RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE NOVANTANOVESIMA PARTE

04/10/2021

 

 

 

Vorrei sapere se anche il disturbo del linguaggio viene chiamato dislessia.  Grazie!  B.

 

 

Il disturbo del linguaggio è dovuto a un difetto degli organi che partecipano alla funzione della parola e che non è mai origine centrale.

 

La dislessia invece è quella difficoltà nell’apprendimento della lettura, che non ha a che fare con lesioni neurologiche dimostrabili.  Le cause della dislessia sono numerose:  si nota tra esse il deficit della memoria,  a breve termine,  e le difficoltà di discriminazione,   sia visiva che acustica,  ecc.  Elena  L.

 

05/10/2021

 

Chi sono le persone più intelligenti,  le istintive o le razionali?  Grazie!  N.

 

Entrambe le categorie.   Ciò che di massima unifica tutte le varie definizioni date dall’istinto è il fatto di considerarlo comunque qualcosa di innato,  legato ereditariamente alla specie,  indirizzato verso dei fini biologicamente utili.  Uno degli aspetti più importanti del pensiero di S. Freud,  ha subito notevoli  modificazioni nel corso della vita di questo scienziato:  nella sua formulazione definitiva vengono distinti gli istinti di vita e gli istinti di morte.  Gli istinti secondo Freud,  rappresentano le esigenze di ordine somatico dell’organismo,  che possono rivolgersi sia verso l’individuo sia verso l’esterno.  L’altra categoria è perfettamente rispondente allo scopo,  ponderante,  comprensibile alla ragione ecc.  Elena  L.

 

06/10/2021

 

Mia figlia si è laureata in una branca della genetica,  sono anni che aspetta di lavorare ma non riesce a trovarlo.  Ma che razza di titolo è ?  R.

 

 

Questa branca della genetica studia i modi per migliorare geneticamente la razza umana.  Questa branca si avvale degli studi di popolazioni,  può prevedere quali tipi di incroci sarebbero più adatti per eliminare o diminuire i geni indesiderabili dalle popolazioni umane.   Questo studio è molto complesso perché si mettono in discussione quali siano le caratteristiche desiderabili da riprodurre e quelle da eliminare,  i loro modi di operare sono essenzialmente due:  negativo e positivo.  C’è da considerare che  impedendo la procreazione a individui portatori di caratteri negativi, si blocca anche la trasmissione di caratteri estremamente positivi. Comunque,  questa branca della genetica,  nel suo complesso resta un campo molto problematico e discusso sia sotto il profilo biologico sia sotto quello giuridico e morale. Elena  L.

 

 

07/10/2021

 

Il mio medico mi ha prescritto dei coagulanti,  ma non so il perché,  attenzione,  non anticoagulanti,  ma coagulanti.  Grazie D.

 

Sicuramente il tuo medico non si è sbagliato,  si vede che sei soggetta alle emorragie;  avrai un deficit di fattori della coagulazione sanguigna.  Questa patologia di solito colpisce solo i soggetti di sesso maschile,  ma si trasmette attraverso la femmina,  la quale può essere portatrice sana di un carattere genetico anomalo.  Tale anomalia ha carattere recessivo,  per cui ha la possibilità di manifestarsi clinicamente solo nel genere maschile.  Nella femmina portatrice del gene alterato il disturbo non si manifesta per un fenomeno di inattivazione cromosomica,  cioè per la soppressione del gene anomalo a opera dell’altro cromosoma normale.  Forse tuo padre era affetto da questa patologia e magari tua madre era una portatrice.  Oppure può essere dovuta alla mutazione spontanea di un cromosoma,  ecc. Elena  L.

 

 

11/10/2021

 

Dagli esami clinici mi hanno riscontrato una notevole quantità di grassi nelle feci,  a che cosa è dovuta questa anomalia,  Non riesco ad aspettare fino a posdomani.  Grazie ! V.

 

Non posso trarre conclusioni solo da questo esame,  perché potrei ingannarmi; ad esempio potrei dirti cose da nulla o cose che potrebbero spaventarti.  L’eliminazione di grassi nelle feci in quantità superiore alla norma si riscontra nella sindrome dissenterica a decorso cronico, con remissioni che si alternano a ricadute.   Anche nella malattia fibrocistica del pancreas,  è una forma morbosa congenita propria dell’età infantile,  nella quale la struttura ghiandolare del pancreas risulta completamente sovvertita dalla proliferazione di tessuto connettivo intralobulare e intracinoso con la presenza di numerose formazioni cistiche.  Elena L.

 

13/10/2021

 

Mia figlia ha un’intossicazione da iodio,  ama molto il mare e addirittura mangia solo prodotti del mare,  alghe comprese.  Ha sempre il mal di testa da sinusite,  e infiammazione delle vie respiratorie,  ma nonostante questo non vuole cambiare dieta come le ha prescritto il medico.  A che cosa può andare incontro?  Grazie!  S.

 

Sicuramente glielo avrà detto anche il medico di voltare pagina,  va bene assumere iodio perché fa bene alla tiroide,  ma anche l’eccesso,  non va.  Questi disturbi vengono da una condizione tossica che appunto si verifica in seguito all’assunzione di iodio in eccesso, oppure è troppo sensibile allo iodio.  Nella forma leggera di intossicazione da iodio si manifesta proprio con alterazioni infiammatorie delle vie respiratorie,  da sinusiti,  con fenomeni di irritazione della mucosa boccale,  e ipersecrezione delle ghiandole salivari.  Questa forma che è la più leggera,  scompare cambiando dieta,  e iniziarne una povera di iodio o addirittura dove lo iodio è assente. Tu mi hai chiesto a che cosa può andare incontro tua figlia se non la smette con quella fissa?  Quando l’intossicazione diventa grave,  colpirà il sistema nervoso centrale,  causando turbe della sensibilità  e della motilità come ad esempio: dolori che interessano la sensibilità locale e generale  quelli che si osservano nelle malattie nervose : isterismo,  lesioni cerebrali,  e come nelle malattie infettive da tetano o da meningite ecc.  e poi si accompagna anche a manifestazioni cutanee diverse,  come eritema,  acne, edema palpebrale ecc. quindi farà bene ad ascoltare il suo medico.  Elena  L.

 

 

15/10/2021

 

Sono affetta da calcolosi renale grave,  sì dico grave perché i calcoli al rene si formano sempre.  Li hanno tolti più di una volta,  e adesso soffro ancora della stessa patologia;  dici che dovranno togliermi il rene?   Quando è necessario fare questo intervento?  Grazie!  Chiara.

 

 

Ci sono patologie gravi,  come ad esempio le malformazioni congenite costituite dall’aplasia monolaterale o bilaterale,  dall’ipoplasia o ipertrofia congenita,  da coisti o dal rene policistico,  e da lesioni , contusioni ,  ferite penetranti ecc.  Poi da lesioni  di natura infiammatoria,  glomerulonefriti primitive e secondarie,  le pieliti,  le pielonefriti;  altre condizioni patologiche sono:  l’idronefrosi,  tubulonefrosi;  le lesioni di natura VASCOLARE:  tra cui le nefroangiosclerosi,  tumori rappresentati da carcinomi, da tumori della mucosa del bacinetto.  Altre condizioni patologiche sono:  l’idronefrosi,  la nefroptosi di cui il rene mobile costituisce una forma grave,  la calcolosi renale.  La chirurgia del rene  è costituita da una serie di interventi abbastanza impegnativi.  Si può trattare con la chirurgia casi molto gravi come lesioni da tumori,  tubercolosi,  ecc. o per calcoli presenti nella pelvi,  o in caso di ptosi dell’organo,  ecc.  Elena  L.

 

18/10/2021

 

Mia nonna è affetta da diminuzione della tensione di ossigeno nel sangue arterioso,  per cui ho paura per la sua salute,  questo disturbo o patologia può peggiorare fino a portare alla morte? Come ci si ammala di questa patologia?  Grazie!  V.

 

 

Le cause sono molto complesse e numerose. Nella norma l’emoglobina dovrebbe essere satura di ossigeno;  si manifesta quando l’organismo viene sottoposto a depressione barometrica (  ad esempio ascensione in montagna,  volare ad alta quota,  ecc.  Anche lo scompenso cardiaco con edema polmonare,  in seguito a broncopolmonite,  all’asma,  al collasso polmonare ecc.  Avviene anche che  questa patologia sia dovuta a stasi,  che si instaura il sangue arterioso,  a tensione e a contenuto di ossigeno normali,  non viene fornito ai tessuti la quantità sufficiente a causa di un rallentamento del circolo,  come nello scompenso cardiaco o nell’ostacolo al ritorno venoso per emorragie ecc.  Quando l’insufficienza di ossigeno è molto grave,  il paziente perde conoscenza,  e esercita disturbi notevoli come perdita dell’autocontrollo,  depressione,  apatia,  alterata percezione,  immobilità degli arti ecc. ;  agisce negativamente sulla digestione,  sulla respirazione e sulla circolazione.  Elena  L.

 

20/10/2021

 

Le persone che delirano,  sono malate psicologicamente?  Grazie! F.

 

Sì,  è una patologia che può essere anche grave,  o più propriamente psicopatologia,  che avviene frequentemente in quasi tutte le psicosi organiche come la schizofrenia,  psicosi maniaco depressiva,  paranoia.  Queste condizioni possono anche suscitare allucinazioni ma non nella paranoia.  Nella schizofrenia ,  i deliri sono poco strutturati,  senza logica e variabili nel tempo in contenuti e intensità.  Nella paranoia, sono ben strutturati,  organizzati con una logica ferrea:  il soggetto parte da premesse che non hanno ne capo e ne coda,  che cerca di sviluppare con logica stringente,  giungendo a conclusioni altrettanto errate.  Nei paranoici sembra che il delirio costituisca spesso il sintomo di una malattia mentale particolarmente grave,  con un’alterazione  delle funzioni ideative e critiche.  Il quadro sintomatologico della paranoia è dominato proprio dal delirio,  che nell’età avanzata possono peggiorare sempre di più e sovrapporsi  con altre disfunzioni in rapporto col decadimento senile.

I disturbi del  maniaco depressivo,  insorgono senza nessuna causa apparente,  intervallati da altri periodi di normalità,  nei quali però il soggetto rivela una personalità di tipo ciclotimico:  alternanza di depressione a buonumore.  Nelle fasi depressive il sintomo dominante è la malinconia, con povertà ideativa,  cupezza,  incostanza,  eccitazione negativa che può giungere fino a crisi di furore.  Si può guarire sempre se curato in tempo e costantemente con sedativi e psicofarmaci antidepressivi che innalzano il tono dell’umore e modificano il comportamento agendo in modo specifico sulla sintomatologia depressiva.  Elena  L.