RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTACINQUESIMA PARTE

19/09/2025

 

 

 

LE ANEMIE

 

Condizione patologica caratterizzata da  oligocitemia (riduzione di globuli rossi) o  da oligocromemia  (dell’emoglobina)o di ambedue.  In relazione al meccanismo fisiopatologico che ne determina l’insorgenza le anemie si classificano così:  anemie ipocromiche,  conseguenti ad accresciuta distruzione eritrocitaria.  Anemie ipercromiche o megaloblastiche,  in cui si ha un’insufficienza dei fattori che regolano l’eritropoiesi (vitamina B¹²,  acido folico, ferro).  Anemie aplastiche,  indotte da lesioni midollari.  La valutazione del grado di intensità di un’anemia considera il contenuto eritrocitario di emoglobina (Hb;  si hanno quindi anemie lievi Hb superiore al 60%,  di secondo grado o medie(Hb fra il 60 e il 40%, di terzo grado e intense  Hb fra il 40 e il 20%)di quarto grado o estreme (Hb inferiore al 20%).

Anemie ipocromiche.  Comprendono le anemie postemorragiche acute e croniche,le anemie emolitiche a genesi corpuscolare,  nelle quali è presente un’alterazione frequentemente congenita dei globuli rossi, e le anemie emolitiche a genesi extracorpuscolare, con distruzione degli eritrociti per cause esogene.

Le anemie postemorragiche acute e croniche comportano una sintomatologia che è in relazione alle cause,  alla rapidità e alla quantità di sangue perduta.  infatti l’improvvisa perdita di ca. il 30% della massa ematica è sufficiente a provocare la morte del soggetto colpito.  La sintomatologia in questi casi è dominata delle manifestazioni del collasso cardiovascolare,  con pallore,  vertigini, perdita di coscienza.  Nelle forme croniche l’anemia è dovuta a emorragie continue provocate da lesioni del tratto gastrointestinale,  metrorragie,  parassitosi intestinali, ecc. In tali forme i sintomi sono p revalentemente rappresentati da accellerata frequenza cardiaca,  pallore della cute,  edemi, insorgenza finale di una cardioinsufficienza globale.  La terapia di tutte queste forme deve sempre tendere all’eliminazione delle cause responsabili dell’emorragia.  Nelle forme acute sono indispensabili trasfusioni di sangue e somministrazione di coagulanti e di analettici per superare il collasso. Nelle forme croniche oltre alla rimozione delle cause direttamente responsabili,  si rende necessaria la somministrazione di composti a base di ferro e arsenico.  Continua.

 

21/09/2025

 

Le anemie emolitiche a genesi corpuscolare comprendono: 1) l’ittero emolitico congenito,  malattia che si trasmette ereditariamente con carattere mendeliano dominante,  ereditabile da entrambi i genitori. Il quadro clinico è soprattutto caratterizzato da ittero cronico a tipo emolitico e da splenomegalia.  Il decorso è spesso cronoco,  ben tollerato con comparsa di crisi emolitiche associate a febbre,  brividi,  aggravamento dell’ittero con ingrandimento della milza e del fegato .  La guarigione clinica è attuata mediante splenectomia.  2) L’anemia drepanocitica di carattere ereditario e razziale,  diffusa tra la gente di colore d’America e dell’Africa,  ma osservabile talvolta anche nelle popolazioni europee.  Nei portatori omozigoti si ha emoglobina S nel 70-100% dei casi,  in quelli eterozigoti l’emoglobina S si riscontra nel 25-50% dei casi,  mentre nei casi rimanenti figura emoglobine A.  Nelle forme attive il decorso presenta crisi febbrili,  con vomito artralgie,  violenti dolori ipocondriaci;  la milza e il fegato risultano tumefatti.  La malattia compare già nella prima infanzia e la morte soppravviene solitamente entro il secondo decennio di vita. 3)  L’anemia  mediterranea ereditaria caratteristica per le popolazioni che abitano il bacino del Mediterraneo:  nel portatore omozigote l’emoglobina A è sostituita da quella fetale F.  Il quadro ematologico è contraddistinto da modificazioni della resistenza globulare,  abnorme, fragilità degli eritrociti,  presenza di emezie a bersaglio,  microcitosi,  deficiente utilizzazione di ferro.  La malattia si manifesta già dai primi mesi di vita ed è progressivamente fatale.  Nel portatore eterozigote la malattia può assumere carattere di gravità media (thalassemia minor o minima)  (thalassemia minima).  4)  L’anemia emolitica con emoglobinuria parossistica notturna  (tipo Marchiafava-Micheli), forma molto rara che anche lei si manifesta nella giovane età ed è caratterizzata di una itteroanemia emolitica a crisi successive  (crisi emoglobinuriche)  con vomito e malessere generale,  febbre,  astenia grave,  urina scura con notevole quantità di ferro e assenza di eritrociti nel sedimento.  Il decorso è cronico e si giunge alla morte attraverso successive ricadute.

Le anemie emolitiche a genesi extracorpuscolare sono indotte da divesi fattori:  chimici (fenilidrazina,  sulfamidici,  veleni animali e vegetali),  fisici,  (ustioni)  infettivi,  ( ad esempio malaria),  sierologici,  ( da iso-anticorpi A BO e Rh,  da auto-anticorpi),  virali o tumorali(leucemie acute o polmonite atipica virale,  ecc).  Continua.

 

23/09/2025

 

Le anemie ipercromiche comprendono:  1)  anemia perniciosa, (forme di anemie megaloblastiche di Addison e di Biermer)   grave malattia tipicamente associata ad achilia gastrica e glossite, che colpisce principalmente individui dai 30 ai 60 anni,  mentre uguale risulta l’incidenza tra i due sessi.  L’eziopatogenesi è legata a carenza di vitamina B12 ed i acido folico vitamina B2.  Il quadro clinico è caratterizzato,  oltre che dai sintomi propri dell’anemia,  da disturbi a carico dell’apparato digerente (  glossite, diarrea anorresia, nausea, spenomegalia di modesto grado).  Neurologicamente sono evidenziabili lesioni a carico del midollo spinale e dei nervi periferici.  Il quadro ematologico presenta macrocitosi, emazie abnormi,  megaloblasti;  il valore globulare è superiore a 1.  La diagnosi si pone dopo esami istologici del tessuto midollare ottenuto, mediante biopsia dallo sterno e dall’ala iliaca. Continua

24/09/2025

 

La somministrazione di vitamina B12 e di acido folico elimina i sintomi  clinici,  normalizza la crasi sanguigna e il reperto midollare.  Le anemie perniciosiformi,  che presentano lo stesso quadro ematologico dell’anemia perniciosa,

differenziandosene unicamente sul piano eziopatogenetico,  comprendono:  l’anemia perniciosiforme da botriocefalo, in cui il reperto ematico del paziente presenta macrocitosi ipercromica,  con presenza di eosinofilia,  che manca nell’anemia perniciosa.  La terapia si basa sull’eliminazione del parassita con somministrazione di vitamina B12 e vitamina B2.  L’anemia perniciosa da gravidanza è rara,  ma esiste e può comparire nella seconda metà della gravidanza in pluripare;  la sintomatologia è  prevalentemente rappresentata da edemi,  albuminuria,  febbre,  eclamsia,  anche qui la terapia di basa su vitamina B12 e vitamina B2.  L’anemia pernciosiforme da sprue (steatorrea idiopatica),  forma morbosa con inizio subdolo,  che presenta disturbi gastroenterici, deperimento,  stomatite aftosa,  glossite atrofica;  il quadro ematologico è inizialmente da anemia ipocromica microcitica che successivamente diviene ipercromica macrocitica;  la terapia vitamina  B12 e B2.  Anemie aplastiche.  Possono essere provocate da agenti sconosciuti ein questo caso sono trattabili unicamente con trasfusioni,  oppure sono provocate da agenti fisici e chimici come farmaci antimitotici,  ecc. radiazioni ionizzanti, benzolo ecc.  Sono trattabili con la rimozione delle cause che le determinano.  Fine.  Marco si studiano insieme tutte,  capirle e imparare a memoria.

 

24/09/2025

 

Arianna   Vorrei sapere se è vero che dobbiamo bere due litri di acqua al giorno per mantenere il fisico diisintossicato?  Grazie.

 

Elena  Io ho parlato con diversi dottori e alcuni di loro hanno dato un parere  discordante e cioè  va bene bere acqua ,  specialmente d’estate perché  appunto se non si beve abbastanza si rischia la disidratazione,  ma bere continuamente due litri di acqua al giorno,  anche i reni  devono fare un lavoro doppio;  ho pensato di dare ragione a chi mi ha parlato così,  in inverno si può ridurre ad un litro o qualcosa in più,  ma due litri in inverno sono troppi.  Poi fai come credi tu.

25/09/2025

 

Annalisa   Guarda tu stessa cosa mi è capitato,  andando a fare le punturine di acido ialuronico;  ma sono da denuncia!

 

 Elena  A me sembra una blefarite scesa sulle labbra,  ieri sera non erano così infiammate,  ho solo pensato :  ma che labbra rovinate! Che cosa le sarà successo? Allora dovevi avvisare il dottore che sei nel periodo delle allergie.,  (se ben ricordo soffrivi di allergie anche d’autunno)  Anche in autunno si  possono manifestare allergie da cambiamento con le foglie che scendono  ecc.  Meglio correre ai ripari e non fare l’altra subito. Ma perché vi andate a rovinare così?

 

25/09/2025

 

Marco e Patty   Mi sapresti dire che cos’è la colestiramina? Grazie di tutto!

 

Elena  È un farmaco che ha la capacità di ridurre le concentrazioni ematiche del colesterolo e di favorire in tal modo la normalizzazione del quadro lipolipidico del sangue. L’impiego di questo farmaco è oggetto ancora di studio nell’ambito delle malattie cardiovascolari di natura degenerativa,  in  particolare nell’arteriosclerosi.  La colestiramina è strutturalmente una resina polistirenica a scambio ionico,  dotata di grande affinità per gli acidi biliari.  Somministrata per via orale si lega all’intestino con tali acidi formando complessi insolubili,  che vengono poi massivamente eliminati dal tubo digerente. In seguito alla sua azione si ha un aumento compensatorio della sintesi epatica degli acidi biliari a partire dal colesterolo,  la cui concentrazione nel sangue e nei tessuti viene ad essere ridotta.  Questo farmaco  spesso si adopera in associazione con le vitamine A ed E.

 

29/09/2025

 

Marco e Patty   A che cosa serve in medicina L’elmitolo?  Grazie!

 

Elena  Si tratta di un farmaco che per riscaldamento e per azione degli acidi e degli alcali deboli si scinde con sviluppo di aldeide formica.  Come antisettico delle vie urinarie ha una certa importanza;  tale azione è svolta tramite l’aldeide formica che  si libera nell’ambiente acido delle urine.

 

30/09/2025

 

Marco e Patty    Vorrei sapere se l’idroa è sempre l’erpes simplex? Oppure che cos’è?  Grazie?

 

Elena  È una dermatite ancora a eziologia ignota caratterizzata da sintomi pruriginosi e bollosi,  vescicolosi.  Le principali varietà sono:  idroa febbrile,  o erpete semplice cutaneo disseminato,  raro,  si manifesta nei bambini e si complicacon l’insorgenza acuta di encefalite,  febbre elevata,  notevole compromissione dello stato generale;  idroa gravidica, insorge durante la gravidanza con l’aspetto di una dermatite erpetiforme.  Idroa porfirica,  fotodermatite,  che complica il decorso delle porfirie acute.  Idroa estiva,  o vacciniforme,  colpisce più di frequente i bambini mediante l’azione dei raggi solari localizzandosi nelle regioni scoperte del corpo.  La diagnosi si forma mediante l’analisi microscopica  di prelievi degli elementi vescicolo-bollosi.