TU E IL 2020-21 COSA VUOI SAPERE?

27/11/2020

IL TUO 2020-21 FATTO COL CUORE

Sono Mario dell’Ariete,  da tempo ormai mi sono accorto che mia moglie è tutta una menzogna,  mente su ogni cosa,  nei fine settimana chatta tutto il giorno,  e  negli altri giorni  resta attaccata al computer fino a notte fonda.  Io per lei non esisto più,  ho dovuto assumere un investigatore che mi desse la certezza di non portare le corna,  altrimenti l’avrei già lasciata da un pezzo.   Ogni giorno che passa diventa sempre più bugiarda,  e pensare che mi sono sempre interessato a lei e a nostro figlio totalmente.  Anch’io ho bisogno di essere ascoltato,  di sentirmi valutato per quello che faccio ogni giorno anche per loro;  ma lei usa sempre le solite bugie isolandosi.  Non credo di meritarmi tutto questo,  prima avevamo dei progetti e vedevamo insieme nuove prospettive di vita,  avevamo trovato la forza di cambiare nonostante l’handicap del virus.  Ora invece mi sembra apatica,  non mi appaga in niente,  non c’è più quella complicità;  come devo fare per non rompere del tutto questa nostro matrimonio?  Perché non pensa a suo figlio?  Ma soprattutto perché mente ai familiari  quando gode di tutta la libertà possibile?  Grazie!

Mario,  io credo che lei ti voglia bene ancora,  lo dimostra il fatto che non ti tradisce con nessuno. Forse ha bisogno di staccarsi dalle abitudini.  La routine le pesa molto,  la sta devastando anzi la trova una dannazione,  per questo si è messa a chattare con gli amici.  Tra due persone che si vogliono bene sarebbe giusto dire la verità sempre,  ma a  volte la sincerità può diventare una virtù crudele.  Mettiamo il caso che lei stia lottando per qualcosa:  per esempio  una patologia,  oppure per un uomo,  forse non vorrebbe rompere il matrimonio e cerca di sopprimere i suoi sentimenti;  ci vuole tempo.  Lo so,  le bugie non andrebbero dette mai!  Nemmeno quelle dette “bugie bianche”,  perché ogni persona intelligente riesce a captare  la verità e la bugia,  quindi in altre circostanze le bugie potrebbero offendere la nostra intelligenza in tutti i sensi:  chi le dice e chi le subisce.  I labirinti del pensiero dovrebbero rimanere sempre coerenti alla verità.  Tu dovresti rompere la noia,  vivere con più elasticità e apertura nei sentimenti,  e insieme assumere il controllo delle vostre vite,  senza sotterfugi,  senza ombre  e poi tutto riprenderà nel modo migliore.  Te lo auguro tanto.

Elena  Lasagna

30/11/2020

Le vertigini si possono curare?  Grazie!  M.

Sì,  le vertigini si devono curare.  Le vertigini sono legate ad un’alterata sensibilità spaziale per lesioni organiche o disordini funzionali degli organi a essa deputati e per turbe psichiche.  Si definiscono oggettive le vertigini per le quali il soggetto avverte come reale lo spostamento illusorio dell’ambiente che lo circonda.  Soggettive quelle in cui il paziente prova la sensazione di ruotare in un ambiente fisso.  Sistematiche  le vertigini rotatorie  in un determinato senso del proprio corpo o dell’ambiente.  Le varie forme cliniche vengono classificate seguendo un criterio eziologico.  Le vertigini si riscontrano come sintomo di numerose condizioni patologiche o di particolari stati funzionali:  alterazioni circolatorie del cervello, come l’arteriosclerosi,  o del labirinto;  lesioni infiammatorie o degenerartive dell’orecchio interno;  lesioni degenerative o neoplastiche delle vie vestibolari;   lesioni bulboprotuberenziali, come emorragie circoscritte,  sclerosi a placche.  Paralisi o contrattura dei muscoli dell’occhio con strabismo e diplopia,  in questi casi le vertigini cessano quando vengono abbassate la palpebra dell’occhio ammalato;  intossicazioni da alcol,  da droghe, tabacco ecc.  Prolungata inalazione di profumi violenti;  stimoli dolorosi della mucosa nasale o laringea,  tappi di cerume,;  artrosi cervicale;  isterismo;  forte deperimento organico;  ecc.   La diagnosi viene fatta sulla base delle prove otovestibolari che permettono di distinguere le vertigini funzionali da quelle patologiche o dalle fobie.

Elena  Lasagna

03/12/2020

Sono G. del Cancro,  pochi giorni fa ho litigato con la mia amica,  non la voglio più vedere,  questo è troppo.  Mi ha deluso perché è molto sleale,  appena vede una scorciatoia cerca di farmi le scarpe.  A scuola ha presentato una relazione di scienze a nome suo,  l’ avevo scritta io per fargliela comprendere meglio (scienze è la sua materia no)    io ne sarei stata felice se non mi avesse negato tutto e cercato di farmi dimenticare che invece l’avevo scritta io,  ma perché?  Questa non è amicizia!  Ha voluto conquistare il professore  con la bugia,  ma si è ingannata da sola, perché  non capendo nulla di questa materia,  alla prossima relazione  a chi si rivolgerà?  In questi ultimi giorni però ho visto la sua energia spegnersi,  trasformarsi in fragilità è diventata instabile,  distratta e non è mai presente a se stessa né agli altri. Lei non mi chiederà mai scusa,  la conosco bene,  è sempre stata arrogante,  si crede forte in realtà è molto debole.  Spero solo di incontrare altre amicizie che mi meritino davvero.  Grazie!

Queste situazioni aggrovigliate e grevi  pesano molto sulla vera amicizia.  Purtroppo il teatro che noi viviamo ogni giorno ci fa uscire anche i  punti deboli del nostro carattere  che spesso non è compatibile con quello che noi vorremmo fare della nostra vita.  Basterebbe così poco mettere da parte l’orgoglio da ambo le parti,  scendere un paio di gradini per riconoscere i propri errori.  La vita assumerebbe un’altra dimensione,  il liberarsi da certe bassezze,  abitudini sbagliate,  che non fanno altro che portare malessere, disordine,   e rancori inutili, l’ambiente stesso sarebbe più armonioso se  lo sono i nostri sentimenti verso gli altri.  Credo che la lealtà verso chiunque sia uno strumento con una capacità di sentire e di abbracciare il futuro con più naturalezza e felicità,   per abbattere le emozioni negative del passato lasciando spazio ad una vita più luminosa.  Ti faccio i miei migliori auguri.  Ciao!

Elena  Lasagna

09/12/2020

Sono V. del Capricorno,  vorrei tanto che mi spiegassi il perché di certe persone che usano ancora quei vecchi detti o proverbi,  alcuni saranno anche veritieri,  ma a quello che dicono i miei non ci credo proprio,  come ad esempio ” Dimmi con chi vai che ti dirò chi sei!”  I miei genitori sono bigotti perché mi proibiscono di mantenere l’amicizia con la mia migliore amica solo perché la sua famiglia è vittima di strozzinaggio,  caduta in mano a degli sciacalli per questo è sull’orlo del fallimento;  dimmi tu se si può!  A me dispiace molto e non mi sentirò mai di ubbidire ai miei genitori,  anche perché  la famiglia della mia amica è sempre stata una famiglia modello,  e lei ha un grande cuore.  Lei li aiuta,  lavora molto fino a sera tardi e non si lamenta mai.  Vorrei che i miei genitori e mio fratello fossero diversi,  e pensare che frequentano la chiesa ogni domenica!  È vero che per ottenere ciò che hanno costruito hanno fatto molti sacrifici,  ragione di più per entrare in empatia con  gli altri!  Come devo fare per farglielo capire?  Grazie!

Cara V.  sei una ragazza molto più matura della tua età,  ti stimo molto per i tuoi principi.  Queste cose da persone come la tua famiglia non le capisco davvero!  Pensavo che fossero di quelle persone che se gli altri stanno male  si sarebbero immedesimati  e avrebbero capito senza usare quel vecchio proverbio che hai citato,  che non c’entra niente con la  situazione attuale della tua amica;  quel proverbio  si usava tanto tempo fa appropriato a persone di malaffare,  di persone dai facili costumi e disoneste ecc.  ma non in questi casi.  I tuoi genitori hanno delle qualità come l’onestà e la lealtà che farebbero di loro delle persone grandi   ma si stanno sporcando il loro manto con questi pregiudizi. Basterebbe entrare in empatia con chi sta passando le pene dell’inferno ,  sapere ascoltare con pensieri e riflessioni brillanti,  regalando energia positiva,  sollievo e speranza. Cerca di farglielo capire tu!  E anche loro poi si sentiranno migliori,  assumeranno un po’ più di percettività per tenere in pugno quelle emozioni vere per cui  vale sempre la pena di lottare.  Ti mando i miei migliori auguri!  Ciao!

Elena  Lasagna