Novembre 26, 2025 Elena Lasagna Uncategorized IL MIO SENTIERO SE VUOI SARA’ ANCHE IL TUO, IL VOSTRO 3 26/11/2025 Annalisa sai, mi chiedono spesso di te, qual è la tua fonte di energia, la vitalità: sono le medicine, o che altro? Elena No, non sono delle medicine a darmi questa energia vitale, anche perché io non assumo nessuna medicina, e nemmeno la forza del cibo, ma è una forza che viene da dentro, l’ho sempre avuta, però in questi ultimi anni è ancora più potente. Questa forza viene dallo spirito, ed è esattamente il fuoco che mi tramanda il cielo attraverso il Vangelo. Daolio Luigi Come mai il Signore ha inviato i suoi discepoli in missione nonostante sapesse che loro non potevano essere alla sua altezza? Elena Ma Lei signor Luigi, non era in cammino per il Santuario della Madonna delle Grazie? D. Luigi Sì, ma uno di noi si è ammalato e lo vogliamo aspettare. Elena Bello questo da parte vostra. Allora ritornando alla sua domanda le dico che questo non è il vangelo, ma fa parte del racconto della storia di Cristo. Perché Gesù sente il bisogno in questa fase della sua attività di mandare in missione i suoi discepoli, che non hanno capito ancora bene la portata del suo insegnamento? È scritto che Gesù sottopone a una prova di apprendistato, a un “test”, il gruppo di uomini che ha cominciato a formare, invitandoli a diffondere la Buona Novella. Ma è un esperimento limitato nel tempo e nello spazio, poiché non si tratta ancora di evangelizzare tutta la terra, bensì di fare una piccola prova “in casa”. Gesù conferisce importanti poteri agli apostoli: guarire i malati, scacciare i demoni… Questo non è una sorta di privilegio riservato soltanto a un piccolo gruppo? Sono considerevoli questi poteri, ma non privi di contropartita. Comportano dei rischi che Gesù adesso enumera: essi saranno scacciati, derisi e molestati. I giorni tranquilli sono finiti, comincia il tempo delle burrasche, Inoltre è vero che questi poteri sono propri dei discepoli, ma non rappresentano un privilegio esclusivo. Un giorno Giovanni gli dice: “Maestro abbiamo visto un tale che scacciava i demoni in tuo nome e abbiamo cercato di impedirglielo, perché egli non ti segue con noi” (cioè non è uno dei tuoi discepoli). E Gesù risponde:” Non ostacolatelo: chi non è contro di noi è con noi”. Continua domani… Perché devo cercare nella biblioteca, so che della religione ho tutto, ma devo cercare gli argomenti giusti. Annalisa Secondo te Se un matrimonio è fallito, con il sesso potrebbe risanarsi? Grazie! Elena Un matrimonio senza avere rapporti di sesso non è un matrimonio; ma se un matrimonio è finito da tempo non potrà certo ritornare in vita con il sesso. Anzi, farebbe letteralmente schifo! Sarebbe come perdere l’anima. Perché un amore grande non dovrebbe morire mai, se invece un matrimonio muore significa che l’amore che li univa non era grande affatto! 27/11/2025 Elena E adesso ritorniamo alla domanda che il signor D. Luigi mi ha posto ieri mattina. Perché Gesù dice ai discepoli di non portare nulla con sé? Essi Partono per una piccola missione regionale, in luogji dove Gesù è già conosciuto. Dicendo loro di non caricarsi del normale bagaglio del viaggiatore. Gesù fa capire che possono contare su di lui e fidarsi della sua parola. C’è dall’altro però insistendo sul viaggiare “Sprovvisti”, Gesù denuncia il pericolo di appesantimento spirituale rappresentato dall’eccessiva preoccupazione di avere sempre tutto il necessario. La povertà rende liberi e totalmente disponibili per le sole cose che veramente contano: realizzare la propria vita d’uomo come figlio di Dio. Prima Gesù manda i dodici apostoli, poi spedisce i settantadue discepoli. Queste cifre hanno un significato speciale? Se il numero dodici rappresenta le dodici tribù d’Israele, cioè l’insieme del popolo ebraico, al quale Gesù si rivolge prima che ad ogni altro. Il numero settantadue nell’antico testamento indica le nazioni di tutta la terra. Il secondo invio di evangelizzatori, in numero appunto di settantadue, esprime la volontà di rivolgersi non a Israele soltanto, ma a tutti gli uomini. Come superare i pregiudizi. Però i discepoli non sono andati molto lontano, pare… Andranno lontano più tardi, dopo LA RESURREZIONE e la PENTECOSTE. Per il momento Gesù è agli inizi della sua missione, e vuole innanzi tutto formare e rinsaldare la sua piccola comunità; perciò deve ancora tener conto dei pregiudizi di questi uomini, e in particolare della loro diffidenza per i non Ebrei. Per superare i pregiudizi dovranno essere pervasi dall’amore totale che anima Gesù, ma questo avverrà solamente con la sua morte e resurrezione. Al momento Gesù procede per gradi. 01/12/2025 Un chiaro esempio : egli rifiuta di far scendere dal cielo il fuoco su questi samaritani che hanno cacciato gli apostoli. Poi insegnaerà che i samaritani devono essere amati come tutti.In questa prima fase, però, egli afferma il principio fondamentale: non fare violenza agli stranieri. Il Fatto di inviare apostoli e discepoli a due a due ha un significato particolare? Ha un significato fondamentale: Gesù conderisce i suoi poteri e il compito di divulgare il suo insegnamento non a singoli individui, ma a una comunità: sarà essa a costituirsi nel cuore del mondo come segno visibile e percettibile della sua presenza. E ciò che noi definiamo “Chiesa”. C’è poi un particolare di carattere storico: secondo l’usanza dell’epoca, erano valide soltanto le testimonianze presentate da almeno due persone. LIBERTÁ E TESTIMONIANZA Gesù dice ch i discepoli debbono scuotere la polvere dai loro piedi se il loro messaggio non è bene accolto. M aquesto non è un segno di altezzosità e disprezzo? No, anzi. L’espressione è senz’altro brusca, ma discende da un profondo rispetto per la libertà degli altri, che si possono pronunciare pro o contro il messaggio. A questo punto non bisogna insistere, meglio ritirarsi e tornare al momento opportuno. ma lo scuotere la polvere dai piedi è anche un modo di sottolineare la responsabilità di coloro che dovrebbero essere più aperti al messaggio, avendo molto ricevuto. 02/12/2025 Gesù ha dunque chiesto ai suoi discepoi di non fare i propagandisti… Egli chiede loro, semplicemente di non parlare senza agire. Vuole che la loro predicazione sia accompagnata da gesti concreti (guarigioni, ecc.) e che li porti a pagare di persona (affrontando l’ostilità e l’irrisione) . Questo nonha nulla a che fare con un proselitismo unicamente teso a raccogliere adesioni in qualche modo. In passato è vero, i cristiani hanno esagerato l’aspetto propagandisticodella loro missione; e oggi rischiamo di essere, al contrario, persin troppo discreti. E questo rivela la preoccupazione di ritrovare il rispetto per la libertà delle persone, e la volontà di testimoniare con la vita ciò che si vuole annunciare agli altri. Due personaggi insoliti Un fariseo che apre la sua casa a Gesù; una donna di pessima vita chelo circonda di onori: due personaggi sconcertanti e insoliti… È insolita anche la chiara descrizione dei rispettivi atteggiamenti. Vediamo il fariseo: accoglie Gesù soprattutto per curiosità, e non si compromette troppo: non lo onora come si fa con gli ospiti importanti; e poi, sebbene l’arrivo della donna sia per lui inatteso, ne approfitta per tendere un tranello a Gesù: sarà capace di indovinare che razza di donna sia quella? E la donna, poi. Un tipo di “malaffare”. Forse una prostituta, oppure l’amica di qualcuno, in città (la parola “peccatrice” ha un senso vasto e vario). Conosce i Farisei intransigenti, e immagina come l’accoglieranno. M asa pure che Gesù non giudica, e che dalla sua bontà ci si può aspettare sempre tutto. Nulla è definitivo, nessuno è perduto irrimediabilmente. È di fronte a lui che essa riconosce umilmente di essere peccatrice. E infine c’è Gesù. Egli non teme la compagnia dei “respinti”.Non ha paura di compromettersi, percio, davanti alle manifestazioni d’onore che gli tributa la donna; non la respinge, non la evita, anzi, le infonde fiducia. Poi rimettendole i peccati, la riabilita davanti a tutti, riammettendola nella società. È un miracolo grande come quello di risanare un infermo. Ed e, ancora oggi, il principio della rieducazione degli asociali: il ragazzo-delinquente è spesso una creatura non amata abbastanza. L’affetto e la fiducia di un educatore, possono bastare a riportarlo sulla strada giusta. 05/12/2025 Il comportamento di Gesù è straordinariamente moderno. Dalla S. Bibbia Ciò che oggi è comunemente ammesso ma raramente praticato, ai tempi di Gesù era invece rivoluzionario.Basti pensare che nessun profeta o capo spirituale di quel tempo, avrebbe osato stare in contatto con certa gente messa al bando; Neppure Giovanni il Battista, che pure non si associava a certe condanne. Gesù, invece, manda in frammenti le barriere che imprigionano l’uomo in una condizione irrimediabile, anche se queste barriere si avvolgono in formalismo religioso. Egli non perde tempo a combattere certi pregiudizi minuti (come quello che vieta di usare ancora un bicchiere in cui sia caduta una mosca) . Attacca e distrugge invece quelli che imprigionano la società e soffocano il libero sviluppo della personalità umana. 06/12/2025 PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI… Da quasi diecimila anni, la preghiera universale insegnata da Gesù Cristo è il modello altissimo capace di esprimere l’immensa aspirazione degli uomini di ogni tempo e stirpe all’amore divino, e alla fraternità universale. Di questa comunità fraterna, Cristo si proclama poi il buon pastore: cioè il capo, ma nel senso del servitore e del difensore. L’autorità che egli esercita non ha nulla a che vedere con quella dei capi dei popoli. Anzi, la vuole abrogare. Nella linea dei grandi profeti, e non degli autocrati della storia, egli restaura il concetto dell’autorità, sfigurato lungo i secoli da quanti hanno voluto confonderlo con il potere. 08/12/2025 DALLA S. BIBBIA L’ acqua e lo spirito L’imminente apparizione del Messia è annunciato dalla voce di un uomo, Giovanni, e da segni soprannaturali, nel momento in cui Gesù, uguale agli uomini in tutto ma non nel peccato, chiede il battesimo al modo dei peccatori pentiti, prendendo così in carico le colpe di tutti. Nello stesso momento, la speranza messianica è stimolata dalla situazione della Palestina, da gruppi che si ispirano aim Profeti, da uomini che cambiano vita sottoponendosi a regole austere. Tra questi ultimi ci sono gli Esseni del Mar Morto, alla cui dottrina sembra essersi accostato anche Giovanni: una comunità misteriosa, che solo ora conosciamo.
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