Gennaio 12, 2026 Uncategorized Elena Lasagna IL VANGELO SECONDO LUCA TERZA PARTE 12/01/2026 Il discorso della Montagna Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e da litorale di Tiro e di Sidone, 18 che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. 19 Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti. 20 Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: “Beati voi poveri perché vostro è il regno di Dio. 21 Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete perché riderete. 22 Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio delluomo. 23 Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. 24 Ma guai a voi ricchi, perché avete già la vostra consolazione. 25 Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete perché sarete afflitti e piangerete. 26 Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. 27 Ma voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, 28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. 29 A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. 30 Dà a chiunque ti chiede; e chi prende del tuo non richiederlo. 31 Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestito ai peccatori per riceverne altrettanto. 38 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’ Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ ingrati e i malvagi. 36 Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro. 37 Non giusdicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; 38 date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”. 39 Disse loro anche una parabola:” Può forse un cieco giudare un altro cieco? Non cadranno tutt’ e due in una buca? 40 Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno preparato sarà come il suo maestro. 41 Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? 42 Come puoi dire al tuo fratello, Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio, allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. 43 Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi , né albero cattivo che faccia frutti buoni. 44 Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. 45 L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore. 46 Perché mi chiamate Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico?47 Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile; 48 è simile a un uomo che, costruendo una casa ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra una roccia. Venuta la piene il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. 49 Chi invece ascolta e non mette in pratica , è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande”. 13/01/2026 Selezione degli apostoli 12 In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. 13 Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli: 14 Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, 15 Matteo, Tommaso, Giacomo d’ Alfeo, Simone soprannominato Zelota, 16 Giuda di Giacomo e Giuda escariota, che fu il traditore. Vocazione di Levi 27 Dopo ciò, Egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: ” Seguimi”. 28 Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. 29 Poi Levi gli preparò un gran banchetto nella sua casa. C’era una folla di pubblicani ed altra gente seduta con loro a tavola. 30 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: ” Perché mangiate e bevete con i pubblicani e con i peccatori?”. 32 Gesù rispose:” Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; 32 io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi”. CAPITOLO SETTE Il servo del centurione 3 Quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao. 2 Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. 3 Perciò avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. 4 Costoro venuti da Gesù lo pregarono con insistenza:” Egli merita che tu gli faccia questa grazia, dicevano, 5 perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga”. Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli. “Signore, non stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto: 7 per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito. 8 Anche io infatti sono un uomo sottoposto a un’autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all’uno: Và ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fa questo, ed egli lo fa”.” Alludire questo Gesù restò ammirato, e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: “Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!” 20 E gli invitati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito. 14/01/2026 Il figlio della vedova di Nain 11 In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. 12 Quando fu vicino alla porta della città ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. 13 Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: “Non piangere!” 14 E accostatosi toccò la bara, metre i portatori si fermarono. Poi disse: “Giovinetto, dico a te, alzati!” 15 Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre. 16 Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo:”Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha voluto il suo popolo”. 17 La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione. 15/01/2025 Gli inviati del Battista 18 Anche Giovanni fu informato dai discepoli di tutti questi avvenimenti. Giovanni chiamò due di essi 19 e li mandò a dire al Signore:” Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?” 20 Venuti da lui, quegli uomini dissero::”Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?” 21 In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi, e donò la vista a molti ciechi. 22 Poi diede loro questa risposta: andate e riferite a Giovanni che ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella. 23 E beato è che non sarà scandalizzato di me!” 24 Quando gli invitati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: “Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata al vento? 25 E allora che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portanovesti suntuose e vivononella lussuria stanno nei palazzi dei re. 26 Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta. 27 Egli è colui del quale sta scritto: Ecco io mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la via davanti a te. 28 Io vi dico, tra i nati di donna, non c’è nessuno più grande di Giovanni; però il più piccolo del regno di Dio è più grande sdi lui. 29 Tutto il popolo che lo ha ascoltato, e anche i pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia di Dio ricevendo il battesimo di Giovanni. 30 Ma i Farisei e i dottori della legge, facendosi battezzare da lui hanno reso vano il disegno di Dio. 31 A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili? 32 Sono simili a quei bambini che stanno in piazza gridando gli uni agli altri: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto! 33 È venuto infatti il Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio. 34 È venuto il figlio dell’uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. 35 Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli”. 16/01/2026 CAPITOLO 8 La parabola del seminatore 1 In seguito egli se ne andava per la città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio. 2 C’erano con lui i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demoni. 3 Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni. 4 Poiché una gran folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, disse con una parabola: 5 “Il seminatore uscì a seminare la sua semente, mentre seminava, parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la divorarono. 6 Un’altra parte cadde sulla pietra e appena germogliata inaridì per mancanza di umidità. 7 Un’altra cadde in mezzo alle spine, e le spine, cresciute insieme con essa, la soffocarono. 8 Un’altra cadde sulla terra buona, germogliò e fruttò cento volte tanto”. Detto questo, esclamò: ” Chi ha orecchi per intendere, intenda!”. 9 I suoi discepoli lo interrogarono sul significato della parabola. 10 Ed egli disse: “A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma gli altri sono in parabole, perché “vedendo non vedano e udendo non intendano”. 11 Il significato della parabola è questo: Il seme è la parola di Dio 12 I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la parabola dai loro cuori, perché non credano e così siano salvati. 13 Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, accolgono con gioia la parola, ma non hanno radice;credono per un certo tempo, me nell’ora della tentazione vengono meno. 14 Il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soppraffare dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vita e non giungono a maturazione. 15 Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che, dopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza. 16 Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto il letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. 17 Non c’è nulla di nascosta che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciutoe venire in piena luce. 18 Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere”. 19/01/2026 I parenti di Gesù 19 Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. 20 Gli fu annunziato: ” Tua madre e i tuoi fratelli sono fuori e desiderano vederti”. 21 Ma egli rispose: “Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica”. La tempesta sedata 22 Un giorno salì su una barca con i suoi discepoli e disse:” Passiamo all’altra riva del lago”. Presero il largo. 23 Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Un turbine di vento si abbattè sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. 24 Accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: “Maestro , maestro, siamo perduti!” E lui, destatosi, sgridò il vento e i flutti minacciosi; essi cessarono e si fece bonaccia. 25 Allora disse loro: “Dov’è la vostra fede?”. Essi intimoriti e meravigliati si dicevano l’un l’altro:” Chi è dunque costui che dà ordine ai venti e all’acqua e gli obbediscono?”. L’indemoniato di Gerasa 26 Approderono nella regione di Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. 27 Era apena sceso a terra, quando gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demoni. Da molto tempo nonportava vestiti, né abitava in casa, ma nei sepolcri. 28 Alla vista di Gesù gli si gettò ai piedi urlando e disse a gran voce: “Che vuoi da me, Gesù, Figlio di Dio Altissmo? Ti prego non tormentarmi!” 29 Gesù infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. 30 ” Gesù gli domandò: “Qual è il tuo nome?” Rispose:”Legione”, perché molti demòni erano entrati in lui. 31 E lo supplicava che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. 32 Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise. 33 I demoni uscirono dall’uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò. 34 Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nelle città e nei villaggi. 35 La gente uscì per vedere l’accaduto, arrivarono da Gesù e trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù; e furono presi da spavento. 36 Quelli che erano stati spettatori, riferirono come l’indemoniato era stato guarito. 37 Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perchéavevano molta paura. Gesù, salito su una barca, torno indietro. 38 L’uomo dal quale erano usciti i demoni, gli chiese di restare con lui, amegli lo congedò dicendo: 39 “Torna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto”. L’uomo se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva fatto. La figlia di Giàiro e l’emorroissa 40 Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, poiché tutti erano in attesa di lui. 41 Ed ecco venne un uomo di nome Giàiro che era capo della sinagoga: gettatosi ai piedi di Gesù, lo pregava di recarsi a casa sua, 42 perché aveva un’unica figlia, di circa dodici anni, che stava per morire. Durante il cammino, le folle gli si accalcavano intorno. 43 Una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire, 44 gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò. 45 Gesù disse: chi mi ha toccato?” Mentre tutti negavano, Pietro disse; “Maestro la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia”. 46 Ma Gesù disse: “Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me”. 47 Allora, la donna vedendo che non poteva rimanere nascosta si fece avanti tremando e , gettatasi ai suoi piedi, dichiarò davanti a tutto il popolo il motivo per cui l’aveva toccato, e come era stata subito guarita. 48 Egli le disse: “Figlia, la tua fede ti ha salvata, va’ in pace!” 49 Stava ancora parlando quando venne uno della casa del capo della sinagoga a dirgli: ” Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro”. 50 Ma Gesù che aveva udito rispose: “Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata”. Giunto alla casa, non lasciò entrare nessuno con sé, all’infuori di Pietro. Giovanni e Giacomo e il padre e la madre della fanciulla. 52 Tutti piangevano e facevano lamento su di lei. Gesù disse:” Non piangete perché non è morta, ma dorme”. 53 Essi lo deridevano, sapendo che era morta, 54 ma egli, prendendole la mano, disse ad alta voce: “Fanciulla, alzati!”. 55 Il suo spirito ritornò in lei ed ella si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. 56 I genitori ne furono sbalorditi, ma egli raccomandò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto. Capitolo nove Missione degli apostoli 1 Egli, allora chiamò a sè i Dodici e diede a loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie.2 E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi. 3 Disse loro: “Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno. 4 In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino. 5 Quanto a coloro che non vi accolgono, nell’uscire dallaloro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi”. 6 Allora essi partirono e passavano di villaggio in villaggio, annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni. 7 Intanto il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: ” Giovanni è risuscitato dai morti”, 8 altri: ” È apparso Elìa”, e altri ancora: “È risorto uno degli antichi profeti”. 9 Ma erode diceva: Giovanni l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire tali cose?”. E cercava di vederlo.
Gennaio 9, 2026 Uncategorized Elena Lasagna DIALOGANDO CON VOI 09/01/2026 Annalisa La tua casa è più quella là di Linda e Robert vero? Elena Sì, diciamo che là con loro mi trovo molto bene e non mi hanno mai deluso e questo valore è molto alto, a volte mi chiedono qualcosa: solo la mia presenza! Loro sono più cristiani che mai! Annalisa Ti chiedo l’ultima cosa e poi ti lascerò andare a dormire. Secondo te amare è peccato? Sinceramente! Elena No, amare non è peccato, anzi, se non si ama non c’è neanche la gioia di vivere. Che cos’è la vita senza amore? Niente! Io sono stata a contatto con molti religiosi e religiose, dottori, ma ti assicuro che tutti la pensavano come me. Ho conosciuto l’amore attraverso la mia famiglia, sì, poi Peter, suo padre, Linda, Robert, e anche gli amici veri che ho; e ti assicuro che questa è una grande ricchezza perché in loro non esiste falsità, ma una grande lealtà. 10/ 01/2026 Daniela mi ha appena rivelato: ho guardato il S. Rosario come mi avevi detto tu, ma lì io ho trovato un assatanato che lo conduceva che non mi era mai capitato prima. No, no non voglio più saperne. Elena Ma guarda che il S. Rosario lo si può recitare da soli. E poi non dire quella parola “assatanato”. Ognuno ha il proprio stile. Oppure ti puoi collegare al canale del S. Padre; con il computer o lo smartphone. Non esiste problema. Annalisa Tu hai parlato di amore, attraverso la famiglia, e tutte le persone che ti vogliono bene, Ma non hai menzionato l’amore che c’è tra un uomo e una donna. Elena L’amore tra un uomo e una donna, se è grande da entrambe le parti, allora supera tutto, anche la lontananza; ma se non è grande abbastanza la lontananza lo spegnerà. Come potrebbe spegnerlo anche la convivenza. L’amore vero è “libertà”! Che dura per sempre. Però ci sono amori grandi che vivono insieme, amandosi per tutta la vita. L’amore è un mistero! Quando arriva meglio che sia non grande ma grandissimo! È quello che penso io. 12/01/2026 Annalisa Sei già di ritorno? Linda mi ha detto che hai avuto le loro scuse; sono contenta per te. Tu come hai reagito? Elena Beh ormai avevano già preso da me degli imbecili, e questa volta al telefono ho reagito con tutta l’ironia possibile. Io non sono né contenta e nemmeno scontenta, oramai io li avevo già cancellati dalla mia mente; è stata una sorpresa sia per me che per Linda e Robert. Annalisa Forse si sono resi conto con chi avevano a che fare: sto parlando di Robert e Linda. Annalisa Ti piacerebbe parlare di Olindo Romano e sua moglie Rosa? A noi interessa la tua ultima opinione. Grazie! Elena Lì ormai ho già detto tutto quello che so, e credo fermamente nella loro innocenza anche se loro rifiutano di ammetterlo. Annalisa Strano, tutti cercano di non andare in carcere o addirittura incolpare gli altri anche se sono colpevoli, e questi vogliono restare in carcere. Elena A volte certe persone preferiscono rstare vive nell’ingiustizia che morte nella ragione. Hai capito adesso? Annalisa Posso chiederti il perché sei ritornata così presto in confronto alle altre volte? Non c’era Peter lá? Elena Certo che c’era, ma la settimana prossima resterò di più. Dovevo mettere una firma urgente qua per un documento importante. Elena Comunque cara Annalisa, la penso come te: spesso le persone che meritano più prestigio e onori, sono le più umili, intelligenti, e non aggressive, senza maleducazione e che amano davvero il loro prossimo. Tutto questo lo si può trovare ovunque, è l’intelligenza che fa tutto; voglio dire che l’intelligenza è in grado di chiedere scusa, di essere educati, e di saper accettare anche la religione e la fede altrui. Certi invece perché credono di avere tutto, allora si prendono la libertà di trattare male i loro domestici, i senza tetto, e le persone religiose ecc. Sapesssi quante storie che averei da raccontare ancora! Il mondo sembra che peggiori di giorno in giorno! Loro dicono che Dio, la S. Vergine non esistono, e anche quando hanno bisogno, che sono in un baratro continuano ad essere maleducati e arroganti; altri invece vanno in chiesa di nascosto ad accendere il cero anche se non credono in niente. Che tristezza. 12/01/2026 Annalisa Dato che Robert anni fa si innamorò di te, pensi che ci siano persone che credono che lo sia ancora? E che magari lì lui ti corteggi alle spalle di Linda? Elena Di questo ne anbbiamo già parlato, io non sono mai stata innamorata di Robert, anche se gli voglio un bene dell’anima, ma fraterno e lui lo sa. Questo per Linda è sufficiente perché io vada là tutte le volte che voglio anzi che volgliono loro. Da quando si sono sposati lui non si è mai azzardato a farmi capire qualcosa anche perché non mi avrebbe mai più rivista. Poi è una persona corretta, non lo avrebbe fatto comunque; lui sa come sono, tra l’altro li ho fatti incontrare io stessa. E adesso non ne vorrei più parlare perché mi dà il voltastomaco al solo pensiero; sarebbe la cosa più meschina che esiste sulla faccia della terra. L’uomo dell’amica o la donna dell’amico, mai! Tra animali e persone esiste una barriera che si chiama dignità. 13/01/2o26 Annalisa Rispondo alla tua ultima domanda che mi hai posto ieri: Secondo te, l’amore è anche paura? Elena In che senso? Puoi avere paura che gli succeda qualcosa di male, non saprei o che si ammali, ma la paura di amare, questo se c’è non è amore. L’amore è il contrario di paura. 13/01/2026 Patty Sai che Marco mi ha detto che in facoltà ha conosciuto una ragazza di Venezia, però sono solo amici, ma dice che si trova bene. speriamo che non siano storie come le altre. Elena Speriamo. Sono contenta così ha una compagna con la quale dividere lo studio e il suo tempo libero che gli rimane, che è molto poco. Sono giovani ed hanno molto tempo davanti a loro. Patty Con l’ultima che erano solo amici, hai visto anche tu che tipa! Ora lo so il perché: ha dei genitori bacchettoni che devono dettare legge anche agli altri, e se secondo loro sbagliano, si permettono di bacchettare come se loro fossero perfetti, e pensare che il più delle volte agiscono sotto ordine di altri stupidi. Elena Ci sono delle persone che si credono perfette; mentre di perfetto c’è solo il Cielo. Quella è la peggiore specie. Anzi diciamo che non sono tanto a posto con la testa. Che educazione vuoi che esca da lì! Quella ragazza lì era molto viziata, in una casa come quella di Robert e Linda e con quello che hanno fatto per lei, è stata maleducata come se fossero loro a deverle qualcosa. Loro danno solo a chi ne ha bisogno e non per delle capricciose e stupide così. Ricordo che Marco si è scusato con i miei amici per lei. E credo che prima di portare qualcun’altra là ci penserà bene. Annalisa Sai? Ho pensato molto ale cose che mi hai detto, ma sai che hai ragione? Il lavoro è vero qui in Italia non è come prima, manca a molti. Pensa che se si mettessero a posto tutti i paesi distrutti dalle guerre, sai quanto lavoro ci sarebbe per tutti? Elena Sì, perché una volta ricostruito un paese poi si divrebbe farlo funzionare e creare tutto, ci sarebbe bisogno di tutto. Pensa a quante persone potrebbero vivere come si deve: formare le loro famiglie, mandare a scuola i bambini, creare tutto ciò che serve affinché non ci sia nessuno a soffrire la fame e il freddo, le umiliazioni e la paura. Si inizierebbe una vita nuova per tutti! Ma perché in molti paesi lasciano andare avanti ancora i dittatori con le loro stragi? Ma perché? 15/01/2026 Annalisa Come sempre le tue colazioni mi sembrano celestiali. Meravigliose! Non arrabbiarti se ti chiedo un tuo parere su un altro omicidio. Posso? Elena Senti perché mi chiedete ancora certe cose che ho già dato i miei pensieri? Annalisa Perché non sei come quelli che lo fanno con superficialità per andare in TV, ma non ti sei mai sbagliata una volta. Ti basta? Io la penso come il dott. Robert e Linda: se vuoi fare del bene alla gente, non andartene da qui! Sei profonda e giusta! Sapiente e non saccente, educata e principesca! Dovevi ascoltarlo quel principe di anni fa! Elena Pure? Sommati a tutti gli altri complimenti che mi hai fatto, dovrei essere una dea. O povera Me! In quanto al principe, sono passati anni luce! Se il cielo mi ha fatto andare da un’altra parte è perché non era destino e credimi sono contenta che non sia successo! Ci sono principi in mezzo ai barboni e ci sono “barboni” dentro l’anima in mezzo ai principi. Annalisa Ma non ti accorgi di quanto sei istruita? Di quanto sai fare? Elena Èproprio per questo che dovrei impiegare meglio il mio tempo, non solo ascoltando voi tutti, ma essere a contatto con le persone che soffrono i disagi della guerra: con le ferite, le malattie, la fame, la miseria; questo sì che è aiutare la gente che ha bisogno davvero. Spero solo che Peter ritorni in sé e che mi faccia andare laggiù! Annalisa A, perché noi qui siamo tutti da buttare o da non ascoltare? Guarda quante persone hai aiutato con la tua parola e i tuoi consigli! Tu hai dei poteri veri! Elena Per carità chi dà troppi consigli è perché ne ha bisogno lei o lui! Annalisa Secondo me stamattina hai la luna di traverso! Sai quanti vorrebbero prendere il tuo posto? Per dire delle stronzate invece della verità? Elena Per forza! Mi chiedete sempre le solite cose, dopo un mese che cosa vuoi che cambi in un omicidio se questo è già stato rivelato; sai qual è il risultato? Ne parleranno a lungo ancora di più, fino a quando non se ne potrà più veramente e allora spegneremo il televisore! Annalisa Io qui ho la storia di un signore da raccontarti eccola la sua lettera. Elena Devo mettere il suo nome? Annalisa Il nome va bene, ma il cognome meglio di no. Spero che Peter mi ascolti davvero. E poi se prima ti voleva là, e adesso che c’è dieci volte più pericolo vuole che resti qua, ci sarà un bene prezioso! O no! E tu non sei contenta? Quello lì è un santo, non quelli che… lasciali perdere! Perché è tutto uno schifo! Ti parlo col cuore. La politica per me è tutto uno… Elena Annalisa io amo la politica perché la politica siamo noi. E amo la Repubblica.
Gennaio 9, 2026 Uncategorized Elena Lasagna ANTICA TERRA D’AUSTRIA 09/01/2026 ANTICA TERRA D’AUSTRIA Grande terra fredda e calda dentro il cuore. I tetti spiovono per spaccar le ombre, non si celano le nevi. L’errabondo vento le richiama ancora in volo come lastricate in mezzo al cielo. I grandi prati sui cavalli dalla criniera al vento volavano sempre più in alto per toccar le cime. Poi di corsa giù per le discese d’albicocchi e grandi abeti le adolescenti corse a rotoloni, sui ginocchi asciutti col sorriso e gli occhi in pianto La casa adorna ci accoglieva di fragranti odori già li sentimmo al calar del sole venirci incontro per risparmiarci l’ora La luna ci mostrava il suo giardino in fiore continuava così la nostra acerba vita in tutto il suo splendore. Elena L. Da nella mente e nel cuore.
Gennaio 5, 2026 Uncategorized Elena Lasagna DIALOGANDO CON VOI 05/01/2026 Grazie Madre Santa che mi hai aperto gli occhi. Il mio primo selfie dell’anno nuovo 2026 Elena Ieri Patty mi ha chiesto la spiegazione di: “E il verbo si fece carne”. Scusami Patty se te lo dico solo ora, ma ero occupata con due signore. Che cosa significa dice Patty “E il verbo si fece carne?”. Perché mi hai anche detto: ma allora Maria e Elisabetta che sono state concepite dallo Spirito Santo? Io non capisco… Eppure cara Patty è così chiaro! Analizza le due parole e poi mettile insieme. Questo di Maria ed Elisabetta non c’entrano in un certo senso, perché il verbo si fece carne lo disse Giovanni molto prima. Con queste due parole insieme, Dio ha voluto dirci che per moltiplicarci c’era bisogno della “parola” e “carne”. Messo così lo capirebbe un ragazzino al catechismo. Dio è sceso in mezzo a noi per spiegarci come dovevamo comportarci senza che noi rimanessimo sconvolti e che pensassimo che questo era sbagliato, perché come dice Papa Francesco, colpisce un po’ la nostra vergogna. La bellezza del disegno di Dio che ci dice con quelle due parole, per compenetrare annullando fredde separazioni tra uomo e donna, annulla tutte le vergogne se ammesso da Lui. (Non dovrò mica farti il disegnino). Io a catechismo dicevo ai bambini: “Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo”. Dio concepì Maria ed Elisabetta per opera dello Spirito Santo; lì si vede la sua grandezza. Ma negli uomini che hanno trasgredito alle leggi di Dio, ha insegnato un altro modo che è quello della carne, e avvolge tutta l’umanità. Io continuo dire che amo il Cielo. C’è una ragione perche io continui a ribadire questa frase grandiosa. Ma giustamente come dice Papa Benedetto XVI non dobbiamo pensare solo a Dio come opera Celeste ma dobbiamo mettere insieme le due cose: terra e cielo perché uno senza l’altro è incompleto. Annalisa Hai ragione: ci sono persone che si lamentano sempre e non sono poveri. Perché? Elena Ho già espresso il mio pensiero su queste persone, e non mi va di demoralizzarmi ancora di più, perché voglio pensare anche al meglio che c’è tra di noi. Ci sono persone che vivono con poco e sono felici. Annalisa Cosa pensi di quei genitori che hanno ritirato loro i figli per metterli in un istituto senza i genitori. Pensi che abbiano un cuore quegli assistenti sociali? Passare la festa più grande dell’anno senza i loro genitori! Sai che trauma? resterà impresso nel loro cervello per sempre. Quando vedi che ci sono barboni che dormono sotto le stelle con il gelo e le intemperie. Cosa c’è sotto? Elena È, cosa c’è sotto? Dai che lo sai, cosa c’è sotto! Se non ci fossero più bambini negli istituti, come farebbero a tenerli aperti? Loro perderebbero il posto, per loro non ci sarebbe più lavoro. Quando ero piccola, d’estate dormivo sempre sotto le stelle, volevo sentire le cicale e i grilli cantare, vedere la notte, così buia e così limpida per chi ha la felicità di un bambino che viveva in un mondo meno malato. 06/01/2026 Annalisa Sei pronta per metterti a mia disposizione; sono cose importanti! Elena Non adesso, preferirei andare a fare una galoppata per togliermi l’ira! Ti chiamerò io. Elena Eccomi, scusami Annalisa se non metto qui le notizie che volevi sapere, ma io so fino a dove devo spingermi. Tutto ciò che è scritto sul quaderno corrisponde a verità; del resto avrebbero già dovuto chiudere quei casi, tirano avanti così per le trasmissioni, per i giornali ecc. Io non so più che dire! Mi hanno stufato! Vorrei andare avanti con altre cose importanti. Annnalisa Lasciatelo dire, ma quando vuoi sei graffiante! Dolce sì, buona, imprevedibile e precisa, addirittura programmata. Io mi chiedo come fai ad essere tutte queste donne insieme. Elena Io non so se sono come dici tu, ma quello che so è che sono me stessa sempre; altrimenti starei male. Patty mi ha domandato perché se dici a delle suore che hai visto qualcosa in cielo, loro non credono. Perché? Elena Non tutte, ci sono delle suore carine che sanno ascoltare e capire la verità. Altre credono che lo Spirito Santo sia solo per loro. Lo Spirito Santo può anche non abbandonare una persona, ma allo stesso modo può fare così con tante persone, dipende da noi a volerlo. Patty Marco mi ha chiesto se è vero che per il cervello nonc’è bisogno solo di ossigeno, ma anche di zuccheri. Elena Sì, certo, questo lo scrissi anche tempo fa in un altro articolo; ma non bisogna abusarne però. Annalisa Che cosa ti fa più paura? Elena La gente che parla parla e non capisce; non mi fa paura, ma pena. 08/01/2025 Annalisa Tu credi che dietro a quella cosa poco piacevole che ti è successa a capodanno ci sia dietro Linda? Elena Figurati! Se non sapessi come sono loro due, oggi non sarei la loro amica di sempre. Loro sono in alto più di quanto si possa mai pensare. Per me hanno sempre nutrito un sentimento vero; anzi sono desolati più ancora di me. Avrebbero voluto mettere la cosa sotto sopra, ma sono stata io che non ho voluto per non andare incontro a storie legali che non finirebbero più; perché anche loro sono potenti, come i potenti delle guerre; ma soprattutto non ne vale la pena per degli esseri così, perché retrospettivamente sono orrendi! Fidati, Linda e Robert sono persone per bene; ce ne fossero tanti al giorno d’oggi. Ci siamo quasi comunque, è stata un’altra persona che veniva lì a festeggiare il capod’anno; quella conosce tutta l’alta società tra virgolette, non dico lei è una poco di buono, no! Non voglio mettermi pari a loro, ma lo dice lei nel senso che … ci siamo capite. Però ancora non capisco il perché dato che tra noi non c’era quella confidenza di amicizia, ma soltanto di rispetto al saluto, perché appunto ci vedevamo una volta all’anno; era l’unica pecora nera del gruppo oltre a quei due. Delle rispettive mogli o compagne non posso dire nulla perché anche loro non le ho mai conosciute prima. È STATO IL CIELO AD APRIRMI GLI OCCHI. Annalisa Bene, ritornando a Giovanni Pascoli ti ringrazio per la vita e le opere che mi hai allungato, ma adesso ci sarebbe anche una specie di prosa della cavallina storna. La poesia si capisce abbastanza bene, l’insegnante vuole di più. Ti ringrazio. Elena Ok. In questa poesia il sentimento dominante è la morte del padre del poeta e la madre che attraverso la cavallina vorrebbe sapere il nome dell’assassino. Perché la morte del padre ha segnato molto, direi indelebilmente la vita del poeta, che risentì sempre di quella tragedia familiare, trasferendola anche sul piano della meditazione esistenziale, giugendo alla conclusione che gli uomini sono ” cattivi” e che la terra è un “atomo opaco del male”. La cattiveria degli assassini del padre si allarga a comprendere tutti gli uomini: il poeta ne ritrarrà un atteggiamento di sgomento di fronte alla vita, una sua tendenza a considerare la famiglia il “nido” tranquillo fuori dal quale c’è cattiveria e violenza. In questa poesia ha messo in risalto il dolore della madre che, rassegnata alla perdita del marito, non si rassegna però, al fatto che gli assassini non vengano scoperti, e nella sua angoscia di sapere, nella consapevolezza che chi sa tace per viltà o per omertà, chiede alla cavalla di confermare i suoi sospetti. Così, l’animale si contrappone alla malvagità degli uomini: la cavalla “selvaggia” ha per il suo padrone tanto amore, che, libera dalle briglie, vincendo il suo istinto alla corsa, la conduce a casa lentamente, come se avesse capito che egli è in agonia; l’uomo “civile”, invece uccide a bruciapelo e senza motivo un padre buono e giusto. E alla fine la madre nel gran silenzio alzò un dito, disse un nome: e la cavallina le suonò alto un nitrito. Annalisa Che meraviglia, anche la sua prosa. Elena Grazie. 09/01/2026 Annalisa Pensa io sono in mezzo alle istituzioni, ma ancora non so come spiegare ai miei figli come avviene la pubblica amministrazione del governo dentro le istituzioni. S, più o meno lo so, ma se devo spiegarlo ai miei figli non me la sento. E questa è un’altra cosa importante che chiederei di fare a te. Grazie. Elena Diciamo che tu lo sai bene, è solo che non ne hai voglia di spiegarlo a qualcuno. Vero? Va bene. Ti dirò quello che so. Designato dal Presidente della Repubblica, Il Presidente del Consiglio sceglie i ministri della sua compagine governativa (o “gabinetto”come si usa dire, in riferimento al fatto che nel XIII in Inghilterra, il primo ministro si univa congli altri ministri nel suo studio privato (cabina). Il presidente che dirige la politica generale del governo e ne è responsabile”, ed i ministri discutono gli affari politici ed amministrativi in un organo collegiale: Il Consiglio dei ministri. Ne fanno parte anche quei ministri che non presiedono all’attività di ministeri dotati di un proprio bilancio, ma svolgono incarichi specifici a cui sono stati chiamati personalmente (ministri senza portafoglio mantengono ad esmpio i rapporti fra Governo e Parlamento, fra Governo centrale e Governi regionali rappresentano l’Italia all’Onu, ecc. ) Nello svolgimento della sua agttività politica, il Governo è strettamente legato al Parlamento. Ad ogni elezione alle Camere, i voti riportati dai vari partiti indicano qual è il grado di consenso che le diverse forze politiche con i loro programmi riscuotono nell’elettorato; il numero dei parlamentari, di cui ogni gruppo viene a deporre, stabilisce le possibilità aritmetiche per la formazione di un nuovo governo, Su queste basi, il presidente del Consiglio viene designato dal Capo dello Stato e sceglie i ministri mediante accordi con le forze che sono disposte ad appoggiare la sua linea politica. Il Governo entra nella pienezza delle sue funzioni soltanto dopo che le due Camere, separatamente gli avranno accordata la “fiducia”, che potranno in qualsiasi momento , confermare o negare. Il Governo entro certi limiti può svolgere un’attività legislativa diretta, senza passare attraverso la presentazione alle Camere di un disegno di legge di propria iniziativa. Se il Parlamento ha preventivamente fissato con propria legge (legge di delega”) i termini generali a cui il Governo deve attenersi, i decreti (“delegati”) che il Governo emana assumono valore di legge. (UNo dei casi di tale procedimento riguarda l’ordinamento scolastico… Si segue questa via quando i provvedimenti da emanare, particolarmente complessi, devono regolare il funzionamento dei settori della pubblica Amministrazione. Nei casi in cui ritiene indispensabile operare tempestivamente, il Governo può ricorrere a “decreti legge”, che diventano immediatamente operativi. Il controllo del Parlamento si esercita successivamente (entro 60 giorni il decreto-legge deve essere approvato o respinto): questa procedura straordinaria viene impiegata soprattutto per decisioni di intevento economico. (Come tasse, ecc.) All’inizio di ogni anno, il governo presenta il bilancio, di previsione delle proprie entrate e spese. Il bilancio deve ottenere l’approvazione del parlamento entro il 31 gennaio, in caso ciò non avvenga, viene esercitato provvisoriamente , con limitazioni di spesa. La composizione del bilancio comprende, in entrata, il totale delle somme che saranno riscosse con i tributi fiscali, in uscita le spese, ripartite per ministeri e per capitoli di spesa. Il livello della spesa pubblica e del disavanzo del bilancio è uno dei principali strumenti di controllo sull’economia: secondo le idee dell’economia ingleseJ. M. Keynes che hanno profondamente influenzato la politica economica degli stati capitalistici nel secondo dopoguerra– il pareggio del bilancio può favorire la stagnazione dell’attività economica , mentre un aumento di spesa pubblica (con conseguente disavanzo) può moltiplicare la domanda pubblica e privata di beni e aumentare il reddito nazionale. Analoghi effetti può avere una diminuzione delle entrate fiscali, che aumenti la quota disponibile per investimenti e consumi privati. Nel settore economico è invalsa l’usanza di attuare il coordinamento al vertice tra le politiche dei vari ministri mediante la costituzione di Comitati interministeriali: per la programmazione economica (CIPE), per il credito e risparmio(CICR), per i prezzi(CIP). Il (CICR, presieduto dal ministro del tesoro, indica le linee d’intervento nell’erogazione dei crediti. La Banca d’Italia– il cui governatore risponde al ministro del Tesoro, è l’organo a cui spetta l’attuazione dei provvedimenti in materia creditizia, nonché la loro elaborazione sotto il profilo tecnico. Altro compito istituzionale della banca d’italia è regolare il valore di scambio della moneta italiana, nei confronti delle altre monete. Nel fare questo, si tiene conto sia delle riserve auree e delle altre monete pregiate di cui la banca dispone, sia delle scelte di politica economicachele autorità politiche definiscono (ad esempio sostenere le esportazioni, attraverso una svalutazione; ridurre il deficit della bilancia deim pagamenti, riducendo i consumi interni. Il CIP, presieduto dal ministro dell’industria, fissa i prezzi delle merci che sono “amministrate” dal Governo, perché ritenute di prima necessità Come pasta, zucchero, benzina: dal ministro dell’industria dipendono anche le tariffe di erogazione di energia (gas elettricità ecc.) ad opera delle imprese pubbliche del settore. La tabella è una visione d’insieme delle grandezze economiche e del tipo distrumenti, di obiettivi e di vincoli che definiscono la politica economica del Governo. Mi fermo qui, ma c’è ancora tanto da dire…