LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTASETTESIMA PARTE

10/01/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA  Oggi mi aspetto  da te qualcosa di particolare, non so perché!

ELENA  Sì, oggi passiamo subito alla ricetta del giorno, spero ti piaccia come le altre. Ti propongo la carne di coniglio in salsa turca. Ecco, vedi nella foto.

 SPIEDINI DI CONIGLIO  IN  SALSA  TURCA

CONTORNATI  DA  FINOCCHI  IN  FONDUTA  E  VERDURINE  MISTE

Ingredienti: coniglio disossato, cipolle, carote, sedani, chiodo di garofano, alloro, datteri, vino, aceto di mele, sale, pepe, radicchio rosa, finocchi, fontina, olio di arachidi, peperoncino, capperi al naturale, pomodoro.

Esecuzione: Tagliamo il coniglio a pezzetti, lo metteremo in farcia, con cipolla, sedano, carote tutto tagliato a piccoli pezzettini, aggiungeremo il sale, pepe, peperoncino, l’alloro, due chiodi di garofano e il vino. Lasciamo riposare per una notte.

Il giorno successivo lo faremo bollire e asciugare di tutto il suo liquido, ma deve risultare a metà cottura. Ora faremo una salsa con cipolla frullata, aceto di mele, un poco di vino e poco brodo, metteremo alcuni datteri al posto dello zucchero, e ci  adageremo gli spiedini di coniglio. Ultimiamo la cottura nella marinata, poi, aggiustiamo di sale e pepe e impiattiamo con le verdure miste, e i finocchi in fonduta. Ottimo con un Chardonnay del Trentino.

FEDERICA  Ottimo tutto anche questo piatto fa leccare le dita, e non fa ingrassare.

ELENA  Dipende, non è solo la qualità che fa ingrassare, ma spesso è la quantità! Io non ho nulla contro le persone che hanno chili e chili in più, anzi, a volte sono più simpatiche di quelle molto magre, però a volte  succede che alcune di loro, uomini o donne che siano, sono complessati, e diventano cattivi, puntano il dito contro e non si sa perché! Però devo ammettere che i complessati non sono solo tra le persone dei chili in più…..

FEDERICA  Peccato che il tempo  stia per scadere! Non dimenticarti della canzone!

ELENA  Non potrei dimenticarmene perché amo molto la musica, a Voi dedico ” Il mare dei papaveri ” di Riccardo Cocciante.

11/01/2013

FEDERICA   Ho una sorpresa per Te, non ho molto tempo purtroppo perché sto preparando qualcosa di buono per stasera. Stasera ti verremo a prelevare ho il mio nuovo ragazzo a cena, lo vorrei presentare ai miei genitori, poi si ballerà, in casa ovviamente!

ELENA   La ricetta che sto per darti è “divina” nel senso che mi è venuta molto bene ed è buonissima; forse perché mi sono ispirata a quella terra che mi piace tanto: Il Brasile.

CONCHIGLIE   DI  MITILLI  IN SALSA

CONTORNATI  DA SALSA DI STUFATO DI CAVOLO BRASILIANO E MANGO

IN UN LETTO DI POLENTA DI  MAIS QUARANTINO

Ingredienti: mitilli ( grande mollusco marino della famiglia dei Lamellibranchi , come le cozze ). Prezzemolo, sale e pepe, paprica, aglio , mango, cavolo, salsa di ostriche, farina per polenta, olio o burro di arachidi.

Esecuzione: abbiamo davanti i molluschi freschi, li laviamo accuratamente e spazzoliamo le due vulve della conchiglia, poi, procederemo come si procede per le cozze. Le leviamo molto tempo prima dalla casseruola devono solo temprarsi, poi le passeremo al mortaio le condiremo con aglio, prezzemolo, olio, limone, appena un poco di pane grattugiato e formeremo dei piccoli salsicciotti che metteremo in forno a 160° per 5 min. Nel frattempo abbiamo tagliato il  mango, il cavolo brasiliano a piccoli pezzi e lo abbiamo stufato con una grossa cipolla rosata, sale, pepe, succo di acerola, e a cottura ultimata metteremo un poco di burro di arachidi. Abbiamo già la crema di ostriche ( in quei posti non manca mai) ed abbiamo pronta anche la nostra polenta fumante.  Ora prenderemo delle formine e faremo uno strato di polenta irrorata con olio di arachidi, mettiamo sopra le verdure stufate, i salsicciotti di mitilli e la crema di  ostriche. Ed ecco il piatto! Gustosissimo! Che cosa possiamo abbinare in mancanza del vino? Dei succhi freschi di frutta più svariati: cupuaçu, abacaxi, goiaba, acerola, caja… c’è di tutto per oltre una trentina di combinazioni possibili! Che squisitezze!

FEDERICA  Allora stasera andremo tutti in Amazzonia! Sì fa per cambiare.

ELENA   Allora vi farò da guida: vi porterò in un posticino dove si mangia buon pesce , a Manaus, il fiume regala pesci che sono una delizia per il palato, in quel posto c’è un’immensa terrazza coperta si chiama Restaurante Paramazon sulla rua Santa Isabel 1176 e fanno esclusivamente piatti amazzonici e del Parà ( questa ricetta però l’ho inventata io).

FEDERICA  C’è anche la musica?

ELENA  Certo! Con un po’ di fortuna si potrà vedere gli abitanti ballare il ” Forrò ” , danza popolare tipica del Norte, il cui nome viene dai tempi in cui gli inglesi invitavano tutti a grandi serate danzanti (For All). Però a Voi due vorrei dedicare una musica italiana: ” O sole  mio”.

FEDERICA  Grazie! A stasera!

12/01/2013

ELENA   E che sera! Mi sono sentita quasi come cenerentola, dico quasi perché mi sono divertita moltissimo, siete una famiglia meravigliosa!

FEDERICA   Hai notato papà com’è cambiato ? È tutto merito tuo!

ELENA  Non credo davvero, l’egocentrismo è nel suo carattere e non può cambiare, però si specchia di meno; il suo maschilismo è sfumato, vedi? Sono due cose completamente diverse, che sommate potrebbero anche confondere chi non lo conosce, ma tu hai avuto fiducia nel tuo papi e gli hai dimostrato che era sulla rotta sbagliata, ora puoi esserne fiera sia di Te che di Lui, perché hai capito quanto ti ama.

FEDERICA  Spero che mio padre non ti abbia annoiato con la politica.

ELENA  No, ha capito che non era la serata ideale, mi ha solo fatto una domanda in merito, mi ha chiesto cosa ne penso dello stato attuale, del clima che si stà formando, io gli ho risposto: ”  speriamo che non si passi dal defibrillatore al detonatore ” ; tutto dipende da chi governerà.

FEDERICA   Dopo una serata così oggi cosa proponi per il pranzo?

ELENA  Di sicuro non cose pesanti elaborate, ma un bel pinzimonio con un pescetto ai ferri, 25 grammi di pane.

FEDERICA  Stiamo a dieta anche con la musica?

ELENA  No, certo che no! Anzi, oggi hai anche le rose rosse che ti ha portato …diciamo il nome? Meglio aspettare, ma potrai ascoltare ” Pensiero d’amore ” di Mal dei Primitives.

14/01/2013

FEDERICA  Ciao! Anzi, buon giorno. Oggi però mi serve una bistecca, dopo pesce e pinzimonio credo che dovrò cambiare musica, anche perché ho incominciato a tenermi in forma con veri esercizi, e capisco che se non ingoio qualcosa di sostanzioso cadrò dalla spalliera.

ELENA  Mettersi in forma va bene, ma non precipitiamo! Le cose fatte bene sono sempre quelle fatte con testa. Io ti propongo un piatto nutriente con pochi grassi: ed è la costata di vitello con cavolfiore gratinato.

 Ingredienti: costate di vitello, erbe aromatiche, limone, cavolo bianco, latte, farina di riso, formaggio da fonduta, olio ex.verg. di ol. sale, pepe, spezie miste, parmigiano grattugiato.

Esecuzione: lavare la carne e asciugarla. Pennellarla con l’olio, e cospargerla di erbe aromatiche (quelle che preferiamo), lasciarla macerare per un paio di ore. Ora laviamo e tagliamo il cavolo a pezzetti, lo mettiamo a cuocere a vapore (al dente) nel frattempo faremo una basciamella leggera ma saporita con il latte e la farina di riso, le spezie miste e a cottura ultimata scioglieremo il formaggio molle, senza farlo bollire. Adesso stendiamo il cavolo nella teglia da forno e lo cospargeremo di besciamella, che non dovrà essere troppo consistente, inforniamo a 200 g° per 10, 15 min ed il piatto è pronto. Abbiamo tolto dalla carne le erbe, e abbiamo messo le costate a cuocere sulla pietra, a piacere metteremo un filo di succo di limone. Da bere ti posso offrire verdure e frutta centrifugata. Buon appetito e buona ginnastica!

 FEDERICA  Ti posso dire che questo piatto appaga la mia salute.

ELENA  Non sarà una giornata completa se non ascolterai la canzone di Giorgia :” Di Sole e D’ Azzurro “, per Te, da dedicare a chi vuoi Tu.

15/01/2013

ELENA   Se ti chiedo che cosa sto facendo, ovviamente penserai che ho appena impastato una pasta per pizza, vero?

FEDERICA   Evidentemente, ma potrei pensare anche ad una pasta sfoglia per la sfogliata, ad una pasta brisée, ma hai ragione a prima vista mi fa pensare ad una pizza.

ELENA   Invece è la mia ricetta del capone di mare affogato.

CAPONE  di mare AFFOGATO

Ingredienti: per questa ricetta ci serve una casseruola di coccio, ben custodita e senza odori. Acquistiamo un capone di media grossezza, funghi porcini ; il giorno prima faremo un sugo con i funghi porcini, vino bianco secco, pepe, cipolla o aglio, origano, due cucchiai di pomodoro, peperoncino, olio extra vergine d’oliva q.b. , e ovviamente della pasta lievitata.

Esecuzione: tagliamo il capone a piccoli pezzi, lo metteremo sulla vaporiera già in temperatura per qualche min. e profumata alle verdure  Ora versiamo il sugo dei funghi nella casseruola di coccio, adageremo il pesce con sale, pepe, origano, peperoncino, lo giriamo e irroriamo con un filo di olio. Spruzziamo con un filo di brodo veg. e poi copriremo la casseruola con la pasta per pizza, ritagliandone l’eccesso; a questo punto andrà in forno a 180° per 20 min. Controllare la cottura della pasta, non dovrà bruciare.  Servire con un Bianco fermo della zona, oppure un Chardonnay del Trentino.

FEDERICA   È semplicemente meraviglioso! Questo piatto è non solo dietetico ma di un gusto strepitoso! Però ci vuole anche la canzone!

ELENA   Ma certo, per Te e per l’uomo che sicuramente sposerai! Una canzone di Adriano Celentano, la conoscono tutti ed è ” L’emozione non ha voce “. A domani!

ANTICIPANDO IL CARNEVALE

09/01/2013

LO SCHERZETTO  PER  L’IMBECILLE

Allora ti è piaciuto lo scherzetto della mia pancia finta? Scommetto che quando hai visto la mia foto incinta (foto scattata per te con la borsa del ghiaccio piena di acqua messa da una brava professionista del trucco) per un pelo non hai fatto l’infarto! Dimmi è così? Ero quasi sicura che fossi tu il cornuto che si divertiva a disonorare gli altri alle loro spalle, ma io volevo la certezza per difendermi meglio!

In realtà stavi parlando di te senza saperlo! Prova a fare l’esame del D.N.A E VEDREMO quali dei due sono figli tuoi! Nemmeno uno ! Forse è un segno del destino a fare in modo che i tuoi figli conoscano il loro vero padre dal momento che lo incontrano ogni giorno, è un bene per loro, ora che sono ancora piccini! Per fortuna è migliore di te! Come si sta dall’altra parte? Così impari a disonorare gli innocenti! L’hai voluto tu pezzo d’idiota! Auguri!!!!! Qui di scherzo c’è solo la mia pancia finta ma la tua è vera e non te la toglie più nessuno sembri un cocomero avariato. Tutto sommato mi fai pena, un consiglio: leggi la ” Giara ” di Luigi Pirandello, ti farà bene! Parte tutto da lì, ma forse per te è un libro sprecato!

P. S. A proposito, dì alla segretaria tua complice che mi sembra un  VECCHIO trombone arrugginito!

Elena  Lasagna

OCCHIO PER OCCHIO  DENTE  PER DENTE

 Siamo contenti per Te, quando ci vuole ci vuole! Federica, dott. Robert, Giancarlo, Annalisa, Elisa, Roberto, Gabriella.

RISPOSTE AI LETTORI SESSANTATRE SECONDA PARTE

07/01/2013

La circolazione dell’energia

e i  punti  vitali

EQUILIBRIO  E  ARMONIA

Anche la ciclicità delle trasformazioni non ha un corso uniforme, si ritiene che essa sia collegata con le fasi naturali o macrocosmiche : le stagioni, le ore del giorno e della notte, e altre infinite corrispondenze. Questo criterio alternativo di analisi ha suscitato, un notevole interesse fra i medici occidentali, anche se molte delle acquisizioni della medicina cinese non sono ancora del tutto accettate dalla nostra medicina ufficiale. È comunque un dato fisico accertato, che nel corpo umano esistano delle differenze di potenziale, misurata sul dorso, mostra un valore in polarità positiva, mentre sul ventre, viene registrato un valore di polarità negativa. Alle estremità delle dita si trovano valori da dieci a trenta volte più bassi in soggetti affaticati o depressi, rispetto ai valori misurati su giovani in pieno stato di efficienza fisica. Questo solo per indicare uno dei riscontri oggettivi che il sistema occidentale ha potuto praticare sul complesso sistema anatomo-funzionale proposto dalla medicina cinese.

08/01/2013

Quelli che vengono comunemente chiamati ” meridiani “, sono meglio definibili come i tratti appartenenti a una rete di connessioni che attraversa tutto il corpo. Sono stati identificati perché in essi circola un flusso di energia che, assume diverse denominazioni a seconda della funzione a cui presiede. Queste sfere funzionali collegano varie parti del corpo che insieme costituiscono un sistema avente precise funzioni.

Sei di queste sfere funzionali hanno una funzione di ricezione: ricevono, sintetizzano e accumulano le risorse esterne e a esse viene assegnata una polaritàYin:

– la sfera funzionale del fegato

-la sfera funzionale del cuore

– la sfera funzionale della milza

– la sfera funzionale dei polmoni

– la sfera funzionale renale

– la sfera funzionale del pericardio.

Altre sei sfere funzionali hanno invece un ruolo più dinamico, nel senso che presiedono alla trasformazione delle risorse acquisite allo scopo di utilizzarle per le funzioni vitali; a esse viene assegnata la polarità Yang:

– la sfera funzionale dello stomaco

– la sfera funzionale dell’intestino tenue

– la sfera funzionale dell’intestino crasso

– la sfera funzionale della vescicola biliare

–  la sfera funzionale della vescica, ed infine, la triplice sfera del calore alla quale non corrisponde nessun organo riconosciuto dall’anatomia ufficiale, e al quale viene assegnato il compito di presiedere alla circolazione degli umori, le cosiddette vie d’acqua comunicanti.

Tutti i canali principali percorrono un tragitto esterno e un tragitto interno, ed esiste un sistema di corrispondenze tra ogni meridiano e quello avente polarità opposta.

Sui dodici meridiani principali sono localizzati, generalmente in minuscole depressioni delle superficie cutanea, i punti dove noi potremo utilizzare per una terapia senza incorrere ai medicinali  Per arrivare a individuarli in maniera perfetta, è necessaria una conoscenza molto approfondita della loro localizzazione, perché se tale fluire viene ostacolato, anche solo in una porzione di tale tragitto, tutta la funzione viene compromessa. Se ad esempio un singolo organo, si verifica un disturbo, tutto il resto dell’organismo interessato dal meridiano al quale quell’organo è collegato, ne riporta una disfunzione.

09/01/2113

Di particolare importanza per praticare queste pressioni digitali è invece la conoscenza degli otto canali supplementari, in alcuni casi denominati ” canali psichici “. In queste orbite energetiche,  le cui peculiarità non sono ancora state indagate profondamente, avviene la distribuzione e la ripartizione dell’energia che abbiamo chiamato ancestrale o prenatale.

 La loro funzione sembra essere quella di attivarsi come canali ” extra “, in caso di disfunzione di un canale principale, in tali orbite si attiva, quindi,  un flusso di energia Shen, Ch’i e Wei. Il nome ” psichico ” vuole indicare il fatto che ogni canale di questo tipo possiede una dinamica propria, un proprio tragitto, e una propria funzione.

Poiché tutti questi canali interessano l’ipofisi, la principale ghiandola endocrina che presiede alla secrezione ormonale, il corretto fluire di energia attraverso di essi è di fondamentale importanza per la conservazione e il ripristino di un adeguato equilibrio psico-fisico.

È in questo contesto, dunque, che la pratica ” meditativa “, si propone come il sistema più naturale per assicurare all’energia psichica un flusso regolare all’interno dell’organismo. Ciò si rivela di fondamentale importanza, soprattutto se consideriamo l’intima interconnessione esistente fra le sfere energetiche; in base a questo principio possiamo dire che il fluire  dell’energia mentale  Shen, è responsabile dell’attivazione dell’energia Ch’i, l’energia mentale Shen trae il suo impulso.

10/01/2013

La teoria di meditazione dinamica, si fonda sull’assunto che la concentrazione mentale sui punti (centri), attraversati dall’energia Ch’i, è di fondamentale importanza per facilitare il naturale fluire.

I canali psichici dell’agopuntura, vengono in genere presentati a coppie, due delle quali agiscono sulle orbite Yang, e due sulle orbite Yin: prima coppia: agisce sul sistema Yang, seconda coppia agisce sul sistema Yang, terza coppia agisce sul sistema Ying e quarta coppia agisce sul sistema Ying.

Dal punto di vista della meditazione due di questi canali assumono particolare importanza: il primo canale  (canale governatore ),che sovrintende a tutti i meridiani Yang del corpo, e il canale terzo il cui ruolo fisiologico-energetico è quello di regolare l’energia Yin. In entrambi i vasi la corrente energetica è direzionata dal basso verso l’alto, entrambi inoltre, sono canali superficiali ma, mentre i primi due è un vaso posteriore, il terzo è anteriore. La prima coppia inizia all’estremità inferiore del coccige, scorre lungo la colonna vertebrale e termina in mezzo al frenulo del labbro superiore. È dotato di 28 punti, ma quelli che rivestono particolare importanza nella meditazione in movimento sono : 1)  Porta della coda, che si trova a metà della linea che congiunge l’ano al coccige. 2) si trova tra il processo spinoso della seconda a terza vertebra lombare. Poi, abbiamo la porta del cervello, che si trova all’estremità inferiore dell’osso occipitale, sulla linea sagittale (lungitudinale del cranio). 3) La terza coppia sopra descritta scorre lungo la parte centrale e anteriore del tronco, è dotato di 24 punti, i più importanti dei quali per la pratica della meditazione in movimento sono: Il PRIMO che si trova nel centro pireneo, a metà della linea sagittale, che unisce l’ano e lo scroto del maschio, la commessura vaginale nella donna. IL SECONDO si trova a tre cm sotto l’ombelico, è il punto che viene fatto coincidere con il Campo del Cinabro, la zona nella quale, avviene la prima importante trasformazione di energia ancestrale. IL TERZO si trova a metà della linea che congiunge l’ombelico allo sterno, in una zona in cui il petto presenta una lieve rientranza. IL QUARTO si trova in una depressione sotto il labbro inferiore.  Tale canale può essere considerato diviso in tre segmenti: uno addominale inferiore, dal perineo all’ombelico, comanda le funzioni genito-urinarie; il secondo, dall’ombelico all’appendice xifoidea (parte inferiore dello sterno), comanda le funzioni digestive, il terzo, dalla xifoide al mento, comanda le funzioni respiratorie.

È importante mettere in evidenza come la teoria della meditazione in movimento consideri come punto d’inizio del canale terzo (la terza coppia), lo stesso punto ove inizia il canale della prima coppia, il contatto della lingua con il punto in cui termina lo stesso metterebbe, in questo modo, i due vasi in collegamento fra loro.

14/01/2013

I restanti canali: Il canale Yang Chiao che si considera accoppiato con il canale che forma la prima coppia, è anch’esso un vaso superficiale, bilaterale, che scorre lungo la gamba, il tronco e giunge sulla spalla in prossimità della testa dell’omero, infine segue la calotta cranica percorrendo prima la parte anteriore e terminando poi alla base del cranio. Il punto d’origine jn Men, si trova nel piede, nella depressione sottostane il malleolo, nella parte esterna del tallone. È considerato il vaso Yang del movimento e della forza. il canale Yin Chiao, in coppia con il canale che forma la prima coppia, è considerato il canale Yin dell’energia di movimento e della forza. Inizia anch’esso dal tallone, ma nella parte interna della gamba sulla quale prosegue fino al pube, prosegue lungo il busto lateralmente rispetto allo sterno, percorre il viso per fermarsi al punto Ying Ming, poco sopra il setto nasale.  Il primo canale che forma la seconda coppia, è detto canale-cintura in quanto circonda tutti i meridiani come la cintura. Permette il libero passaggio dell’energia Yang verso il basso e dell’energia Yin verso l’alto.

Il canale Yang Wei ( l’altro canale che forma la seconda coppia), anche questo canale percorre gli arti, ma, giunto alla testa dell’omero, percorre la parte posteriore del collo, lateralmente alle vertebre cervicali, raggiungendo infine la zona frontale-parietale. La quarta coppia, infine, può essere definita una coppia di collegamento. Il primo canale della quarta coppia, percorre sia il tratto che dai genitali  interessando la parte centrale del tronco, arriva fino alla cavità nasale, sia tutta la colonna vertebrale attraverso il midollo osseo. Mentre il secondo canale della stessa quarta coppia, percorre internamente l’arto inferiore, l’addome e la gabbia toracica lateralmente allo sterno, la base della clavicola fino allo ioide ( piccolo osso non articolato posto alla radice della lingua.( Continua nell’ articolo risposta ai lettori sessantatre terza parte)

LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTASEIESIMA PARTE

o7/01/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Hai visto? Sono stata di parola, sono ritornata!

FEDERICA  Adesso sì che ci divertiremo! Non vedo l’ora di assaggiare le tue ricette!

ELENA  Ne ho preparate di tutti i colori, senza trascurare né il gusto, né la salute! Per questo abbiamo il nostro Dott. Robert che ci tiene a bada!

FEDERICA   Quante cose che devo dirti! Non so da dove incominciare.

ELENA  Ne ho anch’io, però adesso faremo la prima ricetta! Anche se non ho ancora la foto (perché come tu sai le scatto io, ma chi le sviluppa è l’esperto fotografo) Però lasciamo anche lavorare i nostri lettori con la fantasia! Ogni tanto ci vuole; anzi, ti dirò di più , immaginare serve anche per imparare a cucinare. Oggi come prima ricetta ho preparato del pesce misto messo a macerare con dei frutti che vengono dal nord del Brasile (ora in Brasile è estate, e qualcuno mi ha fatto avere queste delizie, come regalo di Natale).

Magnosa, (Cicala di mare grande) e Rombo chiodato

( ora è la  stagione per gustare questo tipo di pesce)

In salsa, e cicoria verde e bianca.

Ingredienti: un rombo grande, e alcune cannocchie grandi. Un lime, prezzemolo, origano, un pizzico di crin, un caju, una seriguela, e qualche acerola, radici bianche di cicoria, e cicoria a foglie verdi ( catalogna). Olio extra vergine d’oliva dal gusto delicato, formaggio tipo asiago stagionato dal gusto delicato, aceto di mele, Pane grattugiato, q.b. sale e pepe.

Esecuzione: laviamo e sfilettiamo il rombone, puliamo le cannocchie o cicale, Le lasceremo a macero per qualche ora nei frutti brasiliani spremuti. o meglio ancora centrifugati, poi, cuoceremo il tutto per qualche attimo a vapore, dopo le passeremo nel tritatutto,  aggiungeremo aglio, prezzemolo, poco crin sale e pepe, le faremo passare nel pane grattugiato fine, poi nell’olio,  (bada, il pesce non deve essere macinato né troppo fine, né troppo grosso). Ed ora in forno caldo a 200°  per un minuto, per dare loro una leggera doratura, quindi le toglieremo dalle forme e serviremo ogni porzione con una salsina fatta di maionese ai succhi misti di questi  nuovi frutti. Ora abbiamo già cotto a vapore le  cicorie, le condiremo con olio, sale, pepe, aceto di mele e una manciata di asiago stagionato grattugiato. Decoreremo il piatto con fettine di frutta brasiliana. Che  gusto, che bontà e buona salute!  Qualcuno dirà pure: è meglio consumare la nostra frutta di stagione, è vero, ma se si ha l’occasione di trovare queste delizie, si cambierà gusto e di certo conserveranno tutte le proprietà di cui ne sono ricche! Scegliete il vino che vi piace!

FEDERICA   Mio dio, sono rimasta muta!

ELENA  Allora se sei rimasta muta li mangio tutti io! A Te dedico una canzone di Riccardo Cocciante e Mina: Questione di Feeling. Ciao Fede, a domani!

08/01/2013

FEDERICA   Il piatto di ieri mi è piaciuto molto, ma dove sei stata, dove hai passato le vacanze di Natale?

ELENA   Le ho passate con i piedi per terra e con la mente per aria. Così ho inventato nuove ricette , è ovvio che gli ingredienti sono più o meno sempre gli stessi; non possiamo cucinare i tronchi d’albero, o le pietre. Comunque oggi ho una ricetta che ti piacerà moltissimo e sono gli straccetti di ritagli in stufato, con i fagioli scuri; puoi mettere tutte le varietà che vuoi ma dovranno essere fagioli scuri.

STRACCETTI  DI  RITAGLI

IN  STUFATO  DI FAGIOLI

Ingredienti: ritagli di carne di maiale magra, fagioli borlotti, rosmarino, aglio, pomodoro, brodo vegetale, cannella, due foglie di alloro, sale, pepe, peperoncino, vino rosato, uno scalogno, olio extra vergine d’oliva. Contorno di gnocchetti di mais al gorgonzola dolce, parmigiano q.b.

Esecuzione: Dopo avere tagliato la carne a piccoli pezzetti, la cuoceremo a vapore,( dovrà essere al dente). In una casseruola capiente friggeremo lo scalogno affettato in poco olio, poi aggiungeremo tutti gli ingredienti tranne il pepe: dal pomodoro, alle erbe, i fagioli, il vino, la carne. Si porta ad ebollizione e si lascia cuocere il tutto lentamente a fuoco moderato. Aggiungere un po’ di brodo vegetale per ultimare la cottura; a fine cottura dovrà risultare una salsa non stracotta né liquida ma abbastanza cremosa, i fagioli e i pezzettini di carne dovranno essere interi. Prima di impiattare aggiustare di sale, pepe, e olio. Gli gnocchetti di mais: si cuoce la farina di mais, si lascia raffreddare, poi si tagliano dei dadini, li pennelliamo leggermente con l’olio, li passeremo in forno per la doratura, e poi ancora bollenti li condiremo con il gorgonzola dolce e perché no, una lieve  spolverata di parmigiano.  Vino adatto un buon Rosato della zona.

 FEDERICA   Quanto è sfiziosa questa ricetta! E poi non è grassa come quando nei fagioli mettevano le cotiche, vero?

ELENA   Esattamente! Basta mangiare  la giusta quantità che non fa ingrassare.

FEDERICA   Ti va di parlare un po’? Oggi che canzoni mi regali?

ELENA  Ne ho una adatta per Te e il tuo ragazzo ed è ” Nel cuore, nell’ Anima” degli Equipe 84.

FEDERICA   Bellissima canzone, grazie! Senti ma cosa pensi di quell’aereo scomparso, anzi di quegli aerei scomparsi? No ti sembra una strana coincidenza? Pensi che siano stati i narcotrafficanti?

ELENA   Più che  quella gente, io penso che siano stati travolti da un turbine,  a volte in alto mare può essere silenzioso, non emette  segnali di nessun genere, una fortissima corrente; i velivoli non hanno retto a quella calamità. È molto triste lo so, purtroppo è quello che penso io.

09/01/2013

FEDERICA  Io non ho parole!

ELENA  Per che cosa? O perché?

FEDERICA   Il profumo che hai creato è incredibilmente unico! Sono ancora inebriata da ieri sera! Ma come hai fatto? Ah no, scusa non vorrei strapparti il segreto!

ELENA  Non mi strappi nessun segreto se non quello di dirti come si chiama, anzi, posso dirti tutto tranne la combinazione delle essenze. Le essenze sono innumerevoli, quindi farlo uguale sarà come vincere il totocalcio. Mi spiego meglio: certe essenze mescolate insieme danno una profumazione completamente diversa da quello che ci si aspetta. Finalmente il mio profumo! Quello che volevo da sempre! L’ho chiamato la  ” Quarta  Essenza “, sì, sono soddisfatta! Ti ringrazio per l’adulazione, sto scherzando ovviamente! Grazie!

FEDERICA  Sono sincera lo sai. Senti, non riesco a trovare delle patate idonee per fare gli gnocchi senza l’uovo e senza troppa farina. Quali patate dovrei cercare? Le ho provate tutte!

ELENA  Sì, ti capisco, vedi ? Le patate mettono radici da per tutto, ma vengono più buone in un terreno dolce leggero e sabbioso. In questo tipo di terreno le patate vantano una maggiore quantità di amido e una minore quantità di acqua. Questa specie di terreno si trova in montagna o nelle zone collinari, in queste terre l’acqua non ristagna nel sottosuolo ma filtra velocemente ammorbidendo la terra senza appesantirla. Poi, anche il clima gioca la sua parte: occorre un microclima particolare, sempre fresco ma soleggiato, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte (l’elevata presenza di amido è dovuta in gran parte proprio alle escursioni termiche), ma anche alla dedizione dei coltivatori di certe zone; quindi, non dovremmo guardare se a volte per ottenere piatti migliori paghiamo qualche centesimo in più la materia prima! Noi non pensiamo mai a chi ama la terra e la coltiva con amore!

  GNOCCHI  DI  PATATE   INCONFONDIBILI

Ingredient:  patate, aromi, due pugni di farina di semola di grano duro. Condimento.

Esecuzione: lessiamo le patate con la buccia sempre, poi, le passeremo nello schiacciapatate, mettiamo gli aromi che desideriamo: spezie miste, oppure noce moscata, o cannella ecc. Adesso abbiamo davanti a noi un composto di patate per proseguire la nostra opera. Faremo  rotolare sotto il palmo della mano un pezzo di pasta e ne ricaveremo dei tubercoli che poi taglieremo a piccoli pezzetti,  se vogliamo possiamo lasciarli alla loro forma naturale oppure possiamo decorare la superficie con una forchetta o  l’apposita asticella rigata per gli gnocchi, oppure anche  il rovescio di una grattugia.

Ora passiamo al condimento che a mio avviso per questa tipologia di patata dovrà essere leggero altrimenti  confonde o uccide il sapore naturale della sua caratteristica. Pomodoro, olio extra vergine d’oliva, zenzero, una foglia di alloro, e una foglia di basilico. Il vino ideale: un buon Chianti. Oppure si potranno condire alla crema di latte e una spolveratina di parmigiano: ottimi anche così. Il vino adatto un Prosecco dry.

FEDERICA  Me li sento già in bocca ma è solo fumo! Per consolarmi che canzone mi dai?

ELENA  Oggi per Te e per il tuo Lui ho ” Pensiero ” dei Pooh.

FEDERICA  Splendida canzone! Non invecchia mai! Ci sarai domani?

ELENA  Non lo so. Ma ora devo andare mi stanno aspettando! Ciao!

RISPOSTE AI LETTORI SESSANTASEI

04/01/2013

Che cosa pensi del delitto di Brembate? Pensi che sia stato un uomo o una donna? Un maniaco?

DOTT. ROBERT

Certo, non può essere sano di mente! Si fa per dire. Ma non credo sia stata una donna, io credo che l’autore del delitto sia un uomo abbastanza giovane e lo abbia fatto per vendetta contro la famiglia della ragazzina morta: un vagabondo!

Elena  Lasagna  h 14:50

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Un’altra definizione di cattiveria in due parole!

DOTT. ROBERT

No dottore in due parole non ci riesco, prima dovrò frequentare l’università! Comunque te la dico in tre: la cattiveria per me è l’essenza dei complessati, degli imbecilli e dei venduti!

Elena  Lasagna

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Carissimo dottor Robert, non ti ringrazierò mai abbastanza per avermi aiutato nei momenti difficili; senza la tua sapienza forse oggi non sarei qui tra i vivi! Io vorrei che quelle persone anche se laureate avessero la giusta punizione! Non si usa la vita della gente per fare esperimenti! Ora anche gli altri comprenderanno il perché di questo mio astio, e di tutte le altre ingiustizie! E  guai a  noi se osiamo fare cip,cip,cip, cip! Anche se siete laureati siete sempre dei falliti dentro!

Elena  Lasagna

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08/01/2013

 Laureati e non laureati dire che sono dei falliti è ancora poco!  Avranno quello che si meritano!Ti do la mia parola!

DOTTOR  ROBERT

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08/01/2013

Come arrivare ad un giusto equilibrio tra fantasia e ragione?

DOTT.  ROBERT

La fantasia ci può portare fuori strada se non viene abbinata alla ragione. Bisogna ragionare su ogni nostro pensiero con un po’di logicità altrimenti possiamo esteriorizzare pensieri vaganti, paure nostre o addirittura nostre paure inconsce. Poi, dobbiamo aggiungere il “discernimento”  e cioè distinguere con la vista o con gli altri sensi, per fare chiarezza. Grazie al discernimento ci avviciniamo alla verità. Il giusto discernimento ci fa comprendere quando il pensiero è nostro e non viene da altri o da altro. Per giungere ad un buon discernimento occorre studio molto studio, molta esperienza e molta attenzione da parte nostra nel captare una specie di voce interiore che ci avverte quando siamo nella giusta direzione per saper interpretare la verità; in questo modo anche se cercheranno di fare confusione noi sapremo ugualmente quale sarà la strada da percorrere.

Elena  Lasagna

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08/01/2013

Nella tua relazione sentimentale ti accorgi che non puoi più andare avanti. Se fossi sicura che il tuo compagno si toglierebbe la vita se lo lasciassi, pur sapendo che con lui non saresti mai felice, che cosa faresti?

Giovanna

Beh! Spero di abitare al quinto piano così apro la finestra e gli preparo il suo futuro! A parte gli scherzi, lo aiuterei molto, anzi, aspetterei che gli passi, e se non lo facesse cercherei la soluzione migliore per lui per non esasperarlo! E poi tutto sarà possibile, vorrei che finisse nel migliore dei modi; perché  al solo pensiero vorrei essere invasa da gioia e sollievo. Per fortuna non è un problema che mi riguarda da vicino, è sempre meglio chiarire per non creare malintesi!

Elena  Lasagna

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T’ innamoreresti mai di uno che prima ha cercato di disonorarti? E vorrebbe continuare a farlo per rovinarti?

DOTT. ROBERT

No, non riuscirei mai ad innamorarmi di quel genere di persone, sto parlando di quelli che a loro tutto è dovuto e passano sopra tutti e tutto! Sarebbe un amore malato. Sono i classici  uomini di malaffare, non certo dei gentiluomini!

Elena  Lasagna

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11/01/2013

Quando sono triste il parroco mi dice che bisogna aiutare gli altri, però questo sacrificio non ci deve gratificare: esso deve essere puro e disinteressato, perché sacrificarsi per un bene superiore vuol dire essere d’aiuto agli altri oltre che a se stesso. Sì va bene, sono belle parole che nutrono l’anima, però si vive anche di pane e posso dirti che la vita per me è molto difficile; come dici anche tu : c’è tanto letame!

Marina

Lui non ti obbliga a fare niente, ti indica solo la strada per giungere alla realizzazione. Bisogna cercare dentro di noi la verità. Cambia tu che il mondo cambierà. Dentro di noi esiste una parte che non conosciamo assolutamente a livello conscio. Eppure quella parte è la più importante, è la più vasta. Quando ci guardiamo dentro scopriamo un vero inferno, spogliamoci delle nostre paure, del nostro egoismo, della nostra presunta perfezione. Guardiamoci dentro, ricerchiamo, ma non si giunge alla meta con dei pesanti fardelli. Non basta pregare, leggere libri e sapere tutto  (o crederlo) ciò che importa è il comportamento e la ricerca rivolta verso il bene per esserne coscienti, e essere coscienti vuol dire vivere conoscendo il segreto della vita. A volte sotto il letame ci si può trovare un bellissimo diamante: forse vale la pena di sporcarsi le mani e rimboccarsi le maniche.

Elena  Lasagna

Vorrei sapere da Te cosa ne pensi della Televisione.

Alessandro

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13/01/2013

Che cosa ti aspetti dalla vita oltre a quelle cose che sappiamo già?

DOTT. ROBERT

Mi aspetto la giustizia vera : quella Divina.

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14/01/2013

Che cosa pensi delle coppie gay nel ruolo di genitori? Sei favorevole?

DOTT. ROBERT

Più di una volta ho dichiarato che l’amore non ha confini, ma con questo non escludo che per i bambini si dovrebbe rinunciare ad un ruolo così importante come quello dei genitori dello stesso sesso; per mantenere sano il loro equilibrio. Non è una contraddizione oppure eccesso di razionalità ma penso che l’immagine della madre come donna e del padre come figura maschile  non si debba cancellare dalla vita del bambino, per nessun motivo, non lo trovo giusto: è una delle poche cose vere che possano esistere in tutto il mondo; indipendentemente da chi è religioso oppure ateo.

Elena  Lasagna

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15/01/ 2013

Se fossi certa che otterrai una risposta sincera a tutte le domande , a chi le porresti?

Elia

Tutto dipende dalla domanda, se è una domanda per una cosa personale, oppure una domanda di tipo culturale. Ho fiducia e stima in più persone, ma quello a cui  rivolgerei certe domande di carattere personale ovviamente è mio marito; di tipo culturale sempre mio marito e il carissimo dott. Robert.

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15/01/2013

È vero che detesti i gatti neri?

Alessandro

No,  anzi, non detesto nessun animale, ma detesto chi li lascia randagi e non si curano dei loro escrementi sparsi qua e lá. Poi, è vero ho detto che invece di sacrificare  una persona  per certi esperimenti sacrificherei un animale; ma solo se questo fosse altamente necessario e non certo per cinismo.

 IL  GATTO  DI  BARBARA  E  ANTONIO

Carissimi Barbara e Antonio, spero vi piaccia la foto che ho scattato al vostro micio. Arrivederci! Grazie !

 

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15/01/2013

Pensi che ci possano essere altri cadaveri tra intercapedini, muri graffianti o sotterrate sotto il cemento?

DOTTOR  ROBERT

Sì, io credo che altre persone scomparse da molto tempo siano state seppellite tra muri e cemento. È un mio brutto presentimento, niente di più.

Elena Lasagna

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15/01/2013

Chi è colui che odia così tanto una donna?

DOTTOR  FILIPPO?

Sono certa che non è un vero uomo. Se ha il coraggio di alterarmi le foto ormai è certo che è  lui l’autore mandante di chi ha alterato la nostra siepe (quella della casa in cui vivo con mio marito).

Elena  Lasagna

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16/01/2013

Le storie che hai scritto sono tutte vere?

DOTT. ROBERT

Ovviamente sì, però se poi certe persone non hanno il coraggio di denunciare  avranno dei buoni motivi; a volte le capisco : non è  sempre facile ci sono intrallazzi da capogiro, io comunque non rinuncerei a fare giustizia: più intrallazzi ci sono, ragione per cui si deve procedere o si diventerà schiavi della propria vita in mano a dei miserabili venduti che fanno male gratuito e poi corrono a spulciarsi dall’amico pacchiano; io pago le tasse!   Ho saputo che ci sono dei processi in corso.

Elena  Lasagna

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20/01/2013

Sai che il detto “parenti serpenti mi appare  vero”? Certi cercano perfino di rubarti la personalità!

Maurizia

Saranno dei parenti acquisiti; e tu assecondali. E poi, guarda, parenti o no,  tutti i nodi vengono al pettine! Lo conosci questo proverbio?

Elena  Lasagna

NEL LABORATORIO DI EMI E PETER seconda parte

04/01/2013

LE  ESSENZE

(secondo articolo)

La Cannella è una pianta Sempreverde originaria dell’isola di Ceylon, appartiene alla famiglia delle Lauraceae, è da tempo coltivata in altri paesi tropicali: isola di Reunion , Guadalupa, Guaiana, Brasile. La sua essenza viene estratta dalla corteccia, viene usata nelle industrie cosmetiche, farmaceutiche e alimentari per il suo aroma e per i suoi principi attivi, che sono disinfettanti, e tonificanti, aromatizzanti e digestive ecc… Anche questa essenza viene usata nelle preparazioni dei profumi caldi, dalle fragranze esotiche, insieme alla vaniglia, al sandalo e ad altre essenze floreali.

 Il Caprifoglio appartiene alla famiglia delle Caprifogliaceae. Il Caprifoglio è una siepe antica: si dice che sia il rampicante dei castelli Medioevali. È un sempreverde, oltre ad avere un grande impiego nelle aziende cosmetiche è molto usato nelle industrie farmaceutiche per le sue proprietà antinfiammatorie; contro il rafreddore e le influenze. Fiorisce in primavera, la sua essenze è molto gradevole e intensa: si usa molto nelle profumazioni classiche, importanti.

La Ceanothus appartiene alla famiglia delle Lillacee, le varietà usate sono tre: la Ceanonthus Dark Star, fiorisce in primavera, è di colore blu porpora ed ha un’essenza  dalla profumazione intensa. Mentre la Ceanothus Gloire de Versailles è un blu pallido, fiorisce dalla metà dell’estate fino all’autunno; la sua essenza è di una profumazione intensa ma non invadente. Poi c’è la Ceanothus Incanus i suoi fiori sono di un bianco crema, la sua fioritura è prettamente primaverile e la sua essenza è di una profumazione delicata, classica e fresca.

Il Cedro è una pianta di agrumi che cresce nelle zone della riviera ma specialmente nel Mediterraneo, ma anche in molte zone Caraibiche. La sua essenza si ricava soprattutto dalla corteccia della pianta, che da un olio balsamico persisente e delicato.

Il Cipresso  anche lui appartiene alla famiglia delle Conifere, è usato molto in cosmesi come in farmacia per le sue proprietà balsamiche. Ha proprietà antifebbrifughe, la sua essenza è di una profumazione fresca invitante, usata sia per i profumi maschili sia per quelli femminili.

La Clethra appartiene alla famiglia delle Cyrillaceae, sono diffuse in America e in Asia. Tutte le specie di Clethra hanno una fioritura che va dall’inizio dell’estate a fine estate: i loro fiori sono tutti profumati, di una profumazione delicata, quasi talcata, che si adatta a molte combinazioni sia floreali che fresche.

Il Corbezzolo appartiene alla famiglia delle Ericaceae, si trova nei boschi e nelle zone costiere. La sua fioritura è primaverile- estiva, la sua essenza è di una profumazione amarognola, si usa per profumi femminili dalla fragranza antica e fiorita.

Il Coriandolo appartiene alla famiglia delle Apiaceae ( Umbelliferae ) è una pianta originaria dell’ Africa del Nord e del Mediterraneo. L a sua essenza viene molto impiegata nelle profumazioni calde, orientali.

La Curcuma è una pianta erbacea con un rizoma formato da tubercoli dove si estrae l’ essenza, appartiene alla famiglia delle Zinziberaceae, oltre che in profumeria viene usata per preparazioni farmaceutiche e alimentari per le sue proprietà aromatizzanti, colagoghe,  coloranti e antitumorali. La sua essenza è impiegata per la composizione di profumazioni sportive e classiche.

La Dafne, anche di questa pianta ne esistono di varie specie,  appartengono alla famiglia delle Thymelaeaceae, anche loro hanno tutte le fioriture profumate ma differiscono sia nel colore che nel periodo della fioritura. Anche la Dafne ha un’ essenza di una profumazione intensa e sottile; si adatta a molte preparazioni di profumi di tipo sia maschile che femminile abbinata ad altre fragranze sia floreali che speziate.

L’Emerocallide, appartiene alla famiglia delle  Hemerocallidaceae, è una pianta originaria dell’Asia, dai fiori imbutiformi  fiori molto somiglianti ai gigli, su steli tubolari lunghi e sottili, con foglie dai cespi lanceolati dall’altezza che va dai 30 ai 50 cm e sono in 15 specie ma di profumata c’è solo la varietà gialla la lilioasphodelus, la sua essenza viene usata per profumi prettamente femminili aggiunti  a note agrumate e leggermente speziate.

L’Erica, l’Erica appartiene alla famiglia delle Ericaceae, sono molte le varietà dell’ Erica, ma in erboristeria e in cosmesi vengono utilizzate per le loro essenze l’Erica Erigena, e l’Erica Lusitanica. L’Erica lusitanica ha gemme rosa che si aprono in fiori tubolari bianchi. Quest’ultime specie sono trapiantate in Inghilterra meridionale, nella nuova  Zelanda e in Australia, la sua essenza è  fatta di note gradevoli e delicate; mentre la Erigena proviene dall’Europa Orientale. Entrambe fioriscono in inverno e primavera. La loro essenza viene spesso abbinata al muschio, al pino e al cedro. Poi viene usata come fissaggio per i profumi di tipo orientale, e anche da sola o quasi, viene chiamata ” Acqua di Brughiera”.

La Gardenia in genere proviene dall’Africa e dall’Asia, appartiene alla famiglia delle Rubiaceae, comprende circa 250 specie di arbusti sempreverdi o di piccole piante, tutte hanno foglie folte e lucide. Quelle usate in cosmetologia per la loro essenza sono sei: la Gardenia Augusta,  dai fiori bianco-crema fiorisce in estate e in autunno ; la Gardenia Chuck Hayes,dai fiori bianchissimi e la sua fioritura si apre in estate e in autunno; la Gardenia Florida, anche lei ha i fiori bianchi,  fiorisce in estate e in autunno; poi c’è la kleim’s Hardy , stesso colore e stesso periodo di fioritura; infine, abbiamo la Gardenia Thumbergia dai fiori piccoli come la Magnolia stellata, dal colore bianco crema e la sua fioritura va dalla primavera all’estate. La loro essenza ha una profumazione molto raffinata e completa, adatta per i profumi femminili classici e freschi.

Il Garofano anche di questo fiore ne esistono moltissime specie, questo vasto genere appartiene alla famiglia delle Caryophyllaceae, quasi tutti hanno una profumazione intensa e persistente; la loro essenza viene usata sia per profumi dal bouché floreale sia da quelli speziati orientali, di genere femminile. Ma in erboristeria viene usato anche il chiodo di garofano che è un albero sempreverde e appartiene alla famiglia delle Myrtaceae, l’essenza si ottiene dai frutti che sono chiamati chiodi di garofano; quest’essenza viene usata nella preparazione di profumi dal timbro caldo orientale.

Il Gelsomino Sinensis è conosciuto come una pianta  rampicante,  adatta per ornare i pergolati. Anche se ne esistono numerose specie , questa è la più efficace e comunemente usata in erboristeria a differenza delle altre proprio per il suo delicato e intenso profumo.  La sua essenza costituisce la base di molti profumi femminili sia di tipo classico che sportivo. L’essenza del Gelsomino è presente in tutte le composizioni di tipo fiorito, ma dà corpo e delicatezza anche in molte altre confezioni di tipo speziato.

Il Geranio, le piante chiamate gerani appartengono al genere dei( Pelargonium). In realtà entrambi i generi fanno parte della famiglia delle ( Geraniaceae), i veri gerani sono un gruppo di oltre trecento specie, di perenni, sottoarbusti a volte sempreverdi sono diffusi nelle zone temperate. In nessuna delle specie dei gerani possiamo annusare il profumo; ma si estrae l’essenza che va mischiata ad altre e si ricava un qualcosa di molto particolare, specialmente nelle profumazioni amarognole muschiate maschili.

Il Giacinto, Le cultivar hyacinthus vengono coltivati in una straordinaria verietà di colori. Il profumo di questi fiori, diffusi come fiori recisi, è un’altra loro attraente caratteristica. La loro essenza è usata molto nelle industrie cosmetiche, anche questa essenza va mischiata ad altre essenze non floreali, ma muschiate o speziate; da sole avrebbero una profumazione  molto forte. La loro profumazione è adatta per l’impiego di profumi femminili.

Il Giglio, i gigli sia bianchi che colorati appartengono alla famiglia delle Lilliaceae. È una pianta vivace e profumata, fornita da un bulbo composto da numerose squame gialle allungate; dal bulbo prima dell’inverno, sorgono le foglie primarie raggruppate in un ciuffo; fra queste spunta nella primavera successiva, il fusto floreale alto tra il metro e il metro e trenta. I fiori sono da cinque a venti, formano un corto racemo all’apice del fusto e hanno un robusto peduncolo, i cinque tepali, di colore bianco o colorati, sono lanceolati con la porzione apicale rivolta all’esterno e all’indietro con la superficie interna levigata. I cinque stami hanno grosse antere con polline giallo-arancio. Il frutto è una capsula allungata che a maturità lascia si apre in tre parti e lascia uscire numerosi semi tondi  e piatti di colore marrone chiaro. Anche dai gigli specialmente da quelli bianchi si estre un’essenza di un profumo sublime: si usa nelle profumazioni prettamente femminili.

Il Ginepro, in parte appartiene alla famiglia delle conifere. Le parti più usate per le essenze sono: il legno, le foglie, i fiori e le bacche. Le foglie, verticillate, sono di forma lineare e si restringono gradatamente verso l’apice acuto, che termina in una punta rigida e pungente. I fiori sono separati, ci sono piante con solo fiori mascili e altre con solo fiori femminili; i primi sono riuniti in piccoli coni gialli formati dalle antere protette da alcune squame triangolari, quelle femminili sono racchiusi da tre brattee. I frutti sono delle pseudobacche formate dalle tre brattee che circiondavano il fiore femminile. Queste sono cresciute e saldate  fra di loro fino a formare un frutto sferico nero o bluastro, di consistenza carnosa, contenente alcuni semi di colore blu chiaro. Questa pianta detta anche pianta officinalis ha un’essenza gradevolissima, adatta sia per profumazioni maschili e anche femminili.

Glicine, le dieci specie rampicanti di questo genere fanno parte della sottofamiglia del fiore del pisello della famiglia del legume ” Fabaceae”, sono originarie della Cina, del giappone e degli USA orientali. Tutte le specie di questi rampicanti robusti dal legno pesante hanno i fiori molto  profumati. Per l’ essenza vengono impiegati numerosi grappoli di fiori, adatti per le profumazioni femminili.

 Elena  Lasagna

PRIVILEGIO

30/12/2012

h. 11,08

“PRIVILEGIO”

Spaventata? No, non eri lontana dalla mia memoria

Mai vista simile radiosità

Non volevo credere a questo privilegio!  Poi,

ho udito e ascoltato le tue parole…..

ti ho rivisto in mezzo a quelle scintillanti luci

negli occhi e nel cuore dei vecchi seduti al buio

Sul balcone della morte non scriverò il tuo nome.

Ti rivedrò sulle alte vette

ti rivedrò sulle ali degli uccelli

ti rivedrò sulla santa onda dell’arcobaleno

il fumo delle nuvole si tramuterà in una campana

suonerà a festa, e i visini dei bimbi spaventati di ” Dachau “

sorridenti e radiosi ora cantano in coro per Te la loro allegria

e Tu come il sole abbagli le loro vite…..

cantano e sorridono, sorridono e cantano

Perché ora non sono soli!

Sul balcone della morte  non scriverò il tuo nome…

Elena  Lasagna  30/12/2012

NEL LABORATORIO DI EMI E PETER (Le loro creazioni dei profumi)

29/12/2012

ELENA  LASAGNA

(Codisotto di Luzzara)

E.L.

I  PROFUMI  DI  EMI  E  PETER

I PROFUMI DI EMI E PETER

Come molti sanno Emi e Peter avevano molte passioni  in comune, al di fuori dello studio e delle loro professioni. Uno di questi era la” botanica ” , avevano un grande gazebo arredato di tutte le erbe possibili che si potevano raccogliere durante tutto il periodo dell’anno. Per loro l’erboristeria era un divertimento, l’arte di essicare le piante, le erbe, e i fiori, avevano fantasia nell’invenzione di oggetti e regali originali; ma in particolare la creazione di profumi dalle esalazioni più originali per la loro sensualità. Poi, una sottile abilità nella ricerca di cibi alternativi capaci di migliorare il livello della nostra alimentazione, ma in modo piacevole, non punitivo. L’erboristeria oggi è impegnata a difendere metodi e mezzi di epoche ormai superate: è diventata invece un’attività di avanguardia, che affronta e segnala tecniche nuove, principi che sono nuovi per il nostro mondo e la nostra cultura ma fanno parte da millenni di altre culture. In Oriente ad esempio, esiste un concetto della medicina completamente diverso dal nostro, che a noi oggi può sembrare anche ridicolo ma invece è soltanto frutto di una diversa concezione del corpo umano e del rapporto fra il corpo, lo spirito, e il cosmo. Questi diversi concetti non possono escludersi a vicenda ma devono integrarsi: e quindi anche noi dobbiamo cercare di capire perché si può guarire un mal di testa massaggiando una parte del corpo, e non prendere degli antidolorifici.

Il botanico erborista molto spesso deve esercitare le sue qualità di psicologo e rendersi conto che dietro problemi dei suoi clienti ci sono spesso cause nascoste che vanno identificate. Quindi questo lavoro richiede sempre più cultura, aggiornamento e sensibilità, forse anche disinteresse e umanità.

In questo articolo parlerò di profumi e di essenze, proprio come loro me li raccontarono. La creazione di un profumo è lunghissima e complessa, nel senso che prima bisognerà capire quello che si vuole creare, il profumo è emozione, è poesia dei sensi, è magia, sì, per me il profumo è” amore”. Ma per creare un profumo  occorre pazienza, sensibilità, fantasia, conoscenza di questa arte, poi, di tutte le erbe, le piante, le essenze, gli oli essenziali, le cortecce, i fiori, le spezie, i tuberi, e anche qualche attrezzo di facile manualità.

Ora penseremo di creare il nostro profumo adatto alla nostra personalità. Es. speziato? Fiorito? Fresco sportivo?Al pino? Alle cortecce? Al muschio? Ecc. Possiamo abbinare le nostre fragranze preferite.

Se noi abbiamo già l’idea di quale profumo creare, allora (1)  prenderemo “l’essenza di base ” e le essenze che amiamo per arricchire e dare personalità all’essenza di base. Fase (2) alcool a 100°, acqua distillata, importanti sono i contagocce, e recipienti di vetro che tutti abbiamo in casa oppure di facile reperibilità. Fase (3) ora versiamo nella bottiglia una quantità di alcol, le essenze, e una quantità di acqua distillata. Ora si agita il tutto e si lascia riposare in un luogo fresco e buio; dopo quindici giorni si filtra e si travasa nelle boccette prescelte. Ora mi domanderete le dosi di alcol, di essenze e di acqua distillata, io vi risponderò che tutto dipende da che cosa volete o vogliamo fare: se vogliamo un’acqua di colonia le dosi saranno ovviamente diverse e ovviamente più leggere, meno concentrate. Comunque per creare un profumo il tempo di posa può variare dai 10 mesi ad un anno!

La suddivisione dei nostri profumi è la seguente: partiamo dall’acqua di colonia, la più leggera contiene dall’ 8 al 10% di essenza; poi, abbiamo l’eau de toilette, che contiene dal 10 al 15% di essenza; e l’eau de parfum che contiene dal 15 al 18% di essenza. Poi ovviamente abbiamo le essenze mescolate dello stesso profumo che contengono il 50% di essenza.

Ora passiamo ad un vero e proprio dizionario delle erbe, piante, fiori, cortecce e tutto quello che il mondo vegetale ci offre per creare la nostra magia.

Incominciamo dai fiori, dalla regina dei fiori che è la Rosa, immaginiamo di avere qui davanti a noi tutte le profumazioni di tutte le varietà di Rose che sono infinite. Passiamo ora ad un’impronta molto conosciuta nel mondo dei profumi che è una siepe: il Gelsomino, un’altra siepe dalle origini molto antiche : il Caprifoglio, poi, la Magnolia, l’Orchidea, la Gardenia, il Geranio, la Dafne, le Ginestre,  il Corbezzolo, tutte le tipologie di Agrumi e tutte le Spezie, come il Patchouli, il Tabacco, gli Agrumi: il Bergamotto, i fiori d’Arancio, il Mandarino, ripassiamo alle Spezie, il Sandalo, la Lonicera, passiamo di nuovo ai fiori abbiamo le Violette, le Viole mammole , le Viole del pensiero, il Rododendro, la kalmia, l’Emerocallide, l’Hamamelis, tutte le varietà dei Garofani, gli Iris, i Giacinti, i Mughetti, il Glicine, il Lillà, i Papaveri, le Peonie bianche e rosa, la Ceanuthus, all’ Abelia, Acacia, la Lavanda, la Tilia ecc . Ora passiamo alle fragranze del Muschio e dei  sempreverdi e cioè tutte le varietà dei Cipressi, dei Pini e degli Abeti; alle cortecce, e alle erbe, all’Incenso, alle Alghe, ai frutti, a tutte le verdure, alle radici tipo Zenzero ecc . Molto importante anche la Clorofilla.

Incominciamo proprio da lei: la vitalità di tutte le piante, perché senza di lei la pianta dissecca e muore. La “clorofilla” non è soltanto vitale, ma è conosciuta anche come colorante naturale,  durante l’ultima guerra gli americani ne hanno scoperto la virtù terapeutica e medicinale: l’applicazione della clorofilla ha dato risultati insospettabili: deodora perfettamente il corpo umano sia per uso esterno che interno. È un disinfettante; ( venne usata su vasta scala dagli Americani in Corea per la disinfezione delle piaghe dei soldati feriti) ed è un cicatrizzante energico. In molti laboratori scientifici americani sono tuttora in corso studi per conoscere altri effetti di questo farmaco prodigioso, che ha avuto immediata applicazione in medicina e in cosmesi.

Ora vorrei farvi conoscere tutte le essenze delle piante sopra elencate. Incominceremo dalla A come  abelia,  abete, acacia, alghe, arancia, ecc…

Abelia Schumannii, è una pianta perenne dalla lunga fioritura che va dall’inizio dell’estate fino a tardo autunno. Essa appartiene alla famiglia delle caprifogliacee, questa varietà ha un essenza delicata, non invadente, romantica, ottima per le profumazioni fiorite ma anche insieme al classico.

L’abete e la famiglia degli abeti , in erboristeria si usa molto l’abete maschio, chiamato ” l’abete bianco ” appartiene alla famiglia delle Conifere, per l’essenza si usano le gemme, i rami giovani con le foglie. Anche questa profumazione è indicata per un profumo dall’esalazione fresca, estiva.

L’acacia Dealbata, appartiene  alla famiglia delle Fabaceae, può raggiungere in natura l’altezza di 24 m. i suoi fiori sono profumatissimi e si aprono a fine inverno, primavera. La sua essenza è particolarmente adatta per profumazioni copiose mischiate al sandalo e al muschio.

L’essenza di arancia, il più usato in erboristeria è l’arancio dolce il ” citrus sinensis ” e i fiori d’arancio, per ricavarne l’essenza si adopera sia i fiori, sia i frutti e la corteccia del frutto. Questa essenza si usa per le profumazioni , estive, aggiungono una nota di freschezza.

L’essenza di alghe marine e alghe dei laghi montani, danno una profumazione delicata e insieme all’abete, al pino e al rosmarino danno una fragranza fresca e classica.

Il bergamotto è un piccolo albero alto pochi metri, con la chioma a forma tondeggiante; appartiene alla famiglia delle Rutacee. L’essenza di Bergamotto è conosciuta sia in cosmesi che nelle industrie farmaceutiche per le sue capaci proprietà disinfettanti, soprattutto per proteggere le ferite da infezioni  secondarie. Ad alte dosi può essere tossico. L’essenza viene usata nelle profumazioni fruttate ma sempre a piccole dosi.

 La Bergenia ciliata, appartiene alla famiglia delle Saxifragaceae, è costituita da 8 specie , ma soltanto la ciliata è conosciuta in erboristeria per la sua essenza profumata. Queste piante si trovano in Asia, in Afghanistan e in tutta la Mongolia. La sua essenza ha una nota classica, romantica, ma può essere abbinata anche alle profumazioni giovani e fresche.

La Camelia appartiene alla famiglia delle Camelie, sono innumerevoli le specie di questo fiore, ma quelle profumate sono soltanto sei. Quelle usate nelle industrie cosmetiche sono: la Camelia Lutchuensis, è bianca, dall’essenza delicata e fiorisce d’inverno; la Camelia Night Rider, è rosso scuro, fiorisce a fine inverno – primavera, la sua essenza è di una profumazione notevole; la Camelia Nitidissima, color oro fioritura invernale la sua essenza è leggera e delicata, poi, c’è la Camelia Sesanqua, di colore rosa carminio e fiorisce all’inizio dell’autunno fino all’inizio dell’inverno, la sua essenza è classica e anch’essa delicata; la Camelia Nzaii, dal fiore bianco, fiorisce solo in inverno e la sua essenza è delicatissima; infine la Camelia Japonica Helena ha petali da bianco a rosa chiaro spruzzati e striati di rosa scuro, che la fanno assomigliare a un dipinto di Jackson Pollock. fiorisce a fine inverno e la sua essenza è piacevole e delicata. Tutte le essenze delle Camelie vengono usate sia per profumazioni classiche che floreali.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI SESSANTACINQUE

22/12/2012

Vorrei che mi dicessi che non è vero! Non pensavo fosse possibile che si potesse arrivare a tanto!

DOTTOR  ROBERT

In che mondo vivi caro dottore? Il fatto è che non è tutto;  l’ho scoperto soltanto adesso!Ti manderò una lettera raccomandata con tutti i dettagli; spero ti arrivi il più presto possibile. Arrivederci!

Elena  Lasagna

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23/12/2012

Se tuo figlio ti rivelasse la sua omosessualità, come reagiresti?

Liliana

Cara Liliana, “l’amore” per me non ha confini!

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23/12/2012

Gli omosessuali giocano con le donne: le illudono, fingono di amarle  perché  in realtà le odiano!

Gabriella

No, Gabriella, secondo me ti stai sbagliando! Gli oronzi stanno ovunque! E poi non è colpa di nessuno se non riesci a capire quando uno fa sul serio oppure ti sta prendendo in giro!

Elena  Lasagna

23/12/2012

Che cosa risponderesti ad una donna se ti dicesse che sei solo una parte di te.

DOTT.  ROBERT

Le risponderei che è la regina dei pagliacci! E che se lei fosse intera come me, si bacerebbe il gomito. La differenza tra lei e me è che io mi faccio tutto da sola, mentre lei con i suoi soldi compra tutto e tutti! Perché da sola non esiste! Sì, da sola non sarebbe in grado nemmeno di lavare il suo cuculo; mentre io il pettirosso lo lavo da sola e gli asciugo pure le piume con il phon. Le vere signore non sono come te!

Elena  Lasagna

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24/12/2012

Io credo in Dio, ma non vado mai in chiesa perché non sopporto i preti. Per me sono tutti uguali: se non ti vedono trascinare la vita,  e se non hai almeno dai quattro ai dieci figli per loro non sei nessuno; a parte i ricchi!…

Elisa uno

Vedi cara Elisa? I preti sono degli uomini, e gli uomini non sono tutti uguali! Io ho conosciuto preti che adoro ancora, altri invece li manderei ai lavori forzati!

Elena  Lasagna

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26/12/2012

Se qualcuno mi dicesse: se tu sparissi dal mondo non ci sarebbero più sciagure di nessun genere, io lo farei per Te.

Elisa uno

Elisa! Non è colpa tua se il mondo gira in questo modo! L’essere umano è composto da una parte di bene e una parte di male che combattono in continuazione tra di loro, non sempre vince il bene! Vivi la tua vita e cerca di usarla bene; vivi come se fosse sempre l’ultimo giorno e la vita ti sorriderà!

Elena  Lasagna

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27/12/2012

Molte persone pensano che il grande amore non esista, e che le storie una valga l’altra, poi, sono tutti amori da dimenticare; e tu come la pensi?

Annalisa

Io penso che ci siano storie da dimenticare se prima non hai incontrato la persona ideale e cioè il grande amore quello che non ti fa più pensare o desiderare nessun altro che Lui. E questo per me resterà inciso non solo nell’anima ma volerà nello spazio ti proteggerà che tu sia ancora con  lui oppure no, sarà legato e te per sempre!

Elena  Lasagna

Come mai non hai accettato il nostro invito per la festa di capodanno?

Federica, Elisa due, Gabriella.

Perché ho pensato di ricomporre il mio tappeto volante, spero funzioni bene! Poi, vi racconterò ogni cosa!

Elena  Lasagna

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27/12/2012

Vorrei che il 2013 mi mandasse una bacchetta magica, così quando sentirò il bisogno della tua amicizia ti farò apparire in un baleno!

DOTT. ROBERT

IO invece vorrei che tu fossi felice” sempre”, con me o senza di me; perché  non dimentico mai gli amici veri! Perdona il malinteso di Ottobre, non avevo capito che eri Tu! Pensavo fosse quella persona cattiva che mi mandò quel medico pazzo quando ero ancora una ragazzina e quel tuo amico bugiardo che  cercò di prendere il tuo posto con il plagio dieci anni fa circa! Un fenomeno da baraccone! Ora le immagini sono molto nitide. Ti mando gli auguri più veri!

Elena  Lasagna

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28/12/2012

Devo ringraziarti per i tuoi consigli, ho trovato un lavoro.

Giulia

Non sono stata io, ma la tua fede che ti ha portato alla perseveranza.

Elena  Lasagna

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28/12/2012

Se fossi felicemente sposata e incontrassi un uomo in grado di darti un amore profondo, appassionato, esaltante e per sempre, lasceresti tuo marito e i bambini?

Patrizia, Alessandro, Giancarlo, Annalisa.

Che cos’è uno scherzo? Sentite, intanto se una persona è felicemente sposata non aspira più a niente di tutto questo! Avete pronunciato la parola “felicemente” Ma vi rendete conto che cosa significa?

Elena  Lasagna

28/12/2012

Il segno dei Gemelli non ti sembra un segno ambiguo?

Ambrosia

Intanto bisogna dare il giusto valore alle parole. Non bisogna scambiare il dualismo dei Gemelli per ambiguità. Se in effetti il Gemello non presenta spesso che una parte di se stesso, lo fa al fine di aderire al momento presente, al richiamo che il destino gli rivolge, salvo rigettare questo richiamo allorché le sue istanze interiori avranno deliberato sui pro e i contro del problema. Ne consegue una divisione interiore talvolta penosa, soprattutto quando il soggetto deve, nella sua decisione, abbandonare ciò che è caro sia a Castore, sia a Polluce. Il principio di dualità induce la necessità del dialogo. Ma il dialogo dei Gemelli non è soltanto quello, d’altronde indispensabile, che lo lega agli altri esseri; è anche spesso il dialogo interiore, il lungo discorso tra Castore e Polluce. Lo sdoppiamento interno è privo di complicazioni: accade infatti che uno dei Gemelli sia lo spettatore dell’attività dell’altro. Può esserci sovente un cambiamento di ruolo tra l’attore e lo spettatore. Si può ben comprendere che la mentalità dei Gemelli è estremamente complessa con la tendenza, nei più evoluti, a una sottigliezza che spesso sconcerta chi vive accanto a loro. Tra le varie classificazioni della psicologia moderna, ce n’è una che distingue tra estroversione e introversione. I Gemelli sono particolarmente estroversi, sentono l’esigenza di esteriorizzarsi, di integrarsi all’attività del mondo esterno. La loro estroversione è tuttavia compensata dal dialogo interiore cui ho appena accennato.  ( Se non ti basta fammelo sapere!)

Elena  Lasagna

28/12/2012

Come mai , in un’epoca remota, è stato scelto il simbolo del “Due” per un segno che a partire dal punto vernale (inizio dello zodiaco) è numericamente il terzo?

DOTT. ROBERT

Ottima osservazione dottore! Ma il motivo sembra derivante dalla lucentezza di due stelle fisse, Castore e Polluce, che si trovavano anticamente nella porzione di volta celeste denominata Gemelli. Per afferrare meglio l’origine del simbolo, bisogna rifarsi al periodo protostorico, che secondo la teoria delle ore precessionali può essere designato come l’era dei Gemelli. Non è possibile determinare la durata di questa era con precisione, che corrisponde alla dodicesima parte del grande ciclo di 25.800 anni circa, caratterizzata dal ritorno dall’asse polare in direzione della stella polare. Probabilmente in questa epoca l’uomo addomesticò per la prima volta il cavallo. Ode di cavalieri nomadi si misero a percorrere le vaste pianure che si estendono dall’Europa centrale alle steppe del Turkestan e della Mongolia. Immagini viventi della mobilità e della libertà tipica dei Gemelli , questi cavalieri riuniti in gruppi fraterni diedero origine alla mitologia dei fratelli gemelli, che si ritrova in India sotto il nome d’ Ashvins e in Grecia sotto quello di Dioscuri. Per qualche curiosa coincidenza, la leggenda greca ha attribuito alle due stelle allora fulgenti nella costellazione dei Gemelli il nome dei due Dioscuri Castore e Polluce.

Elena  Lasagna

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28/12/2012

Vorrei che quest’anno la gente fosse più sveglia e non si ammazzasse con i petardi.

Annalisa

Purtroppo ricordo da quando ero piccola le disgrazie che  si lascia dietro le spalle  questa festa: ogni anno si ripete! Non è cambiato nulla! Questa cosa lascia pensare molto.

Elena  Lasagna

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02/12/2012

Io e la suora ci siamo chieste che cosa vengono a fare in chiesa certe persone che cambiano l’abito tutte le domeniche? Certo non vengono per  ascoltare la S. messa o per vedere ” Dio “.

Anonima

E voi che cosa andate a fare in chiesa per vedere come sono vestiti gli altri? Tanto, in quella chiesa, se ci siete voi  ” Dio ” non c’è!  Ma tu e quella suora fate proprio una bella coppia!  Se avessi avuto la faccia pulita avresti messo il tuo nome su quella lettera!

Elena  Lasagna

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Le ricette che ci mandi sono esclusivamente tue?

Patrizia

Sì, se solo ne copiassi una mi farei schifo! Non guardo nemmeno le trasmissioni dove fanno lezioni  di cucina, proprio perché non voglio che mi entrino in testa le idee degli altri! Chi mi conosce lo sa!

Elena  Lasagna

SOGNARE IL MARE

22/12/2012

“RÊVER  LA MER”

Rêver la mer, s’agenouiller davant elle

S’éntonner comme si c’était la premiêr foi

Tu trembles devant son  flot charmeur

il chache des sentiments que personne ne peut égaliser

Celui qui aime s’assortit à sa melodie.

Instable comme la lumière du jour

et le bleu de la nuit

Ses vagues tinvitent, te bercent

te prennent et te laissent aller.

De toi il lui reste toujors le souvenir

si tu sais l’aimer.

Elena  Lasagna © 2009

” SOGNARE  IL  MARE”

Sognare il mare, inginocchiarsi davanti a lui

Stupirsi come fosse la prima volta

Tremi davanti al suo flutto malioso

nasconde dei sentimenti che nessuno

può eguagliare

Chi ama s’intona con la sua melodia

Mutevole come la luce del giorno

e il blu della notte

Le sue onde t’invitano, ti cullano

ti prendono, ti lasciano andare.

Di te gli rimane sempre il ricordo

se lo sai amare.

Elena  Lasagna© 2009