Gennaio 15, 2026 Elena Lasagna Uncategorized LE MIE RISPOSTE ALLE VOSTRE LETTERE 15/01/2026 Sono Annachiara, tempo fa sono stata adottata da due genitori che mi volevano. Però, io non vorrei essere ingrata nei loro confronti, ma questa è la verità: io per loro non esistevo, perché pur non essendo una peste, cercavo di avere qualche sorriso da loro un po’ di affetto, di attenzione; quell’attenzione di tutti i giorni che i genitori hanno per i propri figli. Sai che non ho mai avuto ne l’uno e né l’altro? Cercavo sempre di aiutarli perchè si accorgessero di me: pulivo la casa, ero brava a scuola, non portavo altri bambini a casa, insomma non ho mai cercato di deluderli. Ma loro hanno deluso me, e moltissimo, perché io non li ho cercati ma loro hanno cercato me! Però questa cosa, il non accorgersi di me mai, mi ha portato bene, perché io che cercavo sempre di farmi apprezzare, in questo modo ho fatto una fortuna incredibile, vorrei dirti che non è vero, ma purtroppo la mia fortuna l’ho pagata con il non ricevere nulla in cambio da loro, ma solo ghiaccio. Ora che ho quasi cinquant’anni cosa me ne faccio della mia ricchezza se ancora adesso loro non mi considerano niente. Ora io ti chiedo solo una cosa: che cosa dovrei fare affinché loro mi apprezzino e mi ragalino un abbraccio. Grazie! Elena Non devi più fare niente carissima! Glielo potresti dire! Dì la verità anche a loro come hai fatto con me! Sei piena di amplificazioni emotive, posso capire quando eri piccola, ma ora, che sei a contatto con molti collaboratori nella tua azienda, hai avuto due fidanzati, insomma, certe cose bisogna crearsele e non voler cambiare le persone specialmente ora che sono anziane molto. Sarebbe tempo che tu uscissi da questo tunnel; sei tu che ora dovresti regalare a loro quello che non hanno potuto darti, almeno provaci e vedrai che ti risponderanno diversamente di quando erano giovani. Usa dolcezza misurata, e pudore come sono loro, senza sentire il bisogno di sconvolgerli. Anche loro ti hanno dato tanto: non saranno stati perfetti ma non ti hanno mai fatto mancare niente di quello che serviva oltre all’affetto e alle attenzioni. Voltati indietro e guarda cosa c’è nel mondo! Per te non sarebbe difficile tendere loro una mano, quella che hai perso tu, fagliela ritrovare; getta via l’orgoglio e poi abbracciali forte, prima che possano non vederti più! Fammi sapere. Ciao! 16/o1/2026 Sono Gianfranco, sono sposato da nove anni ed ho un bambino. Io e mia moglie saremmo felici se non fosse per mia madre che ci sta rovinando la vita con il suo bisogno di affetto. Si lamenta sempre perché non la riteniamo parte della nostra famiglia. Io ora mi sono fatto la mia di famiglia e non capisco che cosa voglia da me, da noi! Per Natale non l’ho invitata e adesso si è offesa come se l’avessi buttata fuori casa. Ma che cosa vogliono questi genitori? Perché non ci lasciano in pace? Come posso fare per tenerla fuori dalla mia vita? Grazie! Gianfranco, con me sei cascato male! Guai a chi tocca la madre, il padre, i figli ecc. Se io fossi in tua moglie, non ti vorrei mai più né vedere né sentire fino a quando non riterrai tua madre parte di te e della tua famiglia. Sei sempre stato così o sei un infelice? Perché? Chi sei tu che non riesci a tenere in considerazione tua madre che ti ha dato alla luce? Nessuno mai dovrebbe essere scontroso e irriverente con i propri genitori! E pensare che la madre è sempre certa! Un vecchio proverbio rivela che ” Mater semper certa; pater incertus semper! Lei è la tua certezza e adesso puoi anche pensarci sopra. Con questo io non voglio farti pensare male della tua famiglia, ma soltanto farti apprezzare tua madre. E tu mi chiedi che cosa vogliono queste madri? Sicuramente tu non hai la cultura della chiesa anche se festeggi il S. Natale. Che cos’è per te il Natale? Perché fai festa? Se non arrivi a capirlo io ti direi di metterti a pregare, sono certa che sei intelligente e troverai la soluzione: di andare da tua madre per chiederle perdono. Cosa speravi che ti dicessi? 19/01/2026 Sono Vanna, io mi chiedo sempre come fai a condurre questa vita stracolma di interessi e di impegni. Vorrei tanto incominciare anch’io; mi piace scrivere, ma non riesco a separare una professione da un’altra. Ho sempre paura dell’imprevisto, di non rouscire a programmare la giornata senza provare ansia e angoscia, e tirare troppo la corda per il mio stato di salute per poi ammalarmi; non me lo potrei permettere. Spiega anche a me come fai tu a fare tutto senza che uno interferisca con l’altro e a non farti cedere i nervi? Riuscirò anch’io a coltivare le mie passioni pur avendo anche la famiglia sulle spalle? Grazie! Elena Certo! Tu potresti fare tutto quello che vuoi, basta volerlo! Dirai: “ma cosa dice questa”? È così, oppure se non ci credi dovresti vivere per circa trecento anni, poi morire e incominciare dall’inizio, portandoti tutto quello che hai imparato prima d’ora. Potrebbe essere una soluzione! Vanna, è questione di fiducia in se stessi, di volontà, di memoria e di organizzazzione. Ho tutto programmato tranne un’ora al mattino e una alla sera per la cura della mia persona e per le preghiere. Quando sei allo stremo della tensione l’unica cosa che mi dà sollievo è l’esercizio fisico e un bagno relax. Mi piace molto scrivere e studiare di tutto, le poesie sono la mia droga, mi escono e le devo scrivere subito o le dimentico; una volta scritte non le dimenticherò più. Un’altra cosa che mi stimola è vivere in un ambiente pulito, lindo, sempre, come del resto la mia persona. A volte gli avvenimenti sono confusi, ma le parole no! Le parole sono una realtà che mi permettono di interpretare non solo i pensieri ma i fatti che succedono e i sentimenti delle persone. Tutto questo mi rende libera, perché attraverso la scrittura riesco ad esplorare tappe fondamentali che mi portano nella loro esistenza. Quindi cara Vanna tutto è possibile anche per te! Vivi sempre come se qualcuno (il Cielo) ti stesse osservando. Ciao! 20/01/2026 Sono Cinzia di trentasei anni, sono ancora nubile, perché non o trovato il compagno ideale. Io vorrei un compagno che abbia tutte le qualità che desidero, perché altrimenti dovrò ricomonciare da zero un’altra volta; e ti confesso che mi sono stancata. Chiedo troppo se lo voglio fedele? lo vorrei giusto, forte, leale, e altre qualità, tutte quelle che spaziano dall’ecologia, ai diritti umani; non importa anche se non è famoso oppure se non è ricco. Un uomo dovrebbe avere tutte le virtù che ha creato il cielo. Non dirmi che sono antiquata! Poi parliamo dell’età: non lo voglio né più giovane, né più vecchio di me, non ti tanto, al massino due tre anni. Grazie. Elena Diciamo che hai del buon senso, tra tutte quelle che mi hanno chiesto se conoscevo qualcuno, si sono raccomandate che deve avere soldi, oppure fama. Tu invece hai la testa sulle spalle, ed io spero che tu possa trovare col tempo la persona che ti piace. Sei una proiettata in avanti, perché hai capito il vero senso della vita. Se non si è persone vere, non contiamo nulla, e per esserlo bisognerebbe per forza possedere molte virtù. Il dialogo con te è capace di offrire molti spunti e riflessioni. E poi l’impronta che lasci avvolge la persona in un’atmosfera fatta di speranza, che fa pensare al futuro con più forza, senza false illusioni. Ma permette alla mente umana di liberarsi da cose insopportabili, che offuscano l’intera immagine, privandoti di essere felice. Perché è tutta questa falsità, questo modo di vivere così alla leggera, questo modo di vivere con slealtà anche verso se stessi , non permette agli umani di essere felici, o è una felicità apparente. Anche se stiamo esagerando un po’, io credo che tu sia una ragazza matura e intelligente, che fa sul serio anche perché tutte queste avventure non danno che angoscia e insoddisfazione; come una maschera in cui si rimane coperti, sospesi e annientati. Cercherò di informarti al più presto. Ciao! 21/01/2026 Sono Veronica, ho cinquant’anni, chi mette i poveri sullo stesso piano fa un grande sbaglio. Noi avevamo la servitù, abbiamo dato tanto e non è servito a nulla perché loro non erano ma contenti e riconoscenti di nulla. Quando ho avuto bisogno per mia madre, lei voleva fare la signora e non ci ha aiutato mai una volta nella sua degenza e abitava nella nostra casa senza pagare l’affitto, se non fosse stato per una clausola che noi avevamo messo sul contratto della nostra casa, loro ci avrebbero rubato la casetta con il diritto di prelazione per usucapione, quindi pensa tu come siamo capitati male. Mai più tenderò la mano a qualcuno, mai! Veronica Fa pure come credi, ma non si può neanche a far pagare a tutti, gli errori di pochi. Io conosco persone bisignose con una dignità che non credevo esistesse. Come ci sono anche ricchi che hanno un cuore grandissimo per il loro prossimo. Comunque non diventare povera di spirito per un qualcosa che ti ha deluso. Ascolta, medita e non arrenderti a quegli impulsi che ti fanno agire senza riflettere. Agisci poi con autocontrollo esenza chiuderti così nella ristrettezza di cuore, anima e cervello. La tua cupezza è molto triste perché a cinquant’anni non si chiudono le porte al mondo, diventando così sfiduciati e oppressi. Sorridi alla vita e la vita stessa ti sorriderà! Ciao, ti auguro buon anno!
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