Maggio 18, 2022 admin LA NOSTRA SALUTE RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOVENTUNESIMA PARTE 18/05/2022 Come avviene l’infiammazione della radice di un nervo spinale e perché? Grazie! Marco di Patty L’infiammazione della radice di un nervo spinale può essere di origine infettiva, tossica, traumatica o neoplasica. A volte può insorgere in seguito a rachianestesia per l’azione irritante delle sostanze anestetiche sulle fibre nervose. Ha inizio unilateralmente con dolori continui, accentuati da sforzi e tosse, con disturbi della sensibilità, vasomotori e trofici. A seconda della sede si distinguono: radicoliti cervico-brachiali alte o basse con interessamento degli arti superiori; radicoliti dorsali, responsabili di dolori intercostali; radicoliti lombo-sacrali, con i caratteri delle ischialgie radicolari. Il decorso potrebbe essere acuto, subacuto o cronico con tendenza a migliorare spontaneamente anche se spesso si osservano recidive. Elena L. Marco Domani mi parlerai delle neoplasie che derivano dal tessuto connettivo? Grazie! Sì, lo preparerò per domani. 19/05/2022 Le neoplasie che derivano dai tessuti connettivi di origine “mesodermica” , quali il fibrocistico-fibrillare, il mucoso, l’adiposo, il cartilagineo, il reticoli-endoteliale, il muscolare, il vascolare, l’emopoietico e il mesoteliale. Queste neoplasie nella maggior parte dei casi sono neoplasie autonome, insorte senza precedenti da tessuto normalmente differenziato. In genere si tratta di tumori carnosi maligni, con elevata aggressività locale e con frequente diffusione metastatica a distanza. A volte solitari, altre volte primitivamente multipli, a volte in forma di nodi circoscritti, o di tumori diffusi e infiltranti. La diffusione metastatica è più o meno intensa secondo il tipo di neoplasie; le metastasi avvengono prevalentemente per via ematica. Su base istologica si fa una distinzione fondamentale tra tumori immaturi e tumori maturi o blastici; mentre i primi non presentano più nessuna rassomiglianza con i tessuti connettivi normali, nei secondi vengono ancora riprodotte le strutture dei tessuti adulti, anche se in modo incompleto o deviato. Tutti questi tumori possono trarre origine da qualunque organo umano; le sedi più frequenti sono le ossa (periostio e midollo), i connettivi intermuscolare, sottosieroso, cutanei, fasciali, meningei, linfoghiandolari. I tumori del reticolo originano con maggiore frequenza negli organi nei quali il tessuto reticolo-endoteliale è più abbondante: milza, linfoghiandole, anello di waldeyer, placche di Peyer, fegato e midollo osseo; in questo gruppo deve essere compreso anche il morbo di Hodgkin o granuloma maligno. Tutti questi emosarcomi derivano da parenchimi emopoietici (tessuti linfatici, milza e midollo osseo e risultano costituiti da cellule già orientate in senso emopoietico sia delle serie linfatica sia di quella mieloide. I mesoteliomi originano dalle cellule di rivestimento delle sierose (pleura, peritoneo, pericardio, vaginale, sinoviale) e tendono a risparmiare gli da esse rivestiti, sviluppandosi a corazza sulla loro superficie; eccezionali sono le metastasi in organi lontani. Elena L. 20/05/2022 Ho sentito parlare di “crioterapia” ma a che cosa serve e quando si applica? Grazie! Marco di Patty La crioterapia consiste nella cura del freddo, si tratta di bagni freddi, oppure di borse di gomma riempite di ghiaccio, oppure di bende ghiacciate, ecc. perché le indicazioni della crioterapia sono molto estese. Ad esempio quando si sospetta una peritonite acuta, un’appendicitee in alcune malattie infettive dell’addome, nelle emorragie da lesioni di organi addominali si mette la borsa del ghiaccio; sul torace in caso di emottisi; sul capo in caso di insolazione, traumi cranici e cc. Per lesioni traumatiche di tutti gli organi interni ed esterni. Per curare la cellulite si usa ancora la crioterapia, consiste in una cura di bende ghiacciate che si applicano sulla parte cellulitica. La crioterapia generale consiste in bagni freddi attuati per mezzo di casse refrigeranti con doppia parete nella cui intercapedine circola una sostanza a rapida evaporazione. Elena L. 22/05/2022 L’infiammazione del pancreas è sempre degenerativa? Grazie! Marco di Patty L’infiammazione acuta o cronica del pancreas, e la forma parenchimatosa, insorge di solito per via ematica nel corso di malattie infettive come difterite, tifo addominale, scarlattina, parotide epidemica, oppure per via ascendente da germi dell’intestino, delle vie biliari, del duodeno, dello stomaco. la reazione dell’organo ai vari agenti patogeni può essere di tipo sieroso, catarrale o purulento; la malattia si manifesta con febbre, dolore epigastroco, dispepsia, stipsi. L’infiammazione può essere necrotica o emorragica acuta si manifesta in seguito all’autodigestione del parenchima da parte degli enzimi contenuti nel succo pancreatico. I fattori eziologici più comuni sono l’occlusione dell’ampolla di Vater o del dotto di Wirsung da parte di un calcolo pancreatico, eccessi alimentari, alcoolismo, traumi. Insorge improvvisamente con dolore acuto in sede epigastrica, vomito, stato di shock, ileo paralitico. L’infiammazione cronica del pancreas rappresenta l’esito più frequente di una infiammazione necrotica, ma spesso insorge in soggetti alcoolizzati o quasi o affetti da colecistite cronica. Si manifesta con disturbi dispeptici, nausea, meteorismo, indolore cupo nei quadranti addominali superiori, intolleranza ai cibi grassi. Una forma rara o forse non più, congenita familiare dell’infiammazione del pancreas è la malattia fibrocistica del pancreas, caratterizzata dall’ occlusione dei dotti pancreatici con formazione di cisti o di ascessi o grave insufficienza funzionale cronica. Elena L. 23/05/2022 Ieri, sono stato tutto il pomeriggio nello studio di mio nonno, tra le ricerche sugli antibiotici ho trovato anche questo nome: Cloramfenicolo, poi non c’era scritto più niente; è un antibiotico? lo usano ancora? Grazie! Marco di Patty Il cloramfenicolo possiede uno spettro batterico notevolmente ampio. È battericida o batteriostatico in rapporto alle dosi e alla specie microbica sulla quale agisce. La sua utilizzazione era particolarmente indicata nella terapia delle febbri del tifo, delle infezioni da Rickettsie, delle infezioni urinarie di varia natura. Questo antibiotico già dalle prime dosi terapeutiche, possiede una notevole tossicità, potendo causare depressione funzionale del midollo osseo, con anemia e pancitopenia, manifestazioni allergiche, nausea con irritazioni gastro- intestinale specie se usato nei soggetti giovani. È una sostanza prodotta dallo Streptomyces venezuelae. L’antibiotico puro si presenta in cristalli bianchi, aghiformi, dal sapore amaro intenso, solubile in alcool. Elena L. 24/05/2022 Qual è il ruolo dell’acido citrico nel nostro organismo? Grazie! Marco di Patty L’acido citrico è contenuto nel nostro organismo sia libero che come sale di potassio e di calcio. Forti quantità la troviamo negli alimenti, soprattutto nel limone e altri agrumi, nei vegetali e in vari tipi di frutta. Il suo ruolo è importante nel metabolismo cellulare essendo un prodotto intermedio del ciclo di Krebs, si forma nei tessuti per condensazione dell’acido ossalacetico, in presenza dell’enzima citrato-sintetasi. L’acido citrico ha grande importanza con la sua degradazione fermentativa del glucosio ad opera di diversi microrganismi; tale processo viene infatti sfruttato per la produzione industriale dell’acido. Esso viene largamente adoperato come additivo alimentare per le sue proprietà antifermentative. Ha inoltre molteplici applicazioni nella chimica analitica e preparativa. In farmacia è usato per la preparazione di polveri effervescenti; queste sono costituite da carbonato di magnesio e acido citrico dotati di proprietà purgative, o da bicarbonato sodico e acido citrico che in soluzione reagisce liberando anidride carbonica, con formazione di citrato di sodio, dotato di proprietà antiacide. In medicina il citrato di sodio è adoperato come anticoagulante, sia nella pratica trasfusionale in soluzione del 4% sia per rendere incoagulabile il sangue conservato. Trova anche applicazione come anticalcolotico, alcalinizzante e come antidoto negli avvelenamenti con sali di uranio. Elena L. 25/05/2022 Devo descrivere un neurone in poche parole per domani, mi daresti la tua versione? Grazie! Marco di Patty L’ho già scritta, ma la scrivo anche qui, così non ci saranno equivoci. Questa cellula nervosa è costituita dal corpo cellulare pirenoforo, che può essere di forma sferica, ovoidale, poliedrica e può variare anche di dimensione o dai suoi prolungamenti protoplasmatici, numerosi e ramificati, e dal neurite o cilindrasse, prolungamento unico, in genere piuttosto lungo, che raggiunge la periferia, dove, a livello muscolare, si espande in numerose terminazioni. Il neurite ha origine da una piccola protuberanza conica del corpo cellulare e lungo tutto il suo decorso è provvisto di una membrana limite detta “membrana assonica”; il più delle volte è ricoperto da una guaina di varia natura, in questo caso è detto “assone”. L’insieme di assone e guaina costituisce la fibra nervosa. Il passaggio degli impulsi nervosi avviene tramite sinapsi poste sia sul corpo cellulare sia sui dendriti e a livello di fibre terminali. Esistono però, fra neuroni, altri tipi di connessioni, come ad esempio: placca motrice, giunzioni neuro-muscolari, ecc. Elena L. 26/05/2022 È vero che la salmonellosi colpisce anche i neonati? Se è sì, com’è possibile? Grazie” Marco di Patty I diversi gruppi di salmonelle, i più importanti sono quelli indicati con le lettere A, B, C, D, danno luogo a particolari quadri clinici, che sono così suddivisi: forma tifoide che comprende il tifo addominale e i paratifi, sostenuti dalle Salmonella patyphi A, B, C e salmonella typhosa. Forma setticemica che colpisce con maggior frequenza lattanti e bambini con febbre molto alta. Sono possibili localizzazioni meningee e osteoarticolari e le stesse complicanze della febbre tifoide. Forme gastroenteriche ed enterocolitiche, sostenute da B, enteridis, salmonella typhi murium, salmonella paratyphi B, enteridis, cholera, suis, ecc. , caratterizzate, dopo un breve periodo di incubazione, da insorgenza brusca di febbre, vomito, dolori addominali, diarrea con disidratazione. Forme e localizzazioni extraintestinali (meningi, articolazioni, apparati urinario e respiratorio, colecisti, ecc.) che sostenute da varie specie di salmonelle, hanno spesso un decorso assai grave con manifestazioni purulente. Elena L.