  dell’olfatto ecc.  Il sensoriale è la formazione o funzione che abbia rapporti con gli organi di senso specifico: centro sensoriale,  area della corteccia cerebrale che raccoglie tutte le sensazioni che vi giungono dagli organi di senso per mezzo dei nervi;  fibre sensoriali,  fibre nervose in cui corrono gli stimoli provenienti dagli organi di senso;  epitelio sensoriale,  quello costituito da cellule nervose ed epiteliali.  Se  un individuo, riceve una quantità di stimoli inferiori alla norma,  per motivi artificiali o naturali,  si ha un deficit sensoriale.  Questa carenza viene distinta  dalla carenza percettiva,  in cui il soggetto non è sottoposto ad una riduzione quantitativa ma qualitativa della stimolazione,  che perde in tutto o in parte il suo significato.

Vicino al deficit percettivo è la condizione di monotonia percettiva, in cui la persona è sottoposta per un certo periodo sempre agli stessi stimoli.  Si distingue un deficit cronico,  della durata di alcuni anni,  da una acuta, della durata di poche ore o qualche settimana.  Nel deficit sensoriale l’eliminazione completa di ogni stimolo non avviene mai,  se non per le modalità visiva e acustica.  Sia il deficit sensoriale che quella percettiva provocano una grave disorganizzazione del comportamento,  i cui effetti sono già rilevabili dopo circa 3 ore,  e sono di massima tanto più gravi quanto più è lungo il periodo di deficit,  pur esistendo una notevole variabilità interindividuale.  Tali effetti vengono distinti in clinici e in cognitivi.  I primi che presentano una certa somiglianza con gli effetti prodotti  da sostanze allucinogene, quale LSD,  sia pure in forma più blanda,  consistono in :  allucinazioni frequenti,  che possono interessare tutte le modalità sensoriali e presentano diversi livelli di strutturazione,  da lampi di luce,  ronzii, o sensazioni di dondolamento,  alla visione di vere e proprie scene strutturate.  Alterazioni dello schema corporeo,  anch’esse frequenti,  che consistono nella sensazione di allungamento o accorciamento delle membra,  deliri, di solito accompagnati da allucinazioni che possono presentare i caratteri e i contenuti più vari.  Nell’uomo la povertà di sviluppo culturale,  si ha in bambini appartenenti a famiglie socialmente svantaggiate,  o affettive, quale si riscontra in bambini istituzionalizzati in brefotrofi,  ecc. può provocare gravi ritardi di sviluppo sul piano cognitivo.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTUNESIMA PARTE

21/09/2020

Ho trentacinque anni e soffro d’incontinenza,  di cistite,  e nessuno riesce a curarmi,  ti sembra giusto? È vero che tutte le donne dai quaranta ai cinquanta sono incontinenti?  Grazie!

Lori

No,  non è giusto,  sei troppo giovane per portare il pannolone,  non lo sono io incontinente che ne ho molti di più.  E poi non è vero che tutte le donne dai quaranta ai cinquanta siano incontinenti.  Ma da dove viene questa notizia?  L’incontinenza può essere dovuta a cause patologiche,  come malformazioni e alterazioni anatomiche,  diminuzione del tono muscolare,  può essere dovuta ai nervi inibitori.  L’incontinenza paralitica avviene par paralisi degli sfinteri del retto e della vescica,  questa è caratterizzata da perdita continua di urina e di feci.  L’incontinenza passiva si ha quando l’eccessivo accumulo di urina in vescica ne determina saltuariamente la fuoriuscita in piccole quantità.  Poi c’è anche l’incontinenza da sforzo,  che si verifica per insufficienza  funzionale o anatomica dello sfintere vescicale con perdita di urina quando viene esercitato uno sforzo che aumenta la pressione endovescicale.  Poi c’è anche una particolare forma d’incontinenza urinaria tipica della prima infanzia.  Il massaggio della vescica è un ottimo rimedio,  fattelo spiegare dal tuo ginecologo.  Mentre la cistite è un processo infiammatorio che può essere acuto o cronico,  raramente primitivo della vescica.  La cistite acuta può essere provocata da agenti batterici: Escherichia coli, piogeni comuni,  Proteus vulgaris,  sostanze chimiche,  irritazioni meccaniche,  ecc.  Si manifesta con minzioni frequenti e dolorose,  con emissioni di urine torbide,  e anche ematiche a volte è presente la febbre.  In quanto alla cistite cronica è completamente diversa dalla cistite acuta,   comporta pollachiuria modesta, lieve disuria, che possono essere assenti o corrispondere a riacutizzazioni,  per questo la malattia è  riconoscibile all’esame delle urine. Alcune forme di cistite cronica sono:  LA CISTITE SENILE FEMMINILE, molto frequente, favorita dalle condizioni atrofiche delle mucose;  la cistite tubercolare,  quasi sempre conseguente ad una tubercolosi renale.  La terapia delle cistiti richiede la  visita dal medico di fiducia.

Elena  Lasagna

29/09/2020

È vero che chi non suda è malato?  Quanto si deve sudare in un giorno?

Samanta

La quantità di sudore secreta da una persona in un giorno dipende dalle esigenze della termoregolazione e aumenta con l’aumentare della temperatura ambiente e il lavoro muscolare.  La funzione principale del sudore è quella di contribuire alla regolazione della temperatura corporea mediante il raffreddamento della superficie cutanea provocato dall’evaporazione dell’acqua, che costituisce la massima parte del secreto.  In medicina,  la scomparsa o diminuzione della secrezione sudorale,  detta anche “adiaforesi”,  che si osserva negli stati febbrili prolungati e nella disidratazione,  secondaria a forti perdite di liquidi organici come diarree profuse,  vomito,  ecc.

Elena  Lasagna

01/10/2020

Che cos’è il ” Lisozima”?  È vero che lo mettono anche in certi tipi di formaggio?  E nel parmigiano c’è?

Beatrice

Il lisozima è considerato un’importante sostanza fisiologica di difesa anti-infettiva,  preposta  alla protezione di quei territori che  più facilmente vengono a contatto con i microorganismi patogeni,  come ad esempio:  il cavo orale,  la congiuntiva,  le mucose,  ecc. Il lisozima è una mucopolisaccaridasi che catalizza l’idrolisi dai legami 1-4 glucosidici tra gli ammino-zuccheri delle lunghe catene polisaccaridiche costituenti la parete cellulare dei Germi gram-positivi.  Quando un germe Gram-positivo viene a contatto con il lisozima,  la sua parete cellulare si dissolve e il microrganismo si trasforma in protoplasto.  Il lisozima è presente nelle secrezioni lacrimali,  nella saliva,  nel siero dei mammiferi,  nel bianco d’uovo, nei funghi ecc.  È vero,  questo enzima trova impiego nelle preparazioni di alimenti come certe tipologie di formaggio;  lo usano per uccidere i batteri e per la buona riuscita della forma stessa.  Nel parmigiano non viene usato,  è vietato perché altrimenti non sarebbe il vero parmigiano.  Del parmigiano ne parleremo in un altro articolo.

03/10/2020

Mio marito da molto tempo soffre di un’intossicazione da piombo,  ha poco più di cinquant’anni ed è sempre stanco, svogliato con un malessere generale;  ora è diventato sofferente di colon irritabile,  guarirà?

Elisa 5

Elisa,  l’intossicazione cronica da piombo ha quasi sempre carattere professionale,  ( se tuo marito non l’ha ancora fatto dovrebbe cambiare lavoro).  Questa patologia colpisce soprattutto gli addetti ai lavori industriali,  costretti a svolgere la loro attività in ambienti contenenti polveri o vapori di piombo.  È dovuta all’accumulo di piombo nei tessuti dell’organismo,  che si verifica soprattutto a livello delle ossa, ma i sintomi dell’avvelenamento iniziano quando risultano impregnati tessuti molli,  come appunto l’intestino, il cervello, il rene e gli organi del sistema emopoietico.  I  sintomi che mi hai descritto come la stanchezza,  la svogliatezza e il malessere generale,  precedono le manifestazioni dell’intossicazione cronica da piombo,  che riguardano l’apparato digerente, il sistema nervoso,  il sangue,  con anemia,  i reni con le nefriti e polinevriti ecc.  Come ho già menzionato all’inizio di questa mia risposta, la  cosa più importante da fare sarebbe quella di cambiare lavoro immediatamente.  Ciao

Elena  Lasagna

06/10/2020

Ho un figlio di due anni,  figlio di uno squilibrato,  il mio attuale compagno è un padre meraviglioso,  ed io sono orgogliosa di non fargli conoscere quello naturale,  faccio male? Anche perché  lui non ne voleva sapere e ho rotto i rapporti da quando stavo aspettando suo figlio.  Grazie!

Amelia

Ti capisco,  perché quando si ha a che fare con uomini così  non si può immaginare quello che si prova nel profondo.  Però c’è una cosa importante perché tu non lo perda mai di vista,  anzi due:  una sarebbe importante per tuo figlio dirgli la verità il più presto possibile,  l’altra non meno importante perché se il bambino si dovesse ammalare di malattie nuove,  oppure se dovesse avere bisogno di midollo e altro,  non basta solo l’anamnesi della tua famiglia ma anche di quella di suo padre.  In medicina serve una raccolta dettagliata di tutte quelle notizie che riguardano la vita del bambino ma anche quella della sua famiglia,  le malattie pregresse,  le modalità d’insorgenza e il decorso del processo morboso in atto. La compilazione da parte del medico di una minuziosa e corretta anamnesi riveste importanza fondamentale per una giusta soluzione del problema diagnostico.  Perché nell’ anamnesi familiare si raccolgono tutte quelle notizie che riguardano l’ ereditarietà morbosa degli ascendenti;  ha particolare importanza nel caso di malattie note per il loro carattere ereditario come ad esempio l’emofilia, le malattie nervose, gotta,  diabete, ecc.  Ecco quello che comporta per il bambino non rivelare la vera identità del padre biologico,  oltre a tutto il resto ovviamente,  e di quando lo scoprirà da adulto.

Elena  Lasagna

07/10/2020

Da un anno ormai soffro di “blefarite”,  sto facendo delle cure,  ma senza troppi risultati; è da trattare chirurgicamente?

Angela

Le blefariti hanno un’evoluzione subacuta o cronica, con resistenza ai trattamenti farmaceutici e straordinaria tendenza alle recidive.  Parlo al plurale perché di blefariti ce ne sono di diverse forme. Le blefariti possono essere provocate da fattori costituzionali,  allergici, endocrini,  ambientali,  alimentari,  o da infezione batterica generalmente stafilococcica.  La blefarite angolare per esempio è una forma ulcerosa che colpisce la commisura mediale palpebrale o angolo palpebrale.  Poi c’è quella ciliare  che è la più frequente,  appare in soggetti linfatici con disfunzioni endocrine;  colpisce i follicoli e le ghiandole,  che secernano un essudato giallastro ed è caratterizzata da arrossamento della mucosa e della cute.  La blefarite eritematosa è caratterizzata da lieve edema del bordo palpebrale e iperemia del bordo ciliare.  La blefarite seborroica o squamosa,  può essere di natura allergica concomitante con seborrea del cuoio capelluto e dermatite seborroica del viso.  La blefarite ulcerosa  è provocata da infezione stafilococcica ed è caratterizzata da da croste aderenti ai bordi palpebrali. La terapia di tutte queste affezioni è in genere di natura medica,  locale o generale,  in rapporto alla loro eziologia e varia caso per caso.

Elena  Lasagna

12/10/2020

Perché ci si ammala di labirintite?  Grazie!

Nunzia

Questo processo flogistico dell’orecchio interno che in rapporto alle cause,  può essere primitivo o secondario e decorrere in forma acuta o cronica.  La labirintite può insorgere di solito a seguito di un’otite media, acuta e più spesso cronica,  per erosione ossea del canale semicircolare esterno, per petrosite attraverso le finestre ovale e rotonda;  può essere circoscritta o diffusa, sierosa e purulenta,  si manifesta con ipoacusia,  nistagmo, vertigini e vomito.  La labirintite cronica è caratterizzata da un decorso lento e subdolo,  diffuso o circoscritto alla parte anteriore o posteriore dell’orecchio interno,  e dà luogo alla cosiddetta sindrome della fistola da osteite del canale semicircolare,  paralabirintite ,  nella quale si hanno sordità e nistagmo istantaneo orizzontale rotatorio verso il lato malato e vertigine determinabili mediante compressione sul condotto uditivo.

Elena  Lasagna

14/10/2020

Spesso mi succede di sentire  il desiderio,  anzi il bisogno di aria anche se non sono al chiuso,  che cosa può essere?

Grazie!  Marisa

Questa manifestazione del bisogno d’ aria,  potrebbe essere un disturbo del ritmo e della profondità del respiro.  Questo disturbo può essere associato a malattie dell’apparato respiratorio di tipo ostruttivo,  come ad esempio l’asma, la bronchite,  una laringite o la difterite,  o di carattere alveolointerstiziale:  polmonite,  pneumoconiosi,  sarcoidosi, malattie croniche ecc. Talora è prodotta da alterazioni della parete toracica o dei muscoli respiratori:  come traumi,  fratture delle coste,  lesione della colonna vertebrale, miopatie, ecc.  Da intossicazioni esogene  o squilibri metabolici:  coma  diabetico coma uricemico.  Da disturbi nervosi e vascolari:  da insufficienza cardiaca.  Il meccanismo fisiopatologico con cui si produce la sensazione di questo disturbo,  le teorie avanzate si basano su un sovraccarico del centro respiratorio,  sull’aumento delle resistenze passive nel lavoro respiratorio o sull’eccessiva stimolazione dei ricettori intrapolmonari.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTESIMA PARTE

19/08/2020

Mi daresti una delucidazione  di “trombo”? Che cos’è esattamente?   E quali sono le cause?  Grazie!  E. A.

Il trombo non è altro che un coagulo di sangue che si forma nei vasi o nelle cavità cardiache. Dal punto di vista morfologico il trombo si presenta come una massa solida che occlude parzialmente o totalmente il lume vasale.  Le cause della sua formazione possono essere varie: rallentamento della corrente sanguigna;  processi infiammatori o regressivi,  modificazione della composizione del sangue,  per aumento delle piastrine,  dei leucociti,  della viscosità,  diminuzione dei fattori anticoagulanti  e aumento di quelli coagulanti.  Si distinguono trombi di agglutinazione e trombi fibrinosi.  I primi si trovano specialmente a livello delle venule e dei capillari,  si formano per agglutinazione di piastrine,  e appaiono al microscopio come masse omogenee,  aderenti a un punto della parete o a volte occludono tutto il lume.  I secondi si formano per un processo di coagulazione intravitale e sono più frequenti  nei vasi di calibro maggiore .  Per definire il trombo si usano diverse terminologie,  a seconda della loro sede,   forma, caratteri microscopici,  generi: si dice così di trombi embolici e autoctoni se si formano o meno attorno ad un embolo.  Trombi occludenti quando ostruiscono completamente il lume vasale,  mentre sono trombi parietali o valvolari se aderendo alla parete del vaso solo per un tratto si proiettano nel suo lume in modo da formare una specie di valvola.  Poi ci sono quelli  chiamati trombi liberi o a palla perché non aderiscono alle pareti delle cavità cardiache,  di frequente riscontro nelle stenosi mitraliche.  Vi sono trombi infetti o suppurati quando c’è sovrapposizione di germi ecc.  Dopo  un certo tempo il trombo viene organizzato,   invaso da giovani fibroblasti e da capillari sanguigni,  mentre la fibrina e gli altri costituenti in parte subiscono un processo di autolisi, in parte sono fagocitati da macrofagi;  si ha la formazione di fibrille collagene,  i vasi capillari si estendono nella massa connettiva neoformata fino a stabilire attraverso  il trombo in tutta la sua lunghezza,  una canalizzazione.

Elena  Lasagna

24/08/2020

Mia figlia è affetta da isterismo,  ma com’è possibile che soffra anche di sonno prolungato?  Ossia la malattia del sonno?  Grazie!  R.

Nell’isterismo l’ipersonno coglie spesso gli ammalati che hanno già avuto attacchi convulsivi,   anche se apparentemente sembra un sonno normale fisiologico.  Nell’ipersonno costituzionale semplice il soggetto tende ad addormentarsi durante il giorno in particolari circostanze,  anche se il sonno notturno è stato normale.    Nell’encefalite epidemica la malattia del sonno è uno dei sintomi più importanti e frequenti, può essere molto profonda,  simile a un coma,  oppure normale,  spesso interrotta da delirio.  Inoltre la malattia del sonno costituisce un sintomo predominante nei tumori cerebrali del terzo ventricolo e della regione infundibulo-tuberiana, e nei tumori dell’ipofisi.

Elena  Lasagna

27/08/2020

È vero che il fruttosio è cancerogeno?

Alessandra e Giovanni

No,  non credo proprio,  anzi  nell’uomo il fruttosio viene utilizzato dai tessuti per la produzione di energia,  e per la sintesi di di ATP.  Una volta assorbito dall’intestino,  il fruttosio degli alimenti viene fosforilato in posizione I  dalla fruttosio-1-fosfotransferasi,  enzima contenuto nel fagato,  nel rene,  nella mucosa intestinale e nei muscoli;  da tale reazione si forma fruttosio-1-fosfato, che viene a sua volta scisso da un’aldolasi in gliceraldeide e diidrossiacetone-fosfato. Queste sostanze rappresentano due metaboliti intermedi della glicolisi.  Nei vegetali il fruttosio è diffusissimo,  libero o legato a una molecola di glucosio a formare il saccarosio, il comune zucchero di canna o di bietola.  Il valore del fruttosio è assai importante perché il suo impiego è raccomandato nella dieta del diabetico perché a differenza del glucosio,  viene utilizzato dall’organismo anche in assenza di insulina;  ma questo zucchero come riserva di carboidrati è limitato dal fatto  che soltanto alcuni tessuti sono capaci di metabolizzarlo.

Elena  Lasagna

La malattia di “Gaucher”,  in che cosa consiste?  È a carattere ereditario?  A quale età ci può colpire?  Qual è la prognosi?  Grazie!

Angela

Il morbo di Gaucher è caratterizzato da un accumulo di cerebrosidi  (lipidi) in vari organi per effetto della mancanza di un enzima “preposto” alla demolizione dei cerebrosidi stessi. È una malattia a carattere ereditario, e può insorgere nella prima infanzia o manifestarsi in età adulta.  Nella prima infanzia si osserva una grave compromissione cerebrale,  con rigidità muscolare accompagnata da trisma,  disfagia,  diminuzione dell’udito e della vista.  Se insorge in età adulta colpisce la milza,  che si vede più o meno ingrandita;  il fegato anch’esso ingrandito con manifestazioni di insufficienza funzionale;  i linfonodi ingrossati;  il midollo osseo che produce un tasso ridotto di globuli rossi, bianchi e piastrine.  Nei tessuti dei pazienti  colpiti dal morbo di Gaucher le cellule sono grandi,  tonde e pallide,  contenenti cerebrosidi,  il decorso è cronico,  spesso viene asportata la milza per ottenere un miglioramento dello stato anemico.  la prognosi è abbastanza triste.

Elena  Lasagna

06/09/2020

Alessandra mi ha chiesto che cos’è esattamente  ” la fontanella” e se scompare,   a quale età?

Le fontanelle in anatomia sono zone membranacee situate nei punti di convergenza delle varie ossa craniche in via di sviluppo.  Le fontanelle sono destinate a scomparire dovuto alla formazione di tessuto osseo e cartilagineo,  in genere poco più tardi del primo anno di vita oppure non si perfettamente.  Nel neonato le principali fontanelle sono quelle anteriore,  a forma di losanga,  detta grande fontanella,  situata tra l’osso frontale e i parietali,  e quella posteriore detta anche piccola fontanella,  è triangolare,  posta tra i parietali e l’occipitale,  che  dovrebbe essere la prima a chiudersi.

Elena  Lasagna

09/09/2020

Alessandra mi ha chiesto che cosa può avere provocato una grossa infiammazione alla lingua.  Io le ho risposto che questa condizione flogistica circoscritta della lingua può essere infettiva dovuta a (miceti, streptococco,   difterite,  vaiolo,  ecc.)  Traumatica  ( protesi inadatta o anche da un dente tagliente) . Tossica  (da alcool e tabacco)  Allergica dovuta a (prodotti per l’igiene della bocca inadatti,  o avitaminosi del gruppo B,  anemia perniciosa,  da dermatosi,  ecc). Può decorrere in forma acuta con dolore,  difficoltà a masticare,  parlare,  a deglutire, tumefazione.  In forma cronica ( con rossore della punta e dei margini,  con tumefazione,  chiazze biancastre, ecc.

13/09/2020

Molti di noi stanno assumendo dei “Betabloccanti senza sapere che cosa siano”  Ci fidiamo del nostro medico curante,  ed è giusto,  però dovremmo interessarci di più;   a che cosa servono in realtà?

Luisella

Sono dei farmaci di sintesi capaci di  bloccare i recettori beta-adrenergici che sono situati nel cuore e nelle arterie e arteriole dei muscoli scheletrici,  dei bronchi e contribuiscono all’eccitamento cardiaco,  alla vaso e broncodilatazione. Il blocco dei recettori a livello cardiaco riduce la contrattilità e la gittata cardiaca e il tempo di conduzione atrio-ventricolare mentre quello a livello arteriolare diminuisce la pressione arteriosa.  Da queste due azioni derivano gli effetti antiipertensivo,  antianginoso e antiaritmico dei betabloccanti.  Ecc. ecc. ecc.

Elena  Lasagna  ( Dai miei studi di medicina fatti su testi recentemente pubblicati)

15/09/2020

Sono  Alessia,  sono al terzo mese di gravidanza,  e non sono mai stata male così prima d’ora,  tant’è vero che ho fatto il tampone per escludere una eventuale positività al Covid-19.  Ho parlato con la madre di una mia amica che nei primi mesi di gravidanza ha avuto gli  stessi problemi,  però adesso sono ancora più pensierosa e spaventata perché  la sua prognosi era diventata grave.  Vorrei che mi tranquillizzassi dicendomi la verità!  Grazie!

Il vomito frequente in gravidanza diventa fastidioso,  perchè è incoercibile.  Una forma particolare è quella che può instaurarsi nei primi mesi di gravidanza,  rendendo spesso imposssibile qualsiasi tipo di alimentazione.  LA PROGNOSI DIVENTA GRAVE  se si verifica una perdita di peso corporeo con tachicardia,  ittero,  ipertermia.  In questi casi è necessario intervenire tempestivamente con alimentazione tramite sondino,  antianemici,  psicoterapia,  ecc.

Elena  Lasagna

17/09/2020

Mi è stato chiesto se con l’infiammazione acuta del midollo spinale,  si può arrivare subito alla neoplasia,  oppure questa infiammazione ha già manifestato una proloferazione delle cellule che arrivano a distruggere l’osso?  Come ci si ammala di infiammazione al midollo spinale?

D.

L’infiammazione al midollo spinale spesso insorge nel corso di malattie infettive. Questa patologia inizia spesso in modo istantaneo con febbre e segni di lesione spinale traversa,  (anestesia,  perdita di riflessi, paralisi vescico-rettale,  piaghe da decubito) a localizzazione varia con il variare della sede della lesione anatomica;  dopo un periodo di stasi è possibile una parziale regressione dei  sintomi con limitato ripristino della motilità e della sensibilità,  oppure la trasformazione della paralisi flaccida in spastica,  oppure un’evoluzione progressiva con estensione ascendente della paralisi.  La sindrome infiammatoria acuta o subacuta del midollo spinale,  è caratterizzata da numerosi focolai in tratti più o meno estesi del midollo e da sintomi che variano in rapporto alle diverse sedi,  e da segni più o meno gravi  di uno stato infettivo.

La neoplasia del midollo osseo,  che sia solitaria o multipla,  quest’ultima è nota come morbo di Kahler- Bozzolo,  caratterizzata dalla comparsa in diverse sedi di centri di proliferazione di plasmacellule,  immature e atipiche che distruggono l’osso.  Le proliferazioni hanno uno spiccato accrescimento infiltrativo,,  specie a carico dello scheletro, del cranio e del viso,  con estesa usura  delle strutture ossee.  Clinicamente si manifesta più di frequente nei maschi, fra i 40  e 60 anni,  con anemia, fratture ossee spontanee,  caratteristica ma incostante eliminazione urinaria delle proteine,  dolori ossei, febbre,  aumento spiccato  a tipo monoclonale delle globuline plasmatiche,  e  ipercalcemia.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SETTANTANOVESIMA PARTE

15/07/2020

Rosa mi ha chiesto:  il rachitismo colpisce anche le persone anziane o solo i bambini?  Grazie!

Questo disturbo dello sviluppo scheletrico in generale,  che interessa il processo di ossificazione,  del ricambio minerale,  durante l’accrescimento proprio nei primi anni di vita,  colpisce soprattutto i bambini dal primo al quarto anno di vita,  ma ci sono casi di rachitismo tardivo in soggetti poco prima della pubertà.  Le alterazioni ossee del rachitismo,  anche se sono diffuse a tutti i distretti,  interessano soprattutto cranio,  coste,  colonna vertebrale,  bacino e ossa lunghe degli arti.  Nel cranio si riscontra il rammollimento della sutura lambdoidea, esteso a tutto l’osso occipitale,  e ai margini della grande fontanella che non tende a chiudersi.  Proliferazioni ossee,  specie alle bozze parietali e frontali,  conferiscono al cranio una forma quadrangolare o fanno protrudere la fronte.  Modificazioni contemporanee avvengono nella prima dentizione con ritardo nella comparsa di alcuni denti,  difetti  dell’orlo delle corone,  accavallamento di denti in soprannumero;  queste alterazioni rivelano disordine nell’accrescimento della mascella e della mandibola.  La colonna vertebrale è sede di importanti deformazioni: la cifosi del segmento dorsale,  la lordosi di quello lombare accentuano in modo esagerato la loro fisiologica curvatura che si combinano quasi sempre con deviazioni laterali  (scogliosi)  tanto da creare gli aspetti più strani con naturale riflesso sulla forma del torace a del bacino.  Le ossa lunghe degli arti s’ingrossano nelle loro estremità epifisarie,  poi s’incurvano e si arrestano nel loro sviluppo.  Molti studiosi sono d’accordo nel ritenerlo una sindrome da carenza di vitamina D.

Elena  Lasagna

16/07/2020

Clara mi ha detto:  sono stata dallo psicologo  perché sono afflitta da grandi pensieri che mi fanno stare male,  io non riesco a darmi pace perché non capisco il motivo di questi brutti pensieri.  però quando ho iniziato la terapia lo psicologo sta usando un metodo che mi fa pensare,  ho dei forti dubbi che io possa diventare la persona serena di prima;  lui mi traumatizza improvvisando cose che ne potrei fare a meno.  Io gliene ho parlato ma lui dice di avere fiducia e pazienza che non sono la prima che ha beneficiato di questo sistema,  poi mi ringrazierà!  Così mi ha detto.  Come faccio a parlarne col mio medico se è stato proprio lui a mandarmici?

Se si inizia una terapia da un medico psicologo ci si deve  fidare completamente,  lui sa quello che fa!  Senz’altro sta usando una tecnica psicoterapeutica nata addirittura negli anni quaranta:  esattamente nel 1946 dallo psicologo J. Levi Moreno che consiste sostanzialmente in un’improvvisazione drammatica,  su un tema,  compiuta dai pazienti.  Questo procedimento mira ad ottenere l’attualizzazione dei conflitti inconsci.  È questo che state facendo?

Elena  Lasagna

17/07/2020

Patty mi ha detto:  Marco sta studiando molto,  ma lo vedo distratto come non mai,  c’è un’ostacolo che lo frena ad ho capito che è suo padre;  prima gli dice che lo viene a prendere per stare insieme qualche ora,  poi rimanda sempre e lui non riesce a concentrarsi come prima.  Ho paura che sia esaurito.  Tu cosa dici?  Grazie!

No,  non credo,  ma se la cosa dovesse persistere potrebbe anche succedere di andare incontro ad una depressione e chiudersi in se stesso.  Vive in una condizione che a causa della mancata presenza di suo padre,  non  riesce a conseguire una meta verso cui è motivato.  Questa meta che da tanto tempo vorrebbe raggiungere ( passare un po’ di tempo con suo padre) gli viene a mancare quindi si sente amareggiato e non riesce ad andare avanti con i suoi programmi,  in più si sente in colpa perché pensa di non essere al primo posto nel suo cuore credendo fermamente di non essere amato.  Questa si chiama frustrazione primaria e secondaria.

Elena  Lasagna

25/07/2020

Mio marito cura gli animali,  e tempo fa si ammalò di ” Leptospirosi”,  secondo te questa malattia può essere recidiva?

Mara

Se la malattia è curata bene non è recidiva,  ma siccome che la leptospirosi è un gruppo di malattie infettive causate da leptospire che colpiscono gli animali selvatici e domestici come “ratti,  topi e altri,  e possono essere trasmesse all’uomo attraverso il morso e anche da contatto dei loro escrementi,  soprattutto da acqua inquinata da deiezioni di animali ammalati.  Le leptospire,  giunte nel sangue,  dopo un periodo di incubazione,  si diffondono localizzandosi soprattutto nel fegato e nei reni.  Io non so di quali animali tu stia parlando,  ma le leptospirosi che colpiscono bovini, equini e suini sono molto gravi.  La più grave forma di leptospirosi nell’uomo sembra che sia quella portata dai topi insieme a quella dei maiali,  inizia bruscamente con febbre alta,  offuscamento di coscienza,  ingrossamento del fegato e della milza;  l’intensità dell’ittero che compare qualche giorno più avanti è l’indice della gravità del decorso che dura circa una settimana,  con possibile ricaduta.

Elena  Lasagna

27/07/2020

Che cosa significa in psicologia la parola ” anoia” ?

Federica

La parola “anoia” in psicologia indica ogni minorazione dell’efficienza intellettiva,  prodotta da qualsiasi causa.  In altre parole significa “deficiente”!

Elena Lasagna

31/07/2020

Qual è la differenza tra psoriasi e eczema?

S.

La psoriasi è una dermatosi cronica;  può insorgere in qualsiasi età,  ma è molto rara nell’infanzia e nell’adolescenza.  Si manifesta con chiazze simili all’eritema,  ma sono di natura squamosa di varia forma e grandezza, localizzandosi nelle regioni estensorie degli arti, in quella lombo-sacrale,  nelle pieghe cutanee,  al volto e al capo,  ma può anche essere di origine universale manifestandosi in tutta la superficie cutanea.   L’eczema è una espressione morbosa di intolleranza della cute verso stimoli diversi tra loro.  Si manifesta con un’infiammazione sierosa,  a carico dello strato papillare del derma e da una spongiosi focale dello strato di malpighi dell’epidermide con successiva formazione di vescicole.  Si dice che l’eczema possa essere legata ad un’alterata capacità funzionale del sistema nervoso centrale.   Ma può essere determinata anche da allergie per cui l’insorgenza dell’eczema sarebbe dovuta ad una sensibilizzazione della cute verso stimoli esogeni ed anche endogeni.  poi ci sarebbe un’altra teoria,  quella dovuta a funghi patogeni e da agenti microbici.  Dal punto di vista clinico si differenziano  diverse forme di eczema:  eczema volgare,  con vescicole emisferiche dal contenuto sieroso limpido, che tendono alla rottura spontanea,  passato il periodo essudativo si ha una fase di desquamazione con successiva normalizzazione della cute.  Eczema acuto con vescicole che tendono a formare chiazze sempre più vaste.  Nelle forme a lungo decorso o in quelle riacutizzate possono coesistere forme di abrasione umide e zone eritematose,  queste aree squamose che possono sussistere anche da sole,  costituiscono il cosiddetto eczema secco o squamoso,  poi abbiamo l’eczema lichenoide;  l’eczema ipercheratosico;  l’eczema seborroico,  l’ eczema disidrosico.  La terapia è differenziata in relazione alla varia eziologia.

Elena  Lasagna

02/08/2020

Mi hanno diagnosticato un’infiammazione della radice di un nervo della spina dorsale,  dici che ne uscirò?  Grazie!

G.

Io credo di sì, ma in questi casi si osservano recidive.  Può essere di origine infettiva, tossica,  traumatica o neoplastica.  A volte può insorgere in seguito a rachianestesia per l’azione irritante delle sostanze  anestetiche sulle fibre nervose.  Inizia lateralmente con dolori acuti e continui,  accentuati da sforzi,  dai colpi di tosse,  con disturbi della sensibilità vasomotori e trofici.  A seconda della sede si distinguono:  cervico-brachiali alte o basse con interessamento degli arti superiori;  dorsali,  responsabili di dolori intercostali;  lombo-sacrali, con i caratteri delle ischialgie radicolari.  Il decorso può essere acuto,  subacuto o cronico con tendenza a migliorare spontaneamente.

Elena  Lasagna

09/08/2020

A mio marito avevano riscontrato una grande anemia,  mentre invece si tratta d’ingrossamento della milza,  più o meno accentuato;  come si fa a cadere in questo grande errore?

B.

Io credo che non si tratti di un errore,  perché l’ingrossamento della milza è quasi sempre concomitante ad alterazioni della sua struttura e delle sue funzioni.  Questa cosa può essere determinata da fattori congeniti o acquisiti,  circoscritti all’organo o secondari a malattie sistematiche.  La sofferenza della milza può essere determinata da forme morbose localizzate ad altri organi o distretti quali:  Il sangue, come avviene in certe forme di anemie,  nelle leucemie, nelle eritremie,  nell’ittero emolitico ecc.  Spero di essere stata chiara.

Elena  Lasagna

12/08/2020

Sono affetta da iperemesi passiva,  quali sono le cause di questa patologia?  Grazie!

Chiara.

Questa patologia consiste in un aumento della quantità di sangue circolante in un distretto o in un organo,  determinata principalmente da una vasodilatazione capillare.  L’ iperemesi passiva è lo stesso di stasi venosa,  è condizionata da un ostacolato deflusso di sangue dall’organo e comporta un sovrariempimento dei capillari e delle vene.  La causa più frequente è l’insufficienza acuta e cronica del cuore.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SETTANTASETTESIMA PARTE

15/05/2020

Se una persona è affetta da fibrillazione,  che cosa si deve aspettare?  Grazie!

N.

La fibrillazione è un’alterazione della contrattilità dei muscoli,  di tutti i muscoli e ovviamente il cuore.  È un fenomeno caratterizzato dalla contrazione irregolare di singole fibre dei muscoli scheletrici,  che avviene quando si danneggia o si distrugge la loro innervazione motoria.  La fibrillazione è un’aumentata sensibilità del muscolo dovuta all’azione dell’acetilcolina,  che anche se in assenza di attività nervosa può formarsi localmente,  oppure essere trasportata in piccole quantità nel distretto denervato attraverso il flusso circolatorio.  La fibrillazione cardiaca invece è una contrazione anomala della muscolatura atriale o ventricolare che altera la regolarità del ritmo cardiaco.  Nella fibrillazione atriale viene sostituito il normale ritmo del cuore da una serie di contrazioni atriali anomale ad altissima frequenza e a tale frequenza gli atrii non sono più in grado di funzionare regolarmente perché le loro pareti sono animate da minuscole vibrazioni vermicolari che risultano inefficienti dal punto di vista  emodinamico. I sintomi della fibrillazione atriale si manifestano in modo soggettivo sotto forma di angoscia, di oppressione retrosternale e di cardiopalmo.  Si hanno obbiettivamente caratteristiche alterazioni dell’elettrocardiogramma, rappresentate da aritmia ventricolare e dalla mancanza dell’onda P, sostituita da altre piccole onde di fibrillazione. I fattori responsabili che portano alla fibrillazione atriale,  le malattie valvolari soprattutto la valvupatia mitralica,  i disturbi alle coronarie,  l’ipertensione,  l’ipertiroidismo ecc.

La fibrillazione ventricolare è una grave aritmia cardiaca, che dà contrazioni ventricolari di elevata frequenza,  incoordinate e irregolari sia nel tempo che nell’intensità.  Questa aritmia  è data dalla conseguenza di alterazioni spesso definitive del miocardio ventricolare spesso legate a infarto a intossicazioni acute e massive con la digitale,  cloroformio ecc.  La tachicardia forte compromette la gittata cardiaca con collasso e anossia periferica.  Alla visione dell’elettrocardiogramma si può notare una serie ininterrotta di ondulazioni completamente irregolari,  anomale con frequenti pause elettriche assolute.  La fibrillazione ventricolare è una patologia molto grave,  anche se nei casi meno disperati dove non c’è il defibrillatore può essere utile il massaggio tempestivo manuale del cuore.

Elena Lasagna

15/05/2020

Che cosa s’intende per te una “persona di poco conto”?

Dottor Robert e Linda

Per me una persona  è ordinaria quando fa del male agli altri e poi getta la colpa su altre persone.  Anche quando ha quell’insistenza nel travisare e mentire sempre per cattiveria e invidia,  con quell’accanimento maniacale a fare dispetti,  nonostante siano persone adulte e genitori;  qui siamo sulla strada della psicopatia e quindi è dovere dello psichiatra curare  queste persone perché se invecchieranno saranno sicuramente da internare in una casa psichiatrica.

Elena  Lasagna

19/05/2020

Che cos’è esattamente un nodulo? Come si distingue un nodulo da un brufolo?

D.

Un nodulo è un agglomerato di elementi cellulari o di altra natura, con una struttura propria che lo distingue dal tessuto circostante.  Ci sono anche noduli microscopici e più grandi,  come ad esempio il nodulo di Aschoff  che fa parte della malattia reumatica;  la denominazione è usata sia per formazioni normali che patologiche. Formazione circoscritta di consistenza dura,  che può avere forma e dimensioni varie, e si sviluppa nel derma superficiale e profondo o nell’ipoderma,  che caratterizza diverse formazioni morbose. come il nodulo di Meynet,  tipico nella poliartrite cronica primaria. I brufoli sono foruncoli,  vale a dire una flogosi cutanea acuta circoscritta che ha origine nell’apparato pilo-sebaceo,  sostenuta dallo stafilococco aureo.  Si manifesta come una pustola con una escara nera centrale e con un alone periferico rosso,  di consistenza dura e dolorosa.  Le localizzazioni più importanti sono al viso, come ad esempio l’acne, spesso al labbro superiore, per la possibilità di trombosi settica del seno cavernoso, mediante comunicazione con le vene facciale e oftalmica,  di meningite,  di ascesso cerebrale, di setticemia.  Un’altra localizzazione frequente è il condotto uditivo esterno,  dove provoca dolore intenso,  rumori auricolari,   ipoacusia,  a volte provoca anche febbre e complicazioni come la linfadenite,  linfangite, tromboflebiti ecc.

Elena  Lasagna

21/05/2020

Avere la glicemia alta o iperglicemia può portare al diabete,  è vero che l’ ipoglicemia,  può portare a complicazioni serie?

L.

Sì,  essendo una diminuzione del tasso ematico di glucosio al di sotto dei valori normali,  se è spontanea può essere preoccupante.  Questo tipo di ipoglicemia s’instaura per cause organiche come ad esempio:  tumori, o iperplasia delle isole pancreatiche,  insufficienza epatica,  glicogenosi epatica,  diabete renale,  ecc.  O per cause funzionali,  come ad esempio: allattamento, gravidanza, sforzi muscolari,  ecc.  Può manifestarsi non solo con grande senso di fame e astenia,  ma con lipotimie,  convulsioni dopo breve digiuno o dopo sforzi fisici,  con irrequietezza,  nervosismo tachicardia ecc. ;  magrezza anche con l’alimentazione abbondante.  L’ipoglicemia può verificarsi anche nel corso di terapia insulinica del diabete mellito   (se il dosaggio fosse eccessivo)  questa si chiama ipoglicemia provocata.

Elena Lasagna

25/05/2020

Mi hanno riscontrato che ho una particolare predisposizione dell’organismo a reagire in modo anomalo alla stimolazione fisiologica con manifestazioni più o meno a dir poco patologico.  Vi puoi dire a che cosa vado incontro,  sono grave?

V.

V.,  queste forme non sono rare,  in relazione alle varie manifestazioni e all’età si differenziano alcune forme di questo disturbo o patologia;  il termine giusto lasciamolo pronunciare dal tuo medico.  Si può manifestare con reazioni patologiche che possono riguardare il ricambio, la gotta per esempio,  ecc.) :  La pelle,  con eczemi,  pruriti, ecc.  I muscoli, con eccitabilità e l’apparato circolatorio.  Può comparire in soggetti di costituzione differente con prevalenza di manifestazioni nervose e con facile esaurimento neuromuscolare in certi soggetti.  Poi ci sono alcune patologie dettate da condizioni costituzionali che si estrinseca,  nella prima infanzia,  con un’esagerata tendenza alle infiammazioni  della cute e della mucosa.  I segni clinici riconosciuti sono:  intertrigine, predisposizione ai processi suppurativi in genere,  tendenza all’angina,  alle bronchiti, ecc.  Anche il timo,  le tonsille, la milza e i vari organi linfatici reagiscono con stati infiammatori cronici e successivamente ipertrofia.  La patologia allergica comprende diverse forme di aumentata sensibilità organica a sostanze  dotate o no di caratteristiche antigieniche.  Gli individui con queste patologie presentano segni di ipersensibilità che si manifestano con alterazioni cutanee, asma, edemi ecc.

Elena  Lasagna

26/05/2020

Con il tetano si muore?   Grazie!

S. A.

Dipende!  Il tetano è una malattia infettiva,  la penetrazione del germe avviene attraverso le ferite nelle quali si moltiplica diffondendo un’esotossina che possiede un elettivo tropismo per il sistema nervoso.  Dopo un periodo di incubazione di 5-a 20 giorni,  a volte più lungo come avviene nella forma cronica,  il tetano esordisce bruscamente con contratture dolorose ai muscoli della faccia che lascia una chiusura forzata ai muscoli della bocca:  gli spasmi muscolari si  estendono alla nuca e al dorso,  determinando un’estensione forzata del capo e della colonna dorsale. Quando vengono interessati i muscoli flessori del tronco,  quelli laterali  e tutta la muscolatura si può avere asfissia per spasmo del diaframma e dei muscoli respiratori.  L’interessamento degli sfinteri ostacola l’emissione delle feci e delle urine, la temperatura corporea è quasi sempre normale all’inizio,  poi nel periodo preagonico può raggiungere  oltre i 40 c°.  La mortalità avviene più di rado che negli anni passati come negli anni 60-80 -90.  La diagnosi si basa sull’obbiettività clinica e anche sulla ricerca del bacillo responsabile del Costridium tetani.  la vaccinazione garantisce un’immunità di lunga durata.  È possibile anche a distanza di diversi anni,  ripristinare rapidamente le difese immunitarie specifiche dell’organismo attraverso una sola somministrazione di vaccino.

Elena  Lasagna

03/06/2020

Sono preoccupata per una persona che ha disturbi del sistema nervoso,  si dimentica spesso di cose importanti e ha altri disturbi da persone anziane,  mentre lei ha poco più di vent’anni.  Sua madre dice che si alimenta solo con riso e polenta o gnocchi fatti con farina di mais,  snack di mais e niente altro.  Lei non vuole curarsi e non vuole sentir ragioni;  se va avanti di questo passo a che cosa può andare incontro?

Federica

Queste diete fai da te sono la rovina dei giovani!  La tua domanda vale molto perché hai pensato bene di dire “a che cosa andrà incontro”.  La cosa è molto preoccupante,  perché tutti quei disturbi che mi hai elencato portano in una sola direzione:  alla carenza di una vitamina molto importante che a lungo andare porterà all’invecchiamento precoce e alla morte,  quando basterebbe incominciare una dieta appropriata e alla somministrazione di certe sostanze compreso il “triptofano”.  Tu Federica dovresti solo dirlo a sua madre che imponga alla ragazza di andare dal medico o si ritroverà  fra qualche anno,  se non prima con una pelle raggrinzita e tutti quei disturbi che accusa si saranno accentuati irrimediabilmente.  Ciao Grazie a te.

Elena  Lasagna

10/06/2020

Io vivo perennemente con l’ostruzione nasale,  sono anni che soffro di questo disturbo e non riesco a venirne fuori.  Si può guarire?  Grazie!

N.

Quello che mi hai detto è insufficiente per darti una risposta soddisfacente,  questa ostruzione nasale può essere determinata da diversi fattori:  oltre alle solite riniti si potrebbe avere il naso ostruito per un’escrescenza,  per adenoidi, come ad esempio una rinofaringite ecc.  Poi non so nemmeno se è recidiva o se invece te la tieni da sempre.  Comunque il più delle volte si tratta di rinite che è un processo flogistico della mucosa delle cavità nasali:  che può essere primitivo o secondario, con un decorso acuto o cronico. Fra le riniti acute ricordiamo quella dovuta quasi sempre ad agenti virali, con eventuale impianto secondario da germi patogeni.  Poi c’è la rinite allergica, e la rinite vasomotoria caratterizzata da ipersensibilità della mucosa senza una specifica allergia,  ecc.  La rinite cronica comprende la rinite catarrale,  la rinite ipertrofica  ,  la rinite secca, la rinite atrofica ecc.  La rinite catarrale cronica è spesso l’esito di riniti acute non curate oppure è dovuta a recidive.  La rinite ipertrofica è la fase più avanzata della forma precedente,  è caratterizzata da proliferazione connettivale condizionante ostruzione nasale.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SETTANTASEIESIMA PARTE

17/03/2020

 

 

È vero che i sintomi delle extrasistoli sono più frequenti in soggetti sani che non nei malati di cardiopatia?  Se è così,  allora perché l’elettrocardiogramma risulta alterato?  Grazie!

 

Mario e Sandra

 

Sì,  le extrasistoli si possono avere in soggetti sani senza che abbiano alcuna patologia,  ma possono anche associarsi a stati di sofferenza del miocardio o a gravi malattie organiche, soprattutto se compaiono con i caratteri dell’alloritmia.  Al momento dell’extrasistole si avverte come un tuffo al cuore,  come se fosse un momento di pausa o di arresto del cuore, queste sensazioni sono dovute alla pausa compensatoria.  Ogni qualvolta che si avvertono le extrasistoli è dovere del medico curante richiedere un elettrocardiogramma e spesso in soggetti sani la morfologia risulta alterata perché l’extrasistole è un disturbo di generazione e di propagazione degli impulsi elettrici nel cuore.

 

Elena Lasagna

 

18/03/2020

 

La psicopatia può essere anche dovuta a malattie organiche?

 

Anonimi

 

Intanto la psicopatia è un termine generico per indicare qualsiasi malattia mentale. Questo termine è spesso usato in senso più ristretto per indicare persone con sintomatologie non perfettamente inquadrabili: caratterizzati da debolezza mentale anche rilevanti con scarso e quasi nullo senso morale.   Attenzione,  a differenza di altre malattie psichiche lo psicopatico sa quello che fa e cerca di convincere sempre l’interlocutore chiunque esso sia (non guarda in faccia nessuno,  nemmeno se si tratta della madre o di un familiare stretto,  prima usa metodi gentili o addirittura innocui come se a commettere reati fosse un’ altra persona e poi quando trova il momento cerca di appropriarsi della verità accusando gli altri cercando di salvare la faccia).

La psicosi che è una malattia mentale grave è caratterizzata da alterazione profonda delle funzioni psichiche,  con incapacità di valutare in modo adeguato la realtà ecc.  Ci sono diversi pareri medici al riguardo  di psicosi endogene  e psicosi esogene,    secondarie a malattie organiche causate da agenti esterni.  Il dott. Robert dice che tutto è possibile,  solo bisogna valutare il soggetto con attenzione e cura.

 

Elena  Lasagna

 

21/03/2020

 

Secondo te questo “corona virus” da dove viene?

 

I tuoi amici

 

Io?  Ma state scherzando?  Ricordate tempo fa quando scrissi che in casa di amici conobbi una persona “speciale” non in quel senso ma lo era per tutti perché sembrava una persona senza tempo sapeva tutto di tutto e tutti  noi rimanemmo esterrefatti e allo stesso tempo estasiati. Lui ci disse che  da qualche parte era scritto …  non  parlò di una data precisa ma disse che un giorno,  speriamo il più lontano possibile a causa delle armi,  i popoli si sarebbero riuniti e più avanti nel centro della terra (quella che Lui considerava Italia) sarebbe scoppiata una specie di peste e tutti i paesi del mondo ne sarebbero stati coinvolti.  Lui non è un disonesto perché non fece sua la profezia come spesso fanno i ciarlatani,  ma parlava sempre così:  qualcuno ha detto… oppure ho letto da qualche parte che…

 

Elena Lasagna

 

24/03/2020

 

Un caldo saluto ai dottori Linda,  Robert,  ai loro colleghi e a tutti quelli che si stanno adoperando per sconfiggere questa tremenda pandemia che sta cambiando il mondo.  Tutti voi siete  grandi e so che vincerete.  Ciao,  spero di abbracciarvi presto!

 

Elena  Lasagna

 

Secondo te le persone affette di artrite reumatoide che devono assumere in continuazione antiinfiammatori,  sono protette da virus come il corona virus e altri virus come quello dell’influenza? È vero che queste persone non prendono nemmeno il raffreddore?

Brunella

 

Non credo proprio che sia sufficiente assumere antiinfiammatori per debellare per sempre certi virus così potenti;  in quanto al raffreddore non corrisponde a verità!   Vedi? L’artrite reumatoide e come questa patologia ce ne sono altre, sono malattie autoimmuni,  caratterizzate da un’irregolare reattività dell’organismo verso le cellule o parti dei suoi stessi tessuti,  dovuto alla perdita di specificità da parte di determinati componenti tessutali,  i quali diventando immunologicamente eterogenei per l’organismo, oppure dalla incapacità del sistema immunitario di riconoscere tali componenti pur conservando essi i caratteri immunologici originali. Qualsiasi tipo di malattia causata da virus va trattata in maniera specifica.

 

Elena Lasagna

 

05/05/2020

 

Pensi anche tu che il coronavirus arrivi dalla Cina?

 

Dott.  Robert

 

Per me l’unica colpa che si può imputare alla Cina è quella di avere taciuto la loro epidemia pur sapendo che il virus poteva provocare una pandemia,  ed è quello che è successo.

 

Elena Lasagna

 

09/05/2020

 

Il responsabile del Coronavirus potrebbe essere la troppa tecnologia,  o i suoi rifiuti smaltiti male?  Il covid 19 sembra come i virus dei computer,  tu cosa ne pensi?

 

Marco (13 anni)

 

Ohh!  Sei intelligente,  pensi come uno scienziato!  Ma non tocchiamo la tecnologia,  altrimenti chi li sente quelli?  Comunque la tecnologia ci ha dato molte comodità e se c’è un proverbio che dice ” Non tutto il male viene per nuocere,  allora si potrebbe pensare che anche tutto il bene non dia effetti positivi,  ma ancora non lo sappiamo.

 

Elena Lasagna

 

Sono spaventata a morte perché ho due occhi gonfi che sembro una rana bue,  non mi è mai capitato prima,  sono andata di corsa a fare l’esame per vedere se sono contagiata da covid-19,  ed ora sono in ansia,  perché dagli occhi mi scende un’abbondante secrezione di muco, se mi vedessi ora ti spaventeresti.  Anche se ho piena fiducia del mio medico io sono così in ansia che vorrei sapere da te se sono grave. Grazie.

 

Sandra

 

Se non sei positiva al tampone  allora sarà uno stato infiammatorio della congiuntiva. La tua non può essere classificata una congiuntivite cronica dal momento che non hai mai avuto questa manifestazione.  Potrebbe essere causata da altri virus,  da batteri o da cause fisiche e altro,  oppure potrebbe essere causata dal bacillo Koch-weeks; come potrebbe essere una forma non batterica causata da polveri,  da cose irritanti, da luce intensa, oppure anche da allergie da polline ecc.  Prendi la cosa con calma e vedrai che tutto si risolverà.

 

Elena Lasagna

 

14/05/2020

 

Mi hanno riscontrato una scarsa funzionalità della corteccia surrenale,  come  si arriva a questo?  Non ho chiesto di più al medico perché sembra perfino che non mi fidi ma in realtà quando non si conoscono certe patologie ci si spaventa.  Grazie!

 

G.

 

Questa patologia come l’hai chiamata tu è detta “ipocorticosurrenalismo”.  Può distinguersi in primitivo e secondario.  È primitivo quando è legato a fattori patologici  legati tra loro, secondario quando è determinato da mancanza di stimolazione dell’ipofisi nel corso  di processi atrofici o destruenti.  Nella prima fase quando è primitivo acuto, è spesso determinato da emorragia nelle surrenali, specie a destra per interruzione della circolazione arteriosa o venosa ( traumi, ustioni ecc.) Una varietà clinica è la sindrome di Waterhouse Friederichsen, che invece colpisce bambini e adolescenti nel corso di gravi infezioni,  come per esempio: nella meningite cerebro-spinale,  influenza, ecc. La sintomatologia è caratterizzata da cefalea improvvisa, ipotermia,  anoressia, vomito,  diarrea e altro. Mentre invece l’ipocorticosurrenalismo cronico è provocato dalla distruzione bilaterale progressiva del corticosurrene da cause varie:  come avviene nella tubercolosi, in processi flogistici, ecc.,  come avviene nel morbo di Addison.

 

Elena Lasagna

 

 

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SETTANTACINQUESIMA PARTE

24/02/2020

 

Anche se mi sento rassicurata dal mio medico di famiglia,  io non riesco a stare  tranquilla,  vivo nel panico per la paura di ammalarmi ;  ho sempre bisogno di rassicurazioni.  Dimmi anche tu che la cosa è sotto controllo, anche perché molta gente non lo è,  stanno svuotando i supermercati per la paura di restare isolati come in altri posti d’Italia.  Ma cosa sono questi virus?

 

Angela

 

I virus sono parassiti obbligati, che,  a differenza di altri parassiti, esplicano la loro attività a livello genetico: in pratica,  il virus introdottosi nella cellula, diffonde il proprio codice genetico;  la cellula aggredita,  a sua volta,  se non riesce ad eliminare il virus, assimila il codice virale trasformando il proprio POOL genetico,  oppure si autodistrugge utilizzando i propri acidi nucleici per riprodurre le cellule virali mature,  che sono dette virioni.  I diversi virus possono aggredire ospiti anche diversi tra loro.  In particolare le malattie virali dell’uomo rappresentano i più attuali problemi epidemiologici.  I virus vengono suddivisi in virus contenenti DNA e virus contenenti RNA.  La presenza di un virus in una cellula ospite può avere una varietà di effetti sulle sue funzioni,  che vanno dalla rapida inibizione delle biosintesi,  seguita dalla morte della cellula,   a un disturbo persistente della crescita e della divisione cellulare,  o a cambiamenti appena evidenziabili o del tutto irrilevanti.  Il danneggiamento cellulare dipende spesso da un’attività tossica diretta degli stessi virus infettanti o dalla precoce comparsa nelle cellule di sostanze lesive codificate dal genoma virale;  più raramente dipende dal semplice accumularsi di virioni neoformati nelle cellule.  Le più note modificazioni cellulari  indotte dalle infezioni virali sono riportabili di volta in volta,  ad alterazioni degenerative e necrotiche, alla comparsa di inclusioni cellulari, a fenomeni di ipertrofia ecc. ecc.

Ecco  che cosa sono i virus;  comunque,  ha ragione il tuo medico:  se si adoperano misure igieniche e si evita di andare in luoghi già infetti,  non succederà nulla.  Sai quante persone sono morte anche negli anni passati con una semplice influenza,  aggravata da bronchiti e polmoniti?  No,   non lo sappiamo esattamente,  ma sono numerose.

 

Elena  Lasagna

 

26/02/2020

 

Vorrei tanto saper quando finirà tutta questa storia,  intendo dire tutto questo scompenso di non potere neanche uscire più come prima!  Ma finirà poi?  Grazie!

Anonima

 

Ma certo che finirà!  Certo che questa insorgenza improvvisa di molti casi di questa malattia ha sorpreso un po’ tutti o quasi.  È stata una diffusione su larga scala,  nel senso che ha coinvolto persone di tutte le età e non si può ancora decidere il periodo di tempo che impiegano i malati a guarire:  dipende dalla capacità di combattere di ogni individuo dallo stato di salute e dall’età.  Lo studio delle malattie infettive ha il compito di analizzare le modalità di insorgenza di queste epidemie, come si manifestano,  come si propagano o permangono in una collettività e le condizioni che favoriscono tale insorgenza e propagazione.  L’attecchimento di un’infezione e l’insorgere di una malattia infettiva come questa sono condizionati dalla necessaria presenza dell’agente patogeno,  dalla particolare ricettività del soggetto e dalle condizioni proprie dell’ambiente fisico e sociale.  Quindi bisogna avere pazienza perché stanno facendo molto per individuare le sorgenti di infezione e per conoscere le vie di eliminazione e di penetrazione e le modalità di trasmissione del virus.

 

Elena Lasagna

 

27/02/2020

 

Potremmo vivere senza la “barriera encefalica”? A che cosa serve?  Grazie  Patty

 

La barriera “ematoencefalica” è un meccanismo fisiologico molto complesso,  regola il passaggio del sangue al liquido cerebrospinale di quelle sostanze contenute nel flusso ematico;  utilizzando per la sua azione le pareti dei capillare e midollari,  i plessi carotidei,  le leptomeningi.  Durante la sua attività si possono differenziare due funzioni:  una difensiva, che consiste nel bloccare il passaggio del sangue al tessuto nervoso di sostanze capaci di lederlo o distruggerlo;  una regolatrice che controlla la composizione costante del liquido cerebrospinale.  Queste due funzioni della barriera ematoencefalica svolgono un ruolo fondamentale per il normale svolgimento dei processi fisiologici del tessuto nervoso permettendo un elevato ritmo di sviluppo degli elementi nervosi garantendone la marcata sensibilità delle variazioni del liquido cerbrospinale.  Continua domani.

28/02/2020

 

Questa barriera ematoencefalica ha una grande forza che consiste nella sua permeabilità selettiva non soltanto in relazione alle sostanze complesse contenute nel sangue, ma anche verso quelle che  sono formate nell’organismo stesso,  come ad esempio ormoni e sostanze ormonosimili.  Questa selettività risulta in modo notevole più spiccata per il passaggio del sangue al liquido cerebrospinale che viceversa.  La barriera agisce in un certo senso come un filtro selettivo nella direzione sangue-liquido cerebrospinale e come una valvola di sicurezza in quella liquida cerebrospinale-sangue.  Le funzioni di tale barriera risultano molto importanti in condizioni patologiche quando la sua permeabilità selettiva protegge il sistema nervoso centrale dalle sostanze tossiche che circolano nel sangue.

 

Elena  Lasagna

 

01/03/2020

 

Perché nelle orecchie si forma il cerume,  è normale?  Grazie!

L.

 

Sì,  il cerume è una sostanza secreta dalle ghiandole ceruminose che abbiamo nella cute della porzione cartilaginea del condotto uditivo esterno,  assicura il giusto grado di morbidezza e di umidità alla superficie cutanea locale.  Quando però la secrezione risulta abbondante si possono formare dei tappi che possono determinare sordità,  vertigini e acufeni;  per questo è necessario una adeguata igiene giornaliera con prodotti adeguati proposti dal medico e non con bastoncini di cotone che potrebbero ledere in profondità e provocare la sordità permanente.

 

Elena  Lasagna

 

03/03/2020

 

Sempre L.  mi ha domandato a che cosa serve esattamente la capreomicina.

 

Le ho risposto che la capreomicina è un antibiotico  antitubercolare.  Essa è spesso attiva sui micibatteri che sono diventati resistenti agli antitubercolari maggiori come la streptomicina,  la kanamicina,   ecc. In genere viene utilizzata in associazione con altri principi attivi,  sia per esaltare l’efficacia del trattamento,  sia per impedire fenomeni di chemioresistenza.  Una somministrazione prolungata può determinare disturbi di vario genere:  come l’alterazione della crasi ematica ,  disturbi uditivi ecc.

Elena  Lasagna

 

05/03/2020

 

G. di Mantova mi ha raccontato:  sono quasi al terzo mese di gravidanza,  e dal primo giorno ho sempre avuto vomito,  un vomito frequente e incoercibile.  Sono dimagrita molto e il mio medico mi ha detto che se non si fermerà dovrà prendere provvedimenti importanti,  ma non mi ha detto nulla di più.  Cosa potrà essere,  sarà grave?  Grazie!

 

Purtroppo succede a molte donne,  questo disturbo si manifesta nei primi mesi di gravidanza rendendo impossibile qualsiasi tipo di alimentazione; la cosa non è grave se non hai disturbi come tachicardia,  ittero, ipertermia ecc.  In questo caso si deve intervenire con cure e alimentazione mediante sondino o altro.  Tu devi solo ubbidire al tuo medico,  lui sa esattamente di cosa hai bisogno perché appunto sei costantemente sotto il suo controllo;  non avere paura che tutto finirà per il meglio.

 

Elena Lasagna

 

10/03/2020

 

La stasi è più relativa al sistema arterioso o al sistema venoso?  Esattamente in che cosa consiste?  Grazie!  Patty

 

La stasi è sempre un disturbo del circolo locale,  è un rallentamento della circolazione sanguigna o linfatica in un tessuto, con ristagno di sangue o di linfa par ostacolato deflusso. La stasi si riferisce non solo al sistema venoso,  ma anche al tubo intestinale,  in quel caso c’è rallentamento o addirittura l’arresto del suo contenuto.  La stasi venosa invece comporta un sovrariempimento dei capillari e delle vene,  viene quasi sempre determinata dall’insufficienza acuta o cronica del cuore.  Nell’insufficienza del ventricolo sinistro si ha ristagno di sangue nelle vene polmonari e nel piccolo circolo.  Nell’insufficienza del ventricolo destro invece si ha un ristagno nelle vene cave e anche nel gran circolo,  che attraverso il fegato, si potrà ripercuotere  sul circolo portale.  Nella stasi pura nel territorio della vena “porta” avviene per conseguenza di un ostacolo al deflusso venoso attraverso il fegato.  Ma in queste diverse condizioni si ha un semplice rallentamento del deflusso venoso e non un vero arresto come si verifica nelle occlusioni acute e complete delle vene.

 

Elena  Lasagna

 

Una mia amica ha fatto le sclerosanti però  sembra che non siano state efficaci,  come mai?

 

Angela

 

Non saprei il perché non hanno contato nulla,  tempo fa ricordo che chi le faceva era un medico specializzato e i risultati si notavano molto.  Le sclerosanti le fa chi non vuole sottoporsi ad intervento chirurgico, sono sostanze che vengono iniettate in certi distretti del circolo venoso periferico proprio allo scopo di promuovere la reazione fibrotica che porta all’ostruzione del lume vasale.  Gli agenti sclerosanti trovano impiego nel trattamento delle varici come alternativi alla chirurgia;  quindi mi sembra impossibile che questo trattamento non abbia dato risultati.

 

Elena  Lasagna

 

 

CURIAMOCI SEMPRE ANCHE CON LE ERBE

14/02/2020

LE  NOSTRE  NUOVE  TISANE

Dott.  Robert,  Linda,  Elena L.

Un aiuto valido naturale per combattere l’insonnia,  i sintomi dell’influenza,  la cefalea e le varie riniti di stagione.

Finocchio,  camomilla,  tiglio,  e

zenzero.

Tiglio,  camomilla e finocchio in parti uguali :  complessivamente g  03 per ogni 300 ml di acqua bollente;  più un pizzico di zenzero fresco con qualche goccia di limone.  Lasciare in infusione per cinque minuti,  bere due tazze al giorno preferibilmente dopo i pasti.

15/02/2020

PER TENERE SOTTO CONTROLLO

L’IPERTENSIONE

NELLE PERSONE GIOVANI

Se avete la tendenza all’ipertensione e il vostro medico non ritiene opportuno darvi già dei beta-bloccanti per la vostra ancor giovane età,  potete ricorrere a rimedi naturali facendo attenzione al sale e  godervi una tisana prima di coricarvi e se dovesse servire anche al mattino appena svegli.

In una tazza di acqua bollente  (300 ml)  mettere un g di aglio secco,  1 g di biancospino, 1 g di cannella e se vogliamo rinforzare questa tisana possiamo aggiungere al miscuglio anche un g di corteccia e foglie di ulivo.  Lasciare in infusione per circa 5 minuti,  insaporire con una fettina di limone e bere ancora tiepida.

16/02/2020

PER COMBATTERE L’IPOTENSIONE

In trecento ml di acqua bollente lasciare in infusione per tre o quattro minuti:  1 g di radice di liquirizia pura, un g di rosmarino, 1 g timo e genziana;  insaporire con una fettina di arancia.  Bere dalle due alle tre tazze al giorno.

PER DEPURARE L ‘ORGANISMO

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio per 5 minuti:  tarassaco e  gramigna radice nella stessa quantità,  ortica e betulla foglie in parti uguali.  Bere alcune tazze lontano dai pasti.

PER UNA CATTIVA CIRCOLAZIONE

Sempre in una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g. di questo miscuglio fatto in parti uguali per 5 minuti:  frassino e vite rossa.  Bere alcune tazze al giorno lontano dai pasti.

PER COMBATTERE L’HERPES

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio dai 5 ai sette minuti: lavanda,  timo,  semi di zucca.  Filtrare e bere una tazza tre volte al giorno.

PER LA DIGESTIONE LENTA

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio per tre minuti : semi di finocchio,  rizoma di rabarbaro, foglie di menta e genziana  nella stessa quantità.  Filtrare e bere una tazza prima e dopo i pasti principali.

17/02/2020

PER PREVENIRE E CURARE LE IRRITAZIONI

DELLA BOCCA,  DELLO STOMACO E

DELL’INTESTINO

Sempre in una tazza di acqua bollente lasciare in infusione due g di malva e 1 g di menta piperita per quattro minuti,  filtrare e insaporire con una fettina di lime.  Filtrare e bere due tazze al giorno.

PER DOLORI ARTICOLARI NEVRALGIE  E CRAMPI

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione due g di foglie di ruta, e un g di foglie di salvia per 5 minuti.  Filtrare e bere due tazze al giorno.

PER COMBATTERE L’OBESITÁ E DISTURBI

EPATICI

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di marrubio,  per due minuti,  insaporire con limone o una fettina di arancia.  Filtrare  e bere due tazze al giorno.

COADIUVANTE NELLA TOSSE E RAUCEDINE

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione due g di issopo,  un g di eucalipto per tre minuti.  Filtrare e bere due tazze al giorno.

OPPURE,  tre g di questo miscuglio: rizoma di calamo,  fiori di sambuco ed erisimo,  lasciare in infusione per tre minuti.

PER COMBATTERE L’AMENORREA

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione due g di artemisia e prezzemolo (solo le parti aeree) dai tre ai 5 minuti,  insaporire con arancia o limone.  Bere dalle due alle quattro tazze al giorno.

18/02/2020

PER COMBATTERE L’INAPPETENZA

In una tazza di acqua bollita,  mettere in infusione tre g di Angelica,  radici di cardo, e luppolo miscelate con lo stesso dosaggio per 5 minuti;   insaporire con qualche goccia di genzianella,  bere tre tazze al giorno mezz’ora prima dei pasti.

PER CONTRASTARE LA BULIMIA

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio:  radice di valeriana,  tarassaco,  e fiori di ginestra per due minuti;  bere una tazza mezz’ora prima dei pasti.  Chi l’ha provata mi ha detto che è stata efficace.

PER CONTRASTARE LE ALTERAZIONI ALLE

PARETI VENOSE

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di sommità fiorite di achillea per qualche minuto,  filtrare e bere ancora tiepida due tazze al giorno.

PER CURARE IL METEORISMO

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio fatto in parti uguali:  sommità fiorite di  maggiorana e radici di angelica  per tre minuti,  bere ancora calda dopo i pasti per tra volte al giorno.

N.B.  Se  qualcuno non sopporta il sapore profumato della maggiorana si potrà sostituire con  foglie di dragoncello.

CONTRO LA FORMAZIONE DI ACIDO URICO NEL

SANGUE

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questa miscela:  radici di gramigna e piccioli di ciliegio per due minuti.  Bere tre tazze al giorno lontano dai pasti.

È vero che la pianta del lauroceraso è completamente velenosa?

N.

Eppure questa pianta è impiegata nelle aziende farmaceutiche dove il distillato delle foglie di lauroceraso viene usato per la preparazione di sedativi per la tosse e antispasmodici.  Certo che non bisogna soffermarsi ai fai da te;  perché in una pianta dove c’è una parte velenosa se dosata in piccolissime quantità può dare risultati eccellenti che possono guarire malattie anche molto gravi;  alcune piante velenose,  insieme alla penicillina possono essere utili per la preparazione di antibiotici e altre medicine  importanti;  ma se viene superato o alterato un certo dosaggio si può anche morire.

19/02/2020

PER CURARE LE EMORROIDI

Per dare sollievo ai sintomi che provocano le emorroidi prendiamo una tazza di acqua bollente di circa 300 ml,  lasciamo bollire per qualche minuto tre g di questa miscela: malva 80% e camomilla 20%.  Bere tre tazze al giorno.

DIGESTIONE DIFFICILE

Prendiamo le sommità fiorite del basilico, menta e origano in parti uguali;  in una tazza di acqua bollente lasciare n infusione tre g di questo miscuglio per tre minuti.  Bere una tazza al giorno dopo i pasti principali.

UN AIUTO CONTRO LA GASTRITE

In una tazza di acqua bollente lasciamo in infusione tre g di questa miscela in parti uguali:  sommità fiorite di genepì,  fiori di tiglio e camomilla.  Lasciamo riposare il tutto per tre minuti,  poi,  filtrare e bere una tazza dopo i pasti principali e al bisogno.

PER L’INFIAMMAZIONE DEL CANALE URETRALE

In una tazza di acqua bollente lasciamo in infusione per tre minuti tre g di questo miscuglio: semi di orzo,  parietaria,  equiseto.  Lasciare raffreddare e bere una tazza al mattino e una alla sera.

PER CURARE IL RAFFREDDORE

Per dare sollievo al raffreddore,  in una tazza di acqua bollente lasciamo in infusione tre g di questo miscuglio: 40% di eucalipto foglie,  30 % di salice bianco corteccia,  e 30% di pino silvestre.  Dopo tre minuti filtrare e bere tre tazze al giorno.

20/02/2020

PER CURARE LA DEPRESSIONE

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questa miscela per due minuti:  10 g di fiori di gelsomino, 30 g di valeriana,  30 g di corteccia di arancio amaro, 25 g di camomilla e 5 g di anice.  Bere tre tazze al giorno.

PER  CURARE L’INSONNIA

Contro l’insonnia mi risulta efficace questa miscela in parti uguali: luppolo,  tiglio e melissa.  In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di composto per due minuti;  filtrare e bere una tazza  a metà pomeriggio e una tazza prima di coricarvi.

CONTRO LE VERTIGINI

Lasciare in infusione tre g di questa miscela per due minuti: passiflora,  lavanda, tiglio, e cardo.  Filtrare e bere due volte al giorno.

CONTRO LA FEBBRE

In una tazza di acqua bollita lasciamo in infusione tre g di questo miscuglio ben dosato in parti uguali per alcuni minuti:  chiodo di garofano,  cannella,  salice,  eucalipto.  Filtrare e bere tre tazza al giorno.

E con la tisana contro la febbre  chiudo questo articolo che si prende cura della nostra salute.  Ciao!