LA DIGITALE

27/12/2021

 

VORREI INFORMARE I MIEI LETTORI  PER UNA FACILE

RICERCA DELLE ATTUALITÁ,  CHE DAL 2018 LE CATEGORIE

CHE HO PORTATO AVANTI FINO AD OGGI SONO:  RICETTE DI

CUCINA;  LA NOSTRA SALUTE;  VARIE E RISPOSTE AI

LETTORI;  DIALOGANDO CON VOI;  LE MIE PREVISIONI CON

LE MIE LETTERE PER VOI,  E NATURALMENTE TUTTE LE

ILLUSTRAZIONI:  LE FOTOGRAFIE SCATTATE DA ME E

ALCUNE DAI MIEI AMICI.

 

 

06/06/2018

 

LA DIGITALE

 

Ho molte piante fiorite di digitale,  le ho messe in un vaso con l’acqua e i colori ravvivano la stanza;  è vero che è una pianta velenosa?  Grazie!

 

Silvia

 

La digitale può diventare una pianta tossica se si supera il dosaggio prescritto dal medico.  Questa pianta è usata per curare l’insufficienza cardiaca,  però se si sbaglia il dosaggio può diventare mortale.  Le specie che hanno maggiore importanza in medicina sono la “Digitalis purpurea e la Digitalis lanata”,  i cui principi attivi presenti soprattutto nelle foglie,  sono costituiti da glucosidi associati e saponine.  Queste ultime non esercitano specifiche attività farmacologiche,  ma possono condizionare la solubilità dei principi attivi glucosidi nelle preparazioni farmaceutiche.  I glucosidi digitalici derivano dalla combinazione di 1-4 molecole  di uno zucchero monosaccaridico con una genina ,  avente struttura ciclopentano-peridrofenatrenica, analoga quindi alla struttura degli acidi biliari,  degli steroli,  degli ormoni sessuali, e corticosteroidi.  La frazione geninica è responsabile dell’attività farmacologica,  mentre la frazione saccaridica condiziona la solubilità di acqua nel composto e la sua capacità di penetrazione nelle cellule animali.  Nelle foglie di Digitalis lanata sono contenuti tre glucosidi nativi,  i quali,  per leggera idrolisi alcalina e per successiva idrolisi enzimatica, perdono una molecola di acido acetico e un’unità di glucosio trasformandosi in glucosidi di composizione più semplice.  A loro volta queste sostanze,  sottoposte  a idrolisi acida,  perdono tre molecole di digitossosio liberando le genine corrispondenti.  I glucosidi nativi di Digitalis purpurea non possiedono raggruppamenti acetilici;  per idrolisi engimatica formano soltanto digitossina  e gitossina,  mancando nella pianta il glucoside precursore della digossina.    Sempre nelle foglie della Digitalis purpurea è presente inoltre una miscela di glucosidi amorfi detta gitalina.  Dai glucossidi digitalici sono stati ottenuti numerosi derivati semisintetici,  alcuni dei quali rivestono notevole importanza in campo terapeutico.  I principi attivi della digitale agiscono sul cuore elettivamente,  migliorando l’efficienza del lavoro cardiaco senza aumentare il consumo di ossigeno e il dispendio energetico del miocardio.  Il meccanismo d’azione della digitale è un medicamento insostituibile nell’insufficienza cardiaca congestizia ed in alcune aritmie.  Nella pratica clinica i preparati tradizionali sono stati sostituiti dai glucosilidi puri e dalle loro miscele.  in rapporto alla situazione patologica.  Come ho già menzionato all’inizio dell’articolo le dosi e le modalità di impiego devono essere attentamente valutati in rapporto alla situazione patologica e ovviamente alla sensibilità del paziente.  I digitalici hanno un margine terapeutico estremamente ridotto,  aumentano i pericoli di iperdosaggio sia per azione molto prolungata sia per la tendenza all’accumulo.

 

 

 

 

LE MIE RISPOSTE DI GASTRONOMIA CINQUE

04/06/2018

 

Vorrei sapere se in un primo piatto al tartufo ci va anche il parmigiano,  alcuni cuochi sono contrari altri invece dicono di sì,  qual è il tuo parere?

 

Gina

 

Tempo fa ho assaggiato un piatto di un cuoco famoso,  aveva fatto un risotto con il tartufo,  non solo aveva messo il parmigiano ma anche i funghi porcini.  Io non avevo mai assaggiato un risotto così buono,  da nessuna parte;  i sapori erano equilibrati ed hanno avvolto il risotto in un gusto unico e vincente.  I buoni piatti sono come le belle persone:  non li puoi scordare!

 

Elena  Lasagna

 

04/06/2018

 

Quando faccio la gallina ruspante alla cacciatora,  io metto sempre tutte le verdure tritate,  deve bollire molto perché si cuoccia;  vorrei sapere se è sbagliato mettere le verdure insieme alla carne,  Grazie!

 

Gina

 

So che in cucina sei molto brava,  poi hai molta esperienza,  se ti trovi bene a mettere le verdure insieme alla carne io credo che tu debba continuare,  anche perché la tua cacciatora è squisitissima,  e anche se le verdure si spapolano,  hanno lasciato il loro sapore, che si è amalgamato con la carne,  ne puoi sempre aggiungere mano a mano che la carne va avanti con la cottura.  Se invece metti le verdure a metà cottura della carne il risultato è già diverso,  prima di tutto le verdure restano mezze crude e possono dare fastidio,  non a tutti possono piacere,  e poi la gallina risulta meno saporita.  Sarà perché a me non piacciono le verdure metà cotte e metà crude:  o cotte o crude!

 

Elena  Lasagna

 

Poco tempo fa ho acquistato una batteria da cucina in acciaio inox 18/10.  Quella che uso a cuocere la pasta ha dei punti chiari sul fondo,  che cosa può essere stato?  Non l’ho lasciata bruciacchiare.  Grazie!

 

Silvia

 

Se non l’hai rovinata sulla fiamma troppo alta,  allora potrebbe essere che metti il sale quando l’acqua è ancora fredda:  prova a mettere il sale quando l’acqua bolle già.

 

Elena  Lasagna

 

04/06/2018

 

Da quando tolgo la pelle al pollo e alla gallina,  gli arrosti e il lesso sono più digeribili.  Grazie!

 

Alessia

 

04/06/2018

 

Mi piacciono molto le cipolle condite,  ma mi tocca di mangiarle di sera e poi non le digerisco,  cosa si può fare?  Grazie!

Angela

 

Approfitta di quel giorno che non sei al lavoro e gustale al mattino.

 

Elena  Lasagna

 

Mi piace molto il budino,  ma non posso più mangiare i latticini,  cosa posso usare se sono allergica anche alla soia?

 

Angela

 

Angela o rinunci ai budini fatti col latte o usi il latte di mandorle,  oppure lo puoi fare sostituendo il latte con l’acqua.

 

Elena  Lasagna

 

04/06/2018

 

Mi piacerebbe tanto saper fare il dado di carne al naturale,  come si fa?  Grazie!

 

Nina

 

Si può fare e poi lo dovrai congelare.  Metti a bollire la carne con l’acqua giusta e   un po’ più di sale ,  oppure lo puoi arricchire con spezie e altri aromi a te graditi;  lo fai bollire fino alla restrizione dell’ottanta % ,  quello che rimane è una semplice gelatina saporita che una volta raffreddata la potrai conservare nel freezer, per esempio negli stampi per il ghiaccio e al momento opportuno insaporirà di carne i tuoi piatti,  io lo faccio spesso,  anche con le verdure e le spezie;  dà un tocco di sapore senza additivi aggiunti.

 

04/06/2018

 

Che cosa bisognerebbe fare per mantenere il frigorifero senza odori?  Grazie!

 

Alessandra

 

Bisognerebbe sempre sigillare tutti gli alimenti,  e per una buona utilizzazione del frigorifero è bene ricordare  che in genere non è necessario scendere a temperature troppo basse: la frutta e la verdura ad esempio non lo richiedono. E poi bisognerebbe evitare che le sostanze particolarmente aromatiche trasmettino il loro odore ad altre,  è necessario disporle a ragionevole distanza fra loro,  possibilmente su piani diversi,  e avendo cura di avvolgere bene nella carta o di ricoprire i recipienti che le contengono.  E poi ovviamente è necessaria una scrupolosa e frequente pulizia anche dell’interno del frigorifero.

 

Elena  Lasagna

 

04/06/2018

 

Quale materiale consiglieresti per la migliore batteria da cucina?  Legno?  Rame?  Acciaio?  Alluminio?  Acciaio porcellanato?  Ceramica?

 

Rosa

 

Rosa,  li hai nominati quasi tutti,  io scarterei l’alluminio,  di legno bruciano, poi per quello che riguarda tutti gli altri sono ottimi materiali,  attenzione al rame che deve essere sempre stagnato  perché può ossidarsi e formare un composto verderame che è fortemente tossico.  In quanto all’acciaio inox è un materiale molto valido per una batteria da cucina,  anche la ceramica e l’acciaio porcellanato,  dato che è possibile portarli direttamente in tavola.

 

Elena  Lasagna

 

05/06/2018

 

Vorrei tanto fare una crema con il caramello,  realizzata totalmente da me e non di quelle già pronte,  sono buone,  ma vorrei questa soddisfazione di essere capace di farla completamente da sola,  mi daresti la ricetta perfetta?  Grazie!

 

Alessandra

 

Volentieri, incominciamo dagli ingredienti: quattro uova,  mezzo litro di latte,  sei cucchiai di zucchero,  un limone,  un bicchierino di rum (tre cucchiai circa).

 

Esecuzione:  rompiamo le uova e separiamo i tuorli dagli albumi.  mescoliamo i tuorli a quattro cucchiai di zucchero,  la faremo diventare una spuma liscia.  Aggiungere al composto la buccia grattugiata del limone (solo la parte gialla), aggiungiamo il latte al composto mescolando sempre in modo che diventi una crema liquida uniforme,   lasciamo riposare per alcuni minuti.  Nel frattempo si mette lo stampo in frigorifero e incominciamo a fare il caramello con un po’ di acqua fredda e tre cucchiai di zucchero;  lo zucchero si scioglierà e prenderà un colore non troppo scuro,  ma  un bellissimo colore arancio abbronzato,  aggiungiamo il liquore e mescoliamo bene facendo cadere il caramello nello stampo ricoprendolo tutto e lasciandone di più sul fondo.  Poi si versa la crema in una terrina e si cuoce a bagno maria in forno,  oppure si può cuocere sul fornello a fiamma vivace.  Quando l’acqua sta elevando il bollore abbassiamo per evitare che gli spruzzi finiscano nel dolce.  Sorvegliare la cottura per quaranta minuti se si fa sul fornello  mentre solo venti minuti se la cottura è nel forno.  Per provare se il dolce è cotto immergervi la punta di un coltello,  se questo esce pulito allora la crema è cotta e si versa subito bollente nello stampo del caramello.  Lasciare raffreddare e poi mettere in frigorifero per due ore prima del consumo.  Prima di servirla nel piatto da portata la si capovolge ed ecco che la crema al caramello è meravigliosa piena di bellezza e di bontà.  Se non dovesse risultare come vorresti vieni che la faremo insieme. Questa crema risulterà leggera,  (il segreto di farla così senza farine sta nel montare bene a crema le uova).

 

05/06/2018

 

Una signora mi ha chiesto come si fa il lievito madre,  io le ho dato la ricetta,  e le era venuto bene,  poi  durante il percorso ha seguito un’altra ricetta  e cioè ha lasciato il composto a lievitare così senza alcuna protezione e le è scoppiato,  nel senso che si è avariato.  Come mai secondo te è successo questo?

 

Federica

 

Se si segue una ricetta poi non si può cambiare strada.  Io il lievito madre lo conservo in un involucro di lino sterilizzato,  cos’è questa storia che deve ricevere i germi buoni e di conseguenza vuole scoperto all’aria?  Il lievito madre va alimentato ogni giorno,  e poi va conservato a temperatura ambiente al fresco, asciutto e riparato da un telo di lino,  tutto qui.

 

Elena  Lasagna

 

04/06/2018

 

Vorrei imparare a fare delle buone polpette di pesce,  quale pesce mi consigli?  Grazie!

 

Agnese

 

Per delle buone polpette si può usare il nasello, il baccalà,  o del pesce misto bollito,  si possono fare con le acciughe e le sarde,  il san pietro e la gallinella,  poi si fanno anche con i crostacei ,  i gamberi,  ecc.  Si possono fare anche con i pesci di acqua dolce come il luccio e la spigola di lago,  la trota ecc.  Ti scrivo due ricette:  una di pesce di mare e l’altra di pesce di acqua dolce.

 

Polpette di nasello,  ingredienti:  cinquecento g di nasello,  sale,  prezzemolo,  aglio,  peperoncino, un uovo intero,  succo di limone q.b., pangrattato fine,  salsa di pomodoro,  origano, basilico fresco,  vino bianco, e a piacere  del formaggio grattugiato.

 

Esecuzione:  passare il nasello al tritacarne,  condirlo con sale,  peperoncino, origano,  prezzemolo e aglio,  pangrattato fine, due cucchiai di formaggio grattugiato e l’uovo.  Mescoliamo bene e formiamo una bella massa omogenea,   poi dopo avere modellato delle polpettine le passiamo ancora nel panco  poi le adageremo in una padella con poco olio per friggere,  le sigilliamo e le passeremo nella casseruola del sugo per insaporirsi e completare la cottura.

 

Polpette di luccio,  ingredienti:  cinquecento g di luccio polpa,  sale e pepe,  timo,  alloro,  un chiodo di garofano,  scalogno,  vino bianco olio extra vergine d’oliva o burro,   un uovo, pangrattato,  brodo vegetale,  salvia.

 

Esecuzione:  passiamo il pesce nel tritacarne,  aggiungiamo le spezie,  l’uovo,  il sale, il timo,  l’alloro, il pangrattato;  formiamo una bella palla sostenuta e ne tracceremo delle polpette ben amalgamate e saporite.  Poi le faremo cuocere con in un soffritto di scalogno e olio, sfumiamo col vino,   le giriamo e rigiriamo ,  aggiungeremo il chiodo di garofano,  la salvia,  incorporiamo il brodo  e le faremo cuocere per quindici minuti.  Se occorre aggiungere ancora un po’ di olio o burro e servire.

 

Elena  Lasagna

 

 

 

ANNI VERDI

02/06/2018

LA STORIA DI NADIR

Nadir sentì un leggero fruscio,  e poi una voce irritante che la stava chiamando.  ” Ehi alzati non vedi che sono le otto cosa credi che noi ti regaliamo i soldi?  Dai,  dai fannullona,  alzati!  Sentì le finestre aprirsi e la stanza venne illuminata dalla luce del sole,  già alto per l’ora estiva,  ancora la voce della padrona che continuava a strillare  incessantemente senza alcun ritegno né pietà per Nadir che stava male ancora dalla notte pecedente,  ma il donnone reagiva così per abitudine di comandare e di maltrattare i  dipendenti,  lei era il fattore di quel casato.  Nadir provò ad alzarsi e si passò i capelli tra le dita,  e poi barcollando incominciò a prepararsi per andare al lavoro… Continua in un romanzo di duecentoventiquattro pagine,  tratto dal vero, con una trama ricca di vicende scabrose,  intrighi e beffe,   ma anche di vicende esilaranti che porteranno un’energia misteriosa in un’atmosfera avvolgente diffondendo sui lettori un potere di felicità e di giustizia che cambierà il modo di vedere il mondo che ci circonda in un intenso connubio tra fantasia e realtà.

Elena  Lasagna

ESISTONO LE ENTITA’

31/05/2018

ESISTONO LE ENTITÁ?

Per certe persone tutte le teorie sono valide pur di credere negli spiriti,  purché si giunga ad un risultato prefissato. Se una certa credenza,  o un certo rituale dà loro dei buoni risultati,  allora conviene continuare su quella credenza senza voler indagare oltre.  Io accetto alcune teorie,  come la veggenza espletata e non cose fatte o dette all’aria,  anche la telepatia,  ma certe cose lasciano il cattivo gusto e forse l’amaro in bocca.  Credo anche alle visioni Mariane e alle visioni degli Angeli,  ma pensare che tutti i nostri morti ritornino su questa terra  non dico di non crederci mai ma ci vado cauta. C’è chi vive per lo spiritismo.  In questa teoria bisogna tenere conto che il mondo degli spiriti,  e cioè le entità che in una seduta spiritica,  se evocati possono comunicare con i vivi, per inviare messaggi anche passati e futuri,  essendo il loro stato fuori dal nostro spazio-tempo.  Molti guaritori e non i ciarlatani che sono la maggior parte,  affermano di essere aiutati nel loro lavoro da uno spirito giuda che,  quando si rende necessario,  suggerisce loro (a livello cerebrale) le percezioni relative.  Lo spirito giuda è un’entità celeste assegnata secondo alcuni solo a qualche persona,  secondo altri a tutte le persone che però non tutti riescono a sentirli;  come ad esempio “l’angelo custode”.  Anche qui secondo molti non esisterebbe nulla se non il bisogno di suggestione legato alla credenza dello spirito guida,  che in questo modo fa scattare al sensitivo la facoltà della veggenza.  La mia credenza invece è che ” veggenti si nasce”!  Ecco perché non tutti riescono a vedere o a percepirne la presenza.  E poi credo in qualcosa di molto,  molto grande!

Elena  Lasagna

01/06/2018

I sensitivi veri sono persone grandi,  magiche vicino a Dio?

Alessandra

Il sensitivo giunge prima o poi a comprendere e dominare le forze basse,  ma compreso il vero significato delle cose,  continuerà lungo la strada giusta anche se si può far servire da esse.  Con la ricerca del calore interiore,  il sensitivo tira fuori dal suo inconscio tutti i fantasmi che convivevano con lui, tutte le sue paure, i dualismi,  l’egoismo e poi è pronto e  vicinissimo alla meta. Il suo calore è dovuto al suo fuoco interno che arde, è un fuoco coerente che durerà per sempre esteriorizzandosi,  emanando calore anche alle persone che lo circondano.  Ha la luce vera,  quella spirituale,  ha raggiunto il discernimento:  è questo suo calore interno che emana attorno a sé.  Un calore diretto verso la spiritualità,  verso la giustizia,  verso l’amore e quindi diretto verso la luce e non verso la falsa luce che riflette che può solo creare false visioni e magari fare intravedere false mete.

Quando il sensitivo ha compreso il vero messaggio di questa vita,  quando è giunto alla conoscenza superiore,  viene compenetrato da forze superiori che trovano n lui o in lei il mezzo per potersi espletare.  I sensitivi diventano come un largo imbuto dove vengono raccolte le energie elargite dagli spiriti superiori.  Esistono anche delle gerarchie con posizioni e compiti diversi,  ma fanno tutti parte dell’unità di Dio. Gli Angeli,  gli Arcangeli,  ecc.  apportano energie diverse,  che giungono fino all’uomo che si è elevato spiritualmente entrando così in sintonia con loro .  I sensitivi vivono coscientemente questa realtà sono diventati dei grandi uomini e donne di conoscenza.

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SESSANTADUESIMA PARTE

29/05/2018

 

Sono affetta da condiloma,  ormai mi sto curando da molto tempo,  e mi chiedo sempre:  guarirò mai?

Patrizia

 

Il condiloma è una dermatosi di origine virale,  va distinta con un’altra forma che porta lo stesso nome e presenta alcuni elementi morfologici comuni ma riconosce un’eziolozia luetica.  Questa escrescenza di tipo verrucoso  sorge in genere sulla cute o sulla mucosa genitale o nella zona perianale.  I condilomi all’origine hanno un aspetto di piccoli bottoncini carnosi o di rilievi filiformi,  ma in seguito possono assumere forme varie.  Se non sopravvengono complicazioni,  le manifestazioni sono indolenti,  il decorso è lento e la durata è indefinita se non si mira ad una terapia appropriata.

 

30/05/2018

 

Che cosa tratta la Fenogenetica?  Grazie!

 

Alessandra

 

La fenogenetica si occupa del meccanismo della trasmissione del carattere dal gene all’individuo.  Pare che il problema sia dovuto ad una catena di reazioni chimiche di tipo engimatico. Particolarmente  interessanti a questo fine sono gli studi sui gemelli monovulari,  sugli incroci consanguinei,  sull’ibridazione di ceppi nati da incroci consanguinei,  sull’ibridazione di ceppi nati da incroci consanguinei con riproduttori estranei che determina l’eterosi o lussureggiamento degli ibridi.  La genetica umana trova la sua più importante  applicazione nel campo medico.  Lo studio dell’ereditarietà permette infatti,  per certi caratteri,  di fare previsioni sulla comparsa o meno di tare nella progenie.  Tipico a questo proposito la comparsa dell’eritroblastosi fetale dovuta a incompatibilità sanguigna tra madre e feto.  Vi sono poi difetti costituzionali metabolici, ben indagati congiuntamente alla genetica biochimica che si trova in genetica umana larga applicazione,  quali alcaptonuria e la fenilchetonuria, dovuti a geni recessivi dei cromosomi delle cellule somatiche i quali determinano il blocco di una funzione engimatica.  Mancando un enzima la demolizione ossidativa non può essere completa e la sostanza viene eliminata con le urine  L’alcaptonuria è rara e non dannosa,  mentre la fenilchetonuria è associata a debolezza mentale.  Per l’incidenza che ormai ha raggiunto questa malattia è lo studio dell’ereditarietà delle varie forme del cancro.  Ancora oggi pare dimostrato che ciò che si eredita è la disposizione alla malattia e non la malattia vera e propria; questo secondo me lo si può osservare anche nella natura e negli animali.

Dimmi la verità Alessandra è quest’ultimo paragrafo che ti interessa maggiormente vero?

 

31/05/2018

Mio marito soffre di dispnea,  questo disturbo può essere associato a malattie dell’apparato respiratorio?  Può essere grave?  Grazie!

 

Patrizia

 

È un disturbo del ritmo  e della profondità del respiro,  che si manifesta con una sensazione forte di bisogno d’aria.  Sì,  la dispnea può essere associata a malattie dell’apparato respiratorio di tipo ostruttivo ( asma,  bronchite,  laringite,  difterite)  o di carattere alveolointerstiziale come (polmoniti,  malattie croniche,  tumori) .  Qualche volta è prodotta da alterazioni della parete toracica o dei muscoli respiratori (traumi,  fratture delle coste,  lesioni della colonna vertebrale,  pneumotorace,  miopatie)  da intossicazioni esogene, oppure da squilibri metabolici (coma diabetico,  coma uremico),  da disturbi nervisi e vascolari,  da insufficienza cardiaca.  Il meccanismo fisiopatologico con cui si produce la sensazione di dispnea non è conosciuto;  le teorie avanzate si basano su un sovraccarico del centro respiratorio,  sull’aumento delle resistenzepassive nel lavoro respiratorio,  sull’eccessiva stimolazione dei recettori intrapolmonari.

 

01/06/2018

 

L’emocromatosi è una malattia importante,  che cosa avviene?

 

Anonimo

 

Sì,  è una malattia importante in quanto coinvolge organi importanti.  Questa malattia è caratterizzata da un’alterazione congenita del ricambio del ferro,  che assorbito in eccesso dall’intestino tende a depositarsi in vari organi sotto forma di emosiderina.  Gli organi colpiti sono:  il cuore,  il fegato,  il pancreas,  la pelle ecc.  Intorno a questi depositi di emosiderina si ha abbondante formazione di tessuto connettivo fibroso che provoca sclerosi diffusa e gravi alterazioni funzionali degli organi interessati ( insufficienza epatica,  diabete, insufficienza cardiaca).  Il caratteristico aspetto di questa malattia è l’ingrossamento del fegato e la deposizione di melanina nella pelle che determina il tipico colore bronzino. Una forma simile si può verificare in individui politrasfusi e soggetti a frequenti fenomeni emolitici.

 

02/06/2018

 

Mi piacerebbe sapere come avviene il nanismo,  cosa accade dentro di noi se dovessimo generare un nano?   Cosa avviene nel loro cervello? Grazie!

 

Alessandra

 

Il nanismo viene da lontano,  si dice che i progenitori dell’Homo sapiens fossero tutti di statura assai bassa,  e cioè nani.  La forma particolare dei nani è caratterizzata da eseguità di tutte le loro parti,  ma dalla normale funzionalità fisica e psichica: se le proporzioni dei segmenti schelettrici sono normali o conservate abbiamo il nanismo armonico. Quando invece le parti del corpo sono tra loro sproporzionate e spesso viene lesa la sfera psichica allora abbiamo il nanismo secondario,  e qui c’è una condizione patologica.  Il nanismo armonico,  il nanismo che caratterizza anche alcune razze umane,  è di origine genetica ed ha caratteri di armonicità compresa la funzionalità fisica e psichica.  Mentre tra le forme di nanismo patologiche, è il nanismo acondroplastico o controdistrofico che è dovuto ad alterazioni nei processi di ossificazione delle ossa lunghe degli arti ; come  conseguenza i nani  acondroplastici hanno braccia e gambe corte, dita delle mani corte e tozze,  che contrastano il tronco e la testa,  le cui proporzioni generali rientrano nella norma.  La funzionalità psichica è di norma inalterata.  Questo tipo  di nanismo sembra dovuto anche ad un’anomalia genica dominante e con penetranza completa;  è stato riscontrato in parecchie specie animali e in tutte le popolazioni umane.

Il nanismo ipergenitalico dovuto a iperfunzione delle gonadi e dei surreni in seguito a tumori, è caratterizzato da aspetto simile al precedente in seguito a precoce saldatura delle cartilagini epifisarie;  la funzionalità psichica è di norma più o meno compromessa o alterata.  Il nanismo ipofisario è determinato dalla distruzione delle cellule eosinofile del lobo anteriore dell’ipofisi per neoplasie,  infezioni,  processi degenerativi, che si manifesta appunto con l’arresto della crescita e dello sviluppo delle gonadi e dei genitali esterni,  mentre lo sviluppo psichico risulta quasi sempre normale;  mancano i caratteri sessuali secondari e la funzione sessuale.  A volte si nota un invecchiamento della cute,  specie del volto.  Altre forme di nanismo accompagnano alcune sindromi da difetti genici,  come ad esempio il nanismo di Huzler, ecc. caratterizzati da deficienze nutrizionali, rachitismo, o malattie croniche infantili come vizi delcuore ,  nefropatie, epatopatie,  ecc.

 

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOCINQUANTASEIESIMA PARTE

23/05/2018

IN CUCINA CON AMORE E CON

FEDERICA

Elena  Diamo inizio a questo articolo con un risotto,  e dal momento che questa primavera ci ispira anche un poco di autunno ho pensato ad un bel risotto con i sapori della primavera e dell’autunno.

RISOTTO PRIMAVERA AUTUNNO

Ingredienti:  riso per risotti q.b.,  castagne lessate e spellate,  sale,  germogli di rosmarino,   germogli di timo, topinambur,  parmigiano e  pecorino grattugiati,  burro fresco, dadini di guanciale affummicato,  brodo vegetale,  vino bianco secco uno scalogno intero,  noce moscata,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: per prima cosa facciamo rosolare in poco olio lo scalogno tritato e il riso,  sfumiamo col vino e mettiamo sale,  noce moscata,  rosmarino,  topinambur già sbollentati e a metà cottura,  le castagne già lessate.  A fine cottura aggiungeremo il guanciale,  il burro,  un’altro ciuffo di rosmarino e timo,  e i due formaggi.  Si vede la cremosità,  ma non troppa,  in quanto ai sapori sono molto equilibrati.

Federica  è bello,  bellissimo,  e sono certa che sarà buonissimo anche per chi non apprezza i risotti.

Elena   Grazie Fede!

24/05/2018

Elena  Con questo piatto voglio farti ricordare ancora il mare.  Ho preparato degli sgombri saporitissimi!

SGOMBRI MARINATI

Ingredienti:  acquistiamo gli sgombri che ci servono,  se sono già sfilettati meglio,  olio extra vergine d’oliva,  aceto di ribes bianco,  succo di limone,  sale,  alloro,  origano fresco,  basilico,  mentuccia,  (il tutto ben dosato).  Per il contorno:  peperoni,  e  zucchine marinate in olio,  aglio,  salvia e pepe.

Esecuzione:  Abbiamo messo in marinatura i nostri sgombri,  e nel frattempo abbiamo fatto le verdure alla griglia.  Prendiamo ora gli sgombri e li mettiamo sulla piastra,  li cuociamo alla perfezione continuando a spennellarli di tanto in tanto.  Una volta raggiunta la cottura ideale faremo i piatti contornati di vedure alla griglia.

Federica   Fatti così se ne va anche quel saporaccio caratteristico dello sgombro che a me non piace,  ma così li mangerò più spesso.

25/05/2018

Elena   Abbiamo fatto anche i paccheri freschi con le uova,  e poi conditi con i fagioli borlotti freschi,  sono davvero molto buoni e leggeri.

PACCHERI  ALL’UOVO

Ingredienti:  farina per pasta fresca,  uova intere,  sale,  pepe,  sugo di pomodoro fresco,  borlotti lessati,  dragoncello,  spezie miste,  ritagli di prosciutto macinati,  vino bianco,  due scalogni,  dragoncello,  basilico,  parmigiano reggiano, olio extra vergine d’oliva q.b. ,  brodo vegetale.

Esecuzione:  prima di fare la pasta facciamo un buon sugo con,  gli scalogni soffritti in pochissimo olio,  aggiungeremo il vino,  il sugo di pomodoro fresco,  le spezie e i ritagli macinati di prosciutto fatti in stracotto.  Adesso mentre il sugo sta sobbollendo  faremo la pasta per i paccheri,  impastando  e amalgamando bene fino ad ottenere un impasto morbido e vellutato.  Poi lasciamo riposare per quindici minuti e taglieremo la pasta in liste lunghe e larghe circa otto cm, le ripiegheremo su se stesse,  poi tracceremo i paccheri e li chiuderemo bene.  Una volta fatti li lasciamo asciugare e poi li metteremo a cuocere nel brodo vegetale.  Li  scoliamo e li mantechiamo nella casseruola del sugo;  poi aggiungeremo molto dragoncello,  olio q.b.,  e parmigiano.

Federica  Pasta fresca,  e un ragù di questo tipo come posso dirti che non sono meravigliosi?

Elena  Grazie davvero!

26/05/2018

Elena  Eccomi Fede,  con un altro primo delicato e gustoso,  sono gli spaghetti agli scampi con la crema di melanzane.

SPAGHETTI AGLI SCAMPI CON

CREMA DI MELANZANE

Ingredienti:  cinque o sei scampi di media grandezza,  sale,  pepe,  succo di limone, brodo di pesce e verdure con le teste e le carcasse degli scampi,  timo e basilico freschi,  uno spicchio di aglio,  una punta di peperoncino,  olio extra vergine d’oliva, parmigiano reggiano grattugiato,  pomodori freschi,  una melanzana,  olio per friggere.

Esecuzione:  Per prima cosa puliremo gli scampi (togliamo l’intestino e lo stomaco subito dopo la testa) li laviamo bene e li mettiamo con succo di lmone per dieci minuti.  Poi li saliamo e li spogliamo di tutta la carcassa che metteremo insieme alle teste per fare il brodetto con le verdure.  Faremo il sugo  facendo soffriggere in poco olio uno spicchio d’aglio,  i pomodori freschi,  e una volta addensato il sugo metteremo il  timo, basilico,  sale,  pepe,  peperoncino e melanzane passate ,  infine gli scampi tagliati a pezzetti.  Ora cuociamo la pasta e la mantechiamo nel sugo,  poi spegneremo il fornello e aggiungeremo parmigiano,  e olio.  Ho fritto la buccia della melanzana tagliata sottile e ho impiattato cercando di dare l’impressione delle alghe nere.

Federica  Mi piace l’impiattamento e mi piace il piatto con quei sapori,  per me è ottimo,  io come gusto preferisco l’origano al timo,  ma sono buonissimi ugualmente.

Elena  Grazie Fede,  per la cucina ci sentiamo

lunedi.

28/05/2018

Elena   Ciao Fede,  ho fatto la faraona ruspante marinata e poi messa in stracotto;  ti è arrivato il profumo?

FARAONA  PRIMAVERA

Ingredienti:  faraona ruspante,  pomodoro fresco,  brodo, peperoncino verde e tabasco, un mazzolino di erbe (salvia,  basilico,  cerfoglio,  dragoncello,  aglio,  scalogno,  un bel mazzetto di timo) , noce moscata,  chiodo di garofano,  cannnella, vino bianco secco delle nostre zone,   sale q.b., aceto balsamico,  succo di mezzo limone e abbondante timo.

Esecuzione:  mettiamo la carne a marinare per una notte con:  il mazzetto delle erbe,  sale,  pepe, tabasco,  limone,  noce moscata,  cannella  e chiodo.  Il mattino successivo rosoleremo la carne senza alcun grasso aggiunto,  metteremo ancora l’aglio,  lo scalogno delle erbe il vino i pomodori, aggiustiamo di sapidità   e poi aggiungeremo il brodo.  Facciamo bollire la carne a fuoco lento e a cottura ultimata impiatteremo con il suo sugo e a piacere la gusteremo con polenta di mais o pane abbrustolito.

Elena  Questi profumi e sapori curano tutti gli umori!

Federica  E io aggiungo:   questi profumi e sapori se arrivano al palato sarai fortunato!   Buon lavoro a tutti!

29/05/2018

Elena  il piatto di oggi è uno dei miei dolci al cucchiaio,  presentato da Alessandracon la sua idea della composta di fragole.

SEMIFREDDO AL CUCCHIAIO

Ingredienti:  quattrocento g di crema di ricotta,  cento g di panna da montare,  duecento g di zucchero,  due tuorli,  liquore alla genziana, succo di lamponi,  succo di fragole,  lingue di gatto,  crema al limone,  crumble con mandorle,  cioccolato fondente a piccoli pezzetti, crema di cioccolato, composta di fragole e cioccolato a scaglie.

La presentazione di Alessandra

Esecuzione:  abbiamo fatto il crumble e le lingue di gatto molto buone e cotte due volte per la croccantezza.  Poi abbiamo fatto uno zabaione con il liquore alla genzianella,  la crema al limone,  poi l’altra crema metà bianca perché è alla panna e vaniglia,  e l’altra è rosa perché è abbinata al succo di fragole.  Adesso facciamo la crema di cioccolato sciogliendo del fondente con il latte,  e nel frattempo tritiamo ancora il fondente per incorporarlo al dolce;  prepariamo anche il cioccolato a scaglie.  Mettiamo tutti gli ingredienti sul piano da lavoro,  incominciamo con il primo strato che sarà di crema alla panna con uno strato di crumble,  poi uno strato di crema al limone,  e uno strato di lingue di gatto imbevute nel succo di lamponi,  ora mettiamo lo zabaione, e ancora crumble,  crema al succo di fragole e lingue di gatto,  poi la crema al limone e via così fino alla fine degli ingredienti.  Ogni tanto tra uno strato e l’altro metteremo qualche pezzetto piccolo di cioccolato e alla fine per la decorazione faremo cadere delle gocce di crema al cioccolato.  Questo dolce può essere servito a fette,  oppure messo in uno stampo e creare la forma desiderata,  oppure anche a palline.  Può essere gustato con composta di fragole oppure con mousse di cioccolato bianco.

Federica    Che magia!

30/05/2018

Elena  A malincuore  oggi detto l’ultima ricetta e poi come ogni anno a maggio chiudiamo la cucina.  Per questa occasione ho preparato un nuovo ragù con la selvaggina: il fagiano.

PENNETTE  AL RAGÚ DI

FAGIANO

Ingredienti:  carne di fagiano,  due pomodori freschi,  due scalogni,  alloro,  sale,  peperoncino,  sedano,  carote,  cerfoglio,  timo,  ginepro,  vino rosso,  brodo vegetale,  olio extra vergine d’oliva,  basilico fresco, parmigiano reggiano, noce moscata,  pasta di semola di grano duro (pennette).

Esecuzione:  mettiamo tutti gli ingredienti in pentola,  non dobbiamo sigillare la carne,  ma la faremo cuocere insieme a tutti questi sapori ben dosati. Quando la carne sarà cotta la passeremo al mortaio e poi la faremo bollire per altri cinque minuti.  Adesso mettiamo a cuocere la pasta e a cottura al dente la mantechiamo nella casseruola del ragù,  prima di servire aggiungeremo un giro di olio e una manciata di parmigiano.  Ecco il piatto nella foto in alto.  Non vi dico il sapore!

Federica   Io l’ho assaggiata e posso dire che non si può scordare! E aggiungo che tutte le tue ricette sono non solo squisite ma anche salutari,  e spesso è molto difficile esaltare le due cose insieme,  ma non nel tuo caso,  perché metti amore e creatività in tutto;  per quello che riguarda i sapori sono tutti ben dosati con equilibrio e sapienza.  Quelli che hanno assaggiato la tua cucina sono d’accordo con me,  ma non si può giudicare senza averne assaggiato i sapori,  quella è tutta invidia e ignoranza di chi non rispetta i valori altrui!

Elena  Esagerata!   Quando si cucina da molto tempo si ha modo di correggere certi errori,  sempre che errori siano,  perché i palati e i gusti non sono tutti uguali,  ma se una cosa è buona e fatta con amore può piacere a molta gente. E adesso cara Fede brindiamo a tutti quelli che ci seguono augurando loro una bellissima estate!  Ciao a tutti!  La cucina riaprirà a settembre con altre nuove ricette.  Un grazie particolare a Dolores di ottant’anni che si è fatta insegnare dalla figlia a leggere sul mio sito;  mi ha detto che sono diventata il suo giornale,  grazie Dolores,  ne hai da leggere,  sfoglia tutto in ordine e troverai di tutto, anche perché avrai più di mille ricette da leggere e copiare,  ciao!

TU E IL 2018-19 COSA VUOI SAPERE?

17/05/2018

IL TUO 2018-19 FATTO CON IL

CUORE

Articolo n° 80  Foto di Carla e Davide.

Sono Arianna,  nata trentadue anni fa sotto il segno del Cancro con ascendente Sagittario.  Nella vita credo che tutti, anche i tipi più detestabili abbiano un briciolo di cuore davanti alle disgrazie altrui.  Io credevo che il mio ragazzo fosse una persona vera,  ma sono così delusa che mi sembra di aver vissuto per niente.  Un mese fa morì il fratello di suo padre,  e siccome andavano d’accordo ed erano anche amici,  io credevo che gli volesse bene,  invece,  se sapessi quello che è uscito dalla sua bocca!  Poi invece di andare al funerale in aiuto a suo padre e alla famiglia,  lui sparì per un giorno intero;  nessuno sapeva dove fosse finito.  Ormai non voglio più saperlo dove si era cacciato,  ma so per certo che non lo voglio più!  Mi fa schifo al solo pensiero di passare altro tempo con lui,  perché ora so che sarebbe tempo sprecato.  Vorrei tanto sapere se troverò la persona giusta,  ho già un’età che mi sconforta.  Grazie!

Arianna,  si dice sempre che chi cerca trova,  ma in questo caso meglio non cercare,  perché penso che l’amore vero prima o poi cercherà te.  Non smarrire mai lo sguardo e i pensieri sul reale,  perché l’invisibile momento fortunato diventerà molto passionale e luminoso, che non potrai non vederlo e non sentirlo,   lasciati trasportare dal vento!  Nel frattempo mantieni l’impegno che hai con te stessa,  quello di lasciarlo!  Rifiuta quella freddezza interiore che impedisce di amare davvero,  ma sa solo mortificare!  Ci sarà un’aria nuova che respirerai bene, e ti condurrà con abilità a prendere azione,  basta con le titubanze,   lascialo al suo povero destino.  Hai bisogno di una persona che ti faccia sentire al centro di te stessa!  E da lì uscirà tutta quella luce che ti accompagnerà nella scelta definitiva.  Auguri di una bellissima vita!

Elena  Lasagna

24/05/2018

Sono  … ho trentadue anni e sono nata sotto il segno dell’Ariete con ascendente Gemelli. Tempo fa mio nonno voleva vendere una vecchia cascina circondata da terreno fertile, le offerte degli acquirenti erano poco giudizievoli,  volevano pagarlo poco e niente;  mio nonno si arrabbiò e me lo regalò.  Oggi vale una fortuna,  e adesso che le cose si sono capovolte mi invoglia a venderlo;  me l’hanno chiesto in molti,  ma non riesco a decidermi,  sembra che se ne vada un pezzo di me,  della mia famiglia.  Tu cosa faresti?  Grazie!

Io?  Io non venderei mai niente,  figurati la cascina dei nonni!  A meno che non fossi sull’orlo del precipizio e dovessi saldare debiti su debiti;  ma anche in quel caso penserei bene di trovare una soluzione diversa. Quel terreno potrebbe diventare una bella tenuta:  elegante,  rustica,  anche un agriturismo,  o un’oasi bellissima circondata da alberi, come vuoi tu,  c’è spazio da vendere, ma comunque sia,   lì troverai sempre l’anima della tua famiglia.  Però mi raccomando,  non lasciarti influenzare dai miei progetti,  non vorrei che ti scappasse l’acquirente e poi sentirmi in colpa.  Dipende tutto da te:  l’intelligenza rasenta il buon senso,  raccogli i messaggi sottili senza pensare a prima e a poi,  ma soprattutto senza lasciarti toccare da smanie fuori tempo e fuori luogo.  Ci sono momenti nella vita che sembrano rintanati in chissà quale spazio,  che ci frenano o ci fanno agire in fretta,   qui non è il caso di mettere in moto quella smania che esige una risposta immediata.  Vorrei che questo tuo gioiello un giorno risplendesse più di mille diamanti!  Non voglio spingermi oltre…  Auguri di un futuro splendido!

Elena  Lasagna

29/05/2018

Sono Michela,  ho quarantaquattro anni e sono nata sotto il segno dell’Acquario con ascendente Ariete.  Da molti giorni mi sto chiedendo perché una persona in agonia invece di confessare le sue malefatte e scusarsi continui a mentire?  O è un demone o non è in possesso delle sue facoltà mentali,  anche se i medici mi confermarono il contrario.  Come si spiega che uno che sa di essere in fin di vita possa continuare a mentire davanti a…?  Non lo farebbe nemmeno il più disumano degli uomini!  A te è mai capitato di sentire una cosa del genere?

No Michela,  a me non è mai capitato di sentire una cosa così,  tu pensi che sia un demone?  Può essere,  ma ricorda che la grande ignoranza e ottusità rende l’uomo cattivo e non apre mai le sue porte.  Tempo fa qualcuno che conoscevo benissimo,  prima della sua fine mi mandò a chiamare perché pentito mi voleva confessare quello che avevano progettato lui e i suoi complici nei miei riguardi, e anche se in passato lui fu molto crudele,  sul letto di morte mi porse le sue scuse e mi rivelò i nomi dei complici.  Io gli diedi il mio perdono per farlo trapassare con serenità. Ne rimasi davvero sbalordita,  mano a mano che passavano i secondi notai che sul suo volto si era come accesa una luce,  in una succesione senza limiti,  vidi il suo tapasso come una cosa incredibile.  In quanto al tuo caso non credo che quella persona fosse un demone, c’è gente ancora così sporca di menzogne che non riesce a distinguere non dico il bene dal male,  ma la realtà  dalla menzogna,  quindi per lui forse fu una cosa naturale.  Il peccato per questa gente non comporta mai né l’inferno né la dannazione,  perché non hanno la coscienza;  lo so che certe cose fanno male,  ma lascialo al suo destino!  Tu sei una di spessore autentico ed hai la fortuna di avere una lealtà difficile da trovare,  non cambiare mai! Auguri di felicità!

Elena  Lasagna

08/06/2018

Sono Luciana di ventinove anni, sono del Capricorno con ascendente Sagittario.  Mi hanno sempre detto che questi due segni sono incompatibili tra di loro,  io ho sposato un Sagittario,  abbiamo due bambini bellissimi e sani,  e siamo stati felici come pochi fino a una settimana fa quando dalla sua bocca è uscita una frase che mi dà ancora molto sconforto.  Dice che quest’anno vuole fare le ferie senza la famiglia;  io non lo riconosco più,  come fa una persona a rifiutare il tempo più bello dell’anno insieme ai suoi bambini?  Ora hanno un’età che sono così teneri!  Non so più a che santo appellarmi,  io credo che ci sia di mezzo un’altra donna,  cosa posso pensare?  Ti prego dimmi la verità?  Grazie!

Una donna sente quando c’è qualcosa che fa pensare al tradimento,  ma non sarebbe giusto accusarlo senza prove.  È triste quando qualcuno offende l’intelligenza specie se quel qualcuno è una persona della famiglia.  Non è vero che se una persona sa di essere intelligente non lo voglia apparire davanti agli altri:  qui ferisce l’amor proprio.  Però in amore anche l’assoluto può diventare relativo. Le incertezze fanno vivere a metà e tirare avanti con questi dubbi è come l’inferno sulla terra perché si rischia di scivolare in una vita di sopravvivenza.  In questo periodo devi farti forte, e aspettare.  Non è detto che se vuole stare solo lui debba per forza avere un’altra donna!  Se un uomo vuole tradire lo fa e poi non lo dà a vedere,  io credo che lui stia attraversando un periodo buio,  e che abbia bisogno di riflettere,  e quale occasione migliore se non le vacanze in solitudine?  Potrebbe anche volere metterti alla prova,  per vedere se lo ami ancora come una volta,  può essere che lui non si senta sicuro dei tuoi sentimenti.  Io non lo aggredirei e lo lascerei fare,  cerca di essere comprensiva anche perché è un uomo responsabile un po’ introverso e ne fa volentieri a meno di dare spiegazioni sul suo stato d’animo perché pensa che la tua intelligenza  faccia in modo che alcune questioni  raggiungano il punto dell’equilibrio e della ragione.  Io sono fiduciosa,  e ti faccio i miei più grandi auguri di felicità,  ci vediamo dopo le vacanze, ciao!

Elena  Lasagna

12/06/2018

Sono Beatrice,  ho trent’anni e sono nata sotto il segno dei Pesci con ascendente Scorpione.  Quando succedevano certe cose ad altre persone,  mi rattristavo e speravo che non  capitasse mai a me anche perché mi sentivo fortunata,  perché io e mio marito siamo sempre stati una coppia vincente e felice.  Lui così preciso,  leale,  brillante e scrupoloso!  Macché leale e leale,  se l’ho trovato in atteggiamenti sconci con la badante di sua nonna!  Ha dieci anni più di lui,  moldava e abbindolatrice,  sì,  perché quelle donne prima fanno il loro disegno e poi vengono in Italia a portare a termine i loro progetti che non sono altro  che legati al vile denaro e a null’altro!  La sua amica è nella stessa situazione:   ha fatto divorziare una coppia giovane come noi e adesso che si è presa tutto lo ha lasciato per un altro del suo stesso paese.  Non voglio che mio marito si rovini la vita e rovini la nostra specialmente quella dei nostri bambini.  Nella mia vita ciò che più conta è fare felice la mia famiglia,  se fossi certa che lei è la donna giusta lo lascerei andare,  ma so per certo che non è da lui,  è solamente un abbaglio!  Vuoi aiutarmi prima che vada con lei in Moldavia?  Grazie!

Io adesso non posso fare tanto  perché prima dobbiamo aspettare che ritorni in sé.  Se la segue direi di lasciarlo fare,  così capirai finalmente se ti ama o no.  In quella terra lontana non c’è niente che possa farlo vivere come qui da noi,  se non tornerà sarà perché è davvero innamorato di lei.  Io però non credo che lo sia,  e non credo nemmeno che parta con lei.  Prima o poi capirà che è stata tutta una menzogna,  perché certe donne si presentano come persone educate,  così essenziali, per bene mentre invece hanno già programmato tutto.  In loro si celano sorprese tra le righe che poi ciò che affiora è solo una luce fioca che va spegnendosi sempre di più.  Quando tuo marito capirà che è stato solo un abbaglio ti chiederà scusa e tutto ritornerà meglio di prima.  L’estate ti darà modo di riconquistarlo,  fagli capire che anche tu sei capace di trovarti un altro e punta tutto su di te!  Mi raccomando:  niente scenate di nessun tipo,  ma cerca di essere brillante,  sciolta e determinata e usa tutto il tatto che puoi!  Hai tutti i numeri per vincere. Questo che dovrai portare a termine è un grande compito,  fatti aiutare dai tuoi genitori per i bambini perché ti servirà tutto il tempo per concentrarti su di voi due!  Sarò dalla vostra parte sempre!  Auguri di cuore,  fammi sapere.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI CENTOCINQUANTUNO

17/05/2018

 

Se si raggiunge la perfezione,  si diventerà immortali?

 

Alessandra

 

Per raggiungere l’immortalità non si dovrà raggiungere quella perfezione che credi tu,  essere dei precisini dei maniaci della precisione,  ma si parla di quella perfezione interiore di quella forza che si chiama amore per il prossimo,  amore per la vera giustizia senza condizioni e senza limiti.

 

Elena  Lasagna

 

Allora non dovremmo neanche più difenderci?

 

Alessandra

 

Certo che dobbiamo difenderci,  ma senza violenza,  e se non bastasse allora si può estrarre gli artigli per vincere,  questo è giusto.

Elena  Lasagna

 

Raccontami una delle cose che non si dovrebbero fare.

 

Alessandra

 

Sono parecchie le cose che non si dovrebbero fare che ormai sono diventate le belle azioni di tutti i gorni,  come ad esempio desiderare una cosa impossibile che  appartiene ad altri.  Si dice che d’impossibile non ci sia nulla all’infuori della morte,  per i prepotenti sì,  ma desiderare una cosa con forza  e volerla a tutti i costi per capriccio  o per  ignoranza o perché ti credi di essere superiore agli altri,   e fai vittime di persecuzioni,  di menzogne,  di raggiri, di odio e altro,  lì secondo me si è esseri da poco,  molto al di sotto degli animali.  Ciò che si desidera si ottiene con metodo,  programmazione e sacrifici,  molti.  Quando si vive in giustizia e verità tutto diventa più grande, la vita si rianima ed emergono pensieri e forme emozionanti;  l’ipocrita balordo che era in te scomparirà per sempre.

 

Elena Lasagna

 

17/05/2018

 

Se ti capita di trovarti in mezzo ad una lite,   e la tua migliore amica sta litigando con qualcuno,   lei è in torto,  tu cosa fai difendi la tua amica e l’altra persona ?

Alessandra

 

Ovviamente interverrei solo se fosse necessario,   la chiamerei da una parte per non entrare nella loro lite,  ma soprattutto per non darle torto davanti al suo avversario.

 

È vero che l’uomo intelligente non è virile,  e che l’uomo creativo non può essere dolce?

 

Alessandra

 

Tutto questo è falso!  Conosco persone intelligenti e molto più virili  degli stupidi.  Poi la dolcezza non fa a botte con la creatività,  assolutamente no!  Anzi…

 

Elena  Lasagna

 

22/05/2018

 

Cosa pensi di quelli che cercano di tendere sempre trappole agli altri  che non c’entrano niente,  lo fanno per invidia e spesso  li usano per difendersi dai loro antagonisti?

 

Dott.  Robert

 

Per me non valgono più di niente,  sono dei vigliacchi,  perché se si mettessero in competizione con argomenti o altre cose che non conoscono o che non sono alla loro portata risulterebbero delle cacchette da due soldi!  Il loro comportamento è tipico dei vigliacchi!

 

Elena Lasagna

 

24/05/2018

 

Cosa pensi di quelle persone che ascoltano e riportano cose che non sono vere,  sono consapevoli di ciò che fanno?

 

Alessandra

 

Purtroppo ci sono molte persone ignoranti,  Com’è vero che esistono anche dei bugiardi e bugiarde che sono psicopatici e cioè malati di mente.  L’ho dedotto da cose che sono capitate anche  a me.  Qui ritorna sempre in ballo la coscienza,   se non c’è coscienza non sanno quello che fanno e quello che dicono! E ti ritrovi sulla bocca di persone senza che tu abbia fatto o detto nulla di tutto quello che dicono loro!

 

Elena  Lasagna

 

Per me è anche grande cattiveria,   gelosia di qualcuno o invidia per qualcosa.

 

Alessandra

 

Può essere anche questo,   e come ho già scritto:  la coscienza aiuta ad essere se stessi!

 

Elena  Lasagna

 

Io sono una persona positiva,  e il cielo sa quanto vorrei che al posto di questa gentaglia ci fossero persone  sane e  belle dentro,  ma il mondo è vario e bisogna difendersi poi fingere che tutto ciò non esista,  così facendo  si vive meglio!  Per questo ogni giorno che passa ringrazio la gente bella dentro,  anche quella che non conosco perché sono tutti loro che fanno vivere bene l’altra parte del mondo;  sperando che siano sempre di più!

 

Elena  Lasagna

 

Vorrei tanto che mi insegnassi a giocare a scacchi,  ci vorrà molto per imparare?

 Alessandra

 

Mi hanno detto che si può imparare anche in internet,  ma se vuoi posso insegnarti benissimo,  sono certa che imparerai subito.

 

25/05/2018

 

Vorrei sapere se “Peter ” di “I poteri dell’anima”  esiste ancora?  Grazie!

 

Alessandra

 

Certo che esiste ancora,  è più giovane di me!  È un medico di grande valore,  ma soprattutto  lo è come persona.

 

Elena  Lasagna

 

29/05/2018

 

Ho sempre pensato che il comunismo sia assai peggiore del fascismo!

 

Alessandra

 

Io invece sono contraria a questo tuo modo di pensare,  perché credo da sempre che esistano persone belle e persone brutte dentro,  tutto qui!    Queste ultime cercano sempre di dimostrare il contrario.

 

Elena  Lasagna

 

29/05/2018

 

Certi danni causati da persone cattive è meglio ricordare o dimenticare?

 

Alessandra

 

La gente cattiva è sempre bene dimenticarla,  ma se ha causato danni ingenti a persone o a cose,  ogni tanto sarebbe bene ricordare loro che arriverà anche il momento in cui dovranno pagare in ogni modo!  Anche perché non si può distruggere solo per divertimento il lavoro di anni di chi ha sudato e lavorato con onestà per avere ciò che ha costruito!  Questi reati si dovrebbero pagare o con la galera o con…

Elena  Lasagna

 

03/02/2018

 

Qual è secondo te un’altra cosa brutta nelle persone che non ti piace?

Dott.  Robert

 

È quando una persona vuole domostrare di essere ciò che non è,  ecco perché spesso sminuisce le idee degli altri e vuole salire a tutti i costi:  perché creatività zero,  è tutto ciò che fa,  di sua invenzione ne esiste ben poco,  anche perchè i libri glieli scrivono gli altri  e poi… dice tante di quelle menzogne che a sentirle capisce anche un bambino, non so fino a che punto possa essere bello avere il potere tra le mani,  secondo me si resta sempre in qualche modo persone incomplete.  Che pena!

 

Elena  Lasagna

 

03/06/2018

 

Parlano di bullismo e poi sono i primi che dietro alle spalle lo praticano e credono che il pubblico non se ne accorga!

 

Dott.  Robert

 

Ci sono più persone malate di menzogna che di verità!  Le cosiddette persone fasulle che criticano il bello per paura che … e poi lo copiano!

 

Elena  Lasagna

 

05/06/2018

 

Qual è secondo te la malattia più brutta di questo secolo?

 

Linda

 

Per me è l’ignoranza,  ma non quella ignoranza,   ma quella dominata dell’ottusità di chi crede che tutte le loro idee siano quelle che dovrebbero dettar legge,  o di lì o niente,  l’intelligenza limitata,  perché contro quel tipo di gente non esiste cura per guarire.

 

Elena  Lasagna

 

05/06/2018

 

Se certi genitori sono dei ladri,  e invidiosi delinquenti,  i figli o le figlie come saranno?

 

Alessandra

 

Come vuoi che siano oneste e pulite?  Hai voglia!

 

Elena  Lasagna

 

 

Quando hai scritto  “I poteri dell’anima”  certe persone credevano che tu volassi,  mi hanno fatto domande incredibili,  da folli!

 

Dott.  Robert

 

Meno male che l’hanno chiesto anche a te che sei un medico,  così  hai potuto guarirli,  o no?  Pensa invece a chi lo crede ancora e non si è fatto curare!  Qualche anno fa  una donnaccia disse ad alta voce:  “guarda che unghie che ha!” E pensare che le mie sono sempre state piccole e ben curate a differenza delle sue!

 

Elena  Lasagna

 

07/06/2018

 

Ho scattato delle belle foto di ricette fatte da me e bellissimi paesaggi,  forse è anche merito della mia macchina fotografica,  però quando mi hanno fatto i dischetti non sono risultati come le fotografie,  e cioè belle limpide,  perché?

 

Patty

 

Sai che non sei la prima che scatta belle fotografie e poi i dischetti fanno schifo?  Ovviamente c’è sotto qualcosa,  perché se le foto fossero sfuocate allora si potrebbe pensare che la colpa è di chi le scatta,  ma essendo limpide è dovuto al fatto che o non sono capaci di fare il loro lavoro o è perché c’è qualcuno che non vuole che vadano su internet ma le vuole per sé,  è già successo ad altre persone.  La cosa da fare è di renderti autosufficiente anche con la fotografia, e tanti saluti! Chi si lascia corrompere è già caduto nella m….!  Alla larga!

 

Elena  Lasagna

 

07/06/2018

 

È già stato annunciato tempo fa che qualcuno arriverà da lontano per incontrare gli uomini della terra,  tu ci credi?

 

Elisa e A.

 

Io lo spero,  per aprire uno squarcio bellissimo sul nostro futuro,  c’è bisogno di verità e di tanta positività!

 

Elena  Lasagna

 

09/06/2018

 

Il bambino di Patty ha dodici anni,  ieri sera gli ho chiesto cosa ne pensa dei nobili,  lui mi ha risposto così:  “siamo tutti nobili e non nobili”!   Ha dei sentimenti autentici e puri,  dove il patetico non sa nemmeno cosa sia,  un ragazzino che arricchise chi gli sta intorno e non farà di certo fatica a capire la vita!

 

Elena  Lasagna

 

Spero che tu non di arrabbi,  ma vorremmo sapere da te se la scomparsa di Roberta Ragusa ha a che fare con il marito.  Grazie!

 

Alessandra e Giovanni

 

Per me Sì,  e lo scrivo con la lettera maiuscola.  Lui è molto bravo a difendersi,  sempre diventato quasi una figura angelica e vittima,   e colpevolizza la moglie davanti ai suoi figli per essere andata via! Ma a milioni di italiani non la darà a bere mai!  Io non ho mai incontrato o quasi una persona così crudele e di più!

 

 

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SESSANTUNESIMA PARTE

16/05/2018

 

Sono affetta da tromboflebite,  il mio medico mi ha messa a riposo,  io non faccio altro che domandarmi cosa comporta questo disturbo o malattia.  Grazie!

 

Daria

 

Sei preoccupatissima,  ma so  che il dottore ti ha rassicurata,  guarirai bene. Questo disturbo non è altro che l’infiammazione della parete di un vaso venoso,  seguita dalla formazione di un trombo.  Puoi essere predisposta per l’aumento della coagulabilità del sangue o dal numero delle piastrine;  diminuzione della velocità di circolazione del sangue periferico; lesioni delle pareti venose;  malattie infettive;  gravidanza,  parto;  interventi chirurgici; traumi;  stati tossici.  Le sedi più frequenti sono le vene degli arti inferiori, la vena cava inferore,  le vene pelviche,  la vena porta, seni della dura madre; spesso si osservano tromboflebiti migranti successivamente in vari distretti.  La tromboflebite degli arti inferiori si manifesta con dolore, prima sordo poi urente,  febbricola,  edema,  aumento della temperatura e arrossamento della cute soprastante alla vena,  che si palpa come un cordone duro, interessamento delle linfoghiandole regionali;  sono facili anche le embolie polmonari.  La tromboflebite portale rappresenta una frequente complicazione di flogosi addominali (colecisti,  appendiciti,  annessiti,  ascesso epatico ecc.) si manifesta con febbre settica,  dolori,  vomito,  aumento del volume del fegato e della milza,  ittero,  qui la prognosi è grave,  si cura con antibiotici.  La tromboflebite dei seni endocranici,  longitudinale superiore,  cavernoso laterale) può insorgere a causa di processi auricolari e facciali o per via embolica da flebiti pelviche attraverso anastomosi con il sistema venoso vertebrale;  si manifesta con febbre settica,  cefalea, vomito,  convulsioni,  coma.  Hai voluto questa definizione,  ora però non ti spaventare,  il tuo caso non è grave.

 

21/05/2018

 

Ho bisogno di sapere se la pericardite è grave.  Grazie!

 

La pericardite è un’insieme di elementi che caratterizzano un’infiammazione del pericardio,   ad andamento acuto,  subacuto o cronico.  L’infezione può giungere anche da organi vicini come pleuriti fibrinose, e purolente, miocarditi semplici o suppurative,  ecc. oppure per via sanguigna come nella polmonite lobare,  oppure questo processo può insorgere primitivamente isolato, come nelle pericarditi virali, o nel quadro di una vasta  reazione infiammatoria dei tessuti mesenchimali,  come nella malattia reumatica ecc.  Può assumere aspetti diversi in rapporto con la natura dell’agente lesivo e con lo stato di reattività individuale.  Di solito l’infiammazione reumatica dà un’infiammazione fibrinosa  sierofibrinosa,  l’infezione da agenti piogeni un’infiammazione purulenta,  l’infezione tubercolare e l’uremia determinano un’infiammazione fibrino-emorragica.   Nel caso della pericardite fibrinosa i due foglietti della sierosa si presentano macroscopicamente ricoperti da un essudato,  dapprima modesto, quindi,  sempre più abbondante che tende a rivestire in forma di pseudo-membrana  tutta la superficie della sierosa. La sottile membrana fibrinosa si stacca con  facilità e lascia allo scoperto una superficie opaca e rugosa con piccole e diffuse  punteggiature emorragiche.  i movimenti del cuore durante le sue fasi di contrazione possono determinare un aspetto frangiato di queste deposizioni fibrinose;  in tal caso si parla di cor villosum.  Nelle forme prevalentemente essudative si raccoglie nella cavità pericardica un liquido sieroso ricco di proteine,  a volte corposcolato fino ad assumere il carattere di pus.  In altri casi il versamento è prevalentemente ematico. Per la notevole resistenza alla distensione del pericardio parietale i versamenti pericardici esercitano una pressione sul cuore e ne disturbano gravemente la funzione.   La pressione impedisce il riempimento diastolico condizionando la diminuzione della gittata e la stasi venosa.  le aderenze che sono l’esito più frequente dei processi acuti di pericardite costituiscono un notevole ostacolo per i movimenti del cuore (specie nelle sistole),  che accentua ulteriormente la diminuzione della gittata e il ristagno del sangue nelle vene.  le forme cliniche più frequenti sono la pericardite acuta essudativa o siero-fibrinosa e la pericardite cronica adesiva o costrittiva,  che rappresenta spesso l’esito inevitabile della prima.  Insorge con dolori retrosternali o epigastrici,  dispnea, febre subcontinua ointermittente secondo il fattore eziologico, rumore di sfegamento nell’auscultazione,  toni cupi e quasi impercettibili.  Nella forma cronica invece si riscontra pure edema al viso, epatomegalia,  ecc.

 

22/05/2018

 

A cosa si possono imputare le fistole,  che cosa sono?

 

Alessandra

 

Le fistole sono quasi sempre di origine flogistica, infettiva,   parassitaria. Le fistole si possono formare in qualsiasi parte del corpo ma vi sono localizzazioni più frequenti.  Per esempio la fistola bronchiale può formarsi per rottura in un bronco da echinococco,  situata nel parenchima polmonare.  La fistola pleuropolmonare si può osservare spesso quando la cisti da echinococco del polmone si rompe in cavità pleurica;  la stessa possibilità si presenta nell’ectinomicosi,  nella tubercolosi e nelle neoplasie del polmone, queste condizioni determinano poi una pleurite purulenta o empiema.  La fistola pleurobronchiale rappresenta una delle complicanze più frequenti dell’ascesso epatico che si apre in pleura con empiema e si fistolizza poi fino a raggiungere un bronco.  La fistola duodenale si riscontra spesso nei processi ulcerastivi del duodeno quando a fatti periduodenitici,  che fissano l’organo ad altri vicini,  segue la perforazione dell’ulcera e la formazione di un tragitto che mette in comunicazione lo stesso duodeno con il pancreas,  con la cistifellea e con le vie biliari.  La fistola duodenale può rappresentare una delle più frequenti e precoci complicanze  di interventi chirurgici di resenzione gastrica o di gastroenterostomia;  una delle complicanze tardive della gastroenteroanastomosi è l’ulcera peptica,  con sede nella parete intestinale della bocca anastomotica,  che può perforarsi nel colon,  dando luogo a una fistola gastrodigiunocolica.  Continua domani,  intanto fissati in testa questo,  non è molto da imparare.

 

23/05/2018

 

In quanto alle fistole perianali,  sono frequenti,  si formano in seguito ad ascessi perianali o perirettali, a contenuto purulento o di natura tubercolare,  con apertura nella fossa ischio-rettale,o nello spazio pelvirettale superiore,  in rapporto all’anello ano-rettale possono essere intra,  tans, extrasfinteriche secondo che decorrano nel suo contesto,  al di sopra,  o al di sotto di esso.  Queste fistole inoltre possono decorrere con tragitto unico o con diramazioni multiple,  aperto alle due estremità (complete>) o a fondo cieco.  Le fistole tubercolari costituiscono l’esito più comune delle localizzazioni ossee o articolari della tubercolosi,  con evoluzione verso la suppurazione e la formazione di un ascesso ossofluente,  che tende a farsi strada attraverso i muscoli e cutte all’esterno.  Quando è interessata la colonna vertebrale,  nel segmento cervicale l’ascesso può raggiungere la regione retrofaringea o il mediastino posteriore ( fistola retrofaringea  e fistola mediastinica),  il cavo sopraclaveare e l’ascella ( Fistola sopraclaveare e fistola ascellare);  se è interessato il segmento dorsale,  gli ascessi si insinuano negli spazi intercostali e si fanno superficiali a livelli dei nervi perforanti (fistole toraciche).  Se interessano il segmento lombare gli ascessi seguono di solito la guaina del muscolo,  arrivano all’inguine e passano sotto l’arcata crurale fino al triangolo di Scarpa (fistola inguinale e fistola crurale);  nelle sacroileiti specifiche,  se l’ascesso è anteriore si rende intrapelvico ed esce lungo lo psoas, verso il piccolo trocantere (fistola trocanterica)  oppure attraverso la grande incisura ischiatica verso la regione glutea (fistola glutea),  se lascesso posteriore si esteriorizza verso la regione lombare  o nel grande gluteo (fistola lombare).  Anche le forme tubercolari del gomoto,  del polso, non rare specialmente nei bambini,  esitano spesso in fistole  (fistola del gomoto e fistola carpale).  La terapia delle fistole è chirurgica.

 

Ho sempre sofferto d’insonnia, ora che ho cambiato farmaci dormo benissimo,  ma di giorno sono sempre agitata,  gli altri ormai mi avevano provocato assuefazione,  hai qualcosa da consigliarmi?  Grazie.

 

  Adele

 

Sì,  Adele,   è il medico.  Ci sono farmaci ipnotici e sedativi,  non sono barbiturici,  che inducono un sonno molto simile a quello fisiologico senza produrre disturbi o postumi al momento del risveglio,  ma paradossalmente possono provocare fenomeni di eccitazione psicomotoria,  frequenti soprattutto in caso di iperdosaggio.  La cosa giusta da fare per me è parlarne ancora con il tuo medico.

 

Elena  Lasagna

 

26/05/2018

 

Ho una micosi alle unghie che mi perseguita da due anni,  non posso neanche mettermi lo smalto e indossare i sandali scoperti;  ho già provato mille prodotti farmaceutici,  e niente, cosa devo fare,  ma che co’è la micosi,  e perchè ci si ammala di micosi?  Grazie!

 

Sara

 

Ci sono prodotti validi per le micosi alle unghie,  ma se dici che non sono stati efficaci non ti resta nient’altro che andare da un medico dermatologo.  Le micosi sono un gruppo di malattie sostenute dalla penetrazione di funghi nell’organismo.  Ci sono diversi tipi di micosi:  le micosi tonsillari (da Oidium albicans Leptothrix, Blastomyces, Actinomiceti,  ecc.) caratterizzate da placche biancastre con parestesie e disfagia.  Poi le micosi della congiuntiva,  quale il mughetto,  la sporotricosi e l’actinomicosi,  che si manifestano con tumefazioni granulomatose.  Poi le micosi cutanee che si distinguono  in superficiali (pitiriasi, eczema marginato, tricomicosi,  epidermofizie)  e profonde (dermatomicosi granulomatose,  actinomicosi,  micetomi, sporotricosi, blastomicosi,  istoplasmosi) ecc. perché con lo stesso termine ci sono forme gravi,  che sono caratterizzate all’inizio da lesioni di tipo dermatite pruriginosa, poi da infiltrazioni…  Comunque alla tua micosi serve solo un medico.

 

Elena  Lasagna

 

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOCINQUANTACINQUESIMA PARTE

16/05/2018

Elena   Ciao cara Fede,  come si sta senza cucinare per qualche giorno?  Senti la mancanza della tua cucina? Oggi  ho  una ricetta nuova da mostrarti,  è il risotto che fanno in un paese del mantovano:  ” il risotto col puntello”  Lo ricordi?  Eccolo nella foto sotto.

 IL MIO RISOTTO CON IL

PUNTELLO

(Piatto tradizionale mantovano)

Ingredienti:  riso per risotti,  braciole di maiale,  salvia,  aglio,  spezie miste,  ( sale,  pepe,  noce moscata,  chiodi di garofano,  cannella)  rosmarino,  1/2 bicchiere di latte,  crema di parmigiano,  due scalogni,  brodo vegetale.  Per la marinatura: succo di limone,  aglio,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  Per prima cosa mettiamo la carne a marinare per due o tre ore.  Nel frattempo faremo il risotto con gli scalogni che faremo soffriggere insieme al riso con un cucchiaio di olio,  aggiungeremo le spezie,  il brodo q.b. e a cottura al dente quando il riso sarà rimasto senza liquido,  metteremo mezzo bicchiere di latte,  infine la crema di parmigiano.  Mentre il riso cuoce noi rosoleremo le braciole con aglio,  salvia,  senza grassi aggiunti,  poi mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere per cinque minuti.  Togliamo il coperchio e lasciamo rosolare bene la carne fino a fare sciogliere il grasso rimasto.  Impiattiamo il risotto con sopra ogni piatto la braciola rosolata,  tenera e sapotita.

Federica   Mi ricordo che il tuo mi è piaciuto molto.

17/05/2018

Elena   Mentre ti stai riposando cucinerò il pollo in una ricetta mai fatta prima,  l’ho chiamato ” il pollo del buongustaio”.  Ti mostro la ricetta  ma dovresti assaggiarlo.

IL POLLO DEL BUONGUSTAIO

Ingredienti:  un pollo,  olive nere,  dragoncello,  due cipolle grosse,  sale,  pepe,  una punta di rafano, salvia,  funghi porcini secchi,  una scatola di tonno cotto al vapore,  olio extra vergine d’oliva,  una costa di sedano,  un ramo di origano fresco,  vino bianco 1/2 bicchiere,   un mestolo di brodo.

Esecuzione:  tagliamo il pollo a pezzetti,  lo mariniamo nel vino bianco,  spezie,  sale e salvia.  Dopo la marinatura lo faremo dorare in casseruola senza coperchio,  aggiungiamo le cipolle tritate, sfumiamo col vino,  e  incorporiamo tutti gli ingredienti tranne il tonno e le olive.  Una volta raggiunta la cottura  lo faremo rosolare di nuovo in una padella,  poi lo immergeremo nella casseruola di cottura dove abbiamo aggiunto le olive,  e il tonno già privato del suo liquido.  Amalgamiamo bene delicatamente e aggiungiamo un po’ di olio extra v. d’oliva gentile,  un po’ di origano fresco e una punta di rafano.  Possiamo servire con verdure a crudo o cicorie verdi cotte,  o fagiolini.

Federica  Come ti è venuto in mente il pollo così?  Sono certa che se ci hai dato la ricetta non sarà solo buono ma squisito!

Elena   Sinceramente ho osato,  ed ho anche azzeccato i gusti,  perché avevo un ospite a pranzo e mi ha detto che un pollo così non l’aveva mai mangiato prima.  Era sincero perché è piaciuto a tutti.  Volevo farlo tonnato,  sai la ricetta del vitello tonnato?  Ma poi ho pensato bene di mettere le olive e i porcini,   il tonno sbriciolato e amalgamato con tutti gli altri ingredienti.

18/05/2018

Elena  La ricetta di oggi è:  vasetti e fiori di zucchine ripieni di pesto alle triglie.

VASETTI E FIORI DI ZUCCHINE

RIPIENI

DI PESTO ALLE TRIGLIE

Ingredienti:  zucchine piccole,  fiori di zucca,  panco, triglie,  parmigiano reggiano,  sale,  pepe,  basciamella leggera, origano fresco,  aglio, peperoncino,  olio extra vergine d’oliva,  pastella con acqua minerale frizzante,  farina di grano tipo “00”,  sale,  e un 10% di farina di mais fioretto,  olio per friggere.

Esecuzione:  raschiamo bene le zucchine,  le tagliamo a forma di vasetto,  poi le svuotiamo a un cm dal fondo. Prendiamo una padella e un cucchiaio di olio,  le mettiamo a rosolare con uno spicchio di aglio,  le doriamo bene, e le lasciamo riposare per circa quindici minuti.  Nel frattempo faccimo le triglie alla piastra,  le spolpiamo e le passiamo al mortaio con l’origano fresco e l’aglio,  saliamo e pepiamo q.b. ,   aggiungeremo il panco,  il parmigiano e una punta di peperoncino.  Adesso prendiamo i vasetti e i fiori li riempiamo e li chiudiamo con un filo da cucina;  i vasetti li metteremo in teglia con la besciamella e poi nel forno a 160° per mezz’ora.  I fiori ripieni invece li friggeremo dopo averli passati in pastella.  Serviamo il tutto con  un Cabernet non troppo invecchiato.

N. B.  La besciamella non deve essere grumosa,  quello che si vede nella foto è il formaggio messo in un secondo tempo.

Federica    Anche se c’è del fritto è una cena davvero raffinata e piena di sapori.

19/05/2018

Elena  In onore delle vostre vacanze ho cucinato ancora il mare.  Ecco le triglie in due versioni,  ripiene di erbe,  così al naturale ma fritte.  È un fritto leggero perché fatto con olio robusto e caldo al punto giusto.

TRIGLIE FRITTE IN COMPAGNIA

Ingredienti:  triglie,  molluschi e pesciolini,  cipolle,  salvia, origano,  peperoncino scalogno,  cerfoglio,  sale,  pepe,  acqua minerale frizzante,  farina tipo “00”,  due cucchiai di semola di grano duro,,  panco,  parmigiano,  olio per frittura menta fresca.

Esecuzione:  ho fatto un ripieno con erbe e spezie,  ho aggiunto un po’ di parmigiano poi ho preso i filetti di triglie e  li ho  girati su se stessi facendo una conca per il ripieno. Poi ho fatto una pastella leggera e ho messo il pesce a friggere in modo uniforme.  Per ultimo ho fritto le cipolle tagliate sottili,  passate nella farina “00” e a fine cottura le ho adagiate sull’assorbente con foglie di menta dolce.  Spero che lo apprezzerai!

Federica   Mi piace che  molta gente apprezzi la cucina,  è vero che la cucina non è tutto,  ma non si possono dimenticare le tradizioni delle nostre regioni e i buoni piatti che ci presentano gli amanti del cibo.  Il cibo è cultura e salute! Non posso non apprezzare il tuo fritto  e i tuoi piatti.  In quanto alle tue ricette poi…!  Grazie  e buona domenica!

21/05/2018

Elena   Anche questo piatto è nuovo,  nel senso del ripieno,  ho fatto ancora i ravioli a triangolo con la pasta molto fine,  ma il ripieno è assai diverso.

RAVIOLI AL PINO MUGO

Ingredienti:  uova,  farina per pasta fresca,  qualche gemma di pino mugo,  erba luisa,  ricotta,  olio extra vergine d’oliva oppure burro fresco, pangrattato fine, parmigiano reggiano,  pecorino,  sale,  pepe,q.b.,  foglie di salvia, una punta di cannella,  brodo vegetale.

Esecuzione:  facciamo il pesto con la ricotta,  sale e pepe,  una punta di cannella,  quattro gemme di pino mugo pestate al mortaio,  aggiungeremo poi l’erba luisa pestata molto fine (come il basilico),  aggiungeremo anche i due formaggi, e se necessario anche un po’ di pane grattugiato.  Poi impastiamo e tiriamo la pasta bella fine,  tracciamo dei quadrati e li riempiremo,  poi li piegheremo a triangolo.  Li cuoceremo nel brodo vegetale e li mantecheremo in padella con il burro o l’olio e salvia,   aggiungendo ancora un po’ di pepe,  e il parmigiano grattugiato non troppo fine. Il piatto è pronto da servire,  la bontà è assicurata!

Federica   Questa ricetta l’aggiungerò  ai miei ravioli,  grazie! Ti devo dire una cosa vera:  è mai possibile che una donna grossa come un furgone dice che le fa schifo il cibo?

Elena  Non ci crede nessuno,  ma può anche darsi che abbia mangiato così tanto che adesso al solo pensiero di vedere un piatto possa farla vomitare!  Oppure c’è qualcosa che non torna,  o è un’ipocrita che si vergogna a mangiare perché è grassa molto.

22/05/2018

Elena   Un piatto magro?  E vada per un filetto ai ferri.

IL FILETTO DI CASA MIA

Ingredienti:  filetto di manzo q.b.,  limone,  lime,  sale, pepe, olio extra vergine d’oliva gusto gentile, uno spicchio di aglio,  rametti di rsmarino interi.  Insalata mista in vinaigrette.

Esecuzione:  mariniamo il filetto con le erbe e le spezie sopra elencate,  succo di limone fresco,  succo di lime,  olio, sale e pepe.  Finita la marinatura prendiamo i filetti e li mettiamo sulla piastra,  li giriamo e li rigiriamo,  raggiungendo il punto di cottura desiderato,  poi lasciamoli riposare  affinché fuoriesca tutto il sangue,  dopo questa operazione li adagiamo nel piatto da portata immersi in una emulsione fatta con agrumi,  sale,  pepe,  olio;  serviremo i filetti con l’insalata mista.

Federica  Quella che hai fatto ai filetti è una bellissima operazione,  fatti così senza il sangue che fuoriesce nel piatto li mangerei anch’io;  vorrei chiederti se hai una tisana da servire ai miei clienti dopo aver gustato un piatto di fritto?  Grazie.

Elena    Sì,  ho la tisana ma ancora più meraviglioso sarebbe un bel sorbetto con ginepro,  anice e menta dolce,  sarebbe il massimo!  Ma adesso ho finito lo spazio promesso,  ci sentiamo per il prossimo articolo.  Ciao!