Giugno 13, 2024 Elena Lasagna LA NOSTRA SALUTE RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOQUARANTANOVESIMA PARTE 13/06/2024 Marco e Patty Ci puoi parlare dell’edema? Che cos’è e se guarisce? La cellulite può esserne la causa? Grazie! Elena L’edema è una condizione patologica già dalla tenera età; caratterizzata dall’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali, nei tessuti e nelle cavità sierose. Si distinguono gli edemi intestiziali localizzati, edema angioneurotico, edema polmonare, edema cerebrale, palpebrale, ecc. Poi c’è l’edema generalizzato che interessa tutto l’organismo. Il liquido edematoso è di origine plasmatica, la sua composizione differisce da quella del plasma soltanto per una più bassa concentrazione di proteine. La quantità di liquido trasudato che si accumula nei tessuti varia notevolmente in rapporto al tipo di edema e alla costituzione individuale. Le malattie più frequenti colpite da edema sono le malattie cardiovascolari, renali, allergiche, le malattie del fegato, del sangue, le intossicazioni esogene ed endogene, i processi infiammatori e quelli ostruttivi dei vasi sanguigni e linfatici, le lesioni organiche, ustioni ecc. Quando alterazioni anche modeste che caratterizzano l’edema e dei meccanismi che lo compongono, favoriscono il passagoio dei liquidi dei vasi agli spazi interstiziali favoriscono l’edema, i cui principali moventi patogenetici si riassumono così: aumento della pressione idrostatica del sangue nei capillari, fenomeno dovuto a compressione od ostruzione di un tratto venoso, come ipertensione venosa, varici, tromboflebiti, scompenso cardiaco congestizio, ecc. ridotta pressione ancotica del plasma, che porta alla formazione di edema quando la concentrazione plasmatica delle albumine scende al di sotto di 2,5%, può verifcarsi per una ridotta sintesi di proteine o per forti perdite urinarie di albumine; aumento della permeabilità capillare, che provoca la fuoriuscita di proteine plasmatiche con riduzione della pressione oncotica del plasma: fenomeno degli stati infiammatori, tipico delle allergie; ostruzione dei vasi linfatici a opera di parassiti o compressione degli stessi a seguito di processi infiammatori e neoplastici. Per quello che riguarda l’edema generalizzato, una grande parte di liquidi deriva da un processo di ritenzione renale di acqua e di sodio; comincia a formarsi un edema generalizzato, e il volume plasmatico diminuisce. Intervengono quindi i meccanismi di regolazione neuroendocrina del volume dei liquidi extracellulari con secrezione di ormone antidiuretico (ADH) e di aldosterone. Sodio e acqua vengono assorbiti dal rene e immessi nei vasi per ristabilire il volume della massa sanguigna circolante. Permanendo la causa primitiva dell’edema, il liquido che mano a mano entra nei vasi, passa nel compartimento interstiziale aggravando lo stato edematoso. Quindi, all’origine degli edemi generalizzati vi sono due fattori complementari: determinante è il primo perché altera l’equilibrio idrico trans-capillare, provocando la formazione dell’edema, il secondo provvede ad alimentarlo attraverso la ritenzione fisiologica di acqua e di sodio. Vediamo i quadri clinici più importanti caratterizzati dall’edema: L’edema polmonare, l’edema cardiaco, l’edema del neonato. L’edema polmonare viene determinato da stasi della circolazione sanguigna dei polmoni con trasudazione sierosa negli alveoli; può manifestarsi in forma acuta per insufficienza acuta del ventricolo sinistro, per inalazione di gas tossici, per svuotamento rapido dei versamenti pleurici, per avvelenamento da barbiturici e morfina. Per forma cronica quando si instaura un ostacolo al deflusso sanguigno per stenosi mitralica o per insufficienza miocardica globale, oppure quando esistono alterazioni croniche della crasi ematica (uremia). L’edema cardiaco generalizzato o circoscritto ad alcuni distretti dell’organismo, si instaura, in forma acuta o cronica, nello scompenso cardiocircolatorio. Se lo scompenso riguarda il cuore sinistro si ha l’edema polmonare; se è interessato al cuore destro si ha lo scompenso del cuore destro. L’edema si manifesta a carico degli arti inferiori, della regione sacrale, del fegato, ecc.; se lo scompenso si estende alle due secrezioni del cuore l’edema può divenire generalizzato ed essere da imponenti versamenti idrotorace e ascite. La patogenesi è legata a fattori meccanici conseguenti alla stasi venosa, alla ritenzione idrica e di sodio, all’ipoprotidemia, alla compromissione funzionale delle pareti dei capillari dovuta all’anossia. L’edema del neonato può instaurarsi alle estremità inferiori, ai genitali esterni femminili ecc., in rapportoo ai disturbi di ritenzione e di eliminazione idrica, dipendenti da alterato ricambio salino; rimane quasi sempre circoscritto ed ha un decorso favorevole. Le cellulite è una delle cause di manifestazione di edema specialmente quella dura e traballante, anche in questo caso si tratta di una condizione patologica di accumulo di liquidi e scorie negli spazi interstiziali e nei tessuti. La guarigione avviene se la cellulite è giovane e se viene curata dalla prima insorgenza fino a debellazione, osservando una dieta alimentare adeguata, purificazione attraverso l’acqua da bere ogni giorno, eliminando lo stress, fare movimento ecc. Non si deve aspettare di vedere le caviglie gonfie che a mano a mano il gonfiore sale la gamba assume quella forma intrombonata; che poi si nota ad occhio nudo ma solo premendo con un dito sulla parte edematosa, se lasciando il dito la pelle non rientra immediatamente ma lascia quell’impronta del dito allora non credo che si potrà debellarla più. Comunque fare una vita sana pur lavorando si può ed è la via migliore per debellare qualsiasi malattia. Comunque Patty, se vuoi informarti che cosa ne penso sulla cellulite puoi sempre richiamarla nel mio blog; basta scrivere la parola che salterà fuori la pagina e le pagine che ho scritto sulla cellulite. 21/06/2024 Alessandra Se nelle analisi troviamo l’ematuria al di fuori dei canoni regolari, dobbiamo essere sospettosi, oppure c’è una spiegazione per un qualcosa di meno grave? Grazie! Elena Questa presenza di sangue nelle urine va fatta indagare, potrebbe essere indice di glomerulonefrite, di cistite, di tubercolosi o tumori del rene, alterazioni infiammatorie o neoplastiche della vescica, e se è un uomo della prostata. È macroscopica, quando evidenziabile ad occhio nudo per il colore rosso che il sangue impartisce nelle urine, oppure microscopica e quindi solo riconoscibile per la presenza di globuli rossi nel sedimento urinario. L’ ematuria va distinta dall’ emoglobinuria e può essere anche simulata dall’eliminazione di determinati farmaci che conferiscono all’urina il colore rosso. Tra questi vanno segnalati i glucosidi, gli antrachinonici contenuti nel rabarbaro e in altre piante medicamentose; ma anche in alcune vitamine del complesso B e anche in certi purganti contenenti alcune di queste sostanze. 22/06/2024 Marco di Patty È vero che i capelli bianchi sono il risultato di una grande carenza di pigmento melanina? Grazie! Elena No, non è così ma è un mutamento graduale del colore dei capelli che passa a un bianco argenteo a volte brillante, dovuto all’aumento di porosità delle stratificazioni di cheratina che costituiscono l’asse del capello; questa porosità favorisce il formarsi di bolle d’aria che rifrangono la luce e danno al capello lucentezza a biancore. Questa cosa può essere anche fisiologica, se si manifesta in età adulta o avanzata, mentre può essere precoce se dovuta ad alterazioni dismetaboliche o costituzionali; congenita è presente dalla nascita nei soggetti albini, emotiva se ha insorgenza rapida improvvisa, nel corso di violente emozioni. C’è anche la forma tossica che si riscontra in soggetti particolarmente indeboliti a causa di fenomeni tossici di vario tipo. 23/06/2024 Alessandra Se nel nostro corpo abbiamo un deficit di trasporto di uno o più principi nutritivi attraverso la mucosa intestinale, che cosa ci dobbiamo aspettare? Grazie! Elena Ci sono dei disturbi caratteristici proprio dovuti all’assimilazione mancata dei principi nutritivi degli alimenti. All’origine di questa patologia vi possono essere fattori molteplici di natura intestinale ad esempio resezione estesa dell’intestino, malformazioni congenite, deficit enzimatici dell’epitelio della mucosa, infezioni, stati infiammatori ecc. Oppure di natura extra-intestinale come malattie del fegato, delle vie biliari, del pancreas, alterazioni locali del circolo ematico e linfatico, scompenso cardiaco, ecc. In queste forme globali la mancata assimilazione delle proteine, del grassi, e dei carboidrati determina un quadro sintomatologico caratterizzato da malnutrizione, carenze vitaminiche, emissioni di feci maleodoranti, accumulo di gas intestinali per materiali indigeriti nel lume intestinale. Alessandra La magrezza potrebbe essere una conseguenza di questa patologia? Grazie! Elena Certo che sì, perché la magrezza è una condizione organica, può essere costituzionale o secondaria a diverse malattie, caratterizzata da diminuzione o scomparsa del tessuto adiposo, con conseguente perdita di peso corporeo. In tutte le cause che possono determinare la magrezza, rientrano anche le magrezze da carenze alimentari o da deficit di trasporto di uno o più principi nutritivi attraverso la mucosa intestinale. 24/06/2024 Marco di Patty Senti, ma la rabbia si prende solo dai cani? Cosa si può fare al giorno d’oggi per curarla? Grazie! Elena la rabbia detta anche idrofobia, sostenuta da un virus filtrabile, si localizza nel sistema nervoso centrale. Questa malattia non è propria solo dei cani e lupi, ma da altri mammiferi, come gatti, volpi, equini, bovini, suini, ecc. Viene trasmessa con la morsicatura, mediante saliva contenente il virus. Nell’uomo il periodo d’incubatura oscilla tra un mese a tre mesi, mentre è quasi immediata nelle gravi ferite al volto. La sintomatologia è caratterizzata da malessere generale, nervososmo, ovviamente grande dolore alle ferite della morsicatura, poi segue un periodo di eccitazione con cefalea, spasmi dolorosi ai muscoli, irrequietezza e sensazione di strozzamento nel vedere l’acqua, con tremori, convulsioni, poi subentrano la paralisi dei gruppi muscolari già in stato di eccitazione, e dopo 4 o cinque giorni si arriva alla morte per paralisi cardiaca e respiratoria. La profilassi specifica è la vaccinazione.
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