LE RICETTE DI CASA MIA TRENTASETTESIMA PARTE

21/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ti piace la selvaggina? Perché ti ho portato una ricetta particolare: il cinghiale selvatico in agrodolce.

ELENA   Il cinghiale selvatico non lo mangerei mai! È un animale onnivoro ma mangia anche carne umana. Non so perché ma quando penso ai cinghiali non riesco mai ad inventarmi una ricetta! Però questa ricetta possiamo utilizzarla per il maiale, ti va? Io invece ti ho preparato le polpette di ceci e soia, con sugo di pomodoro e piselli.

FEDERICA   Sono d’accordo, vada per la carne di maiale.

MAIALE  IN  AGRODOLCE

Ingredienti: otto etti di lombo di maiale, rosmarino, sale, pepe, aglio. cipolla, aceto di mele, sedano, peperoncino, una carota, un pizzico di creen, vino rosato, olio extra vergine d’oliva, brodo vegetale, alloro.

Esecuzione: stecchiamo il pezzo di carne con il rosmarino e l’aglio, saliamo e pepiamo, lo irroriamo con poco olio, lo spruzziamo con il vino e lo mettiamo a cuocere  in forno a 160- 180 °. In una casseruola mettiamo le verdure intere, due cipolle tagliate finemente, un cucchiaio di zucchero, sale, peperoncino q. b. e l’aceto con poco brodo vegetale. Facciamo bollire il tutto, in modo che le cipolle diventino una crema, togliamo le verdure intere, e aggiungeremo ancora aceto. A questo punto tagliamo il lombo a fette, già raffreddato, e le poniamo nella casseruola dell’agro dolce. Facciamo ribollire il tutto accertandoci che la carne si amalgami completamente. Lasciamo riposare mezza giornata. Poi, prima di servire scalderemo bene la carne, metteremo l’olio in modo che  non rimanga asciutta; a questo punto   serviamo con un contorno di cipolline e pomodorini al forno.

N.B. L’olio extra vergine d’oliva non dovrà essere di gusto forte.

ELENA   Mi piace molto questa tua ricetta, complimenti! Adesso ti faccio sentire le mie polpette.

POLPETTE  DI  SOIA  E  CECI

Ingredienti: soia, ceci, cipolla, piselli, sale, spezie,  due cucchiai di parmigiano e pane grattugiati, taleggio 50 gr. salsa di pomodoro, basilico e origano, vino bianco q. b. olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: la soia va messa in ammollo per almeno 13 ore, i ceci per 8 ore. Dopo aver lessato soia e ceci in un brodo vegetale ristretto passare il tutto nel passaverdura. Abbiamo ottenuto una bella purea densa, aggiustiamo di sale e pepe, e incorporiamo qualche filini di cipolla pestata fine, il taleggio ridotto in piccolissimi frammenti, (serve per tenere legato il composto al posto dell’uovo) il pane e il formaggio grattugiati. Formare delle belle polpette, le metteremo nella casseruola dove abbiamo fatto soffriggere la cipolla, sempre tagliata fine, fine, abbiamo aggiunto la salsa di pomodoro e  i piselli lessati in precedenza. Ora spruzziamo con il vino bianco e procediamo per la cottura.

 FEDERICA   Qual è il pomodoro più adatto per le conserve o per le salse?

ELENA   Ci  sono persone che preferiscono il cuore di bue, perché non è asciutto e contiene una bella polpa soda; altri preferiscono il san marzano perché ha una polpa soda e asciutta ; altri ancora prediligono il tondo. Io preferisco il pomodoro licopersycon esculentum, questi pomodori sono tra le piante più diffuse sono di forma tondeggiante, non sono grossi,  sono molto saporiti, si prestano per le insalate, per il forno e per la salsa del sugo.  Il pomodoro ha molte proprietà curative: antiinfiammatorie, disintossicanti vitaminizzanti, coloranti, depurative, detergenti, antinvecchiamento, anticancro, per il suo conosciuto contenuto in licopene. Nel settore alimentare è apprezzato per moltissimi impieghi sia a crudo che in cottura.

FEDERICA   Esiste qualche rimedio della nonna efficace con il pomodoro?

ELENA   Certo! Il pomodoro è da sempre un vecchio rimedio che ha dato buoni risultati per curare foruncoli e ascessi: si posa sull’ascesso una fetta di pomodoro, oppure si può fare una passata di pomodoro, metterla un una garza e applicarla sulla parte malata, poi si benda strettamente e si lascia in posa per una notte. Il risultato è garantito.

24/09/2012

ELENA   Sai? Per oggi ho pensato di regalarti due primi piatti. Abbiamo parlato molto di tortelli con la zucca, come sai qui nelle nostre zone è il piatto tradizionale della vigilia di Natale. Ho provato due ricette di tortelli o ravioli: uno con le prugne conservate e denocciolate possibilmente italiane, l’altra ricetta sempre di tortelli si tratta, ma fatti con i fichi freschi. Entrambe sono piaciute moltissimo.

FEDERICA   Sono proprio curiosa di provarli; gli ingredienti mi piacciono molto, quindi anche i tortelli non saranno da meno. Però vediamo!

ELENA  Ti mostro le foto.

TORTELLI  DI PRUGNE  E TORTELLI DI  FICHI

Ingredienti: prugne conservate e denocciolate, parmigiano grattugiato, noce moscata, ricotta,  spezie, mezzo limone grattugiato, sale, pepe, qualche amaretto.

Ingredienti per il condimento: Olio extra vergine d’oliva, oppure burro fuso  (tutto dipende dai nostri rapporti con il colesterolo), salvia e una spolverata di parmigiano e pecorino.

Esecuzione: Passiamo la ricotta al setaccio, tritiamo finemente le prugne, incorporiamo l’una alle altre e aggiungeremo piano piano tutti gli altri ingredienti: poco sale, pepe, noce moscata, parmigiano, amaretti sbriciolati, e spezie. Amalgamiamo il tutto e lasciamo riposare in frigorifero il tempo necessario che occorre per fare la sfoglia. Nel frattempo abbiamo messo l’acqua a bollire, saliamo e dopo avere terminato i nostri tortelli li cuoceremo e li faremo saltare con olio o burro e salvia, poi mettiamo un poco di formaggi grattugiati et voilà sono delicati e gustosissimi! Anche con questi piatti  si potrà abbinare un bel rosato di uve nostrane. Per l’esecuzione dei tortelli di fichi dovremo sostituire solo le prugne con i fichi spellati e tagliati a tocchetti.

FEDERICA   Appena avrò una manciata di tempo li farò per Alessandro, ho capito che saranno buonissimi! Oggi mi piacerebbe sapere di più sul significato di quei fiori meravigliosi che vediamo ovunque e sono il simbolo dell’estate: le rose.

ELENA   Delle rose ci sarebbe da parlare per molto tempo occupando molto spazio perché appunto sono innumerevoli le varietà. Ma oggi parleremo delle rose e della simbologia dei loro colori. La rosa in sé esprime amore, dolcezza,  bellezza e anche gloria. Incominciamo dalla rosa arancione: le rose arancione esprimono grande fascino; la rosa bianca, amore puro e spirituale, purezza di sentimenti, innocenza, fedeltà, persona perfetta. Se le rose bianche sono ancora in bocciolo significa che la persona è troppo giovane per amare. La rosa canina è omaggio poetico, piacere e sofferenza. La rosa corallo è desiderio; mentre la rosa pesca amore segreto e la rosa rosa tempera intenso è amore per sempre, amicizia sincera e amore per la casa, gentilezza, tenerezza  e freschezza. Andiamo ora sulla rosa di campo che esprime tutta la sua semplicità, dolcezza ma anche un carattere forte, la rosa di colore pallido esprime gioia, la rosa rossa esprime amore e passione; le rose bianche e rosse sono il simbolo dell’unione e della coppia consolidata. La rosa gialla sembra che esprima amore che stà per finire  ma anche gelosia, e speranze d’amore; se le rose gialle sono abbinate a quelle rosse significano che è amore per tutta la vita, difendo il mio amore, sei la persona della mia vita. Continua…

25/09/2012

FEDERICA  Oggi vorrei fare un dolce leggero  ma di gran gusto c’è l’hai?

ELENA   Certo! l’ho preparato dieci giorni fa ed è semplicemente delizioso! Si tratta delle pere ripiene al forno.

PERE  RIPIENE  AL  FORNO 

Ingredienti: quattro pere william grosse oppure le pere abate, 10 amaretti, biscotti frollini, 150 g di mandorle, due uova, duecento g di cioccolato fondente dolce, latte q. b., liquore amaretto, panna q. b. per rendere l’impasto non troppo denso né troppo liquido. Crema pasticcera, vin cotto, zucchero a velo vanigliato e zucchero semolato.

Esecuzione. laviamo e togliamo il picciolo alle pere, con il leva torsolo le svuoteremo parzialmente. Ora prendiamo i nostri ingredienti, quali gli amaretti e li sbricioliamo insieme ai frollini, mettiamo le mandorle nel mixer e le polverizziamo. Con lo zucchero semolato facciamo i tuorli a spuma e li aggiungiamo al misto appena triturato, adesso montiamo a neve gli albumi con un poco di zucchero a velo. Prendiamo il composto dove abbiamo aggiunto le uova sbattute e ci aggiungeremo qualche cucchiaio di amaretto, infine incorporare gli albumi q. b. per ottenere l’impasto adatto per il ripieno. Nel frattempo abbiamo messo a sciogliere il cioccolato con latte e un poco di liquore fino ad ottenere una crema semiliquida, non troppo densa. Ora prendiamo le pere, le riempiamo prima con l’impasto, poi, lasciamo cadere dentro il cioccolato fuso, infine aggiungeremo altro impasto per tamponare il cioccolato. Quando avremo finito questa operazione mettiamo le pere nella teglia con carta da forno, bucherelliamo appena la buccia, e poi in forno per almeno 40 min. a 160- 180 °. Abbiamo fatto anche un a crema pasticcera leggera al gusto vaniglia. Lasciamo intiepidire il tutto, poi quando le pere saranno pronte le decoriamo  con la crema e lasciamo cadere qualche cucchiaiata di vin cotto sopra di ciascuna . Eccole nella foto sopra. Che bontà!

FEDERICA   Come posso dirti che non sono buone? Questo dolce è adatto anche per i bambini vero?

ELENA   Sì, perché quel poco di alcool contenuto nell’amaretto poi, con il calore svanisce. Quando le ho fatte le ho assaggiate e poi le ho portate dalla mia amica Patrizia,  ha due bambini e a loro sono piaciute molto! Ciao Fede, aspetto una tua ricetta.

FEDERICA  So che hai fretta ma prima di andarmene volevo chiederti una cosa: é vero che hai una collezione di abiti?

ELENA    Sì, ma non ce l’ho qui con me, la tengo in un negozio, anzi, nel retro negozio di abbigliamento di una mia vecchia e cara amica. Sono ricordi che non venderò mai; posso farti vedere alcuni capi che ormai sono stati già visti perché li ho dati in prestito a persone care.

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTASEIESIMA PARTE

18/09/2012

IN   CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Ti va di cucinare il pesce con un contorno gustoso?

FEDERICA   Vorrei contraddirti ma spesso abbiamo le stesse idee, dai che sono curiosa di sentire la tua nuova ricetta di pesce!

ELENA   Oggi cucineremo LO SCORFANO DI FONDALE  le sue carni somigliano molto a due altri pesci: il viviparus kroyer, e il marinus Linneo che si trovano nelle acque scozzesi e nord-atlantiche ma non nel Mediterraneo. Il nostro scorfano o heliconelus dactylopterus (Delaroche) è molto ricercato proprio per le polpette di pesce. Il suo colore è bruno-rossastro, si trova nelle acque del Mediterraneo centrale e occidentale. In inglese viene chiamato: Blue-mouth.

POLPETTE  DI SCORFANO  DI  FONDALE

e contorno di cardi  in besciamella

Ingredienti: due scorfani, sale, pepe, rughetta, aglio, fontina, pane grattugiato, olio di arachidi, e rosmarino.

Esecuzione: prendiamo i due scorfani, li mettiamo sulla vaporiera, togliamo tutte le lische e passiamo la carne al mortaio insieme alla rughetta, qualche ago di rosmarino,  e aglio, poi, aggiungere sale, pepe, formaggio fontina e pane grattugiato. Dopo aver fatto un bell’impasto formeremo delle polpettine rotonde schiacciate e le friggeremo in olio di arachidi. Dopo avere messo le polpettine sulla carta assorbente le passiamo nel piattone da portata rivestito di foglie di lattuga e fettine di limone.

Ingredienti: cardi, besciamella, parmigiano grattugiato, brodo di carne, poco latte, sale e spezie.

Esecuzione: puliamo bene i nostri cardi, li tagliamo a pezzetti uniformi e li passiamo nell’acqua salata bollente; portandoli a metà cottura. Abbiamo fatto una besciamella cremosa e leggera, facciamo gli strati come fossero lasagne: besciamella, cardi e parmigiano, fino a riempire la teglia. Irrorare il tutto con un poco di brodo di carne e mettere in forno a 180 ° per 20-30 min. Con uno stecchino provare la cottura. Questo contorno risulterà dorato e molto gustoso. Il vino più adatto a questi due piatti è un bianco secco di qualità delle nostre zone, oppure un Chardonnay.

ELENA   Per completare il nostro pranzo faremo un dessert con frutta di stagione.

PRUGNE  NERE  NOSTRANE IN SALSA DI MALAGA

 CON  GELATO

Ingredienti per la crema malaga: 30 g di uvetta, 30 ml di rum, 150 g di panna, e zucchero q. b. Se dovesse risultare troppo densa aggiungere panna o latte.

Ingredienti per  il gelato alla crema:  150 g di panna, 200 g di latte, 120 g di zucchero, due tuorli due cucchiai di rum. ovviamente le nostre prugne denocciolate.

Esecuz. : le prugne vanno lavate e tolto il picciolo, le mettiamo in una casseruola con due cucchiai di zucchero, mezza vanillina e un pizzico di cannella. Facciamo bollire appena perché si aprano, così potremo levare tutti i noccioli. Adesso aggiungeremo un bicchierino di vino rosso e un cucchiaino di farina di riso o amido di mais. Le giriamo e vedremo che le prugne hanno acquisito il loro colore rosso viola intenso e sono un po’ cremose; lasciamo raffreddare. Ora facciamo la crema malaga: abbiamo messo l’uvetta a macerare nel rum, aggiungeremo lo zucchero, e la panna e giriamo il mixer. Uscirà una cremina densa profumata. Passiamo al gelato:  montiamo a spuma i tuorli con lo zucchero, versiamo a filo il latte, rum e la panna freddi. Ora verseremo il tutto nel cestello del gelato e fra 40 minuti circa il gelato sarà pronto. Serviamo le prugne in coppette larghe, mettiamo sopra il gelato e lasciamo colare la crema malaga. L’importante è tenere in fresco tutti gli ingredienti, prima dell’uso e dopo. Servire con scaglie di cioccolato bianco e frammenti di pan di spagna all’alchermes.

ELENA   Allora? Ti piace?

FEDERICA   Non potevo certo aspettarmi di meno!

ELENA   Sei gentile! Ma ora vorrei rispondere alla domanda che mi hai fatto ieri: il linguaggio dell’Oleandro.

ELENA   Ieri mi hai detto che ti piacciono i bouchet di oleandri. Li potrai mettere in un posto che non sia la cucina e nemmeno a portata dei bambini, tanto meno sui tavoli come decorazione. L’oleandro è una pianta completamente velenosa! Non solo i fiori ma anche tutta la parte aerea della pianta.  Certo! è una pianta bellissima, dal portamento elegante, ispira la riviera e i mari del Sud. Infatti è particolarmente  poco resistente ai grandi geli. Il suo portamento è cespuglioso, dalle foglie sempreverdi, normalmente opposte, o verticillate a tre o a quattro  in special modo nei giovani germogli, hanno un picciolo breve e dilatato alla base ma è robusto.  I fiori sono in corimbi all’apice dei rami, il calice è diviso in cinque lobi, la corolla, prima tubolare, poi, si divide in cinque lobi diretti infuori. Sono di svariati colori: dal bianco luce al rosa e rosso amaranto, anche variegati rosa e bianco. I suoi frutti, anch’essi velenosissimi sono formati da due follicoli contenenti semi piumosi. Questa pianta esprime: AUTONOMIA, BELLEZZA, RAFFINATEZZA E AMORE SOFFERTO.  Nonostante tutto per me è una delle piante da riviera più belle ed eleganti che esista!

FEDERICA   Sinceramente non pensavo che l’oleandro fosse così velenoso, è così bello! Ha il profumo della mandorla amara, ecco perché non lo credevo nocivo.

ELENA    È vero, però anche il cianuro ha il profumo di mandorle amare!  Alla prossima! Ciao.

20/09/2012

ELENA   Oggi ho preparato per te una ricetta particolare: una zuppa di verdure, legumi, con proteine animali (formaggi) e vegetali ( soia). So che non ti piacciono le zuppe, ma con questi sapori piace molto anche ai bambini.

FEDERICA   Io invece ho preparato i gamberetti al forno,  questi due piatti andranno d’accordo?

ELENA   Certamente! È un ottimo abbinamento! Però se abbiniamo la zuppa ai crostini di pane è già un piatto completo, perché abbiamo proteine, carboidrati e vitamine.

ZUPPA  DI  VERDURE  E LEGUMI

Ingredienti: uno scalogno, una costa di sedano, una carota, un’erbetta, aglio, una patata, piselli, zucca, soia,  peperone verde una costa, una crosta  piccola di parmigiano, prezzemolo, basilico, bacche di ginepro, alloro, noce moscata, pepe, pomodoro, una spruzzata di vino bianco, sale q. b., origano.

Esecuzione: tritare lo scalogno e farlo soffriggere in poco olio, aggiungere il pomodoro e sfumare con il vino bianco. Ora laviamo e tritiamo in piccoli pezzetti tutte le verdure e le erbe e le aggiungeremo al soffritto, poi, metteremo la soia precedentemente ammollata in acqua, i piselli, la crosta di formaggio raschiata e tagliata finemente, aggiungeremo tutti i sapori tranne il pepe e il prezzemolo e la zucca. aggiungere l’acqua e mettere a bollire piano piano il tutto. Quando le verdure saranno quasi pronte unire la zucca tagliata a tocchetti, lasciare cuocere, infine mettere prezzemolo e pepe. Ottima anche per i bambini.

GAMBERETTI  IN  SALSA 

GAMBERETTI  IN  SALSA

Ingredienti: Gamberetti di media grandezza, olio extra vergine d’oliva, pepe, aglio, prezzemolo, rosmarino, salvia, spezie, due cucchiai di panna liquida.

Esecuzione: sciacquare e pulire  dal guscio i gamberetti, spruzzare con limone e stenderli sulla carta forno in una teglia, ungerli, cospargere appena un po’ di pane grattugiato, Mettere in forno ventilato a 160 g° per circa 2,5 min. Togliere dal forno, girare i gamberetti e amalgamarli con la  salsa precedentemente preparata con le erbe sopra elencate, pepe, spezie e l’aggiunta di panna. Vino adatto per questi piatti è un rosato delle zone oppure un prosecco.

ELENA   Devo dire che sono due bellissimi piatti pieni di salute!

FEDERICA   La tua zuppa mi piace davvero.

ELENA   Ci sono mille modi di fare le zuppe di cereali, con legumi e verdure; piatti pratici, buoni, nutrienti, e completi che dovrebbero occupare le nostre tavole più spesso.

FEDERICA   Ritorniamo ai fiori? Che cosa significa se riceviamo un mazzo di violette  e viole del pensiero?

 ELENA  Il linguaggio di questi fiori è notevole, anche perché qui abbiamo due tipi di viole: quella del pensiero, la viola mammola o violetta. Se riceviamo un bouchet di violette significa che la persona che le manda pensa che siamo modeste, umili, semplici, fedeli, pudiche e belle dentro! Mentre le viole del pensiero, la parola stessa ci suggerisce: ricordi, pensieri, pensieri d’amore, pensare ad una persona in particolare, come per dire: << sei sempre nei miei pensieri >>.

La violetta si trova nei luoghi boschivi e coperti da foglie, teme il sole diretto, si può anche coltivare nei giardini ed orti. Fiorisce quasi sempre in primavera, i fiori sono profumati, hanno un lungo peduncolo, provvisto verso la metà di due piccole brattee; i cinque sepali sono ovali e ottusi all’apice. La corolla è formata da cinque petali color viola intenso con la base biancastra; il petalo inferiore è prolungato posteriormente in un piccolo sperone  dello stesso colore. Questo fiore viene usato nelle industrie cosmetiche per ricavarne le essenze profumate. La viola è usata molto anche nelle farmacie erboristiche in special modo il rizoma e i fiori. La viola ha proprietà decongestionanti, sudorifere, tossifughe, espettoranti, emollienti, lassative e diuretiche. La viola mammola è una pianta perenne; la viola del pensiero è annuale. Parlando di quest’ultima si può dire che i suoi fiori sono grandi e brillantemente colorati singolarmente o di un misto di colori. Le viole del pensiero sono molto più robuste, crescono facilmente al sole o all’ombra; stanno bene in qualsiasi terreno ben drenato. La viola comprende alcune 500 specie di annuali, perenni e sottoboschi diffuse nelle zone temperate del mondo. Tutte le viole sono formate nello stesso modo, da fiori con cinque petali più o meno grandi, ma non  sono tutte profumate.

FEDERICA  Il mondo dei fiori è a dir poco affascinante, voglio saperne sempre di più. Grazie! Ad esempio perché si chiamano viole del pensiero?

ELENA   La viola del pensiero deve il suo nome a un amante del dio Zeus e il tricolore viola fu usato come simbolo di Atene. La viola palmata è l’emblema floreale dell’isola di Rodi.

SCRIVERO’ PER TE

12/09/2012

DEDICATA  A TUTTI I  MEDICI SENZA  FRONTIERE

“LETTERA  AL FIGLIO  LONTANO”

Questa lettera non inizierà come le altre che ho scritto

perché non è una lettera, ma ti parlo come se tu fossi qui nella mia stanza.

Ci siamo incontrati spesso,  il tempo passato insieme non bastava mai, né per me né per Te; ma il tempo mi ha anche insegnato che questa tua scelta non ci ha esclusi l’uno dall’altra.

Ti sento così presente come quando eri bambino e facevi i dispettucci, poi, correvi per non farti prendere, e quando mi arrendevo mi correvi incontro per farti abbracciare. Per questo non ho mai sentito il bisogno di scriverti! Tu sei qui! Ed è un’emozione grande!

Per Te non ho niente da inventare: non sei stato mai fuori dagli occhi e dal cuore; questa energia ha sconfitto tutte le mie ansie.

Quel tuo mondo lontano, così sconosciuto, che percorri ogni giorno con gioia e sofferenza, lo sento anch’io. Sono orgogliosa di Te e di tutti Voi! Perché è solo l’amore per chi soffre che vi ha guidato fin lì; ed è da Voi che si dovrebbe imparare ad amare davvero!

Scusami se ho fatto esplodere le mie emozioni. Nel congedarmi da carta e penna vorrei che la tua gente continuasse sempre a colmare di quanto sappiamo che c’è in tutti loro! Mando il mio saluto a Tutti!

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTACINQUESIMA PARTE

12/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

CON ERBE  FIORI  E PIANTE

FEDERICA   Proseguiamo con le ricette delle verdure ripiene al forno?

ELENA   Te ne mostrerò un’altra con i pomodori che però con questo ripieno potrai fare tutte le altre verdure: le zucchine, le cipolle, le patate, i peperoni, le rape ecc…

POMODORI  RIPIENI

SECONDA  RICETTA

 Ingredienti: pomodori, due salamelle, basilico, cipolla, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva, pane grattugiato, origano.

Esecuzione: laviamo e svuotiamo parzialmente i pomodori. Grigliamo le salsicce, le passiamo al mortaio belle fini insieme alla cipolla, aggiungeremo l’origano e qualche frammento di basilico, il parmigiano, e il pane grattugiato. Ora mettiamo nella teglia qualche cucchiaio di olio, ungiamo bene i pomodori, poi, li riempiremo. Li spruzziamo appena con un po’ di vino bianco e andranno in forno a 160°- 180° per venti o trenta min. circa I pomodori si presenteranno così (vedi foto sopra).

FEDERICA   In questa versione dovrebbero essere meravigliosi!

ELENA   Sono squisiti!

FEDERICA   Che cos’è più importante per Te? L’esperienza in sé o i ricordi che restano?

ELENA   I ricordi sono molto  importanti! Ma l’esperienza lo è ancora di più! Pensaci…

FEDERICA   È vero che il girasole simboleggia la famiglia e l’abbondanza?

ELENA   Ognuno di noi può giudicare le cose come vuole anche in modo superficiale, ormai ne abbiamo le prove e anche di più. Ma l’approfondimento è un’altra cosa, se vuoi sapere ciò che ho imparato studiando i fiori e il resto, la tua versione non è esatta. Da sempre e ancora oggi il girasole esprime dedizione, adorazione, amore infelice, vanità, orpello (mascherare con false apparenze), falsa ricchezza. Adesso prendi le tue conclusioni! Ma a parte questo, a me i fiori piacciono tutti.

FEDERICA   Ci sarai domani? Ti vedo un po’ strana!

ELENA   Certo che ci sarò! Sono solo nauseata per certe cose!

13/09/2012

FEDERICA   Perché non mi parli ancora del girasole?

ELENA   Cercherò di farcela in poche righe, anche sul girasole ci sarebbe molto da dire. Questa pianta viene dal Perù, fu introdotta in Europa nel 1600 circa; come sai è coltivata per la produzione dei semi ma anche come pianta ornamentale. Anche il girasole si usa in gastronomia sotto forma di olio,  margarine, ecc… ma se ne fa uso anche nelle aziende erboristiche e farmaceutiche. Le sommità fiorite si raccolgono in agosto-settembre, mentre i grossi capolini centrali si raccolgono in ottobre, alla maturazione, si appendono ad asciugare e poi, si sgranano i semi.

L’olio di girasole ha grandi proprietà ipocolesterolemizzanti; i semi torrefatti sono indicati contro l’eccitazione nervosa e mal di testa. In più, svolge un’azione decongestionante su naso e gola ed è un sedativo della tosse. Mentre le sommità fiorite sono stimolanti la digestione, diuretiche ed astringenti…

FEDERICA   Mi sembra di capire che il suo olio è dietetico, vero?

ELENA   Sì, io credo che si dovrebbe usare anche questo in cucina; su certe pietanze molto saporite ci vorrebbe un olio dal sapore leggero come quello di girasole!

ELENA   Oggi ho pensato di fare qualcosa per chi non può mangiare le uova; ultimamente ho scoperto che sono in aumento le persone intolleranti le uova. Ma noi le facciamo mangiare bene ugualmente! Ecco un piatto unico, di pasta fatta in casa proprio senza le uova.

LE  FETTUCCINE  VERDI

Ingredienti per la pasta: spinaci, semola di grano duro.

Ingredienti per il condimento: fagioli borlotti lessati, sale, pepe, peperoncino, pomodorini, gambuccio grigliato, mozzarella di bufala, parmigiano, olio extra vergine d’oliva, scalogno, due foglie di alloro, vino bianco q. b. origano.

Esec. della pasta: se vogliamo ottenere un colore omogeneo: la pasta verde, dovremo frullare gli spinaci e poi fare la fontana con la farina, e procedere per l’impasto, oppure mettere il tutto nell’impastatrice. Ma se vogliamo ottenere la pasta  melange e cioè un verde non omogeneo ma screziato, allora si lessano gli spinaci, si pestano al mortaio e poi si procede per l’impasto. Dopo aver fatto la sfoglia, si lascia riposare 15 min. circa,  poi, si tagliano le fettuccine o lasagnette, dalla larghezza desiderata. Nel frattempo abbiamo fatto il ragù: lessato i borlotti, abbiamo anche fatto soffriggere lo scalogno, i pomodorini, abbiamo messo il sale, il pepe il vino bianco e l’alloro. Abbiamo ottenuto un bel sugo denso. Ora aggiungeremo il gambuccio che abbiamo grigliato a striscioline . Scoliamo la pasta e mantechiamo col parmigiano grattugiato e a piatto finito aggiungeremo la mozzarella tagliata a tocchetti, l’origano e un filo di olio. Sono buonissime! Ottime con un bicchiere di lambrusco delle zone. 

FEDERICA   Domani ti porterò una ricetta da sballo! Però le tue fettuccine sono gustosissime!Nonostante tutto sono anche leggere. 

14/09/2012

FEDERICA   Non ho ancora ultimato la mia ricetta, devo sostituire alcuni ingredienti perché risulti più leggera e saporita. Mi piacerebbe provare alcune ricette saporite ma leggere di colesterolo, che ne dici se facciamo ancora dei piatti unici?

ELENA   Ho molte ricette leggere, proprio per abbassare il tasso di colesterolo nel sangue: una di queste è un pranzo a base di ortiche. 

RISOTTO  ALLE  ORTICHE

 Ingredienti: riso per risotti q. b., cipolla, ortiche lessate,  una foglia di alloro, spezie, vino bianco, olio di girasole, un cucchiaio di parmigiano grattugiato a persona.

Esecuzione: lessiamo le ortiche in poca acqua, adesso friggeremo mezza cipolla in poco olio (un cucchiaio) a metà frittura aggiungeremo il riso, poi, incorporiamo il vino bianco, gli aromi, e le ortiche con il loro liquido di cottura (questo è importante). Quando la cottura sarà quasi ultimata, mantechiamo con il parmigiano, se il risotto dovesse risultare troppo denso allungare con un poco di latte, aggiustiamo di sale (se abbiamo un dado fatto in casa meglio)  il risotto è pronto. Anche questo piatto è leggero e squisito!

ELENA   Adesso faremo un secondo piatto per non congedarci subito dal pranzo; ti assicuro che pur essendo dietetico è di grande sapore.

POLPETTINE  DI ORTICHE  E BACCALÁ

Ingredienti: abbiamo lessato le ortiche per fare il risotto, ne abbiamo tenute un poco da parte, prendiamo il baccalà dissalato, quello che ci serve, prezzemolo, aglio, peperoncino, vino bianco, pane e parmigiano grattugiati, chiodo di garofano, pomodoro in salsa di cipolle e basilico.

Esec.: pestiamo al mortaio le ortiche e il baccalà lessati, a parte faremo un trito con aglio e prezzemolo, uniamo il tutto e amalgamiamo bene, poi, aggiungeremo il pane e parmigiano grattugiati.  Abbiamo davanti un impasto omogeneo, dalla giusta consistenza per fare le polpettine. In una padella abbiamo già il sugo, ci metteremo il chiodo di garofano , le polpettine e spruzziamo con il vino bianco, le cuoceremo per un po’, a le impiatteremo con un filo di olio di girasole! Anche queste sono piaciute molto anche a chi non ha problemi di colesterolo.

FEDERICA   Le ortiche sono un piatto povero, ma allo stesso tempo ricco per la nostra dieta. Parlami di questa verdura.

ELENA   L’ortica si trova in tutte le zone d’Italia e altrove: nelle zone marine, montane e pianeggianti, nei pressi dei boschi, ovunque. È una pianta erbacea dal fusto eretto, perenne, con foglie lanceolate dal picciolo ben distinto, che sono quelle indicate per uso culinario che ne fanno un alimento dietetico di grande valore proprio per le sue innumerevoli proprietà. L’ortica viene usata anche in cosmetologia per tinture e lozioni sgrassanti per i capelli. Oltre alle proprietà dietetiche ha proprietà diuretiche, antiinfiammatorie, depurative, mineralizzanti ecc… Poi io la trovo una verdura eccezionale; lessata è la più raffinata delle verdure a foglie verdi. 

FEDERICA  Mi hanno regalato delle stelle alpine, come le devo interpretare?

ELENA   Male! Molto male! Ovviamente sto scherzando! La stella alpina indica nobiltà d’animo, e grande coraggio; proprio come sei Tu. Ciao!

16/09/2012

FEDERICA   Allora ti sono piaciuti i miei tortelloni ieri sera?

ELENA   Sei tutta una sorpresa! Sei bravissima!

FEDERICA   Ora mostriamo a tutti che si può mangiare bene seguendo qualsiasi tipo di dieta.

TORTELLI  DI  BACCALÁ  IN  SALSA 

Ingredienti: cinquecento g di baccalà sotto sale o dissalato, una carota, una grossa cipolla, una stecca di sedano, una punta di peperone, peperoncino q. b., un chiodo di garofano,  uno spicchio d’aglio, vino bianco un cucchiaio di salsa di pomodoro, pane e,  parmigiano grattugiati, due cucchiai di olio extra vergine d’oliva.

Ingredienti per la sfoglia: tre uova, semola di grano duro.

Ingredienti per il condimento: panna, origano poco parmigiano e pepe.

Esecuzione: prendiamo il baccalà pulito dalle lische e da tutto, giusto di sale, lo mettiamo in una casseruola dove abbiamo già fatto soffriggere la cipolla, e abbiamo messo tutti gli altri ingredienti tranne il parmigiano  il pane, il pepe e l’origano. Facciamo una bella salsa che dovrà amalgamarsi bene e dovrà risultare senza liquidi; a fine cottura lasciamo intiepidire, poi, procediamo per il ripieno con pane grattugiato e quattro cucchiai di parmigiano. Abbiamo già la sfoglia tagliata a quadretti di cinque cm circa, li riempiamo e chiudiamo i nostri tortelli dando la forma desiderata. Aspettiamo 30 minuti  poi, li butteremo in acqua o brodo vegetale, li scoliamo e li condiremo con panna, parmigiano pepe e origano. Il vino adatto è un prosecco del Trentino. Gustosi e delicati!

Il baccalà è un alimento di grande valore nutrizionale: adatto per bambini, anziani e per tutte le persone sane o con patologie; inoltre la  conservazione sotto sale gli permette di essere esente da batteri. Il baccalà in gastronomia è molto apprezzato perché si presta per molte ricette diverse.

ELENA   Grazie Federica per la tua squisita e raffinata cena a base di baccalà!

 

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTAQUATTRESIMA PARTE

10/09/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

CON  ERBE  FIORI  E  PIANTE

FEDERICA   Mi piacerebbe fare un’altra versione del gelato alle pesche; abbiamo fatto già due ricette, ora non saprei cosa inventarmi! Vorrei anche sapere come conservare le pesche per il gelato di quest’inverno.

ELENA   Ti aspettano ancora molte ricette per il gelato alle pesche e altri frutti e creme. Per ció che riguarda la conservazione delle pesche per il gelato si possono fare anche sciroppate. Ora faremo il gelato, proprio con pesche sciroppate e sciroppo alle amarene.

GELATO  ALLE  PESCHE  E AMARENE

  

Ingredienti per il gelato: trecento g di pesche allo sciroppo di amarene (vedi foto in alto), un pizzico di vaniglia in stecca o vanillina, aroma alle mandorle( in fiale), 140 g di zucchero, 100 g di panna, 60 ml di latte. Per guarnire: amarene sciroppate.

Esec.: prendiamo le nostre pesche con tutto lo zucchero li frulliamo, poi aggiungeremo la panna, il latte, gli aromi. Ora versiamo il composto nella gelatiera giá accesa e pronta per l’uso, faremo girare per trenta minuti ed il gelato sarà pronto, bello cremoso, con un sapore particolare che piace a molti.

ELENA    Come conservare le pesche per fare il gelato?

Esec.: Scegliamo delle belle pesche sane, le tagliamo a metà togliendo il nocciolo, le adageremo dentro una pirofila di stagnola, spolveriamo con qualche cucchiaio di zucchero semolato (un cucchiaio per ogni mezza pesca), mettiamo la teglia sotto vuoto e la metteremo a surgelare. Quando le dovremo adoperare per fare il gelato: le metteremo direttamente in forno, così, senza scongelarle aggiungendo solo lo sciroppo di amarene. Un altra variante sarebbe quella di conservarle  sciroppate: prendiamo dei vasi con tappi ermetici, peliamo le pesche dalla buccia e il nocciolo, poi, le adageremo nel vaso. Faremo uno strato di pesche, qualche cucchiaiata di zucchero, qualche goccia di limone, e via, via, così fino al riempimento del vaso. Ora chiudiamo il vaso, lo avvolgeremo con un canovaccio di lino sterilizzato, lo poniamo in una pentola, copriremo il vaso di acqua, e lo mettiamo a bollire per 20 minuti , dal momento della prima ebollizione.

FEDERICA   Adesso, facciamo un pranzo completo? Dal punto di vista nutritivo, ma anche piacevole, di gusto.

ELENA   Questa volta faremo un antipasto, un secondo e un contorno, chissà se sarà di tuo gradimento?

ANTIPASTO  DI VERDURA E FRUTTA

Ingredienti: acquistiamo due avocado maturi al punto giusto, una pesca gialla, una cipolla, due fichi verdi maturi, sesamo e mandorle tritate e tostate,  un limone, peperoncino q. b., pepe, latte di cocco, tre cucchiai di olio di arachidi.

Esec.: incominciamo con la cipolla tagliandola fine fine, ora sbucciamo gli avocado, ne ricaveremo dei piccoli pezzetti che irroriamo con il succo di limone perché non anneriscano. Poi, aggiungiamo il peperoncino a piccoli pezzi, i fichi, le pesche anche loro tagliati in armonia e tutti gli altri ingredienti. Mescolare bene per amalgamare, lasciamo riposare a temperatura ambiente per mezz’oretta circa. Mettiamo la salsa antipasto nelle coppette e serviamo con qualche grissino secco.

FEDERICA   Semplicemente strepitoso!

ELENA   Passiamo ora al secondo piatto che sarà di carne.

FETTINE  DI MANZO

Veloci ma squisite

Ingredienti: fettine di manzo tenero quanto basta, olio  extra vergine d’oliva 7-8 cucchiai, mezzo limone spremuto, sale, pepe, due spicchi di aglio, foglie di salvia e aghi di rosmarino.

Esec.: Laviamo le fettine di manzo sotto acqua corrente, le asciughiamo, e le stendiamo in una pirofila dove abbiamo emulsionato l’olio, il limone, il  sale, il pepe, abbiamo aggiunto l’aglio sbucciato, il rosmarino e la salvia. Si lascia riposare per una notte e il giorno seguente si scalda una casseruola bassa con doppio fondo e il coperchio; raggiunto il calore ideale, dopo aver tolto la carne dalla farcia si mette a rosolare una fettina per volta. Aspettiamo che la carne si stacchi dal fondo della casseruola e la giriamo, poi la togliamo riponendola nella marinatura. Si riscalda la teglia e si procederà nella stessa maniera fino ad esaurimento della carne. Versare il tutto  in un piatto da portata e servire con un contorno di zucchine fritte. Vino adatto a questo pranzo è un rosato delle zone.

FRITTURA  DI  ZUCCHINE 

 Ingredienti: quattro o cinque zucchine non troppo piccole, olio di arachidi, farina di tipo “0”, sale.

Esec.: togliere la buccia alle zucchine in modo sottile, tagliarle in quattro parti verticalmente ricavandone delle stecche. Togliamo una parte tenera nel centro, ora le taglieremo ancora in piccoli pezzi che metteremo in una zuppiera contenente la farina. L’olio è già sul fuoco, pronto per la frittura, adesso coliamo le zucchine per togliere la farina in eccesso, le saliamo e le friggeremo dando un bell’aspetto dorato e croccante a questo semplice ma squisito contorno.

FEDERICA   Davvero tutto squisito! C’è solo un particolare che sottolineo: la frittura, anche se fatta a regola d’arte non è molto salubre vero?

ELENA   I medici esperti in questo settore affermano che si può mangiare di tutto e di tutto un po’, sempre restando nella qualità (ovviamente questo vale per chi non ha disturbi né  patologie).

FEDERICA   Parlami dell’aglio e delle sue virtù. Anche perché a me piace tantissimo; l’unico problema poi, è l’alito.

ELENA   L’aglio è una pianta meravigliosa sotto l’aspetto delle sue proprietà curative. Si presenta come una pianta erbacea, fornita da un bulbo che alla maturazione formerà numerosi bulbilli che sono i famosi spicchi di aglio. L’aglio non esiste allo stato spontaneo ma viene coltivato sia negli orti che su scala industriale, proprio per il largo consumo che se ne fa non solo in cucina ma anche ad uso farmaceutico. La pianta dell’aglio ha origini asiatiche (Asia centrale). Le sue proprietà? Sono numerosissime: ha proprietà ipotensive, disintossicanti, antisettiche, vermifughe, rubefacenti ecc…

ELENA   Ci sarebbe da raccontare molto su questa pianta meravigliosa!

FEDERICA   Ritornando sull’argomento dei fiori mi piacerebbe capire perché non mi piacciono molto le ortensie; sono bellissime ma non mi danno quella soddisfazione come  gli altri fiori. Perché?

ELENA   Forse perché le ortensie simboleggiano freddezza, capriccio, incuria, ma insieme ad altri fiori assumono un significato ben diverso, e diventano le regine del mazzo, esultando!

11/09/2012

FEDERICA   Oggi ho pensato ad una ricetta con la verdura ripiena: i protagonisti saranno “i pomodori”. Però non li ho mai cucinati!

ELENA   Ho fatto spesso i pomodori ripieni, con verdure, con il riso e anche con la carne.  Possono diventare un piatto unico; ora ti detto alcune ricette. Questo piatto oltre ad essere gustosissimo è anche salubre, proprio come piace a noi.

POMODORI e  PEPERONI  RIPIENI  DI  RISO

Ingredienti: acquistiamo i pomodori e i peperoni che ci servono, riso per risotti, una cipolla, brodo vegetale, chiodo di garofano, una noce di burro, parmigiano grattugiato, burrata, prezzemolo fresco, sale,  pepe,  mezzo bicchiere di vino bianco.

Esec.: laviamo e svuotiamo parzialmente i pomodori, e li capovolgiamo, e lo stesso vale per i peperoni. Ora faremo il risotto friggendo la cipolla e il riso con la noce di burro, aggiungere i due chiodi di garofano, il vino bianco e il brodo vegetale q. b.. Portare il riso alla giusta cottura e alla giusta consistenza. Mantecare con il parmigiano e aggiungere un poco di burrata. Lasciamo intiepidire e riempiremo i pomodori che andranno in a 180° per venti min circa. Controllare la cottura.

 

FEDERICA   Una ricetta così  è ideale per qualsiasi occasione! Grazie!

ELENA   Oggi del prezzemolo, aroma quasi insostituibile in cucina. Il prezzemolo è originario dell’Africa settentrionale e dell’Asia Minore ed è una pianta biennale. Si raccoglie dalla primavera all’autunno, ma nei climi miti anche in inverno. I suoi principi attivi si trovano non solo nelle foglie ma anche nelle radici. È coltivato per gli usi culinari, erboristici e farmaceutici. Ha proprietà aromatizzanti, vitaminizzanti, diuretiche, purificanti, (le radici fresche stimolano la diuresi), le foglie pestate fini al mortaio si usano contro le punture di api, vespe e calabroni. Inoltre è ricco di vitamina C e minerali.

FEDERICA  In cucina non se ne può fare a meno, è l’erba che uso di più.

Mi piacerebbe sapere quali fiori mettere sulla tavola per la cena con un ospite molto importante, quasi sacro : una persona degna di grande rispetto e valore.

ELENA   Per un’occasione come questa  i  fiori più indicati sono i” tageti”; sempre con il gambo reciso corto sono poco profumati, danno luce e indicano considerazione, pudore, modestia e affetto sacro.

FEDERICA   E il giglio, in quale occasione si può usare o regalare?

ELENA   Io credo che sia noto a molti che il giglio bianco simboleggia la purezza,  per questo è ideale per eventi religiosi. Ma ha altri significati come imponenza grandiosa, imperiale; ma anche innocenza,  candore e grandezza. Si regala anche in occasioni di nascite,  della “Cresima” e prima “Comunione”.

Anche il giglio è una pianta originaria dell’Asia Minore; ha molte proprietà medicinali, emollienti, antinfiammatorie. È molto valida la sua utilizzazione nelle farmacie erboristiche e anche nelle industrie cosmetiche. Potremmo usare impacchi di  bulbi cotti per risolvere pelli arrossate, infiammate, e paterecci (il comune giradito); in quanto ai petali potremmo utilizzarli come impacco lenitivo in caso di pruriti, e scottature.

NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI CINQUE

09/09/2012

Se fossi un medico di famiglia, aiuteresti le persone nei loro problemi psicologici? Fin dove ti spingeresti? O cercheresti di alimentare ancora di più i loro disagi famigliari o pubblici?

Robert

Incomincio dall’ultima domanda dichiarando che un medico che alimenta la faida o lotta tra i suoi pazienti, specie se questi sono psicopatici, sarebbe da radiare  dall’albo dell’ordine dei medici! In quanto ad aiutare i pazienti nei loro problemi personali, lí dipende tutto di che cosa soffre l’individuo: per questo gli consiglierei di dialogare con se stesso cercando i modi più idonei per poter cambiare e migliorarsi. Perché la vita, e tutto ciò che essa offre può essere piacevole e gratificante, basta indirizzare il nostro pensiero in una determinata direzione. Desiderare il bene per sé e per gli altri. Però, corpo, mente, anima, e energia formano un sistema vivente, e anche se ogni parte di questo insieme, abbia caratteristiche che gli sono proprie, non può per questo essere considerato come indipendente e a sé stante. Anche perché la malattia non è altro che il risultato di una problematica esistente in una o in alcune di queste componenti. Perciò, il ritorno alla salute può avvenire solo trovando soluzione al conflitto nel profondo, o verrebbe semplicemente rimosso il sintomo e non la causa. Sentirei il parere di un mio collega medico specialista in psicologia e psicoterapia  ecc…

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………………

11/09/2012

Se ti offrissero un lavoro importante, ben retribuito, ma il capo ti indurrebbe ad andare contro i tuoi principi, esempio: creare ” mobbing ” per selezionare i dipendenti. Oppure ti facesse iscrivere ad un partito diverso dalle tue idee politiche, cosa faresti?

Vittoria, Elisa, Alessio, Giorgio.

Sono quasi sicura che non accetterei mai! Sottolineo  “quasi sicura” perché non mi sopporterei se dicessi che ho la certezza di tutto e su tutto, anche perché quelli che sono sicuri di tutto in realtà non lo sono di nulla. Ma non accetterei nel modo più assoluto! Mi sentirei come una persona che vive a metà. Meglio essere se stessi senza quei soldi, che non qualcun altro con i soldi! Anche perché in quest’ultima versione i soldi non si spenderebbero mai per se stessi, e non si saprà mai per chi!

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………………

11/09/2012

Esistono ancora i medici senza frontiere o sono solo nelle fiction?

Tommaso e Nadia

È triste rispondere a questa domanda perché mi sembra impossibile che Voi non conosciate la verità. Eppure ogni giorno ci sono notizie che colpiscono le nostre coscienze; un’informazione che costringe a vedere anche in momenti che non saresti pronto né per vedere né per sentire. Fatti di violenze di guerre, di carestie, voci di bimbi massacrati, bimbi infetti dal virus dell’Aids; bambini maltrattati e minacciati dagli stessi genitori. Per non parlare di quelli comprati e poi gettati come oggetti senza più valore, BAMBINI ELIMINATI E VITTIME DEL TRAFFICO DI ORGANI. E Voi davvero non ne sapete niente? Di queste persone meravigliose, straordinarie sparse in molti paesi del mondo: India, Africa, America Latina, Brasile ecc… che fanno il volontariato? Questi “Angeli silenziosi” che sono medici, sacerdoti, religiose e laici , lottano ogni giorno con loro per strapparli alla miseria, al dolore all’umiliazione e non sempre riescono a strapparli  alla morte. Io non voglio caricarvi di coscienza ma sollecitarvi ad una riflessione sulla situazione completa di molte nazioni colpite non solo dalla guerra, ma da tutto il resto. E queste persone senza frontiere sono anche di questi  paesi; solo nel mio paese, nello spazio di venti km circa ne conosco ben quindici di famiglie che hanno fra i loro congiunti,  medici, sacerdoti, suore e laici. Se mi avessero dato uno schiaffo forse l’avrei accettato meglio di tutta questa disinformazione o disinteressamento; anche perché  “volere il bene di tutti i paesi è amare il nostro futuro”!

Tutto ciò che ho scritto  è la pura verità, si potrà verificare!

Elena  Lasagna

………………………………………………………………………………………………………….

16/09/21012

C’è gente che afferma che alcune persone che lavorano molto o quelle che non vanno in vacanza sono degli infelici; così, hanno quella sensazione e niente  e nessuno glielo leva dalla mente. Perché? Secondo te è vero?

Alessandra

Se una persona lavora molto è perché ha i suoi buoni motivi e non perché sia infelice. La stessa cosa vale per chi non va in vacanza. La felicità non centra niente con tutto questo! Io credo che il vero infelice sia chi si permette di fare certe affermazioni.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………..

18/09/2012

Chi sono i tuoi amici? Voglio dire sono più uomini o donne?

Sandro

Io sono amica di tutti:  bambini, vecchi, uomini o donne; l’importante è che non siano stupidi e bugiardi.

Se potessi trascorrere alcuni mesi di felicità perfetta dove vorresti viverla?

Angela

A casa mia, insieme alla persona con  cui vivo da sempre!

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………….

20/09/2012

Ci sono persone che pensano ancora che coltivare la terra sia un lavoro per persone meno intelligenti, tu cosa ne pensi?

Susi

Cosa ne penso? Vorrei dire davvero quello che penso proprio nel modo più integrale possibile; cercherò di farcela risparmiando certi aggettivi! Io provo compassione per chi ragiona in questa maniera! Anzi, mi indigno al pensiero  che quella generazione abbia tramandato ai loro figli questo modo indegno di pensare. Per me è una violenza alla natura e per chi la  rispetta! Comunque queste bassezze non fanno morire la mia sensibilità nei confronti di chi lavora, studia la terra e ama la natura. Le loro convinzioni sono totalmente senza dignità e dico senza dignità perché hanno il coraggio di andare a fare la spesa dagli agricoltori a km zero, perché la verdura e la frutta è più fresca e più affidabile  per ciò che riguarda l’integrità del contenuto in sali minerali e vitamine. Allora, se io fossi al posto di quei benedetti agricoltori: per tutti quelli con la puzza sotto il naso prezzerei fino a 100 euro un cespo di lattuga!

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………..

21/09/2012

Secondo te quanto può influire per un anziano l’età percepita? Mia zia dice sempre a mia nonna ( che è sua suocera) taci tu cosa vuoi sapere del mondo dei giovani di oggi! Poi, la ridicolizza  in qualsiasi momento, sul suo modo di pensare e di vestire.

Francesca

Tutto dipende dal carattere e dallo stato di salute di tua nonna. La percezione che una persona ha della sua età potrebbe avere un impatto profondo e potente, quindi, determinantei sul processo di invecchiamento precoce. Bisognerebbe che tua nonna adottasse una strategia di prevenzione, puntando sulla riduzione dell’isolamento sociale, evitando il più possibile di incontrare la persona che esercita queste violenze psicologiche su di lei. Anche se si tratta di sua nuora potrebbe rivolgersi alle autorità competenti come ai centri sull’assistenza degli anziani, o ai carabinieri.

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………………

01/10/2012

Quello che sto per raccontarti è molto triste, ma è la verità. Mia nuora ha allontanato mio figlio da me e da tutta la famiglia, non posso entrare nei particolari per ragioni di privacy.

Enza

Come posso darti una risposta adeguata se non mi racconti tutto? Potrei anche attribuire a te la colpa di tutto, però, mi sembri disperata, ma so per certo che se l’amore tra te e tuo figlio esiste davvero, allora niente e nessuno mai potrà allontanarvi l’uno dall’altra. Cerca di capire la differenza e agisci di conseguenza.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………..

02/10/2012

Ora vorrei fartela io una domanda: se qualcuno perseguitasse una persona della tua famiglia, proprio come fai tu e gli altri imbecilli, cosa faresti?

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………………

04/10/2012

Ti sembra giusto che dopo nemmeno dieci anni dalla costruzione del mio appartamento debba rifare il pavimento a mie spese? Quando l’ho comprato ho scelto la qualità migliore ( di prima cottura ) costava molto. Ora mi ritrovo al punto di partenza perché non verrò risarcita, loro hanno sempre ragione, praticamente sono stata raggirata, come posso fare?

Patrizia

Vedi? A certa gente non si dovrebbe mai avere fretta di pagare. Comunque un buon pavimento di prima categoria dovrebbe durare una vita! Se i danni non sono stati provocati da te a da qualcos’altro sono sicura che dovrai essere risarcita per intero. Riprova con grinta o vai da un avvocato!

 Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTATREESIMA PARTE

04/09/2012

IN CUCINA  CON  FEDERICA

CON  ERBE  FIORI  E  PIANTE

FEDERICA   Sono contenta che tu mi abbia chiamato. Hai ultimato il tuo libro? Sai? Non vedo l’ora di ricominciare con le ricette!

 ELENA   Ho preparato molte ricette per te, vedrai! In quanto al libro no, non l’ho finito, ne ho ancora per un po’.  Vorrei iniziare questo articolo parlando dei protagonisti dell’estate: i fiori. Così amati e così odiati! Ma noi siamo tra quelle persone che amano qualsiasi specie di piante, fiori ed erbe. I fiori hanno un loro linguaggio,  che ha origini antichissime. Il significato dei fiori lo troviamo nelle favole più antiche, nella mitologia, nella bibbia e nella letteratura. Nel’ 600, i fiori erano simbolo della superficialità, dell’apparenza ecc. mentre nel periodo del “Romanticismo” i fiori erano come messaggeri d’amore, ma anche come ambasciatori per comunicare messaggi precisi e importanti! Oggi li teniamo nel nostro giardino semplicemente perché li amiamo; nessuno o quasi fa più attenzione a niente di ciò che esprimono. Spesso guardiamo i giardini per i loro bellissimi colori e ne annusiamo i profumi ma non comunichiamo con loro! E pensare che ogni fiore si esprime attraverso non solo i colori, ma le corolle, la forma dei loro petali ecc. ecc…

 FEDERICA   Se dovessi augurare buona fortuna con un fiore cosa mi consiglieresti?

ELENA    Spesso è anche l’accostamento con altri fiori o piante a determinarne il significato. In questo caso senza ostentare troppo sarebbe bene mettere insieme rose rosa con una piantina di erica, il tuo nome, ed ecco che lanci un augurio di successo e fortuna!

Passiamo ora alla cucina. Ho fatto un gelato squisito alla zucca. Sentirai che gusto!

GELATO ALLA ZUCCA

Ingredienti: duecento grammi di polpa di zucca, buccia grattugiata di mezzo limone, amaretti q.b., 150 grammi di zucchero, 150/ml grammi di panna, 100 grammi /ml di latte, aroma vaniglia, un pizzico di spezie.

Esecuzione: cuocere la zucca al forno, la frulliamo con metà dello zucchero, poi aggiungiamo al frullato la panna, il latte, la vaniglia, il limone buccia, spezie e lo zucchero restante. Misceliamo il tutto e lo versiamo nel cestello della gelatiera; lo faremo girare per 30 min. circa, a metà del tempo sbricioleremo nel gelato qualche amaretto. Servire nelle coppette o sui coni al wafer.

FEDERICA   Che squisitezza! Grazie!

ELENA    Domani faremo le piadine romagnole.

05/09/2012

LE  PIADINE  ROMAGNOLE

FEDERICA  Che cos’è la piadina romagnola?

ELENA   Questa specialità della Romagna non è altro che un buon pane tirato sottile o meno sottile tutto dipende dalle usanze di ciascun paese. Sono molte le ricette usate per la piada; in ogni paese della Romagna si trova una ricetta diversa.

FEDERICA   Per la pasta della piadina, oltre agli ingredienti che già conosciamo, ci sono altri ingredienti segreti che rendono questo meraviglioso pane migliore di un altro?

ELENA   Sembra di sì, non è solo una questione di ingredienti ma certi accorgimenti rendono la pasta più o meno fragrante e leggera. Ad esempio: l’umidità è uno dei fattori importanti per l’impasto della piadina; meglio se fatto in un giorno di sole secco, perché l’umidità potrebbe alterare il processo di  lievitazione naturale o  con il lievito. Anche l’acqua che si adopera per l’impasto sembra influire sulla buona riuscita della lievitazione; meglio l’acqua tiepida o l’acqua a temperatura ambiente minerale frizzante. Poi, ci sono segreti anche negli ingredienti: usare un tipo di lievito anziché un altro che combinato con certi ingredienti danno risultati più o meno differenti, e anche la manualità, sì è molto importante come lo è la cottura,  quella migliore non si ottiene sulle piastre ma facendo ricorso al fuoco della legna, che con i suoi picchi di calore regala alle piadine le caratterisstiche bolle scottate esfoglianti.

FEDERICA   Qual è la tua preferita?

ELENA   Preferisco in assoluto la piada riminese, trovo che sia la più sottile, la più fragrante e leggera. I miei amici romagnoli  che sono sinceri come l’acqua, il Lambrusco e il Sangiovese  mi hanno mandato la loro ricetta, vedrai la troverai migliore di tutte.

PIADINA RIMINESE   ingredienti: con un kg di farina”0″ acqua minerale gassata q.b., bicarbonato un cucchiaio, lievito per pane, strutto 65 g, sale, due cucchiai di grappa.

Esecuz.: impastare la farina con l’acqua e lievito, aggiungere lo strutto sciolto, il bicarbonato, la grappa, il sale. Formare delle palle  grandi come pagnottelle, lasciare lievitare per mezz’ora, tirare la piada formando dei dischi alti o,5 cm. lasciare riposare ancora per 15 min, poi metterle nel forno a legna per qualche minuto. La piadina è meravigliosa anche da sola, ma la si può farcire con ogni cosa, es.: con stracchino, erbe e pomodori secchi, con prosciutto, con funghi, tartufo e formaggio, ecc…

Altre ricette per la piadina. A Ravenna la fanno così: un kg. di farina sempre di tipo “0”, 50 g di strutto, un cucchiaino di miele, un po’ di olio extravergine d’oliva, un decilitro di latte, lievito secco una bustina, limone grattugiato un poco, e acqua a temperatura ambiente q. b.

Esec.: impastare contemporaneamente tutti gli ingredienti, tirare le piadine lasciare riposare 15 min e infornare facendo molta attenzione alla cottura.

Ora passiamo alla ricetta della piada di Cesenatico.

Ingredienti: un kg. di farina, sale, un etto di strutto, 40 gr. di lievito e acqua tiepida q. b..

Esec.: anche in questa ricetta impastare tutti gli ingredienti, formare le piade dallo spessore di mezzo cm, circa, lasciare riposare per un’ora e via di corsa nel forno a legna caldo caldissimo.

Ne ho ancora moltissime di queste ricette, ma ora facciamo l’ultima piadina che viene dal sud della Romagna.

Ingredienti: 350 g di farina “0”, un pizzico di bicarbonato, latte q. b., 15 g di strutto, e un poco di acqua minerale frizzante.

Esec.: impastare la farina, un pizzico di sale, il bicarbonato, lo strutto, il latte, infine l’acqua minerale. Fare un impasto omogeneo e farlo riposare  per 15 min. in una terrina coperta con un tovagliolo. Formare delle pagnottelle e stenderle con il mattarello a uno spessore di 4-5 mm. Cuocere per un min. circa. Spero che tu abbia gradito queste ricette, provale e vedrai! Ti manderò anche le altre.

FEDERICA   Grazie! Domani farò la prima piadina della mia vita, quale mi consigli?

ELENA  Ti consiglio di fare la prima (la riminese) o l’ultima, le preferisco.

FEDERICA  Per una cena importante con Alessandro quali sono i fiori più adatti per il centro tavola?

ELENA   Potresti mettere un bouquet di fiori di campo, che oltre ad essere poco profumati sono allegri, oppure si può andare sull’elegante ma non troppo sfarzoso, con roselline miste bianche e rosa. Per il centro tavola i gambi vanno recisi corti; e il mazzo non dovrà essere troppo ingombrante. Buona cena!

07/09/2012

ELENA   Cosa ne dici se ti faccio gli gnocchetti ai fagiolini e peperoni? Forse penserai che sono pesanti; ma non in questa maniera.

FEDERICA    Adoro i peperoni, per me non esiste nessun problema.

ELENA   Ora te li mostro, poi, ti detterò gli ingredienti.

 GNOCCHETTI

                                                              Ai  fagiolini

Ingredienti: prendiamo le patate che occorrono, farina di semola di grano duro, noce moscata, un uovo (in questa stagione ci sono le patate fresche, se comperiamo quelle adatte per gli gnocchi si potrà togliere l’uovo). Ingredienti per il condimento: una cipolla, un peperone grosso, fagiolini lessati q.b. olio extra vergine d’oliva, una noce di burro, due chiodi di garofano, mezzo bicchiere di vino bianco, parmigiano grattugiato, qualche foglia di basilico.

Esecuzione: cuocere le patate con la buccia, passarle con lo schiacciapatate, fare la fontana, aggiungere la noce moscata e l’uovo, impastare bene con due o tre pugni di farina. Dividere l’impasto in piccoli pezzi, farli arrotolare della grandezza desiderata e tagliarli a pezzettini. Passarli poi nello stampo per gnocchi. Adesso facciamo rosolare la cipolla tagliata fine, poi aggiungeremo il peperone a pezzetti, i chiodi di garofano, il vino bianco sale q. b. e portare alla cottura. Dopo li passiamo al passaverdura. Ora facciamo rosolare i fagiolini con una noce di burro, aggiungiamo la salsa di cipolla e peperone e dopo avere scolato gli gnocchi li condiremo con questo sugo, l’olio e il parmigiano grattugiato. Vino adatto: un Rosato della zona.

ELENA   In questo piatto abbiamo le proteine vegetali, le verdure e i carboidrati.

FEDERICA   Vuoi dire che è un piatto completo? Ed è anche buonissimo!

FEDERICA    Se dovessi ringraziare una persona con un omaggio floreale cosa mi consiglieresti?

ELENA   Anche in questo caso dipende chi devi ringraziare e dove devi fare questi omaggi floreali. Se devi ringraziare la padrona di casa per un gesto che sai Tu, oppure per un invito a pranzo, per una cortesia, allora ti consiglio di inviare una pianta verde,  e lo stesso vale se si tratta di un professionista. Ma se devi omaggiare una persona in pubblico in questo caso la preferenza va al bouchet di fiori, scegliendo bene i fiori, perché in ogni fiore si legge il significato e si possono creare accostamenti che sono anche messaggi. Se devi ringraziare una persona che conosci bene come un’amica-o, o una persona cara, allora, anche in questo caso dovrai  lasciarti guidare dal buon senso scegliendo  fiori o  piante che preferirebbero avere sempre.

RIFLESSIONI

02/09/2012

VERSO   L’ INFINITO

A volte certe dinamiche di paese diventano insopportabili se non si comincia a vederle con dovuta distanza. Poi, il silenzio, gli affetti, il comunicare con gente che mi piace, dare sfogo alla mia creatività: lavorando molto, realizzando tutto quello che mi passa per la testa, mi toglie la tensione e ritrovo il giusto equilibrio. Però in quei momenti la tentazione di odiare è forte che mi porta da tutt’altra parte. Poi, cercando nell’accumulo delle mie riflessioni sento l’impossibilità di considerare qualcuno come un nemico, ma il rancore per chi non ha vergogna né rimorsi si riassorbe perché troppe volte ho perdonato, ma poi piano piano svanisce. Anche perché non tocca a me decidere la pena da infliggere a certa gente. Mi basta sapere che ci sono persone che Dio mette da parte e ci sono persone che non ritira mai dal mondo!

Elena Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………..

12/09/2012

Ci sono modi e modi di manifestare l’invidia, ma chi ricorre a certi mezzucci è un deficiente! L’ho sempre pensato e lo penso ancora oggi! Anche perché l’invidioso non è il povero, ma” il morto di fame” che ha una casa, un lavoro, e soldi in banca;  spesso fa i salti mortali  disturbando, pretendendo dagli altri o dalla società  quello che non gli spetta di diritto e allora… io credo che siamo al limite della bassa intelligenza! Il vero povero  spesso è il vero ricco, perché ha grande dignità.

Elena  Lasagna

08/10/2012

Che scherzi gioca la natura? Un meraviglioso pomeriggio di  agosto, il sole ardeva sul prato non più verde, il cielo di un azzurro compatto e intenso che intonava una sinfonia di uccelli in volo, altri sugli alberi dialogavano tra di loro, la gente non sentiva niente di tutto questo, alcuni erano in mezzo allo stridio del traffico, altri ancora rinchiusi tra le mura dei loro uffici, io cercavo un po’ di fresco vicino a qualche albero in prossimità di un’ombra. All’improvviso fui attratta da un qualcosa che non saprei descrivere con precisione tanto è stato improvviso e innaturale. Il cielo era uniforme tranne in un unico punto, nell’infinito più alto, dapprima vidi come un fumo bianco e poi un’immagine come se ci fosse qualcuno con una grande lampada tra le mani di un bagliore mai visto prima. Rimasi immobile come pietrificata, poi, andai a prendere la macchina fotografica e scattai quel niente che ne era rimasto. Subito ho pensato a un qualcosa come se mi donasse felicità un qualcosa di affascinante è dir poco. Io non sono il tipo che si spaventa facilmente oppure si autosuggestiona , non mi sono mai trovata in uno stato alterato di coscienza,  inconsapevole, se non per cose gravi.  Chissà cosa avrei dato per avere ripreso tutto dall’inizio questo meraviglioso spettacolo naturale ! Mi arrabbiai con me stessa per non avere mai con me quello che serve al momento giusto, ma poi la rabbia diventò nulla in confronto alla gratitudine che dovevo alla vita per avermi fatto alzare gli occhi in quel pomeriggio d’estate. La natura è uno spettacolo meraviglioso !

Elena  Lasagna

NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI QUATTRO

25/08/2012

È vero che le siepi generano moscerini e pippiolini (parassiti)?

Fabrizio

Carissimo Fabrizio, le siepi si possono ammalare come tutte le altre piante; per questo ci sono cure adeguate. In quanto ai moscerini, non sono loro a generarli, ma  le persone maleducate: quelli che sbattono contro le siepi degli altri: tappeti, pedane delle auto, scope piene di lanuggini di polvere, e altro. I moscerini non sono altro che i loro cervellini!  E poi si lamentano che la polvere è causa di tosse e mal di gola! Colpa della siepe!Poveri  e poveri ancora! Compatire i deficienti! (È il mio comandamento)In quanto ai pippiolini: quelli vengono dove esistono  piume o peli di animali mal curati, che possono essere quelli del pollame, quelli degli animali da cortile,  (cani, gatti, ecc.) e anche quelli della gente che si lava poco e se li porta appresso! E quando vedono le siepi dicono:<< Oh che sollievo! Un po’ di clorofilla e profumo di pino anche per noi! Siamo stanchi di stare là sotto! Speriamo che i nostri compagni trovino la strada!  Pip,pip,pip,pip,pip,pip,pip,pip,… Grazie a Te!

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………………

25/08/2012

È vero che detesti i cani? Ti danno noia se abbaiano?

Claudia

No, io li adoro. Non mi infastidisce sentirli abbaiare, né di giorno, né di notte, vuol dire che qualcuno li fa abbaiare! Ovviamente sempre che siano accuditi dai loro padroni, per avere la certezza che non stiano soffrendo.  M’infastidisce se a volte capita che  i loro escrementi  vengono lasciati in giro lasciando non solo cattivi odori ma per il proliferarsi dei batteri…  niente altro! Non vedo perché certa gente inveisca su giovani che oltre tutto sono migliori di loro, solo perché amano i cani?…

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………….

26/08/2012

Siamo due ragazzi di provincia che per recarci al lavoro usiamo le moto, ma, nonostante le nostre moto siano a norma di legge i nostri vicini non sopportano il rombo del motore; dicono che disturba il loro ultimo sonno del mattino. Cosa dovremmo fare per non sentirci sempre come persone che non rispettano il prossimo? Loro  ci hanno imposto di avviare le moto in fondo al quartiere, che cosa ci consigli?

A. G.

La buona educazione ci suggerisce di non disturbare il prossimo, o il meno possibile, ma se le moto rientrano davvero nella norma ( se non sono truccate) allora Voi  potreste denunciare loro per calunnia perché non vi lasciano vivere la vostra vita nelle regole, perciò le potete avviare liberamente lì dove avete le vostre abitazioni. Vi potevate allontanare solo se non fossero state critiche arroganti e insensibili!

Elena  Lasagna

……………………………………………………………………………………………………………

26/08/2012

Certi delinquenti cercano di disgregare le famiglie per appropriarsi delle loro abitazioni a basso costo.

Adele e Daniele

Sì, è vero , ma se le famiglie o le coppie di sposi sono ben salde, quelli fanno in tempo ad usufruire gratis delle camere della galera.

Vedi? Purtroppo c’è gente di basso rango che cerca di disonorare le persone, le cose, e le case dove abitano perché vengano svalutate del loro valore. Ma si da il giusto valore a tutto! Io ho avuto dei costruttori professionalmente validi e onesti. Mi hanno consegnato la casa funzionante e costruita rispettando tutte le regole e anche di più. Ho fatto rivedere più volte  le nostre fognature e sono risultate idonee e non solo, ma come ho già detto sono state ultimate alla perfezione. Abbiamo ricevuto  lamentele  inutilmente perché  le prove  hanno dato esito negativo, quindi  non eravamo e non siamo noi la causa di disguidi fognari (abbiamo anche le prove) Non intendo più ricevere accuse ingiuste, pertanto, invito tutti coloro che sentono accuse a nostro carico di  riferirci cortesemente il contenuto per procedere legalmente. Perché penso che ogni persona che si rispetti debba sapersi prendere le proprie responsabilità!  Grazie alle persone di valore!

P.S.   Nessuno e dico nessuno dovrà permettersi  mai di  decidere della vita altrui,  specialmente non dovrà mai cercare di appropriarsi delle  abitazioni di altri  con sotterfugi da strapazzo e mezzucci di falso potere , sia che le coppie siano unite o che siano singol, o guai a loro e  a  tutte le persone  coinvolte! Delinquenti! 

Elena  Lasagna

………………………………………………………………………………………………………….

27/08/2012

Credi anche tu che le persone obese siano tutte malate di mente?

Robert

Io credo che oltre alla battuta infelice ci sia qualcosa di molto costruttivo per chi l’ha pronunciata o meglio dire, per chi l’ha premeditata. Le malattie mentali colpiscono sia le persone obese sia quelle magre o  quelle con il peso che rientra nella norma.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………..

31/08/2012

Sono Vanessa, stiamo costruendo la casa, mio padre mi ha incaricata di andare dai fornitori per fare gli ordini di tutto quello che occorre per finire la casa. Però io non mi sento sicura perché anche se so scegliere le cose giuste, poi, temo che non mi arrivi quello che ho ordinato: sto parlando di scale in marmo, pavimenti, rivestimenti, e serramenti. Così facendo io dovrò fare ritornare  l’ordine e ci sarà una dispersione di denaro che noi non potremo permetterci. Cosa posso fare perché anch’io possa terminare senza morire d’inedia?  Parlo così perché sono appena uscita dal tunnel dell’anoressia, ci mancherebbe che dovessi incontrare altri problemi per ricaderci di nuovo!Ti ringrazio.

Cara Vanessa, esiste un modo per non farti incastrare, nel senso che non ti rifilino le cose di seconda o terza fattura al posto di quello che hai pagato. Ci vuole un testimone. Quando ti recherai dai rifornitori porta con Te una persona di fiducia, (che non sia un congiunto) in modo che quando ti porteranno il materiale tu possa difenderti senza andare incontro a danni materiali e , sì, perché no, anche morali.

Dopo aver sentito per intero la tua situazione ho tratto le mie conclusioni. Questo è il mio consiglio pensato con il cuore, mi sono detta: perché non commissiona la realizzazione completa della Sua casa al proprio geometra, dato che è la persona di cui nutri di più stima e fiducia? Penserà lui a trovare i materiali, gli artigiani e altri professionisti seri. Che ne dici?

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA TRENTADUESIMA PARTE

18/06/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA    Sono contenta perché ho trovato il modo di guadagnarmi la ” gelatiera”, ho fatto un compromesso con mia madre: se faccio questo o quell’altro … tu sai come vanno queste cose, i genitori aiutano sempre, ma io me la voglio guadagnare. Cercherò di dilettarmi senza consumare ingredienti inutilmente e quando avrò degli ospiti, così, farò  uno dei dessert estivi inventando ricette, ma  all’inizio utilizzerò le tue. Mi piacerebbe imparare a fare il gelato alle mandorle.

GELATO  ALLE  MANDORLE

ELENA    A me è riuscito bene, ed  è molto buono.

Ingredienti: occorrono 80 g di mandorle tritate, tre tuorli di media grandezza, 13o g di zucchero, 120 g di panna, 240 g di latte intero.

Esecuzione: montiamo i tuorli con metà dello zucchero, sciogliamo l’altra metà dello zucchero in poco latte,  facciamo andare in poltiglia le mandorle e le mescoliamo insieme al latte ancora caldo. Lasciamo raffreddare, ora uniamo la panna fredda, e il restante latte ancora freddo, mescoliamo il tutto e lo verseremo nella gelatiera già accesa. Il gelato sarà pronto in 50 min. Servire nelle coppette o sui coni al wafer con qualche filino di arancia o mandarino canditi.

ELENA    Ti piace?

FEDERICA    E me lo chiedi?

20/06/2012

ELENA    Questo articolo lo dedicheremo a bevande e dolci estivi pensando soprattutto ai bambini.

FEDERICA    Perché non iniziamo con i frullati alla frutta mista?

ELENA    Cosa ne dici di questa miscela di gusti?

FRULLATI   ALLA FRUTTA

Primo frullato ingredienti: melone, pesche, banane.

Esecuzione: Laviamo e tagliamo la frutta a pezzetti, la frulliamo e aggiungeremo qualche goccia di limone. Lo serviremo nei bicchieroni con qualche foglia di mentuccia e qualche fettina di limone.

SECONDO FRULLATO

Ingredienti: albicocche, latte.

Esecuzione: Lavare e mondare le albicocche dai semi, con la buccia le metteremo nel frullatore e solo alla fine aggiungeremo il 30% di latte. Guarnire con cioccolato a scagliette.

TERZO FRULLATO

Ingredienti: pesche 70%  e maracuja, limone (poche gocce).

Esecuzione: Dopo aver lavato accuratamente la frutta la taglieremo a piccoli pezzi e la mettiamo nel frullatore. Servire con fettine di papaya.

QUARTO  FRULLATO 

 Ingredienti: due banane, 400 g di lamponi e ribes rosso.

Esecuzione : come sempre metteremo la nostra frutta nel frullatore e dopo aver terminato il frullato lo serviremo fresco con una fetta d’arancia e poco latte.

QUINTO   FRULLATO

Ingredienti : ananas, banane, arancia, maracuja, papaia, limone, e mango. Aggiungere il 30% di latte e guarnire con filini di mandarino caramellati.

ELENA    Per oggi basta con le bevande.

FEDERICA    Io non mi stancherei mai!

ELENA    Adesso però voglio darti la ricetta del gelato alla pesca. È una ricetta per una gelatiera a livello artigianale.

GELATO ALLA  PESCA

Ingredienti : frullato di pesche 400 g, 100 g di panna, 100 g di zucchero, due tuorli, un cucchiaino di addensante.

Esecuzione: mettiamo il succo di pesche insieme alla panna. Mescoliamo lo zucchero  con i tuorli e l’addensante, uniamo il tutto e lo portiamo ad ebollizione. Il composto dovrà risultare un po’ denso e poi andrà in frigorifero  a riposare  per due ore circa. Togliere dal frigo e mettere il composto nella gelatiera per 20 min. circa e il gelato alla pesca risulterà bello cremoso. Servire con agrumi canditi.

L’altra variante : frullato di pesca 400 g, 100 g di zucchero, 100 g di panna. Mescoliamo lo zucchero al frullato, aggiungeremo la panna e subito  nella gelatiera, dopo trenta min circa il gelato alla pesca sarà pronto da gustare. Servire con foglioline di menta e fragoline di bosco.

FEDERICA    Uhmm! Che bontà! La cucina è la mia passione; se non altro mi terrà lontano il terrore che ho ancora del terremoto! Vorrei tanto sapere se ci sarà ancora, dove e quando. Davvero tu non ne sai niente?

ELENA    Certo che no! Ci sono persone che avvertono prima questo fenomeno ma non si sa dove potrà avvenire, forse avvertiranno con maggiore intensità il periodo che avverrà ma non il luogo. E poi, (esempio) se ti dicessero che il prossimo epicentro sarà a Roma, che cosa cambierebbe? Sono sempre cose tristi, qui o da un’altra parte che importanza potrebbe avere!

FEDERICA    Hai ragione, forse è meglio pensare alle ricette. La settimana prossima Claudia ha il compleanno del suo bambino, ci saranno almeno 20 bimbi a quella festa. Lei, per evitare l’effetto del grande caldo lo festeggerà al mattino, mi ha domandato se posso aiutarla con il banchetto; oltre ai panini e ai succhi di frutta cosa mi proponi?

ELENA   Tutto dipende dall’orario: se sarà una prima colazione o una merenda. Nella prima colazione si potrebbe sostituire i succhi di frutta con il cappuccino (latte e orzo), cornetti alla crema e al cioccolato e, o marmellata. Se invece sarà a metà mattina i succhi di frutta freschi andranno benissimo, abbinati ad un dolce farcito con latte condensato , crema di pesche, e crema al cioccolato. Ho preparato la foto. Però adesso si è fatto tardi devo andare, ti detterò la ricetta domani.

 21/0672012

TORTA  DI  COMPLEANNO

ELENA    Come nelle torte soffici e nei semifreddi la base è un buon pan di spagna, ovviamente, questo dolce meraviglioso si può fare in mille modi diversi.

Ingredienti per il pan di spagna: quattro uova, 300 g di zucchero a velo vanigliato, 150 ml di olio di mais, 300 g di farina  “00”, una bustina di lievito per dolci, un limone grattugiato, 180 ml di succo ai frutti tropicali.

Esecuzione: lavoriamo le uova con lo zucchero, uniamo l’olio a filo, e incorporiamo anche il succo di frutta e il limone grattugiato. Ora mescoliamo il lievito alla farina e amalgamiamo bene; verseremo il dolce in una teglia dal diametro di cm. 22 – 24 circa e inforniamo per un’oretta a 180 °. Se il dolce dovesse imbrunirsi in superficie abbassare il calore di 10-15 °. Lasciare raffreddare il pan di spagna e tagliarlo in maniera orizzontale formando dei dischi. La torta verrà farcita e si potrà conservare nel congelatore.

Ingredienti per la farcia: Prima crema alle pesche: frulliamo le pesche, le dolcifichiamo con zucchero a velo vanigliato, aggiungeremo i tuorli montati a spuma con lo zucchero e qualche cucchiaino di amido di mais. Cuocere a bagnomaria. Seconda crema: diluire il latte condensato con latte parzialmente scremato o latte fresco intero, dolcificarlo sempre con zucchero a velo vanigliato. Terza crema: sciogliere  a bagnomaria il cioccolato fondente nel latte fino ad ottenere una crema densa ma non troppo. Lasciare raffreddare e proseguire per la farcitura. Guarnire con le creme rimaste. Per i cornetti alla crema useremo la pasta delle pesche dolci e la crema preferibilmente alla vaniglia, cotta a bagnomaria. I dolcetti che vediamo nel piatto vicino alla torta sono fatti con la pasta del pan brioche, cotti al forno e passati nella colata di cioccolato bianco.

ELENA    Spero di essere stata chiara, ma se avrai bisogno di una mano, o un consiglio io ci sarò.

FEDERICA Spero di riuscirci. Grazie! Ti farò una sorpresa!

22/06/2012

ELENA    So che ti piace molto il gusto dell’alchermes.

FEDERICA    Sì, mangerei spesso le pesche dolci proprio per questo.

ELENA    Pensando a Te ho fatto una ricetta nuova di un gelato, si chiama proprio ” gelato all’alchermes”.

FEDERICA    Di sicuro, questo mi entrerà subito nella mente senza scrivere la ricetta.

GELATO  CREMOSO  ALL’ALCHERMES

Ho calcolato questi ingredienti per 6 persone circa: due uova, 200 ml di latte, 250 ml di panna, 120 g di zucchero, 30 ml di alchermes.

Esecuzione: sciogliamo metà dello zucchero nel latte fresco. A parte montiamo a spuma le uova con l’altra metà dello zucchero, poi, incorporeremo a filo la panna e il latte. A questo punto versiamo il tutto nella gelatiera e dopo  30 min. aggiungere l’alchermes con un cucchiaino di addensante (se vogliamo ottenere l’effetto crema, altrimenti va bene così al naturale) lasciare lavorare la gelatiera ancora per alcuni minuti e il gelato sarà pronto ( tempo totale impiegato 50 minuti circa). Servire nelle coppette o sui coni al wafer.

FEDERICA    Sento già che sarà meravigliosamente goloso.

23/06/2012

FEDERICA    Vorrei domandarti che cosa mi consiglieresti per il pranzo di oggi di Alessandro, non vuole pasta, niente riso, niente verdure condite dimmi cosa e come devo fare ?

ELENA   Non ti devi preoccupare  se  per qualche periodo si rifiuta di mangiare in una certa maniera, quella che noi crediamo sia la più salutare, anzi lo è. Qualche volta anche se usciamo dalle regole non dico della salute ma possiamo combinare certi alimenti che contengono le stesse proprietà. So che Lui ama la frutta molto più della verdura, e so che ama le carni ai ferri o alla piastra, quindi, non c’è nessun problema. Potresti fargli una bistecca alla piastra, ben saporita con le erbe, oppure una braciola, oppure un pesce sempre alla piastra, anche lui ben condito; in alternativa a tutto questo potrebbe essere la fesa di tacchino marinata e poi fatta alla piastra. Poi, per i carboidrati possiamo fare una bevanda di frutta e verdura centrifugata con: pesca, arancia, ananas banana e passionfruit per il loro sapore, una stecca di sedano, limone, zenzero ed infine guarniremo il bicchierone con limone e menta fresca.

ELENA    Che ne dici?

FEDERICA    Meraviglioso menu! Come conosci i gusti di Alessandro?

ELENA   A me non sfugge niente, meglio dire, cerco di osservare tutto e di non dimenticarmi delle cose che fanno piacere ai miei amici.

FEDERICA    Grazie!

25/06/2012

Cara Federica e carissimi amici, ho ancora molte, anzi, moltissime cose da scrivervi e rispondervi, per non parlare delle ricette! Ma ora ho bisogno di riflettere perché sono occupatissima a scrivere un altro libro; ci rivedremo a settembre e ci saranno sorprese. Nel frattempo spero che possiate trovare tutti gli articoli che ho scritto e che mi avete richiesto. Un grande abbraccio e auguro a tutti una bella estate! Elena  Lasagna ciao!