Marzo 11, 2026 Elena Lasagna Uncategorized RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOSESSANTUNESIMA PARTE 11/03/2026 Patty Senti, sono venuta a prendere il manoscritto di medicina per Marco. In più l’ultima che ti ha chiesto: la neurite. Grazie! La neurite è un processo degenerativo di uno o più nervi. Le nevriti si differenziano dalle nevralgie in quanto i nervi presentano lesioni parenchimatose con interessamento del cilindrasse o della guaina mielinica. Oppure lesioni interstiziali concernenti il connettivo intras- e perifascicolare. Le mononevriti insorgono in seguito a un trauma del nervo interessato, si manifestano con paralisi flaccida e atrofia dei muscoli innervati del nervo offeso, anestesia superficiale nei territori cutanei dipendenti da questo, abolizione dei riflessi tendinei, disturbi vasomotori, secretori e trofici. Le forme cliniche delle mononevriti dipendono dalla localizzazione e dalla natura della lesione e dall’interruzione completa o incompleta del tronco nervoso. La natura della lesione che ha compromesso l’integrità di un tronco nervoso ha influenza sulla sintomatologia; le lesioni irritative da ferite infette con penetrazione di corpi estranei danno nevriti di tipo irritativo con sintomi di natura sensitiva e trofica. La prognosi delle nevriti localizzate è sempre riservata e il decorso è lungo mesi. Continua… 12/03/2026 La nevrite ascendente ha invece origine incerta, è una forma rara che si osserva come origine di complicazione di piccole ferite localizzate alla punta delle dita delle mani, specie nelle zone innervata dal nervo cubitale. Dopo qualche tempo compaiono dolori che interessano successivamente il dito leso, la mano e l’intero arto, seguiti da fenomeni atrofici e da grave limitazione funzionale: l’evoluzione è molto lenta. Le polinevriti si osservano nel corso di infezioni, intossicazioni endogene (diabete, gotta, colemia) di avitaminosi. Anche il raffreddamento può favorirne l’insorgenza. Si manifestano con paralisi flaccide multiple nel dominio dei nervi spinali; ipotonia e atrofia degenerativa, eventualmente paralisi nel dominio dei nervi cranici (nevrite ottica) anestesia specie alle estremità distali degli arti; abolizione e diminuzione dei riflessi tendinei; disturbi vasomotori, trofici, secretori nelle parti paralitiche; eventuali alterazioni delle funzioni psichiche. Il decorso può essere acuto, subacuto e cronico. Le forme cliniche dipendono dalla predominanza di alcuni sintomi rispetto ad altri (forme motrici o sensitive) o dall’agente patogeno ( alcolica, saturnina da solfuro di carbonio, ecc.)
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