Maggio 4, 2026 Elena Lasagna Uncategorized PER I RAGAZZI QUATTRO 04/05/2026 LA MADRE di Giuseppe Ungaretti E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra, Per condurmi, Madre, fino al Signore, come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa sarai una statua davanti all’Eterno, come già ti vedeva quando eri ancora in vita. Alzerai tremante le vecchie braccia, Come quando spirasti dicendo: Mio Dio eccomi. E solo quando m’avrà èerdonato, ti verrà desiderio di guardarmi. Ricorderai di avermi atteso tanto, e avrei negli occhi un rapido sospiro. PROSA Nell’ansia dell’uomo che avverte lo scorrere del tempo e il peso di una condizione umana di solitudine e di delusione, la figura materna si pone come mediatrice di salvezza, che ricorda le ore e la sicurezza dell’infanzia. La madre si rivolge con una preghiera intensa e piena di fiducia a Dio, implorando per lui il perdono delle colpe. Severa, ma piena di affetto come quando fu in vita, attenderà il giudizio della misericordia divina, prima di rivolgersi al figlio ed esprimergli tutto il suo amore. Quando il mio cuore col suo battito avrà fatto cadere il limite che separa la vita dall’eternità, tu madre mi prenderai per mano, come quando ero fanciullo per condurmi fino al Signore… E. Lasagna
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