IL TUO 2022/23 COSA VUOI SAPERE?

02/11/2022

 

 

ILTUO 2022/23 FATTO

 

CON IL CUORE

 

 

Articolo n.108

Sono Arianna,  come ti ho raccontato non riesco a capire perché ci siano persone così ingrate e leggere da insultare chi sta facendo molto per loro,  e gratuitamente!  Ecco il mio esempio: ” Mio padre è stato volontario alla croce rossa per tanti anni,  ed ora accudisce con  cuore persone inferme che hanno bisogno. ” Certe persone però non meritano il suo aiuto perché mentre lui si spaccava la schiena a muovere  anziani impotenti,  ha sentito alcuni dei suoi familiari ridacchiare di lui;  come se volessero dire:  povero scemo!  Quando è ritornato a casa dopo una notte insonne mia madre mi ha detto tutto,  era demoralizzato e triste,  non è da lui!  Dimmi che razza di persone ci sono a questo mondo?  Grazie per avermi ascoltato!

 

 

Vedi?  Non bisogna prendersela per così poco!  Sì,  perché sono persone basse d’intelligenza che non hanno nemmeno il coraggio di ringraziare!  Loro sono più inferme di anziani privi di forza.  Tuo padre è sempre stato una persona meravigliosa per quell’amore innato che ha verso il prossimo.  Non credo che lui si sia demoralizzato,  conosce la gente,  sicuramente è stato solo un momento di stanchezza.  Tuo padre ha quell’umore frizzante,  non è il tipo che si spaventa per così poco da mettere in discussione un equilibrio che mantiene da anni. Poi bisogna dire che l’anziano malato non ha colpa della superficialità dei suoi familiari.  Ha tutta la solidarietà di chi leggerà questa lettera,  credo che lui molto presto compatirà chi è sceso così in basso da osare con tutta la maleducazione che esiste;  e quando si compatisce qualcuno,  quel qualcuno non ha più valore!   Un abbraccio.  Elena  Lasagna

 

 

12/11/2022

 

Sono R.  sono stato in cerca di lavoro,  dapprima mi hanno fatto capire che c’era una possibilità,  mentre aspettavo in un altro ufficio mi è capitato di subire atteggiamenti aggressivi,  con miserabili complessi di superiorità da un capo ufficio,  ho capito subito che lui era l’arteficie, ma ha agito sotto comando del principale.  Non arrivava mai a darmi una risposta,  ho aspettato due ore,   mi si stava inumidendo il viso senza che me ne accorgessi,  tanto era l’angoscia che avevo dentro;  poi lo vidi arrivare tutto allegro e sferzante e mi disse:  “Mi dispiace ma siamo al completo.” Io me ne andai con il viso contratto,  e una grande voglia di prenderlo a pugni;  gli avrei sputato in faccia!  Se lo sapevano già che non mi assumevano,  perché mi hanno fatto aspettare mezza mattinata? Anche lì c’è qualcosa che tocca,  ma tocca molto!

 

 

Ogni volta che si resta vittime di simili gesti,  impariamo sempre di più e a mano a mano che si arriva al limite,  le difficoltà anche se sono le stesse,   vengono semplicemente affrontate con un atteggiamenti e un pensiero diversi.  Siamo più positivi,  ci rendiamo liberi della cattiveria altrui.  Prova semplicemente a suggerire a una persona di guardarsi dentro, anche se è al limite del bisogno ti dirà di fare i fatti tuoi.  Quel modo quasi irruento,  che ha avuto nei tuoi confronti assumendo quell’ atteggiamento di superiorità,  credendo di dominare gli altri con la sola forza della superbia,  non era altro che insicurezza,  inadeguatezza,  dominata dall’inconscio.  Se fosse stato un uomo tutto d’un pezzo il suo comportamento sarebbe stato diverso!  Non si tratta dunque di superiorità,  ma di inferiorità!  Non preoccuparti,  il lavoro presto lo troverai!  Elena  L.

 

 

02/2022

 

Sono R.  ho 32 anni e sono del Capricorno.  Ho letto tutto di te,  invidio i rapporti che hai avuto con i tuoi genitori e con i tuoi nonni,  specialmente con tua nonna.  Io per loro sono nato male:  primo perché non ho preso in mano l’azienda di famiglia, secondo perché non penso a farmi una famiglia mia.  Ho incaricato un mio amico e uomo di fiducia,  alla gestione dell’azienda,  a loro questo non va giù,  nonostante sia una bravissima persona in tutto:  onestà,  competenza e umanità,  a loro non va che sia omosessuale,  ma ti sembra giusto?  Ecco il mio dolore,  questo viene per primo:  avere dei familiari  ottusi che non riescono a concepire un mondo che cambia,  o forse non è così!  L’omosessualità è sempre esistita,  soltanto non dichiarata a causa di quelli come loro.  Io sono il titolare di questa azienda,  ma spesso me ne vado su in montagna,  anche se non mi astengo dalle mie responsabilità,  è solo che non riesco più a sopportare quelle ingiustizie pesanti della mia famiglia,  ci soffro molto!  Per questo quando vado su in montagna riesco a comporre musica,  mentre a casa con i miei nonostante siamo separati,  non  riesco proprio a buttare giù niente.  Che croce mi è toccata!  Cosa c’è che io possa fare per sopportare meglio tutto questo?  Grazie!

 

 

Niente o tutto!  Tu non puoi cambiare le persone a tuo piacimento,  allora diventeresti proprio come loro.  Vivi con serenità senza pensarci:  pensa alla tua azienda e alla tua musica.  Se non avessi questo cruccio,  saresti la perfezione in persona!  Devi cercare qualcos’altro per ispirarti e non più alla famiglia del passato,  alle gioie e ai dolori che essa ti ha dato,  acquistando un tono misterioso e profondo,  prima  hanno dato un senso più vero e luminoso alla tua esistenza,  ora il tuo tormento di uomo ti sta distruggendo solo perché  i tuoi li vedi ottusi. Oggi il tormento della tua vita,  il tormento di quel non accettare la tua famiglia così com’è e come è sempre stata,  ti fa sentire esiliato in un mondo duro,  ostile e indifferente ai sentimenti umani.  Se vuoi davvero continuare a comporre con le tue certezze,  sia pure in un’alternanza di gioie e dolori,  ed esprimere i tuoi sentimenti attraverso la musica devi accettare le persone che vuoi bene per quello che finalmente si sono rivelate di essere.   La tua anima artistica sarà come la montagna dove ti rifugi spesso,  inondata dalla luce della luna anche quando non si vede.  E non nel mondo in cui vivi adesso  così pieno di dubbi e delusioni dove tutto diventa buio,  senza allegria e senza musica!  Fammi sapere! Mi raccomando!

 

 

10/01/2023

 

Sono T.  nata sotto il segno dell’Acqurio.  Da molto tempo mi sto chiedendo il perché di certe brutte cose che succedono nelle famiglie,  nonostante  quelle famiglie  siano piene di valori,  di educazione e tutta la bellezza interiore che si può avere per tramandarla ai propri figli.  E qui i genitori si chiedono dove hanno sbagliato,  ma non si trova la risposta se non lo zampino del diavolo perché figli che sono cresciuti con tutto l’amore possibile,  ora per loro la cosa più importante sono le cose materiali:  denaro tanto,  case e macchine,  mi sai spiegare tu come possa essere successa una cosa del genere proprio a noi?  A noi che per prima cosa abbiamo insegnato ad amare prima la famiglia e il prossimo.

 

 

Non vi dovreste colpevolizzare così,  a questo mondo c’è di tutto:  ci sono anche famiglie per bene che si ritrovano figli sballati e viceversa.  Tutto questo può dipendere anche dalle persone che loro hanno scelto,  anche se sono intelligenti forse da  innamorati si lasciano un po’ trasportare dalla vita facile e da tutto ciò che ne deriva.  Il fatto che vi abbiano chiesto la loro parte in denaro,  che ancora non si sono guadagnati niente,  è sbagliatissimo,  quindi,  per me si sono fatti montare la testa dai loro partner  (succede spesso).   Per proseguire la loro strada  e per riconqustare la sicurezza in loro stessi non servono i beni guadagnati dai loro genitori;  così non si sentiranno mai sicuri di sé,  per me c’è sotto qualcos’altro di poco chiaro e poco pulito.  La tua,  la vostra non è una soluzione facile,  ma non dovete lasciarvi convincere a donare loro soldi e beni che ancora non sanno che prezzo ha la vita.  Secondo me fareste un grande errore,  specialmente per il loro bene.  Devono imparare che la vita è dura per tutti,  sia per chi studia e per chi lavora,  sarebbe tempo di rimboccarsi le maniche e di lasciare quelle due buone a nulla che si sono trovati;  non ci si mette insieme a un uomo per farsi mantenere,  si diventerebbe peggio di una prostituta.  Ti auguro che tutto vada per il meglio.  Elena  L.