DIALOGANDO CON VOI

25/04/2025

 

 

 

 

Marco di Patty  A mia madre hanno chiesto il perché mi interesso di letteratura oltre le materie scolastiche;  sembra che a loro dia fastidio!

 

 

Elena  Non ascoltare nessuno e   vai per la tua strada;  purtroppo la cattiveria,   l’invidia e i “somari”  esistono da sempre!

 

Alessandro e Federica   Qualche giorno fa ci è capitato di parlare di extraterrestri con dei nostri conoscenti;  loro dicono di essere sicuri che non esistono,  cioè,  per loro esiste solo il pianeta terra perché è così e nessuno può dire il contrario anche perché non si sono mai visti!  Secondo noi si stanno sbagliando vero?

 

 

Elena   Mai contraddire gli ottusi!  Può darsi che abbiano ragione loro come  invece ce l’abbiate voi.  Il fatto che loro non li abbiano mai visti non significa che non esistano.  Se la loro intelligenza è superiore agli umani,  potrebbe essere che non vogliano che il loro pianeta si scopra!  E che loro si facciano vedere solo a pochi.  Per me esistono cose che lasciano molti dubbi!

 

 

30/04/2025

 

 

Marco e Patty  Ho scoperto che ci sono figli e nuore  che non vogliono sapere nulla dei loro genitori,  nonostante questi ultimi siano state persone esemplari su tuttti i punti di vista specialmente nei loro confronti.  Adesso che loro sono anziani e malati,  se ne lavano le mani.  Come ci si sente ad essere così?  Sono malati di mente?  Grazie!

 

 

Elena  Si farebbe prima a dire sì sono dei malati di mente,  ma non è così,  sono persone ingrate,  senza un briciolo di cuore e cattive.  Anche se la vita li avesse messi a dura prova,  se non c’è quella cattiveria di fondo non si diventa così.  Diciamo pure che sono egoisti e senza un briciolo di amore e gratitudine per  chi li ha messi al mondo e nei confronti di chi secondo loro non ha più nulla da dare.  Pur di non riparare si inventano cose infondate su di loro denigrandoli ripetutamente. Che tristezza! A questa gente preferisco gli animali.

 

 

08/05/2025

 

 

Marco di Patty   Ho sentito parlare dei sogni in modo negativo,  è vero che chi sogna è malato psicologicamente?  Perché non continuiamo a scrivere il significato dei sogni come prima?  Grazie!

 

 

Elena   Marco è tutto il contrario,  nel senso che il significato dei sogni in psicanalisi può servire per curare disturbi psichici.  I sogni a volte possono essere il sintomo di importanti conflitti che avvengono nell’animo umano.  Pitagora scrisse che il sonno, il sogno,  l’estasi sono le tre porte aperte verso il mondo sovrumano da cui vengono la scienza dell’anima, e l’arte della divinazione.  Dalle sacre scritture si impara che Dio si serve dei sogni affinché l’uomo possa vedere attraverso le tenebre.  L’uomo che non sogna è come l’uomo che non suda: accumula in sé riserve di veleno.  Il filosofo Rénan insegnava che i sogni sono la parte migliore e più dolce della nostra vita,  il momento in cui l’uomo è se stesso senza alcun velo.  In quanto alla continuazione del significato dei sogni che scrivevo prima in questo sito,  non so se continuerò  ci devo pensare,  però io ti scriverò  tutti i significati dei sogni che ho studiato e imparato nel corso della mia vita e te li manderò privatamente.

 

 

17/05/2025

 

 

Marco di Patty   Secondo te è vero che bisognerebbe abolire i dialetti?  Si dice che sono volgari e di lingua vecchia.

 

 

Elena    Ognuno è libero di pensare ciò che vuole.  Secondo me invece i dialetti sono per le persone complete,  giovani dentro e intelligenti che non hanno paura di mostrarsi per quello che sono e da dove provengono;  oltre a  ricordarci le nostre origini,  ci fanno sentire più a casa,  e ci fanno sentire persone vere e colte. In molte scuole lo insegnano  ancora.  Tu che hai una consapevolezza sempre di più centrata,  non lasciarti influenzare da certi tipi e fai ciò che ritieni giusto.  Sei una persona elastica,  duttile che ti permette di esplorare il sentimento senza abbinarlo a sofferenza fisica e spirituale,  quindi io so già che cosa deciderai per il tuo meglio.

 

 

19/05/2025

 

 

Alessandro e Federica     È vero che essere idealisti significa essere fuori dalla realtà?  Grazie!

 

 

Elena    No,  per me significa essere concreti immersi nel presente,   si adora la vita in tutte le sue forme inserite in contesti di socialità viva,  aperta,  che a nessun nuovo universo sbarrano le porte.  L’arte di immaginare  il tuo io immerso nella luce,  senza alcuna intenzione di fermarsi ai risultati raggiunti;  vai oltre senza timori,  non sai arretrare mai e non lasci passare davanti chi non merita.  Non c’è legge dell’inconscio che vieti tutto questo!

Restate sempre immersi nella vostra grande impresa catturati dai vostri sogni,  la vostra vitalità non vi spaventa,  il coraggio è con voi, e anche se a volte vi sorge il dubbio di non farcela,  non distoglietevi mai il pensiero dal traguardo,  solo così sarà conquistato.  Ciao!

 

 

 

22/05/2025

 

 

Marco di Patty    Possiamo dire che la canzone di Antonello Venditti ” In  Questo Mondo Di Ladri” è e sarà sempre attuale,  mi è capitato di vedere che al giorno d’oggi si ruba con la licenza e non vanno nemmeno in galera!  Te lo racconterò in privato perché non voglio che mi querelino. Ma ti assicuro che è una vergogna!  Anche tu stai attenta che i ladri sono sempre in agguato!

 

 

Elena  Purtroppo io l’ho provato prima di voi e ne so qualcosa.   Ho imparato che anche quando sembrano sorprese piacevoli,  non bisogna mai togliere la serratura sia dal portafogli che dal cuore.  Bisogna sapere accogliere,  ricevere,   sentire e determinati a defenderci da tutto questo.  Prima la ragione non si opponeva mai alla fantasia,  ora la vita virtuosa è quella che a volte si oppone  all’immaginazione, anche se quest’ultima è molto creativa e arriva così gratuitamente per aiutarci a costruire,  ma anche se ciò che sfugge al controllo  attira sempre di più,   certe verità  bisognerebbe  svelarle con cautela,  cioè tenere certe prese di coscienza tra il sospeso e rivelare alle persone giuste per sentirsi un senso di libertà e di freschezza dentro l’anima.

 

 

02/06/2025

 

 

Marco di Patty   Che cos’è per te la fede?  La fede può deludere?  Come la si può trovare?  Grazie!

 

 

Elena  La fede per me è una grande forza di persuasione di ciò in cui si crede,  oppure la fede è il mio credo più importante oltre alle persone che amo.  È  un qualcosa di   indiscutibile,  una grande cosa che dà equilibrio e speranza.  Con la fede non ci potrà essere nulla di impossibile,  astratta ma allo stesso tempo concreta,  arriva dal più profondo  senza indugiare nella vuota astrazione di tutto ciò in cui si spera.

 

 

07/06/2025

 

 

Alessandro e Federica    La parola kabbala  dove ha origine?  Qualè il suo significato?  Grazie!

 

 

Elena   Questa parola è di origine ebraica,  significa ” chiarificazione dell’oscuro.   Molti anni fa fu usata dal popolo ebraico come spiegazione e interpretazione della bibbia.  Più avanti nel tempo divenne la parola più indicata per significare arti magiche e divenne simbolo della scienza dei numeri da giocare al lotto collegata al mondo dei sogni.  È stato individuato che dopo lunghi e profondi studi c’è un legame molto stretto tra  Kabbala e gli Arcani,  sono stati tramandati oralmente da vari iniziati e la loro origine si perde nella notte dei tempi:  andando a ritroso dalla vecchia Atlantide al periodo Assiro,  a quello Indiano, Egizio,  a quello Ebraico fino a quello occidentale.

 

 

10/06/2025

 

 

Marco di Patty   Secondo te come fanno certi matrimoni ad essere così duraturi?  Si sopportano e soffrono,  oppure si evitano?  Grazie!

 

 

Elena  Per quello che mi riguarda credo che non ci sia niente di tutto questo,  ma la chiave per mantenere un matrimonio vivo come se fosse nato ieri è l’empatia con la conseguenza di comprendere i problemi uno dell’altra senza egoismo e senza leggerezza.  Poi la sincerità,  il perdono;  non dico che le persone con un matrimonio duraturo non abbiano mai sbagliato,  ma ciò che conta è l’onestà,  non mantenere  segreti che possano mettere in discussione equilibri che sono stati importanti da raggiungere.  Non lasciare sopraggiungere mai la noia,  ci sono sempre cose belle da scoprire e da vivere insieme giorno dopo giorno,  sostenersi a vicenda per rendere scorrevole la quotidianità e sempre insieme non arrendersi mai ad un mondo che a volte sembra girare al contrario.

 

 

 

 

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTUNESIMA PARTE

11/01/2025

 

 

Marco di Patty   V0rrei sapere da te perché le vitamine sono basate sulle lettere dell’alfabeto,  e se è vero che la vitamina “C “si può assumere anche attraverso le scorze degli agrumi.  Grazie!

 

 

Elena  La nomenclatura tradizionale delle vitamine,  è vero,   è basata sulle lettere dell’alfabeto,  ma da molto tempo una commissione internazionale stabilì i termini di denominazione scientifica ufficiale delle diverse vitamine.

 

In quanto alla vitamina “C” o acido ascorbico è una vitamina idrosolubile,  di cui ne sono ricchi molti alimenti,  tra questi anche gli agrumi e le loro scorze,  ma sempre se consumati a crudo;  perché la vitamina “C “a contatto con il calore  si autodistrugge  diventando così inefficace.  (Questo non è un mio parere,  ma è stato scientificamente accertato)

 

 

13/01/2025

 

Marco  È vero che assumendo vitamine in eccesso poi si autoeliminano senza creare problemi?  Grazie!

 

 

Elena  Il fabbisogno giornaliero di vitamine è piuttosto basso,  dell’ordine di mmg o di microgrammi; un eccesso di vitamine può provocare ipervitaminosi.  Le vitamine vengono classificate in due gruppi,  in rapporto alla loro solubilità in acqua,  vengono definite vitamine “idrosolubili” o nei grassi,  vitamine “liposolubili”.  Alla diversa solubilità non sono legate funzioni biologiche particolari,  anche se le vitamine liposolubili A,D,E,K,  a differenza di quelle idrosolubili,  tendono ad accumularsi nei tessuti e possono determinare,  in certi casi,  stati di ipervitaminosi.

 

14/01/2025

 

 

Federica   Riusciamo a coprire tutto il nostro fabbisogno vitaminico con  gli alimenti naturali?  Grazie!

 

 

Elena  Certo che sì!   Scegliere sempre alimenti freschi e di stagione.  Molto tempo fa anche le vitamine  in commercio  venivano estratte da materiali naturali,  ne sono ricchissimi,   ma questa produzione è molto complicata e costosa,  per cui è stata  a poco a poco soppiantata nella produzione industriale delle vitamine con metodi di sintesi totale o parziale.   Nei metodi di sintesi totale,  con cui si produce oggi la maggior parte delle vitamine,  la molecola della vitamina viene costruita da molecole più semplici ottenute a loro volta artificialmente.  Nei metodi di sintesi parziale invece,  la molecola della vitamina,  viene ottenuta modificando la molecola di composti naturali facilmente accessibili e di struttura chimica simile a quella della vitamina richiesta.  Come ad esempio la vitamina “D” viene prodotta da uno sterolo estratto dai lieviti;  la “B12” viene ottenuta per fermentazione,  la si estrae dai brodi di coltura dello Streptomyces Griseus che ne produce in grandi quantità;  ecc.

 

18/01/2025

 

 

Marcodi Patty   Dove si trova il nervo frenico?  E quali sono le sue funzioni ?  Grazie!

 

 

Elena   Il nervo frenico è un ramo discendente dal plesso cervicale destro e sinistro,  origina principalmente dal lV,  e in parte dal lll e V paio di nervi spinali cervicali, discende lungo il collo del muscolo scaleno anteriore,  entrando nel torace passando dietro la clavicola,  attraversa il mediastino scorrendo tra pleura e pericardio,  raggiungendo il diaframma.  Nel suo decorso invia rami sensitivi alla pleura e al pericardio,  rami muscolari motori al diaframma e rami frenico-addominali,  che attraverso il diaframma,  partecipano alla formazione del plesso nervoso diaframmatico.  La sua funzione è particolarmente respiratoria.

 

 

Marco   Qual è il significato di frenologia?   Grazie!

 

 

Elena   Tempo fa era una dottrina di grande interesse,  oggi è del tutto superata dalle moderne acquisizioni anatomiche.  Questa teoria neuropsicosomatica,  ideata e sostenuta da F.G.Gall verso la fine del XlX secolo,   localizzava le varie facoltà psichiche dell’uomo in precise zone della corteccia cerebrale.  Lo sviluppo evolutivo di tali centri,  proporzionale a quello delle singole facoltà veniva valutato dalla conformazione di corrispondenti zone della teca cranica.  Così l’esame dei particolari morfologici del capo,  permetteva di risalire alla determinazione delle qualità della psiche e della personalità dell’individuo.  Oggi al suo ideatore resta il merito di aver anticipato,  sia pure su basi errate,  la teoria delle localizzazioni cerebrali neurologiche riguardanti i movimenti,  la sensibilità,  i sensi, le funzioni della vita vegetativa e dell’antropologia patologica.

 

 

24/01/2025

 

 

Marco di Patty   Quali erano i farmaci di allora per curare il morbo di Parkinson?  Grazie!

 

 

Elena   Le cure di allora per ciò che riguarda il morbo di Parkinson era la “dopamina” e il suo precursore “levodopa” capaci di superare la barriera tra sangue ed encefalo,  perché nel morbo di Parkinson si ha una diminuzione di dopamina nel corpo striato.  Il levodopa però è facilmente disattivato attraverso la decarbossilazione (distruzione attraverso un gruppo di enzimi) nei prodotti in commercio,  quindi esso è associato con sostanze che impediscono o rallentano questo processo.  Trattandosi di una terapia sostitutiva esso doveva  essere somministrato continuamente e in certi casi anche più volte al giorno,  cercando di trovare la dose minima di mantenimento.  Il bisogno di questo precursore metabolico della dopamina andava infatti aumentato con il tempo,  per  una sorta di assuefazione.  Esso è molto più attivo su alcuni segni di Parkinson come ad esempio “rigidità” che non su i tremori.  Si associava a farmaci anticolinergici 0 di altro tipo.

 

 

07/02/2025

 

 

Marco di Patty    È vero che quando ci si sente stanchi abbiamo carenza di potassio?  A che cosa serve il potassio?  Cosa succede quando ne siamo carenti o se invece ne abbiamo in eccesso?  Grazie!

 

 

Elena   Non sempre quando ci sentiamo stanchi e debilitati abbiamo una carenza di potassio.  Bisognerà fare accertamenti per una diagnosi corretta. Il potassio è un elemento indispensabile per mantenere l’organismo sano ed un cuore e altri muscoli forti,  ma se ne siamo molto carenti o se invece lo superiamo in grandi quantità sarebbe molto dannoso per la funzione cardiaca.  Esso esercita un’importante funzione del muscolo cardiaco,  diminuendo l’eccitabilità,  la forza di contrazione e il buon funzionamento del cuore.  Ma se ne abbiamo in grande eccesso,  il potassio provoca la contrazione della muscolatura liscia dei vasi sanguigni, liberando acetilcolina dai depositi dei tessuti, stimolando i gangli del sistema simpatico e la muscolatura del surrene,  aumenta la contrattilità dei muscoli schelettrici;  al contrario invece se nel nostro organismo non ci fosse la presenza di potassio,  sarebbe come se i nostri muscoli compreso il cuore fossero paralizzati come se avessimo bloccata la trasmissione degli impulsi dei nervi motori  alle fibre muscolari striate.

 

 

14/02/2025

 

 

Marco di Patty    È vero che lo studio della psicologia si divide in due branche?  Quali?  Grazie!

 

 

Elena   Marco non è proprio così,  la psicologia si occupa dei fenomeni psichici in generale,  studiati con i metodi della psicologia razionale e con quelle della psicologia scientifica o sperimentale. Questi due metodi differenti oggi hanno trovato delle reciproche interrelazioni,  anche se la loro storia si differenzia profondamente.  La psicologia razionale ha inizio con la storia dello stesso pensiero umano,  fino al problema della coscienza,  si identifica con la storia della concezione dell’anima.  La psicologia scientifica,  ha un’origine più moderna e ricevette i suoi primi fondamenti dell’empirismo inglese sotto la forma della teoria dell’associazione,  sviluppata poi con l’utilitarismo e positivismo.  Questi primi esperimenti ebbero larghissima risonanza in tutto il mondo scientifico,  stimolarono un gran numero di ricerche  che dettero luogo a varie impostazioni teoriche e metodologiche,  le quali se accettarono il metodo sperimentale,  ne respinsero per lo più l’impostazione associazionistica.  Da queste ricerche, approfondite ed estese a nuovi campi di studio,  sorsero così le più importanti correnti della psicologia sperimentale contemporanea.

 

 

20/02/2025

 

 

Marco E Patty   Che cos’è la malattia di Breda?  Perché si chiama cosi?  Grazie!

 

 

Elena  Si tratta, di una malattia tropicale sostenuta dal virus Spirochaeta pertenuis.  Essa prese il nome dal medico dermatologo che la scoprì e la descrisse.  Si genera per contagio diretto,  quasi simile alla sifilide.  Dopo un periodo di incubazione di circa 4 settimane,  incomincia il primo stadio,  con febbre maldi testa notturno,  e si manifesta con una papula dura non troppo dolorosa ma molto pruriginosa,  attorno alla quale si generano altre papule,  che evolvono verso l’ulcerazione e poi guariscono sotto una crosta cicatrizzata di colore biancastro.  Il secondo stadio incomincia con la febbre,  ingrossamento delle linfoghiandole e un’eruzione su tutto il corpo di papule- pustole pruriginose delle quali alcune guariscono subito e possono anche scomparire,  altre invece ingrandiscono e guariranno per essicamento dopo 8mesi o forse un anno,  lasciando una pigmentazione o depigmentazione cutanea residua. (delle macchie visibili).  In questo stadio si ha la positività di Wassermann sul sangue.  Il terzo stadio,  incomincia dopo parecchi mesi e si manifesta con grossi noduli granulomatosi o ulcerazioni profonde lasciando cicatrici biancastre.  Una volta ottenuta la guarigione completa,  se si adotteranno misure di precauzione come l’assoluta igiene intima,  e guardarsi dai rapporti liberi con l’altro partner,  la malattia non è recidiva.

 

 

24/02/2025

 

 

Federica   Che cos’è quella malattia che si chama “moccio”?  Grazie.

 

 

Elena   È una malattia infettiva caratterizzata da un notevole scolo mucopurulento sotto al naso che colpisce in particolar modo la specie equina,  meno frequentemente i carnivori e l’uomo.  È dovuto ad un bacillo “Malleomyces Mallei”che bacilla particolarmente nello scolo nasale e nelle ulcere dei nodi colpiti.  La trasmissione avviene per contatto indiretto:  acqua,  aria cibo ecc.  Nell’uomo può sfociare in una rinite purulenta e a processi suppurativi cutanei con un grave interessamento dello stato generale.

 

 

01/03/2025

 

 

Marco di Patty   La sostanza capace di ridurre la concentrazione ematica del glucosio nel diabete mellito  si assume  solo per via orale?  Grazie!

 

 

Elena   Questa sostanza può essere orale e iniettabile.  Questi ultimi sono costituiti dalle varie preparazioni di insulina.  Mentre quelli orali si dividono in derivati della sulfanil-urea e biguanidi.  Quelli iniettabili che hanno struttura simile a quella dei sulfamidici sono tutti di origine sintetica;  la loro azione è mediata dall’insulina endogena,  per cui sono inattivi nelle forme di diabete con deficit assoluto di insulina,  come ad esempio nel diabete giovanile.  Sono indicati nelle forme leggere di diabete senile e come coadiuvanti della terapia insulinica,  in quanto permettono di ridurre il dosaggio o la frequenza di somministrazione dell’insulina.  Controindicazioni:  gravidanza,  vanno usati con cautela nelle malattie cardiache,  insufficienza epatiche e renali.

 

 

07/03/2025

 

 

Marco  e Patty   che cosa sarà quel mal di testa, gola e raffreddore che continua da mesi senza mai guarire?  Grazie!

 

 

Elena  Se non si tratta di allergia,  questa infiammazione della mucosa del naso e della faringe con mal di testa continuo,  potrebbe essere causata da un certo tipo di sinusite.  Questo tipo di sinusite si associa spesso a quella del seno etmoidale e dà questi disturbi;  se non curata potrebbe dare complicazioni endocraniche.

 

 

AUGURI DI BUONE FESTE E BUON 2025!

18/12/2024

 

 

 

SALUTO CARAMENTE I MIEI NIPOTI ADOTTIVI  ALESSANDRO,  FEDERICA  E MARCO CHE MI OSPITERANNO LA SERA DI S. SILVESTRO.  CON LO STESSO AFFETTO IL MIO ABBRACCIO VA AL DOTT. ROBERT,  LINDA,  ALESSANDRA,   GIOVANNI E PATTY;  A PRESTO,  CIAO!

 

UN ALTRO AUGURIO SPECIALE VA A TUTTI I BAMBINI SOLI DEL MONDO!

 

BAMBINI SOLI

 

Non passa un sol giorno

Che il mio cuore non s’inquieti

 

Avevi le tue ali, qualcuno le strappò

Quante ninna nanne l’amore ti rubò!

 

Come il mare accarezza le sue onde

Il vento della notte i campi in fiore

 

Un bacio una carezza una lode si son persi

Il cuore esplode di amara gioia

 

Il corpo si consuma,  l’anima vola sonnambula

fra gli alberi e le case poi si perde nel buio della notte

 

Prendi la mia mano,  la dolcezza e il sonno non ti ruberà

Non sentirai il sudore del sole

 

Sognerai di volare cavalcando sui tuoi sogni

Ti sveglierai con una carezza e la gioia dentro agli occhi.

 

 

Elena Lasagna © Maggio 2009

 

 

CHE COSA VORRESTI DAL 2025?     I TUOI AMICI.

 

 

VORREI CHE QUELL’INGIUSTO DISTACCO DA PARTE DI PERSONE INGRATE SI TRASFORMASSE,  PROPONENDO A LORO DI RIVEDERE LE COSE COME STANNO VERAMENTE,  PER UN PROFILO PIÚ GIUSTO,  PER UN VIVERE LA VITA SENZA VELI E SFUMATURE  CHE PIANO PIANO STANNO OSCURANDO IL LORO CERVELLO.   DEV’ESSERE MOLTO TRISTE LA VITA CON QUEL FARDELLO DI SEGRETI E OMBRE CHE SI FANNO STRADA NELLA  LORO ANIMA!   NON C’È NIENTE DI COSÍ APPAGANTE CHE AFFRONTARE LA VERITÁ!

  AUGURI ANCHE A VOI,  CHE POSSIATE RITROVARE CIÓ CHE È SCIVOLATO NEL CAOS E RITROVIATE LE DIMENSIONI GIUSTE,  PER VOI,  PER I VOSTRI FIGLI E PER CHI AVETE OFFESO.

 

 

03/01/2025

 

 

Marco di Patty     Ci sono persone che non sopporto,  perché  dettano buoni propositi solo nel periodo natalizio e per tutto il resto dell’anno si comportano male con la famiglia; ti sembra giusto?

 

 

Elena  Vedi Marco?   Ognuno ha il diritto di credere ai suoi buoni propositi,  ma prima di cercare di convincere il prossimo,  bisogna fare un attento esame di coscienza.  Spesso chi sa di sbagliare ha sempre un’anima più critica;  quello che credo è che amare significhi esserci  con tutto se stessi sempre!  Con l’anima,  il cuore e se si può la presenza fisica!  Sia durante le festività di Natale,  Capodanno,  che tutti gli altri giorni.  L’importante è amare davvero,  tutto il resto non conta granché!  La superficialità non fa parte dell’amore!

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTANOVESIMA PARTE

19/07/2024

 

 

IN CUCINA CON AMORE  LEALTÁ

E CON FEDERICA

 

 

Elena  Oggi presento le mie polpette più,  eseguite con macinato scelto di manzo e salsiccia,  erbe e verdure fresche. Sono davvero molto leggere e saporite.

 

 

LE MIE NUOVE POLPETTE PIÚ

 

 

 

 

 

Ingredienti:  carne di manzo scelto macinata,  salsiccia suina (rapporto tra manzo e salsiccia 30%),  pangrattato o panco,  sale,  pepe,  peperoncino o tabasco,  salvia,  parmigiano reggiano,  e pecorino grattugiati,  aglio,  prezzemolo,  porro,  chiodo di garofano,  basilico, vino bianco,  pomodori freschi,  ginepro,  alloro, brodo di carne o vegetale,  una cipolla grossa o anche due,  olio extra vergine d’oliva,  origano o timo.

 

 

Esecuzione:  mettiamo a cuocere la salsiccia in un pentolino coperta di acqua,  poi la faremo bollire per mezz’ora.  Una volta cotta la salsiccia la maciniamo e la mescoliamo alla carne macinata di manzo;  saliamo,  pepiamo e mettiamo il tabasco,  i due formaggi grattugiati,  le erbe e l’aglio,  o porro tagliati finemente,  poi aggiungiamo il pangrattato e formiamo le polpette della misura desiderata.  Ora prepariamo il condimento (questo si può preparare anche il giorno prima così risulterà più amalgamato e saporito.  Facciamo soffriggere una cipolla grossa tagliata finemente,  spruzziamo col vino,  aggiungiamo poi i pomodori freschi che abbiamo pelato e tagliato molto fini,  le altre erbe sopra elencate,  chiodo di garofano e facciamo cuocere affinché i pomodori si saranno amalgamati bene e formato una bella crema;  adesso caliamo le polpette,  le facciamo cuocere per 2 minuti,  le giriamo,  mettiamo il coperchio semichiuso poi le lasciamo cuocere per dieci o più minuti,  assicurandoci che non si asciughino troppo,  o  aggiungeremo un mestolo di brodo.  Una volta cotte le polpette metteremo un giro di olio a crudo;  si presenteranno così,  gustose,  morbide e la scarpetta è assicurata.

Federica  Meravigliose!  Sono gustose,  leggere  e salutari,  dovresti venire a cucinare nel mio ristorante.

 

 

Elena  Grazie cara Fede,  tu e la tua famiglia fate parte delle belle persone che ho incontrato in questa mia vita.  Con questa mia ricetta la cucina si chiude e si aprirà a Settembre,  nel frattempo potete leggere tutti i miei articoli e le mie ricette di cucina.  Auguro a tutti voi BUONE VACANZE!  Vi voglio bene!  Ciao!

 

 

02/09/2024

 

Carissimi amici,  in questi giorni di vacanza ho scritto molto:  nuovi articoli di medicina,  due poesie,  e ricette nuove.  Il mio rammarico è di non poterle pubblicare perché appunto dovrò districare ancora qualche nodo ingarbugliato nuovo che mi è rimasto da chiarire  bene in modo giusto.  Purtroppo sembra che io abbia la calamita dei disonesti e dei truffatori,  mi fermo qui per non essere ripetitiva.  Vi terrò aggiornati.  Il mio pensiero nei vostri confronti è sempre cordiale e sincero.

 

 

04/09/2024

 

Linda  Abbiamo sempre apprezzato quello che scrivi,  perché è dettato dal cuore e dalla verità,  ma soprattutto da una mente brillante e sana,  molta gente vorrebbe che tu continuassi così per sempre.

 

Elena   Molte verità le ho lasciate correre per non ferire la gente,  ma non è giusto perché le persone oneste devono sapere quello che c’è di nascosto sia nel bene che nel male.  Quando non posso scrivere la verità è come se scrivessi con un’altra persona dentro di me,  allora preferisco non menzionare quell’argomento. Ci sono eventi gravi che  sono stati occultati e questo non è giusto per nessuno;  è anche vero che in certi casi e in questi paesi di provincia sono più protetti i delinquenti che non le persone oneste.

 

 

05/09/2024

 

Federica e Alessandro   Hai mai fatto distinzione nel tuo profondo tra NORD e SUD?

 

Elena  Certo che no!  Quello che ho nel cuore io lo dico sempre.  Per me il mondo si divide in due categorie:  persone perbene e delinquenti.

 

 

Fede e Ale    La menzogna e l’ottusità può sfociare in una malattia mentale?  Grazie!

 

 

Elena   Per me la menzogna mirata  per far del male a qualcuno,  che sia nata dalla gelosia,  dall’invidia,  o dalla stessa cattiveria perché quella o quelle persone sono migliori di loro,  sì,  per me,  dalla mia esperienza posso dire che è già psicopatia e cioè malattia mentale.  Gli psicopatici accusano gli altri dei loro stessi crimini che siano più o meno gravi e guai se ci si difende!   Anche l’ottusità potrebbe diventare malattia,  per il semplice fatto che le persone ottuse ragionano a senso unico;  non accettano le idee degli altri,  se sono diverse dalle loro,  come ad esempio la religiosità o  l’ateismo e tutto il resto,  per loro gli altri sono da rinnegare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PORNOGRAFIA NO!

26/07/2024

 

 

Come scrissi già nel 2018 io detesto la pornografia da sempre,  quando mi capita di vedermela davanti senza nemmeno cercarla,  mi  immedesimo in tutti quelli che come me la detestano! Queste immagini  insudiciano il mondo! Non è salutare PER I RAGAZZI PERCHÉ SI INIBISCONO!  Immaginate cosa ho provato quando mi sono trovata il mio nome e anche delle mie fotografie fatte per gli articoli,  piatti di cucina,  coinvolti in queste porcherie!  Il  mio blog con “frittata ripiena” nei risultati di ricerca Google,  che poi molte persone senza badarci cliccano e invece di ricette di cucina vedono cose assurde che in questo millennio non dovrebbero più esitere,  ma solo amore per se stessi e per gli altri;   se non siete capaci di questo non fa niente,  ma non vi dà il diritto di usare gli altri così.   Ho sempre pensato che chi ha dato il mio nome per queste cose sia una persona malata e non innamorata come mi ha detto chi lo sta proteggendo!  Non si proteggono i delinquenti!   Ma cosa lo dico a fare se le persone coinvolte è gente che dovrebbe proteggere il cittadino;  eppure lavorano indisturbati avvocati,  gente delle forze dell’ordine e soprattutto informatici;  come si dice in gergo:  cane non mangia cane! È una vergogna che questi porci ladri esistano!  Nemmeno se a fare queste cose sono i propri figli, padri  o figli di amici o di colleghi;  proteggere i delinquenti create un mondo malato per i vostri figli,  nipoti  e pronipoti.   Tutta la gente che mi conosce e che mi stima,  ovviamente non gli imbecilli,  dice che oltre ad essere un’ingiustizia e abuso è un capire niente da parte di quelli che potrebbero far cessare lo scempio!

 

 

Dott.  Robert e Linda   Abbiamo voluto vedere il sito in Google dove c’è il tuo nome e la foto di uno dei tuoi articoli di cucina  “frittata ripiena”,  ci sono cose che se la polizia postale non interviene,  siamo messi male,  noi abbiamo segnalato l’abuso,  ma lì nel porno ci sono dei minori!   Ecco perché usano il nome di altri utenti come il tuo!  Lì c’è tutta un’organizzazione che a loro rende lo stipendio senza lavorare e fanno lavorare anche  i minori!  Polizia postale di Reggio Emilia datevi una mossa!

Linda  Hai sempre avuto ragione tu,  ci sono coinvolte persone che dovrebbero essere in galera! Ecco perché hanno usato il tuo nome:  perché sanno che tu sai tutto di loro e di tutti quelli coinvolti!  È da lì che parte la cosa.

Elena  E pensare che alcuni di loro sembravano brave persone!

 

Linda  Ci sono dei loro colleghi che sanno chi sono realmente!  Ancora al giorno d’oggi queste cose?  Perfino con dei bambini?  Vergogna!

 

IL MONDO DEI SOGNI

17/07/2024

 

Nona parte

 

 

 

Marco  di Patty   Che cosa significa sognare di mangiare cibo qualsiasi,  senza accorgersi di che cibo si tratti?  Grazie!

 

 

Elena   Questo sogno così come l’hai descritto preannuncia  grande cambiamento di situazione.  Sempre però che il sogno non rispecchi una situazione reale della giornata come andare a letto senza cenare,  oppure se durante la giornata hai cucinato di malavoglia ecc.  Se si è estranei a tutto questo,  e si ha condotto una giornata o meglio dire una settimana normale allora il sogno è valido e sta ad indicare il bisogno di nuove energie necessarie per la vita spirituale per alimentare l’anima e non farla cadere nell’assoluto materialismo in cui poi vedrai il buio totale.  Questo però da non confondere con il non vivere tutti i giorni,  anzi,  divertitevi con gioia;  questo è un grande  toccasana per l’anima.

 

 

19/07/2024

 

 

Marco e Patty  Ho sognato che mi stavo arrampicando su una montagna,  ma non abbiamo parlato di vacanze o di monti,  cosa significa?  Grazie!

 

 

Elena  Questo sogno potrebbe volerti dire che un ostacolo di qualunque genere stimola nel tuo subcosciente una grande volontà di superarlo;  ma se la montagna è legata a ricordi dell’infanzia che ti perseguita benevolmente,  allora il sogno non ha più valore simbolico.  Non fare speculazioni azzardate,  e non avere timore per la vita scolastica che ti si affaccerà nel prossimo autunno,  sei in gamba,  getta via un po’ della tua apprensione.  In generale chi sogna di scalare una montagna è un intellettuale,  o un individualista,  ma so che a te piace aiutare la gente e giustamente sei schivo solo per ciò che riguarda il delinquente.

 

 

 

 

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DIALOGANDO CON VOI

15/07/2024

 

 

 

Marco di Patty   Abbiamo accennato qualcosa di Ugo Foscolo,  ma non ti ho chiesto di quel suo scritto di “LA LETTERATURA È ARTE LIBERISSIMA”.  In quale data l’ha scritto?  Grazie!

 

 

Elena  È stata scritta alla famiglia il 31 marzo 1815.  In questa lettera egli scrive che rifiuta qualunque compromesso col potere ed è disposto a soffrire le pene dell’esilio, a sopportare gravi difficoltà economiche pur di non prestare giuramento di fedeltà ad una nazione,  nei confronti della quale non sente di dover essere fedele.  Egli si proclama letterato e come tale uomo libero.  Il letterato che si sottomettesse al potere,  tradirebbe irrimediabilmente la sua missione.  Nelle sue parole si sente non solo l’eredità culturale e civile del Parini delle Odi e dell’Alfieri,  sacerdote della libertà e odiatore dei tiranni,  ma  ANCHE LE TENDENZE ROMANTICHE ESALTATRICI DELLA LIBERTÁ E DELL’AMOR PROPRIO come beni supremi.  D’altronde tutta la vita del Foscolo è contrassegnata dall’orgoglio del letterato libero che non si piega davanti ai potenti e che conclama i propri atti ideali di libertà e di dignità personale.

 

Il governo austriaco,  ritornato nel Lombardo Veneto,  dopo la prima caduta di Napoleone,  aveva offerto al Foscolo la direzione di un nuovo giornale letterario:  il primo aprile 1815,  egli abrebbe dovuto com’era d’obbligo,  prestare giuramento di fedeltà all’Austria.  La sera prima scrive la lettera e parte per l’esilio,  dando inizio al periodo più drammatico e travagliato della sua esistenza.  Dicendo:  io sono fedele all’Italia,  per questo non ho voluto sostenere i francesi in passato né voglio farlo adesso per gli austriaci né per altri.  Suo fratello Giulio,  essendo militare di carriera,  aveva già prestato il giuramento,  ma Giulio si suiciderà nel 1838 pur essendo già tenete colonnello.  Il poeta dichiara che fin da piccolo aveva già sorbito dalla madre un grande amore per la libertà,  per la quale ora lui sarebbe disposto a morire.

 

 

Marco  Adesso vorrei sapere altro di Ugo Foscolo,  m’incuriosisce.  Come ti ho già detto,  la medicina che ho scelto m’intriga molto e mi piace da matti,  ma la letteratura mi dà sollievo e mi fa sentire in un modo libero e altissimo dentro.  Allora alla prossima.

 

 

18/07/2024

 

 

Elena  Soddisfatto della relazione del Foscolo che ti ho mandato per Sergio? Spero di sì.  Oggi mantengo la mia promessa che ti ho fatto qualche giorno fa:  parliamo del Verga.

 

Giovanni Verga nacque a Catania il 31 agosto 1840 e lì ci morì il 27 gennaio 1922.  Dal 1865 al 1871 visse a Firenze poi successivamente a Milano,  dove conobbe molti letterati della fine del Romanticismo. Giovanni Verga fu detto il più grande rappresentante del Verismo e dopo il Manzoni fu dichiarato anche il maggior romanziere.  Diciamo che le sue prime opere non furono tanto amate dal pubblico:   per il suo linguaggio scialbo e torbida e sostanzialmente povero di contenuto,  privo di originalità e di potenza espressiva.  Così venne definito nei suoi primi lavori.  Fu nel 1874 che G. Verga stupì il pubblico con i suoi nuovi romanzi,  tra cui “Nedda”,  I malavoglia,  Mastro Gesualdo, e dai racconti dei campi e tutte le Novelle rusticane.

 

In queste opere i protagonisti sono umili contadini siciliani,  poveri pescatori,  e donne che di rado mostrano un minimo di sorriso,  vecchi che dopo avere ascoltato gli articoli della legge scritta dagli uomini,  applicano contro i loro stessi interessi materiali,  la legge dell’onestà scolpita nei loro animi tramandata da padre in figlio,  insieme alla “Roba”,  che per il lungo corso dei secoli,  tra sofferenze sopportate con dignitosa compostezza.  Questo mondo era del tutto quasi dimenticato,  ma che d’improvviso sorge dal fondo della memoria e del cuore del Verga;  egli era cresciuto tra questi uomini,  e più tardi dirà di essi che l’ impressionarono la storia e il carattere,  perché assistette direttamente ai drammi della loro miseria e delle loro passioni,  si affezzionoò alle brave persone che vedeva tutti i giorni cercando di comprenderle.  Più tardi questi ricordi della giovinezza gli ritornarono come una forza vivissima e allora cercò di fissarle.  Il grande Verga nel 1888 presentò “I Vinti!  e poi i Malavoglia che più avanti ne parleremo;  però il suo impeto creativo dopo il secondo fu “Mastro Don Gesualdo”.  Tutte le altre opere Le novelle per le vie,  Vagabondaggio,  I ricordi del capitano d’Arce,  Don Candeloro,  poi i romanzi “Il marito di Elena”che scrisse nel 1882,  ma che costituisce,  dal punto di vista artistico,  un ritorno alla prima maniera,  E anche” Dal tuo al mio;  alcune opere drammatiche che secondo lui sono da collocare in un piano inferiore perché denunciano un progressivo indurimento della sua vena di scrittore.  Dal 1893 fino alla sua morte,  il Verga visse quasi ininterrottamente a Catania,  e dall 1905 non scrisse più nulla.  Solo nel 1905 l’Italia si ricordò di lui che viveva chiuso dentro un cerchio di solitudine nella stessa sua città natia:  quando scrittori e critici famosi come Pirandello e Croce il quale in quel momento era ministro della pubblica Istruzione nel governo presieduto da Giolitti ,  festeggiavano l’ottantesimo compleanno del più grande posatore vivente, e così fu nominato senatore del Regno,  un po’ più tardi per la verità,  come volle sottolineare lo stesso Verga,  rispondendo con un semplice e secco ringraziamento telegrafico al Giolitti che gli aveva dato comunicazione della nomina.  Dopo poco più di un anno venne colto dalla morte;  con lui scompariva un uomo che aveva dedicato tutta la vita alla nobile missione dell’arte,  considerata e definita da lui stesso” Il più sacro lavoro dell’uomo).

Per oggi caro Marco ci fermiamo qui,  così hai il tempo di immagazzinare la sua vita e i titoli delle sue opere.

 

 

20/07/2024

 

 

Marco di Patty  Se sei d’accordo possiamo incominciare con i  “Malavoglia”,  mi piacerebbe,  però non vorrei distoglierti dai tuoi impegni.

 

 

Elena  Non mi distogli affatto,  per me va benissimo incominciare adesso.

 

I MALAVOGLIA DI GIOVANNI VERGA

(riassunto)

 

 

I malavoglia narrano le vicende di una povera famiglia di pescatori di Aci Trezza,  non lontano da Catania.  Si lotta per i bisogni materiali,  induce padron ‘Ntoni,  il capo famiglia anziano,  tenta con tutta la sua forza  la ricerca del meglio in un commercio di lupini: ma la tempesta schianta la barca che li trasportava e uccide suo figlio Bastianazzo. La sventura si abbatte così sulla famiglia,  che per far fronte al debito contratto per l’acquisto dei lupini è costretto a vendere la casa del Nespolo,  che è tutto ciò che possiede;  poi il vecchio ‘Ntoni morirà dopo poco tempo in ospedale,  la nuora morirà per il colera e i suoi nipoti finirono in carcere,  Luca morirà nella battaglia di Lissa,  Lia si darà alla prostituzione,  mentre Mena dovrà rinunciare all’uomo che ama a causa delle tristi vicennde dei suoi famigliari.  Soltanto Alessi riuscirà a riscattare la casa del Nespolo dove troverà serenità e pace.  Io riassumerò dei brani posti all’inizio e alla fine del libro,  dove si comprenderà tutto ciò che successe a quella famiglia.   Nei malavoglia spicca subito la figura del vecchio patriarca,  che tiene unita tutta la famiglia e non ammette disubbidienza,  perché crede fermamente in certi principi e nelle sentenze giudiziose.  Si esprime nei proverbi,  perché la sua saggezza gli sembra quella degli antichi,  ed è legato al suo lavoro e alla sua condizione in modo fatalistico da non accettare cambiamenti.  Le cose per i Malavoglia andranno bene fino a quando resteranno uniti,  legati alla tradizione ed alla casa;  il trasgressore,  colui che vorrà cambiare la propria situazione, sarà condannato alla rovina e vi trascinerà anche gli altri.  Sul tema della trasgressione ci torneremo dopo,  ora vediamo un altro aspetto interessante:  il rapporto tra gli umili verghiani e gli eventi politici.  I grandi fatti storici vengoni esaminati e vissuti secondo una mentalità ed un’ottica del tutto perticolari.  Il vicario riduce l’unità d’Italia,  ed il moto garibaldino ad una rivoluzione di satanasso,  nel suo profondo disprezzo per un mutamento di cui non vede i vantaggi,  riduce la bandiera tricolore che gli inserti avevano fatto sventolare sul campanile,  e dà tutta la colpa dei mali sociali all’evento dell’unità d’Italia.  Di contro la speziale ha della repubblica,  un’idea altrettanto ingenua e ridicola:  le cose sono andate male perché il Risorgimento si è fermato a metà strada,  ma quando ci sarà la repubblica che è a portata di mano,  non ci sarà più la leva obbligatoria,  e la guerra se ci sarà la faranno tutti.  Ma la storia e la realtà coinvolgono in modo più drammatico  gli isolani attraverso la coscrizione obbligatoria che si porta via dai campi e dal mare i giovani più forti proprio nel momento in cui sono più utili alla famiglia.  Più avanti viene fatta questa considerazione.  Il re faceva così che i ragazzi se li pigliava per la leva quando erano pronti per guadagnare il pane,  ma finché erano di peso alla famiglia li addestravano per fare il soldato;  dove il re è uno che sfruttava la gente povera.  Dunque in questo angolo di mondo la politica e la storia non vengono vissute che a livello personale,  ad un livello ingenuo e deformante,   che allontanava sempre più questi italiani dagli altri italiani,  e sentiti come stranieri.  L’unità si presenta qui con il volto bieco dell’esattore delle tasse e del medico militare che manda i ragazzi al servizio di leva:  così dall’essere sani e ben piazzati,  come ‘Ntoni diviene una disgrazia ,  perché si deve andar lontano e lasciare la famiglia!  Il signor ‘Ntoni,  escluso per sempre dal suo paese,  dalla sua casa,  dal suo mondo,  ecco che emergono i proverbidel padron ‘Ntoni:  l’unico nucleo saldo,  l’unica ancora di salvezza è la famiglia;  chi trasgradisce questa legge è perduto per sempre!  L’amaro fatalismo verghiano fondato sulla sfiducia e nella possibilità di riscatto degli uomini non consente la speranza, e ‘Ntoni trasgressore del tempio familiare sa che mai più vi potrà tornare anche se ora comprende l’enormità di una simile condanna.  In tutto il romanzo aleggia il mito delle tradizioni,  della famiglia,  della casa intesa non come possesso,  bensì come luogo consacrato agli affetti familiari,  unica certezza,  unico elemento di dignità per i poveri diseredati ed esclusi dalla storia.  ‘Ntoni si è ribellato alla sua sorte di diseredato trascinando con sé nella rovina l’intera famiglia,  eppure i superstiti Alessi e Mena,  riescono a riscattare la casa del Nespolo ed il nonno morirà in ospedale con un vago sorriso sulle labbra.  Il sorriso del padrone ‘Ntoni morente,  la serena e semplice fiducia nella vita di Mena,  Nunziata e Alessi,  mitigano il dramma,  l’esclusione di ‘Ntoni,  il figliol prodigo per il quale nella società semplice degli umili,  fondata sull’amore e sul lavoro non c’è più posto!

 

Questa è la storia dei Malavoglia.  Il concetto è chiaro,  so che lo capirai benissimo e anche di più.  Non ti domanderai neanche il perché,  lo sai già,  basta osservare certe cose come stanno,  che quell’epoca in questo contesto non è poi così lontana.  Ciao a tutti e tre,  buona domenica!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTOTTESIMA PARTE

11/07/2024

 

 

IN CUCINA CON AMORE  LEALTÁ

E CON FEDERICA

 

 

 

Elena   Sai?  Oggi presento un’altra ricetta di pollo:  pollo alle erbe e al sedano;  squisito davvero.

 

 

 

Ingredienti:  fusi di pollo,  sedano,  aglio,  erbe che preferiamo,  olio extra vergine d’oliva,  brandy,  brodo di carne,  un cucchiaio di spezie miste come chiodo di garofano,  alloro secco,  macis, pepe rosa,  sale, lentischio.  Per la marinatura:  succo di aglio,  sedano,  salvia, sale e peperoncino.

 

 

Esecuzione:  mettiamo il pollo a marinare con succo di aglio e   sedano,  sale e salvia. Poi lo mettiamo a sigillare in una pentola dal doppio fondo senza alcun grasso, lo giriamo bene  e lo rosoliamo dappertutto.  Adesso sfumiamo col brandy,  lasciamo evaporare,  aggiungiamo tutti gli altri ingredienti sopra elencati,  compreso il sedano e l’aglio tagliati a pezzetti,  infine il brodo;  lasciamo cuocere adagio con il coperchio socchiuso fino a quando la carne non sarà penetrabile con uno stecchino di ferro. Una volta cotto il pollo l’accompagneremo con il sedano che abbiamo cotto insieme.

 

 

Federica  Buono,  squisito  mille volte!

 

 

12/07/2024

 

 

Elena  Vogliamo dire che anche i cappelletti vegetariani sono squisiti? Sì,  lo pensano in molti. Eccoli nella foto in basso;  sempre con un ripieno diverso.

 

 

CAPPELLETTI VEGETARIANI

 

 

 

Ingredienti:  uova,  farina per pasta fresca oppure semola,  sale;  per il ripieno: radicchio dolce, cipollotti,  crema di carote e crema di arachidi,  ricotta,  sale,  macis,  pepe,  pecorino e parmigiano grattugiati,  olio extra vergine d’oliva. Per il condimento:  burro chiarificato,  insaporito con salvia e rosmarino.

 

 

Esecuzione:  incominciamo con il ripieno:  facciamo rosolare i cipollotti tagliati a rondelle in poco olio,  mettiamo poi il radicchio lessato e insaporito con sale,  pepe,  pecorino,  macis,  crema di arachidi e crema di carote.  Adesso facciamo la pasta sbattendo le uova nella fontana,  impastiamo a mano e tiriamo la sfoglia con il mattarello;  a questo punto tagliamo delle liste esia trasversali che orizzontali formando dei quadratini che andiamo a riempire e poi formiamo il cappelletto.  Mentre i cappelletti riposano facciamo il condimento sciogliendo il burro,  poi lo insaporiamo con salvia e rosmarino,  li lasciamo dentro il burro per mezz’ora poi togliamo tutti i filamenti delle erbe.  A questo punto caliamo i cappelletti nel brodo vegetale e li scoliamo direttamente nella casseruola del condimento;  li mantechiamo e mettiamo una manciata di parmigiano e pecorino.

 

 

Federica  Sono buoni da matti,  sembrano di carne!

 

 

15/07/2024

 

 

Elena   Ho fatto ancora la pasta in casa:  le tagliatelle al ragù di piselli e guanciale;  diciamo che sono buonissime davvero.

 

 

TAGLIATELLE FATTE A MANO

CON PISELLI E GUANCIALE

 

 

 

Ingredienti:  farine miste per pasta fresca,  uova,  sale,  peperoncino,  scalogni,  pomodori freschi,  origano,  basilico,  prezzemolo,  chiodo di garofano,  pepe,  aceto di mele,  guanciale,  olio extra vergine d’oliva,  piselli,  pecorino e parmigiano.

 

 

Esecuzione:  s’incomincia con il ragù perché dobbiamo farlo bollire almeno 30 minuti,  tagliamo sottilmente gli scalogni,  poi mettiamo un po’ d’olio in padella e li facciamo stufare,  aggiungiamo i piselli ( già sbollentati in precedenza) poi sfumiamo con l’aceto di mele,  incorporiamo i pomodori freschi e maturi senza la pellicina e tagliati a coltello,  le erbe e le spezie,  un po’ di sale,  poi facciamo sobbollire.  Quando il sugo si sarà densificato metteremo l’olio e ancora erbe fresche;  poi facciamo dorare il guanciale tagliato a piccoli dadini,  togliamo l’unto che ha fatto e lo mettiamo da parte.  Ora proseguiamo per le tagliatelle impastando le farine con le uova,  un po’ di sale formando un bel panetto;  lasciamolo riposare per 30 minuti e poi lo stenderemo sottile sottile,  tagliamo il lenzuolo di pasta in 4 parti,  li infariniamo e li arrotoliamo su se stessi,  poi con il coltello tatatatata,  taglieremo le tagliatelle.  Le caliamo nell’acqua che bolle salata e poi le scoleremo nella padella del ragù;  mettiamo anche il guanciale che abbiamo tenuto da parte,  una bella manciata di formaggi,  l’olio e il gioco è fatto:  le tagliatelle sono pronte da servire.

 

 

Federica  Una bontà sacrosanta!

 

 

16/07/2024

 

 

Elena  Quello che presentiamo oggi è una ricetta di carne,  sono le bistecchine di vitello bruschettate,  con accompagnamento di peperone ripieno di un risotto fatto appositamente,  e verdure fresche di stagione in vinagrette.  Il tutto è buonissimo.

 

 

VITELLO BRUSCHETTATO

 

 

Ingredienti:  fettine di vitello,  pomodori,  peperoni,  cetrioli,  risotto,  pangrattato,  cedro e succo di cedro, vinaigrette,  sale,  pepe,  limone,  una salsiccia,  salsa di pomodoro,  vino bianco,  tabasco,  parmigiano,  burro per mantecare il riso, brodo di carne,  origano,  basilico,  un porro,  alloro,  salvia aglio,  olio extra vergine d’oliva.

 

 

Esecuzione:  per prima cosa puliamo le verdure,  i peperoni,  i pomodori e i cetrioli;  poi facciamo il risotto facendo soffriggere il porro,   tagliamo i pomodori freschi e li facciamo andare in crema aggiungendo  il sale giusto,  spezie ed erbe.  Adesso mettiamo il riso a tostare senza alcun grasso,  dopo lo sfumiamo con il vino bianco,  aggiustiamo di sale,  mettiamo la salsiccia grigliata e tagliata finemente,  aggiungiamo l’alloro,  il chiodo di garofano,  l’origano,  il basilico,  infine il brodo e cuoceremo il riso a fiamma moderata fino a farlo diventare cotto al dente;  raggiunta questo punto di cottura lo mantechiamo con il burro e a fiamma spenta lo cospargeremo di parmigiano.  Adesso facciamo le bistecche di vitello che abbiamo marinato due ore prima con sale,  pepe, tabasco e succo di cedro,  le passiamo in una specie di citronette fatta con succo di limone,  lime e olio,  sale,  poi nel pangrattato fine e via sulla piastra bollente al punto giusto in modo da non bruciarle senza cuocerle al punto gusto,  cioè quel unto di cottura che preferiamo .  Ora che il riso si è intiepidito lo metteremo nei peperoni di scorza sottile,  che poi li spennelleremo con l’olio e li mettiamo in forno a 180° per 15 minuti.  Impiattiamo i nostri piatti con le bistecche bruschettate,  pomodori e cetrioli conditi con vinaigrette,  e un pepepone ripieno per ogni piatto.  È piaciuto molto.

 

 

Federica  La carne era tenera,  saporita,  e il peperone ripieno era di un morbido e goloso,  per finire le verdure di stagione belle e fresce,  da mangiare per sempre.

 

 

17/07/2024

 

 

Elena   Come avrete notato ho presentato diversi piatti di spaghetti al pesto verde;  tra questi c’era anche il pesto alla genovese,  ma poi l’ho fatto con altri sapori verdi e oggi ne propongo uno nuovo sempre di spaghetti al sugo verde.  Il risultato è stato squisito

 

 

SPAGHETTI NUOVI IN VERDE

 

 

 

Ingredienti:  spaghetti di semola di grano duro,  olio extra vergine d’oliva,  pepe,  sale,  erba cedrina,  limone  (scorza e succo)  noci americane pelate,  crescione,  peperoncino,   crema di castelmagno,  parmigiano reggiano.

 

 

Esecuzione:  prendiamo il macinatutto,  mettiamo un bel po’ di erbe sminuzzate a mano,  le noci bianche già tagliate a coltello,  sale,  pepe,  peperoncino,  olio extra vergine d’oliva,  la scorza grattugiata e il succo di un limone;   parmigiano grattugiato e la crema di castelmagno li metteremo alla fine.  Una volta macinato il tutto incorporiamo i formaggi,  assaggiamo per vedere se il pesto sia giusto di sapidità,  di acidità e di piccantezza;  aggiungiamo ancora un po’ di olio e il pesto è pronto per tuffarci la pasta che abbiamo cotto durante l’esecuzione del pesto.

 

 

Federica  Che squisitezza!  Ne fai uno più squisito dell’altro e sempre di più!

 

 

 

18/07/2024

 

 

Elena  Un piatto di pesce è quello che ci vuole,  ma siccome io non lo mangio cucino quello che mi hanno comprato a loro piacimento.  Ancora il salmone cucinato in maniera diversa,  anche questa volta il risultato mi ha dato soddisfazione.

 

 

SALMONE SULLA PIETRA OLLARE

 

 

 

Ingredienti:  salmone,  rosmarino,  sale,  pepe,  porro, olio extra vergine d’oliva,  succo di mango,  per la marinatura: olio,  vino, sale,  pepe,  tabasco aceto di mele.  Per il contorno:  anelli di cipolle e cubetti di   zucchine in pastella,  fatta con acqua frizzante,  sale,  farina tipo”0″ succo di limone)  e patatine fritte in olio robusto.

 

 

Esecuzione:  mettiamo il salmone in marinatura per mezza giornata con la vinaigrette.  Dopo lo spennelliamo  con la marinatura e lo mettiamo sulla pietra ollare ben calda dalla parte della pelle;   lo coccoliamo un po’poi a fine cottura lo giriamo con la pelle sopra e dopo un minuto lo taglieremo dal calore e lo mettiamo nel condimento che abbianmo preparato precedentemente:  olio,  rosmarino,  porro saltato in padella,  sale,  pepe,  e un po’ di succo di mango.  Lo serviamo con un contorno di verdure in pastella e patatine,  ho messo anche la pelle perchè piace ben abbrustolita.

 

 

Federica  Lasciatelo dire che io vorrei che fossi qua nella mia cucina.

 

 

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA TRECENTONOVANTASETTESIMA PARTE

29/06/2024

 

 

Elena   Il piatto che presento oggi è di pesce:  delle bellissime alici in cotoletta con la mia salsa;  a chi adora il pesce è davvero un piatto nutriente e sfizioso.

 

 

 

ALICI IN COTOLETTA

 

 

 

Ingredienti:  Alici grosse,  panco,  uova,  sale,  pepe,  aceto di mele,  succo di limoni dolci,  un cucchiaio di farina doppio “0”, (l’impasto deve risultare non troppo denso e nemmeno troppo liquido)  olio per friggere.  Per la salsa:  basilico,  limone succo e buccia,  peperoncino,  olio extra vergine d’oliva, menta dolce,  prezzemolo,  cipollotti,  aglio fresco,  origano fresco,  succo di cetriolo fresco e aceto forte.

 

 

Esecuzione per la salsa:  laviamo le foglie di basilico,  prezzemolo,  menta e origano fresco,  mettiamo l’aglio,  i cipollotti,  e pestiamo il tutto con un coltello tagliente,  poi aggiungeremo il succo,  e la buccia di limone grattugiata di due limoni,  sale, pepe e olio extra vergine d’oliva.  Facciamo una bella emulsione e sempre mescolando amalgamiamo bene la salsa.  Adesso prendiamo le alici già pulite e messe in marinatura con aceto di mele,  le infariniamo,  le passiamo nella pastella con le uova e poi dritto in padella;  una volta dorate le mettiamo sulla carta assorbente poi le passiamo in un piatto di portata e stenderemo sopra la salsa.  Mi hanno detto che erano squisite.

 

 

Federica  Sì,  perché le ho cucinate anch’io;  ho la ricetta delle prime volte che cucinavi il pesce,  però con la salsa di erbe incorporata, ricordi?

 

 

 

Elena  Come no?  Ho ancora le foto.

 

 

01/07/2024

 

 

Elena  La ricetta che presento oggi è dolce:  una torta alle creme con crumble e

sapori che insieme si amalgamano in una dolce sinfonia.

 

TORTA  SINFONIA DI PRIMAVERA

 

 

Ingredienti:  uova,  fecola,  farina,  lievito per dolci,  zucchero semolato e zucchero a velo,  vaniglia,  scorza di limone,  burro.  Per la farcitura occorrono:  crema chantilly,  panna montata,  zucchero a velo,  crema all’amaretto,  crema alle fragole,  Per il crumble farina, tuorlo,  zucchero,  burro, cacao,  rum.  Per la bagna:  limoncelloe succo di fragole.  Per decorare:  fragole, panna  montata e cacao in polvere.

 

 

Esecuzione:  Incominciamo con i crumble:  facciamo un impasto da sbriciolare unendo zucchero,  tuorli,  burro ,  aromi e farina.  Facciamo un impasto sbriciolato e lo cuoceremo a 180° per 20 minuti.  Adesso passiamo alla torta per metà paradiso e per metà margherita.  Lavoriamo il burro con lo zucchero,  uniamo i tuorli e gli albumi li monteremo a neve,  poimettiamo la vaniglia e la scorza di limone grattugiata,  incoporiamo la farina piano piano per nn fare grumi,  poi il lievito infine gli albumi montati a neve.  Inforniamo a 180° per 45 minuti.  Mettiamo tutto sul piano di lavoro:  abbiamo tagliato la torta in tre dischi,  il crumble è ormai raffreddato,  le creme sono già eseguite e raffreddate,  la panna per la decorazione è pronta come lo sono le fragole ben lavate e asciugate ora  non ci resta che l’assemblaggio della torta.  Facciamo il primo strato con il crumble,  poi mettiamo uno strato di torta,  la bagnamo con il pennello nel composto di limoncello e succo di fragole, poi  versiamo la crema chantilly,  un altro disco di torta,  la bagna e la crema all’amaretto,   mettiamo ancora un disco di torta e la crema chantilly infine decoriamo con la panna montata e le fragole,  spolverando un poco di cacao dolce.

 

 

Federica Mamma mia!  Non riesco a dimenticarla!  Non dico altro!  Dimmi se Marco l’ha assaggiata?

 

Elena  Sì,  gliene ho mandato tre fettone:  una a lui,  alla mamma e alla fidanzata.

 

 

02/07/2024

 

 

Elena  Oggi ho una ricetta che si può consumare tranquillamente sia d’estate che d’inverno,  e è la minestra di ceci fredda.  Buonissima sempre.

 

 

MINESTRA FREDDA DI CECI

 

 

Ingredienti:  brodo vegetale,  ceci,  sale,  pepe,  rosmarino,  porri,  una patata,  spaghetti spezzettati,  brodo vegetale con funghi porcini,  basilico,  alloro,  prezzemolo,  rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  una crosta di parmigiano,  due cucchiai di conserva di pomodoro fatta in casa,  parmigiano reggiano grattugiato,  vino bianco,  una punta di tabasco,  bicarbonato.

 

 

Esecuzione:  mettiamo in ammollo i ceci con acqua e bicarbonato per un giorno intero.  Poi si cuoceranno in minor tempo.  Una volta cotti i ceci,  facciamo il soffritto con il porro,  sfumiamo col vino,  mettiamo la conserva di pomodoro,  la patata tagliata a fette piccole,  i ceci cotti precedentemente,  gli aromi,  le erbe e aggiustiamo di sale. Adesso aggiungiamo il  brodo e facciamo bollire a calore moderato per circa venti munuti.  A questo punto  mettiamo la minestra spezzettata e cuociamo per altri 10 minuti;  poi lasciamo raffreddare la minestra,  aggiustiamo di sale e pepe,  incorporiamo il parmigiano grattugiato,  un giro di olio,  di pepe e il piatto è pronto da gustare.

 

 

03/07/2024

 

 

Elena   Ecco un’altra pizza col lievito madre,  leggera,  leggera,  leggera!

 

 

PIZZA AL LIEVITO MADRE

CON I PEPERONI

 

 

 

Ingredienti:  lievito madre,  farina tipo”2″ E FARINA TIPO”0″,  50%,  olio extra vergine d’oliva, acqua.  Salsa di pomodoro con basilico e origano,  mozzarella,  prosciutto cotto arrosto,  peperoni gialli e verdi,  peperoncino,  origano fresco.

 

 

Esecuzione:  impastiamo con acqua tiepida le due farine mescolate insieme al lievito madre,   formiamo un panetto omogeneo poi aggiungeremo l’olio.  Lasciamo riposare in forno per due giorni,  passato questo tempo l’impasto sarà gonfio e soffice;  prendiamo un po’ di farina e lo stendiamo con le mani poi andrà sulla teglia unta e infarinata e lo lasceremo riposare ancora per 30 minuti.  Farciamo la pizza con pomodoro,  mozzarella, prosciutto e peperoni sbollentati e tagliati a listarelle,  mettiamo un giro di origano e di olio poi inforniamo a 230° per 5 minuti.  Che bontà!

 

 

Federica   Una bontà  sacrosanta!    Soffice,  croccante,  sottile e saporitissima.  Una delizia vera!

 

 

05/07/2024

 

 

Elena  Oggi presentiamo un piatto di pasta condita con il brasato di manzo al barolo;  squisitissima!

 

 

PENNE AL SUGO DI BRASATO

AL BAROLO

 

 

 

Ingredienti:  carne per brasato,  una bottiglia di barolo,  sale, pepe,  tabasco,  ginepro,  tre scalogni e un porro, carote,  pomodori freschi,  basilico,  timo,  alloro,  chiodo di garofano,  brodo vegetale,  pennette,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano.

 

 

Esecuzione:  sigilliamo  la carne da tutte le parti e sui lati,  l’abbiamo marinata precedentemente.  Tagliamo le verdure a piccoli pezzetti,  saliamo,  mettiamo le spezie e le erbe,  poi metteremo il vino,   lasciamo sfumare e aggiungiamo i pomodori tagliati finemente e il brodo.  Lasciamo cuocere lentamente la carne per due ore e trenta minuti,  aggiungendo di tanto in tanto un bicchiere di barolo,  a fine cottura togliamo la carne dal sugo e la taglieremo a fette,  poi la rimettiamo nella casseruola e lasciamo cuocere ancora per 5 minuti.  Intanto caliamo la pasta nell’acqua bollente salata,  a cottura ultimata versiamo la pasta in una padella dove abbiamo spezzettato la carne con il suo sugo,  mantechiamo e a fuoco spento mettiamo una manciata di parmigiano,  un giro di olio a crudo e il piatto è da sballo!

 

 

Federica  Non da sballo,  da sballissimo!  Crea dipendenza.

 

 

08/07/2024

 

 

Elena  Ancora un piatto pesce,  amo cucinare il pesce ma non riesco a mangiarlo,  specialmente in questo periodo,  nonostante mi risulti molto buono.  Questo di oggi è un fritto misto di mare:  alici,  sardine,  baccalà e gallinella.  Mi hanno detto che era squisito.

 

 

UN ALTRO FRITTO DI MARE

 

 

Ingredienti:  gallinella,  baccalà,  alici e sardine,  olio resistente al calore,  acqua minerale frizzante,  sale,  farina tipo”0″,  succo di agrumi misti,  sale,  pepe.  Per il contorno invece delle solite patatine possiamo fare una giardiniera fresca con le verdure dei nostri orti,  e un’insalatina verde mista condita con vinaigrette.

 

 

Esecuzione:  puliamo e laviamo bene il pesce,  lo mettiamo a marinare con il succo di agrumi,  sale  e pepe.  Dopo due ore lo togliamo dalla marinatura e lo mettiamo nella pastella che abbiamo fatto con farina,  acqua frizzante e sale;  poi lo immergeremo nell’olio bollente giusto e non appena il pesce sarà dorato lo toliamo e lo mettiamo ad asciugare sulla carta paglia.  Serviamo con verdure miste di stagione o con quello che preferiamo.

 

 

Federica  Se ti dico che il tutto è squisito,  tu che mi rispondi?

 

 

Elena  Grazie!

 

 

09/07/2024

 

 

Elena  Oggi invece presento un antipasto genuino e gustoso,  sono i pomodorini ripieni al forno;  sono davvero golosi.

 

 

ANTIPASTO DI POMODORINI RIPENI

 

 

Igredienti:  pomodorini maturi,  sale,  pepe,  ricotta,  pancetta a fettine,  basilico,  lime,  cipollotti,  parmigiano reggiano,  pangrattato,  prezzemolo,olio extra vergine d’oliva.

 

 

Esecuzione:  laviamo i pomodorini,  li svuotiamo completamente,  li saliamo e li lasciamo riposare per un’ora.  Intanto prepariamo il ripieno:  in una ciotola versiamo la ricotta stemperata,  peperoncino,   le erbe e i cipollotti tritati finemente,  pepe,  parmigiano grattugiato,  pangrattato,  infine le fettine di pancetta profumata e tagliata finemente;  formiamo un bell’impasto e riempiamo tutti i pomodorini.  Adagiamo i pomodorini sulla teglia da forno e li irroriamo con un po’ di l’olio e pangrattato,  poi li mettiamo in forno a 170° per 15 minuti.  Si servono con gli stecchini accanto.

 

 

Federica  Davvero un antipasto gustoso e raffinato!  Con un buon prosecco è la fine del mondo!