RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE OTTANTADUESIMA PARTE

16/10/2020

Sono affetta da infiammazione al miocardio,  il medico mi ha messo in riposo,  non so come abbia fatto a beccarmi questa patologia!  Come ci si ammala di questo disturbo?  Grazie.

Agnese due

Questo processo infiammatorio a carico del miocardio,  spesso interessa anche l’endocardio e il pericardio.  Le cause più frequenti pare ancora oggi che siano legate alla malattia reumatica,  ma può insorgere anche nel corso di altre malattie infettive o virali.  Nella fase iniziale non dà disturbi rilevanti,  ma si può sentire un po’ di astenia,  anoressia, deperimento organico,  palpitazioni e dolori nella zona interessata vale a dire in regione precordiale.  Poi insorgono un po’ di febbre,  tachicardia,  e abbassamento della pressione arteriosa.  Questo avviene secondo la gravità del danno subito dal miocardio e possono comparire tardivamente segni di scompenso…  L’alterazione anatomica determinata dal processo morboso nel tessuto muscolare del cuore è costituita da focolai multipli e disseminati di sclerosi,  che rappresentano nel caso della miocardite reumatica.  Il decorso dipende in genere dalla tempestività della diagnosi e delle cure adeguate,  che consistono nel combattere l’agente patogeno,  e nell’eliminare foci tonsillari e dentari;  poi il riposo è indispensabile per una cura perfetta,  per questo ho messo la foto degli scacchi,  allenati a giocare a scacchi,  curati e non pensarci troppo.

Elena  Lasagna

20/10/2020

Come ci si accorge di essere affette da osteoporosi?  Appaiono disturbi?  Grazie!

Liliana

La diagnosi si basa soprattutto sulla diminuita densità ossea che si riscontra all’esame radiologico.  Questa alterazione degenerativa delle ossa,  è caratterizzata da diminuzione quantitativa del tessuto osseo,  senza sensibili variazioni del suo contenuto minerale.  Può essere dovuta a insufficiente elaborazione della matrice proteica delle ossa colpite appunto per diminuita attività osteoblastica o per disturbi del ricambio proteico con deficiente assorbimento del calcio.  Può essere silente  ma può manifestarsi con dolore nelle regioni colpite,  con facili fratture ossee spontanee,  diminuzione dell’altezza corporea per cifosi dorsale.  (Cifosi curvatura della colonna vertebrale).

Elena  Lasagna

21/10/2020

Parlami del distacco della retina,  come avviene?   Si guarisce?   Grazie!

Eleonora

Questa condizione anatomica determinata dalla separazione dell’epitelio sensoriale e degli strati interni della retina dall’epitelio pigmentato,  è dovuto a cause traumatiche o ad elevata miopia.  La sintomatologia inizia con elevati scintillii all’angolo esterno dell’occhio,  seguiti,  dopo poche ore,  da una cortina opaca  che interessa tutto il campo visivo con grave e progressiva diminuzione della vista o acuità visiva.  All’esame oftalmoscopico,  soprattutto indiretto, si nota il cambiamento di colore della retina,  la mancanza di riflesso luminoso e la presenza di lacerazioni.  Il distacco della retina può essere idiopatico quando non ha cause apparenti,  oppure secondario,  quando è provocato da cause organiche note come tumori ,  distrofia miopica,  ecc.  La terapia è essenzialmente chirurgica e ovviamente accompagnata da cure mediche generali e o locali.

Elena  Lasagna

26/10/2020

In che cosa consiste la terapia Marconi?  Grazie!

nonna Elisa

È un tipo di elettroterapia a base di onde corte e ultracorte,  che vengono indotte nell’organismo umano senza applicazione di elettrodi sul corpo.  Ne possono trarre vantaggio soprattutto forme acute e croniche di artropatie,  grazie al calore prodotto dalle onde,  che può raggiungere anche gli organi e tessuti profondi.

Elena  Lasagna

Marco mi ha chiesto il perché nei risultati degli esami del gruppo sanguigno davanti c’è sempre ” RH”,  che cosa significa?

Qualche anno fa me lo chiese qualcun altro,  comunque te lo riscrivo,  magari più completo.

Rh  significa sistema o fattore antigene,  è un’abbreviazione di Rhesus riscontrato nei globuli rossi del sangue da Landsteiner e Wienner nel 1940,  nel corso di studi condotti sul sangue  di alcuni macachi.   In seguito a ripetute iniezioni del sangue di macaca rhesus nel coniglio,  tali studiosi accertarono che il siero di quest’ultimo,  messo a contatto con sangue umano,  ne provocava l’agglutinazione in ragione dell ‘85% nei soggetti di razza bianca,  che vennero contraddistinti come Rh positivi (Rh+),  mentre i rimanenti 15% furono chiamati Rh negativi  (Rh-).

I moderni procedimenti,  hanno praticamente eliminato i pericoli per quanto riguarda le trasfusioni e la quasi totalità dei casi di incompatibilità è oggi connessa con la gravidanza.  Nel corso della gestazione di una donna Rh-,  una certa quantità di sangue fetale si immette nella circolazione materna:  se questo sangue fetale contiene l’antigene D ereditato da un padre Rh+,  si realizza una primitiva sensibilizzazione della madre.  Una volta stabilitasi tale condizione, i futuri figli Rh+ sono esposti al rischio,  dato che gli anticorpi materni possono attraversare la placenta e fissarsi sui globuli rossi fetali,  di contrarre l’anemia emolitica,  con conseguenze spesso letali.  Al fine di prevenire  le gravi conseguenze  dell’anemia emolitica neonatale, da incompatibilità Rh,  è molto importante la determinazione del tipo di Rh dei globuli rossi materni nei primi tre mesi di gravidanza.  Nei casi di accertata incompatibilità, le misure preventive consistono nella trasfusione intra-uterina dei globuli rossi Rh- e nella sostituzione  totale del sangue del neonato  alla comparsa dei primi segni di emoblastosi. Oggi per prevenire l’iniziale sensibilizzazione della madre Rh- si tenta di eliminare le cellule fetali potenzialmente antigeni della circolazione materna mediante somministrazione di gammaglobuline anti-D  entro le prime 72 ore dopo il parto. Sebbene la donna esposta al rischio possa essere sensibilizzata anche prima del parto,  è ormai accertato che tale procedimento riduce in misura significativa l’incidenza della malattia emolitica del neonato.

Elena  Lasagna

29/10/2020

Che cos’è il picornavirus?  È un altro virus nuovo?  Grazie!

Marina

No,  i Picornavirus sono un gruppo di virus che si repertano caratteristicamente nelle prime vie aeree,  sono simili agli Enterovirus,  in  occasione di episodi di raffreddore,  bronchite,  faringite,  broncopolmonite,  ecc.  Nell’uomo provocano affezioni alle vie respiratorie e vengono considerati agenti eziologici del comune raffreddore.

Elena  Lasagna

05/11/2020

Del manganese se ne parla poco,  non è come il calcio,  il sodio ecc. ,  ha forse meno importanza degli altri elementi chimici?  Grazie!

D.

Il perché non se ne parli abbastanza non lo so  davvero,  ma il manganese è un elemento molto importante,  tant’è vero che è costante in natura,  essendo riscontrabile in piccole quantità,  nella maggior parte dei tessuti animali e vegetali.  Il manganese è un oligoelemento di importanza biologica grandissima perché interviene come catalizzatore enzimatico nella biosintesi delle porfirine e quindi nell’emoglobina negli animali e della clorofilla nelle piante verdi.  La sua presenza è inoltre indispensabile per il buon funzionamento della cellula per l’attività di vari sistemi enzimatici mitocondriali,  e in particolare per l’attività di alcuni enzimi del metabolismo lipidico,  e di processi di fosforilazione ossidativa.  Il manganese è presente nell’uva,  nella scorza d’arancia, nelle fragole,  negli asparagi,  nei tessuti animali  ecc.  Il fabbisogno giornaliero ordinario dell’uomo è di circa 2,5 mg.

Elena  Lasagna

10/11/2020

Come ci si accorge di avere una carenza delle funzionalità sensoriali?  Grazie!

F.

Gli organi di senso sono ciascuna delle funzioni che provvedono alla raccolta e trasmissione degli stimoli esterni ed interni.  Comprendono le terminazioni nervose della pelle e delle mucose,  dei muscoli,  dei nervi,  degli organi della vista dell’udito,  dell’olfatto ecc.  Il sensoriale è la formazione o funzione che abbia rapporti con gli organi di senso specifico: centro sensoriale,  area della corteccia cerebrale che raccoglie tutte le sensazioni che vi giungono dagli organi di senso per mezzo dei nervi;  fibre sensoriali,  fibre nervose in cui corrono gli stimoli provenienti dagli organi di senso;  epitelio sensoriale,  quello costituito da cellule nervose ed epiteliali.  Se  un individuo, riceve una quantità di stimoli inferiori alla norma,  per motivi artificiali o naturali,  si ha un deficit sensoriale.  Questa carenza viene distinta  dalla carenza percettiva,  in cui il soggetto non è sottoposto ad una riduzione quantitativa ma qualitativa della stimolazione,  che perde in tutto o in parte il suo significato.

Vicino al deficit percettivo è la condizione di monotonia percettiva, in cui la persona è sottoposta per un certo periodo sempre agli stessi stimoli.  Si distingue un deficit cronico,  della durata di alcuni anni,  da una acuta, della durata di poche ore o qualche settimana.  Nel deficit sensoriale l’eliminazione completa di ogni stimolo non avviene mai,  se non per le modalità visiva e acustica.  Sia il deficit sensoriale che quella percettiva provocano una grave disorganizzazione del comportamento,  i cui effetti sono già rilevabili dopo circa 3 ore,  e sono di massima tanto più gravi quanto più è lungo il periodo di deficit,  pur esistendo una notevole variabilità interindividuale.  Tali effetti vengono distinti in clinici e in cognitivi.  I primi che presentano una certa somiglianza con gli effetti prodotti  da sostanze allucinogene, quale LSD,  sia pure in forma più blanda,  consistono in :  allucinazioni frequenti,  che possono interessare tutte le modalità sensoriali e presentano diversi livelli di strutturazione,  da lampi di luce,  ronzii, o sensazioni di dondolamento,  alla visione di vere e proprie scene strutturate.  Alterazioni dello schema corporeo,  anch’esse frequenti,  che consistono nella sensazione di allungamento o accorciamento delle membra,  deliri, di solito accompagnati da allucinazioni che possono presentare i caratteri e i contenuti più vari.  Nell’uomo la povertà di sviluppo culturale,  si ha in bambini appartenenti a famiglie socialmente svantaggiate,  o affettive, quale si riscontra in bambini istituzionalizzati in brefotrofi,  ecc. può provocare gravi ritardi di sviluppo sul piano cognitivo.

Elena  Lasagna