Marzo 19, 2018 VARIE E RISPOSTE AI LETTORI admin A MIO PADRE 19/03/2018 CIAO PAPÁ NON TI DIMENTICHEREMO MAI. Insieme a te saluto anche il nonno: i miei due veri padri. Voi sapete la verità; speriamo che anche il cielo ci metta tutta la sua potenza e che vegli sempre sui giusti.
Marzo 19, 2018 LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER VOI admin TU E IL 2018-19 COSA VUOI SAPERE? 19/03/2018 IL TUO 2018-19 FATTO CON IL CUORE Sono Marco di ventidue anni, nato sotto il segno del Cancro con ascendente Acquario. Sono in lite con i miei genitori perché non appoggiano la mia decisione, anzi si oppongono con tutte le loro forze. Da un po’ di tempo sento che la mia vita ha un senso solo se vado in seminario per diventare un sacerdote, è da molto tempo che voglio farlo, e l’ho capito perfettamente quando sono ritornato da Medjugorje. I miei genitori sono credenti e praticanti, però ora non ne sono molto sicuro, perché se avessero una fede vera mi capirebbero. Usano la scusa che questa mia vocazione è una cosa passeggera, ma una cosa passeggera non insiste per anni; è che loro mi vogliono sposato con dei figli. Vorrei tanto che mi dicessi che il loro dolore che provano per la mia decisione non li porterà alla rovina, ma io devo percorrere la mia strada, non potrei fare altrimenti. Grazie! Non riesco a capire perché certi genitori non accettino le scelte dei loro figli, tra l’altro maggiorenni! E pensare che frequentano la chiesa! La tua è una scelta meravigliosa, perché hai la vocazione vera. Questa posizione insegna a capire la ragione di essere di passioni e sentimenti, bisogna comprendere la loro logica interna che per loro è la strada della vita. Si avvicina la svolta, non lasciar trasformare il tuo equilibrio! Le vostre idee contrastanti non faranno in tempo a fare di loro due persone sconfitte, la fede li aiuterà. Non pensare al loro risentimento, liberati di questa monotonia con una rapida soluzione e tutto poi sarà indolore, le tue idee saranno limpide e il tuo benessere psicofisico rifiorirà. Se trasformerai l’ insofferenza in azione, poi passione, e razionalità sarà un tutt’uno con lo spirito libero, attivo e capace di concludere. Il tuo profondo equilibrio farà sì che l’intelligenza e la sensibilità risolva anche questa situazione familiare un po’ incompresa. Con tutta la mia stima. Elena Lasagna 26/03/2018 Sono Lisa di ventinove anni, nata sotto il segno del Capricorno con ascendente Acquario. Sono preoccupata per i miei genitori, hanno lavorato una vita per crescere e per dare istruzione ai loro figli e adesso che si trovano in difficoltà nessuno chiede loro se hanno bisogno oppure come tirano avanti. Io cerco di aiutarli, ma con uno stipendio solo e una bambina piccola, faccio fatica a trovare una cifra che possa bastare per tirare avanti. Per questo hanno deciso di abbandonare l’Italia, perché con l’affitto e le tasse alte non riescono a vivere e nemmeno a curarsi come si dovrebbe. Ho altri due fratelli ma loro non ne vogliono sapere. Vorrei tanto trovare una soluzione pur di non vederli andare via, sono anziani e per tutto quello che hanno fatto per noi, non si meritano di finire così! Grazie! Lisa, tu e i tuoi genitori dovreste collaborare, cercati un lavoro e lascia che della bambina se ne occupi tua mamma. Hanno la fortuna di non avere disturbi o malattie gravi, e poi non si sentirebbero umiliati nel ricevere un aiuto da te. Oppure potrebbero andare a vivere in Spagna, o nei paesi dell’Est, in Grecia, e in altri ancora; ma non in Inghilterra, perché là è come qua da noi. Anche là come in altri paesi europei non manca chi si immerge negli affari sfruttando i più deboli; solo per farti un esempio, una catapecchia senza riscaldamento e senza alcun confort chiedono una cifra pari a cinquecento euro di affitto. Comunque l’unica soluzione per la tua famiglia sarebbe quella di rimboccarti le maniche, di cogliere le occasioni e afferrare ciò che il paese può offrirti. Poi vedrai che anche i tuoi fratelli vedendo che tu fai molto, non resteranno ad osservare da lontano a rimpinzarsi di benessere senza dare una mano a chi li ha messi al mondo. La forza dell’amore piega anche i soggetti più egoisti! Ma non si sa mai. L’intelligenza è anche provare sentimenti profondi per i propri genitori e fratelli, perché dove non c’è cervello non c’è essere che valga più di una bestia. Esiste un punto di equilibrio su cui fare leva, senza faticare né perdere nulla, anzi, ci si accorgerà che poi ci si sente più liberi e più felici perché migliori. Ci sono buone speranze che il tuo sogno si avveri, ma devi fare il primo passo! Auguri infiniti. Elena Lasagna 08/04/2018 Sono Gisella di quarantun anni, nata sotto il segno del Sagittario con ascendente Acquario. Sono separata e vivo con mio figlio di quindici anni. È un ragazzo intelligente, leale e buono, ma non gnocco, frequenta ragazzi più grandi di lui, si sono sempre comportati bene, non mi hanno mai dato problemi o preoccupazioni fino all’ottobre scorso quando mio figlio baciò la ragazza di uno di loro, è vero ha sbagliato, ma sappiamo come sono a quell’età le cotte, non si ragiona più. Se non fosse stato per il suo migliore amico lui oggi non sarebbe più tra di noi. Il branco lo presero, lo legarono e gli fecero bere una bottiglia di grappa, poi gli misero del nastro sulla bocca e lo calpestarono. Ad un certo punto il suo amico si accorse che mio figlio non era più alla festa, chiese dove fosse andato e loro risposero che era andato a casa, ma non ci credette, forse aveva sentito qualcosa di strano, e il suo intuito lo portò dritto al capanno, lo trovò svenuto dove il padre di uno dei ragazzi teneva gli attrezzi da gardino. Riuscì a farlo rinvenire e poi mi chiamò, io avrei chiamato i carabinieri, ma la sua famiglia era in montagna, mio figlio mi pregò di non dire nulla perché appunto mi raccontò di avere sbagliato nei confronti del suo amico, io però da allora non mi so dare pace, perché con tutta quella violenza avrebbero potuto ucciderlo. I loro genitori sono tutte brave persone, mi hanno sempre dato una mano, davvero non so come procedere per avere pace. Grazie! Secondo me Gisella dovresti denunciare quei malviventi. Anche se tuo figlio ha sbgliato nei confronti di uno dei suoi amici, non è questo il comportamento di ragazzi normali, in fin dei conti c’era anche lei che lo baciava, perché prendersela solo con lui! Quei ragazzi sono dei viziati e a dir poco delinquenti. Cosa importa se siete amici con i loro genitori? Non si possono accettare compromessi di questo tipo, è in gioco la vita di tuo figlio! Non sono tesori da celare e tenere dentro se stessi, questi ragazzi sono mediocri, senza alcun scrupolo, anche perché così facendo tu e tuo figlio diventerete le loro marionette. Quando vorrai reagire non sarà mai presto per liberarvi di questo peso che col passare del tempo vi deprime sempre più! Come dico spesso anche ad altre persone: ” trasforma la sofferenza in azione!” Liberati di quella espressione triste e cupa che hai sul volto da sei mesi; lasciati andare e fa riemergere il tuo spirito esuberante, poi ti sentirai come nuova, leggera, ma orgogliosa di te perché sarai stata capace di concludere una situazione importante perché pericolosa. È tempo di ricominciare a vivere! Fammi sapere ciao! Elena Lasagna
Marzo 19, 2018 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTOTTESIMA PARTE 19/03/2018 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Federica vorrei chiederti perché a volte quando condisco la pasta con il sugo dell’arrosto mi risulta un po’ amarognolo? Elena Forse perché con il sugo mescoli anche il bruciacchiato della rosolatura, quando hai intenzione di condire la pasta devi togliere il sugo prima di dargli la doratura finale, e poi si fa solo con la carne di vitello; può succedere anche se metti la parte legnosa del rosmarino e di altre erbe da fusto. La pasta condita con il sugo di arrosto è molto buona se si rispettano certe regole due sono queste, poi dovresti aggiungere olio e formaggio. E adesso il piatto di oggi, che è il pollo in una versione nuova. UN’ALTRA RICETTA DI POLLO DI CASA MIA Ingredienti per quattro persone: un petto di circa sei hg, sale e pepe, rafano, rosmarino, salvia aglio, vino bianco secco, brodo, cipolle carote, sedano, fontina, hg cento cinquanta di prosciutto cotto, quattro fettine di pancetta steccata, salsa curry verde. Contorno di cipollotti in agrodolce e patate al forno. Esecuzione: dopo aver lavato e tagliato il petto a tocchetti, li apriremo a libro, e li metteremo in marinatura con il curry verde fino al mattino successivo. Poi, lo farciremo con il cotto, la fontina e lo avvolgiamo nella pancetta (che poi si scioglierà) rosoliamo bene senza alcun grasso aggiunto, mettiamo tutte le erbe, sfumiamo col vino, aggiungiamo il brodo e il coperchio. A cottura ultimata serviremo i nostri tocchetti di pollo gustosi e morbidi con le cipolline in agrodolce e le patate rosolate al forno, è un piatto davvero particolare perché la marinatura col curry verde un po’ agrumato dà un tocco di Oriente. Federica Mi piace molto, anche la presentazione è meravigliosa. 20/03/2018 Federica Ho comprato tutti gli ingredienti per la torta, così posso vedere bene come la realizzi. Elena La tua è solo un po’ di insicurezza, ma sono certa che ci riuscirai, voglio che la prepari tu, io interverrò solo se farai un passaggio sbagliato, vedrai che ho ragione, verrà meglio della mia. Ho preparato il pan di Spagna fresco e la pasta sfoglia. Elena E adesso presentiamo il pesce lesso, ossia al vapore e poi messo in marinatura con grandi sapori. PESCE AZZURRO INCORNICIATO Ingredienti: un’orata grande, erbe aromariche, sale, pepe, aceto di acero, limone, cerfoglio, carciofi, stufato di piselli con pomodoro, scalogno, brodo di gallina, alloro, olio extra vergine d’oliva, pangrattato fine, besciamella leggera, parmigiano reggiano. Esecuzione: ho sfilettato l’orata, l’ho messa al vapore e dopo avere raggiunto la cottura ideale l’ho cosparsa di erbe, e un’emulsione fatta con olio, sale e pepe, aceto limone. Poi ho stufato i piselli e li ho fatti al sugo e belli saporiti; per ultimo ho lessato i carciofi, li ho passati in padella con una noce di burro, poi ho aggiunto la besciamella leggera e il parmigiano grattugiato. Federica Diciamo che anche il pesce a vapore messo vicino a delle verdure così saporite diventa molto gustoso. 21/03/2018 Elena Ecco cara Fede, te la presento oggi la pasta al sugo di arrosto, è buona e molto saporita. PACCHERI AL SUGO DI ARROSTO Ingredienti: paccheri fatti in casa o confezionati, sugo di arrosto, besciamella leggera (fatta con latte, pochissima farina e crema di parmigiano), pepe, un pizzico di spezie, brodo, parmigiano reggiano. Esecuzione: mettiamo a cuocere i paccheri, li toglieremo al dente, poi li condiremo nella pirofila da forno con il sugo di arrosto, li mescoliamo bene, poi metteremo la besciamella, un giro di pepe e spezie e una manciata di parmigiano reggiano. Adesso che i sapori sono ben amalgamati li faremo gratinare in forno a 180 ° per qualche minuto, poi il piatto sarà pronto da gustare. Federica Che bontà, mi piace così tanto la pasta al sugo di arrosto! 22/04/2018 Elena Ciao cara Fede, sorpresa! Stamane molto presto ho fatto l’anello pasquale per Linda e Robert, guarda uno spettacolo, poi gliel’ho mandato ancora caldo e profumatissimo. È difficile che mi riescano male le cose che faccio per loro, il perché è semplice: sono persone speciali e per le persone speciali anche il cielo dà una mano! ANELLO PASQUALE AGRUMATO Ingredienti: trecento g di fecola di patate, cento g di farina per dolci, una bustina di lievito per dolci, duecento g di canditi al cedro e lime, due cucchiai di rum, buccia di cedro grattugiata, centocinquanta ml di olio di mais, duecentosettanta g di zucchero semolato e venti g di zucchero a velo con vaniglia, quattro uova e un tuorlo, due cucchiai di succo di lime e tre di succo di cedro, cento g di cioccolato bianco a scaglie. Esecuzione: Sbattiamo le uova con lo zucchero, aggiungiamo l’olio a filo, poi il rum, la buccia grattugiata del cedro, i succhi di agrumi, poi, incorporiamo le farine adagio, a pioggia, ma con ritmo seguente. Giriamo bene il tutto ripetutamente, infine incorporiamo i canditi, il cioccolato bianco a scaglie e il lievito. Mettiamo in forno a centosettanta° per quarantacinque minuti, laciamo raffreddare il dolce e lo spolverizziamo con un velo di zucchero vanigliato, solo un velo per non coprire la sua bellezza. Federica Immagino tutti i sapori e il profumo che sprigiona! Io voglio farlo lì da te, a casa mia mi diventa tutto schiacciato come una frittella. Elena Se non ti è riuscito una volta, non è detto che se ci riprovi poi ti venga male! Mettici tutta la passione che hai, lo sai che il guaio è tutto lì. Ciao. 24/03/2018 Elena voglio presentarti l’agnello con i funghi, è squisito! Sono ritagli di carne di agnello, messe a marinare per qualche ora e poi fatte in stufato. Federica Prima di incominciare con la ricetta vorrei farti una domanda: come vorresti che fosse la ragazza e il ragazzo ideale per i tuoi figli? Grazie! Elena L’hai già pronunciata la parola, hai detto “ideale”; a parte tutto, li vorrei come voi due, tu e Alessandro: leali, sinceri, onesti con se stessi e con il prossimo, poi tutto il resto per me va bene. Dico così perché ho visto dei giovani molto brillanti e per bene che sono una gioia solo a vederli; mentre altri ed altre sono bugiardi, meschini, per invidia accusano persone innocenti di reati che hanno commesso loro, e sono così anche con i loro genitori. Che tristezza” Federica Probabilmente sono così anche i loro famigliari! Elena Probabilmente sì. Ma torniamo alle nostre ricette. AGNELLO COI FUNGHI Ingredienti: sfilacci di agnello, funghi misti e porcini, olio extra vergine d’oliva, un pizzico di cannella, mezzo porro, un chiodo di garofano, alloro, cumino, cipolle rosate o due scalogni, un bicchierino di brandy, una noce di burro, un mestolo di buon brodo, sale e pepe. Per il contorno: radicchi misti, polenta abbrustolita. Esecuzione: Ho tagliato la carne a piccoli pezzetti, poi l’ho messa a marinare, poi in una casseruola ho rosolato la carne e gli scalogni, ho sfumato col brandy e ho aggiunto sale e pepe, le erbe e ho messo il coperchio. Nel frattempo ho cucinato i funghi, li ho caramellati un po’ e poi li ho aggiunti alla carne per insaporirli. Una volta terminata la cottura, ho aggiunto l’olio extra vergine gentile, una noce di burro; ho mescolato bene ed ho lasciato riposare il tutto per dieci minuti. Poi ho servito lo stufato con la polenta e radicchio. Federica Non si può dire che non sia squisito, non posso proprio! Ciao, la prossima volta la racconterai la barzelletta? Ciao. 26/03/2018 Elena Ti presento ancora delle tagliatelle che però sono sempre condite in maniera diversa. Queste sono ai sapori di cacciatora, con frammenti di carne. TAGLIATELLE AL SUGO DI SAPORI Ingredienti: anatra, vino rosato secco, scorza di agrumi, spezie miste: sale, pepe, cumino, aglio, chiodo di garofano, cannella, noce moscata, tre scalogni, brodo vegetale, olio extra vergine d’oliva gentile, salvia, tagliatelle fatte inn casa, una salsiccia. Esecuzione: mettiamo la carne a marinare per una notte nel vino e spezie. Il mattino seguente la rosoliamo senza alcun grasso aggiunto, sfumiamo col vino (un bicchiere) poi aggiungeremo le spezie, gli scalogni e il brodo, mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere. A parte facciamo grigliare la salsiccia, e quasi a cottura ultimata dell’anatra l’aggiungeremo al composto. Facciamo cuocere il tutto insieme per mezz’ora circa, poi togliamo la carne dalla casseruola, la triteremo tutta compresa la salsiccia, faremo il ripieno per i cappelletti che presenterò più avanti e teniamo il sugo e alcuni pezzetti di carne tritata per le tagliatelle. Aggiungeremo un po’ di olio e parmigiano e il piatto è risultato gustoso e leggero. Federica Sai che da quando uso le tue ricette i clienti nel ristorante sono aumentati? Ti dovrei fare un regalo! Elena Grazie! Ciao, al prossimo articolo con la barze, qui ho finito lo spazio.
Marzo 16, 2018 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CINQUANTACINQUESIMA PARTE 16/03/2018 ORGANI DI SENSO CAPACI DI REAGIRE A STIMOLI SPECIFICI Condizione essenziale perché l’organismo animale abbia delle relazioni con il mondo esterno e armonizzi le proprie funzioni viscerali è che esso abbia delle informazioni mediante le quali venire a conoscenza del mondo esterno ed interno. Tali informazioni si basano su una proprietà biologica fondamentale e di portata generale: l’eccitabilità o capacità di un substrato cellulare di avvertire e modificarsi in risposta a variazioni, di varia natura, dell’ambiente. grazie a queste proprietà tutti gli organismi animali sono eccitabili, a partire dagli organismi unicellulari (protozoi) fino agli organismi pluricellulari più evoluti ( per esempio i mammiferi). Il fenomeno provocato nell’organismo si chiama eccitamento, i fattori fisici o chimici ambientali che lo provocano di chiamano stimoli. Mentre tutti i fattori fisici e chimici introdotti in un ambiente lo modificano e modificano l’ambiente delle cellule, e di tutte le cellule, ma non tutti i fattori fisici e chimici possono provocare un eccitamento; solo alcuni di essi sono in grado di farlo e solo su certe cellule a certe condizioni di intensità (la minima intensità è detta soglia). Ovviamente nei protozoi l’unica cellula che li costituisce è anche eccitabile; ma nei metazoi, cioè negli animali pluricellulari, non tutte le cellule che compongono l’organismo sono ugualmente eccitabili. In alcune cellule l’eccitabilità è particolarmente evidente, tra le quali troviamo le cellule recettrici specializzate. E fra queste cellule recettrici alcune sono particolarmente sensibili ad un tipo di stimoli, altre lo sono ad un altro tipo, in modo che, a seconda dello stimolo a cui sono più sensibili (raggi luminosi, onde sonore, modificazioni di pressione, temperatura, stimoli chimici, ecc.), si potranno distinguere recettori visivi, recettori uditivi, recettori tattili, recettori termici, olfattivi, gustativi ecc. Continua. 17/03/2018 L’eccitamento dei recettori, quindi, è un fenomeno peculiare che compare per la presenza nell’ambiente di uno stimolo specifico (o adeguato) e che investe soprattutto la cellula recettrice specifica e poi si propaga a tutte quelle che con essa sono in connessione funzionale. In un certo momento o tempo ed in un certo punto della via di conduzione, diventa un fenomeno transitorio e tutto o nulla diventa un fenomeno che si autopropaga, sempre uguale a se stesso. Se ad esempio una compressione maccanica stimola la fibra terminale che caratterizza un recettore tattile cutaneo, la membrana di questo, prima carica positivamente verso l’esterno e negativamente verso l’interno, si depolarizza, cioè perde parte di questa carica e ne perde tanto più quanto più intensa è la pressione stimolante. Quando questa depolarizzazione, che si propaga nella fibra a partire dalla terminazione sensitiva, arriva ad un certo punto, innesca un processo inarrestabile e irreversibile che porta addirittura ad una inversione di polarità; la membrana in questo punto diventa carica negativamente verso l’esterno e positivamente verso l’interno. Continua. 20/03/2018 Questo processo una volta iniziato, come ho già detto è inarrestabile. Esso cioè una volta iniziato è rappresentato da un fenomeno che, procede svincolato dalla causa agente e prosegue per conto suo fino al termine della sua corsa, che è sempre la stessa, qualunque sia stata la spinta iniziale; per questa ragione si chiama fenomeno “tutto o nulla”. Si potrebbe fare un paragone: se un qualcosa per esempio una valanga, è trattenuta su un pendio da un impedimento, applicando una forza appena sufficiente o maggiore di quella sufficiente, per togliere l’impedimento, la palla rotolerà giù per il pendio fino in fondo; tale evento ha una storia completamente indipendente dal fattore che l’ha iniziata. Un’altra caratteristica essenziale del fenomeno descritto è quella di autopropagarsi. In questo esempio l’eccitamento tattile, iniziato ad un certo punto della terminazione tattile, automaticamente lungo tutta la fibra nervosa (in direzione cellulipeta) fino al corpo cellulare che si trova nel centro sensitivo ( ganglio spinale) e di là prosegue inalterato, allontanandosi dalla cellula attraverso un’altra fibra (cellulifuga) fino al suo termine, in corrispondenza del quale entra in contatto con altre cellule nervose (cfr. Sistema nervoso di conduzione e centri). Questo impulso che si propaga rappresenta l’unica lettera dell’alfabeto di questo processo di informazione, perché i fenomeni sono uguali in tutte le fibre nervose. Ma vi sono due aspetti diversificanti che caratterizzano l’informazione. Vi è l’aspetto qualitativo: ciascun tipo di informazioni viaggia in fibre nervose isolate e diverse cosicché gli impulsi tattili viaggiano in fibre nervose che portano soltanto informazioni tattil, gli impulsi visivi viaggiano solo in vie che portano solo informazioni visive, quelli termici viaggiano in fibre che portano solamente informazioni termiche e così via. Continua. 21/03/2018 L’altro aspetto è quello quantitativo, che è in relazione al fatto che la frequenza ed il numero di questi impulsi dipendono dall’intensità e dell’estensione nel tempo dello stimolo. Se l’intensità dello stimolo pressorio è alta, la frequenza di impulsi che viaggiano nella fibra nervosa collegata con quella terminazione tattile è alta. Se lo stimolo pressorio tattile è più prolungato, gli impulsi si susseguono per un tempo più lungo, sempre nella stessa fibra. Riassumendo, la discriminazione qualitativa degli stimoli è possibile perché ciascuno stimolo agisce specificamente sui recettori propri, intonati a quello stimolo, e l’eccitamento evocato viaggia solo e isolatamentamente nelle vie che partono da quei recettori; la discriminazione quantitativa tra stimoli della stessa natura è possibile in quanto i segnali o impulsi che si trasmettono hanno frequenza e durata nel tempo proporzionali all’intensità e alla durata degli stimoli stessi. A questi due tipi di discriminazioni, se ne deve aggiungere un terzo che, in fondo, presuppone le caratteristiche prima descritte: la localizzazione. Esiste infatti il problema di localizzare il punto in cui un eccitamento tattile si origina. Infatti la reazione motoria che eventualmente segue allo stimolo è specificamente orientata a seconda del luogo dello stimolo. Due stimoli tattili, se sono sufficientemente distanti nello spazio da colpire due terminazioni tattili, producono eccitamenti che vengono localizzati in due punti diversi e avvertiti come distinti. Questa capacità di discriminare e localizzare due punti diversi viene chiamata “potere di discriminazione spaziale”. Questo è molto importante per la conoscenza del mondo esterno, perché permette di analizzare la forma degli oggetti esterni. Quelli che ci danno le informazioni sulla forma e sulla consistenza degli oggetti con cui veniamo a contatto si chiamano “recettori tattili”. Il numero di questi recettori, per unità di superficie, è importante perché quanto più in esso è alto tanto più dettagliata è l’analisi tattile della forma; sui polpastrelli delle dita della mano, e sulla lingua questo numero è massimo. L’informazione tattile si dilegua rapidamente pur perdurando lo stimolo. Continua. 22/03/2018 Infatti noi avvertiamo un oggetto esterno quando inizialmente deforma la superficie cutanea, ma poi, se la deformazione rimane invariata, tale sensazione diminuisce e scompare.Questa è la ragione del fatto che, di solito non avvertiamo, dal punto di vista tattile, i vestiti, né altre forme di pressione costante. Da non confondersi con i recettori tattili sono le “terminazioni dolorifiche” presenti in abbondanza sulla superficie della pelle e nella profondità dei tessuti. Queste terminazioni si chiamano anche ” nocicettori” e ci forniscono l’informazione, caratteristica per la sua sgradevolezza, che abbiamo dagli agenti nocivi e lesivi della nostra integrità e che provocano sempre delle risposte di allontanamento e di difesa appunto perché tali agenti sono pericolosi non solo per i tessuti ma per la vita. Anche per questo tip di informazione esiste la proprietà della localizzazione; qui però non ha la funzione di permettere la conoscenza della forma degli oggetti, come nel caso dei recettori tattili. I nocicettori, inoltre, provvidenzialmente non vanno incontro ad alcun fenomeno di adattamento con il tempo. Il dolore permane invariato finché permane l’agente nocivo. Altri recettori cutanei generali sono i ” termocettori”, specialmente sensibili alla temperatura. Come ho detto a proposito della termoregolazione, esistono due tipi di termorecettori per il caldo e quelli per il freddo. Infatti esistono punti della pelle che danno solo sensazioni di caldo e altri punti che danno sensazione di freddo. Essi sono molto importanti per il mantenimento della temperatura interna ad un livello costante. Questo evidentemente richiede che essi inviino ai centri informazioni costanti per una data temperatura esterna costante; si è dimostrato che la frequenza dei loro impulsi è costante per ogni data temperatura. Ma ciò che contrasta con il fatto empirico le nostre sensazioni termiche tendono a dileguarsi se la temperatura rimane costante, e s equesta temperatura non è lesiva per l’organismo, nel quale caso ntervengono altri recettori. Evidentemente la contraddizione si può spiegare ammettendo che il fenomeno di adattamento è un fenomeno a carico dei centri nervosi a monte dei centri termoregolatori. Continua. 24/03/2018 Anche nei muscoli abbiamo dei recettori, sono importanti per la vita di relazione al pari dei recettiri cutanei (esterocettori); siccome sono sottoposti a stimoli interni, essi si chiamano “propriocettori”. I propriocettori ci informano sullo stato di tensione dei muscoli contratti o sullo stato di stiramento dei muscoli decontratti. Ve ne sono di due tipi. Uno di essi è una terminazione sensitiva avvolta su una fibra muscolare, che viene stimolata dal cambiamento di forma della fibra muscolare, per esempio quando il muscolo viene stirato passivamente, e viene messa a riposo quando il muscolo si accorcia attivamente. L’altro tipo è rappresentato da una terminazione sensitiva che si ramifica sul tendine in cui continua la fibra muscolare; essa viene stimolata dallo stiramento del tendine, soprattutto quando tale stiramento è dovuto alla contrazione del rispettivo muscolo. Le informazioni trasmesse da questi recettori, oltre a rendere nota la posizione delle parti del corpo fra di loro e lo stato di contrazione dei muscoli, avviano anche dei riflessi caratteristici, che riguardano la posizione delle parti del corpo fra di loro e perciò prendono il nome di reflessi “posturali”. Uno dei più noti di questi riflessi è il riflesso antigravitazionale. La forza di gravità tende a piegare le gambe a livello delle giunture sotto il peso del corpo. Continua nel capitolo risposte ai lettori quarantadue cinquantaseiesima parte.
Marzo 12, 2018 RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DICASA MIA DUECENTOQUARANTASETTESIMA PARTE 12/03/2018 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Oggi cara fede ho degli gnocchi nuovi, te li presento subito, provali e ne rimarrai entusiasta. TRIS DI GNOCCHI Elena Come puoi notare ne ho fatti di tre tipi: con il sedano rapa e lo scalogno, conditi con il sugo ai broccoletti, i secondi fatti con farina di castagne e ceci, conditi con il sugo di pomodoro e basilico, e quelli scuri sono fatti con la zucca e conditi con sugo allo scalogno , olio e tamarindo. Ingredienti: sedano rapa, cavoletti verdi, scalogni, olio extra vergine d’oliva, salvia, pepe, noce moscata un uovo, pecorino romano, farina per pasta fresca q.b. per ottenere un impasto omogeneo. Farina di castagne, ceci, rosmarino, farina per pasta fresca q.b., spezie miste, sale, sugo al pomodoro e basilico, parmigiano reggiano grattugiato. Zucca, farina per pasta fresca, un uovo, noce moscata, sale e pepe, scalogno tritato fine e soffritto con olio, parmigiano buccia grattugiata di limone, olio e succo di tamarindo. Esecuzione: procediamo con i primi gnocchi facendo cuocere i broccoletti verdi, il sedano rapa poi si passa tutto al passaverdure, si impasta e si procede per gli gnocchi; e lo stesso con gli altri: si passano i ceci poi si impasta con la farina di castagne e quella per pasta fresca, aggiungendo un uovo, noce moscata, sale e pepe e si condiscono con il ragù di pomodoro, basilico e scalogno; infine si cuoce la zucca, si impasta con l’uovo e la farina, la buccia grattugiata del limone e si condiscono con il soffritto di scalogno, olio parmigiano e tamarindo. Federica Ma che belli e che buoni! 13/03/2018 Federica ho preparato la merenda con le focacce che mi hai fatto tu, sono piaciute molto ai bambini, grazie. FOCACCE AL SAPORE DI AGRUMI Ingredienti: quattrocento g di lievito madre, trecento g di farina per dolci, mezzo bicchiere di succo di cedro, di mandarino e arancia, aroma di cedro, cinquanta g di burro, due tuorli, bacche di vaniglia. Esecuzione: Impastiamo tutti gli ingredienti contemporaneamente, poi lasciamo riposare l’impasto coperto da un panno di cotone per una notte, il mattino seguente faremo delle piccole palline, le metteremo in una teglia sulla carta da forno, poi le lasceremo lievitare per altre quattro ore e inforniamo a 180° per quindici minuti. Lasciamo raffreddare le focacce e poi le riempiremo con il gelato. Federica Che merenda è stata questa per i bambini! Elena Sì, ci credo perché sono risultate molto soffici e saporite di agrumi e vaniglia. 14/03/2018 Elena Ed ora buttiamoci nelle zuppe di primavera, oggi te ne presento due: una ai carciofi, cipollotti, e piselli; l’altra alle patate, porri, zucca, e ceci. LE ZUPPE DI PRIMAVERA Ingredienti per la prima zuppa: due carciofi grandi, un mazzolino di cipollotti, trecento g di piselli sgusciati, uno spicchio di aglio, prezzemolo, sale, pepe, e spezie miste, una crosta di parmigiano, olio extra vergine d’oliva. Per l’accompagnamento: polpettine di ricotta, un uovo, parmigiano, sale e pepe, un trito di prezzemolo, un pizzico di noce moscata, una leggera grattata di limone, pangrattato e farina di mandorle. Esecuzione: puliamo bene le verdure, le mettiamo a cuocere insieme con gli aromi sopra elencati, a fine cottura li frulleremo ad immersione curandoci di salvare interi i chicchi di piselli e anche un po’ di verdure in pezzetti. mettiamo un giro di olio e pepe, e impiattiamo con un po’ di parmigiano grattugiato. Poi faremo delle polpettine di accompagnamento con la ricotta, gli ingredienti descritti, alla fine le immergeremo nel pangrattato e farina di mandorle mescolate insieme; le immergeremo in olio bollente poi le scoleremo sull’assorbente e si serviranno calde insieme alla zuppa. ZUPPA N° DUE Ingredienti: tre patate grandi, una grossa fetta di zucca, due porri,sale e pepe, una punta di rafano, un pizzico di spezie miste, un ciuffo di rosmarino, olio extra vergine d’oliva, una spolverata di pecorino. Per l’accompagnamento occorrono quattro etti di alici fresche, pangrattato fine, prezzemolo e aglio tritati, capperi tritati, olio per friggere, farina di mandorle (va incorporata all’impasto) sale e pepe, sugo di pomodoro. Esecuzione: puliamo bene le alici, poi le tritiamo, aggiungiamo sale e pepe, e il trito di aglio, prezzemolo e capperi, mettiamo anche il pecorino e la farina di mandorle. Formiamo le polpette e le passiamo nel pangrattato e poi in frittura. Le passiamo ancora nel sugo caldo di pomodoro e le serviremo così. Federica Sono saporitissime e gustose, con le polpette poi sono meravigliose. Una di queste sere verrò a trovarti. Ciao. 15/03/2018 Elena Oggi invece passiamo ai miei cappelli di carne, so che ti piaceranno. CAPPELLI DI CARNE Ingredienti: cinquecento g di paletta, parmigiano, pecorino ligure, sedano, carote, scalogni, aglio,basilico, alloro, spezie, vino bianco secco,brodo vegetale, sale, pepe, panco q.b. Per il condimento: besciamella leggera, olio extra vergine d’oliva, basilico e salvia. Per la sfoglia: tre uova e quattrocento g di farina per pasta fresca. Esecuzione: mettiamo la paletta insieme alle verdure, spezie, erbe, il vino e il brodo. Facciamo sobollire, a cottura ultimata tritiamo la carne, le verdure, il panco e il parmigiano grattugiato, aggiustiamo di sapidità e il ripieno dei cappelli è pronto. Adesso impastiamo tre uova con trecento cinquanta o quattrocento g di farina per pasta fresca, facciamo una sfoglia sottile e ritaglieremo dei quadrati di sette cm circa, mettiamo il ripieni e li chiudiamo a forma di cappelli. Ora metteremo i cappelli a cuocere nel brodo bollente per venti secondi, li scoliamo e li disporremo in una pirofila dove andremo a versare la besciamella leggera con il pecorino grattugiato, e il pepe bianco. Li passiamo in forno a 180° per dieci minuti e la pasta è pronta. Federica Deve avere un profumo da sballo! Che delizia! 16/03/2018 Elena oggi vorrei parlare delle zucchine, fanno bene alla salute e sono molto versatili, si possono cucinare in mille modi: ripiene, fritte, fritte a dadini , a chips, impanate al forno ecc. Io le ho messe in risalto così, eccole. PROTAGONISTE LE ZUCCHINE Ingredienti: zucchine, pangrattato fine, uova, farina tipo “o”, sale, pepe, prezzemolo, salvia, aglio, olio extra vergine d’oliva e olio di oliva per friggere, aceto di mele, parmigiano reggiano, una noce di burro. Esecuzione prima: tagliamo le zucchine in verticale e ne faremo dei bastoncini; li saliamo e li lasciamo riposare per trenta minuti, Poi li infariniamo, li passeremo nell’uovo e poi nel pangrattato, li metteremo in forno a centosessanta° per quindici minuti circa. Nel frattempo facciamo le altre, quelle trifolate, le taglieremo a dadini, le mettiamo in casseruola con aglio prezzemolo, salvia, sale e pepe, e solo alla fine aggiungeremo un po’ di burro e formaggio sulle zucchine ancora bollenti. La terza versione sono quelle tagliate molto sottili in senso orizzontale e poi infarinate e fritte. Federica Le zucchine sono buone in ogni piatto, sempre se fatte come le fai tu. Elena Esagerata! 17/03/2018 Elena terminerò questo articolo con la trota pasquale che ho fatto per il dott. Robert e Linda. TORTA PASQUALE Ingredienti: panna da montare, mascarpone, cioccolato fondente, cioccolato bianco, fragole, zucchero semolato e zucchero a velo con vaniglia, crema al limone, crema chantilly, gianduia, pan di spagna, pasta sfoglia caramellata, liquore all’arancia e crema all’arancia, glassa al cioccolato bianco e glassa alle fragole, gocce e petali di cioccolato bianco fatti in casa. Esecuzione: facciamo il pan di Spagna e la pasta sfoglia. Il giorno seguente facciamo le creme: chantilly, crema all’arancia, e crema + glassa alla fragola; facciamo anche sciogliere il cioccolato fondente per fare gli ovetti di decoro e sciogliendo quello bianco faremo le gocce e i petali. Prepariamo la glassa al cioccolato bianco, il caramello, e adesso componiamo la torta, come se fosse una musica. Incominciamo con un fondo di pan di Spagna, invece di bagnarlo con il liquore lo spennelliamo con il caramello caldo uno strato sottile, e la stessa cosa la faremo con il velo di pasta sfoglia. Dopo avere steso il pan di spagna circolare, stenderemo uno strato di cioccolato fuso con la panna, mettiamo un foglio di pasta sfoglia e sopra uno strato di crema alle fragole, poi un altro pan di spagna e uno strato di crema al limone, l’ultimo cerchio di pasta sfoglia e la crema chantilly. per finire l’ultimo disco di pan di Spagna non caramellato ma imbevuto appena un po’ con il liquore all’arancia. Livelliamo bene tutt’intorno la torta e passiamo alla copertura con la glassa di cioccolato bianco. Lasciamo asciugare, poi la decoriamo con la glassa alla fragola, panna, e gocce e petali di cioccolato bianco, e metteremo gli ovetti di Pasqua fatti con il cioccolato fondente e ripieni di crema gianduia Eccola. Federica Robert e Linda mi hanno detto che era sublime. E io? Quando l’assaggerò? Elena Possiamo farla insieme se vuoi, prima delle feste pasquali. Ciao, al prossimo articolo di cucina.
Marzo 9, 2018 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CINQUANTAQUATTRESIMA PARTE 09/03/2018 Come agiscono gli ormoni sul sistema cardiocircolatorio? E su quello respiratorio? Grazie Patty. Gli ormoni agenti sul sistema cardiocircolatorio e sull’apparato respiratorio, avviene che ogni qualvolta che, attraverso vie nervose provenienti dal cuore o da altre zone, il centro cardioacceleratore ed il centro respiratorio vengono stimolati; aumenta anche la dilatazione dei vasi del cuore, e dei muscoli scheletrici, mentre diminuisce quella dei vasi dei visceri addominali e della pelle. Le vie bronchiali vengono dilatate in modo da diminuire la resistenza all’aria. Contemporaneamente a questo effetto, mediato attraverso vie nervose, vi è un effetto collaterale sinergico, mediato attraverso ormoni. I messaggi motori che partono dal centro cardioacceleratore e da quello respiratorio vanno anche a stimolare la midollare surrenale. Le cellule di questa ghiandola endocrina (cellule cromaffini) secernano l’adrenalina, un ormone che ha gli stessi effetti dei messaggi motori simpatici sul cuore, sui vasi, sui bronchi. L’adrenalina come sappiamo è dunque una sostanza cardioacceleratrice e vasodilatatrice nel territorio cardiaco e in quello muscolare, vasocostrittrice nel territorio viscerale; è inoltre broncodilatatrice. Continua. 10/03/2018 Gli ormoni sono sostanze che hanno la caratteristica di essere secrete da ben determinate ghiandole o cellule e di esercitare azione specifica su determinate finzioni di altre cellule e di organi bersaglio a cui giungono per via sanguigna. Molte volte tra l’agente che stimola la secrezione di ormoni e le cellule secernenti è inserita una via nervosa. In questo caso si parla più appropriamente di correlazioni neuro-ormoniche. Molte funzioni dell’organismo sono quasi esclusivamente regolate da ormoni, non solo l’apparato respiratorio e cardiovascolare, ma come ho già scritto in un altro articolo, vi sono correlazioni ormonali che operano in tutto il nostro organismo. In questo caso il collegamento con il sistema nervoso è molto più difficile da precisare, anche se indubbiamente è presente. Si tratta di funzioni che rivestono un’importanza generale, come l’accrescimento e la differenziazione dell’organismo, la maturazione sessuale e i cicli sessuali dell’adulto e certi aspetti generali della macchina chimica che è il corpo umano. 12/03/2018 Sulla produzione di ormoni che presiedono alla regolazione delle funzioni sopraelencate assume spesso mansione direttiva l’ipofisi ghiandolare, detta anche adenoipofisi o ipofisi anteriore. Questa poi è intimamente legata alla neuroipofisi estrema appendice dell’ipotalamo al quale convergono un’infinità di informazioni sensitive che viaggiano nel sistema nervoso di conduzione o provengono dalle caratteristiche del sangue stesso (temperatura, concentrazione salina, concentrazione di sostanze alimentati, ecc.). È certamente a questo livello che si ha la connessione tra il sistema nervoso e la costellazione endocrina, cioè un’integrazione che ha il fine di raggiungere lo sviluppo armonico e la salvaguardia dell’individuo e della specie. La secrezione operante a livello intestinale è provocata dallo stimolo esercitato dal contenuto intestinale direttamente su cellule endocrine, produttrici di ormoni, presenti nella mucosa intestinale. praticamente il contenuto intestinale, appena uscito dallo stomaco, stimola la secrezione di secretina che a sua volta incrementa la produzione degli enzimi proteolitici propri del pancreas (tripsinogeno e chimotripsinogeno). I fermenti proteolitici pancreatici continuano e completano la digestione acida dello stomaco. Il contenuto in grassi dello stesso liquido intestinale stimola invece la secrezione di colecistochinina che a sua volta agisce promuovendo l’espulsione della bile dalla vescica biliare nel duodeno. la bile contiene gli acidi biliari, sostanze indispensabili alla digestione dei grassi. 13/03/2018 La secrezione degli ormoni operante a livello renale, il contenuto di acqua e di sali di sodio nel sangue esercita la sua influenza su cellule di origine nervosa aventi funzione secernente e chiamate perciò “cellule neuroendocrine”, localizzate nell’ipotalamo. Queste cellule producono particolari ormoni polipeptidici, quali la vasopressina;Questa, arrivata con il sangue su certi recettori del nefrone, agisce regolando l’assorbimento di acqua. Quando il contenuto di acqua nel sangue è elevato e quello del cloruro di sodio è basso, la secrezione ormonale è depressa e i tubuli collettori non operano il riassorbimento di acqua; per questa ragione l’urina terminale aumenta. Quando avviene il contrario invece il contenuto di acqua diminuisce e la concentrazione di cloruro di sodio ematico aumenta, la secrezione di vasopressina viene attivata ed il nefrone trattiene la maggior quantità di acqua possibile, perciò l’urina terminale diminuisce di quantità. Quando gli ormoni agenti sugli apparati implicati nella termoregolazione, la regolazione della produzione e della dispersione di calore avviene in modo da mantenere costante la temperatura corporea interna. Tale regolazione non è attuata soltanto attraverso informazioni sensitive, che giungono ai centri termoregolatori situati nell’ipotalamo, e attraverso messaggi motori che provengono dagli stessi centri e che raggiungono i visceri, i muscoli, e la pelle; la termoregolazione per via nervosa è infatti coadiuvata anche da ormoni. Prima di tutto la temperatura del sangue può influire anche direttamente sui centri termoregolatori. Questi poi sono vicini ed in una connessione con l’ipofisi ghiandolare, da cui può essere secreto un ormone (ormone tireotropo) che incrementa il consumo di ossigeno e la produzione di calore di alcuni tessuti (fegato, rene, ecc.). Sempre dagli stessi centri può essere per via nervosa, avviata una stimolazione alla midollare della surrenale, il cui secreto ormonale, l’adrenalina, agisce sui muscoli dei peli (delle piume degli uccelli) provocandone l’erezione. Tale erezione fa aumentare lo strato di aria ferma intorno al corpo e diminuisce pertanto la dispersione di calore. L’adrenalina inoltre, svolgendo azione vasocostrittrice sui vasi cutanei, provoca diminuzione della irrorazione della pelle che diventa più fredda, e anche per questa ragione disperde meno calore. 14/03/2018 Come ho già detto in un altro articolo, ci sono ormoni che regolano l’accrescimento e sono gli ormoni somatotropi prodotti dall’ adenoipofisi (parte anteriore dell’ipofisi). La sintesi proteica e l’accrescimento delle ossa vengono stimolati da questi ormoni. La loro deficienza patologica produce nanismo, mentre una patologica iperproduzione produce gigantismo e acromegalia ( esagerato sviluppo della mandibola e degli arti) la mineralizzazione delle ossa è anche sotto l’influenza di un altro ormone: il paratormone, proteina prodotta dalle paratiroidi. Le ghiandole paratiroidi sono situate vicino alla tiroide e sono verosimilmente influenzate dall’ipofisi ghiandolare attraverso un ormone paratireotropo secreto da quest’ultima. Il paratormone innalza la quantità di calcio nel sangue e favorisce la sua deposizione nelle ossa. Il livello delle ossidazioni cellulari a certi aspetti del differenziamento evolutivo dei tessuti sono sotto il controllo della tiroxina, parte attiva dell’ormone prodotto dalla tiroide. Anche l’attività secretoria della tiroide è sotto il controllo dell’ipofisi ghiandolare attraverso un altro tropo-ormone, l’ormone tireotropo. Gli ormoni che regolano lo sviluppo sessuale, lo sviluppo normale dei caratteri sessuali secondari (femminili e maschili) è essenzialmente guidato da ormoni, rispettivamente dell’ovaio (estrogeni ) e del testicolo (androgeni). Questa secrezione interna a sua volta è stimolata da tropo-ormoni ipofisari, le gonadotropine, cioè da ormoni che agiscono sulle gonadi; infatti nella donna stimolano la crescita del follicolo ovarico (ormone folicolostimolante) e rispettivamente del corpo luteo ( ormone luteinizzante); nel maschio stimolano la produzione di spermatozoi e la secrezione di ormoni androgeni. Da quello che ho scritto si comprende come tutto il ciclo estrale, caratteristico della femmina dei mammiferi, sia sotto il controllo delle gonadotropine, che, mentre inizialmente stimolano lo sviluppo dei follicoli ovarici in cui maturano le uova, in seguito stimolano la formazione del corpo luteo originato da cellule dello stesso follicolo dopo l’espulsione dell’uovo (gonadotropina luteinizzante). Continua. 15/03/2018 Avvenuta la fecondazione e l’insediamento dell’uovo nell’utero, il controllo dell’ipofisi ghiandolare continua ad esercitarsi attraverso l’ormone luteinizzante. Al parto, infine, interviene un ormone dell’ipofisi nervosa, l’oxitocina, che stimola la contrazione della muscolatura uterina per espellere il feto. Durante la gravidanza e dopo il parto, l’ipofisi ghiandolare interviene con un altro ormone, la prolattina, la cui funzione nelle femmine è quella di sviluppare la ghiandola mammaria e di indurre la lattazione. Infine descrivo gli ormoni che regolano varie attività dell’organismo umano. Anche in questo campo l’ipofisi ghiandolare assume un ruolo preponderante attraverso un tropoormone, che influisce sulla funzione secretrice della corteccia delle ghiandole surrenali, l’ormone adrenocorticotropo. La corteccia surrenale fabbrica ed immette in circolo una serie di ormoni che dal punto di vista della struttura chimica appartengono ai derivati del colesterolo (ormoni steroidei). Alcuni di essi, il cortisone, favoriscono l’accumulo di D.glucosio come glicogeno e frenano le reazioni infiammatorie. Per questa ragione sono molto usati in terapia al fine di ridurre certi stati infiammatori (reumatismo). Altri steroidi agiscono sul bilancio salino (addosterone) incrementando la funzione di riassorbimento, e quindi di risparmio di cloruro di sodio, dei tubuli renali. Altri due ormoni oltre al cortisone, interferiscono sul metabolismo del D-glucosio. Essi sono fabbricati dalle isole di tessuto incluse nel pancreas e chiamate appunto isole di Langerhans. I due ormoni prodotti da queste isole sono l’insulina e il glucagone. L’insulina fa diminuire il tenore di D-glucosio nel sangue, in quanto ne favorisce sia l’accumulo, come glicogeno, che la itilizzazione Il glucagone invece fa aumentare il tenore di D-glucosio nel sangue. La produzione di questi ormoni è regolata dal livello di D-glucosio nel sangue. Quando questo si abbassa viene stimolata la produzione di glucagone e inibita la produzione di insulina; viceversa accade quando il livello di glucosio nel sangue aumenta. Patty, ti ho parlato degli ormoni che regolano diverse attività dell’organismo. Se lo vuoi più complicato devi solo dirmelo.
Marzo 9, 2018 I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE e AUTODIFESA admin IMIEI PROVERBI, MODI DI DIRE E AUTODIFESA 22 09/03/2018 Nel vero signore si vedono larghi orizzonti, mentre nel cafone c’è solo egoismo e ottusità! 13/03/2018 Se credi di essere in alto solo perché sei in una posizione di potere, evidentemente non sai cosa significhi essere grandi! 18/03/2014 Quando una persona è affetta da imbecillità aiuta altri imbecilli a cercare il pelo nell’uovo in persone intelligenti! Sono rimasti al dito anziché guardare la luna! 21/03/2018 Se non cerchi la felicità in te stessa, sarai come quegli stronzi incapaci, con la differenza che tu per difenderti userai le persone che ti vogliono bene davvero, anzi, cercherai di metterle in ridicolo! Loro se ne accorgeranno e verrai compatita come una deficiente! 26/03/2018 Non mi stancherò mai di ringraziare i miei amici; chi fa del bene non verrà mai dimenticato! Chi ha fatto del male gratuito può andarsene anche all’inferno! Non ci ricorderemo mai di loro! 28/03/2018 I delinquenti si coprono l’un l’altro con una corazza piena di spine, ma un giorno quelle spine li uccideranno! 29/03/2018 Il cielo è misericordioso, ama e protegge gli umili e non chi lo sfida con la menzogna! 30/03/2018 Il comportamento esagerato di quei buffoni ha messo in evidenza ancora di più la loro colpevolezza! I tuoi amici. 01/04/2018 Non c’è cornuto più grande di chi crede sempre che lo siano gli altri! 05/04/2018 Per la mia amica Federica Chi ti ama davvero non chiede mai nulla in cambio, ma sa dare soltanto e ti fa sentire ciò che sei! Chi ti sfrutta non ti ha mai voluto bene! È tempo di dare una svolta alla tua vita e di lasciar perdere quei balordi! 06/04/2018 Quando una persona protegge un delinquente, o hanno rubato insieme o hanno fatto qualcosa di peggio! 07/04/2018 Se provi invidia per qualcuno perché è migliore di te, entra in empatia con lui o con loro e la rabbia svanirà! 08/04/2018 E se non svanirà ” Canta e sono sicura che ti passerà!” (questa frase la ripetevano spesso i contadini saggi una volta, che avessero studiato il Petrarca? ) 09/04/2018 La bellezza vera per me è pulizia interiore! 10/04/2018 Al posto dell’intelligenza il ladro non ha nulla! 11/04/2018 Ci sono più morti di fame con le mani in pasta che non nei poveri! 13/04/2018 La meschinità non si cancella con il denaro e grandi ricchezze. 16/04/2018 Il bullo e la bulla non fanno più paura a nessuno, ma soltanto schifo e pena! 18/04/2018 I veri grandi non sono costruiti sono umili, sanno ascoltare e sanno capire la realtà! 19/04/2018 La verità è scritta nelle pagine di chi ha visto davvero! 22/04/2018 Carissimi Linda e dott. Robert ciò che mi avete trasmesso è e sarà sempre uno strumento di conoscenza da porgere con l’anima e il cuore a coloro che vorranno attingere alla fonte dei vostri insegnamenti di vita! 23/04/2018 La maleducazione non è padronanza di sé, ma è fragilità e grande disagio interiore! 25/04/2018 Non abbiate paura dei bulli hanno una marcia in meno perché sono fragili e dei poveri ignoranti come le loro famiglie! 26/04/2018 Ogni uomo sulla terra ha il suo valore, solo Il cielo può giudicare tutto il resto è fasullo! 30/04/2018 L’invidia è grande menzoniera. 01/05/2018 Solo chi è onesto è vivo dentro e sa trovare le parole tra le rime dei fiori per vincere gli stolti. 03/05/2018 Se riporti cose non vere per aderire agli imbecilli resterai una persona debole per sempre! Se seguirai la luce della tua coscienza troverai la strada. 05/05/2018 Certi individui che perseguitano una persona ai fini del male non meritano di vivere! 07/05/2018 Uh! Il compagno! Il compagno al suo vicino copia perfino lo zerbino! 10/05/2018 Alla persona stupida l’istinto è quello di inquinare sempre di più, ma non sa che l’inquinamento colpisce lei perché di lì ci passa ogni giorno! Se non ci fosse stupidità quanto sarebbe più ricco il mondo! 26/03/2019 I cosiddetti grandi di una volta (Grandi perché affermati) facevano proprie le battute dei vecchi saggi di allora; questi saggi sì che conoscevano il significato di quelle parole! Per me i veri grandi sono questi ultimi.
Marzo 8, 2018 VARIE E RISPOSTE AI LETTORI admin RISPOSTE AI LETTORI CENTOQUARANTOTTO 08/03/2018 Perché secondo te c’è gente capace di fare cose brutte con la stessa faccia senza pentirsene mai? Di farle belle o farle brutte per loro è la stessa cosa. Federica e Alessandro C’è gente che oltre aver perduto cuore ed anima non ha nemmeno un briciolo di cervello di poter capire che tutto viene a galla! Le menzogne non si possono coprire, non per le persone intelligenti. Elena Lasagna 10/03/2018 A me sembra che il mondo sia impazzito, ai miei tempi certe cose non succedevano, ora ci sono cose che sono peggio dei film dell’orrore. Che sia colpa degli immigrati? Ines La colpa è di tutti e di nessuno, io credo che queste cose orribili ci fossero anche ai tuoi tempi, solo non c’era tutta questa informazione, l’essere umano è capace di grandezza e di grande bassezza. Non hai notato che per certe persone tutto è lecito ma se solo lo fai tu sono disposti ad accoltellarti? È solo questione di intelletto! Elena Lasagna 13/03/2018 M. mi ha detto: quando nascerà mio figlio vorrei che fosse gay, hanno una marcia in più per la loro sensibilità; io le ho risposto: Ben vengano i figli gay, però non c’è bisogno di nascere gay per essere ipersensibili, ce ne sono di persone che soffrono e non sono gay! Elena Lasagna 15/03/2018 Io credo che la scienza abbia avuto la meglio sulla religione e tu? Angelo e Claudia Io invece adoro la scienza ma credo che abbia i suoi limiti, il cielo no. Elena Lasagna 17/03/2018 Perché secondo te in Italia ora va così male? Annalisa e Giancarlo Secondo me dici? È una grande domanda, ma voglio dirti quello che penso: secondo me negli anni passati ci sono state persone che hanno vissuto troppo bene sulle spalle altrui. Ne potrei accennare di cose! Per esempio certe categorie andavano in pensione a trentasei, o meno di quarant’anni, (con solo dodici anni di lavoro) e certe altre bastavano che facessero qualche anno e poi via in pensione a vita. Devi ben capire che non c’è magazzino che non si svuoti! Cose dell’altro mondo! Elena Lasagna 22/03/2018 Tutti questi femminicidi si fermeranno mai? Annalisa e Giancarlo Io non credo proprio, ci sono troppe persone folli e vittime, sia negli uomini che nelle donne. Ci sono donne innocenti che la loro colpa è solo quella di esistere, mentre altre invece portano all’esasperazione. Poche sere fa ho assistito ad una discussione tra un uomo e una donna, e ti assicuro che se io fossi stata nei panni del marito non so cosa le avrei detto, lui invece ha ingoiato la cosa come se nulla fosse successo. Ci sono donne che si sposano solo per la posizione importante del marito, e la stessa cosa succede a uomini che vorrebbero essere mantenuti dalle mogli; queste brutte cose non portano nulla di buono. Elena Lasagna 27/03/2018 Può secondo te una persona che ha fatto del male a qualcuno essere capace di gesti generosi? Dott. Robert Questo succede alle persone false, per dimostrare il contrario, come tu sai c’è gente capace di gesti orribili e poi si ripuliscono la faccia con qualche sacrificio per onorare il posto di lavoro e la famiglia. Elena Lasagna 01/04/2018 Cosa pensi di quelle donne con più di cinquant’anni che vanno con dei ragazzi giovani che potrebbero essere i loro figli? Federica e Alessandro Brillantemente potrei dirti: “beate loro”! Oppure “bisogna prendere la palla al balzo”! “Ognuno è libero delle proprie scelte”! Ma per ciò che mi riguarda potrei dirti che non hanno troppo sale in zucca! Questa cosa la scrissi in “risposte ai lettori e anche nelle ricette di cucina nell’anno 2012 e ve lo ripeto: “Per me non hanno troppo sale in zucca”! Elena Lasagna 09/04/2018 Quanto sono ridicole certe persone nel far loro delle ricette che qui da noi le facevano già le nostre bisnonne, come ad esempio la frittura fatta con farina di grano, o gli gnocchi fatti con ricotta ed erbette, li faceva anche la mia nonna a mia madre molti anni fa, non so da dove provenga la ricetta, ma di sicuro non da quelli che cucinano da qualche anno. E lo stesso della torta di pane al cioccolato e frutta secca, o il salame dolce, non è certo una ricetta inglese ma sono tutte ricette nate nelle nostre zone della Lombardia e dell’Emilia, tu che ne pensi? Io credo che tu abbia ragione, ma sai ci sono persone che non sono cuochi e cuoche, e tutto il giorno non fanno altro che sfornare delle ricette per metterle sui loro libri, dove vuoi che le prendano se non su internet o fare loro quelle degli altri? Tutti prendono, vogliono, pretendono e mentono è un vero schifo! Quella sì che è povertà interiore! Elena Lasagna 12/04/2018 Il dott. Robert e Linda mi hanno appena detto: speriamo che questo vento porti qualcosa di bello e di giusto per te! 23/04/2018 Siamo messi molto male, ci sono persone che si litigano il posto di lavoro, specialmente tra le donne straniere. Abbordano gli anziani con la speranza che si ammalino e che abbiano bisogno di essere accuditi a tempo pieno, solo per lo stipendio e poi se vedono indifferenza da parte dei loro familiari, quei poveri anziani vengono trattati male e derubati dei loro ricordi affettivi e di tutto ciò che possono, per mandare denaro al loro paese, e poi si comportano con un’arroganza e prepotenza da far vomitare, credono di sapere più del medico! Ma in che razza di mondo viviamo? Dott. Robert Carissimo Dott. Robert, la situazione è quella che vedi ogni giorno, purtroppo l’unica cosa da fare è seguire sempre questi anziani che hanno bisogno e non abbassare mai la guardia, perché queste donne hanno dei complici, c’è chi appoggia le loro menti contorte, a loro interessa solo il denaro, però sono disorientate e infelici dietro una maschera di orgogliosa sicurezza. Non le puoi neanche aiutare, perché hanno una loro dottrina da seguire che ormai è diventata uno stile di vita che si chiama ” denaro” e niente altro! Elena Lasagna 26/04/2018 Cosa pensi di quei giochi di potere così superficiali che ti vengono addosso nei momenti meno opportuni per te? Dott. Robert Io non li prendo in considerazione, come hai detto tu sono giochi innoqui per adulti scemi. C’è gente che in testa ha molte cose pesanti e ha meglio da fare che stare a guardare certe sciocchezze! Non è certo da lì che si vede la vera personalità di un individuo! Le persone sleali per me sono persone di poco conto, dei buffoni da strapazzo perché hanno qualcosa da nascondere o vorrebbero smascherare una realtà che è tutt’altra cosa, a loro dà fastidio e lo fanno così nei momenti in cui la tua mente non è disponibile perché presa da altri pensieri e forti preoccupazioni che non immagineranno mai! Elena Lasagna 28/04/2018 Quali sono le tue fobie, o non vuoi raccontarle? Alessandra e Giovanni Non ho nulla di nascosto intendo dire cose brutte , credo di averle già raccontate; non sono fobie ma sono cose che non gradisco. Ad esempio non sopporto il sudiciume, la menzogna, il bullismo fatto su persone che non sanno difendersi, insomma quella slealtà mascherata da brillantezza, in realtà è solo insicurezza e cattiveria che deriva dai loro complessi. Poi per ciò che mi riguarda è la carne al sangue; posso cucinarla ma non la mangerei mai. Di nascosto ci sono cose belle ma le tengo per me. Elena Lasagna Cosa pensi dell’attuale situazione politica? Alessandra e Giovanni L’attuale situazione politica parla da sé, secondo me ci sono progetti validi, altri invece non sono da prendere in considerazione perché la dignità della gente si ottiene con il lavoro! Insomma tutti i partiti hanno un’idea buona su dieci, come mettersi d’accordo? L’importante è che non facciano precipitare l’Italia nel baratro. Elena Lasagna Cosa pensi del sesso facile? Alessandra e Giovanni Sono un’igienista, lo sono sempre stata, per ciò che mi riguarda non funziona, non ha mai funzionato, voglio dire che non sono una che in un uomo vede solo sesso. Elena Lasagna Sei completamente cristiana o hai dei dubbi? Non ho dubbi, ma sono un essere umano e come tale ho i miei pregi e difetti. Cerco di essere cristiana fino in fondo ma ti confesso che a volte è difficile nonostante la mia buona volontà, perché certe cose non riesco a perdonarle. Non riesco a dire ” perdono ma non dimentico! Io invece vorrei dimenticare ma non perdono! Anzi posso dirti che quelle persone insulse mi fanno senso per la loro anima brutta e stupida. Elena Lasagna 30/04/2018 Come molte persone mi chiedo spesso perché certi individui vedono la Madonna e gli altri no? Per lei non siamo tutti uguali? Melissa Come potrei darti una risposta così grande? Forse appare a tutti, ma non tutti riescono a vedere e ascoltare, forse perché non si vuole vedere e non si vuole ascoltare. Molti di noi credono di essere dei grandi, persone insostituibili, non c’è un briciolo di umiltà e tutta questa nebbia offusca la visione della semplicità e della verità. Pensaci… non so risponderti diversamente. Elena Lasagna
Marzo 2, 2018 fOTOGRAFIA COPYRIGHT SU (3200 FOTO ORIGINALI 3200, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTASEIESIMA PARTE 02/03/2018 IN CUCINA CON AMORE E CON FEDERICA Elena Oggi è una giornata che ispira di stare a cucinare accanto al camino, e proprio oggi voglio presentare il pane al latte di casa mia cotto nel forno a legna, risulterà soffice, morbido e croccante. IL PANE FRESCO DI CASA MIA Ingredienti: trecento g di farina tipo “0”, trecento g di farina “00”, latte q.b., quattrocento g di lievito madre, tre cucchiai di olio. Esecuzione: impastare il lievito madre con gli altri ingredienti, lasciare riposare per due ore, e poi reimpastare, lasciamo riposare per una mezza giornata, alla fine daremo forma ai panini e li lasceremo lievitare per altre sei ore, poi cuocere il pane per dieci minuti circa (controllare la cottura). Il profumo che si sentirà darà calore e ricchezza. Federica Ho Assaggiato tutto il tuo pane buonissimo, ma questi panini nuovi li devo assaggiare. Elena Se verrai a trovarmi non solo sentirai il gusto ma sentirai anche il profumo. Ti aspetto. 03/03/2018 Elena Ho dei ravioli nuovi, a forma di esagono, con un ripieno mai fatto prima, con lo stracotto di selvaggina e verdure. ESAGONI RIPIENI DI SELVAGGINA Ingredienti: tre uova, trecentocinquanta g di farina per pasta fresca, sale, selvaggina stufata, cento g di parmigiano reggiano, una carota, una cipolla dorata, una stecca di sedano verde, un chiodo di garofano, cerfoglio, salvia, pepe, un pizzico di peperoncino, salsa di pomodoro, olio extra vergine d’oliva, vino rosato secco, aceto di acero, un po’ di curry, un pizzico di cannella. Esecuzione: dopo avere marinato la carne la mettiamo in casseruola e la facciamo rosolare in una noce di burro, poi sfumiamo col vino e aggiungeremo le spezie, le erbe e le verdure tagliate a tocchetti, mettiamo il brodo vegetale e il coperchio; lasciamo sobollire fino a quando la selvaggine non avrà raggiunto una cottura ideale. prendiamo alcuni pezzi di carne saporita e la tritiamo molto fine, aggiungeremo un po’ di brodo, il pangrattato e il parmigiano. Il risultato sarà un pesto molto saporito ma non salato, tenero che non attacchi alle dita e alla pasta. Tiriamo la sfoglia, e facciamo i ravioli, nel frattempo si farà il sugo di pomodoro, qualche porcino e salvia. Mantechiamo gli esagoni nel sugo, aggiungeremo l’olio, e il formaggio grattugiato; una squisitezza assicurata! Federica Altro che assicurata! Assicuratissima! Speriamo che domani venga il sole, ciao. 04/03/2018 Elena Ti avevo promesso la pizza, è sempre quella di casa mia, fatta con il lievito madre a lunga lievitazione. Federica Ci sono tanti modi di lievitazione, qual è la migliore? Elena Io ne ho provate alcune e la migliore per me è quella a lunga lievitazione; fatta con un grano sostenuto e con il lievito madre. Secondo me con una lievitazione di due ore finisce di lievitare nello stomaco, poi ognuno faccia come meglio crede. LA PIZZA DI CASA MIA Ingredienti: farina di grano tenero e farina di grano duro, oppure farina doppio zero e farina “00”, lievito madre, sale, per ogni trecento g di farina due cucchiai di olio (facoltativo). Per il ripieno… (libero). Esecuzione: Impastare le farine 300 g circa con duecento g di lievito madre, acqua e sale, un cucchiaino di zucchero. Lasciare riposare il panetto per due ore, poi reimpastare e lasciare riposare per una notte, il giorno seguente stendere la pizza sopra il piano da lavoro e ultimare la lievitazione poi guarnire e mettere in forno a legna per qualche minuto a seconda delle esigenze. La pizza risulterà soffice, leggera, e fragrante. Federica Quella che ho mangiato lì da te era buonissima. Elena Grazie! L’avevo iniziata due giorni prima. 06/03/2018 Elena Oggi è la volta di una minestra saporita, anzi, due minestre insieme: una corta e l’altra lunga, sono spaghettini e trofie fatte in casa e condite al pesto di erbe. SPAGHETTI E TROFIE FATTI IN CASA Ingredienti: farina per pasta fresca, farina per pasta fresca integrale, due uova, patate, porri, fagiolini, aglio, basilico, pinoli, pecorino, parmigiano, pepe, peperoncino, olio extra vergine d’oliva, brodo vegetale. Esecuzione: impastiamo la farina integrale con le uova per la preparazione degli spaghetti, poi faremo un altro impasto per preparare le trofie con acqua, farina e un po’ di lievito madre. Dopo avere impastato faremo riposare i due impasti e procederemo con la manualità delle trofie e con il torchio per gli spaghetti. Una volta eseguita la pasta ci porteremo ai fornelli per fare il sugo: cuoceremo in poco brodo una patata tagliata a dadini, e una intera. In un’altra casseruola cuoceremo i fagiolini a vapore, poi faremo il pesto con il basilico, i pinoli, il pecorino, il parmigiano infine olio, sale pepe e peperoncino. Adesso prendiamo la casseruola delle patate, togliamo quelle fatte a dadini mentre l’altra la lasceremo nel brodo, aggiungiamo del parmigiano grattugiato e faremo una crema di patate e parmigiano; aggiustiamo di sale e pepe e i condimenti sono pronti. Cuoceremo la pasta nel brodo, scoliamo e la mantechiamo con la crema di patate avvolta nei fagiolini tagliati a pezzetti e aggiungiamo le patate a dadini, poi, toglieremo dal fuoco, mettiamo il pesto e impiattiamo. Federica Anche qui il sapore non sbaglia, che bel piatto! Grazie! 07/03/2018 Elena Ed ecco le tue tanto attese “pesche dolci”, in effetti è già un po’ di tempo che non le faccio, ma oggi ancora più buone perché ho migliorato la mia ricetta di un tempo. PESCHE DOLCI ALL’ALCHERMES Ingredienti: trecento g di farina per dolci duecento g di lievito madre, cinquanta g di zucchero, la scorza di agrume grattugiata, una bacca di vaniglia, un uovo intero e due tuorli, trenta g di margarina, un po’ di latte: quello che serve per l’impasto per ottenere un impasto morbido che non attacchi alle dita. Per il ripieno: zucchero a velo, zucchero semolato, crema al latte, (fatta con latte, rum e mascarpone; e l’elemento che caratterizza questo dolce, che è l’alchermes rosso. Esecuzione: impastiamo tutti gli ingredienti insieme, facciamo un bel panetto e lo metteremo a riposare per una notte, (per esempio impastiamo alle cinque e..) poi, il mattino seguente prendiamo l’impasto che dovrà risultare almeno tre volte quello iniziale, poi prenderemo una teglia da forno, stendiamo la carta forno e facciamo delle palline dal diametro di tre cm circa, possibilmente tutte uguali, le mettiamo distanti sulla teglia perché lieviteranno ancora per sei ore fino a triplicare il loro volume. Inforniamo ad una temperatura di 180° e dopo 15-20 minuti le palline saranno pronte. Lasciamo raffreddare, nel frattempo prepareremo la crema, e tutto quello che servirà per farcirle, faremo una piccola incisione nella parte interna della pesca e le bagneremo nell’alchermes e subito le passeremo nello zucchero semolato, le farciremo di crema infine, mettiamo una spolveratina di zucchero a velo vanigliato, ed eccole, morbide leggere e deliziose. Federica Quanta bontà, io le conosco le tue pesche dolci! Come faccio a rispettare la dieta? Elena Queste però sono ancora più buone perché più saporite e leggere, basta assaggiarne un po’. 09/03/2018 Elena Mi hai chiesto se si possono fare gli involtini con la carne di agnello? Certo, basta usare il pezzo giusto, la coscia, poi viene disossata e sfilettata bene. Eccoli gli involtini di agnello, nella foto sotto. INVOLTINI DI AGNELLO Ingredienti: acquistiamo la carne che ci serve, poi la tagliamo a fettine e la mariniamo con aglio, rosmarino, salvia, cardamomo, scalogno, cannella (un pizzico), sale e pepe, brodo saporito di verdure, una noce di burro, prosciutto cotto, fontina, vino prosecco. Contorno di spinacine selvatiche e cavolfiori gratinati. Esecuzione: togliamo la carne dalla marinatura, la stendiamo e mettiamo una fettina di prosciutto cotto, e un po’ di fontina, la sigilliamo e mettiamo gli involtini nella casseruola. Adesso li facciamo rosolare con un po’ di burro e salvia per qualche minuto, poi sfumiamo col prosecco, e aggiungeremo un mestolo di brodo. Incorporiamo anche altri sapori da noi prediletti e lasceremo cuocere a fiamma bassa fino a fine cottura. Alziamo il coperchio e aggiungiamo ancora un po’ di brodo per amalgamare i sapori e raccogliere il sughetto. Impiattiamo con le verdure sopra descritte. Il tutto è molto gustoso e leggero. Federica Il tutto è assolutamente meraviglioso! Ciao! A presto. 10/03/2018 Elena Oggi invece ti presento miss spigola in filetti con un contorno di patate in crema di patate e cipollotti. SPIGOLA AI SAPORI Ingredienti: filetti di pesce, peperoni verdi, una noce di burro, salvia, spezie miste, ovviamente sale, cipollotti freschi, brodo vegetale, besciamella leggera, olio extra vergine d’oliva, farina di mandorle, uno spicchio di aglio, brandy, parmigiano q.b. Facciamo una crema di patate con le patate lessate e una noce di burro, poi tagliamo le patate a rondelle fini, tagliamo anche i cipollotti, facciamo gli strati, anche con il parmigiano, saliamo e mettiamo un po’ di brodo, poi subito a cuocere in forno. Adesso prendiamo i filetti di pesce, messi a macerare con succo di agrumi, aglio e salvia, passiamo nella farina di mandorle con un po’ di pangrattato e li facciamo dorare con un filo di olio in padella aggiungendo aglio e salvia, li giriamo e li rigiriamo delicatamente e li mettiamo nel piatto da portata avvolti nei peperoni grigliati e il pasticcio di patate. Federica Si presentano bene, e mi sembrano molto gustosi. Elena Grazie. sì, il pesce è morbido dentro e croccante fuori e poi con queste verdure appetitose è davvero ottimo. Federica Posso augurarti un bellissimo sabato sera? Elena Sì, certo, tu fallo e chissà, può darsi che diventi bellissimo davvero! Al prossimo articolo, ciao!
Marzo 1, 2018 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CINQUANTATREESIMA PARTE 01/03/2018 LA RESPIRAZIONE E IL SUO APPARATO DUE Dall’articolo precedente. La superficie respiratoria polmonare e essenziale per il transito dell’ossigeno dall’aria nel sangue e per quello, in senso contrario, dell’anidride carbonica. A questo punto si affaccia però un altro problema, non meno essenziale, che è quello del trasporto dei gas nel veicolo sanguigno. L’ossigeno, che entra nel sangue a livello della superficie respiratoria, nella massima parte viene utilizzato lontano da essa, in tutti i tessuti dell’organismo. E così l’anidride carbonica, espulsa attraverso la stessa superficie, proviene con il sangue, da tutti i tessuti in cui si è formata durante la combustione delle sostanze organiche. Un rapido conto permette subito di dire che, Per soddisfare i bisogni dell’organismo, l’ossigeno e l’anidride carbonica trasportati dal sangue non possono essere allo stato gassoso, perché troppo piccolo i volume di questi gas che può sciogliersi nel sangue e di conseguenza troppo piccolo sarebbe il volume di questi gas già trasportato nel sangue nell’unità di tempo. I gas in questione non solo devono essere sciolti fisicamente nel sangue, ma anche combinati chimicamente in modo labile con alcuni componenti del sangue stesso. Si sa infatti che l’ossigeno per la maggior parte, è combinato con l’emoglobina a formare un composto labile, “l’ossiemoglobina”, di colore rosso vivo. Continua. 02/03/2018 L’anidride carbonica per la massima parte, si trova legata agli ioni basici di sodio e di potassio, a formare dei sali i bicarbonati, o all’emoglobina stessa, a formare un composto labile che è la carbodiossiemoglobina. Circa 20 ml di ossigeno si trovano combinati come ossiemoglobina in 100 ml di sangue normale; analogamente circa 60 ml di anidride carbonica sono combinati chimicamente in 100 ml di sangue normale; di questi poco più del 5% è combinato come carbodiossiemoglobina. Si può allora concludere che l’ossigeno dopo essere entrato in forma gassosa nel sangue della rete capillare polmonare (o bronchiale negli animali acquatici), si combina rapidamente con l’emoglobina e sotto questa forma è per la maggior parte trasportato con il sangue ai tessuti. Qui invece succede il fenomeno contrario a quello fino a qui considerato: l’ossigeno si stacca dall’emoglobina, e penetra nelle cellule, di nuovo sotto forma gassosa. Tragitto inverso percorre l’anidride carbonica prodotta dalla combustione cellulare: essa a livello dei tessuti, penetra nel sangue sotto forma gassosa, nel sangue si lega alle basi e all’emoglobina. Sotto questa forma l’anidride carbonica viene trasportata ai polmoni (o alle branchie), dove si stacca dai globuli rossi e dalle basi poi esce verso l’ambiente esterno sotto forma gassosa. È chiaro perciò che nel trasporto dei gas respiratori l’emoglobina, il pigmento caratteristico del sangue, gioca un ruolo fondamentale. Il sangue normale deve avere una certa capacità di trasporto per i gas respiratori, altrimenti si manifesta una malattia, nota con il nome di “anemia”. L’anemia non è propriamente uno stato di deficienza di sangue, come potrebbe far pensare il nome, ma è soprattutto una carenza di emoglobina. Il sangue che per deficienza di emoglobina trasporta meno ossigeno, non è in grado di far fronte alle condizioni di maggior bisogno di ossigeno, per esempio nel caso di un intenso lavoro muscolare. Difatti il sangue degli anemici trasporta per unità di volume di sangue, un volume di ossigeno minore che nei soggetti normali e questo si fa risentire sulla capacità di lavoro dei muscoli, in quanto hanno a disposizione meno energia. Uno stato di anemia specialmente se prolungato e cioè cronico, altera lo stato di nutrizione dei tessuti e quindi la funzionalità di tutti gli organi. Spero che tutto sia stato chiaro. Elena Lasagna 06/03/2018 Grazie, mi è stato tutto chiaro, ora mi piacerebbe avere una spiegazione scritta del cuore, puoi? 06/03/2018 Sì, lo farò, non tutto in un giorno ma ti prometto che l’avrai. IL CUORE Il cuore è una struttura piuttosto complicata, è all’origine , anche nel corso del suo sviluppo embrionale nell’uomo, un tubo con pareti contrattili (miocardio). Questo tubo poi si ripiega, la sua cavità viene suddivisa in pareti sagittali (verticali) e trasversali (orizzontali) in quattro scompartimenti: due atrii situati superiormente e due ventricoli inferiormente. Due solchi perpendicolari, visibili dall’esterno, e il decorso dei vasi superficiali che nutrono il cuore, indicano approssimativamente tale compartimentazione. Il cuore nel suo insieme è un organo carnoso, grosso press’a poco quanto un pugno, di forma grossolanamente conica, con la base superiore e l’apice, che è inferiore rivolto verso sinistra. È situato nel torace, tra i polmoni, davanti all’esofago e all’aorta, grossa arteria che nasce dal cuore e lo circonda formando un arco che volge a sinistra, indietro e ben presto in basso. Il cuore riposa sul diaframma, sul quale è inserito il sacco pericardico che racchiude il cuore e che bisogna aprire per rendere visibile l’organo. Davanti al cuore si trovano il timo o ciò che ne è rimasto nell’adulto, e lo sterno, e una porzione della cassa toracica. Dalla base del cuore emergono anche l’arteria polmonare, le vene cave, e le vene polmonari. Aprendo il cuore per studiarne la struttura interna, si vede che ciasun atrio comunica col corrispondente ventricolo per mezzo di un orifizio, detto atrioventricolare, munito di valvole che consentono al sangue di passare dall’atrio al ventricolo sottostante, ma che impediscono il reflusso del sangue dal ventricolo all’atrio e assicurano così un percorso a senso unico: vene → atrio → ventricolo → arterie. la valvola dell’orifizio atrioventricolare destra è detta valvola “tricuspide”, perché formata da tre lembi laminari triangolari (cuspidi), la cui base superiore è saldats al bordo dell’orifizio, e il cui vertice, l’orlo e la faccia esterna sono connessi per mezzo di corde tendinee ai muscoli papillari, sporgenze della parete del ventricolo che, contraendosi, tirano in basso i lembi valvolari e rendono pervio l’orifizio atrioventricolare. Lo stesso avviene per l’orifizio atrioventricolare sinistro, che però è chiuso da una valvola a due lembi detta biscupide o mitrale. Continua. 07/03/2018 Se i muscoli papillari sono rilassati e per effetto della contrazione ventricolare (sistole), il sangue viene spinto in alto, esso sposta nella stessa direzione anche i lembi valvolari che, avvicinandosi e combaciando, chiudono l’orifizio e impediscono il passaggio del sangue dal ventricolo all’atrio. Il sangue invece è convogliato verso l’arteria corrispondente ( aorta per il ventricolo sinistro e polmonare per il ventricolo destro), anch’essa munita di valvole, del tipo detto a “nido di rondine” (semilunari), che lasciano uscire il sangue dal ventricolo verso l’arteria, ma ne impediscono il reflusso. Come ben si nota comunicano tra di loro la parte superiore e quella inferiore della stessa metà del cuore, ma non comunicano tra di loro le due metà che sono separate dal setto interatriale e dal setto interventricolare. In tal modo non è possibile che dopo la nascita, si mescolino il sangue ossigenato a quello non ossigenato, cioè quello che ancora deve andare ai polmoni con quello che ritorna. Prima della nascita, quando l’ossigenazione avviene attraverso la placenta ( e i polmoni non funzionano), la maggior parte dell’atrio destro passa direttamente nell’atrio sinistro attraverso il foro di Botallo, aperto nella parete interatriale, immettendosi nel grande circolo invece di andare ai polmoni (piccolo circolo) che non funzionano ancora. Un’altra parte del sangue evita il polmone passando dall’arteria polmonare all’aorta mediante un vaso arterioso , Il dotto di Botallo, che unisce le due arterie. Il foro e il dotto di Botallo si occludono alla nascita, e così il grande e il piccolo circolo vengono separati. Quindi, com’è facile comprendere, la mancanza di tale occlusione è la causa di una malattia che può essere anche mortale, perché non tutto il sangue venoso andrà ad ossigenarsi e di ciò soffriranno i vari organi e l’intero organismo; questa patologia è detta “Morbo blu”. Come in genere si riscontra negli altri organi cavi, le pareti del cuore sono formate da tre tuniche sovrapposte, ma di natura diversa, per esempio da quelle del tubo digerente. Infatti all’interno del cuore endocardio, troviamo che continua l’endotelio o tunica interna dei vasi, ed è formato da cellule di aspetto epiteliale, pavimentose a contorni frastagliati; in mezzo il miocardio, o tunica cardiaca media, costituito da fibre muscolari striate simili a quelle scheletriche ma con particolari e caratteristiche che le distinguono da quelle. Continua. 08/03/2018 Tali differenze consistono nella presenza di strie intercalari che sono i punti di unione e di ingranaggio della membrana avvolgente (sarcolemma) di due fibre adiacenti; nella posizione delle miofibrille, situate alla periferia e non al centro come nelle scheletriche, mentre al centro vi è il citoplasma (sarcoplasma) e il nucleo. Del miocardio, oltre al tessuto proprio, ora descritto, fa parte anche il tessuto di conduzione, che è formato da un particolare tessuto muscolare, costituito da cellule piliedriche (non allungate) con abbondante citoplasma, ricco di glicogeno e con scarse miofibrille, spesso disposte a vortice anziché ordinate in fascetti lungitudinali, le quali passerebbero nelle fibre del tessuto proprio. Il tessuto di conduzione forma due accumuli o nodi, situati uno nella parete del seno venoso dell’atrio (nodo di Keith e Flack) e l’altro (nodo di Tawara) nella parete posteriore del setto interatriale in corrispondenza del solco atrioventricolare; da questo parte il fascio di Paladino-His che presto si biforca in una branca destra e una branca sinistra, destinate alle pareti del ventricolo corrispondente. Ricevuto l’impulso dal nodo del seno il sistema di conduzione è in grado di trasmetterlo rapidamente ai vari segmenti del cuore e così regolare il ritmo e la sequenza temporale della contrazione. La terza tunica del cuore, o tunica esterna, è l’epicardio, che ha i caratteri di una sierosa (è cioè come il peritoneo e le pleure) e si continua con quella del sacco fibroso (pericardio), che come ho già detto racchiude il cuore.