Aprile 5, 2013 admin BOTANICA NEL LABORATORIO DI EMI E PETER QUINTA PARTE 05/04/2013 LE VIRTÚ DI ERBE E FIORI L’AGRIMONIA Andremo in ordine alfabetico: dalla A alla Z L’Agrimonia appartiene alla famiglia delle Rosacee. Si trova abbondante nei prati comuni e incolti: la si trova al margine dei sentieri di campagna, nelle zone boschive ma soleggiate. La sua fioritura dura tutta l’estate, poi, si copre di piccoli frutti uncinati. I frutti sono formati da acheni che restano racchiusi nel tubo del calice. La presenza degli uncini favorisce la disseminazione tramite gli animali. Le sue proprietà sono coleretiche, colagoghe, antireumatiche , antinfiammatorie ecc. I suoi principi attivi sono i tannini, l’olio essenziale, le fitosterine, e le sostanze amare , che la indicano per i disturbi epatici legati al cattivo funzionamento della cistifellea specie se accompagnati da acidità di stomaco; i tannini invece sono indicati per il loro effetto di coagulazione e precipitazione delle proteine, manifestano una importante azione antibatterica utile nelle angine, malattie della gola in genere e , per uso esterno, nelle ulcere varicose con ferite di difficile cicatrizzazione. Vi darei la ricetta per tutto ma non posso perché è giusto che sia fatta dal medico erborista. L’ agrimonia per questi disturbi è molto efficace. Comunque si può usare anche esternamente per lavare ferite come acne e ferite da taglio. L’ALOE Chi non conosce la pianta dell’Aloe ? Credo in molti, sia uomini che donne, per le sue millenarie proprietà benefiche. MA FORSE NON TUTTI SANNO CHE SE SI ABUSA NELLA QUANTITÁ E PRECISAMENTE DA 8 a 10 grammi di polvere di aloe può dare risultati addirittura mortali. L’ALOE : anche questa è una pianta che ha avuto un posto di grande rilevanza nella fitoterapia fin dall’antichità. Si dice che sia di origini esotiche e che appartenesse alla famiglia delle Liliacee, ma oggi invece queste specie sono considerate delle Aloaceae. È conosciuta come una grande regolatrice intestinale, RINFRESCANTE apprezzata per questo perché un organismo che gode di corrette funzionalità intestinali è un organismo che gode di ottima salute. Questo gruppo di Aloe sono più di 300 specie, la più comunemente usata in fitoterapia è l’ALOE VERA. Si presenta a forma di rosetta allungata, dalle foglie appuntite, carnose, di colore verde e leggermente chiazzate, a volte assumono un color verde grigio. Questa specie contiene nelle foglie una sostanza gelatinosa e midollosa, tipica proprio dell ” ‘aloe vera ” viene utilizzata in medicina in tutto il mondo, anche in campo cosmetico. I suoi fiori sono tubolari , raccolti in spighe alle estremità e di infiorescenze lunghe a volte ramificate, che vanno dal color giallo al color rosso arancione. L’Aloe venne diffusa in tutto il mondo dai Fenici. La droga di questa pianta è il succo fresco e il succo condensato, dissecato e ridotto in polvere fine, anche la tintura che a seconda delle dosi di impiego produce effetti terapeutici diversi. L’aloe si usa come amaro eupeptico, ( dose minima es. g 0,03 ) come lassativo g 0,10 a g 0,20 ; come digestivo; come purgante e purgante energico e man mano così si aumentano o si diminuiscono le dosi anche a seconda della forma in cui viene preparata, se sotto forma di polvere o di estratto fluido oppure di tintura. ALOE VERA 17/04/2013 L’ALTEA L’Altea appartiene alla famiglia delle Malvacee. È una pianta erbacea vivace, di colore verde intenso, ma a volte assume una sfumatura cenere a causa della forte tomentosità. Ha un fusto eretto, semplice e poco ramificato, che va da 50 cm a 150 cm di altezza. Le foglie hanno un picciolo molto corto; quelle inferiori sono più o meno tondeggianti, quelle inserite lungo il fusto sono più o meno triangolari, hanno la base a forma di cuore e l’apice acuto, sono dentate irregolarmente o divise in tre , cinque lobi. Le foglie sono coperte da peli folti e morbidi, a volte assumono la forma di ventaglio. I fiori, sono grandi al massimo tre cm e inseriti in numero di uno -tre all’ascella delle foglie superiori, sono di colore variabile dal bianco – rosato al porporino. Il frutto è formato da numerosi semi disposti circolarmente uno vicino all’altro. Questa pianta è diffusa in tutta Italia, nei luoghi umidi, ma è più frequente al nord,; spesso è coltivata. L’Altea è una pianta molto nota per le sue proprietà emollienti , decongestionanti, e sono generalmente impiegate nelle forme catarrali delle vie respiratorie ed è un blando sedativo della tosse, in quanto toglie il pizzicore della gola che si chiude. Enche questa pianta ha un’azione decongestionante delle pareti intestinali infiammate ed ha un’azione regolatrice dell’evacuazione. Poi, i derivati dell’altea sono usati anche in cosmetica come addolcenti e decongestionanti l’epidermidi delicate e soggette a couperose. Sia le radici, le foglie ed i fiori sono ottimi per pediluvi a scopo riposante, rinfrescante ed emolliente. 30 /04/2013 L’AMORINO L’ amorino appartiene alla famiglia delle Resedaceae. È una pianta erbacea biennale biennale con radice a fittone; nel primo anno forma una rosetta di foglie sdraiate sul terreno, nel secondo anno fiorisce. Può superare il metro di altezza, il suo fusto è fristoloso e poco ramificato. Le foglie basali sono riunite in rosetta, sono di forma lanceolata: lunghe fino a 7-8 cm e larghe un cm circa, il loro margine è ondulato e si seccano prima della fioritura. I fiori hanno un calice di cinque sepali oblunghi e una corolla composta di quattro-cinque petali differenziati fra loro; quello superiore, è più grande degli altri, è diviso in cinque-sei lobi lineari, i due petali laterali sono divisi in tre lobi, gli inferiori, in numero di uno-due , sono semplici e molto piccoli. I frutti sono formati da tre-quattro capsule ovoidali che contengono numerosi piccoli semi lucenti di colore bruno nerastro. Questa pianta è diffusa in tutt’Italia, nei luoghi incolti, perfino sopra ai muri nelle crepe , nei prati, e sui greti ghiaiosi dei fiumi, nelle zone calcaree e soleggiate. Le proprietà di questa pianta sono diuretiche, e sudorifere, anche coloranti . Le sostanze contenute nelle erbe non servono solo per uso alimentare o salutare, ma sono talvolta utili per altri scopi. Questa pianta e tutte le piante della famiglia delle Resedaceae sono state usate e si usano tuttora fino all’avvento dei meravigliosi coloranti per tingere di giallo tutte le fibre vegetali per tessitura., perfino il legno. Come diuretico e sudorifero si usano le sommità fiorite , es. 3 gr. in 100 ml di acqua; bere al massimo due tazze al giorno. L’amorino è usata nelle aziende alimentari e tessili come colorante naturale, il suo colore è lo stesso che si ottiene dai pistilli dei gigli, e dallo zafferano ( solo che quest’ultimo non ha controindicazioni ma non è accessibile a tutti per il suo costo importante ). L’ ANAGALLIDE Questa pianta appartiene alla famiglia delle Primulaceae. È una pianta annuale e talvolta biennale, con fusti sdraiati o ascendenti in qualche caso radicanti ai nodi. Le foglie sono normalmente opposte , a volte verticillate, cioè riunite in fascetti da tre-quattro, sono di forma ovale acuminata, la superficie è glabra e cosparsa di punti ghiandolari color ruggine. I fiori, sono inseriti singolarmente su un lungo ed esile peduncolo all’ascella delle foglie, sono di colore variabile dal blu al rosso ; hanno un calice di cinque sepali e una corolla di cinque petali parzialmente saldati fra loro alla base. Il frutto è una capsula sferica contenente numerosi semi di colore marrone o neri ; alla maturazione la capsula si apre permettendo la fuoriuscita dei semi. Si trova in tutt’Italia, nei campi coltivati, sotto ai frutteti, nei vigneti e nei luoghi erbosi anche nei terreni aridi e nelle zone sabbiose del mare. Questa pianta ha proprietà espettoranti astringenti La parte aerea della pianta è usata come sedativo dello stimolo della tosse A, per gambe affaticate e gonfie e per piedi gonfi. Anche questa pianta è da usare sotto lo stretto controllo del medico. L’ANETO L’aneto appartiene alla famiglia delle Apiaceae ( Umbelliferae ) è una pianta annuale con odore pungente, a fusto eretto, striato longitudinalmente, che può raggiungere e talvolta superare il metro di altezza; la radice è sottile e fittonante. Le foglie sono glabre e glauche, divise tre volte in lacinie sottili e quasi filiformi; il picciolo si dilata alla sua base in una guaina amplessicaule che abbraccia per una certo tratto il fusto; le foglie superiori sono più piccole, meno divise e sessili sulla guaina. I fiori sono formati da ombrelle prive di brattee, i fiori hanno cinque petali gialli. Il frutto è formato da due acheni addossati l’uno all’altro, percorsi nella faccia esterna da tre coste prominenti e circondati da un’ala sottile di colore giallo paglierino. Le parti usate sono le sommità fiorite e i frutti. L’Aneto ha proprietà aromatiche, digestive, diuretiche , antiinfiammatorie antispasmodiche e carminative. I principi attivi sono : tannini, mucillagini, resine e soprattutto l’olio essenziale che conferisce ai frutti funzioni aromatizzanti e medicinali. Le proprietà dell’Aneto sono simili a quelle dell’Anice e del Finocchio con i quali, per comodità di reperimento, può essere sostituito o usato in miscela per ottenere preparazioni più gradevolmente equilibrate. Questa pianta è originaria dell’ India e dell’Asia ma è da tempo coltivata anche in Italia. Si trova anche allo stato spontaneo nei luoghi erbosi e prati incolti. L’Aneto è molto usato per le infiammazioni della bocca, per le digestioni difficili, elimina i gas intestinali; è valido anche come diuretico. I frutti hanno la caratteristica di agire come antispastici attenuando i dolori intestinali, il vomito e il singhiozzo. Inoltre questa pianta si usa nelle aziende alimentari come aromatizzante di molti condimenti. L’ANGELICA Anche questa pianta appartiene alla famiglia delle Apiaceae ( Umbelliferae ) . È una pianta vivace con una robusta radice carnosa da cui sorge un robusto scapo che talvolta può superare i due metri di altezza. Le sue foglie basali sono molto grandi, sono bi o tri-pennatosette e possono arrivare, con il relativo picciolo a una lunghezza di 60 cm; le foglioline sono ovali acuminate, con il margine dentato, la fogliolina terminale è più grande delle altre. Le foglie del fusto sono più piccole e senza picciolo. L’infiorescenza è formata da numerose ombrelle divise a loro volta in ombrellette che portano parecchi piccoli fiori di colore verdognolo. Il frutto è formato da due acheni addossati uno all’altro e percorsi, nella faccia esterna, da tre creste non molto pronunciate; al margine hanno un’ala corta, di consistenza suberosa. Dalla forma del frutto si distingue questa specie da quella selvatica. Questa pianta è originaria dell’Europa settentrionale ed è spesso coltivata per i suoi piccioli aromatici usati in pasticceria e in liquoristica. Si usano le radici e i frutti. le sue proprietà sono: antispasmodiche, aperitive, digestive, aromatiche antisettiche stimolanti. I principi attivi sono l’olio essenziale, i tannini e le resine. Una delle prerogative principali dell’Angelica è l’aroma, che ne fa una delle piante di maggior uso nella liquoristica tradizionale, in effetti l’Angelica è un esempio di felice connubio fra le caratteristiche aromatiche e digestive. Questa pianta deve essere impiegata sempre a dosi basse; a dosi alte l’azione si inverte e si ha un effetto fortemente depressivo.