I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE CINQUE

10/04/2016

 

Se te la prendi con chi colpe non ha

 

 

sarai arrabbiato per l’eternità.

 

11/04/2016

 

Mettere amore in tutto ciò che fai

 

 

apre le porte dell’infinito.

 

12/04/2016

 

Cattiveria e bontà sono nel   DNA

 

13/04/2016

 

Dire a qualcuno che porta jella è soltanto un

 

 

 pretesto  per  denigrare chi è migliore di te.

 

14/04/2016

 

Alessandra mi ha detto:  ci sono troppi ricchi e

 

 

troppi poveri  non sembra anche a te?

 

 

Io le ho risposto  che ci sono troppi poveri

 

 

 i  veri ricchi sono quelli che si occupano ogni giorno

 

 

dei malati,  con tanta cura,   coloro che difendono

 

 

 gli indifesi  e chi si prende cura del  nostro pianeta.

 

15/04/2016

 

Se incarichi qualcuno perché parli bene di te

 

 

non sei nemmeno la metà di ciò che vuoi far

 

credere.

 

 

 

16/04/2016

 

La verità è una fonte  di  acqua limpida che lava

 

i fantasmi della coscienza.

 

17/04/2016

 

Se non accetti certe persone per come sono

 

 

come puoi pensare che gli altri possano accettare te.

 

18/04/2016

 

Io credo che un vero professionista non scelga

 

 

i suoi clienti,  che siano del suo stesso partito

 

 

 

del colore della pelle e della sua stessa religione;

 

 

 

se cosi non fosse ,  che idiozia!

 

18/04/2016

 

Oggi mi va di ripetere questo mio proverbio che

 

 dice: “Scherzi di mente scherzi da deficiente”;

 

 

gli ipocriti cadono così in basso!

 

 

Anche gli ignoranti che non sanno

 

 

riconoscere il bene dal male.

 

19/04/2016

 

Perseguitare la gente non è certo vivere

 

 

in conformità  con ciò che vuoi dimostrare

 

 

di essere!

 

20/04/2016

 

La gioia della vita è un fiore da conquistarsi sempre.

 

21/04/2016

 

L’osservanza della tua legge dà umiltà e

 

 comprensione per saperti ringraziare in ogni

 

momento della mia esistenza.

 

22/04/2016

 

Chi ha il dono della fede non vive nel crepuscolo

 

 

ma coglie lo spiraglio con gesto magico.

 

23/04/2016

 

La coscienza è come l’acqua,  prima o poi

 

 

tutto porta  a galla.

 

24/04/2016

 

Prendi tutto per ciò che è,  non ignorare la verità

 

 

liberati dall’ossessione e tieni l’equilibrio lucido

 

 

sul presente.

 

25/04/2016

 

Riusciranno mai a rinsanare tutti i delinquenti?

 

 

Se si cerca di raddrizzare una pianta adulta si

 

 

rischia di spezzarla.

 

26/04/2016

 

La fede nasce dal più profondo del cuore

 

 

 il pensiero la disseta.

 

27/04/2016

 

L’ apparenza  ha molto da imparare.

 

28/04/2016

 

Nella vita ognuno si può anche commettere errori

 

 

ma la vita stessa dà l’opportunità di riscattare

 

 

l’onestà;  se si continua a sbagliare si può dedurre

 

 

che “delinquenti si nasca”.

29/04/2016

 

Se qualcuno vicino e lontano da te tenta di oscurare

 

 

la tua vita,  lascialo fare finché non si ravveda;

 

 

se questo non avverrà,  prima o poi crolleranno

 

 

i misteri e anche ciò che crede sia stabile,  perché

 

 

la verità  farà crollare gli argini più solidi

 

 

potando  con sé tutto ciò che ha.

30/04/2016

 

Quando una mente è veramente vecchia?

 

 

Quando trovi sempre una scusa per rubare

 

 

quando ti riduci a fare dispetti agli altri

 

 

e  non sai distinguere ciò che è bene  da

 

 

ciò che è male!

02/04/2016

 

È vero che “tutti colpevoli nessun colpevole”?

 

 

Sarebbe come dire che la somma di tanti

 

 

imbecilli non dia imbecillità!

 

 

 

E la somma di tante persone brillanti

 

 

 

non sia uguale a intelligenza.

 

03/05/2016

 

Un vecchio detto spiega che  una persona

 

 

si affeziona di più a chi le fa del male e

 

 

 

chi invece  fa del bene viene dimenticato

 

 

Io credo che sia il contrario:  da chi ho ricevuto

 

 

bene non potrò mai dimenticarli, anche

 

 

perché l’ho investito per una causa giusta

 

 

e mi ha fruttato grande ricchezza interiore.

 

 

Chi invece fa del male non  lo si può ricordare

 

 

se non per difendersi e basta.

04/05/2016

 

Vale di più una testa vuota con tanti soldi

 

 

o il contrario?

 

 

Con la testa vuota i soldi finiscono!

04/05/2016

 

La pedofilia è un morbo da abbattere!

 

 

 

 

 

 

IL PROFILO ASTROLOGICO DI DONNE MODERNE DAI GRANDI VALORI

08/04/2016

IL  PROFILO ASTROLOGICO DELLA

DONNA  MODERNA TIPO

Alcune mie amiche mi hanno chiesto di parlare di astrologia,  inoltre se avevo qualcosa di diverso da proporre dalle solite tipologie astrologiche, le librerie e le edicole ne sono piene,  ho pensato di effettuare una piccola ricerca sui temi natali delle stesse,  in modo da poter rilevare certe costanti professionali e attitudinali;  a tale scopo ho posto precise ipotesi astrologiche che poi loro  e il mio preciso studio delle mappe avrebbero confermato.

Si trattava di chiarire quale fosse la specifica caratteristica della professione di ognuna di loro,  quali le doti richieste,  quale il loro animus, quali ancora le mete che,  oggetto o meno di consapevolezza,  loro si prefiggevano;  e altre cose che sono determinanti.  Non potevo ovviamente considerare il tributo e il condizionamento esercitati in momenti chiave della vita, dalle occasioni che hanno determinato questa e non un’altra scelta professionale poiché questo avrebbe disperso la casistica in una infinità di variabili.

Si tratta di lavoro svolto da donne su uomini ,  sul sociale   e su donne;  tutte professioni che richiedono una grande discrezione poiché un cliente o una cliente non sarà mai uguale ad un altro-a,  ogni persona ha delle precise attese e pretese. Le loro professioni sono: segretaria,  estetista,  casalinga,  dottoressa, parrucchiera,  sarta.

Comune a tutte il desiderio di farsi curare,  di curare,  di crearsi una identità più armoniosa, di apparire migliore per se stesse e per gli altri;  trovare o ritrovare qualcosa dentro di sé ma che il tempo e le circostanze di vita hanno profondamente oscurato.  C’è il desiderio di rilassarsi,  di rivelarsi,  ma chiedono di non essere inquisite né violentemente indirizzate da personalità troppo forti,  inflazionanti,  a contatto delle quali elaborerebbero atteggiamenti di difesa e aggressività.  Dalla loro paziente discrezione e semplicità di tutte loro nello svolgere la propria professione le clienti o i clienti dovrebbero essere condotti a generare da sé,  una propria immagine che sia fedele alla propria natura, perché questo non potrebbe mai avvenire con una immagine imposta. Continua nel mio libro.

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LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTUNESIMA PARTE

03/04/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

FEDERICA   L’obesità può portare alla celulite?

ELENA    In certi individui sì.  Spesso i dietologi si trovano di fronte a persone che vogliono fare una dieta anticellulite.  Il dietologo spiega regole e continenza alimentare che il “paziente ” dovrebbe seguire,  certe la seguono per un periodo ma poi vedendo i risultati trasgrediscono tutto ciò che suggerisce una buona disciplina anticellulite. È chiaro che se l’individuo non ha maturato dentro sé le ragioni più profonde di questo suo tipo di rapporto con se stesso,  non sarà in grado di portare avanti a lungo uno stile di vita che sentirà del tutto “estraneo” e altamente frustrante. La risposta a questa problematica potrebbe venire anche da ricerche e indagini approfondite e su casistica  a più alto rischio per valutare con meno possibilità di errori i benefici i potenziali rischi di aumentare sempre di più i problemi causati dalla cellulite.  Ci vuole disciplina perché “cellulite chiama cellulite” nel senso che se non si interviene con carattere a combatterla questa non  abbandona più il proprio habitat…

ELENA   Cara Fede oggi ho un piatto decisamente gustoso e adatto per la dieta anticellulite. Ti presento le pennette al radicchio di campo con girelli di filetti di sogliola.  Eccolo nella foto in basso.

PENNETTE  RADICCHIO E  SOGLIOLE

Ingredienti: Pennette di semola di grano duro, radicchio di campo,  filetti di sogliola,  aceto della casa  (ottenuto con mosto cotto e aceto di mele,  olio extra vergine di oliva,  salvia,  scalogno,  parmigiano reggiano,  pepe rosa,  vino bianco, erba cipollina, zenzero, brodo di carne.

Esecuzione: mettiamo a cuocere la verdura a vapore, poi la passiamo  con un mezzo bicchiere di brodo di carne, a cottura ultimata mettiamo un po’ di olio e un po’ di zenzero. Ora passiamo alle sogliole,  prendiamo i filetti, li pennelliamo con l’olio, pepiamo, e sul mezzo cospargeremo un trito di salvia,  erba cipollina, li arrotoliamo su se stessi ,  li fermiamo con uno stecchino, e li mettiamo in padella con un soffritto  di aglio, spruzziamo col vino bianco. Alziamo la fiamma, li giriamo e quando saranno ben dorati li mettiamo nel piattone insieme alle pennette al parmigiano e olio; cospargeremo un po’ di glassa di casa mia e il piatto è squisito.

FEDERICA   QUESTO PIATTO È BELLISSIMO!

05/04/2016

ELENA   Eccoci qui per la ricetta del giorno,  vorrei che provassi queste orecchiette al sugo fatte con farina senza glutine, ricotta e spinaci, poi mi dirai.

ORECCHIETTE  VERDI  FRESCHE  AL SUGO

Ingredienti per quattro persone:  200 g di spinaci lessati e tritati finemente, quattro etti di ricotta,  un uovo,  farina senza glutine per cibi salati, una cipolla fresca bianca,  sale pepe, basilico, olio extra vergine di oliva, un chiodo di garofano, vino bianco q.b., pomodoro in salsa, parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di noce moscata.

Esecuzione:  lessiamo gli spinaci il giorno precedente,  li mettiamo in un recipiente a buchi, il giorno seguente li tagliamo finemente, e insieme alla ricotta, l’uovo, la noce moscata un pizzico di sale e pepe,  aggiungiamo la farina q.b.  facciamo un impasto non troppo molle né troppo solido. Prendiamo dei pizzichi di pasta e facciamo le orecchiette tutte uguali e ben disegnate.  Le lasciamo riposare per mezz’ora,  nel frattempo faremo il sugo con la cipolla affettata fine, il pomodoro, basilico ecc. Una volta scolate le orecchiette le metteremo nel sugo e aggiungiamo l’olio e il parmigiano grattugiato. Sono buone davvero!

FEDERICA    Ti credo senti che profumo! Sai che le tue ricette le ho imparate tutte!  Grazie!

06/04/2016

ELENA    Ti voglio mostrare una ricetta colorata, ed è anche molto buona, è l’insalata di petto di tacchino contornata da verdure di stagione.

 INSALATA  DI  PETTO  DI  TACCHINO

Ingredienti:  petto di tacchino,  succo di limone,  arancia e pompelmo,  aceto balsamico,  sale,  pepe nero,  aglio,  salvia,  olio extra vergine d’oliva,  asparagi,  un peperone rosso, mezzo bicchiere di vino bianco secco,  un po’ di brodo di carne,  due cipollotti piccoli, parmigiano reggiano grattugiato, una noce di burro.

Esecuzione:  tagliamo a fettine o a tocchetti il petto di tacchino, lo insaporiamo  nel succo di agrumi,sale, pepe olio e aceto, aglio e salvia.  Nel frattempo tagliamo a pezzetti tutte le verdure ben pulite e ben lavate.  Prendiamo i cipollotti e il peperone, li passiamo in padella con un po’ di olio, fino a raggiungere la cottura ideale. Poi abbiamo gli asparagi tagliati a piccoli pezzi,  li spruzziamo col vino, li portiamo a cottura al dente,  li saltiamo con una noce di burro pepiamo e li cospargeremo di parmigiano reggiano.  Adesso è la volta della carne,  la togliamo dalla marinatura,  l’asciughiamo e la pennelliamo con l’olio, la metteremo sulla piastra a calore moderato, e a cottura ultimata la facciamo dorare, poi la condiamo con un filo di olio, aceto, sale e pepe. Portiamo la carne al centro del piatto e la contorniamo con le verdure. Anche questo è un piatto delizioso.

FEDERICA   Credo che anche questa ricetta la farò molto presto, mi sembra molto appetitosa.  E che ne diresti di presentarmi un dolcetto?  Io non ho la cellulite.

ELENA   Bene,  domani ti mostrerò i miei biscottoni ripieni,  questi sono nuovi. Buona serata!

07/04/2016

ELENA    Ho mantenuto la promessa,  ecco i biscottoni merenda o colazione per i bambini, e tu Fede non mi sembri più  tanto bambina  o sbaglio?

BISCOTTI  RIPIENI

Ingredienti: farina tipo “00”  g  500,   farina di mais  g  100,  amido di mais g 050,  zucchero semolato, polvere di noci g 150,  burro g 150 , aromi,  tre tuorli e due albumi, mezzo bicchierino di liquore al maraschino, confettura di limoni e arance fatta in casa. Zucchero a velo con vaniglia, mezza bustina di lievito per dolci.

Esecuzione:  sulla spianatoia facciamo la fontana con le farine, il lievito miscelato, e lo zucchero,  passiamo al mixer i gherigli di noci,  e li addizioniamo alla fontana, aggiungere le uova, gli aromi, il liquore e il burro sciolto a temperatura ambiente. Facciamo un bell’impasto morbido che non attacchi alle dita. Poi,  prendiamo dei pezzi dell’impasto e lo assottiliamo con il palmo della mano, mettiamo la confettura, e copriamo con un’altra parte sottile,  infine li scolpiamo con lo stampo. Li metteremo poi sulla carta da forno e li cuoceremo a 170° per una ventina di minuti. I biscotti risulteranno friabili e dorati.  Lasciamo intiepidire e spolveriamo con lo zucchero velato. I biscotti sono buonissimi.

ELENA   Spero ti piaceranno,  in quanto a me sono fortunata perché quando li faccio vanno a ruba , riesco solo ad assaggiarli.  Buona giornata,  ciao.

09/04/2016

FEDERICA   Anche se in cucina sei mancata un giorno ho sentito la tua mancanza;  oggi cosa ci proponi?

ELENA  Grazie per tutti i tuoi complimenti sinceri.  Oggi ho un polpettone meraviglioso con un profumo che non ti dico. Eccolo, nella foto in basso,  peccato che non si senta il sapore e il profumo.

FEDERICA   Io lo sento fin qui.

POLPETTONE  IN CRÊPE  AL FORNO

Ingredienti: 400 g di carne di manzo,  una salamella,  due bicchieri di vino bianco, una carota, una stecca di sedano, una cipolla rosata grande,  spezie miste, pangrattato fine q.b.,  tre cucchiai di parmigiano  reggiano grattugiato, due uova,  farina di tipo zero, una foglia di alloro, un bicchiere di latte,olio extra vergine d’oliva, zucchine e carciofi in umido.

Esecuzione:  mettiamo la carne in una casseruola, aggiungiamo quattro mestoli di brodo vegetale la carota, la cipolla, il sedano,  le spezie, il vino.  Lasciamo cuocere lentamente, quindici minuti prima della cottura uniamo la salsiccia sgrassata sulla griglia.  Togliamo la carne, la tritiamo finemente insieme alla salsiccia,  uniamo un bicchierino del suo liquido, il parmigiano,  e il pangrattato;  aggiustiamo di sale e spezie e il polpettone è pronto per essere rivestito con la crêpe.  Abbiamo sbattuto due uova, abbiamo aggiunto un po’ di macis, il latte e la farina, poco sale, un po’ di cannella.  Poi imburrato la padella e abbiamo versato il composto.  Quando la crêpe è pronta la togliamo dalla padella la metteremo sopra un piano da lavoro e la farciremo con l’impasto di carne tritata. La  pennelliamo con l’olio e latte, la mettiamo nella pirofila da forno per restare a cuocere ancora a 170° per 10 minuti. Lasciamo intiepidire poi taglieremo le fette per servirla con le verdure in umido. Che bontà!  Al prossimo articolo,  ciao!

TU E IL 2016-17 COSA VUOI SAPERE?

01/04/2016

IL  TUO 2016-17 FATTO CON IL CUORE

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Da grande vorrei diventare la titolare di un centro benessere,  quali studi devo fare?  Solo l’estetista o servono altri studi o qualifiche? Vanessa  Grazie!

Questo lo dovrai decidere tu,  se ti accontenti di diventare solo un’estetista o se vuoi approfondire per dedicarti ai tuoi pazienti-clienti con tutta te stessa e magari farti aiutare da un’estetista e da un massoterapista. Oppure una titolare di un centro benessere che vuole curare i suoi pazient- clienti con successo,   non basta avere un diploma di estetista con i requisiti professionali di cui una persona è abilitata a svolgere l’attività di estetica come definita dalla legge, ivi compresa la realizzazione di tutti i trattamenti e le prestazioni  dell’estetica del viso e corpo. Limitandosi allo svolgimento del corso regionale di qualificazione,  con corsi di specializzazione ed eventuale inserimento in un’azienda  presso un’impresa estetica o lo svolgimento di un periodo di attività lavorativa a tempo pieno in qualità di dipendente.  Ma prima farei le scuole superiori,  poi, mi iscriverei alla facoltà di medicina,  dermatologia, e psicologia;  ora capirai  il perché.  Se vorrai avere successo nel tuo centro benessere dovrai sentirti sicura  di lavorare con profondità e sapienza perché si tratta del corpo delle persone. Per curare gli inestetismi che comprendono tutte le malattie della pelle bisogna conoscere alla perfezione il  corpo umano in tutto! Il perché di psicologia e dermatologia?  Perché ci sono alcuni aspetti che sono fondamentali in una professione come questa,  che è proprio curare il paziente-cliente in tutto e per tutto; l’ortodermista svolge in qualità di operatore sociale servendosi della collaborazione dello specialista e tu sarai lo specialista dermatologo e lo specialista psicologo e saprai trarre le tue diagnosi con sicurezza e tranquillità. Potrai intervenire su un corpo in cui originano e poi si concentrano le problematiche dell’individuo.  Vediamo infatti come l’ IO in definitiva è derivato da sensazioni corporee, soprattutto da sensazioni provenienti dalla superficie del nostro corpo ( come tutto ciò che abbiamo nel nostro profondo si riversa poi in superficie).  Esso può essere considerato, secondo Freud,  come una proiezione psichica della superficie del corpo ed inoltre il rappresentante degli elementi superficiali dell’apparato psichico.  Le manifestazioni della cute possono spesso essere causate da impulsi emotivi che si scaricano nel sistema endocrino-vegetativo.  Risulta chiaro quindi che quando ci si trova davanti a un paziente con disturbi psicosomatici,  dove l’energia che sottende i moti affettivi,  viene deviata sul soma, ecco a cosa serve avere anche una qualifica di psicologa. Ad Esempio:  ti potrebbe capitare un giovane affetto da acne, e che tutto questo possa essere per lui come una maschera dietro la quale si nascondono i suoi conflitti; l’estetista non potrebbe mai risolvere il problema solo con i trattamenti estetici anche perché questo una volta che vedrà il miglioramento  avrà la ricaduta e il trattamento estetico non potrà che peggiorare la situazione.  Prima bisognerà  che lo psicologo curi il profondo, dovrà stanare i suoi conflitti con chicchessia;  ecco come la tensione emotiva può venire canalizzata così sulla cute.  È molto importante entrare quindi in relazione col paziente-cliente,  stabilire un feeling positivo, o mostrare che si sa ascoltare e comprendere le esperienze altrui per svolgere con grande professionalità il proprio lavoro. Io credo che un giorno tu sarai una professionista vera! Anche perché grandi si nasce e a te piace studiare molto; e chi studia impara! Ciao!

Post  S.

Un trattamento dove viene preso  in considerazione solamente l’elemento  estetico e non la persona in toto,  questo sarà un insuccesso assicurato.

Elena  Lasagna

14/04/2016

Sono Monica nata ventisette anni fa sotto il segno dell’Acquario con ascendente Ariete. Sono un’estetista diplomata,  ho fatto le scuole regionali e molti corsi di aggiornamento,  però anche questo è un settore in crisi.  Mia suocera vorrebbe che smettessi perché dice che questa professione è una professione equivoca,  e che una come me dovrebbe riprendere a studiare per laurearmi. Sinceramente questo lavoro a me piace moltissimo  e non ho intenzione di mollare tutto proprio adesso.  Dici che ce la farò a mandare avanti il mio istituto?  Se è no cosa dovrei fare per cambiare?  Grazie!

Dovresti cambiare suocera!  Quando sento queste cose mi piace scherzarci sopra,  ma non ti voglio demoralizzare ulteriormente. Chi fa il lavoro è la persona e tu sei una persona onesta e di grande rispetto e poi sai gestire tutto in modo perfetto;  la crisi c’è ed è un po’ ovunque.  Forse dovresti ampliare un po’  il tuo istituto,  inserendo anche la fisioterapia, così le persone che entreranno per curarsi i dolori usciranno perfette si sottoporranno alla cura del viso e del corpo. In quanto a tua suocera è incredibile come in questa epoca ci siano ancora persone così ottuse: da confonderere il giorno con la notte!  A volte ci si può arrendere liberando sogni e ideali imprigionati nelle costrizioni della discordia,  tu non sei una persona arrendevole,  la cautela non ti appartiene, vedrai,  passato questo momento di sconforto riprenderai il controllo perfetto della situazione e quando avrai allargato il tuo istituto sarai così impegnata che non penserai più a ciò che è bene o ciò che è male per lei ma lo farai per te stessa.  Io credo che un giorno non troppo lontano riuscirai a coinvolgere anche lei,  si esalterà per come andranno le cose,  sono certa che ci riuscirai;  nel tuo lavoro ci sarà una radicale trasformazione.  La tua forza di carattere farà cambiare idea anche alle persone più ottuse:  sciogliendole e governandole con la forza del cuore.  Ti mando gli auguri più veri!

Elena  Lasagna

21/04/2016

Sono Clara,  nata cinquantasei anni fa sotto il segno del Cancro con ascendente Gemelli,  sposata con un Ariete. Da tre mesi circa ho perso il lavoro,  nonostante tutto la voglia di ricominciare non mi manca.  Vorrei gestire un bar, ho molte idee di innovazione, ho molta volontà ma mio marito non vuol sentire ragioni, addirittura dice che non mi darà la mia parte per aprire questa attività;  hai capito bene, lui mi sta impedendo di vivere la mia vita.  Per me è diventato una ragione di vita,  lui si giustifica dicendomi che questi non sono i tempi per aprire un’attività in proprio, ma secondo me non sta dicendo la verità,  ha paura che il suo tenore di vita possa cambiare e che dovrà mettersi a fare il casalingo.  Dici che sbaglio? Sarà vero che questo non è il momento opportuno per avviare un’attività? Dici che andrà male? Grazie!

Clara,  io posso limitarmi a dirti che sei una persona speciale,  molto coraggiosa e determinata e come si suol dire la fortuna aiuta gli audaci,  io  aggiungo che aiuta chi privilegia la risposta chiara, la determinazione;  chi si inventa una strada nuova,  con una sterzata che non dovrebbe lasciare spazio a dubbi e malintesi.  Io vedo in te una grande determinazione,  hai fantasia nonostante abbia i piedi ben piantati a terra,  sono certa che tu e il tuo adorato bar sarete un tutt’uno.  Sai?  La gente viene attirata dal meglio,  proprio dall’innovazione, Quindi rimboccati le maniche;  in quanto al denaro,  tuo marito non può negarti ciò che ti spetta di diritto.  Cerca di allontanare il tetro dall’anima di tuo marito e chissà,  anche se ora è controcorrente, poi potrebbe avviarsi all’apertura verso il mondo. Io credo che lui capirà,  ma se non dovessi riuscirci,  lascia perdere e non chiedergli nulla,  prenditi ciò che è tuo e vattene.  Un po’ d’impertinenza non può che giovare, è lecito vivere come piace a te,  lasciati il passato alle spalle senza troppa sofferenza;  tutti dovremmo concederci un’altra chance.  Ricominciare a volte è come un elisir di lunga vita,  per la mente stanca si ricarica il corpo, la mente e l’anima.  Hai tracciato da tempo la tua mappa,  è un nuovo modo vincente per superare la vita lamentosa che ti dà tuo marito e per dare inizio a quella a cui aspiravi da tempo.  Sai?  Concedimi questa mia convinzione:  forse la tua grande carica non viene solo dalla smania di aprire un bar,  ma dalla possibilità di mettere le ali da una meta che non è quella che ti sei scelta. Auguri di cuore!   Fammi sapere!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI CENTOVENTUNO

01/04/2016

DIMMI  QUALE  LESSICO USI  E  TI  DIRÓ  CHI SEI

 

Continua dall’articolo risposte ai lettori centoventi.

 

Terza merce=  l’uso frequente di questi termini esprime la tendenza ad una visione moderna,  dinamica della realtà.

 

Terza merce: viene così chiamata la moneta (in metallo più o meno prezioso e in carta). Essa comparve nella terza fase della storia degli scambi (da cui il nome).  La l.a e la 2.a fase furono rappresentate dal baratto di merci alimentari (bestiame,  frutta,  cereali), di capi di vestiari (pelli o pellicce) e di articoli di adornamento (conchiglie, oro, metalli lavorati ecc.).  In un periodo successivo vennero scambiati con merci varie;  più tardi fu coniata la moneta metallica e infine comparve anche quella cartacea.  Probabilmente la prima moneta in metallo prezioso circolò in Grecia nel VII avanti Cristo. Quella in carta risalirebbe al 2° secolo a. C.

 

Colletti verdi= termine usato spesso da coloro che guardano con una certa preoccupazione all’avanzata dei personaggi che,  cresciuti ed educati in campagna,  e quindi a contatto con la natura, sono considerati da essi come potenziali nemici di una visione moderna della società, avente il suo fulcro nella meccanizzazione,  industrializzazione,  tecnologia.

 

Colletti verdi: sono così chiamati gli appartenenti ai ceti emergenti di qualunque settore,  ma particolarmente di quello politico,  che provengono dall’agricoltura. L’aggettivo qualificativo della locuzione trae il suo significato dal colore dei prati e delle foglie.

 

Parruccone o codino= l’abuso di questi termini denota critica aggrassiva verso coloro che coltivano i valori della tradizione e hanno una “forma mentis” contraria,  in lingua generale,  alle innovazioni e,  particolarmente,  ai rivolgimenti improvvisi e radicali.

 

Parruccone o codino: si dice di reazionario, conservatore, retrogrado.  Il lemma trae il suo significato dalla storia.  Fino allo scopio della Rivoluzione i nobili francesi,  considerati “reazionari” per autonomasia,  portavano la parrucca (da cui il nome in oggetto).  Nella parte posteriore del capo,  capelli in parte posticci e in parte naturali formavano una piccola coda  (da cui il nome di “codini”),  che veniva fermata da un nastro.  Durante la resurrezione gli aristocratici che erano sopravvissuti al terribile bagno di sangue,  riadottarono la parrucca e furono imitati da altri cittadini  antirivoluzionari.  Quando mi ricorderò di altri allora li scriverò in un altro articolo.

 

04/04/2016

Vorrei chiederti una cosa:  Ma tu credi che la sua ex di un tempo sapesse?

Dott.  Robert

 

Io credo proprio di sì,  perché quando le espressi i miei complimenti sinceri per una cosa di cui ne andava fiera,  lei preferì fingere di essere un po’ rincoglionita,  come se volesse farmi capire che mi stavo sbagliando,  così una volta uscita la magagna non avrei dubitato di lei.  Che cos’è secondo te genialità?

Elena  Lasagna

 

No,  diciamo pure che è stata solo una messa in scena venuta male! Scommetto che avevi intuito qualcosa già dall’inverno scorso!

Dott.  Robert

 

Mi sembrava molto strano il suo comportamento,  ma non sapevo cosa in realtà nascondesse;  sentivo solo aria di menzogna.

Elena  Lasagna

 

07/04/2016

 

Se sapessi che non verrai mai scoperta ti piacerebbe rubare al prossimo?

Dott.Robert

 

Assolutamente no,  prima perchè la parola ladro mi dà allergia,   quella parola non fa parte del mio DNA,  non mi sentirei “IO”.

Elena  Lasagna

 

08/04/2006

 

Se ogni giorno penso che i ladri mi fanno schifo un motivo c’è!  Molti invece di inventarsi nuove professioni inventano come si può rubare meglio al prossimo e sempre di più a chi non ha nemmeno uno stipendio o ha una pensione da fame. Vergognatevi!  Teste di azoto…

Elena  Lasagna

 

08/04/2016

 

Non pensare che io creda che tu non abbia mai infranto una regola perché non ci crediamo.

Marina e Alberto

 

E fate bene a non crederci,  però  infrangere una regola per dispetto è una cosa che la dice lunga, e questo non è il mio caso;  ma infrangere per distrazione come succede a me  o ad altri è un altro modo di concepire la vita. Comunque sia in un modo o nell’altro se ci sono regole da rispettare sarebbe bene darsi una mossa! Questo vale anche per me!

Elena  Lasagna

 

14/04/2016

 

Ho sentito dire da persone esperte che per non ingrassare sarebbe bene mangiare vegano e assumere integratori e vitamine.  Tu cosa ne pensi?

Lorena

 

Io penso che ogni individuo deve sentirsi libero di seguire la propria dieta, tuttavia io sono del parere che sarebbe meglio nutrirsi con sostanze naturali,   a base di latte intero, lievito,  miele, formaggi, uova, pochi zuccheri ma anche loro hanno la propria importanza, frutta, verdure fresche,  cereali,   legumi, carni, pesce e carboidrati: poco di tutto e di tutto un p0′ .  Tutte queste sostanze presentano il vantaggio di contenere ingredienti che provengono direttamente dalla natura nella loro totale integrità;  non si limitano quindi a contenere un semplice estratto di una vitamina o l’altra,  ma costituiscono invece la combinazione di molti componenti naturali allo stato ambiente originario. Ogni vitamina raggiunge l’apice della sua attività in presenza di biocatalizzatori,  cioè determinate sostanze che attivano ed accelerano il processo di reazione biochimica della vitamina stessa. E sempre usando le risorse naturali nella loro integrità è possibile raggiungere un effetto perfettamente equilibrato.  La vitamina viene  totalmente attivata ed i suoi effetti sono enormemente superiori a quelli che si possono ottenere dall’addizione nel prodotto di una vitamina che agisce isolatamente.  Comunque le vitamine non sono l’unico componente dei prodotti a base di sostanze naturali. Il lievito,  ad esempio,  contiene degli agenti che stimolano la respirazione delle cellule;  varie albumine e gli acidi nucleici (come il DNA) influenzano positivamente la riproduzione delle cellule epiteliali. Il miele e il latte contengono estrogeni, che accelerano l’afflusso del sangue alla pelle,  provvedendo alla sua nutrizione ed aumentano la funzionalità riproduttiva delle cellule stesse.  Tali proteine vengono in parte sfruttate per alimentare ed irrobustire le cellule epiteliali con il risultato che lo strato epidermico appare teso,  sano,  compatto e colorito.

Elena  Lasagna

 

15/04/2016

 

Pensi che ci siano ancora morti sospette in altri ospedali? Quale pena daresti a queste assassine e assassini?

Dott.  Robert

 

Sì,  purtroppo  verranno  alla luce casi di molto tempo fa specialmente in ospedali geriatrici.  In quanto alla pena di chi commette questi atroci reati speriamo che alcuni si tolgano la vita  da soli altrimenti anche se sono colpevoli certi, con gli avvocati la faranno franca; questa  cosa  fa davvero schifo!

Elena  Lasagna

 

15/04/2016

 

Come possiamo difenderci dai conservanti dei prodotti alimentari, sono dannosi?  È vero che in certi alimenti usano gli antibiotici?

Alda e Franco

I conservanti sono prodotti chimici, che tendono a mantenere bassi i livelli di popolazione microbica impedendo la riproduzione dei germi e distruggendo quelli che contaminano il prodotto durante la sua utilizzazione.  Vi sono molti tipi di conservanti che vengono impegnati con successo dalle industrie alimentari senza rappresentare alcun pericolo.  Inoltre vi sono certe maniere di conservazione che addirittura sono innocue:  come la serilizzazione. Gli antibiotici sono tuttavia da escludere per questo scopo, sono stati aboliti anche in certi tipi di formaggio, proprio per non sensibilizzare il consumatore e privarlo di  una valida arma per combattere un eventuale problema infettivo.  Importantissimo ricordare che un grande uso di antibiotici come conservanti potrebbe aumentare la resistenza dei microbi nei loro confronti,  resistenza che si trasmette per via ereditaria alle successive generazioni.  Il controllo che le industrie alimentari attirano sui loro prodotti non è limitato alla conoscenza del numero dei batteri che li contaminano.

Elena  Lasagna

 

17/04/2016

 

Caro dottor Robert lascia che ti faccia una domanda:  pensi che esistano medici che non sanno fare il proprio lavoro?

Elena  Lasagna

 

Purtroppo sì,  mi è capitato di lavorare con un collega, aveva due lauree più di me e di altri miei colleghi  e compagni di università, ebbene,  siamo rimasti esterrefatti per la sua incompetenza e il suo cinismo, nonostante tutto  esercita ancora la professione.

Dott.  Robert

 

Pensi anche tu che dovremmo abolire le minigonne per rispettare le altre culture?

Annamaria

 

Assolutamente no!  Significherebbe abolire una cultura che segna un’epoca della nostra esistenza. Noi abbiamo i nostri principi che vanno al di là di un capo di abbigliamento.  Sono gli altri che devono adattarsi alla nostra cultura! Certa  gente pretende troppo; diventa come la storia del crocifisso nelle scuole.  Per me l’argomento si chiude qui.

Elena  Lasagna

 

RISPOSTE AI LETTORI CENTOVENTI

30/03/2016

Il portafortuna dei giusti

porta fortuna

Continua dall’articolo centodiciannove ” dimmi quale lessico usi e ti dirò chi sei”

Quarantotto= termine privilegiato da chi considera il caos il peggiore dei mali e stabilisce sempre uno stretto rapporto tra causa ed effetto.  Si tratta di soggetti che amano il realismo e non concedono spazio alla fantasia.

Quarantotto:  si dice di ciò che è caotico e necessita quindi un po’ d’ordine. Il termine fa riferimento al “caos” di rivoluzionari che si verificò in Europa nel 1848: a Palermo  (gennaio),  a Parigi (febbraio),  a Berlino,  a Vienna,  a Budapest, a Venezia e a Milano in marzo.  Essendo nate estemporaneamente su pressione dei patrioti e non preparate in modo adeguato,  ordinato,  razionale,  queste “rivoluzioni” ,  dopo  qualche successo iniziale,  fallirono tutte.

En plein air= la locuzione indica amore per i luoghi aperti,  per la bellezza della natura per i sentimenti.

En plein air: si dice di pittura eseguita ” all’aperto” è  questo il significato dei termini francesi in oggetto. In tali condizioni i colori della natura cambiano,  seguendo le variazioni della luce,  e la realtà presentata nel quadro viene diversificata rispetto a quella reale. L’ “en Plei air” fu largamente utilizzato dagli esponenti dell’impressionismo ed è  una condizione osservata anche dai loro seguaci contemporanei, i neo-impressionisti.

31/03/2016

Modernariato= il lemma indica una posizione ironica e satirica nei confronti di coloro che scambiano le cianfrusaglie per oggetti di valore e , in senso generale,  una dura critica contro gli ignoranti,  che si piccano di essere colti.

Modernariato: si dice della tendenza a collezionare mobili ed oggetti vari di epoca recente, privi di ogni valore artistico.

Padrone del vapore=  i termini denotano netta opposizione ad ogni forma di “ducismo” e richiamo ai valori della democrazia.

Padrone del vapore:  si dice con disprezzo di chi si atteggia padreterno.  Il significato della locuzione è legato al ” treno” (che un tempo andava a vapore e, per traslazione, viene nei termini in oggetto identificato con esso),  il cui “capo”,  all’inizio dell’era delle ferrovie,  veniva romanticamente mitizzato.

Cattedrale nel deserto= la locuzione esprime tendenze al realismo,  al raziocinio,  alla logica,  ed opposizione netta alle realizzazioni faraoniche.

Cattedrale nel deserto: si dice di opera grandiosa,  mastodontica,  ma inutilizzabile,  ed anche di progetto ambizioso, sproporzionato rispetto alle finalità da raggiungere.  Il significato della locuzione in oggetto deriva dal fatto che una cattedrale ha una precisa funzione in una grande città,  nel deserto invece, non serve,  perché nessuno può frequentarla.

Boicottaggio= il lemma denota rancore per ogni ingiustizia subita e deliberazione di reagire con una dura punizione dei colpevoli,  attuata con il coinvolgimento collettivo.

Boicottaggio: isolamento di uno o più stati, di aziende industriali,  commerciali,  di professionisti o di altre persone,  mediante il rifiuto di negoziare con essi merci o servizi,  causato dal sorgere di un rapporto di inimicizia.  Il termine trae il suo significato da James Boycott,  un fattore irlandese che esercitava azioni vessatorie sui lavoratori della terra,  da lui amministrate.  Nel 1880, in seguito alla Lega dei contadini,  egli rimase isolato e dovette abbandonare la sua lucrosa attività.

Kids= il lemma indica tendenza a non considerare”artistici” segni “puerili”,  fatti spesso su materiali vili,  e a privilegiare tecniche,  forme e  contenuti classici o tradizionali.

 Kids: (termine inglese che nello slang,  significa “ragazzino,  bambino):  tipologia pittorica statunitense,  appartenente al movimento della neo-avanguardia e costituita da giovani e giovanissimi che privilegia  un’ “arte” inglese, esprime il suo messaggio “poetico”,  tracciando graffiti,  ritratti,  pupazzi sui muri,  su oggetti vari,  o facendo collages con materiali poveri (carta di giornali,  plastica).

Brigate rosa= i termini evidenziano,  con una certa aggressività sociologica,  il presunto “rincoglionimento” di certi esponenti del “Partito Armato”.  Coloro che fanno un frequente uso delle parole in oggetto auspicano,  probabilmente a livello inconscio,  che i brigatisti facessero la guerra e non l’amore.

Brigate rosa:  i termini in oggetto sono entrati nella pubblicistica per indicare le “love stories” (spesso coronate dal matrimonio),  nate fra brigatiste e brigatisti rossi,  ospiti delle carceri.  Come noto il lemma ” rosa” viene usato spesso per denotare questioni sentimentali.

Eroe della sesta giornata= indica tendenza a riconoscere i giusti meriti a chi li ha,  ma a smascherare,  senza alcun ripensamento, la malafede e la vigliaccheria di fanfaroni,  bugiardi, opportunisti.

Eroe della sesta giornata:  si dice di chi vanta benemerenze per un’azione ritenuta unanimemente eroica o comunque coraggiosa,  cui però non ha partecipato.  Il riferimento storico,  concerne le cinque giornate di Milano  (18-22 marzo 1848),  durante le quali il popolo lottò per cacciare dalla città le truppe austriache,  comandate dal feld maresciallo  Johann Radetzkiy, (1766-1858),  e riuscì nell’intento. Il sesto giorno ( da cui il nome della locuzione in oggetto) la battaglia era finita.

Camarilla = lemma usato con frequenza dai nemici degli scandali, delle mafie,  delle lottizzazioni di qualunque settore.

Camarilla: (termine spagnolo che letteralmente significa “piccola camera,  piccola stanza”): si dice di potentato,  di cricca che persegue finalità in violazione delle leggi,  in contrasto con il bene della collettività.  Il lemma mutua il suo significato da coloro che,  nei secoli passati,  venivano ricevuti spesso alla corte del re di Spagna e quindi facevano”anticamera” ( da cui il nome).

Ultima spiaggia= la locuzione indica grave preoccupazione per avvenimenti o situazioni che possono arrecare danni irreparabili,  ma anche fiducia nelle capacità umane di evitarli con estremi,  radicali interventi.  L’assiduo uso di tali termini configura una personalità incline al realismo,  che sa lottare e,  nonostante le apparenze,  ha una certa dose di ottimismo.

Ultima spiaggia: questi termini indicano l’ultima possibilità di salvezza per la vita fisica e anche,  in senso generale,  di sottrarsi alla delinquenza,  al dissesto finanziario,   all’immoralità e così via,  cioè ad ogni aspetto estremamente negativo.  Il loro schermo d’azione infatti è molto esteso.  la locuzione in oggetto mutua il suo significato dal celebre film statunitense dal titolo (On the Beach),  realizzato nel 1959 dal regista Stanley Kramer e interpretato da Ava Gardner,  Gregory Peck,  Antony Perkins,  Fred Astaire,  e Donna Enderson.  Il film fu ambientato in Australia,  narra la drammatica vicenda di alcuni gruppi di persone,  sopravvissute ad una guerra atomica mondiale.

Déjà vu= L’uso di questi termini esprime una radicalizzazione del senso critico ed eccessiva autosufficienza.

Dejà vu: (parole francesi che significano “già visto): questa locuzione si usa nel linguaggio pittorico per evidenziare la scarsa originalità di opere e di tecniche,  che sono invece considerate “nuove” dall’autore o da qualche critico.

Trompe l’oeil= L’assiduo uso di questi termini denota tendenza a scavare in profondità in ogni settore dello scibile per distinguere l’apparenza che inganna dalla realtà che è verità.

Trompe l’ oeil: dipinto che inganna l’occhio dell’osservatore,  dandogli l’illusione della realtà.  La locuzione in oggetto è l’abbreviazione della struttura francese ” il trompe l’oeil”  (esso inganna l’occhio).

Un posto al sole= locuzione assai gradita a chi,  dopo dure esperienze professionali di lavoro fisico,  aspira a raggiungere il successo o comunque il benessere economico.

Un posto al sole: queste parole vennero pronunciate per la prima volta in parlamento da Bernhard Heinrich Karl von Bülov (1849-1929) (diventato cancelliere della Germania nel 1900), al fine di giustificare la politica di espansione coloniale nei Paesi africani,  notoriamente caratterizzati da un clima caldo ( da cui il nome in oggetto).  Successivamente la locuzione fu ripresa e ripetuta spesso da Benito Mussolini nel tentativo di cercare un qualche appiglio formale all’invasione italiana d ell’Etiopia  (1935-1936).  Oggi viene usata anche in tono scherzoso per esprimere un desiderio di abitare in un luogo piacevole ecc.

Ballaparlamentari= l’uso frequente del lemma indicava particolarmente aggressività di compensazione a stress sociologici,  causati ad esempio, da disoccupazione,  difficoltà di trovare una casa in affitto, pressione fiscale.

Ballaparlamentari: la disaffezione e la crescente sfiducia dei cittadini italiani nei confronti della loro classe politica, ha portato alla nascita di questo lemma.  La società accusa i politici,  particolarmente deputati e senatori,  di catturare il consenso popolare,  soprattutto in occasione delle elezioni,  con promesse che poi vengono puntualmente disattese.  Dunque i mezzi usati dai parlamentari per raggiungere i loro fini “macchiavellici” sarebbero bugie, menzogne, balle, ( da cui il nome in oggetto)

Anni di piombo= l’uso costante di questi termini implica un atteggiamento fortemente critico verso i vertici dello Stato,  accusati di debolezze, e quindi denota untemperamento deciso,  forte,  alieno dai compromessi.

Anni di piombo:  sono così chiamati gli Anni Sessanta italiani,  durante i quali il terrorismo politico ha assassinato con armi da fuoco (da cui il nome “piombo”) varie personalità (fra cui uomini politici,  magistrati, forze dell’ordine,  giornalisti),  e la delinquenza comune si è scatenata,  provocando una lunga serie di vittime. Continua nell’articolo “risposte ai lettori centoventuno

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE VENTITREESIMA PARTE

25/03/2016

ALLERGIE

 

Ho fatto degli esami per curare l’allergia, perché ci si ammala di allergie?  Si guarisce per sempre?

Gabriella

 

In passato ho già risposto in altri articoli sulle allergie,  cercali  nelle pagine e nelle risposte ai lettori. Comunque approfondirò ancora di più questo argomento.

 

Se devo rispondere che cos’è l’allergia io ti dico che è la capacità di un organismo di reagire in maniera anomala verso gli allergeni che sono le sostanze con cui era stato precedentemente sensibilizzato.  L’origine della malattia e delle sue manifestazioni sono:  la produzione di istamina e di sostanze istaminosimili in seguito alla relazione anticorpo-allergene;  l’alterazione del metabolismo istaminico con conseguenti disergie dei tessuti,  la predisposizione organica.

Si ritiene che  la costituzione allergica di una persona sia in relazione alla presenza di una coppia di geni allelomorfi Hh ( H, gene naturale; h,  gene allergico) per cui negli eterozigoti recessivi hh si avrebbe l’insorgenza di una allergia grave già nella prima infanzia,  negli eterozigoti di tipo Hh invece un allergia di tipo lieve comparirebbe soltanto dopo la pubertà,  mentre i soggetti HH sarebbero individui sani.

L’intensa produzione di istamina e sostanze ist-simili sono i responsabili del quadro istologico tipico dell’allergia,  che è caratterizzata da vasodilatazione molto intensa,  aumentata permeabilità capillare con essudazione dei tessuti compatti;  c’è una dissociazione degli elementi cellulari con la modificazione degli organi.  In risposta all’introduzione dell’allergene,  le reazioni allergiche si distinguono in immediate e in ritardate.  Nella prima reazione i tessuti reagiscono molto rapidamente alla reazione dell’allergene,  mentre nella reazione allergica ritardata c’è un contatto abbastanza prolungato con l’allergene,  un tempo di incubazione definito,  la presenza di un processo infettivo,  di sostanze coadiuvanti e modalità peculiari di introduzione.

  Le manifestazioni tipiche di allergia,  in questo caso insorgono molte ore dopo (8-48)  il contagio con l’allergene e la reazione si protrae per molti giorni.  Sono caratteristiche per questo gruppo le allergie batteriche,  virali,  parassitarie,  le dermatiti da contatto e molte altre.

 Il riconoscimento di stati allergici e dei fattori allergizzanti è possibile con l’esecuzione di reazioni specifiche,  che si basano sulle capacità  della pelle e delle mucose a reagire,  se poste a contatto con la sostanza sensibilizzante. In relazione al tipo di penetrazione dell’allergene si distinguono:  allergie da inalazione,  di cui sono soprattutto importanti le pollinosi,  ( corizza da fieno,  asma da fieno ) che si manifestano con starnuti,  lacrimazione intensa,  rinorrea,  fotofobia,  spasmo bronchiale,  ecc.  La terapia prevede una desensibilizzazione specifica,  dove sia possibile isolare l’allergene,,  con la somministrazione di adrenalina, ACTH,  cortisonici,  aminofillinici per eliminare le manifestazioni acute;  allergie alimentari, che si manifestano con l’orticaria,  eczemi,  edemi angioneurotici;  in questo coso si consiglia la prescrizione di diete di eliminazione con prograssiva sostituzione dei cibi che possono provocare eventuali allergie. Poi ci sono le allergie medicamentose di cui sono note soprattutto la malattia da siero e lo shock da siero;  la terapia si basa sulla desensibilizzazione e sulla somministrazione di adrenalina,  cortisonici e antistaminici.  Poi c’è l’allergia emotiva,  l’ipersensibilità agli stimoli emotivi.

Questa ipersensibilità,  considerata un caso particolare di allergia detta anche ” anafilassi “, sono differenziabili una fase di sensibilizzazione,  quando viene somministrato per la prima volta l’agente anafilattogeno,  un periodo di incubazione (15-20 giorni) durante il quale si formano nell’organismo gli anticorpi specifici,  e una terza fase, corrispondente all’iniezione scatenante, nella quale la successiva iniezione della sostanza anafilattogena scatena la reazione anafilattica.

Sono differenziabili un’anafilassi attiva indotta immediatamente dall’azione dell’antigene, e un’anafilassi passiva,  che può essere trasmessa a un altro animale inoculandogli il sangue di un animale ipersensibilizzato; queste si differenziano relativamente alla produzione di anticorpi.

Le polimorfe manifestazioni anafilattiche riconoscono una comune base patogenetica nella produzione di istamina, e le sostanze istaminosimili che si formano nell’organismo,  n seguito alla reazione anticorpo-antigene,  e sono responsabili delle manifestazioni più gravi a carico dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

Molto importante è anche la malattia da siero conseguente all’inoculazione terapeutica di sieri (antitetanico, antidifterico);  una malattia da siero è differenziabile da prima iniezione, con sintomatologia  prevalentemente rappresentata da  esantema, edema locale e generalizzato,  e una malattia da siero da seconda iniezione,  con manifestazioni gravi  (shock siero anafilattico) di tipo respiratorio con semi-apnea,  apnea e cutaneo,  pallore intenso, con chiazze cianotiche, sudorazione profusa, rilassamento muscolare generale. I casi di morte sono rari, e questa sintomatologia regredisce rapidamente.  La diagnosi di eventuali stati di anafilassi  è possibile con l’intradermoreazione.

Oltre che per l’introduzione iniettiva dell’antigene,  possono verificarsi fenomeni anafilattici di minore o maggiore entità, importanza,  per assunzione della sostanza antigenica per via orale, è questo il caso di anafilassi alimentare che si manifesta in molte persone per l’ingestione di determinati alimenti o per inalazione della stessa.  Il quadro morboso dell’anafilassi si giova della somministrazione di adrenalina,  antistaminici e di cortisonici. Le manifestazioni anafilattiche vengono  indicate come ipersensibilità emotive ai traumi psichici.

 

  07/04/2016

Si può guarire dal cosiddetto fungo di mare?  Perché ci si infetta, proprio al mare? Ci sono cura efficaci?

Angela

 

Questa dermatosi è molto diffusa che si evidenzia soprattutto nella stagione estiva,  è sostenuta dal fungo “malassenzia furfur” che si insedia nel primo strato della pelle: lo strato corneo. Tale fungo in medicina è conosciuto come “La pitiriasi versicolor” , è presente come ospite abituale sulla pelle di tutte le persone,  in certe condizioni si virulenta e da ospite abituale della cute si trasforma in parassita  provocando la malattia.  Si manifesta con chiazze di color rosa o colore marrone chiaro, la sua forma varia, da rotonda ad ovalare,  isolate confluenti in ampie aree a superficie desquamante;  le squame possono essere distaccate dalle lesioni con una semplice raschiatura.

Le sedi di localizzazione di tale dermatosi sono elettivamente il tronco,  gli arti superiori,  il collo, le spalle molto raramente è interessato il viso.Dopo l’esposizione ai raggi solari le aree infette non si pigmentano,  e sono in netto contrasto con il resto della pelle sana e abbronzata.  Molto probabilmente la depigmentazione è in relazione ad una interferenza del micete nella sintesi della melanina. non è una malattia ereditaria,  ma c’è una certa predisposizione, ci sono cause predisponenti che possono essere considerate  la malnutrizione, l’avitaminosi,  le infezioni croniche,  le diete,  i trattamenti corticostiroidei protratti,  la somministrazione di alcuni medicamenti,  ma diciamo che c’è una forte  predisposizione  individuale,  per cui ci sono alcuni individui che tenderanno ad avere tale malattia e altri non ne verranno mai toccati da questa dermatosi.  Tra i fattori scatenanti il sudore è uno dei più importanti;  infatti la sudorazione porta ad un innalzamento del PH idrolipidico che normalmente ricopre la superficie cutanea.  Tale variazione fa venir meno la difesa naturale che il film idrolipidico con il suo PH acido svolge nei confronti dei microbi e dei miceti.  È abbastanza difficile il contagio dal malato al sano proprio per la necessità della presenza dei fattori predisponenti o scatenanti.

Per ciò che riguarda la cura,  nonostante esistano dei trattamenti efficacissimi,  le recidive purtroppo sono sempre molto frequenti;  per cercare di prevenirle sarebbe bene usare , specialmente nelle stagioni  più calde saponi a PH acido che servono a mantenere il film idrolipidico che ricopre la pelle sempre allo stesso PH acido fisiologico.

Elena  Lasagna

 

07/04/2016

 

Da un po’ di tempo ho difficoltà a concentrarmi su qualcosa,  non riesco nemmeno a risolverere un piccolo problema di  mio figlio, non posso più aiutarlo nei compiti della scuola, spero di non avere un inizio di alzheimer.

Rosangela

 

Dovresti recarti dal tuo medico, chi meglio di lui sa indicarti la terapia giusta.  Io non credo che tu sia affetta da alzheimer,  forse soffri di “, è aprosessia”,  è legata a disturbi sensoriali periferici o psichici, a meno che non sia dovuto a un difetto dell’attenzione  dovuto a indifferenza affettiva primaria; il medico ti conosce bene, quindi non trascurare il tuo disturbo. Ciao.

Elena  Lasagna

 

12/04/2016

 

Ho quasi quarantacinque anni e sono già affetta da anchilosi,  che cos’è realmente, è una malattia per vecchi?

Giovanna

 

Come sai è una limitazione o addirittura abolizione dei movimenti di una articolazione che si può verificare in caso di processi infiammatori o traumi  che riguardino l’articolazione stessa o le ossa contigue,  o in seguito a immobilizzazione di un’articolazione per un lungo periodo.  Esistono però diversi tipi di anchilosi:  anchilosi artificiale o  o artrodesi,  immobilizzazione di una articolazione a scopo terapeutico;  anchilosi fibrosa,  dovuta alla formazione di bande fibrose all’interno dell’articolazione;  anchilosi legamentosa,  provocata dalla rigidità dei legamenti;  anchilosi ossea,  fusione anomala delle ossa di un’articolazione.  Hai fatto una vita sedentaria senza fare movimento o esercizio fisico?

Elena  Lasagna

 

TU E IL 2016-17 COSA VUOI SAPERE?

17/03/2016

IL TUO 2016-17  FATTO  CON  IL  CUORE

Sono Beatrice di trentadue anni, nata sotto il segno del Capricorno con ascendente Acquario.  Mi chiedo sempre come fai a condurre una vita così impegnata e stracolma di interessi.  Vorrei tanto farlo anch’io,  ma non riesco a separare una professione da un’altra,  ho sempre paura dell’imprevisto di non riuscire a programmare la giornata senza provare angoscia di tirare troppo la corda e di ammalarmi:  non me lo posso permettere.  Come fai a fare tutto senza che l’uno interferisca con l’altro senza nemmeno farti cedere i nervi?  Riuscirò a coltivare la mia passione senza trascurare la famiglia?  Mi daresti la ricetta?  Grazie.

È solo questione di organizzazione e di volerlo fare con tutta te stessa;   la mia filosofia di vita è mista,  un quarto è orientale e tutto il resto è occidentale.  Molte cose che voglio fare le programmo prima, poi devo trovare il tempo per l’esercizio fisico, il relax e visita o la comunicazione con i miei amici del cuore.  Quando sono allo stremo della tensione la mia salvezza è l’esercizio fisico, una doccia e un bagno relax,  questo mi rigenera completamente.   Quando mi metto a fare un determinato lavoro mi concentro e vado fino in fondo senza lasciar correre la mente fuori orbita,  cerco di non sconnettermi o divagare in altre cose,  così facendo non c’è dispersione di tempo e non ti puoi sbagliare.  I risultati si vedono,  poi,  sono stimolata da una cosa che adoro fare più di tutte le altre che è quella di scrivere.  Io so che dopo un determinato compito che va da quello che può essere l’igiene della casa e tutto il resto,  una volta terminato il mio compito: o prima o dopo, io posso prendere in mano carta e penna oppure scrivere una poesia o continuare a scrivere il romanzo iniziato ecc.  Questo è il modo di tenere a bada i demoni della frivolezza e di pensare che quando avrò finito il lavoro mi prendo la rivincita;  mi basta un tavolo sgombro da tutto :  solo l’occorrente per poter scrivere o carta e penna o il computer come in questo momento.  Così facendo mi sento in paradiso,  mi dimentico del resto, spesso mi sfiora la poesia o mi calo nel personaggio del mio romanzo.  Quando ami scrivere le parole escono da sé,  sono le realtà che mi permettono di interpretare non solo i pensieri della gente ma i fatti e i sentimenti delle persone.  Mi sento libera perché attraverso la scrittura riesco ad esplorare quelle tappe fondamentali che mi conducono nella loro esistenza.  Adesso basta parlare di me,  io credo che tu riesca a conquistare un nuovo modo di essere,  le idee ti verranno luminose, in modo naturale senza più affanni, incomincerai a scrivere senza riserve e i risultati saranno sempre più evidenti:  Basta volerlo,  poi tutto si attiverà e diventa azione che arriva al concreto perché è quello che senti dentro.  Quando ci si sente soddisfatti non si soffre più d’insonnia né di depressione.  Auguri vivissimi.

Elena  Lasagna

22/03/2016

Sono una Pesci di venticinque anni, con ascendente Acquario.  Sarei pronta per il matrimonio,  ma non ne ho nessuna voglia;  non mi sento ancora pronta. Ti confesso che fino ad ora ho cercato un uomo pieno di virtù, intelligente,  pieno di humour,  che non fosse pedante, , coraggioso e forte,  ora però non mi sento sicura se questo è il mio uomo ideale,  se è quello che voglio veramente:  ma esiste l’uomo ideale? Dici che riuscirò a trovare la persona che sarò felice di sposare? Grazie!

Emanuela

Emanuela,  trovare l’altra metà non esige pazienza né perseveranza,  ma dovrai tener conto che anche lui avrà le sue esigenze.  Si dice che l’amore vero quando arriva lo sai riconoscere;  speriamo che arrivi prima che tu vada in pensione.  Conoscendo il tuo carattere particolare che vuole decollare spesso verso pianeti inesplorati dove dolcezza e passione non lasciano spazio a null’altro,  io credo che i risultarti saranno sempre più evidenti.  C’è un qualcosa più forte di tutte quelle qualità elencate per il tuo compagno ideale che ti trascina per una strada non dico sia quella sbagliata ma certamente non parallela. Io credo nella tua buona fede, ma non sei in equilibrio con ciò che desideri per essere felice,   ecco il motivo che ti spinge a non tenere un legame per più di due anni.  È così evidente che non hai trovato ancora la persona giusta,  perché qualcosa dentro di te respinge desideri e sentimenti meravigliosi come  ha il tuo fidanzato, in fondo non vuoi farti catturare: la tua situazione mi è molto chiara.  Anche perché quando arriverà il momento e ti troverai  davanti la persona giusta,  l’azione si avvierà in maniera naturale,  sentimenti intuitivi,  entreranno in gioco forti emozioni e non starai certo a chiederti se corrisponderà a tutte quelle qualità elencate in precedenza.  A raggiungere il tuo cuore sarà la forza della verità e nessun freno riuscirà a farti capire che dovrai indietreggiare perché non è abbastanza ricco né troppo bello ecc.  Il sentimento reciproco ti conquisterà e un nuovo modo di  essere  di vedere le cose come stanno senza tentennamenti e diffidenza.  Questa sarà la tua solida realtà senza perdersi in stupidi giochi che poi si traducono in un niente.  L’amore vero ti catturerà!  Auguri di cuore.

Elena  Lasagna

23/03/2016

Sono Valentina di cinquant’anni dell’Ariete con ascendente Sagittario.  Da anni lavoro in un ufficio e devo dirti che non ne posso più di sopportare i miei collaboratori;  invece di aiutarmi a realizzare progetti sani per il bene dell’azienda,  sembra che a loro non interessi nulla. Io mi domando spesso se si può essere così stupidi:  non hanno sogni,  mancano di collaborazione,  e di conseguenza di concentrazione facendosi sfuggire occasioni preziose.  Trentenni che si lasciano influenzare da cose futili e non da cose giuste e responsabili;  ti confesso che me ne andrei domani stesso,  perché quello che non fanno loro mi resta sulle spalle.  So che ricominciare ora in un altro posto in momenti bui come questo bisognerebbe pensarci bene,  ma ti chiedo se riuscirò a farcela.  Grazie!

È inutile che ti faccia un quadro preciso di quelle persone perché hai già detto tutto tu. Quello che non capisco è di quale pasta siano fatti!  In tutte le professioni la prima cosa giusta da fare è quella di aderire a progetti comuni che poi frutteranno non solo a loro ma anche agli altri.  Se non c’è ispirazione,  psicologia,  lucidità  non ci può essere equilibrio.  Svincolarsi da ciò che rende proficuo un progetto in un ambiente di lavoro non solo si vive con disorientamento ma è un qualcosa che si rivelerà sconveniente per tutti.  Io credo che più che fannulloni loro siano in combutta con qualcuno che vuole far fallire l’azienda, addirittura essere pagati da qualcuno che dopo l’eventuale fallimento sarebbe in grado di rilevarla.  Io comunque se fossi in te non mollerei il mio posto di lavoro per due stupidi disonesti ma farei una relazione scritta da consegnare al principale.  È arrivato il momento di fermare la giostra manipolata da balordi che non meritano di lavorare,  vedrai che tutto ritornerà a scorrere  senza più intralci e incomprensioni.  Parlare chiaro ha sempre risolto grandi enigmi,  prima di tutto recupererai i rapporti tesi che hai con il tuo datore di lavoro,  acquisirà più stima in te di conseguenza ricupererai energia psicofisica e sicuramente non ti balenerà nemmeno per un attimo di cambiare posto di lavoro. Questi sono i gesti che danno soddisfazione perché ti ripagano di tutto.  Auguri di un buon proseguimento fino alla pensione. Ciao.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI CENTODICIANNOVE

16/03/2016

 

Sono già alcune sere che un vicino di casa mi ferma e parla male di una persona, perché tanto odio?

Mirella

 

Se tu non stessi a sentirlo quella persona non ti parlerebbe più male di nessuno.  Ci sono persone per bene che sono perseguitate da delinquenti , uno di loro è proprio quel tale… Prima di credere o assecondare qualcuno  meglio informarsi su di lui e sugli altri e  vedrai che il malfatto dentro è sempre il calunniatore.

Elena  Lasagna

 

16/03/2016

 

Sei una ragazzina, e non sai di che vivere,  tuo padre potrebbe essere povero ma ricco di intelletto e di onestà oppure potrebbe essere una persona stimata e ricchissima ma disonesto al massimo chi sceglieresti?

 

Dott. Robert

 

Fin da piccola mi hanno sempre fatto schifo i ladri, quindi sai già la risposta.

 

Elena  Lasagna

 

17/03/2017

 

Sono andata in un centro estetico e mi hanno detto che più di tanto i trattamenti estetici non sono efficaci,  non si ottengono i risultati che si dice in giro.

Angela

 

Vorrei tanto parlare con quell’estetista,  io credo che lei per motivi personali o per negligenza sia rimasta indietro con i tempi:  il campo dell’estetica è bello proprio per questo.  È in continua evoluzione sia per le tecniche sia per quello che riguarda i trattamenti e le apparecchiature da usare.  Il tuo timore è assai giustificato e comprensibile.  Il mio consiglio è di rivolgerti ad un istituto più qualificato fatto anche di persone che lavorano con il cuore.

Elena  Lasagna

 

17/03/2016

 

Leggo spesso il tuo notebook,  mi piace e mi sento libera di farti una domanda importante: La società di oggi, è caratterizzata da un fenomeno macroscopico:  l’esistenza di un movimento,  di una cultura per cui essere sempre ” giovani,  in forma e belli ”  sembra rappresentare un valore fondamentale,  irrinunciabile, tu cosa ne pensi di tutto questo?  Che importanza ha la figura esterna ovvero l’esteriorità in una società di valore?  Grazie!

Presto ti svelerò la mia identità

 

L’odierna società industriale è ormai caratterizzata dai seguenti fenomeni sociali:  ” Cambiamento e crisi dei modelli ideologici e religiosi tradizionali.  Contemporaneamente la società ha bisogno per il suo reale funzionamento di individui sempre efficienti e produttivi.  Conseguentemente l’individuo,  dal punto di vista psicologico pur avendo maggiori libertà dal punto di vista dei principi morali (religione, ideologia) contemporaneamente vive in una situazione di maggiore incertezza per quanto riguarda lo scopo della sua esistenza,  ha maggiori ansietà rispetto a ieri.  È costretto a mantenersi efficiente,  in forma,  sia fisica che psicologica per non essere escluso dalla società produttiva.  Quindi mantenersi giovani significa mantenersi in salute per il bene di se stessi e per la società,  per non essere esclusi dalla società produttiva.  Per cui l’essere in forma, rappresenta un valore socialmente condiviso che concilia proprio i bisogni individuali per allontanare la malattia e sia quelli sociali per la produttività e l’efficienza.  Ovviamente non bisogna esagerare, certo che se si ha a che fare con persone di un’ottusità deprimente meglio combattere a viso aperto; se il soggetto si mantiene in salute e si sente in armonia con se stesso,  l’esteriorità per me non conta più di tanto ma conta di più ciò che si ha dentro e le capacità dell’intelletto.

Elena  Lasagna

 

23/03/2016

Perché hai detto che fin da piccola i ladri non ti sono mai piaciuti?

Dott.  Robert

 

Perché fin da piccola mia madre non mi raccontava le fiabe ma tutte le cose vere che succedevano sia belle che brutte.  Mi raccontarono di una famiglia meravigliosa composta da genitori e cinque figli piccoli,  il più grande non era ancora adolescente quando il suo papà morì.  La loro madre dovette combattere una dura battaglia per allevare bene i suoi bambini e nonostante il peso della famiglia e della casa doveva occuparsi anche della loro terra.  Col passare del tempo un parente acquisito di impeccabile reputazione e padre di famiglia si offrì di aiutare la famiglia  per sollevare  la donna da tutte quelle fatiche, si prese il compito di gestire i lavori della terra.  L’uomo dalla mente consapevole e furba, insospettabile svolgeva con intelligenza il ruolo di amministratore e tutto quello che la quotidianità richiedeva passo dopo passo.  Quest’uomo sembrava una manna scesa dal cielo,  così diceva la gente.  La sua ricettività nel compiere ogni cosa, così abile e gentile da meritare la fiducia anche del parroco del paese.  Più avanti però l’uomo si rivelò il più assassino di anime che a quei tempi fosse mai capitato,  perché riusci a dilapidare casa e terre di quegli orfanelli di padre e di quella santa donna rimasta senza nemmeno una lira per sfamare i suoi piccoli. Il cielo volle che nella disgrazia ci fosse uno spiraglio di luce per loro,  furono aiutati dalla parrocchia e da molte persone buone di cuore.  Il malfattore dopo avere speso tutto  si uccise con le sue mani:  lo trovarono poco dopo in un fossato ubriaco fradicio e dopo pochi giorni morì. Ecco dove può arrivare un essere umano per il vile denaro.  Questa è una delle storie accadute nel mio paese che non riuscirò mai a dimenticare.

Elena  Lasagna

 

29/03/2016

 

Da dove viene il termine ” crumiro? “

Vanessa 11 anni

 

Questo termine l’ho già scritto in risposte ai lettori centosedici il suo significato l’ho espresso con chiarezza,  ma ora ti spiego il suo significato con parole più  adatte a te. Incominciamo dall’inizio: Crumiro= il lemma è particolarmente caro a persone sindacalizzate,  con coscienza di classe,  estroverse ed eterogestite.

 Crumiro: si dice di chi sostituisce un collega assente per sciopero o comunque non partecipa a tale manifestazione di protesta.  Il termine deriva da “krumiri” ,  una tribù tunisina che nella seconda metà del secolo XIX faceva ruberie ai danni della popolazione algerina. Sai,  mi hai dato una grande idea: cosa faccio adesso?  Tipologia somatica e psico-sociologica.

 

 

SE  MI  DICI  QUALE  LESSICO USI IO TI DIRÓ CHI SEI

 

Incominciamo da ” Lorgnette ” : il lemma viene usato per evidenziare,  con giudizio ,  la tendenza di una controparte a dare eccessivo peso ai particolari di uno scritto o di un discorso,  di scarso livello in rapporto al contesto,  ingrandendoli a dismisura,  da cui il nome (il termine francese in oggetto significa,  infatti  binoccolo). Un  esempio di proporzione con il termine in predicato:  la quisquilia non è sfuggita alla “lorgnette” di quel critico. Tutto sommato il termine

Lorgnette= lemma tipico di chi si preoccupa particolarmente della visione,  della sintesi, e critica,  i fans  dell’analisi.

 

Ascari=  termine privilegiato da coloro che hanno una personalità forte,  e disprezzano fortemente chi si lascia comunque condizionare.

Ascari:  si dice in generale di coloro che eseguono passivamente gli ordini dei loro padroni (soprattutto politici e sindacalisti),  come fossero degli schiavi.  Gli ascari, “soldati” ( è il significato del termine di derivazione araba )  dell’Eritrea organizzati in bande, si schierarono a fianco dell’Italia già nella prima fase della sua espansione in Africa (2.a metà del secolo XIX) e ben presto furono irregimentati nel nostro esercito coloniale.  Si batterono sempre per l’Italia durante le guerre in Africa,  compresa quella degli anni Quaranta,  combattuta contro gli inglesi, e diedero prova di fedeltà e coraggio.  Il lemma in oggetto evidenzia e criminalizza la situazione di dipendenza  di quei soldati di colore.

 

Quinto potere=  parole usate particolarmente da chi critica i pesanti condizionamenti attuali dai mass-media e si batte contro la lottizzazione potere.

Quinto potere: designa l’insieme degli autori dei testi per teatro o cinematografici e dei giornalisti che operano negli stessi settori,  considerati nella loro veste di fautori di condizionamento dell’opinione pubblica. Uno dei più noti studiosi che denunciò l’opera nefasta della cosiddetta “persuasione occulta” nelle società libere,  fu il filosofo e sociologo tedesco Herbert  Marcuse.

 

Second Hand= l’uso abituale diqueste parole esprime una certa censura agli atteggiamenti snobbistici.

Second Hand: ( termine inglese che significa “seconda mano”): Indica l’abbigliamento usato (da cui il nome),  che viene indicato particolarmente da donne giovani o giovanili eccentriche , snob.

 

 

Nuovi poveri= I termini denotano tendenza a  non chiudersi nel proprio guscio e a mostrare interesse e amore per il prossimo.

 

Nuovi poveri: la locuzione viene usata per indicare quei giovani che ipersensibili,  sentono il bisogno del protagonismo,  ma ,, frustrati da una società priva di ideali cadono in preda all’angoscia e si autodistruggono con la droga e altro.  Questo aggettivo sottintende che i “poveri” di un tempo non avevano cibo materiale,  mentre quelli di oggi mancano di alimento spirituale.  Tale fattispecie trova riscontro nelle società ricche,  in cui il problema della sussistenza fisica si pone per pochi. Invece oggigiorno nei paesi dilaniati dalle guerre tanta gente è vittima della vecchia e nuova “miseria”.

 

Nuovi samurai= chi privilegia questi lemmi guarda con preoccupazione il pericolo della burocratizzazione (che congela il processo dialettico e quindi l’evoluzione, il progresso) in ogni singola branca dell’attività umana, e particolarmente nel settore politico.

 

Nuovi samurai: sono così chiamati quei burocrati che che esercitano un forte potere nell’ambito dei partiti di maggiore peso politico. Essi tendono a sottrarsi alla mistica delle ideologie e ad affermare una pesante leadership a scapito della democrazia.   I samurai hanno costituito una tipologia militare giapponese.  Prima soldati del corpo di guardia del sovrano ( fino a un millenio fa),  successivamente vassalli dei grandi signori feudali (i cui poteri erano all’incirca gli stessi dei feudatari europei),  formarono una casta molto potente ed ebbero un codice d’onore,  che comprendeva,  fra l’altro,  i doveri della giustizia, lealtà,  carità,  sensibilità al dolore altrui e disprezzo del proprio.  Rimasero fedeli al prezzo della vita.  Nella seconda metà del secolo XIX entrarono a far parte della nobilità nipponica.  Da quanto accennato sopra,  la locuzione in oggetto non risulta appropriata e non fa buona fama a quegli ammirevoli cavalieri senza paura. Continua nel prossimo articolo…