RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTATREESIMA PARTE

10/04/2025

 

 

Alessandro e Federica    Quando una persona sta perdendo la coscienza a causa di un’alterazione profonda delle funzioni psichiche è in grado di capirlo?  Grazie!

 

 

Elena   No,  spesso sono gli altri ad accorgersene,  il medico poi emette la sua diagnosi.  Ci sono delle malattie mentali particolarmente gravi con incapacità di valutare adeguatamente la realtà con un corredo sintomatologico vario,  secondo le diverse forme,  a carico dell’affettività,  della percezione,  del pensiero,  della motricità ecc.  Le psicosi possono essere endogene se derivano da fattori costituzionali,  ed esogene se sono secondarie a malattie organiche causate da agenti esterni.  Alcuni usano la distinzione fra psicosi funzionale nelle quali non sono  accertati danni a carico delle strutture biologiche del sistema nervoso,  e psicosi organiche secondarie appunto a danni biologici,  quali traumi , infezioni ecc.  Le psicosi funzionali comprendono le psicosi distimiche,  fra le quali vi sono la maniaco depressiva,  la paranoia, e la schizzofrenia.  Esistono molte forme di inquadramento incerto,  quali le psicopatie, le sindromi paranoidi ecc.  In questi ultimi anni la terapia per queste malattie gravi ha compiuto passi da gigante,  compresa la schizzofrenia:  con una iniezione al mese il paziente può andare avanti ,  assumendo un comportamento normale o quasi.

 

 

16/04/2025

 

 

Marco di Patty   Quando noi diciamo dell’imbecille a qualcuno che ci ha fatto del male o che ci ha offeso molto,  siamo nel giusto?  L’imbecillità e altre malattie classificate nella patologia dell’intelligenza sono vere patologie?  C’entrano sempre loro con gli orrori del bullismo,  omocidi e altre malefatte?  Grazie!

 

 

Elena  Questa è una domanda intelligente.  Il più delle volte che si svolgono questi orrori non sono avvenuti per mano di gente malata di mente,  ma bensì trattasi  di delinquenti incalliti,  cinici,  e bassi come un essere umano a volte riesce ad arrivare.  L’imbecillità è caratterizzata da un deficit di sviluppo mentale,  più o meno grave,  con linguaggio tardivo e incompleto con sentimenti etici totalmente assenti con atteggiamenti antisociali;  spesso in loro si riscontrano la bugia sistematica,  il favoreggiamento e la mitomania. Pur mancando il delirio vero e proprio,  la patologia rimane.  Come si osserva nell’idiozia,  è un oligogrenia inquadrabile nella patologia dell’intelligenza.  Anche questa può essere una patologia congenita perché è determinata da cerebropatia della vita intrauterina o infantile,  come nelle encefaliti,  menegiti,  ecc. Da forme con sintomi psichici scarsi e predominanti segni di focolaio si arriva a forme nelle quali per diffusione delle lesioni si ha difetto di sviluppo psichico fino a completa assenza di vita intellettuale,  residuando il puro soddisfacimento degli istinti fondamentali,  in assenza o quasi di fenomeni neurologici.  Secondo il contegno questi malati di idiozia si distinguono in impulsivi con agitazione continua,  o apatici quando sono privi di qualsiasi iniziativa,  con reazioni lente e atonia notevole. Nelle forme più gravi il linguaggio articolato è abolito o notevolmente compromesso.  Quindi  noi quando ci difendiamo da esseri meschini e innetti sbagliamo quasi sempre aggettivi,  perché gli umani con queste sindromi o patologie non arrivano a fare bullismo e altre cattiverie, bassezze ecc. non ci pensano nemmeno.

 

 

30/04/2025

 

 

Marco e Patty   Le allucinazioni fanno parte delle malattie mentali o sono altro?  Grazie!

 

 

Elena   A meno che una persona  faccia uso di droghe l’allucinazione è un fenomeno psicopatologico costituito appunto da una falsa visione o percezione che si manifesta in assenza di stimoli sensoriali,  ma che viene vissuta come fosse una vera percezione.  Essa viene distinta dall’illusione in cui esistono stimoli sensoriali che non vengono percepiti come tali ma deformati per intervento di fattori propri del soggetto.  In psicopatologia ci sono anche altre manifestazioni analoghe che sono le allucinosi e le allucinazioni psichiche o pseudoallucinazioni,  si distinguono dalle allucinazioni vere perché non riferite al mondo esterno come ad esempio le voci che molti psicotici dicono di udire nella mente.  Comunque le allucinazioni sono un sintomo frequente nelle psicosi;  potrebbero dipendere anche da lesioni cerebrali, della regione temporoparietale,  oppure potrebbero fare parte di un quadro tossico degli alcolisti.

 

02/05/2025

 

Alessandro e Federica   A quale età ci si può ammalare di Alzheimer?  Che cosa determina questa malattia?  Grazie!

 

 

Elena  Le malattie presenili incominciano sui 65 anni circa; l’incidenza della malattia tende a salire con l’età.  Sembra che sia dovuto ad una proteina anomala che si chiama PHF,  che va a depositarsi sui neuroni provocandone la degenerazione.  Ma le cause della malattia vanno da una forma autoimmune e  da un’anomalia genetica,  ma anche da eccesso di ferro e rame nel sangue.

 

 

07/05/2025

 

 

Federica  Se si scambiasse la belladonna (pianta erbacea perenne) con il basilico,  perché si somiglia,  soprattutto per i profani,  cosa succederebbe se ingoiata anche in dosi minime?  Grazie!

 

 

Elena   Intanto chi non conosce le erbe non dovrebbe avventurarsi per i boschi a cercarle.  La belladonna ha un odore acre,  sgradevole,  il basilico invece ha un profumo invitante.  Poi ha dei frutti come bacche grandi quasi quanto le ciliege;  tali bacche sono molto velenose,  ma l’intera pianta è velenosissima,  basta poco per andare incontro ad una intossicazione che potrebbe essere letale.  Le foglie e le radici della belladonna possono trovare particolare applicazione in farmacia nella cura del parkinsonismo postencefalitico,  con risultati spesso migliori di quelli forniti dalla sola atropina.

 

 

14/05/2025

 

 

Federica    Vorrei sapere se è vero che il salmone contiene un ormone che impedisce il riassorbimento del calcio.  Grazie!

 

 

Elena   Il salmone contiene questo ormone, ma non è vero che sia dannoso per il riassorbimento del calcio nel sangue.   Questo ormone interferisce nel metabolismo intraosseo del calcio impedendone il riassorbimento,  ma ristabilisce la giusta concentrazione ematica.  Infatti trova indicazione sia nelle ipercalcemie  che   nella  concentrazione ossea di calcio,  e  nell’0steoporosi;  quindi questo ormone fa da riequilibratore.

 

 

27/05/2025

 

 

Alessandra di Giovanni    Dimmi che sono tutte storie,  che non esistono calcoli salivari ma solo calcoli renali e quelli biliari.  Grazie!

 

 

Elena   No cara Alessandra,  non sono tutte storie ma sono verità.  Anzi,  ti dirò di più,  non esistono solo calcoli in queste tre sedi,  ma ci sono anche i calcoli alla vescica,  alla prostata,  al pancreas,  al prepuzio,  ai bronchi e spero di non dimenticarmi nulla.   I calcoli salivari,  sono costituiti da carbonato e fosfato di calcio che associati a sostanze organiche dimostrano una tipica stratificazione  che interessa il dotto di Warthon, e meno spesso la paratiroide.  I sintomi sono rappresentati da dolore acuto sul pavimento della bocca e a volte si manifestano dolori nell’ingestione del cibo con ingrossamento del sottomascellare e paratiroidi.  La risoluzione è chirurgica.

 

 

Alessandra    E i calcoli ai bronchi  come si formano?  Grazie!

 

 

Elena  I calcoli bronchiali sono dovuti a precipitazione di colesterina con successiva stratificazione di sostanze calcaree,  la loro sede sono nelle piccole diramazioni bronchiali in seguito a infiammazioni.

 

Ti menzionerò anche tutti gli altri che so.  I calcoli alla prostata è una concentrazione calcarea su materia organica delle dimensioni di una capocchia di spillo,  ma dono dolorosi.  I calcoli biliari e quelli renali,  ormai ne sai qualcosa  quindi farò a meno di scrivere tutto;  ora passo ai calcoli dell’uretra.  Sono di una sintomatologia costituita da colica renale,  ematuria  ecc.   Dopo una diagnosi tramite accertamenti si potrà rivelare la cura che potrà essere medicaoppure chirurgica,  se non si riuscirà ad eliminare il calcolo o i calcoli in altro modo.  I calcoli al pancreas sono formati da carbonato di calcio associto a fosfati,  ossalati e solfati;  possono essere numerosi e piccoli ma anche unici e grossi.  Anche in questo caso la terapia può essere medica se non causa gravi dolori,  altrimenti chirurgica.  I calcoli al prepuzio  hanno un nucleo formato di acido urico con strati di fosfato di calcio e fosfato di ammonio-magnesiaco,  si riscontra soprattutto in persone anziane o bambibi in cui affetti da una fimosi che determina ristagno e decomposizione dello smegma e dell’urina tra l glande e il prepuzio.  La terapia è assolutamente chirurgica.  I calcoli alla vescica sono frequenti nell’uomo dopo i cinquant’anni e a volte ma raramente anche nei bambini.  prevalentemente in relazione all’alimentazione perché sono formati da fosfati,  urati,  ossalati e cistina.  La sintomatologia è rappresentata da dolori perineali,  pollachiuria, ematuria ecc.   Spesso la terapia è chirurgica.

 

 

02/06/2025

 

 

Marco di Patty  Che cos’è realmente la flebite? Perché ci si ammala di flebite?  Grazie!

 

 

Elena  Si tratta di un processo infiammatorio acuto o cronico di una vena o di un suo segmento.  Le cause della malattia possono essere diverse:  ad esempio a predisporre la flebite potrebbe essere l’accelerazione di tempo di coagulazione,  eventuali lesioni delle pareti venose,  o l’aumento delle piastrine,  il rallentamento del circolo periferico,  parto,  per cancro del retto,  tumori alla prostata,  ecc.  La flebite spesso predilige la sua localizzazione alle vene agli arti inferiori,  alla vena cava inferiore,  alle vene pelviche e ai seni della dura madre.  Si hanno flebiti migranti in vari distretti venosi. La sintomatologia è dolorante,  caratterizzata da dolore unilaterale,  prima sordo poi urente,  invalida completamente l’arto colpito,  con febbre e tachicardia;  si può notare poi un ingrossamento dell’arto con edema lucente,  alla palpazione si sente come un cordone duro,  arrosato e dolente.  Le indicazioni ordinano assoluto riposo per escludere complicazioni serie come embolie polmonari, trobosi venosa locale, e possibili gangrene.