Novembre 8, 2025 Elena Lasagna Uncategorized RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTASETTESIMA PARTE 08/11/2025 Marco Vorrei sapere se quando c’è ua contrazione spastica a che cosa lo dobbiamo; cos’è che lo induce? Grazie! Elena L’angiospasmo è dovuto alla contrazione spastica di uno o più vasi sanguigni, in particolare i vasi delle arterie. Questo può essere indotto da emozioni, dolori fisici intensi, perfrigerazioni, somministrazioni di farmaci vasocostrittori, (come l’adrenalina e anche a stati morbosi) . Quando questa patologia intesressa le grandi e piccole arterie, può essere causa di ipertensione arteriosa. Marco Che cosa sono gli inibitori dell’angiotensina? Grazie! Elena Sono farmaci sintetici che bloccano l’enzima responsabile della conversione dell’angiotensina in forma attiva, (angiotensina ll )capace di azione costrittiva sulla muscolatura liscia dei vasi e quindi di effetto ipertensivo.La somministrazione di questi prodotti porta ad una riduzione dell’angiotensina e dell’aldosteronee all’aumento compensatorio dell’angiotensina( l )e della renina. Gli effetti secondari, ma transitori, consistono in prurito, nausea, e depressione. 09/11/2025 Annalisa Ti è piaciuta la mia torta? Sai, vorrei sapere se esiste davvero la banca degli organi, del sangue ecc. Grazie! Elena Sì, la tua torta era squisita, non dovevi distrurbarti così! Grazie mille! Sì anche per la banca dei tessuti, organi, sangue ecc. È un centro medico specializzato che provvede al prelievo e alla conservazione dei tessuti, sangue, organi e ossa, per un periodo prolungato, in particolari condizioni di temperatura, umidità e pressione. Si distinguono: banche del sangue, banche dei tessuti, banche degli organi, banche delle ossa, in relazione al tipo di materiale prelevato o trasfuso dai donatori e conservato per i centri chirurgici specializzati nelle trasfusioni e nei trapianti. Esistono ormai in tutto il mondo numerose banche di organi da trapiantare soprattutto rene e cuore, prelevati da soggetti in fase preagonica, con elettroencefalogramma piatto) dove gli organi vengono conservati dopo essere stati tizzati in base agli antigeni di istocompatibilità. Essi vengono poi distribuiti a seconda delle richieste. Un elaboratore elettronico provvede a memorizzare i dati utili che permettono di rintracciare con estrema rapidità l’organo o il tessuto richiesti. 15/11/2025 Rispondo a Marco che mi ha chiesto una definizione di Mieloma. Il mieloma è una neoplasia del midollo osseo, solitaria o multipla. Quest’ultima nota come morbo diKahler Bozzolo, caratterizzata dalla comparsa di diverse sedi di centri di proliferazione di plasmacellule (da cui la denominazione di plasmocitoma) immature e atipiche che distruggono l’osso. Le proliferazioni hanno uno spiccato accrescimento infiltrativo, specie a carico dello schelettro del cranio e del viso, con estesa usura delle strutture ossee. Clinicamente si manifesta più di frequente nel sesso maschile, fra i quaranta e i sessant’anni, incomincia con anemia, fratture ossee spontanee, caratteristica e incostante eliminazione urinaria delle proteine, di Bence-Jones, dolori ossei, febbre, aumento spiccato delle globuline plasmatiche, ipercalcemia, . La diagnosi si formula con la sternopuntura e con l’indagine radiologica. 20/11/2025 Per Annalisa : La cirrosi epatica è una malattia cronica del fegato, caratterizzata da un aumento di tessuto connettivo, che diffonde dagli spazi portali, alternando la struttura dell’organo e compromettendone le funzioni. Questa malattia è un’affezione dell’età adulta, più frequente nell’uomo che nella donna, in cui sembra di doversi attentamente considerare una predisposizione costituzionale. Tra le forme più importanti di cirrosi epatica, si distinguono: la cirrosi biliare, la cirrosi atrofica, la cirrosi cardiaca. Le cirrosi biliari comprendono un gruppo di epatopatie croniche, conseguenti a stasi biliare, o per colangite cronica;sono accompagnate in genere da ittero e da epatoslenomegalia. La cirrosi atrifica è una forma caratterizzata da granulazioni epatiche uniformi, con fobrosi negli spazi portali, che suddivide il parenchima dall’organo in aree disuguali alterandone la struttura. Questa è la formapiù comune di cirrosi epatica, attribuibile principalmente a disordini alimentari, carenziali e tossinfettivi che provocano spesso con lassociazione di un fattore immunitario, la proliferazione del connettivo interlobulare e la contemporanea e conseguente atrofia o ulcerosi delle cellule epatiche. Queste ultime possono anche presentare fenomeni rigenerativi, ma la ricostruzione dell’organo è disordinata, ed il parenchima neoformato risulta funzionalmente inefficiente.Può anche costruire la fase terminale della cirrosi biliare o di altre epatopatie, o epatiti protratte emo croniche. I sintomi che dipendono dall’insufficienza epatica e dall’ipertensione portale legate alla fibrosi del fegato, insorgono subdolamente con disturbi dispeptici, astenia, dimagrimento, edemi delle regioni declivi, e in fase più avanzata, febbre, episodi di ittero, ascite, ematemesi, e melena per rottura di varici esofagee e gastriche, coma epatico. La cirrosi cardiaca è una cirrosi del fegato che compare nelle stasi di lunga durata. in seguito a insufficienza cardiaca. Il connettivo epatico prolifera e successivamente si retrae dando luogo a un quadro enatomoistologico, a volte non distinguibile dalla cirrosi atrofica. La cirrosi cardiaca non è ammessa univocamente, propendendo da molti studiosi per l’associazione di un fegato da stasi, con un processo cirrosico di alta origine. La terapia della cirrosi è piuttosto deludente, anche se l’eliminazione dei fattori causali sembra poter arrestare il processo negli stadi iniziali, possono essere dominati comunque, con provvediment medici o chirurgici, molti dei sintomi e delle situazioni patologiche d’emergenza così che la vita del paziente risulti alla fine prolungata e la sua sofferenza alleviata. 22/11/2025 Marco Le infiammazioni dei nervi, come si curano? Non dirmi che basta andare in farmacia; tu non lo diresti mai vero? Elena No, hai fatto centro, io non lo direi mai. Perché è l’infiammazione della radice di un nervo spinale, specie del segmento compreso tra il midollo e il canale intervertebrale. Anche perché può essere di origine infettiva, tossica, traumatica sì, ma anche neoplasica. A volte può insorgere in seguito a rachianestesia, per l’azione irritante delle sostanze anestetiche sulle fibre nervose. Inizia uniteralmente con dolori acuti continui, accentuati da sforzi, tosse, con disturbi della sensibilità, vasomotori e trofici. Secondo la sede si distinguono: radicoliti cervico-brachiali, alte o basse con interessamento degli arti superiori: radicoliti dorsali, responsabili di dolori intercostali. Radicoliti lombosacrali, con i caratteri delle ischialgie radicolari. Il discorso può essere acuto, subacuto, o cronico con tendenza a migliorare spontaneamente, spesso però si possono osservare recidive; ma anche qui, non bisognerebbe curarsi da sé con pasticche o unguenti. Marco Sei la mia salvezza. Grazie Zia. 04/12/2025 Alessandra Vorrei chiederti se posso fare qualcosa prima delle feste, per non fare aumentare la mia glicemia. Grazie! Elena Sì che si può fare qualcosa e non aspettare proprio il giorno del S. Natale dove ci si riunisce con le famiglie e si pranza insieme. Bisognerebbe cucinare e mangiare dei prodotti a basso indice glicemico. Si trovano gli alimenti a basso contenuto di glucosio e di glutine, ormai i supermercati hanno di tutto. I produttori alimentari, sono sempre più interessati ad avere indicati i valori dell’indice Glicemico; infatti questi sono già illustrati sul retro delle etichette di alcuni prodotti. Le associazioni dei consumatori, i dietologi, hanno contattato le società dei produttori alimentari e le organizzazioni diabetologiche per avere informazioni Sull’Indice Glicemico. In effetti i produttori alimentari da tempo hanno incominciato ad utilizzare L’indice Glicemico come una nuova concezione di Marketing. Come consumatori è vostro diritto di conoscere L’indice Glicemico di un alimento e in che modo è stato testato. Per questa ragione già da tempo L’Università di Sidney, l’associazione diabetologica Australiana, e la fondazione Diabetologica Minorile Australiana, hanno unito le forze nel “Programma Simbolo dell’Indice Glicemico. Questo simbolo figura a fianco presente sulle etichette alimentari, è la vostra garanzia, che il prodotto è un alimento nutriente a base di carboidrati, che sono stati correttamente testati. Leggendo le informazioni contenute sulle etichette alimentari potete così comprendere l’importanza fondamentale dei cibi per preservare la vostra salute. 05/12/2025 Annalisa Ma, indice Glicemico da chi fu scoperto in realtà? Grazie! Elena Il primo in assoluto a scoprire l’indice glicemico fu il dottor David Jenkins, esattamente nel 1981 presso l’università di Toronto in Canada, che contribuì a determinare quali alimenti potevano essere inseriti nei regimi dietetici dei pazienti diabetici. In quegli anni, le diete per le persone affette da diabete mellito, erano essenzialmente basate suun sistema di interscambio dei carboidrati. Ogni scambio, o porzione di cibo, conteneva la stessa quantità di carboidrati. In alcune nazioni, uno scambio, era equivalente a 15 g di carboidrati, mentre in altre corrispondeva solo a 10 a 12 g. Questo sistema di interscambio supponeva che tutti gli alimenti amidacei avessero la stessa influenza sulla glicemia, benché alcuni studi inizialmente ne avessero già dimostrato l’infondatezza. Jenkins fu uno dei primi ricercatori a mettere in discussione la validità del sistema di interscambio e sperimentò clinicamente come gli alimentiin realtà si comportavano all’interno dell’organismo umano. L’approccio scientifico di Jenkins, essendo estremamente logico e coerente, suscitò l’attenzione e il consenso di molti esperti. Con i suoi colleghi analizzò un vasto numero dei più comuni alimenti e ottenne dei sorprendenti risultati. Un gelato, per esempio, nonostante il suo alto contenuto di zuccheri, influenzava in misura minore la glicemia, rispetto al pane di farina bianca. Nei successivi anni, molti scienziati di tutto il mondo, analizzarono gli effetti di molti alimenti sui livelli del glucosio ematico e contribuirono allo sviluppo di quest nuove teorie sui carboidrati e sulla loro classificazione basata sull’indice glicemico.
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